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Come innamorarsi di Melbourne: le migliori cose da fare e vedere

Par : elenausai10
22 janvier 2025 à 13:27

Melbourne è molte cose: elegante, artistica, sportiva, moderna. Tutte qualità che convivono in armonia creando il mix perfetto tra vecchio e nuovo. Chi visita questa città australiana viene conquistato dall’unione tra l’antico fascino vittoriano e l’architettura moderna, dai tanti eventi sportivi organizzati durante l’anno, in primis l’Australian Open dove i giocatori italiani più amati hanno lasciato il loro segno, e dalla bellezza della splendida costa e dei panorami offerti a sud-ovest dalla Great Ocean Road.

Come vivere al meglio la sua atmosfera? Qui vi consigliamo cosa vedere a Melbourne, le attrazioni da non perdere e cosa fare nei dintorni per completare il vostro viaggio con esperienze uniche e indimenticabili.

Cosa vedere a Melbourne: le attrazioni imperdibili

Scoprite cosa vedere in città, dai giardini botanici agli stadi sportivi più amati, fino ai quartieri dedicati alla street art.

Royal Botanic Gardens

Una delle migliori cose da vedere a Melbourne è il suo polmone verde: il Royal Botanic Gardens. Ogni anno arrivano qui oltre 1,6 milioni di persone per immergersi in questo gigantesco universo vegetale composto da più di 50.000 piante, di circa 12.000 specie diverse. A prendersi cura di questi spazi ci sono anche gli aborigeni australiani, guide del parco a vostra disposizione per accompagnarvi alla scoperta delle piante presenti e dei loro utilizzi, tanto nel cibo quanto a scopo curativo.

Questa grande oasi verde è aperta tutti i giorni dalle 7:30 alle 19:30: l’accesso è gratuito, come anche alcuni tour proposti in date e orari specifici consultabili sul sito ufficiale. Altri tour, invece, come la visita insieme alle guide aborigene o su un minibus, sono a pagamento.

Giardini botanici Melbourne
Fonte: iStock
I giardini botanici di Melbourne

Royal Exhibition Building

Tra gli edifici più importanti della città spicca il Royal Exhibition Building e i giardini circostanti, situati nel cuore di Melbourne. Questo è stato il primo in Australia a essere inserito nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO: fu costruito per le Grandi Esposizioni Internazionali del 1880 e del 1888, mentre nel 1901, sia l’edificio che i giardini furono scelti come sede per l’apertura del primo Parlamento del Commonwealth.

All’interno dell’edificio vengono organizzate diverse mostre permanenti e tour giornalieri consultabili sul sito. La parte più bella, però, è quella che viene chiamata la Dome Promenade: accessibile dopo aver acquistato un biglietto del costo di 23 dollari australiani, vi permetterà di ammirare i giardini dall’alto e di visitare una mostra storica dedicata all’edificio.

Queen Victoria Market

Cosa vedere a Melbourne se non l’iconico mercato locale? In qualsiasi città vi troviate, visitare il mercato vi permetterà di immergervi nella quotidianità dei suoi cittadini, provando prodotti gastronomici autentici e acquistando souvenir unici. Al Queen Victoria Market troverete negozi e bancarelle che vendono prodotti freschi, frutta e verdura, formaggi e carni artigianali, tra cui anche quelle di canguro e coccodrillo.

Il mercato è aperto martedì, giovedì, venerdì e sabato dalle 6:00 alle 16:00, mentre la domenica dalle 9:00 alle 16:00. Il mercoledì, fino al 12 marzo 2025, potrete fare un’esperienza diversa perché il mercato potrà essere visitato anche la notte: oltre a trovare deliziosi stand di street food, vengono organizzati anche eventi come spettacoli e concerti dal vivo.

Mercato Melbourne
Fonte: iStock
L’entrata al Queen Victoria Market

Melbourne Cricket Ground

Se volete regalarvi un’esperienza unica, non perdetevi l’atmosfera elettrizzante proposta dal Melbourne Cricket Ground. Durante la stagione dell’Australian Rules Football (AFL), conosciuta localmente come “footy”, ogni weekend potrete condividere le platee con i tifosi e partecipare a uno degli eventi sportivi più amati. Fuori stagione, invece, se siete interessati, potete visitare questo stadio storico e il museo contenuto al suo interno.

City Circle Tram

Melbourne è stata premiata come una delle migliori città anche per chi viaggia in solitaria e questo è dovuto anche ai servizi efficienti offerti, come il City Circle Tram. Questo caratteristico tram, dallo stile vintage, vi condurrà gratuitamente per le strade della città: lungo il percorso della linea 35, il tram si ferma presso molte attrazioni turistiche, come Federation Square, l’acquario o il Parlamento. Il City Circle Tram disegna un cerchio intorno al centro di Melbourne per una durata di circa 50 minuti.

Tram gratuito Melbourne
Fonte: iStock
Tram vintage nel centro di Melbourne

Flinders Street Station

Uno degli edifici più iconici della città, la stazione di Flinders Street, fu completata nel 1910 e costruita nello stile architettonico del Rinascimento francese. Spicca tra i grattacieli di vetro e acciaio che oggi la circondano: fate tappa qui che per scattare qualche foto o per salire su uno dei tanti treni giornalieri che vi portano alla scoperta della città e dei suoi dintorni.

Rod Laver Arena

C’è chi sogna di veder giocare dal vivo i propri tennisti preferiti nei campi di tennis più spettacolari al mondo. Melbourne offre la possibilità di realizzare questo desiderio al Rod Laver Arena: originariamente chiamata Flinders Park, l’arena ha cambiato il suo nome negli anni 2000 in onore di Rod Laver, il tennista vincitore degli Australia Open per ben tre volte.

Si tratta di una meta imperdibile non solo per gli appassionati di tennis, ma anche di altri sport poiché si distingue per essere una struttura polivalente utilizzata anche per altri scopi, come eventi e concerti.

Campi da tennis Australian Open
Fonte: iStock
I campi da tennis dell’Australian Open

Hosier Lane

Gli amanti della street art, invece, troveranno in Hosier Lane il luogo perfetto dove trascorrere qualche ora. Qui potete camminare lungo la famosa stradina e ammirare le opere d’arte che hanno reso famosa la scena artistica urbana di Melbourne in tutto il mondo. Un turbinio di colori, personaggi e forme creati da artisti locali e internazionali, da scoprire in autonomia o partecipando a uno dei tanti tour organizzati.

Cattedrale di St. Patrick

Situata al centro di Melbourne, la cattedrale gotica di St. Patrick rappresenta uno dei siti principali da inserire nel vostro itinerario su cosa vedere in città. Potete semplicemente ammirarla dall’esterno, oppure visitarla gratuitamente al suo interno seguendo gli orari pubblicati sul sito, aggiornati in base alle celebrazioni religiose.

Melbourne Skydeck

Volete ammirare la città dall’alto? Allora dovete andare all’Eureka Tower o Melbourne Skydeck. Questo grattacielo di 91 piani alto 297 metri, situato nel quartiere Southbank, è aperto tutti i giorni e offre diverse esperienze uniche. Potete salire in alto per godervi una vista pazzesca, condividere un drink nel bar con panorama o, soprattutto se viaggiate con bambini, regalarvi il teatro in 6-D chiamato Melbourne Skydeck Voyager.

Cosa vedere nei dintorni di Melbourne

Se dopo aver vissuto il lato urbano e culturale della città avete voglia di una immersione nella splendida natura australiana, scoprite i dintorni di Melbourne.

Phillip Island

Phillip Island, situata a 142 chilometri a sud di Melbourne, è un paradiso naturale famoso soprattutto per la parata dei pinguini. Definita come la parata più piccola del mondo, questo evento vi permetterà di ammirare la specie di pinguini più piccola nel suo habitat naturale: solo qui avrete quest’opportunità unica da vivere al tramonto, quando gli animali, di ritorno dalla caccia di pesca, trovano rifugio sulla spiaggia. Oltre ai pinguini, qui potrete ammirare anche altri animali come le foche e i koala: per quest’ultimi è presente il Koala Conservation Centre, visitabile con un tour guidato.

In attesa del tramonto e dell’arrivo dei pinguini, potete godervi la bellezza delle sue spiagge. Quelle situate a nord di Phillip Island sono frequentate sia dagli amanti del sole che degli sport acquatici: chi pratica surf può andare a Woolamai Beach, mentre gli appassionati di pesca possono andare in direzione Newhaven.

Pinguino Phillip Island
Fonte: iStock
Un pinguino tipico di Phillip Island

The Great Ocean Road

I paesaggi australiani sono unici e il modo migliore per scoprirli in tutta la loro bellezza è con un viaggio on the road. Da Melbourne, partite per un’avventura indimenticabile sulla Great Ocean Road o la B100, la strada costiera che definisce lo stato di Victoria. Qui troverete il sito dei 12 Apostoli, formazioni rocciose a picco sul mare, create dall’erosione avvenuta lungo questa fantastica strada costiera.

Seppur sia possibile percorrere la Great Ocean Road in un giorno, consigliamo di dedicarle due giorni per esplorarla a fondo. Quali tappe fare? Le più imperdibili sono Aireys Inlet, dove chi ama scoprire i fondali marini potrà esplorare il santuario marino di Eagle Rock e nuotare con polpi, granchi e squali innocui. Altre tappe da non perdere sono Kennett River, a mezz’ora di guida da Lorne, dove incontrare koala e canguri liberi nella natura, Apollo Bay, uno dei villaggi balneari più amati dai surfisti, e il London Bridge, un suggestivo ponte roccioso ad arco nel mare.

Kinglake National Park

Infine, l’ultima cosa che vi consigliamo di vedere nei dintorni è il Kinglake National Park, situato a soli 74 chilometri a nord di Melbourne. Il parco, che si estende su una superficie di 232 chilometri quadrati, è un luogo molto apprezzato soprattutto da chi ama fare escursioni e campeggio. La principale attrazione turistica è rappresentata dalle Cascate Mason, immerse in splendide foreste di felci e dotate di una graziosa area picnic.

La primavera (da settembre a novembre) è il periodo migliore per ammirare le fioriture, mentre l’inverno (da dicembre a febbraio) è la stagione di muschi, funghi e licheni.

Città del Messico: visita al Castello di Chapultepec

14 janvier 2025 à 09:18

Stai pianificando un viaggio a Città del Messico? Una capitale vivace e ricca di contaminazioni culturali che rappresenta un autentico melting-pot di tradizioni, storia e bellezze naturali. Grandi piazze storiche, musei celebri in tutto il mondo, parchi verdi e rigogliosi: Città del Messico offre infinite opportunità e luoghi d’interesse da esplorare per entrare nelle profondità del carattere e dell’anima di questo Paese. Tra le tappe imperdibili nel tuo itinerario, il Castello di Chapultepec occupa un posto davvero importante e merita assolutamente di essere visitato. In questa guida troverai tutte le informazioni necessarie per programmare al meglio la tua visita: dai cenni storici e architettonici fino ai dettagli pratici come costi di accesso e orari di apertura. Prendi carta e penna e unisciti a noi nella scoperta di questo spettacolare palazzo, una tappa immancabile per chiunque visiti questa affascinante metropoli.

Castello di Chapultepec a Città del Messico: cenni storici

Il Castello di Chapultepec oggi ospita il Museo Nazionale di Storia ma, prima della funzione odierna, ha ricoperto molti ruoli. Di seguito abbiamo riassunto la storia del Castello e la storia del suo Museo.

La storia del Castello

Arroccato sulla cima dell’omonima collina, a più di 2.300 metri sopra il livello del mare, il Castello di Chapultepec è uno dei luoghi più significativi e simbolici di questa splendida città del Centro America. Edificato durante l’epoca del Viceregno della Nuova Spagna con il ruolo di residenza del viceré, venne presto dimenticato fino al 1863, anno in cui Massimiliano d’Asburgo e Carlotta del Belgio lo fecero ristrutturare in stile neoclassico e lo adibirino a residenza reale. Nel corso dei secoli il Castello ebbe diverse funzioni: prima abitative, poi ospitò un accademia militare, poi osservatorio astronomico e, infine, sede del Museo Nazionale di Storia.

La storia del Museo

Nel 1825, il primo presidente del Messico (Guadalupe Victoria) diede l’ordine di costruire un luogo che potesse fare da tempio alla storia del Paese: il primo Museo Nazionale. Quando Massimiliano d’Asburgo divenne imperatore ordinò, a sua volta, la costruzione del Museo Pubblico di Storia Naturale, Archeologia e Storia collocato nell’Antica Zecca. Nel 1910, le collezioni di Storia Naturale vennero trasferite in una sede dedicata – il Museo di Storia Naturale – e nel 1939 il presidente Lázaro Cárdenas ordinò che il celebre Castello di Chapultepec venisse adibito a sede ufficiale del Museo Nazionale di Storia. L’edificio, per poter contenere l’enorme patrimonio storico e culturale del Messico, venne rinnovato e subì importante lavorazioni, fino al 1944 quando, finalmente, aprì le sue porte al pubblico.

Castello di Chapultepec a Città del Messico: cenni architettonici

Un capolavoro architettonico. Ecco come si può definire il Castello di Chapultepec a Città del Messico, una vera opera d’arte che unisce lo stile neoclassico a quello barocco riflettendo gli effetti dell’influenza europea che ha contagiato l’arte e l’architettura dell’epoca coloniale. La struttura si inserisce in un contesto naturale di incredibile bellezza, con giardini curati sui quali si affacciano ampie terrazze panoramiche decorate con gusto e raffinatezza. Ogni angolo del castello, esterno o interno, è perfettamente studiato e arricchito da materiali preziosi e dettagli decorativi. La sua posizione strategica in cima alla collina di Chapultepec regala meravigliose vedute dall’alto sulla splendida capitale del Messico, offrendo uno spettacolo capace di togliere il fiato – soprattutto durante le ore dorate del tramonto che lasciano pennellate calde e colorate nel cielo. Anche gli interni del castello, così come le facciate esterne, trasudano eleganza e gusto: le stanze, abbellite da mobili d’epoca, grandi specchi antichi e opere d’arte, sono una testimonianza tangibile delle ere passate e dei personaggi illustri che hanno calcato i loro pavimenti.

Informazioni sul Museo Nazionale di Storia

Come anticipato, il Castello di Chapultepec ospita al suo interno il Museo Nazionale di Storia. Camminare tra le sue sale espositive ti permette di fare una passeggiata tra le pagine di storia di questo affascinante Paese, dalle civiltà precolombiane fino ai giorni nostri. I tanti reperti esposti – come manufatti, dipinti, armi e costumi d’epoca – raccontano i momenti più salienti della storia messicana trasportandoti in un vero e proprio viaggio nel tempo con spiegazioni esaustive ricce di nozioni interessanti. Oltre all’esposizione permanente ci sono anche mostre temporanee, ti consigliamo di consultare il sito ufficiale del museo prima della tua visita così da sapere in anticipo cosa potrai ammirare.

