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Prima Biennale dell’accoglienza a Palazzo Lombardia

3 novembre 2025 à 13:12

A Palazzo Lombardia la prima Biennale dell’accoglienza, un convegno nazionale nato con l’obiettivo di rappresentare un momento di confronto concreto e costruttivo tra i protagonisti dell’accoglienza: famiglie, associazioni, operatori sociali, magistrati, amministratori e rappresentanti delle istituzioni.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Regione Lombardia, nasce dal Forum delle Associazioni Familiari con il contributo di Ai.Bi. – Amici dei Bambini, Azione per Famiglie Nuove, Cometa, Comunità Papa Giovanni XXIII, Famiglie per l’accoglienza e Fraternità.

Accoglienza, solidarietà e responsabilità

“È importante – ha dichiarato l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini – portare al centro del dibattito pubblico il valore dell’accoglienza, che si basa prima di tutto sui principi di solidarietà e di responsabilità collettiva”.

L'assessore regionale Elena Lucchini interviene alla Biennale dell'accoglienza di Palazzo Lombardia, un momento di confronto fra famiglie, associazioni, operatori sociali e istituzioni.

“A livello nazionale – ha osservato –  i numeri degli affidi stanno vivendo un momento di flessione. Uno scenario che non si presenta in Regione Lombardia, dove i dati sono particolarmente stabili. Negli ultimi anni si parla di circa 2.700 affidi, sia di minori sia di giovani ragazzi tra i 18 e i 21 anni. Sono numeri che ci tengo a fare emergere, perché sono tanti i ragazzi che vengono accolti anche quando hanno raggiunto la maggiore età. Questo significa dare una grande attenzione a quella fascia anagrafica nella quale spesso e volentieri i giovani vivono dei momenti di particolare fragilità“.

Sono 13 le Reti delle famiglie

“Tutto questo –  ha sottolineato Lucchini – è stato reso possibile grazie ad una forte collaborazione con tutta la Rete delle famiglie. Nel 2020, con una nostra delibera di Giunta, abbiamo voluto riconoscere e accreditare ben 13 Reti di famiglie presenti in tutte le province della nostra Regione”.

“Sono reti di famiglie – ha spiegato l’assessore – che collaborano con equipe multidisciplinari di professionisti per supportare le famiglie, nel momento, appunto, dell’affido per tutto l’arco temporale necessario. Ad oggi siamo arrivati ad avere circa 640 famiglie e 102 professionisti coinvolti nelle attività di supporto“.

“Risultati incoraggianti ma – ha evidenziato Lucchini – non bisogna abbassare la guardia. Vogliamo dare maggior impulso e più attenzione per cercare di valorizzare ulteriormente queste esperienze. La giornata di oggi risulta quindi un passaggio importante per trasmettere questo messaggio e portarlo proprio all’attenzione, in particolar modo, delle istituzioni al fine di coinvolgere sempre più realtà per far comprendere che la famiglia è luogo di crescita. È il luogo dove andiamo a responsabilizzare i giovani che saranno gli adulti del domani”.

Biennale dell’accoglienza a Palazzo Lombardia: proposte concrete

Obiettivo della Biennale quello di tracciare una serie di proposte concrete sulle quali lavorare nei prossimi due anni.

“Vogliamo – ha confermato  – monitorare l’iter di queste proposte per poi ritrovarci fra 24 mesi per constatare i risultati raggiunti e studiare come procedere per poterci migliorare ulteriormente”.

Un intento confermato anche da Adriano Bordignon, presidente del Forum delle associazioni familiari.

“Quella di oggi – ha concluso – è una ‘finestra sul futuro‘, perché pensiamo che ragionare insieme su come accogliere al meglio i più piccoli sia il segno di come sta il nostro Paese. La Biennale dell’accoglienza nasce con questo scopo e fra due anni ci ritroveremo ancora qui per fare il punto della situazione e decidere come proseguire insieme in questo impegno per trovare nuove strategie per dare opportunità ai nostri giovani”.

La mostra fotografica

Il convegno è accompagnato da una mostra fotografica, visitabile dal 1° al 16 novembre 2025 nel l’Aula Magna del Museo di Storia Naturale di Milano, che racconta la bellezza e la realtà dell’affido e dell’adozione, attraverso storie di prossimità e solidarietà familiare.

 

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Biennale dell’accoglienza, un evento con al centro la famiglia

20 octobre 2025 à 15:24

È stata presentata a Palazzo Lombardia la prima Biennale dell’accoglienza. L’evento – promosso dal Forum delle associazioni familiari in collaborazione con Regione Lombardia – vedrà un convegno nazionale sul tema dell’accoglienza familiare di minori senza famiglia o momentaneamente allontanati. Si svolgerà il 3 e 4 novembre 2025 a Milano a Palazzo Lombardia, attraverso riflessioni che coinvolgono gli ‘attori’ principali che, vivendo direttamente l’accoglienza nei diversi ruoli, ne conoscono le varie sfumature: famiglie e associazioni, operatori sociali, magistrati, amministratori e politici. Il convegno sarà affiancato da un’esposizione fotografica dal 1 al 16 novembre 2025 nell’Aula magna del Museo di Storia naturale di Milano in cui si racconta la bellezza dell’accoglienza adottiva e affidataria e le diverse esperienze di prossimità famigliare. Un’occasione per far emergere e valorizzare le esperienze, fatte di persone che si mettono in gioco, spesso associandosi, tenendo così unite le maglie della rete sociale.

Famiglia, alleanza fra istituzioni e associazioni

“Siamo orgogliosi di poter ospitare a Palazzo Lombardia la prima edizione di questo evento costruito attraverso una forte alleanza fra istituzioni, associazioni e reti delle famiglie”, ha dichiarato l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini. È importante, ha sottolineato, “portare al centro del dibattito pubblico questo tema di cui si parla molto poco, ma sul quale come Regione Lombardia siamo impegnati, riconoscendo il valore dell’accoglienza e fornendo supporto alle famiglie adottanti e affidatarie”.

Importanti forme di collaborazione

Biennale dell'accoglienza

“In questi anni – ha spiegato Lucchini – sono nate importanti forme di collaborazione che hanno portato l’accreditamento di Regione Lombardia a 13 reti familiari. Questo ci ha permesso di poterle aiutare e accompagnare nel loro percorso anche attraverso l’ausilio di professionisti”.

“Ci crediamo molto – ha sottolineato l’assessore – e considera che questo modello deve essere supportato e migliorato con il sostegno delle istituzioni. Proprio per questo – ha aggiunto Lucchini – stiamo potenziando i Centri per la famiglia, non solo aumentandone il numero, ma anche fornendo nuovi servizi. E fra questi ci sono anche quelli specificamente dedicati all’accoglienza”.

La Biennale per raccontare una esperienza di bellezza

Con la Biennale dell’accoglienza, ha ribadito il presidente del Forum delle associazioni familiari Adriano Bordignon “grazie alla collaborazione di Regione Lombardia, il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri e il supporto del Comune di Milano, vogliamo legare l’esperienza delle famiglie che adottano e partecipare in affido dei bambini a un’esperienza di bellezza. Spesso si raccontano solo i nodi ei problemi, invece sono straordinarie esperienze per le famiglie e un grande investimento per il futuro e per i cittadini del domani. Ora insieme alla Regione e al Governo diamo il via a un percorso che dice: crediamo nelle famiglie e crediamo nell’accoglienza”.

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Giornata dei Cani guida, dimostrazione in piazza Città di Lombardia

13 octobre 2025 à 15:39

Cani guida per ipovedenti protagonisti in piazza Città di Lombardia dove si è svolto l’evento annuale a loro dedicato. Alla XX Giornata nazionale del cane guida, insieme a Silvano Stefanoni e Alberto Piovani (presidenti dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti della Lombardia e di Milano) e a Giovanni Fossati (presidente del servizio Cani guida dei Lions di Limbiate/MB), moltissime persone hanno portato racconti e testimonianze della loro esperienza con le loro guide speciali a quattro zampe.
Di grande impatto emotivo la dimostrazione pratica delle metodologie di addestramento a cura del personale del servizio cani guida dei Lions di Limbiate.

Simbolo di libertà, autonomia e indipendenza per le persone con disabilità visiva, il cane guida non è solo un compagno fedele, ma un vero e proprio strumento di empowerment, che permette a chi non vede di muoversi con sicurezza e autonomia nel proprio quotidiano. Parlare di cani guida, rappresenta anche e soprattutto un’occasione per ragionare sulle opportunità di spostamento delle persone non vedenti, della loro autonomia a scuola, sul posto di lavoro, nello sport e, in generale, in tutti gli ambiti della vita quotidiana. Un’occasione per riflettere sull’importanza di favorire una vita autonoma, in cui ogni individuo possa partecipare attivamente alla società, superando barriere e limiti che sono anche culturali e dipendono dal comportamento di ogni singolo cittadino e dal ruolo svolto dalle istituzioni e dalle associazioni.

Giornata dei cani guida, dimostrazione in piazza Città di Lombardia

“Questi splendidi animali – ha commentato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini – rappresentano un importante ausilio per le persone non vedenti e ipovedenti, non solo in termini di vera e propria ‘guida’ nelle nostre città, ma anche in termini di apporto di fiducia e affettività, che costituisce una componente essenziale per tutte le persone”.

Vicini in maniera concreta alle associazioni

La XX Giornata nazionale del cane guida si è svolta in piazza Città di Lombardia con una dimostrazione delle tecniche di addestramento. Presente l'assessore regionale Elena Lucchini, in foto.

“La formazione di un cane guida – ha ricordato Lucchini – comporta un rilevante impegno sia in termini di competenze (addestratori formati) che di costi diretti. Riconoscendo il valore sociale e reale dei cani guida Regione Lombardia sostiene fin dal 2002 le attività delle associazioni che li allevano e addestrano. Lo facciamo a partire dalla nascita fino alla consegna gratuita a persone non vedenti per dare loro l’opportunità di migliorare la propria qualità di vita”.

