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Dopo riso, in Lombardia le sperimentazioni TEA su vite e mais

1 octobre 2025 à 13:32

“Il primo raccolto di riso ottenuto con le Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA) conferma che la strada è quella giusta. E proprio per questo, siamo pronti ad ampliare questo percorso di altissimo livello scientifico, avviando nei prossimi mesi nuove sperimentazioni TEA anche su vite e mais. In questo modo la Lombardia si conferma non solo pioniera di queste tecnologie, ma come vero proprio laboratorio dell’innovazione agricola in Italia ed Europa”. Lo annuncia l’assessore della Regione Lombardia all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, commentando il risultato ottenuto con il primo raccolto di riso ‘TEA’ in Lomellina.

Primo riso TEA in Lombardia, poi vite e mais

L'assessore Alessandro Beduschi parla del primo riso TEA in Lombardia e annuncia i progetti per vite e mais“In Oltrepò pavese – prosegue Beduschi – in collaborazione con ERSAF testeremo le TEA sulla vite perché crediamo possa essere un’occasione per dare nuove prospettive a un territorio fortemente vocato ma in sofferenza. Sul mais, coltura principe della Pianura Padana e base dell’alimentazione del nostro patrimonio zootecnico, stiamo lavorando per avviare la sperimentazione tra le province di Brescia e Cremona”.

Per entrambe le nuove sperimentazioni si sta provvedendo in queste settimane alla messa a punto dei protocolli e dei relativi iter autorizzativi.

Beduschi: frutto della sinergia tra istituzioni e mondo accademico

“Il raggiungimento di questi risultati – conclude l’assessore Beduschi – è merito della straordinaria sinergia tra istituzioni e mondo accademico. Le nostre università stanno dimostrando di essere all’avanguardia, e la Lombardia continuerà a garantire loro tutte le condizioni per rendere il nostro Paese protagonista nel campo dell’innovazione genetica sostenibile”.

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Agricoltura. Rinnovati i vertici di Strade Vini e Sapori di Lombardia

29 septembre 2025 à 12:09

L’assemblea elettiva per il rinnovo delle cariche della Federazione Strade dei Vini e dei Sapori di Lombardia ha riconfermato per acclamazione  Gianni Boselli presidente e Flavio Bonardi vicepresidente. Lo comunica l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, che ha aperto i lavori dell’assemblea lunedì 29 settembre a Palazzo Lombardia.

strade vini sapori Lombardia“Le Strade dei Vini e dei Sapori – dichiara Beduschi – rappresentano uno degli strumenti più utili che la Lombardia ha saputo darsi per raccontare sé stessa, perché uniscono promozione turistica, identità rurale e crescita economica. Il rinnovo di oggi garantisce continuità a un lavoro che ha già dato risultati concreti, ma che può e deve ambire a traguardi ancora più ambiziosi, facendo sistema tra istituzioni e territori. Regione Lombardia continuerà a sostenere con convinzione queste realtà, perché dietro a ogni bottiglia e a ogni prodotto c’è una comunità che lavora e un paesaggio che vive”.

La Federazione delle Strade dei Vini e Sapori di Lombardia è al lavoro per la valorizzazione e promozione dei prodotti enogastronomici tipici e di qualità, inseriti nella tradizione e nella cultura dei loro territori d’origine. Nell’ultimo anno la Federazione ha organizzato sul territorio 500 eventi, coinvolgendo oltre 800 soggetti di natura commerciale, enti pubbilici, associazioni e fondazioni, registrando oltre 700mila partecipanti.

Boselli: ci attendono nuovo sfide per crescere ancora

“Ringrazio i colleghi presidenti e tutte le persone coinvolte nella gestione delle Strade dei Vini e Sapori di Lombardia – ha dichiarato il presidente Gianni Boselli –  per avermi accordato la loro fiducia per il rinnovo della carica di presidente della Federazione delle Strade dei vini e sapori di Lombardia. Nel mandato appena trascorso abbiamo realizzato progetti importanti. Dagli accordi con Ascovilo e l’Enoteca regionale fino alla realizzazione di iniziative che hanno promosso il territorio lombardo. Per i prossimi anni ci attendono nuove sfide per fare crescere ulteriormente la Federazione e le Strade associate. Con l’auspicio che in questo percorso vi sia ancora la vicinanza di Regione Lombardia che ringrazio per quanto fatto finora”.

Bonardi: lavoriamo per nuove opportunità di sviluppo

“In questi anni – aggiunge il vicepresidente Flavio Bonardi – abbiamo lavorato insieme per promuovere le Strade del Vino e dei Sapori, valorizzare territori autentici, coltivare la cultura enogastronomica e fare dell’accoglienza una vera esperienza sostenibile. I risultati raggiunti sono stati importanti. Abbiamo rafforzato reti locali, creato visibilità per piccoli produttori, migliorato la promozione turistica. Abbiamo consolidato, inoltre, l’idea che il vino e il cibo non siano soltanto prodotti, ma raccontino di storia, paesaggio, comunità. Guardando al futuro, ci attendono sfide importanti. Ma anche grandi opportunità di sviluppo e di crescita che sicuramente, insieme e grazie a Regione Lombardia, riusciremo a raggiungere”.

Di seguito le Strade dei Vini e dei Sapori che hanno rinnovato le cariche della Federazione:

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Vino, con ‘Oltrepò: Terra di Pinot Nero’ territorio celebra radici

16 septembre 2025 à 14:07

Presentata  a Milano, a Palazzo Pirelli, la quinta edizione di ‘Oltrepò: Terra di Pinot Nero’, l’appuntamento ideato dal Consorzio Classese Oltrepò Pavese per celebrare il Metodo Classico e il Pinot Nero, simboli di una terra che si conferma protagonista nel panorama enologico italiano. E che, quest’anno, celebra, nel Borgo di Golferenzo domenica 21 e lunedì 22 settembre, i 160 anni del Metodo Classico.

Presenti gli assessori della Regione Lombardia Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste) ed Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità), il presidente del Consorzio Francesca Seralvo e il direttore Riccardo Binda.

Sono intervenuti anche i consiglieri regionali Alessandro Cantoni, Claudio Mangiarotti e Andrea Sala.

‘Oltrepò: Terra di Pinot Nero’ e nascita del Classese

L'intervento dell'assessore Alessandro Beduschi“Con ‘Oltrepò: Terra di Pinot Nero’ – ha detto l’assessore regionale Alessandro Beduschi – il territorio celebra le proprie radici e al tempo stesso lancia una sfida verso il futuro. In tal senso, la nascita di Classese segna un passaggio epocale, che affonda nelle tradizioni, ma guarda con decisione all’innovazione e alla qualità. Regione Lombardia è al fianco di questo percorso e dei suoi protagonisti, perché anche da questo evento possa prendere ulteriore slancio una nuova stagione di crescita e riconoscimenti per tutto l’Oltrepò Pavese”.

Territorio a vocazione vitivinicola

L'intervento dell'assessore Elena LucchiniSulla stessa lunghezza d’onda l’assessore Lucchini, esponente del territorio pavese. “Presentiamo una manifestazione – ha affermato l’assessore Lucchini – che si svolge in un territorio autentico, con una storia unica e una vocazione vitivinicola straordinaria che sono il patrimonio più prezioso del Consorzio Classese Oltrepò Pavese. Promuovere, con questo evento, il valore e la qualità dei vini lombardi e al contempo i nostri antichi borghi oltrepadani significa far crescere un turismo attento e rispettoso dell’identità locale. Il mio miglior augurio per i 160 anni del Metodo Classico”.

Seralvo (Consorzio): i nostri primi 160 anni

L'assessore Beduschi e la presidente Seralvo La presidente del Consorzio Classese Oltrepò Pavese, Francesca Seralvo, ha ricordato che “nel 160° anniversario del primo Blanc de Noirs italiano si celebra la grande comunanza di intenti che in questi mesi ha consentito al Consorzio di mettere mano al disciplinare proprio del metodo classico DOCG, puntando sulla qualità incarnata anche dal nome Classese”.

“La nostra – ha aggiunto – è una terra storicamente vocata a questo tipo di bollicina, sulla quale il territorio ha deciso di puntare con grande determinazione. Il 2025 sta presentando numerose sfide, ma attraverso il confronto e una strategia chiara possiamo affrontarle. E ‘Oltrepò: Terra di Pinot Nero’ non è solo un’importante vetrina. È, infatti, anche un momento che mette in primo piano la volontà del nostro Consorzio di dialogare con tutti, ampliando sempre di più la collaborazione per la valorizzazione del territorio”.

La due giorni a Golferenzo

Il brindisi per 'Oltrepò: Terra di Pinot Nero' e il Classese L’evento si terrà il 21 e 22 settembre a Golferenzo, uno dei ‘Borghi più belli d’Italia’, e porterà in scena due giornate dedicate all’eccellenza vitivinicola dell’Oltrepò Pavese. I riflettori saranno puntati sul Metodo Classico Docg – destinato a diventare Classese – e sul Pinot Nero Doc vinificato in rosso, due espressioni di una stessa identità che guarda con orgoglio alle proprie radici e con ambizione al futuro.
Il 21 settembre, la manifestazione aprirà le porte agli appassionati: dalle 10.30 alle 18 sarà possibile degustare i vini di 29 cantine del territorio, incontrare i produttori e vivere un’esperienza immersiva nel cuore dell’Oltrepò. Biglietti online a 35 euro (25 euro per soci Ais, Fisar, Onav e studenti).
Il 22 settembre sarà invece la giornata riservata agli operatori del settore e al mondo Horeca, con banchi d’assaggio, degustazioni professionali e un focus esclusivo sul blanc de noirs, protagonista assoluto della rassegna. La sessione tecnica, con servizio sommelier Fisar, sarà l’occasione per approfondire la purezza e l’identità del Pinot Nero in Metodo Classico.

