Vue normale

Il y a de nouveaux articles disponibles, cliquez pour rafraîchir la page.
À partir d’avant-hierFlux principal

Louisiana sul grande schermo (e nella vita reale): viaggio nel cuore di Hollywood South

6 mai 2026 à 09:13

Succede sempre guardando un film ambientato in Louisiana: ti fermi e pensi: aspetta, questo posto esiste davvero? Quella luce dorata che filtra tra i cipressi del bayou, quelle strade acciottolate di New Orleans che sembrano uscite da un sogno febbricitante, quei porticati carichi di storia e di qualcosa di indefinibile che fa venire voglia di prenotare un volo. Ecco, quella sensazione ha un nome. Si chiama cinema tourism, e in Louisiana è diventata quasi una forma d’arte a sé.

Non è un caso che la Louisiana venga ormai chiamata affettuosamente Hollywood South. Negli ultimi vent’anni, lo Stato ha attirato produzioni cinematografiche e televisive di ogni genere – da Django Unchained a True Detective, da 12 anni schiavo a Il Curioso Caso di Benjamin Button – trasformandosi in uno dei set naturali più amati al mondo. Ma, dopo i titoli di coda, succede qualcosa di più interessante perché migliaia di persone, ogni anno, atterrano a New Orleans con una lista di luoghi da visitare che non è stata compilata da nessuna guida turistica tradizionale. L’hanno costruita loro, fotogramma per fotogramma, sullo schermo di casa.

Prima di Hollywood

La storia della Louisiana con il cinema non comincia con True Detective né con Brad Pitt ma nel 1896, quando New Orleans inaugurò il primo cinema al coperto con posti a sedere degli Stati Uniti. Un dettaglio che dice molto su una città che ha sempre avuto un rapporto privilegiato con lo spettacolo in tutte le sue forme.

Poi arriva il 1918, e arriva Tarzan. Quando Tarzan delle scimmie uscì nelle sale, la giungla africana era in realtà Morgan City, Louisiana. Il film fu presentato in anteprima al Broadway Theatre di New York e divenne subito un caso: uno dei primi sei film della storia a superare il milione di dollari d’incasso, cifra considerevole all’epoca. Da allora, sono oltre 2.500 le produzioni girate in questo Stato. Tom CruiseElvis PresleySean PennJohn WayneDolly PartonBrad PittCharlton Heston, Jack NicholsonJulia Roberts tutti, prima o poi, hanno camminato sugli stessi marciapiedi, respirato la stessa aria del bayou.

St. Louis Cemetery No. 1
Explore Louisiana
St. Louis Cemetery No. 1

Louisiana, il bayou non mente mai

La Louisiana è fotogenica in modo naturale e, quindi, non c’è bisogno di molto sforzo da parte dei registi. Basta puntare una macchina da presa verso qualsiasi angolo del bayou all’alba e il risultato è già cinematografico. La luce ambrata, la nebbia bassa sull’acqua, il silenzio rotto solo dal verso di qualche uccello acquatico hanno fatto da sfondo a scene memorabili di decine di produzioni.

Il Louisiana Film Trail, il percorso ufficiale che collega le location più significative dello Stato, è un po’ come un libro di storia scritto in pellicola con paesaggi che conosci già, anche se questo è il tuo primo viaggio. È quella strana magia del déjà vu cinematografico: arrivi in un posto nuovo e ti sembra di tornare a casa.

New Orleans, la città che recita da sola

Per chi ama l’horror, New Orleans è quasi un pellegrinaggio. American Horror Story – nelle stagioni Coven e Freak Show – ha trasformato il Garden District in un labirinto di streghe, sacerdotesse voodoo e presenze che è meglio non incontrare di notte. La Hermann-Grima House e il Lafayette Cemetery No. 1 sono tra le location più cercate dai fan: il cimitero, con le sue tombe sopraelevate che sembrano piccole case, è uno dei set più usati dell’intera città, apparso in decine di produzioni.

Al numero 1140 di Royal Street, nel cuore del French Quarter, sorge la famigerata LaLaurie Mansion, uno dei luoghi più inquietanti di New Orleans anche senza bisogno della fiction. Vale la pena fermarsi anche al New Orleans Pharmacy Museum, che in Freak Show appare come location e nella vita reale è già di per sé un posto fuori dal comune, dedicato alla medicina del XIX secolo. E se si vuole chiudere la serata in modo cinematograficamente corretto, il Cure – un bar dell’Upper East Side – è il posto dove la strega “Suprema” Fiona sorseggia il suo martini. Difficile resistere all’idea di ordinare lo stesso.

Cafè du Monde
Explore Louisiana
Cafè du Monde

NCIS, tram e caffè al Chicory

In NCIS: New Orleans si cambia completamente registro, con una realtà che ha portato sullo schermo una città più moderna e quotidiana. Le riprese si sono svolte al Café Du Monde e nella vicina Jackson Square, lungo Bourbon Street e sulla St. Charles Avenue fiancheggiata di querce, dove si possono vedere gli attori in posa davanti ai tram più antichi degli Stati Uniti. Quei tram ci sono ancora, e si prendono. Jackson Square e la Cattedrale di St. Louis compaiono anche in decine di altri film. Sono uno di quegli scorci che appartengono a tutti, perché li hai visti così tante volte che sembrano tuoi.

