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Orientamento studenti, al via dal 13 novembre la fiera Young 2025

4 novembre 2025 à 12:32

L’orientamento come strumento chiave per accompagnare i ragazzi alle prese con scelte cruciali per il loro futuro formativo e professionale. È stato questo il tema principale dell’intervento dell’assessore all’Università, Ricerca, Innovazione di Regione Lombardia. Alessandro Fermi, che, ha partecipato, a LarioFiere, alla conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2025 di ‘Young’, il salone nazionale dedicato all’orientamento, alla formazione, all’università e al mondo del lavoro.

Dal 13 novembre a Lario Fiere la fiera dell’orientamento

L’evento, in programma dal 13 al 15 novembre, quest’anno ha come focus  ‘Le Olimpiadi dell’Orientamento: passione – talento – squadra – territorio’. Un claim che vuole evidenziare l’importanza del dialogo con le realtà locali per cogliere le opportunità formative e professionali offerte dal territorio.

Fermi: orientamento è un processo continuo

assessore Fermi a presentazione della fiera young 2025 su orientamento studenti a Lario Fiere

“Young – ha spiegato l’assessore Fermi – è un evento che ho fortemente voluto quando ero assessore provinciale e che poi negli anni ho sempre sostenuto con forza. Sono convinto che l’orientamento non sia soltanto una fase del percorso scolastico, ma un processo continuo, che accompagna le ragazze e i ragazzi nel momento forse più delicato della loro crescita”.

A fiera Young 2025 su orientamento studenti coinvolte tutte le università lombarde

“È il tempo delle domande – ha aggiunto Fermi – e anche il tempo delle scelte. Decisioni che non devono spaventare, ma essere vissute come occasioni per mettersi alla prova. Questo evento nasce con l’obiettivo di offrire informazioni, strumenti e testimonianze utili per aiutare ogni studente a costruire il proprio cammino. Il tutto valorizzando talenti, interessi e potenzialità. Per questo, grazie al rapporto che ho costruito con tutte le università lombarde, dallo scorso anno mi sono adoperato affinché fossero tutte presenti. Questo è senza dubbio un ulteriore valore aggiunto per i giovani visitatori. E poi, sempre con gli atenei, abbiamo anche pensato a un evento, in calendario venerdì 14 alle 10, che li proietterà nel futuro”.

Il convegno di Regione Lombardia dedicato all’orientamento degli studenti a Young 2025

Si tratta in particolare del convegno ‘Try the future – Vivi l’innovazione delle università lombarde’, un momento di confronto per scoprire, sperimentare i nuovi trend che caratterizzano il settore della formazione universitaria, anche alla luce dell’evoluzione del mercato del lavoro.

L’evento è uno degli appuntamenti previsti dal programma di ‘Young’. Si va dai laboratori interattivi, workshop specialistici a spazi formativi dove il visitatore può sperimentare, chiedere, partecipare. Dalle nuove tecnologie (digital, AI, coding) ai temi trasversali (soft skills, creatività, comunicazione, leadership), ogni iniziativa ha come obiettivo quello di dare agli studenti strumenti concreti per fare scelte consapevoli in ambito formativo. Il tutto con l’obiettivo di acquisire competenze utili a inserirsi successivamente in modo efficace nel mondo del lavoro.

I presenti alla conferenza

Alla conferenza di presentazione della fiera ha partecipato, tra gli altri, anche il presidente di Lariofiere, Marco Galimberti. È  intervenuto anche Antonio Pozzi, membro della Giunta della Camera di Commercio Como-Lecco. L’evento vede per il secondo anno Regione Lombardia al fianco di Lariofiere.

Un lavoro di squadra

“Young – ha detto Galimberti – rappresenta un’importante occasione per offrire ai giovani un ventaglio di opportunità formative e professionali innovative e concrete. Percorsi costruiti a partire da un’attenta analisi delle dinamiche attuali e delle prospettive future. Ringrazio Regione Lombardia, la Camera di Commercio di Como-Lecco, le associazioni di categoria, le Province e gli Uffici Scolastici di Como e Lecco  per l’impegno e la collaborazione. C’è stato un grande lavoro di squadra per la realizzazione di un progetto di così alto valore per i giovani e per il territorio”.

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Mozzate, scuola media ‘M. E. Bossi’ premiata con il bando ‘Recap’

29 octobre 2025 à 14:00

Gli assessori regionali Massimo Sertori (Enti locali, Montagna e Risorse energetiche) e Alessandro Fermi (Università, Ricerca e Innovazione) mercoledì 29 ottobre a Mozzate (Como) sul ‘campo’, all’Istituto ‘Marco Enrico Bossi’, per vedere concretamente come 1 milione di euro del bando ‘Recap’ della Lombardia miglioreranno il ‘costo’ energetico di una scuola.

A Mozzate 1 milione per la scuola con il bando ‘Recap’

Il bando ‘Recap’, infatti, è una misura che eroga contributi a fondo perduto per interventi di efficientamento e riqualificazione energetica del patrimonio edilizio degli Enti locali e degli Enti gestori dei parchi regionali, con attenzione maggiore agli edifici maggiormente energivori. E il Comune di Mozzate ha presentato, con successo, il progetto di efficientamento per il plesso di via Libertà risultando tra le proposte finanziate nell’ultimo incremento delle risorse della misura regionale e ottenendo ben 1 milione di euro.

Sertori: su efficientamento scuole importanti risorse

La visita degli assessori Sertori e Fermi alla scuola di Mozzate vincitrice del bando 'Recap'“Complessivamente – ha ricordato l’assessore Sertori – abbiamo messo a disposizione qualcosa come 90 milioni di euro in tutta la Regione. Personalmente, ovviamente, non sempre riesco poi ad andare a vedere in prima persona quello che siamo riusciti a realizzare grazie alle risorse del nostro bando ‘Recap’. Anche per questo sono contento di essere qui”. “Ringrazio voi – ha continuato – per il lavoro che fate tutti i giorni. Ho visto i laboratori e mi fa particolarmente piacere perché certamente è giusto imparare la teoria, ma è fondamentale anche misurarsi con la pratica delle nozioni apprese”.

“‘Recap’ – ha concluso Sertori – è una delle misure pensate per gli edifici pubblici e per le scuole per le quali abbiamo sottoscritto a settembre 2025 Protocolli con le Province sull’efficientamento energetico per oltre 71 milioni di cui oltre 5 per la provincia di Como tra Appiano Gentile e Como città“.

Fermi: questa scuola riferimento per tre province

Gli assessori Sertori e Fermi in visita alla scuola di Mozzata che ha vinto 1 milione di fondi del bando della Regione Lombardia 'Recap'Partecipando alla visita e alla conferenza stampa, l’assessore Fermi ha espresso quindi il suo ringraziamento “alla dirigente scolastica e ai tre sindaci, perché questo finanziamento è stato ottenuto grazie al lavoro dei tre Comuni che, in sinergia, hanno fatto pressing sulla Regione per avere queste risorse importanti”.

“Abbiamo quindi lavorato – ha aggiunto – affinché ci fosse un incremento dei finanziamenti, trovati dal collega Sertori, per dare risorse anche ad altre scuole e progetti”. “Ecco – ha concluso Fermi – io sono qui perché questa scuola è anche un punto di riferimento vero per tre province: Como, Varese e Milano”.

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Premio ‘Lombardia è Ricerca’ 2025 agli inglesi Caulfield ed Easton

28 octobre 2025 à 13:48

Il premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ 2025 di Regione Lombardia, dedicato al tema ‘Metodi innovativi di diagnosi precoce o medicina preventiva’, è stato assegnato congiuntamente a due scienziati inglesi, i professori Mark Caulfield e Douglas F. Easton, pionieri nel campo della medicina genomica. Ad annunciarlo il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi, che hanno ricevuto a Palazzo Lombardia la presidente della giuria Maria Luisa Brandi, direttore del Centro Regionale per le Malattie Rare dell’Osso a Firenze.

Motivazioni del premio ‘Lombardia è Ricerca’ agli scienzati inglesi

Il riconoscimento è stato assegnato ai due scienziati, come si legge nel testo della motivazione, per le “ricerche fondamentali, che hanno portato all’identificazione di geni associati a una maggiore suscettibilità a diverse malattie, in particolare tumori e patologie cardiovascolari. Con impatti significativi su diagnosi precoce, prevenzione e medicina di precisione”.

Fontana: un riconoscimento di crescente successo

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, al tavolo del premio ‘Lombardia è Ricerca’ a Palazzo Lombardia“È un premio che – ha detto il presidente Fontana – sta avendo sempre più successo e dimostra concretamente la nostra volontà di essere vicini ai ricercatori e agli scienziati sostenendo il loro lavoro. Credo che in Italia si debba fare di più per loro. E questa manifestazione, che ha sicuramente un risvolto economico e comunicativo molto importante, va proprio in questa direzione. È un premio molto apprezzato, anche quest’anno, infatti, la qualità è altissima”.

Fermi: uno degli appuntamenti più importanti dell’assessorato

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi al tavolo del premio ‘Lombardia è Ricerca’ a Palazzo Lombardia“È ormai il terzo anno che ho il piacere di consegnare il Premio ‘Lombardia è Ricerca’ – ha spiegato l’assessore Fermi – e per me rimane senza ombra di dubbio uno degli appuntamenti più importanti per il mio assessorato. Ritengo infatti che la ricerca e l’innovazione siano imprescindibili per una regione come la nostra e che assegnare un milione di euro a chi, con passione e dedizione, si dedica ogni giorno a scoprire, innovare e migliorare il mondo in cui viviamo è segno di gratitudine, ma anche di lungimiranza. Anche per le ricadute che il premio potrà avere sul nostro territorio”.

