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Ville Aperte in Brianza, 48 splendide residenze da scoprire

Par : losiangelica
7 mai 2026 à 15:00

Dal 9 al 17 maggio torna Ville Aperte in Brianza, la manifestazione che apre i cancelli di dimore storiche, ville nobiliari e luoghi d’arte sparsi tra le province di Monza e Brianza, Milano, Lecco e Como. 48 siti in 35 comuni, 2 fine settimana per la ventiquattresima edizione che si presenta con il claim “storie che restano”.

Ville Aperte in Brianza: le ville aperte

Sono 48 le ville aperte distribuite in 35 comuni: le attività distribuite su 2 weekend sono tantissime per la 24esima edizione che cade nel 2026. Non solo nomi già noti ma anche new entry tra dimore storiche, edifici nobiliari e parchi.

Villa Cusani Traversi Antona Tittoni a Desio è la protagonista di questa edizione: Piermarini, Palagi, tre secoli di storia aristocratica e un parco romantico che vale da solo la visita. A Monza, la Villa Reale ospita la mostra di Pistoletto. A Cesano Maderno, Palazzo Arese Borromeo chiude il 10 maggio con 0–99. Design per gioco.

Fra le novità, villa Burba Medici Cornaggia a Rho entra per la prima volta nel circuito, con la sua storia secentesca e il parco botanico. Debutta anche il Museo Bagatti Valsecchi di Milano. A Inverigo e Vimercate, esperienze dedicate ai più piccoli.

Villa Reale di Monza
iStock
La Villa Reale di Monza nel programma di Ville Aperte in Brianza

Info utili

Il programma ufficiale con date e orari di ogni iniziativa è riportato sul sito ufficiale di Ville Aperte in Brianza. Le prenotazioni sono aperte ufficialmente e sono consigliate, anche se non obbligatorie per ogni attività. Le attività sono concentrate nei 2 weekend dal 9 al 17 maggio. Sul sito ufficiale dell’iniziativa sono riportati tutti i dettagli evento per evento; filtrando il proprio preferito o la città per trovare idee si individueranno tutte le informazioni utili.

Ville Aperte in Brianza, il programma

Il programma prevede 2 weekend fitti di tantissimi appuntamenti che iniziano il 9 maggio con il concerto inaugurale alle 18 presso lo spazio Stendhal di villa Tittoni a Desio con un palco dedicato al flamenco.

Tre associazioni di guide abilitate propongono itinerari per adulti e famiglie. Tra le novità? Il museo Bagatti Valsecchi di Milano che per la prima volta entra nel circuito; proprio qui il 10 maggio, si attende una visita dedicata a Carolina Borromeo.

Presso Monza, invece, nel centenario della morte della regina Margherita, viene proposto l’itinerario “la cappella espiatoria, il liberty e la regina Margherita”. Si parte dalla Cappella e poi si attraversa il quartiere della villa reale.

Per i bambini ci sono due appuntamenti pensati per tenerli lontani dalla noia: ad Inverigo si esplora Villa “La Rotonda” con mappa e schede da compilare, disegnando quello che si osserva.

Più adrenalinico l’appuntamento a Oreno di Vimercate, dove il Casino di Caccia della Villa Borromeo ospita un’escape room ambientata in una sala affrescata di un antico castello medievale, scene di caccia, intrighi, enigmi da risolvere.

Nel weekend finale, il 16 e 17 maggio, a Lurago d’Erba si segnala Fanta-city: Il viaggio dell’eroe, un percorso tra cascine storiche e campi aperti accompagnato da tre cantastorie, ispirato alla struttura narrativa del viaggio epico. Fantasy e Brianza: un abbinamento che funziona meglio di quanto sembri.

Fra le new entry del 2026 c’è villa Burba Medici Cornaggia a Rho, aperta sabato 9 maggio. La dimora è del 1665 e si affaccia su una delle vie di comunicazione storiche del territorio. Il parco adiacente conserva specie botaniche di un certo interesse.