Cattedrale di St. Louis
Explore Louisiana
Cattedrale di St. Louis

Tra tutte le serie girate a New Orleans, Treme è forse quella che ama di più la città. Ambientata in uno dei più antichi quartieri afroamericani degli Stati Uniti, la serie porta gli spettatori in posti che non compaiono nelle guide standard come il Bullet’s Sports Bar, il Vaughn’s Lounge, il Liuzza’s By the Track. Posti veri, ancora aperti, frequentati da gente vera.

Fuori dalla città

New Orleans è solo il capitolo più noto di una storia più lunga. Spostandosi lungo il Mississippi, tra New Orleans e Baton Rouge, si incontra una sequenza di dimore storiche che hanno fatto da set a film importanti. La Felicity Plantation è dove è stato girato 12 anni schiavo mentre la Houmas House Estate and Gardens ospita invece la memoria di Piano, piano… dolce Carlotta e di Green Book.

Houmas House
Explore Louisiana
Houmas House

A Baton Rouge, il Campidoglio della Louisiana è dove è stato ambientato Tutti gli uomini del re, il film tratto dalla vita del controverso governatore Huey P. Long. A pochi isolati di distanza, la USS Kidd – una nave da guerra della Seconda Guerra Mondiale – è il set di Greyhound – Il nemico invisibile, con Tom Hanks.

E poi c’è Natchitoches, piccola città nel nord dello Stato, dove nel 1989 fu girato Fiori d’acciaio. La casa del film, una dimora del 1830, è oggi un bed and breakfast con sei camere: ci si può dormire, fare colazione nel set, e ridere tra le lacrime esattamente come faceva Truvy.

La Oak Alley Plantation a Vacherie, con il suo viale di querce secolari, è invece dove Brad Pitt brucia la sua dimora in Intervista col vampiro. Tour guidati portano a vedere la casa neoclassica restaurata e i luoghi delle scene del cimitero. Se sia davvero una tenuta adatta a un vampiro, ognuno può deciderlo da sé.

Oak Alley
Explore Louisiana
Oak Alley

Il lato selvatico

Duck Dynasty e Swamp People hanno portato sugli schermi di mezzo mondo il bayou più profondo: le paludi del bacino di Atchafalaya, le comunità cajun di Pierre PartHoumaThibodaux. È un mondo fatto di cacciatori di alligatori, richiami per anatre fatti a mano e una filosofia di vita che non chiede molto al di fuori del bayou stesso. West Monroe, nel nord dello Stato, ospita il Duck Commander Museum, che è esattamente quello che sembra.

Ma se vogliamo parlare di un caso studio perfetto di come una serie televisiva possa trasformare un territorio in una meta turistica, dobbiamo parlare di True Detective, la prima stagione, quella con Matthew McConaughey e Woody Harrelson che guidano per ore tra campi di canna da zucchero e cittadine fantasma. Quella serie raccontava la Louisiana rurale, con tutta la sua malinconia, la sua bellezza sfatta, i suoi paesaggi che sembrano fermi nel tempo.

Il risultato è stato un’ondata di turisti che voleva vedere quei posti con i propri occhi. Che voleva capire se quella luce piatta e quel cielo così vasto esistessero davvero. La risposta, per chi è andato a verificare di persona, è sì. Esistono eccome.

Come muoversi

Chi vuole seguire le location in modo organizzato può affidarsi ai tour tematici disponibili in città: diverse compagnie propongono itinerari dedicati al cinema e alle serie tv, guidando i visitatori tra i set più conosciuti del French Quarter, del Garden District e del Treme. Per chi invece preferisce muoversi in autonomia, il Film Trail ufficiale dello Stato è il punto di partenza. Un itinerario che connette New Orleans, le piantagioni lungo il Mississippi, Baton Rouge e le zone rurali del nord, tenendo insieme cinema, storia e cultura in un unico percorso.

Duck Commander
Explore Louisiana
Duck Commander

Perché partire adesso

Il cinema tourism non è una novità, ma sta vivendo una stagione d’oro. Le piattaforme di streaming hanno moltiplicato le produzioni ambientate in luoghi specifici, creando community di fan sempre più motivate a trasformare lo schermo in itinerario di viaggio. La Louisiana ha capito questa dinamica meglio di quasi chiunque altro, investendo nella promozione delle proprie location e costruendo un sistema in cui industria cinematografica e turismo si alimentano a vicenda.

Il risultato è un circolo virtuoso: arrivano i set, arrivano i film, arrivano i turisti. E i turisti, inevitabilmente, portano con sé qualcosa di prezioso come curiosità, rispetto, desiderio di capire. Non è male, per una storia che comincia sempre con qualcuno seduto sul divano, telecomando in mano, che si chiede: ma questo posto esiste davvero? Scopri di più su Explore Louisiana.

