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Miracolo a Dubai: il giardino più grande del mondo è qui

Par : signoday
6 novembre 2024 à 11:14

C’è un giardino che è un vero e proprio sogno a occhi aperti, un luogo in cui prendono forma villaggi, cuori giganteschi, aeroplani, animali e in cui la realtà supera la fantasia. Tutto è stato realizzato con i fiori e le piante e il colpo d’occhio è favoloso, multicolore e spettacolare.

Siamo a Dubai, terra in cui lo stupore è di casa, dove i palazzi arrivano a toccare il cielo e l’ingegno dell’uomo si mostra in tutta la sua incredibile tecnica. Qui c’è un giardino enorme, che accoglie i visitatori e li fa immergere in una fiaba, un luogo fantastico che è anche un’esplosione di colori e natura.

Benvenuti al Dubai Miracle Garden, il giardino di Dubai che ospita 150 milioni di fiori e si sviluppa su un’area di 72mila metri quadrati.

Dubai Miracle Garden, tutto sul giardino più grande (e magico) del mondo

Passeggiare per il Dubai Miracle Garden significa fare il pieno di stupore e meraviglia: siamo a Dubai negli Emirati Arabi e questo luogo fatto di fiori e piante naturali è considerato il più grande al mondo. Ci si imbatte, ad esempio, in una donna che galleggia nell’aria: è la Floating Lady, i cui capelli ricadono verso il terreno, così come l’abito realizzato con meravigliose petunie rosse. Oppure si può fare la conoscenza di un grande orsacchiotto e misurare il tempo con un gigantesco orologio floreale di 15 metri: i disegni cambiano in base alla stagione ed è fatto con fiori e piante.

Dubai Miracle Garden: il grande orologio
Fonte: iStock
Dubai Miracle Garden: il maestoso orologio

Un’altra attrazione imperdibile è l’aeroplano ricoperto da fiori e piante: si tratta dell’iconico Airbus A380 a due piani di Emirates, realizzato a grandezza naturale su cui vi sono più di 500mila fiori e piante.

E poi vi sono bellissime figure e casette che si specchiano nell’acqua del Lake Park, zona in cui i colori e i contrasti sono meravigliosi, ma non mancano un campo di girasoli, un punto panoramico da cui ammirare tutta la meraviglia di questo giardino a Dubai, un Heart Tunnel in cui ci si muove tra cuori e fiori, senza dubbio il punto più romantico di tutti, e le zone coperte da ombrelli colorati dove passeggiare o sedersi.

Per rilassarsi durante la visita ci sono apposite aree salotto intorno al Lake Park: per godere di un momento di relax ma anche per ammirare una vista straordinaria.

Siamo a Dubai, in Asia, dove la realtà supera la fantasia e in ogni luogo ci si imbatte in qualcosa di straordinario per grandezza e ingegno, proprio come questo giardino fantastico che non ha nulla da invidiare ad altri celebri in tutto il mondo.

Tutte le informazioni utili per visitare il giardino di Dubai

Per pianificare una visita al Dubai Miracle Garden si deve innanzitutto visitare il sito internet ufficiale per verificare aperture e orari. In genere si può accedere dal lunedì al venerdì  dalle 9 alle 21, mentre il sabato e la domenica dalle 9 alle 23. Si può raggiungere con i mezzi pubblici, come metropolitana e autobus, ma anche con il taxi.

Aereo Emirates: attrazione Dubai Miracle Garden, il giardino a Dubai
Fonte: iStock
L’aereo Emirates, un’attrazione del Dubai Miracle Garden

Questo luogo di grande fascino e bellezza ha aperto i battenti nel 2013, il 14 febbraio ovvero il giorno di San Valentino, e da allora è una delle attrazioni cittadine che vale la pena visitare.

