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La rigenerazione sociale di Zingonia (BG) prosegue: al via nuovo Cfp

3 novembre 2025 à 13:06

Prosegue l’impegno per la riqualificazione e rigenerazione urbana di Zingonia (BG). La Giunta regionale ha deliberato l’adesione alla proposta di ‘Accordo di Rilancio Economico Sociale e Territoriale‘ (Arest) promossa dal Comune di Verdellino e finalizzata alla creazione di un centro di formazione professionale a sostegno del tessuto produttivo locale. Il provvedimento è stato approvato con il concerto degli assessori regionali Paolo Franco (Casa e Housing sociale), Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro) e Guido Guidesi (Sviluppo economico).

Fontana: restituiamo valore ai territori

“Zingonia – sottolinea il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana – rappresenta un esempio concreto di rigenerazione urbana in cui trova applicazione il ‘Modello Lombardia’. Quando pubblico e privato lavorano insieme con obiettivi chiari, è possibile restituire valore a territori che per anni sono stati simbolo di criticità e oggi tornano a essere luoghi di opportunità e crescita, dove la riqualificazione può andare di pari passo con l’inclusione e il riscatto sociale”.

I dettagli dell’intervento di rigenerazione urbana a Zingonia

Il progetto, denominato ‘Zingonia – Land of people, land of work’, prevede la riqualificazione di un immobile di proprietà comunale per la realizzazione di un centro di formazione professionale – CFP per figure specializzate da inserire nelle aziende operanti sul territorio e in tutta l’area industriale di Zingonia. Il costo complessivo dell’intervento ammonta a 6.266.000 euro. Alla quota ‘Arest’ di 2 milioni di euro già stanziata da Regione Lombardia si aggiungono 2.020.000 euro di fondi del Comune di Verdellino e 2.246.000 euro di investimenti privati.

Tironi: da Regione risposte concrete alle aziende e agli studenti

“Il nostro obiettivo – evidenzia l’assessore Tironi – è offrire agli studenti percorsi formativi utili per contribuire a dare alle aziende del territorio le risposte che attendono, ossia profili professionali specifici richiesti dalle imprese. Talvolta sono difficili da reperire a causa del ‘mismatch’, ossia una scarsa aderenza tra la preparazione acquisita da ragazze e ragazzi in anni di studio e le effettive opportunità di inserimento nel mondo del lavoro. Con questa iniziativa Regione Lombardia si dimostra attenta ai bisogni del territorio e sempre pronta a sostenere il tessuto economico. Garantire ai giovani occasioni di occupabilità è per noi un traguardo di grande rilevanza”.

Nel dettaglio, l’accordo prevede i seguenti interventi: ristrutturazione con parziale demolizione e ricostruzione, adeguamento sismico, efficientamento energetico del fabbricato; realizzazione di un parcheggio di 1600 metri quadri; demolizione parziale del capannone esistente e bonifica delle aree esterne; acquisto di allestimenti e arredi necessari; elaborazione di un piano formativo professionalizzante.

Franco: investite risorse ingenti per cambiare volto di una realtà complessa

“Il progetto – dichiara l’assessore Franco, che presiede il Collegio di vigilanza dell’Accordo di Programma per la riqualificazione di Zingonia – si inserisce in un percorso di rigenerazione urbana e sociale che interessa un’area della provincia di Bergamo su cui Regione ha investito risorse determinanti e lavorato, insieme a tutti i soggetti coinvolti, per cambiare il volto di una realtà complessa. Attraverso la realizzazione del nuovo centro di formazione professionale, restituiamo a Zingonia un luogo capace di connettere competenze e impresa, dove i giovani possano acquisire capacità tecniche spendibili nel mondo del lavoro e le aziende trovare i profili necessari per crescere e innovare”.

“Come Regione – prosegue Franco – sosteniamo i Comuni e le realtà locali nella realizzazione di iniziative finalizzate a migliorare la qualità della vita dei cittadini, offrendo loro nuove prospettive di lavoro e integrazione. L’azione di Regione si caratterizza, ancora una volta, per pragmatismo e concretezza”.

Gli accordi ‘Arest’

Gli ‘Arest’ sono uno strumento di programmazione negoziata promosso da Regione Lombardia che coinvolge soggetti pubblici e privati per supportare specifiche iniziative presentate dai Comuni con l’obiettivo di rendere il territorio ancora più attrattivo per gli investimenti. Le risorse regionali stanziate attraverso gli ‘Arest’ sono determinanti per consentire agli Enti locali di realizzare opere prioritarie e interventi infrastrutturali in grado di creare un contesto favorevole allo sviluppo delle imprese, con ricadute positive in termini di salvaguardia e creazione di posti di lavoro oltre che di rigenerazione urbana.

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La Lombardia favorisce l’internazionalizzazione dei suoi studenti

10 juillet 2025 à 13:04

La Lombardia favorisce l’internazionalizzazione dei suoi studenti. La Giunta regionale  su proposta dell’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi, ha infatti approvato tre delibere che mirano a promuovere e rafforzare l’internazionalizzazione dei percorsi di Istruzione e formazione professionale (Iefp), Istruzione e formazione tecnica superiore (Ifts) e Istituti tecnologici superiori (Its Academy).