Non manca il filone spirituale: in occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, l’Associazione Cammino di Sant’Agostino propone un percorso a piedi di circa 15 km che parte dalla Chiesa di Sant’Agostino a Como, attraversa Sant’Abbondio e il Santuario di Sant’Antonio da Padova, e arriva al Santuario della Madonna della Neve a Cucciago.

Sul fronte del gusto, la manifestazione porta avanti “Le Vie del Gusto” con visite guidate e degustazioni in tre realtà del territorio.

Il Birrificio Artigianale DuLac di Galbiate accompagna i visitatori tra i macchinari e chiude con la degustazione di tre birre. A Seregno, invece, il Birrificio Railroad affianca una delle poche distillerie di whisky italiane con degustazione di birre e della quarta edizione speciale in tiratura limitata di 800 bottiglie.

Sbocciano i tulipani di Shirin in Brianza, nel campo you-pick più colorato della primavera

24 mars 2026 à 07:30

È la natura a decidere quando far sbocciare un fiore, proprio come accade per i tulipani di Shirin, che ha annunciato la notizia più attesa: i primi tappeti colorati sono pronti ad essere ammirati e colti. Prende così il via la sesta stagione, che apre le porte al pubblico martedì 24 marzo 2026.

Quella che prende vita è una fantastica fioritura con più di 200.000 tulipani disposti a filari stile Olanda, suddivisi in 20 varietà e sfumature di colori, pronti a conquistare il cuore di molti curiosi e appassionati. L’inizio della primavera in Brianza si trasforma in uno spettacolo a cielo aperto. Anche il nome stesso del campo è una coccola per il cuore: una romantica leggenda persiana racconta la storia d’amore tra Shirin e Ferhad, che avrebbe portato alla nascita dei bellissimi tulipani rossi che ogni primavera tornano a sbocciare in ricordo del loro amore.

Treni storici in Lombardia: riparte la stagione dei viaggi d’epoca

15 mars 2026 à 07:30

In Lombardia torna uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di viaggio ferroviario e di turismo lento: con l’arrivo della primavera riparte infatti la stagione dei treni storici, e il primo viaggio del calendario 2026 è fissato per sabato 29 marzo con il “Besanino Express”, un convoglio d’epoca che partirà alle 9.25 dalla stazione di Stazione di Milano Centrale per attraversare la Brianza e raggiungere il lago e le montagne lecchesi.

L’iniziativa è promossa dall’Assessorato ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile di Regione Lombardia insieme a Fondazione FS Italiane, a FS Treni Turistici Italiani e a Ferrovie Nord, con la collaborazione di numerose associazioni impegnate nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio ferroviario.

Il progetto si inserisce in una strategia più ampia di promozione del turismo ferroviario e di recupero della memoria storica del trasporto su rotaia. La Regione sostiene ogni anno tali attività con un finanziamento di circa 600 mila euro previsto dal contratto di servizio con gli operatori ferroviari. Di questa cifra, circa 300 mila euro sono destinati in modo specifico alla circolazione dei treni storici gestiti da Fondazione FS.

Il viaggio inaugurale del “Besanino Express”

Come accennato, il primo appuntamento della stagione 2026 riporta sui binari il “Besanino Express”, uno dei percorsi più suggestivi per chi desidera ammirare la Lombardia da una prospettiva differente. Il convoglio partirà da Milano e raggiungerà la città di Monza prima di imboccare la storica linea panoramica verso Molteno. Il viaggio proseguirà poi tra colline, piccoli centri e scorci naturalistici fino ad arrivare a Lecco alle 11.38.

Il rientro è previsto nel tardo pomeriggio: il treno ripartirà da Lecco alle 17.15 per tornare a Milano alle 19.25. Il percorso ricalca in parte quello della storica linea ferroviaria che collegava Milano alla Brianza e rappresenta un vero e proprio viaggio nel tempo, grazie alla presenza di carrozze d’epoca e locomotive storiche.

Un calendario ricco di itinerari

Il viaggio inaugurale del Besanino Express rappresenta soltanto l’inizio di una stagione molto più ampia. Il calendario 2026 prevede infatti oltre venti itinerari distribuiti tra primavera e autunno, tutti con partenza da Milano e con destinazioni che toccano alcune delle aree più affascinanti della regione.

