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Festa Salame Cremona 2025, vivace tre giorni con il re dei salumi

23 septembre 2025 à 13:51

Tutto pronto a Cremona per accogliere la settima edizione della Festa del Salame, in programma dal 3 al 5 ottobre 2025. Una tre giorni dedicata al re dei salumi. L’evento, presentato martedì 23 settembre a Palazzo Lombardia, propone un ricco programma di degustazioni, incontri con produttori e showcooking. Oltre ai momenti gastronomici, la città sarà inoltre animata da performance artistiche e installazioni che reinterpretano la cultura locale.

Beduschi: Festa Salame Cremona 2025 vero evento

L'assessore Alessandro Beduschi alla presentazione, a Palazzo Lombardia, della Festa del Salame di Cremona 2025 “Il salame – commenta l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi – non è soltanto un prodotto della nostra tradizione, ma un vero ambasciatore dell’agroalimentare lombardo. Eventi come quello di Cremona dimostrano come un alimento così profondamente legato alla cultura contadina sappia oggi unire memoria, convivialità ed economia”. “Dietro a ogni fetta – rimarca – c’è il lavoro dei nostri allevatori, dei norcini e delle imprese artigiane che hanno saputo custodire saperi antichi, trasformandoli in un’eccellenza moderna. Per Regione Lombardia sostenere manifestazioni di questo tipo significa valorizzare un patrimonio gastronomico che dà identità ai territori e contribuisce in modo concreto allo sviluppo turistico ed economico locale”.

Tra salame e proposte varie

La presentazione della Festa del Salame di Cremona 2025La Festa del Salame sarà anche il palcoscenico ideale per una serie di rassegne capaci di incuriosire anche i palati più esperti. ‘Insoliti Salami’ è, a esempio, il ciclo dedicato agli insaccati fuori dagli schemi. Quindi abbiamo ‘Pane, Salame e Mostarda’ che porterà in scena panini gourmet, ideati dagli studenti dell’Istituto Einaudi, in cui tre tipologie di pane prodotto dal Gruppo Panificatori Assipan incontrano salami selezionati e mostarde cremonesi, in un perfetto equilibrio tra sapori genuini e contaminazioni innovative. Segue ‘Vino e Salame in Viaggio’ per condurre i partecipanti in un tour ideale d’Italia, con tappe enogastronomiche dedicate a salumi e vini regionali.
Nel programma non mancano sorprese ‘one shot’ pensate per stupire. Dal salame al gin, proposto da Tastafood in abbinamento al Gin Bugin, per un’esperienza intensa e raffinata, fino ai macarons salati al salame cremonese, dove la pasticceria tradizionale si trasforma in un gioco di sapori inediti. Ci sarà spazio anche per lo storytelling e anche per gli amanti del piccante con ‘A tutta ’Nduja’.

Rivoltini: è marketing territoriale per la città

“La manifestazione si conferma come un appuntamento di riferimento nel calendario degli eventi di marketing territoriale della città – sottolinea Massimo Rivoltini, presidente onorario Confartigianato Cremona e numero uno regionale Confartigianato Alimentazione -. Si tratta di un’iniziativa che unisce tradizione, gusto ed economia rafforzando l’immagine di Cremona come meta turistica sempre più vivace e attrattiva”.

Zaghen: festa iconica, possibile grazie a lotta Regione contro PSA

“Ogni volta che penso al salame – evidenzia invece Ernesto Zaghen, consigliere della Libera Associazione Agricoltori Cremonesi e vicepresidente Sec Spa – rivedo le ‘sue’ storie e i ‘suoi’ profumi e sapori. Si tratta dell’insaccato più famoso al mondo, che regna nelle merende improvvisate e nei festosi aperitivi tra amici o in famiglia. Ed è una festa che possiamo vivere anche grazie all’impegno congiunto della Regione Lombardia, del ministero e del Commissario di Governo contro la PSA con misure efficaci”.

Pelliciardi: una kermesse unica a livello nazionale

Stefano Pelliciardi, primo da destra, alla presentazione a Palazzo Lombardia della Festa del Salame di Cremona 2025“La manifestazione – spiega Stefano Pelliciardi, amministratore SGP Grandi Eventi, organizzatore – si conferma un unicum a livello nazionale, registrando, in questi sette anni, un trend di crescita costante. Questo successo è testimoniato dall’alta soddisfazione degli espositori, dall’affluenza di numerosi visitatori e da una notevole ricaduta mediatica. Ogni anno puntiamo ad alzare ulteriormente l’asticella, con un programma sempre più attrattivo e innovativo. Nell’edizione 2025 abbiamo ampliato il numero di espositori e aggiunto nuove aree”.

I premi della Festa del Salame 2025 di Cremona

E Pelliciardi non ha mancato, ovviamente, di citare le presenze di Fabrizio Nonis, in arte Bèker, il giornalista e macellaio-comunicatore che riceve, in questa settima edizione della festa, l’Oscar del Salame, di Manuel ‘Roccia’ Battaglia, bresciano doc e influencer, che viene celebrato come Ambasciatore del Gusto e Massimo Spigaroli, chef e norcino, cui viene consegnato il Premio Eccellenza.

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Peste Suina Africana, allentate restrizioni alle zone colpite

17 septembre 2025 à 17:08

“Un’ottima notizia quella della Commissione europea: allentate in modo sostanziale le restrizioni agli allevamenti suinicoli lombardi delle province di Pavia e di Lodi e anche a quelli piemontesi di Novara colpiti dalla Peste Suina africana“.

È il commento dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia Alessandro Beduschi, sullo stop alle limitazioni alle zone con focolai o casi di PSA (Peste Suina Africana).

Peste Suina Africana, allentate le restrizioni

“Abbiamo agito subito, con il Ministero dell’Agricoltura e quello della Salute e il Commissario di Governo per la PSA, Giovanni Filippini – ricorda l’assessore – con misure volte a contenere la diffusione del virus, con recinzioni, strutture di biosicurezza, anche con il sostegno del mondo venatorio e, va sottolineato, con la grande disponibilità al sacrificio degli allevatori di suini e dell’intera filiera della suinicoltura”.

Zona 3, restrizioni completamente rimosse

Nel dettaglio, la zona ‘3’, quella con restrizioni totali, è completamente rimossa. Sono 109 i Comuni classificati in zona ‘2’57 in zona ‘1’, mentre 72 Comuni precedentemente inclusi nelle zone di restrizione passano a territorio libero.