Anniversario storico, 160 anni dalla prima bottiglia ddi Rocca de’Giorgi

Tutti pronti per 'Oltrepò: Terra di Pinot Nero' e per il ClasseseIl 2025 segna un anniversario storico: 160 anni dalle prime bottiglie spumantizzate a Rocca de’ Giorgi nel 1865.

Un traguardo che coincide con l’approvazione del nuovo disciplinare, che introduce il nome Classese e sancisce la nascita della prima denominazione al mondo fondata sul Metodo Classico da Pinot Nero vinificato in bianco o in rosé. E, con ‘Oltrepò: Terra di Pinot Nero‘, il Consorzio conferma il suo impegno nel valorizzare una storia lunga 160 anni e nel costruire, attraverso qualità, identità e innovazione, il futuro di una grande denominazione italiana.

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Regione: 3,7 milioni per promozione prodotti agroalimentari

16 juillet 2025 à 11:41

Regione Lombardia finanzia con 3,7 milioni di euro 20 progetti destinati alla promozione dei prodotti agroalimentari a marchio di qualità. Lo comunica l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, annunciando gli esiti del bando SRG10, nell’ambito dello Sviluppo Rurale 2023-2027.

La Lombardia sostiene la promozione dei prodotti agroalimentari

L'assessore Alessandro Beduschi parla del ruolo della Lombardia per la promozione dei prodotti agroalimentari“Regione Lombardia – dichiara l’assessore Beduschi -, ha investito solo nel 2025 più di 15 milioni per la promozione delle sue eccellenze riconosciute a livello nazionale ed europeo, con nomi simbolo della qualità italiana”.

“In questo caso – spiega l’assessore lombardo -, sosteniamo Consorzi e associazioni che rappresentano il meglio dell’agroalimentare lombardo, con l’obiettivo di ampliare la visibilità delle nostre eccellenze sui mercati italiani ed esteri”.

I beneficiari dei progetti

Tra i beneficiari, dei progetti, che nel complesso valgono 5,3 milioni, compaiono alcuni dei nomi più autorevoli del panorama enogastronomico regionale, dai grandi formaggi DOP come Grana Padano, Gorgonzola, Taleggio, Quartirolo Lombardo e Salva Cremasco, Strachitunt, Formai de Mut dell’Alta Val Brembana, Provolone Valpadana, Bitto e Valtellina Casera, salumi come la Bresaola della Valtellina IGP e il Salame Cacciatore DOP, fino a eccellenze come il Melone Mantovano IGP e l’Olio DOP del Garda.

DOP e IGP della LombardiaRilevante anche la presenza dei consorzi vitivinicoli, con l’adesione di realtà che rappresentano territori simbolo della viticoltura regionale: Franciacorta, Oltrepò Pavese, Lugana, Valtellina, Valcalepio, Valtenesi e Vini Mantovani e Bresciani, ma anche con Ascovilo, l’associazione dei Consorzi dei Vini Lombardi.

A cosa servono i contributi

I contributi serviranno a finanziare campagne di informazione e promozione, partecipazione a fiere di settore, eventi territoriali, materiali pubblicitari, oltre ad azioni di comunicazione rivolte a consumatori, operatori, giornalisti e tecnici. Saranno valorizzati anche i temi della sostenibilità ambientale, della sicurezza alimentare e del benessere animale, elementi che concorrono alla reputazione dei marchi di qualità europei.

Prodotti lombardi si distinguono per autenticità e legame con territorio

“Dai formaggi ai vini, passando per salumi, olio e frutta a marchio IGP e DOP – conclude Beduschi – i prodotti lombardi si distinguono per autenticità e legame con il territorio. Sostenere chi li promuove significa investire in valore aggiunto per il nostro sistema agricolo e per tutta l’economia regionale”.

I Consorzi finanziati

In allegato, l’elenco completo dei Consorzi beneficiari e il contributo regionale concesso.

  • Tutela Taleggio (capofila del progetto con Quartirolo Lombardo e Salva Cremasco): 280.000 euro;
  • di Tutela Bresaola della Valtellina: 56.000 euro;
  • per la Tutela dei formaggi Valtellina Casera e Bitto C.T.C.B.: 253.000 euro;
  • Ascovilo Associazione Consorzi Tutela Vini Lombardi: 280.000 euro;
  • Tutela Vini Oltrepò Pavese: 279.300 euro;
  • per la Tutela del Formaggio Grana Padano: 280.000 euro;
  • per la Tutela del Formaggio Gorgonzola: 190.344 euro;
  • di Tutela dei Vini di Valtellina: 280.000 euro;
  • volontario per la Tutela dei Vini Lugana DOC: 279.720 euro;
  • per la Tutela del Franciacorta: 280.000 euro;
  • volontario per la Tutela dei Vini Valtenesi DOC, Garda, Garda Classico DOC, Riviera del Garda Bresciano o Garda Bresciano DOC, San Martino: 216.958 euro;
  • Tutela Valcalepio: 97.255 euro;
  • Vini Mantovani: 112.970 euro;
  • Tutela Strachitunt Valtaleggio: 28.490 euro;
  • Montenetto: 33.600 euro;
  • dei produttori per la tutela e la valorizzazione del Formai de Mut dell’Alta Valle Brembana: 10.563 euro;
  • Tutela Provolone Valpadana: 221.644 euro;
  • Tutela del Melone Mantovano IGP: 235.480 euro;
  • per la Tutela dell’Olio extravergine di oliva DOP del Garda: 48.414 euro;
  • Cacciatore Italiano: 276.495 euro.

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PSA, Beduschi: migliaia di controlli e massima attenzione

9 juillet 2025 à 17:08

L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha fatto il punto sulla situazione relativa alla Peste Suina Africana (PSA) in Lombardia nel corso di un’audizione che si è tenuta mercoledì 9 luglio 2025 in Consiglio regionale in Commissione Agricoltura ribadendo la massima attenzione al tema.

PSA in Lombardia assente da ottobre 2024, ma attenzione resta massima

Alessandro BeduschiL’assessore ha ricordato come la PSA sia assente dagli allevamenti suinicoli lombardi dall’ottobre del 2024. “Nel 2024 – ha spiegato Beduschi – la Regione ha affrontato l’emergenza con tempestività e in linea con le normative nazionali ed europee. Un risultato importante, frutto della responsabilità degli allevatori, dell’applicazione rigorosa delle misure di biosicurezza e della campagna di contenimento del cinghiale selvatico”.

Un successo che non consente però alcun rilassamento. “Siamo nel pieno della stagione agricola – ha aggiunto – e il rischio di diffusione resta elevato per via dell’intensificarsi dei movimenti nei campi, dove il virus può essere veicolato dalle carcasse infette di cinghiale”.

Nel 2025 effettuati dalla Regione oltre 430 controlli e 8.000 analisi

Nel 2025 la Regione ha già effettuato oltre 430 controlli in allevamento e circa 8.000 analisi di laboratorio. Sul fronte del contenimento del cinghiale, vettore del virus, sono stati eseguiti oltre 6.300 abbattimenti, è stata rafforzata l’attività di ricerca tempestiva delle carcasse con cani molecolari, e sono stati chiusi più di 160 varchi autostradali per limitare la mobilità. Secondo uno studio aggiornato sulla densità, queste azioni hanno prodotto una riduzione significativa della popolazione di cinghiali, in particolare nelle aree più sensibili come l’Oltrepò Pavese, la provincia di Lodi e il Parco del Ticino.

Verso nuova ordinanza applicativa

Beduschi ha quindi evidenziato i risultati del nuovo Piano strategico nazionale di eradicazione e controllo della PSA nel cluster del Nord-Ovest voluto dal Commissario Giovanni Filippini, che ha segnato il passaggio da una gestione emergenziale a una strategia strutturata, multilivello e continuativa. “A breve – ha annunciato – sarà pubblicata una nuova ordinanza applicativa che renderà obbligatorie per tutte le Regioni le misure del Piano”.

Il capitolo indennizzi

Un passaggio specifico è stato dedicato anche al capitolo indennizzi: 25,3 milioni di euro sono stati erogati da Regione Lombardia nel 2024 per compensare i danni diretti agli allevamenti colpiti (di cui 18,4 milioni nella provincia di Pavia e 6,9 nelle province di Milano e Lodi). “Parliamo di procedure ora chiuse – ha spiegato Beduschi – in quanto non si sono più verificati focolai negli allevamenti domestici”.

Le restrizioni sanitarie europee

Ben più rilevante è l’impatto economico delle restrizioni sanitarie imposte dall’Europa nelle zone soggette a vincoli. Per queste, con fondi statali, la Regione destinerà, in totale, 27,7 milioni di euro a ristoro dei cosiddetti danni indiretti, dei quali 8,5 già liquidati, con il restante che lo sarà progressivamente entro la fine dell’estate. A questo importo si aggiungeranno ora ulteriori 10 milioni di euro previsti da un nuovo decreto del MASAF, pubblicato martedì 8 luglio 2025.

Beduschi: PSA minaccia concreta

“La PSA – ha concluso Beduschi – è una minaccia concreta per un comparto strategico come quello suinicolo. Abbiamo saputo rispondere con fermezza e concretezza, ma il virus è ancora in circolazione. Serve che tutti continuino a fare la propria parte, istituzioni e operatori, per tutelare un patrimonio economico, sociale e produttivo fondamentale per la Lombardia”.

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Terre d’Oltrepò. Beduschi: progetto rilancio per cantina e territorio

2 juillet 2025 à 13:42

A seguito delle numerose notizie apparse recentemente, alcune delle quali completamente o parzialmente infondate, l’assessore della Lombardia all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, interviene nel dibattito sulla situazione del mondo del vino in provincia di Pavia e più segnatamente riguardo alla cantina sociale Terre d’Oltrepò.