Accanto, poi, si trova un’altra tappa in cui la meraviglia la fa da padrona: si tratta del Dubai Butterfly Garden che si fregia di essere il più grande giardino coperto delle farfalle al mondo: composto da dieci cupole, queste ospitano un totale di 15mila farfalle di 50 tipologie diverse che differiscono per dimensioni e colori. Si sviluppa su oltre 6.670 metri quadrati. Una doppia magia, da raggiungere se si programma una vacanza in questo luogo sempre più amato in tutto il mondo.

La fioritura dello zafferano è spettacolare: ecco dove possiamo ammirarla

15 octobre 2024 à 15:57

Gli spettacoli che regala la natura sono preziosi e vanno attesi con pazienza, perché si concedono ogni tanto offrendo allo sguardo meraviglia e stupore. Accade con l’autunno, che restituisce agli occhi una suggestiva palette di colori che si riflettono nel mondo intorno a noi. Accade con le fioriture, che ammantano i prati e gli alberi con i loro colori.
E sono uno stimolo a partire, a viaggiare alla ricerca della bellezza, che resta impressa tra i ricordi più belli. La fioritura dello zafferano è uno di quei momenti speciali e che incantano: i fiori regalano all’ambiente circostante una vera e propria esplosione di colori, dal viola dei petali al rosso intenso dei pistilli.

Ed è uno spettacolo che si concede per poco tempo: i luoghi in Italia e nel mondo che devi raggiungere tra metà ottobre e i primi giorni di novembre per fare il pieno di meraviglia e vedere da vicino come nasce l’oro rosso.

Italia, le regioni dove ammirare la fioritura dello zafferano

Partire per un viaggio significa farsi un regalo: donarsi esperienze e conoscenza. Partire alla ricerca della bellezza significa ricordarsi quanta meraviglia ci sia nel mondo. Magari non lontano da casa. La fioritura della zafferano, infatti, avviene anche in Italia dove ci sono diversi posti da raggiungere per poter ammirare dal vivo lo spettacolo.

Le località in Italia e nel mondo per la fiortitura di zafferano
Fonte: iStock
Fioritura di zafferano: le località in Italia e nel mondo

Abruzzo, la fioritura dello zafferano che leva il fiato

Tra i posti più celebri vi è senza dubbio la Piana di Navelli, qui si coltiva lo zafferano dell’Aquila DOP tra i più pregiati della penisola. La fioritura avviene tra la metà del mese di ottobre a novembre, periodo in cui viene anche raccolto. Siamo in Abruzzo, a circa 700 metri d’altitudine tra il massiccio del Gran Sasso e quello del Sirente – Velino e vale la pensa visitare questa zona non solo per ammirare la fioritura che porta alla realizzazione di questo prodotto così prezioso, tanto da essere chiamato oro rosso, ma anche perché è un’area molto interessante dal punto di vista naturale e culturale.

Durante il periodo della raccolta (da metà ottobre ai primi giorni di novembre) si può sperimentare questa esperienza in prima persona e, quindi, non limitarsi ad ammirare lo spettacolo ma viverlo pienamente.

Sardegna, per lasciarsi incantare dall’oro rosso

Tra le destinazioni non può mancare la Sardegna, in particolare San Gavino Monreale, Turri e Villanovafranca. Qui l’appuntamento avviene sempre in autunno, tra la metà di ottobre e il mese di novembre, ed è possibile anche per i visitatori partecipare alla raccolta e alla pulitura dei fiori, che andranno poi a dare vita allo zafferano di Sardegna Dop. Ci troviamo nel sud dell’isola, zona dove la tradizione ha origini antiche. Da visitare non solo per questo, ma perché sono tre località che regalano bellissimi scorci: da San Gavino Monreale con i suoi murales, a Villanovafranca dove si possono vedere importanti resti nuragici, per concludere con Turri e le sue ricchezze come i suoi ulivi secolari.

le località della fioritura di zafferano
Fonte: iStock
Le destinazioni dello zafferano: le fioriture

Umbria, sulle tracce dello zafferano

Anche l’Umbria è una regione in cui è possibile ammirare la fioritura dello zafferano. Le località sono Città della Pieve, Cascia, Gubbio e Spoleto. E nella prima, ad esempio, la tradizione è davvero antica e pare poter essere fatta risalire al XIII secolo, così come si può risalire all’epoca antica anche a Cascia dove in anni recenti è nata anche un’associazione. Tanti gli eventi che vogliono valorizzare la produzione di questa zona, in una regione già di per sé meravigliosa da visitare.