Tra i percorsi più attesi si conferma la linea turistica che collega Palazzolo a Paratico Sarnico, un itinerario ferroviario che conduce fino alle sponde del Lago d’Iseo. Non mancheranno inoltre viaggi verso città e territori molto diversi tra loro, come Como, Laveno Mombello, Cremona e Mortara.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato anche l’assessore regionale ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile, Franco Lucente, che ha ricordato come le precedenti edizioni abbiano registrato un grande interesse da parte dei viaggiatori. Nel 2025, tutti i convogli sono andati esauriti, con oltre cinquemila biglietti venduti.

Il fascino dei convogli d’epoca

Uno degli elementi che rendono questi viaggi oltremodo affascinanti è il materiale rotabile utilizzato: i treni storici sono trainati da locomotive a vapore o elettriche d’epoca e composti da carrozze restaurate che conservano arredi e dettagli originali.

Tra i più rappresentativi spicca l’elettrotreno ETR 252 Arlecchino, simbolo del design ferroviario italiano durante gli anni del boom economico: noto per la linea elegante e per le grandi vetrate panoramiche, è una vera icona dell’ingegneria e dello stile industriale del Novecento italiano.

Un’esperienza accessibile a tutti

Secondo la Regione Lombardia, il treno è strategico per sviluppare un turismo più sostenibile e inclusivo: i viaggi a bordo dei convogli storici permettono a persone di tutte le età di vivere un’esperienza diversa dal turismo tradizionale: dai più giovani, che scoprono un modo inedito di viaggiare, fino a chi desidera rivivere l’atmosfera delle ferrovie di un tempo.

I biglietti per partecipare ai viaggi possono essere acquistati tramite i canali di vendita di Trenitalia, sia nelle biglietterie sia tramite app e sito ufficiale. Le informazioni aggiornate sul calendario e sugli itinerari sono invece disponibili sui portali ufficiali della Fondazione FS e di Treni Turistici Italiani.

Il Bosco delle Querce di Seveso conquista il Marchio del Patrimonio Europeo 2025

Par : losiangelica
2 mars 2026 à 12:30

Il Bosco delle Querce di Seveso viene riconosciuto ufficialmente Marchio del Patrimonio Europeo del 2025; il riconoscimento importante riservato al territorio tra Seveso e Meda in provincia di Monza e Brianza è davvero prestigioso e viene attribuito a luoghi ritenuti significativi per il percorso storico e civile europeo, e il Bosco delle Querce entra così in una rete internazionale di spazi della memoria.

La decisione è arrivata al termine della selezione annuale che individua un solo luogo per ogni Stato membro. Per l’Italia erano in corsa due candidature: il Teatro Olimpico di Vicenza e il Parco Naturale Regionale Bosco delle Querce. Alla fine il panel internazionale di esperti ha scelto l’area verde brianzola, indicata dal ministero della Cultura.

Il Bosco delle Querce di Seveso Marchio del Patrimonio Europeo

Oggi il parco in provincia di Monza è uno spazio frequentato da famiglie, scuole e visitatori. Ma quasi cinquant’anni fa qui c’era tutt’altro scenario. Nel 1976 l’incidente industriale dell’Icmesa provocò una fuoriuscita di diossina che contaminò vaste zone tra Seveso, Meda e i comuni vicini. Evacuazioni, animali abbattuti, bonifiche urgenti: per anni il nome di Seveso fu associato a una delle più gravi emergenze ambientali del dopoguerra europeo.

Il Bosco delle Querce ha origini dalla ferita, partendo in primis da una messa in sicurezza dei terreni e poi da un lungo lavoro di recupero ambientale; il processo ha richiesto anni e lentezza per poter trasformare l’area contaminata in un paesaggio pubblico simbolo della biodiversità regionale.

È proprio questa trasformazione ad aver pesato nella scelta europea. Nelle motivazioni si parla di responsabilità collettiva e capacità di reagire a una crisi ambientale, con il contributo della scienza, delle istituzioni e della comunità locale. Non solo memoria di una tragedia, ma esempio concreto di ricostruzione.