Cantina sociale Terre d’Oltrepò, Lombardia da mesi in campo

L'assessore Alessandro Beduschi fa chiarezza sull'impegno di Regione Lombardia per la situazione della cantina sociale Terre d'OltrepòRegione Lombardia – dichiara Beduschi – si sta occupando ormai da mesi della crisi della cantina sociale, con incontri e interlocuzioni che hanno portato alla disponibilità di un importante fondo di investimento, che abbiamo quindi ritenuto mettere in contatto con la governance della cantina. In affiancamento a questa azione, si è deciso di presentare una lista di candidati al CdA della cantina, in vista dell’assemblea prevista per l’11 luglio”.

No espressione politica o sindacale

La lista, precisa l’assessore, non sarà espressione di nessuna parte politica o sindacale, ma esclusivamente di un territorio che vuole e deve ripartire garantendo continuità operativa alla cantina, allo stesso tempo dando un segnale di discontinuità manageriale. La lista sarà composta da 13 nominativi, a cui si aggiungerà un componente indicato dal socio sovventore Fondosviluppo Spa, fondo mutualistico di Confcooperative. A garanzia dell’impegno regionale nell’avallare un’operazione nell’esclusivo interesse del mondo del vino oltrepadano, Regione Lombardia indicherà tra i candidati al CdA un proprio dirigente.

Ci mettiamo la faccia e guardiamo a prossima vendemmia

“Un modo – prosegue l’assessore Beduschi – per metterci la faccia, con l’obiettivo di dare dignità alle aziende conferenti e ai dipendenti, credendo in un progetto non speculativo, di lungo periodo e in grado di fornire una prospettiva di crescita”. “La prossima vendemmia – aggiunge Beduschi – avverrà in condizioni difficoltose, ma deve essere chiaro a tutti che al dovere di conferimento delle uve in cantina deve corrispondere in modo altrettanto forte il dovere di pagarle ai viticoltori”.

Confronto diretto con gli interessati

Per approfondire al meglio le complesse tematiche in gioco, l’assessore Beduschi annuncia la presenza, assieme ai rappresentanti del Fondo di investimento, a un incontro con i conferenti della cantina e i candidati al CdA, aperto a tutto il territorio, lunedì 7 luglio alle 17 presso palazzo Certosa-Cantù a Casteggio (PV).

L’assemblea

“Incontro – conclude l’assessore – che sarà propedeutico all’assemblea dell’11 luglio 2025, in cui i soci saranno chiamati a scegliere il futuro dell’Oltrepò e in vista della quale Regione Lombardia chiederà il sostegno di tutti a un progetto che parla di futuro, in un territorio che invece di liberare le sue straordinarie potenzialità ha troppo spesso pensato a distruggerle con invidie, antipatie e ripicche”.

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‘The Guardian’ esalta Oltrepò Pavese, Fontana: Lombardia è bellissima

27 mai 2025 à 16:33

“Un prestigioso riconoscimento internazionale per il nostro Oltrepò Pavese, celebrato dal ‘The Guardian‘ come alternativa autentica e affascinante alla Toscana. Una parte meravigliosa della nostra Lombardia che, anno dopo anno, cresce e si rafforza nella qualità dell’offerta turistica, accogliendo visitatori in ogni stagione. In questi anni di lavoro ho avuto il piacere di scoprire da vicino questo territorio, incontrando imprenditori, amministratori locali, consorzi e realtà che ogni giorno lavorano insieme con passione”.

Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana commentando l’ampio articolo pubblicato nei giorni scorsi dal quotidiano inglese ‘The Guardian’.

La Lombardia è bellissima

“Tutta la Lombardia –  ha poi sottolineato con una punta d’orgoglio – è bellissima, offre angoli di assoluto fascino, paesaggi incantevoli, arte, architettura, cultura e sapori che, insieme, costituiscono un inarrivabile fattore competitivo di attrattività. Dobbiamo essere fieri delle nostre terre”.

The Guardian celebra l’Oltrepò Pavese

The Guardian , il quotidiano Britannico, esalta l'Oltrepò Pavese. Tra le mete citate dal giornale inglese spiccano i 19 Comuni dell’Oltrepò, con Varzi e la sua ‘Festa del Salame’, le terre del Pinot Nero, le cantine che raccontano storie di famiglia e di innovazione. E ancora: il turismo termale, quello religioso, quello outdoor e quello cicloturistico, che attraversa le valli come un filo verde tra storia e futuro.

‘Colline da fiaba’

“Mi ha colpita – ha sottolineato l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda Barbara Mazzali – la forza narrativa del pezzo: parla di ‘colline da fiaba’, di ‘alture punteggiate da castelli, abbazie medievali e casolari isolati’. È un ritratto sincero, capace di restituire il valore profondo di un territorio ancora poco battuto dal turismo di massa, ma ricco di esperienze, identità, tradizioni. È la Lombardia della lentezza, delle strade di campagna, del Pinot Nero che sa di terra buona, delle botteghe storiche e delle feste popolari”.

Osservatorio regionale del turismo , i dati

“I dati dell’Osservatorio regionale del Turismo  – ha proseguito l’assessore – ci dicono che l’Oltrepò ha registrato nel 2024 oltre 33.000 soggiorni in più rispetto al 2023, con una crescita del 6%. Questi sono numeri che raccontano di un successo costruito sul campo, con passione, da amministrazioni locali, operatori turistici, aziende vitivinicole, associazioni culturali. È il frutto di un lavoro collettivo che Regione Lombardia ha sostenuto convintamente, credendo nel potenziale di territori che parlano con la voce della verità”.

Natura incontaminata, tradizioni e cultura locale

“Il quotidiano ‘The Guardian – ha aggiunto l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, originaria di questa provincia – racconta borghi, cultura enogastronomica, tradizioni e itinerari turistici tra i più caratteristici della Valle Staffora e dell’intero territorio dell’Oltrepò Pavese che merita di essere conosciuto, scoperto e apprezzato da chi vuole immergersi in ambienti dalla natura incontaminata o vivere la socialità di borghi pronti ad accogliere i turisti donando emozioni, tradizioni e cultura locale”.

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Vinitaly 2025, Lombardia celebra i suoi vini con masterclass ed eventi

4 avril 2025 à 17:59

La Lombardia si prepara a essere protagonista a Vinitaly 2025, in programma a Verona dal 6 al 9 aprile, con un palinsesto di masterclass ed eventi che esaltano la straordinaria varietà e qualità dei suoi vini. L’AreaMaster del Padiglione Lombardia (Stand B/C 13 Palaexpo), finanziato e realizzato in attuazione dell”Accordo di programma’ da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, sarà il fulcro di incontri, degustazioni e presentazioni volte a mettere in luce le eccellenze vitivinicole regionali.

L’inaugurazione ufficiale del padiglione è con la partecipazione dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi. Presenti anche i direttori e i presidenti dei Consorzi lombardi, sottolineando l’importanza della collaborazione nella promozione a livello nazionale e internazionale.

Un altro appuntamento di rilievo sarà lunedì 7 aprile alle ore 14, con l’evento ‘Host Region Home of Excellence’, dedicato alla presentazione delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 e del Distretto agroalimentare della Valtellina, evidenziando il legame tra il grande evento sportivo e le produzioni enogastronomiche lombarde.

Vinitaly, palcoscenico strategico per la Lombardia

Al Vinitaly 2025 masterclass eventi per esaltare i vini di Lombardia con l'assessore regionale all'Agricoltura Alessandro Beduschi“Vinitaly – ha detto l’assessore  Beduschi – è per la Lombardia un palcoscenico strategico, dove mettiamo in mostra la forza di un sistema vitivinicolo che unisce qualità, innovazione e identità territoriale. Nel Padiglione Lombardia raccontiamo una regione che davvero sa valorizzare ogni angolo del proprio territorio e una filiera che cresce grazie al lavoro quotidiano dei nostri produttori e alla sinergia con i consorzi e il mondo della promozione”.

“Anche quest’anno a Verona  – ha aggiunto – avremo quindi l’occasione per ribadire il nostro impegno. Vogliamo infatti  continuare a sostenere le eccellenze lombarde e rafforzarne la competitività sui mercati nazionali e internazionali”.

Qualità, leva fondamentale per il settore

La qualità rappresenta una leva davvero fondamentale per il settore. Lo conferma anche il presidente di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio. “È proprio su questo, sulla qualità sempre crescente – ha sottolineato – che deve proseguire il percorso del vino lombardo, oltre che sulla valorizzazione all’estero: nonostante le difficoltà della situazione internazionale i nostri vini hanno ancora ampi margini di crescita sui mercati mondiali, a fronte di una domanda nazionale che si conferma invece stabile”.

Vinitaly 2025, masterclass ed eventi per i vini di Lombardia

Il programma del Padiglione Lombardia prevede una serie di masterclass, tavole rotonde e incontri tematici, pensati per valorizzare la diversità dei vitigni e delle denominazioni lombarde.

Domenica 6 aprile

  • Ore 10.45-11.45 – Consegna diplomi esperti assaggiatori Onav.
  • Ore 12-14 – Evento inaugurale di Regione Lombardia.
  • Dalle 15 alle 16 – Masterclass ‘Le bollicine guerriere di Milano‘, Consorzio San Colombano.
  • Ore 16-17– Masterclass ‘Moscato di Scanzo: degustazione aromatica‘, Consorzio Moscato di Scanzo.

Lunedì 7 aprile

  • Ore 10-11 – Masterclass ‘Valtènesi e Provence, vocazione rosé‘, Consorzio Valtènesi.
  • Dalle ore 11 alle 11.30 – Masterclass ‘La mineralità dei bianchi della Valcamonica, la Valle dei Segni‘, Consorzio Valcamonica.
  • Ore 11.30-12.00 – Masterclass ‘La longevità dei rossi della Valcamonica, la Valle dei Segni‘, Consorzio Valcamonica.
  • Dalle 14 alle 15.30 – ‘Host Region, Home of Excellence‘ – Presentazione Giochi Olimpici Milano Cortina 2026  evento di Regione Lombardia in collaborazione con il Distretto agroalimentare di qualità della Valtellina.
  • Dalle ore 16 alle16.45 – Tavola Rotonda ‘Dalla vite al territorio, i vini lombardi tra innovazione e biodiversità’, Abit Agritech.