Lavoro sinergico e di squadra

“Dopo questa notizia – prosegue Beduschi – possiamo dire che i lavoratori del settore, e l’intera filiera tutta, possono tornare, e dico finalmente, a guardare ai mesi futuri con rinnovato ottimismo lasciandosi alle spalle mesi di duri sacrifici legati alle restrizioni. Siamo arrivati al traguardo di un allentamento alle restrizioni con un lavoro sinergico, di squadra, conosci che contenere e sconfiggere la PSA non è affatto semplice o facile, come dimostrano casi di altri Stati vicini a noi”.

Sguardo al futuro

“Questo non significa – conclude – che la battaglia sia finita. È però un grandissimo segnale che in molte zone colpite gli allevatori possano tornare a riaccasare i suini e quindi a tornare lentamente alla normalità. È una grande vittoria di un sistema che ha funzionato nonostante momenti di grandissima difficoltà”.

 

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Peste Suina Africana. Fontana firma nuova Ordinanza contro virus

11 septembre 2025 à 17:53

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha firmato, giovedì 11 settembre 2025, una nuova Ordinanza, la numero 381, in tema di Peste Suina Africana (PSA). L’Ordinanza costituisce l’atto amministrativo con cui Regione Lombardia recepisce i contenuti delle Ordinanze n. 3 e n. 4 del Commissario Straordinario PSA, Giovanni Filippini.

La nuova Ordinanza della Lombardia sulla Peste Suina Africana

“Questo documento – dichiara il presidente Fontana – contiene regole e indicazioni fondamentali per proseguire nelle azioni di contenimento del cinghiale, principale vettore di questo virus che, innocuo per l’uomo, colpisce gli allevamenti suini. L’Ordinanza ribadisce inoltre l’importanza di una corretta applicazione delle misure di biosicurezza come strumento essenziale per impedire l’accesso della malattia negli allevamenti domestici”.

Circolazione del virus fortemente ridotta

CinghialeDopo aver colpito duramente negli ultimi anni il settore zootecnico lombardo, in particolare in provincia di Pavia, la circolazione del virus nei selvatici si è fortemente ridotta, grazie soprattutto alle azioni di contenimento e rimozione delle carcasse di cinghiale, unite al rafforzamento delle misure di biosicurezza negli allevamenti. Questo fatto, sommato all’assenza di casi positivi negli allevamenti da ottobre 2024, porterà il Commissario Filippini a richiedere alla Commissione europea la revisione delle zone di restrizione che attualmente sono in vigore in diverse province lombarde.

Azione coordinata tra Regione, Ministero e struttura commissariale

“L’azione coordinata tra Regione, Ministero e struttura commissariale – conclude il presidente Fontana – si è dimostrata nel tempo sempre più efficace. Guardiamo quindi con fiducia ai prossimi passi, senza dimenticare che la guardia non deve essere abbassata”.

A questo link il testo della nuova Ordinanza del presidente Attilio Fontana sulla Peste Suina Africana.

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PSA, Beduschi: migliaia di controlli e massima attenzione

9 juillet 2025 à 17:08

L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha fatto il punto sulla situazione relativa alla Peste Suina Africana (PSA) in Lombardia nel corso di un’audizione che si è tenuta mercoledì 9 luglio 2025 in Consiglio regionale in Commissione Agricoltura ribadendo la massima attenzione al tema.

PSA in Lombardia assente da ottobre 2024, ma attenzione resta massima

Alessandro BeduschiL’assessore ha ricordato come la PSA sia assente dagli allevamenti suinicoli lombardi dall’ottobre del 2024. “Nel 2024 – ha spiegato Beduschi – la Regione ha affrontato l’emergenza con tempestività e in linea con le normative nazionali ed europee. Un risultato importante, frutto della responsabilità degli allevatori, dell’applicazione rigorosa delle misure di biosicurezza e della campagna di contenimento del cinghiale selvatico”.

Un successo che non consente però alcun rilassamento. “Siamo nel pieno della stagione agricola – ha aggiunto – e il rischio di diffusione resta elevato per via dell’intensificarsi dei movimenti nei campi, dove il virus può essere veicolato dalle carcasse infette di cinghiale”.

Nel 2025 effettuati dalla Regione oltre 430 controlli e 8.000 analisi

Nel 2025 la Regione ha già effettuato oltre 430 controlli in allevamento e circa 8.000 analisi di laboratorio. Sul fronte del contenimento del cinghiale, vettore del virus, sono stati eseguiti oltre 6.300 abbattimenti, è stata rafforzata l’attività di ricerca tempestiva delle carcasse con cani molecolari, e sono stati chiusi più di 160 varchi autostradali per limitare la mobilità. Secondo uno studio aggiornato sulla densità, queste azioni hanno prodotto una riduzione significativa della popolazione di cinghiali, in particolare nelle aree più sensibili come l’Oltrepò Pavese, la provincia di Lodi e il Parco del Ticino.

Verso nuova ordinanza applicativa

Beduschi ha quindi evidenziato i risultati del nuovo Piano strategico nazionale di eradicazione e controllo della PSA nel cluster del Nord-Ovest voluto dal Commissario Giovanni Filippini, che ha segnato il passaggio da una gestione emergenziale a una strategia strutturata, multilivello e continuativa. “A breve – ha annunciato – sarà pubblicata una nuova ordinanza applicativa che renderà obbligatorie per tutte le Regioni le misure del Piano”.

Il capitolo indennizzi

Un passaggio specifico è stato dedicato anche al capitolo indennizzi: 25,3 milioni di euro sono stati erogati da Regione Lombardia nel 2024 per compensare i danni diretti agli allevamenti colpiti (di cui 18,4 milioni nella provincia di Pavia e 6,9 nelle province di Milano e Lodi). “Parliamo di procedure ora chiuse – ha spiegato Beduschi – in quanto non si sono più verificati focolai negli allevamenti domestici”.

Le restrizioni sanitarie europee

Ben più rilevante è l’impatto economico delle restrizioni sanitarie imposte dall’Europa nelle zone soggette a vincoli. Per queste, con fondi statali, la Regione destinerà, in totale, 27,7 milioni di euro a ristoro dei cosiddetti danni indiretti, dei quali 8,5 già liquidati, con il restante che lo sarà progressivamente entro la fine dell’estate. A questo importo si aggiungeranno ora ulteriori 10 milioni di euro previsti da un nuovo decreto del MASAF, pubblicato martedì 8 luglio 2025.

Beduschi: PSA minaccia concreta

“La PSA – ha concluso Beduschi – è una minaccia concreta per un comparto strategico come quello suinicolo. Abbiamo saputo rispondere con fermezza e concretezza, ma il virus è ancora in circolazione. Serve che tutti continuino a fare la propria parte, istituzioni e operatori, per tutelare un patrimonio economico, sociale e produttivo fondamentale per la Lombardia”.

