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Spazio alla creatività, nuovi fondi per 6 ‘Residenze artistiche’

13 août 2025 à 12:26

In Regione Lombardia ci saranno sei nuove Residenze artistiche, luoghi dove si incontrano la creatività diffusa e il valore della cultura. La delibera, approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Cultura, Francesca Caruso, prevede una dotazione finanziaria di 350.000 euro per il triennio 2025-2027.

L’iniziativa, realizzata insieme al Ministero della Cultura e con il coinvolgimento di Fondazione Cariplo, vuole sostenere la ricerca e la produzione legata al teatro, alla danza e alla musica attraverso la creazione di luoghi culturali aperti.

Luoghi dove gli artisti incontreranno i territori e le persone

L'assessore Francesca Caruso“Queste residenze – ha spiegato l’assessore Caruso – non saranno semplici spazi di produzione, ma luoghi dove gli artisti incontreranno i territori e le persone. Investire in cultura significa investire nel capitale umano e nella crescita delle comunità. Questo progetto è una leva per portare la creazione artistica anche dove solitamente non arriva”.

“Sosteniamo in maniera concreta – ha aggiunto – chi lavora con l’arte in modo autentico: vogliamo offrire agli artisti non solo un luogo in cui poter lavorare, ma condizioni ottimali per esprimersi e una rete con cui confrontarsi”.

Nuovi bandi per le Residenze artistiche in Lombardia

Il piano triennale prevede l’attivazione di nuovi bandi già entro la fine del 2025: saranno selezionati un ‘centro di residenza‘, ovvero un soggetto con spazi, mezzi e competenze, e cinque residenze per artisti o gruppi che svilupperanno percorsi creativi, dialogando con le comunità territoriali della Lombardia.

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Lombardia vuole trasformare scarti allevamenti in risorsa

15 juillet 2025 à 13:21

Trasformare gli scarti in risorsa preziosa per i campi. È con queste premesse che la Lombardia si candida, prima in Europa, ad avviare una sperimentazione su larga scala per promuovere l’utilizzo del digestato. Si tratta del derivato dalla trasformazione degli scarti prodotti negli allevamenti, come fertilizzante naturale e alternativa sostenibile ai concimi chimici. Per questo, l’Italia chiederà formalmente alla Commissione europea l’equiparazione del digestato ai fertilizzanti naturali.
Ne ha parlato lunedì 14 luglio a Bruxelles l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, durante il convegno ‘From waste to resource‘ organizzato presso il Parlamento Europeo. Hanno partecipato, tra gli altri, il Ministro Francesco Lollobrigida, l’europarlamentare Carlo Fidanza e i presidenti nazionali di Coldiretti, Confagricoltura, CIA e Copagri.

Digestato? Scarti in Lombardia possono diventare risorsa

“Regione Lombardia – dichiara l’assessore Beduschi – vuole accendere i riflettori su un tema tanto tecnico quanto strategico per il futuro dell’agricoltura. Oggi il digestato, soprattutto quello liquido separato, è una sostanza ricca di azoto prontamente disponibile per le piante. Eppure, a causa delle attuali regole europee, continua a essere trattato alla stregua di un refluo zootecnico, con limiti rigidi che ne frenano l’impiego nei campi. Un paradosso, se si considera che può ridurre le emissioni di CO₂, migliorare la fertilità dei suoli e offrire agli agricoltori una preziosa fonte di nutrienti autoprodotti, a costo quasi zero”.

Nel solo territorio lombardo sono attivi quasi 600 impianti di biogas, che ogni anno generano digestato contenente oltre 38.000 tonnellate di azoto. Una quota importante di questo prodotto – oggi largamente sottoutilizzata – potrebbe diventare un fertilizzante a tutti gli effetti, con vantaggi ambientali, agronomici ed economici. A differenza dei fertilizzanti minerali come l’urea, il digestato apporta inoltre anche sostanza organica, di cui i nostri suoli hanno davvero bisogno.

Per questo Regione Lombardia sostiene una nuova stagione di ricerca, anche in collaborazione con il CREA e con il supporto del MASAF, per ottenere a livello europeo il riconoscimento del digestato come ‘azoto recuperato dal letame‘ – già previsto per altri prodotti simili ma finora negato. Un riconoscimento che permetterebbe di svincolare il suo utilizzo da una normativa pensata negli anni ‘90 e ormai superata da tecnologia e buon senso.

“La sfida – conclude Beduschi – è far sì che ciò che oggi è considerato un problema diventi una risorsa strategica per il sistema agricolo. Abbiamo le tecnologie, abbiamo le conoscenze scientifiche, ci mancano solo le regole giuste”.  Dunque, gli scarti in Lombardia potrebbero diventare una risorsa.