Le altre località italiane per ammirare la fioritura di zafferano

Ci sono anche altre località in Italia dove poter ammirare la fioritura dello zafferano. Ad esempio, l’Emilia Romagna dove si può trovare in diverse zone come Faenza e alta Valmarecchia, solo per citarne alcune. È nella provincia di Siena, invece, che lo si può trovare in Toscana, o in alcune zone del grossetano o intorno a Firenze. Tutti posti che vale la pena visitare, non solo per ammirare la meraviglia di questa fioritura ma anche per esplorare i dintorni e le sue tante ricchezze.

Dove ammirare le fioriture di zafferano nel resto del mondo

Dall’Italia viaggiamo alla volta della Francia, qui – una zona dove poter ammirare le fioriture di zafferano – è quella del dipartimento dell’Aveyron dove pare ci sia una tradizione antica di coltivazione di questi fiori.

Se ci spostiamo a cavallo tra Italia e Slovenia, invece, troviamo le Valli del Natisone dove poter ammirare questa esplosione di colori: una terra di confine affascinante che merita una gita non solo per vedere lo spettacolo che regala la natura tra ottobre e novembre. Restiamo in Europa e in Slovenia anche con l’altopiano Velika planina.

Fioritura zafferano a Velika planina in Slovenia
Fonte: iStock
Fioritura zafferano spettacolare a Velika planina in Slovenia

E, poi, vale la pena raggiungere la Svizzera dove pare che ci siano aree in cui viene coltivato sin dal XIV secolo: nello specifico nell’Alto Vallese, a Mund, per poi espandersi anche in altre zone. Arrivare a Mund significa raggiungere un luogo di grande bellezza a 1200 metri di altitudine, da cui si dipanano anche delle belle escursioni. La fioritura dell’oro rosso si può vedere ai piedi del borgo montano.

Ma il Paese che produce un quantitativo notevole di zafferano resta l’Iran, in particolare nella zona nordorientale.

Tante località, da raggiungere per un viaggio non solo per colmare lo sguardo dei dipinti meravigliosi che vengono realizzati da Madre Natura, ma anche alla scoperta di un prodotto di altissima qualità e amato, alla base di tanti piatti diversi. Un viaggio immersi nella cultura e nella bellezza, sulle tracce delle fioriture di zafferano più belle.

Riapre il bellissimo Giardino dell’Iris di Firenze

18 avril 2024 à 10:45

Lo spettacolo più bello della primavera? La rinascita della natura, con i suoi splendidi colori e i profumi inebrianti: non c’è niente di meglio che godersi una giornata all’aria aperta ammirando un’incantevole fioritura. E a Firenze si può vivere l’esperienza perfetta, grazie alla riapertura del Giardino dell’Iris. Il parco, che ospita migliaia di esemplari da cui prende il nome, torna ad accogliere i visitatori per un mese di tour gratuiti. Ecco che cosa sappiamo.

Firenze, riapre il Giardino dell’Iris

La data tanto attesa si sta rapidamente avvicinando: giovedì 25 aprile 2024 il Giardino dell’Iris di Firenze tornerà a riaprire i battenti per la stagione primaverile. È un appuntamento molto sentito tra i fiorentini (e non solo), che ogni anno attira migliaia di visitatori alla ricerca di bellissime fioriture e di una giornata da trascorrere nella natura. Il parco rimarrà accessibile gratuitamente al pubblico fino a lunedì 20 maggio 2024, tutti i giorni (festivi compresi) dalle ore 10:00 alle ore 18:00 – l’ultimo ingresso è previsto per le ore 17:30.