L’investimento di 9,2 milioni di euro per il biennio formativo 2025-2027 è finalizzato a offrire nuove opportunità di mobilità e studio all’estero. Vuole anche attrarre capitale umano qualificato sul territorio lombardo e garantire il diritto allo studio anche per chi intraprende percorsi di formazione terziaria professionalizzante.

Simona Tironi (in foto) assessore a Istruzione, Formazione e Lavoro : Regione Lombardia favorisce l'internazionalizzazione dei suoi studenti: approvate tre delibere che promuovono la formazione all'esteroInternazionalizzazione studenti, svolta concreta della Lombardia

“È una svolta concreta – ha commentato l’assessore Tironi – per avvicinare la formazione lombarda agli standard internazionali: vogliamo offrire ai nostri studenti la possibilità di confrontarsi con esperienze educative all’estero, sostenendo al tempo stesso il diritto allo studio e la crescita delle nostre imprese. Internazionalizzare significa rendere il nostro sistema formativo più competitivo, più inclusivo e in grado di rispondere ai reali bisogni del mondo del lavoro”.

Borse di studio Its: 3 milioni per il diritto allo studio

Per la prima volta Regione Lombardia introduce una misura strutturale di borse di studio per gli studenti iscritti agli Its Academy, stanziando 3 milioni di euro complessivi per gli anni formativi 2025-2026 e 2026-2027 (1,5 milioni per anno formativo). I contributi, fino a 6.000 euro per studenti fuori sede e 2.500 euro per studenti in sede, potranno essere maggiorati del 20% per le fasce più fragili, comprese studentesse, studenti con disabilità e studenti con Isee particolarmente basso.

“Questa misura – ha sottolineato l’assessore Tironi – rafforza l’equità dell’accesso alla formazione terziaria, sostenendo chi sceglie un percorso Its come strada verso l’occupazione qualificata, anche attraverso stage e tirocini all’estero”.

Ifts per studenti stranieri: 2,2 milioni per attrarre competenze

Con uno stanziamento di 2,2 milioni di euro, Regione Lombardia finanzierà percorsi Ifts dedicati a giovani provenienti dall’estero, in collaborazione con le Fondazioni Its. L’obiettivo è formare in Lombardia capitale umano qualificato, pronto a inserirsi nelle filiere produttive regionali ad alto fabbisogno di competenze tecniche. Le attività finanziabili comprendono la formazione, l’orientamento, l’accoglienza e il supporto logistico.

“Attrarre talenti – ha evidenziato Tironi – è una sfida strategica per il futuro economico della Lombardia. Con questo intervento puntiamo a rafforzare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro qualificato, in un contesto internazionale”.

Mobilità internazionale: 4 milioni per studenti Iefp e Ifts 

La terza misura, di 4 milioni di euro complessivi per gli anni formativi 2025-2026 e 2026-2027 (2 milioni per anno formativo), sostiene la realizzazione di progetti di mobilità internazionale per studenti Iefp e Ifts,. Tutto ciò avviene attraverso percorsi di studio o esperienze professionali all’estero. Le risorse finanzieranno sia le attività formative all’estero (Linea A) sia le missioni istituzionali e la partecipazione a reti internazionali (Linea B), rafforzando il ruolo della Lombardia come hub europeo per la formazione professionale.

“L’apertura internazionale – ha concluso l’assessore Tironi – è un valore fondamentale per la crescita personale, professionale e civica dei nostri giovani. Iniziative come queste rappresentano un investimento sul capitale umano, sulla competitività delle imprese e sull’identità europea della nostra Regione”.

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Formazione Professionale: al via esami per studenti lombardi

3 juin 2025 à 18:43

Sono 25.332 gli studenti dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) che affrontano gli esami di qualifica e diploma professionale in Lombardia. Un momento cruciale per il futuro formativo e lavorativo dei ragazzi, reso possibile grazie a un’organizzazione precisa, capillare e strutturata. A guidare e supervisionare l’intero processo è l’assessorato all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia con la sua direzione. Sono coinvolti direttamente tutti i 113 Enti di formazione accreditati sul territorio.

Formazione professionale, gli studenti lombardi coinvolti nelle sessioni d’esame 2025

  • 15.308 studenti del III anno (di cui 700 apprendisti)
  • 10.024 studenti del IV anno (di cui 1.449 apprendisti)
  • 3.840 commissioni d’esame coinvolte
  • 442 presidenti nominati da Regione Lombardia, di cui 105 solo nella Città Metropolitana di Milano

Tironi: esami sono traguardo e trampolino verso occupazione

formazione professionale studenti lombardi

“Sostenere i nostri giovani nel passaggio fondamentale dal percorso formativo al mondo del lavoro – commenta l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi –  è una delle priorità di Regione Lombardia. Questi esami non sono solo un traguardo, ma un trampolino verso l’occupazione e l’autonomia. Oggi voglio ringraziare il personale della Direzione Generale ed i colleghi degli Uffici Territoriali Regionali per il lavoro straordinario fatto per garantire la qualità delle prove in tutta la regione”.

