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Fontana a Tokyo: missione consolida i rapporti Lombardia-Giappone

9 octobre 2025 à 14:49

“Consolidare i rapporti che esistono fra la Lombardia e il Giappone  – ha detto il presidente Attilio Fontana durante la missione a Tokyo – è fondamentale per accrescere le opportunità di collaborazione che già, ogni anno, aumentano sia per numero che per rilevanza. Sono assolutamente convinto che il rafforzamento dei rapporti tra questi due Paesi amici, sia storicamente che culturalmente, debba essere sostenuto con grande determinazione. Soprattutto in questo momento storico”.

Missione della Lombardia a Tokyo

Nello specifico, il presidente ha partecipato all’evento di celebrazione dello sport italiano nel mondo durante il quale è stato approfondito il tema delle Olimpiadi 2026. Con il sottosegretario alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, ha  incontrato la presidente del Comitato Olimpico giapponese Seiko Hashimoto, il viceministro all’Educazione, Cultura, Sport e Tecnologia Yano Kazuhiko e la governatrice della prefettura di Tokyo, Yuriko Koike.

Fontana ha quindi evidenziato, in vista della visita che effettuerà a Expo Osaka 2025, come “la settimana dedicata a Regione Lombardia all’interno del Padiglione Italia dell’Expo di Osaka sia un’occasione preziosa per presentare le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Avremo anche l’opportunità di incontrare giovani giunti dall’Italia che saranno premiati come rappresentanti di startup di particolare successo”.

“Lo spazio Lombardia a Expo – ha concluso – è l’ennesima forte testimonianza delle eccellenze che la nostra regione offre sia in termini di investimenti sia per gli imprenditori lombardi interessati ad espandersi verso il Giappone, sia per quelli che dal Giappone guardano al nostro territorio”.

Rapporti consolidati

I rapporti tra Lombardia e Giappone sono consolidati, come dimostrano anche i numeri relativi all’interscambio commerciale tra i due territori. Il commercio bilaterale nel 2024 si è attestato, infatti, a quota 3,9 miliardi di euro, di cui 2,3 miliardi di euro di esportazioni lombarde. Il settore più importante in termini di export è stato la moda (tessile/abbigliamento) che ha sfiorato quota 1 miliardo di euro, seguito da farmaceutica e ingegneria meccanica. Trend confermato anche dai dati del primo semestre del 2025. In questo periodo l’interscambio è stato pari a 2.021.239.366 euro, con un incremento dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2024.

 

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Lecco. Regione in campo per valorizzare Distretto della biomeccanica

Par : Marco Dozio
18 septembre 2025 à 13:31

Regione è in campo con il tour istituzionale ‘Lombardia Protagonista Qui Puoi’, che giovedì 18 settembre ha fatto tappa a Lecco, per valorizzare le eccellenze economiche dei territori agevolando le sinergie tra imprese, istituzioni, università, istituti di formazione e ricerca, hub di innovazione e istituti di credito. L’obiettivo è ‘fare sistema’ affinché la Lombardia possa consolidare la propria competitività nel contesto internazionale.

‘Lombardia Protagonista. Qui Puoi’ incontra Lecco

Il tour istituzionale ‘Lombardia Protagonista. Qui Puoi’, promosso dal governatore Attilio Fontana e dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, e oggi a Lecco, va nella direzione di intensificare il dialogo con aziende e stakeholder finalizzato a rafforzare le filiere e gli ‘ecosistemi’ economici locali.

A Lecco la decima tappa ha avuto come focus il Distretto territoriale della Biomeccanica. In mattinata Fontana e Guidesi, insieme al sottosegretario regionale all’Autonomia Mauro Piazza, hanno incontrato i protagonisti del settore nel corso di un tavolo istituzionale che si è svolto nell’Aula Magna del Politecnico di Milano (Polo di Lecco), per poi visitare nel pomeriggio alcune aziende del comparto.

Fontana: a disposizione per costruire strategie condivise

L'intervento del presidente Fontana alla tappa di Lecco del tour istituzionale 'Lombardia Protagonista. Qui Puoi'“Come Regione – ha evidenziato il governatore Fontana – ci mettiamo a disposizione per costruire strategie condivise in grado di garantire un ulteriore impulso alle economie territoriali. Il nostro supporto si declina da un lato in bandi e misure a sostegno degli investimenti delle imprese, dall’altro in un ruolo di regia rispetto alla necessità di connettere i diversi soggetti coinvolti nello sviluppo di un determinato settore, puntando su un approccio che guarda alla ‘filiera allargata’. Le interazioni tra istituzioni, mondo produttivo, mondo accademico e scientifico e istituti formativi sono fondamentali. Siamo e saremo accanto al territorio della provincia di Lecco, alla sua grande tradizione manifatturiera e al suo protagonismo nell’ambito dell’innovazione”.