Il convegno ha messo a confronto istituzioni, tecnici e mondo agricolo, tracciando una rotta chiara: quella che porta a un’economia circolare vera, in cui l’energia si produce, i nutrienti si recuperano, e la sostenibilità diventa anche competitività.

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A Sondrio e Lecco l’elisoccorso per trasportare le pazienti ostetriche

18 juin 2025 à 15:49

Al via la sperimentazione organizzativa del Servizio di Trasporto Assistito Materno (STAM) tramite elisoccorso nei territori delle ASST di Lecco e della Valtellina e Alto Lario. È quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso.

Il progetto, elaborato da AREU – Agenzia Regionale Emergenza Urgenza con la Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia e il Comitato Percorso nascita, mira a garantire una maggiore sicurezza e tempestività nel trasferimento delle pazienti ostetriche tra ospedali, soprattutto in aree montane o difficilmente raggiungibili, rafforzando così la rete dei punti nascita e l’assistenza alle gravidanze a rischio.

Coinvolte nella sperimentazione le ASST di Lecco e della Valtellina

La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell'assessore Guido Bertolaso, ha dato il via alla fase di sperimentazione del modello Eli-STAMLe strutture coinvolte nella sperimentazione, della durata di 24 mesi, sono l’AREU, l’ASST Lecco – Presidio Ospedaliero Manzoni di Lecco e l’ASST Valtellina e Alto Lario. Il progetto è attivo tra l’alta Valtellina (compreso Livigno) e Lecco. Prevista inoltre l’assunzione di ostetriche dedicate al progetto all’ASST di Lecco. Durante la fase sperimentale, sarà redatta una relazione intermedia dopo il primo anno di attività e, al termine, una valutazione finale complessiva che permetterà alla Direzione Generale Welfare di esprimersi sull’eventuale estensione del modello a livello regionale.

Trasferimento di donne in gravidanza da ospedali periferici

Concretamente, il modello ‘Eli-STAM‘ prevede l’impiego dell’elicottero per il trasferimento in urgenza di donne in gravidanza da ospedali periferici, spoke, (come quelli di Sondalo e Sondrio) verso il centro di riferimento (hub) di Lecco, quando le condizioni cliniche e la distanza lo richiedono. A bordo, oltre all’equipe medica dell’elisoccorso per il trasporto materno, sarà presente anche l’ostetrica per garantire la continuità assistenziale durante il volo. Il coordinamento operativo è affidato ad AREU, che attiva il vettore tramite le centrali regionali di trasporto e elisoccorso, sulla base di una valutazione clinica congiunta tra medici dello spoke e dell’hub.

Assessore Bertolaso: passo in avanti nella tutela della salute materno-infantile

“Con questa sperimentazione innovativa – ha detto Guido Bertolaso, assessore al Welfare di Regione Lombardia – vogliamo garantire alle donne in gravidanza che vivono nei territori montani della nostra regione lo stesso livello di sicurezza e rapidità d’intervento disponibile nei grandi centri. L’introduzione dell’ Eli-STAM rappresenta un passo avanti concreto nell’organizzazione dell’emergenza ostetrica e nella tutela della salute materno-infantile, soprattutto nelle aree più periferiche”.

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Da Lombardia 5 milioni per sale di spettacolo più moderne 

9 juin 2025 à 13:20

Nuove risorse da Regione Lombardia a sostegno delle imprese che operano nella filiera del cinema, del teatro, della musica e della danza. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Cultura, Francesca Caruso, ha dato il via libera al bando da 5 milioni di euro per finanziare l’adeguamento strutturale e tecnologico delle sale destinate ad attività di spettacolo.

Le risorse di Regione Lombardia per le sale di spettacolo

L’obiettivo della misura è proseguire nel sostegno al settore culturale lombardo, protagonista fondamentale per lo sviluppo dei territori, il progresso sociale delle comunità e fattore di crescita imprenditoriale e occupazionale. I contributi, a fondo perduto, derivano dal Programma Operativo Complementare 2014-2020 (POC) di Regione Lombardia e sono destinati a micro, piccole e medie imprese che hanno sede ed operano nel territorio lombardo.

Caruso: sistema culturale lombardo sempre più competitivo

L’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, promotrice del bando per le sale di spettacolo di Regione Lombardia“Con questa misura – ha detto l’assessore Francesca Caruso – rafforziamo concretamente il nostro impegno al fianco di teatri, cinema, cineteatri, auditorium musicali e sale polivalenti con attività di spettacolo presenti in Lombardia. Questi luoghi non sono solo una vetrina privilegiata per la fruizione di film e spettacoli dal vivo, ma costituiscono da sempre presìdi fondamentali di cultura, coesione sociale e sicurezza nei territori”.

