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Neet, 50 milioni per i giovani che non studiano e non lavorano

17 juillet 2025 à 13:10

Regione Lombardia e Fondazione Cariplo hanno firmato un accordo per un piano straordinario da 40 milioni di euro, finanziato al 50% da parte di ciascun ente, per contrastare il fenomeno dei Neet (acronimo di ‘Not in Education, Employment or Training’). A queste risorse si aggiungono ulteriori 10 milioni messi a disposizione da Intesa Sanpaolo. Per la prima volta in Italia un ente pubblico e uno privato uniscono le forze, le energie e le risorse per intercettare, accompagnare e rilanciare il percorso di vita e di crescita professionale di migliaia di giovani lombardi, oggi a rischio di esclusione sociale e economica.

Sono ragazzi e ragazze che non studiano, non lavorano e non sono coinvolti in percorsi formativi. In Italia sono oltre un milione, in Lombardia circa 150.000. L’intesa è stata siglata da Simona Tironi, assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia e Giovanni Azzone, presidente Fondazione Cariplo.

Piano straordinario di Regione e Fondazione Cariplo per il contrasto ai Neet

Obiettivo della collaborazione legata al piano straordinario per contrastare i Neet in Lombardia non è solo prevenire l’esclusione sociale, ma anche riattivare chi si trova già nella condizione di Neet, attraverso la realizzazione di interventi congiunti nelle scuole, per intercettare precocemente i segnali di abbandono. Previste anche iniziative nei territori, per costruire percorsi personalizzati di reinserimento nel mercato del lavoro, con azioni concrete volte ad aumentare le opportunità occupazionali.

Attivazione di percorsi personalizzati

L’iniziativa prevede l’attivazione di percorsi personalizzati di orientamento, formazione e inserimento lavorativo, con particolare attenzione ai territori più fragili e la creazione di reti territoriali di presa in carico, che coinvolgeranno scuole, enti di formazione, imprese e servizi sociali.  L’accordo menziona inoltre l’introduzione di metodologie educative e formative innovative, attraverso laboratori esperienziali, attività pratiche e percorsi di mentoring individuale, per rafforzare le competenze, la motivazione e l’autonomia dei giovani coinvolti.

In campo reti multi-attore e un tavolo permanente

Inoltre Regione e Fondazione, per contrastare il fenomeno dei Neet e favorirne l’inclusione e la riattivazione, intendono inoltre promuovere nuove reti multi-attore e rafforzare quelle che già operano a fianco dei giovani, sostenendole nel tempo e aiutandole a lavorare meglio insieme. Al centro c’è l’idea che nessuno possa risolvere il problema da solo, ma che sia necessario fare sistema, mettere in comune conoscenze, competenze, strumenti e visioni. Per coordinare tutto questo nascerà un tavolo permanente. Si tratta in particolare una cabina di regia condivisa, che avrà il compito di guidare, monitorare e aggiornare le azioni, valutandone l’impatto reale.

Il bando

Il bando ‘ZeroNeet – Reti di opportunità per l’inserimento occupazionale e le competenze’ ha come obiettivo il finanziamento di progettualità rivolte al contrasto del fenomeno NEET e si rivolge ai giovani tra i 15 e i 29 anni compiuti. Un aspetto fondamentale dell’iniziativa consiste nella promozione di reti territoriali stabili, che coinvolgono diversi stakeholder attivi a livello locale, con l’obiettivo di una presa in carico personalizzata rispetto alle esigenze dei giovani NEET tramite interventi integrati e coordinati. Il contributo massimo previsto per ciascun progetto può variare da 400.000 euro a 600.000 euro, in funzione dell’estensione del territorio interessato.

Laboratori e tirocini

Oltre ad azioni di intercettazione i progetti dovranno prevedere interventi di riattivazione e inserimento lavorativo, tra cui attività laboratoriali, percorsi formativi e tirocini extracurriculari. Prima dell’avvio della progettualità alle reti territoriali sarà garantito da Fondazione Cariplo un servizio di accompagnamento e sostegno metodologico finalizzato alla definizione delle progettazioni definitive.

Tironi: chi non lavora e non studia è risorsa che rischiamo di perdere

un momento dell'intervento dell'assessore Tironi al convegno di presentazione del piano straordinario di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo sui neet

“Questo piano straordinario – spiega l’assessore Tironi – nasce da una convinzione profonda e una mission che dal primo giorno del mio insediamento come assessore ho ben chiara. Ogni giovane che oggi non studia, non lavora e non si forma, è una risorsa che rischiamo di perdere. E questo non possiamo permettercelo. L’accordo tra Regione Lombardia e Fondazione Cariplo rappresenta una risposta concreta, coraggiosa e strutturale”.

Piano straordinario Regione Lombardia/Fondazione Cariplo sui neet a supporto dei giovani

“Non è solo un investimento – chiarisce – ma un impegno condiviso per stare accanto ai giovani che rischiano di restare ai margini. Vogliamo prevenire l’abbandono scolastico, riattivare chi è in difficoltà, rafforzare le reti territoriali e costruire insieme percorsi di crescita reali, sostenibili e su misura. L’obiettivo è restituire ai giovani lombardi non solo formazione e lavoro, ma una prospettiva di vita dignitosa, in cui possano riconoscersi e costruire il proprio futuro”.

