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Influenza, al via campagna vaccinale 2025/2026 in Lombardia

1 octobre 2025 à 13:30

Ha preso il via mercoledì 1 ottobre, in Lombardia, la campagna vaccinale antinfluenzale 2025/2026, gratuita, con l’obiettivo di superare i risultati record della stagione precedente e di tutelare al meglio la salute dei cittadini.

Nella campagna 2024/2025 sono state somministrate 2.086.885 dosi, il numero più alto mai registrato in regione, con un incremento di 190.408 rispetto alla stagione precedente.

Lombardia, già programmato approvvigionamento 2,7 milioni dosi vaccini influenza

In foto l’ingresso di una farmacia dove adesso, grazie a Regione Lombardia, si potranno vaccini per influenza

Per quest’anno Regione Lombardia ha programmato l’approvvigionamento di oltre 2,7 milioni di dosi di vaccini per l’influenza, distribuite tra Medici di Medicina Generale (MMG), Pediatri di Libera Scelta (PLS), farmacie, RSA e centri vaccinali delle ASST.

In questa fase saranno vaccinate le categorie a rischio per età, patologia o professione. Le ASST vaccineranno operatori sanitari, pazienti e donne in gravidanza. I MMG e PLS possono già prenotare e ritirare le dosi per iniziare le somministrazioni ai propri assistiti.

Vaccini influenza in Lombardia estesi a tutti da 13 ottobre

Dal 13 ottobre l’offerta verrà estesa a tutta la popolazione e la vaccinazione potrà avvenire anche nelle farmacie (per gli over 18). Dal 20 ottobre, infine, anche i centri vaccinali delle ASST attiveranno l’offerta per tutti: adulti, bambini e ragazzi dai 6 mesi ai 17 anni. Per i più piccoli sarà disponibile, come di consueto, il vaccino spray nasale.

Raccomandata a diverse categorie

La vaccinazione è raccomandata in via prioritaria a diverse categorie, tra cui over 60, donne in gravidanza o nel postpartum, bambini e ragazzi dai 6 mesi ai 17 anni, persone tra i 18 e i 59 anni con patologie a rischio di complicanze, lungodegenti, familiari di soggetti fragili, personale sanitario, forze dell’ordine, vigili del fuoco, protezione civile, addetti ai servizi essenziali e al contatto con animali, oltre ai donatori di sangue. Dal 13 ottobre sarà comunque gratuita e disponibile per tutti i cittadini.

Immunizzazione anti-RSV (virus sinciziale)

Contestualmente, parte anche la campagna di immunizzazione anti-RSV (virus sinciziale) rivolta ai bambini nati dal 1° aprile 2025, con 65.000 dosi disponibili. Lo scorso anno l’iniziativa ha consentito di immunizzare 65.049 bambini sotto l’anno di età, raggiungendo una copertura dell’81% e riducendo significativamente accessi in Pronto Soccorso e ricoveri ospedalieri.

Bertolaso: campagna di prevenzione importante

L’assessore regionale Guido Bertolaso parla della campagna di vaccini per l'influenza in Lombardia

“Nelle prime tre ore di apertura della campagna di mercoledì 1 ottobre 2025 – dice l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso – i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera Scelta hanno già richiesto alle farmacie la consegna di oltre mezzo milione di vaccini antinfluenzali su un milione e mezzo di dosi che avevano prenotato. I cittadini hanno iniziato anche a prenotarsi sul portale regionale. Già risolto da Aria (Azienda Regionale per l’Innovazione e gli Acquisti) un problema sulla prenotazione della vaccinazione per i bambini che si era presentato questa mattina. Il cronoprogramma che abbiamo predisposto ci consente di partire con ordine e rapidità, dando priorità ai più fragili, poi, dal 13 ottobre, l’offerta a tutta la popolazione. Si tratta di una campagna di prevenzione imponente, costruita sull’esperienza e potenziata da una rete capillare di medici di famiglia, pediatri, farmacie e centri vaccinali. La Lombardia conferma così di voler essere all’avanguardia nella tutela della salute pubblica, affrontando con decisione una stagione influenzale che si preannuncia intensa”.

Open day a San Siro sabato 11 ottobre

vaccino influenza covid

Sabato 11 ottobre, dalle ore 9 alle 15, lo stadio Giuseppe Meazza di Milano si trasformerà per la prima volta in centro vaccinale. All’interno dell’impianto sportivo, a pochi metri dal campo da gioco, i cittadini dai 12 anni in su potranno ricevere la vaccinazione antinfluenzale in un’area dedicata.

L’iniziativa, organizzata da Regione Lombardia, ATS Città Metropolitana di Milano, ASST Fatebenefratelli Sacco, ASST Santi Paolo e Carlo e ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, unisce il valore dello sport con quello della prevenzione, in un luogo simbolico come San Siro.