“In particolare – ha proseguito Caruso –, nelle aree periferiche e nei piccoli centri urbani questi luoghi svolgono un ruolo insostituibile di aggregazione e vivacità culturale. Mettiamo in campo risorse significative, pari a 5 milioni di euro, per sostenere il loro adeguamento strutturale e tecnologico, contribuendo a rendere il sistema culturale lombardo sempre più moderno, accessibile e competitivo”.

I progetti finanziabili

I contributi di Regione Lombardia, in misura non superiore al 70% del totale delle spese ammissibili, potranno variare da un minimo di 10.000 euro fino a un massimo di 350.000 euro.

Le spese ammissibili riguardano l’aggiornamento delle nuove tecnologie per la proiezione cinematografica in digitale, la messa in sicurezza, l’aggiornamento e ampliamento delle dotazioni tecniche delle sale, l’aumento del comfort per il pubblico, la possibilità della fruizione dello spettacolo da parte di persone con disabilità sensoriale e l’accessibilità delle sale per le persone con disabilità motoria.

Il bando prevede anche la possibilità di ampliare l’offerta culturale sul territorio attraverso l’apertura di nuove sale, il ripristino di sale inattive, l’ampliamento di sale esistenti, la creazione di nuove sale nell’ambito di sale o multisale già esistenti.

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Close2MI, il progetto del Niguarda presentato a Montecitorio

20 mars 2025 à 14:06

Alla sala della Regina di Palazzo Montecitorio, alla presenza del ministro per la Famiglia, Natalità e Pari opportunità, Eugenia Roccella, sono stati presentati i risultati del Progetto Close2MI, iniziativa della Fondazione Ospedale Niguarda di Milano finalizzata a creare una rete di supporto per neomamme.

La presentazione romana segue l’evento milanese ospitato da Regione Lombardia il 5 marzo che ha raccolto un importante successo nell’ambito istituzionale, sociale, medico e sanitario, con l’auspicio che il progetto possa essere declinato a livello nazionale per raggiungere sempre più famiglie.

Close2MI, una rete per neo mamme

Assessore Lucchini presentazione progetto Close2Mi a RomaIl progetto ‘CLOSE2MI: una rete di prossimità per neogenitori di Milano’, avviato nel settembre 2023, è stato realizzato grazie al contributo di Regione Lombardia da Fondazione Ospedale Niguarda, in collaborazione con Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald Italia, Mitades Aps e Telefono Donna. L’iniziativa ha beneficiato del supporto del Comune di Milano, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Intesa Sanpaolo e Save the Children Italia Onlus.

Assistenza dedicata

L’obiettivo principale del progetto è stata la creazione di un sistema di assistenza dedicato alle mamme attraverso interventi mirati a favorire una genitorialità positiva per prevenire situazioni di disagio e fragilità. Azioni che si sono rivelate fondamentali per intercettare tempestivamente eventuali difficoltà, contribuendo a prevenire l’insorgenza di patologie nelle neomamme, specie nella sfera psicologica ed emotiva.

Assessore Lucchini: un modello da esportare

Assessore Lucchini presentazione progetto Close2Mi a Roma

“Fondamentale – ha dichiarato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia, Elena Lucchini – offrire servizi innovativi che consentano di affrontare una fase cruciale come quella della gravidanza e della maternità intercettando i bisogni delle neomamme. Gli esiti di questa buona prassi adottata sul territorio di Milano possono divenire ora una progettualità da esportare in altre realtà lombarde. Voglio ringraziare gli operatori e i volontari che sono stati capaci di coniugare umanità e professionalità accogliendo la diade mamma-bambino e dunque garantire benessere all’intera famiglia. La maternità deve essere sempre più considerata un’esperienza che richiama l’attenzione e l’impegno dell’intera comunità. Dovere del nostro sistema sociosanitario – ha concluso Lucchini – è quello di rendere sempre più serena l’attesa e la crescita di ogni nuovo nato promuovendo un’alleanza sociale tra privati, Terzo settore e volontariato”.

Sono 100 le donne coinvolte

Close2Mi ha coinvolto complessivamente a 100 donne che hanno partorito all’Ospedale Niguarda, assicurando loro supporto ostetrico attraverso visite domiciliari post-parto, accompagnamento dedicato all’allattamento e orientamento ai servizi territoriali complementari, come i gruppi mamme di Fiocchi in Ospedale di Save the Children Italia Onlus e l’Ambulatorio di Salute Mentale Perinatale dell’Ospedale Niguarda, istituito grazie anche al prezioso contributo di Intesa San Paolo.