Guidesi: dare forza alle peculiarità dei territori

L'intervento dell'assessore Guidesi alla tappa di Lecco del tour istituzionale 'Lombardia Protagonista. Qui Puoi'“Dare forza – ha sottolineato Guidesi – alle peculiarità economiche dei singoli territori, favorendo la connessione tra i ‘know how’ di cui disponiamo, significa creare le condizioni affinché la Lombardia possa mantenere il ruolo di guida dell’economia italiana ed europea. Siamo la prima regione manifatturiera del Continente. Abbiamo dunque il dovere di essere ambiziosi e continuare a puntare sulle realtà produttive. Lavoriamo per contribuire a proiettare gli ecosistemi economico locali verso il futuro dal punto di vista della pianificazione strategica”.

Piazza: sostegno alle eccellenze e al sistema economico

L'intervento del sottosegretario Piazza alla tappa di Lecco del tour istituzionale 'Lombardia Protagonista. Qui Puoi'“Regione – ha affermato Piazza – è al servizio del territorio offrendo sostegno per consolidare le eccellenze del nostro sistema economico. Il Polo territoriale del Politecnico di Milano realizzato con il contributo di Regione, con il concerto di tutto il ‘Sistema Lecco‘, ne è il chiaro esempio.
Ringrazio il presidente Fontana e l’assessore Guidesi che, anche in questa occasione, garantiscono la massima disponibilità per aiutare le imprese e sostenere lo sviluppo del nostro territorio. La provincia di Lecco in tutte le sue articolazioni territoriali, dalla Brianza al lago fino alle valli, è la terra dell’operosità: siamo impegnati a favorire nuove opportunità di crescita attraverso la costruzione di ponti concreti fra università, ricerca e impresa”.

Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS)

Un momento del tavolo del tour 'Lombardia protagonista. Qui Puoi' a LeccoIl tavolo odierno è stata l’occasione per presentare agli stakeholders le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS), un modello sperimentale di azione pubblica che Regione Lombardia attiverà ispirandosi all’esempio di MIND.
L’idea è quella di sostenere aggregazioni spontanee di soggetti pubblici e privati – localizzati in un determinato territorio – che condividano una vocazione produttiva ed economica ben definita.
L’obiettivo delle ZIS è promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale.

Vogliamo costruire risposte mirate

L'assessore Guido Guidesi“Non vogliamo adottare un approccio uniforme a livello istituzionale, ma costruire risposte mirate, calibrate sulle esigenze specifiche dei singoli settori, soprattutto in un contesto in cui le contingenze economiche evolvono con grande rapidità. Le ZIS si inseriscono proprio in questa logica. Vogliamo continuare a creare le condizioni perché fare impresa in Lombardia sia, oggi più che mai, una scelta conveniente”, ha affermato l’assessore Guidesi.
Alla base ci sarà una mappatura dettagliata che permetterà di individuare gli attori da coinvolgere in ciascuna ZIS, con la possibilità di includere anche soggetti strategici esterni all’area geografica di riferimento.

Le richieste e proposte dai territori

Un momento dell'incontro al Polo territoriale di Lecco del PolimiL’istituzione delle ZIS avverrà su proposta dei territori, attraverso un bando regionale per manifestazioni d’interesse. I criteri premieranno le iniziative capaci di attivare sinergie pubblico-private, attrarre talenti e capitali, promuovere formazione e generare partnership a livello locale, nazionale e internazionale. Ogni ZIS sarà valutata anche in termini di impatto economico e sociale.

“Da parte nostra – ha proseguito Guidesi – saremo pronti a mettere in campo, oltre alle misure economiche già attivate e che a oggi a vario titolo sfiorano i 100 milioni di euro, strumenti specifici dedicati a ogni singola Zona di Innovazione e Sviluppo”.

Il piano industriale della Regione

Le ZIS vanno a integrare il piano di politica industriale regionale redatto nel 2023. La Lombardia è stata la prima regione italiana a dotarsi di uno strumento di pianificazione strategica che ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ‘ecosistemi’, di mappatura delle specializzazioni industriali e di strategie da attuare. Il progetto di valorizzare ulteriormente le filiere e i distretti industriali, declinato anche nel tour sui territori, ha appunto la finalità di aggiornare il lavoro del 2023.

