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Dove andare a Capodanno 2027 per iniziare l’anno in modo speciale

18 juillet 2026 à 17:00

Organizzare il Capodanno durante l’estate è una delle strategie migliori per partire senza spendere una fortuna: le mete più richieste registrano infatti il tutto esaurito con mesi di anticipo e prenotare per tempo permette di trovare tariffe più competitive per voli e alloggi, e di assicurarsi le strutture migliori e una maggiore possibilità di scelta.

Abbiamo selezionato alcune località meno inflazionate, in Italia, in Europa e nel resto del mondo, perfette per salutare il 2026 e dare il benvenuto al 2027. Dalle atmosfere innevate delle Dolomiti ai borghi della Toscana, passando per un’isola croata fuori dai circuiti del turismo di massa fino ad arrivare ai safari africani e ai paesaggi desertici dell’Oman, ecco alcune idee per chi vivere un Capodanno originale.

Sappada, Dolomiti: il fascino delle tradizioni alpine

Se immaginate un Capodanno tra i fiocchi di neve, una delle destinazioni più suggestive delle Dolomiti è Sappada, piccolo centro montano che durante le festività si arricchisce di eventi e tradizioni.

Il momento più atteso della serata del 31 dicembre è la tradizionale fiaccolata dei maestri di sci, che di solito prende il via intorno alle 18. A seguire, lo spettacolo pirotecnico illumina la zona della Pista Nera, uno scenario spettacolare tra le montagne innevate.

Gli appassionati di sport invernali possono dedicarsi allo sci e allo snowboard sulle piste, mentre chi preferisce un ritmo più rilassato può scegliere escursioni con le ciaspole, pattinaggio sul ghiaccio oppure trascorrere qualche ora a Nevelandia, il parco dedicato alle famiglie e ai bambini.

La serata può proseguire con un cenone in baita o in uno dei rifugi in quota, raggiungibili anche con motoslitte o gatti delle nevi, oppure nei ristoranti e negli hotel del centro, dove vengono organizzate cene accompagnate da musica e intrattenimento fino a tarda notte.

Urbino, Marche: arte, storia e atmosfera romantica

Veduta del centro di Urbino, Marche
iStock
Tutto il fascino del centro storico di Urbino

Tra le mete meno considerate per la notte di San Silvestro c’è anche Urbino, città natale di Raffaello che sorprende per il patrimonio storico e culturale e che durante le festività assume un fascino speciale. Il centro storico, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità UNESCO, invita a passeggiare tra vicoli acciottolati, scorci panoramici e palazzi rinascimentali ancora più suggestivi grazie alle decorazioni natalizie.

Le famiglie possono contare su un ambiente tranquillo e accogliente, con iniziative dedicate ai bambini, tra laboratori creativi e spettacoli organizzati nelle piazze durante il periodo natalizio.

Le coppie trovano invece il contesto ideale per trascorrere una serata romantica, con una passeggiata tra le vie del centro e poi il Cenone di San Silvestro a lume di candela.

Anche i gruppi di amici hanno diverse occasioni per alternare cultura e divertimento. Dopo aver visitato il centro storico durante il giorno, la serata può continuare nei locali oppure partecipando agli eventi musicali e culturali organizzati in piazza.

Maremma Toscana: borghi, natura e sapori del territorio

La Maremma è ideale per accogliere il nuovo anno lontano dal caos delle grandi città, al cospetto di paesaggi dove la natura, la storia e le tradizioni convivono in piena armonia.

Hotel, agriturismi, dimore storiche e strutture ricettive propongono soggiorni dedicati al relax, spesso accompagnati da percorsi benessere e da esperienze gastronomiche che valorizzano i prodotti tipici della cucina maremmana.

La sera del 31 dicembre i borghi organizzano feste in piazza con musica dal vivo e spettacoli pirotecnici; è inoltre possibile passeggiare tra i mercatini di Natale oppure assistere ai concerti di fine anno ospitati nelle località più caratteristiche della zona.

Sentieri escursionistici, percorsi in bicicletta o a cavallo permettono di esplorare le Vie Cave etrusche, le oasi WWF, i parchi naturali, antiche fortezze, eremi e borghi marinari, dove il mare d’inverno regala panorami dal fascino particolare.

Isola di Vis, Croazia: Capodanno lontano dal turismo di massa

Komiza sull'Isola di Vis, Croazia
iStock
L’incantevole villaggio di pescatori di Komiza sull’Isola di Vis

Nel cuore dell’Adriatico, Vis, ancora poco interessata dal turismo di massa, durante il periodo di Capodanno vanta un’atmosfera intima e rilassata, la scelta migliore per iniziare il nuovo anno lontano dalla folla.

Le calette silenziose, i piccoli villaggi di pescatori come Komiža e le grotte che punteggiano la costa creano scenari di rara suggestione in cui lunghe passeggiate affacciate sul mare.

L’esperienza passa anche per la buona tavola: presso le taverne dell’isola è possibile assaporare specialità tradizionali come la Viška pogača, la caratteristica focaccia farcita con acciughe, pomodori e cipolle, oppure il goulash di polpo, piatto tipico della cucina dell’isola.

Aarhus, Danimarca: creatività, cultura e qualità della vita

Giovane, dinamica e ricca di iniziative culturali, Aarhus riesce a trasmettere una sensazione di benessere senza rinunciare alla vivacità urbana. Non a caso è stata nominata “The Happiest City of 2026“, un riconoscimento che ben descrive il clima che si respira tra le sue strade.

Trascorrervi il Capodanno significa vivere una festa più autentica: caffè, quartieri illuminati, musei e spazi culturali diventano il punto di incontro per residenti e turisti.

Tra le esperienze da non perdere una visita a Den Gamle By, il museo a cielo aperto che racconta l’evoluzione storica della città grazie a quartieri e edifici ricostruiti, accanto ai numerosi esempi di architettura e design contemporaneo che caratterizzano Aarhus.

Sofia, Bulgaria: concerti, tradizioni e vita notturna

Sofia è una valida alternativa per godersi il Capodanno in una capitale europea ancora poco battuta dal turismo internazionale: ai piedi del Monte Vitosha, durante le festività si anima con concerti, mercatini natalizi e spettacoli pirotecnici.

Il cuore dei festeggiamenti è Piazza Knyaz Alexander I, dove viene organizzato il grande concerto di fine anno con artisti bulgari e musica dal vivo. Allo scoccare della mezzanotte il cielo si illumina con i fuochi d’artificio mentre tutti brindano con vino e rakia, il tradizionale distillato bulgaro.