Il Giardino dell’Iris ospiterà, come già accaduto nelle stagioni precedenti, un evento molto interessante: si tratta del workshop di disegno e acquerello botanico organizzato dalla Società Italiana dell’Iris, che ha in gestione il parco. Gli incontri si terranno dal 24 al 28 aprile 2024 e saranno tenuti dall’artista botanica Maria Rita Stirpe, proprio quando gli iris ricominceranno a fiorire in mezzo al verde. Sarà un’ottima occasione per imparare i segreti dell’acquerello e delle magnifiche sfumature di colore dei fiori, ma anche per apprendere curiosità botaniche e fare una visita guidata all’interno del Giardino.

Lo splendido Giardino dell’Iris di Firenze

Il Giardino dell’Iris è una delle bellezze di Firenze: si trova sotto Piazzale Michelangelo, considerato tra i luoghi più noti della città per via della splendida visuale di cui godono i suoi visitatori. Dal parco stesso, d’altra parte, si può ammirare un panorama mozzafiato sul capoluogo toscano. Ampio ben due ettari e mezzo, è facilmente accessibile attraverso una lunga serie di vialetti, selciati e scalinate: ha così origine un percorso molto suggestivo, che attraversa l’intero giardino alla scoperta delle oltre 1.500 varietà di iris che vi crescono.

L’iris è il fiore simbolo di Firenze, impresso anche nello stemma della città. In natura se ne conoscono solamente varietà viola e bianche, e fu proprio quest’ultimo ad essere preso come ispirazione per rappresentare il capoluogo toscano. Il suo colore venne ribaltato, dando vita ad uno stemma con un iris rosso su sfondo bianco: nella speranza di riuscire a ricreare questa sfumatura quasi impossibile, ogni anno il giardino ospita una competizione internazionale che ha come obiettivo la presentazione di nuove varietà di iris.

Incroci e combinazioni di floricoltura hanno già consentito la nascita di esemplari dai colori meravigliosi, i quali sono tutti esposti all’interno del parco. Molti di essi sono stati premiati, ma nessuno ha mai ottenuto un iris scarlatto come quello dello stemma fiorentino. Resta comunque uno spettacolo affascinante, quello che il giardino offre ai suoi visitatori: in primavera si risveglia con la sua fioritura dalle infinite sfumature meravigliose che incantano i più curiosi. È un’esperienza assolutamente da vivere, almeno una volta nella vita.

Dove trovare i campi di tulipani più belli d’Italia

Par : marcobaldini
25 février 2024 à 13:25

È una fioritura bellissima quella dei tulipani, un trionfo di colori e profumi che rallegra la primavera e adorna aiuole e giardini. Per ammirarli al meglio della loro fioritura, non c’è niente di meglio che godersi l’opportunità offerta dai parchi italiani Tulipark, nel periodo che va, all’incirca, da metà marzo alla fine di aprile: si tratta del più grande festival di tulipani in Italia, accompagnato da svariate attrazioni e spettacoli di intrattenimento.

Qui i visitatori possono apprezzare le distese di fioriture di oltre un milione di tulipani con più di 75 varietà, scattare magnifiche fotografie e raccogliere gli esemplari che più gradiscono per comporre deliziosi bouquet personalizzati.

Il parco tulipani più bello del mondo ha una nuova specie floreale: è dedicata a Re Carlo III

Par : marcobaldini
20 février 2024 à 11:51

Immaginiamo una distesa di fiori multicolori, che segnano la rinascita della primavera e regalano agli occhi un’esplosione di bellezza. Le fioriture sono sempre un ottimo spunto di viaggio, soprattutto se si ama vedere come la natura sia in grado di regalarci spettacoli sempre nuovi. E se a questi si aggiunge anche la mano sapiente dell’uomo, allora è inutile dire che la magia è servita.