Martedì 8 aprile

  • Ore 10-11 – Conferenza stampa ‘Il futuro del turismo passa dalle Strade del Vino e dei Sapori’, Federazione delle Strade del vino e dei sapori di Lombardia.
  • Dalle 14 alle 16 – Masterclass ‘Wine Voyage 2.0‘, Unioncamere Lombardia.
  • Ore 16-170 – Masterclass ‘Moscato di Scanzo: vino in cammino. Alla scoperta di un territorio” (Consorzio Moscato di Scanzo).

I vini di Lombardia

La Lombardia vanta una tradizione vitivinicola ricca e diversificata, con 5 Docg : Valtellina Superiore, Sforzato o Sfurzat di Valtellina, Franciacorta, Moscato di Scanzo, Oltrepò Pavese Metodo classico. A questi si aggiungono 23 Doc e 15 Igt. Vinitaly 2025 rappresenterà un’opportunità imperdibile per scoprire e apprezzare la ricchezza enologica della regione, offrendo momenti di approfondimento e degustazione dedicati ai professionisti del settore, ai buyer e alla stampa.

I Consorzi lombardi

Questi i  Consorzi presenti nel Padiglione Lombardia a Vinitaly 2025.

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Vinitaly 2025, presentato il padiglione di Regione Lombardia

27 mars 2025 à 16:27

La Lombardia si prepara a brillare a Vinitaly 2025, il Salone internazionale del vino e dei distillati in scena a Verona dal 6 al 9 aprile. Lo fa presentandosi con un’offerta enologica unica dal punto di vista della qualità e con uno sguardo rivolto alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.

Un’occasione straordinaria per celebrare l’eccellenza vitivinicola regionale e consolidare ulteriormente il legame con i consumatori stranieri, che hanno dimostrato di apprezzare sempre di più i prodotti lombardi.

Presentazione stand Regione a Palazzo Lombardia per Vinitaly 2025

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, in foto insieme ad altri protagonisti alla conferenza di presentazione del padiglione Lombardia per il prossimo Vinitaly 2025 in programma dal 6 al 9 aprile a Verona, tra cui l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro BeduschiAlla presentazione del padiglione lombardo a Vinitaly 2025 a Palazzo Lombardia, sono intervenuti il governatore di Regione Lombardia Attilio Fontana e Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste.

Hanno partecipato anche i presidenti Gian Domenico Auricchio (Unioncamere Lombardia), Giovanna Prandini (Ascovilo) e Mamete Prevostini, (Consorzio Vini di Valtellina) e Gianni Bruno, manager area commerciale ‘Wine and food’  Veronafiere.

Vini lombardi, export raddoppiato

Nel corso degli ultimi 15 anni il valore dell’export dei vini lombardi è quasi raddoppiato, passando dai 176 milioni di euro del 2009 agli oltre 312 milioni di euro del 2024 (dati Istat provvisori elaborati dal Centro Studi Unioncamere Lombardia). Questo grazie a una ricerca costante dell’eccellenza, che anche nel 2024 si è confermata essere la leva vincente.

La vendemmia 2024, pur caratterizzata da condizioni meteorologiche tutt’altro che favorevoli, si è infatti chiusa con una produzione di 935.000 ettolitri di vino, pari a 125 milioni di bottiglie potenziali, e con una quota dell’86% di vini a Denominazione di Qualità, ben al di sopra della media nazionale, ferma al 75%.

Nel corso degli ultimi 12 mesi, inoltre, i prezzi all’origine della produzione vitivinicola lombarda sono cresciuti del 5,5%. Una riprova di come puntare sulla qualità garantisca benefici generalizzati per un sistema il cui valore è ulteriormente rafforzato dal fatto di poter offrire una varietà senza uguali. Non solo in Italia, ma anche a livello internazionale.

Vinitaly 2025, Fontana: montagna della Lombardia protagoniste

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, in foto insieme ad altri protagonisti alla conferenza di presentazione del padiglione Lombardia per il prossimo Vinitaly 2025 in programma dal 6 al 9 aprile a Verona, tra cui l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi“Il patrimonio vitivinicolo della Lombardia – dichiara il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana – è un’eccellenza che affonda le radici nella ricchezza e nella varietà del nostro territorio. Le 5 Docg, 21 Doc e 15 Igt lombarde sono l’espressione autentica di territori unici, modellati da paesaggi diversi, ma complementari, che conferiscono ai nostri vini caratteristiche distintive e inconfondibili. Un mosaico straordinario che racconta la nostra identità e che si prepara a essere protagonista in un momento speciale per la Lombardia”.

“Le nostre montagne, che tra meno di un anno ospiteranno le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, – conclude Fontana – sono state scelte per essere protagoniste nell’immagine del padiglione Lombardia a Vinitaly, un evento che rappresenta una vetrina internazionale d’eccezione per i nostri vini. Come da tradizione, saremo nel ‘salotto buono’’ del PalaExpo, portando con noi non solo etichette di altissima qualità, ma anche la storia, il lavoro e la passione di chi ogni giorno contribuisce a rendere grande la nostra viticoltura”.

Negli spazi espositivi finanziati e realizzati in accordo di programma da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia si ritroveranno produttori, consorzi, associazioni e istituzioni. Negli oltre 3.000 metri quadrati occupati saranno presenti oltre 150 realtà in rappresentanza di un patrimonio vitivinicolo che proporrà almeno mille etichette in degustazione.

Beduschi: i nostri vini risorsa anche in termini economici

L’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi alla conferenza di presentazione del padiglione Lombardia per il prossimo Vinitaly 2025 in programma dal 6 al 9 aprile a Verona“La scelta di sostenere la qualità – sottolinea l’assessore Alessandro Beduschi – guida da sempre l’operato di Regione Lombardia. I nostri vini non sono solo un patrimonio a disposizione di milioni di consumatori di tutto il mondo, come dimostra l’export raddoppiato negli ultimi 15 anni, ma una risorsa di grande rilievo anche in termini economici. Basti pensare che le quasi 3.000 imprese attive sul nostro territorio hanno garantito occupazione e generato nuove opportunità di lavoro anche nei momenti di maggiore incertezza a livello internazionale”.

“Oggi gli occupati stabili sono quasi 6.500, in crescita dell’11,2% rispetto a dieci anni fa, cui si aggiungono migliaia di addetti stagionali e dell’indotto. Un settore solido, – termina Beduschi – radicato nella tradizione ma proiettato nel futuro, che guarda con ambizione alle Olimpiadi del 2026 come vetrina ideale per raccontare al mondo il suo patrimonio”.

D’altra parte, che quella per la qualità sia una vocazione indiscussa del comparto vitivinicolo regionale lo conferma anche un altro dato: la Lombardia contribuisce per il 3% alla produzione vitivinicola nazionale, ma vanta circa l’8% delle Denominazioni di Qualità italiane.

Vini lombardi all’estero: ancora margini di crescita

“Nel 2024 la produzione lombarda di vino è leggermente diminuita – spiega Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – soprattutto a causa delle condizioni meteorologiche avverse. Questo calo ha però permesso una maggiore vivacità delle quotazioni, con aumenti diffusi per molte delle nostre eccellenze. È su questo aspetto, e sulla qualità sempre crescente, che deve proseguire il percorso del vino lombardo, oltre che sulla valorizzazione all’estero: nonostante le difficoltà della situazione internazionale i nostri vini hanno ancora ampi margini di crescita sui mercati mondiali, a fronte di una domanda nazionale che si conferma invece stabile“.

A vigilare sulla qualità dei vini lombardi e a contribuire alla loro diffusione sui mercati internazionali sono i consorzi di tutela. È grazie a loro, e alla collaborazione con Regione Lombardia e Sistema camerale lombardo, che il patrimonio vitivinicolo unico che la nostra regione è in grado di esprimere verrà proposto a buyer, operatori e giornalisti nel corso della cinquantasettesima edizione di Vinitaly.

La biodiversità regionale offre prodotti e servizi di eccellenza

“La nostra associazione di consorzi dei vini lombardi – sottolinea la presidente di Ascovilo, Giovanna Prandini – ha collaborato con Regione Lombardia e Unioncamere per l’organizzazione dell’edizione di Vinitaly 2025. Siamo convinti che il valore della biodiversità regionale e la bellezza dei nostri territori possa offrire prodotti e servizi enoturistici di eccellente qualità nel mercato del vino italiano”.

“Presenteremo a Vinitaly un progetto che mette sempre più al centro la trasparenza e la certificazione di filiera – conclude Prandini – affinché concretamente ci sia un ente terzo a tracciare non solo le bottiglie DOP e IGP, ma anche gli sfusi di produzione locale, dall’Oltrepò alla Valcamonica, da Mantova al Moscato di Scanzo“.

I Consorzi presenti nel padiglione Lombardia a Vinitaly 2025 sono:

  • Tutela Vini Oltrepò Pavese;
  • Ente Vini Bresciani;
  • Franciacorta;
  • Tutela Moscato di Scanzo;
  • Volontario Vino Doc San Colombano;
  • Montenetto;
  • Vini Igt Terre Lariane;
  • Vini Mantovani;
  • Tutela Lugana Doc;
  • Tutela Valcalepio;
  • Tutela Vini di Valtellina;
  • Valtènesi Riviera del Garda Classico e Produttori San Martino della Battaglia Doc;
  • Botticino Doc;
  • Tutela Igt Valcamonica.

