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West Nile, 2 casi in Lombardia. Melazzini: situazione sotto controllo

30 juillet 2025 à 14:29

Sono 2 i pazienti infetti da ‘West Nile‘ in Lombardia. Si tratta di due donne, una 38enne a Milano e una 66enne a Pavia ma soltanto per quest’ultima è stato ritenuto opportuno procedere al ricovero.

Melazzini (Dg Welfare): situazione sotto controllo, cittadini stiano tranquilli

“La situazione è assolutamente sotto controllo – ha dichiarato il direttore generale del Welfare di Regione Lombardia, Mario Melazzini – e i cittadini possono stare tranquilli. Si tratta di una malattia praticamente endemica che, ormai dal decennio scorso, si manifesta anche in Regione Lombardia. Nella quasi totalità dei casi non è necessario il ricovero e si guarisce da soli. Regione Lombardia ha attivato, come di consueto accade ogni anno, tutti i protocolli previsti per il monitoraggio e la sorveglianza non solo dei casi che si sviluppano nell’uomo ma anche della diffusione del virus tramite le zanzare e negli animali. Al momento non esiste alcuna criticità”.

West Nile, il monitoraggio in Lombardia

In Lombardia la sorveglianza e il contenimento del West Nile virus (WNV) si basano su un sistema integrato ed efficiente, coordinato tra Regione, Ats locali, Comuni e Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna (IZSLER). I Dipartimenti veterinari delle Ats hanno un ruolo attivo nelle fasi di sorveglianza entomologica, sorveglianza sull’avifauna selvatica e sugli equidi.

Le trappole attrattive

Vengono utilizzate trappole attrattive ad anidride carbonica, senza luce, ottimali per la cattura dei vettori. Le trappole in Lombardia sono circa 100, disposte su aree ad alto rischio (territori di pianura e collina nel periodo estivo maggio-ottobre). È attiva una sorveglianza anche presso i tre aeroporti lombardi (Malpensa, Linate e Orio al Serio) attraverso la presenza di trappole finalizzate alla raccolta di uova, con l’obiettivo di identificare eventuali nuove specie di zanzare che potrebbero entrare sul territorio regionale a seguito della movimentazione di persone o merci.

Le zanzare

Le zanzare sono raccolte ogni 2 settimane e successivamente identificate per specie, raggruppate in pool e infine inviate a IZSLER per l’analisi molecolare. In caso di positività scattano immediatamente misure restrittive: controlli su sangue, organi e tessuti donati per la provincia in cui è presente la trappola e nelle province confinanti a 5 km intorno alla trappola, allerta dei Pronto Soccorso e dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta delle province attivate.

West Nile, sorveglianza su avifauna

Gli uccelli sono i serbatoi naturali del ‘West Nile’ virus, il che significa che il virus circola e si moltiplica al loro interno senza causare, nella maggior parte dei casi, sintomi evidenti. La sorveglianza sull’avifauna, in particolare su specie migratrici e stanziali, è cruciale per comprendere la diffusione geografica del virus. Vengono monitorati uccelli selvatici attraverso un piano di sorveglianza che prevede una cattura di circa 20 animali, tra morti e abbattuti (piano abbattimento corvi e gazze) per ogni provincia. In caso di positività si attivano le stesse azioni di cui al punto precedente.

West Nile, sorveglianza su equini

I cavalli sono ospiti a fondo cieco del virus, ma possono sviluppare sintomi neurologici gravi e sono considerati ‘sentinelle’ dell’infezione. La sorveglianza sugli equini prevede il monitoraggio di cavalli con sintomi neurologici sospetti e l’esecuzione di test diagnostici per confermare o escludere l’infezione. I campionamenti ematici vengono eseguiti solo a seguito del riscontro di sintomatologia clinica specifica.

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Rosa Camuna 2025, Fontana consegna premio a Ron

7 juillet 2025 à 17:56

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha consegnato, nella giornata del 7 luglio 2025, a Rosalino Cellamare, in arte Ron, il Premio Rosa Camuna 2025. La cerimonia si è svolta a Palazzo Lombardia, dopo che il 29 maggio 2025 l’artista non aveva potuto intervenire alla Festa della Lombardia. All’appuntamento erano presenti anche il sottosegretario alla Presidenza, Ruggero Invernizzi, che aveva promosso la candidatura del cantautore pavese al riconoscimento, il direttore generale del Welfare, Mario Melazzini, caro amico di Ron e l’assessore regionale, Massimo Sertori.