Il disastro di Seveso ha lasciato un’impronta importante tanto che ci sono stati adeguamenti nelle legge europee; basti pensare che proprio da quell’evento è nata la Direttiva Severo che resta un punto di riferimento in UE per prevenire incidenti industriali e gestire al meglio i rischi degli impianti chimici.

L’area è visitabile e si attraversa seguendo il “percorso della memoria”, un itinerario segnato da undici pannelli che raccontano la bonifica e la trasformazione del territorio. Non solo ricordo, però. Accanto al tracciato storico c’è anche uno spazio pensato per la didattica: visite guidate, attività per le scuole, laboratori e approfondimenti che arrivano fino ai temi ambientali e alla biodiversità. Un modo per tenere insieme memoria e presente, senza retorica.

Nel bosco, infatti, la natura è tornata a occupare spazio. Si incontrano conigli selvatici, diverse specie di uccelli e tre tipi di anfibi, segni concreti di un ecosistema che negli anni ha ripreso vita.

L’importanza del riconoscimento

Il riconoscimento come Marchio del Patrimonio Europeo ha uno scopo ben preciso: valorizzare i luoghi legati ai valori quali memoria storica, cooperazione e responsabilità condivisa. Il titolo ottenuto dal Bosco delle Querce permette al luogo di entrare all’interno di una rete di siti che si impegnano in attività educative e progetti che parlano specialmente ai giovani.

Finora i siti italiani premiati sono il Museo Casa De Gasperi, Forte Cadine, l’area archeologica di Ostia Antica, il Comune di Ventotene e il Parco nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema. Ora si aggiunge anche Seveso, con una storia più recente ma profondamente legata alla coscienza ambientale europea.

Il 22 aprile 2026 avverrà a Bruxelles la consegna del premio che porterà la Brianza al riconoscimento per l’impegno nella riqualificazione di un territorio segnato da un disastro e oggi simbolo di rinascita.

Ville Aperte in Brianza, le più belle dimore storiche da visitare il weekend del 14 e 15 settembre

13 septembre 2024 à 07:30

La zona della Brianza, nel cuore della Lombardia, è ricca di ville antiche e dimore storiche che meritano assolutamente una visita, ma non tutte sono sempre aperte al pubblico: in occasione del weekend del 14 e 15 settembre 2024, alcune di queste aprono le porte ai visitatori. Scopriamo insieme quali sono le più belle dimore storiche da visitare questo fine settimana in Brianza.

Le dimore storiche brianzole da visitare questo weekend

Ville Aperte in Brianza è l’iniziativa del territorio brianzolo che questo mese di settembre, nel weekend del 14 e 15, viene riproposta in versione autunnale:  il primo appuntamento è previsto per questo fine settimana, ma ne seguiranno altri fino alla fine del mese. I tour hanno un costo di 5 euro a persona.

Le province lombarde coinvolte dall’iniziativa volta a valorizzare la bellezza e la rilevanza storica di queste antiche dimore in Brianza sono diverse: Monza e Brianza, Città Metropolitana di Milano, Lecco, Como e Varese. Il fil rouge scelto per quest’anno è “trame di bellezza”: si tratta di un percorso attraverso il quale il pubblico può scoprire le cosiddetta ville di delizia. Le ville di delizia sono dimore di pregio notevole da un punto di vista architettonico, risalenti al periodo compreso tra il XVI e il XIX secolo. La loro costruzione è spesso stata volute dalle diverse famiglie nobiliari della zona di Milano che avevano l’abitudine di trascorrere in Brianza le loro vacanze.

Il bello di questa iniziativa, però, è che oltre alla visita di queste dimore è possibile scoprire i dintorni e i loro tesori, quali musei, edifici religiosi e piccoli e deliziosi borghi. Il programma, infatti, permette di avere accesso a più di 200 tesori artistici e architettonici disseminati in 90 comuni della Lombardia. Si tratta di un’occasione per conoscere anche altri eventi e iniziative promosse per le celebrazioni dai 700 anni dalla morte di Marco Polo.