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Voghera/PV si colora con ’50 sfumature di Pinot Noir’

30 septembre 2024 à 18:03

Dal 5 al 7 ottobre 2024 torna a Voghera ‘50 sfumature di Pinot Noir‘. L’evento, organizzato dal Movimento Turismo del Vino Lombardia, con Ferrarieventi e Cadisass, coinvolgerà produttori italiani e internazionali, tutti accomunati dall’utilizzo del prestigioso vitigno. Saranno quasi cento i punti di degustazione dislocati in tutta la città, davanti ai negozi, ai bar e ai ristoranti. Previste degustazioni di molte cantine, ognuna caratterizzata dal proprio stile di produzione e dalle varie vinificazioni: rosso, bollicine, rosato e anche bianco.

’50 sfumature di Pinot Noir’ a Voghera

Durante il fine settimana, la manifestazione sarà aperta a tutti: dalle 11 alle 20 il sabato e dalle 11 alle 19. La domenica, sarà possibile acquistare il Calice di ’50 Sfumature di Pinot Noir’ (anche on line) presso il Pinot Noir Point di piazza Duomo. Lunedì 7, invece, ci sarà un evento riservato ai professionisti del settore Ho.Re.Ca. che sarà ospitato nei locali dell’Istituto Gallini, dalle 10.30 alle 16.

La presentazione dell’evento si è tenuta in una conferenza stampa a Palazzo Lombardia. Hanno partecipato gli assessori regionali Elena Lucchini, Barbara Mazzali e Alessandro Beduschi, il sindaco di Voghera Paola Garlaschelli e Carlo Pietrasanta, presidente Movimento Turismo del Vino Lombardia.

Lucchini: vetrina di un settore strategico

“Abbiamo scelto di sostenere questa iniziativa – ha commentato Elena Lucchini, assessore a Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità, Pari opportunità di Regione Lombardia – perché ha saputo crescere e promuovere i vini di qualità dell’Oltrepò Pavese. Voghera, la mia città, ospiterà una rassegna capace di valorizzare i nostri vignaioli e le nostre aziende. Sono protagoniste di un settore strategico, che sa innovarsi con produzioni sempre più sostenibili. Il vino lombardo è sempre più apprezzato così come il territorio dell’Oltrepò, destinazione turistica straordinaria con un patrimonio enogastronomico, culturale e paesaggistico unico”.

Mazzali: esempio di come valorizzare territorio

“Uno degli esempi più affascinanti di come i percorsi enogastronomici possano valorizzare un territorio è l’Oltrepò Pavese”, ha osservato Barbara Mazzali, al Turismo, Marketing territoriale e Moda. Una zona, ha proseguito, “che unisce la bellezza del paesaggio collinare e la tradizione vitivinicola secolare. In questa regione, si intrecciano antichi saperi legati alla produzione vinicola con la gastronomia locale, creando un binomio perfetto.  Tra i protagonisti indiscussi di questa zona spicca il Pino Nero, un vitigno nobile che ha trovato nell’Oltrepò Pavese il suo habitat ideale.  Il clima temperato, la composizione del suolo e l’altitudine delle colline paviane si rivelano fattori determinanti per la qualità di questo vitigno, che si esprime in vini dal profumo intenso, eleganti e raffinati”.

Beduschi: esperienza che va oltre la degustazione

“Partecipare a un evento come questo – ha commentato Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia – significa immergersi in una esperienza che va oltre la degustazione. È un viaggio attraverso la storia e la passione di un territorio che ha trasformato un vitigno simbolo di eccellenza e riconosciuto in tutto il mondo in una bandiera identitaria. Voghera e l’Oltrepò Pavese non sono solo capitali del Pinot Noir, ma luoghi che sanno dare vita a un racconto che parla di qualità, orgoglio e amore per la terra. Queste manifestazioni ci ricordano quanto sia prezioso il nostro patrimonio enologico e quanto sia importante custodirlo e farlo conoscere sempre meglio”.

Presidente Pietrasanta: omaggio al vitigno principe dell’Oltrepò

“Questa manifestazione – ha spiegato Carlo Pietrasanta, presidente Movimento Turismo del Vino Lombardia – vuole essere un omaggio al vitigno principe dell’Oltrepò Pavese. Con i suoi circa duemila ettari coltivati a Pinot Noir, è la terza zona europea per importanza, dopo Borgogna e Champagne. Un primato importante, a livello italiano e internazionale, che fa di Voghera una delle Capitali mondiali del Pinot Noir. Ma non basta: saranno presenti cantine provenienti dalla Nuova Zelanda, varie zone della Francia ( Borgogna, Champagne, Linguadoca, Alsazia) Slovenia e, per restare in Italia, ci saranno etichette di numerose regioni: Piemonte,  Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Umbria e Campania, Puglia Sicilia oltre alla Lombardia, padrona di casa”.

Sindaco Garlaschelli: celebriamo una nostra eccellenza

“Il vino è cultura – ha detto il sindaco di Voghera, Paola Garlaschelli – e manifestazioni come questa ci ricordano l’importanza di preservare e tramandare le nostre tradizioni enologiche, che rappresentano anche un ponte tra passato e futuro. Desidero rivolgere un sincero ringraziamento al comitato organizzatore, al Movimento Turismo del Vino Lombardia e alla Regione Lombardia. Insieme al Comune di Voghera sostieniamo con convinzione questa manifestazione. Grazie a un impegno di squadra, riusciamo a promuovere e valorizzare le eccellenze del nostro territorio. Portando alla ribalta nazionale e internazionale le straordinarie qualità del nostro Pinot Nero e la bellezza della nostra città. Facendo conoscere il suo centro storico incantevole, il Teatro Valentino Garavani e tante attrattive storico artistiche e naturalistiche da riscoprire. Magari incamminandosi sulla nostra Greenway, percorso ciclopedonale suggestivo che collega Voghera a Varzi”.

 

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Vino. Beduschi: Pinot Nero esprime grande potenziale crescita Oltrepò

30 septembre 2024 à 17:09

“Il Pinot Nero è il futuro della vinificazione in tutto il mondo. Averlo disponibile in abbondanza,  per qualità e quantità, in Oltrepò Pavese ci spinge ad affiancare la crescita di un movimento che porterà sicuramente a riattivare la reputazione in un territorio. Che è sempre stato eccellente e che ora deve rinascere”.

Così l’assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Foreste, Alessandro Beduschi, a margine della presentazione e inaugurazione dell’evento ‘Oltrepò, terra di Pinot nero’ a cura del Consorzio di Tutela Vini Oltrepò Pavese, che si è tenuto lunedì 30 settembre a Casteggio (Pavia).

“Quella di lunedì 30 settembre 2024 – ha aggiunto Beduschi – è un’iniziativa importante. Che è volta a valorizzare il nuovo corso del Consorzio di Tutela vini dell’Oltrepò Pavese. Il mondo del vino e il consumo sono cambiati. Diventando abitudine più responsabile e attenta alla qualità. Una scelta di questo tipo si concretizza andando ad alzare il livello produttivo. E valorizzando l’enorme potenzialità che il Pinot Nero ha in questo territorio”.

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Lombardia, un invito a scoprirne la bellezza visitando luoghi di fascino

22 août 2024 à 15:59

“La Lombardia è una terra di infinita bellezza, capace di sorprendere e incantare anche i viaggiatori più esigenti con luoghi di fascino. Dai laghi cristallini alle valli nascoste, dalle oasi verdi alle riserve naturali, ogni angolo di questa regione racconta una storia unica, fatta di natura, storia e tradizione. È proprio questa varietà di paesaggi e di atmosfere che rende la Lombardia una destinazione senza confini, dove la bellezza si svela in mille forme diverse”. Queste le parole dell’assessore regionale al Turismo, Barbara Mazzali, che invita a scoprire i luoghi meno noti ma straordinariamente affascinanti della Lombardia.

Orrido di Bellano, Cascate dell’Acquafraggia a Piuro e Pizzoccheri

“Prendiamo, a esempio, l’Orrido di Bellano, una gola spettacolare sul Lago di Como. Ma non fermiamoci qui: la Lombardia è costellata di tesori nascosti, come le Cascate dell’Acquafraggia a Piuro, in provincia di Sondrio, dove l’acqua scende impetuosa tra le rocce, regalando momenti di pura magia. E dopo una passeggiata rigenerante, non si può non assaggiare i Pizzoccheri della Valtellina, un piatto di pasta fresca condita con burro, formaggio Casera, verze e patate, accompagnati da un buon bicchiere di Valtellina Superiore, un vino rosso corposo prodotto nei vigneti terrazzati della Valtellina.

Borgo di Monte Isola e Franciacorta

Oppure il Borgo di Monte Isola, che si erge maestoso dalle acque del Lago d’Iseo, con le sue case in pietra che raccontano storie di tempi lontani. Qui, vi invito a gustare la Sardina essiccata di Monte Isola, un pesce di lago preparato secondo un’antica tradizione locale, servito con polenta e olio d’oliva, magari sorseggiando un calice di Franciacorta, uno spumante di eccellenza prodotto nei vigneti della vicina Franciacorta”.

Val di Mello con Sciatt e non solo

E come dimenticare la Val di Mello? Un paradiso segreto nella Val Masino, in provincia di Sondrio, dove le montagne abbracciano il cielo e i torrenti corrono liberi tra i prati verdi. “Una piccola Yosemite italiana che – prosegue – incanta al primo sguardo. Dopo aver esplorato questa valle incantata, vi consiglio di provare gli Sciatt, deliziose frittelle croccanti ripiene di formaggio, tipiche della tradizione valtellinese. Magari accompagnati da un bicchiere di Sassella, un altro pregiato vino rosso valtellinese”.

Anche il vino di San Colombano al Lambro

Anche le province che circondano Milano custodiscono gemme preziose. Pensiamo all’Oasi di San Giuliano Milanese, un rifugio di pace a due passi dalla metropoli, dove la natura si manifesta in tutta la sua potenza. E quale migliore occasione per gustare i piatti della cucina milanese, insieme a un bicchiere di San Colombano al Lambro, un vino rosso prodotto sulle colline omonime, l’unico DOC della provincia di Milano?