Castello di Chapultepec: informazioni utili alla visita

Veduta dal Castello di Chapultepec su Città del Messico
Fonte: iStock
La splendida vista su Città del Messico dal Castello di Chapultepec

Per organizzare la tua visita al meglio, abbiamo raccolto una serie di informazioni utili come orari di visita e costi. Eccole qui di seguito:

  • Dove si trova: il Castello di Chapultepec è collocato all’interno del Bosque de Chapultepec, uno dei parchi urbani più grandi al mondo. L’indirizzo esatto è Primera Sección del Bosque de Chapultepec, Miguel Hidalgo, 11100 Ciudad de México, CDMX, Messico.
  • Orari di apertura del castello: il castello è aperto dal martedì alla domenica, dalle 9:00 alle 17:00. La visita ha una durata di circa un’ora e mezza.
  • Costo del biglietto: il costo del biglietto per accedere al castello è di circa 95 pesos messicani (poco più di 4 euro). L’ingresso è gratuito per i bambini al di sotto dei 13 anni, per le persone Over 60, per insegnanti e studenti e, infine, per persone con disabilità.
  • Alcuni consigli: generalmente l’affluenza è maggiore durante le ore centrali della giornata, quindi ti consigliamo di arrivare presto per evitare le folle. Per raggiungere il Castello dovrai affrontare una salita in collina, pertanto indossa scarpe comode e preparati per una passeggiata. Approfitta delle visite guidate per entrare ancora di più nella storia messicana e, infine, combina la tua visita al castello con un’esplorazione del Bosque de Chapultepec in cui hanno sede anche altre attrazioni come il suo splendido lago.

Con questa guida hai tutti gli strumenti necessari per pianificare la tua visita al castello di Chapultepec e goderti appieno tutto quello che ha da offrire. Dalle splendide vedute su Città del Messico ai reperti storici conservati al Museo Nazionale di Storia collocato al suo interno, questo castello saprà sorprenderti e accompagnarti in un viaggio unico alla scoperta delle meraviglie di questo Paese dalla storia millenaria. Ora non a te non resta che preparare le valigie e partire, a noi di augurarti un buon viaggio!

A Gardaland arriva la nuova area tematica Dragon Empire

Par : mgwesteast
10 janvier 2025 à 09:10

Mezzo secolo di avventure, sogni e intrattenimento. Gardaland Resort si prepara a celebrare un traguardo storico: 50 anni di emozioni uniche che hanno fatto divertire generazioni di visitatori. Il 2025 sarà un anno indimenticabile per il parco divertimenti di Castelnuovo del Garda (Verona) che, per l’occasione, ha svelato un logo commemorativo e la straordinaria novità Dragon Empire, un’area ritematizzata che comprenderà diverse nuove attrazioni.

Un anno di festeggiamenti

Con lo sguardo rivolto al futuro e un profondo legame con la propria storia, Gardaland ha presentato un logo celebrativo che fonde tradizione e modernità. Il nuovo simbolo, interamente dorato, include le date 1975 e 2025 e si distingue per dettagli ricchi di significato: il numero “5” che nasce dalla “G” di Gardaland, mentre nello “0” è inserito il volto stilizzato di Prezzemolo, la mascotte simbolo del Parco, amatissima da generazioni di visitatori. Inoltre, il “50” richiama la parola “GO”, con un chiaro un invito a guardare avanti con entusiasmo.

Ma non è solo il logo a segnare questo importante anniversario. Il 2025 sarà l’anno dell’esperienza e dell’innovazione, con nuove grandi attrazioni pronte a trasformare ogni visita in un momento esaltante.

Dragon Empire, tutta la magia dell’Oriente

Ad aprile, il parco inaugurerà Dragon Empire, un’area ritematizzata che celebra le tradizioni e la cultura orientale. All’ingresso, un imponente portale decorato in blu e rosso accoglierà i visitatori. Lanterne rosse, ventagli ornamentali e corde dai cinque colori trasporteranno gli ospiti in un mondo festoso, dove ogni giorno sembra l’inizio di un Nuovo Anno.

L’atmosfera sarà resa ancora più vivace da spettacoli e musiche coinvolgenti che accompagneranno gli ospiti in ogni angolo dell’area. Tra colori vibranti e decorazioni ricercate, Dragon Empire sarà un viaggio sensoriale unico. Le attrazioni, i cui dettagli sono ancora avvolti nel mistero, promettono di regalare emozioni indimenticabili a grandi e piccini.

Altre novità emozionanti

Dragon Empire non è l’unica novità di quest’anno memorabile per Gardaland Resort. Sarà infatti affiancata anche dal debutto di Animal Treasure Island, che consentirà di fare un vero e proprio salto nel mondo dell’avventura. Questa spettacolare water dark ride sotterranea, unica nel suo genere, condurrà infatti i visitatori in una caccia al tesoro ricca di colpi di scena e momenti mozzafiato.

Estesa su una superficie di ben 6.000 metri quadrati, l’attrazione includerà venti scene altamente immersive. Tra battaglie epiche tra il bene e il male e ambientazioni curate nei minimi dettagli, Animal Treasure Island offrirà un mix perfetto di emozioni, adrenalina e meraviglia. Una novità mondiale che conferma Gardaland come pioniere nel settore dei parchi divertimento.

Mezzo secolo di successi

Dalla sua apertura nel 1975, Gardaland Resort è diventato sinonimo di divertimento e innovazione. Generazioni di famiglie e giovani hanno attraversato i suoi cancelli, creando ricordi indelebili. Oggi, a cinquant’anni di distanza, il parco si rinnova per offrire esperienze sempre più sorprendenti, mantenendo vivo lo spirito che lo ha reso celebre.

Il 50° anniversario è un momento di celebrazione, ma anche di visione per il futuro. Con il lancio di Dragon Empire e Animal Treasure Island, Gardaland conferma il proprio impegno nel creare attrazioni uniche e nell’offrire emozioni che restano nel cuore di ogni visitatore. Il 2025 segna quindi l’inizio di una nuova era per Gardaland Resort, un’occasione per celebrare il passato, vivere il presente e sognare il futuro.

Cosa vedere a Schengen, il villaggio dove è stato firmato l’accordo

Par : elenausai10
1 janvier 2025 à 16:30

La sua fama nasce nel 1985, quando il borgo si trasformò nella location storica in cui venne firmato “l’accordo di Schengen”, formalizzando la decisione presa tra i Paesi dell’UE originari per abolire i controlli alle frontiere tra i loro territori. È un luogo che viene nominato spesso, ma l’avete mai considerato come una città da visitare? Se non ci avete mai pensato, forse è giunto il momento di rimediare. Schengen, infatti, attira ogni anno circa 50.000 persone provenienti da ogni parte del mondo!

Ma quali sono le cose da fare e cosa vedere a Schengen? Scopriamolo insieme!

I musei di Schengen

Sono diversi i musei visitabili a Schengen, seppur attualmente il più famoso sia chiuso fino a giugno 2025 perché in fase di ristrutturazione. Stiamo parlando del Museo Europeo, creato per ripercorrere i primi passi e lo sviluppo del trattato decisivo diventato simbolo di libertà di movimento e di abolizione delle frontiere all’interno dell’Unione Europea. Quando aperto venivano organizzate visite guidate grazie alle quali era possibile apprendere aneddoti e curiosità sull’Accordo di Schengen e il suo impatto sulla nostra vita di oggi.

Un altro museo presente in città è A Possen: Vino, folklore e giocattoli, che collega sette case, la più antica delle quali risale al 1617 e mostrata nel suo aspetto originale. Qui potrete fare un viaggio nel tempo e osservare da vicino la vita quotidiana di una tipica famiglia di viticoltori del XVIII e XIX secolo, mentre il museo dei giocattoli espone orsacchiotti, vecchie bambole, trenini elettrici e altri giocattoli di latta. In programma ci sono anche mostre temporanee, visite tematiche, laboratori per bambini e adulti, mostre e serate musicali.

Infine c’è anche la Fondazione Valentiny che ospita una parte delle creazioni architettoniche e artistiche di François Valentiny, intorno ai 3260 oggetti. Disegni, schizzi, sculture e modelli sono stati realizzati in parte in collaborazione con il suo partner viennese Hubert Hermann.

Il monumento dedicato all’accordo

Per celebrare la firma del trattato, nella città di Schengen è stato progettato e costruito anche un monumento apposito visitabile gratuitamente. Situato nella “Place de l’Accord de Schengen”, è composto da tre colonne in acciaio Cor-Ten ed è stato eretto nel 1997 vicino all’imbarco della nave M.S. Princesse Marie-Astrid.

Attività all’aperto

Il borgo di Schengen, situato nel Cantone di Remich a Lussemburgo, è una destinazione famosa non solo per la sua storia e i musei, ma anche per i suoi paesaggi pittoreschi tra vigneti, castelli e la bellezza scenica del fiume Mosella. Nei dintorni della città ci sono diverse aziende vinicole che, previa prenotazione, propongono tour e degustazioni, mentre gli scenari naturali circostanti offrono la location perfetta dove fare escursioni all’aria aperta.

In estate, sia gli abitanti che i visitatori approfittano dei laghi presenti per prendere il sole e rinfrescarsi, mentre anche nelle altre stagioni è possibile scoprire il territorio in modo sostenibile visitandolo in bicicletta. Per gli amanti della natura, inoltre, è imperdibile la riserva naturale Haff Réimech: qui è presente un futuristico centro di conservazione situato su un’isola artificiale ai piedi dei vigneti.

Al piano terra sono esposte informazioni sulla storia dell’area protetta e sul mondo sottomarino, mentre al piano superiore potete scoprire tutto ciò che riguarda gli uccelli e le piante locali. Alla visita al centro potete abbinare un tour di birdwatching nella riserva naturale.

Cosa fare a Shanghai, la Parigi d’Oriente: attrazioni imperdibili

Par : losiangelica
30 décembre 2024 à 10:00

Forse non tutti lo sanno, ma il nome della città di Shanghai ci spiega sin da subito cosa possiamo trovarci davanti agli occhi una volta atterrati: shang (dominare) e hai (mare). La grande caratteristica della città è quella di essere un porto sul mare, uno dei luoghi più importanti della Cina, oltre a essere tra i più trafficati. Come sempre per le grandi città, anche in questo caso ci troviamo di fronte a un binomio tra tradizione e innovazione, tra le vecchie case e i palazzi che svettano altissimi verso il cielo, con un’architettura in contrapposizione, ma che spiega la storia e la rilevanza di Shanghai. E se stai pensando di prenotare una vacanza proprio qui, ecco tutto quello che devi assolutamente fare: le migliori attività.

Salire sulla Shanghai Tower

Cosa fare a Shanghai in Cina
Fonte: iStock
Shanghai in Cina

C’è un motivo se al primo posto inseriamo proprio la Shanghai Tower: forse lo skyline di questa città è uno dei più famosi al mondo. In effetti, è il grattacielo più alto in Cina (il secondo in tutto il mondo). Stiamo parlando di un grattacielo alto 632 metri, con 128 piani, gli ascensori che si azionano a 20,5 mt al secondo, trafficatissimo (sono migliaia le persone che lo prendono ogni giorno). Ed è possibile salire fino al 119esimo piano. Tra l’84esimo e il 118esimo piano si trova l’hotel più alto del mondo.

Percorrere la Nanjing Road

Nanjing Road, la strada più trafficata di Shanghai
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Nanjing Road, la strada più trafficata di Shanghai

La via commerciale di Shanghai, la principale, uno snodo diviso in due parti, est e ovest. Sebbene sulla stessa via, ambedue le parti sono profondamente diverse: se a est possiamo scoprire la Nanjing Road più autentica, ovvero storica, a ovest troviamo una zona con un’identità fortemente moderna, dove poter acquistare prodotti dei principali brand di lusso. Negozi, centri commerciali, catene, strutture culturali e ricreative: qui non manca proprio nulla per trascorrere una giornata ricca di cose da fare. E di notte è magica, con le insegne luminose al neon e la fiumana di gente.

Visitare il Tempio del Buddha di Giada

Dal commercio alla storia: Shanghai riserva grandi sorprese e dà la possibilità di approfondire la tradizione culturale cinese. Se abbiamo sempre sognato di visitare un tempio buddhista, allora inseriamo nell’itinerario il Tempio del Buddha di Giada, costruito nel 1882. Si trova esattamente nel distretto di Putuo, al numero 170 di Anyuan: è possibile ammirare la statua del Buddha seduto, che pesa circa 200 kg.

Una passeggiata al Bund

Abbiamo detto che Shanghai è nota per essere la Parigi d’Oriente. Sì, ma il Bund un tempo era famoso per essere anche la “Wall Street d’Oriente“. Proprio così: questa è una delle zone più trafficate della città, il lungofiume di Shanghai, dove possiamo ammirare gli edifici coloniali di chiara influenza europea. Il termine significa “le rive della baia fangosa”. Sono molteplici gli edifici importanti, dalle banche agli hotel, fino ai grandi palazzi. Molto animato a qualsiasi ora del giorno (e, sì, anche della notte). Ed è persino possibile fare un giro in battello.

Scoprire il Giardino del Mandarino Yu

I giardini cinesi sono famosi in tutto il mondo: una volta atterrati a Shanghai, non possiamo non suggerire di fare una visita al Giardino del Mandarino Yu. Un grande classico, che si trova vicino al Tempio del Dio della Città: ci si arriva con la linea 10 della metropolitana. Creato nel 1599 su ordine di Pan Yunduan, occupa una superficie di 2 ettari ed è composto da diverse strutture, tra cui il Padiglione delle tre Spighe di Grano, il Padiglione dei Diecimila Fiori, la Sala che Annuncia la Primavera, lo Studio dei Nove Leoni, la Sala della Magnificenza di Giada e il Giardino interno.

Osservare il secolare Tempio Jing’an

Con i suoi 22mila metri e uno stile architettonico che risale ben prima della dinastia Ming, il Tempio Jing’an a Shanghai è imperdibile. Sebbene meno conosciuto rispetto al Tempio del Buddha di Giada, offre uno spaccato autentico e suggestivo, con una storia che risale al regno di Wu, precisamente al periodo dei Tre Regni (parliamo del 247). Per visitarlo possiamo scendere alla fermata Jing An Temple della linea 7, oppure della linea 2. Una storia secolare, la sua: sono tre le sue sale principali, ovvero la Sala dei Re Celesti, la Mahavira Hall (dove possiamo osservare il Buddha in giada più grande della Cina) e la ThreeSage Hall.