Louisiana da scoprire, dalle città ai grandi parchi naturali: da dove iniziare il viaggio

14 avril 2026 à 12:30

Dimenticate l’America delle cartoline, quella dei neon accecanti e delle insegne di fast food. Siamo infatti in un territorio che si lascia scoprire lentamente, con il profumo di terra umida che sale dalla palude al tramonto, con il suono di uno zydeco che filtra da una porta socchiusa, con il tepore di un piatto di étouffée preparato secondo una ricetta tramandata di generazione in generazione. Siamo nella Louisiana dei bayou, delle piccole città storiche, dei mercati del sabato mattina profumati di spezie e boudin. La Louisiana vera, quella che i viaggiatori più curiosi cercano e che troppo spesso passano senza trovare.

Il 2026 è stato proclamato anno delle attività all’aperto in tutto lo Stato, e non potrebbe esserci momento migliore per avventurarsi oltre il perimetro del Quartiere Francese di New Orleans e scoprire cosa si nasconde nei meandri di questo territorio straordinario.

Baton Rouge, la capitale sul fiume

Prima di immergersi nei bayou e nelle piccole città cajun, vale la pena fermarsi a Baton Rouge, la capitale della Louisiana, spesso sacrificata negli itinerari in favore di New Orleans. Il nome stesso ha origini native americane e francesi: un bastone rosso – forse una lancia che segnava il confine tra i territori di caccia delle tribù Houma e Bayou Goula – che i colonizzatori francesi notarono nel 1699 e da cui battezzarono il luogo.

Il primo sguardo alla città è inevitabilmente quello verso il cielo: il Louisiana State Capitol, con i suoi 137 metri e 34 piani, è il campidoglio più alto degli Stati Uniti. Costruito negli anni Trenta in stile Art Déco per volere del controverso governatore Huey Long, è uno dei pochi capitol americani a sfidare il modello neoclassico con una cupola. Dal ventisettesimo piano, la terrazza panoramica regala una vista mozzafiato sul Mississippi e sull’intera città. L’accesso è gratuito. Poco distante, l’Old State Capitol sembra uscito da un romanzo gotico: costruito nel 1852 con torri merlate e vetrate colorate, fu definito da Mark Twain un “insulto all’architettura”, il che, paradossalmente, lo rende ancora più memorabile.

Old State Capitol
Explore Louisiana
Old State Capitol

Per capire davvero l’anima della Louisiana, però, la tappa imprescindibile è il Capitol Park Museum: un museo moderno e coinvolgente che racconta la storia, la cultura e l’identità dello Stato attraverso musica, tradizioni creole e cajun, cimeli storici e installazioni interattive.

La natura non manca nemmeno in città: il Bluebonnet Swamp Nature Center, su un’area di oltre 250 acri appena fuori dal centro, offre passerelle sopraelevate che scivolano attraverso la palude di cipressi e tupelo, boschi di magnolie e zone umide. Tartarughe, aironi, lontre e un’infinità di uccelli selvatici attendono il visitatore a pochi minuti dall’autostrada. E per chi vuole usare la bicicletta, il Levee Bike Trail corre lungo il Mississippi offrendo una prospettiva rara sul grande fiume che ha plasmato la storia di questa terra.

State Capitol
Explore Louisiana
State Capitol

Bayou Country, il respiro della Louisiana

Partite da sud, da quella Regione molle e lacustre che i locali chiamano semplicemente Bayou Country, e avrete già capito che questa non è una terra come le altre. L’acqua fa parte del paesaggio, con canali scuri come tè, cipressi dalle radici storte che emergono dalle acque ferme, muschio spagnolo che pende dai rami come veli da sposa. La luce del pomeriggio filtra tra i rami e trasforma ogni angolo in un’incisione ottocentesca.

Per capire davvero questi ecosistemi, bisogna salire su una barca e affidarsi a una guida locale. I tour operator della zona – radicati in questa terra da generazioni – sono spesso pescatori di granchi, contadini di gamberi di fiume, naturalisti per vocazione. Conoscono i nascondigli degli alligatori, i nomi degli aironi cenerini che sorvolano le acque al mattino, le storie trasmesse a voce lungo il bayou.

Cajun Village
Explore Louisiana
Cajun Village

Lungo il Bayou Country Crawfish Trail, vi aspettano quasi trenta tappe tra mercati del pesce fresco e ristoranti di cucina cajun con étouffée, jambalaya, gumbo e bisque di gamberi di fiume.

La Regione è anche il cuore del Rougarou Fest, una celebrazione eccentrica e meravigliosamente cajun dedicata alla creatura leggendaria delle paludi. Tra marionette giganti, musica live, dialetto francese cajun e specialità di frutti di mare preparate da volontari locali, questo festival è una delle esperienze culturali più genuine che la Louisiana sappia offrire.