La novità dell’edizione 2025

L’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, al tavolo del premio ‘Lombardia è Ricerca’ a Palazzo Lombardia“La novità che abbiamo deciso di introdurre quest’anno – ha aggiunto – è legata al fatto che i candidati avevano l’obbligo di presentare un progetto di ricerca traslazionale, da attivare in collaborazione con uno o più organismi di ricerca pubblici o privati della Lombardia, come elemento di rilievo già al momento della candidatura, dunque come oggetto di valutazione da parte della Giuria di selezione. La centralità attribuita a tale progetto evidenzia ancora di più quanto per noi sia fondamentale che la nostra regione rimanga un faro nell’ambito della ricerca”.

Il ‘Nobel lombardo’ lanciato nel 2017

Il ‘Nobel lombardo’ da 1 milione di euro è il riconoscimento che Regione Lombardia attribuisce, a partire dal 2017, a ricercatori che abbiano contribuito in modo significativo allo sviluppo della conoscenza scientifica negli ambiti fissati dal premio, per migliorare l’aspettativa e la qualità di vita dei cittadini.

Il premio ha poi una peculiarità: il 30% va ai vincitori, il 70% dell’assegno è invece destinato a sostenere un progetto di ricerca traslazionale (dunque con l’obiettivo di applicare le scoperte scientifiche fondamentali allo sviluppo di terapie e trattamenti medici per i pazienti), che i vincitori implementano in collaborazione con enti di ricerca pubblici e privati in Lombardia.

Veronesi: rinosciamo meriti di due protogonista della ricerca biomedica

“Il premio ‘Lombardia è Ricerca’ 2025, assegnato ai professori Mark Caulfield e Douglas Easton – ha commentato il professor Paolo Veronesi, presidente di Fondazione Umberto Veronesi ETS e direttore del programma senologia dello IEO (Istituto Europeo di Oncologia) – rende merito a due protagonisti della ricerca biomedica internazionale, che con i loro studi hanno contribuito in modo determinante all’evoluzione della medicina genomica. Le loro ricerche hanno portato all’identificazione di numerosi geni associati alla predisposizione a patologie complesse, in particolare oncologiche e cardiovascolari, aprendo nuove prospettive per la diagnosi precoce e la prevenzione. Questo riconoscimento, conferito in occasione della giornata dedicata alla memoria di mio padre, conferma l’importanza di sostenere la ricerca d’eccellenza, come fa da più di vent’anni Fondazione Veronesi”.

La motivazione della giuria internazionale

La scelta dei vincitori tra le candidature presentate spetta a una Giuria internazionale, composta da 15 top scientists e dal vincitore dell’edizione 2024, il professor Alberto Mantovani (il dettaglio dei profili dei giurati è disponibile sulla pagina web del premio).

Qui di seguito la motivazione ufficiale della giuria:

La giuria del premio ‘Lombardia è Ricerca’ riunitasi a Palazzo Lombardia insieme al presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi“Il premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ 2025 è stato assegnato congiuntamente al professor Mark Caulfield e al professor Douglas Easton per le loro ricerche fondamentali nel campo della medicina genomica, che hanno portato all’identificazione di geni associati a una maggiore suscettibilità a diverse malattie, in particolare tumori e patologie cardiovascolari. I premiati sono stati pionieri nella traduzione delle tecnologie genomiche con impatti significativi sulla diagnosi precoce, la prevenzione delle malattie e la medicina di precisione. I progetti di ricerca da implementare in Regione Lombardia saranno focalizzati su tumori e malattie autoimmuni, con implicazioni, in particolare, per la salute femminile”.

“I professori Caulfield ed Easton – si legge ancora  nel testo – sono leader mondiali nella scoperta e nella traduzione a livello di popolazione della medicina genomica per le malattie cardiovascolari e i tumori. Hanno ideato e implementato modelli di rischio genetico che permettono uno screening preventivo realmente personalizzato, con l’obiettivo di ridurre l’incidenza e la mortalità delle malattie, migliorare la qualità della vita e ridurre i costi sanitari globali”.

La consegna del premio ‘Lombardia è Ricerca’ a scienziati inglesi

Il premio sarà consegnato ai vincitori la mattina dell’8 novembre al Teatro alla Scala di Milano nel corso della Giornata della Ricerca in memoria di Umberto Veronesi, promossa da Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Veronesi ETS, per valorizzare presso un ampio pubblico centralità e risultati della ricerca scientifica e capacità di innovazione.

L’evento, aperto al pubblico (comprese molte scuole) e gratuito, sarà trasmesso in diretta streaming sul sito del Corriere della Sera, media partner dell’iniziativa.

Performance artistica e consegna riconoscimento

La Giornata della Ricerca sarà aperta come di consueto da una performance artistica, quest’anno affidata al ‘re del flamenco’ Sergio Bernal e alle musiciste dell’Orchestra del Teatro alla Scala Laura Marzadori (primo violino) e Luisa Prandina (prima arpa).

Dopo i saluti istituzionali e gli interventi del Presidente di Fondazione Veronesi, Paolo Veronesi e dell’assessore Alessandro Fermi, Caulfield ed Easton verranno intervistati sul palco da Massimo Sideri, inviato ed editorialista del Corriere della Sera.

Gerry Scotti per premiare le scuole superiori

Il conduttore tv Gerry Scotti, da sempre attentissimo al sostegno della ricerca e ospite della Giornata fin dalla prima edizione, premierà poi i tre team vincitori dell’edizione 2025 del premio ‘Lombardia è Ricerca’ di Regione Lombardia rivolto alle scuole superiori, con le loro innovazioni messe a punto in aula e centrate su salute e prevenzione, o sul supporto a persone con fragilità (maggiori informazioni sulla pagina del premio studenti).

PREMIO ‘LOMBARDIA È RICERCA’ A SCIENZIATI INGLESI – I PROFILI 

Il premio ‘Lombardia è Ricerca’ 2025 a due scienziati inglesi. Ecco chi sono.

Mark Caulfield

Il professor Mark CaulfieldIl professor Mark Caulfield (Londra, Regno Unito) è vice principal health alla Queen Mary University di Londra e direttore del NIHR (National Institute for Health and Care Research) Barts Biomedical Research Centre nello stesso ateneo.

Caulfield ha compiuto progressi eccezionali nell’identificazione di geni che aumentano la suscettibilità alle malattie cardiovascolari. Ha ispirato la strategia scientifica e guidato la creazione del ‘Progetto 100.000 Genomi’ per il sequenziamento dell’intero genoma, coinvolgendo oltre 90.000 partecipanti. I risultati del progetto includono la scoperta di oltre 2.000 regioni geniche che influenzano la pressione sanguigna e le malattie cardiovascolari, utili per prevedere il rischio di esiti cardiovascolari avversi. Alcuni risultati, dopo sperimentazioni cliniche, hanno modificato la pratica clinica, inclusi i protocolli internazionali per la prevenzione primaria dell’ipertensione e dell’infarto. Il progetto ha raggiunto con successo l’ambizioso obiettivo di portare le tecnologie genomiche più avanzate al letto del paziente.

La filosofia del professor Caulfield è stata quella di democratizzare l’accesso ai dati clinici e al sequenziamento del genoma, creando un centro dati che ha permesso a una coalizione di oltre 3.400 ricercatori internazionali provenienti da 33 Paesi di accedere democraticamente ai dataset del progetto. Il suo impegno e la sua visione hanno avuto un impatto trasformativo, con l’integrazione del ‘Servizio di Medicina Genomica’ nel ‘Servizio Sanitario Nazionale UK’ il Regno Unito vanta il primo sistema gratuito di analisi genomica per diagnosi e medicina di precisione. Le iniziative ‘Genomic Analysis in Children Group e Generation Study’ hanno portato a un ampio programma di screening neonatale tramite sequenziamento genomico per l’identificazione e la diagnosi precoce di potenziali danni evitabili nei bambini, con l’obiettivo di ridurre morbilità e mortalità.

Douglas Frederick Easton

Il professor Douglas Frederick EastonIl professor Douglas Frederick Easton (Cambridge, Regno Unito) è direttore del Centre for Cancer Genetic Epidemiology all’University of Cambridge, dove è anche professore di Epidemiologia Genetica.

È un epidemiologo genetico che ha dato contributi fondamentali alla comprensione della suscettibilità genetica ai tumori, con particolare attenzione al tumore al seno, alle ovaie e alla prostata. È stato un pioniere nell’epidemiologia genetica dei geni predisponenti al cancro (inclusi BRCA1 e BRCA2) e nello sviluppo di metodi statistici.

Ha coordinato consorzi internazionali che hanno condotto studi genetici su larga scala per identificare e caratterizzare varianti geniche associate al rischio di suscettibilità al cancro; questi dati multi-omici sono utili anche per identificare biomarcatori per l’insorgenza del cancro (diagnosi precoce) e potenziali bersagli farmacologici.

Lo scienziato e i suoi collaboratori hanno sviluppato modelli predittivi di rischio oncologico importanti e ampiamente utilizzati, come BOADICEA (Breast and Ovarian Analysis of Disease Incidence and Carrier Estimation Algorithm), un modello di rischio per il tumore familiare al seno e alle ovaie, due tumori ad alta mortalità nelle donne. L’algoritmo BOADICEA ha ricevuto l’approvazione normativa nell’UE e nel Regno Unito ed è attualmente utilizzato a livello globale per lo screening genetico e la consulenza sulla gestione del rischio.