E quest’anno ancora più speciale, infatti se si visita il parco di tulipani più bello del mondo si potrà ammirare una nuova specie, dedicata a Re Carlo III. Per farlo bisogna raggiungere Keukenhof, il suggestivo parco floreale che si trova vicino ad Amsterdam in Olanda che riaprirà i battenti dal 21 marzo al 12 maggio. Ma non solo, perché questi specialissimi bulbi sono stati spediti anche in Gran Bretagna dove saranno visibili in tre location diverse.

I tulipani dedicati a Re Carlo III

È in arrivo una fioritura davvero speciale, perché dedicata a Re Carlo III: nello specifico è stata piantata lo scorso autunno e a breve questa speciale tipologia di tulipani potrà essere ammirata in tutta la sua bellezza. Lo racconta una nota in cui viene ricostruita la genesi del fiore e viene spiegato dove lo si potrà guardare prestissimo.

A piantare i bulbi sono stati Joanna Roper, ambasciatrice britannica nei Paesi Bassi, la direttrice del Keukenhof Sandra Bechtholt e il giardiniere Patrick van Dijk. E il risultato sarà visibile questa primavera non solo nel parco olandese. Infatti: “I suoi fiori potranno essere visti anche in Gran Bretagna – si legge -. Attraverso l’ambasciata olandese a Londra, gli speciali bulbi di tulipano sono stati spediti nell’Herfordshire. Qui i bulbi di Re Carlo III sono stati piantati nel giardino di Longmeadow, nei giardini di Monty Don e nel BBC Gardener’s World”.

L’ambasciatrice ha così commentato: “I tulipani sono forse il simbolo più famoso dei Paesi Bassi e dare a questo tulipano il nome di Sua Maestà il Re Carlo III è un modo meraviglioso per sottolineare gli stretti legami tra il Regno Unito e i Paesi Bassi. Non vedo l’ora di vedere questo tulipano in fiore, sia nel mio giardino che nel famoso Keukenhof”.

Va anche sottolineato che non si tratta della prima volta che ciò succede: basti pensare che nel 1952 era accaduto anche con un’altra tipologia dedicata alla Regina Elisabetta II. Il tulipano dedicato al Re arriverà sul mercato tra le metà del 2027 e il 2028, ma intanto sarà possibile ammirarlo prestissimo.

Dove ammirare i tulipani del Re

La data da segnare in agenda è quella del 21 marzo quando la mostra dei fiori del parco Keukenhof aprirà i battenti al pubblico e resterà tale per quasi otto settimane, durante le quali ci si potrà lasciare avvolgere dalla magia dei colori e della natura. Milioni di tulipani, narcisi, ma non solo, saranno pronti ad accogliere i quasi 1,4 milioni di visitatori attesi da tutto il mondo. Va anche ricordato che il 2024 per il parco è un anno speciale, perché si celebrano anche i 75 anni di apertura al pubblico.

Questo luogo è raggiungibile facilmente da Amsterdam, per cui è perfetto come tappa di un viaggio in Olanda. Aperto tutti i giorni dalle 8 alle 19,30, dista circa 40 chilometri dalla capitale dei Paesi Bassi ed è un’esplosione di bellezza e la rappresentazione visiva del fascino della natura.

Keukenhof, il parco di tulipani Keukenhof ha una nuova specie floreale dedicata a Re Carlo III
Fonte: Ufficio stampa Keukenhof
Il parco Keukenhof ha una nuova specie floreale dedicata a Re Carlo III

Tra fiori e fate: l’ultimo eden terrestre è una valle incantata

Par : marcobaldini
15 février 2024 à 12:38

Nel cuore della nostra amata Terra, si celano tesori che rapiscono l’anima e catturano lo sguardo con la loro bellezza mozzafiato. Sono i regali preziosi di Madre Natura, che con maestria ha plasmato paesaggi da sogno, dove la potenza delle montagne si mescola con la delicatezza dei fiori e il fragore delle cascate. In questi luoghi incantati, la realtà si confonde con l’immaginazione, trasportandoci in un universo di meraviglie senza tempo.