Fontainebleau Statepark
Explore Louisiana
Fontainebleau Statepark

Lake Martin, il santuario dei cipressi

A pochi minuti da Lafayette, nel cuore della Cajun Country, il lago Martin è uno di quei luoghi che entrano nell’immaginario di chi li visita e non se ne vanno più. Si tratta di una riserva naturale protetta – la Cypress Island Preserve – dove centinaia di specie di uccelli nidificano tra i cipressi da secoli. Airone cenerino e bianco, ibis bianco, roseate spoonbill color flamingo, falco pescatore, cormorano: siete ufficialmente in un paradiso per il birdwatching.

Le barche scivolano in silenzio tra gli alberi. Le guide di Cajun Country Swamp Tours portano i visitatori su skiff da pesca, le stesse imbarcazioni che i pescatori cajun usano da sempre per muoversi nelle foreste allagate.

Atchafalaya Basin
Explore Louisiana
Atchafalaya Basin

Breaux Bridge, la capitale dei gamberi di fiume e dello zydeco

Se doveste scegliere una sola città della Louisiana fuori dai circuiti turistici mainstream, dirigetevi a Breaux Bridge. Questa piccola città sul Bayou Teche è stata ufficialmente designata dal Parlamento della Louisiana nel 1959 come “la Capitale Mondiale dei Gamberi di Fiume”. Qui fu servita per la prima volta al pubblico la crawfish étouffée, il piatto più amato della cucina cajun, e i ristoranti della zona continuano a prepararla con la stessa dedizione di settant’anni fa.

Il centro storico di Breaux Bridge vi fa tornare indietro nel tempo con botteghe di antiquariato, gallerie d’arte, caffè con le sedie a dondolo sul portico. Ogni primo weekend di maggio, il Breaux Bridge Crawfish Festival trasforma il Parc Hardy in una celebrazione della creatura più amata dello Stato: decine di migliaia di persone, musica cajun e zydeco live, gamberi di fiume bolliti, fritti, in étouffée, in bisque, in boudin e persino in versione hot dog, i cosiddetti “crawdogs”.

Ma Breaux Bridge è anche musica. Lo zydeco, ritmo sincopato nato dall’incontro tra la tradizione africana e quella cajun, con fisarmonica e washboard, risuona nei locali della città con un’energia contagiosa.

Avery Island, dove la natura incontra la leggenda del Tabasco

Avery Island non è tecnicamente un’isola: è una cupola di sale che emerge dalle pianure costiere della Louisiana del Sud, un’anomalia geologica che da oltre 180 anni appartiene alla stessa famiglia. Ed è qui, in questo luogo improbabile e meraviglioso, che nel 1868 Edmund McIlhenny inventò la salsa Tabasco, oggi presente in più di 185 paesi del mondo.

La fabbrica si visita con un tour autoguidato che in dieci tappe racconta la storia della salsa, dalla coltivazione dei peperoncini sulle piantagioni dell’isola all’invecchiamento nelle botti di rovere bianco americano. Ma la vera rivelazione di Avery Island sono i Jungle Gardens. Un santuario botanico di 170 acri che il nipote di Edmund, Edward Avery McIlhenny – naturalista e conservazionista appassionato – creò nei primi del Novecento attorno alla sua tenuta privata.

Tabasco Factory
Explore Louisiana
Tabasco Factory

I Jungle Gardens sono invece un ecosistema improbabile e incantevole: querce secolari drappeggiate di muschio spagnolo, bambù asiatici, camelie, giardini in stile cinese con un Buddha del XII secolo custodito in un tempio di vetro. E poi, a Bird City, la colonia di garzette bianche che McIlhenny salvò dall’estinzione alla fine dell’Ottocento: migliaia di uccelli che da fine primavera a fine estate trasformano gli alberi in grandi fiori bianchi e rumorosi. Alligatori, lontre, cervi e orsi neri della Louisiana completano il quadro faunistico.

Jungle Gardens
Explore Minnesota
Jungle Gardens

Il Northshore, l’altra Louisiana

A soli 45 minuti da New Orleans, oltre il Lake Pontchartrain, si estende una regione che i turisti sorvolano raramente: il Northshore, la parrocchia di St. Tammany, una costellazione di piccole comunità ciascuna con la propria personalità. Covington, Mandeville, Abita Springs, Madisonville, Slidell: nomi che non compaiono nelle guide generaliste, ma che i viaggiatori curiosi imparano ad amare.

Covington è dotata di un centro storico pedonabile in cui si possono visitare gallerie d’arte, boutique eccentriche, ristoranti che competono tranquillamente con quelli di New Orleans, e il mitico H.J. Smith & Sons, un negozio di ferramenta aperto nel 1876, oggi anche museo gratuito che congela un’epoca in ogni cassetto e mensola. Poi c’è la Tammany Trace, una pista ciclabile di 31 miglia ricavata da un vecchio tracciato ferroviario che attraversa boschi di pini, ponti sui bayou e cinque città, collegando comunità attraverso la natura. La prima e unica conversione ferroviaria in Louisiana, oggi frequentata da ciclisti, runner e famiglie.