I suoi studi sui geni predisponenti al cancro hanno migliorato la comprensione della suscettibilità genetica ai tumori, informando le strategie di diagnosi precoce e aumentando l’efficacia della medicina preventiva.

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Con bando ‘From Bed To Bench’ premiata la medicina di precisione

9 octobre 2025 à 13:59

‘From Bed to Bench: The Way to Innovation’ è il bando finalizzato a promuovere la ricerca biomedica nell’ambito della medicina personalizzata e di precisione. La misura da 24 milioni di euro della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica punta a rispondere alle necessità mediche del territorio. Stimolando la costituzione di partenariati tra gli enti del Sistema sanitario regionale, le Università ed i Centri di ricerca lombardi. L’iniziativa si articola in diversi filoni tematici, tra cui l’uso dell’intelligenza artificiale nella diagnostica e nella terapia, le innovazioni tecnologiche legate alla medicina di precisione e la fisiopatologia endocrino-metabolica.

I dodici progetti vincitori, selezionati da un panel di revisori internazionali indipendenti, sono stati premiati a Palazzo Lombardia. All’evento hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale all’Università, Ricerca, Innovazione, Alessandro Fermi, e Veronica Comi, direttore generale della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica.

Fermi: investiamo su ricerca per terapie all’avanguardia

L'assessore Alessandro Fermi nel corso della premiazione dei vincitori del bando ' From Bed to Bench' che ha selezionato progetti per la medicina di precisione “Dare spazio al talento – ha affermato Fermi – è da sempre un segno distintivo di Regione Lombardia e questo bando ne è la prova tangibile. Questi dodici progetti rappresentano al meglio lo spirito di ‘From Bed to Bench: the way to innovation’: una ricerca che nasce nei luoghi di cura, cresce nei laboratori e torna ai pazienti con soluzioni concrete, frutto di collaborazione e visione condivisa”.

“Regione Lombardia – ha proseguito – crede profondamente nel valore della ricerca traslazionale, nella capacità di fare rete tra Università, Irccs, Centri di ricerca e imprese, e nel ruolo strategico dei partenariati pubblico-privati per trasformare le idee in innovazione reale. Oggi celebriamo non solo i vincitori, ma l’intero ecosistema lombardo della conoscenza, che si conferma motore di eccellenza”.

“Talento, visione e collaborazione: tre parole – ha concluso – che danno identità a questi progetti ma anche all’intera strategia della nostra Regione”.

Bando Medicina di precisione, massimo 2 milioni di contributo a progetto

“Per ogni singolo progetto della durata di 36 mesi – ha spiegato Comi –  è stato messo a disposizione un contributo massimo pari a 2 milioni di euro”.  Nello specifico, il bando intende sostenere le iniziative di ricerca che si focalizzano sul ciclo ripetitivo ‘Bedside to bench to bedside’, ovvero il modello operativo della medicina traslazionale, dove le intuizioni cliniche mettono a disposizione informazioni utili alla ricerca di laboratorio, che a sua volta arricchisce con nuovi dati e risultati la pratica clinica. “Un circolo virtuoso di miglioramento continuo – ha detto ancora – in cui le osservazioni che derivano dalla cura del paziente contribuiscono direttamente all’indagine scientifica, introducendo innovazioni che, a loro volta, apportano nuovamente benefici ai pazienti”.

I vincitori

Questi i dottori e i professori e dei progetti vincitori e delle aree tematiche

Disponibile a questo link un file con la descrizione dettagliata dei singoli progetti vincitori.

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Ricerca scientifica, Lombardia celebra i 10 anni del centro biosistemi

7 octobre 2025 à 13:30

L’efficacia di ricerca scientifica interdisciplinare, capace di mettere in correlazione in modo proficuo salute e dati ambientali e rendere sempre più competitiva la Lombardia. E’ stato questo il tema principale dell’intervento dell’assessore regionale all’Università, Ricerca, Innovazione, Alessandro Fermi, che ha partecipato a Palazzo Lombardia all’evento di celebrazione dei 10 anni di attività del Centro per la Complessità e i Biosistemi dell’Università degli Studi di Milano, una struttura di ricerca che integra competenze nei settori della fisica, della biologia e dell’informatica per studiare il funzionamento dei processi cellulari, l’organizzazione degli organismi biologici, le dinamiche sociali e il comportamento dei materiali.

A Palazzo Lombardia evento su 10 anni centro di ricerca della Statale sulla complessità

L’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, Alessandro Fermi, interviene su importanza di ricerca scientifica alla conferenza stampa di presentazione del Centro per la Complessità e i Biosistemi (CC&B) dell’Università degli Studi di Milano

All’evento hanno partecipato i fondatori del centro, i professori dell’Università degli Studi di Milano: Stefano Zapperi, (fisica teorica della materia condensata), Sebastiano Vigna (informatica) e Caterina La Porta (patologia generale).

Fermi: Regione Lombardia promuove ricerca scientifica e sostiene questo centro virtuoso

“A Palazzo Lombardia – ha sottolineato Fermi – celebriamo non solo i dieci anni di attività del Centro per la Complessità e i Biosistemi dell’Università Statale di Milano ma anche un decennio che ha visto nascere, crescere e consolidarsi una comunità accademica, scientifica, tecnologica che ha saputo intrecciare discipline, competenze, passioni per dare risposte nuove a problemi complessi. Il centro è nato con l’intento di andare oltre i confini tradizionali tra biologia, fisica, informatica e scienze dei materiali”.

Fondamentale approccio interdisciplinare

“L’approccio interdisciplinare – ha aggiunto l’assessore all’università, ricerca, innovazione di Regione Lombardia  – è dunque diventato il suo segno distintivo. Negli anni ha poi ottenuto riconoscimenti importanti, ma è altrettanto importante la crescita del nostro impatto su temi legati alla sostenibilità. Nello specifico il riferimento è a materiali ecologici, economia circolare, relazione tra salute, ambiente e innovazione. Ad esempio, il centro si è fatto promotore di ricerca che attraversa edilizia sostenibile, biotecnologie, agricoltura intelligente e salute ambientale. Dieci anni fa abbiamo capito che la complessità non è ostacolo, ma opportunità. Auguro al Centro per la Complessità e i Biosistemi altri decenni di ricerca eccellente, impatto sociale, innovazione sostenibile, ispirazione per le nuove generazioni”.

L’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, Alessandro Fermi, interviene alla conferenza stampa di presentazione del Centro per la Complessità e i Biosistemi (CC&B) dell’Università degli Studi di Milano. Tra i temi affrontati l'importanza della ricerca scientifica e di un approccio sinergico

Dati ambientali e salute

Nello specifico, il laboratorio ha messo in atto nuove strategie per l’analisi dei dati ambientali in connessione con la salute. Al centro del lavoro dei ricercatori nuovi algoritmi per la progettazione di materiali sostenibili, riciclabili e biodegradabili. E ancora  algoritmi innovativi per la medicina di precisione per una salute inclusiva e nuove strategie per analizzare dati socioeconomici in un’ottica di salute pubblica.

Zapperi (Unimi): Superare approccio settoriale

“La forza del centro è quella di affrontare problemi complessi mettendo insieme competenze molto diverse – ha spiegato il professor Stefano Zapperi – in questo modo è possibile sviluppare strategie innovative che spesso sarebbe difficile immaginare restando chiusi nella propria bolla disciplinare”.

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Tutela minori: convegno di Corecom Lombardia per Milano Digital Week

1 octobre 2025 à 18:57

Si è svolto a Palazzo Lombardia, nell’ambito della Milano Digital Week, l’evento organizzato dal Corecom Lombardia (Comitato Regionale per le Comunicazioni) ‘La tutela dei minori nell’era dell’intelligenza artificiale’.
L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto su uno dei temi più urgenti del nostro tempo: l’impatto delle tecnologie digitali sui più giovani e la necessità di un’educazione consapevole all’uso di Internet e dell’Intelligenza Artificiale.
Nel corso dell’evento è stato presentato il volume ‘Dal Cyberbullismo all’Intelligenza Artificiale: Diritti e Tutela dei Minori nel Mondo Digitale’, a cura di Marianna Sala, vicepresidente del Corecom Lombardia. Tra i partecipanti, anche l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi.

I lavori

Ad aprire i lavori Cesare Gariboldi, presidente Corecom Lombardia, che ha sottolineato: “Genitori, educatori e istituzioni devono collaborare per creare ambienti sicuri e stimolanti, in cui l’innovazione tecnologica sia uno strumento di crescita e non un fattore di rischio. L’abuso di internet e l’utilizzo eccessivo dei videogiochi rappresentano una criticità da affrontare per la tutela dei nostri ragazzi. La tecnologia offre opportunità preziose, ma è cruciale riconoscerne i pericoli in assenza di regole e limiti chiari. Una esposizione smisurata agli schermi può compromettere gravemente lo sviluppo relazionale, emotivo e cognitivo dei minori, portando a isolamento e dipendenze”.

“Il Corecom Lombardia – ha continuato – è impegnato da anni nel sensibilizzare famiglie, scuole e istituzioni sull’importanza di un approccio consapevole al digitale. Vogliamo promuovere l’educazione digitale e spazi di dialogo che permettano ai giovani di navigare il web e il mondo videoludico come strumenti di crescita, non di rischio. Proteggere i minori significa anche guidarli con saggezza in un ambiente sempre più complesso e interconnesso”.