Tre prove per valutare studenti lombardi dei percorsi di formazione professionale

La sessione d’esame, che ha inizio mercoledì 4 giugno, con la prova scritta centralizzata (italiano, matematica e inglese) redatta da SELEXI Srl per conto di Regione Lombardia, prosegue con la prova professionale specifica per ogni profilo. A conclusione un colloquio orale.

Un esempio di efficienza e visione educativa

“Il sistema IeFP lombardo dimostra ancora una volta la sua solidità e la capacità di rispondere con efficacia ai bisogni formativi dei giovani – conclude Tironi – continueremo a lavorare per rafforzare i percorsi professionalizzanti, in stretto raccordo con il tessuto economico e produttivo della nostra regione”.

I dati

A questo link il dato relativi agli studenti del terzo e del quarto anno suddivisi per singola provincia.

Scarica qui il pdf con i dati percentuali suddivisi per singola professione.

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Scuola, seminario su IA è il più votato di offerta formativa di Regione

16 décembre 2024 à 18:44

È dedicato al tema dell’intelligenza artificiale il seminario che ha registrato il più alto numero di iscrizioni, da parte degli istituti superiori lombardi, tra quelli compresi nella proposta formativa realizzata da Regione Lombardia in collaborazione con il Foro Regionale per la Ricerca e l’Innovazione. L’incontro, intitolato ‘Ma anch’io posso essere un innovatore? Lo chiedo a ChatGpt’, è solo uno dei tanti momenti di approfondimento, rivolti agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e degli istituti di istruzione e formazione professionale (IFP) del territorio, che permetteranno ai ragazzi di confrontarsi con argomenti chiave della contemporaneità. In seconda e in terza posizione, dopo il convegno sull’IA, sono arrivati invece i seminari intitolati ‘Crisi climatica e transizione energetica e sostenibile’ e ‘Innovazione responsabile. Esemplificazioni concrete e laboratorio teatrale’.

La classifica completa dei percorsi con più adesioni è contenuta nella relazione per l’attuazione dell’art. 7 della legge regionale del 23 novembre 2016, n. 29 ‘Lombardia è ricerca e innovazione’ e in quella per la presa d’atto del documento di aggiornamento presentato dal Foro Regionale per la Ricerca e l’Innovazione, approvate dalla Giunta di Regione Lombardia su proposta dell’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi. L’atto dovrà ora essere trasmesso al Consiglio Regionale.

Grande successo per i seminari di Regione Lombardia

L’organizzazione dei diversi seminari, realizzati grazie agli esperti del ‘Foro Regionale per la Ricerca e l’Innovazione’ di Regione Lombardia, ha riscosso un grandissimo successo, con 42 prenotazioni totali, così suddivise nelle diverse province lombarde: 9 a Milano, 7 a Como, 6 a Monza e Brescia, 5 a Bergamo, 3 a Mantova, 2 a Varese, 2 a Cremona e 1 a Pavia.

Fermi: soddisfatto del grande riscontro registrato

intelligenza artificiale scuola

“Sono davvero contento che le scuole superiori lombarde abbiano colto il valore della proposta offerta da Regione Lombardia in collaborazione con il Foro Regionale per la Ricerca e l’Innovazione – ha spiegato l’assessore – gli obiettivi che ci siamo prefissati con questa iniziativa sono molteplici: sensibilizzare e avvicinare i giovani al mondo della ricerca e dell’innovazione; offrire agli studenti approfondimenti e contenuti formativi nelle aree tematiche di specializzazione del Foro coerenti con i piani di studio dei principali percorsi di istruzione; veicolare un messaggio di fiducia e ottimismo verso il progresso scientifico e tecnologico”.

Repliche dei seminari aumentate per far fronte alla domanda

“Il successo è stato evidente. Trattandosi di un’iniziativa sperimentale – ha concluso Fermi – per l’anno scolastico 2024/2025 gli esperti del Foro avevano inizialmente ipotizzato un numero limitato di repliche per ciascun seminario, ma, a fronte del positivo riscontro ricevuto dalle scuole, tutti hanno concordato sull’opportunità di aumentare il numero di repliche dei seminari per coprire tutte le 42 prenotazioni raccolte. A partire da gennaio e fino a maggio 2025 verrà realizzato il programma che toccherà un totale di 42 scuole e quasi tutte le province lombarde”.

Cos’è il Forum Regionale per la Ricerca e l’Innovazione

Il Foro Regionale per la Ricerca e l’Innovazione è stato istituito con la Legge Regionale n. 29/2016 ‘Lombardia è Ricerca e Innovazione’. Il primo mandato ha preso il via nel 2017. Ha funzioni consultive, propositive e informative, ed è composto da dieci esperti altamente qualificati nell’ambito delle discipline scientifiche, sociali e umanistiche, selezionati attraverso una procedura di evidenza pubblica a carattere internazionale, che restano in carica tre anni.

