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ARIA, gara sulle connessioni satellitari a Fastweb-Telespazio

17 juillet 2025 à 16:59

ARIA S.p.A., l’Azienda regionale della Lombardia per l’innovazione e gli acquisti, ha aggiudicato la gara avente sull’affidamento della fornitura con posa di apparati e manutenzione full risk, comprensivo del servizio di connettività, necessari alle sperimentazioni satellitari per connessioni a Banda Ultra Larga. Intervento rientrante nell’ambito della nuova Strategia Nazionale per la Banda Ultra Larga 2023-2026.

Aggiudicata gara sperimentazioni connessioni satellitari in Lombardia

La procedura di gara, bandita a gennaio 2025 e dal valore a base d’asta di 5 milioni di euro, si è svolta con procedura aperta multilotto, suddivisa in 2 lotti omogenei, su base geografica:

  • aree geografiche interessate dal lotto 1: province di Sondrio, Como, Bergamo, Varese, Lecco, Brescia, Monza e Brianza;
  • aree geografiche interessate dal lotto: province di Milano, Pavia, Cremona, Lodi, Mantova.

E ha visto quindi la partecipazione di: cinque operatori economici per il lotto 1 e quattro operatori economici per il lotto 2.

Vincitore Fastweb-Telespazio

Entrambi i lotti di gara sono stati quindi aggiudicati al raggruppamento temporaneo di imprese RTI Fastweb (mandataria) – Telespazio (mandante), per un valore contrattuale pari agli importi rappresentati nella seguente tabella e relativo ad una fornitura di durata pari a 2 anni per ogni lotto:

  • lotto 1, Base d’asta (IVA esclusa) euro 2.083.333,35, Operatore economico aggiudicatario: RTI Fastweb (mandataria) – Telespazio (mandante), Offerta economica (IVA conclusa): euro 1.583.333,35;
  • lotto 2, Base d’asta (IVA esclusa) euro 2.083.333,35, Operatore economico aggiudicatario: RTI Fastweb (mandataria) – Telespazio (mandante), Offerta economica (IVA conclusa): euro 1.583.333,35.

Ambrosini (presidente Aria): intervento strategico per i cittadini

“Si tratta di un intervento strategico per la qualità della vita dei cittadini” ha dichiarato il presidente di ARIA, Marco Ambrosini. “Con questa aggiudicazione – ha aggiunto – consolidiamo il ruolo di ARIA come motore dell’innovazione digitale al servizio della Lombardia. Il nostro impegno è infatti quello di rendere l’accesso ai servizi digitali sempre più semplice, equo e capillare. Contribuendo in modo concreto alla trasformazione digitale del Paese”.

Gubian (dg ARIA): affrontiamo sfida con determinazione

“Portare connettività stabile e veloce anche nelle aree più isolate – ha concluso il direttore generale di ARIA, Lorenzo Gubian – è una sfida che affrontiamo con determinazione. Questo progetto rappresenta un passo decisivo per colmare il divario digitale. E garantire, quindi, pari opportunità di accesso alla rete in tutta la Lombardia. Dalle città ai territori montani”.

Per approfondimenti

Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla determina di aggiudicazione pubblicata sul portale di ARIA S.p.A.

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Invernizzi: Marchi storici capitale strategico per costruire futuro

19 juin 2025 à 19:25

I ‘Marchi storici’ e loro importanza per il futuro, non solo un ricordo del passato e delle radici economiche dei territori in cui hanno gestito le loro attività ma, per la Lombardia, un capitale strategico. Questi i temi su cui si è soffermato Ruggero Invernizzi, sottosegretario alla Presidenza con deleghe a Controlli, Patrimonio e Digitalizzazione,  intervenuto in rappresentanza del governatore lombardo, Attilio Fontana, all’Assemblea generale 2025 dell’Associazione Marchi storici d’Italia.

Marchi storici, per Lombardia un capitale strategico

Ruggero Invernizzi ha sottolineato che i Marchi storici per la Lombardia sono un capitale strategico“Ora più che mai, in un contesto globale in rapida evoluzione, in cui l’economia cambia e si trasforma – ha detto Invernizzi – è fondamentale riscoprire e valorizzare le radici del nostro tessuto industriale. E i marchi storici, come sempre più spesso viene ricordato con autorevolezza dagli addetti ai lavori, non rappresentano soltanto un passato da celebrare, ma un capitale strategico su cui costruire il futuro del nostro Paese”.

Il sottosegretario ha quindi ringraziato tutti i presenti, organizzatori, imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, studiosi e professionisti quali custodi di un patrimonio che è culturale, produttivo e identitario al tempo stesso.

La sfida della difesa dell’autenticità e del ‘Made in Italy’

In un’assemblea che ha parlato di ‘Made in Italy’, il sottosegretario regionale ha rimarcato come “una delle sfide più complesse del nostro tempo sia la difesa dell’autenticità” e puntato il dito contro l’odioso fenomeno della contraffazione qualificato come “spregevole reato economico, e attacco alla reputazione, alla qualità e all’ingegno che caratterizzano il nostro ‘Made in Italy’, rappresentando, inoltre, un danno alla fiducia dei consumatori, alla dignità del lavoro e alla legalità del mercato”.

Regione Lombardia in campo a tutela dei marchi autentici

Il sottosegretario Ruggero Invernizzi“Regione Lombardia, come prima regione manifatturiera d’Italia ed Europa – ha detto Invernizzi – è impegnata con convinzione nel promuovere sinergie tra istituzioni, Forze dell’ordine, imprese e consumatori per contrastare ogni forma di abuso e proteggere il valore reale che si cela dietro un marchio autentico. Dobbiamo, però, anche saper promuovere: valorizzare le identità, raccontare territori e generare nuove alleanze”. “Perché – ha aggiunto – un marchio storico, infatti, è molto più di un logo grafico o di un nome conosciuto: è una narrazione viva, è la storia di un’impresa che ha saputo attraversare epoche, crisi e innovazioni restando fedele alla propria missione e al proprio territorio”.