I protagonisti

Ha partecipato all’evento anche Ernesto Caffo, fondatore e presidente di Telefono Azzurro.  “In un’epoca in cui la tecnologia permea ogni aspetto della quotidianità – ha dichiarato – è fondamentale garantire un utilizzo etico, consapevole e sicuro delle innovazioni digitali. Soprattutto quando si tratta dei soggetti più vulnerabili. Accanto a questo – ha aggiunto – occorre introdurre e perfezionare quegli strumenti che impediscono l’accesso dei più giovani a contenuti e servizi non adatti a loro. Garantendo un’esperienza digitale sempre sicura”. “AGCOM ha recentemente conferito alla nostra associazione – ha proseguito – il ruolo di trusted flagger. Si tratta di uno strumento cruciale nell’ambito dell’attuazione del Digital Services Act. Consente infatti un canale di segnalazione privilegiato verso le piattaforme online, obbligate a intervenire in modo tempestivo e prioritario su segnalazioni qualificate. È fondamentale che le istituzioni europee e nazionali lavorino insieme per attuare politiche incisive e coordinate, ma che si lavori insieme. L’obiettivo è promuovere interventi di formazione dedicati a bambini e adolescenti, ma anche alle famiglie, agli insegnanti e agli educatori. In questo senso è da guardare con interesse l’esperienza del Corecom che, con i corsi di media education, le pubblicazioni dedicate al cyberbullismo e AI, offre strumenti semplici capaci di orientare i ragazzi per un digitale sempre più a misura di bambino”.

Approccio multidisciplinare

Nel corso dell’evento, Marianna Sala ha illustrato i contenuti del volume, che propone un approccio multidisciplinare e raccoglie buone pratiche già sperimentate in Lombardia, con l’obiettivo di costruire un modello di tutela dei minori che non ostacoli ma accompagni il progresso. “Nel giro degli ultimi tre anni – ha sottolineato – è raddoppiata la percentuale di adolescenti che trascorrono più di cinque ore al giorno online. Parliamo di una fascia d’età che costruisce in rete la propria identità, le relazioni, le emozioni, spesso senza strumenti adeguati e senza adulti realmente presenti. Questo dato, da solo, ci restituisce l’urgenza di una riflessione seria, fondata, non episodica. È da questa consapevolezza che nasce il libro che presentiamo oggi: ‘Dal cyberbullismo all’intelligenza artificiale. Diritti e tutela dei minori nel mondo digitale’. Un libro che propone un’analisi plurale, fondata, interdisciplinare: medici, psicologi, sociologi, giuristi, rappresentanti delle istituzioni pubbliche. Non dobbiamo scegliere tra proteggere i minori e promuovere l’innovazione: dobbiamo fare entrambe le cose. Educare alla tecnologia è il solo modo per renderla un’opportunità e non un rischio”.
Tra i relatori anche Mauro Alovisio, docente universitario di Diritto della comunicazione digitale presso l’università di Torino, e Veronica Cella, componente Corecom Lombardia, che hanno offerto una riflessione sul ruolo della normativa nella corretta tutela e formazione dei giovani in un mondo sempre più interconnesso.

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Dopo riso, in Lombardia le sperimentazioni TEA su vite e mais

1 octobre 2025 à 13:32

“Il primo raccolto di riso ottenuto con le Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA) conferma che la strada è quella giusta. E proprio per questo, siamo pronti ad ampliare questo percorso di altissimo livello scientifico, avviando nei prossimi mesi nuove sperimentazioni TEA anche su vite e mais. In questo modo la Lombardia si conferma non solo pioniera di queste tecnologie, ma come vero proprio laboratorio dell’innovazione agricola in Italia ed Europa”. Lo annuncia l’assessore della Regione Lombardia all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, commentando il risultato ottenuto con il primo raccolto di riso ‘TEA’ in Lomellina.

Primo riso TEA in Lombardia, poi vite e mais

L'assessore Alessandro Beduschi parla del primo riso TEA in Lombardia e annuncia i progetti per vite e mais“In Oltrepò pavese – prosegue Beduschi – in collaborazione con ERSAF testeremo le TEA sulla vite perché crediamo possa essere un’occasione per dare nuove prospettive a un territorio fortemente vocato ma in sofferenza. Sul mais, coltura principe della Pianura Padana e base dell’alimentazione del nostro patrimonio zootecnico, stiamo lavorando per avviare la sperimentazione tra le province di Brescia e Cremona”.

Per entrambe le nuove sperimentazioni si sta provvedendo in queste settimane alla messa a punto dei protocolli e dei relativi iter autorizzativi.

Beduschi: frutto della sinergia tra istituzioni e mondo accademico

“Il raggiungimento di questi risultati – conclude l’assessore Beduschi – è merito della straordinaria sinergia tra istituzioni e mondo accademico. Le nostre università stanno dimostrando di essere all’avanguardia, e la Lombardia continuerà a garantire loro tutte le condizioni per rendere il nostro Paese protagonista nel campo dell’innovazione genetica sostenibile”.

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La ‘3 giorni’ dedicata a sport e salute in piazza Città di Lombardia

25 septembre 2025 à 16:17

“Una bella iniziativa che anima la nostra piazza Città di Lombardia nel segno dello sport e della salute. Un binomio che, fin dall’inizio del mandato di questa Giunta, è sempre stato al centro della nostra attenzione, diventando sempre più importante un modello per favorire stili di vita corretti“.

Sport e salute in piazza Città di Lombardia

Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana dopo aver segnato un calcio di rigore e messo a segno un canestro, in piazza Città di Lombardia, a Milano, trasformata per tre giorni in una grande arena sportiva in occasione di ‘One health day’. Un evento gratuito e aperto a tutti che propone un grande laboratorio a cielo aperto dedicato al tema della salute coniugata allo sport. L’obiettivo, grazie alla collaborazione di Regione Lombardia e con il patrocinio di Coni, Cip e delle federazioni sportive, nonché di associazioni ed enti di cultura, coinvolge istituzioni, università, Irccs e realtà di volontariato.

Tre giorni in piazza Città di Lombardia

In piazza, per la giornata d’apertura, anche l’assessore regionale alla  Sicurezza  e Protezione Civile Romano La Russa, e il sottosegretario allo Sport e Giovani Federica Picchi che aprendo i lavori ha evidenziato “l’impegno e l’attenzione che Regione Lombardia mette in campo per valorizzare ogni disciplina, esaltandone il valore e l’importanza che assume anche e soprattutto a livello sociale”.

“Vedere nella nostra piazza – ha aggiunto Federica Picchi – ospitare, con successo, campi da calcetto, da pallacanestro e da pallavolo, così come spazi dedicati alla scherma, al baseball, alle arti marziali e al golf, è motivo di grande soddisfazione. Un esperimento riuscito che ci spinge a proseguire in questo tipo di iniziative”.

Uno spazio dedicato ad Areu

Uno spazio importante è dedicato anche ad Areu (Agenzia regionale emergenza urgenza). Qui il presidente Fontana, nel ringraziare operatori, personale e il direttore generale Massimo Lombardo, si è impegnato in una simulazione di manovra di rianimazione cardiopolmonare.

 

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Parchi per tutti, studenti in Regione per spazi aperti accessibili

19 septembre 2025 à 13:18

Più di 300 giovanissimi alunni ospiti in Sala Biagi e altri 500 collegati in streaming. Questi i numeri dell’evento andato in scena venerdì 19 settembre a Palazzo Lombardia, per la presentazione della pubblicazione ‘Le filastrocche dei nostri parchi’. Presenti, tra gli altri, l’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi e il vicepresidente di Anci Lombardia Marco Segala, sindaco di San Giuliano Milanese.

Grandi protagoniste le scuole di Milano e Bergamo

La mattinata, organizzata da Anci Lombardia con il patrocinio di Regione Lombardia, ha visto come grandi protagonisti gli studenti delle province di Bergamo e Milano e ha segnato la tappa conclusiva del concorso ‘Crea la filastrocca del parco giochi inclusivo del tuo paese’. Un percorso promosso dalla rete ‘Parchi per tutti’, la realtà che mette al centro l’integrazione e la connessione dei parchi giochi inclusivi. Quasi 4.000 alunne e alunni provenienti da tutta Italia, 300 insegnanti e più di 100 scuole, si sono cimentati nella creazione dei componimenti poetici.

Filastrocche e poesie per l’inclusività

“Credo sia bellissimo dare voce ai bambini e alle bambine delle scuole – ha dichiarato l’assessore Fermi – attraverso la poesia e la fantasia, per raccontare l’importanza dell’inclusività, nel caso specifico nei parchi giochi. Questi sono i luoghi per eccellenza dei bambini e devono essere anche luoghi dove ogni persona, senza distinzioni, possa incontrarsi, giocare e crescere insieme”.

“Le filastrocche raccolte non sono solo testi creativi – ha aggiunto – sono piccoli messaggi di speranza e di futuro, che ci ricordano quanto sia fondamentale progettare spazi aperti e accessibili, capaci di accogliere tutti”.

Il concorso della rete ‘Parchi per tutti’

Il concorso ha offerto ai ragazzi e alle ragazze l’opportunità di scoprire, conoscere e immaginare i parchi inclusivi, e ha reso evidente come l’inclusione non sia un concetto astratto, ma qualcosa che si vive ogni giorno, anche – e soprattutto – nel gioco.