Il Foro svolge un duplice ruolo: da un lato, rappresenta un’antenna rispetto ai cambiamenti nella società, capace di cogliere le nuove sfide per la crescita e di prevedere i bisogni emergenti della società, per supportare l’Amministrazione regionale nell’impostare tempestive risposte; dall’altro, è strumento per trasferire alla comunità i risultati che la ricerca produce, diffondendone l’impatto e sensibilizzando i cittadini rispetto a nuovi temi di interesse.

A questo link il calendario completo dei seminari formativi richiesti e concessi.

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Formazione professionale. Al via domande per esperienze all’estero

3 septembre 2024 à 12:42

Al via la possibilità di presentare la domanda di contributo per finanziare progetti di mobilità internazionale rivolti agli studenti dei percorsi IeFP, IFTS e ITS Academy, nonché azioni di supporto a missioni e iniziative dedicate alla creazione di reti di collaborazione e di scambio con Enti formativi esteri.

Tironi: obiettivo è valorizzare i talenti

“Le esperienze estere – ha sottolineato l’assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro della Regione Lombardia, Simona Tironi – aprono la mente e i cuori dei nostri studenti. I viaggi all’estero fanno scoprire nuove prospettive per i percorsi formativi e, in generale, per il futuro dei ragazzi. In un mondo fortemente globalizzato, è necessario che gli studenti amplino i propri orizzonti e le proprie conoscenze. Il tutto con l’obiettivo di realizzare esperienze sempre più avanzate. Grazie a Regione Lombardia molti giovani faranno la loro prima esperienza estera. Un impegno notevole per dare una leva importante alla nostra filiera formativa e far emergere nuovi talenti che contribuiscano alla competitività del territorio”.

Destinatari

Potranno presentare proposte progettuali le istituzioni formative accreditate nella sezione ‘A’ dell’Albo regionale o gli Istituti professionali di Stato che realizzano percorsi di IeFP in regime di sussidiarietà, gli enti formativi accreditati che hanno attivato percorsi di IFTS e le Fondazioni ITS Academy che realizzano percorsi IFTS o ITS.

Le linee di intervento

La misura prevede due linee di intervento. Attraverso la ‘Linea A’, Regione Lombardia intende valorizzare ed incentivare la realizzazione di progetti realizzati al di fuori del territorio nazionale e destinati agli studenti iscritti ai percorsi afferenti alla filiera professionalizzante. L’obiettivo è, in particolare, sostenere il miglioramento del processo di apprendimento e di formazione degli studenti. Altro risultato prefissato è quello di promuovere il confronto con esperienze di riferimento nei settori di interesse. Il tutto favorendo allo stesso tempo il consolidamento di competenze linguistico-comunicative, tecnico-professionali e relazionali in contesti internazionali. Attraverso la ‘Linea B’, Regione Lombardia intende, invece, favorire l’ampliamento e il consolidamento della rete di contatti all’estero degli Enti del Sistema lombardo e della formazione del personale docente (compresi i tutor) impegnato nei percorsi della filiera professionalizzante.

Le risorse stanziate

Per l’annualità 2024/2025, le risorse messe a disposizione ammontano a 3.000.000 di euro. Rimangono, inoltre, confermate tutte le innovazioni apportate lo scorso anno dalla DGR 818 del 31 luglio 2023. Tra le spese ammissibili, sono previsti:

  • costi del docente (o formatore o tutor) con il ruolo di accompagnatore ogni 15 studenti, fino a un ammontare di 2.000 euro per Paesi dell’UE, 2.500 euro per i restanti Paesi Europei e 3.000 euro per i Paesi extraeuropei);
  • spese per i corsi di formazione per docenti, formatori e tutor, fino all’importo massimo assegnabile a ciascun Ente o Fondazione per le azioni di supporto, pari a 15.000 euro.

Garantire inclusività

Inoltre, per gli studenti con disabilità, ai quali Regione Lombardia assicura in ogni ambito l’inclusività, è garantito l’affiancamento individuale di un accompagnatore. A questa figura professionale è riconosciuto il rimborso delle spese relative al viaggio, al vitto, all’alloggio e agli spostamenti necessari sul posto.

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Intelligenza artificiale, Regione lancia sfida a UE su uso etico a scuola

24 juin 2024 à 15:06

 Regione Lombardia annuncia con orgoglio la creazione di un Board di esperti dedicato all’integrazione dell’intelligenza artificiale (AI) nelle scuole. Questo gruppo di lavoro ha l’obiettivo di sviluppare linee guida innovative per l’insegnamento dell’AI, promuovendo un’educazione etica, inclusiva e orientata al futuro.

In un momento storico in cui  ‘l’AI act’ ha per ora scritto tanti ammonimenti, Regione Lombardia sviluppa linee guida per sostenere il potenziale di questi strumenti, cavalcando tutta la sua efficacia.