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PSA. Beduschi: da Lombardia strumento anti-speculazione carni

4 juin 2025 à 16:49

L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, ha partecipato, martedì 3 giugno, a Milano all’incontro ‘Risultati e prospettive della lotta alla PSA (Peste Suina Africana), organizzato da Coldiretti. Un’occasione per fare il punto su una malattia che da anni interessa l’Italia e la Lombardia, dove è allevata circa la metà dei suini italiani.

PSA, Lombardia propone emendamento anti-speculazione carni

L'assessore Beduschi, con il commissario alla PSA Filippini, ha annunciato emendamento della Lombardia anti-speculazione carni per la PSADurante l’incontro, l’assessore ha annunciato che la Lombardia si farà capofila nella proposta di un emendamento al prossimo Collegato Agricoltura, per introdurre uno strumento normativo in grado di garantire un prezzo equo alle carni provenienti dalle zone di restrizione, oggi fortemente svalutate anche a causa di speculazioni di mercato.

Si parla di circa 500.000 suini che le filiere delle più importanti DOP nazionali non possono permettersi di perdere ma che oggi sono vendute a prezzi ampiamente inferiori a quelli di mercato.

Il paradosso

“Ci troviamo di fronte al paradosso – ha commentato Beduschi parlando della proposta della Lombardia dell’emendamento anti-speculazione carni per la PSA – di vedere le carni più controllate del mondo subire un deprezzamento inaccettabile”.

Valorizzare animali sani

Giuseppe Blasi del ministero, il commissario PSA Giovanni Filippini e l'assessore Alessandro Beduschi al convegno Coldiretti sulla PSAL’obiettivo è quello di valorizzare anche gli animali sani provenienti dalle aree soggette a limitazioni sanitarie, costruendo un sistema che riconosca il giusto valore economico. Una possibile strada è l’utilizzo delle cosce per le produzioni DOP, che prevedono stagionature superiori ai 400 giorni, come già stabilito dai disciplinari. Parallelamente, è fondamentale garantire la lavorazione delle altre parti dell’animale mettendo al sicuro la filiera dal rischio di richiamo, oggi previsto nel caso in cui un allevamento, inizialmente sano, risulti positivo nei 15 giorni successivi alla macellazione. Questo strumento finanziario, rivolto in particolare ai macelli, dovrà però obbligatoriamente includere una garanzia per gli allevatori, ai quali deve essere riconosciuto un compenso equo, svincolato dalle dinamiche speculative che li penalizzano.

I risultati della strategia lombarda

Beduschi PrandiniIn merito alla lotta al virus, Beduschi ha illustrato i risultati della strategia lombarda: oltre 16.000 analisi di laboratorio, quasi 10.000 ispezioni, più di 56.000 cinghiali abbattuti tra il 2021 e il 2024, con riduzioni della densità fino al 90% in alcune zone. Regione ha stanziato 5,5 milioni di euro per gli abbattimenti nei focolai e oltre 25 milioni per indennizzi diretti agli allevatori, cui si aggiungono più di 3 milioni per il contenimento della fauna selvatica. Ulteriori 6,8 milioni di euro sono stati destinati nel biennio 2023-2024 al rafforzamento della biosicurezza negli allevamenti. Sul fronte nazionale, il Governo ha messo a disposizione 23 milioni di euro di aiuti indiretti e si è impegnato a richiedere all’Unione Europea l’attivazione della cosiddetta riserva di crisi.

Fondamentale serrare le fila

Pubblico al convegno Coldiretti sulla PSA“Come illustrato dal commissario Giovanni Filippini – ha aggiunto Beduschi – la stagione invernale è stata fondamentale per potenziare la biosicurezza, chiudere le barriere autostradali e intensificare l’individuazione e rimozione delle carcasse infette, grazie anche al lavoro dei cani molecolari. Ora è il momento di serrare le fila per evitare il ritorno del virus negli allevamenti: solo così, a settembre, potremo chiedere alla Commissione europea la revisione delle zone di restrizione, che oggi mettono in grave difficoltà le aziende suinicole pavesi, milanesi e lodigiane”.

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L’Intelligenza Artificiale nella diagnosi del carcinoma prostatico

26 mars 2025 à 13:21

Sperimentare l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale (AI) in Lombardia nella diagnosi del carcinoma prostatico. È quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, per la partecipazione al bando europeo ‘InnoMatch – Open Call for EIC Awardee + Buyer‘.

Screening prostata con AI: il progetto pilota

In foto un paziente al consulto con un medico per lo screening alla prostata tramite AI: Regione Lombardia partecipa al bando europeo su proposta dell’assessore al Welfare Guido BertolasoIl progetto pilota prevede l’uso di software avanzati di AI per supportare la refertazione della risonanza magnetica (RM) negli screening della prostata.

Sperimentazione

In caso di esito positivo alla richiesta avanzata con la delibera, la sperimentazione in Lombardia si svolgerà in quattro centri sanitari selezionati dall’Istituto Nazionale Tumori di Milano.

Bertolaso: fiduciosi per approvazione progetto europeo

“La partecipazione a questa iniziativa – ha dichiarato l’assessore di Regione Lombardia, Guido Bertolaso – può rappresentare un passo avanti nella lotta contro il carcinoma prostatico. Attendiamo l’esito del bando, siamo comunque fiduciosi per l’approvazione del progetto europeo”.

Con Intelligenza Artificiale più accuratezza

In foto Guido Bertolaso, assessore regionale al Welfare, mentre parla al microfono da un palco: la Lombardia partecipa al bando europeo per lo screening alla prostata tramite AI“L’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale – conclude Bertolaso – ci permetterà di migliorare l’accuratezza diagnostica, ridurre i tempi di valutazione clinica e ottimizzare il percorso di cura dei pazienti”.

Tecnologie avanzate per screening alla prostata

Il progetto si inserisce nell’ambito del Programma europeo ‘SPIN4EIC – Public Buyers Assistance’ che mira a sostenere le amministrazioni pubbliche nella sperimentazione e adozione di tecnologie avanzate. L’iniziativa, potrà consentire di valutare i benefici dell’integrazione dell’AI nei processi diagnostici e di definire i requisiti minimi per la futura implementazione su scala regionale.

I risultati ottenuti potranno migliorare il programma di screening basato sull’utilizzo del test PSA in combinazione con l’imaging RM, potenziando così la capacità di individuare precocemente il carcinoma prostatico.