“Grazie di cuore alle scuole, agli insegnanti e naturalmente ai giovani autori e autrici – ha concluso l’assessore – che con la loro sensibilità hanno arricchito questa iniziativa. E grazie alla rete ‘Parchi per tutti’ che, con passione e impegno, continua a diffondere una cultura dell’inclusione attraverso progetti concreti e coinvolgenti. Che questo evento ci possa insegnare a guardare la realtà con gli occhi dei bambini e a non dimenticare che il diritto al gioco è un diritto di tutti”.

La pubblicazione delle filastrocche è stata dunque data in dono a Marco Rasconi, ex presidente nazionale di Uildm – Unione italiana lotta alla distrofia muscolare.

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Premio ‘Lombardia è Ricerca’ 2025, nominata Giuria internazionale

12 septembre 2025 à 17:56

È stata ufficializzata la composizione della Giuria 2025 del Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’, il riconoscimento da 1 milione di euro che Regione Lombardia attribuisce a innovazioni e ricerche di eccellenza e che per questa edizione ha per tema ‘Metodi innovativi di diagnostica precoce o di medicina preventiva’.

L’alto profilo del Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ è testimoniato dalla Giuria: 15 top scientists, tra cui anche un premio Nobel, selezionati negli ambiti di ricerca attinenti al tema prescelto. In particolare, i componenti sono tra quelli con il più alto H Index, l’indicatore che esprime l’impatto accademico di un ricercatore, calcolato bilanciando la quantità di pubblicazioni con l’influenza delle citazioni elaborato da Scopus, uno dei più grandi database accademici.

È stato invitato a far parte della Giuria anche il vincitore dell’edizione 2024 del Premio e cioè il professor Alberto Mantovani, presidente di Fondazione Humanitas per la Ricerca.

I passaggi del premio: verso la giornata della ricerca

Le candidature al Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ si sono chiuse il 31 agosto. Oltre al proprio contributo sul tema dell’edizione 2025, i candidati dovevano presentare, per la prima volta, anche un progetto di ricerca traslazionale da attivare in collaborazione con uno o più organismi di ricerca pubblici o privati della Lombardia. La Giuria valuterà le candidature e decreterà il vincitore del Premio 2025.

Il ‘Nobel’ lombardo

Giuria premio Lombardia ricerca 2025

“Con l’ufficializzazione dei componenti della Giuria – commenta l’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi – mettiamo il primo tassello concreto all’edizione 2025 del ‘Nobel lombardo’. Si tratta di uno degli appuntamenti più importanti del mio assessorato, che ci permette di continuare ad essere un punto di riferimento per la ricerca e l’innovazione, due ambiti imprescindibili per una regione come la nostra. Anche quest’anno, i nomi dei giurati sono di altissimo livello e personalmente sono davvero felice della presenza di Mantovani, vincitore dell’edizione del 2024”.

La premiazione l’8 novembre alla Scala di Milano

La consegna del Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ avverrà l’8 novembre al Teatro alla Scala di Milano nel corso della Giornata della Ricerca, il grande evento pubblico promosso da Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Veronesi ETS per valorizzare i risultati di ricerca e innovazione in programma.

Questi i nomi dei giurati 2025

  • Mark Lathrop – Professor of Human Genetics & Scientific Director, Victor Phillip Dahdaleh Institute of Genomic Medicine, McGill University, Montreal;
  • Guido Kroemer – Directeur des plateformes de métabolomique et de biologie cellulaire, Gustave Roussy Cancer Campus, Paris, già vincitore del Premio ‘Lombardia è Ricerca’;
  • Kay Tee Khaw – Emeritus Professor Clinical Gerontology, School of Clinical Medicine, University of Cambridge;
  • Thomas C. Südhof – Professor of Medicine, Department of Molecular and Cellular Physiology, Stanford University, premio Nobel per la Medicina nel 2013;
  • Athanasios V.V. Vasilakos – Professor, Center for Artificial Intelligence Research (CAIR), Agder University, Norway;
  • Aldo Maggioni – Direttore Centro Studi ANMCO – Heart Care Foundation, Firenze;
  • Massimo Filippi – Professore ordinario di Neurologia, Università Vita e Salute San Raffaele, Milano;
  • Eva Negri – Professore associato di epidemiologia e Statistica medica, Università di Bologna;
  • Massimo Francesco Piepoli – Direttore UO Cardiologia Universitaria Perioperatoria e Riabilitativa, IRCCS Policlinico San Donato, Milano;
  • Maria Luisa Brandi – Direttore Gruppo di ricerca su Malattie rare dell’osso, AOU Careggi, Firenze;
  • Paola Allavena – Responsabile del Laboratorio di Immunologia Cellulare, IRCCS Humanitas, Milano;
  • Hamid Reza Karimi – Professore Associato di Meccanica Applicata, Politecnico di Milano;
  • Amalia Gastaldelli – Dirigente di Ricerca Fisiopatologia Metabolica e Endocrina, CNR, Pisa;
  • Paolo Melchiorre – Professore ordinario di Chimica Organica, Università di Bologna;
  • Roberto Danovaro – Professore Ordinario di Biologia Marina ed Ecologia, Università Politecnica delle Marche.

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Ricerca, da Regione bando per l’innovazione tecnologica delle Pmi

28 août 2025 à 12:29

È ancora attivo il bando ‘Rafforza&Innova’ di Regione Lombardia, iniziativa che permette a Pmi startup di ricevere fino a 30.000 euro a fondo perduto (con una spesa di almeno 50.000 euro) per acquisire da un ‘Organismo di Ricerca’ servizi in linea con i loro fabbisogni in termini di innovazione tecnologica. Le imprese interessate a partecipare potranno presentare la loro candidatura fino al 30 giugno 2026.

Cosa sono gli ‘Organismi di Ricerca’

Gli Organismi di Ricerca (OdR) con cui le imprese possono collaborare (fino a un massimo di tre) comprendono una realtà variegata di soggetti.  Si tratta, in particolare, di università, istituti di ricerca, agenzie incaricate del trasferimento di tecnologia, intermediari dell’innovazione, entità collaborative orientate alla ricerca. Gli OdR privati, se diversi dalle università e dagli enti di ricerca autorizzati dal Ministero dell’Università e della Ricerca o dal Ministero della Salute, devono possedere almeno un socio/fondatore/associato appartenente a una specifica categoria di stakeholder istituzionali: università, pubbliche amministrazioni, associazioni di categoria o camere di commercio.

Ricerca e innovazione tecnologica, Fermi: con bando risorse per supportare Pmi

Fermi, qui in una foto di repertorio in un convegno, commenta nell'articolo il bando su ricerca e innovazione tecnologica rivolto alle pmi “Il bando – spiega l’assessore all’Università, Ricerca, Innovazione di Regione Lombardia Alessandro Fermi – ha una dotazione di 6.000.000 di euro a valere su risorse Fesr 2021-2027. In questo modo sosteniamo il trasferimento tecnologico tra ecosistema della ricerca e imprese. Le Pmi avranno a disposizione risultati della ricerca e strumenti innovativi che difficilmente riuscirebbero a mettere a punto o ad acquisire solo con i propri mezzi”.

I progetti finanziabili

“Sono ammessi – aggiunge Fermi – progetti che riguardano la realizzazione di prototipi (Proof of Concept o Minimum Viable Product) con un costo minimo di 50.000 euro. Sono inoltre finanziabili spese per consulenze tecnico-scientifiche, materiali, beni immateriali, spese di personale e costi indiretti. La condizione è che siano collegate al progetto e fornite da organismi di ricerca accreditati”.

Sinergie tra ricerca e imprese

“Regione Lombardia attraverso misure come questa – conclude l’assessore – continua a favorire gli investimenti delle imprese in ricerca e sviluppo. È fondamentale che gli Organismi di Ricerca e le imprese lombarde trovino un punto di incontro per fare in modo che la grande mole di studi che sviluppiamo nella nostra regione abbia anche un punto di approdo nel mercato del lavoro, in modo che si generino ricadute dirette sulla vita dei cittadini e sul benessere della collettività”.

Come candidarsi al bando su ricerca e innovazione tecnologica per le Pmi

È possibile presentare domanda di partecipazione fino all’esaurimento delle risorse finanziarie disponibili e comunque entro il 30 giugno 2026 attraverso la piattaforma Bandi e Servizi. Il bando prevede una procedura valutativa a sportello e premialità specifiche connesse alla sostenibilità ambientale, alla rilevanza della componente femminile e giovanile, o nel caso in cui la Pmi sia innovativa o sia una startup innovativa o appartenga a uno dei cluster tecnologici della Lombardia.

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Università, al via bando di Regione per le infrastrutture di ricerca

26 août 2025 à 14:39

A partire da martedì 26 agosto è possibile presentare la domanda di partecipazione al nuovo bando di Regione Lombardia rivolto alle università  ‘Infrastrutture di Ricerca per il Trasferimento Tecnologico’, che può contare su una dotazione finanziaria di 50 milioni di euro del Programma Regionale Fesr 2021–2027. L’iniziativa punta a sostenere gli investimenti per l’ammodernamento o la creazione di infrastrutture di ricerca e innovazione degli atenei lombardi. L’obiettivo è in particolare rafforzare la collaborazione con il sistema produttivo e promuovere il trasferimento tecnologico. È il primo bando dedicato esclusivamente agli atenei che sfrutta risorse Fesr. La deadline per le candidature è il 23 ottobre 2025.

