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Val Brembana, rigenerazione urbana per la rinascita della montagna

11 septembre 2025 à 16:29

Sopralluogo tra arte, rigenerazione urbana e tutela del territorio  per gli assessori regionali Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi Verdi) e  Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda) in Val Brembana,  nei Comuni di Dossena e Roncobello. Con loro anche i sindaci Ilaria Rovelli (Roncobello)  e Fabio Bonzi (Dossena). Obiettivo conoscere da vicino i risultati del progetto NA.TUR.ARTE e alcune delle opere di valorizzazione e tutela dell’area montana realizzate con il sostegno di Regione Lombardia.

La visita degli assessori ha toccato interventi significativi nell’ambito della rigenerazione urbana in entrambi i Comuni.

Val Brembana, a Dossena e Roncobello rigenerazione urbana per rinascita  montagna

A Dossena gli assessori hanno visitato  la nuova area verde riqualificata dell’ex Roccolo, nella zona dell’ex tiro a volo, inaugurata questa estate e resa possibile grazie a un contributo complessivo di 650.000 euro da parte di Regione Lombardia. A Roncobello, la visita ha invece riguardato, in particolare,  il borgo di Costa, oggetto di un restauro inserito in un più ampio progetto di valorizzazione dei nuclei storici da 1 milione di euro per il recupero di spazi identitari per la comunità, e le ex scuole della frazione di Bordogna, trasformate da edificio dismesso a nuovo polo di servizi e socialità, grazie a un finanziamento regionale di 500.000 euro.

Valorizzazione ambientale e sociale

Visita degli assessori regionali Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) e Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda) a Roncobello e Dossena (panorama in foto), per un sopralluogo alle opere di tutela del territorio e mitigazione del rischio idrogeologico finanziate da Regione Lombardia .

“‘Naturarte’  – ha spiegato l’assessore Comazzi – è un esempio virtuoso di come cultura e rigenerazione possano diventare strumenti di valorizzazione ambientale e sociale. La riqualificazione dell’ex Roccolo, il recupero del borgo di Costa e la trasformazione delle ex scuole di Bordogna dimostrano la capacità dei nostri Comuni montani di connettere storia, natura e creatività contemporanea. Regione Lombardia crede in questi progetti e li sostiene con convinzione.

Negli ultimi cinque anni, a questo proposito il mio Assessorato ha stanziato oltre 3,5 milioni di euro per interventi di prevenzione e contrasto del dissesto idrogeologico nei Comuni di Dossena e Roncobello. Tutto ciò a conferma dell’impegno costante per la sicurezza dei cittadini e la tutela delle nostre montagne“.

‘Residenze d’artista 2025’

Il sopralluogo ha rappresentato anche l’occasione per presentare gli artisti vincitori del bando ‘Residenze d’artista 2025‘, promosso da Gamec (Galleria d’arte moderna e contemporanea) in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti Giacomo Carrara e il Politecnico delle Arti di Bergamo. Le residenze si inseriscono all’interno del progetto ‘Naturarte’ – L’area wilderness Valparina tra ospitalità, arte e natura’, finanziato dal Ministero del Turismo all’interno del bando per i piccoli Comuni a vocazione turistica e sostenuto anche da Regione Lombardia, che ha concesso il patrocinio sia al Comune di Dossena, per il Festival culturale ‘Naturarte’, sia al Comune di Roncobello, per le residenze artistiche 2025. L’obiettivo del progetto è mettere in dialogo arte e natura e rivoluzionare l’esperienza turistica della Val Brembana attraverso percorsi artistici multimediali.

Mazzali: Valle Brembana, area straordinariaGli assessori regionali Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) e Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda) e i sindaci di Roncobello Ilaria Rovelli e di Dossena Fabio Bonzi durante il sopralluogo in Val Brembana per le opere di tutela del territorio e mitigazione del rischio idrogeologico.

“Quella di oggi  – ha commentato l’assessore Barbara Mazzali – è una giornata che racconta come la montagna lombarda sappia rinascere quando le amministrazioni scelgono di unire le forze e lavorare insieme a progetti condivisi. Dossena e Roncobello hanno dimostrato che la collaborazione istituzionale e la visione corale possono trasformarsi in opere concrete, capaci di restituire valore al territorio e nuove opportunità di crescita alle comunità. Questi interventi  sono un esempio di rigenerazione che non si limita al recupero degli spazi, ma li trasforma in luoghi identitari e attrattivi. Sono progetti che innalzano la qualità della vita dei residenti e arricchiscono l’offerta turistica di un’area straordinaria come la Val Brembana”.

Naturate, progetto di collaborazione tra Dossena e Roncobello

‘Naturarte’ è un progetto corale, nato dalla collaborazione tra i Comuni di Dossena e Roncobello, la Gamec di Bergamo, il Politecnico delle Arti di Bergamo, il Parco delle Orobie Bergamasche, il Consorzio forestale ‘Menna Ortighera‘, l’Associazione culturale ‘Tuo Museo‘ e ‘Visit Dossena‘.