Accesso tramite portale ‘Prenotasalute’ di Regione Lombardia

L’accesso avverrà tramite prenotazione sul portale ‘Prenotasalute’ di Regione Lombardia, selezionando ‘Centro Vaccinale San Siro’ come punto di riferimento. In base all’età e alle condizioni di salute, oltre al vaccino antinfluenzale saranno offerti anche altri vaccini raccomandati, quali Papillomavirus (HPV), Meningococco, Herpes Zoster e Pneumococco.

“Abbiamo voluto portare la prevenzione in un luogo iconico – ha concluso Bertolaso – per avvicinare sempre più persone alla vaccinazione, coniugando emozione, consapevolezza e salute pubblica”.

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Ats Milano segnala tentativo di truffa via sms 

30 juin 2025 à 14:02

L’Ats della Città Metropolitana di Milano ha pubblicato sul suo sito una nota in cui informa i cittadini di un probabile tentativo di truffa tramite degli sms falsi inviati a nome dell’Agenzia di Tutela della Salute. Nello specifico, il messaggio, in cui figura come mittente ‘l’Asl’, invita a contattare un numero a pagamento (esempio 8958950001) per presunte ‘comunicazioni che riguardano l’utente’.

I consigli di Ats Milano per evitare truffa sms

“Il prefisso 895 – segnala la nota – è associato a servizi a tariffazione speciale e può comportare costi molto elevati per l’utente”. L’ATS ha fornito inoltre dei consigli pratici ai cittadini per evitare la truffa. In particolare, è importante non rispondere e non richiamare il numero indicato nel messaggio e non fornire dati personali o sensibili.

Segnalazioni a Polizia Postale e Ats Lombardia

L’agenzia ha poi precisato che è possibile segnalare l’SMS alla Polizia Postale tramite il portale ufficiale o presso gli uffici territoriali e che per qualsiasi precisazione bisogna rivolgersi esclusivamente ai suoi canali ufficiali. L’Ats ha già preso in carico la segnalazione e collabora con le autorità competenti per l’identificazione dei responsabili.

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Invecchiamento attivo, a Milano il tour ‘GenerAzioni in Cammino’

19 juin 2025 à 18:54

Il tour della Regione sull’invecchiamento attivo ha fatto tappa a Milano. All’iniziativa – ‘GenerAzioni in Cammino-Radici per il futuro’ – ha partecipato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, che ha presentato i risultati e i percorsi finanziati dalla misura che promuove l’invecchiamento attivo e favorisce il patto tra generazioni.

L’incontro si è svolto allo spoke del Centro per la Famiglia in via Ulisse Dini, 7/a. Nel corso dell’evento sono stati illustrati i progetti e i protagonisti del Piano territoriale degli interventi che coinvolge gli Enti del Terzo Settore, ASST, Comuni e Ambiti con la regia dell’ATS grazie alla misura regionale di innovazione sociale in coprogettazione con i territori.

“Mi sono complimentata con tutti gli attori sociali – ha dichiarato l’assessore Lucchini – per gli esiti della nostra iniziativa sperimentale che, con un investimento di 4,3 milioni di euro, sta promuovendo per la prima volta il valore della longevità come opportunità e che sta innescando un processo culturale che ci consentirà di sostenere buone pratiche e creare infrastrutture sociali per le nostre comunità. Abbiamo voluto investire su socializzazione e inclusione sociale, sull’autonomia e sul benessere, sulla partecipazione e la cittadinanza attiva lasciando però ai territori la facoltà di immaginare e proporre soluzioni sulla scorta delle loro esigenze per un welfare generativo”.

I progetti territoriali sull’invecchiamento attivo a Milano

“A Milano – ha proseguito Lucchini – ho avuto modo di conoscere sei validi progetti territoriali come ‘OPEN HUB per le Famiglie’ – Consorzio SIR con la sperimentazione di un ‘Patto comunitario intergenerazionale’ che coinvolge scuole, centri anziani, condomìni, parrocchie e attiva micro-alleanze solidali di vicinato per il supporto tra famiglie e anziani, attività di mutuo aiuto”.

“Ho molto apprezzato anche ‘AGEMI UP’ che ha l’obiettivo di farsi carico della condizione di crescente fragilità e solitudine delle persone anziane e i relativi rischi di isolamento sociale attraverso azioni e strategie a sostegno del miglioramento della qualità della vita attraverso un partenariato potenziato dalla presenza delle quattro ASST che apportano la loro conoscenza specifica in tema di invecchiamento e decadimento fisico e psichico ad esso correlate. Molto apprezzabile è l’esperienza di ‘Argento Vivo Addosso’ che promuove iniziative di sport sociale come il pickleball e le tecniche di paracadute. E ancora le proposte di ‘Active over’ che propone uno scambio tra generazioni come ‘La colazione dei nonni’ e ‘Il tè delle 17’ così come molto efficaci sono i progetti di ‘Oltre l’età – Auser’ e ‘A.R.T.E Consorzio CSEL con gli sportelli digitali per supportare le persone anziane nella digitalizzazione”.