Nel tempo, infatti, la Regione ha scelto di aumentare il contributo economico per ciascun cane, riconoscendo il valore umano e sociale di questo servizio. Nel 2024, sono stati assegnati 70.000 euro per il mantenimento e l’addestramento dei cani guida, e in via straordinaria ulteriori 70.000 euro come contributo una tantum per l’ammodernamento e il rifacimento del campo ostacoli interno alla scuola di Limbiate, uno spazio fondamentale per la formazione dei cani e per la preparazione delle persone che li riceveranno. Per il 2025 è programmazione un nuovo bando.

Occasione importante per riflettere La XX Giornata nazionale del cane guida si è svolta in piazza Città di Lombardia con una dimostrazione delle tecniche di addestramento. Presente anche il sottosegretario alla Presidenza Mauro Piazza, in foto.

“Per noi è un onore celebrare questa Giornata nazionale davanti al Palazzo della Regione Lombardia ma anche un’occasione importante per raccogliere le sollecitazioni e sviluppare ulteriormente le nostre politiche a sostegno delle persone con disabilità“.

Così il sottosegretario alla Presidenza con delega all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale Mauro Piazza .

Presente all’evento anche l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile Romano La Russa.

 

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Festa dei Nonni 2025, in Lombardia focus su invecchiamento attivo

2 octobre 2025 à 15:09

La Festa dei Nonni 2025 di Regione Lombardia si è celebrata nel segno dell’invecchiamento attivo. Stella polare di molte politiche regionali in materia e tema al centro del talk organizzato a Palazzo Lombardia dall’assessorato alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità e moderato dal direttore del settimanale Gente, Umberto Brindani. Nel corso del dibattito diverse realtà che collaborano con la Regione hanno portato la loro esperienza e dialogato su come si è evoluta la situazione della terza età negli ultimi anni.

Nonni al centro delle nostre comunità

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, interviene al talk 'La Lombardia dei nonni' incentrato sulle politiche di invecchiamento attivo

La gran parte delle persone anziane, ha osservato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, “è fatta da donne e uomini ‘attivi’.  Hanno la possibilità e soprattutto la voglia di dare ancora tanto alla società. Noi dobbiamo cercare di aiutarli a realizzare questo desiderio. Io credo che l’invecchiamento attivo – ha dichiarato il governatore – debba tradursi in un loro coinvolgimento sempre maggiore. Noi abbiamo bisogno delle persone anziane. Abbiamo bisogno di chi con la sua capacità, esperienza e serietà può continuare a giocare un ruolo importante per le nostre comunità“.

“Ad esempio, è sotto gli occhi di tutti – ha osservato Fontana – quante famiglie riescono ad avere una vita normale perché hanno dei nonni che si occupano dei nipotini o che si occupano di alcuni affari della famiglia. E’ fondamentale valorizzare questa collaborazione intergenerazionale, che serve ad entrambe le generazioni e consente ai nonni di continuare a vivere sentendosi parte integrante della propria famiglia della propria società”.

Molte iniziative messe in campo

Proprio per questo Regione Lombardia ha messo in atto politiche ad hoc, come ha illustrato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini: “Per noi – ha affermato – il 2 ottobre non è solo una data del calendario, ma un’occasione per fare il punto su un lavoro che ci impegna lungo tutto l’arco dell’anno”. Molte le iniziative messe in atto, ha ricordato l’esponente della Giunta lombarda, “dal co-housing promosso dalle Università di Milano, Bergamo e Pavia che ha permesso l’incontro di studenti e persone anziane sotto lo stesso tetto a tanti bellissimi progetti sull’invecchiamento attivo, che abbiamo recentemente illustrato in un un tour in tutte le provincie della Lombardia che non a caso abbiamo chiamato ‘Generazioni in cammino radici per il futuro’“.

L'assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, interviene al talk 'La Lombardia dei nonni' incentrato sulle politiche di invecchiamento attivo

“Sono centinaia – ha proseguito Lucchini – i progetti che abbiamo finanziato in ogni territorio. Anche piccole iniziative, che però hanno attivato e riattivato realtà e supportato enti locali, istituzioni e associazioni. Un grande coinvolgimento di giovani e non che ha innescato un processo virtuoso. Sono infatti rimasta stupita e soddisfatta nel constatare come rispetto alle risorse messe in campo il risultato prodotto sia stato ancora più ampio del previsto”.

Il dibattito sul ruolo attivo delle persone anziane

Molte e diverse fra loro le voci che si sono alternate al microfono nel corso della tavola rotonda. Alessandro Zavattin e Leonardo Foroni hanno raccontato della loro ‘Connessi‘ un’idea nata proprio durante un pranzo con i nonni e sviluppatasi in associazione di volontariato dedita ad aiutare le persone anziane nel rapporto con gli strumenti digitali e le nuove tecnologie. Giuseppe Salvato (vicepresidente dell’associazione Nonni 2.0) e Carla Facchini (presidente dell’associazione Nestore) hanno illustrato le tante iniziative che quotidianamente svolgono, dalla formazione all’aggregazione, nel mondo della terza età. Mentre Giuseppe Motta, direttore generale di Anni Azzurri Kos ha offerto un focus sugli anziani fragili e non autosufficienti e su come sia importante affiancare all’assistenza lo sviluppo di relazioni.

Questa giornata significativa è proseguita con un’apertura straordinaria dell’ultimo piano di Palazzo Lombardia tutta dedicata ai nonni e ai loro nipoti nel corso della quale sarà possibile salire al belvedere per una merenda speciale guardando Milano dall’alto.

 

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Ciclismo, al via ‘Il Lombardia under 23’, classicissima delle 2 ruote

24 septembre 2025 à 15:51

Il Lombardia under 23 di ciclismo, edizione 2025, è pronto al via. Trentasei squadre di cui 26 straniere daranno spettacolo, sabato 4 ottobre, in una delle corse ciclistiche più sentite e prestigiose del calendario internazionale. Saranno 176 gli atleti che scatteranno da Oggiono (LC) per completare 170 chilometri caratterizzati dalle ascese al Ghisallo, Villa Vergano, Colle Brianza e Marconaga di Ello, quest’ultima situata a soli 6 km dall’arrivo in viale Vittoria.

Lombardia under 23, il 4 ottobre la gara di ciclismo

L’importante evento sportivo è un appuntamento chiave per i ciclisti che vogliono diventare professionisti. La 97ª edizione è stata presentata nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Lombardia alla quale hanno partecipato i sottosegretari regionali Mauro Piazza (Autonomia e Rapporti con il Consiglio regionale) e Federica Picchi (Sport e Giovani). Presenti anche  Chiara Narciso (sindaco di Oggiono), Daniele Fumagalli (presidente Velo club Oggiono), Stefano Pedrinazzi (presidente Federazione ciclistica italiana) e Giuseppe Giussani (amministratore unico Elettrosystem).

A Palazzo Lombardia la presentazione de 'Il Lombardia' under 23 di ciclismo. La classicissima delle due ruote è in programma sabato 4 ottobre a Oggiono (Lecco).Trampolino di lancio per giovani talenti

“Il Lombardia Under 23  – ha commentato  Federica Picchi – è molto più di una gara ciclistica: è un trampolino di lancio per i giovani talenti che sognano di diventare professionisti e, allo stesso tempo, un’occasione per promuovere il nostro territorio. Regione Lombardia è orgogliosa di sostenere un evento che porta qui atleti da tutto il mondo e che racconta, attraverso lo sport, la passione e l’identità delle nostre comunità. Questa edizione porta con sé un valore aggiunto: dare visibilità a percorsi impegnativi e affascinanti, che parlano di fatica, coraggio e futuro. È con i giovani che costruiamo il domani del ciclismo e, più in generale, dello sport”.

“Sono orgoglioso – ha dichiarato il sottosegretario Piazza – che una gara ciclistica internazionale transiti nella nostra provincia di Lecco, che sarà nuovamente protagonista, regalando emozioni indimenticabili. Presentiamo con orgoglio un appuntamento che rappresenta una tradizione di prestigio per la Lombardia e per tutto il panorama sportivo nazionale”.

“Abbiamo voluto – ha ricordato – che la presentazione ufficiale si tenesse a Palazzo Lombardia per sottolineare l’importanza di questa manifestazione, non solo sotto il profilo sportivo, ma anche per il valore che restituisce al territorio. Il Lombardia Under 23 è una gara che unisce eccellenza organizzativa e opportunità concreta per tanti giovani talenti del ciclismo mondiale“.

Vetrina per il territorio Lecchese

“Questa gara – ha osservato – non è solo una competizione, ma un vero e proprio laboratorio di crescita per i futuri campioni. È una vetrina di alto livello che coinvolge comunità, volontari, istituzioni e appassionati. È proprio questo lo spirito che vogliamo promuovere in Lombardia: uno sport che educa, unisce e valorizza il nostro territorio.

Lombardia punto di riferimento sport giovanile

“Un ringraziamento particolare –  ha concluso Piazza – va rivolto al Velo Club Oggiono e al presidente Daniele Fumagalli per l’impegno e la passione con cui, anno dopo anno, portano avanti l’organizzazione della manifestazione, sempre più seguita anche a livello internazionale. Siamo certi che questa edizione sarà un successo sotto ogni punto di vista. La Lombardia continua a confermarsi un punto di riferimento per lo sport giovanile, grazie alla sinergia tra istituzioni, realtà locali e partner. Eventi come questo rafforzano la nostra vocazione sportiva e promuovono valori fondamentali come passione, impegno e determinazione”.

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Leva civica lombarda volontaria, stanziati 6 milioni di euro 

22 septembre 2025 à 12:36

Finanziare percorsi di cittadinanza attiva che garantiscano un’esperienza di protagonismo, partecipazione attiva con orientamento occupazionale , rivolti alle giovani generazioni di età compresa fra i 18 ei 28 anni .