Per Roncobello è stata premiata ‘Suona Allegrezza’ del collettivo ‘Mozzarella Light‘, riconosciuta per la capacità di innestarsi in modo generativo sul territorio, valorizzandone la storia e aprendo a nuove possibilità narrative e relazionali. Per Dossena, invece, gli artisti Adele Dipasquale e Roberto Casti hanno presentato un progetto congiunto. Entrambe le opere verranno installate sul territorio entro la fine dell’anno.

A Mezzeno la passerella del Castello

La giornata si è conclusa a Mezzeno, frazione di Roncobello, con la visita all’area destinata alla realizzazione della passerella del Castello.

“Il coraggio di fare squadra, di progettare insieme e di guardare al futuro con idee innovative – ha chiosato Mazzali –  è la chiave per rendere la montagna protagonista di uno sviluppo sostenibile.  La Val Brembana è un luogo fantastico e mostra di essere pronta ad accogliere un turismo colto, rispettoso e curioso, proprio quello che vogliamo attrarre in Lombardia”.

A Dossena e Roncobello oltre 3,5 milioni di euro per sicurezza del territorio

Regione Lombardia, negli ultimi cinque anni  ha investito ingenti risorse per la sicurezza del territorio e la valorizzazione delle nostre montagne. In particolare, in Val Brembana, a Dossena e Roncobello,  gli interventi concreti coniugano rigenerazione urbana, tutela ambientale e prevenzione del dissesto idrogeologico. L’assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia Gianluca Comazzi  in visita a Dossena e Roncobello, ha fatto anche il punto sui lavori messi in campo in questi territori della Val Brembana.

A Dossena tutela delle aree più fragili

“A Dossena – ha ribadito Comazzi – abbiamo stanziato oltre 3,35 milioni di euro per opere fondamentali: sistemazione di dissesti nelle località Fratelli Gamba, Termine e Costa Villa Lavaggio; mitigazione del rischio caduta massi lungo la SP 26 e nell’area dell’ex tiro a volo; interventi di difesa idrogeologica in località Lago e Pradaccio, per citare gli interventi principali.
Alcuni cantieri sono già conclusi; altri in corso, ma il risultato è chiaro: proteggiamo i cittadini e restituiamo sicurezza alle aree più fragili.

L'assessore regionale Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) e il sindaco di Roncobello Ilaria Rovelli in un momento dl sopralluogo in Val Brembana per le opere di tutela del territorio e mitigazione del rischio idrogeologico.A Roncobello aree attrezzate e mitigazione rischio idrogeologico

“Regione Lombardia –  ha aggiunto – è intervenuta anche a Roncobello con 200.000 euro per il ripristino di aree attrezzate e la mitigazione del rischio idrogeologico. È un tassello di un impegno più ampio, che punta a garantire la resilienza delle nostre valli e quindi a sostenere i Comuni nella gestione del territorio”.

Comazzi: Regione Lombardia sostiene chi vive e lavora in quota

“Questi risultati – ha precisato – dimostrano l’impegno di Regione Lombardia per la sicurezza dei cittadini, la salvaguardia del paesaggio e la valorizzazione dei borghi montani. Diamo così un segnale forte e tangibile a chi vive e lavora in quota. Le nostre montagne sono infatti il cuore pulsante della Lombardia, tanto da un punto di vista naturalistico e ambientale quanto in ambito economico e produttivo”.

Nella sua visita istituzionale  l’assessore Comazzi ha quindi visitato i Comuni di Dossena e Roncobello per toccare con mano i risultati degli interventi finanziati da Regione Lombardia.

“La riqualificazione dell’ex Roccolo a Dossena, il recupero del borgo di Costa e la trasformazione delle ex scuole di Bordogna a Roncobello – ha concluso –  sono esempi concreti di come investimenti mirati possano restituire nuova vita agli spazi pubblici, rafforzando l’identità delle comunità locali e valorizzando il patrimonio paesaggistico delle nostre valli”.

 

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Trofeo Dossena, torneo di calcio Primavera, a Crema dall’1 al 7 giugno

13 mai 2025 à 14:52

La 47ª edizione del ‘Trofeo Angelo Dossena’,  di Crema (Cremona), il torneo internazionale di calcio categoria ‘Primavera’ che prenderà il via il prossimo 1° giugno è stato presentato a Palazzo Lombardia.  La competizione si svolgerà dall’ 1 al 7 giugno.

All’incontro erano presenti il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani Federica Picchi e i consiglieri regionali del territorio Matteo Piloni e Riccardo Vitari. Con loro anche il presidente del comitato organizzatore Angelo Sacchi accompagnato dal suo vice, Antonio Bellandi e lo storico presentatore ufficiale della manifestazione, il giornalista Marco Civoli.

