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Residenze universitarie, da Regione fondi per 3 atenei lombardi

Par : Marco Dozio
31 juillet 2025 à 14:28

Regione Lombardia contribuisce alla realizzazione e alla riqualificazione delle residenze universitarie, sostenendo i progetti presentati dagli atenei lombardi nell’ambito del ‘V bando’ del Ministero dell’Università e della Ricerca. Complessivamente, Regione ha stanziato 3,5 milioni di euro per cofinanziare interventi relativi alla realizzazione di nuovi alloggi, alla ristrutturazione e manutenzione degli immobili esistenti e all’adeguamento funzionale e tecnologico degli edifici.

L’assegnazione delle risorse ministeriali

Le risorse regionali vengono assegnate sulla base dell’ammissibilità dei progetti al bando ministeriale e dello scorrimento della relativa graduatoria. Le proposte candidate dal sistema universitario lombardo e giudicate ammissibili dal Ministero sono state 26. Di queste, le prime 7 proposte hanno ottenuto il cofinanziamento regionale alla fine dello scorso anno. I progetti in questione consentiranno di realizzare, entro il 2027, 1.052 posti alloggio di cui 642 aggiuntivi.

Con lo scorrimento della graduatoria ministeriale sono state finanziate ulteriori 3 proposte lombarde che permetteranno di rendere disponibili, entro il primo semestre 2028, altri 366 posti alloggio di cui 210 aggiuntivi. Complessivamente, dunque, in base ai progetti finora approvati dal Ministero, saranno realizzati in Lombardia 1.418 alloggi universitari di cui 852 aggiuntivi, con un cofinanziamento regionale di circa 1,2 milioni di euro.

I nuovi progetti degli atenei per le residenze universitarie

Questi i 3 progetti per le residenze universitarie degli atenei lombardi ammessi al cofinanziamento nel mese di luglio 2025:

Franco: da Regione forte sostegno al sistema universitario lombardo

“Grazie al supporto e al cofinanziamento regionale – sottolinea l’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco – le proposte presentate dal sistema universitario lombardo sono riuscite ad ottenere un punteggio aggiuntivo nella graduatoria nazionale stilata dal Ministero. Come Regione sosteniamo fattivamente gli atenei lombardi che attivano progetti per ampliare l’offerta relativa agli studentati e alle strutture dedicate all’accoglienza. Un modo concreto per aiutare i nostri ragazzi, le loro famiglie e tutti coloro che scelgono la Lombardia e le sue eccellenze universitarie per compiere il proprio percorso di studi. Diamo inoltre ulteriore valore ai nostri atenei affinché possano diventare sempre più attrattivi migliorando l’offerta abitativa”.

Gli atenei e i progetti per le residenze universitarie ammessi nel 2024

Questi invece i 7 progetti ammessi al cofinanziamento alla fine del 2024:

Fermi: garantire diritto allo studio a chi vuole laurearsi in lombardia

“La forte attrattività dei nostri atenei – commenta l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi – fa aumentare la richiesta di alloggi e noi vogliamo garantire una residenza a tutti. Vogliamo rendere effettivo il diritto allo studio dei ragazzi che vogliono laurearsi in Lombardia. Il lavoro di squadra paga sempre: la sinergia tra Ministero, Regione e atenei lombardi sta portando a risultati straordinari”.

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Sanità: Regione e università al lavoro per nuovo protocollo d’intesa

7 mai 2025 à 19:19

Si è tenuto a Palazzo Lombardia l’incontro tra l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, il Direttore Generale Welfare, Mario Melazzini, e i Rettori delle Università lombarde sedi di Facoltà di Medicina e Chirurgia. Durante l’evento è stata presentata la bozza del nuovo protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e gli Atenei, valido per il triennio 2025-2028. Il documento nasce con l’obiettivo di rafforzare la sinergia tra sistema sanitario e sistema universitario, promuovendo una governance integrata e una programmazione strategica condivisa, in grado di ottimizzare risorse, ruoli e funzioni.

nomine lombardia ats asst irccs

Le novità del protocollo d’intesa tra università e Regione Lombardia

La principale novità proposta da Regione Lombardia prevede la centralizzazione della negoziazione e della pianificazione degli inserimenti delle figure universitarie all’interno della rete ospedaliera, con la Direzione Generale Welfare come riferimento e interlocutore diretto dei Rettori (finora la contrattazione è invece avvenuta con il singolo ente sanitario). Prevista anche la ridefinizione della rete dei Poli Clinico-Assistenziali a carattere universitario, con la distinzione tra Ospedale sede di corso di laurea e Ospedale di insegnamento. La bozza estende inoltre la rete formativa dedicata alle Scuole di Medicina e di Specializzazione a tutte le ASST lombarde e alle ATS, ad AREU e ACSS.