Questo l’intento del provvedimento sulla ‘Leva Civica Lombarda‘ approvato lunedì 22 settembre dalla Giunta regionale lombarda su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, di concerto con l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi.

Leva civica lombarda volontaria, destinazione futuro

L’intervento denominato ‘Leva civica lombarda volontaria: destinazione futuro. Palestra civica di cittadinanza attiva per il rafforzamento delle competenze e delle professionalità delle giovani generazioni’ avrà infatti una dotazione finanziaria complessiva pari a 6 milioni di euro per il biennio 2026-2027. Fondi a valere sulle risorse nell’ambito della programmazione PR FSE + 2021 – 2027.

“Abbiamo quindi voluto fortemente questo innovativo modello di intervento – ha dichiarato l’assessore Lucchini – . Intendiamo infatti supportare i giovani nella fase delicata che caratterizza il passaggio dalla scuola al lavoro. Vogliamo offrire contesti protetti e strutturati nei quali ‘mettersi alla prova’, intraprendere ruoli e responsabilità e maturare una consapevolezza più definita rispetto al proprio progetto di vita”.

Obiettivo incrementare l’occupabilità

L'assessore Elena Lucchini

“In queste ultime edizioni – ha spiegato Lucchini – le esperienze che i giovani sperimentavano attraverso i percorsi della ‘Leva civica’ consentivano loro di acquisire competenze trasversali e professionali che ora possono essere valorizzate nei loro curriculum vitae. L’obiettivo è infatti incrementare l’occupabilità giovanile, sia attraverso l’esperienza maturata durante il servizio, sia tramite la costruzione di reti relazionali con gli Enti”.

Rafforzare coesione sociale

“Come sempre – conclude il responsabile alla Famiglia – resta quindi prioritario sostenere la partecipazione attiva dei giovani alla vita delle comunità. E fare questo promuovendo il senso di appartenenza e rafforzando il legame con il territorio per contrastare forme di disorientamento e fragilità giovanile. Grazie a questa misura rafforzeremo infatti la coesione sociale della comunità lombarda che si consoliderà anche favorendo interventi di scambio intergenerazionale e socializzazione tra giovani e persone anziane. Tutto ciò in linea con le politiche regionali di invecchiamento attivo”.

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Minori in comunità, da Regione contributo per 331 piccoli Comuni

17 septembre 2025 à 10:13

Minori in comunità, dalla Regione un contributo per sostenere i piccoli Comuni. Via libera dalla Giunta lombarda a un contributo straordinario pari a 2,6 milioni di euro da destinare ai Comuni con popolazione sino a 5.000 abitanti per le spese  di inserimento dei minori allontanati dal nucleo familiare a seguito di provvedimento dell’Autorità giudiziaria in strutture residenziali quali comunità educative, comunità familiari e alloggi per l’autonomia.

Quota straordinaria e aggiuntiva

Tali risorse, che rappresentano la quota straordinaria e aggiuntiva a quella ordinaria del Fondo Sociale Regionale, consentiranno di destinare il contributo economico a 331 Comuni lombardi. Il costo totale sostenuto dai piccoli Comuni lombardi, per interventi in Comunità residenziali per minori, nel 2024 è stato di 13.126.682 euro.

Per i minori in comunità la Regione sostiene il territorio

“La nostra Regione – ha dichiarato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini – considera infatti strategica la programmazione locale dei servizi e degli interventi sociali. Pertanto ho voluto quindi garantire continuità a questo contributo molto atteso dagli amministratori locali. Grazie così alle risorse aggiuntive, reperite in sede di assestamento di Bilancio, potremo destinare, anche quest’anno, 2,6 milioni di euro per aiutare i piccoli Comuni sui quali ricadono i costi sociali e finanziari per l’inserimento di minori in Comunità educative, Comunità familiari e Alloggi per l’autonomia. Si tratta, ha spiegato Lucchini, “di un intervento che andrà così a favorire sia la tutela dei minori allontanati dalla famiglia e inseriti nelle comunità educative, sia le amministrazioni locali”.

Un contributo reso possibile grazie alla Lombardia

L'assessore Elena Lucchini

Da sottolineare, inoltre, il lavoro svolto in questi anni e portato avanti da Regione Lombardia su tutti i livelli. “Sin dal mio insediamento – ha sottolineato la responsabile alla Famiglia – raccogliendo le istanze degli amministratori locali, ho posto infatti come prioritaria la questione all’attenzione di tutti i livelli istituzionali”.

L’intervento nella Conferenza delle Regioni

“La Conferenza delle Regioni, raccogliendo l’istanza della Lombardia, ha votato a favore dell’istituzione di un fondo dedicato. Impegno concretizzatosi quindi con la cifra di 100 milioni di euro messa a disposizione dal ministero dell’Interno e destinata a sostenere proprio le spese dei piccoli Comuni per i minori in comunità. Un traguardo importante – ha concluso l’assessore Lucchini – reso possibile grazie alla sensibilità del Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti che ha concretizzato la proposta della Lombardia”.

I Comuni beneficiari ripartiti per ATS

I Comuni beneficiari del contributo ripartiti per ATS di competenza.

PAVIA – 46 Comuni

Torre d’Isola, Zinasco, Borgo San Siro, Breme, Castelnovetto, Dorno, Ferrera Erbognone, Gravellona Lomellina, Gropello Cairoli, Sant’Angelo Lomellina, Sartirana Lomellina, Scaldasole, Torre Beretti e Castellaro, Valle Lomellina, Borgo Priolo, Codevilla, Corana, Godiasco Salice Terme, Varzi, Barbianello, Bastida Pancarana, Casanova Lonati, Castelletto di Branduzzo, Lungavilla, Mezzanino, Montebello della Battaglia, Montù Beccaria, Pinarolo Po, Portalbera, Rovescala, Verrua Po, Albuzzano, Borgarello, Bornasco, Ceranova, Chignolo Po, Copiano, Linarolo, Marcignago, Miradolo Terme, Pieve Porto Morone, Torre d’Arese, Trivolzio, Trovo, Vellezzo Bellini, Corteolona e Genzone.

VALPADANA – 38 Comuni

Agnadello, Capralba, Dovera, Madignano, Monte Cremasco, Sergnano, Trescore Cremasco, Trigolo, Vailate, Castelbelforte, Castel d’Ario, Villimpenta, Acquanegra Cremonese, Casalbuttano ed Uniti, Casalmorano, Grontardo, Ostiano, Pescarolo ed Uniti, Robecco d’Oglio, Sesto ed Uniti, Sospiro, Stagno Lombardo, Torre de’ Picenardi, Vescovato, Medole, Monzambano, Ponti sul Mincio, Canneto sull’Oglio, Casalmoro, San Giovanni del Dosso, Sustinente, Cingia de’ Botti, Gussola, Rivarolo del Re ed Uniti, Scandolara Ravara, Bozzolo, Gazzuolo, Sabbioneta.

BERGAMO – 43 Comuni

Bariano, Fontanella, Caprino Bergamasco, Chignolo d’Isola, Madone, Presezzo, Solza, Bagnatica, Montello, Cene, Gazzaniga, Leffe,
Pradalunga, Vertova, Bossico, Fonteno, Pianico, Rogno, Solto Collina, Calvenzano, Castel Rozzone, Fornovo San Giovanni, Misano di Gera d’Adda, Pognano, Pontirolo Nuovo, Mornico al Serio, Lallio, Levate, San Giovanni Bianco, Costa Serina, Val Brembilla, Berzo San Fermo, Carobbio degli Angeli, Casazza, Endine Gaiano, Luzzana, Zandobbio, Valbrembo, Sant’Omobono Terme, Parre,
Ponte Nossa, Rovetta, Songavazzo.

BRESCIA – 35 Comuni

Berlingo, Cellatica, Gardone Riviera, Gargnano, Limone sul Garda, Moniga del Garda, Puegnago sul Garda, Bovegno, Polaveno, Lograto, Longhena, Maclodio, Pompiano, Remedello, Azzano Mella, Capriano del Colle, Nuvolento, Nuvolera, San Zeno Naviglio, Comezzano-Cizzago, Roccafranca, Urago d’Oglio, Cigole, Isorella, Milzano, Offlaga, Pavone del Mella, Pralboino, San Gervasio Bresciano, Verolavecchia, Marone, Monticelli Brusati, Paderno Franciacorta, Sabbio Chiese, Vestone.

CITTÀ METROPOLITANA – 35 Comuni

Basiano, Masate, Boffalora sopra Ticino, Mesero, Liscate, Bellinzago Lombardo, Carpiano, Colturano, Dresano, San Zenone al Lambro, Vizzolo Predabissi, Bubbiano, Cassinetta di Lugagnano, Borgo San Giovanni, Brembio, Casalmaiocco, Castiraga Vidardo, Cavenago d’Adda, Cornegliano Laudense, Crespiatica Livraga, Mairago, Marudo, Merlino, Montanaso Lombardo, Salerano sul Lambro, San Rocco al Porto, Santo Stefano Lodigiano, Secugnago, Senna Lodigiana, Somaglia, Vernate, Bernate Ticino, Buscate, Robecchetto con Induno.