Riccardo Bertollini: una risposta proattiva

“Nel corso degli ultimi 10 anni – ha dichiarato Riccardo Bertollini, Segretario generale della Fondazione Ospedale Niguarda – il 20% delle donne che hanno partorito al Niguarda ha riportato importanti situazioni di disagio psicologico. Il progetto Close2Mi è nato, grazie al sostegno di Regione Lombardia, proprio come risposta proattiva a questo dato. Infatti, i risultati presentati dimostrano l’efficacia concreta dell’intervento, trasformato dall’ASST Ospedale Niguarda in un miglioramento strutturale e, grazie al contributo di Intesa Sanpaolo, in un atto materiale che influirà sui pazienti”.

Questionario dedicato

analizzati con un questionario il benessere psicofisico pre e post-gravidanza, la condizione socioeconomica e le relazioni familiari delle partecipanti. I dati raccolti hanno evidenziato un bisogno concreto di sostegno: il 22% delle mamme ha dichiarato di aver vissuto, durante la gravidanza, un periodo prolungato di tristezza, abbattimento o depressione.

Riscontro positivo

Riscontro estremamente positivo dell’iniziativa da parte dalle mamme coinvolte: il 93% delle partecipanti è pienamente soddisfatto del progetto, mentre il 98% ritiene che debba essere ampliato.

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In Lombardia 9,6 milioni a sostegno di spettacoli dal vivo e cinema

26 février 2025 à 16:27

Sostenere cinema, teatro, musica, danza e spettacoli su tutto il territorio della Lombardia con uno stanziamento di 9,6 milioni di euro per il triennio 2025-2027. È quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Cultura, Francesca Caruso.

“Con questo stanziamento – ha spiegato l’assessore Caruso – Regione Lombardia conferma il proprio impegno a sostegno di chi opera nei settori dello spettacolo dal vivo e del cinema, rafforzando il ruolo della Lombardia come protagonista a livello nazionale e internazionale. Si tratta di una delle tante misure a sostegno della cultura con cui vogliamo supportare questo ambito fondamentale per il nostro territorio e sostenere le eccellenze lombarde, promuovendo un’offerta culturale sempre più qualificata e diversificata. È sempre utile ricordare, inoltre, che l’intrattenimento culturale sul nostro territorio ha importanti ricadute positive anche dal punto di vista economico. Anche per questo, abbiamo concepito la misura in un arco temporale triennale con un grande sforzo attraverso risorse proprie”.

“Regione Lombardia – ha concluso Caruso – continuerà a essere un punto di riferimento per la produzione e la fruizione culturale, con un’attenzione particolare alla valorizzazione delle nostre tradizioni e alla sperimentazione di nuove forme espressive”.

Interventi nel settore delle attività di spettacolo, i dettagli

L’intervento, in linea con gli obiettivi strategici del Programma Regionale di Sviluppo (PRS) e il Programma triennale per la cultura 2023-2025, punta a sostenere e valorizzare le seguenti attività:

  • il progetto OperaLombardia con uno stanziamento di oltre 1 milione di euro;
  • attività di alto valore artistico dei teatri di tradizione lombardi, ovvero il Donizetti di Bergamo, il Grande di Brescia, il Sociale di Como, il Ponchielli di Cremona e il Fraschini di Pavia, con un contributo di 1,3 milioni di euro (tramite bando);
  • la produzione teatrale con un investimento di 3,3 milioni di euro (tramite bando);
  • festival di musica, danza e multidisciplinari di rilevanza di regionale, per un totale di 580.500 euro (tramite bando);
  • attività della Fondazione Cineteca Italiana, con uno stanziamento di 280.000 euro;
  • le attività di Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia – Dipartimento Lombardia con un contributo di 400.000 euro;
  • il progetto Next-Laboratorio delle idee per la produzione e la programmazione dello spettacolo dal vivo, con un investimento di 2,6 milioni di euro (tramite bando).

L’investimento prevede un’immediata ripartizione sui bilanci regionali 2025, 2026 e 2027, con specifiche azioni finalizzate a garantire la massima efficacia e impatto delle iniziative finanziate.

Interventi nel settore delle attivita’ di spettacolo, i destinatari

Tra i soggetti destinatari degli interventi ci sono i Teatri di tradizione, la Fondazione I Pomeriggi Musicali, la Fondazione Cineteca Italiana, la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia, diversi soggetti di produzione teatrale e vari festival riconosciuti di rilevanza regionale di musica, danza e multidisciplinari. Infine, nel corso del triennio saranno emanati specifici bandi per individuare ulteriori soggetti che svolgono attività nel settore dello spettacolo.

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Donne in gravidanza, in Lombardia screening gratuiti integrativi

4 décembre 2024 à 16:36

Regione Lombardia offre screening gratuiti integrativi alle donne in gravidanza, esami oggi considerati essenziali, che si aggiungono a quelli previsti dalla normativa nazionale. É l’obiettivo della delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso. L’iniziativa mira a rafforzare la tutela della salute materno-fetale con l’offerta gratuita di esami di laboratorio importanti, ampliando le misure già previste.

