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Ricerca scientifica, Lombardia celebra i 10 anni del centro biosistemi

7 octobre 2025 à 13:30

L’efficacia di ricerca scientifica interdisciplinare, capace di mettere in correlazione in modo proficuo salute e dati ambientali e rendere sempre più competitiva la Lombardia. E’ stato questo il tema principale dell’intervento dell’assessore regionale all’Università, Ricerca, Innovazione, Alessandro Fermi, che ha partecipato a Palazzo Lombardia all’evento di celebrazione dei 10 anni di attività del Centro per la Complessità e i Biosistemi dell’Università degli Studi di Milano, una struttura di ricerca che integra competenze nei settori della fisica, della biologia e dell’informatica per studiare il funzionamento dei processi cellulari, l’organizzazione degli organismi biologici, le dinamiche sociali e il comportamento dei materiali.

A Palazzo Lombardia evento su 10 anni centro di ricerca della Statale sulla complessità

L’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, Alessandro Fermi, interviene su importanza di ricerca scientifica alla conferenza stampa di presentazione del Centro per la Complessità e i Biosistemi (CC&B) dell’Università degli Studi di Milano

All’evento hanno partecipato i fondatori del centro, i professori dell’Università degli Studi di Milano: Stefano Zapperi, (fisica teorica della materia condensata), Sebastiano Vigna (informatica) e Caterina La Porta (patologia generale).

Fermi: Regione Lombardia promuove ricerca scientifica e sostiene questo centro virtuoso

“A Palazzo Lombardia – ha sottolineato Fermi – celebriamo non solo i dieci anni di attività del Centro per la Complessità e i Biosistemi dell’Università Statale di Milano ma anche un decennio che ha visto nascere, crescere e consolidarsi una comunità accademica, scientifica, tecnologica che ha saputo intrecciare discipline, competenze, passioni per dare risposte nuove a problemi complessi. Il centro è nato con l’intento di andare oltre i confini tradizionali tra biologia, fisica, informatica e scienze dei materiali”.

Fondamentale approccio interdisciplinare

“L’approccio interdisciplinare – ha aggiunto l’assessore all’università, ricerca, innovazione di Regione Lombardia  – è dunque diventato il suo segno distintivo. Negli anni ha poi ottenuto riconoscimenti importanti, ma è altrettanto importante la crescita del nostro impatto su temi legati alla sostenibilità. Nello specifico il riferimento è a materiali ecologici, economia circolare, relazione tra salute, ambiente e innovazione. Ad esempio, il centro si è fatto promotore di ricerca che attraversa edilizia sostenibile, biotecnologie, agricoltura intelligente e salute ambientale. Dieci anni fa abbiamo capito che la complessità non è ostacolo, ma opportunità. Auguro al Centro per la Complessità e i Biosistemi altri decenni di ricerca eccellente, impatto sociale, innovazione sostenibile, ispirazione per le nuove generazioni”.

L’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, Alessandro Fermi, interviene alla conferenza stampa di presentazione del Centro per la Complessità e i Biosistemi (CC&B) dell’Università degli Studi di Milano. Tra i temi affrontati l'importanza della ricerca scientifica e di un approccio sinergico

Dati ambientali e salute

Nello specifico, il laboratorio ha messo in atto nuove strategie per l’analisi dei dati ambientali in connessione con la salute. Al centro del lavoro dei ricercatori nuovi algoritmi per la progettazione di materiali sostenibili, riciclabili e biodegradabili. E ancora  algoritmi innovativi per la medicina di precisione per una salute inclusiva e nuove strategie per analizzare dati socioeconomici in un’ottica di salute pubblica.

Zapperi (Unimi): Superare approccio settoriale

“La forza del centro è quella di affrontare problemi complessi mettendo insieme competenze molto diverse – ha spiegato il professor Stefano Zapperi – in questo modo è possibile sviluppare strategie innovative che spesso sarebbe difficile immaginare restando chiusi nella propria bolla disciplinare”.

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Università, al via bando di Regione per le infrastrutture di ricerca

26 août 2025 à 14:39

A partire da martedì 26 agosto è possibile presentare la domanda di partecipazione al nuovo bando di Regione Lombardia rivolto alle università  ‘Infrastrutture di Ricerca per il Trasferimento Tecnologico’, che può contare su una dotazione finanziaria di 50 milioni di euro del Programma Regionale Fesr 2021–2027. L’iniziativa punta a sostenere gli investimenti per l’ammodernamento o la creazione di infrastrutture di ricerca e innovazione degli atenei lombardi. L’obiettivo è in particolare rafforzare la collaborazione con il sistema produttivo e promuovere il trasferimento tecnologico. È il primo bando dedicato esclusivamente agli atenei che sfrutta risorse Fesr. La deadline per le candidature è il 23 ottobre 2025.