Premio Rosa Camuna 2025 a Ron, la motivazione

“Uno straordinario protagonista della musica italiana dagli anni ’70 ad oggi. Autore di brani indimenticabili che sono poesia e musica”, si legge nella motivazione che ha accompagnato il premio.

Ron: La provincia di Pavia e questa regione sono casa mia

“Sono davvero onorato di ricevere un premio così importante”, ha commentato Ron. “La provincia di Pavia e questa regione – ha aggiunto – sono casa mia, qui sono cresciuto e costruito i miei successi”. Riprendendo il testo di ‘Vorrei incontrarti tra cent’anni’ con la quale ha vinto il Festival di Sanremo nel 1998, Ron ha chiosato: “La Lombardia di trent’anni fa? Meglio quella di oggi! La musica di trent’anni fa? Meglio quella di allora…”.

Fontana: grande artista e autore della musica italiana

“Un artista – ha detto il presidente Fontana – che ha ottenuto importanti successi interpretando personalmente i suoi brani, ma anche come autore di ‘grandi’ della musica italiana, primo fra tutti Lucio Dalla”.

Invernizzi: premiamo un uomo che sostiene le persone fragili

“Da pavese – ha aggiunto il sottosegretario Invernizzi – un vero piacere vedere accolta una proposta che premia un uomo che, oltre a essere un artista celebrato, non perde occasione per aiutare e sostenere persone fragili e in difficoltà”.

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Sinergia tra pubblico e privato per ridurre liste d’attesa in sanità

15 mai 2025 à 17:23

Rafforzamento del sistema sanitario lombardo nell’ottica di una rinnovata sinergia tra il pubblico ed il privato. Questo l’obiettivo dell’incontro a Palazzo Lombardia tra l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, accompagnato dal Direttore Generale del Welfare Mario Melazzini, e i rappresentanti delle principali associazioni della sanità privata accreditata lombarda: Ivan Colombo (Confindustria Lombardia Sanità e Servizi), Michele Nicchio (Aiop Lombardia), Marcellino Valerio (Aris Lombardia) e Pietro Potestio (Anisap Lombardia).

L’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, è intervenuto sulla sanità privata: in foto Palazzo Lombardia dove si è tenuto l’incontroUn confronto aperto e costruttivo, durante il quale si è discusso delle sfide che attendono il sistema sanitario regionale, con particolare attenzione al ruolo svolto dagli erogatori privati.

Collaborazione sempre più stretta tra pubblico e privato

L’assessore Bertolaso ha sottolineato l’importanza di una collaborazione sempre più stretta tra pubblico e privato per garantire risposte tempestive e adeguate ai bisogni di cura dei cittadini lombardi. In particolare, ha invitato gli operatori privati ad aumentare il numero di prestazioni erogate in convenzione, con l’obiettivo prioritario di contribuire ancor di più alla riduzione delle liste d’attesa.

L’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, è intervenuto sulla sanità privata: in foto durante un eventoIn uno spirito di reciproca collaborazione, le parti si sono date appuntamento più avanti per un nuovo incontro tecnico-operativo per approfondire proposte e concretizzare vari aspetti finalizzati a rafforzare il sistema sanitario lombardo.

“Il confronto con gli operatori privati è fondamentale – ha dichiarato l’assessore Bertolaso al termine della riunione in Regione –. Solo lavorando insieme, in una logica di sistema, possiamo migliorare i tempi di accesso alle cure e garantire ai cittadini lombardi una sanità sempre più efficiente”.