Un Marchio storico è un sapere collettivo

“Sostengo con convinzione – ha affermato Invernizzi – che un Marchio storico racchiude un sapere collettivo, fatto di persone, famiglie, comunità e saperi artigianali che si sono tramandati nel tempo. E custodire questo patrimonio significa investirlo in chiave contemporanea. Significa trasformare la memoria in progettualità, l’eredità in visione del futuro e la tradizione in valore competitivo. Le imprese devono praticare la resilienza, adattarsi, dialogare con nuove generazioni di consumatori sempre più attenti all’etica, alla sostenibilità, alla veridicità delle promesse. In questo contesto, i marchi storici possono e devono rappresentare un faro: perché parlano con l’autorevolezza della coerenza, della lunga durata e della fiducia conquistata e mai tradita”.

Regione sostiene innovazione, PMI e legame impresa-territorio

Il sottosegretario Ruggero Invernizzi all'Assemblea dei Marchi storici a Milano“Come Regione Lombardia – ha continuato – crediamo fortemente in questo modello di sviluppo. Per questo abbiamo promosso politiche che valorizzano il patrimonio industriale storico, che sostengono l’innovazione nelle PMI e che riconoscono il legame inscindibile tra impresa e territorio”. “Non va infatti dimenticato – ha concluso Invernizzi – che molti tra i marchi storici italiani più prestigiosi hanno sede proprio nella nostra regione, in Lombardia. E questo non è un caso. È il frutto di un ecosistema produttivo fertile, aperto, competitivo, ma anche profondamente radicato nella storia. Per questo Regione Lombardia è e sarà al fianco dei Marchi storici nel loro cammino”.

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Premiato Goffredo Modena, fondatore di Mission Bambini

Par : Fabio Benati
19 juin 2025 à 18:02

A Goffredo Modena, fondatore della Fondazione Mission Bambini, è stato conferito il Premio ‘Io sono una persona per bene’. La consegna del riconoscimento si è tenuta al Belvedere Berlusconi, 39esimo piano di Palazzo Lombardia, alla presenza del sottosegretario alla Presidenza con delega ai Controlli, Patrimonio e Digitalizzazione, Ruggero Invernizzi.

Il fondatore di Mission Bambini, Goffredo Modena esempio d’eccellenza

La foto l'intervento del sottosegretario Invernizzi durante l'evento di premiazione a Goffredo Modena con il pieghevole di Mission Bambini

“Il suo impegno e la sua dedizione – ha commentato il sottosegretario – hanno come sfondo un contesto, quello sanitario d’eccellenza della Lombardia e quello della rete di solidarietà che opera sul nostro territorio, di cui siamo orgogliosi”.

“Orgoglio – ha concluso Invernizzi – anche personale, che nell’occasione specifica raddoppia, in quanto oltre a rappresentare Regione Lombardia, esercito da 40 anni la professione di chirurgo”.

La Fondazione gestisce ogni anno 4,5 milioni di euro di donazioni

Ingegnere, imprenditore, volontario e filantropo, Modena, infatti, ha dedicato la sua vita al bene dei bambini più fragili. Nell’ambito della Fondazione Mission Bambini, fondata nel 2000, promuove un’azione concreta, trasparente e condivisa gestendo ogni anno circa 4,5 milioni di euro di donazioni.

‘Cuore di Bimbi’

Foto di gruppo all'evento di premiazione a Goffredo Modena con il pieghevole di Mission Bambini. In centro Goffredo Modena e il sottosegretario Invernizzi

Tra i progetti di punta, ‘Cuore di Bimbi’ ha consentito oltre 2.700 interventi chirurgici su bambini con cardiopatie congenite nei Paesi più svantaggiati.

In fase di avvio anche ‘Casa Cuore di Bimbi’, uno spazio presso l’Ospedale Niguarda di Milano per accogliere le madri dei piccoli pazienti durante le cure.

Il Premio ‘Io sono una persona per bene’

Il Premio ‘Io sono una persona per bene’ è nato come riconoscimento pubblico di esempi virtuosi nel mondo civile, sociale, culturale e imprenditoriale. E’ stato consegnato da Sauro Pellerucci.

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Prezzario lavori pubblici, Lombardia presenta nuova piattaforma digitale

Par : Marco Dozio
21 mars 2025 à 16:10

È stata presentata oggi a Bergamo la piattaforma del nuovo Prezzario regionale digitale, un’innovazione che consentirà di semplificare la gestione degli appalti pubblici attraverso la digitalizzazione. Teatro della presentazione è l’evento ‘Verso Lombardia 2030’, all’interno della ‘Fiera Edil’ di Bergamo. L’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, ha illustrato le caratteristiche di questo strumento sviluppato da Regione Lombardia con la collaborazione del Politecnico di Milano.

Assessore Terzi: maggiore trasparenza ed efficienza

L’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, ha illustrato la piattaforma del nuovo Prezzario regionale digitale“Siamo la prima regione in Italia – ha evidenziato Terzi – a introdurre una soluzione digitale utile a velocizzare i processi di verifica e aggiudicazione, in modo da generare benefici al sistema lombardo nel suo complesso: imprese, professionisti del settore e pubbliche amministrazioni in qualità di stazioni appaltanti. La digitalizzazione consente di garantire maggiore trasparenza e ottimizzare l’efficienza operativa a vantaggio di tutta l’economia lombarda”.