Fermi: più risorse alle università per finanziare infrastrutture di ricerca

foto generica dell'assessore Fermi che nel comunicato commenta il bando il bando sulle infrastrutture ricerca delle università

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale all’ Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi. “Questa azione – ha sottolineato – è frutto di numerose occasioni di confronto che abbiamo avuto con le università, a partire dai tour negli atenei, e con la Conferenza dei Rettori. E’ inoltre il risultato della ricognizione dei fabbisogni che abbiamo raccolto formalmente tramite una manifestazione di interesse”.

Università come centri propulsori di competitività

Per Regione Lombardia il sistema universitario costituisce, infatti, un asset strategico in termini di capacità di innovazione e di competenze. In quest’ottica il potenziamento delle infrastrutture di ricerca consente di rafforzare la competitività a livello locale, nazionale e internazionale e di rimanere all’avanguardia in un contesto di tecnologie in rapido mutamento.

Sinergia tra università e imprese

“Con questa misura – ha aggiunto Fermi – Regione Lombardia compie un passo decisivo per rafforzare il dialogo tra università e imprese, in particolare Pmi. Vogliamo che la ricerca non resti chiusa nei laboratori, ma diventi motore di sviluppo, innovazione e competitività per tutto il territorio. Per svilupparla abbiamo valorizzato i risultati molto positivi ottenuti da un’iniziativa simile del ‘Piano Lombardia’ rivolta solo alle università statali e abbiamo voluto estenderla anche a tutte le altre università non statali”.

Le infrastrutture di ricerca finanziabili dalle università

Dalle proposte preliminari degli atenei raccolte in fase di ricognizione si può avere un quadro dei progetti che potrebbero ottenere il finanziamento. Tra questi ci sono, ad esempio, laboratori per lo studio dell’invecchiamento e per la produzione di terapie avanzate; simulatori dinamici per la guida di aeromobili o per la gestione di linee manifatturiere; grandi strumentazioni per applicare le nuove scoperte nel settore dell’Intelligenza Artificiale oppure progetti dedicati alla Space Economy.

Le università destinatarie del bando sulle infrastrutture di ricerca

Il bando è rivolto alle quindici Università lombarde statali e non statali: Università degli Studi di Milano, Politecnico di Milano, Università Bocconi, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università di Pavia, Università degli Studi di Bergamo, Università degli Studi di Brescia, Università dell’Insubria, IULM, LIUC, Humanitas University, Università Vita-Salute San Raffaele, IUSS di Pavia, Università degli Studi di Milano-Bicocca e Università Telematica E-Campus.

Contributi erogabili e investimento minimo

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, con un importo massimo variabile in base al regime di aiuto applicabile.

  • Fino a 3 milioni di euro (80% delle spese ammesse) in caso gli atenei non abbiano usufruito di aiuti di Stato.
  • Fino a 5 milioni di euro (50% delle spese ammesse) in applicazione del Regolamento GBER, ovvero il regolamento generale di esenzione per categoria che consente agli Stati membri dell’Unione europea di destinare importi significativi di aiuti pubblici a una vasta gamma di progetti e attività senza dover richiedere l’autorizzazione preventiva alla Commissione Europea.

I progetti finanziabili devono prevedere un investimento minimo di 500.000 euro.

Modalità di presentazione della candidatura

Le domande di partecipazione potranno essere presentate esclusivamente online sulla piattaforma regionale Bandi e Servizi fino al 23 ottobre 2025 all’indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it.

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‘Lombardia è Ricerca’ 2025, candidature studenti entro il 23 settembre

Par : Fabio Benati
22 août 2025 à 13:14

Fino al 23 settembre è possibile presentare la candidatura per il premio Lombardia è Ricerca – Studenti 2025, sezione speciale rivolta ai giovani del ‘Nobel’ da 1 milione di euro assegnato da Regione Lombardia agli scienziati che si sono maggiormente distinti per scoperte innovative.

Nell’edizione di quest’anno, il primo gruppo classificato vincerà 13.000 euro, il secondo 9.000 e il terzo 7.000. In più, gli istituti di appartenenza dei tre team vincitori riceveranno 6.000 euro ciascuno.

Nel 2024 il riconoscimento era stato attribuito a tre progetti all’avanguardia incentrati su lotta all’inquinamento, salute ed energia rinnovabile.

Nello specifico, il liceo Ettore Majorana di Rho aveva vinto il primo premio, da 15.000 euro, per un dispositivo robotico capace di creare una terapia probiotica associata al singolo paziente.

Il secondo premio, da 10.000 euro, era andato, invece, all’istituto aeronautico Locatelli di Bergamo per l’applicazione di una sottilissima lente di Fresnel ai pannelli fotovoltaici volta a massimizzarne il rendimento, soprattutto nel periodo dell’alba e del tramonto.

Ad aggiudicarsi il terzo premio, da 5.000 euro, era stato infine l’Istituto Castelli di Brescia, che aveva presentato l’idea di uno zaino green ‘intelligente’ per monitorare la qualità dell’aria da remoto.

Ulteriori 5.000 euro erano andati inoltre ad ognuno degli istituti di provenienza dei vincitori, risorse da destinare al miglioramento di materiali o di strumenti per le attività didattiche degli studenti.

Il concorso è aperto a tutte le scuole secondarie di secondo grado statali e paritarie. Sono inoltre ammesse le istituzioni formative iscritte nella sezione A dell’albo dei soggetti accreditati, indicati all’articolo 25 della legge regionale n. 19/2007, che erogano percorsi di secondo ciclo di istruzione e formazione professionale (IeFP) presenti sul territorio lombardo.

“Il premio dedicato ai giovani e alle scuole – spiega l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi – è uno dei risvolti più positivi della Giornata della ricerca. Investire in questo ambito è una delle mission di Regione Lombardia e non c’è modo migliore di farlo che coinvolgendo le giovani generazioni. Sono orgoglioso dei sei progetti realizzati dai ragazzi che ho premiato nei due anni in cui ho avuto l’onore di presenziare al ‘premio studenti’.  E sono altrettanto orgoglioso di tutti gli altri studenti che hanno partecipato, con altre bellissime idee, ma che non sono stati selezionati. In Lombardia ci sono ottime basi per scrivere il futuro della ricerca”.

Il premio, come noto, è assegnato alle tre migliori proposte progettuali sviluppate da gruppi di studenti composti da minimo due persone. L’obiettivo è valorizzare progetti o invenzioni a carattere prototipale funzionante nell’ambito del tema ‘scienze della vita’.

Le candidature potranno riguardare sistemi, strumenti o applicazioni tecnologiche che contribuiscano alla promozione della salute. Saranno inoltre ammessi soluzioni incentrate sull’adozione di stili di vita sani, sul supporto alle persone con fragilità, sull’incremento della sostenibilità ambientale e sociale.

“Studenti e docenti – conclude Fermi – possono quindi cogliere questa opportunità di riconoscimento e di crescita. È un’occasione unica per far emergere la creatività, l’impegno e la visione delle nuove generazioni”.

I progetti selezionati saranno premiati nel corso della cerimonia ufficiale che si terrà l’8 novembre al Teatro alla Scala di Milano.

Maggiori informazioni sul regolamento, modalità di partecipazione e criteri di valutazione sono disponibili sul sito di Open Innovation nella pagina dedicata al premio.

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Premio ‘Lombardia è ricerca’ 2025, candidature fino al 31 agosto

14 août 2025 à 14:46

Fino al 31 agosto è possibile presentare le candidature al premio internazionale Lombardia è ricerca 2025, il ‘Nobel’ di Regione Lombardia che attribuisce 1 milione di euro al progetto più innovativo realizzato nel settore delle Scienze della Vita. L’edizione 2025 di questo riconoscimento è dedicata, in particolare, al tema ‘Metodi innovativi di diagnostica precoce o di medicina preventiva’. L’obiettivo è migliorare l’aspettativa e la qualità di vita dei cittadini, un tema di particolare interesse, anche al di là dell’ambito strettamente medico.

Chi può presentare le candidature al premio Lombardia è ricerca 2025

Le candidature al premio internazionale Lombardia è Ricerca possono essere inviate da tutti gli scienziati, di qualsiasi nazionalità. Il requisito è il fatto di aver fornito un contributo significativo sul tema dell’edizione 2025 e il raggiungimento di un h-index pari almeno a 50 nel database Scopus, a testimonianza di una produzione scientifica comprovata.

Le novità di questa edizione

Una prima novità importante di quest’anno è rappresentata dal fatto che ogni scienziato potrà presentare la propria candidatura sul tema del premio (a differenza delle edizioni precedenti, per le quali era necessario essere candidati da altri ricercatori). Inoltre, a partire da quest’anno, chi si candida dovrà presentare anche un progetto di ricerca traslazionale da attivare in collaborazione con uno o più organismi di ricerca pubblici o privati della Lombardia. Il progetto diventa dunque elemento di rilievo già al momento della candidatura, nonché oggetto di valutazione da parte della giuria di selezione. Lo scienziato vincitore si aggiudicherà il 30% del riconoscimento, mentre il 70% del premio sosterrà progetto traslazionale abbinato alla candidatura.

Il premio sarà assegnato nella Giornata della Ricerca

Il Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ viene consegnato, come ogni anno, nel corso di un evento speciale e pubblico. La data prevista è  l’8 novembre al Teatro della Scala di Milano. Si tratta del giorno in cui si celebra la Giornata della Ricerca, organizzata da Regione Lombardia e promossa insieme alla Fondazione Umberto Veronesi con l’obiettivo di valorizzare il contributo di ricerca e innovazione.