La sperimentazione di co-housing

L'evento Generazioni in cammino a Milano

“Infine – ha spiegato la responsabile alla Famiglia – si sta consolidando il progetto sperimentale di co-housing e mentoring ‘Attiva-Mente insieme‘, promosso dal mio assessorato con l’Università Statale di Milano che promuove il dialogo fra generazioni con una coabitazione solidale basata su un patto fiduciario tra anziano e giovane. Lo studente avrà un rimborso per le spese di locazione, grazie ai 400.000 euro stanziati per l’Università Statale di Milano, e dovrà fornire alcuni servizi di volontariato”. “Grazie a questi percorsi – ha concluso Lucchini – sta prendendo corpo un modello sempre più attento alle esigenze delle persone anziane, che al tempo stesso è in grado di fare innovazione e coinvolgere le nuove generazioni in quel ‘patto’ transgenerazionale che abbiamo voluto al centro delle nostre politiche per l’invecchiamento attivo. Rivolgo pertanto il mio apprezzamento, per l’attenzione testimoniata, a ATS Milano che ha ben ricordato: L’età è un viaggio non un limite”.

I numeri

I dati riguardanti la popolazione residente sul territorio di ATS Città Metropolitana di Milano (riferiti all’anno 2023), fotografano una realtà con 796.833 anziani di età maggiore di 65 anni, su una popolazione totale di 3.515.319, cioè il 22,67% della popolazione totale.
L’Indice di vecchiaia (rapporto percentuale fra numero di residenti over 65 e under 15) più alto è Cornovecchio, nel territorio del lodigiano, con 358,8 (quindi 358 anziani ogni 100 bambini), mentre il più giovane è Carpiano (MI) con 96. L’Indice di vecchiaia medio sull’intero territorio ATS è 180,4 di cui 213,3 per le donne e 149,5 per gli uomini.

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Giornata Mondiale della Salute, le iniziative di prevenzione in Lombardia

2 avril 2025 à 17:11

Regione Lombardia celebra il 7 aprile la Giornata Mondiale della Salute, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Sono previsti eventi per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle tematiche sanitarie globali e iniziative di prevenzione e cura. Il tema scelto per quest’anno, ‘Inizio in salute, futuro pieno di speranza‘, evidenzia l’importanza di garantire un avvio di vita sano per costruire un avvenire più sicuro.

In occasione di questa giornata, la Direzione Generale Welfare della Regione Lombardia, in collaborazione con gli Enti del Sistema Sanitario Regionale (SSR), ha predisposto un fitto programma di attività di sensibilizzazione e prevenzione, che si svolgeranno su tutto il territorio regionale, in varie giornate, dal 5 e in alcuni casi, sino al 15 aprile 2025.

Le iniziative gratuite sui territori

Una dottoressa durante una vaccinazione: per la Giornata della Salute 2025, in Regione Lombardia, sono previsti percorsi di screening e campagne di prevenzione per le principali patologieLe iniziative gratuite includono vaccinazioni rivolte a categorie a rischio o per età, tra cui HPV fino ai 26 anni, Herpes Zoster e Pneumococco per i nati tra il 1952 e il 1960. Percorsi di screening e campagne di prevenzione per la diagnosi precoce delle principali patologie. Promozione di stili di vita sani, attraverso attività come gruppi di cammino, sensibilizzazione sull’allattamento al seno, lettura in età precoce e corretta alimentazione. E sull’ambiente, eventi di informazione sui rischi derivanti da agenti nocivi, nonché sulla prevenzione degli incidenti domestici. Infine diffusione di buone pratiche e aggiornamenti normativi per la tutela dei lavoratori.

I programmi completi

Qui i dettagli divisi per ATS, ASST e IRCCS

ATS Milano

ATS Bergamo

ATS Brescia

ATS Brianza

ATS Insubria

ATS Montagna

ATS Pavia

ATS Valpadana

Assessore Bertolaso: fondamentale investire in salute

L’assessore di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, parla al microfono: fra le iniziative previste dalla Direzione Generale Welfare, iniziative di cura e previsione per la Giornata Mondiale della Salute 2025 prevista il 7 aprile“Investire nella salute fin dai primi anni di vita – sottolinea l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso – è fondamentale per garantire benessere e speranza alle generazioni future. Con questa settimana di iniziative di prevenzione vogliamo ribadire l’impegno della Regione Lombardia nella promozione della salute pubblica“.

“È importante adottare stili di vita che possano garantirci il più possibile un’esistenza non solo lunga ma anche sana. Per questo invitiamo tutti i cittadini ad aderire alle attività in programma e – conclude Bertolaso – a cogliere questa occasione per prendersi cura della propria salute e di quella della comunità, in particolare partecipando a campagne di screening e vaccinazioni“.

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In Lombardia la sperimentazione delle équipe ospedaliere per le dipendenze

3 mars 2025 à 16:14

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, ha approvato la sperimentazione delle Équipe specializzate ospedaliere per le dipendenze‘ (Esod). Saranno in totale 5 e saranno realizzate tre a Milano, una Pavia e una a Lecco. Contestualmente, la delibera assegna alle Agenzie di tutela della salute (Ats) 2,1 milioni di euro.