Le novità della nuova piattaforma digitale

La piattaforma digitale sarà operativa a breve e consentirà l’interazione diretta con metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni, tra cui i sistemi informativi e di progettazione Bim (Building Information Modelling). La principale innovazione tecnica del nuovo Prezzario regionale consiste nel fatto che ogni elemento (oggetto, manodopera, mezzo) è descritto attraverso un’anagrafica che definisce e ordina le relative informazioni. Si potrà quindi verificare la corrispondenza tra progetto e computo metrico.

Tutti i riconoscimenti ottenuti

La nuova piattaforma digitale ha già vinto due premi. Lo scorso dicembre, a Bologna, si è aggiudicata il primo premio nella categoria PA e digitalizzazione del ‘BIM&Digital Award 2024’, promosso da Clust-ER Build, Saie e Assobim per premiare l’eccellenza e la ricerca della digitalizzazione e del BIM applicati alle costruzioni. Lo scorso ottobre, invece, ha ricevuto il premio ‘menzione speciale’ del ‘bSI Awards 2024’, svoltosi nell’ambito del ‘buildingSMART International Summit 2024’ a Marrakech, in Marocco.

Ulteriori funzionalità in futuro

“Il progetto – ha proseguito Terzi – non si ferma qui: nei prossimi anni saranno sviluppate ulteriori funzionalità per migliorare l’interazione tra gli utenti e la piattaforma, favorendo una maggiore condivisione e collaborazione tra gli attori del settore. L’obiettivo è creare un sistema sempre più efficiente e interconnesso, capace di rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione”.

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Transizione ecologica e digitale, Fontana: valorizzare ruolo Regioni

14 mars 2025 à 15:45

L’importanza di abbandonare un approccio ideologico alla transizione ecologica e digitale e la necessità di valorizzare al massimo il ruolo delle Regioni in Ue come centri propulsori di innovazione e sviluppo sostenibile. Questi i punti chiave dell’intervento del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, che a Milano ha partecipato al convegnoMilano Smart’, dedicato alle sfide della smart city e della rigenerazione urbana.

All’appuntamento era presente anche l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, tra i relatori del panel dedicato alla digitalizzazione dei processi urbani. Nel corso dell’evento, durante il quale è stato trasmesso un videomessaggio del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, hanno partecipato, tra gli altri, anche il presidente esecutivo di FNM, Andrea Gibelli, e la rettrice dell’Università Bicocca, Giovanna Iannantuoni.

Fontana: no a ideologia su transizione ecologica e digitale

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, seduto con in mano un microfono durante il convegno “Milano Smart”, ha parlato del ruolo delle Regioni nella transizione ecologica e digitale“Su certe scelte, sulle grandi riforme – ha detto Attilio Fontana – non ci si dovrebbe spaccare politicamente. Se qualcuno cerca infatti di speculare su qualche voto sulla sanità o sul Green Deal, quel qualcuno, consentitemi il termine, è un imbecille, perché magari riesce a ottenere qualche piccolo consenso per il suo partito, ma poi, quando andrà a governare, dovrà gestire le macerie che derivano da queste situazioni, e non pensa in modo serio al futuro del nostro Paese”.

“Credo che l’equilibrio debba essere sempre alla base di tutto – ha aggiunto – sparando sempre nel mucchio e cercando di creare sconcerto nella gente si fa solo una cattiva informazione e si ottengono dei risultati pessimi per la nostra Regione, per il Paese e per il continente”.

Coniugare aspetti ambientali, economici e sociali

“La decarbonizzazione, la qualità dell’aria, la digitalizzazione e la rigenerazione urbana – ha sottolineato inoltre il governatore lombardo a margine dell’evento – sono temi prioritari per Regione Lombardia. Fino a oggi, a livello europeo, c’è stata troppa demagogia, ci sono state troppe proposte che andavano nella direzione di distruggere l’economia per salvaguardare l’ambiente. Bisogna trovare un equilibrio che sappia coniugare al meglio gli aspetti green con quelli economici e sociali. In generale, credo sia fondamentale evitare ogni approccio ideologico e demagogico”.

Territori come centri propulsori della transizione

Il governatore lombardo si è, inoltre, soffermato sul ruolo dei territori come centri propulsori della transizione ecologica e digitale. “Sono assolutamente convinto – ha proseguito Fontana – che sia necessario declinare il concetto di smart city in un’accezione più ampia, portandolo a comprendere tutto il territorio lombardo. Le politiche che stiamo mettendo in atto stanno andando proprio in questa direzione. Vogliamo dare la possibilità a tutti territori di affrontare al meglio queste sfide. In quest’ottica stiamo lavorando per decentrare i servizi, migliorare i collegamenti, offrire una connettività sempre più efficiente”.

“Il ruolo delle regioni a livello europeo – ha sottolineato – sta decisamente cambiando, assumendo una valenza maggiore. L’alleanza delle regioni sull’automotive, di cui Regione Lombardia ha assunto la guida, è la dimostrazione di questa evoluzione. Quando si mettono insieme i territori che hanno gli stessi problemi, che conoscono le bene diverse questioni da affrontare e si fa sentire la loro voce in modo compatto, questo approccio viene preso in considerazione a livello europeo”.

“Una volta a Bruxelles venivo trattato con una certa sufficienza – ha concluso Fontana –, adesso vedo che alle regioni viene data grande attenzione, c’è grande impegno a dare risposte. Credo che i territori debbano riappropriarsi del loro ruolo, perché le risposte alle diverse problematiche possono essere meglio organizzate se affrontate su base locale”.

Maione: case e strade intelligenti per ridurre le emissioni

Il palco del convegno “Milano Smart” con il conduttore Daniele Manca, vicedirettore del Corriere della Sera, e Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e al Clima di Regione Lombardia, insieme a Carlotta Ventura, presidente AMSA S.P.A, Andrea Gibelli, presidente esecutivo FNM, Nicola Lanzetta, direttore di Italia EnelLe sinergie virtuose tra la transizione ecologica e quella digitale sono state al centro dell’intervento dell’assessore Maione. “Case intelligenti e strade intelligenti – ha sottolineato – sono ambiti di primaria importanza per abbattere le emissioni inquinanti. Nel mese di aprile 2025 apriremo un bando da 33 milioni di euro per ridurre efficientare e ridurre i consumi degli edifici pubblici”.