Oggi ti condurremo in un luogo incantato che brilla con la forza di mille stelle. Immerso tra le vette imponenti dell’Himalaya, c’è un giardino segreto, un luogo di rara bellezza che sembra uscito direttamente dalla mente di un artista: è la Valle di Yumthang, situata nella splendida regione di Uttarakhand, in India.

Conosciuta anche come la “Valle dei Fiori“, questo santuario di tranquillità raffigura perfettamente l’essenza della bellezza selvaggia e incontaminata. Qui, le sorgenti termali si intrecciano tra prati rigogliosi mentre i fiumi serpeggiano dolcemente attraverso le valli, donando vita ad ogni angolo di questo paradiso terrestre.

La Valle dei Fiori: una sinfonia di colori nel cuore dell’India

Valle dei fiori
Fonte: iStock
Valle dei Fiori, Uttarakhand, India

Nel cuore dell’India, spicca come una gemma preziosa il Parco Nazionale della Valle dei Fiori, affascinante per la sua straordinaria bellezza naturale e la ricchezza della biodiversità. Questo santuario naturale gode di fama mondiale grazie ai suoi prati adornati da fiori di montagna endemici, che fungono da habitat per una vasta gamma di creature rare e in via di estinzione, tra cui l’orso nero asiatico, il leopardo delle nevi, l’orso bruno e la pecora blu.

Il paesaggio idilliaco si fonde armoniosamente con l’imponente maestosità del Parco Nazionale di Nanda Devi, dando vita a un contrasto perfettamente bilanciato. Queste due meraviglie naturali formano un’area di transizione senza eguali tra le imponenti catene montuose dello Zanskar e del Grande Himalaya, luogo che da più di un secolo è oggetto di ammirazione da parte di escursionisti e botanici, celebrato anche nella mitologia induista da tempi immemorabili.

Secondo i racconti popolari, pare che questa regione sia abitata da dolci fate, creature magiche che danzano tra i fiori, proteggendo gelosamente il loro regno incantato. Ma non solo creature leggendarie, anche gli esseri umani hanno trovato ispirazione in questa terra sacra. Intellettuali, artisti e mistici si sono avventurati in questa valle incantata, attratti dalla sua atmosfera e dalla sua energia. Ad esempio, il mistico indiano Swami Vivekananda e persino il celebre cantante Bob Dylan hanno trovato rifugio tra questi prati in fiore.

Trekking nell’Himalaya indiano alla scoperta della Valle dei Fiori

Non c’è da meravigliarsi che l’Unesco abbia insignito la Valle dei Fiori del prestigioso status di Patrimonio dell’Umanità, accanto al più famoso Parco Nazionale del Nanda Devi, sottolineando l’inestimabile valore di questo autentico eden terrestre.

Tuttavia, il suo fascino artistico, pur essendo delicato e senza tempo, nasconde un’anima selvaggia e remota che richiede rispetto e una preparazione adeguata. Il trekking, infatti, è limitato ai mesi compresi tra giugno e ottobre, quando le condizioni climatiche consentono un’esplorazione più sicura. La cautela è d’obbligo, considerando la natura remota e talvolta impervia del territorio, che può presentare sfide e pericoli anche per i trekker più esperti.

Ma per coloro che hanno il coraggio di affrontare gli ostacoli e abbracciare l’ignoto, la ricompensa è indubbiamente indimenticabile, un’esperienza destinata a rimanere incisa nell’anima per sempre. Il suggerimento è quello di trovare una guida esperta e informarsi accuratamente per entrare in un mondo che sembra uscito da una fiaba, pronto a regalare emozioni uniche e straordinarie.