L’obiettivo è valorizzare tutte le opportunità legate all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nella scuola. Per raggiungere questo risultato introdurremo una formazione specifica per gli insegnanti della Istruzione e Formazione professionale.  In questo modo da settembre, gli studenti potranno apprendere – secondo un approccio etico – come impiegare al meglio queste nuove tecnologie.

Assessore Tironi: progetto importante per stare al passo con i tempi

“Un progetto importante – ha spiegato l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi  – soprattutto al passo con i tempi che stiamo vivendo, con un cambiamento senza precedenti nella società, dettato dall’innovazione tecnologica e anche dall’intelligenza artificiale. Oggi più del 65% dei ragazzi già utilizzano l’AI nella loro quotidianità, spesso anche senza saperlo, e si servono dell’intelligenza artificiale per fare i compiti, per sviluppare saggi e preparare le lezioni”.

Gli obiettivi del board

Gli obiettivi del board di esperti, coordinato da Lorenzo Maternini, membro della Commissione intelligenza artificiale della Presidenza del Consiglio, sono molto ambiziosi:

Linee guida basate sul rischio e sull’etica: il Board si impegna a realizzare linee guida che prendano in considerazione i potenziali rischi nell’uso dell’AI, seguendo un approccio ispirato all’AI Act. L’obiettivo è promuovere un utilizzo etico dell’intelligenza artificiale, rispettoso dei diritti umani e delle libertà individuali.

Prevenzione dell’uso improprio: saranno sviluppate strategie per spiegare come prevenire il plagio e la produzione di contenuti falsi, garantendo l’integrità del percorso educativo. È fondamentale educare gli studenti all’etica e all’uso responsabile dell’AI, con linee guida chiare e un monitoraggio attento.

Educazione equa e inclusiva: l’AI sarà insegnata nelle scuole per garantire pari opportunità a tutti gli studenti. il tutto sostenendo un’educazione di qualità, equa e inclusiva, in linea con l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 4 delle Nazioni Unite.

Educazione personalizzata: sarà promosso l’uso di strumenti di AI per fornire un’educazione personalizzata, adattata ai bisogni educativi individuali degli studenti, migliorando l’efficacia dell’apprendimento.

Approccio interdisciplinare: grazie alle capacità trasversali dell’AI, verrà favorito un approccio educativo olistico e interdisciplinare, capace di affrontare argomenti sia in campo umanistico che scientifico.

Competenze analitiche avanzate: gli studenti impareranno a utilizzare strumenti di analisi dei dati, migliorando le loro capacità analitiche e interpretative, per essere preparati a gestire grandi quantità di informazioni.

Educazione responsabile per tutti: l’educazione sull’uso responsabile dell’AI sarà rivolta non solo agli studenti, ma anche a genitori e insegnanti, promuovendo un utilizzo appropriato della tecnologia e mitigando i rischi associati.

Preparazione al mondo del lavoro: il Board preparerà gli studenti al mondo del lavoro, fornendo competenze fondamentali sull’uso dell’AI, rendendoli pronti per un’epoca sempre più dominata dalla tecnologia.

Un progetto innovativo

“Siamo entusiasti di avviare questo progetto innovativo. E’ un’iniziativa che non solo modernizzerà il nostro sistema educativo, ma garantirà anche che i nostri studenti – ha commentato l’assessore – siano preparati ad affrontare le sfide del futuro con competenze avanzate e ad allenare il proprio spirito critico. Non abbiamo l’ambizione di credere di avere solo noi la ragione, ma vogliamo essere i primi ad accendere la discussione e la riflessione su un tema così trattato e discusso”.

Il Board di esperti è già al lavoro e nei primi giorni di settembre verranno presentate le prime linee guida. Regione Lombardia si conferma ancora una volta all’avanguardia nell’innovazione educativa, con un impegno costante per un’educazione di qualità e per il benessere dei nostri studenti.

I componenti del board tecnico

Il board tecnico è composto da:

  • Marco De Rossi Founder e CEO Weschool
  • Roberto Marseglia, CTO ,  Innovation Manager, PhD in Automation Engineering, MBA at Warwick;
  • Antonio Palmieri, fondatore e presidente Fondazione Pensiero Solido;
  • Stefano Pasta, collaboratore Cremit, ricercatore in Didattica e Pedagogia speciale;
  • Silvia Petocchi,  direttore generale Fondazione Miticoro;
  • Riccardo Polvara, senior lecturer (Asst. Professor) in Robotics and Autonomous Systems
  • Susanna Sancassani, managing director Task force teaching learning Innovation – METID Politecnico di Milano;
  • Donatella Solda Director at FEM, cofounder Wonderful Education, president Edtech Italia.

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Filiera Iefp, 25.000 studenti lombardi affrontano gli esami finali

Par : Fabio Benati
4 juin 2024 à 15:41

Avviati in tutta la regione gli esami finali per gli studenti lombardi della filiera dell’Istruzione e formazione professionale (Iefp). Questo importante momento rappresenta una tappa cruciale per oltre 25.000 studenti. Sono i ragazzi che hanno scelto un percorso di studi orientato all’inserimento rapido e qualificato nel mondo del lavoro.