Monticello Brianza
Fonte: Ufficio Stampa
Il percorso de “I grandi alberi, custodi della biodiversità” a Monticello Brianza

Gli itinerari di Ville Aperte in Brianza il 14 e 15 settembre

Tra le visite guidate di questo fine settimana ci sono quelle del sabato a Solaro (MI) e a Monticello Brianza (LC), oltre al percorso de “I grandi alberi, custodi della biodiversità”, un’emozionate e rilassante passeggiata nel verde del Parco di Villa Greppi. A La Valletta Brianza (LC) l’itinerario “Le tre chiesette nel parco” immerge i visitatori nel paesaggio delle colline del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone. Uno speciale trekking vi condurrà invece sulla storia di Dante col teatro dantesco a Imbersago (LC), lungo 17 tappe che presentano pannelli con su scritti alcuni dei versi più iconici della Divina Commedia. Inoltre, nella giornata di domenica sarà possibile percorrere le antiche stradine del borgo rurale di Campsirago a Colle Brianza (LC).

A Canzo (CO) vi aspetta il percorso espositivo di Filanda Atelier Fiume, mentre a Verderio (LC) il 14 settembre si potrà visitare la Chiesa dei S.S. Giuseppe e Floriano, di stile neogotico, e a Origgio (VA) sarà aperta al pubblico la bellissima Villa Borletti e il suo parco in cui l’astronomo Schiaparelli, suocero del proprietario della villa, trascorreva le vacanze facendo osservazioni astronomiche dalla torretta.

Sabato 14 settembre a Saronno (VA) sarà visitabile il Museo della Ceramica G. Gianetti con collezioni settecentesche ma anche contemporanee. Spostandoci a Lecco, a Robbiate apre i battenti Palazzo Bassi Brugnatelli, dallo stile neoclassico e barocco. Sabato 14 e domenica 15 settembre sono previste visite guidate al nuovo sito del 2024: il Monastero di Santa Maria del Lavello a Calolziocorte (LC), un luogo di grande rilevanza storica. Sabato 14 settembre ci sarà anche un tour alla scoperta di “San Michele e le sue stelle”, con una visita guidata del centro storico di Paderno d’Adda (LC), caratterizzato dai murales dell’opera “La Danza di San Michele” di Basik; a conclusione, sarà possibile partecipare a una cena e a un’osservazione astronomica con un esperto.

Durante il weekend sono organizzate anche visite guidate anche a Villa Reati (già Baldironi) a Lissone (MB), una dimora arricchita da affreschi e soffitti in legno decorato. Negli stessi giorni, un itinerario dedicato all’archeologia industriale, curato dal Parco Adda Nord, si terrà a Trezzo sull’Adda (MI), con la visita “Uomini, macchine e turbine – MuVA e Centrale idroelettrica di Crespi d’Adda”, includendo anche l’edificio in stile liberty. A Ponte Lambro (CO) si potrà esplorare Villa Haechler, una residenza dei primi del Novecento. Infine, domenica 15 settembre a Mariano Comense (CO), sarà possibile visitare la Chiesa di Santo Stefano, il battistero romanico e una collezione di arte sacra.

Villa Guaita, Ponte Lambro
Fonte: Ufficio Stampa
L’interno di Villa Guaita a Ponte Lambro

Ville Aperte in Brianza è anche in collaborazione con il Festival del Parco di Monza che questo sabato 14 apre la inaugura una serie di iniziative con eventi declinati sul tema del parco visto come opera d’arte: saranno previste anche attività per bambini connesse ai temi della scoperta e del viaggio, tra cui un laboratorio in cui i più piccoli potranno portare l’orso Artoo alla scoperta di Villa Cusani di Carate Branza. Domenica 15 settembre, invece, è previsto un trekking di 23 km sul Cammino di Sant’Agostino, nel cuore della Brianza Lecchese, con partenza da Lecco (Basilica di San Nicolò), tappa intermedia a Oggiono e arrivo a Cassago Brianza – Rus Cassiciacum.