“Nel frattempo – ha aggiunto l’assessore – abbiamo investito 35 milioni di euro in due anni. Risorse da utilizzare per sostituire gli impianti di riscaldamento a biomassa obsoleti con quelli di ultima generazione, che hanno un bassissimo impatto ambientale”.

“Inoltre, per quanto riguarda il traffico veicolare – ha concluso – abbiamo aperto un bando da 10 milioni di euro dedicato alle aree urbane. L’obiettivo è combattere le isole di calore con infrastrutture verdi e rendere più scorrevole il traffico grazie a sensori e semafori intelligenti. La completa decarbonizzazione della Lombardia entro il 2050 e la sostenibilità delle città passano, necessariamente, da progetti di innovazione”.

Ministro Pichetto Fratin: fare rete su transizione ecologica e digitale

Tra i messaggi emersi con forza nel corso dell’evento l’importanza di adottare una ‘visione pragmatica’ alla twin transition, evidenziata anche nel videomessagio del ministro Pichetto Fratin. La rettrice della Bicocca Iannantuoni ha invece sottolineato la necessità di “fare rete” promuovendo collaborazioni proficue tra università, istituzioni e imprese.

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Regione Lombardia motore della digitalizzazione nei territori

Par : Fabio Benati
20 février 2025 à 14:44

La centralità delle Regioni per accelerare la digitalizzazione dell’intero tessuto locale è stato il tema  protagonista dell’incontro ‘La Regione come motore dello sviluppo digitale dei territori‘ ospitato al Belvedere di Palazzo Lombardia. Al momento di lavoro hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi. A partire dall’esperienza del territorio lombardo, il convegno ha voluto offrire un momento di confronto sul livello di trasformazione digitale del settore pubblico, come leva cruciale per ridisegnare in positivo la relazione tra gli enti territoriali e i cittadini.

Lombardia digitalizzazionePresidente Fontana: accesso ai servizi più semplice grazie al digitale

“Migliorare la qualità della vita dei cittadini attraverso una sempre maggiore semplificazione che viene garantita dagli strumenti informatici – ha commentato il presidente Fontana – è una delle priorità che contraddistingue la nostra azione di governo. Condividere questo obiettivo con le amministrazioni di tutti i livelli, quindi comunali e provinciali, permette di offrire un’esperienza digitale di accesso ai servizi più semplice, integrata e uniforme. Eventi come questo dimostrano che quando le istituzioni si parlano, dialogano e interagiscono con altri soggetti della Pa, i risultati concreti si raggiungono”.

Digitalizzazione in Lombardia: un modello per l’Italia

Il convegno, promosso da Regione Lombardia, Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DTD) e pagoPA, era rivolto ad amministratori locali, enti privati e stakeholder del settore digitale. Grazie al lavoro sinergico di DTD e pagoPA a livello nazionale e alla spinta delle misure del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza negli ultimi cinque anni si è consolidato un ecosistema di soluzioni digitali interconnesse – di cui l’App IO rappresenta il canale di accesso privilegiato, su cui è già presente il 47% della popolazione tra i 18 e i 65 anni – che ha permesso alle amministrazioni centrali e locali di innovare l’erogazione di un numero sempre maggiore di servizi per una migliore efficienza e accessibilità delle prestazioni per i cittadini.

In questo, la Lombardia ha compiuto notevoli progressi in termini di adesione alle piattaforme centrali in capo a pagoPA, arrivando a trainare il tasso di digitalizzazione dell’intero Paese. A oggi, ad esempio, la totalità dei 1.501 Comuni lombardi è aderente alla piattaforma dei pagamenti pagoPA, il 93% espone servizi su App IO e il 43% è già aderente al Servizio Notifiche Digitali – SEND, reso operativo nel luglio 2023.

Lombardia digitalizzazioneAssessore Terzi: l’innovazione digitale è fondamentale per la crescita del territorio

“Regione Lombardia – ha precisato l’assessore Terzi – riconosce che l’innovazione digitale è fondamentale per la crescita del suo territorio, che comprende 1.502 Comuni, di cui il 70% con meno di 5.000 abitanti, e 23 Comunità Montane. In un contesto in cui le dimensioni delle aziende e delle pubbliche amministrazioni locali sono medio piccole, l’adozione di soluzioni digitali è essenziale non solo come opportunità, ma come necessità per garantire competitività e crescita. Gli investimenti nelle infrastrutture digitali, d’altronde, generano un impatto positivo sull’economia, contribuendo al PIL tra lo 0,5% e l’1,5%. La Regione continua a sostenere la trasformazione digitale, accompagnando le amministrazioni locali nel loro percorso di innovazione”.

Sottosegretario Invernizzi: ecosistema digitale coeso tra Regione ed enti locali

“La trasformazione digitale – ha commentato Ruggero Invernizzi, sottosegretario alla Presidenza con delega a Controlli Patrimonio e Digitalizzazione – semplifica la burocrazia e migliora i servizi pubblici, rendendoli più efficienti e accessibili. Le Regioni guidano questo cambiamento, creando un ecosistema digitale coeso tra enti locali. La Lombardia punta a essere un riferimento per un’amministrazione moderna ed efficiente. Digitalizzare significa costruire un futuro più semplice e connesso”.