A Crema 47°edizione del Trofeo Dossena, il torneo di calcio Primavera

Foto di gruppo con il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombaardia Federica Picchi alla presentazione del Trofeo Dossena, torneo di calcio 'Primavera', a Crema dall'1 al 7 giugno 2025“Il Trofeo Dossena – ha affermato Picchi – è molto più di una competizione calcistica  è un laboratorio di crescita, un’occasione per i giovani di mettersi alla prova, di conoscere e di confrontarsi. È un orgoglio per Regione Lombardia sostenere questa manifestazione che ha visto passare, tra gli altri, due vincitori del Pallone d’Oro, Fabio Cannavaro e Luis Figo e un Pallone d’Oro d’Africa, Pierre-Emerik Aubameyang”.

Il torneo è noto anche per aver ospitato negli anni centinaia di giovani atleti, molti dei quali hanno poi intrapreso carriere di altissimo livello.

“Una tradizione  – ha sottolineato  – che continua a rinnovarsi grazie anche al lavoro del Comitato organizzatore, alla collaborazione con le società sportive locali e all’impegno delle Istituzioni”.

“La forza del Dossena – ha continuato – è il suo radicamento nel territorio e la capacità di promuovere lo sport giovanile in modo sano e partecipato. Ringrazio tutti coloro che contribuiscono a rendere possibile questo appuntamento, dalle amministrazioni ai volontari, dai dirigenti sportivi alle famiglie”.

Fischio d’inizio

Il fischio d’inizio della 47ª edizione è previsto per il 1° giugno 2025. In campo, squadre italiane e internazionali che daranno vita a una settimana di sport, talento e passione. Tuttociò, come sempre, sotto lo sguardo attento degli addetti ai lavori e degli appassionati. In calendario anche numerosi eventi collaterali allo sport, in tutte le sue sfaccettature, come denominatore comune.

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Danni maltempo 2024 Bergamo, Beduschi: Masaf riconosce eccezionalità

7 février 2025 à 16:00

Il Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste ha accolto la richiesta della Regione Lombardia riconoscendo il carattere di eccezionalità degli eventi atmosferici che hanno colpito la provincia di Bergamo nel 2024 con i danni legati al maltempo. Il decreto ministeriale, firmato dal ministro Francesco Lollobrigida, sblocca gli interventi a sostegno delle strutture aziendali danneggiate da grandinate e piogge alluvionali.

Aree interessate da danni da maltempo 2024 in provincia di Bergamo

Le aree interessate comprendono i Comuni di Camerata Cornello, Dossena, Olmo al Brembo, San Giovanni Bianco, Santa Brigida, Serina, Taleggio e Val Brembilla per le grandinate del 12 luglio, mentre per le piogge alluvionali di settembre e ottobre potranno accedere agli aiuti anche le aziende agricole di Bergamo, Blello, Bracca, Casnigo, Dossena, Gaverina Terme, Pianico e Zogno.

Declaratoria importante per il territorio

Alessandro Beduschi“L’approvazione della declaratoria è un risultato importante per il nostro territorio – commenta l’assessore regionale all’Agricoltura. Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi –. Grazie all’azione del Governo Meloni e del ministro Lollobrigida, le aziende agricole colpite potranno quindi ora accedere alle misure di ristoro. Potranno infatti riparare i danni alle strutture e riprendere le proprie attività. Continueremo a lavorare affinché gli strumenti di sostegno al settore agricolo siano sempre più efficaci e tempestivi”.

Ora il decreto in Gazzetta Ufficiale

Il decreto sarà pubblicato nei prossimi giorni in Gazzetta Ufficiale, consentendo l’avvio delle procedure per la richiesta degli indennizzi.

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Dossena/BG, antiche miniere offrono esperienze immersive a turisti ‘green’

6 décembre 2024 à 17:40

Le antiche miniere di Dossena (Bergamo), sono un esempio virtuoso di turismo immersivo e sostenibilità e fanno parte del progetto Naturarte. L’iniziativa coinvolge i Comuni di Dossena e Roncobello  e si avvale della collaborazione con Gamec – Galleria d’arte moderna e contemporanea di Bergamo, Politecnico delle Arti di Bergamo, Parco delle Orobie bergamasche, Consorzio Forestale Menna Ortighera, l’associazione culturale ‘Tuo Museo‘ e ‘Visit Dossena‘.