Progetto sperimentale dal primo gennaio 2025 al 31 dicembre 2026

Il progetto sperimentale, operativo dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026, interesserà tutte le donne in gravidanza residenti in Lombardia e prevede lo screening universale per il diabete gestazionale con curva da carico OGTT75 a 24-28 settimane, lo screening di TSH e ferritina nel primo trimestre e screening del CMV (Cytomegalovirus) IgG-IgM ripetuto in caso di negatività al primo test per verificare la protezione immunitaria a questo virus, che è la causa principale della sordità congenita.

I fondi a disposizione per lo screening alle donne in gravidanza

Il finanziamento regionale per il biennio ammonta a 900.000 euro, garantendo l’accesso gratuito agli esami non coperti dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).

Assessore Bertolaso: progetto utile per prevenire complicazioni e migliorare i percorsi di nascita

“Un progetto innovativo – ha detto l’assessore Bertolaso – attraverso il quale come Regione ribadiamo un grande impegno per la salute materno-fetale, a sostegno della natalità. Un investimento che punta a  prevenire complicazioni e migliorare i percorsi di nascita. Garantiamo in Lombardia alle future mamme screening gratuiti e accessibili che garantiscono la sorveglianza del benessere materno fetale e intercettano precocemente condizioni critiche”.

 

 

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Niguarda, nuovo ambulatorio che ‘cura’ la fragilità delle mamme

10 septembre 2024 à 12:38

È stato inaugurato all’ospedale Niguarda di Milano il nuovo Ambulatorio di salute mentale perinatale, nell’ambito del progetto ‘Close2Mi’. Questo spazio, realizzato con il contributo di Intesa SanPaolo e della Fondazione Ospedale Niguarda nell’ambito di una collaborazione pluriennale, fornirà un’attività di valutazione diagnostica e presa in cura delle donne che presentano disagi emotivi durante la gravidanza e il post-parto, coinvolgendo anche le famiglie.

Niguarda, ambulatorio per le donne

“La maternità deve essere sempre più considerata un’esperienza che richiama l’attenzione e l’impegno dell’intera comunità, per questo Regione Lombardia ha voluto sostenere concretamente, attraverso il Bando del Terzo Settore, questo progetto di grande valore che promuove la salute mentale delle neomamme”, ha dichiarato all’inaugurazione del reparto l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini.

Al servizio della famiglia

“Questa struttura specializzata – ha spiegato – sarà fondamentale per affrontare una fase cruciale come quella della gravidanza e della maternità. Potrà intercettare attese e bisogni per accogliere la diade mamma-bambino. Sarà inoltre al servizio dell’intera famiglia grazie a operatori capaci di coniugare umanità e professionalità”.

Dovere del nostro sistema sociosanitario, ha aggiunto Lucchini, “è quello di rendere sempre più serena l’attesa e la crescita di ogni nuovo nato.  Per questo la nostra Regione – ha concluso l’assessore – investe nei ‘Centri per la Famiglia’ e crede nell’alleanza sociale tra istituzioni, privati e volontariato come testimoniato oggi da Fondazione Niguarda e Intesa San Paolo per il Sociale”.

Relazione madre-bambino

All’interno di questo nuovo spazio previste attività specifiche incentrate sulla salute mentale perinatale con attenzione alla cura della relazione madre-bambino. Gli interventi proposti, in linea con le evidenze scientifiche internazionali, prevedono colloqui clinici psicologici, percorsi di psicoterapia, consultazioni di coppia, interventi psicoeducativi.

Le stime epidemiologiche rilevano che una donna su cinque soffre di fragilità psichiche ed emotive durante la gestazione e/o dopo il parto. Il periodo perinatale è un momento di estrema complessità per la salute delle donne. Possono infatti emergere per la prima volta o possono riacutizzarsi disturbi che compromettono il benessere della donna, del bambino, dell’intera famiglia.

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Danza, ricevuti in Regione Lombardia 3 atleti degli ‘Special olympics’ 2025

11 juillet 2024 à 18:06

Ricevuti in Regione Lombardia tre atleti che parteciperanno agli ‘Special Olympics‘ 2025 nella categoria danza. A fare gli onori di casa, il sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Lara Magoni. I ballerini della ‘Asd Rosy dance’ di Villongo (BG) oltre ad essere nella squadra nazionali e plurimedagliati, sono anche accomunati dall’essere campioni paralimpici.

Tutti e tre, anche se in maniera diversa, sono stati anche bullizzati. Giada Canino, da Calolziocorte (LC) in particolare,  è stata pesantemente insultata su Tik Tok, ha però reagito in modo esemplare.