Lombardia digitalizzazioneSanità e bollo auto, servizi più efficienti grazie al digitale

In Lombardia sono molti i progetti che, oltre a migliorare la qualità dei servizi per i cittadini hanno portato significativi benefici economici e organizzativi per l’amministrazione. Tra questi, spiccano l’accesso ai servizi sanitari tramite app IO – che ha registrato 5 milioni di notifiche inviate da luglio ad oggi di cui il 49% lette nel giorno della ricezione – e l’invio delle notifiche digitali del bollo auto tramite SEND – con cui nell’ultimo biennio sono state inviate complessivamente più di 1,7 milioni di notifiche, con una significativa crescita anno su anno della componente di recapito digitale.

Sottosegretario Butti: regioni come hub strategici di innovazione

A ribadire il ruolo strategico della Regione Lombardia è intervenuto anche il Sottosegretario all’innovazione Alessio Butti: “Le Regioni sono il motore della trasformazione digitale del nostro Paese, ed è fondamentale metterle nelle condizioni di agire come hub strategici di innovazione. Grazie al lavoro del Governo, l’Italia e la Lombardia sono tornate attrattive per gli investitori internazionali, come dimostrano i recenti investimenti di Microsoft e AWS, che creeranno migliaia di posti di lavoro e rafforzeranno la competitività italiana nel settore tecnologico. Parallelamente, con progetti come Mobility as a Service e l’uso di AppIO per snellire le liste d’attesa, stiamo migliorando concretamente la vita dei cittadini e riducendo il divario digitale. Ma la digitalizzazione non si ferma alle infrastrutture: è essenziale investire sulle competenze, per garantire che tutti possano beneficiare di queste innovazioni”.

Lombardia digitalizzazioneIl digitale fa risparmiare PA e cittadini

In particolare, Maurizio Fatarella, direttore generale di pagoPA ha fornito una panoramica delle principali evidenze emerse da uno studio condotto con il supporto di McKinsey circa l’impatto positivo per Enti e cittadini di una gestione integrata dei servizi pubblici: “Grazie all’utilizzo sinergico e sempre più diffuso di piattaforme come pagoPA, app IO e SEND, nel 2023 gli Enti hanno potuto beneficiare di una riduzione dei costi amministrativi pari a 70 milioni di euro grazie alla gestione centralizzata dei servizi e di una ottimizzazione dei tempi di lavoro per un risparmio stimato di 75 milioni di euro. Inoltre, l’adozione delle soluzioni digitali ha favorito una maggiore inclusione sociale: il 75% dei cittadini ha riscontrato un miglioramento nel rapporto con la PA e il 70% degli utenti in fasce di popolazione svantaggiate ha ottenuto maggiore autonomia nell’accesso ai servizi pubblici”

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Formazione e innovazione aziendale, successo per bando di Regione Lombardia

30 janvier 2025 à 17:04

Sono state 63 le aziende di Regione Lombardia che hanno aderito al bando ‘Competenze e Innovazione’. L’iniziativa è finanziata con 7 milioni di euro di Regione Lombardia e promossa in particolare dall’assessorato all’Università, Ricerca e Innovazione.

Numerose richieste per bando di Regione Lombardia su formazione e innovazione

Le imprese partecipanti hanno presentato progetti per accrescere le proprie competenze in tema di transizione industriale e sostenibilità. Il bando mira allo sviluppo delle competenze interne alle imprese e progetti di apprendistato di alta formazione e ricerca per l’inserimento di giovani qualificati.

La dotazione finanziaria

La dotazione finanziaria di 7 milioni, infatti, verrà suddivisa in due linee di indirizzo:

  • Linea 1: 6.000.000 di euro dedicati ai progetti di potenziamento delle competenze;
  • Linea 2: 1.000.000 di euro in piani di assunzione in apprendistato alta formazione e in programmi di ricerca

L’avviso è stato pubblicato lo scorso 15 gennaio e, nell’arco di appena due settimane, sono state ricevute domande che mobilitano 2,5 milioni di contributi regionali riguardanti lo sviluppo di nuove competenze in tema di Intelligenza Artificiale applicata ai processi produttivi e servizi innovativi, l’introduzione di tecnologie abilitanti e l’innovazione dei processi aziendali per la sostenibilità ambientale, anche tramite l’implementazione delle politiche ESG (Environmental, Social e Governance).

formazione innovazione bando LombardiaSuddivisione delle domande su base territoriale

Le richieste di contributo arrivate fino ad ora si riferiscono alla Linea 1 del bando e coinvolgerebbero 483 dipendenti di 63 imprese lombarde, di cui 36 micro, 16 piccole e 11 medie imprese.

Le realtà che hanno partecipato provengono da Bergamo (8), Brescia (1), Como (2), Lecco (4), Mantova (2), Monza e Brianza (3), Varese (3) e Milano (40).

Fermi: sosteniamo nuovi modelli d’impresa in Lombardia

“Attraverso il supporto alle imprese, ai centri di ricerca e alle startup – sottolinea l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi – vogliamo rendere la Lombardia un punto di riferimento per l’innovazione industriale in Europa”.

“Le finalità di questa misura – prosegue – sono molteplici:  intendiamo promuovere l’acquisizione di competenze complementari allo sviluppo degli investimenti in ricerca, innovazione, digitalizzazione. Vogliamo anche orientare e riorientare i profili dei lavoratori, con particolare riferimento alle fasce più giovani, verso le professionalità innovative richieste dal mercato del lavoro e, infine, favorire la crescita di nuove figure qualificate. Siamo pronti a sostenere la formazione di nuovi imprenditori e la trasformazione delle competenze imprenditoriali verso nuovi modelli di impresa”.

Soggetti erogatori e scadenza del bando

Tra i soggetti erogatori le imprese hanno privilegiato enti e società di formazione accreditati presso i sistemi regionali per la formazione professionale, centri di trasferimento tecnologico, Digital Innovation Hub e società di consulenza con esperienza pluriennale.