Valle dei fiori
Fonte: iStock
Valle dei Fiori, Uttarakhand, India

Le vere location dove è stata ambientata la serie Tv “Ascolta i fiori dimenticati”

2 janvier 2024 à 23:05

La serie Tv Amazon Prime “Ascolta i fiori dimenticati” (titolo originale “The Lost Flowers of Alice Hart”), tratto dall’omonimo romanzo della scrittrice australiana Holly Ringland e che vede protagonista Sigourney Weaver, è stato ambientato in luoghi straordinari dell’Australia tanto che, appena uscita, pare che Google abbia ricevuto un boom incredibile di ricerche riguardanti un luogo che nella realtà neppure esiste.

La giovane co-protagonista della serie, Alice Heart, nipote di June (Sigourney), intrepretata dall’attrice Alycia Debnam-Carey, si ritrova per caso a lavorare come guida di un parco nel Northern Territory australiano, il famoso Red Center, il deserto rosso dove si trova anche il simbolo dell’intero continente, Uluru-Ayers Rock.

Il parco dove lavora Alice è il Mia Tukurta National Park, un luogo però inesistente nei pressi dell’altrettanto cittadina dal nome di fantasia Agnes Bluff; quindi, non cercatelo neanche perché non lo troverete sulle mappe. Tuttavia, la serie è stata davvero girata in questa zona dell’Australia e se l’avete vista e siete rimasti affascinati dalle location che avete scoperto, ecco dove sono veramente.

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Fonte: IPA
Il cast della serie Tv “Ascolta i fiori dimenticati”

Canyon, laghi e rocce rosse

La serie Tv “Ascolta i fiori dimenticati” è stata girata in diversi luoghi dell’Australia centrale, tra cui Alice Springs Desert Park, Simpsons Gap, Standley Chasm, la Ormiston Gorge e in due piccoli resort, Ooraminna e Undoolya Station. Sono tutti siti, naturalistici e no, nell’area di Alice Springs, la cittadina più popolata di tutto l’outback australiano, circondata dal deserto rosso, punto d’intersezione di tutte le strade che la collegano alla costa del Paese, da Nord a Sud, e attraversata da uno dei treni più suggestivi del pianeta che taglia in due l’Australia collegando Darwin, sulla costa Nord, con Adelaide, sulla costa Sud: The Ghan.

Lontanissima dalle altre città, le più vicine sono Darwin e Adelaide, che distano circa 1500 km. Ci troviamo nel centro geografico dell’Australia, insomma, in un territorio desertico e poco densamente abitato, terra di popoli aborigeni da almeno 50mila anni. Inutile dire che il fascino che sprigiona questa vasta zona selvaggia, primordiale, dai cieli incredibilmente tersi è unico e, se non avete ancora visto la serie Amazon, ve ne innamorerete. La natura è parte integrante della storia che non vogliamo spoilerarvi.

Il fascino di Alice Springs Desert Park

Il parco comprende una zona desertica, ma anche una molto verde. Qui ci sono letti di fiumi asciutti e fitti boschi pieni di vita. Sono tantissime le specie animali autoctone che ci vivono, dai canguri ai dingo ai rettili più strani, come il Diavolo spinoso, per esempio. Alice Springs Desert Park è ricco di sentieri da percorrere per andare alla sua scoperta. È la porta d’accesso ai MacDonnell Ranges, quelle montagne che svettano nel centro dell’Australia e attraversate solamente da una strada lunghissima.

Un tuffo a Simpsons Gap

Uno dei segreti più nascosti che vediamo nella serie è Simpsons Gap, un canyon nella omonima catena montuosa che, secondo la credenza aborigena, che chiamano Rungutjirpa, era popolato da giganti. Qui si trova una pozza d’acqua permanente dove gli abitanti della zona di Alice Springs, che dista solo 18 km, amano venire a rinfrescarsi nella stagione torrida. All’alba e al tramonto è facile incontrare i wallaby che vengono ad abbeverarsi e a nutrirsi di arbusti che crescono tra le rocce rosse. È qui che Alice e Dylan, che fa il ranger del parco, vanno a fare camping una notte.