Agli sgradevoli commenti  e insulti sotto la pubblicazione di un suo video di ballo, ha risposto postando il video con il quale  rappresenterà l’Italia ai Mondiali invernali di danza. Una rivincita che porta avanti assieme agli altri due ballerini della sua stessa scuola, Andrea Tomasoni e Stefano Brevi, entrambi bergamaschi e coppia di ballo da 12 anni. Anche se in misura diversa, anche loro sono stati bullizzati e anche loro hanno reagito continuando a ballare.

Gli atleti degli ‘Special Olympics’ di danza

“Giada, Andrea e Stefano – ha sottolineato Lara Magoni – sono un esempio straordinario per tutti: l’esempio concreto di andare oltre l’ostacolo. Loro hanno vinto e continuano a vincere, non solo nella danza ma anche contro i bulli. Giada, in particolare, è tornata a essere padrona della sua vita  con grande tenacia e orgoglio. Tutti e tre, inoltre, sono convocati ai campionati del mondo, Special Olympics 2024”.

Giada Canino, in particolare, dopo le offese e le cattiverie è diventata testimonial contro il bullismo, ha già incontrato il ministro della Disabilità Alessandra Locatelli e da gran tifosa milanista è stata accolta a Milanello dove con tutta la squadra ha girato un video contro il bullismo.

‘Special Olimpics’ 2025

L’edizione invernale dei mondiali ‘Special Olympics’ si svolgeranno  dall’8 al 16 marzo 2015 con gare in Italia e in Francia, coinvolgendo oltre 1.500 atleti con disabilità provenienti da oltre 100 Nazioni.

 

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L’impegno di Regione Lombardia per l’ospedale di Merate

19 mars 2024 à 19:08

L’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha incontrato i dipendenti dell’ospedale di Merate e i sindaci del meratese per discutere del futuro del presidio ospedaliero. All’incontro erano presenti, tra gli altri, il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia Mauro Piazza; Michele Brait, direttore generale ATS Brianza; Alberto Ambrosio, direttore vicario DG Welfare Regione e Marco Trivelli direttore generale Asst Lecco.

“Regione Lombardia – ha detto l’assessore – è impegnata a rilanciare l’ospedale di Merate, che ritengo di primo livello, e potenziare i suoi servizi”.

Punto nascita, garantito alle donne in gravidanza percorso massima sicurezza

Lo scorso 11 marzo è stata sospesa l’attività del punto nascita dell’ospedale di Merate e sarà garantita in ogni caso l’assistenza a tutte le donne in gravidanza per un percorso in massima sicurezza. Per 8 settimane è previsto il mantenimento dell’organizzazione ordinaria dell’assistenza al parto h24 per le donne in autopresentazione clinicamente non trasferibili all’ospedale Manzoni di Lecco. L’11 maggio prossimo, contestualmente alla sospensione definitiva del punto nascita di Merate, sarà potenziata l’area della donna e del bambino del nosocomio meratese e rafforzato il punto nascita di Lecco.

Consultori

Sarà inoltre potenziata l’attività dei consultori di Merate, aperto da lunedì a sabato, e del consultorio di Casatenovo, aperto da lunedì al venerdì.

Gli investimenti di Regione Lombardia all’ospedale di Merate

Nel corso della riunione è stata annunciata la realizzazione a Merate dell’home visiting ostetrico e del centro per le cure palliative pediatriche. Sarà ampliata l’offerta chirurgica e urologica, e ulteriormente sviluppata l’orto geriatria e la medicina preoperatoria. Da Regione Lombardia anche ulteriori risorse anche per l’acquisto di nuove apparecchiature tecnologiche per la radiologia. E in programma la trasformazione Centro Dialisi Infermieristico in un vero e proprio Centro Dialisi che prevede l’assistenza di medici.

Bertolaso: Merate tornerà ad essere punto di riferimento del territorio

“I cittadini del meratese hanno diritto a un ospedale efficiente e sicuro. Con il nostro impegno e con la collaborazione di tutti, il presidio ospedaliero di Merate tornerà a essere un punto di riferimento per la salute del territorio” ha concluso l’assessore Bertolaso.

Sottosegretario Piazza: presenza assessore conferma impegno Regione

“La presenza di oggi dell’assessore Bertolaso, che ringrazio – ha dichiarato il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia Mauro Piazza – è stata la conferma di un impegno in prima linea dell’assessore e della struttura della DG Welfare sul presidio di Merate al fianco della nuova direzione strategica guidata da Marco Trivelli. Impegno che si concretizzerà da subito con ulteriori investimenti. Come ho sempre detto e come è stato ribadito dall’assessore Bertolaso non c’è nessuna intenzione da parte di Regione di una riduzione del ruolo del Mandic come ospedale di primo livello. Un presidio ospedaliero che sta cercando di affrontare le stesse criticità che riguardano tutto il sistema sanitario regionale”.