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Sanità: Regione e università al lavoro per nuovo protocollo d’intesa

7 mai 2025 à 19:19

Si è tenuto a Palazzo Lombardia l’incontro tra l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, il Direttore Generale Welfare, Mario Melazzini, e i Rettori delle Università lombarde sedi di Facoltà di Medicina e Chirurgia. Durante l’evento è stata presentata la bozza del nuovo protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e gli Atenei, valido per il triennio 2025-2028. Il documento nasce con l’obiettivo di rafforzare la sinergia tra sistema sanitario e sistema universitario, promuovendo una governance integrata e una programmazione strategica condivisa, in grado di ottimizzare risorse, ruoli e funzioni.

nomine lombardia ats asst irccs

Le novità del protocollo d’intesa tra università e Regione Lombardia

La principale novità proposta da Regione Lombardia prevede la centralizzazione della negoziazione e della pianificazione degli inserimenti delle figure universitarie all’interno della rete ospedaliera, con la Direzione Generale Welfare come riferimento e interlocutore diretto dei Rettori (finora la contrattazione è invece avvenuta con il singolo ente sanitario). Prevista anche la ridefinizione della rete dei Poli Clinico-Assistenziali a carattere universitario, con la distinzione tra Ospedale sede di corso di laurea e Ospedale di insegnamento. La bozza estende inoltre la rete formativa dedicata alle Scuole di Medicina e di Specializzazione a tutte le ASST lombarde e alle ATS, ad AREU e ACSS.

Si amplia il numero di strutture a direzione universitaria

Il nuovo protocollo amplia anche il numero delle strutture a direzione universitaria, oggi circa 300, che potranno diventare oltre 400 (8% calcolato sul totale lombardo e non più per singola realtà territoriale). Secondo il documento, l’università propone l’apicalità delle strutture e ne concorda la designazione con la Direzione Generale Welfare.

Assessore Bertolaso: la collaborazione è fondamentale

“Questo protocollo – ha dichiarato l’assessore al Welfare Guido Bertolaso – non è solo un accordo tecnico, ma un vero patto strategico per il futuro della sanità di questa regione. La collaborazione con le università è fondamentale, un gioco di squadra per costruire sistema in cui la ricerca, la didattica e la cura procedono di pari passo, per dare risposte concrete e tempestive ai bisogni di salute”.

“La Lombardia – ha proseguito – investe nella formazione dei medici, nel rafforzamento della rete ospedaliera e nella qualità dell’assistenza. Vogliamo che ogni struttura sanitaria possa essere anche luogo di alta formazione, in un sistema integrato e omogeneo. L’ampliamento della rete aiuterà a portare universitari ma anche specializzandi anche in aziende minori”.

Maggiore omogeneità, trasparenza e coordinamento

Il protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e università punta a superare le criticità applicative emerse, attraverso una maggiore omogeneità, trasparenza e coordinamento nella gestione dei percorsi formativi e assistenziali, valorizzando il ruolo della ricerca e della didattica come leve per l’innovazione del sistema sanitario regionale.

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Classifica Newsweek, premiati gli ospedali lombardi eccellenze nel mondo

27 mars 2025 à 17:28

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, hanno premiato gli ospedali lombardi presenti nella classifica stilata da Newsweek e Statista relativa ai 250 ospedali migliori del mondo.

All’appuntamento sono intervenuti anche Camillo Ricordi, direttore del ‘Diabetes research institute’ e del ‘Cell transplantation center’ di Miami e il Direttore generale della DG Welfare di Regione, Mario Melazzini. La direzione della rivista ‘Newsweek’s healthcare’ ha inviato un video messaggio per illustrare i meccanismi della classifica che ha visto primeggiare, in Italia, l’ospedale Niguarda di Milano.

Presenti anche gli assessori regionali Alessandro Beduschi, Massimo Sertori, Claudia Maria Terzi e il sottosegretario Mauro Piazza.

Ospedali lombardi nella classifica Newsweek: stimolo per intero sistema

Sulla classifica di Newsweek e sugli ospedali premiati in Regione, il presidente Fontana ha sottolineato che il “riconoscimento della classifica Newsweek 2025 diventa uno stimolo per l’intero sistema sanitario con l’obiettivo di un continuo miglioramento. Ringrazio medici, infermieri, operatori tecnici sanitari e sociosanitari che con il loro impegno quotidiano hanno reso possibile questo risultato davvero straordinario”.