Prima della festa vale la pena concedersi una cena in uno dei ristoranti tradizionali del centro per assaggiare specialità come la banitsa, la shopska salata e le carni alla griglia accompagnate da salse speziate. Per un’atmosfera più romantica, potete scegliere un locale con vista sul Monte Vitosha, che durante l’inverno è spesso ammantato di neve.

La serata può poi proseguire nei bar e nei club del quartiere Studentski Grad, mentre per un Capodanno più tranquillo potete trascorrere la notte in montagna, in un rifugio affacciato sulle luci della città.

Nepal: un viaggio tra spiritualità e Himalaya

Trekking sulle montagne dell'Himalaya
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Trekking sulle montagne dell’Himalaya

Sognante un Capodanno davvero differente? Pensate al Nepal per un itinerario capace di unire spiritualità, cultura e grandi paesaggi naturali.

Kathmandu custodisce alcuni dei luoghi simbolo del Paese, come il Boudhanath Stupa, tra i più importanti siti sacri buddhisti, e il Tempio di Pashupati, spesso considerato la piccola Varanasi del Nepal.

L’itinerario può proseguire a Patan, celebre per la lavorazione delle campane tibetane, mentre il Parco Nazionale di Chitwan offre la possibilità di partecipare a un safari alla scoperta della fauna autoctona e di visitare un tradizionale villaggio Tharu.

Pokhara, affacciata sul Lago Phewa e abbracciata dalle vette himalayane, è invece una delle località più suggestive del Paese, mentre il villaggio di Bandipur è ideale per concedersi una pausa rilassante.

Tanzania: safari e spiagge tropicali per iniziare l’anno

Tra le destinazioni di lungo raggio più interessanti per il periodo di Capodanno non manca la Tanzania. In questo periodo dell’anno, molte aree del Paese coincidono con la stagione secca, condizione favorevole per esplorare i grandi parchi nazionali.

Il Serengeti e il cratere di Ngorongoro offrono l’occasione di osservare da vicino leoni, elefanti, giraffe e rinoceronti, nel loro ambiente naturale.

Il viaggio può essere arricchito dalla scoperta della cultura swahili con la visita ai villaggi tradizionali, ai mercati locali e ai piatti tipici, spesso accompagnati da eventi e celebrazioni per l’arrivo del nuovo anno.

Per alternare l’avventura al relax potete infine raggiungere Zanzibar o l’isola di Pemba, dove spiagge di sabbia chiara e mare cristallino disegnano la cornice perfetta per iniziare il nuovo anno sotto il sole.

Oman: dal deserto alle coste dell’Oceano Indiano

L’Oman è una delle destinazioni più indicate per godersi il Capodanno al caldo senza affrontare temperature eccessive. Durante l’inverno, infatti, lungo la costa il clima è piacevole, con valori compresi tra i 20 e i 30 °C.

I festeggiamenti comprendono cene di gala organizzate nei resort internazionali, spettacoli di fuochi d’artificio e suggestive serate nei campi tendati del deserto di Wahiba Sands, dove il nuovo anno viene accolto attorno ai falò sotto un cielo ricco di stelle.

Le temperature rendono infatti semplici gli spostamenti sia lungo la costa sia nelle aree interne, per visitare città storiche, paesaggi naturali e persino il deserto senza il caldo intenso che caratterizza altri periodi dell’anno.

Scoppia l’Adventure Travel mania: il trend dell’estate tra camping, safari e roadtrip

Par : losiangelica
29 mai 2026 à 15:00

Il turismo avventura non è più un segmento di nicchia riservato agli appassionati estremi. I dati dei Travel Trends 2026 di Google raccontano una trasformazione profonda nel modo in cui sempre più italiani scelgono di viaggiare: meno resort, più zaino in spalla; meno voli diretti verso destinazioni inflazionate, più itinerari costruiti tappa per tappa, a piedi, in van o su un fuoristrada nei parchi naturali africani.

Google ha condiviso in esclusiva con SiViaggia gli insight sulle ricerche online degli ultimi mesi. Il quadro che emerge è quello di un viaggiatore che non si accontenta di guardare il mondo dalla finestra di un hotel, ma vuole abitarlo, attraversarlo, sentirlo sotto i piedi. L’Adventure Travel, nelle sue forme più diverse, ne è la risposta più diretta.

I dati dell’Adventure Travel 2026

È un vero e proprio trend: i dati dei Travel trends di Google 2026 condivisi in esclusiva con SiViaggia sull’Adventure Travel segnano un +130% confrontati con quelli di 90 giorni fa. All’interno, alcune tipologie specifiche hanno segnato crescite particolarmente rilevanti. I road trip guidano la classifica con un +150%, un dato che trova conferma anche nelle query più cercate: come organizzare un viaggio in camper, come calcolare il prezzo di un viaggio in auto, itinerari in van per mete come il Lago di Braies o la Normandia.

Il campeggio ha quasi raddoppiato il proprio volume di ricerche (+80%), mentre il backpacking segna un +40%. Anche il glamping tiene il passo con un +30%, confermando che l’avventura si declina su più livelli di comfort. Chiude il quadro il safari, un’esperienza in crescita del +20%: meno appariscente in termini percentuali, ma comunque in espansione, e con un pubblico sempre più attento a soluzioni sostenibili e itinerari fuori dai circuiti classici.

La curiosità? La proposta viene scelta anche per il Family Travel: sono tante le famiglie con bambini che, per motivi economici e il desiderio di stare all’aperto, scelgono questa tipologia di vacanza.

upole glamping illuminate sotto un cielo notturno stellato nell'Artico
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Boom di ricerche per il glamping

Le tendenze dei viaggi avventura e le mete dove praticarle

Ma quali sono le tendenze dei viaggi-avventura più significative e le mete dove praticarle? Se il 150% in più delle ricerche parla di road trip, il re indiscusso di questo tipo di esperienza è l’on the road degli Stati Uniti che tocca l’imperdibile Route 66 (che quest’anno compie 100 anni), lo Utah dei Mighty Five e la California Highway 1.

Stazione di Cool Springs sulla storica route 66
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Gli USA on the road sono tra i road trip preferiti dagli italiani

Ma la tendenza si allarga: la Patagonia cilena e argentina attraggono chi cerca paesaggi estremi e strade sterrate, mentre in Europa sono i Balcani ad attirare l’attenzione con itinerari tra Bosnia, Montenegro e Albania.