Valorizzare il talento dei giovani

“Per questo – aggiunge – faccio un grande appello agli enti del terzo settore e ai nostri enti accreditati affinché ci sia una vera e larga condivisione per accogliere più ragazzi possibili. Il nostro obiettivo è accompagnare ogni giovane verso una strada che senta davvero sua e verso una piena realizzazione personale e professionale, facendo in modo che nessuno si senta abbandonato. Perché il futuro della Lombardia si gioca su quanto sapremo valorizzare il talento, le energie e i sogni delle nuove generazioni. Non possiamo permettere che un’intera generazione resti ai margini: dobbiamo costruire ponti e non lasciare indietro nessuno”.

Azzone (Fondazione Cariplo): tema importante, immaginiamolo in prospettiva

presidente fondazione Cariplo e assessore Tironi al convegno di presentazione del piano straordinario di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo sui neet“L’accordo con Regione Lombardia – chiarisce Giovanni Azzone, presidente della Fondazione Cariplo – mette al centro un tema importante di cui forse ancora non abbiamo piena consapevolezza. Ci sono 1,3 milioni di giovani che non studiano e non lavorano in Italia, 150.000 nella nostra regione. La collaborazione amplia quella avviata a febbraio con Intesa Sanpaolo. Abbiamo di fronte un grave problema già oggi, immaginiamolo in prospettiva”.

Insieme per il futuro dei ragazzi

“Questi ragazzi – continua – hanno un enorme potenziale, necessario per il nostro Paese. Hanno l’energia che serve alle nostre comunità, alle nostre aziende. Hanno desideri e voglia di dare il loro contributo, ma per diversi motivi oggi si trovano in una condizione inerme. Sono i nostri figli, il nostro futuro. Dobbiamo siglare alleanze tra istituzioni e aziende per costruire il futuro di questi giovani, delle loro famiglie e del nostro Paese. E dobbiamo fare un patto coi ragazzi, prendere la responsabilità nei loro confronti e ingaggiarli”.

Bonassi (Intesa Sanpaolo): fondamentale restituire fiducia

Bonassi (intesa sanpaolo) assessoreTironi e Azzone (fondazione cariplo) in un momento dell'intervento dell'assessore Tironi al convegno di presentazione del piano straordinario di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo sui neet

“Sosteniamo con convinzione questo progetto di Fondazione Cariplo – commenta Paolo Bonassi, Chief Social Impact Officer Intesa Sanpaolo – a cui si aggiunge oggi Regione Lombardia. Serve restituire fiducia a chi è uscito dal mondo della formazione e del lavoro in modo che possa costruirsi un futuro e che sappia di essere una risorsa preziosa per la crescita del Paese”.

I dati sul fenomeno

In Italia, alla fine del 2024, oltre 1,3 milioni di giovani tra i 15 e i 29 anni si trovano in condizione di Neet, ovvero non studiano, non lavorano e non seguono percorsi di formazione. Di questi, 150.000 vivono in Lombardia. L’Unione Europea monitora il fenomeno dal 2010, considerandolo un indicatore chiave del benessere e delle prospettive offerte ai giovani. Il tema si intreccia con un contesto demografico sempre più fragile: secondo Istat, nel 2070 in Lombardia ci saranno 800.000 persone in meno, mentre le imprese avranno bisogno di 710.000 nuovi lavoratori entro il 2028. Paradossalmente, proprio mentre cresce la domanda di competenze, un’intera generazione rischia di restare esclusa. Il costo economico dei Neet per l’Italia è stimato da Eurofound in oltre 24 miliardi di euro all’anno.

Il programma ZeroNeet

L’accordo tra Fondazione Cariplo e Regione Lombardia si inserisce all’interno della più ampia sfida ZeroNeet, un programma nato per contrastare in modo strutturale il fenomeno dei giovani che non studiano, non lavorano e non seguono percorsi formativi. L’iniziativa si fonda su due pilastri essenziali. Da una parte, la costruzione di alleanze pubblico-private, capaci di mettere in campo risorse, competenze e responsabilità condivise; dall’altra, un’azione multilivello, che agisca sia laddove il problema è già evidente, sia in chiave preventiva e conoscitiva, per anticipare i rischi di esclusione.

Obiettivi

L’obiettivo è attivare 20.000 giovani NEET e contribuire al superamento del 9% di incidenza NEET entro il 2030, in linea con le indicazioni dell’Unione Europea. Fondazione Cariplo porta con sé un’esperienza significativa maturata negli ultimi anni con progetti come Neetwork, il Bando Doposcuola (QuBì), Green Jobs e numerosi programmi dedicati all’orientamento e al sostegno allo studio (Azionamenti, Tutoring Online Program). Da questi interventi è emersa con forza la necessità di azioni personalizzate, integrate e capaci di coinvolgere i giovani più fragili.

I tre filoni di ‘ZeroNeet’

ZeroNeet si articola lungo tre direzioni principali. La prima riguarda la prevenzione della dispersione scolastica, attraverso interventi mirati nelle scuole più esposte. La seconda interviene nel contrasto diretto alla condizione di NEET, promuovendo percorsi formativi professionalizzanti nei settori in cui il fabbisogno di manodopera è più forte e facilitando la costruzione di reti territoriali che sappiano intercettare e accompagnare i giovani più invisibili. Infine, il terzo asse è dedicato alla produzione e condivisione di conoscenza, per analizzare i dati, comprendere il fenomeno e orientare politiche più mirate e replicabili.

Replicare il progetto su scala nazionale

Le realizzazioni partiranno in Lombardia e nelle province piemontesi di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola con la prospettiva di essere scalata successivamente a livello nazionale. ZeroNeet rappresenta una delle tre sfide strategiche su cui Fondazione Cariplo investirà nei prossimi anni, accanto a due programmi di pari rilevanza e impegno economico: uno sul tema della disabilità e uno dedicato alla prima infanzia, ciascuno con una dotazione prevista di 20 milioni di euro.