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Fonte: 123rf
Simpsons Gap nel Northern Territory in Australia

Trekking nella gola di Standley Chasm

È una zona privata, appartenente alla popolazione aborigena degli Arrernte Standley Chasm, anche conosciuta come Angkerle Atwatye, che significa “Fenditura di acqua”, nella catena montuosa della MacDonnell Ranges. I corsi d’acqua, qui, hanno scavato la roccia per milioni di anni creando gole, caverne e altissime pareti rocciose di un rosso-arancio acceso, specie nelle ore di maggiore luce. Una sorgente fa sì che intorno alla gola si sia sviluppata la vita animale e vegetale.

Lucertole, wallaby e piante antichissime e rarissime popolano tutta l’area. Inutile dire che si tratta di una zona sacra agli aborigeni e, come di vede chiaramente nella serie, ai turisti è vietato l’accesso a certe zone e soprattutto la raccolta dei fiori. È qui che Alice e Dylan s’incontrano per la prima volta.

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Fonte: 123rf
La formazione geologica di Standley Chasm ad Alice Springs in Australia

La spiaggia segreta della Ormiston Gorge

Alice, Dylan e il gruppo dei ranger amano immergersi nelle acque del lago che si nasconde dentro la Ormiston Gorge, uno specchio d’acqua rigenerante per queste zone così torride su cui s’affaccia una bella spiaggia. Fa parte del West MacDonnell National Park e lo si raggiunge dopo aver attraversato alte pareti di roccia rossa. I più sportivi possono percorrere un sentiero che attraversa la gola per tre o quattro ore a seconda dell’allenamento. Ci vivono alcune specie rare autoctone come il Dunnart dalla coda lunga e il Central Rock Rat, topolini di roccia che esistono solo qui e che riportano il visitatore indietro fino alla preistoria.

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Fonte: 123rf
La spiaggia segreta della Ormiston Gorge, nel Northern Territory

Dove vive Alice Hart

Per girare le scene di vita della famiglia Hart, il regista australiano Glendyn Ivin ha scelto due piccoli resort a gestione familiare che rappresentano al meglio lo spirito dell’outback australiano: Ooraminna e Undoolya Station. La prima è dove vive Alice da bambina con la sua famiglia, mentre la seconda, che è stata la più antica fattoria australiana, è vivaio Thornfield, il luogo segreto dove vive e lavora la nonna June con la comunità di donne che è riuscita a salvare dalla violenza dei mariti.

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Fonte: IPA
La Undoolya Station dove è stato ambientato il vivaio Thornfield, casa di June Hart

Il cratere di Tnorala

Ma c’è un posto straordinario che, su tutti, ha attirato l’attenzione: un cratere talmente grande da essere visibile nella sua totalità solo dal satellite. Si tratta della riserva di conservazione di Tnorala, anche chiamata Gosses Bluff, che si trova a circa 175 chilometri da Alice Springs.

Per la popolazione aborigena, il cratere di Tnoralav ha un significato culturale ed è considerato un luogo sacro e, come per la maggior parte dei siti naturalistici australiani, è legato a una credenza del Dreamtime, quella di un gruppo di donne che, per ballare, avevano sistemato una neonata su una culla di legno che, rovesciatasi, avrebbe creato l’immensa voragine. In realtà, la formazione è stata causata da un’enorme cometa caduta 142 milioni di anni fa lasciando uno dei più grandi crateri d’impatto esistenti sulla Terra, con una circonferenza di cinque km. Così come se ne innamora Alice, tanto da decidere di fermarsi a vivere qui, questi luoghi lasceranno i visitatori a bocca aperta.

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Fonte: 123rf
Il cratere Tnorala, uno dei più grandi al mondo, in Australia

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