Filiera Iefp gli esami per gli studenti lombardi

Gli esami, che si svolgeranno in diverse sedi dislocate su tutto il territorio regionale, coprono, tra l’altro,  una vasta gamma di settori professionali. Tra questi ci sono meccanica, elettronica, ristorazione, moda, informatica. L’obiettivo è quello di certificare le competenze acquisite dagli studenti durante il loro percorso formativo, fornendo loro una qualifica riconosciuta a livello nazionale ed europeo.

Queste le province con la maggior presenza di percorsi Iefp.

Milano: 6.291 studenti.
Brescia: 4.201 studenti.
Bergamo: 4.039 studenti.
Varese: 2.205 studenti.

La Formazione professionale garantisce lavoro stabile e qualificato

“Gli esami Iefp – ha dichiarato l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia – rappresentano non solo un traguardo per gli studenti, ma anche un segnale positivo per il nostro sistema educativo e produttivo. La formazione professionale è fondamentale per rispondere alle esigenze del mercato del lavoro e per garantire ai giovani un futuro lavorativo stabile e qualificato”.

“La filiera dell’Istruzione e formazione professionale (Iefp)  – ha proseguito – continua infatti a rappresentare un pilastro fondamentale del sistema educativo lombardo. Essa offre infatti ai giovani concrete opportunità di crescita personale e professionale. Gli esami finali attualmente in corso sono la testimonianza dell’impegno e della qualità offerta dagli istituti di formazione della regione”.

I dati suddivisi per provincia

Questa la tabella contenente i dati, suddivisi per provincia,  relativi agli esami Iefp in Lombardia per il 2024.

 

 

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Regione rivoluziona formazione assistenti di studio odontoiatrico (ASO)

Par : Fabio Benati
22 janvier 2024 à 14:53

Regione Lombardia parte con una sperimentazione, la prima in Italia, per far acquisire la qualifica ASO (assistenti di studio odontoiatrico) attraverso un rapporto di apprendistato professionalizzante che introduce importanti cambiamenti nella formazione per garantire ancora maggiore qualità e professionalità.

Obiettivo: garantire professionalità e ridurre divario fra domanda e offerta

“Siamo partiti con un progetto innovativo in Italia, che permette di ottenere la qualifica ASO – spiega l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi– attraverso un percorso di apprendistato professionale”.

Strumento di reclutamento formidabile

“Con questa delibera – sottolinea Tironi – vogliamo fornire una forte accelerazione per la realizzazione di nuovi percorsi formativi regionali e di servizi al lavoro. Questo significa che i cittadini che desiderano intraprendere l’attività di assistente di studio odontoiatrico potranno beneficiare di un percorso formativo in più. Le realtà operanti nel settore ed in particolare gli odontoiatri e le strutture odontoiatriche, quindi, avranno a disposizione uno strumento di reclutamento formidabile per raccordare più agevolmente le loro esigenze con l’offerta”.

La sperimentazione trae spunto dal quadro normativo definito dalla legge regionale n. 19 del 6 agosto 2007 e dai diversi atti che Regione Lombardia ha preso in considerazione, anche facendo riferimento agli accordi Stato-Regioni del 2018 e del 2022 che regolamentano la formazione e la certificazione degli assistenti di studio odontoiatrico (ASO).

Nuovo percorso di apprendistato che si affianca a quello esistente

Dopo un lungo confronto con le parti sociali, Regione ha inteso affiancare al percorso tradizionale già normato di 700 ore (300 teoriche/400 tirocinio) un differente percorso specifico dedicato ai lavoratori già inquadrati come apprendisti assunti nelle strutture odontoiatriche con mansioni di pari livello dell’ASO.

Formazione ‘on the job’ per imparare un lavoro mentre lo si pratica

A questi ultimi potrà essere applicato un importante credito formativo che riconoscerà le competenze che invece di essere acquisite con lezione/tirocinio verranno acquisite ‘on the job’ cioè sul posto di lavoro. Il risultato sarà che dopo 6 mesi di apprendistato full time presso il posto di lavoro con sole 100 ore integrative presso un ente di formazione accreditato sulle materie tecnico-specialistiche del profilo professionale ASO, potranno accedere al relativo esame finale per l’ottenimento della qualifica.

Risposta concreta a esigenze reali

Dello stesso avviso Gianmario Fusardi, segretario regionale Associazione Nazionale Dentisti Italiani che ha contribuito al provvedimento. “Ci siamo accorti della difficoltà a reperire le risorse umane necessarie sul mercato del lavoro – ha dichiarato Fusardi -. Abbiamo quindi inteso favorire una iniziativa che consentirà di aumentare notevolmente il perimetro dei lavoratori occupabili. Si tratterà in massima parte di lavoratrici donne che hanno diritto a poter coniugare i tempi di vita, famiglia, formazione e lavoro. Pensiamo che questa straordinaria iniziativa di Regione Lombardia possa fare da esempio in altri territori”.

Per ulteriori informazioni e dettagli sul percorso formativo dell’assistente di studio odontoiatrico, si invita a consultare il sito della Regione Lombardia. È possibile inoltre contattare le associazioni di categoria, gli ordini professionali o gli enti di formazione accreditati.