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Beduschi: da Regione 61 milioni per ambiente, clima e benessere animale

20 novembre 2024 à 14:09

Regione Lombardia finanzierà con 61 milioni di euro, di cui 21 destinati al settore suinicolo, investimenti per l’agricoltura sostenibile legati ad ambiente, clima e benessere animale. Si tratta della misura SRD02 della PAC 2023-2027, attivata con il bando che sarà aperto dal 27 novembre 2024 al 30 aprile 2025.

“Un intervento – commenta l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – che rappresenta un pilastro delle nostre politiche per un’agricoltura moderna, sostenibile e rispettosa delle esigenze ambientali”.

Azioni del bando

Queste, quindi, le azioni comprese nel bando:

  • Mitigazione dei cambiamenti climatici. Si tratta di investimenti per razionalizzare i processi produttivi agricoli e ridurre le emissioni di gas climalteranti (metano e protossido di azoto) e inquinanti dell’aria (ammoniaca), oltre ad aumentare il sequestro di carbonio. Saranno finanziate, a esempio, coperture per stoccaggio effluenti e sistemi di storage bag.
  • Tutela delle risorse naturali. In questo caso si tratta di interventi per migliorare la qualità delle acque, gestire in modo sostenibile i prodotti fitosanitari e preservare la fertilità e la struttura del suolo. Tra questi, l’acquisto di attrezzature come i biobed per evitare l’inquinamento puntuale.
  • Benessere animale. Sono investimenti per allevamenti più sostenibili. Con miglioramenti delle condizioni di stabulazione degli animali e l’adozione di tecnologie di precisione per incrementare il benessere e la biosicurezza degli allevamenti. Previsti interventi per garantire spazi adeguati, materiali di arricchimento e luce naturale.

Da Lombardia 61 milioni per agricoltura sostenibile

Alessandro BeduschiLa dotazione di 61 milioni di euro sarà ripartita in tre tipologie e, a ogni modo, 21 milioni saranno infatti dedicati al comparto suinicolo. “Abbiamo scelto – precisa l’assessore Beduschi – di indirizzare una parte significativa delle risorse a un comparto che sta affrontando da oltre un anno sfide legate alla Peste Suina Africana (PSA). Anche attraverso questo bando diamo quindi la possibilità di investire in tutte le azioni che possono concorrere a rafforzare la biosicurezza degli allevamenti”.

Per pianura e montagna

I restanti 40 milioni di euro saranno destinati agli altri comparti, rispettivamente 27 milioni per le aziende di pianura, 13 per quelle di montagna. L’aiuto sarà concesso come contributo in conto capitale, con copertura fino al 60% della spesa per le aree non svantaggiate (70% per giovani agricoltori). Quota che sale quindi fino al 70% per le aree di montagna (80% per giovani agricoltori).

Beduschi: sosteniamo aziende agricole

“Con questi investimenti – conclude l’assessore Beduschi – vogliamo non solo sostenere le aziende agricole nella loro crescita, ma anche gettare le basi per un’agricoltura che integri responsabilità ambientale, benessere e innovazione nella gestione della mandria. È un passo decisivo per coniugare produttività e rispetto delle risorse naturali, rendendo il nostro settore agricolo un modello di sviluppo sostenibile e competitivo”.

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PSA, Beduschi: 3,8 milioni per ridurre interessi bancari ad allevatori

13 novembre 2024 à 14:48

Regione Lombardia, sul fronte interessi bancari per allevatori e Peste Suina Africana (PSA), stanzia 3,8 milioni di euro per supportare le aziende suinicole. A partire dal 18 novembre 2024 è possibile accedere al bando, gestito tramite Finlombarda, per ottenere contributi mirati a coprire i costi degli interessi fino al limite del 4%, nell’ambito dei finanziamenti concessi dalle banche. Lo ha annunciato l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

PSA, Regione in campo per abbattere interessi bancari ad allevatori

“Il bando – ha spiegato l’assessore Beduschi – è volto a sostenere le imprese agricole zootecniche lombarde che gestiscono allevamenti di suini, alle prese con costi significativi per contrastare la diffusione della peste suina africana (PSA)”.

Domande fino a esaurimento risorse

Le domande possono essere presentate fino a esaurimento delle risorse disponibili. L’aiuto prevede un contributo in conto interessi, calcolato sull’importo del finanziamento bancario e fino a un massimo di 400 punti base annui. E comunque non superiore al tasso applicato dall’istituto di credito. I finanziamenti bancari potranno variare tra 50.000 e 200.000 euro e avere una durata compresa tra 24 e 60 mesi.

Ulteriori aiuti per danni da Peste Suina Africana

Alessandro Beduschi“Con questo provvedimento – ha aggiunto Beduschi – mettiamo a disposizione ulteriori risorse per le aziende che subiscono l’impatto economico di questa epidemia. Questi fondi si aggiungono ai 25 milioni di euro di indennizzi diretti per gli allevamenti colpiti dal virus, ai 7 milioni destinati agli investimenti in biosicurezza e ai 25 milioni di indennizzi indiretti stanziati dal Governo, ai quali si sommano ulteriori 50 milioni in arrivo entro la fine di novembre 2024 grazie al Masaf”.

Lotta alla PSA priorità per la Lombardia

L’assessore ha poi concluso: “Dobbiamo continuare a combattere la diffusione della PSA con ogni mezzo disponibile: dall’ambito sanitario all’economico, passando per i comportamenti individuali. Proteggere il più importante distretto suinicolo nazionale, cuore produttivo della Lombardia, è una priorità assoluta”.

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In Lombardia un programma di screening gratuito per il tumore alla prostata

4 novembre 2024 à 17:00

Regione Lombardia ha avviato un percorso di screening gratuito per la diagnosi precoce del tumore alla prostata. Obiettivo, individuare l’eventuale carcinoma aumentando le possibilità di guarigione e riducendo il rischio di trattamenti invasivi. Il percorso avviato dalla Regione, prima in Italia, è stato presentato in conferenza stampa a Palazzo Lombardia, dall’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso. Al tavolo dei lavori anche Aldo Bocciardi, direttore di Urologia all’ospedale Niguarda di Milano, Marco Cozzoli direttore generale del Welfare di Regione.

Chi può partecipare allo screening gratuito

In questa fase possono effettuare lo screening gli assistiti in Regione Lombardia nati a novembre del 1974 e successivamente, in aggiunta ogni mese, i cittadini che compiono 50 anni nel mese in corso. In pratica a dicembre 2024 potranno partecipare i nati a dicembre 1974, a gennaio 2025 potranno partecipare anche i nati a gennaio 1975 e così a seguire.