Si amplia il numero di strutture a direzione universitaria

Il nuovo protocollo amplia anche il numero delle strutture a direzione universitaria, oggi circa 300, che potranno diventare oltre 400 (8% calcolato sul totale lombardo e non più per singola realtà territoriale). Secondo il documento, l’università propone l’apicalità delle strutture e ne concorda la designazione con la Direzione Generale Welfare.

Assessore Bertolaso: la collaborazione è fondamentale

“Questo protocollo – ha dichiarato l’assessore al Welfare Guido Bertolaso – non è solo un accordo tecnico, ma un vero patto strategico per il futuro della sanità di questa regione. La collaborazione con le università è fondamentale, un gioco di squadra per costruire sistema in cui la ricerca, la didattica e la cura procedono di pari passo, per dare risposte concrete e tempestive ai bisogni di salute”.

“La Lombardia – ha proseguito – investe nella formazione dei medici, nel rafforzamento della rete ospedaliera e nella qualità dell’assistenza. Vogliamo che ogni struttura sanitaria possa essere anche luogo di alta formazione, in un sistema integrato e omogeneo. L’ampliamento della rete aiuterà a portare universitari ma anche specializzandi anche in aziende minori”.

Maggiore omogeneità, trasparenza e coordinamento

Il protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e università punta a superare le criticità applicative emerse, attraverso una maggiore omogeneità, trasparenza e coordinamento nella gestione dei percorsi formativi e assistenziali, valorizzando il ruolo della ricerca e della didattica come leve per l’innovazione del sistema sanitario regionale.

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Ricerca, Fermi: sostenere il settore valorizzando eccellenze del territorio

24 octobre 2024 à 16:42

La necessità di finanziare la ricerca, favorendo il dialogo con il mondo delle imprese, e l’importanza di puntare su una visione che ponga al centro i territori, valorizzando il ‘puzzle variegato di eccellenze’ presenti a livello locale. Questi i temi chiave dell’intervento dell’assessore all’Università, Ricerca, Innovazione di Regione Lombardia, Alessandro Fermi, che ha partecipato, all’Università degli Studi di Pavia, alla decima tappa del tour ‘Un viaggio tra le eccellenze’, iniziativa nell’ambito della quale vengono visitate le strutture più all’avanguardia degli atenei lombardi facendo il punto sulle diverse iniziative  di ricerca, tra cui progetti finanziati da Regione. All’incontro con il rettore dell’ateneo, Francesco Svelto, era presente anche il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Controlli, Patrimonio e Digitalizzazione, Ruggero Invernizzi.

L’assessore Fermi ha visitato il polo scientifico Cravino e, in particolare, il Centro di Imaging Molecolare e Cellulare del Centro Grandi Strumenti, il Laboratorio Erc di Biologia Strutturale e i Laboratori di Additive Manufacturing e Stampa 3D.

tour atenei paviaFermi: fondamentale finanziare la ricerca

“Fin da inizio legislatura – ha detto Fermi –  mi sono impegnato a promuovere e valorizzare al massimo l’eccellenza delle università lombarde, che rappresenta un’enorme opportunità di sviluppo per il territorio. Abbiamo un dna straordinario.  Possiamo vantare strutture di ricerca che portano avanti con successo progetti all’avanguardia in tema di innovazione.  E noi come Regione siamo impegnati a sostenerle in maniera efficace. Questo è stato un punto chiave su cui ho insistito molto. E’ infatti fondamentale dare nuova linfa alla ricerca, un settore strategico per la competitività del territorio. Il tutto dando strumenti adeguati a chi lavora in questo settore. In quest’ottica stiamo dando un segnale forte e concreto di inversione di tendenza in tema di finanziamenti”.

Ricadute positive per il territorio

“Essere qui, in questa università, legata a doppio filo al territorio pavese e in particolare al mondo delle sue imprese – ha aggiunto l’assessore –  è un’occasione per raccogliere spunti preziosi. Tanti sono i progetti dell’ateneo che hanno sfruttato risorse stanziate attraverso i bandi di Regione. Si tratta di iniziative che avranno ricadute positive concrete su territorio”.

“Sono da sempre – ha precisato Fermi – sostenitore di un approccio che pone al centro la valorizzazione dei territori. Accanto al capoluogo Milano, ci sono, nelle diverse province lombarde, tante realtà che bisogna sostenere. Il mondo della ricerca lombarda deve infatti continuare a essere molto variegato, andando a comporre un puzzle di eccellenze in diversi ambiti tematici.  Possiamo vantare un’eccellenza in questo settore e dobbiamo essere sempre consapevoli che è necessario mantenere e finanziare questa eccellenza”.