Fare un tuffo indietro nel tempo nella Shanghai Old Street

Giardino Yuyuan a Shanghai
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Giardino Yuyuan a Shanghai

Vicino al Giardino Yuyuan, ecco che possiamo scoprire una delle zone più autentiche della città, ovvero la Shanghai Old Street, la Vecchia Shanghai, area commerciale e turistica. La Città Vecchia di Shanghai è di certo un piccolo gioiello in cui ammirare antichi palazzi, ristoranti, botteghe o ancora le classiche case da tè. Un modo concreto per scoprire la Cina di oltre un secolo fa: lunga 825 metri, il suo stile architettonico è stato conservato, quale preziosa testimonianza dei tempi che furono.

Una gita al Museo di Shanghai

La storia cinese è millenaria, e per andare sulle tracce dei secoli scorsi, oltre che fare un salto nella Città Vecchia, perché non prevedere una gita al Museo di Shanghai? Impossibile perderselo, considerando che questa struttura creata nel 1952 possiede una collezione immensa con 120mila pezzi, tra cui ceramiche, monete, mobili, sculture e tanto altro. Con questa collezione, facciamo un “tuffo” indietro nel tempo di 8.000 anni. E non è poco. Segnaliamo che è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 17, ci si può arrivare con le linee 1, 2 e 8 della metro (Piazza del Popolo) e la zona è servita anche dai bus. Il consiglio di viaggio in più: è vicino al Giardino e Mercato Yuyan e al Bund di Shanghai.

Visitare il Tempio del Dio della Città e fare un’offerta

Il Tempio del Dio della Città (City God Temple) è dedicato a Huo Guang, Qin Yubo e Chen Huacheng. Tra le cose da fare, è davvero impossibile perdersi uno degli più importanti templi taoisti di Shanghai, che copre una superficie di 2.390 mq, oltre a essere costituito da 9 palazzi. Una delle attività da provare proprio qui è la possibilità di offrire incenso a una delle divinità: non mancano, in ogni caso, ulteriori attività, come assistere alle esibizioni acrobatiche.

Le attrazioni turistiche che, purtroppo, non si potranno visitare nel 2025

Par : mgwesteast
29 décembre 2024 à 16:30

Viaggiare non è mai stato così semplice. Le rotte aeree si moltiplicano, collegando destinazioni una volta inaccessibili e permettendo uno scambio culturale senza precedenti. Tuttavia, nonostante la sensazione che il mondo intero sia ormai alla portata di tutti, alcune attrazioni e istituzioni che un tempo attiravano visitatori da ogni angolo del globo hanno chiuso definitivamente i battenti.

Il 2024 ha visto la scomparsa di luoghi iconici a causa di motivi diversi, dai disastri naturali alle difficoltà economiche, o per scelte strategiche, come riporta il sito della CNN. Ma per ogni fine c’è anche un nuovo inizio, e per ogni luogo che scompare, emergono nuove opportunità di scoperta che arricchiscono il panorama turistico globale.

Ecco alcune delle destinazioni che non saranno più visitabili nel 2025, e forse mai più, ma per ognuna segnaliamo anche un’alternativa emergente.

​Addio a due simboli di Las Vegas

Due storici casino-hotel hanno abbandonato lo skyline di Las Vegas quest’anno: si tratta del Tropicana e del Mirage. Inaugurato nel 1989, il Mirage verrà rimpiazzato da una nuova proprietà Hard Rock a forma di gigantesca chitarra. Il Tropicana, invece, è stato demolito a ottobre per far spazio a uno stadio destinato agli Oakland Athletics, la squadra di baseball che si trasferirà nella “Città del Peccato”.

Alternativa: Il 2024 ha portato una ventata di novità sullo Strip di Las Vegas con Sphere, il futuristico complesso per eventi caratterizzato da una gigantesca struttura a LED. Inaugurata da una serie di concerti degli U2, l’esperienza è stata definita da molti come “un mix tra un planetario, un cinema IMAX potenziato e una realtà virtuale senza visore”.

Sphere a Las Vegas
Fonte: iStock
Sphere, Las Vegas

​Chez Michou a Parigi

Montmartre ha perso uno dei suoi simboli più eccentrici: il drag club Chez Michou, che era stato anche fonte d’ispirazione per il musical “La Cage aux Folles”. Dopo la scomparsa del fondatore Michel “Michou” Catty nel 2020, il locale ha affrontato difficoltà economiche insormontabili, che l’anno condotto alla chiusura. Michou era un personaggio molto amato in Francia, al punto che il presidente Emmanuel Macron ha pubblicamente espresso cordoglio alla sua morte.

Alternativa: Per un’esperienza unica di burlesque e cabaret, l’indirizzo giusto è quello del Crazy Horse, nei pressi degli Champs-Élysées, l’iconico locale che ha ospitato star del calibro di Lisa delle Blackpink e Dita Von Teese.

​Il Rubin Museum of Art a New York

Il panorama museale di New York ha subito un duro colpo con la chiusura del Rubin Museum, che vantava una delle più grandi collezioni di arte himalayana al mondo. Abbandonata la sua sede fisica a Chelsea, si è trasformato in un “museo senza muri”, mentre lcune opere, tra cui la celebre Sala del Santuario Tibetano, verranno trasferite al Brooklyn Museum.

Alternativa: Gli appassionati del genere possono in compenso visitare il Nicholas Roerich Museum, situato in una townhouse nell’Upper West Side, che offre un’esperienza intima e gratuita focalizzata sul lavoro di Roerich, pittore russo trasferitosi in India, che ha creato molte opere che ritraggono paesaggi himalayani.

​Fotografiska a New York

Anche Fotografiska, filiale newyorkese del celebre museo di fotografia di Stoccolma, ha chiuso le sue porte a Park Avenue a fine settembre, sebbene gli amministratori sperano di riaprire in una nuova sede in futuro.

Alternativa: Si può visitare il museo dell’International Center of Photography, nel Lower East Side, vero punto di riferimento per gli amanti della fotografia, con mostre, conferenze e proiezioni. Tra l’altro, si trova vicino ad altre attrazioni culturali come il Tenement Museum e il Museum of Chinese in America.

​Wayfarers Chapel in California

La Wayfarers Chapel, una chiesa di vetro inserita nel Registro Nazionale dei Luoghi Storici, è stata smantellata a causa dei rischi di frane nella zona. Progettata da Lloyd Wright, figlio di Frank Lloyd Wright, la struttura verrà conservata fino a quando verrà trovata una nuova sede.

Alternativa: A circa 40 miglia, a Garden Grove, gli appassionati di architettura trovano la Christ Cathedral, conosciuta come la “cattedrale di cristallo” per i suoi materiali riflettenti e il design ispirato a una stella a quattro punte.

Wayfarers Chapel in California
Fonte: iStock
Wayfarers Chapel, California

​Le strade private di Gion a Kyoto

Nel quartiere storico di Gion, a Kyoto, la pressione turistica ha costretto le autorità locali a chiudere molte delle stradine laterali abitualmente frequentate dalle geishe, lasciando aperte solo le vie principali. Una decisione che, precisa il sito della CNN, mira a ridurre il fenomeno dei “geisha paparazzi”, ormai diventato insostenibile.

Alternativa: Per scoprire la cultura delle geishe, si può visitare il Gion Kagai Art Museum, aperto nel 2024, che offre mostre, performance quotidiane e la possibilità di scattare foto con geishe e maiko (apprendiste).

​Living Computers: Museum + Labs a Seattle

Il museo creato dal co-fondatore di Microsoft, Paul Allen, che consentiva ai visitatori di interagire con dispositivi tecnologici vintage, è stato chiuso definitivamente e tutti gli oggetti saranno messi all’asta.

Alternativa: Il Museum of Pop Culture, sempre a Seattle, è un’altra attrazione imperdibile. Tra le sue collezioni, spiccano la Science Fiction and Fantasy Hall of Fame e mostre che esplorano i vari aspetti della cultura pop.

​Il “Double Arch” del Glen Canyon

A causa dell’erosione, il “double arch”, una formazione di arenaria Navajo di 190 milioni di anni, uno dei simboli del Glen Canyon National Recreation Area, è crollato nel 2024.

Alternativa: In compenso lo Utah offre numerosi altri tesori naturali nei suoi svariati parchi. Tra questi, il celebre Arches National Park è così popolare che è stato necessario contingentare gli ingressi su prenotazione. Per un’esperienza più rilassata, si possono visitare parchi meno frequenatti come Coral Pink Sand Dunes, Goblin Valley o il Great Salt Lake.

Il tradizionale Mercatino di Natale di Caorle

Par : marcobaldini
20 décembre 2024 à 07:30

Il 7 dicembre è iniziata la magia del Natale a Caorle, il Comune in provincia di Venezia, con il tradizionale mercatino che ogni anno è meta di grandi e piccoli per il periodo delle feste. Una grande ruota panoramica, un percorso di luci, gusti ed emozioni, oltre a divertenti giochi per i bambini ed eventi per i più grandi, sono solo alcuni dei motivi per non perdere l’occasione di visitarlo.

I casoni e il Villaggio dei Pescatori

La particolarità del Mercatino di Natale di Caorle sta nel fatto di avere un mercatino nel mercatino ovvero un secondo luogo, unico in Italia, chiamato Villaggio dei Pescatori allestitto in piazza Sant’Antonio, che ospita i venditori del pesce fresco di Caorle. Si tratta di originalissime casette non legate a tradizioni Nordiche non autoctone, bensì a quelle locali. Infatti, sono stati ricostruiti i tipici casoni con il tetto di paglia, quelli che un tempo servivano da ricovero per i contadini delle campagne e per riporre i loro attrezzi o le imbarcazioni. Il Villaggio dei Pescatori va ad aggiungersi alle oltre 80 casette distribuite lungo le vie cittadine, che rendono il Mercatino di Caorle tra i più lunghi d’Europa. Il Caorle Christmas Time resterà aperto al pubblico fino al 6 gennaio 2025.

Babbo Natale c’è, ma anche un ospite inatteso

Sono oltre ottanta le casette distribuite lungo le vie cittadine, in un percorso che rende il Mercatino di Caorle tra i più lunghi d’Europa. Quest’anno per la prima volta a Caorle sarà protagonista il Grinch, figura iconica considerata una sorta di alter ego di Babbo Natale. Per tutta la durata dell’evento, adulti e bambini potranno incontrarlo mentre si aggira per il villaggio facendo marachelle, oppure potranno visitarlo nella sua casa in Campo Trino Bottani, dove li aspetta per una foto memorabile.Ci sarà anche la Casa di Babbo Natale: un’attrazione imperdibile per i più piccoli in Piazza Pio X.

Casoni-mercatini-caorle
Fonte: Ufficio stampa
I tipici casoni di Caorle diventano le casette del Mercatino di Natale

Cosa fare al villaggio di Natale di Caorle

I bambini possono divertirsi al “Villaggio di Marzapane” (in campo degli Oriondi) prendendo parte al laboratorio dei dolciumi e, con l’aiuto degli animatori, possono costruire la loro casetta di marzapane. Oppure possono provare la nuovissima pista di pattinaggio, la più grande di sempre, aperta anche di notte nella zona di Salita dei Fiori. Senza dimenticare l’iconica ruota gigante che sovrasta la città assieme alle altre giostre del luna park.

Non mancano inoltre gli eventi di cui il calendario è disponibile sui vari social network dell’iniziativa: mongolfiere, fuochi artificiali, i krampus, un albero di Natale ecologico, performance teatrali e di giocoleria. Per chi ama ballare, all’interno di una struttura coperta fronte mare, ecco la Music Arena che ospita musica dal vivo, eventi e show per accompagnare il pubblico durante le serate: l’evento è supportato da Radio Piterpan e Radio Bella& Monella, che trasmettono le novità e gli appuntamenti principali.

Natale a Caorle
Fonte: Ufficio stampa
Natale a Caorle

Arte e tradizione a Caorle

Per gli appassionati di oggetti d’epoca e curiosità in Via Luigi del Moro sarà allestito un mercatino dedicato agli amanti dell’antiquariato, ma anche dei fiori, delle piante e dell’ornitologia. Per gli amanti dell’arte e della tradizione, infine, le facciate storiche di Caorle prenderanno vita con spettacolari proiezioni di video mapping. Venti opere di Caravaggio, Tiepolo, Botticelli e Leonardo animano la facciata esterna del Duomo di Caorle in piazza Vescovado, una storia musicata dai giovani di Caorle in collaborazione con le scuole musicali del territorio, la “Paul Jeffrey” e la Sarabanda della Banda cittadina Marafa Marafon oltre ai gruppi parrocchiali. Il titolo dell’opera è “Maria, donna del presente” e appare la sera dalle 17 alle 21.40.

Orari

  • Il Mercatino di Natale è aperto dalle 10 alle 20
  • Truck Food (via Roma) dalle 10 alle 23
  • Pista di pattinaggio (Campo degli Oriondi, adiacente a piazza Vescovado) dalle 10 alle 20
  • Casetta di Babbo Natale/Befana (piazza Mercato) dalle 15 alle 19. Ingresso gratuito.

Come arrivare

Caorle si può raggiungere in treno, in aereo, in pullman, in auto o in barca, a seconda delle proprie possibilità ed esigenze. In auto si possono tenere presente tre uscite dell’autostrada: Noventa – San Donà di Piave, San Stino di Livenza e Portogruaro. In treno si può scendere alle stazioni di San Donà di Piave, San Stino di Livenza e Portogruaro e poi con i bus ATVO si raggiunge facilmente il borgo. In aereo basta atterrare all’aeroporto Marco Polo di Venezia o al Canova di Treviso. Da Venezia sono circa 57 km in auto dal mercatino, mentre da Treviso circa 63 km.

Il Fort Boyard diventa un’attrazione turistica: deve essere salvato

Par : losiangelica
18 décembre 2024 à 14:59

Molti sentendo il nome di Fort Boyard ricorderanno il celebre show televisivo ma oggi la fortezza sognata dal Re Sole è in pericolo: per poterla preservare sono necessari 37 milioni di euro per intervenire con un’opera di restauro. La struttura, immaginata da Luigi XIV ma portata a compimento solo due secoli più tardi da Napoleone, è l’icona di un’impresa umana che ha voluto sfidare la potenza dell’Atlantico. A renderla famosa ai più è stato un programma televisivo che ha raggiunto ben 40 Paesi.

