La bellezza di viaggiare in Europa in autunno sta nella varietà di esperienze che questa stagione offre. Si può passeggiare tra le strade animate di grandi città come Dublino, Vienna o Bucarest, respirare la storia millenaria di Istanbul o di Atene, sorseggiare un calice di vino tra i locali di Lione, oppure godersi gli ultimi raggi di sole sulle spiagge di Malaga.
L’autunno è anche il momento in cui i sapori si fanno protagonisti: i mercati si riempiono di prodotti di stagione e i menù celebrano la vendemmia e i raccolti, dai piatti più rustici alle creazioni più raffinate. In poche parole, ogni destinazione ha il suo fascino e in questo periodo è quasi impossibile sbagliare.
Se state cercando ispirazioni su dove andare per il ponte dell’1 novembre in Europa, questi sono i nostri consigli!
Creata dallo sceneggiatore britannico Steven Knight, mente dietro Peaky Blinders, House of Guinness è già tra le serie più attese del 2025. Descritta come un mix tra l’intrigo familiare di Succession e l’oscurità del mondo criminale già esplorato da Knight, la serie narra l’ascesa (e i conflitti) della celebre dinastia Guinness, tra ambizioni, segreti e drammi familiari.
Nonostante la trama si svolga tra Dublino e New York nel XIX secolo, la produzione ha scelto di girare quasi tutte le scene nel Nord-Ovest dell’Inghilterra, sfruttando location storiche che potessero ricreare l’atmosfera dell’epoca.
Di cosa parla
Alla morte di Sir Benjamin Guinness, il visionario fondatore del celebre birrificio, l’eredità familiare diventa terreno di scontro tra i suoi quattro figli: Arthur, erede titubante; Edward, ambizioso e orientato al mercato americano; Ben, ribelle e ingestibile; e Anne, donna intelligente e determinata, decisa a non restare ai margini del potere.
Mentre all’interno della famiglia si accendono rivalità e tensioni, all’esterno cresce la pressione dei Feniani, la frangia repubblicana che sogna un’Irlanda libera e guarda con sospetto al potere dei Guinness. Tra loro spicca Ellen Cochrane, figura razionale e carismatica, che incrocerà il destino della famiglia in modi inaspettati.
Tra politica, affari e intrighi familiari, la serie racconta la nascita di un impero e il tramonto di un’epoca, con personaggi divisi tra ambizione, lealtà e il desiderio di lasciare un segno nella storia.
Ufficio stampa NetflixHouse of Guinness Netflix
Dove è stata girata
Grazie al lavoro impeccabile del team guidato da Dan Connolly e al supporto delle film commission locali come Filming in England, Screen Manchester e Liverpool Film Office, House of Guinness è riuscita a fondere autenticità storica e esigenze di produzione moderna. Il risultato? Una serie che, pur parlando dell’Irlanda e dell’America del passato, è profondamente radicata nei luoghi e nel talento produttivo del Regno Unito.
St Philips Church – Salford
Questa chiesa anglicana classificata Grade II è stata trasformata in una perfetta strada ottocentesca di Dublino. Gli interni e gli esterni sono stati sapientemente adattati grazie a effetti visivi e scenografie dettagliate. Come racconta il reverendo Dr Gareth Robinson, “sembrava davvero di essere tornati nel 1825, l’anno in cui fu fondata la nostra chiesa”.
Cheshire
Le riprese della serie sono iniziate nel Cheshire durante l’inverno del 2024, rendendo questa contea inglese il primo set ufficiale scelto per la nuova produzione targata Netflix. Le prime scene sarebbero state girate presso il National Waterways Museum di Ellesmere Port, dopo che alcuni residenti della zona avevano ricevuto comunicazioni ufficiali che annunciavano l’arrivo di una “nuova serie drammatica in otto episodi” in fase di produzione tra Liverpool e Manchester.
La firma era quella di Kudos Productions, già nota per Peaky Blinders. Per ricreare l’atmosfera dell’Irlanda dell’Ottocento, alcune aree del sito sono state trasformate in cantieri navali storici, mentre il piccolo toll house del museo è diventato un autentico pub irlandese chiamato The Angel, completo di insegne originali Guinness e dettagli scenografici d’epoca.
Sempre nel Cheshire, sarebbe stata coinvolta anche una maestosa residenza storica per le riprese. Diversi fan hanno condiviso online foto dell’attore Louis Partridge sul set, e secondo fonti vicine alla produzione, la location utilizzata sarebbe Tatton Park: una tenuta immersa in oltre 400 ettari di parco che offre, tra giardini curati e ambienti nobiliari, lo scenario perfetto per rappresentare le dimore dell’élite ottocentesca.