Mandeville guarda il lago con la sua passeggiata di querce centenarie. Madisonville celebra ogni ottobre il Wooden Boat Festival con centinaia di barche di legno che si raccolgono sulle rive del fiume Tchefuncte, un raduno marinaresco di rara poesia. Abita Springs è una piccola città bohémien un tempo rinomata per le sue acque termali, oggi cuore pulsante della scena brassicola artigianale della Louisiana grazie alla storica Abita Brewery. E a Mandeville, il Dew Drop Jazz Hall – costruito nel 1895, anno in cui il jazz stava nascendo – è il jazz hall più antico e originale al mondo, custodito da querce imponenti non lontano dal lago.

Per chi ama la natura, Fontainebleau State Park offre spiagge lacustri, sentieri tra le rovine di un vecchio mulino da zucchero e cabine dove dormire ascoltando le rane. E la Honey Island Swamp, uno dei pantani più incontaminati degli Stati Uniti, si mostra su barche da pesca con guide che raccontano la leggenda del mostro che vi abita secondo i locali.

Pontile sul Fontainebleau Statepark
Explore Louisiana
Pontile sul Fontainebleau Statepark

La musica, il battito cardiaco della Louisiana

Non esiste Louisiana senza musica e non esiste musica senza i suoi luoghi. I grandi palchi di New Orleans sono noti al mondo, ma la musica più vera si sente spesso altrove: nei balli cajun del sabato mattina di Breaux Bridge, nelle session di musica dell’Abita Springs Opry (pavimenti in legno, pareti di cipresso, acustica di un’altra era), nei concerti gratuiti ai trailhead della Tammany Trace.

Il cajun – cantato in francese, con fisarmonica e violino – e lo zydeco – la sua cugina afrocreola, più sincopata e percussiva – sono musiche che si sentono proprio nel corpo. Le sagre di paese, i festival gastronomici, i mercati agricoli del fine settimana: quasi sempre c’è qualcuno che suona.

Heritage Trail, le radici africane della Louisiana

La cultura della Louisiana è stratificata come il terreno della sua pianura alluvionale, e per comprendere il Pelican State non si può prescindere dal contributo fondamentale delle comunità di origine africana e dalla sua identità. La cucina creola, il jazz, il blues, il zydeco, le tradizioni spirituali: nulla di tutto questo sarebbe esistito senza quella storia.

L’African American Heritage Trail conduce i visitatori attraverso luoghi come la Laura Plantation, una delle proprietà storiche più interessanti lungo la Great River Road: diversamente da molte realtà della zona, Laura racconta apertamente la storia di tutte le persone che vissero e lavorarono su queste terre, incluse le storie dei Senegal Wolof che qui trasmisero alle generazioni successive i racconti che sarebbero stati poi raccolti e pubblicati come le storie di Br’er Rabbit.

Pianifica subito il tuo viaggio: su Explore Louisiana trovi itinerari, mappe e informazioni aggiornate su tutte le destinazioni da scoprire.

Immersa in una piantagione di mirti si nasconde la casa più infestata d’America

25 juin 2025 à 11:52

È una casa ideale per un weekend diverso da solito, ma solo per i più coraggiosi intendiamoci. Stiamo parlando della Myrtles Plantation, una dimora inquietante sicuramente nota a chi è cresciuto a pane e Piccoli Brividi.

Ci troviamo negli Stati Uniti d’America, e più precisamente in Louisiana. È qui che a S. Francisville, nei pressi di Baton Rouge, è possibile scorgere una dimora storica situata su una collina, iscritta nel Registro Nazionale dei Luoghi Storici dal 1978, immersa in una ex piantagione e costruita nel 1796.

Ma non lasciatevi suggestionare dal suo aspetto bucolico e dal panorama lussureggiante che si estende tutto intorno perché Myrtles Plantation non è la casa dei sogni che sembra. La dimora, infatti, ha una reputazione tutt’altro che idilliaca perché è considerata la casa più infestata d’America. Secondo alcuni, poi, qui dimorerebbero ancora oggi ben 12 fantasmi, e forse anche di più.

Myrtles Plantation: la storia della casa più infestata d’America

La Plantation fu costruita nel 1796 dal generale David Bradford, che gli diede il nome di “Laurel Grovr” successivamente poi cambiato per omaggiare gli esemplari di mirto crespo che crescevano tutto intorno, e negli anni, passando di proprietà in proprietà, si è ampliata e ha modificato il suo aspetto.