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L’assessore Bertolaso visita le strutture sanitarie a Bormio e Sondrio

10 janvier 2025 à 17:35

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, dopo l’appuntamento di Livigno per il potenziamento della Casa della Sanità, ha proseguito la visita sul territorio montano, assieme al DG della Direzione Welfare di Regione Lombardia, Mario Melazzini, presso la Casa di Comunità di Bormio e l’Ospedale di Sondalo. Iniziative finalizzate a rafforzare il dialogo con il territorio e valorizzare le eccellenze locali nel campo sanitario e assistenziale.

A Bormio visita al Punto unico di Accesso e ambulatori

A Bormio, Bertolaso ha approfondito le attività legate alla presa in carico dei pazienti, visitando il Punto Unico di Accesso (PUA), gli ambulatori specialistici, il consultorio e le aree dedicate alla salute materno-infantile, alle dipendenze, alla fragilità e alla salute mentale. Questi servizi rappresentano un pilastro fondamentale per il supporto alla comunità locale, garantendo un’assistenza sanitaria di prossimità e rispondendo alle esigenze più delicate della popolazione.

bertolaso sondalo

Bertolaso all’unità spinale, nell’area palestre e negli spazi dedicati alle vasche riabilitative di Sondalo

A Sondalo, l’attenzione di Bertolaso si è concentrata sull’area del Pronto Soccorso e sui progetti di sviluppo della radiologia, con particolare riferimento alla Risonanza Magnetica Nucleare. L’assessore ha inoltre visitato l’unità spinale, le palestre, le vasche riabilitative e gli spazi dedicati all’avviamento allo sport per persone con disabilità. Questi ultimi rappresentano un modello di integrazione e inclusione, dimostrando come la sanità possa essere anche un veicolo di promozione sociale e di recupero delle capacità motorie.

Assessore Bertolaso: Bormio e Sondalo nodi imprescindibili dell’organizzazione sanitaria che intendiamo valorizzare

“Questa giornata è stata fondamentale – ha detto l’assessore regionale al Welfare – per toccare con mano la realtà di strutture che, pur trovandosi in aree montane, riescono a garantire un’assistenza di qualità, grazie anche all’impegno costante del personale sanitario. Questa visita conferma l’importanza di mantenere un dialogo costante tra istituzioni e territori, al fine di individuare soluzioni efficaci per le sfide della sanità moderna e garantire un futuro sempre più inclusivo e sostenibile. In questa prospettiva le strutture di Bormio e Sondalo rappresentano dei nodi imprescindibili dell’organizzazione sanitaria che intendiamo valorizzare, non solo per le Olimpiadi, ma per tutti i territori che a loro fanno riferimento”.

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Olimpiadi Milano-Cortina 2026: a Livigno potenziata la Casa della Sanità

10 janvier 2025 à 15:18

La Casa della Sanità di Livigno sarà potenziata  in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026. Grazie a un accordo siglato al Comune di Livigno, il presidio sanitario garantirà un’offerta di alto livello a tutto il territorio dell’Alta Valtellina. Il documento è stato sottoscritto, alla presenza dell’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso e del direttore generale della Direzione Welfare di Regione, Mario Melazzini, da Comune di Livigno, ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, ASST Valtellina e Alto Lario e Agenzia di Tutela della Salute della Montagna.

L’eredità dell’evento olimpico

Punta a migliorare le infrastrutture e i servizi sanitari della Casa, sia per affrontare le esigenze straordinarie dell’evento olimpico, sia per lasciare una struttura sanitaria importante e duratura per la popolazione locale.

Servizi potenziati e permanenti nella Casa della Sanità di Livigno

Al termine delle Olimpiadi, la Casa della Sanità di Livigno resterà un punto di riferimento per la sanità locale, con servizi potenziati e permanenti: Punto di Primo Intervento  attivo h24, 7 giorni su 7, ambulatori operativi 8 ore al giorno, 5 giorni a settimana, diagnostica avanzata: RM, TC, RX e ambulatorio ecografico e unità orto-traumatologica e cardiologica gestite da ASST Niguarda.