INSUBRIA – 78 Comuni

Taino, Travedona Monate, Bodio Lomnago, Comerio, Lozza, Luvinate, Gorla Maggiore, Brebbia, Brenta, Casalzuigno, Cittiglio,
Cocquio Trevisago, Cuveglio, Gemonio, Monvalle, Orino, Bardello con Malgesso e Bregano, Besano, Bisuschio, Cantello, Clivio, Cuasso al Monte, Porto Ceresio, Saltrio, Arsago Seprio, Golasecca, Blessagno, Carlazzo, Porlezza, Valsolda, San Siro, Tremezzina, Centro Valle Intelvi, Alzate Brianza, Asso, Caslino d’Erba, Magreglio, Monguzzo, Ponte Lambro, Proserpio, Valbrona, Buguggiate, Caronno Varesino, Casale Litta, Daverio, Gazzada Schianno, Morazzone, Mornago, Carimate, Cucciago, Figino Serenza, Novedrate, Cadegliano Viconago, Cremenaga, Cugliate Fabiasco, Dumenza, Germignaga, Marchirolo, Mesenzana, Montegrino Valtravaglia, Porto Valtravaglia, Oggiona con Santo Stefano, Solbiate Arno, Brunate, Bellagio, Gornate Olona, Carbonate, Cassina Rizzardi, Fenegrò, Locate Varesino, Luisago, Beregazzo con Figliaro, Bizzarone, Bulgarograsso, Faloppio, Valmorea, Veniano, Solbiate con Cagno.

MONTAGNA – 26 Comuni

Cremia, Sorico, Gravedona ed Uniti, Bienno, Breno, Capo di Ponte, Cedegolo, Gianico, Malegno, Malonno, Monno, Niardo, Piancogno, Verceia, Grosio, Ardenno, Dubino, Traona, Bormio, Albosaggia, Berbenno di Valtellina, Castione Andevenno, Chiesa in Valmalenco, Poggiridenti, Ponte in Valtellina, Spriana.

BRIANZA – 30 Comuni

Burago di Molgora, Camparada, Mezzago, Sulbiate, Roncello, Abbadia Lariana, Ballabio, Barzio, Bellano, Cremeno, Dervio, Esino Lario, Premana, Primaluna, Bulciago, Castello di Brianza, Cesana Brianza, Colle Brianza, Garlate, Nibionno, Sirone, Veduggio con Colzano, Airuno, Barzago, Brivio, Cassago Brianza, Cernusco Lombardone, Osnago, Paderno d’Adda, Viganò.

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Regione Lombardia e avvocati alleati contro la violenza sulle donne

16 septembre 2025 à 13:55

Siglato a Palazzo Lombardia il nuovo Protocollo tra Regione Lombardia, Ordine degli Avvocati di Milano e Ulof per la prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne. Per le azioni previste dall’accordo sono state stanziate risorse per 470.000 euro.  Si tratta di una iniziativa che si rinnova dal 2014 con lo scopo di realizzare corsi professionalizzanti e follow up rivolti agli avvocati, nonché altre tipologie di interventi relativi allo sviluppo e all’aggiornamento della Banca dati giurisprudenziale lombarda e alla realizzazione di percorsi di sensibilizzazione nelle scuole della Lombardia.

Grazie al protocollo Regione-Avvocati formati oltre 800 professionisti per contrasto violenza donne

Grazie a questo impegno sono stati formati oltre 800 professionisti. Dal 2023, anno nel quale è stato introdotto anche il patrocinio legale gratuito, sono state 140 le istanze di donne che necessitavano assistenza legale. Il patrocinio ‘regionale’ prevede, in ambito penale , l’accesso gratuito alla difesa alle donne vittime di violenza per reati non previsti attualmente dal patrocinio a spese dello Stato. In ambito civile, l’accesso è gratuito alla difesa per le cause civili ove vi siano allegazioni di violenza e dove ci sia stata una denuncia/querela per i reati di genere o satelliti. La banca dati giurisprudenziale, invece, ha raccolto centinaia di sentenze civili e penali, contribuendo a diffondere buone prassi e rafforzare l’efficacia degli interventi a tutela delle donne.

La firma in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, il presidente dell’Ordine degli avvocati di Milano Antonino La Lumia e il presidente dell’Unione lombarda ordini forensi Giovanni Rocchi.

 Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia (al centro della foto) e Elena Lucchini, assessore regionale ( alla destra del presidente) con i rappresentanti dell'Avvocatura Milanese, alla presentazione del nuovo Protocollo siglato tra Regione Lombardia e Ordine degli Avvocati di Milano per la prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne.

“Rinnoviamo questo protocollo – ha detto il presidente Fontana –  con grande determinazione, perché negli anni passati  ha dato prova di riuscire a dare risultati importanti. Questo accordo va nella direzione di tutelare anche dal punto di vista giuridico  le donne vittime di violenza”.

Prevede – ha aggiunto  – la possibilità di un assistenza gratuita alle vittime, la realizzazione di corsi di formazione e follow up per tutti gli avvocati che volessero dedicarsi in modo specifico questo genere di attività e l’utilizzo della banca dati giurisprudenziale che si è determinata in questi anni grazie agli interventi che abbiamo messo in atto”.

Regione collabora con Ordini professionali

“È la dimostrazione – ha concluso il presidente Fontana – della nostra volontà di collaborare con tutti gli ordini professionali che siano disposti a perseguire alcuni degli obiettivi che noi ci siamo posti. Quello del combattere in tutti i modi questo odiosa realtà della violenza contro le donne è fra questi. Grazie a un’assistenza legale di qualità, come come quella che sanno fornire gli avvocati lombardi, lo faremo sempre meglio”.

Gratuito patrocinio, la Lombardia meglio dello Stato

A partire dal 2023, al fianco delle azioni tradizionali realizzate nell’ambito del protocollo, la collaborazione si è orientata anche alla costruzione di una forma di gratuito patrocinio più estesa rispetto a quella prevista a spese dello Stato.
“Il patrocinio regionale – ha chiarito l’assessore Lucchini –  prevede in ambito penale, l’accesso gratuito alla difesa alle donne vittime di violenza per reati non previsti attualmente dal patrocinio a spese dello Stato. Dall’avvio dell’iniziativa sono 140 le istanze presentate da parte di donne che necessitavano di accedere all’assistenza legale. Di queste: 72 approvate, 42 ancora in stato di istruttoria, 26 rigettate per assenza di requisiti”.

Continuità ai percorsi formativi

“Le risorse messe a disposizione per il rinnovo dell’intesa – ha precisato – ammontano a 470.000 euro e attraverso questo intervento, direi un vero e proprio investimento sociale daremo continuità ai percorsi formativi professionalizzanti sul tema nel periodo settembre 2025 – dicembre 2027.  Grazie alle competenze professionali degli avvocati, sempre più integrate e attente a un’adeguata presa in carico delle donne vittime di violenza, promuoveremo anche eventi di sensibilizzazione volti alla cultura del rispetto all’interno degli istituti scolastici.
Grazie quindi agli avvocati e a tutti coloro che ogni giorno rinnovano questa imprescindibile alleanza tra istituzioni per rafforzare la nostra ‘Rete Antiviolenza’, un presidio di prevenzione e contrasto a ogni violenza di genere”.

Un impegno che prosegue

Elena Lucchini, assessore di Regione Lombardia sottoscrive il nuovo Protocollo tra Regione Lombardia, Ordine degli Avvocati di Milano per la prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne.

Un impegno confermato dai rappresentanti dell’Avvocatura lombarda.

“Con questo nuovo protocollo – ha dichiarato il presidente La Lumia – rinnoviamo e rafforziamo l’impegno dell’Avvocatura a fianco delle donne vittime di violenza. La formazione, l’aggiornamento giurisprudenziale e soprattutto l’estensione del patrocinio a spese dello Stato rappresentano strumenti concreti per garantire tutela e dignità. È un segnale chiaro: nessuna donna deve sentirsi sola quando decide di denunciare”.

Sulla stessa linea il presidente Rocchi.

“La tutela delle donne vittime di violenza  – ha sottolineato – richiede competenze specifiche, ma soprattutto un’azione corale: formazione, aggiornamento continuo e patrocinio a spese dello Stato. Strumenti che ci permettono di dare risposte concrete e tempestive a chi chiede protezione e giustizia”.

 

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LNews-Foto. INVECCHIAMENTO ATTIVO, SI CONCLUDE A LECCO IL TOUR ‘GENERAZIONI IN CAMMINO-RADICI PER IL FUTURO’

29 juillet 2025 à 16:48

LNews-Foto. INVECCHIAMENTO ATTIVO, SI CONCLUDE A LECCO IL TOUR ‘GENERAZIONI IN CAMMINO-RADICI PER IL FUTURO’

ASSESSORE LUCCHINI: PROGETTI CONCRETI PER BENESSERE SOCIALE E POTENZIAMENTO DEL WELFARE TERRITORIALE

(LNews-Lecco, 29 lug) Si è svolto quest’oggi presso l’Officina Badoni, la tappa lecchese che conclude il ciclo di incontri regionali di ‘GenerAzioni in Cammino-Radici per il futuro’ nel quale l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini ha presentato i risultati e i percorsi finanziati dalla misura che promuove l’invecchiamento attivo e favorisce il patto tra generazioni.

Nel corso dell’evento, sono stati illustrati i progetti e i protagonisti del Piano territoriale degli interventi che coinvolge gli Enti del Terzo Settore, Enti Capofila del Piano di Azione Territoriale e dei Centri per la Famiglia, ASST, Comuni e Ambiti Territoriali Sociali, con la regia di ATS Brianza, grazie alla misura regionale di innovazione sociale in coprogettazione con i territori.

“Quest’oggi mi sono complimentata con tutti gli attori sociali presenti – ha dichiarato l’assessore Lucchini – per gli esiti della nostra iniziativa regionale sperimentale che, con un investimento di 4,3 milioni di euro, sta promuovendo per la prima volta il valore della longevità come opportunità e che sta innescando un processo culturale che ci consentirà di sostenere buone pratiche e creare infrastrutture sociali per le nostre comunità. Abbiamo voluto investire su socializzazione e inclusione sociale, sull’autonomia e sul benessere, sulla partecipazione e la cittadinanza attiva lasciando però ai territori la facoltà di immaginare e proporre soluzioni sulla scorta delle loro esigenze per un welfare generativo”.