Il progetto è finanziato dal Ministero del Turismo nell’ambito del bando ‘Piccoli Comuni a vocazione turistica‘. Il suo carattere innovativo risiede nell’integrazione tra arte e cultura grazie all’utilizzo di tecnologie avanzate, come la realtà aumentata e la realtà virtuale.  I visitatori potranno immergersi completamente nelle opere d’arte e nelle narrazioni, dando vita a un’esperienza interattiva e all’avanguardia. Il coinvolgimento attivo della comunità è un ulteriore obiettivo.  La collaborazione sinergica della rete partenarial  comprende una vasta gamma di attori, riflette un ampio ecosistema del territorio, ambendo a comprenderne le esigenze e svilupparne le potenzialità.

Antiche miniere DossenaLe antiche miniere di Dossena protagoniste del progetto

Il progetto si articola in 11 interventi, attuati tra ottobre 2024 e dicembre 2025 e suddivisi in due macro aree tematiche.

La prima è quella della connettività tra natura e arte, un valore importante che viene tradotto concretamente nella creazione di percorsi artistici e multimediali che permetteranno di avvicinare e conoscere i territori di Dossena e Roncobello, regalando ai visitatori un’esperienza unica e immersiva.

La seconda, riguarda invece l’organizzazione di manifestazioni ed eventi per la promozione della cultura, dell’arte e della creatività nei Comuni di Dossena e Roncobello che abbiano ricadute e riflessi positivi sul territorio.

E proprio per visitare personalmente i luoghi teatro di questa straordinaria sperimentazione turistica, l’assessore a Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia Barbara Mazzali  ha visitato la Val Brembana, accompagnata dai sindaci di Dossena Fabio Bonzi e di Roncobello Ilaria Rovelli.

Modello di innovazione e sostenibilità

“Naturarte – ha commentato l’assessore – non è solo un progetto turistico, è un vero modello d’innovazione e sostenibilità, capace di trasformare un territorio di straordinaria bellezza come la Val Parina in un polo d’attrazione internazionale. Qui, tra i comuni di Dossena e Roncobello, celebriamo la sinergia tra comunità locali, arte, natura e tecnologia”.

“Questo territorio, riconosciuto come una delle 80 aree italiane ‘Wilderness’, è rimasto incontaminato nonostante millenni di civilizzazione. E oggi, grazie a Naturarte – ha sottolineato Mazzali – lo restituiamo al mondo in una veste completamente nuova, che unisce storia e futuro. Le antiche miniere di Dossena, con oltre duemila anni di storia, sono state trasformate nel Parco Speleologico, un luogo unico in Europa. Qui, i visitatori possono vivere un’esperienza straordinaria esplorando gallerie storiche attraverso teleferiche, ponti sospesi e passaggi avventurosi, in un mix di cultura, sport e adrenalina valorizzato dall’Intelligenza Artificiale”.

Il Ponte nel Sole

L’assessore ha poi evidenziato il valore del ‘Ponte nel Sole’ di Dossena, un ponte tibetano tra i più lunghi al mondo, con i suoi 505 metri di lunghezza e un’altezza massima di 120 metri: “Un’opera – ha commentato – che non solo regala emozioni mozzafiato ma che è anche una finestra privilegiata sulle Prealpi Orobiche, dai monti Grigna e Alben al fondovalle di San Pellegrino. E proprio grazie a queste esperienze, la Val Parina sta diventando una meta di riferimento per turisti di ogni età, italiani e internazionali”.

“Il successo di Naturarte- ha proseguito l’assessore – è il risultato di una collaborazione virtuosa. Giovani, istituzioni e professionisti del territorio hanno dimostrato come innovazione e tradizione possano convivere, generando opportunità economiche e lavorative che già si riflettono sull’intera provincia di Bergamo, dove nei primi otto mesi del 2024 le presenze turistiche estere hanno superato quelle italiane, attestandosi al 53,5%”.

Valorizzare ed esaltare bellezze del territorio

“Naturarte è la dimostrazione che il futuro del turismo passa da progetti che sanno rispettare e valorizzare le eccellenze del nostro territorio – ha concluso Mazzali – offrendo esperienze uniche e sostenibili. Oggi celebriamo un esempio che ci rende fieri e che si pone come modello per tutta la Lombardia e oltre”.

 

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Miniere, nuove norme per valorizzare i siti dismessi in Lombardia

31 octobre 2024 à 17:43

Regione Lombardia, grazie al ‘Piano Fontana‘, ha investito, dal 2022 al 2024, più di 7 milioni  per valorizzare il patrimonio minerario dismesso, con l’obiettivo di creare dei veri e propri parchi geominerari. La Giunta della Regione Lombardia ha approvato il nuovo regolamento volto a definire meglio le procedure per valorizzare ulteriormente l’ingente patrimonio regionale dei siti minerari, anche per le porzioni dismesse delle miniere ancora attive.