Per i viaggi zaino in spalla il Sud-Est Asiatico guida il trend con Vietnam e Cambogia in prima linea, ma c’è anche chi ne approfitta per fare un viaggio avventura nel Caucaso tra Georgia, Armenia e Azerbaijan. Questo trend va a braccetto con il Budget Travelling, cioè con l’idea di partire senza spendere troppo.

Camping e glamping sotto le stelle? Tra chi ricerca la natura selvaggia e chi vuole il contatto con l’ambiente, ma senza rinunciare al comfort, c’è l’imbarazzo della scelta anche in Italia. Tra le opzioni top le Dolomiti, dove si trovano splendide strutture ricettive specializzate. Spostandosi all’estero, invece, sono le tented lodge nei parchi africani a conquistare.

Il safari è un sogno, basti pensare che molti lo scelgono come viaggio di nozze e le ricerche crescono soprattutto per Kenya e Tanzania ma l’interesse si sta dirottando anche verso il Botswana.

Safari con la jeep
iStock
Il safari è tra le tendenze dei viaggi avventura più cercate

Safari in Namibia: il volto selvaggio dell’Africa

24 mai 2025 à 16:55

Esistono viaggi che non sono semplici spostamenti, bensì esperienze che “scuotono l’anima”. Un safari in Namibia è proprio questo: un incontro intimo con la natura più selvaggia, nel primo Paese africano che ha inserito la tutela ambientale nella propria Costituzione: oltre il 40% del territorio è oggi sotto tutela o gestito secondo principi sostenibili, un dato che racconta una visione, un impegno, una promessa.

È questa un’Africa giovane, consapevole, custode di una biodiversità unica. Visitare la Namibia significa scegliere un turismo che rispetta e protegge, che ascolta il ritmo della terra e riconosce il valore della fauna e delle comunità locali.

Etosha, uno dei parchi più belli dell’Africa australe

Basta un nome per evocare paesaggi surreali e avvistamenti emozionanti: Etosha. A nord del Paese, l’immenso parco nazionale (oltre 22.000 chilometri quadrati di pura meraviglia) è uno dei luoghi più emozionanti dell’Africa per chi desidera vivere un safari indimenticabile.

Etosha significa “grande luogo bianco”, e nulla descrive meglio la sua immensa depressione salina, l’Etosha Pan. Durante la stagione secca, la superficie si trasforma in un deserto abbagliante, una distesa lunare di cristalli e polvere chiara che riflettono il cielo: uno scenario che pare irreale, eppure brulica di vita.

Intorno ai bacini d’acqua, quando la siccità si fa sentire, si concentra un’energia primordiale. Giraffe, elefanti, springbok, rinoceronti neri e bianchi, leoni, leopardi e persino fenicotteri si ritrovano a condividere lo stesso spazio, donando agli occhi umani uno spettacolo che sa di miracolo.

Non ci sono bufali, è vero, ma la varietà di specie è straordinaria. Qui si ascolta il passo felpato dei ghepardi, il grido delle iene, il battito d’ali che rompe il silenzio.

Damaraland, tra due deserti

E poi c’è il Damaraland, racchiuso tra il deserto del Namib e quello del Kalahari, un invito all’ascolto, alla meraviglia, al silenzio. Qui il paesaggio muta in continuazione: dalle distese sabbiose si passa a colline rocciose, canyon incisi dal vento e pianure battute dal sole.

È un territorio che custodisce memoria antica: pitture rupestri, incisioni e resti archeologici parlano di un’umanità primordiale, mentre la fauna sorprende per la sua capacità di adattamento. Il re incontrastato di queste terre è l’elefante del deserto, un gigante gentile che si è evoluto per sopravvivere: zampe più larghe, andatura più lenta, intelligenza raffinata. Incontrarlo (sempre con una guida esperta e rispettosa) è un’emozione che lascia senza parole.

Ma il Damaraland regala molto di più: zebre di montagna, giraffe solitarie, antilopi oryx che spiccano sullo sfondo rossastro delle colline. E poi ancora, il rarissimo rinoceronte nero, animale schivo e prezioso, simbolo stesso della fragilità del mondo naturale.

Cape Cross, la più grande colonia al mondo di otarie

Otarie a Cape Cross, Namibia
Fonte: iStock
La colonia di otarie più grande del mondo

Laddove il deserto incontra l’oceano, là si trova Cape Cross. Una striscia di terra bagnata dall’Atlantico, che accoglie una delle più grandi e vivaci colonie di otarie orsine del Capo. Una meta inaspettata, in cui il rumore delle onde si confonde con il grido rauco di migliaia di animali.

Durante tutto l’anno, questa zona è abitata da 80.000 a 100.000 esemplari. Ma, tra ottobre e novembre, i maschi adulti tornano a Cape Cross per prendere possesso dei loro territori, dando inizio al periodo riproduttivo. Lo spettacolo è potente, travolgente, primordiale. Una danza di forza e sopravvivenza che si svolge sotto gli occhi di chi sa guardare con rispetto.

Camminare tra le passerelle costruite per osservare le otarie senza disturbarle, sentire l’odore forte e salmastro che sale dal mare, vedere i cuccioli nascere e muoversi incerti tra i corpi dei genitori è un’esperienza intensa, che mette in contatto con il ritmo ciclico della natura.

Deserto del Namib, il più antico del pianeta

Il tempo, nel Namib, ha un altro passo. Le dune (alte, sinuose, mobili) cambiano colore con la luce e passano dal rosso scuro al dorato, fino al bianco quasi irreale dell’alba. È il deserto più antico della Terra, un paesaggio che sembra appartenere a un altro pianeta e che invece è scolpito dal vento sulla costa occidentale della Namibia.

Le piante come la Welwitschia mirabilis, con le foglie contorte e un incredibile adattamento, riescono a vivere fino a 2000 anni nutrendosi della nebbia oceanica. Geci mimetici, insetti dalle strategie sorprendenti, rettili che condensano l’umidità direttamente sulla pelle, ogni creatura qui svela una storia di resistenza.

E tra le dune si muovono anche animali più grandi: struzzi, iene brune, ghepardi solitari che cacciano nella sabbia.