La storica Mansion House, in particolare la biblioteca, è stata uno dei set principali. Con oltre 1.000 acri di parco, questa tenuta ha fornito ambientazioni autentiche per le scene ambientate nelle dimore aristocratiche dell’epoca. Il team di produzione ha lavorato in stretta collaborazione con il personale curatoriale per rispettare il valore storico del luogo.
iStockManchester
Little Underbank – Stockport
Questa via storica è stata completamente rinnovata per rappresentare una strada commerciale dell’800. Stockport è una città che sta attirando sempre più produzioni, e House of Guinness ha confermato il suo potenziale come set cinematografico d’epoca.
In particolare, il pub The Cracked Actor su Little Underbank è stato completamente trasformato per l’occasione: nuova insegna, scenografie d’epoca e dettagli curatissimi lo hanno reso irriconoscibile, rinominandolo per la serie The Oak. Un’altra scena particolarmente suggestiva è stata girata presso la storica St Mary’s Church, edificio classificato di grado I.
Qui, i fan più attenti hanno notato un particolare dettaglio scenografico: una lapide recante il nome di Benjamin Lee Guinness, figura realmente esistita e discendente della celebre famiglia. Un piccolo indizio che conferma l’accuratezza storica della produzione e la volontà di intrecciare fiction e realtà con grande attenzione ai dettagli.
Manchester – Northern Quarter
Lever Street, Back Piccadilly, Heaton Hall e Ancoats sono stati utilizzati per rappresentare alcune delle ambientazioni urbane di New York. Manchester si conferma una delle città più “cinematografiche” d’Europa, spesso scelta per raddoppiare Brooklyn e Manhattan in numerose produzioni internazionali.
La Greater Manchester ha giocato un ruolo di primo piano. Il cast e la troupe hanno infatti girato numerose scene nel cuore pulsante del Northern Quarter, sfruttando l’atmosfera urban-vintage di vie iconiche come Lever Street, Dale Street e Back Piccadilly. A queste si aggiungono altre due location significative: Heaton Hall, elegante residenza neoclassica immersa in un parco storico, e il quartiere di Ancoats, ex zona industriale oggi rigenerata e dal forte impatto visivo.
iStockLiverpool – St George’s Hall
Liverpool – St George’s Hall
L’imponente St George’s Hall ha già fatto da sfondo a The Batman e qui si trasforma ancora, grazie alla versatilità architettonica di Liverpool. Anche i Tobacco Warehouse, i Collingwood Docks e gli Stanley Docks sono stati coinvolti, aggiungendo profondità e autenticità alle scene ambientate nella parte più dura e operaia della Dublino storica.
Secondo Country File alcune scene sono state girate anche lungo William Brown Street, dove la produzione ha ricreato un’atmosfera da campagna elettorale d’epoca, con cartelli che recitavano “Vote for Mr Arthur Guinness“, mentre un’orchestra suonava dal vivo, aggiungendo un tocco musicale e teatrale alla scena.
Un’altra location impiegata nella contea del Merseyside è stata Croxteth Hall, storica tenuta di campagna che ha ospitato scene ambientate in ambienti nobiliari. Il mix tra spazi pubblici monumentali e residenze aristocratiche ha permesso alla produzione di ricostruire, in modo vivido e credibile, l’Irlanda e l’America del XIX secolo restando interamente sul suolo britannico.
Broughton Hall Estate – Yorkshire
Questa tenuta georgiana vicino a Skipton, con i suoi 3.000 acri di natura, ha ospitato alcune sequenze chiave della serie. La sua bellezza classica e isolata ha reso possibile ambientare scene che richiedevano vastità, eleganza e solennità.
Chiudi gli occhi e ascolta: il tintinnio di due pinte di Guinness che si toccano in un pub a Camden Street, il fruscio di pagine antiche che riecheggiano tra le volte del Trinity College, il rumore di passi sul selciato di Temple Bar bagnato da una lieve pioggia estiva. Hai già capito: sei a Dublino, capitale d’Irlanda.
Una città dal fascino autentico che puoi visitare in tre giorni per coglierne tutta l’essenza: letteraria, storica, mistica. In questa guida trovi l’itinerario completo per scoprire cosa vedereaDublinoin tre giorni!
Giorno 1: nel cuore della Storia di Dublino
Il primo giorno a Dublino sarà all’insegna della storia. Un tuffo nell’anima della città, fatta di libri antichi, vicoli pieni di vita, pietra medievale e narrazioni dal passato. Sarà il giorno in cui la città ti prenderà per mano e ti racconterà le sue storie più belle; tra mito e leggenda, tra sacro e profano.