A seguire tutti i cittadini assistiti in Lombardia dai 50 ai 70

Il programma di screening per il tumore alla prostata, quando sarà completamente avviato, sarà rivolto agli uomini di età compresa tra i 50 e i 70 anni, residenti e assistiti in Lombardia. In ogni caso chi partecipa allo screening ma non aderisce immediatamente, mantiene il diritto di partecipare in qualsiasi momento fino al compimento del 70esimo anno di età.

Assessore Bertolaso: Lombardia prima in Italia

“Un’iniziativa unica in Italia – ha detto l’assessore Bertolaso – fondamentale per la salute dei nostri cittadini che si inserisce perfettamente nei nostri obiettivi di prevenzione. Grazie a questo programma, possiamo individuare tempestivamente eventuali tumori alla prostata, offrendo maggiori possibilità di trattamento e di guarigione, riducendo la necessità di trattamenti invasivi.”

Gli esclusi temporaneamente

Sono temporaneamente esclusi dallo screening i cittadini che nei 2 anni precedenti hanno eseguito il test del PSA e i cittadini che nei 5 anni precedenti si sono sottoposti ad alcuni esami diagnostici specifici. Cioè biopsia prostatica, eco trans-rettale, TAC e RM addome/total body. Il percorso inoltre non è proposto ai cittadini che hanno già avuto una diagnosi di tumore maligno della prostata. Oppure a quelli che presentano una mutazione genetica, già diagnosticata in precedenza, che predispone allo sviluppo di tumori e per cui è necessaria una presa in carico dedicata.

bertolaso prostata

Aldo Bocciardi (Niguarda): tecnologia ha fatto passi da gigante

“La tecnologia ha fatto passi da gigante in particolare sulla robotica urologica – ha sottolineato il prof. Bocciardi – ma la diagnosi precoce è fondamentale per una terapia sempre meno invasiva”.

“In Lombardia parte lo screening su uno dei tumori con maggior incidenza. In Italia ci sono oltre nuovi 40.000 casi l’anno di tumore alla prostata – ha detto il Direttore Generale Welfare Cozzoli – di questi 6.500 nella nostra regione”.

Come partecipare al percorso di screening

Per partecipare allo screening, il cittadino deve compilare un questionario disponibile nel proprio Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE). Il documento raccoglie informazioni sulla storia familiare e personale e permette di determinare l’idoneità ad accedere al programma organizzato di screening e quindi a effettuare il test del PSA. Se il cittadino non ha accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico o preferisce un’assistenza diretta, si può recare presso uno dei punti di accesso (clicca qui ) dove il personale qualificato lo supporterà nella compilazione del questionario.

Test del Psa, nessuna impegnativa del medico curante

Per effettuare il test il cittadino può recarsi presso uno dei laboratori aderenti (a questo link i centri). È gratuito e non richiede prenotazione né impegnativa del medico curante. A seconda del valore di PSA rilevato nel sangue e della storia familiare di tumore alla prostata registrata tramite il questionario, il programma di screening si struttura diversamente.

Lombardia prevenzione tumore prostata

Come funziona il programma

Il percorso si basa sulla misurazione del PSA (Antigene Prostatico Specifico) attraverso un semplice esame del sangue. Il test del PSA è un indicatore che può segnalare anomalie alla prostata, permettendo di individuare precocemente eventuali problemi, anche in assenza di sintomi. Sulla base del rischio individuato tramite il questionario e il test del PSA, vengono previsti, se necessari, ulteriori approfondimenti diagnostici. Tra cui la visita urologica, la risonanza magnetica e la biopsia.

Cosa succede se viene rilevato un tumore

Se, in seguito agli approfondimenti diagnostici, viene rilevato un tumore alla prostata, il paziente sarà immediatamente preso in carico dal Servizio Sanitario Regionale per definire il percorso di cura più adatto.

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Peste Suina. Beduschi: fondi a Polizie provinciali per controllo cinghiale

31 octobre 2024 à 17:25

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha stanziato fondi, 600.000 euro, a favore delle Polizie provinciali per le attività di controllo del cinghiale e diffusione della PSA-Peste Suina Africana.

Peste Suina, dalla Lombardia fondi alle Polizie provinciali

“Con la delibera approvata giovedì 31 ottobre 2024 – commenta l’assessore Beduschi – diamo ulteriore sostegno alle azioni di contenimento del cinghiale. Così come previsto dall’Ordinanza del presidente Fontana che, tra l’altro, dispone che queste attività possano essere realizzate dalle Polizie. Anche avvalendosi di operatori e ditte specializzate”.

Importo suddiviso nel biennio 2025-2026

L’importo complessivo di 600.000 euro, distribuito sul biennio 2025-2026, prevede quindi 80.000 euro di quota fissa per ciascuna Provincia. Cui si sommano una una quota di 260.000 euro suddivisa in proporzione al numero di cinghiali abbattuti in controllo dalle Polizie provinciali nel 2023. E ulteriori 260.000 euro, quindi, in proporzione al numero di suini allevati nei rispettivi territori provinciali.

In base a questi criteri, le province con i contributi maggiori sono Pavia (137.500 euro), Brescia (85.000), Mantova (75.500), Cremona (74.500), Como (68.300) e Bergamo (48.000).

Misure in accordo con il Commissario straordinario Filippini

Alessandro Beduschi“Tutti gli strumenti messi in campo in accordo con il Commissario straordinario Giovanni Filippini – prosegue Beduschi – danno un ulteriore impulso alla lotta contro la PSA. Tra questi, proprio l’abbattimento dei cinghiali selvatici, il rafforzamento delle barriere stradali e autostradali, la sorveglianza epidemiologica sui suini domestici, la diagnosi precoce e la biosicurezza degli stabilimenti e degli allevamenti”. “In vista dell’inverno – conclude – quando gli effetti del virus storicamente si depotenziano, sarà cruciale potenziare ancora di più tutte queste azioni. E farlo assieme alla ricerca attiva delle carcasse di cinghiale. Ciò per tenere sotto controllo l’andamento dell’epidemia“.

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Peste Suina, Beduschi: interventi previsti da tempo, opposizione specula

10 septembre 2024 à 18:16

“Ritirare una mozione prettamente strumentale sarebbe stato un atto di responsabilità, un atto che abbiamo chiesto all’opposizione prima della bocciatura in aula del documento sulla peste suina. Una mozione prettamente pleonastica, che conteneva indicazioni su ciò che è già fatto o programmato. Abbiamo, infatti, dettagliato dati, investimenti, numero di contenimenti,  indennizzi, diretti e indiretti. Nessuno nega la gravità della PSA, che sta colpendo in 14 Paesi europei, ma sarebbe troppo facile combattere questo virus con i proclami”. Così l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, replicando alle critiche delle opposizioni sulla Peste suina in consiglio regionale nella seduta di martedì 10 settembre.