Riserva di Masai Mara: tappa imperdibile nei dintorni di Nairobi

Par : losiangelica
25 juillet 2024 à 16:00

La riserva di Masai Mara è una delle destinazioni più iconiche e affascinanti del Kenya; è rinomata per la sua straordinaria fauna selvatica, senza tralasciare i paesaggi mozzafiato. Si trova nella regione sud occidentale del Paese e come riserva naturale offre ai visitatori l’opportunità di sperimentare il safari osservando da vicino quelli che sono definiti i big five: leone, elefante, bufalo, leopardo e rinoceronte, oltre a tante altre specie di animali.

Oltre alla indiscutibile bellezza della riserva Masai Mara, il Kenya offre una varietà di attrazioni turistiche, a partire da Nairobi, la vivace Capitale del Paese e i suoi dintorni che ne sono un esempio spettacolare. Scopriamo insieme cosa fare nei dintorni di Nairobi, da Mombasa al parco nazionale Hell’s Gate passando per il Giraffe Center e Bomas of Kenya all’interno della riserva Masai Mara.

Mombasa, cosa vedere

Mombasa è la seconda città più grande del Kenia ed è tra le destinazioni imperdibili per chi sceglie di visitare il Paese. Situata lungo la costa dell’Oceano Indiano, Mombasa è famosa per le sue spiagge sabbiose ma anche per la storia e la cultura, ecco cosa vedere tra le tante attrazioni:

  • Fort Jesus: questo forte storico fu costruito dai portoghesi nel  XVI secolo, oggi è un museo che racconta orgogliosamente la storia del Paese.
  • Diani e Nyali: queste due spiagge sono ideali se volete rilassarvi e praticare attività acquatiche come lo snorkeling ad esempio, o fare immersioni spettacolari.
  • Old Town: la città vecchia è un quartiere storico che ricco di architettura Swahili, mercati tradizionali e ristoranti tradizionali saprà reclamare la vostra attenzione.
  • Haller Park:  il parco naturale che offre la possibilità di vedere giraffe, zebre e coccodrilli tra le tante altre specie.

Parco Nazionale di Hell’s Gate

Situato a circa 90 km da Nairobi, questo parco dal nome evocativo è una delle riserve naturali più affascinanti del Kenya. Unico per la sua geologia e le spettacolari formazioni rocciose è il luogo perfetto per chi ama le avventure all’aria aperta. Tra le tante attività da provare ad Hell’s Gate segnaliamo di provare le escursioni e il trekking, con l’opportunità di esplorare le gole profonde e le scogliere imponenti del parco.

Se siete bravi arrampicatori, sappiate che l’Hell’s Gate è il paradiso per gli scalatori; non dimenticate di provare l’emozione delle sorgenti termali,  queste sorgenti naturali  sono un ottimo modo per terminare una giornata ricca di emozioni.

Giraffe Center

A pochi km da Nairobi, sorge il Giraffe Center, tappa obbligata per gli amanti degli animali. Il centro è dedicato alla protezione della giraffa Rothschild, una delle specie più minacciate di estinzione; qui i visitatori potranno emozionarsi nutrendo le giraffe, scoprire programmi educativi sulla conservazione delle giraffe e partecipare a tour guidati.

Bomas of Kenya

Situato poco fuori Nairobi, il Bomas of Kenya, è una fedele replica dei villaggi tradizionali, costruito con le tecniche usate dalle tribù locali; il  villaggio turistico che offre una bella immersione culturale nelle tradizioni e nei costumi delle diverse etnie del Kenya, le mostre interessanti e gli spettacoli di danze tradizionali che illustrano la ricca diversità di questo Paese e ne celebrano la diversità dei valori culturali sapranno affascinarvi.

 

 

Sudafrica: guida completa per un viaggio indimenticabile

15 juillet 2024 à 18:00

Il Sudafrica è una fra le destinazioni più affascinanti del continente africano, capace di soddisfare i desideri di ogni tipo di viaggiatore. Per gli amanti della natura, della cultura, dell’avventura o semplicemente alla ricerca di una vacanza rilassante, questo Paese ha qualcosa di speciale da offrire. In questo articolo ci saranno informazioni complete, per l’esplorerazione di tutte le informazioni necessarie per organizzare un viaggio memorabile in Sudafrica, principali attrazioni turistiche ed attività avventurose, passando per le città più importanti ed i migliori periodi per visitare questo meraviglioso Paese.

 

Documentazione necessaria per il Sudafrica

Per viaggiare in Sudafrica, i cittadini italiani devono essere in possesso di un passaporto con validità residua di almeno 30 giorni dopo la data prevista di ritorno e con almeno due pagine libere. Non è allo stesso tempo necessario richiedere un visto per soggiorni turistici inferiori ai 90 giorni. Tuttavia, è importante avere un biglietto di ritorno o di proseguimento del viaggio e dimostrare di avere fondi sufficienti per la durata del soggiorno. Inoltre, qualora venga richiesta dal vettore aereo, è importante compilare una dichiarazione di ingresso online.

Il Sudafrica richiede anche un certificato di vaccinazione contro la febbre gialla per i viaggiatori che arrivano da paesi a rischio di trasmissione di questa malattia e che hanno compiuto un anno di età. Si raccomanda, inoltre, di effettuare una consulenza sui vaccini da effettuare prima della partenza presso il medico competente.

 

Quando andare in Sudafrica

Il clima in Sudafrica è variegato e cambia a seconda della regione. In generale, il periodo migliore per visitare il Paese dipende dalle attività che si intende svolgere. L’estate, che va da novembre a marzo, è calda e umida, ed è ideale per godersi le coste e fare escursioni. È anche il periodo in cui si possono avvistare le balene lungo la costa meridionale. L’inverno, invece, che va da giugno ad agosto, è mite e asciutto, e rende questo periodo perfetto per esplorare il Parco Nazionale Kruger e altre riserve naturali. Durante questi mesi, le temperature più fresche e la scarsa vegetazione favoriscono l’avvistamento degli animali. Dunque, il periodo migliore per chi desidera vivere l’esperienza unica di un safari sudafricano.