Maione: valorizzare miniere della Lombardia come fonte di conoscenza scientifica

valorizzare miniere lombardia“Entrare nelle ex miniere – ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione – significa fare un viaggio nel cuore della Lombardia. Ho provato personalmente ed è un’esperienza straordinaria. Abbiamo realizzato percorsi di valorizzazione scientifica, turistica, sportiva, culturale e sociale, nel rispetto delle necessità di conservazione e di tutela delle strutture. Ogni anno migliaia di persone visitano questi siti che sono fonte di conoscenza scientifica e soprattutto sanno suscitare emozioni straordinarie”.

La prima tranche di finanziamenti

Con la prima tranche di finanziamenti da quasi 6 milioni di euro, nel 2022, sono stati recuperati dodici siti. Si tratta di Lanzada (SO), Primaluna (LC), Collio (BS), Gorno (BG), Dossena (BG), Pezzaze (BS), Abbadia Lariana (LC), Schilpario (BG), Oneta (BG), Malonno (BS), Valtorta (BG) e Valvarrone (LC). Con il finanziamento del 2024, da circa 1,5 milioni, si sono aggiunte anche la miniera Quattrossi di Pisogne (BS) e la miniera di Besano (VA). I fondi sono serviti a mettere in sicurezza i siti e le vie di accesso. Le risorse hanno permesso inoltre di finanziare mezzi per agevolare le visite. Tra questi trenini elettrici per accompagnare i visitatori, carrelli per persone con disabilità motorie. È stata inoltre possibile installare simulatori virtuali per effetti visivi e sonori, proiettori, un sistema audio diffusore, audio guide multilingue.

Salvaguardare le miniere

La valorizzazione messa in atto da Regione Lombardia ha lo scopo di salvaguardare questi luoghi.  Le miniere sono infatti testimonianza della vita economica e sociale nella storia della nostra regione. I siti minerari non più attivi rappresentano una ricchezza culturale, tutelata con un’apposita legge regionale per la valorizzazione del patrimonio minerario dismesso e di promozione della rete nazionale dei musei e dei parchi minerari. “Miniere, grotte e gallerie naturali – ha concluso l’assessore – hanno da sempre un fascino misterioso. Un passaggio dalla superficie della terra al sottosuolo che conduce inevitabilmente ad un contatto diretto con l’intima natura di un territorio. Sono state realizzate attività di comunicazione rivolte alle scuole e ai turisti italiani e stranieri”.

Avanzamento dei lavori

Ecco, a titolo di esempio, l’avanzamento dei lavori di valorizzazione delle miniere dismesse finanziati con l’ultima delibera di marzo 2024 nelle province di Brescia, Bergamo, Varese e Lecco.

Brescia

Comunità Montana del Sebino Bresciano – Miniera 4 Ossi in comune di Pisogne (BS) Il 17 ottobre 2024 è stata rilasciata l’autorizzazione alla valorizzazione della miniera denominata ‘4 Ossi’ in comune di Pisogne. A inizio novembre si procederà alla stipula della convenzione ai fini del riconoscimento del contributo di euro 700.000. Miniera in cui si estraeva ferro. La Regione finanzia un primo lotto dei lavori in modo da poter consentire ai fruitori di visitare la prima parte delle gallerie della miniera. Questo primo lotto si integra con i lavori di riqualificazione sui sentieri e mulattiere, parte integrante del progetto, che sono in corso di completamento.

Pezzaze (BS) – Miniera Marzoli Miniera di ferro (tra le miniere bresciane della Via del Ferro) già valorizzata. Entro il mese di novembre si procederà con l’autorizzazione alla sistemazione della via di sicurezza della miniera e si procederà con la sottoscrizione della convenzione ai fini del riconoscimento del contributo di euro 162.000.

Varese

Besano (VA) – Miniera delle Piodelle – In data 15 ottobre 2024 si è tenuta la seduta del Comitato Miniere che ha deliberato favorevolmente ai fini della valorizzazione della Miniera delle Piodelle in comune di Besano. Entro la prima metà del mese di novembre si procederà con la sottoscrizione della convenzione ai fini del riconoscimento del contributo di euro 208.000. Miniera di scisti bituminosi ancora da valorizzare (l’unico esempio esistente di miniera di scisti bituminosi in Lombardia). Intervento finanziato: messa in sicurezza della miniera che prevede di rendere vistabile il primo settore della miniera (imbocco principale, galleria di traverso e galleria P-2) il quale offre già un quadro completo ed esaustivo delle attrazioni di principale interesse.