Assessore Bertolaso: sarà una grande eredità per il territorio

“Stiamo creando a Livigno – ha evidenziato l’assessore Bertolaso – un posto sicuro dal punto di vista sanitario che sarà un valore aggiunto per quest’area, sia per chi ci abita, sia dal punto di vista turistico. Ormai moltissimi viaggiatori valutano l’organizzazione dei servizi sanitari prima di scegliere una meta. La Casa della Sanità che amplieremo sarà una grande eredità per il territorio”.

Direttore Melazzini: collaborazione con il Niguarda è fondamentale

“Livigno – ha detto il d.g. Melazzini – ha una specificità tale per cui dobbiamo testare un modello organizzativo differente. Abbiamo la garanzia di avere professionalità in grado di gestire anche problematiche particolari. La collaborazione con il Niguarda è fondamentale, saranno numerosi i professionisti senior che verranno a prestare la proprio opera. Questa Casa eviterà ai cittadini di Livigno di doversi spostare anche per attività sanitarie di routine”.

Medical Manager Zoli: nella casa Sanità a Livigno investimenti infrastrutturali e per la diagnostica

“Nella Casa – ha ribadito il Medical Care Manager delle Olimpiadi Alberto Zoli – non ci daranno solo investimenti infrastrutturali ma anche di tecnologia per la diagnostica: tac e risonanza magnetica in primis”.

Al via realizzazione interventi strutturali e organizzativi

In previsione dei Giochi Olimpici, saranno infatti realizzati importanti interventi strutturali e organizzativi: Area Emergenza Olimpica con moduli abitativi temporanei di 300 mq al piano terra, operativi da inizio 2026 e smontati dopo le Olimpiadi, sarà riorganizzato il piano terra con il miglioramento dei flussi di utenza e potenziamento del Punto di Primo Intervento (PPI). Previsto l’ampliamento della camera calda per garantire maggiore efficienza nei soccorsi, costruito il nuovo reparto di diagnostica radiologica al piano -2, con RMN, TAC 128 strati, RX telecomandato, ambulatorio ecografico e locali accessori. Ed ancora, saranno realizzati ambulatori del Policlinico Olimpico al piano +1, dedicati durante i Giochi a servizi orto-traumatologici e cardiologici, e successivamente trasformati in ambulatori permanenti. Prevista anche la realizzazione di foresterie per operatori sanitari attraverso la ristrutturazione del sottotetto per ospitare il personale medico e infermieristico.

Avvio delle attività sperimentali il 15 marzo 2025

Il contratto di concessione tra il Comune di Livigno e ASST Niguarda prevede l’avvio delle attività sperimentali il 15 marzo 2025, con l’obiettivo di testare e ottimizzare il nuovo modello organizzativo in vista dell’evento olimpico.

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Sanità, assessore Bertolaso a Sondrio: Olimpiadi occasione unica per area

9 janvier 2025 à 18:27

Un passo significativo nel percorso di consolidamento della rete sanitaria lombarda, con un’attenzione particolare alle esigenze specifiche delle aree montane e al rafforzamento della collaborazione tra le istituzioni locali e regionali anche in vista delle prossime Olimpiadi di Milano Cortina 2026.  Questo, in sintesi, l’obiettivo dell’incontro a Sondrio, tra l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, il direttore generale del Welfare di Regione Mario Melazzini con gli stakeholder del territorio. Presenti, in particolare, il direttore generale dell’ATS della Montagna, Monica Anna Fumagalli, e i direttori generali delle ASST locali: Ida Ramponi dell’Asst Valtellina Alto Lario e Corrado Scolari dell’Asst della Valcamonica. L’incontro ha rappresentato anche un’occasione di confronto e programmazione per il futuro dei servizi sanitari in una delle aree più complesse della Lombardia.

“Abbiamo voluto iniziare l’anno – ha dichiarato l’assessore Bertolaso – con un momento di dialogo diretto per presentare il nuovo assetto delle direzioni delle strutture sanitarie del territorio e tracciare le priorità per il futuro. L’ATS della Montagna rappresenta una metafora dell’Italia stessa: una realtà complessa, con peculiarità geografiche e organizzative che la rendono unica e originale. Per questo motivo, è fondamentale lavorare insieme per valorizzare quanto fatto fino ad oggi e affrontare le sfide che ci attendono”.