Tappa 1: Trinity College & Book of Kells
iStockLa solennità della meravigliosa Long Room al Trinity College di Dublino
L’università più prestigiosa d’Irlanda, nonché una di quelle più celebri d’Europa, apre le sue porte per offrire un momento di quiete solenne dal trambusto della città. Un campus fatto di eleganti palazzi in stile georgiano e vittoriano, piccole piazze squadrate e prati verdi tirati a lucido. Tappa imperdibile del campus è la sua Old Library, l’antica biblioteca risalente al 1732, la quale conserva due incredibili tesori:
Il Book of Kells: capolavoro miniato dell’arte celtica, realizzato nell’800 d.C. su pergamena di vitello da monaci amanuensi. Un’opera fragilissima di incredibile bellezza.
La Long Room: qui il respiro si ferma. Quasi 65 metri di scaffali di legno che fanno da casa a più di 200.000 volumi antichi. Un tempio della conoscenza che profuma di carta antica e di un passato accademico sfarzoso.
Tappa 2: Grafton Street & St. Stephen’s Green
Sei sei un fan di Ed Sheeran sicuramente “Grafton Street” ti suona familiare. La strada più famosa di Dublino viene citata nella sua famosissima “Galway Girl”. È proprio in quest’area che si concentrano il maggior numero di pub, negozi e ristoranti, ma non solo: musicisti, cantautori e mimi allietano le giornate in questo quartiere! Possiamo dirlo, è un luogo che pulsa. Poco più in là si trova il giardino più popolare e amato della città: St. Stephen’s Green, chiamato affettuosamente dai dubliners“the green”. Qui potrai goderti un po’ di quiete all’ombra di qualche albero, osservare i lavoratori in pausa pranzo che si gustano un sandwich, studenti con il naso tra i libri e bambini che ammirano curiosi le anatre che popolano il suo laghetto.
Tappa 3: Temple Bar
iStockL’iconico quartiere di Temple Bar a Dublino, in Irlanda
Dopo esserti rinfrescato sotto le fronde di un albero di St. Stephen’s Green, è il momento di conoscere il quartiere più iconico di Dublino: Temple Bar. Non confonderti, è vero che c’è l’iconico pub rosso che si chiama The Temple Bar, ma con Temple Bar si intende proprio tutto il quartiere! In questo luogo la Dublino turistica si mischia a quella autentica creando una miscela davvero esplosiva. Ti consigliamo di passeggiare con calma per il distretto e scoprire i suoi murales, le librerie indipendenti, le gallerie d’arte e, perché no, i suoi pub che, soprattutto alla sera, animano il quartiere con tanta musica dal vivo.
Tappa 4: Dublin Castle
Se ami i castelli, le corti e lo stile regency, una visita al Castello di Dublino è d’obbligo. Dall’esterno, la fortezza appare umile e discreta, dovrai varcare la sua soglia per percepire un’Irlanda che ha conosciuto il dominio britannico e che ha rivendicato la sua autonomia. Ogni sala racconta la trasformazione di questa regione da terra occupata a Repubblica indipendente. All’interno del complesso del castello, si trova un altro dei tesori di Dublino: la Chester Beatty Library. Una delle collezioni più celebri al mondo di manoscritti antichi, arte orientale e testi religiosi provenienti da diversi angoli di mondo. Da non perdere!
Tappa 5: Christchurch Cathedral
Ultima tappa di questo primo giorno a Dublino è la Christchurch Cathedral. Fondata nel 1030 dai Vichinghi norvegesi convertiti al cristianesimo e ricostruita a partire dal 1172, è uno degli edifici simbolo della città nonché uno dei più antichi. L’architettura è imponente, il silenzio al suo interno disarmante; ma quello che colpisce di più è la sua cripta, la più grande e antica d’Irlanda. Un labirinto sotterraneo che custodisce segreti e stranezze, come la famosa “mummia del gatto e del topo”, intrappolati insieme in un organo nel XVIII secolo. Concediti, infine, una passeggiata nel suo chiostro al tramonto.
Giorno 2: tra libri, pinte di Guinness e rivoluzioni
Continuiamo a scoprire cosa vedere a Dublino in 3 giorni, con il tour perfetto da dedicare alla seconda giornata nella capitale irlandese. L’itinerario che vi proponiamo attraversa l’anima più combattiva della città: dalle cattedrali gotiche alle biblioteche dimenticate, dal nero intenso della Guinness a una cena nel pub più antico di tutto il Paese. Ognuna di queste tappe ti resterà impressa nel cuore!