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Formazione, sperimentazione 4 anni, Tironi: Lombardia prima in Italia

Par : Fabio Benati
15 janvier 2024 à 17:04

Sono 34 le candidature, 29 le scuole coinvolte, 42 gli Enti IeFP e 20 le Fondazioni ITS che faranno parte delle filiere formative in ambito tecnologico professionale con più di 100 percorsi formativi e oltre 1.500 studenti lombardi interessati.

Saranno i protagonisti dei nuovi percorsi istituiti con la delibera della Giunta regionale della Lombardia che consente di ridurre da 5 a 4 gli anni delle scuole della formazione professionale regionale e statale poi collegate alle ITS Academy (Istituti Tecnologici Superiori).

Punto della situazione con ministro all’Istruzione Valditara a Milano

Il dato è stato reso noto dall’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Simona Tironi in occasione dell’incontro con il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara in visita al centro di formazione Galdus di Milano.

“In Lombardia – ha commentato Tironi – esistono già filiere consolidate e complete. I numeri, anche in questa prima fase, lo confermano: potremo svolgere una sperimentazione significativa rispetto alla riforma. La qualità delle reti è infatti garantita da soggetti solidi e soprattutto da una realtà di filiere professionalizzanti che nella nostra regione sono già molto strutturate e avanzate”.

La Lombardia, prima per numero di istituti tecnici e professionali in Italia, ha aderito alla sperimentazione della Riforma della istruzione professionale prevista dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Prima Regione in Italia anche per le tempistiche di adesione e per i numeri di filiere che si sono costituite.

“La forte adesione in Lombardia alla sperimentazione – ha spiegato l’assessore – nasce dalla presenza consolidata nella nostra Regione delle filiere professionalizzanti, in cui l’alternanza scuola-lavoro, la presenza di docenti provenienti dal mondo delle imprese e il coinvolgimento delle aziende già nella fase di progettazione dei percorsi sono garanzia di qualità e di facile ingresso nel mercato del lavoro”.

Composizione delle filiere

In Lombardia la sperimentazione, qualora tutte le candidature fossero considerate ammissibili, vede coinvolte una trentina di compagini costituite, ciascuna, da almeno un istituto tecnologico superiore (ITS), un istituto tecnico o professionale statale o paritario e un centro di formazione professionale che eroga percorsi di IeFP.

I raggruppamenti vedono coinvolti circa 30 enti formativi regionali, una ventina di Fondazioni Its, 24 istituzioni scolastiche, per un totale di 104 percorsi, che coinvolgeranno oltre 1500 studenti.

A livello territoriale quasi tutte le province sono rappresentate attraverso un ente capofila della compagine costituita o attraverso un ente formativo partecipante.

Le dieci aree tecnologiche

Le attività sperimentali riguardano le seguenti aree tecnologiche:
– tecnologie dell’informazione, della comunicazione e dei dati;
– sistema casa;
– meccatronica;
– tecnologie per i beni e le attività artistiche e culturali e per il turismo;
– servizi alle imprese e agli enti senza fine di lucro;
– sistema agroalimentare;
– sistema moda;
– mobilità sostenibile e logistica;
– energia;
– chimica e nuove tecnologie della vita.

La maggior concentrazione dei progetti è nelle aree dei servizi alle imprese, dalla meccatronica, delle Tecnologie dell’informazione, della comunicazione e dei dati e della Mobilità Sostenibile e logistica.

“Queste rappresentano specializzazioni di cui il tessuto imprenditoriale lombardo ha molto bisogno per il proprio sviluppo e per la propria competitività – ha spiegato Tironi – e per le quali in Lombardia è presente un forte coinvolgimento delle aziende nella progettazione dell’offerta formativa, nelle docenze e nell’alternanza scuola lavoro”.

“Gli studenti che parteciperanno alla sperimentazione – ha concluso l’assessore Tironi – potranno compiere un percorso in cui l’apprendimento e la formazione complessiva si completa con le competenze personali e sociali; e anche quelle digitali si intrecciano per costruire una educazione a 360 gradi che abilita ad affrontare da protagonisti le molteplici sfide dell’attuale mercato del lavoro”.

Lombardia prima regione per numero di studenti

La filiera formativa professionalizzante di Regione Lombardia è una realtà consolidata che coinvolge annualmente: oltre 58.000 allievi nell’ambito dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) erogati da 107 Istituzioni formative accreditate; oltre 1.500 allievi nei 90 percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS); oltre 6.000 allievi nell’ambito dei percorsi di Istruzione Tecnologica Superiore (ITS ACADEMY) erogati dalle 27 Fondazioni ITS (Istituti Tecnologici Superiori) Academy operanti sul territorio con un tasso di inserimento lavorativo che sfiora il 90% a sei mesi dal diploma.