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Regione Lombardia stanzia 200 milioni per il potenziamento degli ospedali

16 avril 2025 à 15:44

La Giunta regionale della Lombardia, su proposta dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso, ha approvato un importante provvedimento per il rafforzamento e il potenziamento degli ospedali del sistema sanitario regionale. Con una dotazione complessiva di 202.157.380 euro stanziati per l’anno 2025, la Regione conferma il proprio impegno a favore di strutture più moderne, sicure e accessibili. Decisa inoltre l’introduzione di nuovi sistemi robotici chirurgici in 11 ASST lombarde. 

Il programma straordinario di investimenti prevede interventi su più fronti 

  • 40 milioni di euro per i piani di investimento aziendali destinati alla manutenzione e all’ammodernamento di strutture, impianti e apparecchiature; (allegato in fondo). 
  • 9,6 milioni di euro per la realizzazione di un Hub delle Emergenze sanitarie a Gallarate;
  • 152,5 milioni di euro per il completamento di opere già previste o in fase di sviluppo, l’implementazione degli interventi PNRR/PNC, progetti strategici nell’ambito della salute mentale, nonché per il potenziamento del parco tecnologico biomedicale; (Allegato con dettaglio opere in fondo). 

Tra i 152,5 milioni di euro figurano

A Milano la riqualificazione dell’ospedale San Paolo, l’acquisizione della sede per le attività odontoiatriche in via Beldiletto, la riqualificazione dei presidi di Rozzano e il potenziamento tecnologico degli ospedali Sacco e Buzzi.  Importanti risorse sono state stanziate anche per Brescia, con 19,4 milioni di euro per la ristrutturazione e l’adeguamento antincendio di vari presidi, tra cui Manerbio, Gardone Val Trompia, Montichiari e Iseo. Ed ancora Cremona e Monza  Brianza, gli interventi riguardano sia l’ammodernamento delle strutture che la realizzazione di nuove sedi.

I sistemi robotici 

Regione Lombardia conferma il proprio impegno nell’innovazione tecnologica delle strutture sanitarie annunciando l’avvio dell’introduzione di sistemi robotici chirurgici multispecialistici nelle Aziende Socio Sanitarie Territoriali (ASST) lombarde. 

A partire da aprile 2025, sarà assegnata una prima tranche di 11 nuovi sistemi robotici alle seguenti ASST: 

  • Ovest Milanese
  • Valle Olona
  • FBF-Sacco
  • Rhodense
  • Melegnano e Martesana
  • Lodi
  • Lecco
  • Franciacorta (in condivisione con Garda)
  • Spedali Civili di Brescia (3 sistemi, uno per ciascuna delle principali tecnologie, a supporto del ruolo di hub formativo)

Noleggio delle apparecchiature robotiche

Le ASST che hanno fatto richiesta di dotazione robotica potranno avviare, entro agosto 2025, un appalto specifico per il noleggio di un sistema robotico multispecialistico. Da settembre 2025 sarà inoltre possibile accedere alle indicazioni per la seconda tranche di assegnazioni.

Elemento chiave del programma è la formazione: le ASST destinatarie dovranno  predisporre percorsi formativi strutturati, coordinati con i due hub regionali individuati presso l’ospedale Niguarda di Milano e gli  Spedali Civili di Brescia, per garantire la piena operatività dei sistemi. L’obiettivo è raggiungere un volume annuo a regime di circa 250 procedure chirurgiche per ciascun sistema. 

Bertolaso: la chirurgia robotica permette di offrire cure sempre più precise

L'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, parla durante un evento. Ribadito l'impegno della Giunta per promuovere tecniche di primo soccorso nelle scuole della regione

“Questo intervento – sottolinea l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso – rappresenta un passaggio fondamentale per rafforzare e innovare il nostro sistema sanitario. Parliamo di oltre 200 milioni di euro destinati a migliorare infrastrutture, tecnologie e servizi su tutto il territorio regionale, con un’attenzione particolare alla sicurezza, all’accessibilità e alla modernizzazione delle strutture esistenti. L’introduzione dei sistemi robotici chirurgici poi è un ulteriore passo in avanti nella direzione dell’eccellenza. La chirurgia robotica permette di offrire cure sempre più precise e avanzate ed è ormai lo standard a cui guardare perché i nostri ospedali siano all’avanguardia nel trattamento di molte patologie. Facciamo quindi un investimento strategico che guarda al futuro e che conferma la Lombardia come punto di riferimento nella sanità italiana ed europea”.

ALLEGATI:

A questo link il dettaglio dei 152,5 milioni di euro

A questo link il dettaglio dei 40 milioni di euro per i piani di investimento aziendali.

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Fontana in Brasile: siglata intesa Lombardia-Stato San Paolo

21 mars 2025 à 15:54

Promuovere scambi di best practices e creare nuove sinergie virtuose per la realizzazione di progetti comuni in ambito accademico, economico e della ricerca. È quanto prevede l’intesa siglata dal presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dal governatore dello Stato di San Paolo, Tarcisio de Freitas, in chiusura della missione istituzionale che ha toccato anche Cile e Argentina.