Oggi a Lecco, ha proseguito Lucchini, “ho avuto modo di conoscere il valore del ‘Piano Attivati!’ e   la straordinaria realtà sociale che tra la città capoluogo, Bellano e Merate intende proporre un’azione in grado di valorizzare le RSA presenti, quali luoghi di incontro e offerta di opportunità, anche per altri anziani del territorio non inseriti in accoglienza, promuovendo iniziative aggregative e di animazione come concerti aperti alla cittadinanza, momenti conviviali, attività di stimolazione cognitiva. Il tutto in un’ottica di scambio tra generazioni che possa tramandare un prezioso patrimonio materiale e immateriale di cultura e tradizioni per rafforzare legami e fiducia tra generazioni”.

Molto significativa poi, ha proseguito la responsabile della Famiglia, “la promozione della figura del ‘custode sociale’ in alcuni quartieri/paesi del territorio individuati in raccordo con i comuni, con compiti di monitoraggio e supporto nella creazione di reti di vicinato e di prossimità funzionali al mantenimento delle autonomie dei cittadini anziani che vivono al domicilio in presenza di scarse reti familiari e sociali. Infine – ha concluso – questo Piano d’Azione Territoriale per l’Invecchiamento Attivo garantirà una sempre più efficace integrazione con i Centri per la Famiglia. Ringrazio ATS Brianza per l’attenzione e la cura testimoniata in questo percorso e che abbiamo voluto sostenere nella provincia di Lecco con un finanziamento regionale pari a 185.058,00 euro a cui abbiamo aggiunto anche 13.879,00 euro da destinare alle attività di orto terapia”.

LA SITUAZIONE DEMOGRAFICA ATS BRIANZA –  Il fenomeno dell’invecchiamento della popolazione costituisce una caratteristica del nostro paese ancor più di molti altri paesi sviluppati. Tale realtà, se da un lato trova ragione nel calo della natalità e nell’aumento dell’aspettativa di vita, dall’altro è eredità del passato, di epoche ad alta natalità (es. Baby Boom), i cui componenti oggi occupano i vertici della piramide demografica. I dati ISTAT a riguardo mostrano con particolare evidenza un incremento della popolazione anziana in questi ultimi anni. Nel ventennio più recente l’età media della popolazione italiana ha registrato un incremento di 4 anni, passando da 42 anni nel 2002 a 46,6 anni all’01/01/2024. Allo stesso modo, l’indice di vecchiaia riporta un incremento da 131 nel 2002 a 193 nel 2023 (che significa la presenza di 193 persone ultrasessantacinquenni ogni 100 bambini di età compresa tra gli 0 e i 14 anni).

Il territorio dell’ATS Brianza comprende 139 comuni dei territori delle province di Monza e Brianza (55 comuni) e di Lecco (84 comuni), coincidenti con le ex ASL di Monza e Lecco. All’ ATS Brianza afferiscono l’IRCCS San Gerardo, l’ASST Lecco e l’ASST Brianza, e a livello sociale i seguenti ambiti: nella provincia di Lecco, Lecco, Bellano e Merate, mentre nella provincia di Monza e Brianza, Carate Brianza, Seregno, Desio, Monza e Vimercate.

La popolazione residente in ATS Brianza a gennaio 2024 è pari a 1.211.258 persone (595.639 maschi, 615.619 femmine). La fascia d’età 65-74 è pari a 138.541 persone (65.791 maschi, 72.750 femmine) e rappresenta l’11,4% della popolazione totale, mentre gli over 75 risultano essere 151.960 persone (62.854 maschi, 89.106 femmine), ovvero il 12,5% della popolazione totale, per un totale di over65 pari al 23,9% della popolazione complessiva.

Con riferimento all’invecchiamento, la popolazione dell’Agenzia segue la linea di tendenza nazionale, pur con alcune peculiarità: mentre la provincia di Monza e Brianza riporta un indice di vecchiaia (184,5) inferiore sia al livello regionale (188,2) che nazionale (199,8), la provincia di Lecco mostra invece un valore significativamente superiore, pari a 207,8. Se si osserva il dettaglio territoriale di ATS Brianza relativo a tale indice si denota un persistente incremento negli ultimi 20 anni, più marcato nel distretto più periferico, quello di Bellano, che raggiunge valori pari a 232,6. Nelle zone più urbanizzate i valori sono progressivamente meno estremi, cominciando dal Distretto di Lecco e proseguendo verso gli altri ambiti distrettuali (Carate, Desio, Seregno, Monza, Vimercate e Merate), che, pur mostrando valori di rilievo, evidenziano una situazione territoriale in cui molti Comuni, presentano un Indice di vecchiaia inferiore al dato di ATS. (LNews)

 

red

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Servizio civile, in Lombardia 1.370 giovani pronti a partire

28 mai 2025 à 13:30

Sono 1.370 i giovani lombardi pronti a iniziare la loro esperienza di servizio civile. Andranno a operare in 664 Comuni gestiti dal Network Scanci.it. Le nuove ‘leve’ sono state salutate, all’Auditorium Testori di Milano, nel corso di un evento organizzato da Anci e Anci Lombardia in collaborazione con Regione Lombardia. Le domande totali di partecipazione pervenute sono state 4.356.

Il saluto dell’assessore ai giovani del servizio civile in Lombardia

A salutarli l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, che ha ringraziato i ragazzi e le ragazze per “l’impegno che hanno scelto di prendere”, sottolineando “il valore” che rappresenta. “Il vostro – ha detto la responsabile della Famiglia – è un esempio di cittadinanza attiva, di grande valore per le nostre comunità.  Attraverso il vostro servizio, contribuirete concretamente alla costruzione di una società più solidale, inclusiva e consapevole”. “Siete protagonisti – ha aggiunto – di un’esperienza che arricchirà non solo il territorio, ma anche il vostro percorso personale e umano”.

L’opportunità sotto il profilo della formazione

L'assessore Elena Lucchini commenta i 12 milioni stanziati dalla Lombardia per l'inclusione sociale dei detenuti

Infine l’assessore Lucchini ha ricordato l’importante opportunità che il servizio civile offre anche sotto il profilo della formazione: “I percorsi previsti nei Programmi e progetti approvati anche con il concorso di Regione Lombardia – ha osservato – rappresentano un’opportunità a 360 gradi. Infatti, oltre a dare corpo ad attività rilevanti per il territorio e la società civile, contengono azioni formative che solitamente superano le 100 ore complessive e possono contenere anche percorsi di acquisizione delle competenze spendibili per la ricerca del futuro collocamento all’interno del mondo del lavoro”.

I numeri

Il Bando con cui partiranno è quello ordinario 2024 con i seguenti numeri complessivi di posti previsti sul territorio lombardo: Programmi 2024 – SCU n. 4.350 volontari. I posti di ‘operatore volontario’ in Lombardia negli ultimi anni hanno avuto numeri molto rilevanti: nel 2021 i volontari erano 4.342, nel 2022 si arrivò a 5.636 mentre lo scorso anno 5.409.

Profilo dei volontari

È di 23 anni l’età media dei candidati volontari. Di questi, il 68% sono femmine e il 32% maschi. Circa il 65% è in possesso di Diploma di Scuola Superiore. Oltre il 22% è in possesso di una Laurea. Il 10% è in possesso di Licenza media. Circa il 3% si distribuisce tra Licenza elementare e il possesso di titolo di studio conseguito all’estero e non riconosciuto in Italia.

Ambiti dei progetti

  • Assistenza: attività dedicate alle persone particolarmente vulnerabili e fragili (minori, persone con disabilità, anziani).
  • Cultura: attività all’interno delle biblioteche e nei musei e nell’organizzazione di iniziative ed eventi culturali.
  • Educazione: attività nelle scuole e nelle strutture ricreative per minori ed anziani.
  • Ambiente: attività svolte all’interno di parchi ed oasi protette e attività di educazione ambientale condotte nelle scuole e verso la cittadinanza.
  • Protezione civile: affiancamento agli operatori nella gestione delle attività e nell’educazione alla prevenzione.

Più facile trovare lavoro

Si sottolinea come nel corso degli anni il servizio civile abbia accentuato sempre più il suo ruolo di precursore (per i giovani) al futuro accesso nel mercato del lavoro. I giovani che partecipano al Servizio civile hanno sicuramente maggiori possibilità di trovare un posto di lavoro in tempi ragionevoli (spesso in pochi mesi).

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Rare Sibling, 31/5 è Giornata per fratelli e sorelle dei pazienti

26 mai 2025 à 13:42

Il 31 maggio sarà la Giornata regionale dedicata dalla Lombardia ai fratelli e alle sorelle delle persone con malattia raraRare Sibling – in concomitanza con la Giornata europea dedicata alle malattie rare. Lo ha stabilito la Giunta regionale lombarda su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini.

Rare Sibling una giornata per gli ‘invisibili’

Elena Lucchini spiega la Giornata regionale Rare Sibling del 31 maggioLa figura dei ‘Rare Sibling’, ha spiegato Lucchini, “rappresenta una componente spesso invisibile ma molto coinvolta nella gestione della malattia e nelle dinamiche familiari. Persone che, pur non essendo pazienti diretti, vivono esperienze emotive e sociali complesse che meritano di essere riconosciute e ascoltate. La nostra – ha sottolineato – è una proposta di grande valore umano e sociale. Pone al centro la cura della famiglia nella sua interezza promuovendo una consapevolezza autentica”.

Uno stigma sociale da combattere

Il vissuto dei fratelli e sorelle di persone con disabilità, ha osservato la responsabile alla Famiglia, “è caratterizzato da sentimenti di rabbia, tristezza e sofferenza. Spesso, portano a sentimenti di isolamento sociale e interno. In particolare, i ‘fratelli rari’ (Rare Siblings) di bambini con malattie rare affrontano maggiori difficoltà. Ciò a causa della scarsa conoscenza, delle poche possibilità di confronto con altre famiglie e del senso di vergogna che purtroppo ancora si accompagna come stigma sociale alle malattie genetiche. Mentre le famiglie con malattie più conosciute spesso ricevono supporto da gruppi e organizzazioni. Questo non è sempre il caso per le malattie rare, dove le soluzioni terapeutiche sono più difficili da trovare”, ha concluso l’assessore Lucchini.