In Lombardia ci sono delle isole, e sono bellissime

26 juillet 2024 à 15:41

In Lombardia non c’è il mare, quindi è strano sentir parlare di isole. Non è come la Sicilia, con i suoi meravigliosi arcipelaghi, Eolie, Egadi, o come la Toscana con le sue sette isole la più grande delle quali è l’Elba, o come la Puglia con le Tremiti. Eppure, anche in Lombardia ci sono delle isole, e sono bellissime.

Sì, perché la Lombardia è una terra di laghi. Oltre ai più celebri Lago di Como, Lago Maggiore e Lago di Garda, ci sono anche il Lago d’Iseo, il Lago d’Idro e il Lago di Lugano, al confine con la Svizzera. Ma solo in Brianza ce ne sono altri piccolini che sono davvero deliziosi, come il Lago di Pusiano o il Lago di Alserio. Ma, senza dilungarmi troppo sui laghi, che comunque, insieme ai fiumi, creano un paesaggio unico e affascinante, tornando alle isole, immerse nella vegetazione di questi specchi d’acqua evocano sogni di vacanze esotiche.

L’Isola Comacina, sul Lago di Como

Tra le isole più belle della Lombardia c’è l’Isola Comacina, un’oasi verdeggiante e un gioiello che si può raggiungere in barca da Ossuccio, nel Comune di Tremezzina. Abitata fin dall’epoca romana, ospita il complesso della Basilica romanica di S. Eufemia. Particolarmente suggestivo è lo spettacolo pirotecnico sull’acqua durante la Festa di San Giovanni che si celebra il 24 giugno.

L’Isola dei Cipressi, sul Lago di Pusiano

Il Lago di Pusiano è un piccolissimo specchio d’acqua della provincia di Como ed è la meta preferita dai brianzoli durante i fine settimana estivi. Ci sono passeggiate, ristoranti e, soprattutto, è molto pittoresco per via dell’isoletta che spunta dalle acque. Si tratta dell’Isola dei Cipressi ed è un’isola privata. Oltre a una bellissima villa, c’è un grande parco con centinaia di cipressi – da cui il nome – dove girano in libertà pavoni, gru, cicogne, tartarughe, scoiattoli e alcuni wallaby arrivati direttamente dall’Australia. Un piccolo eden che si può visitare su prenotazione sede anche di matrimoni ed eventi privati.

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Fonte: iStock
Il Lago di Pusiano

Montisola, sul Lago d’Iseo

Ormai è diventata molto famosa Montisola (o Monte Isola), dopo che l’artista Christo, qualche anno fa creò, una passerella galleggiante, The Floating Piers, per “camminare sulle acque” tra la terraferma, Sulzano, e le isole del Lago d’Iseo, Montisola e l’isola di San Paolo. Montisola è un’oasi verde dove le auto sono bandite e si può girare solo a piedi o in bicicletta (che si può noleggiare sul posto), perfetta per fare trekking tra boschi e uliveti e raggiungere il Santuario della Ceriola, situato a 600 metri d’altezza, con una vista mozzafiato sul lago. Sul Lago d’Iseo, peraltro, c’è una terza isola, l’Isola di Loreto che però è di proprietà privata e che ha un castello in stile neogotico attorno al quale si estende un giardino ricco di conifere, un porticciolo e due torrette faro.

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Fonte: @Lombardia Style
Montisola sul Lago d’Iseo

L’Isola dei Conigli, sul Lago di Garda

Sul Lago di Garda, l’Isola di San Biagio, meglio conosciuta come Isola dei Conigli, è famosa per i suoi prati verdi e i numerosi conigli che vi scorrazzano in libertà. È la destinazione ideale per un bagno nelle acque che davvero sul Garda sono cristalline come quelle del mare, prendere il sole e godere del panorama della scogliera della Rocca di Manerba. Questa isola può essere raggiunta anche a piedi, quando le condizioni lo permettono, attraverso una striscia di fondale che la collega alla terraferma oppure con un servizio di taxi-boat da Porto Torchio.