La scadenza del bando ‘Competenze e Innovazione’, disponibile a questo link, è prevista per il 22 dicembre 2026.

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Ricette mediche anche cartacee in attesa della transizione digitale

3 janvier 2025 à 17:35

La Direzione Generale Welfare della Regione Lombardia, per evitare disagi ai cittadini durante la fase di transizione che porterà alla completa digitalizzazione delle ricette mediche così come previsto, a partire dal 2025, dalla legge di Bilancio di previsione dello Stato, ha inviato una Nota a medici e farmacisti indicando che sarà temporaneamente possibile continuare a emettere prescrizioni cartacee per medicinali e prestazioni ambulatoriali non a carico del SSN (ricette bianche). Le farmacie saranno autorizzate a erogare medicinali sulla base di ricette cartacee non dematerializzate, assicurando così la continuità del servizio farmaceutico. Gli enti privati autorizzati potranno continuare a fornire prestazioni ambulatoriali non a carico del SSN sulla base di ricette bianche cartacee.

ricette mediche farmacia

Prescrizioni interessate dalla digitalizzazione

La dematerializzazione riguarderà le prescrizioni a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), le prescrizioni per i servizi territoriali di assistenza sanitaria al personale navigante, marittimo e dell’aviazione civile (SASN); le prescrizioni a carico dei cittadini, comunemente definite ricette bianche.

Regioni in attesa delle indicazioni operative

Si attende ora l’emissione di indicazioni operative da parte delle amministrazioni nazionali competenti (Ministero dell’Economia e delle Finanze, SOGEI, Ministero della Salute e AIFA) per completare la transizione e uniformare il sistema su tutto il territorio nazionale.

Obiettivo maggior efficienza e sicurezza

L’obiettivo della digitalizzazione è garantire una maggiore efficienza e sicurezza nel processo di prescrizione medica, migliorando l’accessibilità ai servizi sanitari per tutti i cittadini.

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Internet veloce, da ARIA progetto per connessione in aree poco coperte

5 décembre 2024 à 17:07

ARIA, l’Azienda Regionale per l’Innovazione e gli Acquisti, è al centro di un progetto innovativo per lo sviluppo di reti ibride destinate all’erogazione di servizi di banda ultra-larga (BUL). Grazie a un finanziamento di 6,5 milioni di euro, deliberato dalla Giunta regionale che prevede un accordo di collaborazione siglato con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per la Trasformazione Digitale. L’iniziativa mira a integrare soluzioni di connettività satellitare e terrestre nelle aree della regione poco coperte dal segnale, garantendo una copertura di rete più estesa ed efficiente, in collaborazione con gli operatori.

Ambrosini (ARIA): nostra missione è quella di supportare lo sviluppo tecnologico

“Siamo entusiasti di poter contribuire a questo importante progetto – ha dichiarato il presidente di ARIA Marco Ambrosini -. La nostra missione è quella di supportare lo sviluppo tecnologico e di garantire a tutti i cittadini l’accesso a servizi digitali di qualità. Questo studio rappresenta un significativo passo avanti verso questo obiettivo e siamo orgogliosi di poter contribuire, in prima linea, alla piena realizzazione in ambito PNRR della digitalizzazione della Nazione”.

Gubian (ARIA): sviluppare una soluzione innovativa e sostenibile

Lorenzo Gubian, direttore generale di ARIA, ha aggiunto: “Il nostro team di esperti sta lavorando a stretto contatto con le istituzioni regionali, nazionali e gli operatori di rete per sviluppare una soluzione innovativa e sostenibile. Siamo convinti che i risultati di questo studio avranno un impatto positivo sulla vita dei cittadini e delle imprese”.

I risultati della sperimentazione per Internet veloce

I risultati della sperimentazione consentiranno di definire una roadmap per lo sviluppo futuro delle infrastrutture di rete su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo è garantire una connettività ultraveloce e affidabile a tutti i cittadini e alle imprese. ARIA continuerà a lavorare a stretto contatto con le istituzioni e gli altri attori del settore per promuovere l’innovazione tecnologica e favorire lo sviluppo digitale del territorio.

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Digitalizzazione, Lucente: Lombardia attiva per interconnessione territori

11 novembre 2024 à 14:11

Digitalizzazione e impegno PMI in Lombardia sull’interconnessione dei territori al centro di un convegno organizzato, lunedì 11 novembre a Palazzo Pirelli, sul tema ‘La forza degli operatori PMI al servizio della Lombardia’ e organizzato dall’Associazione Italiana Internet Provider (AIIP). A fare il punto della situazione e dei progetti della Regione Lombardia erano presenti l’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, e il sottosegretario alla Presidenza, con delega alla Digitalizzazione, Ruggero Invernizzi.

Il confronto all’After Festival a Bologna

Proprio Lucente e Invernizzi, il 2 ottobre 2o24, a Bologna, hanno partecipato all’iniziativa ‘Costruire il presente guardando al futuro’, nell’ambito dell’After Festival 2024, manifestazione dedicata alla diffusione della cultura digitale. Nel corso dell’evento, si erano svolti anche i lavori della Commissione Innovazione Tecnologica e Digitalizzazione della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.

Digitalizzazione in Lombardia e interconnessione territori

“Regione Lombardia – ha affermato l’assessore Lucente – crede particolarmente nella digitalizzazione e nello sviluppo dell’infrastruttura digitale. Il nostro obiettivo è valorizzare l’interconnessione tra i territori, rendendo sempre più accessibili i servizi, dalla sanità ai trasporti. In tal senso, la Banda Ultra Larga è per noi un percorso strategico per collegare tutti i territori, dal centro alle periferie. Diversi i progetti già avviati: per le aree bianche, a partire dal 2023, sono stati realizzati oltre 220.000 nuovi collegamenti, tra fibra ottica e wireless”.