L’Osservatorio

Per contribuire a far conoscere questa condizione, l’Osservatorio Malattie Rare ha avviato nel 2018 il ‘Progetto Rare Sibling’ che si concentra sui fratelli o sorelle di bambini e adulti affetti da una malattia rara. L’obiettivo del lavoro, è porre l’attenzione su un componente spesso sottovalutato, il sibling, come elemento indispensabile per migliorare la qualità di vita complessiva all’interno dei nuclei familiari toccati dalle malattie rare.

Campagna social di Regione Lombardia

In anticipazione all’istituzione della Giornata regionale dedicata ai fratelli e alle sorelle delle persone con malattia rara, Regione Lombardia promuoverà una campagna social per dare visibilità a questa condizione spesso sottovalutata. Riconoscendo il ruolo e il vissuto dei ‘Rare Sibling’, promuovendo consapevolezza sociale e culturale per rafforzare il sostegno ai nuclei familiari coinvolti e promuovere una società più inclusiva e consapevole.

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Persone sorde, comunicare senza barriere in Lombardia

21 mai 2025 à 17:06

‘Comunicare Senza Barriere’, una giornata dedicata alle persone sorde e ipoacusiche. Si è tenuta a Milano come evento conclusivo dell’edizione 2023/2024 del progetto specificamente dedicato a questo argomento.

Piazza Città di Lombardia è stata palcoscenico di performance teatrali e musicali realizzate da artisti sordi o comunque ideate anche per le persone sorde e gazebo informativi dove è stato possibile provare anche in prima persona l’esperienza della disabilità uditiva grazie a simulazioni e all’immersione sensoriale, ma anche condividere i risultati del progetto raccontati direttamente da chi lo ha realizzato.

“Abbiamo accolto i protagonisti del progetto ‘Comunicare Senza Barriere’ – ha dichiarato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini – per testimoniare l’impegno e i risultati di un percorso che, in questi due anni, ha operato per una concreta inclusione delle persone sorde e ipoacusiche”.

Regione Lombardia investe nell’inclusione

Per Regione Lombardia, ha sottolineato, “è prioritario investire nelle politiche di inclusione sociale che consentano la rimozione delle barriere alla comunicazione e il riconoscimento e la promozione della lingua dei segni italiana e della lingua dei segni italiana tattile”.

Intervento di Elena Lucchini a evento comunicare senza barriere

“La disabilità uditiva – ha evidenziato l’esponente della Giunta regionale – è troppo spesso una forma di disabilità invisibile, difficile da riconoscere, che emerge solo nel momento della comunicazione. Grazie a questo progetto che ha diffuso una tecnologia sperimentale all’interno di strutture sanitarie e sociosanitarie, in due Università e in 25 sale teatrali lombarde si potrà favorire l’ascolto del suono da parte di persone che utilizzano protesi acustiche o impianti cocleari”.

“Un percorso virtuoso – ha concluso l’assessore Lucchini – che intendo potenziare e che abbiamo voluto valorizzare attraverso esibizioni musicali, teatrali e sportive che ci invitano a superare i pregiudizi e i limiti che possiamo associare alla condizione di sordità”.

Il progetto comunicare senza barriere

‘Comunicare Senza Barriere’ è un progetto avviato nel 2023 grazie al finanziamento del Fondo per l’inclusione delle persone sorde e con ipoacusia della Presidenza del Consiglio dei Ministri con un investimento di 1,2 milioni di euro.

L’obiettivo era quello di sviluppare e ampliare le azioni avviate nella precedente edizione 2020/2022, confermando l’opportunità e la rilevanza di continuare ad investire nelle politiche e iniziative per l’inclusione sociale, la rimozione delle barriere alla comunicazione e il riconoscimento e la promozione della lingua dei segni italiana e della lingua dei segni italiana tattile.

A tal fine, sono stati promossi interventi di accessibilità dell’ambito sociosanitario, sociale e dei servizi pubblici da parte dei cittadini con disabilità uditiva, con azioni mirate anche alla sensibilizzazione, informazione e formazione degli operatori.

Azione integrata

In particolare, il progetto ha inteso realizzare un’azione integrata a livello regionale attraverso:

  • un’offerta di interpretariato LIS in presenza e a distanza, con accesso ai servizi pubblici e vari contesti di vita quotidiana, come ad esempio riunioni di condominio, servizi legali, negozi, patronati, colloqui in contesti scolastici, attività ludico-sportive;
  • attività di studio, formazione, sperimentazione e comunicazione, con video informativi, convegni, seminari, corsi di formazione per operatori;
  • servizi di sottotitolazione e utilizzo di tecnologie dedicate e accessibili a tutti i cittadini sordi o ipoacusici con eventuali altre forme di disabilità e limitazione, in scuole, università, luoghi della cultura, reparti audiologia ospedali, strutture sociosanitarie.

L’iniziativa si è svolta in modo complementare a quanto Regione già mette a disposizione per la promozione dell’inclusione sociale a sostegno delle persone con disabilità uditiva, sordocieche o con deficit di comunicazione, attraverso i finanziamenti regionali in attuazione della L.R. n. 20/2016.

 

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Eccedenze alimentari, la Lombardia pensa anche ai celiaci

20 mai 2025 à 17:04

Sostenere le attività di recupero e distribuzione delle eccedenze alimentari a favore delle persone che non riescono ad accedere ad alimenti sufficienti, sicuri e nutrienti tali da garantire un equilibrio alimentare e una vita sana. E per la prima volta si pensa anche a chi è affetto da intolleranze.

Questo l’intento del bando approvato dalla Giunta lombarda su proposta dell’assessore alla Famiglia, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini che, in continuità con le misure attuate nei bienni precedenti, prevede per le prossime annualità 2025-2027 una dotazione complessiva pari a 3.200.000 euro.

Eccedenze alimentari, considerati anche i celiaci

“Per la prima volta – annuncia l’assessore – nel provvedimento, abbiamo inserito una linea riservata ai beni alimentari per le persone con intolleranze, quali ad esempio alla celiachia. Un segno tangibile da parte della Giunta, proprio nella giornata nella quale il Consiglio regionale ha approvato la legge che riconosce la rilevanza sociale della celiachia, a testimonianza di una sempre maggiore attenzione verso i soggetti con bisogni speciali legati alla nutrizione”.

ambiti territoriali 2 lucchini

“Vogliamo dare continuità a questa misura avviata nel 2017 – spiega l’assessore Lucchini – per consolidare e potenziare, sia in termini di beneficiari raggiunti che in termini di copertura dell’intero territorio, la capacità di risposta al bisogno di accesso al cibo sicuro, sano e nutriente, per fronteggiare la crescita delle richieste in atto e prevenendo così condizioni di marginalità sociale. E contestualmente intercettare situazioni di fragilità e di bisogno che possano coinvolgere anche fasce di popolazione a rischio di povertà, valorizzando una rete multidimensionale in grado di garantire la presa in carico della persona in situazione di bisogno non esclusivamente di carattere alimentare”.

Rafforzato legame con il territorio

“Grazie a questo bando – prosegue – nel quale abbiamo aggiornato i requisiti dei soggetti che si occupano di raccolta e ridistribuzione delle eccedenze alimentari, possiamo creare un ‘ponte’ tra le realtà profit e non profit con una sempre maggiore attenzione al rapporto tra risorse investite e valore sociale prodotto in termini di valore del cibo recuperato e distribuito.

“In questi anni – conclude Lucchini – nell’ottica di un welfare generativo e di comunità, si sono attivate sinergie che hanno rafforzato il coordinamento con gli enti del territorio per il perseguimento dell’obiettivo comune della tutela del diritto di accesso al cibo attraverso azioni finalizzate a sostenere strutture caritative e di altri servizi del territorio, una vera e propria alleanza sociale che deve continuare ad essere un primato della nostra regione”.

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Centri per la famiglia, Lombardia ha presentato nuovo logo

15 mai 2025 à 14:04

‘Centri per la famiglia’, un modello lombardo. All’Auditorium ‘Testori’ di Palazzo Lombardia istituzioni, enti gestori e operatori hanno dialogato facendo un bilancio e tracciando le prospettive future di questi veri e propri punti di riferimento per le famiglie sul territorio. Luoghi in cui i diversi attori, istituzionali e non, convergono per costruire insieme interventi volti a promuovere il benessere e lo sviluppo della famiglia, a partire dalla genitorialità e dall’infanzia fino ad arrivare alle tematiche legate alla terza età.

Un logo dal forte significato

Presentato anche il nuovo logo dei Centri per la famiglia, appositamente studiato con un’identità grafica che illustra la ‘mission’ impostata da Regione Lombardia per questi servizi. A spiegarlo è stata l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, aprendo i lavori.  “Abbiamo scelto di utilizzare la lettera C, simbolo del Centro per la famiglia, e frammentarla in varie forme e colori: tutti i segmenti di questa C, abbracciati tra di loro, servono a identificare i target diversi che vogliamo indicare e che si uniscono sotto l’egida di una Regione che diventa lei stessa un grande cappello in grado di contenere tutti i nuclei famigliari che essa racchiude e protegge”.

“Ogni segmento fa riferimento un componente del nucleo: i genitori, i figli, ma anche i nonni che rappresentano un punto di riferimento importante per tutta la famiglia”, ha illustrato l’esponente della Giunta annunciando anche che nelle settimane a venire “approveremo un’importante delibera perché – ha affermato Lucchini – vogliamo rafforzare e consolidare questa esperienza con ulteriori risorse. Vogliamo potenziare ulteriormente questa rete, che ha dato prova di essere un importante riferimento di prossimità sul territorio”.