La biomeccanica a Lecco e in Lombardia

Biomeccanica al centro di 'Lombardia Protagonista. Qui Puoi' a LeccoLa biomeccanica in Lombardia rappresenta un settore strategico dell’innovazione applicata alla salute, all’interno della filiera delle ‘Life Sciences’. Si tratta di un ecosistema articolato che coinvolge oltre 1.400 imprese specializzate nella produzione di protesi, ortesi intelligenti, esoscheletri e tecnologie per la riabilitazione, in stretta collaborazione con università come il Politecnico di Milano e con cluster tecnologici regionali. Il comparto ha un peso economico rilevante. La filiera delle ‘Life Sciences’ in Lombardia, infatti, vale circa 84,7 miliardi di euro di produzione e 29,8 miliardi di valore aggiunto, pari al 13% del PIL regionale (dati 2024 Assolombarda). E beneficia della crescita del settore ‘medtech’, che ha registrato nel primo trimestre 2025 un incremento del fatturato dello 0,1%, della produzione industriale dello 0,4% e dell’occupazione dello 0,5% (dati UnionCamere Lombardia).

Livello occupazionale

A livello occupazionale, il settore dei dispositivi medici in Lombardia impiega circa 30.000 addetti, ovvero il 41% del totale nazionale, e si stima che tra i 6.000 e gli 8.000 lavorino direttamente in ambiti legati alla biomeccanica. Le figure più richieste sono ingegneri biomedici e meccanici, tecnici di produzione e ricercatori in materiali avanzati (dati sistema Informativo Excelsior – UnionCamere). La formazione gioca un ruolo centrale. Nelle università lombarde ci sono circa 3.500 studenti iscritti a corsi di laurea con indirizzo biomeccanico, mentre negli ITS sono circa 1.200 gli studenti impegnati in percorsi collegati al settore. Per entrambi i percorsi il tasso di occupazione supera l’80%. Rendendo la biomeccanica un campo particolarmente interessante per i giovani.

Lombardia la più attrattiva

Inoltre la Lombardia è la principale regione attrattiva per gli investitori esteri in Italia nel campo del medtech, con oltre il 60% di presenze straniere, e concentra più del 35% degli investimenti nazionali in ricerca applicata alla biomeccanica e ai dispositivi medici (Assolombarda, 2024).

Meccanica di precisione, meccatronica e biomedicale

All’interno di questo quadro generale, la provincia di Lecco occupa una posizione di rilievo in particolare nei settori della meccanica di precisione, della meccatronica e nel settore biomedicale e della biomeccanica applicata. Nel 2024 il comparto meccanico-meccatronico locale, che include applicazioni biomeccaniche, ha mantenuto una domanda stabile sul mercato interno (fonte: Confindustria Lecco-Sondrio). Lecco è stato inoltre l’unico distretto lombardo ad avere un saldo occupazionale positivo nel secondo semestre del 2024, segno di un mercato del lavoro dinamico e attrattivo per settori ad alta specializzazione.

Il Polo territoriale del Politecnico di Milano

Il presidente Fontana durante il tourUn elemento decisivo per questa trasformazione è stato lo sviluppo del Polo territoriale di Lecco del Politecnico di Milano, inaugurato nel 1989 e rafforzato dall’Accordo di Programma del 2003 (sottoscritto da Regione Lombardia, Comune e Provincia di Lecco, Azienda Ospedaliera, Politecnico di Milano e Camere di Commercio) che ha consentito la realizzazione di un campus moderno, residenze universitarie, laboratori di ricerca e spazi per la cittadinanza. Negli anni si sono aggiunti il Polo del CNR, il Laboratorio Pier Luigi Nervi, il Laboratorio E4Sport@Lecco e altri centri di ricerca che hanno consolidato la vocazione del territorio nella biomeccanica e nella riabilitazione.

Tecnologie avanzate per sport e riabilitazione

Il presidente Fontana testa le applicazioni Da queste basi sono nati progetti innovativi come Spider@Lecco ed Empatia@Lecco, che introducono tecnologie avanzate per la riabilitazione, e il laboratorio E4Sport@Lecco, che lega sport e recupero funzionale. Lecco ospita anche iniziative come ActivE3, dedicate allo sport inclusivo, e il Living Lab Lecco, che diventerà un centro nevralgico per la ricerca su medicina personalizzata, riabilitazione e tecnologie sportive. A rafforzare l’ecosistema contribuiscono il Polo CNR, con istituti specializzati in polimeri, materiali avanzati e robotica, e collaborazioni pubblico-private come quelle con Villa Beretta Rehabilitation Research Innovation Institute e la startup Oversonic Robotics, che hanno introdotto sul territorio soluzioni come il robot umanoide RoBee per la riabilitazione neurologica.

Hub strategico per la biomeccanica

In questo contesto Lecco si sta affermando come hub strategico per la biomeccanica, capace di integrare ricerca, sanità, sport e industria. Le prospettive di crescita sono solide, con ricadute importanti sull’occupazione, sull’attrattività per i giovani e sulla competitività delle imprese, soprattutto nei campi della robotica riabilitativa, dell’analisi del movimento, dei materiali biomedicali e della formazione specialistica.