Tappa 1: St. Patrick’s Cathedral
Dedicata al santo patrono d’Irlanda, St. Patrick’s è una dichiarazione d’identità. Leggenda vuole che la cattedrale si erga proprio nel punto esatto in cui San Patrizio battezzò i primi cristiani dublinesi. Gotica e maestosa, con una guglia di 43 metri, è un luogo di grandezza storica e raccoglimento spirituale. Tra le tante figure che riposano protette dai suoi muri spessi, troviamo anche Jonathan Swift, il celebre autore de I Viaggi di Gulliver che riposa accanto alla sua amata Stella. Meritano una visita il coro della chiesa e il suo piccolo giardino esterno.
Tappa 2: Marsh’s Library
Se ami i luoghi poco conosciuti dai turisti ma molto amati dai locals, devi assolutamente visitare la Marsh’s Library: la più vecchia biblioteca pubblica d’Irlanda, il cui aspetto è rimasto invariato dal 1707. Una perla nascosta che custodisce libri antichi avvolti da una luce morbida e da un’atmosfera mistica che conquista i cuori di tutti gli amanti della letteratura.
Tappa 3: Guinness Storehouse
iStockLa storica Guinness Storehouse di Dublino, dove nacque l’iconica birra scura
Un pinta di “black stuff” è ciò che ci vuole per dare una rinfrescata a questo pomeriggio irlandese. Scopri la storia di questa birra così iconica nel tempio da cui è nato tutto, la Guinness Storehouse, situata nello storico quartiere di St. James’s Gate. Ogni piano è dedicato a una particolarità della Guinness: i quattro ingredienti di base, la provenienza della materia prima, le pubblicità nel corso della storia. Al terzo piano puoi cimentarti nel rituale perfetto della spillatura e fare una degustazione di Guinness. La mostra culmina al Gravity Bar, una terrazza panoramica a 360° che si affaccia sui tetti in ardesia di Dublino. È, a mani basse, l’attrazione più interessante della città che ti permetterà di scoprire non solo la storia dell’iconica birra irlandese, ma anche la storia dell’Irlanda.
Tappa 4: Cena al The Brazen Head
Per concludere la giornata al meglio, una cenetta al The Brazen Head, il pub più antico d’Irlanda. Le sue origini risalgono al 1198 e, anche se l’edificio attuale è del Settecento, le pietre sembrano custodire ancora voci e storie di secoli fa. Goditi alcuni piatti della tradizione come l’Irish stew fumante, fish & chips croccante, bangers and mash… tutto in compagnia di una pinta di Guinness, ovviamente! In questo pub quasi ogni sera si tiene una session di musica folk dal vivo con chitarre, violini, bodhrán e voci; ed è proprio in luoghi come questi che capisci quanto l’Irlanda sia un paese che non racconta la storia: la canta.
Giorno 3: un caleidoscopio di emozioni
Se ti stai chiedendo se ci sono ancora cose da vedere a Dublino in 3 giorni, sì, eccome. Il terzo giorno sarà un viaggio tra natura e memoria, perfetto per salutare la città con uno sguardo più consapevole e il cuore un po’ più pieno.
Tappa 1: Phoenix Park
Con i suoi 700 ettari, questo parco recintato è uno dei più estesi d’Europa. Noleggia una bici e perditi tra i suoi prati sconfinati, querce centenarie e aiuole curate. Se sei fortunato potresti anche avvistare i protagonisti indiscussi di quest’area verde: i daini in libertà che pascolano tranquilli tra i prati di questo giardino lussureggiante.
Tappa 2: Kilmainham Gaol
Dopo la sosta al parco, prosegui la tua passeggiata verso la Kilmainham Gaol, un ex carcere – oggi museo – simbolo della storia irlandese. Ti consigliamo di visitarlo per scoprire le celle spoglie e i freddi corridoi che hanno ospitato la maggior parte dei leader rivoltosi che hanno combattuto per l’indipendenza d’Irlanda. Il museo espone le lettere scritte a mano, i racconti delle ultime ore di vita dei condannati, le storie d’amore e i sacrifici che hanno dovuto subire in nome della libertà. Impossibile uscirne come si è entrati.
Tappa 3: IMMA (Irish Museum of Modern Art)
Se sei un appassionato di arte moderna ti trovi nel posto giusto per una visita all’IMMA (il museo di arte moderna irlandese) che si trova nell’ex Royal Hospital Kilmainham. Qui potrai ammirare opere di artisti irlandesi e internazionali e assaporare la bellezza di un luogo dove arte e silenzio dialogano in un’armonia perfetta.