L’assessore Bertolaso ha sottolineato l’importanza di garantire la qualità dei servizi sanitari ai cittadini delle aree montane, spesso caratterizzate da difficoltà logistiche, e di cogliere l’opportunità offerta dalle Olimpiadi del prossimo anno. “Investire in un grande evento come le Olimpiadi – ha concluso – significa non solo sviluppare infrastrutture, ma anche migliorare l’organizzazione e le risorse che resteranno a beneficio del territorio”.

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Welfare, Giunta Lombardia nomina Mario Melazzini direttore generale

2 décembre 2024 à 17:33

Mario Melazzini è il nuovo direttore della Direzione generale Welfare di Regione Lombardia. La Giunta lo ha nominato con delibera su proposta dall’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso.

Bertolaso: conosce perfettamente la macchina regionale

“Il valore di Mario Melazzini – ha sottolineato l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso – non è di sicuro una scoperta recente. Con lui infatti sto  lavorando a stretto contatto da quando sono diventato assessore.  È riconosciuto da tutti un esperto molto più che autorevole. Melazzini conosce perfettamente la macchina regionale ma ha anche una grande esperienza sul campo, a contatto diretto con le persone. Tutto ciò gli permetterà di affrontare al meglio le sfide che ci stiamo impegnando a risolvere per i cittadini lombardi, per i pazienti e per tutto il personale del sistema sanitario regionale”.

Mario Melazzini nuovo direttore generale Welfare

Mario Melazzini, nato a Pavia nel 1958, è medico specializzato in Ematologia e ha ricoperto ruoli di rilievo in ambito clinico, manageriale e nella pubblica amministrazione. Ha conseguito un Master in Economia e Management della Sanità e l’attestato manageriale Dias per Direttore generale. Ha diretto il Day Hospital Oncologico dell’Istituto di Pavia Fondazione Salvatore Maugeri Irccs e l’Istituto di Milano e di Pavia della stessa Fondazione, oltre a ricoprire il ruolo di direttore scientifico centrale e Ad di Ics Maugeri spa  e direttore del Polo ospedaliero Morelli di Sondalo dell’Asst Valtellina e dell’Alto Lario.
È stato direttore della Struttura complessa di  Continuità assistenziale ospedale territorio a Niguarda e direttore della Programmazione sanitaria e sviluppo piani della Dg Sanità di Regione Lombardia. Tra le varie esperienze istituzionali, è stato assessore alla Sanità, all’Università e Ricerca in Regione Lombardia e ha guidato l’Agenzia italiana del Farmaco (Aifa) come presidente e direttore generale.
Ha presieduto la commissione per la ricerca sanitaria del Ministero della Salute e la Commissione ministeriale sulle Malattie neuromuscolari. Membro del Management board dell’European medicine agency (Ema) e componente del Committee for medicinal products for human use (Chmp). In ambito di volontariato, presidente di Aisla e Arisla, per la ricerca sulla Sla. In ambito accademico è professore a contratto all’Università degli Studi di Pavia.
Da gennaio 2024 ad oggi ha ricoperto il ruolo di direttore sanitario dell’Asst Grande ospedale metropolitano Niguarda di Milano.
Autore di libri e insignito di prestigiosi riconoscimenti, tra cui il titolo di commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e l’Ambrogino d’oro.

Melazzini: onorato e orgoglioso di ricoprire questo prestigioso ruolo

“Sono onorato e orgoglioso – ha detto Melazzini – di ricoprire questo prestigioso ruolo come direttore generale Welfare di Regione Lombardia. Mi considero un ‘civil servant’ e questo incarico rappresenta una straordinaria opportunità per contribuire al miglioramento della qualità della vita dei cittadini lombardi. La responsabilità che mi è stata affidata è un impegno che affronterò con grande passione, determinazione e senso di responsabilità e umiltà”.

Marco Cozzoli, direttore generale uscente, coordinerà l’Unità operativa ‘Programmazione negoziata progetti strategici trasversali’ della Direzione centrale Programmazione e Relazioni esterne di Regione Lombardia.

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