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Fonte: @Lombardia Style
L’Isola dei Conigli sul Lago di Garda

L’Isolino Virginia, sul Lago di Varese

Infine, sul Lago di Varese, c’è l’Isolino Virginia, un suggestivo triangolo di terra nel Comune di Biandronno, riconosciuto come Patrimonio mondiale dell’Unesco dal 2011 per la sua importanza archeologica e ambientale. Infatti, quella che apparentemente sembrerebbe una formazione naturale emersa da un lago di origine glaciale, in realtà è il risultato della sedimentazione dei detriti accumulatisi nel corso dei millenni, a seguito di un insediamento umano a partire dal V millennio a.C., in pieno Neolitico. Il nome gli fu dato dall’ultimo proprietario dell’isola, in onore della moglie. Prima si chiamava Isola di San Biagio e successivamente Isola di Donna Camilla Litta. Quando è stagione, si riempie di ninfee e si vedono volare aironi e germani reali.

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Fonte: 123RF
L’Isolino Virginia, Patrimonio mondiale dell’Unesco

Insomma, anche in Lombardia ci sono isole, belle e con delle storie meravigliose da raccontare. Magari non le più belle d’Italia dove fare il bagno ma sicuramente sono uniche per storia, natura e cultura e offrono ai visitatori esperienze indimenticabili.

Ville Aperte in Brianza: quali visitare e le novità di quest’anno

Par : emmasanto
26 avril 2024 à 13:49

Torna l’appuntamento primaverile con Ville Aperte in Brianza, la manifestazione culturale nata con l’intento di valorizzare e rendere fruibile il patrimonio storico, artistico e identitario di questo splendido territorio, offrendo l’opportunità di visitare dimore storiche non sempre accessibili al pubblico. Ecco quali sono le ville che, per l’occasione, spalancheranno le loro porte, e in quali giorni si potranno visitare.

Ville Aperte in Brianza in primavera

Saranno 33 le ville di delizia e ville storiche che spalancheranno le proprie porte, in 29 comuni sparsi in 4 province lombarde: Monza e Brianza, Milano, Lecco e Como. I visitatori potranno scoprire le molteplici “trame di bellezza” – il leitmotiv di quest’anno – in un viaggio nel tempo alla scoperta delle dimore di pregio, costruite a partire dal XVI al XIX secolo dalle famiglie nobiliari milanesi che in Brianza trascorrevano lunghi periodi di vacanza e riposo dedicandosi ad attività di svago come caccia, giochi e feste, fra sale affrescate, passaggi nascosti, giardini e parchi secolari impreziositi da fontane e serre.

Come villa rappresentativa di questa edizione è stata scelta Villa Borromeo d’Adda ad Arcore. Circondata da un parco secolare, venne costruita nella seconda metà del ‘700 per volere dell’abate Ferdinando d’Adda. Subì una prima ristrutturazione nel 1840 e venne nuovamente trasformata dalla famiglia d’Adda a fine ‘800, in stile neo-barocchetto. Il complesso passò in eredità alla famiglia Borromeo agli inizi del XX secolo fino agli anni Ottanta del secolo scorso.

Il progetto “Ville Accessibili” e gli itinerari speciali

Ville Aperte in Brianza è anche “Ville Accessibili”. Anche quest’anno, infatti, si rinnova la collaborazione con l’Azienda Speciale Consortile “Consorzio Desio Brianza”, con la promozione del progetto “Senso Comune”. A fare da guide per alcune giornate saranno alcune persone diversamente abili, che illustreranno le bellezze di Palazzo Arese Borromeo a Cesano Maderno e di Villa Zari a Bovisio Masciago.

Ad arricchire il programma primaverile saranno gli itinerari speciali, in collaborazione con le associazioni di guide turistiche Art-U e Guidarte, che porteranno i visitatori alla scoperta di luoghi, giardini e paesaggi che circondano le ville e le dimore di delizia. Sabato 27 aprile si comincia con l’itinerario “da Villa Tittoni a Villa Longoni a Desio”, un viaggio fra neoclassicismo, neobarocco e neogotico.