Bergamo

Dossena (BG) – Area mineraria del monte Predozio e monte Vaccareggio – Il 28 ottobre 2024 è stata rilasciata l’autorizzazione alla valorizzazione dell’area mineraria del monte Predozio e monte Vaccareggio in Comune di Dossena. Entro la prima metà del mese di novembre si procederà con la sottoscrizione della convenzione ai fini del riconoscimento del contributo di euro 270.000. Miniera di fluorite già valorizzata denominata Paglio Pignolino. Intervento finanziato: Integrazione dell’offerta storico-culturale ed ambientale, estendendo le attività fruitive anche nell’area del ‘Monte Pedrozio – Monte Vaccareggio’ che è quella più antica del territorio comunale con escavazioni che risalgono almeno al periodo Medioevale (e forse anche Romano). Sono previsti studi ed approfondimenti di carattere archeologico, minerario e archeo-giacimentologico e la realizzazione di un percorso fruitivo con sentiero naturalistico-minerario-storico e cartelloni illustrativi.

Gorno (BG) – Miniera Costa Jels – Al 23 ottobre 2024 risale la sottoscrizione della convenzione per il riconoscimento del contributo di 25.000 euro. Miniera di zinco già valorizzata ai fini turistici-didattico-museali (fa parte della rete Ecomusei di Lombardia). Intervento finanziato: miglioramento delle condizioni di accessibilità per le persone diversamente abili.

Lecco

Comunità Montana Lario – Miniera Anna e Ribasso Umberto – Valle San Martino (LC)Entro il mese di novembre si procederà con la sottoscrizione della convenzione ai fini del riconoscimento del contributo di euro 35.000. Miniera di ferro e piombo già valorizzata denominata Piani Resinelli. Intervento finanziato: messa in sicurezza di alcune tratte dell’impianto elettrico ed interventi puntuali ritenuti critici nei camminamenti.

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‘Il Becco’ di Dossena/BG, Sertori: 100.000 euro per la messa in sicurezza

17 juin 2024 à 15:15

Regione Lombardia ha stanziato 100.000 euro per la messa in sicurezza dell’area del punto panoramico ‘Il Becco’, a Dossena (Bergamo). Il costo complessivo dell’intervento ammonta a 120.000 euro, la restante parte è finanziata da risorse comunali e dal residuo della spesa complessiva dell’Accordo di Programma tra Regione e Comune, è pari a 2.625.000 euro.

Messa in sicurezza de ‘Il Becco’ a Dossena

Per la messa in sicurezza dell’area è già stato predisposto il progetto esecutivo e i tempi di realizzazione sono di 6 mesi.

Regione ha sempre creduto nell’AdP

“Abbiamo creduto in questo Accordo di Programma – dichiara l’assessore a Enti locali, Montagna e  Programmazione Negoziata, Massimo Sertori – fin dall’inizio, 5 anni fa”. “Un programma strategico – continua Sertori – di rilancio turistico e socio economico del Comune di Dossena, in provincia di Bergamo, con 7 interventi finalizzati a valorizzare l’identità culturale e le peculiarità storiche, artistiche e paesaggistiche di questi bellissimi luoghi”. “Ancora una volta – conclude l’assessore – con gli strumenti di programmazione negoziata abbiamo realizzato interventi attesi da anni, che concorrono in maniera importante all’aumento dell’attrattività di un territorio montano come lo è Dossena e incentivano il turismo sostenibile tutto l’anno”.

Le risorse già stanziate

Per questo Accordo di Programma Regione Lombardia ha stanziato già 1.000.000 di euro e il Comune di Dossena 1.625.000 euro, di cui 179.000 euro con fondi comunali e 1.446.000 euro reperite da contributi statali da Bando e Conto Termico GSE, Fondazione Cariplo e Parco Orobie.

I 7 interventi

I 7 interventi, tutti ultimati, sono stati i seguenti:
1. Recupero ex Municipio ai fini museali;
2. Ripristino edifici adiacenti ingresso miniera;
3. Valorizzazione a fini turistici, culturali e scientifici delle aree minerarie dismesse in Comune di Dossena;
4. Interventi di miglioramento degli habitat faunistici;
5. Realizzazione punto panoramico ‘Il Becco’;
6. Realizzazione Ponte Tibetano;
7. Recupero e valorizzazione della rete sentieristica di accesso e connessione al Ponte Tibetano.

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La Lombardia stanzia 1,4 milioni per valorizzare altre 6 miniere dismesse

25 mars 2024 à 18:58

Un finanziamento da 1,4 milioni di euro per valorizzare il patrimonio minerario dismesso della Lombardia. È quanto prevede la delibera approvata dalla giunta regionale su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione. Il contributo regionale servirà a realizzare i progetti di recupero dei siti dismessi di Pezzaze (BS), Pisogne (BS), Gorno (BG), Dossena (BG), Besano (VA) e Abbadia Lariana (LC).

“Grazie a questi progetti – ha dichiarato Maione – recupereremo i siti minerari dismessi con percorsi di valorizzazione per scopi di ricerca scientifica, turistici, culturali e sociali, nel rispetto delle necessità di conservazione e di tutela delle strutture interessate. I parchi geominerari sono il cuore della Lombardia. Sanno suscitare emozioni straordinarie e sono fonte di attrazione e di conoscenza per migliaia di persone”.