Dalla sua costruzione, e per i secoli successivi, si sono alternate le vicende di David, della sua progenie e dei nuovi acquirenti, tra morti, scomparsi, malattie, omicidi ed impiccagioni. Nel 1950, poi, la proprietà passò nelle mani di Marjorie Munson: in questo periodo gli incubi iniziarono a diffondersi anche all’esterno, mentre tabloid e quotidiani si rincorrevano in una gara di copertine e approfondimenti sulla questione.

myrtles plantation, louisiana
Ufficio Stampa
La sala da pranzo della casa più infestata d’America

I fantasmi della Myrtles Plantation

Una delle storie più inquietanti che si raccontano sulla Plantation riguarda Chloe, una donna ai servigi di Clark e Sarah Woodruff, costretta a subire gli abusi sessuali del padrone. Tentò di vendicarsi cucinando una torta imbottita di veleno, ma il suo piano fallì miseramente: solo Sarah e le sue due figlie la mangiarono. E Clark ne ordinò l’impiccagione appena scoperto l’accaduto. Chloe imperverserebbe ancora nella casa con un turbante verde in testa, per nascondere l’amputazione dell’orecchio, voluta dal signor Woodruff.

Ci sono ancora molte altre leggende spaventose su questo luogo misterioso: la casa, si racconta ancora, è stata costruita sopra un cimitero indiano, e lo spettro di una giovane donna qui sepolta non sembra aver pace. Durante la Guerra Civile, la casa venne anche saccheggiata da alcuni soldati: tre di questi sono stati uccisi in casa. Si narra che le macchie del loro sangue presente sulle portone sia indelebile.

C’è anche chi pensa che uno specchio abbia intrappolato gli spiriti di Sara e delle figlie, che spesso lasciano le loro impronte sulla sua superficie. Leggende metropolitane o realtà? Questo non possiamo saperlo, quello che sappiamo con certezza è che tutte le storie che ruotano intorno alla dimora le hanno fatto guadagnare l’appellativo di casa più infestata d’America.

Tra i primi a parlarne fu il fotografo Clarence John Laughlin che nel suo libro Ghosts Along the Mississippi la menzionò come dimora infestata. Un appellativo, questo, consolidato da altre pubblicazioni successive e testimonianze indirette.  Nel 2002 Unsolved Mysteries girò un servizio sulla casa e sulle sue presenze spettrali, e nel 2005 Myrtles Plantation apparve anche in un episodio Ghost Hunters.

Myrtles plantation
iStock
Vista della Myrtles Plantation di notte

Come visitare e dormire nella casa più infestata d’America

La Myrtles Plantation è diventata con gli anni una vera e propria mecca per gli amanti dei ghost tour e del dark tourism. Certo visitarla è un’esperienza senz’altro spaventosa, ma che dire di chi, invece, sceglie proprio di pernottare qui tra echeggi di storie inquietanti e fantasmi? E sì perché la dimora della Louisiana è oggi anche un hotel che ospita 21 camere distribuite su tutta la proprietà di 7 ettari, alcune di queste presenti anche nella casa storica, solo per i più coraggiosi.

Dormire nella Myrtles plantation
Ufficio Stampa
Una delle stanze della Myrtles Plantation

E i fantasmi? Non sappiamo se chi ha pernottato li ha incontrati di notte tra i corridoi o la proprietà, ma se non volete rischiare, allora, vi consigliamo di organizzare semplicemente una visita e di andare via prima che il sole tramonti.

Baton Rouge, il fascino irresistibile della capitale della Louisiana

Par : mgwesteast
22 mai 2025 à 16:10

Capitale della Louisiana dal nome poetico, Baton Rouge (“bastone rosso”, in francese) invita a fare un viaggio attraverso secoli di storia e a immergersi nella vivace eredità creola e cajun che anima le sue strade. Dai fasti delle antiche piantagioni alle atmosfere senza tempo delle dimore storiche, questa tranquilla cittadina affacciata sulle rive del maestoso Mississippi, lontano dai circuiti turistici più battuti, è una meta ideale per chi desidera scoprire il cuore autentico e affascinante del Deep South degli Stati Uniti.

Capitol Park Museum, alle origini della Louisiana

Situato nel cuore di Baton Rouge, il Capitol Park Museum racconta attraverso cimeli, testimonianze e installazioni interattive, l’evoluzione culturale, sociale ed economica della Louisiana. Tra i pezzi forti figurano una barca da gamberi lunga 15 metri, un rarissimo sottomarino risalente alla Guerra Civile e numerosi oggetti legati al patrimonio musicale locale: dalla tromba di Louis Armstrong, al clarinetto di Pete Fountain, alla chitarra Stratocaster a pois di Buddy Guy, fino al Grammy di Clifton Chenier, il “re dello zydeco”.
Il museo dedica ampio spazio anche alla storia sociale della Louisiana. Un’intera sezione è riservata alla lotta degli afroamericani per i diritti civili, con mostre che documentano il periodo della schiavitù, le rivolte, le leggi segregazioniste e il boicottaggio degli autobus di Baton Rouge del 1953, evento che anticipò e ispirò analoghe proteste nel Sud degli Stati Uniti.