Visite nelle aziende

La giornata di lavoro ha incluso alcune visite istituzionali nelle aziende per proseguire sui territori, dal Lago alla Brianza, il dialogo col mondo produttivo. Dopo l’incontro con gli stakeholder al Politecnico, Fontana, Guidesi e Piazza hanno infatti visitato nel pomeriggio la Gilardoni Raggi X di Mandello del Lario e la Permedica di Merate.

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Mantova, Regione in campo per valorizzare i distretti economici

Par : Marco Dozio
28 mai 2025 à 15:55

Regione Lombardia è in campo per rafforzare il sistema produttivo dei distretti economici di Mantova agevolando sinergie tra imprese, istituzioni, università, istituti di formazione, centri di ricerca, hub di innovazione e istituti di credito. L’obiettivo è ‘fare rete’ partendo dalla valorizzazione delle specificità economiche di ciascun territorio. Il tour istituzionale ‘Lombardia Protagonista. Qui Puoi’, promosso dal governatore Attilio Fontana e dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, va esattamente nella direzione di intensificare il dialogo con aziende e stakeholder finalizzato a consolidare le filiere e gli ecosistemi economici locali, favorendo la collaborazione tra soggetti diversi.

A Mantova si è svolta la sesta tappa del tour, con un focus su tre distretti storicamente importanti per il territorio: tessile-calzetteria, meccanica e legno. In mattinata Fontana e Guidesi, con l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, hanno incontrato imprese e associazioni di categoria nel corso di un tavolo istituzionale che si è svolto nella sede mantovana della Camera di Commercio, per poi visitare nel primo pomeriggio l’azienda tessile Fulgar Spa di Castel Goffredo.

Presidente Fontana: costruiamo insieme percorsi per i distretti economici di Mantova

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, interviene durante la sesta tappa del tour istituzionale 'Lombardia Protagonista. Qui Puoi' focalizzato sui distretti economici di Mantova.“Regione va sul territorio – ha sottolineato il governatore Fontana – per mettersi a disposizione del sistema mantovano nel suo complesso, ascoltando necessità e proposte con l’obiettivo di costruire insieme percorsi in grado di aiutare i distretti economici. Abbiamo attivato misure e bandi a supporto degli investimenti: a questo affianchiamo la strategia della ‘filiera allargata’ per far sì che i diversi attori dell’economia, della formazione e della ricerca possano interagire con efficacia per generare valore aggiunto e mantenere una competitività a livello nazionale e internazionale. La Lombardia ha la capacità di ‘fare rete’ e un’idea di futuro: siamo la prima Regione ad aver strutturato un vero e proprio piano industriale condiviso con il mondo produttivo. L’attenzione per il Mantovano e la sua economia resta massima”.

Assessore Guidesi: attivare Zone di Innovazione e Sviluppo per attrarre investimenti

L'assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, interviene durante la sesta tappa del tour istituzionale 'Lombardia Protagonista. Qui Puoi' focalizzato sui distretti economici di Mantova.“Come Regione – ha evidenziato l’assessore Guidesi – siamo impegnati per valorizzare le peculiarità dei singoli territori con l’obiettivo di creare le migliori condizioni per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese. Oltre alle misure di accompagnamento agli investimenti, mettiamo in campo un metodo di lavoro che vuole favorire la connessione tra i ‘know how’ di cui disponiamo e la creazione di reti tra i soggetti coinvolti in un determinato settore economico. Incontri come questo, sui territori, sono utili per lavorare sulla pianificazione strategica ragionando insieme sulle opportunità e gli strumenti attivati da Regione. Da questo punto di vista, oltre alla Zona Logistica Semplificata per i Comuni dell’area portuale di Mantova, c’è la possibilità di valutare l’attivazione della Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS) per i singoli distretti, con l’obiettivo di rendere più attrattivo il territorio per gli investimenti”.

Assessore Beduschi: agevolare i settori produttivi mantovani

L'assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, interviene durante la sesta tappa del tour istituzionale 'Lombardia Protagonista. Qui Puoi' focalizzato sui distretti economici di Mantova.“Il Mantovano – ha commentato l’assessore Beduschi – ha una forte identità e tradizione in diversi settori produttivi e delle potenzialità che vogliamo agevolare e incentivare. Regione è convintamente dalla parte di chi lavora, delle imprese e di tutti coloro che rendono unico il nostro territorio. Come istituzione siamo e vogliamo essere sempre più un punto di riferimento per Mantova offrendo un supporto concreto e mirato rispetto alle specifiche esigenze territoriali”.