Fondi del ‘Piano Lombardia’

“Si tratta di fondi del ‘Piano Lombardia’ voluto dal presidente Fontana. Abbiamo già investito più di 5 milioni di euro – ha aggiunto l’assessore – e i progetti conclusi in questi anni hanno dimostrato come le miniere dismesse possano essere un elemento caratterizzante per un territorio. In questo modo incentiviamo l’utilizzo e la valorizzazione di siti che rappresentano la nostra storia, conservando il paesaggio culturale e i valori antropici delle passate attività minerarie”.

“Le richieste – ha concluso Maione – sono arrivate direttamente dai sindaci e dagli enti territoriali, a dimostrazione di una esigenza delle comunità. Non si tratta di un finanziamento spot, ma è parte di un progetto complessivo”.

Enti richiedenti e contributo concesso

Bergamo

Comune di Gorno (BG) – 25.000 euro. Miniera di zinco già valorizzata ai fini turistici-didattico-museali (fa parte della rete Ecomusei di Lombardia) denominata Costa Jels. Intervento finanziato: miglioramento delle condizioni di accessibilità per le persone diversamente abili.

Comune di Dossena (BG) – 270.000 euro. Miniera di fluorite già valorizzata denominata Paglio Pignolino. Intervento finanziato: Integrazione dell’offerta storico-culturale ed ambientale, estendendo le attività fruitive anche nell’area del “Monte Pedrozio – Monte Vaccareggio” che è quella più antica del territorio Comunale con escavazioni che risalgono almeno al periodo Medioevale (e forse anche Romano). Sono previsti studi ed approfondimenti di carattere archeologico, minerario e archeo-giacimentologico e la realizzazione di un percorso fruitivo con sentiero naturalistico-minerario-storico e cartelloni illustrativi.

Brescia

Comunità Montana Del Sebino Bresciano – Miniera di Pisogne – 700.000 euro. Miniera in cui si estraeva ferro non ancora valorizzata. Intervento finanziato: si finanzia un I° lotto dei lavori in modo da poter consentire ai fruitori di visitare la prima parte delle gallerie della miniera denominata Quattrossi. Questo primo lotto si integra con i lavori di riqualificazione sui sentieri, mulattiere, regane, parte integrante del progetto, che sono in corso di completamento.

Comune di Pezzaze – 162.000 euro. Miniera di ferro (tra le miniere bresciane della Via del Ferro) già valorizzata denominata “Marzoli”. Intervento finanziato: Messa in sicurezza dell’uscita di sicurezza della miniera

Lecco

Comunità Montana Lario Orientale e Valle San Martino – Miniera di Abbadia Lariana – 35.000 euro. Miniera di ferro e piombo già valorizzata denominata Piani Resinelli. Intervento finanziato: messa in sicurezza di alcune tratte dell’impianto elettrico ed interventi puntuali ritenuti critici nei camminamenti.

Varese

Comune di Besano – 208.000 euro. Miniera di scisti bituminosi ancora da valorizzare (l’unico esempio esistente di miniera di scisti bituminosi in Lombardia). Intervento finanziato: messa in sicurezza della miniera che prevede di rendere vistabile il primo settore della miniera (imbocco principale, galleria di traverso e galleria P-2) il quale offre già un quadro completo ed esaustivo delle attrazioni di principale interesse.

Assessore Mazzali: forma di turismo volano per i territori

“La valorizzazione del patrimonio minerario dismesso lombardo apre la strada al turismo minerario che sta suscitando crescente interesse negli ultimi anni”, ha spiegato l’assessore a Turismo, Marketing territoriale e Moda Barbara Mazzali. “Le miniere lombarde – ha proseguito – una volta trasformate, valorizzate e riconvertite in parchi e musei minerari possono rappresentare anche dal punto di vista turistico un’esperienza interessante che spazia dalla geologia all’ambiente, dal paesaggio alla tecnologia mineraria, alla riscoperta del patrimonio industriale e culturale”.

Opportunità

“In questa ottica – ha precisato ancora l’assessore – la promozione del turismo minerario come forma di turismo responsabile può costituire un volano di sviluppo per i territori, soprattutto se integrato con i circuiti dei cammini e delle vie storiche, dei piccoli borghi, della mobilità dolce a piedi ed in bicicletta e dei luoghi dell’enogastronomia lombarda di qualità”.

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In Val Brembana inaugurato ‘Il Becco’, a Dossena opera grazie alla Regione

Par : redazione
27 octobre 2023 à 16:35

Sedici metri di lunghezza che si protendono verso il vuoto a Dossena: l’opera, che proprio per le sue caratteristiche tecniche è stata chiamata ‘Il Becco’, sorge a strapiombo su una falesia verticale alta 150 metri, a un’altitudine di 1.170 metri, regalando una vista amplissima sulla sottostante Val Parina e, di fronte, l’imponente sagoma del monte Ortighera.