Louisiana Art & Science Museum, dall’Antico Egitto alle stelle

Fiore all’occhiello del Louisiana Art & Science Museum (LASM), ambientato in un ex deposito ferroviario sul Mississippi, è la sezione dedicata all’Antico Egitto, dove si possono ammirare vari reperti archeologici e una mummia dell’epoca tolemaica, collocata in una fedele ricostruzione di una tomba scavata nella roccia.
Particolarmente coinvolgenti sono le gallerie interattive di arte e scienza, pensate per stimolare la curiosità dei più giovani attraverso esperienze pratiche e laboratori didattici. L’Irene W. Pennington Planetarium, un moderno teatro a cupola di oltre 18 metri di diametro, ospita invece proiezioni astronomiche, film in grande formato, spettacoli musicali visivi e mostre dedicate all’esplorazione dello spazio.

Old State Capitol, il castello sul Mississippi

Adagiato sulla riva del Mississippi, il Louisiana’s Old State Capitol è uno degli edifici storici più singolari e affascinanti dello Stato. Costruito nel 1850 in stile gotico revival, è conosciuto anche come il “castello sul fiume” ed è sede del Museo di Storia Politica della Louisiana.
Dichiarato National Historic Landmark, l’edificio ha attraversato fasi alterne: fu sede del parlamento statale prima della Guerra Civile americana, e poi nuovamente tra il 1882 e il 1932. Nel 1861 ospitò la convenzione di secessione, in seguito fu trasformato in comando militare, prigione e guarnigione, e infine devastato da un incendio. Dopo un lungo restauro, nel 1994 è stato riaperto al pubblico, che oltre alle esposizioni può ammirare la monumentale scalinata in ghisa e l’imponente cupola in vetro colorato in stile cattedrale.

Old State Capitol Louisiana
Fonte: istock
Old State Capitol di Baton Rouge, Louisiana

Louisiana State Capitol, il grattacielo della democrazia

Con i suoi 137 metri di altezza e 34 piani, il Louisiana State Capitol di Baton Rouge è il più alto edificio del suo genere negli Stati Uniti. Voluto dal carismatico governatore Huey P. Long, il grattacielo fu completato nel 1932 ed è oggi un’icona architettonica in stile Art Déco e un punto di riferimento per la storia e la cultura della Louisiana.
Oltre a ripercorrere le vicende politiche dello Stato attraverso alcune mostre permanenti, i visitatori possono salire fino al deck panoramico, situato al 27° piano, da qui si gode una vista eccezionale sulla città e il fiume Mississippi.

Gli incantevoli giardini del LSU Rural Life Museum & Windrush Gardens

A pochi minuti dal centro di Baton Rouge, il complesso del Burden Museum & Gardens presenta un affascinante affresco della vita rurale storica della Louisiana. Situato in Essen Lane, nei pressi dell’Interstate 10, il sito comprende tre distinti spazi di grande valore culturale e paesaggistico.

Il Rural Life Museum ospita la più vasta collezione di architettura vernacolare della Louisiana e una ricchissima raccolta di oggetti, attrezzi e testimonianze della cultura materiale dal XVIII all’ inizio del XX secolo.
Accanto al museo, i Giardini Botanici si estendono su una vasta area che comprende spazi tematici, zone boschive, zone umide, arboreti, mentre il percorso naturalistico Trees and Trails si snoda per oltre 5 chilometri di sentieri tra i boschi.
I romantici Windrush Gardens, sono invece ispirati alle dimore storiche della Louisiana e ai giardini europei, e si estendono su cinque ettari sotto maestose querce secolari.

Magnolia Mound, suggestioni creole

Situata in una tenuta di oltre 6 ettari, Magnolia Mound è una preziosa testimonianza dell’architettura creola francese della fine del XVIII secolo. Costruita nel 1792, questa casa colonica in stile vernacolare è stata meticolosamente restaurata e consente un’immersione nella vita quotidiana della Louisiana rurale d’inizio ‘800. Gli ambienti sono stati ricreati fedelmente sulla base di documenti d’epoca, con arredi e oggetti originali. Il complesso comprende inoltre diverse strutture storiche come la cucina con focolare aperto, la casa del sovrintendente, le abitazioni dei lavoratori, la colombaia, e l’orto agricolo.

USS KIDD Veterans Museum, il cacciatorpediniere della Seconda Guerra Mondiale

Ormeggiata lungo il Mississippi, la USS KIDD (DD-661) è l’unico cacciatorpediniere classe Fletcher restaurato alla sua configurazione originale del 1945. Dichiarata National Historic Landmark, questa storica nave-museo della Seconda Guerra Mondiale, soprannominata “Pirata del Pacifico”, accoglie i visitatori tra ponti, cabine e sale comandi, distribuiti su cinque livelli.
Il vicino Veterans Museum ospita una ricca collezione di reperti militari: dal celebre aereo P-40 Warhawk, a vari modelli navali, fino alla riproduzione di una trincea della Prima Guerra Mondiale, mentre la Louisiana Veterans Hall of Honor rende omaggio ai cittadini dello Stato che si sono distinti sotto le armi.