In Val Vertova i Casoncelli alla Bergamasca

Nella provincia di Bergamo, la Val Vertova offre un angolo di paradiso dove le acque limpide formano cascate e piscine naturali in un’atmosfera quasi fiabesca.

“Qui – continua l’assessore Mazzali – vi invito a scoprire i Casoncelli alla Bergamasca, un tipo di pasta ripiena condita con burro, salvia e pancetta, che rappresenta il comfort food per eccellenza della zona, da abbinare a un bicchiere di Valcalepio Rosso, un vino robusto prodotto sulle colline della Valcalepio, nei dintorni di Bergamo”.

A Mantova Parco delle Bertone e Tortelli

Mantova, con il suo Parco delle Bertone, è un giardino incantato dove le cicogne bianche trovano rifugio. Un luogo dove storia e natura si intrecciano armoniosamente. “Non potrete lasciare Mantova – suggerisce l’assessore Mazzali –  senza aver assaggiato i Tortelli di zucca, un piatto dolce e salato, perfetto per comprendere l’anima delicata e raffinata di questa città. Il tutto accompagnato da un bicchiere di Lambrusco Mantovano, un vino rosso frizzante che esprime al meglio il carattere della zona”.

A Lodi il Parco Ittico Paradiso

In provincia di Lodi, si trova il Parco Ittico Paradiso. È un’oasi unica nel suo genere, dove grandi e piccini possono scoprire la ricchezza della fauna ittica locale in un contesto sereno e suggestivo.

Granone Lodigiano, Salame di Cremona e Bonarda Oltrepò Pavese

“Dopo una giornata di esplorazione – continua – concedetevi un assaggio del Granone Lodigiano, un formaggio stagionato dal sapore deciso. E accompagnatelo con un bicchiere di San Colombano al Lambro bianco. Si tratta di un vino bianco, fresco e delicato, prodotto sulle colline lodigiane. La bellezza della nostra regione si estende quindi anche lungo il fiume Adda, nel Parco Adda Sud in provincia di Cremona. Proprio dove il paesaggio fluviale svela un altro volto della Lombardia. Quello fatto di boschi rigogliosi e prati alluvionali. Qui, il Salame di Cremona, con il suo gusto inconfondibile, rappresenta infatti un’esperienza gastronomica imperdibile. Magari da degustare insieme a un bicchiere di Bonarda dell’Oltrepò Pavese. In questo caso si tratta di un vino rosso dal sapore pieno e avvolgente, un prodotto davvero tipico della zona del Pavese”.

In Lombardia ogni luogo è una promessa di bellezza

“Invito tutti i turisti e i visitatori – conclude Mazzali – a lasciarsi guidare dalla curiosità, a esplorare questi luoghi magnifici fuori dalle vie iconiche e a scoprire la Lombardia in tutta la sua varietà e profondità”.

“Perché qui – spiega l’assessore lombardo al Turismo – ogni famiglia lombarda, ogni luogo è una promessa di bellezza. E ogni viaggio è un incontro con una storia con l’anima più autentica della nostra terra. Il tutto è da gustare con tutti i sensi”.

 

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Vino. Beduschi: confronto Regione-CdA Consorzio Oltrepo’ dopo dimissioni

5 juillet 2024 à 19:15

“Il sistema vitivinicolo dell’Oltrepò Pavese rappresenta un pilastro dell’agroalimentare lombardo e credo sia nell’interesse di tutti che quanto accade in queste ore all’interno del Consorzio di Tutela sia il prima possibile oggetto di un confronto con le istituzioni. Regione Lombardia è da sempre a fianco di questo mondo e per questo ci attiveremo da subito per un confronto rapido e mi auguro risolutivo con i rappresentanti del settore vinicolo pavese”. Lo dichiara l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, commentando la notizia delle dimissioni di cinque rappresentanti dal CdA del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese.

Vino, assessore al Consorzio Oltrepo’ dopo dimissioni CdA

“Già a breve – prosegue Beduschi – mi recherò presso la sede del Consorzio per fare sentire la presenza di Regione Lombardia e soprattutto per proseguire con l’ascolto e il sostegno, che da parte nostra non è mai mancato. Il mondo del vino lombardo sta vivendo un periodo di crescita, soprattutto sui mercati internazionali, che è simbolo di quanto potenziale è ancora in grado di esprimere. Lo deve fare insieme, ragionando come sistema: un sistema di cui l’Oltrepò è parte integrante”.

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Oltrepò Pavese: 2,5 milioni per valorizzare i borghi del Salame di Varzi

Par : Marco Dozio
3 juillet 2024 à 17:18

Regione Lombardia mette in campo un progetto da 2.560.000 milioni di euro per valorizzare il territorio dell’Oltrepò Pavese legato al Salame di Varzi Dop.

Le risorse finanzieranno una serie di interventi infrastrutturali e di promozione turistica nei 9 Comuni aderenti all’iniziativa ‘Arest’: Romagnese, Varzi, Colli Verdi, Val di Nizza, Ponte Nizza, Rocca Susella, Cecima, Montesegale, Borgoratto Mormorolo.

Accordo ‘Arest’

Gli Arest (Accordi di rilancio economico sociale e territoriale) sono uno strumento di programmazione negoziata attivato da Regione Lombardia per sostenere specifici progetti presentati dai Comuni e finalizzati ad attrarre investimenti, con il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati.

I fondi consentiranno di realizzare aree e spazi per eventi, parcheggi, messa in sicurezza di tratti stradali e azioni per promuovere il territorio.

Guidesi: mettiamo a sistema le energie del territorio

Nel pomeriggio del 3 luglio l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, ha presentato il progetto in un incontro che si è svolto nella sede della Comunità montana di Varzi: “Con Arest – ha evidenziato Guidesi – puntiamo a mettere a sistema le energie territoriali per potenziare l’attrattività di questi luoghi meravigliosi, così da generare benefici duraturi per la comunità. L’iniziativa mira a sostenere l’imprenditoria del settore agroalimentare e turistico, considerando la necessità di intercettare i flussi legati al turismo”.

“Regione Lombardia – ha proseguito Guidesi – stanzia risorse importanti e mantiene la regia di un progetto che parte dal territorio e propone una visione di prospettiva nella quale istituzioni e imprese interagiscono per determinare miglioramenti tangibili nel territorio. Un’eccellenza come il Salame di Varzi Dop deve diventare sempre più un volàno per la crescita dell’economia locale”.

Messaggio ai giovani

“L’obiettivo – ha sottolineato Guidesi – è attuare una strategia condivisa per mettere le aziende nelle condizioni di essere competitive. Il nostro è anche un messaggio ai giovani: lavoriamo affinchè possano affrontare la sfida dell’imprenditorialità all’interno del proprio territorio”.

Palli (Comunità montana Oltrepò): occasione di rilancio

Alla presentazione dell’Arest ha partecipato anche Giovanni Palli, sindaco di Varzi e presidente della Comunità montana Oltrepò Pavese. “Ringrazio Regione Lombardia e l’assessore Guidesi – ha affermato Palli – per la grande opportunità che stiamo costruendo insieme. I finanziamenti saranno investiti per supportare la filiera del Salame di Varzi Dop e migliorare i servizi e l’accessibilità ai luoghi. Un’occasione di rilancio per l’Oltrepò e per gli imprenditori che con la loro attività mantengono vive le nostre valli”.

Il progetto ‘Arest’ denominato ‘Nei borghi del Salame di Varzi Dop’ attiva un percorso che può essere strutturato in un pacchetto turistico di più giorni attraverso un paesaggio ricco di cultura, sentieri, aree protette e panorami di alta collina.

Le risorse

Su un investimento totale di 2.560.000 euro, Regione Lombardia mette a disposizione circa 2 milioni di euro, la Comunità montana Oltrepò Pavese 315.000 euro con fondi derivanti dai Comuni aderenti, il Comune di Varzi 175.000 euro con risorse PNRR, Ascom 40.000 euro, Consorzio di Tutela del Salame di Varzi 30.000 euro, Assolombarda 5.000 euro.

Dialogo con le imprese

La giornata di lavoro dell’assessore Guidesi nell’Oltrepò Pavese è iniziata in mattinata a Voghera con le visite alle aziende ‘Tutto per l’Auto’ e ‘Piberplast’, per poi visitare i negozi storici di Varzi. Mentre nel pomeriggio, dopo la presentazione del progetto Arest a Varzi, l’assessore ha incontrato a Voghera gli associati del comparto Oltrepò Pavese di Assolombarda per illustrare gli strumenti di sostegno alle aziende messi in campo da Regione Lombardia.

“Il dialogo con il mondo produttivo – ha detto Guidesi – è fondamentale perché da un lato ci consente di raccogliere suggerimenti e proposte, dall’altro abbiamo l’opportunità di spiegare nel dettaglio misure e bandi regionali che possono offrire un contributo importante a chi, ogni giorno, rende grande la Lombardia con il proprio lavoro”.

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Turismo, i flussi nel Pavese segnano un +10% rispetto al 2023

12 juin 2024 à 17:48

I flussi del turismo pavese in costante crescita confermano il potenziale d’attrattività del territorio. Alla Camera di Commercio l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, Barbara Mazzali ha condiviso strategie di sviluppo e scenari con gli stakeholders locali.

Turismo PaveseTurismo, nel Pavese è in crescita

“Lo scorso anno – spiega Mazzali – i pernottamenti nel Pavese sono cresciuti del 10% rispetto al 2019, ‘anno d’oro’ del turismo italiano. I soggiorni in più infatti sono  50.791 per un totale di 560.000.  Analogo l’aumento degli  arrivi, che segnano un +9.80% rispetto a 5 anni fa”.

“Sono numeri in espansione –  continua l’assessore, citando le elaborazioni dell’Osservatorio regionale sul turismo e l’attrattività – che vedono una prevalenza di italiani in entrambi gli indicatori”.