Alla scoperta di Fort Boyard

Fort Boyard si trova sulle coste occidentali francesi e più precisamente nello stretto di Pertuis d’Antioche. Viene nominato in prima battuta dal Re Sole che lo desiderava tanto. Un sogno incompiuto però, che ha visto i suoi natali solo alcuni anni più tardi grazie a Napoleone Bonaparte che lo ha costruito per proteggere la costa. L’imponente costruzione nata come fortezza militare è stata poi utilizzata come icona di un programma TV ma oggi ha bisogno di interventi di restauro importanti. Si trova proprio tra le due isolette di Oléron e Aix e sembra quasi spuntare dalle acque con una struttura austera e pareti stondate arricchite da pochissime aperture: dopotutto si trattava di un’opera militare e doveva essere inespugnabile.

Fort Boyard protagonista in TV

È stato dichiarato ufficialmente monumento nazionale negli anni Cinquanta, ma oggi Fort Boyard si può ammirare solamente dal mare con il suo inconfondibile profilo, oppure dall’alto attraverso alcune escursioni in elicottero. Nessuno ha modo di visitarlo, o almeno per il momento, poiché i piani prevedono anche la possibilità di riaprire al pubblico in piccoli gruppi. La fama dell’opera architettonica si deve all’omonimo programma TV lanciato in Francia nel 1990 e che ha contato nel tempo oltre 1500 episodi. Trasmesso poi tra Regno Unito, Canada e altri 40 Paesi ha persino avuto un tentativo di adattamento in Italia sotto la conduzione di Paolo Bonolis ma senza successo. Il gioco prevedeva la sfida tra squadre: i concorrenti affrontavano enigmi, giochi di strategie e prove fisiche racimolando punti per poi conquistare il tesoro custodito proprio all’interno del forte.

Il piano per salvarlo e trasformarlo in un’attrazione turistica

Cosa è stato pensato per salvarlo? È partita ufficialmente una raccolta fondi per intervenire a tutela di Fort Boyard. L’opera che ha sfidato l’Oceano Atlantico con coraggio in un tratto selvaggio che si estende dal confine con la Spagna fino alle punte del Pointe du Van e del Pointe du Raz in Bretagna a largo delle coste tra Bordeaux e Brest.

A parlare in una nota ufficiale è Ghislaine Guillen, codirettrice del progetto “Save Fort Boyard” e rappresentante del consiglio dipartimentale. La sua voce ha evidenziato la necessità di 36,6 milioni di euro per portare a termine i lavori di restauro di cui tre quarti hanno già una copertura garantita dal finanziamento da parte della Charente Marittima. Mancano all’appello 9 milioni di euro che si spera di raggiungere attraverso donazioni pubbliche e private.

I lavori includono la messa in sicurezza della struttura e hanno come obiettivo accogliere piccoli gruppi di visitatori. Il tempo della ristrutturazione potrebbe comprendere diversi anni, portando a termine il tutto entro il 2028. Se si dovesse superare il tetto minimo tramite raccolta fondi, i soldi verranno investiti per consolidare le pietre e riparare le crepe.

Corea del Sud, la destinazione emergente del 2025

18 décembre 2024 à 07:30

La Corea del Sud sta rapidamente emergendo come una delle destinazioni turistiche più promettenti del futuro, grazie a una combinazione unica di innovazione culturale, tradizione e modernità. Con l’espansione del fenomeno della K-culture, che include musica, cinema, moda e gastronomia, il Paese sta attraendo un numero sempre maggiore di visitatori internazionali.

Nel 2025, la Corea del Sud è destinata a diventare una delle mete più in voga al mondo, con l’obiettivo di raggiungere i 30 milioni di turisti entro il 2027. Ma cosa rende la Corea del Sud una meta tanto speciale? Dalla popolarità delle serie TV coreane e della musica K-pop ai luoghi storici e alle esperienze uniche che il paese ha da offrire, scopriamo perché la Corea del Sud è la destinazione emergente del 2025.

Perché la Corea del Sud è la meta emergente del 2025: i dati

La Corea del Sud sta rapidamente emergendo come una delle destinazioni turistiche più popolari al mondo, grazie a una strategia di marketing mirata che punta a rendere il paese una meta imperdibile entro il 2025. Il piano prevede di attrarre 30 milioni di turisti stranieri entro il 2027, con un obiettivo intermedio di 20 milioni di turisti entro il 2024. Il successo di questa iniziativa si fonda su un approccio che integra cultura, innovazione e tecnologia. La K-culture, ossia la cultura coreana, gioca un ruolo centrale in questa crescita, alimentata dal successo globale della musica K-pop, delle serie TV coreane e della gastronomia tipica.

Per promuovere la Corea del Sud come destinazione turistica, sono previsti eventi e roadshow in tutto il mondo, con il coinvolgimento di attori strategici come l’industria degli e-sport e il settore del benessere. Inoltre, sono stati creati hub di marketing globali per raggiungere nuovi mercati e ampliare la rete turistica del paese, creando un ecosistema sostenibile che possa attrarre visitatori da ogni parte del mondo.

Palazzo Gyeongbokgung, Seul
Fonte: iStock
L’imponente Palazzo Gyeongbokgung a Seul

Dalla musica alle serie TV coreane, i luoghi della Corea in trend

Il successo internazionale delle serie TV coreane e della musica K-pop ha portato una nuova ondata di visitatori in Corea del Sud, che cercano di vivere l’esperienza delle loro star preferite. Luoghi iconici legati a queste tendenze culturali sono diventati attrazioni turistiche di prima scelta. Tra i principali luoghi in trend, possiamo citare:

  • Gangnam, il quartiere residenziale e commerciale di Seul, reso famoso dalla canzone “Gangnam Style” di PSY, è diventato un simbolo della cultura popolare coreana e un luogo imperdibile per i turisti.
  • Seoul’s K-pop district, che comprende luoghi come l’SMTOWN Coex Artium e il Big Hit Entertainment, dove i fan possono scoprire la storia dei loro gruppi musicali preferiti e partecipare a eventi esclusivi.
  • Set di serie TV e film come i famosi set di “Crash Landing on You” e “Itaewon Class”, che hanno trasformato alcune località in vere e proprie destinazioni turistiche, dove i visitatori possono rivivere le scene dei loro drammi preferiti.

Inoltre, il settore cinematografico coreano, che sta vivendo un periodo di grande esplosione, contribuisce notevolmente ad aumentare l’attrattività della Corea come destinazione turistica, grazie anche alla crescente popolarità del Cinema Coreano internazionale.

Attrazioni (o attività) curiose e originali della Corea del Sud

La Corea del Sud offre anche esperienze turistiche curiose e originali che vanno oltre la cultura pop. Qui alcune delle attività più uniche che stanno attirando i visitatori:

  • Esperienze di Hanbok: indossare il tradizionale abito coreano, il hanbok e passeggiare nei palazzi storici di Seul, come il Palazzo Gyeongbokgung, è un’attività molto popolare tra i turisti che vogliono immergersi nella cultura coreana.
  • Visite ai templi buddisti: molti turisti scelgono di partecipare a ritiri spirituali nei templi buddisti coreani. Queste esperienze offrono ai visitatori l’opportunità di vivere un’esperienza di meditazione profonda e di conoscere meglio le tradizioni spirituali del Paese.
  • Parchi tematici K-pop: luoghi come il Lotte World e Everland non sono solo parchi di divertimento, ma offrono anche eventi speciali e spettacoli legati ai gruppi musicali coreani. Alcuni parchi offrono anche percorsi tematici basati su film e serie TV, creando un’esperienza unica per i fan.
  • Cucina coreana: la Corea del Sud è famosa per la sua gastronomia unica, che sta guadagnando sempre più popolarità a livello internazionale. Oltre ai piatti tradizionali come il bibimbap e il kimchi, i turisti possono partecipare a corsi di cucina per imparare a preparare i piatti tipici della tradizione coreana.
  • E-sports e gaming: con il rapido sviluppo dell’industria degli e-sports, la Corea del Sud è diventata la mecca del gaming. I turisti appassionati di videogiochi possono visitare i centri di e-sports, assistere a tornei e partecipare a eventi esclusivi.
  • Escursioni naturali: la Corea del Sud non è solo una metropoli vibrante, ma offre anche un’abbondanza di bellezze naturali, dai monti Seoraksan e Bukhansan per gli amanti dell’escursionismo, fino alle isole di Jeju, un paradiso naturale protetto dall’Unesco, che è molto popolare tra i turisti in cerca di tranquillità e paesaggi mozzafiato.

Grazie a questa combinazione di cultura pop, esperienze tradizionali e attività uniche, la Corea del Sud si sta dunque rapidamente imponendo come una delle destinazioni turistiche più promettenti del 2025. Con l’espansione del suo ecosistema turistico e il rafforzamento della sua identità attraverso la K-culture, la Corea del Sud è destinata a diventare un punto di riferimento globale per i viaggiatori di tutto il mondo.

SiViaggia regala il magazine GATE numero 45

10 décembre 2024 à 17:36

Ogni mese vi regaliamo il magazine di lifestyle GATE da scaricare e sfogliare. La rivista, scritta in italiano e in inglese, contiene articoli di viaggi, ma anche di moda, costume e attualità. Alle pagine 40-43 del numero 45, trovate l’ultimissimo articolo di SiViaggia dedicato alle ultime novità di New York City, una città vista e rivista più e più volte. Ciascuno dei cinque distretti – perché non c’è solo Manhattan, eh – ha delle nuove attrazioni. Bronx, Brooklyn, Queens, Staten Island, sono tutti assolutamente da vedere, ciascuno con il suo perché.

Inoltre, sfogliando le pagine del magazine trovate anche qualche utile consiglio per organizzare i prossimi weekend alla scoperta di alcuni luoghi insoliti d’Italia, dai borghi meno noti agli itinerari famosissimi, ma da fare fuori stagione. È sufficiente registrarsi gratuitamente per poter effettuare il download.

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Christmas World riapre a Roma: quali sono le nuove attrazioni

29 novembre 2024 à 12:40

Dal 30 novembre 2024 al 6 gennaio 2025 a Roma torna la magia del Natale con Christmas World. La neve, le luci e gli elfi di Babbo Natale invadono Villa Borghese per accogliere grandi e piccoli in un’atmosfera accogliente e incantata. La nuova edizione promette tante emozioni con un programma ricco di appuntamenti divertenti e un percorso suggestivo tra aree tematiche animate da luminarie artistiche, scenografie da sogno e punti di ristoro dove gustare cibo e bevande di ogni tipo. Oltre un milione e mezzo di persone hanno scelto di visitare Christmas World nelle precedenti edizioni, pertanto quest’anno l’evento promette di stupire il suo pubblico con 40.000 metri quadri di villaggio natalizio e tante novità.

Le nuove attrazioni, interattive

Christmas World 2024 ha ampliato la sua offerta con nuove attrazioni così anche chi ha già partecipato all’evento gli scorsi anni può tornare sperando di restare sorpreso da alcune novità. Alcune esperienze interattive sono pronte per coinvolgere grandeggi e piccoli come Ice Slide, Ice Bumper e Ice Rink. La prima è una slitta che sfreccia alla velocità della luce su uno scivolo di ghiaccio, mentre Ice Rink offre l’occasione di pattinare sul ghiaccio su una pista di 900 metri quadrati. Infine Ice Bumper permette di mettersi alla prova con una gara di go-kart su ghiaccio.

Christmas World 2024
Fonte: Ufficio stampa
Christmas World 2024 inizia il 30 Novembre

La Terra di Mezzo a Villa Borghese

In occasione dell’uscita al cinema il 1° gennaio del film di animazione Il Signore degli Anelli: la Guerra dei Rohirrim diretto da Kenji Kamiyama, Christmas World offre l’occasione di immergersi nella suggestiva Terra di Mezzo, il mondo nato dalla penna di J.R.R. Tolkien che incanta da anni grandi e piccoli.

Ambientato 183 anni prima degli eventi della celebre saga fantasy Il Signore degli Anelli, il nuovo film porta a Roma la suggestiva location facendo vivere ai visitatori le atmosfere del paesaggio abitato da elfi, Hobbit, cavalieri e creature fantastiche. Il Signore degli Anelli: la Guerra dei Rohirrim racconta il destino della Casata di Helm Hammerhand, il re di Rohan, costretto a organizzare una resistenza dopo l’attacco a sorpresa di Wulf, un astuto e spietato signore del Dunlending.

Christmas World 2024: il programma

I visitatori di Christmas World 2024 possono passeggiare tra numerose installazioni, luci, addobbi, ed esplorare mercatini tematici, ma anche gustare specialità gastronomiche dolci e salate. I bambini potranno anche incontrare Babbo Natale e partecipare ad alcuni laboratori creativi per assaporare l’atmosfera natalizia mettendo a lavoro la propria creatività.

Il percorso previsto attraversa città e paesi di tutto il mondo, entrando in contatto con alcune tradizioni diverse, ma sonno in programma anche giochi ed esperienze in prima persona come un parco di divertimenti più tradizionale. All’interno si può mangiare in cinque ristoranti a tema che riproducono le città di Berlino, Tokyo, Londra, New York e Roma e sono disponibili anche piatti senza glutine, vegetariani e vegani.

Orari e costo del biglietto

Christmas World è aperto tutti i giorni a partire dal 30 novembre dalle 10 alle 20, tranne il 24 e 31 dicembre che chiude alle 18 e il 25 dicembre apre alle 14 di pomeriggio. Il biglietto di ingresso nei weekend costa 16 euro e si può acquistare online sul sito ufficiale o in biglietteria sul posto. Sono previste alcune riduzioni come per bambini dai 4 ai 12 anni che pagano 14 euro e gli over 65 o accompagnatori disabili che pagano 15 euro.

Inoltre è possibile un pacchetto famiglia per 4 persone a 48 euro. Entrano gratis i bambini fino a 3 anni e i disabili con certificato di invalidità pari o superiore al 70%. Dal lunedì al venerdì invece l’intero è di 14 euro e le riduzioni prevedono 13 euro per over 65 e 12 euro per bambini dai 4 ai 12 anni, mentre il pacchetto famiglia costa 40 euro.

Per raggiungere Christmas World basta andare a via del Galoppatoio dentro Villa Borghese e l’ingresso del parco è da Piazzale delle Canestre. Si può arrivare con i mezzi pubblici e la fermata metro più vicina è Flaminio, mentre per chi usa l’auto il parcheggio di Villa Borghese convenzionato con l’evento è disponibile con uno sconto del 20% se si presenta il biglietto alle casse.