Il commento del ministro Giuseppe Valditara

Il ministro Giuseppe Valditara in merito alla riforma dell’istruzione tecnico professionale ha sottolineato che “C’è stata una risposta eccezionale. In Lombardia è andata molto bene, molto bene anche il Mezzogiorno, ma anche in Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Lazio. C’è voglia di crescita, di riscatto, di un collegamento sempre più stretto tra mondo del lavoro e mondo della scuola”.

Le adesioni alla sperimentazione “ci sono state in tutte le regioni: ci sono regioni che hanno risposto meglio e altre che hanno risposto con qualche difficoltà in più, ma la cosa che mi è piaciuta molto è che sono state tante le filiere, e filiere anche molto ricche, quindi con molte imprese coinvolte. In alcune realtà è stato fatto un progetto davvero straordinario. Sono stati smentiti coloro che pensavano che la riforma in via sperimentale fosse un fallimento, o addirittura ritenevano che la riduzione di 5 anni a 4 fosse una compressione dei programmi da svolgere in un periodo di tempo più breve. Non è così: chi aderirà alla sperimentazione potrà contare su una programmazione nuova, costruita ad hoc”.

“Noi puntiamo sulla qualità più che sulla quantità come si fa in Germania, in Svezia, in Svizzera e in Austria – ha aggiunto il ministro -. E non è un caso che investendo sulla qualità abbiamo deciso di affrontare le criticità del sistema dell’istruzione tecnico professionale italiano. Rafforzeremo materie come italiano, matematica e inglese su cui si registrano risultati penalizzanti rispetto ai licei e alle altre scuole tecnico professionali europee. Intendiamo anche potenziare anche l’alternanza scuola lavoro“.

fil/ben

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Scuola, diploma in 4 anni negli istituti professionali e tecnici lombardi

Par : Fabio Benati
27 décembre 2023 à 13:37

Studiare negli istituti professionali e tecnici per 4 anni, invece di 5, acquisire il diploma di Istruzione e Formazione Professionale in 4 anni e accedere direttamente a un ITS ACADEMY che in 2 anni consente a ragazze e ragazzi di entrare con maggiore facilità nel mondo del lavoro grazie ai percorsi formativi di alta qualità.

“La Lombardia è pronta a sperimentare già nell’anno scolastico 24/25 la Riforma della istruzione professionale prevista dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – annuncia l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi -. E questo perché ha filiere professionali consolidate e complete”.

La misura

“Con la delibera approvata nei giorni scorsi che avvia questo primo livello di sperimentazione – spiega – vogliamo dare maggiori opportunità di futuro ai nostri giovani, Ed anche un più adeguato indirizzo ai loro talenti, professionalità, passione e desideri. Allo stesso tempo, puntiamo a ridurre il divario esistente tra l’offerta formativa e le reali necessità delle imprese. Il famoso mismatch”.

Queste novità sono state inserite nel decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Ora si attende la necessaria approvazione del Disegno di legge Valditara.

Coinvolge gli istituti ‘quadriennali’ meritevoli degli investimenti possibili attraverso l’uso del Pnrr. Con ricadute positive per incentivare l’apprendimento ‘on the job’ e l’internazionalizzazione della scuola mediante certificazioni specifiche. Ed anche metodologie innovative quali il Clil (Content and Language Integrated Learning).

Entro l’8 gennaio potranno essere presentate le manifestazioni di interesse per la costituzione delle filiere tecnologico-professionale. Le reti formate da una istituzione scolastica professionale o tecnica, da una istituzione formativa IeFP e da un ITS Academy saranno costituite da Regione d’intesa con l’Ufficio scolastico ed entreranno così nella selezione nazionale.

La strategia regionale

“Questa filiera – ha proseguito l’assessore Tironi – rappresenterà il fulcro della strategia regionale di messa a terra degli interventi e di implementazione della riforma. Un passo importante verso la costruzione di un futuro formativo solido e innovativo per i nostri ragazzi. Affronteremo questa nuova sfida con un approccio proattivo e di cooperazione tra tutti gli attori coinvolti nell’attuazione, a partire dalla fase di avvio della sperimentazione”.

“Questa sperimentazione – ha concluso – sarà una grande opportunità per gli studenti. Ed anche per il tessuto imprenditoriale, perché il mercato del lavoro è in continua evoluzione. Quindi c’è sempre più bisogno di una stretta correlazione fra scuola e impresa. Dobbiamo quindi fare di tutto per orientare al meglio i nostri ragazzi. Affinché scelgano il percorso più affine alle loro esigenze e a quelle del tessuto produttivo”.

Lombardia prima regione per numero di studenti

La filiera formativa professionalizzante di Regione Lombardia è una realtà consolidata che coinvolge annualmente: oltre 58.000 allievi nell’ambito dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) erogati da 107 Istituzioni formative accreditate; oltre 1.500 allievi nei 90 percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS); oltre 6.000 allievi nell’ambito dei percorsi di Istruzione Tecnologica Superiore (ITS ACADEMY) erogati dalle 27 Fondazioni ITS (Istituti Tecnologici Superiori) Academy operanti sul territorio con un tasso di inserimento lavorativo che sfiora il 90% a sei mesi dal diploma.

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