Assessore Lucente: coinvolgimento dei Comuni

“L’obiettivo per il 2027 – ha annunciato – è quello di avere 520.000 connessioni in più, coinvolgendo 1.429 Comuni per un totale di 261 milioni di risorse, 70 delle quali regionali. In stato di avanzamento anche le iniziative per le aree grigie, con 1.132 Comuni coinvolti, per un totale di 149 milioni da fondi PNRR. L’obiettivo entro il 2027 è realizzare quasi 400.000 collegamenti”. “Si tratta di misure fondamentali – ha sottolineato – per una Lombardia sempre più competitiva e avanzata tecnologicamente, in grado di rispondere alle esigenze di cittadini e imprese”.

Collaborazione Regione Lombardia-PMI digitali

Il sottosegretario Invernizzi ha quindi rimarcato il ruolo delle PMI, in collaborazione con Regione Lombardia, per la digitalizzazione.

Sottosegretario Invernizzi: operatori contribuiscono a diffusione Banda Ultra Larga

digitalizzazione lombardia interconnesione territori“Le PMI del settore digitale – ha detto il sottosegretario Invernizzi – hanno operatori chiave che contribuiscono in modo significativo alla diffusione della Banda Ultra Larga e dei servizi Internet, soprattutto nei territori meno centrali. La Lombardia punta molto su queste imprese perché sono loro che permettono di portare connettività avanzata anche nelle aree più periferiche, garantendo a cittadini e aziende un accesso equo alle infrastrutture digitali”. “Grazie alla loro presenza capillare e al loro impegno – ha proseguito -, queste aziende stanno contribuendo a ridurre il divario digitale. Un’azione fondamentale per favorire inclusione e sviluppo. Supportare le PMI nel settore digitale è dunque una delle nostre priorità. Proprio perché ciò significa potenziare l’economia locale e creare nuove opportunità di crescita in tutta la Regione”.

Un progetto pilota per superare il ‘digital divide’

“L’obiettivo deve essere ambizioso e al contempo concreto – ha concluso il sottosegretario – e all’altezza delle esigenze di ogni area del nostro territorio. Insieme all’assessore Franco Lucente e al Dipartimento per la Trasformazione Digitale siamo alle battute finali per la definizione di un progetto pilota che mira a superare il ‘digital divide’. E cerca di raggiungere l’obiettivo con un approccio integrato. Sfruttando sia le connessioni satellitari che la fibra ottica. Questa combinazione ci consentirà di garantire una copertura digitale di alta qualità. E di farlo anche nelle zone più difficili da raggiungere. Superando finalmente le barriere geografiche e infrastrutturali”.

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Contest ‘PA OK!’, la macchina amministrativa più vicina ai cittadini

19 juin 2024 à 15:17

Rendere la macchina amministrativa sempre più vicina ai cittadini e, quindi, al mondo economico produttivo. È questo l’obiettivo del contest ‘PA OK! Insieme per creare valore pubblico’, voluto dal Dipartimento della Funzione Pubblica e attuato dal Formez, con il contributo scientifico della SDA Bocconi School of Management. L’iniziativa, che rientra nell’ambito dei progetti Pnrr, è stata presentata mercoledì 19 giugno a Palazzo Lombardia alla presenza, tra gli altri, dell’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, Simona Tironi, del presidente Formez, Giovanni Anastasi e di Giovanni Valotti, professore di economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche del dipartimento di Scienze sociali e politiche dell’Università Bocconi.

Sette in particolare sono, infatti, le aree d’azione in cui il progetto promuove le best practice di rafforzamento della capacità amministrativa: efficientamento energetico; sostenibilità e transizione ecologica; digitalizzazione; innovazione sociale, inclusione, fragilità; lavoro e sviluppo economico; innovazione gestionale; semplificazione amministrativa.

Contest ‘PA OK!’, Tironi: iniziativa per migliorare qualità dei servizi

anastasi intervento contest PA OK (1)“Attraverso questo progetto – ha sottolineato  Tironi – vogliamo infatti stimolare le Pubbliche Amministrazioni a migliorare l’efficienza, l’efficacia e la qualità dei servizi offerti. Coinvolgendo cittadini e imprese, infatti,  la mission di ‘PA OK!’ è di creare un circolo virtuoso di buone pratiche, capitalizzando le esperienze di successo e promuovendo la cultura del risultato all’interno delle PA. Siamo convinti che questo contest possa portare innovazione e valore pubblico tangibile per tutti”.

Proiettare la PA verso il futuro

‘PA OK!’ punta infatti a stimolare e premiare le Pubbliche amministrazioni virtuose. Altro obiettivo chiave è misurare le performance e i risultati tangibili per cittadini e imprese e a diffondere la consapevolezza su contenuti e modalità di realizzazione delle buone pratiche che proiettano in modo efficace la pubblica amministrazione verso il futuro.

Anastasi (Formez): creare uno standard replicabile

“Questo contest –  ha spiegato il presidente di Formez, Giovanni Anastasi – non è un premio fine a se stesso. L’iniziativa ha infatti lo scopo di rendere le migliori pratiche amministrative. Quindi con uno standard modellizzato e replicabile per mezzo di una loro diffusione capillare. Grazie al Pnrr, che si trova nel momento decisivo della messa a terra degli investimenti, la PA cerca infatti di spingere ancor più sul pedale dell’efficacia e dell’efficienza. Il tutto, quindi, con l’obiettivo di orientare realmente, a beneficio di cittadini e imprese, le tante risorse messe a disposizione proprio dal Piano di ripresa e resilienza”.

Come candidarsi al contest ‘PA OK!’

Le candidature delle PA centrali e locali potranno essere inviate entro il 2 settembre 2024, attraverso la piattaforma www.paok.formez.it. I progetti migliori saranno premiati in un evento finale dal ministro per la Pubblica amministrazione.