Donna che guarda un elefante durante un Safari in Sudafrica
Fonte: iStock
Avvistamento di elefanti durante un safari in Sudafrica

Le città principali e le attrazioni turistiche del Sudafrica

 

Città del Capo

Città del Capo è probabilmente la città sudafricana più conosciuta ed una delle più belle del mondo. Questa città è famosa per la sua natura mozzafiato e la sua vibrante scena storico-culturale. Fra le attrazioni principali ci sono: il V&A Waterfront, un’area portuale ristrutturata con numerosi negozi, ristoranti, musei e gallerie d’arte, Robben Island, l’isola prigione dove Nelson Mandela fu detenuto per gran parte dei suoi 27 anni di prigionia, per vivere un’esperienza emotiva e storicamente significativa, il quartiere malese di Bo-Kaap, con le sue case colorate e le strade acciottolate, e le Table Mountain, che dominano il panorama della città, e che sono raggiungibili con una funivia o tramite uno dei numerosi sentieri escursionistici e dalla cui cima è possibile godere di una vista spettacolare sulla città e sull’oceano circostante.

Da non dimenticare, inoltre, di esplorare Capo di Buona Speranza, penisola in grado di offrire panorami spettacolari e la possibilità di avvistare foche, pinguini e, se si è fortunati, anche balene.

 

Johannesburg

Johannesburg, la città più grande del Sudafrica e ne rappresenta il suo principale centro economico. Si tratta di una città ricca di storia e cultura. Ad esempio, il museo dell’Apartheid offre una profonda comprensione della storia sudafricana e della lotta contro il regime di segregazione razziale. Il quartiere di Soweto, poi, un tempo epicentro della resistenza contro l’apartheid, oggi è una vivace comunità con tour guidati che permettono di visitare le case di Nelson Mandela e Desmond Tutu.

Altre attrazioni imperdibile di Johannesburg sono: il Constitution Hill, un ex complesso carcerario trasformato in museo e che racconta la storia della democrazia sudafricana, ed il Gold Reef City, un parco a tema costruito intorno a una miniera d’oro, in grado di offrire ai propri visitatori un’interessante combinazione di divertimento e storia.

 

Durban

Durban si trova sulla costa orientale del Sudafrica ed è una città molto conosciuta per le sue spiagge dorate ed il suo clima subtropicale. La città ha una forte influenza indiana, molto evidente soprattutto nella sua cucina e nei suoi mercati. Per chi è alla ricerca di una località marittima, qui a Durban il Golden Mile è un lungomare molto popolare, che si estende per diversi chilometri, dove è possibile trovare numerosi ristoranti, negozi ed attrazioni turistiche.

 

Pretoria

Infine, Pretoria, la capitale amministrativa del Sudafrica, nota per i suoi edifici storici ed i suoi giardini fioriti. Da visitare nella città di Pretoria ci sono: l’Union Buildings, sede del governo sudafricano, uno dei monumenti più iconici della città, i giardini botanici nazionali ed il monumento Voortrekker. A Pretoria è possibile trovare anche una ricca scena culturale, con numerosi musei, come il Freedom Park, gallerie d’arte e teatri, per tutti quei visitatori che vogliono conoscere la cultura locale.

 

Safari e Parchi Nazionali

Visitare il Sudafrica è una delle destinazioni più emozionanti del mondo. Il Paese è famoso per i suoi safari e le sue riserve naturali, dove è possibile vedere i Big Five, vale a dire leone, leopardo, rinoceronte, elefante e bufalo, e molte altre specie di animali.

 

Il parco nazionale Kruger è la riserva più grande e famosa del Paese, che può offrire diverse opzioni di alloggio, dalle lussuose lodge ai campeggi più spartani e a diretto contatto con la natura. Le escursioni guidate sono sicuramente il modo migliore per avvistare gli animali nel loro habitat naturale e molto da vicino.

 

Il parco nazionale Addo Elephant, che si trova vicino a Port Elizabeth, è un’altra destinazione popolare per i safari. Si tratta di una riserva particolarmente nota per la sua popolazione di elefanti e offre anche la possibilità di vedere animali come bufali, rinoceronti e leoni.

 

Infine, il Pilanesberg National Park, situato a poche ore di auto da Johannesburg, che è un’altra eccellente opzione per chi vuole immergersi nella natura sudafricana e vivere l’esperienza dei safari. Questo parco offre un’ampia varietà di fauna selvatica e paesaggi mozzafiato, con possibilità di avvistare non solo i Big Five, ma anche ghepardi, ippopotami e coccodrilli.

 

La Garden Route

Per gli amanti dei viaggi on the road, da non perdere in Sudafrica è la Garden Route, una delle strade panoramiche più belle del mondo, che si snoda lungo la costa meridionale del Sudafrica, da Città del Capo fino a Port Elizabeth. Questo percorso offre una combinazione di paesaggi mozzafiato, spiagge incontaminate, foreste e villaggi costieri unici.

 

Percorrendo la Garden Rout è possibile visitare anche il Tsitsikamma National Park, la destinazione ideale per chi ama le attività all’aria aperta, famoso per i suoi sentieri escursionistici, tra cui l’Otter Trail, e per le sue attività avventurose come il bungee jumping ed il kayak.

 

Un’altra tappa imperdibile lungo la Garden Route è Plettenberg Bay, nota per le sue spiagge dorate e le riserve naturali circostanti. Qui, inoltre, è possibile fare snorkeling con le foche, osservare i delfini e partecipare a tour di avvistamento delle balene, visibili anche ad Hermanus, a breve distanza da Città del Capo.

Vista della strada panoramica sudafricana Garden Route di giorno
Fonte: iStock
Garden Route, strada panoramica del Sudafrica

Avventure all’aperto per scoprire la natura sudafricana

Il Sudafrica è un vero paradiso per gli amanti dell’avventura e delle attività all’aperto. Gli escursionisti possono godere di spettacolari percorsi, come il Drakensberg, una catena montuosa in grado di offrire una vasta gamma di sentieri escursionistici, per tutti i livelli di difficoltà.

 

Per chi ama il mare, invece, il Sudafrica è anche famoso alcune delle migliori destinazioni per le immersioni ed il surf. Sodwana Bay, ad esempio, è famosa per i suoi relitti e le sue barriere coralline, mentre Jeffreys Bay è una delle mete più rinomate al mondo per il surf, in grado di attirare appassionati da ogni angolo del pianeta.

 

Da non perdere una visita a Cape Agulhas, il punto più meridionale del continente africano, un altro luogo di grande interesse, dove è possibile osservare l’incontro tra l’Oceano Atlantico e l’Oceano Indiano.