Beduschi: sul tema Peste Suina da opposizione attesa ragionevolezza

Alessandro Beduschi“L’opposizione – aggiunge Beduschi – fa il suo mestiere. Ci sono dei momenti in cui però bisognerebbe anche avere ragionevolezza e unirsi nelle criticità. Questa è una criticità nazionale, è un attacco del virus a tutta l’economia, in particolar modo quella lombarda. speculare politicamente non aiuta”. “Regione Lombardia non è in ritardo – ribatte Beduschi -, ma ha fatto tutto ciò che doveva fare: dall’inizio ha dettato disposizioni importanti per il contenimento e la selezione dell’unico vettore di questa malattia, il cinghiale selvatico, che negli anni non è stato contenuto”.

“La biosicurezza dei nostri allevamenti – osserva l’assessore lombardo – è aumentata. La politica deve fare la sua parte, può fare meglio e farà di più, però c’è anche l’uomo che deve fare la sua parte. Abbiamo visto la probabile mano umana nella negligenza dell’autodenunciare una mancanza e una disattenzione nella biosicurezza che hanno causato contagi in altri allevamenti”.

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Peste Suina. Beduschi: Europa approva strategia per fare muro contro virus

4 septembre 2024 à 17:58

Regione Lombardia ha organizzato, mercoledì 4 settembre, un incontro straordinario con il commissario alla Peste Suina, Giovanni Filippini, e i rappresentanti delle organizzazioni agricole, delle prefetture e delle Province, per condividere gli aspetti più importanti della strategia di contrasto alla PSA prevista dalla nuova ordinanza del commissario. L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha coordinato la riunione.

Strategia anti Peste Suina Africana piace a Commissione europea

Alessandro Beduschi“La strategia messa in campo dal commissario Filippini – dichiara l’assessore Beduschi – contiene provvedimenti studiati con attenzione. E che hanno formalmente ricevuto il plauso della Commissione europea. La strategia serve a mettere a terra azioni concrete. Tuttavia va detto chiaramente che, per vedere i primi risultati, dovremo attendere almeno due settimane”.

“La PSA – ricorda Beduschi – è un’emergenza nazionale e siamo consapevoli dei sacrifici che stanno affrontando gli allevatori. Tuttavia, la priorità assoluta in questo momento è fare muro contro il virus. Nella nuova strategia, l’obiettivo principale è stabilire con precisione dove e come fermarlo”.

Chiusura dei varchi autostradali

A tal proposito, l’annuncio che entro una settimana, intorno al 10 settembre, partiranno il via i lavori per chiudere tutti i varchi autostradali aperti nelle zone colpite, sfruttando le autostrade come barriere ‘naturali’. Oltre a questa misura di cinturazione degli assi viari sarà intensificato il depopolamento del cinghiale grazie all’intervento delle polizie provinciali e dell’esercito, per creare delle vere e proprie zone tampone.

Crisi si affronta con interventi coordinati

“Per affrontare questa crisi – conclude Beduschi – servono interventi coordinati e un grande sforzo collettivo. Non c’è spazio per improvvisazioni o egoismi, dobbiamo fare squadra. Inoltre, è il momento di mettere da parte i toni da caccia al colpevole che certa politica sta cavalcando in modo strumentale, anche con la diffusione di vere e proprie fake news. Quello che serve ora è senso di responsabilità”.

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Peste Suina. Beduschi: chi non rispetta regole compromette tutta filiera

31 août 2024 à 13:01

In merito alle notizie diffuse della stampa secondo cui un allevatore della provincia di Milano avrebbe omesso per giorni di segnalare casi di mortalità imputabile a Peste Suina, con rischi per la filiera, nelle proprie strutture, Regione Lombardia, con l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, nel confermare piena collaborazione agli inquirenti impegnati nelle indagini, dichiara quanto segue.

Peste Suina e i rischi per la filiera

Alessandro Beduschi“Se quanto successo venisse pienamente confermato, saremmo di fronte a un atto gravissimo e decisivo nel diffondere il virus in altri allevamenti vicini e in grado di innescare diversi focolai della malattia. In un momento in cui il nostro sistema zootecnico è impegnato al massimo per la sicurezza degli allevamenti non sono accettabili atteggiamenti del genere. Non si può permettere sottovalutazione, figuriamoci atteggiamenti dolosi che mettono a repentaglio una filiera che vale miliardi di euro ed è stata costruita con il lavoro di generazioni”.

Virus PSA innocuo per l’uomo

“Il virus della PSA – aggiunge l’assessore Beduschi – è innocuo per l’uomo, ma è capace di resistere per mesi. E, se entra in un allevamento, causa una mortalità totale dei capi in pochi giorni. Quanto sta emergendo in queste ore dovrebbe suggerire a tutti di smettere di speculare, anche politicamente, su questa vicenda. C’è bisogno di unità e di remare tutti dalla stessa parte. Per tutelare allevatori e consumatori. Regione Lombardia sta facendo la sua parte mettendo in campo tutte le azioni di propria competenza. L’ultima ordinanza del Commissario straordinario Filippini parla chiaro, in quanto non possiamo più tollerare allevamenti con gestioni amatoriali”.

Da Regione e Governo 30 milioni

“In questi mesi – conclude Beduschi – Regione e Governo hanno investito già 30 milioni di euro per rafforzare la biosicurezza e per i ristori. E mi sto personalmente spendendo perché arrivino altri fondi, che però non basteranno mai se il sistema tutto non si evolverà vero rigorosi protocolli comportamentali”.

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Peste Suina. Beduschi: in vigore nuova ordinanza del commissario di Governo

29 août 2024 à 18:17

È in vigore la nuova ordinanza sulla Peste Suina Africana (PSA), firmata dal commissario straordinario di Governo, Giovanni Filippini, che darà il via a una serie di stringenti misure di prevenzione e di innalzamento dei livelli di biosicurezza, valide per Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna.

L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, ha commentato il nuovo provvedimento giovedì 29 agosto in occasione di un webinar organizzato da Confagricoltura Mantova.

Peste Suina, nuova ordinanza del commissario di Governo

peste suina nuova ordinanza commissario“Pavia e Lodi hanno già subito un importante trattamento di depopolamento – spiega l’assessore Beduschi – che di certo avrà ripercussioni serie sulle aziende, togliendo lavoro a loro e alla filiera. Gli allevamenti devono diventare dei veri e propri fortini, non possiamo permetterci errori”.