Intesa con lo Stato di San Paolo: la delegazione lombarda

L’immagine ritrae la delegazione al seguito del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, con il sottosegretario alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, insieme al Governatore dello Stato di San Paolo, Tarcisio de Freitas, dopo aver sottoscritto l’intesa per la realizzazione di progetti comuni La sottoscrizione dell’intesa si inserisce in una serie di azioni di rafforzamento delle relazioni già in atto tra Lombardia e Brasile, in particolare con lo Stato di San Paolo. Erano presenti anche il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo e una delegazione del governo paulista e associazioni di settore. Tra queste, Assolombarda, Anie (Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche) e Anima Confindustria (Federazione delle associazioni nazionali dell’Industria Meccanica).

Regione Lombardia in Brasile: 2,1 miliardi di euro di interscambio commerciale

Partita il 15 marzo, la missione in America Latina si conclude a San Paolo con l’intento di esplorare e consolidare un rapporto economico in continua crescita. Nel 2024, infatti, l’interscambio commerciale tra Regione Lombardia e Brasile ha superato i 2,1 miliardi di euro.

“Ogni momento di confronto attivato durante questa settimana – ha dichiarato il presidente Fontana – rappresenta un’importante opportunità per le imprese lombarde di entrare in un mercato strategico e di creare alleanze e partnership nel lungo periodo. L’attenzione ai settori chiave dell’economia brasiliana e le radici storiche che uniscono i nostri territori garantiranno, ad esempio, un contesto favorevole per sviluppare relazioni produttive e proficue”.

“Il Brasile – ha continuato il sottosegretario Cattaneo – è senza dubbio il fulcro del Sudamerica. La Lombardia è orgogliosa di essere un partner forte di questa nazione, grazie a una lunga storia di presenza imprenditoriale, scambi commerciali, investimenti e relazioni culturali”.

Accordo Promos-Federazione delle Associazioni commerciali e imprenditoriali in Brasile

L’immagine ritrae la delegazione al seguito del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, insieme al sottosegretario alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, con i rappresentanti della Federazione delle Associazioni commerciali e imprenditoriali in Brasile e l’Agenzia italiana per l’Internazionalizzazione – Promos, dopo la firma dell’intesa a San PaoloTra gli appuntamenti che hanno scandito l’agenda della missione in Brasile, anche la firma dell’accordo tra la Federazione delle Associazioni commerciali e imprenditoriali in Brasile, presieduta da Alfredo Cotait Neto, e l’Agenzia italiana per l’Internazionalizzazione – Promos, rappresentata dal direttore generale Giovanni Rossi.

“Il testo – ha sottolineato Fontana – prevede l’ulteriore rafforzamento delle relazioni commerciali già in atto tra Lombardia e Brasile in settori chiave come quello della meccanica e dell’automazione”.

“Regione Lombardia – ha aggiunto Cattaneo – continua a essere un attore centrale nella promozione dell’internazionalizzazione del sistema produttivo lombardo, contribuendo alla crescita delle imprese locali in un contesto globale sempre più competitivo”.

Collaborazioni in ambito universitario

Altro tema emerso nel corso della tappa brasiliana lo sviluppo di sinergie tra le università lombarde e brasiliane per programmi di ricerca e scambi accademici. In particolare, la delegazione universitaria lombarda ha partecipato ad una riunione con le università e gli enti per la ricerca dello Stato di San Paolo. Erano presenti: Usp, Università di São Carlos, Fondazione Getulio Vargas, Fapesp (Agenzia statale per il finanziamento della ricerca scientifica e tecnologica).

Incontro al consolato generale

La delegazione lombarda guidata dal presidente Attilio Fontana ha quindi incontrato il console generale d’Italia a San Paolo, Domenico Fornara. La visita è stata l’occasione per un momento di networking tra imprese italiane, la comunità italiana di San Paolo e ulteriori partner locali.

L’immagine ritrae il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, che parla da un palco nella sede del consolato italiano a San Paolo per un evento di networking fra le imprese lombarda e brasiliane“Nel 2024 – ha detto ancora il presidente Fontana – l’interscambio commerciale tra Lombardia e Brasile ha superato i 2,1 miliardi di euro. Una cifra che testimonia la solidità e la continuità di un rapporto economico che cresce di anno in anno. Inoltre, la comunità italiana, così radicata nel territorio, e la presenza di tanti discendenti di emigrati lombardi, rappresentano un ulteriore fattore di connessione e cooperazione”.

Visita allo stabilimento Pirelli di Campinas

A concludere la missione, la visita istituzionale della fabbrica e dei laboratori di ricerca Pirelli. Gli stabilimenti sono presenti a Campinas, un comune brasiliano dello Stato di San Paolo. Attivo dagli anni ’70, l’immobile di Campinas è il più grande del Sudamerica. Lo stabilimento rappresenta una delle tre fabbriche di Pirelli che si concentra sulla produzione di pneumatici da gara.

“Un appuntamento che – ha concluso Fontana – potrebbe essere sintetizzato con un ‘la Lombardia protagonista e apprezzata nel mondo’. Motivo d’orgoglio per chi rappresenta la nostra regione”.

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Close2MI, il progetto del Niguarda presentato a Montecitorio

20 mars 2025 à 14:06

Alla sala della Regina di Palazzo Montecitorio, alla presenza del ministro per la Famiglia, Natalità e Pari opportunità, Eugenia Roccella, sono stati presentati i risultati del Progetto Close2MI, iniziativa della Fondazione Ospedale Niguarda di Milano finalizzata a creare una rete di supporto per neomamme.