Sabato 4 maggio sarà, invece, la volta di un doppio appuntamento: a Monza si potrà partecipare all’itinerario “dalla Villa Reale alla Cappella Espiatoria”, per visitare gli interni del Teatrino di corte e gli esterni della Villa Reale, partendo dal roseto e dai suoi giardini, proseguendo poi alla Cappella Espiatoria, progettata dall’architetto Sacconi sul luogo in cui Gaetano Bresci uccise a Umberto I di Savoia il 29 luglio del 1900. Nella stessa giornata, si potrà prendere parte all’itinerario “Oreno, il borgo delle ville”, partendo dal Casino di Caccia, con gli straordinari affreschi tardogotici e il giardino di Villa Borromeo, alla scoperta del piccolo centro e dell’antico Convento di San Francesco.

Quest’anno, inoltre, la Provincia di Monza e della Brianza collabora con l’Associazione Cammino di S. Agostino per portare i visitatori alla scoperta di alcune tratte del Fiore della Rosa, che costituisce parte del cammino disegnato per raggiungere e collegare cinquanta santuari mariani della Lombardia. Il 28 aprile è in programma l’itinerario da Cantù a Mariano Comense, una camminata di 24 km adatta a tutti, che conduce dal Santuario dei Miracoli di Cantù al Santuario della Madonna di San Rocco.

Ville Aperte della Brianza: le date

Anche quest’anno, l’evento, giunto alla 22° edizione, propone un doppio appuntamento, in primavera e in autunno.

Di seguito le date primaverili:

  • 27 e 28 aprile
  • 1° maggio
  • 4 e 5 maggio

L’edizione Autunno, in programma nei weekend dal 14 al 29 settembre, porterà il pubblico a conoscere anche altre “delizie” del territorio, come musei, edifici religiosi, vie d’acqua, architettura industriale, piccoli borghi e numerosi siti culturali ricchi di bellezze nascoste, che fanno da cornice alle dimore artistiche.

Le Ville Aperte in Brianza nell’edizione Primavera

Ecco l’elenco delle ville che spalancheranno le loro porte ai visitatori in questa edizione primaverile.

  1. Monza – Reggia di Monza: la Villa Reale e la Rotonda dell’Appiani
  2. Monza – Reggia di Monza: Giardini Reali
  3. Arcore – Villa Borromeo d’Adda
  4. Bovisio Masciago – Villa Zari
  5. Cesano Maderno – Palazzo Arese Borromeo (visite anche a Palazzo Svelato)
  6. Desio – Villa Tittoni (Parco)
  7. Meda – Villa Antona Traversi
  8. Nova Milanese – Villa Vertua
  9. Triuggio – Villa Taverna
  10. Bosisio-Parini – Villa Bordone “La Rocchetta”
  11. Calco – Villa Moriggia Castelfranchi
  12. Calco – Villa Calchi
  13. Casatenovo – Villa Mapelli Mozzi
  14. Galbiate – Villa Bertarelli
  15. La Valletta Brianza – Villa vercelli
  16. Merate – Villa Bagatti Valsecchi
  17. Missaglia – Villa Sormani Marzorati Uva
  18. Varenna – Villa Monastero
  19. Alserio – Villa Adelaide
  20. Cabiate – Villa Padulli
  21. Canzo – Villa Magni Rizzoli
  22. Canzo – Filanda Atelier Fiume – ex Villa Verza
  23. Cernobbio – Villa Bernasconi
  24. Erba – Villa La Clerici
  25. Lomazzo – Villa Ceriani
  26. Mariano – Villa Sormani
  27. Bollate – Villa Arconati
  28. Cinisello Blasamo – Villa Ghirlanda Silva
  29. Cinisello Blasamo – Villa di Breme Gualdoni Forno
  30. Cinisello Blasamo – Villa Casati Stampa di Soncino (aperto anche 29-30 aprile, 2-3 maggio)
  31. Cuggiono – Villa Annoni
  32. Lainate – Villa Litta
  33. Trezzo sull’Adda – Casa Bassi

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