Tappa 4: Merrion Square & le porte colorate
Ultima tappa del nostro itinerario su cosa vedere a Dublino in 3 giorni è Merrion Square, una delle piazze georgiane più eleganti della città con facciate simmetriche, finestre ad arco e le famose porte coloratissime che punteggiano gli edifici della piazza. Passeggia in lungo e in largo e prova a immaginare la vita nel XIX secolo, tra carrozze, salotti e caffè letterari. Non è un caso che, proprio qui, visse l’archetipo del dandy per eccellenza: Oscar Wilde. La città lo ha voluto omaggiare con una statua, situata al centro della piazza, che lo ritrae sdraiato su una roccia, con un sorriso beffardo circondato dalle sue citazioni. Una fotografia dissacrante e teatrale che ne cattura l’anima.
Dublino è una città che lascia il segno. Un luogo amato da tutti i visitatori non solo per i suoi bellissimi paesaggi verdi, ma anche per i suoi tradizionali pub pieni di musica o l’aria frizzante che si respira lungo il fiume Liffey, o An Life, che sfocia nel Mar d’Irlanda attraverso la capitale.
Qui ogni dettaglio racconta una storia e, una volta arrivato il momento di tornare a casa, spesso ci si chiede: “cosa comprare per portare a casa un pezzo magico d’Irlanda?”
Per chiunque stia organizzando un weekend romantico, un viaggio tra amici o semplicemente una fuga in solitaria e vuole vivere l’esperienza di viaggio nella capitale irlandese in modo ancora più autentico, è importante sapere cosa conviene davvero comprare a Dublino per ricordare per sempre la magia dell’Irlanda. Ecco quali sono i souvenir unici che è possibile acquistare nella capitale irlandese.
Maglioni in lana Aran: un abbraccio irlandese che scalda davvero
Non si tratta di un semplice capo d’abbigliamento. Se si pensa ai maglioni in lana Aran, si deve immaginare un vero e proprio simbolo della tradizione irlandese. Capi intrecciati a mano con motivi tradizionali, che parlano di storie antiche, di pescatori, di famiglie e di isole irlandesi.
È possibile acquistare questi maglioni nei negozi di qualità, dove ogni capo è diverso e viene realizzato con passione da artigiani locali. Non si tratta di souvenir qualsiasi: sono un caldo abbraccio dell’Irlanda che è possibile indossare ovunque.
Claddagh Ring, ceramiche artistiche e cristalli Waterford: quando l’artigianato racconta emozioni
Per chi vuole portare con sé qualcosa di elegante e, soprattutto, carico di significato, i gioielli celtici sono la scelta perfetta. Ad esempio, tra le cose che conviene comprare a Dublino ci sono i Claddagh Ring personalizzati, ovvero anelli che rappresentano amore, lealtà ed amicizia. Un souvenir perfetto per le persone che si ama davvero.
Insieme agli anelli Claddagh, non possono mancare le famose ceramiche colorate irlandesi: prodotti bellissimi, fatti a mano, ed ispirati alla natura irlandese. È possibile acquistare come souvenir piatti, tazze e vasi, che trasformano ogni pasto in un momento unico e speciale, in ricordo di questa fantastica esperienza di viaggio nella capitale irlandese.
Tra le cose che conviene comprare a Dublino, non possono mancare anche i famosi cristalli Waterford, il cristallo irlandese tra i più raffinati in Europa. Anche se la fabbrica più famosa, con sede a Waterford, non è a Dublino, molti negozi della capitale vendono pezzi incisi a mano, come calici, vasi o decorazioni. Oggetti di grande valore, spesso realizzati anche da artisti locali.
Sapori d’Irlanda unici: tra cioccolato e formaggi artigianali
A volte basta un assaggio per ricordare un viaggio. Dublino è una città in grado di offrire tantissime specialità, tutte da mettere in valigia.
Tra le cose che conviene comprare a Dublino è bene ricordare il cioccolato Butlers, una compagnia storica irlandese che produce queste prelibatezze cremose e raffinate dal 1932. Ci sono anche i tradizionali formaggi artigianali irlandesi, come il Cashel Blue, un formaggio vaccino con erbe, oppure il Cheddar Stagionato.
Per gli amanti dei dolci, a Dublino è possibile acquistare gli Shortbread Cookies, perfetti per il tradizionale tè del pomeriggio e che vogliono ricordare un viaggio alla scoperta della capitale.
E naturalmente, per chi ama i sapori forti, una bottiglia di whisky irlandese. Infatti il Paese è anche conosciuto per la prima distilleria ufficialmente autorizzata al mondo, la Old Bushmills Distillery. Un’antica tradizione irlandese, quella del whisky, che secondo la leggenda vede proprio San Patrizio come il primo ad aver introdotto in Irlanda le prime tecniche di distillazione. Inoltre, una buona Guinness “da collezione” rappresenta un regalo e un ricordo assolutamente gradito per gli amanti di questo sapore unico.