Il piano industriale della Regione per i distretti economici di Mantova

La Lombardia nel 2023 è stata la prima regione italiana ad adottare un vero e proprio piano di politica industriale che ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ‘ecosistemi’, di mappatura delle specializzazioni industriali e di strategie da attuare per rafforzare le filiere, così da preservare o implementare il ruolo di guida dell’economia italiana ed europea. Il progetto di valorizzare ulteriormente i distretti industriali, declinato anche nel tour sui territori, ha la finalità di aggiornare il prezioso lavoro del 2023.

Zone di Innovazione e Sviluppo (Zis)

Si integrano in questa pianificazione strategica le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS), un modello sperimentale di azione pubblica ispirato all’esempio di MIND: anche di questa ipotesi, applicata alle filiere del territorio mantovano, si è parlato durante il tavolo istituzionale.

L’obiettivo delle ZIS è promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale.

Distretto tessile-calzetteria

Tra i distretti economici in provincia di Mantova, intorno a Castel Goffredo, in un’area concentrata in pochi chilometri quadrati, a cavallo con le province di Brescia e Cremona, è presente il Distretto ‘Tessile-Calzetteria’. Nei 15 Comuni che compongono il distretto storico opera il maggior numero di calzifici in Italia. I punti di forza sono la qualità dei prodotti, la conoscenza tecnologica maturata in oltre 60 anni di produzione, l’attitudine all’export, la sostenibilità ambientale (preferenza di materie prime ‘green’), gli investimenti nell’innovazione del processo produttivo. L’indotto del distretto interessa un’area vasta formata da 25 Comuni, prevalentemente dell’Alto Mantovano, nella quale sono insediate 269 imprese del settore. La produzione ha un valore di oltre 1 miliardo di euro, corrispondente a circa il 75% dell’intera produzione italiana di calze da donna, al 55% di quella europea e al 25% di quella mondiale.

Distretto della meccanica

Nell’Oltrepò di Mantova si trova uno dei più importanti distretti economici italiani. Quello della metalmeccanica è uno dei settori trainanti della manifattura provinciale con il 44% degli addetti complessivi e oltre il 60% dell’export. I punti di forza sono la propensione innovativa delle aziende principali, la capacità di diversificare gli ambiti di applicazione e la propensione a esportare.

Distretto del legno

Il Distretto del Legno Viadanese-Casalasco ricomprende 5 Comuni della provincia di Mantova, oltre a diversi Comuni della provincia di Cremona. Nel distretto sono insediate complessivamente circa 900 imprese operanti nel settore manifatturiero. Nel settore del legno (fresco o riciclato), in particolare, operano circa 100 imprese assorbendo più del 20% degli occupati dell’area nelle attività manifatturiere.

Sviluppo industriale e infrastrutturale

“Ringrazio il presidente Fontana – ha commentato il presidente di Confindustria Mantova, Fabio Viani – per aver coinvolto anche Confindustria Mantova in questo importante momento di confronto. La nostra associazione condivide l’ambizione di Regione Lombardia di ‘fare rete’, connettere e valorizzare le specificità economiche di ciascun territorio. Per questo abbiamo voluto ribadire un concetto a noi caro: non ci può essere sviluppo industriale senza un adeguato sviluppo infrastrutturale. Perché soprattutto le infrastrutture possono essere fattori chiave capaci di compromettere o incentivare la competitività delle nostre imprese. La ZLS Lombarda – un recente successo su cui Regione ha rinnovato anche oggi il proprio impegno e per cui auspichiamo che possa dispiegare i propri effetti nei prossimi anni – può e deve essere un esempio di quella volontà di fare rete e di un’attenzione crescente verso il nostro territorio”.

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Regione in campo per valorizzare il Distretto meccatronica di Bergamo

Par : Marco Dozio
8 mai 2025 à 16:14

A Bergamo la quinta tappa del tour istituzionale ‘Lombardia Protagonista Qui Puoi’, con focus sul Distretto territoriale della meccatronica.

Promossa dal governatore Attilio Fontana e dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, l’iniziativa va esattamente nella direzione di intensificare e portare sui territori il dialogo con aziende e stakeholder. La finalità di rafforzare le filiere e gli ‘ecosistemi’ economici locali.

Regione Lombardia è in campo per valorizzare i distretti industriali e proseguire nella strategia di sostegno al mondo economico-produttivo, favorendo le sinergie tra imprese, istituzioni, università, istituti di formazione e ricerca, hub di innovazione e istituti di credito. L’obiettivo è ‘fare sistema’ partendo dalle specificità economiche dei singoli territori, affinché la Lombardia possa consolidare la propria competitività nel contesto internazionale.

Fontana e Guidesi, insieme agli assessori regionali Paolo Franco (Casa e Housing sociale) e Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche), hanno incontrato i protagonisti del settore. Il tavolo istituzionale  si è svolto nella sede della Provincia. Successivamnte tutti i partecipanti hanno visitato alcune aziende del comparto. Tra queste la Lovato Electric Spa di Gorle e la ABB Italia Spa di Dalmine.