Più visibilità sul territorio

Ora quindi i Centri per la famiglia sono ancora più ‘riconoscibili’ e ‘visibili’ grazie al nuovo logo sui cartelli apposti all’interno e all’esterno delle strutture.

Nati in via sperimentale nel 2019, nel 2025 in Lombardia sono presenti e attivi sul territorio 90 Centri per la famiglia (HUB) e 346 Spoke con la governance delle 8 ATS lombarde e gestiti da Ambiti, ASST, Comuni e soggetti del terzo settore in rete con i soggetti che costituiscono punti di accesso/prossimità tra cui Ambiti, soggetti del terzo settore, scuole, oratori, tribunali, RSA, UdOS, ASST anche attraverso le Case della comunità.

Un modello di successo

Sono state accolte e intercettate oltre 30.000 persone. Numeri che confermano il successo del modello regionale a rete dei Centri, nella logica di filiera, di struttura Hub&Spoke (capofila e partner). La logica di filiera, che si configura come luogo privilegiato di scambio di conoscenze e innovazione, garantisce un modello flessibile, non solo come copertura territoriale (come Hub o come Spoke in ogni ambito/distretto) ma soprattutto un approccio a più livelli ai servizi socioeducativi, sociali, sanitari, sociosanitari, con le organizzazioni formali e informali presenti sul territorio lombardo.

Nel corso dei lavori trasmesso anche l’intervento video del ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità, Eugenia Roccella, che ha sottolineato l’impegno di Regione Lombardia che, attraverso i Centri per la famiglia, sta dimostrando di essere apripista a livello nazionale, testimoniando buone pratiche e molte competenze.

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Persone con disabilità, 15 milioni a inclusione socio-lavorativa

12 mai 2025 à 17:44

Via libera dalla Giunta della Regione Lombardia all’avviso pubblico per il finanziamento di progetti per l’inclusione attiva e l’integrazione socio lavorativa delle persone con disabilità. Tutto ciò avviene attraverso interventi volti a rendere accessibile e continuativa la dimensione occupazionale nell’ambito dei progetti di vita indipendente per la piena ed effettiva partecipazione nella società.

Inclusione socio lavorativa, 15 milioni per le persone con disabilità

Il bando, proposto dall’assessore alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, di concerto con l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, ha una dotazione finanziaria pari a 15 milioni di euro a valere sulle risorse del Programma Regionale Lombardia Fse + 2021-2027.

Maggior continuità e programmazione più efficace

“Rinnoviamo una misura – ha dichiarato l’assessore Lucchini – che si estende sul prossimo triennio 2026-2028 e che offrirà ancor maggior continuità e una più efficace programmazione agli operatori”.

“Grazie al nostro consueto approccio – ha aggiunto – che valorizza il welfare territoriale e nel solco della ‘Riforma della disabilità’, offriremo una presa in carico multidisciplinare, innovando e personalizzando le misure di intervento sempre più attente alla cooperazione tra pubblico e privato, sempre più attente alla dignità della persona”.

“Dopo gli importanti risultati – ha spiegato Lucchini – raggiunti grazie al bando della precedente edizione, che ha permesso di concretizzare 57 progetti regionali, potremo nuovamente finanziare percorsi integrati. Per la prima volta coinvolgeranno anche le persone con disabilità acquisite a causa di un trauma o per malattie degenerative“.

“Proprio a loro – ha sottolineato – è dedicata una linea di intervento per l’acquisizione di nuove abilità e strategie funzionali all’inserimento/reinserimento nel contesto socio-lavorativo”.

Tutti i percorsi – ha concluso Lucchini – saranno realizzati dagli Enti beneficiari in partenariato tra loro per promuovere un’autentica alleanza sociale tra Terzo settore ed Enti locali, Servizi di formazione e autonomia, Istituti professionali e Centri socio educativi”.

Valorizzare ogni talento

“Questo bando – ha spiegato l’assessore Tironi – rappresenta un’opportunità per costruire percorsi formativi e lavorativi realmente inclusivi e personalizzati, che mettano al centro la persona e le sue potenzialità.  Attraverso una forte sinergia tra mondo della formazione, imprese e servizi sociali vogliamo accompagnare le persone con disabilità, anche quelle con disabilità acquisite, verso l’autonomia e l’autorealizzazione. Vogliamo quindi valorizzare ogni talento. Investire sull’inclusione socio-lavorativa significa costruire una società più equa, capace di offrire a tutti pari opportunità di crescita e dignità nel lavoro”.

Linee di intervento

I progetti dovranno riferirsi ad una delle seguenti quattro linee di intervento:

1. Laboratori per le abilità e la partecipazione;

2. Percorsi di orientamento ed empowerment;

3. Ecosistemi delle relazioni per l’inclusione attiva.

4. Percorsi per la presa in carico delle persone con disabilità acquisite (esempio post-trauma o malattie degenerative).

Chi può partecipare

Beneficiari delle risorse sono partenariati pubblico-privato composti da almeno tre enti, che assumono quindi  la qualità di beneficiari.  Queste le tipologie:

  • Enti del Terzo settore.
  • Cooperative sociali di tipo A e B.
  • Enti pubblici.
  • Enti gestori pubblici e privati di Udo (Unità di offerta sociale) nell’area disabilità (Sfa – Servizi formazione autonomia; Cse – Centro socio educativo).
  • Operatori pubblici e privati in possesso di accreditamento definitivo per l’erogazione dei servizi al lavoro ai sensi della disciplina regionale.
  • Operatori pubblici e privati in possesso di accreditamento definitivo all’Albo regionale dei servizi di istruzione e formazione (sez. A e B).
  • Istituzioni formative accreditate nella Sezione ‘A’ dell’Albo regionale, di cui all’articolo 25 della Legge regionale 19/2007.  Ammessi gli Istituti professionali di Stato, che realizzano percorsi di Iefp. Sono comprese anche le istituzioni scolastiche e gli Enti formativi accreditati capofila di Ats (Associazione temporanea di scopo), che hanno attivato percorsi di Ifts e le Fondazioni Its.

Nel partenariato è obbligatoria la presenza di almeno un ente pubblico territoriale (Comune, Provincia, Città Metropolitana, Comunità Montana o Ambito territoriale sociale rappresentato dal soggetto firmatario dell’accordo di programma per la realizzazione del Piano di zona).

Destinatari

Adolescenti, giovani e adulti di età compresa tra i 16 e i 64 anni con disabilità fisica, intellettiva, psichica, sensoriale residenti o anche domiciliate in Lombardia. È però importante che si trovino in una delle condizioni in relazione allo sviluppo del progetto di vita indipendente. Tra queste:

  • Disoccupati, inoccupati o inattivi, anche se non iscritti al collocamento mirato.
  • In cerca di occupazione, eventualmente anche iscritti al collocamento mirato e presi in carico dai servizi per l’impiego e/o dai servizi sociali territoriali specializzati.
  • Occupati.
  • Studenti, infine, che frequentano gli ultimi anni del percorso di istruzione o di istruzione e formazione professionale.

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Regione Lombardia consegna i primi ‘patentini’ per il web

12 mai 2025 à 15:51

Palazzo Lombardia ha ospitato lunedì 12 maggio 2025 il primo ‘Patentino Day’ destinato ai giovani che navigano sul web. L’iniziativa è stata promossa dal Corecom Lombardia per sensibilizzare gli studenti all’utilizzo responsabile della rete e dei social network.

All’auditorium Testori la consegna del particolare ‘documento’  a ragazze e ragazzi delle scuole medie e superiori lombarde che hanno completato il percorso educativo sulla cittadinanza digitale. Nello specifico presenti in Regione gli studenti degli Istituti:  Romani di Casalmaggiore (CR), Rinaldini di Ghedi (BS), Clerici di Lodi, Luther King di Muggiò (MB) e del Comprensivo di Tavernerio (CO).

L’evento rappresenta la tappa conclusiva del primo anno del programma ‘Online Onlife – Guida all’uso consapevole del digitale’, partito a febbraio 2025 e già adottato da oltre 2.500 giovani. Il corso prevede un modulo formativo suddiviso in 10 lezioni per un totale variabile tra 10 e 20 ore, in base agli approfondimenti scelti dagli insegnanti.

All’auditorium Testori, oltre a un videomessaggio del governatore Attilio Fontana, il saluto dell’assessore regionale alla Famiglia, Elena Lucchini, dei presidenti del Consiglio regionale, Federico Romani, e del Corecom Lombardia, Cesare Gariboldi.

Fra i relatori del dibattito anche: Marco Mazzoni Nicoletti, vicecoordinatore nazionale presidenti Corecom; Fulvio Scarpino, vicecoordinatore nazionale presidenti Corecom; Marco Meacci, presidente Corecom Toscana; Mario Cabasino, presidente Corecom Sardegna; Marco Cervellini, Agenzia per la cybersicurezza nazionale.

Al focus ‘Adolescenti e internet: imparare a usare i social media con responsabilità e sicurezza’ hanno partecipato: Marianna Sala, vicepresidente Corecom Lombardia; Veronica Cella, avvocato e componente Corecom Lombardia; Costanza Andreini, public policy Manager Meta Italia; Andrea Poli, presidente della fondazione Articolo 49; Giuseppe Bonelli, dirigente dell’Ufficio scolastico regionale della Lombardia.

Fontana: un Patentino per i giovani per muoversi nel web con responsabilità

In foto i relatori del ‘1° Patentino Day’, un evento per l’uso consapevole del digitale organizzato da Corecom Lombardia presso l'Auditorium Testori di Palazzo Lombardia. Sul palco Cesare Gariboldi, Marco Mazzoni Nicoletti, Fulvio Scarpino, Marco Meacci e Mario Cabasino.