La presentazione romana segue l’evento milanese ospitato da Regione Lombardia il 5 marzo che ha raccolto un importante successo nell’ambito istituzionale, sociale, medico e sanitario, con l’auspicio che il progetto possa essere declinato a livello nazionale per raggiungere sempre più famiglie.

Close2MI, una rete per neo mamme

Assessore Lucchini presentazione progetto Close2Mi a RomaIl progetto ‘CLOSE2MI: una rete di prossimità per neogenitori di Milano’, avviato nel settembre 2023, è stato realizzato grazie al contributo di Regione Lombardia da Fondazione Ospedale Niguarda, in collaborazione con Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald Italia, Mitades Aps e Telefono Donna. L’iniziativa ha beneficiato del supporto del Comune di Milano, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Intesa Sanpaolo e Save the Children Italia Onlus.

Assistenza dedicata

L’obiettivo principale del progetto è stata la creazione di un sistema di assistenza dedicato alle mamme attraverso interventi mirati a favorire una genitorialità positiva per prevenire situazioni di disagio e fragilità. Azioni che si sono rivelate fondamentali per intercettare tempestivamente eventuali difficoltà, contribuendo a prevenire l’insorgenza di patologie nelle neomamme, specie nella sfera psicologica ed emotiva.

Assessore Lucchini: un modello da esportare

Assessore Lucchini presentazione progetto Close2Mi a Roma

“Fondamentale – ha dichiarato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia, Elena Lucchini – offrire servizi innovativi che consentano di affrontare una fase cruciale come quella della gravidanza e della maternità intercettando i bisogni delle neomamme. Gli esiti di questa buona prassi adottata sul territorio di Milano possono divenire ora una progettualità da esportare in altre realtà lombarde. Voglio ringraziare gli operatori e i volontari che sono stati capaci di coniugare umanità e professionalità accogliendo la diade mamma-bambino e dunque garantire benessere all’intera famiglia. La maternità deve essere sempre più considerata un’esperienza che richiama l’attenzione e l’impegno dell’intera comunità. Dovere del nostro sistema sociosanitario – ha concluso Lucchini – è quello di rendere sempre più serena l’attesa e la crescita di ogni nuovo nato promuovendo un’alleanza sociale tra privati, Terzo settore e volontariato”.

Sono 100 le donne coinvolte

Close2Mi ha coinvolto complessivamente a 100 donne che hanno partorito all’Ospedale Niguarda, assicurando loro supporto ostetrico attraverso visite domiciliari post-parto, accompagnamento dedicato all’allattamento e orientamento ai servizi territoriali complementari, come i gruppi mamme di Fiocchi in Ospedale di Save the Children Italia Onlus e l’Ambulatorio di Salute Mentale Perinatale dell’Ospedale Niguarda, istituito grazie anche al prezioso contributo di Intesa San Paolo.

Riccardo Bertollini: una risposta proattiva

“Nel corso degli ultimi 10 anni – ha dichiarato Riccardo Bertollini, Segretario generale della Fondazione Ospedale Niguarda – il 20% delle donne che hanno partorito al Niguarda ha riportato importanti situazioni di disagio psicologico. Il progetto Close2Mi è nato, grazie al sostegno di Regione Lombardia, proprio come risposta proattiva a questo dato. Infatti, i risultati presentati dimostrano l’efficacia concreta dell’intervento, trasformato dall’ASST Ospedale Niguarda in un miglioramento strutturale e, grazie al contributo di Intesa Sanpaolo, in un atto materiale che influirà sui pazienti”.

Questionario dedicato

analizzati con un questionario il benessere psicofisico pre e post-gravidanza, la condizione socioeconomica e le relazioni familiari delle partecipanti. I dati raccolti hanno evidenziato un bisogno concreto di sostegno: il 22% delle mamme ha dichiarato di aver vissuto, durante la gravidanza, un periodo prolungato di tristezza, abbattimento o depressione.

Riscontro positivo

Riscontro estremamente positivo dell’iniziativa da parte dalle mamme coinvolte: il 93% delle partecipanti è pienamente soddisfatto del progetto, mentre il 98% ritiene che debba essere ampliato.

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Missione Lombardia in Sudamerica, Fontana: opportunità per nostre imprese

17 mars 2025 à 15:08

Missione istituzionale in Sudamerica, fino a sabato 22 marzo, per il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e per il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo.

Le tappe della missione in Sudamerica

Santiago del Cile, Buenos Aires e San Paolo le tappe del viaggio che, tra Cile, Argentina e Brasile, ha l’obiettivo di rafforzare le relazioni economiche, commerciali e accademiche con importanti partner locali. Al centro dei diversi incontri i comparti della meccanica, della manifattura, dell’energia e dell’aerospazio.

La delegazione

Fanno parte della delegazione anche rappresentanti di università e associazioni di settore lombarde, tra cui l’Università degli Studi di Milano, il Politecnico di Milano, l’Università degli Studi dell’Insubria, l’Università degli Studi di Pavia, Assolombarda, ANIE (Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche) e Anima Confindustria (Federazione delle associazioni nazionali dell’Industria Meccanica).

A scandire l’agenda di questa prima giornata in Cile gli appuntamenti con Nicolás Grau, ministro dell’Economia e con il ministro delle Finanze, Mario Marcel Cullell. Obiettivo: sviluppare possibili sinergie tra le imprese lombarde e quelle cilene.