L' intervento presidente Regione Lombardia Attilio Fontana Fontana:straordinaria importanza economica di Bergamo

“Bergamo è un territorio di straordinaria importanza economica che come Regione – ha sottolineato Fontana – continueremo a supportare con ogni strumento e strategia possibile: da un lato mettiamo in campo bandi e misure a sostegno degli investimenti delle imprese, dall’altro attiviamo iniziative come queste in grado di favorire la connessione tra soggetti diversi così da stimolare nuovi processi di sviluppo. È il concetto di ‘filiera allargata’ che diventa centrale nel piano industriale che abbiamo messo a punto. Consolidare le interazioni tra istituzioni, mondo produttivo, mondo accademico e scientifico e istituti formativi è infatti sempre più fondamentale. La forza della Lombardia risiede anche nella capacità di mettere in rete le eccellenze e il patrimonio di innovazioni e competenze”.

Guidesi: Lombardia prima regione manifatturiera d’Europa L'intervento dell'assessore di Regione Lombardia Guido Guidesi

“La Lombardia è la prima regione manifatturiera d’Europa – ha evidenziato l’assessore Guidesi – e in questo primato il territorio di Bergamo gioca un ruolo cruciale: le imprese bergamasche stanno affrontando le nuove sfide tecnologiche mantenendo vivo, in molti casi, il legame con le tradizioni artigianali del passato. L’artigianato meccanico bergamasco incarna una qualità riconosciuta a livello nazionale e internazionale. Regione è a disposizione non solo con le misure di sostegno agli investimenti, ma anche attraverso questo ruolo di ‘connettori’ tra aziende, università, formazione, ricerca e centri di trasferimento tecnologico affinché si creino le condizioni ideali per favorire il sistema produttivo. Siamo la prima regione ad aver strutturato una vera e propria politica industriale con strategie per la valorizzazione di ogni singolo territorio e di ogni singola filiera”.

L'intervento dell'assessore di Regione Lombardia Paolo FrancoFranco: Distretto Meccatronica, un’eccellenza di Bergamo

“Regione – ha detto l’assessore Franco – garantisce come sempre massima disponibilità per aiutare le imprese, cercando di favorire nuove occasioni di crescita. La Bergamasca  – ha aggiunto  – è la terra del lavoro per antonomasia e la meccatronica è uno dei settori in cui il nostro territorio eccelle in modo particolare, con aziende capaci di vincere la concorrenza globale partendo da solide radici locali”.

“Regione   – ha aggiunto – è consapevole di questa realtà e si dimostra capace di proporre una visione di sviluppo condivisa con chi, ogni giorno,  rende grande la Lombardia con impegno, ingegno, abnegazione e voglia di non mollare mai”.

Terzi: sul territorio investimenti  per 330 milion di euro L'intervento dell'assessore di Regione Lombardia Claudia Maria Terzi

“Regione Lombardia – ha sottolineato  l’assessore Terzi – conferma il suo ruolo da mediatore tra il Governo e gli enti statali e locali per farsi portavoce delle necessità dei territori, per sostenerli. Nella bergamasca sono stati fatti investimenti concreti per oltre 330 milioni di euro grazie al Piano Lombardia”.

“Queste risorse, sommate ai fondi Pnrr – ha continuato – cambieranno il volto della bergamasca. Gli interventi per superare criticità e gap infrastrutturali si muovono sul fronte della mobilità di persone e merci, sulla logistica. Infrastrutture fisiche ma anche digitali per imprese e Pubbica amministrazione per rendere la Bergamasca sempre più connessa e competitiva”.

Foto di gruppo con il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l'assessore regionale Guido Guidesi, il sindaco Elena carnevali e il presidente della Provincia Pasquale Gandolfi in occasione del Tavolo sul Distretto della meccatronica a BergamoGandolfi (Provincia): costruire relazioni pubblico-privato

“L’incontro odierno – ha aggiunto il presidente della Provincia, Pasquale Gandolfi, che ha ospitato l’evento – mette in risalto un settore che caratterizza il territorio e che è in rapida evoluzione, il che ci richiede di essere al passo con i tempi. È fondamentale costruire forti relazioni tra pubblico e privato e con il Patto territoriale per le competenze e l’occupazione abbiamo già intrapreso un percorso che siamo certi continueremo con sempre maggiori risultati”.