Competenze e professionalità all’ospedale di Merate

“L’ospedale di Merate, come confermato dalla relazione della Direzione strategica, è dotato di competenze altamente qualificate che lo identificano chiaramente come un presidio indipendente. Ed ha la fortuna di avere dalla sua anche un grande senso di appartenenza dei professionisti che ci lavorano”.

Stanziati 500.000 euro per la radiologia

“Nei prossimi mesi – ha concluso Piazza – continuerò a raccordarmi con Trivelli e con l’assessore Bertolaso per proseguire in questo lavoro garantendo anche degli importanti investimenti in apparecchiature mediche tecnologiche che faciliteranno il lavoro quotidiano nel presidio del Mandic come, ad esempio, con lo stanziamento di 500.000 euro per il reparto di radiologia”.

 

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‘Dance Card’, in Lombardia sconti per appassionati di danza contemporanea

30 novembre 2023 à 12:32

Promuovere e diffondere la danza contemporanea a Milano e in Lombardia. È l’obiettivo del progetto ‘Dance Card‘, sostenuto dalla Regione in collaborazione con Fondazione Cariplo. L’iniziativa, grazie a una delibera approvata dalla Giunta regionale su iniziativa dell’assessore alla Cultura, Francesca Caruso, proseguirà anche nel 2024 con il coinvolgimento di 15 realtà del territorio che offrono una modalità di fruizione agli spettacoli più accessibile ed economica: una tessera dal costo di 5 euro, acquistabile tramite l’app ‘Danza Dove’ o nei teatri e festival aderenti, che dà diritto a sconti del 50% sul prezzo dei biglietti e agevolazioni su altre attività di danza organizzate dai partner della rete durante l’intera stagione.

La proposta prevede anche servizi esclusivi come l’accesso al ‘dietro le quinte’, ai workshop dedicati e alle prove delle rappresentazioni. La card è annuale e nominativa.

Assessore Caruso: il progetto riguarda 15 realtà: 12 a Milano e le altre a Bergamo, Brescia e Cremona

“In questo modo – ha dichiarato Francesca Caruso – proseguiamo un percorso che consente al pubblico lombardo di assistere agli eventi di danza a costi più convenienti. Puntiamo a raggiungere una platea sempre più ampia rafforzando la diffusione di una cultura della danza contemporanea”. “Il nostro auspicio – ha concluso Caruso – è che il numero delle realtà aderenti continui a crescere in tutte le province lombarde”.

Dance Card, le realtà aderenti in Lombardia

Le realtà regionali coinvolte nell’iniziativa del territorio di Milano sono Ariella Vidach Aiep, Cro.Me, Danae Festival, Dancehauspiù, DiD Studio, Fattoria Vittadini, Milano Dancing City, MilanOltre, PimOff, Più che Danza, Teatro Fontana e Teatro Franco Parenti. Inoltre, hanno aderito Festival Danza Estate di Bergamo, Circuito Claps di Brescia e Teatro Ponchielli di Cremona.

Nell’ambito di ‘Dance Card’ sono stati sviluppati anche diversi progetti. Si tratta di ‘Dance bus’ che ha permesso la realizzazione di sette appuntamenti a Milano, Bergamo, Brescia e Merate per promuovere la disciplina in forma più diretta e trasformando il territorio in un teatro a ‘cielo aperto’; ‘Dance circle’ consistente in un ciclo di spettacoli seguiti da dibattiti e talk e ‘Shall we dance’, un ciclo di appuntamenti all’aperto con performance inclusive in realtà virtuale.

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Sanità, Bertolaso: in Lombardia 14 milioni di euro per favorire la natalità

Par : redazione
16 octobre 2023 à 16:54

“Regione Lombardia investe sulla natalità con uno stanziamento di quasi 14 milioni di euro. Mettiamo in campo un programma di sviluppo regionale a 360 gradi per favorire la natalità e la salute riproduttiva che prevede anche iniziative all’avanguardia come la possibilità di crioconservazione dei gameti per le giovani coppie, visto che l’età media della prima gravidanza si sta innalzando sempre di più”.

Lo ha detto l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, illustrando la delibera approvata dalla Giunta di Regione Lombardia, da lui proposta di concerto con gli assessori Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità) e Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro).

Natalità, presidente Fontana: in Lombardia arricchiamo l’offerta sanitaria

“La denatalità – ha commentato il presidente Attilio Fontana – che anche nella nostra regione presenta dati allarmanti, è un fenomeno che necessita di interventi urgenti come quello che abbiamo appena approvato. Sono tanti i fattori che concorrono a determinarla, sociali, economici e culturali. Con misure come ‘Nidi Gratis’, abbiamo sostenuto le famiglie dal punto di vista economico. Oggi, invece, ci occupiamo di tutte quelle cause di carattere sanitario ampliando l’offerta di screening ed esami prenatali gratuiti, consentendo l’accesso a terapie efficaci per coppie con problematiche riproduttive e promuovendo un’attività formativa per la tutela e prevenzione della salute riproduttiva tra i giovani”.