A Barcellona per una notte di Capodanno incredibile: tutti gli eventi

26 novembre 2024 à 21:01

Dodici rintocchi e altrettanti chicchi d’uva accompagnano il conto alla rovescia che accoglie finalmente il 2025 a Barcellona. La città della Sagrada Familia, del Parco Güell e di tante altre opere firmate Antoni Gaudì è un concentrato di elementi storico-artistici di immenso valore. Ma è anche la sua anima festaiola a renderla la meta perfetta per un viaggio tra amici, in famiglia o in coppia, soprattutto se si vuol festeggiare la frizzante “Nochevieja” spagnola, la notte più attesa che segna la fine dell’anno.

Scopri cosa fare a Capodanno durante un viaggio a Barcellona, per esperienze che rimarranno impresse nei ricordi e nel cuore.

Cosa fare a Capodanno a Barcellona, tutti gli eventi

Feste in piazza con migliaia di persone, strabilianti spettacoli pirotecnici, locali e discoteche aperte fino alle prime luci dell’alba, ma anche tante prelibatezze culinarie che raccontano di tradizioni radicate nella storia di questa città dal fascino unico e irresistibile: Barcellona offre tantissime opportunità per vivere tutta la magia di un fin de año indimenticabile, aiutata anche dal suo clima mite.

Feste in piazza e fuochi d’artificio:

Come tante altre città d’Europa e del mondo, anche Barcellona mette in scena l’immancabile conto alla rovescia di Capodanno e vede animare le piazze con concerti, brindisi e tanta gente che si diverte regalando al 2025 un fiducioso desiderio.

Sono due le piazze principali in cui si riuniscono tutti gli anni migliaia di persone: Plaça Catalunya e Plaça d’Espanya. Quest’ultima, in particolare, è la location più celebre per cittadini e turisti, dalla quale ammirare spettacolari fuochi d’artificio e assistere allo show più emozionante della fontana magica del Montjuic: un tripudio di luci e giochi d’acqua che incantano tutti.

La fontana magica del Montjuic di Barcellona
Fonte: iStock
Fontana magica del Montjuic, Barcellona

Gli spettacoli pirotecnici sono visibili da diversi punti della città: oltre a Plaça d’Espanya, anche il lungomare offre un’ampia visuale sui fuochi d’artificio che colorano Barcellona, così come Montjuïc e Tibidabo (posti ad una maggiore altezza) offrono panorami mozzafiato.

Anche la Torre Agbar (dall’acronimo “Aguas de Barcelona”), che sorge vicino a plaza de las Glorias, segnando la porta di accesso al distretto tecnologico di Barcellona, a Capodanno mette in scena uno spettacolo suggestivo: con la sua particolare illuminazione, formata da 4.500 led che ricoprono l’intera superficie del grattacielo, prendono vita immagini e suggestioni visive che rendono il conto alla rovescia ancor più speciale.

E con lo scoccare della mezzanotte inizia la festa, non solo nelle piazze, ma anche nei numerosi bar e discoteche che animano la città, fino alle prime luci del 2025.

Torre Agbar nel cuore di Barcellona
Fonte: iStock
Torre Agbar completamente illuminata

La tradizione dei chicchi d’uva

Anche a Barcellona, come in tutta la Spagna, è molto sentita la tradizione di Capodanno dei 12 chicchi d’uva: con l’avvicinarsi della mezzanotte vengono suonati 12 rintocchi di campana che annunciano la fine dell’anno, e ad ogni rintocco gli spagnoli mangiano un chicco d’uva (bianca e senza semi), fino a terminarli allo scoccare della mezzanotte. Un gesto simbolico che non manca mai, che si festeggi in casa, in piazza, al ristorante o in un locale: ogni chicco d’uva rappresenta gli speranzosi desideri per i prossimi 12 mesi del nuovo anno.

Pista da pattinaggio e mercatini: tradizione e divertimento per tutti

Non può di certo mancare il divertimento per i bambini nel Capodanno 2025 di Barcellona. È questo il periodo perfetto per pattinare sulla pista di ghiaccio sostenibile installata in Plaça dels Somnis del parco divertimenti Tibidabo, con la sua grande ruota panoramica e una vista spettacolare sulla città.

Fino al 5 gennaio 2025, dalle 11:00 alle 16:00, grandi e piccini possono divertirsi sulla pista realizzata con un materiale che replica la sensazione di pattinare sul ghiaccio vero.

Vista panoramica su Barcellona dal parco divertimenti Tibidabo
Fonte: iStock
Vista panoramica su Barcellona dal parco Tibidabo

Altra tipicità delle festività di dicembre sono i mercatini di Natale, che spesso rimangono aperti fino ai primi giorni del nuovo anno. Uno di questi è la Fira de Reis (o Fiera de los Reyes), che dal 15 dicembre 2024 al 6 gennaio 2025 anima la Gran Via (tra le vie Calabria e Muntaner) con più di 100 bancarelle dedicate in particolare ai giocattoli per bambini, ma che vedono anche prodotti di artigianato locale,  decorazioni e prelibatezze della tradizione, come i churros e la cioccolata calda.

Le bancarelle della Fira de Reis sono aperte tutti i giorni dalle dalle 11:00 alle 22:00.

Movida al Porto e primo bagno dell’anno alla Barceloneta

Uno dei punti di ritrovo per giovani e famiglie di Barcellona è sicuramente il lungomare del porto, il Moll de la Fusta (a due passi dal celebre quartiere Barceloneta). Nella notte di San Silvestro, l’ampio percorso pedonale che si affaccia al mare e alle barche attraccate nell’antico porto si riempie di luci, spettacoli, concerti, attrazioni, attività divertenti per tutti e mercatini con prodotti gastronomici e artigianali.

Si tratta della Feria de Navidad del Moll de la Fusta (o “Nadal al Port”), che dal 29 novembre 2024 al 7 gennaio 2025 torna con una nuova imperdibile edizione. Il 31 dicembre, appuntamento qui per ammirare un coloratissimo spettacolo pirotecnico.

E quando le luci del 2025 si fanno spazio, i più temerari potranno partecipare al primo bagno dell’anno, l’1 gennaio alle 12:00, nella Playa de Sant Sebastià, il primo tratto della spiaggia della Barceloneta.

Zona del Porto di Barcellona che si illumina a Capodanno
Zona del Porto di Barcellona

“Una notte d’inverno” a Casa Batlló

Anche il patrimonio artistico e culturale di Barcellona si anima durante l’ultima notte dell’anno. A Casa Batlló, capolavoro di Gaudì, prende vita “Una notte d’inverno“: una visita notturna che trasporta nel passato di questo edificio e dei suoi abitanti, con proiezioni e illuminazioni speciali che regalano un’esperienza immersiva ed emozionante. Un’audioguida vi racconterà la storia attraverso le voci di Fermina (la tata della casa) o Juan Carlos (della famiglia Batlló), passando tra le stanze che compongono l’edificio.

Un’esperienza suggestiva da vivere fino al 14 gennaio 2025: la durata è di 1 ora e 15 minuti, con ingressi dalle 18.30 alle 21.00. Biglietto normale da 39 euro a 51 euro, ma sono attive scontistiche per studenti, e per fasce di età (fino ai 12 anni l’entrata è gratuita).

Ma Casa Batlló è capace di incantare anche solo ammirandola dall’esterno: in occasione delle festività natalizie (dal 28 novembre 2024 al 6 gennaio 2025) la sua facciata si illumina d’incanto. Tutti i giorni, dalle 18:30 alle 21:30, si accende di luci e colori che risvegliano la magia notturna di questa icona di Barcellona.

Casa Batlló illuminata di notte
Fonte: iStock
La facciata di Casa Batlló illuminata di notte

Els Llums de Sant Pau: tradizioni natalizie dei Paesi nel mondo

Un altro spettacolare evento da non perdere in un viaggio a Barcellona a cavallo tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025, è Els Llums de Sant Pau – “Natale dal Mondo”, all’interno del sito Modernista di Sant Pau, a 15 minuti a piedi dalla Sagrada Familia.

Fino al 12 gennaio 2025, verrete trasportati attraverso un percorso interattivo nelle tradizioni natalizie di diversi Paesi in giro per il mondo: una cornice suggestiva con proiezioni, luci, mercatini alimentari, albero di Natale e punti fotografici in cui scattare ricordi indimenticabili con tutta la famiglia.

Si tratta di un percorso circolare di circa 45 minuti, con entrata dalle 17:30 alle 21:00 (dal 5/12 al 7/01). I biglietti base partono da 10 euro (gratuito per bambini fino a 3 anni) e raggiungono i 17,50 euro nei festivi come Capodanno, Natale ed Epifania, ma sono previsti anche pacchetti e scontistiche da consultare direttamente sul sito ufficiale di Els Llums de Sant Pau. Un’ottima idea per un’avventura speciale durante il primo giorno dell’anno nuovo (rimane invece chiuso il 31 dicembre).

Il Concerto di Capodanno al Palau de la Música Catalana

Per trasportarvi dalla movida di Barcellona alla dolce melodia dei valzer viennesi, il Palau de la Música Catalana celebra l’arrivo del nuovo anno con il Concierto de Año Nuevo, per tutti gli amanti del genere. Un concerto elegante che attraversa i valzer e la polka della famiglia Strauss, nella suggestiva cornice di uno dei monumenti più rappresentativi di architettura Art Nouveau, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1997.

Il concerto del 31 dicembre è programmato per le 12:00, mentre il 1° gennaio 2025 alle ore 21:00. Tutte le altre date e le informazioni per l’acquisto dei biglietti sono disponibili sul sito ufficiale del Palau de la Música Catalana.

Vita notturna e discoteche a Barcellona

Barcellona non è solo meta di scoperta culturale, storica e architettonica, ma anche di grande divertimento notturno. Dai ristoranti alle taperias, dai pub alle discoteche, con il calar del sole la città si trasforma in un grande palcoscenico animato da musica, buon cibo e cocktail per tutta la notte. Nella notte di San Silvestro, le luci della città si fanno ancor più scintillanti e numerosi locali offrono location splendide per i festeggiamenti.

Che decidiate di partecipare a uno dei classici cenoni di Capodanno o che scegliate una cena itinerante assaggiando tapas in vari locali, dopo il brindisi di mezzanotte la festa continua nei pub e nelle discoteche. La più famosa a livello internazionale è sicuramente il Razzmatazz, nel quartiere Sant Martí: un’enorme discoteca con 5 diverse sale dove viene proposta musica di generi vari (principalmente elettronica e indie rock).

Anche Sala Apolo, in Calle Nou de la Rambla, è un altro locale che dall’esterno sembra un teatro, ma al suo interno prendono vita concerti rock e serate a tema dalle atmosfere underground. Un locale più glamour ed elegante, con musica house è invece l’Opium, in Barceloneta. A due passi sorgono altre famose discoteche, come il Pacha e lo Shôko.

Nel mondo della movida di Barcellona spicca anche il Poble Espanyol, nel quartiere Sants-Montjuïc: una location originale che ricostruisce un villaggio spagnolo, per una festa speciale di Capodanno con musica di generi diversi.

Plaça d’Espanya e fuochi d'artificio di Capodanno
Fonte: iStock
Spettacolo pirotecnico di fine anno a Plaça d’Espanya, Barcellona

Come muoversi a Barcellona a Capodanno

Muoversi nel centro di Barcellona è possibile comodamente a piedi, ma c’è anche un’efficiente rete pubblica di trasporto che serve ogni angolo della città e che durante la notte di San Silvestro funziona con orari prolungati. Potete scegliere tra metro, bus, tram, treni, taxi e, perché no, anche la bici.

Metro, bus, tram e treni

Con un unico biglietto potete viaggiare su tutti i mezzi pubblici di Barcellona messi a disposizione di cittadini e turisti, sia locali che regionali: metro, tram, treni e autobus.

Le 11 linee di metropolitana di Barcellona funzionano tutta la notte in occasione del Capodanno, mentre gli orari di bus, tram e treni vanno verificati sul sito ufficiale di Transports Metropolitans de Barcelona (TMB), la società che gestisce il trasporto.

Il biglietto semplice, per un singolo viaggio, ha un costo di 2,55 euro, mentre se raggiungete Barcellona dall’aeroporto, dovrete acquistare il biglietto apposito per raggiungere il centro della città in metro, ad un costo di 5,50 euro. Esistono però diverse opzioni che offrono pacchetti di viaggi e altre agevolazioni. Per i turisti, è consigliata la Hola Barcelona Travel Card, con viaggi illimitati per più giornate consecutive, da 2 a 5 giorni dalla convalida. La card è acquistabile comodamente online o in loco, e comprende tutti i trasporti locali e regionali, oltre al viaggio andata e ritorno dall’aeroporto. Il prezzo varia in base alla durata in giorni, da 17,50 a 40,80 euro.

Per muovervi facilmente e con tutti i consigli utili sulle soluzioni migliori in base al punto della città in cui vi trovate, è consigliata anche l’app Hola Barcelona.

Taxi

Per la notte di Capodanno, anche i taxi saranno operativi. Un’opzione meno economica rispetto al trasporto pubblico, ma che può rivelarsi più comoda se volete evitare di fare lunghi tratti a piedi, soprattutto al rientro, fino al vostro alloggio. Le compagnie che offrono il servizio taxi a Barcellona sono diverse. Di seguito trovate i numeri di telefono utili per chiamare un taxi a Barcellona:

  • Cooperativa Radio Taxi: +34 93 225 0000
  • Taxi Miramar: +34 93 433 1020
  • Barna Taxi: +34 93 322 2222
  • Fono Taxi: +34 93 300 1100
  • Radio Taxi 033: +34 93 303 3033
  • Servi Taxi: +34 93 330 0300

Bicicletta

Barcellona è una città perfetta anche per essere visitata in bicicletta: con i suoi 200 km di piste ciclabili, le ampie zone del centro a traffico limitato, il suolo pianeggiante e il clima non troppo rigido anche a dicembre, spostarsi in bici in città è facile, conveniente e salutare. Esistono diverse realtà sparse per Barcellona che noleggiano biciclette, per adulti e bambini, a prezzi ragionevoli. Tra le compagnie di noleggio più conosciute troviamo Ajo Bike, Ride or Die, Green Bikes, oppure E-bike Rent Barcelona e Rent Electric per le bici elettriche.

Il clima di Barcellona a Capodanno

Con una temperatura media di 14° C  di giorno e di 5° la notte a dicembre, Barcellona si conferma come un’ottima meta da raggiungere in qualsiasi momento dell’anno, anche in pieno inverno. Un clima piacevole, fresco ma non troppo rigido: il nostro consiglio è di portare con voi vestiti comodi e caldi, una giacca impermeabile leggera e un ombrellino per ripararvi da eventuali piogge.