Il grande rischio economico

“La Peste Suina – ha concluso Beduschi – ha provocato una situazione che mette a repentaglio 30 miliardi di reddito per mancata esportazione. Gravi le conseguenze anche per la Lombardia, che con la metà del patrimonio suinicolo italiano alimenta le principali filiere nazionali dei salumi di pregio. Fa piacere sapere che il commissario Filippini stia intervenendo anche con alcune note utili per affrontare al meglio la situazione. Ne apprezziamo il pragmatismo, convinti che ci sia bisogno di meno regole ma più ferree e centralizzate”.

Il testo dell’ordinanza

A questo link il testo dell’atto firmato giovedì 29 agosto 2024 dal Commissario straordinario di Governo per la Peste Suina Africana (PSA), Giovanni Filippini.

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Peste suina africana. Beduschi: emergenza non si risolve a parole

28 août 2024 à 15:50

Regione Lombardia è attivamente in campo per contrastare la Peste suina africana con un lavoro incessante, che è iniziato fin dalle prime avvisaglie dell’emergenza. Lo stiamo facendo con l’impegno dei veterinari, dei tecnici e con un grande sforzo finanziario a sostegno degli allevamenti e per incrementare la biosicurezza. Nessuno scarica la responsabilità sugli allevatori, che sono le prime vere vittime di questa situazione. E che meriterebbero rispetto da chi sta usando il dramma che stanno vivendo per mero tornaconto politico”. Lo dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, replicando alle dichiarazioni di alcuni consiglieri dell’opposizione in merito ai focolari di Peste suina africana.

Unità di crisi per emergenza Peste suina africana

Alessandro Beduschi“Nella mattinata di mercoledì 28 agosto 2024 – ricorda l’assessore – ho partecipato all’unità di crisi convocata dal commissario Filippini, che entro poche ore emanerà una nuova ordinanza con provvedimenti restrittivi che vanno nel senso di quanto diciamo da mesi. Sostenere che le misure di sicurezza sono rispettate dalla stragrande maggioranza degli allevatori, ma che bastano poche eccezioni per mettere in pericolo l’intera filiera, non è una bestemmia. In futuro, poi, potremo permetterci sempre meno gestioni hobbistiche o dopolavoristiche degli allevamenti. Perché sono proprio queste a costituire l’anello debole della catena di attenzione e controlli”.

In Lombardia oltre 4 milioni di suini

“Regione Lombardia – prosegue l’assessore – è la più interessata al problema. Ciò in quanto detentrice del più grande patrimonio di suini italiano. Ovvero più di 4 milioni di esemplari. Abbiamo da subito reagito investendo oltre 7 milioni di euro. Soldi destinati a ciò che realmente si può fare per proteggere allevamenti e animali, cioè bandi per dotarli di biosicurezza, che ha raggiunto così livelli eccezionali. Sono state emanate ben 3 ordinanze del presidente Fontana che hanno consentito di semplificare l’altra azione fondamentale per debellare il virus, cioè gli abbattimenti dell’unico vettore della patologia che è il cinghiale. Dal 2021 con un trend crescente se ne sono abbattuti più di 46.000”.

La PSA interessa 14 Paesi europei

“Ai consiglieri dell’opposizione che se la cavano con un ‘se ci avessero ascoltato’ – ribadisce Beduschi – ricordo che la PSA è attualmente presente in 14 Paesi europei. Oltre, purtroppo, anche in altre regioni italiane. Il virus non è selettivo e non si ferma, come forse vorrebbero, ai confini della Lombardia. Certo lo sport nazionale è sempre quello di dare la colpa di inettitudine e inefficienza a chi amministra. Tutto questo quando invece servirebbe unità e solidarietà che va oltre l’appartenenza politica. Se fosse così banale, potremmo immaginare che con i metodi e le risorse disponibili, la Cina, dove la PSA dilaga dal 2018, avrebbe risolto facilmente la questione”.

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Peste Suina, Beduschi: massimo rispetto delle regole per evitare diffusione

Par : Fabio Benati
19 août 2024 à 18:22

La situazione merita certamente grande attenzione ma al momento i nove focolai di Peste Suina Africana non si sono ulteriormente diffusi. Occorre massimo rispetto delle regole per evitarne la diffusione.

È questa la notizia emersa dal vertice convocato a Palazzo Lombardia da Giovanni Filippini, direttore generale Sanità Animale, e nuovo Commissario di Governo per la lotta alla Peste Suina Africana (PSA). All’incontro ha preso parte l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, insieme ai colleghi di Piemonte ed Emilia-Romagna, e ai tecnici delle direzioni generali interessate.

Il punto sulle indagini epidemiologiche

peste suina regole“In questa seconda riunione fissata a poche settimane di distanza dalla prima che si è tenuta il 1° agosto – ha commentato l’assessore regionale Beduschi – si è fatto il punto sulle indagini epidemiologiche. Obiettivo, accertare le ragioni che motivino come sia potuto accadere quanto stiamo vivendo. L’ingresso del virus negli allevamenti, tra  i suini domestici, non accadeva dal 2023”.

“Sono state valutate le misure e i provvedimenti da applicare nelle zone di restrizione, in particolare quelle di sorveglianza e di protezione – ha spiegato il commissario Filippini – al fine di ridurre la potenziale circolazione del virus negli allevamenti e nei territori infetti”.

Contro la Peste Suina rispettare norme e regole per proteggere animali allevati

“Come assessore all’agricoltura – ha sottolineato Beduschi – voglio fare un richiamo al massimo rispetto delle norme di biosicurezza per garantire la massima protezione degli animali allevati”.

La Peste Suina è un virus dall’alta contagiosità che si trasmette da razza suina, quindi da cinghiale a maiale. Può avere una durata di diversi mesi e non rappresenta un pericolo per l’uomo.

“I veicoli della peste – ha detto ancora Beduschi – possono essere i  cinghiali e il fattore umano che indirettamente può veicolare il virus negli allevamenti. E sappiamo bene che in Lombardia ci sono troppi cinghiali. Per questo, la Regione ha varato un’azione di depopolamento importante. L’impegno morale è alzare il livello da parte di tutti, continuare a ridurre il numero dei cinghiali con determinazione, senza mai abbassare la guardia”.

“La Peste Suina – ha concluso Beduschi – ha provocato una situazione che mette a repentaglio 30  miliardi di reddito per mancata esportazione. Gravi le conseguenze anche per la Lombardia. Fa piacere sapere che il commissario Filippini diramerà alcune note utili per affrontare al meglio la situazione. Ne apprezziamo il pragmatismo, convinti che ci sia bisogno di meno regole ma più ferree e centralizzate”.