Procreazione Medicalmente Assistita (PMA)

Il provvedimento garantisce l’accesso alla crioconservazione dei gameti maschili e femminili a qualsiasi età, con la possibilità di rivolgersi anche a strutture private con tariffe calmierate. Viene inoltre ridefinito il sistema di monitoraggio delle liste d’attesa nei centri di PMA pubblici e privati.

Assistenza durante la gravidanza

Viene confermato ed esteso lo screening prenatale gratuito delle anomalie cromosomiche e data la possibilità a tutte le donne, attraverso un progetto sperimentale biennale, di usufruire gratuitamente delle prestazioni strumentali e di laboratorio ritenute essenziali per la corretta sorveglianza della gravidanza.

Dopo il parto

Il programma potenzia l’assistenza alla donna dimessa dopo il parto e prevede l’implementazione di ‘Home visiting’ a cura delle ostetriche dei consultori facilitando inoltre l’accesso al supporto psicologico e sociale in caso di vulnerabilità.

Endometriosi

Il programma revisiona i criteri di esenzione per la patologia e per l’accesso alla procreazione medicalmente assistita, ridefinisce il ‘Registro regionale endometriosi’ e l’identificazione dei centri regionali di riferimento.

Attività di prevenzione per i giovani

Tra le attività previste, inoltre, anche quelle informative, come la promozione della salute e della fertilità nelle scuole secondarie di II grado e l’elaborazione di materiale informativo multilingue sui fattori che incidono sulla fertilità. Saranno incentivate inoltre l’adesione ai programmi di consultazione specialistica ginecologica presso i consultori, per le ragazze di 18 anni e di visita andrologica per i ragazzi tra i 17 e i 18 anni.

Natalità, Assessore Bertolaso: la Lombardia sostiene chi vuole avere figli

“I dati italiani degli ultimi anni – ha sottolineato Bertolaso – indicano una significativa diminuzione della popolazione e, in Lombardia, abbiamo osservato negli ultimi dieci anni una riduzione dei nati da 93.284 nel 2012, a 68.397 nel 2022, quasi il 30%”.

“Regione Lombardia – ha continuato – già da molto tempo è intervenuta su questo tema, con vari provvedimenti finalizzati a migliorare l’intero percorso nascita. Questo programma di sviluppo conferma alcuni servizi che abbiamo già attivato negli anni e prevede l’offerta di nuove attività, alcune gratuite e altre a prezzi calmierati, interventi concreti che miglioreranno le condizioni di chi vuole avere figli e di chi è in gravidanza”.

Assessore Lucchini: al fianco delle donne per favorire la natalità in Lombardia

“Con questo intervento – ha affermato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini – intendiamo anche integrare al meglio la nostra rete di consultori familiari, sia pubblici che privati accreditati. L’obiettivo è valorizzarne il ruolo all’interno del percorso nascita e potenziare la nostra offerta sociosanitaria in raccordo con le strutture della prevenzione-territorio-ospedale”.

“La nostra Regione – ha proseguito – considera centrale l’assistenza alle donne in gravidanza, alle neomamme e alle donne dimesse dopo il parto. Per questo promuoviamo l’assistenza domiciliare (Home Visiting) a cura dell’ostetrica, monitoriamo la salute dei primi 1000 giorni e sosteniamo una genitorialità responsiva, accrescendo la consapevolezza dell’allattamento e prevenendo fattori di rischio comportamentali attivando la rete specialistica, psicologica e sociale”.

“La maternità – ha concluso Lucchini – deve essere sempre più considerata un’esperienza che richiama l’attenzione e l’impegno dell’intera comunità. Dovere del nostro sistema sanitario e socioassistenziale è quello di rendere sempre più serena l’attesa e la crescita di ogni nuovo nato e questi percorsi vanno nella giusta direzione”.

Assessore Tironi: grande attenzione gli aiuti alle lavoratrici

“L’approvazione di questa nuova delibera rappresenta un importante passo avanti nel favorire la natalità e nel garantire un adeguato supporto alle donne in gravidanza e nel periodo post-parto”, ha dichiarato l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi. “Abbiamo posto particolare attenzione agli aiuti lavorativi che possono essere forniti alle donne in gravidanza, al fine di garantire loro un ambiente lavorativo sereno e sicuro, libero da discriminazioni e ostacoli.”

“Inoltre, abbiamo introdotto misure di Smart working per le neo-mamme – ha aggiunto Tironi – consentendo loro di conciliare le esigenze familiari con quelle professionali. Questa modalità di lavoro flessibile ridurrà lo stress e faciliterà il ritorno al lavoro post-parto”.

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