A Gardaland arriva la nuova attrazione in anteprima mondiale

24 novembre 2024 à 07:55

Gardaland, il celebre parco divertimenti italiano, ha annunciato l’arrivo di una nuova esperienza esclusiva per la stagione 2025: Animal Treasure Island. La novità coincide con il cinquantesimo anniversario del Parco e rappresenta un lancio in anteprima mondiale.

Gardaland sarà infatti il primo parco all’interno dell’universo Merlin a presentare questa nuova IP (Intellectual Property) sviluppata da Merlin Magic Making, il centro creativo di Merlin Entertainments. Si tratta di un progetto ambizioso destinato a un futuro sviluppo internazionale, con l’obiettivo di replicare l’esperienza in altri parchi del gruppo.

Cosa vedere a Sharm el-Sheikh: le attrazioni imperdibili da visitare

Par : losiangelica
21 novembre 2024 à 17:46

Immersa tra le acque cristalline del Mar Rosso e le maestose montagne del Sinai, Sharm el-Sheikh è una delle destinazioni turistiche più affascinanti al mondo. Questo paradiso egiziano sa offrire un mix avventura, relax e bellezze naturali che incanta ogni visitatore e difficilmente, vista una volta non si ritorna ancora. Sharm el-Sheikh è la location ideale per quanti sono alla ricerca sia delle emozioni che della serenità e se resterete con noi, vi sveleremo alcune delle attrazioni più incredibili che Sharm el-Sheikh ha da offrire, sia sulla terraferma che via mare: gite sulle dune, in moto o a dorso di cammello ed escursioni in barca con fondo di vetro, ma anche moschee, fontane danzanti e molto altro. 

La barriera corallina del Mar Rosso

Sharm el-Sheikh è famosa per le sue spettacolari barriere coralline, non a caso considerate tra le più belle al mondo. Immersioni e snorkeling sono alcune delle esperienze assolutamente imperdibili: le acque così trasparenti rivelano agli occhi dei visitatori una vita marina incredibile tra coralli, pesci tropicali e tartarughe marine. Tra i siti più noti citiamo il Parco Nazionale Ras Mohammed e l’isola di Tiran, entrambi perfetti per esplorazioni subacquee incredibili.

Naama Bay

Cuore pulsante di Sharm el-Sheikh, Naama Bay è una baia naturale situata a pochi km dalla Old Sharm el-Sheikh, è una zona molto vivace e alla moda con ristoranti e resort luxury ma anche locali e negozi in cui praticare uno degli sport più apprezzati: lo shopping.  La baia però, è ideale anche per rilassarsi sia che si scelga di stendersi sulla sabbia dorata che regalarsi una passeggiata lungo La Corniche regalandosi, ad esempio, un tramonto indimenticabile.

Il mercato della città vecchia di Sharm el-Sheikh

Tra le attrazioni imperdibili a Sharm el-Sheikh, c’è l’old market, il mercato vecchio situato proprio nella old town; qui potrete immergervi nella cultura locale e acquistare prodotti tipici, come spezie, artigianato locale e anche gioielli, ma ricordatevi sempre di contrattare i prezzi, è un’usanza oltre che un modo per conoscere pienamente il carattere dei venditori. Se Naama Bay vi accoglie con tutta la modernità dei tempi, la Old Town vi ricorda la semplicità della vita, con piccole boutique caratteristiche e bar pittoreschi.

La moschea di Al-Sahaba

Sempre nella zona del mercato vecchio e tra le attrazioni imperdibili di Sharm el-Sheikh, c’è la moschea di Al-Sahaba, maestosa e iconica. Questa meraviglia architettonica combina stili tradizionali e moderni con i suoi minareti imponenti e gli intricati dettagli decorativi. Vi consigliamo vivamente di scoprirla nelle ore che precedono la notte, illuminata questa moschea offre un’atmosfera che vi farà palpitare il cuore. 

Scoprire la moschea di Al-Sahaba
Fonte: iStock
Visitare la moschea di Al-Sahaba a Sharm el-Sheikh

La Heavenly Cathedral, la chiesta Copta ortodossa

Sicuramente tra le attrazioni imperdibili di Sharm el-Sheikh, la Cattedrale Celeste riuscirà a stupirvi fin dalla facciata; meravigliosamente semplice eppure emozionante, una volta all’interno sarà impossibile non restare a bocca aperta per lo stupore. Questo tempio è stato eretto nel 2010 ed è importante per la comunità Copta di Sharm el-Sheikh; perdetevi tra affreschi coloratissimi vetrate a mosaico e dipinti, ricordatevi di indossare l’abbigliamento adeguato.

El Fanar, il faro di Sharm el-Sheikh

Situato nei pressi della costa meridionale di Sharm el-Sheikh è un punto di riferimento sia storico che scenografico, El Fanar è il faro di Sharm el-Sheikh, domina la spiaggia di Ras Um El Sid e sebbene non sia più operativo è sicuramente tra le attrazioni imperdibili per gli amanti degli scatti fotografici evocativi e d’impatto, soprattutto al tramonto con vista mozzafiato sul Mar Rosso e sul Golfo di Aqaba.

Musei imperdibili di Sharm el-Sheikh

Sharm el-Sheikh non è solo una meta famosa per le sue spiagge mozzafiato e paesaggi desertici, ma tra le diverse attrazioni imperdibili che meritano una visita ci sono quelle culturali. Il Museo di Re Tut si trova nel cuore di Sharm el-Sheikh e offre la possibilità di scoprire la vita e i misteri del celebre faraone Tutankhamon; il Museo Internazionale delle Antichità, è  perfetto per gli appassionati di archeologia, ospita una vasta collezione di reperti storici che vanno dalle civiltà più antiche fino all’epoca islamica. Il Museo del Papiro è il secondo dell’Egitto dopo il museo del Cairo, espone una collezione di antichi papiri egiziani e offre anche la possibilità di acquistare opere d’arte create con questo materiale.

Soho Square, la Las Vegas dell’Oriente

Soho Square non è solo un punto di riferimento per lo shopping e l’intrattenimento, è una delle attrazioni turistiche più apprezzate e conosciute di Sharm el-Sheikh. Conosciuta anche come la Las Vegas dell’Oriente, offre tantissimi modi per regalarsi avventura, shopping ed emozioni visive a partire dall’altrettanto famosa fontana danzante, la più grande ed illuminata in Egitto che al calar della sera si aziona e offre quadri di luci scintillanti che si riflettono nell’acqua.

Questa zona si estende per 5 km e troverete negozi, ristoranti, club notturni e un teatro ma anche pattinaggio sul ghiaccio  e un cinema; Soho Square è anche e soprattutto un grande museo a cielo aperto con statue di pietra interamente ricoperte di bronzo che rappresentano faraoni, animali e personaggi particolari, situata in White Knight Bay e nelle vicinanze di Shark’s Bay Beach è un complesso di intrattenimenti per famiglie, coppie e gruppi di amici. 

Soho Square, la Las Vegas di Sharm el-Sheikh
Fonte: iStock
Soho Square, la Las Vegas di Sharm el-Sheikh

Tour in moto e cammello con cena beduina

Non possiamo non segnalarvi, tra le attrazioni imperdibili di Sharm el-Sheikh, la possibilità di regalarvi l’emozione di un tour in moto o in cammello con una cena beduina a termine della gita! Che scegliate l’adrenalina di un giro in moto attraverso le spettacolari dune del deserto o un tranquillo giro in cammello, mezzo di trasporto per eccellenza della cultura beduina, il termine del tour sarà segnato da una tipica cena in stile beduino degustando piatti autentici e immergendovi totalmente nell’atmosfera unica di questa affascinante cultura.

Escursione in barca con fondo di vetro

Se cercate le attrazioni imperdibili da fare e vedere a Sharm el-Sheikh, l’escursione in barca con fondo di vetro non dovete proprio perderla! Un modo per ammirare lo splendore del Mar Rosso attraverso il fondo in vetro e scoprire la barriera corallina, pesci tropicali e tartarughe marine in cui tutti, bambini e adulti saranno affascinati. 

 

Cosa vedere a Torino in un weekend

15 novembre 2024 à 15:51

Da una parte la città sabauda, ex Capitale d’Italia, con i suoi sontuosi palazzi reali, dall’altra la Torino multietnica, il nuovo volto che il Capoluogo piemontese ha assunto negli ultimi decenni con l’immigrazione che ormai è parte del tessuto urbano e non soltanto concentrato nelle periferie. Così è oggi Torino, una città dai due volti che convivono alla perfezione e che affascinano chiunque la visiti.

Un grosso balzo in avanti Torino l’ha fatto in concomitanza dei Giochi olimpici invernali del 2006, quando, per l’occasione, la città venne completamente ribaltata per creare nuove piazze, nuovi parcheggi sotterranei, nuovi percorsi ciclopedonali e l’intera città si rifece il look per mostrare ai milioni di visitatori accorsi in città per le gare le sue bellezze. Sono passati quasi vent’anni, ma da allora Torino non ha più smesso di reinventarsi. Una vera e propria rinascita è quella che può vantare questa città, visibile in ogni suo angolo anche solo passeggiando tra i viali e i vicoletti del centro storico. Vi portiamo alla scoperta delle due facce di Torino, a voi la scelta tra l’una e l’altra.

La Torino classica

Il periodo di grande splendore per Torino inizia quando viene annessa al Regno di Francia a metà del 1500 e, dopo la pace di Cateau-Cambrésis (1559), per disposizione del duca Emanuele Filiberto di Savoia, diventa Capitale al posto di Chambéry. Da qui in avanti, la città fiorisce in tutti i campi, economico, architettonico e nelle dimensioni. Soprattutto la seconda metà del XVII secolo è un periodo incredibilmente fiorente – quello della cosiddetta “Torino barocca” – con la costruzione di tantissimi edifici, civili e religiosi, grazie anche alle grosse committenze, visibili tutt’oggi nella città sabauda.

I palazzi reali

Tanti sono i palazzi storici di Torino, vista la sua importanza nei secoli. Tra quelli da non perdere ci sono sicuramente i Musei Reali di Torino, oggi una delle attrazioni più importanti del Capoluogo piemontese. Al loro interno, comprendono l’Armeria Reale, la Biblioteca Reale, il Palazzo Reale, la Galleria Sabauda, il Museo archeologico, i Giardini Reali e le Sale Chiablese dove si svolgono spesso interessanti mostre temporanee. Questo è un punto molto speciale di Torino, legato al suo lato esoterico. Pare, infatit, che qui che s’incrocino i due triangoli della magia nera e della magica bianca. Torino è nota per essere anche una “città magica” per via dei tanti misteri che caratterizzano i suoi monumenti e i suoi palazzi.

Altro edificio imperdibile è Palazzo Madama che si trova proprio nella centralissima piazza Castello. Questo palazzo vanta una storia secolare in quanto fu sede del Senato Subalpino ed è uno degli edifici più rappresentativi del Piemonte, se non di tutta l’Italia. Il sito architettonico è oggi patrimonio dell’umanità Unesco, ed è sede del Museo civico di arte antica.

Quello che un tempo era il Palazzo dell’Accademia delle Scienze oggi è la sede del Museo delle Antichità Egizie di Torino, il più importante museo egizio del mondo dopo quello del Cairo e il più antico museo dedicato all’arte egizia al mondo. Ospita circa 6.500 reperti tra statue, sarcofaghi e corredi funerari, mummie, papiri, amuleti, gioielli. Un immenso tesoro tutto da vedere per scoprire e riscoprire dato che il Museo Egizio, che nel 2024 compie 200 anni, si è rifatto il look e riapre il 20 novembre con nuove sale, nuovi ambienti – tra cui un vero giardino egizio – e nuovi allestimenti.

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Fonte: 123RF
L’ingresso del Museo Egizio di Torino

Gallerie e piazze

Le grandi piazze e le gallerie tra i palazzi storici sono due degli elementi architettonici che rendono Torino una città ancora molto legata al suo passato francese. Un vero e proprio salotto per i torinesi e i turisti che visitano la città sono le Gallerie Coperte, un passaggio obbligato per chi visita Torino. Le gallerie, che ricordano i tipici “passages” parigini, sono appunto dei cortili coperti da vetrate di passaggio tra i palazzi. I tetti lasciano passare la luce del sole illuminando i bellissimi interni, le gallerie sono una curiosità architettonica che fa parte della storia del Capoluogo piemontese. Le gallerie di Torino sono tre: la Galleria Subalpina, la Galleria Umberto I e la Galleria San Federico. Al loro interno si affacciano caffè e ristoranti dove potersi fermare per una tipica merenda torinese.

Punto di passaggio obbligati sono anche alcune piazze, come piazza Castello, cuore della città oggi come una volta. Si tratta della seconda piazza più grande di Torino. Circondata su tre lati dai caratteristici portici, sulla piazza si affacciano alcune delle attrazioni più: Palazzo Reale, il Teatro Regio, tra i più importanti teatri lirici d’Italia, e Palazzo Madama, la Real Chiesa di San Lorenzo, dove fu ospitata per un periodo la Sacra Sindone appena giunta a Torino e che oggi si trova nella Cappella della Sindone. Altra piazza importantissima è piazza San Carlo, soprannominata “il Salotto di Torino”. Sulla piazza rettangolare sorgono ancora oggi diversi luoghi di interesse, come la statua equestre di Emanuele Filiberto e le due chiese gemelle in stile barocco, quella di Santa Cristina, costruita nel 1639, e quella di San Carlo, del 1619.

I caffè storici

Sono la vera chicca di Torino, una concentrazione di locali storici che nessun’altra città italiana ha. Il Comune di Torino ha ideato un vero e proprio itinerario per visitare i caffè storici, una vera icona cittadina che conservano un’atmosfera fuori dal tempo. Ce ne sono 13, il più antico ha circa 260 anni e fan tutti parte dell’Associazione Caffè Storici Torino e Piemonte nata nel 2023, una sorta di “museo diffuso” che non ha eguali in Italia. Nelle piazze principali, sotto i portici, lungo i viali, sono ubicati un po’ ovunque in città e, con le loro boiserie, i velluti, i broccati, gli specchi antichi e i grandi lampadari di cristallo, raccontano la storia della città. In alcuni s’incontravano artisti, scrittori e uomini d’affari e hanno deciso le sorti non soltanto di Torino ma di tutta l’Italia. Il Bicerin, aperto dal 1793, per esempio, era il caffè prediletto da Camillo Benso Conte di Cavour. Nella splendide sale barocche del Caffè Platti, che esiste dal 1870, ci andavano regolarmente Giulio Einaudi, Giovanni Agnelli, nonno di Gianni, e Cesare Pavese. Pare che proprio qui nacque l’idea di fondare una squadra di calcio poi nota come Juventus. Tra i più celebri ricordiamo il caffè storico San Carlo, la Gelateria Pepino, Caffè Fiorio, Baratti & Milano, Caffè Mulassano (dove sono nati i celebri tramezzini).