Garantire attrattività della ricerca lombarda

tour atenei pavia

“Regione Lombardia –  ha concluso Fermi – mette in campo importanti risorse a favore della ricerca, tra cui, solo per citare un esempio, la recente manifestazione di interesse sulle infrastrutture di ricerca che porterà al bando per lo stanziamento di 50 milioni di euro. Il nostro obiettivo è continuare a garantire l’alto livello di attrattività della ricerca lombarda. Dobbiamo cercare di alzare sempre di più l’asticella per competere in modo efficace con gli altri atenei europei”.

Rettore Svelto: risultati misurabili da progetti finanziati

“Ringrazio Regione perché i risultati che si riescono ottenere grazie alle risorse stanziate per sostenere la ricerca attraverso i diversi bandi sono misurabili – ha detto – il rettore Svelto – si tratta di finanziamenti destinati a progetti che permettono la realizzazione di grandi infrastrutture, ottenendo un duplice risultato: da un alto favorire l’attività scientifica e, dall’altro, creare un terreno propizio per la realizzazione di un rapporto proficuo con il tessuto produttivo del territorio”. (LNews)

I numeri dell’Università di Pavia

L’Università degli Studi di Pavia, fondata nel 1361, è l’ateneo più antico della Lombardia e uno dei più antichi d’Europa. Qui  lavorano quasi mille docenti tra ricercatori e professori (ordinari e associati). Gli studenti invece superano quota 26.600.

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Presentato ‘Young’, il salone dell’orientamento scolastico di Lariofiere

Par : Fabio Benati
14 octobre 2024 à 17:24

Orientare i giovani che sono alle prese con la scelta del percorso di studi più idoneo. È questo l’obiettivo di Young, la fiera dell’orientamento scolastico che si terrà dal 14 al 16 novembre 2024 a Lariofiere di Erba (Como). Giunta alla 17ª edizione, la manifestazione quest’anno per la prima volta sarà organizzata in collaborazione con Regione Lombardia e in particolare con l’assessorato a Università, Ricerca e Innovazione di cui è titolare Alessandro Fermi. All’appuntamento del centro fieristico comasco saranno presenti tutti gli Atenei lombardi, alcuni dei quali affiancheranno anche l’assessore in un evento dedicato all’Intelligenza Artificiale.

Contrastare la dispersione scolastica

L’iniziativa è stata presentata a Palazzo Lombardia. “Ritengo questa iniziativa molto importante – ha detto il governatore Attilio Fontana – L’orientamento è fondamentale per evitare la dispersione scolastica e per aiutare i ragazzi a scegliere in modo cosciente il loro futuro. Il fatto che saranno presenti tutte le Università lombarde è senza dubbio un ulteriore valore aggiunto”.

‘Young’ è un evento che ha preso avvio quando io ero assessore provinciale. Ora che in Regione ho la delega alle Università, ho voluto trasmettere ulteriore forza”. L’assessore Fermi si è quindi addentrato nei dettagli della ‘tre giorni’. “Abbiamo dialogato con tutti gli Atenei lombardi, affinché non siano solo presenti con gli stand ma riescano a organizzare qualche iniziativa di spessore. Tra le tante, vorrei mettere in rilievo quella voluta dal mio assessorato, che porterà a Lariofiere una dimostrazione pratica di ciò che significa utilizzare l’Intelligenza Artificiale nei corsi di laurea”.
“C’è necessità di aiutare i ragazzi e le famiglie a scegliere con accuratezza il percorso di studi. Affinché – ha aggiunto – si riesca a colmare il gap che ancora esiste tra ciò che il mondo della scuola insegna e ciò che il mondo del lavoro richiede”.

Evento che coinvolge tutta la regione

L’ingresso al Salone, presso LarioFiere, è gratuito previa registrazione al sito https://www.young.co.it/

“Ringrazio l’assessore Fermi e Lariofiere – ha evidenziato il sottosegretario alla Presidenza con delega all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale, Mauro Piazza – per il salto di qualità che hanno saputo imprimere a una manifestazione come Young, da sempre punto di riferimento per le province di Como e Lecco e ora ha l’ambizione di qualificarsi come evento che coinvolge tutta la Regione. Credo che i fondi investiti per l’orientamento siano sempre ben investiti. È importante che i giovani siano aiutati a trovare la strada con cui meglio esprimono il loro talento“.

Oltre 25.000 visitatori

Entusiasmo e soddisfazione anche da parte del presidente di Lariofiere, Fabio Dadati. “Il fatto di avere al nostro fianco Regione Lombardia con un assessorato così importante dà anche una risposta significativa ai giovani, al territorio e alle famiglie che guardano al post diploma”, ha detto. Sono circa 25.000 le persone che ogni anno visitano gli stand di Young e trovano oggettivamente delle risposte. È senza dubbio un tema delicato, ed è bello che diventi una delle priorità che il territorio si pone”.