Le Esod sono strutture dedicate al trattamento della disintossicazione e alla gestione di situazioni cliniche complesse o atipiche, con un numero di posti letto proporzionato al volume di attività.

I fondi per le équipe specializzate ospedaliere per le dipendenze

èquipe ospedaliere dipendenzeIn particolare, la delibera prevede l’assegnazione delle seguenti risorse: 750.000 euro ad Ats Milano per la creazione di tre équipe specializzate coordinate da Ats. Due Esod saranno attivate presso Asst Santi Paolo e Carlo e Asst Niguarda, con l’obiettivo di garantire supporto ai pazienti ricoverati per patologie da tossico-alcol dipendenza, affrontando crisi e acuzie legate all’abuso di sostanze. Una terza Esod sarà istituita presso Asst Fatebenefratelli-Sacco, con un focus su postazioni ambulatoriali per il proseguimento della disintossicazione.

Altri 675.000 euro ad Ats Pavia per la realizzazione di una Esod dedicata alla diagnosi, cura e recupero dei giovani con abuso di nuove sostanze psicoattive (Nsp), con l’obiettivo di stabilizzare quadri clinici complessi, identificare complicanze e sviluppare percorsi diagnostico-terapeutici specialistici.

Ulteriori 675.000 euro ad Ats Brianza per la realizzazione di una Esod presso Asst Lecco, che prevede un percorso ospedaliero in reparto dedicato, con un’unità di ricovero per acuti destinata ai pazienti con disturbi correlati all’uso di sostanze.

Con questa iniziativa, Regione Lombardia ribadisce il proprio impegno nella lotta alle dipendenze patologiche, promuovendo modelli di intervento innovativi e strutturati per garantire ai cittadini un supporto sempre più efficace e mirato.

Bertolaso: risposte tempestive a situazioni cliniche complesse

èquipe ospedaliere dipendenze“Con l’avvio della sperimentazione delle équipe specializzate ospedaliere per le dipendenze – ha detto l’assessore Bertolaso – Regione Lombardia compie un concreto passo in più nella presa in carico delle persone con dipendenze patologiche. In questo modo  garantisce percorsi di cura sempre più strutturati e specializzati. Questo progetto nasce infatti dall’esigenza di offrire risposte tempestive ed efficaci a situazioni cliniche complesse, sperimentando modelli innovativi che possano diventare riferimento per l’intero sistema sanitario regionale”.

“Grazie a un investimento di 2,1 milioni di euro –  ha concluso Bertolaso -, potremo migliorare l’assistenza ai pazienti più fragili e promuovere un approccio multidisciplinare alla cura delle dipendenze. Il nostro impegno è chiaro: garantire ai cittadini lombardi servizi sanitari all’avanguardia, capaci di affrontare le nuove sfide della sanità pubblica con competenza e visione”.

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Sinergia tra enti per garantire la sicurezza al personale sanitario

13 décembre 2024 à 13:10

Le Forze dell’ordine, grazie a un protocollo ad hoc, supporteranno il personale sanitario con interventi congiunti sul luogo dell’emergenza per garantire la sicurezza da episodi di violenza sui sanitari stessi. È quanto prevede il protocollo sottoscritto in Prefettura a Milano finalizzato a migliorare la sicurezza pubblica in situazioni di emergenza legate a soggetti con comportamenti antisociali, aggressivi e violenti. L’accordo coinvolge Regione Lombardia, Prefettura, Questura di Milano, Comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri, AREU (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza) e ATS Milano Città Metropolitana.

Protocollo per sicurezza e tempestività Forze dell’ordine contro violenza a sanitari

Il protocollo risponde all’esigenza di garantire la tempestività e l’efficacia degli interventi delle Forze dell’ordine in supporto al personale sanitario. Il documento stabilisce procedure precise per la gestione di eventi in cui siano coinvolti soggetti pericolosi, migliorando la collaborazione tra sistema 118 e Forze dell’ordine per tutelare l’incolumità di soccorritori, cittadini e degli stessi individui in stato di alterazione.

Il codice I

Tra i punti salienti dell’accordo l’attivazione immediata delle Forze dell’ordine in caso di segnalazione di comportamenti pericolosi attraverso un codice dedicato (‘codice I’), interventi congiunti sul luogo dell’emergenza per garantire ordine pubblico e sicurezza della scena, eventuale accompagnamento dei mezzi di soccorso verso le strutture ospedaliere, per prevenire rischi aggiuntivi durante il trasporto.

La Prefettura coordina il monitoraggio

La Prefettura coordinerà un tavolo di monitoraggio per verificare l’efficacia del protocollo e promuoverne eventuali aggiornamenti. ATS Città Metropolitana organizzerà sessioni di formazione interforze per preparare il personale coinvolto a gestire queste situazioni delicate.

Guido Bertolaso

Bertolaso: Regione Lombardia tutela chi opera in prima linea

“Questo protocollo – ha detto l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni possa rispondere con prontezza ed efficacia alle necessità di sicurezza. Lavorare insieme per proteggere il personale sanitario e la cittadinanza è una priorità assoluta. Regione Lombardia continuerà a sostenere iniziative che migliorino l’intervento sanitario e la tutela di chi opera in prima linea”.