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Screening gratuito in Lombardia per la prevenzione del tumore alla prostata

17 juillet 2024 à 16:39

Al via in Lombardia il programma di screening gratuito per la prevenzione del tumore alla prostata, attraverso l’esame del PSA che, questa prima fase, riguarderà i cittadini 50enni di sesso maschile. È quanto deciso dalla Giunta regionale che ha approvato una delibera su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso.

Si tratta del primo progetto in Italia che segue le raccomandazioni della Commissione Europea e dei documenti nazionali di indirizzo in tema di screening oncologici. Il protocollo approvato da Regione Lombardia delinea gli indirizzi tecnico organizzativi da seguire.

Lo screening della prostata in Lombardia riguarda i cittadini dai 50 ai 69 anni

La partenza della fase di prevenzione e screening è fissata per il prossimo mese di novembre ed il reclutamento verrà attivato su tutto il territorio regionale a partire dai soggetti con 50 anni di età (negli anni sarà progressivamente esteso a tutte le fasce di età sino a 69 anni). I cittadini saranno invitati ad accedere al Fascicolo Sanitario Elettronico di Regione Lombardia per aderire. Già attiva una ricognizione sul territorio regionale finalizzata a mappare e coinvolgere le strutture pubbliche e private accreditate.

Assessore Bertolaso: primi in Italia a implementare un progetto della commissione Ue

“Un semplice esame del sangue – ha detto l’assessore Bertolaso – può essere salvavita. Questo programma rappresenta un passo importante nella tutela della salute dei nostri cittadini, inserendosi con coerenza nei principi di prevenzione che guidano il Piano Socio Sanitario, recentemente approvato in Consiglio Regionale. La Lombardia è la prima Regione in Italia a implementare un progetto conforme alle raccomandazioni della Commissione Europea”.

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DL Agricoltura 2024. Beduschi: legge avrà importanti ricadute su Lombardia

12 juillet 2024 à 13:54

“Con l’ok al Decreto Agricoltura 2024 passano una serie di misure a sostegno del settore, in particolar modo per le filiere più in sofferenza per gli effetti della crisi economica e del cambiamento climatico. Un passo avanti per le imprese che avrà ricadute importanti anche in Lombardia, prima regione agricola d’Italia”.  Lo dichiara l’assessore della Regione Lombardia all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, commentando l’approvazione, avvenuta giovedì 11 luglio alla Camera, del DL Agricoltura 2024.

Con il Decreto Agricoltura 2024 sospensione mutui

“Tra le principali novità contenute nel provvedimento – prosegue Beduschi – va citata la sospensione di un anno dei mutui. La misura interessa le imprese che, nel 2023, hanno registrato una riduzione degli affari di almeno il 20%. O un calo della produzione del 30”.

Le misure per le imprese dei vari comparti

Sempre a sostegno delle imprese colpite dalla crisi economica, per i settori olivicolo-oleario e lattiero-caseario,  ci sarà uno stanziamento di 15 milioni di euro per la copertura dei costi per gli interessi bancari. Per il vitivinicolo, sono previsti 40 milioni di euro per gli indennizzi, tra cui quelli relativi alla peronospora della vite. Cui si aggiungono 2 milioni alla dotazione del fondo per il sostegno alle imprese viticole colpite dalla flavescenza dorata e 9 milioni di euro in 3 anni per misure di tutela delle foreste interessate dalle infestazioni di bostrico, in Lombardia soprattutto nelle province di Bergamo, Brescia e Sondrio.

Rafforzamento misure contro Peste Suina Africana

“Si rafforzano – prosegue Beduschi – anche le attività di contrasto alla Peste Suina Africana, con 20 milioni di euro per gli interventi di biosicurezza negli allevamenti e la conferma dell’invio di un contingente delle Forze armate per le attività di contrasto e caccia al cinghiale”.

Conferma a proroga sperimentazione delle TEA

“Un altro fronte sensibile per la Lombardia – conclude Beduschi – è quello della sperimentazione delle TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita), prorogato al 31 dicembre 2025. Un tema sul quale siamo stati i primi a partire con il riso in Lomellina. E continueremo ad andare avanti nonostante il primo campo sperimentale sia stato vittima del vandalismo cieco di qualche eco-terrorista”.

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Peste Suina. Beduschi: al via sulla A4 i lavori per barriera anti cinghiali

11 juillet 2024 à 17:02

Sono iniziati nel territorio del Comune di Bernate Ticino (Milano), lungo la A4, i lavori per la realizzazione di una barriera di contenimento al passaggio dei cinghiali, nell’ambito delle iniziative di contrasto alla PSA – Peste Suina Africana. Lo annuncia l’assessore della Regione Lombardia all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

Un cantiere da venti giorni

“I lavori – dichiara l’assessore Beduschi – dureranno circa venti giorni. Serviranno a costruire una barriera di circa un chilometro e mezzo, per evitare il passaggio dei cinghiali e l’eventuale diffusione della malattia nei territori alpini e anche verso paesi terzi come la Svizzera. La continuità di questa protezione sarà quindi assicurata anche attraverso il tratto ovest. Con un’iniziativa simile a carico della Regione Piemonte”.

Barriera sull’A4 anti Peste Suina Africana

La barriera fisica di biocontenimento è stata individuata nel territorio della Città Metropolitana di Milano. È costituita dal tratto lombardo dell’autostrada A4. Un territorio da rinforzare attraverso la chiusura di eventuali aperture e varchi, ove possibile. E, inoltre, integrata con una nuova recinzione ove necessario. Prioritariamente nel Comune di Bernate Ticino.

Altre opere lungo A1 e A51

“Oltre a questo primo intervento finanziato con oltre 140.000 euro da Regione Lombardia, tramite ATS Città Metropolitana e coordinato dal Dipartimento Veterinario, in stretta collaborazione con la UO Veterinaria – prosegue – sono in corso le procedure per la realizzazione di opere simili nelle zone di restrizione, lungo la A1 e la A51, nei territori lodigiano e cremonese. Questa volta a protezione della zona padana, dove si concentra infatti il più alto numero di allevamenti suini”.

Avanti con tutte le azioni di contrasto

“Accanto a questa iniziativa – conclude l’assessore – procedono inoltre tutte le altre azioni per contrastare il diffondersi della malattia, a partire dalle attività di contenimento dei cinghiali e dalle attività di sorveglianza passiva, in tutto il territorio regionale. Con particolare attenzione alla provincia di Cremona”.

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