Carnevali (sindaco):più formazione per più competitività

“Lavoriamo insieme come istituzioni – ha chiosato il sindaco Elena Carnevali – al servizio di un territorio che ha di fronte a sé sfide importanti che riguardano competitività, sostenibilità e attrattività. All’interno del sistema manifatturiero che caratterizza Bergamo e la sua provincia, la meccatronica in particolare riveste un ruolo trainante che comunque ha bisogno di un ulteriore sostegno in termini di connessioni e formazione, in modo da raggiungere obiettivi comuni nella logica di un ecosistema integrato”.

Il piano industriale della Regione

La Lombardia nel 2023 è stata la prima regione italiana ad adottare un vero e proprio piano di politica industriale che ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ‘ecosistemi’, di mappatura delle specializzazioni industriali e di strategie da attuare per rafforzare le filiere, così da preservare o implementare il ruolo di guida dell’economia italiana ed europea. Il progetto di valorizzare ulteriormente i distretti industriali, declinato anche nel tour sui territori, ha la finalità di aggiornare il prezioso lavoro del 2023.

Zone di innovazione e sviluppo (Zis)

In questa pianificazione strategica, si integrano infatti, le Zone di innovazione e sviluppo (Zis), un modello sperimentale di azione pubblica ispirato all’esempio di Mind: anche di questa ipotesi, applicata al distretto bergamasco della meccatronica, si è parlato durante il tavolo istituzionale.

L’obiettivo delle Zis è promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale.

 Un momento della visita in una delle aziende del Distretto della Meccatronica di BergamoIl ruolo di Bergamo nel distretto della meccatronica

La meccatronica rappresenta un settore strategico che combina meccanica, elettronica e informatica per sviluppare soluzioni tecnologiche avanzate e per automatizzare al meglio i sistemi di produzione. In origine, rappresentava solamente il connubio tra meccanica ed elettronica, ma poi, adeguandosi ai progressi tecnologici e all’evoluzione di queste discipline, si è inserita anche l’informatica inglobando man mano sempre più ambiti.

Secondo i dati di Assolombarda, il comparto della meccatronica in Lombardia, che spazia dai prodotti in metallo, alla meccanica fino all’elettronica, alle apparecchiature elettriche e all’automotive, è composto da circa 34.000 imprese che occupano più di 460.000 addetti.

Sempre in Lombardia, l’export della meccatronica ha sfiorato gli 84 miliardi di euro nel 2023. Se guardiamo al peso del comparto sul totale manifatturiero lombardo, la meccatronica incide per il 41% delle unità locali, il 51% degli addetti e il 53% dell’export.

In provincia di Bergamo, la meccatronica si conferma un comparto trainante con 2.797 imprese, circa 42.800 addetti e un fatturato di 14,6 miliardi di euro nel 2023. Le esportazioni hanno sfiorato i 9 miliardi di euro. In termini di addetti, fatturato ed export, il settore pesa per il 15%-16% su quello lombardo e per il 3,5%-4% su quello italiano. La sinergia tra imprese, istituzioni e centri di competenza, come l’Innovation District Kilometro Rosso, favorisce un circolo virtuoso di innovazione e competitività.

Delle oltre 1.200 aziende iscritte a Confindustria Bergamo, il 40% è inserito nel gruppo meccatronico: prima filiera per importanza di valore prodotto e per volume export.

La produzione del settore Un momento della visita in una delle aziende del Distretto della Meccatronica di Bergamo

La provincia di Bergamo vanta una diversificata produzione nelle lavorazioni meccaniche, suddivisa in più settori chiave. Tra i più rilevanti si annovera la produzione di macchine operatrici, da quelle per la lavorazione delle lamiere. Altri settori di spicco comprendono l’automazione industriale e i sistemi di controllo e soprattutto la produzione di componenti meccaniche di precisione.

Grazie alla sua lunga tradizione, alla specializzazione in diversi settori strategici e alla capacità di offrire soluzioni innovative e avanzate, le aziende bergamasche si distinguono a livello nazionale ed internazionale, contribuendo al progresso tecnologico e alla prosperità del territorio.

Ruolo cruciale della meccatronica a Bergamo

La meccatronica a Bergamo svolge altresì un ruolo cruciale in molti settori industriali, grazie alla sua natura plurisettoriale che integra meccanica, elettronica, informatica e automazione. Questo rende la meccatronica particolarmente versatile e adatta a rispondere alle esigenze di diversi ambiti.

Inoltre il sistema formativo territoriale sta intervenendo promuovendo la crescita delle iniziative formative tecniche e tecnologiche. Negli ultimi anni, i percorsi di studio post-diploma dedicati alla istruzione tecnologica superiore (Its Academy) stanno assumendo un ruolo sempre maggiore. Gli Its Academy, infatti, nascono da un’esigenza reale delle imprese di personale tecnico altamente qualificato e pronto per l’inserimento in azienda.