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Migliorano i tempi attesa nei Pronto Soccorso di Milano e Lodi

24 octobre 2024 à 17:02

“Seguendo le indicazioni date a tutte le direzioni strategiche degli enti sanitari di monitorare la situazione dei Pronto Soccorso, ATS Milano ha presentato un primo report relativo al primo semestre di quest’anno sull’andamento dell’attività dei Pronto Soccorso del territorio di Milano e Lodi. Il numero di accessi totali resta quasi invariato rispetto al 2023 ma si registra un positivo miglioramento relativo alla tempistica di attesa tra il triage e la visita che ci dice che abbiamo intrapreso la strada giusta”.

Lo dichiara l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, che commenta il report pubblicato dall’Agenzia Tutela della Salute di Milano, consultabile sul sito web dell’ATS.

sanità lombarda pronto soccorso

Le strategie di Ats per migliorare l’accoglienza nei Pronto Soccorso

Il documento riporta che molte strutture hanno adottato strategie per migliorare l’accoglienza dei pazienti. Tra queste l’implementazione di aree per l’osservazione breve intensiva (OBI) e ambulatori dedicati ai codici meno gravi.  L’ATS di Milano sta inoltre realizzando varie iniziative per ridurre il numero di accessi non urgenti ai PS, come il potenziamento della continuità assistenziale tramite la Centrale UniCA e la promozione di percorsi territoriali per la gestione di pazienti cronici.

Assessore Bertolaso: potenziamento area emergenza coinvolge tutti gli attori del sistema

“Ci sono naturalmente – aggiunge Bertolaso – anche problematiche da continuare ad attenzionare come la differenza della percentuale di ricoveri da PS tra enti pubblici e privati. Praticamente la metà per questi ultimi. Lo ribadisco ancora una volta: i privati fanno a tutti gli effetti parte del sistema sanitario regionale e sono chiamati a fare la propria parte anche in quest’ambito. Ci impegneremo per ricordar loro che gli obiettivi di miglioramento dell’area dell’emergenza coinvolgono tutti gli attori del sistema”.

La differenza tra pubblico e privato

Nella relazione si sottolinea come rimanga molto marcata la differenza tra i valori registrati tra PS di enti pubblici e privati accreditati. Il primo con una media di ricoveri provenienti da PS pari al 48,8%, il secondo con una media del 25,9%. Un valore che è quasi la metà rispetto al sistema pubblico. Anche analizzando il trend 22-24 si osserva che questo scostamento tende ad allargarsi ulteriormente.

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Da Regione fondi per il canile di Varese e per area ricovero gatti a Milano

21 août 2024 à 13:21

Regione Lombardia ha destinato 100.000 euro ad ATS Città Metropolitana Milano e 100.000 ad ATS Insubria. Obiettivo la realizzazione di nuove strutture per il ricovero di gatti nell’area metropolitana di Milano e potenziare il canile municipale di Varese.

Assessore Bertolaso: fondi per migliorare condizioni animali d’affezione

“Questi fondi – afferma l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso che ha proposto la delibera approvata recentemente dalla Giunta – rappresentano un segnale di attenzione nei confronti dei nostri ‘amici a 4 zampe’ perché il grado di civiltà di un territorio si misura anche attraverso la virtuosa gestione degli animali. Regione Lombardia è sempre stata molto sensibile al tema. Ricordo che, negli anni, sono state molteplici le iniziative volte a migliorare la condizione degli animali d’affezione nelle strutture gestite dalle Ats.

Appello a tutti i cittadini: non abbandonate i vostri amici a 4 zampe, chi lo fa ne risponde anche penalmente

“Colgo questa occasione – conclude l’assessore regionale – per rivolgere un appello ai lombardi. Non abbandonate i vostri ‘amici a 4 zampe’ né per andare in ferie, né per altri motivi. Non solo per le conseguenze penali, ma soprattutto perché nessuno deve soffrire il dolore dell’abbandono”.

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Piano caldo in Lombardia attivo da maggio, priorità a prevenzione

14 août 2024 à 13:05

Regione Lombardia anche quest’anno è in prima linea nella prevenzione delle patologie da stress da calore con un piano caldo. Sono state avviate azioni concrete e coordinate per proteggere i lavoratori e le persone fragili dai rischi connessi alle elevate temperature collaborando con le parti datoriali e sindacali per la redazione di due importanti ‘Piani Mirati di Prevenzione’ (PMP). In particolare per i settori dell’agricoltura e dell’edilizia. Documenti approvati a maggio e giugno 2024. E che forniscono indicazioni dettagliate sui corretti comportamenti da adottare per la gestione delle attività lavorative in condizioni di stress da calore.

Frutto di lavoro sinergico

I PMP sono il frutto di un lavoro sinergico durato circa sei mesi attraverso tavoli tecnici comprendenti sindacati, rappresentanti dei datori di lavoro, le ATS e l’Ispettorato del lavoro.