I presenti

Gli assessori regionali Massimo Sertori e Paolo Franco, con il sottosegretario Lara Magoni, hanno partecipato venerdì 27 ottobre all’inaugurazione di quello che è l’ultimo intervento previsto dall’Accordo di Programma per il rilancio turistico e socioeconomico del territorio di Dossena (Bergamo).

I costi

L’opera è costata complessivamente 240.000 euro, di cui 150.000 finanziati grazie all’Accordo di Programma siglato con Regione Lombardia (ente cofinanziatore). Per la parte restante finanziata quindi con fondi comunali. I lavori avevano avuto inizio nel mese di ottobre 2022 e sono terminati ufficialmente a settembre 2023.

Sertori: ‘Il Becco’ a Dossena parte di progetto più ampio

gruppo con assessori e sottosegretario

“La realizzazione di quest’opera, a completamento di un progetto più ampio di valorizzazione turistica del territorio, che comprende anche i sentieri e il ponte tibetano, per cui Regione Lombardia ha erogato 1 milione di euro, è la dimostrazione concreta che la collaborazione tra enti a più livelli porta a grandi risultati. Un lavoro di squadra – ha dichiarato l’assessore regionale Massimo Sertori (Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica) – che deve essere d’esempio. L’Accordo di Programma che abbiamo sostenuto e finanziato è la dimostrazione della grande attenzione che Regione Lombardia riserva agli enti locali, in particolar modo ai territori montani, al loro rilancio in chiave turistica, alla creazione di posti di lavoro e al contrasto del fenomeno dello spopolamento. Un’opera che crea emozione ed emotività a tutti i fruitori di questi luoghi spettacolari e che noi gente di montagna viviamo ogni giorno”.

Franco: per quest’opera mi ero impegnato in Consiglio regionale

“‘Il Becco’ fa parte di un programma complessivo di rilancio turistico – ha evidenziato l’assessore Paolo Franco (Casa e Housing sociale) – nato grazie allo stanziamento di 1 milione di euro da parte di Regione per il quale avevo fatto approvare un ordine del giorno in Consiglio regionale. La valle ha grandi potenzialità che sta a noi valorizzare nel modo giusto. Questa nuova attrazione panoramica costituisce un ulteriore valore aggiunto e una nuova opportunità di promozione del territorio”.

Magoni: grande capacità di Dossena di valorizzarsi

foto di gruppo inaugurazione

“Negli ultimi anni – ha sottolineato il sottosegretario Lara Magoni (Sport e Giovani) – Dossena ha dimostrato una grandissima capacità di valorizzazione delle proprie bellezze e peculiarità. Pensiamo al meraviglioso Ponte nel Sole oppure all’esperienza irripetibile legata ai percorsi all’interno delle miniere. ‘Il Becco’ sulla Val Parina aggiunge un importante tassello alla visione lungimirante di un’Amministrazione comunale particolarmente attiva e capace. Si tratta del risultato di un investimento importante, che ha visto Regione Lombardia e l’assessore Massimo Sertori in prima linea”. “Durante l’inaugurazione – ha aggiunto il sottosegretario – è doveroso riconoscere e ringraziare la creatività e l’operosità di un gruppo di giovani amministratori“.

Le caratteristiche de ‘Il Becco’ di Dossena

Il ‘Becco’ con la sua particolare struttura in acciaio rivestita in cortain si protende a strapiombo sulla falesia per 16 metri. La base poggia su un dosso in pietra calcarea. La vista verticale del pendio roccioso è assicurata anche a livello di pavimentazione, realizzata in pannelli grigliati elettrosaldati. Si potrà salire al massimo in trenta persone alla volta, rispettando un preciso codice di comportamento. Il parapetto mantiene la massima trasparenza, in contrasto con l’elemento pieno di supporto. La larghezza del punto panoramico al suo punto più esposto è di 1,20 metri, per consentire a due persone contemporaneamente di ammirare la vista dal punto più esposto, che si candida a essere luogo di emozioni ma anche di sosta e meditazione.

Progetto e cantiere

Progettista e direttore dei lavori è l’ingegner Antonio Lotti dello studio Fontana & Lotti Lorenzi di Riva del Garda (Trento), mentre i lavori sono stati condotti dall’impresa specializzata Fitzcarraldo di Valmadrera. Un cantiere molto particolare, per il quale sono stati impiegati anche degli elicotteri. La Val Parina su cui il ‘Becco’ si affaccia dal 2020 è inserita nel circuito delle ‘Aree Wilderness‘, che si caratterizzano per il mantenimento di uno stato morfologico e paesaggistico ancora selvaggio, nonostante i millenni di civilizzazione e sviluppo.

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