Riconoscimento da 1 milione di euro

“Quello dell’8 novembre – commenta l’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi – è un appuntamento molto importante. Tutti gli anni infatti consegniamo un riconoscimento da 1 milione di euro. Con questo evento vogliamo continuare a essere un punto di riferimento per la ricerca e l’innovazione, due ambiti imprescindibili per una regione come la nostra. Per quel che riguarda in particolare le scienze della vita, abbiamo risultati di grandissimo livello delle nostre università e dei nostri centri di ricerca, pubblici e privati. Si tratta di un comparto che incide inoltre per oltre il 12% sul totale del Pil lombardo come valore aggiunto”.

Ricerca e innovazione – conclude Fermi – rappresentano un punto di partenza fondamentale per trovare soluzioni di cura sempre più efficaci per i pazienti di oggi e di domani”.

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Il bando ‘Collabora e Innova’ fa il bis con nuovi incentivi

11 août 2025 à 13:14

“Ci sarà un ‘Collabora & Innova’ bis“. A dare l’attesa notizia è l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, Alessandro Fermi. “Visto il successo della prima edizione e il numero di domande ammesse all’agevolazione ma non finanziabili – spiega Fermi – abbiamo deciso di dare una seconda possibilità a partenariati di imprese e organismi di ricerca pubblici e privati (comprese università, istituti di ricerca e istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs). I numeri di ‘Collabora & Innova’ ci dicono che siamo andati nella giusta direzione, per cui l’investimento sarà più o meno simile al precedente: non si tratterà di un’edizione ridotta”.

Recentemente, infatti, è stata pubblicata la graduatoria del bando per il quale la Giunta regionale aveva anche deciso di aggiungere allo stanziamento iniziale di 100 milioni ulteriori 30 milioni di euro. In totale sono state presentate 138 domande, per 579 soggetti e un costo totale dei progetti presentati di oltre 687 milioni. Gli esiti del bando riportano quindi ben 59 progetti finanziabili, per 263 soggetti e con un esborso totale di 130 milioni di euro.

Già presenti 216 imprese in Lombardia

Sono 216 le imprese già presenti in Lombardia. La provincia che ospita il maggior numero di imprese destinatarie è la provincia di Milano con 93 imprese, seguita da Brescia con 34, Bergamo con 24, Pavia con 17, Como con 15, Varese con 11, Monza e Brianza con 10, Mantova con 5, Cremona con 3, Lodi con 2, Lecco e Sondrio con 1 ciascuna. Se si confrontano questi dati con il numero di imprese attive nei relativi territori provinciali, tuttavia, si può notare come sia Pavia la provincia a vedere il maggior numero di imprese coinvolte, seguita da Como e Brescia, mentre Milano è ‘solo’ al quarto posto.

Ecosistemi e progetti del bando Collabora & Innova

L'assessore all'Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, Alessandro Fermi, annuncia il bando Collabora e Innova bisDegli 8 ecosistemi proposti, quello che ha avuto maggiore successo è quello dedicato a ‘Salute e Life Science’, con 27 progetti finanziabili e 67 milioni di agevolazioni erogabili, seguito da ‘Sostenibilità’ (11 progetti per 20 milioni), ‘Manifattura Avanzata’ (10 progetti per 21 milioni) e ‘Connettività e Informazione’ (5 per 10 milioni).

Interessante notare come i soggetti capofila dei progetti siano in larghissima maggioranza imprese (ben 48), con un numero di partner per progetto che nella maggior parte dei casi è di 6 o 4. Anche i dati riguardanti la dimensione delle imprese finanziabili riservano qualche sorpresa: la stragrande maggioranza (105 su 223) sono infatti micro/piccole imprese, 71 le grandi imprese e solo 47 le medie imprese. Molto variegata e distribuita nelle diverse province lombarde, invece, la presenza degli organismi di ricerca nei progetti finanziabili: in testa ci sono l’Università degli Studi di Milano e quella di Pavia, presenti in otto partenariati, seguite da Università di Bergamo con 7 e Insubria (Como-Varese) e Milano Bicocca con 6. C’è un ulteriore dato interessante, ossia quello relativo alle imprese finanziabili che hanno una componente rilevante femminile o giovanile nella compagine sociale: in questo caso parliamo di 34 aziende sulle 223 totali.

Gli obiettivi del bando Collabora e Innova bis

In particolare, ‘Collabora & Innova’ cosa andrà a finanziare? I progetti presentati sono di diversa natura. Si va dall’introduzione ‘di tecnologie di lavorazione più sostenibili di quelle tradizionalmente impiegate nel settore dei beni strumentali per la mobilità elettrica’ a una ‘piattaforma innovativa per uno screening neonatale di precisione che integra biochimica e genomica’, dall’investigazione degli ‘impatti del cambiamento climatico sul ciclo idrico integrato, con particolare riferimento all’hinterland milanese’ allo studio dello ‘xenotrapianto (trapianto di organi tra specie diverse: maiale donatore, uomo ricevente)’, che potrebbe essere una soluzione all’attuale carenza di organi offrendo potenziali vantaggi rispetto all’allotrapianto.

Investimenti strategici per favorire la crescita competitiva

“La misura – chiarisce l’assessore – è volta a sostenere investimenti strategici per lo sviluppo di innovazioni di prodotto o di processo e a favorire la crescita competitiva attraverso il potenziamento della ricerca e innovazione per la maturazione tecnologica e il trasferimento tecnologico e delle conoscenze”. “Regione Lombardia – prosegue – deve essere un punto di riferimento, non solo nazionale, nel campo della ricerca e dell’innovazione e credo che questo bando lo abbia dimostrato”.

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Pubblicata graduatoria del bando da 130 milioni ‘Collabora e Innova’

Par : Fabio Benati
1 août 2025 à 18:44

Pubblicata la graduatoria del bando ‘Collabora & Innova’, per il quale, a fine luglio 2025, la Giunta della Regione Lombardia ha deciso di aggiungere allo stanziamento iniziale di 100 milioni altri 30 milioni di euro.

Presentate 138 domande

In totale sono state presentate 138 domande, per 578 soggetti. Iniziative e progetti che muovo una massa di oltre quasi 700 milioni di euro.

A chiusura del bando, quindi, si si contano 59 progetti finanziati che coinvolgono 333 soggetti ai quali sono destinate le risorse di Regione Lombardia portate a 130 milioni di euro (la media di ogni progetto finanziato è di 2,2 milioni di euro).

La graduatoria del bando ‘Collabora & Innova’

Con il bando sono state assegnate agevolazioni comprese tra il 40% e il 60% delle spese ammissibili. E, comunque, fino a 5 milioni di euro per Partenariato (costituito da 3 a 8 soggetti di cui almeno una PMI e un Organismo di Ricerca) per investimenti in ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

Tra i fattori decisivi per l’assegnazione delle risorse, specifiche premialità riservate alla sostenibilità ambientale (adesione di almeno un partner impresa a sistemi di gestione ambientale e/o energetica e/o di processo o prodotto), alla presenza di giovani e donne nella compagine societaria (almeno il 50% della compagine sociale in almeno un partner impresa), all’appartenenza ai cluster tecnologici lombardi da almeno un anno (di almeno un partner impresa), presenza di almeno un partner Start up innovativa o PMI innovativa.

Fermi: sostegno a investimenti strategici

L'assessore Alessandro Fermi“La misura, come noto – spiega l’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi – è volta a sostenere investimenti strategici per lo sviluppo di innovazioni di prodotto o di processo. Favorendo, quindi, la crescita competitiva attraverso il potenziamento della ricerca e innovazione per la maturazione tecnologica e il trasferimento tecnologico e delle conoscenze”.

“Rispetto alla Call Hub, attivata nella programmazione Por Fesr precedente, avevamo già aumentato – ricorda – la dotazione da 70 a 100 milioni. E ciò in funzione della risposta al precedente bando. Poi la decisione di innalzare ancora l’investimento, a 130 milioni”.

‘Salute e Life Science’ l’ecosistema di maggior successo

Degli 8 ecosistemi proposti, quello che ha avuto maggiore successo è quello dedicato a ‘Salute e Life Science’, con ben 27 progetti presentati, seguito da ‘Sostenibilità’ (11), ‘Manifattura Avanzata’ (10) e ‘Connettività e Informazione’ (5).

Il primo in graduatoria

Il primo progetto in graduatoria – ‘InnoMec+ Innovazione per la transizione digitale, verde e sicurezza dei dati per la filiera meccanica’ – è dedicato alla ‘Manifattura Avanzata’.

A livello operativo, il progetto interverrà con l’introduzione di tecnologie di lavorazione più sostenibili di quelle tradizionalmente impiegate nel settore dei beni strumentali per la mobilità elettrica oltre ad approcci di monitoraggio energetico e tecnologico dei processi produttivi (es. asportazione di truciolo) e dei macchinari impiegati. Unendo a queste soluzioni un opportuno sistema di tracciabilità di materiali e pezzi in lavorazione, sarà possibile gestire eventuali scarti o pezzi non conformi con un approccio circolare, valorizzandoli all’interno dello stesso contesto produttivo oppure a livello di partenariato o, ancora, a livello di mercato.

Al secondo posto

Il secondo, invece, appartiene all’ecosistema ‘Life Science’. ‘Baby Bee’, piattaforma Innovativa per uno Screening neonatale di precisione che integra Biochimica e Genomica. Ha l’obiettivo di migliorare la resa diagnostica dello screening neonatale attraverso lo sviluppo di una piattaforma tecnologica in grado di combinare analisi biochimica e sequenziamento genomico.