Monitoraggio degli infortuni, 3 casi di sincope da calore in Lombardia

Grazie al sistema di registrazione dei certificati medici di infortuni sul lavoro, Regione Lombardia ha monitorato i casi di sincope da calore durante i mesi di luglio e agosto 2024. Su un totale di circa 7.200 certificati, sono stati identificati tre casi specifici di sincope da calore, a conferma dell’attenzione costante verso la salute dei lavoratori.

assistenza domiciliare integrata

Assessore Bertolaso:  fase prevenzione avviata da tempo, confronto concreto con datori lavoro e sindacati

“Abbiamo avviato da tempo azioni concrete e un dialogo costante – ha detto l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – con tutti gli attori coinvolti, dai sindacati ai datori di lavoro. La prevenzione e la sicurezza restano priorità fondamentali, per garantire un ambiente lavorativo sicuro e un’assistenza adeguata alle persone fragili. I dati infatti mostrano pochissimi casi legati allo stress da calore”.

Piano caldo Lombardia, incontro con tecnici del Comune di Milano

“Oggi – ha concluso l’assessore Bertolaso – abbiamo rifatto il punto anche con i tecnici del Comune di Milano per garantire massima collaborazione e impegno per contrastare gli incidenti sul lavoro”.

Aumentano le ispezioni e i controlli nei luoghi di lavoro

L’attenzione di Regione Lombardia alla sicurezza nei luoghi di lavoro è testimoniata dal costante aumento delle ispezioni e dei controlli. Nel periodo gennaio-agosto 2024, sono stati eseguiti 40.491 controlli, con un incremento di 5.535 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Di questi, 20.717 sono ispezioni, in aumento di 2.242 rispetto al 2023.

Piano caldo Lombardia: supporto alle persone fragili in Lombardia

Regione Lombardia ha inoltre fornito indicazioni precise ai medici di famiglia e ai servizi di assistenza per garantire una sorveglianza dedicata ai pazienti più fragili. Le misure includono indicazioni per dimissioni protette e linee guida specifiche per i Pronto Soccorso, assicurando un supporto adeguato durante i periodi di caldo estremo.

Il monitoraggio di Areu: non rilevato un aumento significativo del carico di attività di soccorso dovuto alle temperature

L’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza monitora costantemente la situazione del soccorso preospedaliero. Attualmente le attività sono maggiori rispetto allo stesso periodo del 2023, ma comunque inferiori al 2022. Nella prima settimana di agosto 2024, il numero di chiamate al 118 è cresciuto rispetto al 2023. La media giornaliera è di 3.333 richieste contro 2.978. Non è però possibile attribuire questo incremento solo alle alte temperature, poiché influiscono altri fattori, come l’aumento dei flussi turistici.

I dati – focus Ats Milano

Pmp stress da calore in agricoltura: successo nella manutenzione del verde

Nel 2024, la Regione ha coinvolto con successo 889 aziende del settore manutenzione del verde e 8 cooperative. Così ampliando il piano mirato stress da calore avviato nel 2023. Questo intervento si inserisce in una strategia più ampia volta a proteggere i lavoratori esposti a temperature elevate, fornendo indicazioni precise sui comportamenti da adottare per prevenire patologie da stress termico.

Pmp cancerogeni in edilizia: focus sulle lesioni cutanee da radiazioni UV

Nel 2024, nell’ambito del PMP dedicato all’esposizione a cancerogeni in edilizia, con particolare attenzione alle lesioni cutanee causate da radiazioni UV, Regione Lombardia ha selezionato 2.130 notifiche preliminari contattando 1.018 coordinatori. Questo piano, rivolto specificamente alla prevenzione di patologie cutanee legate all’esposizione solare, è parte di una strategia regionale volta a minimizzare i rischi di malattie professionali nel settore edile.

 

 

 

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61 milioni per abbattere liste attesa e dal 6/5 visite di sera e il sabato

22 avril 2024 à 16:41

Oltre 61 milioni di euro per abbattere le liste d’attesa e arrivare a garantire oltre 7 milioni di prestazioni (di cui 2 milioni di prime visite) di quelle che rientrano nel Piano Nazionale Gestione Liste di Attesa (Pngla) entro dicembre 2024 e 1 milione di prestazioni in più rispetto all’anno 2023.

E, ancora, la possibilità di effettuare visite ed esami di diagnostica, dal 6 maggio 2024, per ridurre le liste di attesa, grazie agli ambulatori aperti anche al pomeriggio (16-20) e il sabato mattina.

Abbattimento liste d’attesa in Lombardia

Questi i principali contenuti della delibera approvata lunedì 22 aprile dalla Giunta regionale e presentata in conferenza stampa dal presidente e dall’assessore al Welfare. Presente anche il vicepresidente di Assolombarda con delega alle Life Sciences, Sergio Dompè.