Offerta formativa

In provincia di Bergamo è attiva un’offerta formativa nel settore della meccatronica, in particolare attraverso i corsi di istruzione tecnologica superiore, dove l’indirizzo Nuove tecnologie per il Made in Italy – Meccanica risulta il più richiesto, coinvolgendo oltre una figura professionale su due tra quelle con diploma Its, con una crescita significativa rispetto al 2022 (oltre 7 punti percentuali in più) e una richiesta superiore alla media regionale. Attualmente, in provincia, sono richieste circa 1.300 figure professionali con questo titolo di studio e si prevede che nel prossimo futuro le imprese ne chiederanno in misura sempre maggiore.

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Missione Lombardia in Sudamerica, Fontana: opportunità per nostre imprese

17 mars 2025 à 15:08

Missione istituzionale in Sudamerica, fino a sabato 22 marzo, per il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e per il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo.

Le tappe della missione in Sudamerica

Santiago del Cile, Buenos Aires e San Paolo le tappe del viaggio che, tra Cile, Argentina e Brasile, ha l’obiettivo di rafforzare le relazioni economiche, commerciali e accademiche con importanti partner locali. Al centro dei diversi incontri i comparti della meccanica, della manifattura, dell’energia e dell’aerospazio.

La delegazione

Fanno parte della delegazione anche rappresentanti di università e associazioni di settore lombarde, tra cui l’Università degli Studi di Milano, il Politecnico di Milano, l’Università degli Studi dell’Insubria, l’Università degli Studi di Pavia, Assolombarda, ANIE (Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche) e Anima Confindustria (Federazione delle associazioni nazionali dell’Industria Meccanica).

A scandire l’agenda di questa prima giornata in Cile gli appuntamenti con Nicolás Grau, ministro dell’Economia e con il ministro delle Finanze, Mario Marcel Cullell. Obiettivo: sviluppare possibili sinergie tra le imprese lombarde e quelle cilene.

Missione Sudamerica, Fontana: creare alleanze strategiche in Cile

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, in missione in Sudamerica con una delegazione istituzionale. Nella foto, durante la prima tappa in Cile, il presidente parla davanti ad un microfono con sullo sfondo le bandiere di Italia e Cile“Le sfide globali che ci troviamo ad affrontare, tra cui la transizione energetica, l’innovazione tecnologica e l’evoluzione delle relazioni internazionali – ha sottolineato il presidente Fontana – ci impongono di cercare nuove alleanze strategiche. Questo scenario ci porta a guardare sempre al Cile e all’America Latina, un’area geografica che rappresenta un’opportunità di crescita reciproca“.

“Partendo dal Cile – ha precisato il governatore – desideriamo consolidare ulteriormente i legami esistenti tra i nostri due territori, aprendo nuovi canali di cooperazione nei settori che più ci caratterizzano e in cui possiamo essere competitivi: l’industria manifatturiera, le tecnologie avanzate, l’aerospazio, le energie rinnovabili, la sanità e la ricerca accademica. Nello specifico, puntiamo a promuovere nuove opportunità per le imprese e per le istituzioni lombarde, creando uno scenario propizio per fornire expertise e tecnologie all’avanguardia da impiegare in progetti di sviluppo in questo territorio”.

In quest’ottica il presidente Fontana si è soffermato in particolare sull’alto potenziale per le imprese lombarde dell’economia cilena, che pone in un ruolo di primo piano innovazione e tutela ambientale, due ambiti in cui il tessuto produttivo lombardo eccelle.

Sottosegretario Cattaneo: sinergie sulla transizione verde

La delegazione di Regione Lombardia, formata dal governatore Attilio Fontana e dal sottosegretario Raffaele Cattaneo, in posa durante l'incontro con Mario Desbordes, sindaco di Santiago del Cile e Valeria Biagiotti, Ambasciatrice d’Italia in Cile“Il Cile – ha spiegato il sottosegretario Cattaneo – è uno dei Paesi più avanzati del territorio sudamericano sotto il profilo economico e tecnologico, con una solida stabilità macroeconomica e una crescente apertura agli investimenti internazionali. La sua economia è caratterizzata da un rinnovata spinta verso l’innovazione tecnologica e una crescente attenzione alla sostenibilità, in particolare nelle energie rinnovabili e nella transizione verde”.

“Tutti settori – ha concluso Cattaneo – nei quali la Lombardia è all’avanguardia e può contribuire significativamente con la propria esperienza e competenza“.

Gli altri incontri in agenda

Tra gli incontri in agenda nella prima giornata della missione di Regione Lombardia in Sudamerica, anche quelli con il sindaco di Santiago del Cile, Mario Desbordes e con il governatore della regione metropolitana di Santiago, Claudio Orrego.

Importanti momenti di confronto anche in ambito accademico. Tra i focus programmi di scambio e progetti di ricerca congiunti tra atenei lombardi e cileni.

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