 

Cultura e storia sudafricana

La cultura sudafricana è un affascinante mix di influenze indigene, coloniali e moderne. Le tradizioni dei vari gruppi etnici, tra cui Zulu, Xhosa, Sotho e Afrikaner, si riflettono molto nella musica, nella danza, nell’arte e nella cucina del Paese. Le città principali, ad esempio, ospitano numerosi musei e gallerie d’arte, che offrono ai visitatori una visione molto ampia della ricca storia e cultura del Sudafrica.

 

Sotto questo punto di vista, Cape Town è una delle città più dinamiche, con festival, spettacoli e mostre che si tengono tutto l’anno, come del resto anche Pretoria, città che vale la pena assolutamente visitare per scoprire di più sulla storia e sulla cultura sudafricana. Johannesburg, invece, con il suo vivace quartiere di Maboneng, è un centro creativo in continua evoluzione, mentre Durban offre una mix unico di influenze africane ed indiane.

 

Il Sudafrica celebra numerosi festival culturali e musicali durante tutto l’anno. Il Cape Town International Jazz Festival, noto come “Africa’s Grandest Gathering”, è uno dei principali festival del Paese ed è in grado di attirare artisti di fama internazionale, con spettacoli indimenticabili per i partecipanti provenienti da tutto il mondo.

 

Cucina e vino, i sapori del Sudafrica

La cucina sudafricana è un delizioso mix di sapori e tradizioni culinarie, uniche nel proprio genere. Sono molte le ricette tradizioni di questo Paese, in grado di far conoscere ai visitatori i gusti locali:

 

  • il braai, il barbecue sudafricano, che rappresenta una vera e propria istituzione ed un’occasione unica di convivialità e socializzazione;
  • il biltong, carne secca speziata e famoso snack popolare e diffuso in tutto il Paese.
  • il bunny chow, un pane scavato e riempito di curry, un piatto tipico soprattutto della zona di Durban, dove la cucina indiana ha una forte presenza.

 

Il Sudafrica è anche noto per i suoi eccellenti vini, soprattutto quelli prodotti nella regione di Stellenbosch, a breve distanza da Città del Capo. Per gli amanti del vino, questa zona è imperdibile: grazie alla presenza di numerosi vigneti, è possibile fare degustazioni di vini e tour guidati delle cantine e dei vigneti, che permettono di scoprire i segreti della produzione vinicola sudafricana. La Route 62, che attraversa la regione vinicola del Little Karoo, è un’altra destinazione imperdibile per gli amanti del vino e della sua produzione.

 

Inoltre, gli abitanti sudafricani sono amanti anche della birra e di altri distillati. Infatti, il Sudafrica produce una varietà di birre artigianali e liquori di alta qualità. È possibile conoscere questa arte tramite alcuni tour offerti dalle numerosi birrerie locali, che  permettono ai visitatori di scoprire la ricca tradizione birraria del Paese.

Vista dei vigneti di Stellenbosch al tramonto con montagne sullo sfondo, vicino Città del Capo
Fonte: iStock
Vigneti di Stellenbosch al tramonto, Città del Capo

Consigli pratici per visitare il Sudafrica

Viaggiare in Sudafrica richiede alcune precauzioni per garantire un viaggio sicuro e piacevole. Ecco alcuni consigli che potrebbero essere utili per un futuro viaggio nel Paese africano.

 

  • La lingua ufficiale del Sudafrica è l’inglese, ma il Paese riconosce altre dieci lingue ufficiali, tra cui Zulu, Xhosa e Afrikaans. La maggior parte delle persone nelle città principali parla inglese, rendendo così facile la comunicazione per i turisti internazionali. Tuttavia, imparare alcune frasi di base nelle lingue locali potrebbe arricchire l’esperienza di viaggio in questo fantastico Paese, dalle diverse sfaccettature.

 

  • Sebbene il Sudafrica non abbia un’ottima reputazione in termini di sicurezza, è possibile godersi la vacanza seguendo alcune semplici regole. Infatti, è consigliabile evitare le zone pericolose, soprattutto di notte e nelle grandi città, ed utilizzare servizi di trasporto affidabili come Uber o taxi ufficiali. Allo stesso tempo, durante tour ed escursioni, si consiglia di non ostentare oggetti di valore, come gioielli o dispositivi elettronici costosi o altri beni personali.

 

  • Per quanto riguarda i pagamenti, la moneta ufficiale è il Rand sudafricano (ZAR). Le carte di credito in Sudafrica sono comunque ampiamente accettate, ma è anche utile avere contanti per effettuare piccoli acquisti, soprattutto nei mercati locali e nelle aree rurali.

 

  • Noleggiare un’auto rappresenta in tutti i casi la soluzione migliore per esplorare il Paese in autonomia, anche considerando il fatto che i trasporti pubblici sono limitati fuori dalle grandi città.

 

Il Sudafrica è una destinazione incredibilmente ricca di esperienze indimenticabili, che vanno dai safari mozzafiato alle avventure all’aperto, dalle città vibranti alla cultura affascinante. Che si stia pianificando una vacanza rilassante o un viaggio avventuroso, questo Paese ha qualcosa di speciale da offrire a ogni tipo di viaggiatore. Con la giusta pianificazione sarà possibile organizzare un viaggio memorabile e scoprire tutte le meraviglie che il Sudafrica ha da offrire.

Safari: consigli per un viaggio in Africa con i bambini

9 juillet 2024 à 13:54

L’Africa è un continente ricco di storia, cultura e paesaggi così belli e suggestivi da togliere il fiato. Ogni nazione africana ha una sua peculiarità ma molte di queste oltre a coste caratterizzate da mare turchese e spiagge dorate, offrono la possibilità di vivere una delle esperienze più avventurose ed emozionanti per i viaggiatori, anche per i più piccoli: stiamo parlando del safari.

Nonostante sia spesso considerata una tipologia di viaggio pericolosa e difficile, in realtà è possibile organizzare un safari in Africa con i bambini, scegliendo accuratamente l’itinerario e rivolgendosi a guide e strutture specializzate.

Il luogo migliore per andare in safari con i bambini è sicuramente il Sudafrica, dove si possono trovare tantissimi parchi e riserve private, indicati per una vacanza con la famiglia, ma allo stesso tempo anche la TanzaniaNamibia e il Kenya offrono servizi adeguati. Vediamo alcuni consigli pratici e precauzioni da adottare per un viaggio con i bambini nel continente africano.

Kenya
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Il safari in Kenya

Se poi, oltre al safari, ci si vuole godere le spiagge, sicuramente altre mete da prendere in considerazione sono il Mozambico,  e il Madagascar.