Sinergia pubblico-privato per abbattimento liste d’attesa in Lombardia

“La sua presenza – ha detto il governatore – dimostra quanto il comparto sia unico e di come pubblico e privato stiano fattivamente e concretamente lavorando per risolvere le criticità legate alle liste d’attesa”.

La delibera prevede anche il monitoraggio del rispetto delle classi di priorità indicate dalla ‘ricetta’ medica per l’erogazione della prestazione e le indicazioni sulle tempistiche di esecuzioni dei principali e esami e visite.

In un’ottica di semplificazione dell’accesso alle cure, la prestazione di controllo prescritta dallo specialista dovrà essere prenotata dalla stessa struttura in cui viene effettuata la visita per garantire un percorso di presa in carico del paziente.

7 milioni di visite in Lombardia con ambulatori aperti anti liste d’attesa

Nel dettaglio, le strutture pubbliche dovranno effettuare 4,1 milioni di prestazioni, i privati accreditati 3,1 milioni. Dei 7 milioni totali, 2,8 milioni di prestazioni dovranno essere garantite nell’area dell’Ats di Milano.

Regione stabilisce numeri e tempistiche

Per incrementare il numero delle prestazioni, dunque, la Regione ha destinato 61 milioni di euro “2/3 – ha precisato – agli erogatori pubblici e 1/3 ai privati. Stabiliamo inoltre noi, ed è la prima volta in Italia, i posti da mettere a disposizione nelle agende da qui alla fine dell’anno. Sulla base delle liste di attesa, del personale e delle tempistiche che abbiamo individuato, ogni struttura dovrà fare un numero specifico di prestazioni. I compiti, dunque, li dà la Regione quantificando il numero di slot necessari”.

Da parte loro, le Agenzie di tutela della salute (Ats) dovranno individuare ulteriori prestazioni che necessitano di miglioramento in termini di tempi di attesa. Per garantire l’efficacia delle misure adottate, la Direzione generale Welfare effettuerà un monitoraggio mensile con l’obiettivo di identificare prontamente eventuali criticità nei territori.

Il rispetto dei tempi per l’erogazione della prestazione

In caso di indisponibilità della prestazione entro i tempi previsti, la struttura si attiva per individuare altri Enti (pubblici o privati accreditati) del territorio; inserisce il cittadino in lista di attesa per programmare l’appuntamento entro i tempi e in ultima istanza erogherà la prestazione in regime di libera professione con oneri a proprio carico (escluso ticket).

In caso di rinuncia alla prima disponibilità offerta entro i tempi, all’interno del territorio di assistenza, non è possibile richiedere la prestazione in libera professione a carico della struttura.

In caso si ricorra autonomamente e volontariamente alla prenotazione in regime privato o libero professionale, non è possibile richiedere il rimborso della spesa sostenuta.

La legge non prevede il rimborso delle prestazioni effettuate in regime privatistico

L’assessore ha anche voluto precisare che la Legge (D.Lgs. n. 124 del 1998) non prevede il rimborso per una prestazione effettuata privatamente. “Chi afferma che in caso di mancanza di indicazioni di risposta può andare nel privato, pagare e poi farsi rimborsare – ha sottolineato – sta dicendo qualcosa che non risponde al vero. Se quella struttura, dopo aver fatto tutti i tentativi per erogare la prestazione, non riesce a garantirla nei tempi previsti, all’interno del territorio dell’Ats, allora può farlo attraverso la solvenza interna utilizzando cioè un proprio professionista”.

I tempi per l’erogazione di alcune prestazioni di prevenzione

La delibera prevede anche che siano ridotti i tempi di consegna degli esiti degli esami di screening. In particolare:

  • esito screening mammografico rilasciato a 5 giorni dalla data della prestazione. I Centri Screening dovranno avvisare le pazienti con esito positivo entro 3 giorni e non oltre i 5 giorni;
  • esito del test del sangue occulto nelle feci, per lo screening del colon retto, pubblicato nel Fascicolo Sanitario Elettronico a 7 giorni dalla data di esito. I Centri Screening dovranno avvisare i pazienti con esito positivo entro 3 giorni e non oltre i 6 giorni.

È previsto anche l’invito a tutte le persone aventi diritto ad effettuare lo screening alla mammella (donne di età compresa tra i 45-74 anni) quello al colon retto (età compresa tra i 50-74 anni), quello alla cervice uterina (età compresa tra i 25-29 anni e i 46-64 anni).

Inoltre gli esami di approfondimento di queste prestazioni devono rispettare tempi definiti:

  • colon retto entro 30 giorni dal test di primo livello positivo;
  • screening mammografico entro 28 giorni dal test di primo livello positivo;
  • screening cervice uterina entro 45 giorni dal test di primo livello positivo.

Cup

In Lombardia l’attivazione del Cup unico è prevista entro fine 2024 in 8 enti sanitari pubblici e due privati. “È stata aggiudicata la gara a una RTI guidata da due società – ha precisato l’assessore – e il 5 giugno ci sarà il collaudo dell’impianto tecnologico”. Il Cup unico sarà quindi attivato “in via sperimentale entro la fine di giugno nell’Asst Franciacorta” e, se sarà andato a buon fine il collaudo, dal 30 settembre ci sarà il completamento di tutta l’area della provincia di Brescia e il 31 dicembre l’attività sarà estesa complessivamente a 8 enti sanitari pubblici e 2 privati.