Missione Sudamerica, Fontana: creare alleanze strategiche in Cile

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, in missione in Sudamerica con una delegazione istituzionale. Nella foto, durante la prima tappa in Cile, il presidente parla davanti ad un microfono con sullo sfondo le bandiere di Italia e Cile“Le sfide globali che ci troviamo ad affrontare, tra cui la transizione energetica, l’innovazione tecnologica e l’evoluzione delle relazioni internazionali – ha sottolineato il presidente Fontana – ci impongono di cercare nuove alleanze strategiche. Questo scenario ci porta a guardare sempre al Cile e all’America Latina, un’area geografica che rappresenta un’opportunità di crescita reciproca“.

“Partendo dal Cile – ha precisato il governatore – desideriamo consolidare ulteriormente i legami esistenti tra i nostri due territori, aprendo nuovi canali di cooperazione nei settori che più ci caratterizzano e in cui possiamo essere competitivi: l’industria manifatturiera, le tecnologie avanzate, l’aerospazio, le energie rinnovabili, la sanità e la ricerca accademica. Nello specifico, puntiamo a promuovere nuove opportunità per le imprese e per le istituzioni lombarde, creando uno scenario propizio per fornire expertise e tecnologie all’avanguardia da impiegare in progetti di sviluppo in questo territorio”.

In quest’ottica il presidente Fontana si è soffermato in particolare sull’alto potenziale per le imprese lombarde dell’economia cilena, che pone in un ruolo di primo piano innovazione e tutela ambientale, due ambiti in cui il tessuto produttivo lombardo eccelle.

Sottosegretario Cattaneo: sinergie sulla transizione verde

La delegazione di Regione Lombardia, formata dal governatore Attilio Fontana e dal sottosegretario Raffaele Cattaneo, in posa durante l'incontro con Mario Desbordes, sindaco di Santiago del Cile e Valeria Biagiotti, Ambasciatrice d’Italia in Cile“Il Cile – ha spiegato il sottosegretario Cattaneo – è uno dei Paesi più avanzati del territorio sudamericano sotto il profilo economico e tecnologico, con una solida stabilità macroeconomica e una crescente apertura agli investimenti internazionali. La sua economia è caratterizzata da un rinnovata spinta verso l’innovazione tecnologica e una crescente attenzione alla sostenibilità, in particolare nelle energie rinnovabili e nella transizione verde”.

“Tutti settori – ha concluso Cattaneo – nei quali la Lombardia è all’avanguardia e può contribuire significativamente con la propria esperienza e competenza“.

Gli altri incontri in agenda

Tra gli incontri in agenda nella prima giornata della missione di Regione Lombardia in Sudamerica, anche quelli con il sindaco di Santiago del Cile, Mario Desbordes e con il governatore della regione metropolitana di Santiago, Claudio Orrego.

Importanti momenti di confronto anche in ambito accademico. Tra i focus programmi di scambio e progetti di ricerca congiunti tra atenei lombardi e cileni.

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Close2Mi, un successo l’iniziativa a favore delle neomamme

5 mars 2025 à 17:23

Close2Mi, una sperimentazione di successo che da ‘progetto’ diventerà ‘programma’ per aiutare le neo mamme che soffrono situazioni di fragilità.
L’idea di una rete di prossimità per neogenitori, avviata su Milano nel settembre 2023, è stata realizzata grazie al contributo di Regione Lombardia da Fondazione Ospedale Niguarda. Tutto ciò è stato possibile grazie alla collaborazione con Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald Italia, Mitades Aps e Telefono Donna. L’iniziativa ha beneficiato del supporto del Comune di Milano, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Intesa Sanpaolo e Save the Children Italia Onlus.
A Palazzo Lombardia l’illustrazione dei risultati del progetto. Tra i relatori  Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia e Alberto Zoli, presidente di Fondazione Ospedale Niguarda e direttore generale dell’Asst Niguarda.  Con loro anche Riccardo Bertollini, segretario generale Fondazione Ospedale Niguarda.

Prevenire situazioni di disagio e fragilità

L’obiettivo principale del progetto era la creazione di un sistema di assistenza dedicato alle mamme attraverso interventi mirati a favorire una genitorialità positiva. Tutto ciò per prevenire situazioni di disagio e fragilità.  Azioni che si sono rivelate fondamentali per intercettare tempestivamente eventuali difficoltà. Questo ha permesso di contribuire a prevenire l’insorgenza di patologie nelle neomamme, specie nella sfera psicologica ed emotiva.

Close2Mi 100 donne coinvolte

Close2Mi ha coinvolto complessivamente 100 donne che hanno partorito all’Ospedale Niguarda, assicurando loro supporto ostetrico attraverso visite domiciliari post-parto, accompagnamento dedicato all’allattamento e orientamento ai servizi territoriali complementari, come l’Ambulatorio di Salute Mentale Perinatale dell’Ospedale Niguarda e i gruppi mamme di Fiocchi in Ospedale di Save the Children Italia Onlus.

Questionario dedicato

Attraverso un questionario dedicato, inoltre, sono stati analizzati il benessere psicofisico pre e post-gravidanza, la condizione socioeconomica e le relazioni familiari delle partecipanti. I dati raccolti hanno evidenziato un bisogno concreto di sostegno: il 22% delle mamme ha dichiarato di aver vissuto, durante la gravidanza, un periodo prolungato di tristezza, abbattimento o depressione.