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Fonte: 123RF
Il Bicerin, uno dei caffè storici di Torino

Chiese ed edifici religiosi

Non tutti sono appassioni di edifici religiosi, ma molti contengono operare d’arte e reperti unici al mondo, specie a Torino. Durante una visita in città merita sicuramente di essere visitato il Santuario della Consolata, anche conosciuto con il nome di Chiesa di Santa Maria della Consolazione, sorta su una costruzione di epoca paleocristiana e poi ampliata e modificata nel corso dei secoli fino al 1700, quando Filippo Juvarra apportò numerosi cambiamenti per adattarla allo stile barocco dell’epoca. Così come il Duomo, l’unica chiesa in stile rinascimentale del Capoluogo piemontese. Nel corso del ‘600 è stato ampliato per permettere di conservare la Sacra Sindone, il prezioso lenzuolo che avrebbe coperto il corpo di Gesù riportandone i segni. Durante il Giubileo 2025 è prevista l’ostensione della Sindone ma solo per i giovani. Di notevole pregio è, infatti, la Cappella della Sindone, riaperta solo nel 2018 dopo il lungo restauro dovuto a un devastante incendio che nel 1997 la danneggiò. Il capolavoro barocco di Guarino Guarini, dichiarato patrimonio mondiale Unesco, è un gioiello da ammirare con il suo prezioso marmo nero venato di grigio, gli stupendi archi e i pilastri, i giochi di luce, le statue, la fitta trama di segni allusi, i capitelli bronzei con i simboli della Passione.

La Porta Palatina

Anche detta Porta Capitolina, è uno dei pochi resti della città romana che un tempo si chiamava Iulia Augusta Taurinorum. L’unica delle porte d’accesso risalente al I secolo a.C. che, insieme al teatro romano rinvenuto nei pressi di Palazzo Reale, forma il Parco archeologico inaugurato nel 2006, in occasione dei Giochi olimpici. Attraverso l’arco della porta corre ancora l’antica strada romana che rappresentava il cardo maximus. Questo aspetto di Torino merita assolutamente di essere esplorato.

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Fonte: @SiViaggia - Ilaria Santi
La Porta Palatina di Torino

La Torino contemporanea

Dopo il secondo dopoguerra, Torino torna a essere un simbolo per l’Italia, quello della crescita economica del Paese, grazie a industrie come la FIAT che hanno attirato centinaia di migliaia di emigranti dal Sud per via delle richieste di manodopera negli stabilimenti. Tuttavia, da anni ormai, questo settore non è più un polo d’attrazione, ma lo sono tutti quegli ex edifici industriali che sono stati riqualificati, che sono diventati attrazioni turistiche e che fanno sì che, insieme ai palazzi storici, siano di forte richiamo per visitatori di ogni età.

Dall’ex stabilimento del Lingotto al recupero del Motovelodromo e di molti spazi pubblici, oggi si può ripercorrere la trasformazione di Torino approfondendo la storia di alcuni progetti molto interessanti che hanno ridisegnato la geografia urbana affidata anche ad architetti di fama mondiale del calibro di Renzo Piano, che ha progettato il terzo grattacielo più alto della città per Intesa Sanpaolo e riqualificato io Lingotto, Massimiliano Fuksas che invece è responsabile di quello più alto della Regione Piemonte, Gae Aulenti, che ha disegnato il Palavela, Mario Botta, a cui è stato affidato il progetto della Chiesa del Santo Volto, Norman Foster, che si è occupato dell’avveniristico Campus Luigi Einaudi, e Arata Isozaki, che per le Olimpiadi invernali si era occupato del Palasport Olimpico. Tra l’altro, proprio di recente, è stata nominata proclamata Capitale Europea dell’Innovazione 2024.

Il Lingotto

Quello che era uno dei principali stabilimenti di produzione della FIAT, a partire dagli Anni ’80 è stato riconvertito in un grande centro polifunzionale. È uno dei tre soli edifici al mondo con un circuito automobilistico sul tetto che viene ancora utilizzato. L’elemento più iconico è la Bolla, una sala riunioni semi-sferica trasparente che si trova proprio sul tetto. Ospita anche la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli all’interno dello Scrigno, opera di Renzo Piano, una sorta di astronave in cristallo e acciaio. Oggi è sede di numerosi eventi, fiere, centri commerciali, uffici.

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Fonte: 123RF
Il Lingotto di Torino

La Mole Antonelliana

Non è tra gli edifici più recenti di Torino, ma è comunque uno dei simboli cittadini e rappresentativo di tutta quell’opera di riammodernamento. La Mole, il secondo edificio più alto della città (160 metri), che svetta tra i tetti rossi ed è visibile da ovunque, fu inizialmente concepita come Sinagoga, prima di essere acquistata dal Comune per farne un monumento all’unità nazionale. Progettata e iniziata dall’architetto Alessandro Antonelli nel 1863, venne conclusa solo nel 1889. Al suo interno si trova il Museo Nazionale del Cinema, ma può essere visitata anche grazie all’ascensore panoramico che porta fino in cima da cui ammirare uno splendido panorama della città e delle montagne che circondano Torino.

Parco Dora

Questa gigantesca zona post-industriale di Torino, situata nell’area di Spina 3, dove, fino agli Anni ’90, sorgevano i grandi stabilimenti della Fiat e della Michelin, e che prende il nome dal fiume che lo attraversa, la Dora Riparia, ospita una grande parco e quel che resta dei vecchi capannoni nei quali si svolgono tanti eventi cittadini, primo fra tutti Terra Madre – Salone del gusto, un evento gastronomico ideato da Slow Food per promuovere le eccellenze italiane. Questo parco ha vinto nel 2018 il secondo premio come “Innovative Concept or design of a contemporary garden”. E’ in fondo al aprco che si trova la famosa Chiesa del Santo Volto progettata da Norman Foster.

Porta Palazzo

L’opera di riqualificazione di tanti edifici è ancora in atto. Basti pensare all’ex caserma dei vigili del fuoco che si trova nel quartiere multietnico di Porta Palazzo, dove si svolge ogni giorno – tranne la domenica – il mercato più grande d’Europa che è stata trasformata nel Combo Torino, un ostello/hotel/bar/ristorante/spazio eventi aperto a tutti. Nella stessa piazza del mercato, piazza della Repubblica, difronte all’edificio Liberty che ospita il mercato coperto, con l’antica tettoia dell’orologio, è sorto il Mercato centrale, un edificio progettato da Massimiliano e Doriana Fuksasal cui interno si trovano ristoranti, bar e angoli gastronomici d’eccellenza che fan parte del progetto Mangèbin, la rete dei ristoranti della cucina tipica piemontese di Torino.

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Fonte: 123RF
Panorama di Torino dall’alto con la Mole Antonelliana

Diventa gladiatore per un giorno. Al Colosseo un’esperienza epica

14 novembre 2024 à 14:19

Il suono vibrante della folla che invoca il nome di “Massimo”, quello di un generale che diventò schiavo e poi gladiatore, che osò sfidare un imperatore, è qualcosa che non possiamo dimenticare. Del resto non è un caso che, a distanza di anni, il capolavoro cinematografico del 2000 diretto da Ridley Scott resta ancora uno dei film più amati e visti di sempre.

Non stupisce, dunque, la grande accoglienza nei confronti del sequel di questa pellicola al cinema nelle sale italiane dal 14 novembre. Stesso regista, stesso posto, quello che evoca i fasti dell’Antica Roma, e poi scenografie colossali ed emozionanti, storie di intrighi, potere e vendetta. E, ancora, location mozzafiato per il Gladiatore 2, quelle da ammirare sul grande schermo e da raggiungere durante i prossimi viaggi.

La Capitale d’Italia, per esempio, è il luogo perfetto per immergersi nella storia antica che ha ispirato anche la pellicola. E lo è ancora di più perché, in occasione dell’uscita del sequel, cittadini e viaggiatori potranno diventare gladiatori per un giorno vivendo un’esperienza senza tempo all’interno del Colosseo. Ecco come partecipare.

Vesti i panni del Gladiatore all’interno dell’anfiteatro più famoso del mondo

Per anni, anzi per secoli, il Colosseo è stato il teatro di epiche battaglie. Qui si sono incontrati imperatori e cittadini, qui si sono scontrati eroi senza macchia e senza paura: i gladiatori. Ed è sempre qui, nel sito più visitato d’Italia nonché inserito nella lista delle sette meraviglie del mondo moderno, che sarà possibile vivere e condividere un’esperienza leggendaria.

In occasione del secondo capitolo de Il Gladiatore, infatti, l’iconica arena tornerà alle sue origini diventando il teatro di uno scontro spettacolare tra gladiatori. L’esperienza, prenotabile su Airbnb a partire dal 27 novembre, è un vero e proprio viaggio nel tempo. Una chiamata per tutti i guerrieri audaci che vogliono scoprire e cambiare il loro destino.

Il Colosseo e l'esperienza per diventare Gladiatore
Fonte: Airbnb/Daniele Castellaro
L’esperienza da vivere nel Colosseo per diventare gladiatore per un giorno

Cosa vi aspetta è presto detto: entrerete nell’arena e, che siate vincenti o perdenti, vivrete un’avventura senza eguali. Indosserete l’armatura e diventerete gladiatori per un giorno e, proprio come loro, attraverserete i labirinti che si nascondono nelle viscere del Colosseo per seguire le loro orme, per allenarvi e anche per rimettervi in forza con i loro cibi preferiti. E alla fine, darete prova del vostro coraggio affrontando gli altri guerrieri.

Come partecipare all’esperienza

L’esperienza, promossa da Airbnb, avrà luogo al Colosseo in due giornate: il 7 e l’8 maggio 2025 dopo il tramonto. Saranno scelti fino a un massimo di 16 candidati divisi in 8 coppie.

La partecipazione è gratuita e prevede l’ingresso al Colosseo e all’ipogeo, la visione di un combattimento esclusivo tra gladiatori esperti, l’allenamento e, infine, la battaglia che verrà svolta sotto gli occhi attenti di un summa rudis, il giudice che deciderà il vostro destino. Ad accogliervi, inoltre, ci sarà un host di eccezione: il gladiatore Lucius.

Chi ha voglia di prendere parte all’audace esperienza, e vestire i panni di un gladiatore per un giorno, può presentare la sua candidatura sul sito di Airbnb a partire dalle ore 15.00 del 27 novembre (ora italiana) e fino alle 8.59 del 10 dicembre. I prescelti dovranno provvedere in maniera autonoma al viaggio di andata e di ritorno per e da Roma.

L'esperienza per diventare gladiatore al Colosseo
Fonte: Airbnb/Christopher Anderson
Gladiatore per un giorno: succede al Colosseo

Questo museo di Londra si trasforma per Natale, T-Rex compreso. La magia ha inizio

12 novembre 2024 à 14:51

La magia del Natale ha inizio ed è pronta a coinvolgerci tutti con le sue atmosfere incredibili, fatte di luci, colori e calore. Del resto, le festività sono un momento dell’anno davvero speciale e in tanti preparano le valigie con l’obiettivo di raggiungere i luoghi in cui questo fascino diviene ancora più evidente e coinvolgente.

Succede, ad esempio, a Londra dove è il Museo di Storia Naturale a incantare i visitatori con attrazioni capaci di far sognare e divertire i più piccoli, ma anche di far carpire un po’ di quell’atmosfera sognante e intrisa di desideri anche i più grandi.

E succede, così, che anche il più spaventoso dei dinosauri riesce a mettere meno soggezione con un simpatico maglione natalizio e un cappello a tema. Le iniziative in programma per le feste in questa location unica e da inserire nelle tappe di un viaggio a Londra.

Museo di Storia Naturale, il Natale arriva anche qui

Una delle attrazioni di Londra che vale la pena visitare è il Museo di Storia Naturale, che permette ai suoi visitatori di esplorare le sue collezioni che spaziano dalla botanica alla paleontologia, per arrivare fino alla zoologia.

Un luogo del sapere e della scienza, in cui scoprire tantissime cose, ma anche in cui lascarsi affascinare. Ad esempio dall’enorme T-Rex animato che viene ospitato al suo interno e che è uno dei protagonisti del Natale di questo celebre museo londinese. Ogni anno, infatti, viene vestito a tema diventato un’attrazione imperdibile anche per tutti coloro che amano l’atmosfera delle feste.

T-Rex del Museo di Storia Naturale di Londra pronto al Natale
Fonte: IPA
Il T-Rex del Museo di Storia Naturale di Londra in versione natalizia

Il maglione scelto per l’edizione 2024 è nei colori verde e rosso e può essere acquistato per farsi una foto insieme al temibile T-Rex (con tanto di sfondo composto da albero di Natale, regali e ghirlande). Oltre a questo, sulla paurosa testa, è stato posto un simpatico cappellino. Il feroce dinosauro in questa versione riesce decisamente a fare meno paura.

Per chi ha in programma una vacanza a Londra è bene sapere che resterà visibile per i mesi di novembre e dicembre. Ma questa non è l’unica iniziativa dedicata ai sognatori che ha in programma il Museo di Storia Naturale.

Babbo Natale è in arrivo e la sua casa sarà il Museo di Storia Naturale

Non solo il T-Rex vestito a festa, ma anche Babbo Natale è atteso al Museo di Storia Naturale di Londra. E non sarà presente solo per accogliere grandi e piccini, ma racconterà una sua storia.

La facciata del Museo di Storia Naturale a Londra
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La suggestiva facciata del Museo di Storia Naturale a Londra

Infatti, dal primo al 15 dicembre sono previsti diversi appuntamenti di Storytime con Babbo Natale: nell’arco della giornata sono previste sei sessioni nei seguenti orari: 10.15, 11.30, 12.45, 14.00, 15.15 e 16.30. Nel costo del biglietto, che ammonta a 17 sterline a bambino, sono conteggiati anche due adulti. Oltre alla favola La notte prima di Natale, i piccoli visitatori riceveranno un regalo e potranno fare una foto con Santa Claus in persona. Un ricordo indelebile da inserire tra le più belle ed emozionanti cartoline di una vacanza nella capitale del Regno Unito.