Dove andare in safari con i bambini

Un safari in Africa è un’esperienza estremamente affascinante, tuttavia è necessario scegliere con cura l’itinerario migliore, optando per una destinazione adatta ai più piccoli se si vuole vivere questa esperienza con tutta la famiglia. Gli aspetti principali da prendere in considerazione sono la sicurezza, le condizioni ambientali, i trasporti e la presenza di strutture attrezzate per le esigenze delle famiglie. Il luogo ideale non deve trovarsi in zone a rischio, dunque lontano da tumulti e focolai di rivolta sociale, inoltre il parco deve essere un’area malaria free, per evitare l’esposizione dei bimbi alle malattie infettive.

È opportuno che il posto sia facilmente raggiungibile, perciò bisogna verificare che dopo il volo ci sia un veloce trasporto su gomma per arrivare in poche ore. Allo stesso tempo devono esserci operatori in grado di offrire servizi adeguati, come itinerari più brevi, parchi giochi e stanze riparate dagli insetti. Tra le destinazioni migliori per un safari in Africa con i bambini c’è il Kruger National Park in Sudafrica, distante circa 5 ore da Johannesburg, al cui interno sono presenti strutture per famiglie, riserve private ed escursioni progettate appositamente per i bimbi.

Capetown Sudafrica
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Vista panoramica di Città del Capo.

Un’altra meta molto apprezzata è il parco Masai Mara in Kenya, un luogo selvaggio dove trovare guide specializzate per i safari. Altrettanto vale per la Namibia, un Paese che non prevede vaccinazioni obbligatorie, in cui sono presenti diverse riserve private adatte a una vacanza con la famiglia, tuttavia è indicata soltanto per i bimbi dagli 8 anni in su. Infine un’altra scelta valida è il Shamwari Private Game Reserve in Sudafrica, con un’età minima di almeno 4 anni, un’area naturalistica per le famiglie localizzata vicino Cape Town e Port Elizabeth.

La Tanzania è famosa per la sua natura meravigliosa e per i tanti animali selvatici che vivono in un ambiente unico. Ci sono molte cose da vedere e fare durante un safari in Tanzania con i bambini, che renderanno il vostro viaggio indimenticabile. Uno dei principali luoghi da visitare è il Parco Nazionale del Serengeti, famoso per la sua vasta savana e la migrazione annuale dei gnu. I bambini potranno assistere a spettacoli naturali mozzafiato, come la caccia dei leoni o la corsa dei ghepardi. Potrebbero anche avvistare elefanti, giraffe, zebre e molti altri animali selvatici che popolano il parco.

Tanzania
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Il Parco Nazionale del Serengeti

Un’altra destinazione imperdibile è il Cratere del Ngorongoro, un antico vulcano ora trasformato in una caldera con una vasta concentrazione di fauna selvatica. Qui i bambini avranno l’opportunità di vedere da vicino rinoceronti, ippopotami, bufali e numerosi uccelli. La vista panoramica del cratere è semplicemente mozzafiato. Per aggiungere un tocco culturale all’esperienza in Tanzania, è consigliabile visitare anche una delle tribù Maasai. I bambini potranno imparare le tradizioni e la cultura di questa antica tribù nomade, interagire con i membri della comunità e persino partecipare a danze tradizionali. Infine, l’isola di Zanzibar è una meta ideale per rilassarsi dopo il safari. Le spiagge di sabbia bianca e le acque cristalline offrono un ambiente perfetto per i bambini per giocare e fare snorkeling. Qui potrete esplorare i mercati locali, visitare il centro storico di Stone Town e scoprire la ricca storia di questa affascinante isola.

Come organizzare il viaggio

Un safari in Africa con i bambini va pianificato con largo anticipo, studiando nel dettaglio ogni particolare dell’itinerario da seguire. Innanzitutto è preferibile rivolgersi a un tour operator qualificato, esperto in questo tipo di viaggi, un professionista che sappia consigliare i luoghi più adatti per una vacanza con tutta la famiglia, a seconda dell’età dei propri figli. Inoltre bisogna scegliere la stagione dell’anno migliore per viaggiare, evitando periodi troppo caldi o piovosi.

Un altro aspetto importante riguarda le condizioni igieniche, da verificare prima di partire con l’agenzia di viaggi e sui siti delle autorità sanitarie, soprattutto in merito alle vaccinazioni obbligatorie e opzionali. Una volta individuata la destinazione idonea è necessario organizzare tutti gli spostamenti, eventualmente dividendo alcune tratte per renderle più leggere, assicurandosi della presenza di strutture adeguate per soggiornare con i bambini.

Qual è l’abbigliamento adeguato?

I vestiti devono essere comodi e a strati, infatti se durante il giorno fa molto caldo di notte le temperature possono precipitare, specialmente in alcune zone dell’Africa. Dopodiché è fondamentale portare in valigia repellenti per zanzare, cappellini e occhiali da sole, crema solare a protezione elevata, alcune medicine di base per qualsiasi evenienza, una borraccia termica per l’acqua e del cibo da viaggio, da consumare all’occorrenza. Molti genitori hanno anche un kit di pronto soccorso, una precauzione aggiuntiva che non fa mai male in un viaggio in Africa.

Benvenuti ad Arusha, la capitale mondiale del safari

23 novembre 2023 à 10:19

Nel nord della Tanzania, si scopre una città vivace e colorata incastonata sotto le cime del Monte Meru e circondata da lussureggianti piantagioni di caffè. Si tratta di Arusha, capoluogo dell’omonima regione, conosciuta ovunque come la capitale mondiale del safari. Questo luogo è, infatti, la porta d’acceso al Circuito del Nord, conosciuto per le vaste zone selvagge, ed è un importante punto di partenza per i visitatori in cerca di esperienze memorabili tra incredibili paradisi naturali.

Arusha, una città dalle mille sorprese

Se si parla di safari nel nord della Tanzania, viene subito in mente la città di Arusha, che rappresenta il punto di partenza per tutte le avventure più sognate. Il paesaggio intorno è dominato da due imponenti montagne che sembrano sorgere dal nulla. Il Kilimanjaro è il monte più alto e grandioso dell’Africa, con i suoi fianchi glaciali e la sua cima innevata, mentre il Meru è un ‘cugino’ più modesto, ma sempre di altezza notevole, con i suoi 4.566 metri, e può essere scalato in un paio di giorni. Entrambi offrono agli escursionisti appassionati la possibilità di raggiungere il “Tetto dell’Africa” e di ammirare le più belle destinazioni safari della regione.