Riscontro positivo

L’iniziativa segnala un riscontro estremamente positivo dalle mamme coinvolte: il 93% delle partecipanti dichiara la propria piena soddisfazione, mentre il 98% esprime il desiderio che il progetto venga ampliato.

l'assessore Elena Lucchini illustra i risultati di Close2MiLucchini: buona pratica da estendere ad altre realtà

“Abbiamo voluto ospitare l’evento di presentazione dei risultati del progetto Close2Mi per testimoniare la centralità delle politiche di sostegno ai neo genitori. Regione Lombardia ha voluto investire in questa struttura che garantisce una rete prossimità e supporto alle donne e della loro salute mentale”, ha dichiarato l’assessore Elena Lucchini.

E’ fondamentale, ha proseguito l’esponente della giunta lombarda, “offrire servizi innovativi che consentano di affrontare una fase cruciale come quella della gravidanza e della maternità intercettando i bisogni delle neomamme. Gli esiti di questa buona prassi adottata sul territorio di Milano possono divenire ora una progettualità da esportare in altre realtà lombarde”.

L’assessore Lucchini ha quindi voluto “ringraziare gli operatori e i volontari che sono stati capaci di coniugare umanità e professionalità accogliendo la diade mamma-bambino e dunque garantire benessere all’intera famiglia. La maternità – ha sottolineato – deve essere sempre più considerata un’esperienza che richiama l’attenzione e l’impegno dell’intera comunità. Dovere del nostro sistema sociosanitario – ha concluso Lucchini – è quello di rendere sempre più serena l’attesa e la crescita di ogni nuovo nato promuovendo un’alleanza sociale tra privati, Terzo settore e volontariato”.

Alberto Zoli: è la prova di quanto sia importante sperimentare

Sulla stessa lunghezza d’onda il dottor Alberto Zoli. “Il progetto ‘Close2Mi’ – ha detto il – è nato da un bisogno concreto, e siamo orgogliosi di averlo potuto strutturare e integrare ufficialmente nel servizio sanitario al termine della sperimentazione. Parliamo di un percorso necessario, la cui utilità si è dimostrata così alta da meritare di diventare continuativo e integrato con la realtà ospedaliera. È la prova di quanto sia importante sperimentare e mettere questi progetti a sistema, in modo da produrre valore e salute. È anche un modo nuovo di lasciare un’eredità al territorio, così come un sostegno importante per le neomamme, i bambini e la loro famiglia, per un momento molto particolare che è quello del diventare genitori”.

Riccardo Bertollini: risultati dimostrano efficacia milano cortina paralimpiadi

“Nel corso degli ultimi 10 anni – ha detto Riccardo Bertollini – il 20% delle donne che hanno partorito al Niguarda hanno riportato importanti situazioni di disagio psicologico”.

“Il progetto ‘Close2Mi’  – ha ribadito – è nato grazie al sostegno di Regione Lombardia, proprio come risposta proattiva a questo dato”.

“Questi risultati dimostrano quindi – ha concluso –   l’efficacia concreta dell’intervento trasformato dall’Asst Ospedale Niguarda in un miglioramento strutturale e, grazie al contributo di Intesa Sanpaolo, in un atto materiale che influirà sui pazienti”.

 

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Niguarda, nuovo ambulatorio che ‘cura’ la fragilità delle mamme

10 septembre 2024 à 12:38

È stato inaugurato all’ospedale Niguarda di Milano il nuovo Ambulatorio di salute mentale perinatale, nell’ambito del progetto ‘Close2Mi’. Questo spazio, realizzato con il contributo di Intesa SanPaolo e della Fondazione Ospedale Niguarda nell’ambito di una collaborazione pluriennale, fornirà un’attività di valutazione diagnostica e presa in cura delle donne che presentano disagi emotivi durante la gravidanza e il post-parto, coinvolgendo anche le famiglie.

Niguarda, ambulatorio per le donne

“La maternità deve essere sempre più considerata un’esperienza che richiama l’attenzione e l’impegno dell’intera comunità, per questo Regione Lombardia ha voluto sostenere concretamente, attraverso il Bando del Terzo Settore, questo progetto di grande valore che promuove la salute mentale delle neomamme”, ha dichiarato all’inaugurazione del reparto l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini.

Al servizio della famiglia

“Questa struttura specializzata – ha spiegato – sarà fondamentale per affrontare una fase cruciale come quella della gravidanza e della maternità. Potrà intercettare attese e bisogni per accogliere la diade mamma-bambino. Sarà inoltre al servizio dell’intera famiglia grazie a operatori capaci di coniugare umanità e professionalità”.

Dovere del nostro sistema sociosanitario, ha aggiunto Lucchini, “è quello di rendere sempre più serena l’attesa e la crescita di ogni nuovo nato.  Per questo la nostra Regione – ha concluso l’assessore – investe nei ‘Centri per la Famiglia’ e crede nell’alleanza sociale tra istituzioni, privati e volontariato come testimoniato oggi da Fondazione Niguarda e Intesa San Paolo per il Sociale”.

Relazione madre-bambino

All’interno di questo nuovo spazio previste attività specifiche incentrate sulla salute mentale perinatale con attenzione alla cura della relazione madre-bambino. Gli interventi proposti, in linea con le evidenze scientifiche internazionali, prevedono colloqui clinici psicologici, percorsi di psicoterapia, consultazioni di coppia, interventi psicoeducativi.

Le stime epidemiologiche rilevano che una donna su cinque soffre di fragilità psichiche ed emotive durante la gestazione e/o dopo il parto. Il periodo perinatale è un momento di estrema complessità per la salute delle donne. Possono infatti emergere per la prima volta o possono riacutizzarsi disturbi che compromettono il benessere della donna, del bambino, dell’intera famiglia.