“L’analisi delle offerte  disponibili nelle piattaforme on line per i mesi di luglio ed agosto – sottolinea –  evidenzia che il 71% delle camere d’albergo pavesi è già prenotato”.

Castelli, borghi, enoturismo e terme

Mazzali insiste sul potenziale che il territorio pavese  ha ancora da esprimere nel solco del ‘turismo esperienziale’.

“Soltanto nella zona dell’Oltrepò – puntualizza – ci sono 50 tra castelli storici e borghi, 100 itinerari, 3.500 imprese agroalimentari e 1.700 aziende vitivinicole, capaci di un’offerta enoturistica straordinaria. Pavia inoltre è riconosciuta a livello internazionale come ‘crocevia’ di itinerari religiosi, ben 10, verso i quali indirizzare l’offerta in vista del Giubileo 2025”.

L’assessore regionale menziona un altro asset di ‘grande valore’ nel Pavese: le terme.

“Sono certa – chiosa  – che la riqualificazione delle terme di Salice darà uno  sviluppo ulteriore al territorio che ha tutte le carte in regola per attrarre turisti ”.

Attrattività e offerta ricettiva Turismo Pavese

L’attrattività internazionale va di pari passo con l’offerta ricettiva. Attualmente  nella provincia di Pavia si contano 88 alberghi, circa il 10,37% dell’offerta territoriale complessiva.  Prevale l’extra-alberghiero, in particolare ci sono 448 appartamenti e case in affitto  e 106 bed&breakfast e agriturismi.

“Recentemente  – riferisce Mazzali  – abbiamo inaugurato l’apertura del primo ‘glamping’ della provincia di Pavia, a Mornico Losana, dove è in aumento la presenza di olandesi.  Grazie a questa nuova offerta ricettiva e all’ ‘albergo diffuso’ nel borgo di Golferenzo è  aumentata l’attrattività”.

Un sostegno al territorio è venuto anche da un bando dell’Assessorato regionale al Turismo. Lo scorso anno ha infatti stanziato 30 milioni di euro per ampliare e rilanciare l’eccellenza delle strutture ricettive lombarde.  È stata così offerta  l’opportunità di investire per ristrutturare o costruire ‘ex novo’.

La voce della Camera di Commercio Pavese

Massima collaborazione, anche sul progetto di marketing territoriale che include il nuovo brand regionale, Lombardia Style.  È il commento del commissario straordinario della Camera di commercio di Pavia, Giovanni Merlino.

“Prosegue il nostro impegno  – aggiunge – a supportare e promuovere il turismo  sul territorio. Qui ci sono tantissime competenze distintive dalle culturali e artistiche, a quelle enogastronomiche e paesaggistiche. Tutto ciò senza dimenticare quelle  naturalistiche e sportive. Tutte ‘bellezze’ oggi non valorizzate in modo completo”.

“La Camera di Commercio – conclude – crede fortemente che questo settore possa incidere in modo sostanziale sulla ricchezza che il territorio è in grado di produrre”.

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Vinitaly, dai Consorzi lombardi oltre mille le etichette in degustazione

15 avril 2024 à 18:43

Vinitaly 2024 ha visto il Padiglione Lombardia emergere come una delle destinazioni più ambite dai visitatori. Con un’affluenza straordinaria, già dalle prime ore di apertura della fiera. Lombardia e Consorzi protagonisti, dunque, alla 56° edizione di Vinitaly, inaugurata domenica 14 aprile alla presenza delle massime autorità nazionali. Forte di un export che ha registrato un nuovo record storico arrivato nel 2023 a quota 327 milioni di euro, la Lombardia vede l’89% della produzione riconducibile alle 5 DOCG, 21 DOC e 15 IGT, contro una media nazionale del 77%.

Il Padiglione Lombardia, situato al secondo piano del PalaExpo, offre 3.300 metri quadrati di spazio, con la presenza di 150 cantine rappresentative dei 14 consorzi lombardi, per un totale di oltre mille etichette in degustazione.

Premio ‘Betti’ a cantina Virgili di Mantova

Un altro riconoscimento che rafforza i primati raggiunti è l’assegnazione del prestigioso premio ‘Angelo Betti‘ che ogni anno celebra i ‘benemeriti della viticoltura italiana’. Quest’anno è stato conferito alla cantina Virgili di Mantova, guidata da Andrea Virgili. Lo ha consegnato l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia.

 

Nello stand di Regione Lombardia spazio a diversi approfondimenti. In particolare con i rappresentanti dei consorzi vini Oltrepò pavese, Montenetto e Lugana, entrambi della provincia di Brescia; altri momenti di confronto hanno visto protagonisti il consorzio Valtenesi (BS), il Club del Buttafuoco storico (PV), i vini bianchi e rossi della val Camonica e il Moscato di Scanzo (BG), vera e propria ‘espressione di un territorio’.

Il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, in collaborazione con De Agostini Publishing, ha realizzato un volume dedicato al Pinot Nero, con quattro sezioni: le prime due dedicate ai borghi storici e al territorio; le seconde al ‘Grande Vino’ della zona e alle ‘Cantine d’Autore’ con ampie interviste a cinque produttori rappresentativi del territorio.

Martedì 16 aprile 2024 la manifestazione prosegue con altre masterclass di approfondimento dedicate al consorzio di San Colombano (MI), al Consorzio Valtenesi e al concorso ‘Lombardia terra di vino‘ a cura di Ascovilo, l’Associazione dei consorzi dei vini lombardi.

I Consorzi presenti a Vinitaly

Questi i consorzi presenti a Vinitaly 2024:

Oltrepò Pavese, Ente Vini Bresciani, Franciacorta, Moscato di Scanzo, San Colombano al Lambro, Montenetto, Vini IGT Terre Lariane, Vini Mantovani. Lugana DOC, Valcalepio, Vini di Valtellina, Valtènesi Riviera del Garda Classico e Produttori San Martino della Battaglia DOC, Botticino DOC, IGT Valcamonica.

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Lombardia al Vinitaly, Fontana e Beduschi: export, nuovo massimo storico

9 avril 2024 à 16:26

La viticoltura lombarda allarga ulteriormente i propri orizzonti. Lo fa registrando il nuovo record storico dell’export. Nel 2023 si è assestato a quota 327 milioni di euro. Lo ha fatto anche puntando su nuove tecnologie, intelligenza artificiale e ricerca scientifica. Obiettivo, migliorare ulteriormente la qualità delle produzioni. Sono queste le credenziali con cui i vini di Lombardia si presentano a Vinitaly 2024, illustrate in una conferenza stampa in Regione dal presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dall’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

‘I vini di Lombardia – ha commentato il presidente Attilio Fontana – sono i migliori testimoni del saper fare delle nostre aziende. Puntano sempre di più su un’offerta orientata alla qualità, come confermato anche nell’ultima vendemmia, che vede l’89% della produzione riconducibile alle 5 DOCG, 21 DOC e 15 IGT lombarde, contro una media nazionale del 77%. Un’identità forte, che anche quest’anno farà del padiglione Lombardia a Vinitaly una meta obbligata per gli appassionati e gli addetti ai lavori. Quelli che apprezzano un patrimonio vitivinicolo unico per varietà e tipicità, presente a Verona con la consapevolezza dei risultati raggiunti.  Ma anche con la voglia e le capacità di crescere ancora’.

La crescita lombarda nell’export, +3,1 % rispetto al 2022

Lo scorso anno il valore dei vini lombardi sui mercati esteri è cresciuto del 3,1% rispetto al 2022, raggiungendo un nuovo massimo storico, in controtendenza rispetto al calo dello 0,8% registrato dalla produzione nazionale (elaborazione del Centro studi di Unioncamere Lombardia su dati Istat).

‘Anche quest’anno – ha dichiarato l’assessore Beduschi – il mondo del vino lombardo arriva a Vinitaly forte di un successo sempre più riconosciuto in Italia e nel mondo. Lo dimostrano il nuovo record dell’export e la crescita su mercati storici come quelli di Germania (+6%), Francia (+14%) e Spagna (+8,2%), così come in altri Paesi che sempre di più apprezzano le nostre etichette. È una tendenza positiva e non scontata in questo particolare periodo economico, che premia l’impegno dei produttori e la loro capacità di investire in ricerca, innovazione e sostenibilità lungo tutta la filiera. Un valore aggiunto che i mercati riconoscono sempre di più’.

Lombardia laboratorio di innovazioni

Contemporaneamente la Lombardia ha ulteriormente consolidato il proprio ruolo di laboratorio nazionale e internazionale dell’agricoltura 4.0 e delle nuove tecnologie applicate alle coltivazioni. Lo ha fatto grazie alla collaborazione tra istituzioni, mondo dell’impresa, Università ed Enti di ricerca, il cui lavoro ha prodotto soluzioni innovative e improntate alla sostenibilità, dando ulteriore valore aggiunto a produzioni già di altissima qualità.

Il padiglione Lombardia a Vinitaly 2024

Produttori, consorzi, associazioni e istituzioni si riuniranno come da tradizione al secondo piano del PalaExpo, all’interno degli spazi espositivi finanziati e realizzati in accordo di programma da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia. Nei 3.300 metri quadrati di spazio occupati saranno oltre 150 le realtà presenti in rappresentanza di tutto ciò che di meglio sa offrire il territorio lombardo. In totale oltre mille le etichette in degustazione.

Regione Lombardia sostiene ricerca e innovazione con risorse ad hoc destinate a tutto il comparto agricolo. Risorse grazie alle quali la Lombardia, il cui straordinario patrimonio vitivinicolo è espressione di terroir e territori molto diversi tra loro, è all’avanguardia nell’impiego di nuove tecnologie e di soluzioni volte a coniugare sostenibilità e qualità.