Ultimo gradino del podio

Nell’ecosistema ‘Sostenibilità’, infine, il terzo progetto in graduatoria: ‘Climwater’ intende investigare gli impatti del cambiamento climatico sul ciclo idrico integrato, con particolare riferimento all’hinterland milanese.

La graduatoria del bando è disponibile a questo link

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Residenze universitarie, da Regione fondi per 3 atenei lombardi

Par : Marco Dozio
31 juillet 2025 à 14:28

Regione Lombardia contribuisce alla realizzazione e alla riqualificazione delle residenze universitarie, sostenendo i progetti presentati dagli atenei lombardi nell’ambito del ‘V bando’ del Ministero dell’Università e della Ricerca. Complessivamente, Regione ha stanziato 3,5 milioni di euro per cofinanziare interventi relativi alla realizzazione di nuovi alloggi, alla ristrutturazione e manutenzione degli immobili esistenti e all’adeguamento funzionale e tecnologico degli edifici.

L’assegnazione delle risorse ministeriali

Le risorse regionali vengono assegnate sulla base dell’ammissibilità dei progetti al bando ministeriale e dello scorrimento della relativa graduatoria. Le proposte candidate dal sistema universitario lombardo e giudicate ammissibili dal Ministero sono state 26. Di queste, le prime 7 proposte hanno ottenuto il cofinanziamento regionale alla fine dello scorso anno. I progetti in questione consentiranno di realizzare, entro il 2027, 1.052 posti alloggio di cui 642 aggiuntivi.

Con lo scorrimento della graduatoria ministeriale sono state finanziate ulteriori 3 proposte lombarde che permetteranno di rendere disponibili, entro il primo semestre 2028, altri 366 posti alloggio di cui 210 aggiuntivi. Complessivamente, dunque, in base ai progetti finora approvati dal Ministero, saranno realizzati in Lombardia 1.418 alloggi universitari di cui 852 aggiuntivi, con un cofinanziamento regionale di circa 1,2 milioni di euro.

I nuovi progetti degli atenei per le residenze universitarie

Questi i 3 progetti per le residenze universitarie degli atenei lombardi ammessi al cofinanziamento nel mese di luglio 2025:

Franco: da Regione forte sostegno al sistema universitario lombardo

“Grazie al supporto e al cofinanziamento regionale – sottolinea l’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco – le proposte presentate dal sistema universitario lombardo sono riuscite ad ottenere un punteggio aggiuntivo nella graduatoria nazionale stilata dal Ministero. Come Regione sosteniamo fattivamente gli atenei lombardi che attivano progetti per ampliare l’offerta relativa agli studentati e alle strutture dedicate all’accoglienza. Un modo concreto per aiutare i nostri ragazzi, le loro famiglie e tutti coloro che scelgono la Lombardia e le sue eccellenze universitarie per compiere il proprio percorso di studi. Diamo inoltre ulteriore valore ai nostri atenei affinché possano diventare sempre più attrattivi migliorando l’offerta abitativa”.

Gli atenei e i progetti per le residenze universitarie ammessi nel 2024

Questi invece i 7 progetti ammessi al cofinanziamento alla fine del 2024:

Fermi: garantire diritto allo studio a chi vuole laurearsi in lombardia

“La forte attrattività dei nostri atenei – commenta l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi – fa aumentare la richiesta di alloggi e noi vogliamo garantire una residenza a tutti. Vogliamo rendere effettivo il diritto allo studio dei ragazzi che vogliono laurearsi in Lombardia. Il lavoro di squadra paga sempre: la sinergia tra Ministero, Regione e atenei lombardi sta portando a risultati straordinari”.

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Premio ‘Lombardia è ricerca 2025’ studenti, scadenza 23 settembre

25 juillet 2025 à 12:21

Anche per l’anno 2025 si rinnova l’appuntamento con il premio Lombardia è Ricerca – Studenti, sezione speciale rivolta ai giovani del  ‘Nobel‘ da 1 milione di euro che Regione Lombardia assegna agli scienziati che si sono distinti per scoperte innovative.

I premi assegnati nel 2024

Fino al prossimo 23 settembre si potrà infatti presentare la candidatura per questo riconoscimento che, nell’edizione 2024, era stato attribuito a tre progetti innovativi incentrati su lotta all’inquinamento, salute ed energia rinnovabile. Nello specifico, il  liceo Ettore Majorana di Rho aveva vinto il primo premio, da 15.000 euro, per un dispositivo robotico capace di creare una terapia probiotica associata al singolo paziente. Il secondo premio, da 10.000 euro, era andato, invece, all’istituto aeronautico Locatelli di Bergamo per l’applicazione di una sottilissima lente di Fresnel ai pannelli fotovoltaici volta a massimizzarne il rendimento, soprattutto nel periodo dell’alba e del tramonto. Ad aggiudicarsi il terzo premio, da 5.000 euro, era stato infine l’Istituto Castelli di Brescia, che aveva presentato l’idea di uno zaino green ‘intelligente’ per monitorare la qualità dell’aria da remoto.

Ulteriori 5.000 euro erano andati inoltre ad ognuno degli istituti di provenienza dei vincitori, risorse da destinare al miglioramento di materiali o di strumenti per le attività didattiche degli studenti.

Destinatari del Premio Lombardia è ricerca 2025 per studenti

Il concorso è aperto a tutte le scuole secondarie di secondo grado statali e paritarie. Sono inoltre ammesse le istituzioni formative iscritte nella sezione A dell’albo dei soggetti accreditati, indicati all’articolo 25 della legge regionale n. 19/2007, che erogano percorsi di secondo ciclo di istruzione e formazione professionale (IeFP) presenti sul territorio lombardo.

Fermi: puntiamo sui giovani per il futuro della ricerca

assessore fermi commenta importanza del premio lombardia è ricerca 2025 rivolto agli studenti

“Il premio dedicato ai giovani e alle scuole – spiega l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi – è uno dei risvolti più positivi della Giornata della ricerca. Investire in questo ambito è una delle mission di Regione Lombardia e non c’è modo migliore di farlo che coinvolgendo le giovani generazioni. Sono orgoglioso dei sei progetti realizzati dai ragazzi che ho premiato nei due anni in cui ho avuto l’onore di presenziare al ‘premio studenti’.  E sono altrettanto orgoglioso di tutti gli altri studenti che hanno partecipato, con altre bellissime idee, ma che non sono stati selezionati. In Lombardia ci sono ottime basi per scrivere il futuro della ricerca”.

I progetti ammessi al Premio Lombardia è ricerca 2025 studenti

Il premio, come noto, è assegnato alle tre migliori proposte progettuali sviluppate da gruppi di studenti composti da minimo due persone. L’obiettivo è valorizzare progetti o invenzioni a carattere prototipale funzionante nell’ambito del tema ‘scienze della vita’. Le candidature potranno riguardare sistemi, strumenti o applicazioni tecnologiche che contribuiscano alla promozione della salute. Saranno inoltre ammessi soluzioni incentrate sull’adozione di stili di vita sani, sul supporto alle persone con fragilità, sull’incremento della sostenibilità ambientale e sociale.

Occasione per valorizzare creatività dei giovani

“Studenti e docenti  – chiosa Fermi – possono quindi cogliere questa opportunità di riconoscimento e di crescita. È un’occasione unica per far emergere la creatività, l’impegno e la visione delle nuove generazioni.

La premiazione al Teatro alla Scala

I progetti selezionati saranno premiati nel corso della cerimonia ufficiale che si terrà l’8 novembre al Teatro alla Scala di Milano. Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è il 23 settembre 2025. Maggiori informazioni sul regolamento, modalità di partecipazione e criteri di valutazione sono disponibili sul sito di Open Innovation nella pagina dedicata al premio.

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Decreto università, approvata norma su educatori servizi infanzia

23 juillet 2025 à 13:31

Nel decreto università approvato un emendamento che tutela gli educatori dei servizi per l’infanzia.

“Esprimo il mio plauso ai relatori del Decreto Università in Commissione Cultura al Senato e al Governo per l’attenzione dimostrata nell’accogliere l’emendamento che segna un sensibile passo in avanti nella tutela delle numerose professionalità che operano negli asili nido lombardi”.

Così in una nota l’assessore alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari opportunità della Regione Lombardia Elena Lucchini.

“Regione Lombardia – ha evidenziato – attraverso il mio Assessorato, accogliendo le istanze espresse da Assonidi e dal mondo degli operatori, si è attivata sin da subito, per il tramite della Conferenza delle Regioni e prendendo contatti direttamente con i ministri competenti, al fine di garantire un intervento normativo a tutela dei servizi per l’infanzia della Lombardia”.

L'assessore Elena Lucchini a Milano

Decreto università, passo avanti per educatori d’infanzia

“L’approvazione di questo emendamento – ha aggiunto  – rappresenta un primo e fondamentale passo verso maggiori certezze nel mondo dei servizi per l’infanzia. Riconosciuto dunque l’impegno della Giunta che ha operato nell’interesse degli educatori e delle famiglie lombarde al fine di continuare a garantire servizi di qualità e senza compromettere l’accessibilità dei nidi lombardi”.

“La Regione – ha concluso – li ha sempre ritenuti fondamentali nel loro ruolo di supporto alla genitorialità, come dimostrato anche da una misura storicamente consolidata come Nidi gratis”.

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