Per rimanere in tema di Guinnes, birra e divertimento, anche una t-shirt del famoso Temple Bar Pub può essere un bel modo per ricordare le notti tra risate e musica live irlandese. È possibile acquistare questi prodotti nel negozio ufficiale del pub, in Temple Bar Street, e scegliere tra tazze, cappellini, magneti e poster.
Fonte: iStockNegozio di souvenir del Temple Bar a Dublino
Scegliere qualcosa che emoziona davvero permetterà di rivivere ancora una volta questo fantastico viaggio alla scoperta di Dublino e della sua fantastica tradizione popolare.
Dublino è una capitale di piccole dimensioni, ma con davvero tanto da offrire. Visitabile a piedi, è la destinazione perfetta per chi desidera immergersi nella cultura irlandese dove il passato incontra il presente creando scenari sempre nuovi e interessanti, soprattutto dal punto di vista gastronomico. Le cose da fare e da vedere sono diverse, dal Trinity College alla Guinness Storehouse, il museo dedicato alla birra scura più amata nel mondo. Se state pianificando un viaggio verso questa città, starete sicuramente cercando diverse informazioni, tra le quali come arrivare all’aeroporto di Dublino.
L’aeroporto, a differenza di altre grandi città europee, è uno solo quindi sarà impossibile confondersi, soprattutto perché i trasporti pubblici avranno una sola destinazione! Situato a circa 10 chilometri da Dublino, è collegato con l’Italia grazie a due compagnie: Aer Lingus e Ryanair. Taxi, autobus, treni e quant’altro collegano le principali città irlandesi con l’aeroporto.
Di seguito tutte le informazioni da sapere per arrivarci con facilità e senza preoccupazioni.
Come raggiungere l’aeroporto di Dublino
Per raggiungere l’aeroporto di Dublino avete diverse opzioni, da quelle più economiche a quelle più veloci. Vediamole insieme nel dettaglio.
In bus
Il modo più economico per arrivare all’aeroporto è sicuramente il Dublin Express, il bus che può essere preso da diversi punti della città perché le linee (Route 782 e Route 784) comprendono ben 15 fermate comprese Temple Bar, Trinity College, O’Connell Street e Heuston Station. Si tratta di una soluzione a basso costo, ma comoda perché dotata di tanti servizi come il wifi gratuito, i punti di ricarica USB e i bagni. La durata del viaggio è di 20-30 minuti in base al traffico; il bus parte ogni 30 minuti a partire dalle 4:00 del mattino e il prezzo del biglietto è 10 euro andata e ritorno.
Più economici rispetto ai bus express sono i classici mezzi pubblici. Il biglietto, infatti, costa solo 2.60 euro, ma la durata del viaggio risulterà un po’ più lunga. Le linee da prendere sono la linea 16 (fermata 7347 dell’aeroporto) o la linea 41 (fermata 7348 dell’aeroporto), entrambe operate da Dublin Bus. Questi autobus partono con una frequenza di 15 minuti.
Fonte: iStockIl bus express per l’aeroporto di Dublino
In taxi
Se avete molti bagagli o se il meteo d’Irlanda non è stato troppo clemente e la pioggia rende difficile i vostri spostamenti, potete sempre optare per i taxi. Seppur si tratti di una soluzione poco economica, vi permetterà di raggiungere facilmente e velocemente (in base al traffico, ovviamente) l’aeroporto. Il taxi vi lascerà al terminal di riferimento a una tariffa che si aggira intorno ai 25/30 euro. Ricordatevi di chiedere sempre in anticipo il costo del viaggio per non avere sorprese.
In auto
Se viaggiate con la vostra auto, raggiungere l’aeroporto di Dublino è ancora più semplice grazie alla presenza delle autostrade M1 e M50 situate proprio nelle immediate vicinanze del grande aeroporto. Inoltre, sui cartelli stradali ci sono le indicazioni in inglese su quale uscita imboccare e come proseguire per raggiungere l’ambita destinazione. Qualora si utilizzi l’auto per arrivare all’aeroporto per un breve lasso di tempo, si consiglia di utilizzare gli appositi parcheggi vicino al terminale aeroportuale. Questo perché la polizia stradale irlandese è molto pignola e potrebbe multare il veicolo.
A Dublino, e in altre città dell’Irlanda, ci sono uffici di alcune aziende di noleggio delle automobili. Se non viaggiate con la vostra macchina, ma desiderate scoprire il territorio con un fantastico on the road, potete prendere in considerazione l’idea di affittarne una. In tal caso le indicazioni stradali sarebbero comunque le stesse: basta orientarsi sulle autostrade M1 e M50.