Nuove tecnologie e ricerca

Gli esempi sono tantissimi. Dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale per monitorare l’andamento della maturazione delle uve in vigna, con tanto di sensori che rilevano grado zuccherino e acidità, all’impiego di droni per valutare la situazione nelle singole parcelle. Dalla microirrigazione delle viti, all’utilizzo delle immagini satellitari per valutare la qualità delle uve ancor prima della vendemmia. Dallo studio dei vitigni resistenti ai funghi, con il monitoraggio del loro comportamento per definire i protocolli di vinificazione più adatti alle diverse varietà, alla sperimentazione di pratiche sostenibili per rafforzare la resilienza climatica in vigneto.

Cifre e numeri del settore

I numeri parlano chiaro. E la conferma arriva anche dai dati dell’Osservatorio sulla competitività delle Regioni del vino, elaborati da Unicredit-Nomisma Wine Monitor per la 56^ edizione di Vinitaly e presentati nel corso della conferenza stampa in Regione Lombardia. Nell’ultimo decennio in Lombardia la superficie a vite da vino coltivata a biologico è più che quadruplicata. Passando dai 941 ettari del 2012 ai 4.231 del 2022, pari al 18% della superficie vitata regionale. La vendemmia 2023 si è chiusa con una produzione pari a 154 milioni di bottiglie potenziali (+9,2% rispetto al 2022), l’89% delle quali a marchio di qualità.

Le aziende lombarde

Le circa 3 mila aziende del comparto vitivinicolo lombardo, un quarto delle quali a guida femminile, sono espressione di un tessuto imprenditoriale estremamente vitale. La loro crescita produce benefici in fatturato e di occupazione. ‘Negli ultimi dieci anni – ha sottolineato Gian Domenico Auricchio, presidente Unioncamere Lombardia – l’occupazione nel settore ha mantenuto un trend in crescita arrivando a 6.381 addetti nel 2023. Questo anche grazie al progressivo apprezzamento sui mercati esteri dei nostri vini (+3,1% l’export nel 2023, a fronte di un calo del -0,8% delle esportazioni italiane). Inoltre, la Lombardia è capofila in Italia quando si guarda all’adozione di nuove tecnologie e ricerca. Che servono per migliorare la qualità delle produzioni, ridurre l’impronta carbonica e ottimizzare l’utilizzo delle risorse. La vitivinicoltura è uno degli ambiti in cui le sinergie tra mondo delle imprese, istituzioni e università trovano la loro massima espressione’.

Immagine coordinata per il vino di Lombardia a Vinitaly

Proprio per valorizzare il lavoro del mondo vitivinicolo lombardo, anche quest’anno Ascovilo (l’associazione dei Consorzi Vitivinicoli Lombardi) sarà presente nel Padiglione Lombardia con uno spazio ‘lounge’ per B2B e stampa e con una proposta culturale dedicata ai vini di Lombardia nella Sala polivalente – Stand D14 – al secondo Piano del PalaExpo. ‘Ascovilo è l’associazione di 13 Consorzi di Tutela della qualità dei vini di Lombardia. Nata nel 1977, mai come oggi è necessaria per dare al vino regionale una immagine coordinata – ha sottolineato Giovanna Prandini, presidente Ascovilo -. Il mercato ci chiede di comunicare e rafforzare gli elementi di distintività delle nostre produzioni. Questo è l’obiettivo che perseguiamo insieme valorizzando le piccole e grandi produzioni’.

‘Lo sviluppo del settore vinicolo – ha ricordato Arturo Ziliani, vicepresidente consorzio Franciacorta – è sempre stato caratterizzato dall’equilibrio tra tradizione e innovazione. Nel contesto attuale, l’adozione delle pratiche sostenibili e l’integrazione delle nuove tecnologie in agronomia ed enologia sono fondamentali per garantire la qualità del nostro prodotto. Il Consorzio Franciacorta, che vanta uno dei disciplinari produttivi più rigidi al mondo, si impegna a promuovere queste pratiche. Rispettando l’ambiente e offrendo ai consumatori vini che rappresentano al meglio il territorio e la sua evoluzione.’

I consorzi presenti a Vinitaly 2024

I consorzi presenti a Vinitaly 2024:  Tutela Vini Oltrepò Pavese. Ente Vini Bresciani. Franciacorta. Tutela Moscato di Scanzo. Vino DOC San Colombano. Montenetto. Vini IGT Terre Lariane. Vini Mantovani. Lugana DOC. Valcalepio. Vini di Valtellina. Valtènesi Riviera del Garda Classico e Produttori San Martino della Battaglia DOC. Botticino DOC. IGT Valcamonica.

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New York. Beduschi: vini lombardi fanno squadra guardando a Olimpiadi

26 février 2024 à 15:36

Grande successo per i vini lombardi all’evento ‘Tre bicchieri 2024‘, organizzato a New York dal Gambero Rosso con la partecipazione del meglio della viticoltura italiana e con ‘Special guest’ Regione Lombardia.

Cantine della Lombardia in evidenza

Beduschi a New York“È stato un grande onore – commenta l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, presente al Metropolitan Pavillon di New York – vedere le nostre cantine al centro di una manifestazione internazionale, in un luogo iconico, oltre che il più importante mercato mondiale. I vini di Lombardia hanno avuto una vetrina particolare per farsi conoscere da centinaia di addetti ai lavori. E farsi notare anche da un selezionato pubblico di giornalisti e buyers. I nostri produttori hanno portato una ventata di qualità e sono inoltre riusciti a far conoscere le tante unicità dei territori. Tutto questo con la promessa di aprire le porte del bello e del buono anche in occasione delle Olimpiadi invernali del 2026“.

I ‘Tre bicchieri 2024’ della Lombardia

Oltre alla presenza diretta delle cantine lombarde premiate con i 3 bicchieri e dei consorzi di tutela Lugana, Valtellina, Valtenesi e Oltrepò Pavese, alla Lombardia è stata dedicata una materclass con degustazioni per un selezionato pubblico di giornalisti americani.

Prandini (As.Co.Vi.Lo.): contenti di essere con Regione Lombardia

Beduschi Prandini a New York“Siamo stati particolarmente contenti – aggiunge la presidente di As.Co.Vi.Lo., Giovanna Prandini – di essere a fianco di Regione Lombardia, che per la prima volta è stata protagonista principale a New York in questo prestigioso appuntamento di Gambero Rosso. Ci siamo trovati nella culla della promozione dei nostri vini sul mercato americano. E, questa occasione speciale era quindi importante anche comunicare che i 13 Consorzi, tramite As.Co.Vi.Lo., lavorano insieme. Lo fanno facendo squadra per portare nel mondo la qualità lombarda“.

Il confronto con il console Di Michele

Luigi Salerno del Gambero Rosso, Beduschi e console generale New York Fabrizio Di MicheleA margine dell’evento, l’assessore Beduschi ha inoltre incontrato il console generale d’Italia a New York, Fabrizio Di Michele (a destra nella foto con l’assessore e Luigi Salerno del Gambero Rosso). “Abbiamo parlato di futuro – conclude – e di come aumentare anche negli States la promozione delle eccellenze lombarde proprio in vista dei Giochi invernali. Un appuntamento irripetibile per enogastronomia, cultura e turismo, che trainati dallo sport a cinque cerchi faranno conoscere e apprezzare di più la Lombardia nel mondo”.

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Vini. Assessore Beduschi: eccellenze lombarde protagoniste a New York

23 février 2024 à 16:19

Regione Lombardia e i suoi vini sono protagonisti dell’evento ‘Tre bicchieri 2024‘ venerdì 23 febbraio a New York presso il Metropolitan Pavillon. Presente l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

“Un’occasione importante e prestigiosa per il nostro sistema vino – commenta Beduschi – e un’opportunità da cogliere per farsi conoscere sempre più e meglio dal più importante mercato mondiale. L’obiettivo è ampliare il business incontrando non solo i tanti appassionati, ma un pubblico selezionato di professionisti”.

Masterclass con Gambero Rosso

L’evento, organizzato da Gambero Rosso, vedrà come special guest la Regione Lombardia, al centro di una master class tenuta da esperti che racconteranno i territori lombardi, le loro tradizioni vinicole e le produzioni uniche, offrendo anche la possibilità di degustare i vini selezionati. Oltre alla partecipazione diretta delle cantine premiate con i tre bicchieri, saranno inoltre presenti a New York i consorzi di tutela dei vini di Valtellina, Oltrepò Pavese, Lugana e Valtenesi, per garantire una ancora più ampia partecipazione delle eccellenze vinicole della Lombardia. Nel corso della serata, a cui sarà presente anche il Console Generale d’Italia Fabrizio Di Michele, l’assessore Beduschi consegnerà anche il premio del Gambero Rosso al miglior ristorante italiano della città di New York.

“La presenza di giornalisti, addetti ai lavori e ristoratori durante l’evento – prosegue Alessandro Beduschi – offre un’importante vetrina per le cantine lombarde e i consorzi di tutela, per promuovere le molte sfumature dei nostri vini: dalle bollicine di Franciacorta ai rossi di Valtellina e Oltrepò, dal Valtenesi Chiaretto fino ai bianchi del Lugana.

“La Lombardia – conclude l’assessore Beduschi – è un territorio ricco di tradizioni vinicole e di eccellenze enologiche che riflettono l’amore e l’impegno dei nostri produttori. Siamo davvero fieri di presentare a un pubblico internazionale la diversità e la qualità dei nostri vini, che sono certo troveranno sempre più estimatori anche in questo contesto di caratura mondiale”.

Le cantine lombarde presenti a New York con i loro vini ‘3 bicchieri’

Franciacorta

Barone Pizzini;
Bellavista;
Ferghettina;
Mirabella;
Ricci Curbastro.

Oltrepò Pavese

Calatroni;
Conte Vistarino;
Cordero San Giorgio;
Fiamberti;
Tenuta Mazzolino;
Tenuta Travaglino.

Valtenesi

Costaripa;
Giovanni Avanzi.

Valtellina

Mamete Prevostini – Convento San Lorenzo.

Lugana

Perla del Garda.

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