“Il Patentino digitale che vi viene consegnato – ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana – rappresenta molto più di un semplice attestato, è il segno concreto del vostro impegno per diventare cittadini digitali consapevoli, capaci di muovervi nel mondo della rete con responsabilità, spirito critico e rispetto verso gli altri. Viviamo in un’epoca in cui i social e le tecnologie digitali sono strumenti straordinari, ma anche potenzialmente pericolosi se usati in modo superficiale e distorto”.

È proprio tra le maglie del web, ha osservato il Governatore, “che troppo spesso si insinuano disinformazione, odio, bullismo, modelli tossici. Sta a noi, istituzioni, famiglie e scuola, accompagnarvi nel comprendere e distinguere ciò che è utile da ciò che non lo è. Viviamo in un’epoca in cui i modelli comportamentali viaggiano velocemente, soprattutto attraverso i social, e troppo spesso ciò che viene rappresentato come coraggioso o trasgressivo è in realtà soltanto pericoloso o irresponsabile”.

Lucchini: importante saper riconoscere le insidie presenti in rete e agire

“Il Patentino digitale – ha commentato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini – è un bellissimo strumento finalizzato a fare in modo che fra i giovani si diffonda una sempre maggiore consapevolezza dell’importanza di usare in maniera attenta gli strumenti digitali, il web e i social”. “È importante – ha osservato – riconoscere le insidie che possono celarsi nel mondo della rete e quindi agire su più fronti. Regione Lombardia lo sta facendo da tempo, con una legge regionale varata nel 2017, ma anche con tante iniziative studiate e realizzate in collaborazione con le scuole e gli Enti del terzo settore”.

“Vogliamo – ha ribadito Lucchini – fare il possibile per prevenire i fattori di rischio e al contempo prendere in carico le situazioni di maggiore disagio per favorire l’empowerment, l’autonomia, l’inclusione sociale”. “Lavorando insieme – ha concluso – possiamo non solo preparare i giovani a un uso consapevole del web, ma anche costruire una società attenta e responsabile”.

Romani: Patentino aiuta giovani Lombardia a diventare cittadini digitali responsabili

Ancora una volta, ha osservato il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Federico Romani, “Regione Lombardia dimostra di saper guardare avanti e realizzare iniziative capaci di parlare al mondo che cambia”. “Al giorno d’oggi – ha fatto notare – tutti i ragazzi hanno uno smartphone in tasca. Non si tratta di esaltare o demonizzare il cellulare ma offrire loro gli strumenti affinché lo usino nel modo più virtuoso possibile. Ci stiamo muovendo in questa direzione e continueremo a farlo per fare dei giovani lombardi dei cittadini digitali pienamente responsabili”.

Gariboldi (Corecom): Patentino educa a un uso consapevole, etico e sicuro della rete

“Il successo di questa prima edizione dimostra quanto sia sentita, da parte dei ragazzi, la necessità di acquisire strumenti concreti per navigare in sicurezza”, ha dichiarato il presidente del Corecom Lombardia Cesare Gariboldi, aggiungendo che: “Il Patentino digitale risponde a una richiesta condivisa da famiglie e istituzioni: educare i giovani a un uso consapevole, etico e sicuro della rete”.

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Festa della Mamma a Palazzo Lombardia, Belvedere aperto al pubblico

8 mai 2025 à 16:15

Domenica 11 maggio 2025, in occasione della ‘Festa della Mamma‘, apertura speciale del 39° piano di Palazzo Lombardia. I visitatori potranno accedere gratuitamente al Belvedere Silvio Berlusconi – dalle ore 10 alle 18 – con prenotazione sul sito della Regione a questo link.

“Anche quest’anno – affermano il presidente della Regione Attilio Fontana e l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini – abbiamo voluto celebrare questa straordinaria figura”.

“Le mamme – osservano Fontana e Lucchini – sono il pilastro della nostra società. Il loro impegno, spesso silenzioso, merita rispetto e riconoscenza tutto l’anno, ma in questo giorno speciale vogliamo regalare loro un’esperienza particolare: salire sul ‘tetto’ della Lombardia insieme ai loro cari. Un piccolo modo – concludono – per dire a tutte le mamme, una volta di più: grazie”.

Giovedì 15 maggio Giornata internazionale della famiglia

L’iniziativa di domenica 11 anticipa il ricco carnet di eventi in programma per la Giornata internazionale della famiglia, che si celebra giovedì 15 maggio. In questa occasione piazza Città di Lombardia offrirà intrattenimento con giostre, trucca bimbi, stand dedicati ai più piccoli, giochi e una gustosa merenda. L’ingresso è libero, dalle ore 15 alle ore 18.

In cartellone anche un esclusivo spettacolo teatrale, il ‘Magic School Musical’, che andrà in scena all’Auditorium Testori. Ingresso gratuito dalle ore 17 alle 18 con registrazione obbligatoria attraverso il sito di Regione Lombardia a questo link .

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MIND, Lombardia leader in ricerca e innovazione

5 mai 2025 à 18:54

“MIND-Milano Innovation District è un modello di eccellenza nella rigenerazione urbana e nell’innovazione integrata. Con un’area di un milione di metri quadrati e un investimento complessivo di 4,5 miliardi di euro, rappresenta il più grande distretto dell’innovazione in Italia”.

Lo ha affermato Mauro Piazza, sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale intervenendo al ‘MIND Annual Report 2024’, presentato dai protagonisti dell’ecosistema durante la terza edizione della ‘MIND Innovation Week 2025’, che fotografa un anno di risultati concreti e crescita costante per il distretto, divenuto una piattaforma globale di ricerca, impresa, formazione ed economia sociale.

Il ruolo di Regione Lombardia

Mauro Piazza intervento a Mind

Regione Lombardia, ha osservato Piazza, “ha avuto un ruolo cruciale nello sviluppo e nel successo di MIND”.

Terreno fertile

“La nostra regione – ha aggiunto – è da sempre un terreno fertile per l’innovazione e la crescita economica, e MIND ne è la testimonianza più evidente. Grazie al supporto della Regione Lombardia, MIND ha potuto attrarre investimenti significativi, creare migliaia di posti di lavoro e promuovere la crescita economica e sociale del territorio. La Lombardia, con una popolazione di oltre 10 milioni di abitanti, è la regione più popolosa d’Italia e contribuisce per circa il 22% al PIL nazionale.

Leader nella ricerca

La presenza di istituzioni di eccellenza come Human Technopole, l’Università degli Studi di Milano, il Politecnico di Milano e l’Ospedale Galeazzi, ha sottolineato l’esponente della Giunta regionale, “ha rafforzato la posizione della Lombardia come leader nella ricerca scientifica e tecnologica”.

Investimenti strategici

Guardando al futuro, ha proseguito Piazza, “il 2025 sarà un anno di ulteriore sviluppo e innovazione per MIND. Con la conclusione dei lavori degli edifici Horizon e MoLo, il distretto si arricchirà di nuove infrastrutture tecnologiche e spazi dedicati alla ricerca e all’innovazione. Inoltre, Arexpo, che dal 1° luglio 2025 assumerà il nome di Principia, realizzerà investimenti pubblici strategici per oltre 300 milioni di euro. Contribuirà così alla creazione di aree verdi, parcheggi, housing sociale e scuole pubbliche”.

Collaborazione pubblico privato

La forza di MIND, ha concluso Piazza, “risiede nella collaborazione tra pubblico e privato, nella partecipazione attiva della società civile e nella capacità di attrarre talenti e investimenti da tutto il mondo. Human Technopole, l’Università degli Studi di Milano, il Politecnico di Milano, l’ospedale Galeazzi e la Fondazione Triulza sono solo alcuni dei protagonisti che contribuiscono a rendere MIND un ecosistema di innovazione unico”.

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Giornata per consapevolezza su Autismo, Palazzo Lombardia si colora di blu

1 avril 2025 à 13:53

Conoscere per includere. In occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, che si celebra ogni anno il 2 aprile, Regione Lombardia rinnova, anche nel 2025, il proprio impegno nel supporto delle persone con Disturbo dello Spettro Autistico (ASD) e delle loro famiglie.

Giornata Autismo 2025, Fontana e Lucchini: Regione Lombardia promuove inclusione

presidente di regione lombardia Fontana, che ha sottolineato importanza di promuovere inclusione per la giornata sull'autismo, durante un intervento a Palazzo Lombardia

Mercoledì 2 aprile 2025 sera, Palazzo Lombardia e Palazzo Pirelli saranno illuminati di blu, colore simbolo della giornata. “La giornata istituita dalle Nazioni Unite, è un momento importante per riflettere su questa patologia e promuovere una maggiore inclusione delle persone con disturbo dello spettro autistico”, hanno dichiarato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini.

“Illuminare i nostri palazzi istituzionali di blu – hanno osservato – è un piccolo gesto di attenzione e vicinanza alle famiglie, ai medici, agli operatori e alle associazioni che ogni giorno dedicano tempo, impegno e professionalità affrontando sfide importanti”.

Il Piano operativo regionale autismo

Regione Lombardia ha approvato il Piano operativo regionale autismo (POA 2024-2028) che rafforza la rete interdisciplinare per la diagnosi e la presa in carico di queste persone. Nell’ambito di questo importante strumento di programmazione, sono previste iniziative che mirano a promuovere progetti e attività di inclusione sociale.

I progetti finanziati

In particolare, Regione ha finanziato 55 progetti, che avranno a disposizione oltre 16 milioni di euro. Grazie a queste iniziative si potranno per creare su tutto il territorio regionale spazi, attività e servizi più inclusivi. Laboratori teatrali, di cucina, attività ludiche ma anche sostegno all’attività scolastica e allo sviluppo di competente relazionali e adattive.

Le iniziative sui social

Nella giornata del 2 aprile 2025sui canali social della Regione la promozione di contenuti e testimonianze relative ai progetti in essere.

Ulteriori approfondimenti sono disponibili a questo link

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