Ricordatevi che percorrendo la M50 dovrete attraversare il Dublin Port Tunnel, un tunnel realizzato per allontanare i mezzi pesanti dal centro della città e snellire il traffico. L’accesso al tunnel per le auto private è a pagamento e il costo varia dai 3 ai 10 euro in base alla fascia oraria. Se volete evitare il pagamento del pedaggio, dovrete necessariamente passare dal centro con la strada N1.
Fonte: iStockTerminal 2 all’aeroporto di Dublino
In aereo o in bus da altre città irlandesi
Se state viaggiando alla scoperta dell’Irlanda e non avete un’auto a disposizione, il modo ideale per raggiungere l’aeroporto di Dublino senza perdere troppo tempo è l’aereo. L’aeroporto di Dublino, infatti, è ben collegato con i principali aeroporti d’Irlanda e del Regno Unito. Atterrando in una qualsiasi città delle due isole britanniche, ci vorrà davvero poco per raggiungere l’aeroporto della capitale.
Infine ci sono anche i bus con partenza dalle altre città principali. Da Belfast potete usufruire della linea Aircoach e Bus Eireann; da Cork potete optare sempre per la linea Aircoach o per i bus GoBus; da Galway, infine, potrete usufruire sempre di GoBus oppure delle linee coperte da Citylink.
Essendo Dublino la capitale non importa il mezzo, troverete sempre la soluzione più adatta a voi in termini di tempo e budget per arrivare all’aeroporto tranquillamente e senza troppi problemi. Ricordiamo che, per molte tratte, i biglietti possono essere anche acquistati online dai siti ufficiali delle singole compagnie.
Dublino è la vibrante capitale dell’Irlanda, una città che si presta meravigliosamente ad essere esplorata a piedi dai propri visitatori, di tutte le età. Si tratta di una città ricca di storia, cultura e fascino, ed offre un mix perfetto fra antichità e modernità nel Paese irlandese. Camminare per le strade della capitale significa scoprire angoli nascosti, vivere ed immergersi nell’atmosfera unica dei suoi quartieri ed immergersi nella quotidianità dei suoi abitanti. Ecco sei zone imperdibili di Dublino, per un itinerario fai da te per vivere al meglio la città e scoprire i suoi angoli più famosi a piedi.
Temple Bar: il cuore pulsante della vita notturna
Temple Bar è senza dubbio uno dei quartieri più famosi di Dublino. Con le sue stradine acciottolate, i pub storici e le gallerie d’arte, rappresenta il centro della vita culturale e notturna della città irlandese. Iniziare la passeggiata da qui è l’ideale, precisamente da Ha’penny Bridge, un pittoresco e affascinante ponte pedonale che collega le sponde del fiume Liffey. Da qui, è possibile immergersi nel dedalo di vie che compongono il quartiere di Temple Bar.
Passeggiando per il quartiere, inoltre, non si potrà fare a meno di notare l’iconico Temple Bar Pub, un luogo imperdibile per gli amanti della musica dal vivo e, soprattutto, dell’iconica birra Guinness. Per gli appassionati d’arte, fare una sosta alla Gallery of Photography e al National Photographic Archive, che ospitano mostre temporanee di fotografi irlandesi ed internazionali, può quasi ritenersi d’obbligo. Concludere la visita del quartiere con una cena in uno dei tanti ristoranti tipici della zona, dove poter gustare piatti della tradizione irlandese, sarà sicuramente il modo ideale per terminare la giornata.
Grafton Street e St. Stephen’s Green: shopping e relax nel cuore della città
Grafton Street è la via dello shopping per eccellenza della capitale d’Irlanda. Si tratta di una vivace strada pedonale, costellata da diversi negozi di moda, grandi magazzini e boutique di lusso, ma anche di numerosi artisti di strada che creano un’atmosfera allegra e dinamica, che accompagna i visitatori durante la passeggiata lungo la via.
Alla fine di Grafton Street, si trova il parco pubblico di St. Stephen’s Green, un luogo incantevole dove potersi rilassare dopo una giornata passata alla scoperta della città di Dublino. Questo spazio verde, risalente al diciassettesimo secolo, è il luogo ideale per una passeggiata tranquilla o un picnic. Tra i diversi laghetti, aiuole fiorite e statue commemorative, il parco di St. Stephen’s Green offre un’oasi di pace nel cuore della capitale irlandese.
Trinity College e il Book of Kells, per un tuffo nella storia
Il Trinity College è una delle istituzioni accademiche più prestigiose al mondo ed una tappa obbligata per chi visita la città di Dublino. Venne fondato nel 1592 e da allora, questo antico collegio universitario, ospita al suo interno il celebre Book of Kells, un manoscritto miniato risalente all’Ottocento d.C. e che rappresenta uno dei tesori più preziosi dell’Irlanda.