Bluebonnet Swamp Nature Center, alla scoperta di flora e fauna locali

Situato su una vasta area selvaggia alle porte di Baton Rouge, il Bluebonnet Swamp Nature Center è dedicato alla conservazione, all’educazione ambientale e al turismo sostenibile. L’area espositiva accoglie mostre periodiche a tema ecologico e artistico, dedicate alla flora e alla fauna locali, collezioni di reperti naturali e minerali, oltre a una ricca raccolta di decoy d’epoca, le tradizionali sagome intagliate di uccelli acquatici usate nella caccia.
All’esterno, si possono percorrere sentieri e passerelle sopraelevate che si snodano attraverso una varietà di habitat tipici del sud degli Stati Uniti, tra cui la palude di cipressi e tupelo, la foresta di faggi e magnolie e i boschi di latifoglie, dove è facile avvistare la fauna locale.

I luoghi di Nickel Boys, il film capolavoro ispirato all’omonimo romanzo

5 mars 2025 à 11:19

Dopo aver diretto il documentario Hale County This Morning, This Evening nel 2018, RaMell Ross ha diretto un lungometraggio che è stato candidato agli Oscar 2025 ed è disponibile su Prime Video. Nickel Boys è un adattamento del libro omonimo che racconta una storia ambientata nella Florida degli anni 60. Tuttavia le riprese del film sono avvenute in Louisiana perché, nonostante le differenze geografiche, i due stati sono abbastanza simili dal punto di vista estetico. Nickel Boys è incentrato su due ragazzi adolescenti neri, Elwood (Ethan Herisse) e Turner (Brandon Wilson) provenienti da contesti diversi. Ognuno di loro si ritrova in un riformatorio chiamata Nickel Academy e lì diventano amici e cercano di sopravvivere al sistema.

Dove è stato girato

La gran parte del film è stato girato nel centro di Thibodaux, una città situata nel sud della Louisiana, negli Stati Uniti. Fa parte della parrocchia di Lafourche ed è situata lungo il fiume Bayou Lafourche. Questa località si trova a circa 100 km a sud di New Orleans, rendendola facilmente accessibile per chi desidera esplorare la cultura e la storia della Louisiana. La posizione strategica di Thibodaux la rende un’alternativa interessante rispetto alle mete turistiche più famose. La città è famosa per le sue piantagioni storiche, come la Oak Alley Plantation, che mostrano l’architettura tipica e la storia del sud degli Stati Uniti.

Inoltre, il centro è caratterizzato da una serie di negozi e ristoranti che offrono piatti tipici della cucina locale, permettendo ai visitatori di immergersi nella cultura cajun e creola. Durante la visita a Thibodaux, gli amanti della natura possono esplorare i numerosi parchi e percorsi naturalistici. Il Lafourche Heritage Museum è un’altra attrazione imperdibile, dove è possibile apprendere di più sulla storia della regione. Durante l’anno, la città ospita anche vari festival e eventi, che celebrano la musica, l’arte e la cultura locali. Visitare Thibodaux significa scoprire una Louisiana autentica e meno conosciuta, ricca di storie affascinanti e tradizioni vive.

Oak Alley Plantation
Fonte: iStock
Oak Alley Plantation

New Orleans

Alcune scene sono state poi girate a New Orleans e dintorni, come LaPlace, Hammond e Ponchatoula. New Orleans
è situata lungo il fiume Mississippi, a pochi chilometri dalla foce del Golfo del Messico e i turisti possono passeggiare nel Quartiere Francese, visitare la St. Louis Cathedral o assaporare piatti tipici come il gumbo e il beignet. Inoltre, la musica jazz risuona in molti locali notturni, offrendo un’esperienza autentica della vibrante scena musicale della città.

Ponchatoula

Ponchatoula è una piccola cittadina situata nella parrocchia di Tangipahoa, in Louisiana. Questa località è facilmente raggiungibile tramite l’autostrada I-55, a solo un’ora di distanza da New Orleans e Baton Rouge. La sua posizione strategica la rende un punto di sosta ideale per chi esplora gli incantevoli paesaggi della Louisiana.

New Orleans
Fonte: iStock
New Orleans

Hammond

Hammond è una vivace città situata nello stato dell’Indiana, negli Stati Uniti. Si trova a pochi chilometri da Chicago, il che la rende una meta ideale per chi desidera un’escursione dal trambusto della grande città. Nonostante la sua vicinanza a Chicago, questa cittadina del sud offre un’atmosfera distintiva che merita di essere esplorata. Hammond è conosciuta per le sue attrazioni uniche, come il Museo dell’Industria di Hammond, dove i visitatori possono scoprire la storia della regione e la sua evoluzione industriale. Un’altra destinazione popolare è il Parco di Wolf Lake, un’area verde che offre opportunità per picnic, passeggiate e attività acquatiche. La città è anche famosa per il Teatro di Hammond, dove si svolgono eventi culturali e spettacoli dal vivo, offrendo un’ottima opportunità per immergersi nella scena artistica locale.

❌
❌