Sebbene si trovi vicino all’equatore, l’altitudine di Arusha a 1.400 metri offre un clima temperato e confortevole, donando alla città una vegetazione lussureggiante. Scoprirete che è una metropoli verde sorprendentemente grande, in cui le influenze culturali di diverse nazionalità hanno lasciato il segno nell’architettura, nella cultura mercantile, nella vita notturna e nella scena gastronomica. Dai dala-dala che percorrono le strade, ai grattacieli e ai centri commerciali, dal cratere del lago Duluti ai vivaci mercati, alle bancarelle di street food fino a un illuminante Museo Nazionale, Arusha offre una varietà incredibile di attrazioni interessanti.

Arusha-safari
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Gli animali che si possono vedere alle porte di Arusha in Tanzania

Un’esplorazione di questa meta cosmopolita e vibrante vi offrirà ogni sorta di intrattenimento, storia, shopping e sorprese culinarie. Se volete farvi un giro tra i quartieri più importanti, recatevi alla Central Business Area, la zona centrale degli uffici, dove si trova il campanile, a Sekei, per la vivace  vita notturna, a Njiro, sobborgo meridionale in rapida espansione, o a Tengeru, rinomato quartiere-mercato nella zona orientale.

Oltre a vantare tesori inaspettati, Arusha è anche un importante polo diplomatico: qui, nel 1994 il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite stabilì che si insediasse il Tribunale penale internazionale per il Ruanda, e dal 2004 è sede della Corte Africana dei Diritti umani.

La capitale mondiale del safari

Grazie alla sua posizione strategica fra i principali parchi della Tanzania, Arusha è un importante punto di partenza per i safari diretti al Cratere di Ngorongoro e alla Gola di Olduvai, al Serengeti, al Monte Kilimanjaro e al Monte Meru, al Lago Manyara e al Tarangire. Il turismo è la spina dorsale dell’economia della città, con la maggior parte degli enti del Paese situati all’interno o nei pressi di questa destinazione.

Alcuni dei parchi nazionali più spettacolari dell’Africa sono proprio vicino al centro urbano e da qui partono gli itinerari alla scoperta dei paradisi più selvaggi della regione.  Merita però una visita anche il Parco Nazionale di Arusha, nella periferia della città, che incorpora il Monte Meru e ospita una varietà di animali selvatici tra cui giraffe, ippopotami, zebre, elefanti, leopardi, iene e antilopi. Per non parlare dello spettacolare scenario di montagne, crateri e praterie.

Infine, se prima di visitare le destinazioni del safari o sulla via del ritorno desiderate trascorrere una notte ad Arusha, troverete tante opzioni di alloggi, senza dovervi preoccupare troppo del budget, perché si può scegliere tra diverse soluzioni economiche, e nel frattempo godere di attrazioni uniche.

Viaggi di lusso: ecco il safari più costoso del mondo

Par : lizsemilia
18 novembre 2023 à 10:27

Il viaggio da “una volta nella vita”? Per molti è raggiungere l’Africa e prendere parte a un safari, un’esperienza unica e incredibile per vedere con i propri occhi i maestosi animali selvatici nel loro habitat naturale.

E, per chi ama sognare in grande, il tour operator Go2Africa ha ideato quello che si può definire come il “safari più costoso del mondo”: l’Ultimate Safari che, al prezzo di 690.000 dollari (per quattro persone) permette di visitare sei Paesi in 24 giorni, praticare trekking con i gorilla, volare in mongolfiera, incontrare i leoni e ammirare l’avanzare degli elefanti, solo per fare qualche esempio.

Si tratta di un viaggio davvero epico dalle favolose spiagge delle Seychelles alle Cascate Vittoria, dai Big Five in libertà fino a Città del Capo: un sogno.

Lusso a non finire

I fortunati viaggiatori (il pacchetto ha un costo di circa 160.000 euro a testa) faranno tappa in Kenya, Tanzania, Ruanda, Zambia, Sudafrica e Seychelles alloggiando in lussuosi lodge, campi tendati a cinque stelle e isole private.

I voli saranno effettuati con elicotteri o con aerei charter privati e, durante tutto il viaggio, saranno presenti guide esperte.

Ma non è certo tutto: sarà una troupe cinematografica di professionisti a realizzare un filmato in stile documentario dell’intero viaggio che seguirà anche le orme di Meryl Streep e delle Kardashian con una visita al lussuosissimo hotel boutique Ellerman House di Città del Capo (tra i favoriti di entrambe le star) e alla riserva di caccia privata Singita che ha accolto, tra gli altri, Justin Timberlake, Oprah Winfrey e Charlize Theron.

Le tappe del safari più costoso al mondo

Il viaggio della vita parte da Nairobi, in Kenya, dove i partecipanti prenderanno parte a entusiasmanti escursioni in elicottero per scorgere la fauna selvatica, a un giro in mongolfiera e soggiorneranno in un campo tendato di lusso: dopodiché li attende una delle spiagge più belle del Paese, la spettacolare Diani Beach, incantevole litorale di sabbia bianchissima formato da frammenti di barriera corallina, accarezzato da un mare azzurro intenso e ombreggiato da palme verde smeraldo.

Poi, dal Kenya si vola alla volta dello Zambia dove osservare la fauna selvatica, esplorare i tipici mercati locali e provare il brivido di un volo in elicottero al di sopra delle fragorose Cascate Vittoria dove il mitico fiume Zambesi si getta da un’altezza di ben 128 metri: pura emozione.

Lo straordinario viaggio prosegue in aereo fino a Città del Capo: qui, i partecipanti all’Ultimate Safari soggiorneranno ai piedi della magnifica Table Mountain, faranno un tour in barca e un volo in elicottero.

E la magia continua: dalla metropoli sudafricana si parte per il Ruanda e, in particolare, per il Parco Nazionale dei Vulcani dove provare l’emozione di incontrare da vicino i gorilla di montagna.

Da qui, in elicottero e in deltaplano, si raggiunge il Serengeti con un safari in mongolfiera e un game drive nel cuore della natura selvaggia.

Un simile sogno a occhi aperti non poteva concludersi se non alle Seychelles, nell’isola privata di Cousine, tra mare limpidissimo e spiagge di soffice e candida sabbia.

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