L’ingresso al campus universitario è libero, quindi è possibile passeggiare liberamente tra gli edifici storici ed i rigogliosi giardini che lo colorano. La visita alla Old Library, la vecchia libreria del Trinity Collegge, dove è esposto il Book of Kells, è a pagamento, ma vale assolutamente la pena non perdere la possibilità di osservare questo reperto storico così importante. Dopo aver ammirato il manoscritto, da non perdete l’occasione di esplorare la Long Room, una spettacolare sala di lettura che ospita oltre 200.000 volumi antichi.
Fonte: iStockLong Room, sala lettura all’interno del Trinity College
Il quartiere georgiano di Dublino: eleganza ed architettura
Per un tuffo nell’eleganza del diciottesimo secolo, bisogna dirigersi verso il quartiere georgiano di Dublino. Questa zona della città, caratterizzata da edifici storici in stile georgiano e con le tipiche porte colorate, è una delle più affascinanti della capitale. Per visitare questo quartiere a piedi, si consiglia di iniziare l’itinerario da Merrion Square, una piazza circondata da splendide case georgiane.
Passeggiando per le vie del quartiere, non si deve perdere l’occasione di visitare la National Gallery of Ireland, uno dei musei più famosi della città di Dublino e che ospita una vasta collezione di opere d’arte europee ed irlandesi. L’itinerario continua verso Fitzwilliam Square, un’altra piazza georgiana perfettamente conservata, e dalla quale godere di una vista delle eleganti facciate delle case storiche. Per gli appassionati di storia e letteratura, non può mancare una sosta alla casa natale di Oscar Wilde, situata proprio a Merrion Square.
Il quartiere dei Docklands: modernità ed innovazione
Il quartiere dei Docklands rappresenta il volto moderno ed innovativo della città di Dublino. Questa zona, che un tempo fu un’area portuale in decadenza, è stata completamente riqualificata negli ultimi decenni ed oggi ospita grattacieli, uffici di grandi aziende tecnologiche e spazi culturali contemporanei, che si possono facilmente visitare a piedi. Il tour parte dai Grand Canal Docks, dove poter ammirare l’architettura moderna durante una lunga e piacevole passeggiata lungo il canale.
In questo quartiere è possibile visitare anche il Bord Gáis Energy Theatre, un imponente teatro che ospita spettacoli internazionali di teatro e musica, famoso in tutto il Paese. Per gli amanti di scienza e tecnologia, da non perdere il Science Gallery, un museo interattivo che esplora le connessioni tra scienza, arte e design, adatto a tutti.
Phoenix Park: natura e tranquillità
Phoenix Park è uno dei parchi urbani più grandi d’Europa. Si tratta di un vero e proprio polmone verde per la città di Dublino. Questo vasto spazio verde offre numerose ai visitatori per passeggiate, picnic e attività all’aria aperta. All’interno del parco, sarà possibile trovare anche attrazioni come lo Zoo di Dublino e la residenza presidenziale Áras an Uachtaráin.
In questo quartiere, si può partire per un tour a piedi dal Phoenix Monument, un obelisco situato nel cuore del parco cittadino. Da qui, sarà possibile seguire uno dei tanti sentieri che attraversano il parco, immergendosi nella natura ed osservando daini e scoiattoli. Per gli amanti della storia e della cultura irlandese, a Phoenix Park si può visitare Magazine Fort, una fortezza del diciottesimo secolo situata al suo interno.
Dublino è una città unica, che si può visitare a piedi, permettendo ai visitatori di scoprire ogni suo angolo nascosto e di vivere appieno la sua atmosfera. Da Temple Bar con la sua vivace vita notturna, al tranquillo Phoenix Park, passando per il prestigioso Trinity College e i moderni Docklands, ogni quartiere offre qualcosa di speciale. Organizzare un itinerario fai da te è semplice e permetterà di muoversi a vostro ritmo, assaporando ogni istante di questa affascinante città. Buon viaggio e buona scoperta di Dublino!
“Il Premio Rosa Camuna, la più alta onorificenza regionale, sarà consegnata in occasione della Festa della Lombardia, anche all’Atalanta. La benemerenza speciale vuole essere un segno di ringraziamento per l’indimenticabile e storica conquista dell’Uefa Europa League“.
“L’Atalanta – ha evidenziato – è, infatti, un motivo d’orgoglio per la Lombardia”.
Rosa Camuna all’Atalanta per la vittoria di Dublino
“Nella finale di Dublino, con una prestazione strepitosa – ha concluso il presidente – i bergamaschi hanno infatti conquistato un traguardo eccezionale”.