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Donne maltrattate, a Brescia consegnate le chiavi di 25 alloggi Aler

30 juillet 2024 à 18:33

Consegnate nella sede Aler Brescia le chiavi degli alloggi da destinare ai Centri antiviolenza per consentire una concreta autonomia abitativa delle donne maltrattate.

Sono 25, al momento,  gli immobili individuati sul territorio di competenza dell’ente di edilizia residenziale pubblica che attraverso una convenzione con i Centri antiviolenza e le ‘Case rifugio’ saranno assegnati, nel rispetto della riservatezza, alle donne e ai loro figli minori. Di questi, sono 11 gli alloggi assegnati alle associazioni che hanno partecipato al bando nella provincia bresciana.

Queste le associazioni già selezionate:  Butterfly società cooperativa sociale,  Associazione multietnica Terre Unite Odv, Casa delle donne centro antiviolenza Cad Brescia Odv, Sirio Csf società cooperativa onlus e  Associazione Daphne.

Alloggi per le donne maltrattate di Brescia

Gli alloggi individuati dalle Aler lombarde saranno messi a disposizione dei soggetti gestori di Centri antiviolenza e ‘Case Rifugio’,  quindi delle donne, per un minimo di 5 anni. Il contributo regionale coprirà interamente, per tutto il periodo, il canone di affitto e le spese reversibili.

All’appuntamento erano presenti, tra gli altri, gli assessori di Regione LombardiaElena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità), Paolo Franco (Casa e Housing sociale), Giorgio Maione (Ambiente e Clima), Simona Tironi (Istruzione, Formazione, Lavoro). Con loro anche il presidente di Aler Brescia-Cremona, Mantova, Amedeo Ghidini.

Sostegno all’autonomia abitativa

L’assessore Lucchini, ha fortemente voluto questa misura. Avviata nel 2023, sono già stati previsti due stanziamenti per un importo complessivo di 3 milioni di euro. A questo proposito ha evidenziato che  “la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere  sono per Regione Lombardia una priorità.  Per questo quindi stiamo investendo, in particolare, su due aspetti fondamentali per la fuoriuscita della donna dal circuito della violenza: la casa e il lavoro. Dallo scorso anno abbiamo accolto  un’esigenza emersa dai nostri Centri antiviolenza e dalle ‘Case Rifugio’.  Abbiamo infatti avviato una sperimentazione che ci consente di individuare alloggi messi a disposizione dalle Aler da destinare alle donne vittime di violenza. E’ così garantito un concreto sostengo all’autonomia abitativa specialmente in caso di presenza di figli minori e di persone con disabilità nel nucleo familiare”.

“Da Brescia – ha concluso – vogliamo quindi testimoniare l’indispensabile alleanza tra istituzioni contro la violenza di genere”.

Obiettivo è sostenere chi vive in fragilità

“La ‘Missione Lombardia’ – ha evidenziato Franco – che ho lanciato fin dal mio insediamento e che sto portando avanti con pragmatismo tipico di noi lombardi è anche questo: dare sostegno concreto alle persone che vivono condizioni di fragilità, economiche ma non solo. Per questo l’assegnazione di alloggi alle donne vittime di violenza rientra nelle direttive da me impartite per l’anno 2024 alle Aler e tutte si sono messe al lavoro per raggiungere il traguardo prefissato. Con l’autonomia abitativa possiamo dare a queste ragazze maltrattate non solo un posto sicuro dove vivere, ma anche una speranza per il futuro”.

Donne maltrattate BresciaSegno di civiltà e sviluppo per la comunità

“La mia esperienza di assessore ai Servizi sociali a Brescia  – ha detto Maione – mi insegna che la soluzione adottata è importantissima perché interrompere quel piano inclinato che va dall’isolamento al non avere relazioni, al sentirsi sole, è l’elemento fondamentale per riprendere i fili di una vita. Dare un’opportunità di autonomia, avere una casa,  un’opportunità di crescita ed entrare anche nel circuito lavorativo può essere un un’occasione di rinascita. L’ accordo con Aler Brescia-Cremona-Mantova è quindi fondamentale.  Un segno di civiltà e di sviluppo utilissimo alla comunità bresciana.

Misura  mira all’empowerment femminile

“Regione Lombardia – ha chiosato Tironi –  ha introdotto una misura che mira all’empowerment femminile, al reinserimento lavorativo e alla ripartenza economica e sociale di queste donne coraggiose. Per promuoverne l’autonomia finanziaria, abbiamo stanziato 1,5 milioni di euro. Il contributo regionale per ogni progetto sarà dell’80% per un importo di 150.000 euro con iniziative destinate anche alla formazione professionale. Autonomia finanziaria e empowerment delle donne possono aiutare a prevenire e contrastare la violenza economica e le molestie sul lavoro. La collaborazione con i Centri Antiviolenza è fondamentale per garantire un supporto continuativo di presa in carico e orientamento”.

A Brescia assistenza e tutela alle donne maltrattate

“L’impegno di Aler nell’assistenza – ha detto il presidente – è concreta, lo testimonia la consegna delle chiavi alle associazioni bresciane. La filosofia che anima la sperimentazione è quella dell’assistenza e della tutela delle donne maltrattate. Assicurare una casa per sé e per i propri figli diventa essenziale per tornare a vivere. Iniziative come questa sono in grado di aiutare, in modo concreto e immediato, le persone che più necessitano di un sostegno da parte delle istituzioni. L’assegnazione di alloggi alle vittime di violenza rappresenta un concreto aiuto nel segno del welfare sociale che Aler vuole ribadire e incentivare”.

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