 

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Tour atenei lombardi, Fermi: la Iulm università che sa anticipare il futuro

11 juillet 2024 à 17:52

Tappa milanese, alla Iulm, per il tour tra gli atenei lombardi dell’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi.

Il tour tra gli atenei lombardi alla Iulm

Accolto del prorettore vicario, Valentina Garavaglia, l’assessore Fermi si è quindi confrontato con il direttore generale, Raffaella Quadri, i presidi delle facoltà, prorettori e delegati e rappresentanti dell’ateneo di via Carlo Bo a Milano.

La visita alla Iulm

Con la visita al Laboratorio di traduzione simultanea – Aula Pautasso, alla biblioteca, al Museo della Comunicazione e all’Aula multimediale – TAM TAM l’assessore Fermi ha partecipato a un viaggio immersivo che lo ha portato anche a intervenire in diretta a Radio Iulm. Visitati a Iulm AILab, Brain Lab, Iulm fitness center e Iulm Studios. E conoscenza diretta anche degli spazi di coworking con il Muro del cinema, con la Contemporary Exhibition Hall. Tappe anche in auditorium, all’Albero Segreto, alla Porta d’oro e al Monumento all’Inferno.

Università pionieristica

“Iulm – ha detto l’assessore Fermi – mi è sempre sembrata una università pionieristica, che sa anticipare il futuro. Visto ciò che mi hanno presentato mi sembra che sappiano, concretamente, e con diversi progetti, dare corpo e mantenere questa predisposizione. Quella che è nel dna di questa università”.

Eccellenza nel panorama accademico lombardo

Per l’assessore Fermi, la Iulm si inserisce a pieno titolo nell’eccellenza del panorama accademico lombardo. “Quando mi è stata assegnata la delega all’Università di Regione Lombardia – ha ricordato – ho deciso di conoscere da vicino il mondo accademico. E di farlo iniziando questo viaggio presso tutti gli atenei. Sia pubblici che privati. Probabilmente, infatti, non ci rendiamo conto di quale privilegio abbiamo in Lombardia con un sistema universitario che non ha competitor in Italia ma forse nemmeno in Europa. Questo primato dobbiamo farlo conoscere e raccontarlo perché le università sono un baluardo importante per la crescita dei nostri ragazzi. Il viaggio che sto facendo ribadisce questa mia valutazione ma possiamo e dobbiamo continuare a fare di più”.

In ascolto dei protagonisti

“Con la tappa alla Iulm – ha chiosato Fermi – siamo più o meno a metà di questo tour-viaggio che ci sta portando, fisicamente, a incontrare non solo Rettori e docenti, ma anche gli studenti. E per visitare quello che è qualcosa di straordinario che abbiamo in Lombardia. È un tour che ci consente di raccogliere le esigenze dei diversi atenei, in questa tappa quelle della Iulm. Come Istituzioni abbiamo il dovere di provare a mettere in campo tutti quegli strumenti che possano continuare, e se possibile ad aumentare, l’attrattività del sistema universitario lombardo. Già oggi circa il 40% degli studenti arriva da fuori regione e un 7-8% dall’estero. Quindi ci giochiamo anche il futuro dell’università e, come Regione, vogliamo mettere in campo iniziative che possano aiutare il sistema formativo e non solo accademico a crescere”.

Continuare ad attrarre studenti

“Abbiamo la necessità – ha continuato l’assessore – di provare a tenere i nostri studenti dopo il percorso universitario e anche di continuare ad attrarre studenti da altre regioni e da tutta Europa. Lo facciamo mettendo a disposizione innanzitutto risorse nel campo dell’innovazione e della ricerca per fare in modo che i nostri atenei siano e rimangano attrattivi per tutti i giovani”.

Misura legata al Pnrr

“Proprio per questo motivo – ha spiegato – abbiamo ‘inventato’ quindi una misura che possa garantire continuità ai fondi arrivati con il Pnnr. Così, per la prima volta a livello italiano, abbiamo usato una quota dei fondi Fesr per preparare una manifestazione di interesse rispetto a progetti che prevedono implementazione di laboratori, aule studio, tecnologia. Tradotto: metteremo a disposizione 40-50 milioni di euro. Con un unico vincolo: quello di collegare queste tecnologie che finanzieremo con il mondo delle imprese”. “Qualora la risposta fosse positiva – ha concluso Fermi – la misura diventerà strutturale, così le università potranno continuare a essere competitive”.

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