Dompè: nostro sistema sanitario esempio di coesione, quello lombardo il migliore

Soddisfazione è stata espressa anche da Dompè che considera lo stanziamento di 61 milioni come “un grande segnale del sacrificio che Regione Lombardia sta cercando di fare per mettere in testa a tutti la priorità del cittadino”. “Facendo dei paragoni – ha spiegato – non solo dei tempi di risposta, ma anche delle capacità di risposta e dei costi nell’ambito del nostro Paese e poi facendo un confronto con gli altri Paesi, ci si rende conto che il rapporto qualità/prezzo del sistema sanitario pubblico che nessuno è come noi. In Francia e Germania spendono quasi il 30% in più, per non parlare del sistema nord americano che è costosissimo e che ha dei tempi altrettanto lunghi”.

Un patrimonio da preservare

“Il nostro sistema sanitario – ha concluso – è un patrimonio da preservare insieme per far sì che venga salvaguardato nel tempo. E nel contesto italiano, considero quello lombardo il migliore”.

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Regione Lombardia stanzia 1 milione per i senza fissa dimora

25 janvier 2024 à 18:35

Contrasto alla povertà e aiuto concreto alle realtà del ‘terzo settore’ per la presa in carico dei senza fissa dimora. Con questo importante obiettivo l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha incontrato a Milano, alcune realtà che si occupano di accoglienza e assistenza.

Prima tappa alla Fondazione ‘Fratelli di San Francesco d’Assisi’ di via Bertoni

Prima tappa alla Fondazione ‘Fratelli di San Francesco d’Assisi’ di via Bertoni, che oggi gestisce sette comunità presenti nella città metropolitana di Milano. Tra le aree di intervento principali c’è il sostegno alle Comunità di accoglienza per minori stranieri non accompagnati. L’assessore ha discusso con i volontari e il presidente, fra Clemente Moriggi, delle attività dell’associazione, in particolare, accoglienza a minori e adulti, mensa e poliambulatorio medico.

Secondo appuntamento all”Opera San Francesco per i Poveri’

Secondo appuntamento all”Opera San Francesco per i Poveri’, la realtà fondata dai Frati Cappuccini, che dal 1959 assicura ai poveri assistenza gratuita e accoglienza. Bertolaso si è recato nella sede di via Antonello da Messina (l’altra è in viale Piave) ed ha incontrato medici, volontari e il presidente fra Marcello Longhi. L’Osf fornisce quotidianamente pasti caldi, docce e garantisce anche visite mediche e medicinali gratuiti.

Il terzo incontro è avvenuto alla Casa della Carità

Il terzo incontro è avvenuto alla Casa della Carità associazione che promuove accoglienza, cultura, prendendosi cura delle persone, bambini e famiglie che si trovano in gravi difficoltà. L’assessore ha discusso delle problematiche del settore con il presidente onorario don Virginio Colmegna che ha guidato la ‘Casa’ dal 2002 a febbraio 2023, quando il ruolo di presidente è stato assunto da don Paolo Selmi, su mandato dell’arcivescovo di Milano Mario Delpini.

Un bando per aiutare le associazioni che si occupano dei ‘senza fissa dimora’

Guido Bertolaso, accompagnato del direttore generale del Welfare di Regione, Giovanni Pavesi, e dal DG di Ats Milano, Walter Bergamaschi, nel corso dei vari incontri ha ricordato che la Giunta regionale ha approvato recentemente una delibera che ha l’obiettivo di prevenire il diffondersi di malattie infettive dei ‘senza fissa dimora’ sul territorio del Comune di Milano aiutando concretamente le associazioni del territorio che si occupano di questo delicato e importante settore. Così, Regione Lombardia ha messo a disposizione 1 milione di euro destinandoli all’Ats Milano che, a breve, pubblicherà una manifestazione d’interesse. Potranno partecipare le associazioni del ‘Terzo settore’ con determinati requisiti, per garantire, ai soggetti da prendere in carico, la corretta segnalazione delle malattie infettive e i servizi di prevenzione, gestione e profilassi.

Le associazioni che si aggiudicheranno il bando si impegneranno a formare i propri medici, infermieri e altri professionisti sanitari; a realizzare campagne di screening infettivologico; a garantire in ogni visita azioni di counselling dedicato e una attenta analisi del paziente in collaborazione con le ASST di riferimento.

Assessore Bertolaso: Regione Lombardia sarà sempre un interlocutore attento e sensibile

“Ho avuto modo di incontrare le realtà che quotidianamente si occupano degli ultimi – ha detto l’assessore Bertolaso -. Ho visto con quanta umanità, professionalità e amore, si occupano di accoglierli e offrire un pasto caldo. Ed ho confermato che troveranno sempre in Regione Lombardia un interlocutore attento e sensibile”.

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