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Prezzario lavori pubblici, presentata la nuova piattaforma digitale

19 mars 2024 à 16:10

Sviluppare un sistema di analisi e di condivisione di dati che semplifichi e ottimizzi ulteriormente i compiti delle stazioni appaltanti e dei professionisti. È questo l’obiettivo della nuova piattaforma digitale relativa al prezzario dei lavori pubblici. Uno strumento che raccoglierà e renderà ancora più fruibili una serie di informazioni utili alle pubbliche amministrazioni e alle imprese. Il tutto favorendo – allo stesso tempo – maggiore trasparenza, innovazione e digitalizzazione.

Prezzario piattaforma digitale, completa messa online nel 2025

Il nuovo strumento, presentato a Palazzo Lombardia dall’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, entrerà a pieno regime, con la completa messa online, nel 2025. Tuttavia, già a partire da quest’anno, ha preso il via la prima fase del passaggio alla nuova impostazione digitale.

Un’innovazione per imprese, enti pubblici e professionisti

“Nel 2025 – ha spiegato Terzi – sarà disponibile per tutti gli operatori del settore la piattaforma digitale, online e gratuita, che sostituirà il vecchio prezzario regionale così come lo abbiamo conosciuto fino a quest’anno. Sarà un’innovazione molto importante per imprese, enti pubblici e professionisti”.

Verso una maggiore  semplificazione

“L’elemento fondamentale – ha spiegato Terzi – è rappresentato dal fatto che questa piattaforma è basata su principi presenti anche nel nuovo codice dei contratti. Lo strumento sarà più semplice da usare e presentazione dei contenuti più agile. Ci sarà inoltre un’interoperabilità assoluta con il BIM (Building Information Modeling). Il tutto con la possibilità di sovrapporre i progetti alla piattaforma e di elaborare automaticamente il computo metrico. In questo modo si potrà quindi ottenere la validazione e la verifica del contenuto economico del progetto“.

Verso un obiettivo di semplificazione

“Dal prossimo anno dunque – ha proseguito l’assessore – ci saranno tanti elementi di novità che nel corso di quest’anno di transizione sono già parzialmente disponibili. Stiamo raggiungendo così un fondamentale obiettivo di semplificazione”.

Grande partecipazione del settore delle opere pubbliche

“La grande partecipazione al convegno – ha concluso – ci dimostra come tutto il settore delle opere pubbliche sia in attesa di questo intervento. Regione Lombardia lavora concretamente per andare incontro alle necessità del sistema economico”.

L’accordo con il Politecnico

Regione sta sviluppando la nuova piattaforma attraverso un accordo di collaborazione col Politecnico di Milano. La struttura del prezzario 2024 è stata impostata in coerenza con i requisiti del futuro strumento.

 

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Bando ‘Innovacultura’, da Lombardia 6 milioni per digitalizzare il settore

Par : redazione
6 novembre 2023 à 12:25

Regione Lombardia stanzia 6 milioni di euro per favorire investimenti mirati alla digitalizzazione dei luoghi della cultura. Lo fa attraverso il bando ‘InnovaCultura’ che, nel periodo 2024-2025, metterà a disposizione queste importanti risorse per le micro, piccole e medie imprese attive nel settore. Una misura finanziata con fondi comunitari del programma regionale Fesr 2021-2027.

‘InnovaCultura’, dunque, mira a promuovere nuove competenze tecnologiche nei musei, negli ecomusei, nei siti Unesco, nei parchi archeologici, nelle biblioteche e negli archivi storici della Lombardia.

Innovacultura, in Lombardia sostegno a progetti innovativi

“Estendiamo così – ha spiegato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – la positiva esperienza di ‘InnovaMusei’ a una più ampia platea di destinatari per favorire la crescita di istituti e luoghi della cultura lombardi. Per fare questo verranno avviate collaborazioni con le imprese culturali e creative al fine di sviluppare progetti innovativi potenzialmente idonei ad essere applicati”.

L’obiettivo è sostenere nuovi progetti culturali vincenti, come già fatto attraverso ‘InnovaMusei’ per ‘Un Viaggio digitale nella Montenapoleone di ieri e di oggi’ del Museo Bagatti Valsecchi di Milano, itinerario alla scoperta del ‘Quadrilatero della moda’ che racconta come la zona si è evoluta nel corso degli anni, o ‘La visione di Leonardo’, mostra permanente al Museo Nazionale di Scienza e della Tecnologia dedicata a Leonardo da Vinci con un itinerario digitale attraverso i luoghi di Milano legati all’inventore e scienziato.

Innovacultura, la ripartizione dei contributi in Lombardia

Il contributo, in base a quanto stabilito dalla delibera della Giunta regionale approvata su proposta dell’assessore Caruso, è così ripartito: 2 milioni di euro per partenariati tra industrie culturali e musei o sistemi e raccolte museali riconosciute dalla Regione; 1 milione di euro per partenariati tra industrie culturali ed ecomusei riconosciuti dalla Regione; 1,5 milioni di euro per partenariati tra industrie culturali e siti Unesco, aree e parchi archeologici e complessi museali non statali; 1,5 milioni di euro per partenariati tra industrie culturali e sistemi bibliotecari riconosciuti dalla Regione e archivi.

Il bando sarà gestito da Unioncamere Lombardia, partner dell’iniziativa insieme a Fondazione Cariplo.

Assessore Caruso: Regione aumenta le risorse per valorizzare in modo innovativo il patrimonio lombardo

“Puntiamo – ha sottolineato Caruso – a generare un’innovazione utile e sostenibile che permetta una rivisitazione in chiave moderna delle attività di questi luoghi. Regione Lombardia ha aumentato notevolmente lo stanziamento rispetto al passato per valorizzare in maniera moderna la ricchezza del nostro patrimonio culturale”.

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