Addio alla pista di pattinaggio su ghiaccio

Qui il Natale sta già arrivando, infatti entro la fine di novembre molte strade della città saranno già illuminate a festa dalle luci che rendono l’atmosfera ancora più spettacolare. Quella che non tornerà più è la iconica pista per il pattinaggio sul ghiaccio che si trovava nell’area esterna del Museo di Storia Naturale, un luogo bellissimo con un fantastico albero di Natale e la suggestiva facciata dell’edificio a fare da sfondo.

La pista per il pattinaggio che veniva allestita fuori dal Museo di Storia Naturale a Londra
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La pista per il pattinaggio che si trovava fuori dal Museo di Storia Naturale a Londra

La sua ultima stagione è stata quella del 2021 – 2022 quando, a gennaio, ha chiuso i battenti dopo 16 anni, per lasciare spazio a un progetto molto importante, che ha visto trasformare i cinque acri di spazio in un centro per la fauna selvatica urbana. Questo, però, non deve scoraggiare perché in città ci sono altre piste da pattinaggio su cui divertirsi immersi in un’atmosfera indimenticabile.

Raggiungere il Museo di Storia Naturale è semplicissimo: si trova a South Kensington, vicina all’omonima stazione della metropolitana, ma si arriva anche con l’autobus.

Miracolo a Dubai: il giardino più grande del mondo è qui

Par : signoday
6 novembre 2024 à 11:14

C’è un giardino che è un vero e proprio sogno a occhi aperti, un luogo in cui prendono forma villaggi, cuori giganteschi, aeroplani, animali e in cui la realtà supera la fantasia. Tutto è stato realizzato con i fiori e le piante e il colpo d’occhio è favoloso, multicolore e spettacolare.

Siamo a Dubai, terra in cui lo stupore è di casa, dove i palazzi arrivano a toccare il cielo e l’ingegno dell’uomo si mostra in tutta la sua incredibile tecnica. Qui c’è un giardino enorme, che accoglie i visitatori e li fa immergere in una fiaba, un luogo fantastico che è anche un’esplosione di colori e natura.

Benvenuti al Dubai Miracle Garden, il giardino di Dubai che ospita 150 milioni di fiori e si sviluppa su un’area di 72mila metri quadrati.

Dubai Miracle Garden, tutto sul giardino più grande (e magico) del mondo

Passeggiare per il Dubai Miracle Garden significa fare il pieno di stupore e meraviglia: siamo a Dubai negli Emirati Arabi e questo luogo fatto di fiori e piante naturali è considerato il più grande al mondo. Ci si imbatte, ad esempio, in una donna che galleggia nell’aria: è la Floating Lady, i cui capelli ricadono verso il terreno, così come l’abito realizzato con meravigliose petunie rosse. Oppure si può fare la conoscenza di un grande orsacchiotto e misurare il tempo con un gigantesco orologio floreale di 15 metri: i disegni cambiano in base alla stagione ed è fatto con fiori e piante.

Dubai Miracle Garden: il grande orologio
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Dubai Miracle Garden: il maestoso orologio

Un’altra attrazione imperdibile è l’aeroplano ricoperto da fiori e piante: si tratta dell’iconico Airbus A380 a due piani di Emirates, realizzato a grandezza naturale su cui vi sono più di 500mila fiori e piante.

E poi vi sono bellissime figure e casette che si specchiano nell’acqua del Lake Park, zona in cui i colori e i contrasti sono meravigliosi, ma non mancano un campo di girasoli, un punto panoramico da cui ammirare tutta la meraviglia di questo giardino a Dubai, un Heart Tunnel in cui ci si muove tra cuori e fiori, senza dubbio il punto più romantico di tutti, e le zone coperte da ombrelli colorati dove passeggiare o sedersi.

Per rilassarsi durante la visita ci sono apposite aree salotto intorno al Lake Park: per godere di un momento di relax ma anche per ammirare una vista straordinaria.

Siamo a Dubai, in Asia, dove la realtà supera la fantasia e in ogni luogo ci si imbatte in qualcosa di straordinario per grandezza e ingegno, proprio come questo giardino fantastico che non ha nulla da invidiare ad altri celebri in tutto il mondo.

Tutte le informazioni utili per visitare il giardino di Dubai

Per pianificare una visita al Dubai Miracle Garden si deve innanzitutto visitare il sito internet ufficiale per verificare aperture e orari. In genere si può accedere dal lunedì al venerdì  dalle 9 alle 21, mentre il sabato e la domenica dalle 9 alle 23. Si può raggiungere con i mezzi pubblici, come metropolitana e autobus, ma anche con il taxi.

Aereo Emirates: attrazione Dubai Miracle Garden, il giardino a Dubai
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L’aereo Emirates, un’attrazione del Dubai Miracle Garden

Questo luogo di grande fascino e bellezza ha aperto i battenti nel 2013, il 14 febbraio ovvero il giorno di San Valentino, e da allora è una delle attrazioni cittadine che vale la pena visitare.

Accanto, poi, si trova un’altra tappa in cui la meraviglia la fa da padrona: si tratta del Dubai Butterfly Garden che si fregia di essere il più grande giardino coperto delle farfalle al mondo: composto da dieci cupole, queste ospitano un totale di 15mila farfalle di 50 tipologie diverse che differiscono per dimensioni e colori. Si sviluppa su oltre 6.670 metri quadrati. Una doppia magia, da raggiungere se si programma una vacanza in questo luogo sempre più amato in tutto il mondo.

Cosa vedere a Edmonton, città che sorprende per il suo connubio di cultura e natura

3 novembre 2024 à 16:25

Nel cuore del Canada occidentale, Edmonton brilla come una destinazione vibrante e dinamica, inserita nella Best in Travel 2025 tra i luoghi da non perdere. Grazie a un mix senza eguali di paesaggi naturali, cultura e innovazione, sa unire avventura e relax e andare incontro a ogni preferenza di viaggio, in un contesto dove le tradizioni storiche si fondono con un’anima moderna e cosmopolita per un connubio che incanta.

Esplorare Edmonton significa immergersi in un paesaggio in continua evoluzione, in cui sconfinate aree verdi incontrano quartieri vivaci e centri culturali d’avanguardia. Dalla pace incontaminata dei parchi alla vivace scena artistica, la città dell’Alberta ha davvero tutto ciò che serve per una vacanza emozionante e coinvolgente.

Le attrazioni imperdibili di Edmonton

Qui ogni scorcio è un invito a scoprire qualcosa di unico: dai parchi storici agli edifici moderni, passando per musei e giardini botanici. Che siate amanti della storia, della natura o dell’arte, Edmonton saprà donarvi una scoperta emozionante a ogni tappa.

River Valley Parks: un’oasi verde nel cuore della città

River Valley Parks, Canada
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Scorcio del fiume North Saskatchewan a Edmonton

I River Valley Parks rappresentano il cuore verde di Edmonton e sono il rifugio ideale per chi cerca momenti di tranquillità a pieno contatto con la natura. Si tratta di un sistema di parchi che ne comprende oltre 20 interconnessi e dà vita al più grande complesso di parchi urbani del Nord America. Sentieri ombreggiati si snodano lungo il fiume North Saskatchewan, regalando scenari che cambiano colore a ogni stagione: dal verde estivo ai caldi toni dell’autunno, fino alla quieta bellezza del manto invernale.

Vero eden per praticare jogging, ciclismo o passeggiate panoramiche, è habitat d’eccellenza per moltissime specie animali, tra cui cervi e uccelli migratori. Inoltre, non mancano aree picnic e punti panoramici per ammirare lo skyline da una prospettiva inedita.

Durante l’inverno, i River Valley Parks si trasformano altresì nel paradiso degli sport della stagione, con piste per lo sci di fondo e sentieri per le racchette da neve.

Fort Edmonton Park: viaggio nella storia canadese

Il Fort Edmonton Park è molto più di un semplice parco a tema: è un museo a cielo aperto perfetto per conoscere la storia canadese, e in particolare quella di Edmonton, in modo autentico e interattivo. Infatti, sono stati ricostruiti edifici storici che risalgono a diverse epoche, dall’insediamento delle Prime Nazioni fino all’epoca della corsa all’oro e dell’espansione ferroviaria.

Nel corso della visita, ci si ritrova al cospetto di ambienti ricreati con estrema cura, quali antiche botteghe, abitazioni dei pionieri e anche un teatro dell’epoca vittoriana. In più, guide in costume offrono dimostrazioni di attività artigianali e raccontano storie e leggende di quei tempi. Per le famiglie, il parco è un’occasione per coinvolgere i più piccoli in attività educative divertenti, come corsi di ceramica o laboratori di cucina storica.

Art Gallery of Alberta: dove l’arte incontra l’innovazione

Se siete appassionati d’arte, segnate in lista l’Art Gallery of Alberta che, con il design sinuoso e moderno, è già di per sé una scultura imponente che invita a varcare la soglia. Al suo interno, le opere d’arte si alternano tra collezioni permanenti e mostre temporanee che spaziano dall’arte contemporanea a quella della tradizione.

Le sale espongono capolavori di artisti canadesi e internazionali, con una particolare attenzione agli artisti emergenti della scena locale. La galleria propone inoltre eventi e workshop e la possibilità di partecipare ad attività artistiche ed educative, con corsi di pittura, scultura e fotografia.

Visitare l’Art Gallery of Alberta è un viaggio nel mondo dell’estetica e della creatività, un’esperienza che arricchisce l’anima e stimola l’immaginazione.

Muttart Conservatory: una meraviglia botanica tra le piramidi di vetro

Una delle tappe più iconiche di Edmonton è il Muttart Conservatory, originale struttura composta da quattro piramidi di vetro che ospitano giardini botanici suddivisi in vari ambienti, dai climi tropicali a quelli aridi, tra specie vegetali rare e particolari. Ogni piramide è dedicata a un diverso habitat e permette, così, di viaggiare attraverso continenti e climi senza mai lasciare la città.

Infatti, il Muttart Conservatory è molto più di una semplice esposizione di piante (che cambia durante l’anno per seguire le stagioni): è un luogo dove l’architettura moderna si fonde con la natura in perfetto equilibrio. I visitatori possono usufruire di percorsi guidati, eventi stagionali e mostre temporanee, scoprendo di più sulle specie botaniche che abitano tali ambienti artificiali.

Royal Alberta Museum: tra cultura e natura

Royal Alberta Museum, Edmonton
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Il Royal Alberta Museum di Edmonton

Il Royal Alberta Museum è un autentico tesoro culturale, con esposizioni che raccontano la storia della regione e dei suoi abitanti, dalla preistoria fino ai giorni nostri. Il museo è suddiviso in sezioni tematiche che indagano vari aspetti della storia naturale e della cultura canadese. Tra le collezioni vi sono scheletri di dinosauri, minerali rari, e una vasta gamma di oggetti etnografici legati alle Prime Nazioni, le popolazioni indigene del territorio.

Un’attrazione imperdibile è la sezione dedicata agli ecosistemi dell’Alberta, dove osservare dettagliate rappresentazioni di ambienti naturali e conoscere le diverse specie animali e vegetali che li abitano. Per i bambini, il museo offre spazi interattivi come la “Childrens’ Gallery”, per avvicinarsi alla scienza e alla natura tramite giochi e attività pratiche.

La visita al Royal Alberta Museum è un percorso che affascina e arricchisce, rendendo onore alla straordinaria varietà del Canada.

West Edmonton Mall: shopping e divertimento senza fine

Infine, il West Edmonton Mall è una meta che unisce shopping, divertimento e spettacolo: con oltre 800 negozi, è il centro commerciale più ampio del Nord America nonché uno dei più grandi al mondo. Ma non è solo per fare acquisti: al suo interno, ospita numerose attrazioni, anche a misura di famiglia.

Qualche esempio? Il Galaxyland, parco divertimenti coperto con giostre mozzafiato, e il World Waterpark, parco acquatico al coperto con onde artificiali e scivoli adrenalinici. Spiccano anche attrazioni particolari come un acquario con leoni marini e una pista di pattinaggio sul ghiaccio.

Edmonton tra arte, cultura e shopping

Oltre alle meraviglie naturalistiche, Edmonton si distingue come un vero e proprio centro culturale, dalla scena artistica dinamica che attrae visitatori da tutto il mondo. I quartieri più creativi pullulano di gallerie, boutique e locali e non mancano festival musicali e mercatini artigianali dove vivere esperienze che non si dimenticano.

Whyte Avenue: il quartiere bohémien

Whyte Avenue è il quartiere degli artisti, dei musicisti e di tutti coloro che amano uno stile di vita alternativo e creativo. Questa strada affascinante è fiancheggiata da edifici storici e negozi indipendenti, dove è possibile trovare articoli vintage, libri rari e opere d’arte.

La sera, Whyte Avenue si anima di una nuova energia, con locali di musica dal vivo e bar che accolgono persone di ogni età. Gli artisti di strada e i mercatini che spesso animano la avenue la rendono una delle tappe preferite sia dai residenti che dai turisti, ideale per immergersi in una vera atmosfera bohémienne.

Elk Island National Park: natura e fauna selvatica

Elk Island National Park, Alberta, Canada
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Ingresso dell’Elk Island National Park

A breve distanza da Edmonton, l’Elk Island National Park è un paradiso conosciuto per i vasti spazi verdi e una incomparabile biodiversità: si possono avvistare bisonti, cervi, alci e varie specie di uccelli migratori. Sentieri ben segnalati e aree attrezzate per il campeggio offrono agli amanti della natura la possibilità di godersi escursioni in totale libertà.

Ma non è tutto. Il parco si fa apprezzare anche per la straordinaria qualità del cielo notturno: grazie alla quasi totale assenza di inquinamento luminoso, è uno dei migliori luoghi in Canada per osservare le stelle e, con un po’ di fortuna, anche le aurore boreali. Trascorrere una notte in campeggio all’Elk Island National Park è un’esperienza difficile da descrivere a parole, che consente di riconnettersi con la natura in un ambiente di rara bellezza.

Edmonton Folk Music Festival: un evento culturale che unisce musica e comunità

Edmonton è nota anche per i festival artistici e culturali, e uno dei più amati e attesi è senza dubbio l’Edmonton Folk Music Festival: si tiene ogni estate a Gallagher Park e attira artisti e appassionati di musica folk da tutto il mondo. L’atmosfera è accogliente e coinvolgente, con artisti di fama internazionale e talenti locali che si esibiscono su più palchi per un’atmosfera unica e vibrante.

Oltre alla musica, l’Edmonton Folk Music Festival è un’occasione per entrare in contatto con la comunità locale, conoscere nuove persone e apprezzare la varietà della scena artistica canadese. Vi sono numerosi stand gastronomici, bancarelle di artigianato e aree dedicate alla scoperta della cultura folk in un ambiente familiare e accogliente.

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