Fermi: più risorse alle università per finanziare infrastrutture di ricerca

foto generica dell'assessore Fermi che nel comunicato commenta il bando il bando sulle infrastrutture ricerca delle università

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale all’ Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi. “Questa azione – ha sottolineato – è frutto di numerose occasioni di confronto che abbiamo avuto con le università, a partire dai tour negli atenei, e con la Conferenza dei Rettori. E’ inoltre il risultato della ricognizione dei fabbisogni che abbiamo raccolto formalmente tramite una manifestazione di interesse”.

Università come centri propulsori di competitività

Per Regione Lombardia il sistema universitario costituisce, infatti, un asset strategico in termini di capacità di innovazione e di competenze. In quest’ottica il potenziamento delle infrastrutture di ricerca consente di rafforzare la competitività a livello locale, nazionale e internazionale e di rimanere all’avanguardia in un contesto di tecnologie in rapido mutamento.

Sinergia tra università e imprese

“Con questa misura – ha aggiunto Fermi – Regione Lombardia compie un passo decisivo per rafforzare il dialogo tra università e imprese, in particolare Pmi. Vogliamo che la ricerca non resti chiusa nei laboratori, ma diventi motore di sviluppo, innovazione e competitività per tutto il territorio. Per svilupparla abbiamo valorizzato i risultati molto positivi ottenuti da un’iniziativa simile del ‘Piano Lombardia’ rivolta solo alle università statali e abbiamo voluto estenderla anche a tutte le altre università non statali”.

Le infrastrutture di ricerca finanziabili dalle università

Dalle proposte preliminari degli atenei raccolte in fase di ricognizione si può avere un quadro dei progetti che potrebbero ottenere il finanziamento. Tra questi ci sono, ad esempio, laboratori per lo studio dell’invecchiamento e per la produzione di terapie avanzate; simulatori dinamici per la guida di aeromobili o per la gestione di linee manifatturiere; grandi strumentazioni per applicare le nuove scoperte nel settore dell’Intelligenza Artificiale oppure progetti dedicati alla Space Economy.

Le università destinatarie del bando sulle infrastrutture di ricerca

Il bando è rivolto alle quindici Università lombarde statali e non statali: Università degli Studi di Milano, Politecnico di Milano, Università Bocconi, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università di Pavia, Università degli Studi di Bergamo, Università degli Studi di Brescia, Università dell’Insubria, IULM, LIUC, Humanitas University, Università Vita-Salute San Raffaele, IUSS di Pavia, Università degli Studi di Milano-Bicocca e Università Telematica E-Campus.

Contributi erogabili e investimento minimo

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, con un importo massimo variabile in base al regime di aiuto applicabile.

  • Fino a 3 milioni di euro (80% delle spese ammesse) in caso gli atenei non abbiano usufruito di aiuti di Stato.
  • Fino a 5 milioni di euro (50% delle spese ammesse) in applicazione del Regolamento GBER, ovvero il regolamento generale di esenzione per categoria che consente agli Stati membri dell’Unione europea di destinare importi significativi di aiuti pubblici a una vasta gamma di progetti e attività senza dover richiedere l’autorizzazione preventiva alla Commissione Europea.

I progetti finanziabili devono prevedere un investimento minimo di 500.000 euro.

Modalità di presentazione della candidatura

Le domande di partecipazione potranno essere presentate esclusivamente online sulla piattaforma regionale Bandi e Servizi fino al 23 ottobre 2025 all’indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it.

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Residenze universitarie, da Regione fondi per 3 atenei lombardi

Par : Marco Dozio
31 juillet 2025 à 14:28

Regione Lombardia contribuisce alla realizzazione e alla riqualificazione delle residenze universitarie, sostenendo i progetti presentati dagli atenei lombardi nell’ambito del ‘V bando’ del Ministero dell’Università e della Ricerca. Complessivamente, Regione ha stanziato 3,5 milioni di euro per cofinanziare interventi relativi alla realizzazione di nuovi alloggi, alla ristrutturazione e manutenzione degli immobili esistenti e all’adeguamento funzionale e tecnologico degli edifici.

L’assegnazione delle risorse ministeriali

Le risorse regionali vengono assegnate sulla base dell’ammissibilità dei progetti al bando ministeriale e dello scorrimento della relativa graduatoria. Le proposte candidate dal sistema universitario lombardo e giudicate ammissibili dal Ministero sono state 26. Di queste, le prime 7 proposte hanno ottenuto il cofinanziamento regionale alla fine dello scorso anno. I progetti in questione consentiranno di realizzare, entro il 2027, 1.052 posti alloggio di cui 642 aggiuntivi.

Con lo scorrimento della graduatoria ministeriale sono state finanziate ulteriori 3 proposte lombarde che permetteranno di rendere disponibili, entro il primo semestre 2028, altri 366 posti alloggio di cui 210 aggiuntivi. Complessivamente, dunque, in base ai progetti finora approvati dal Ministero, saranno realizzati in Lombardia 1.418 alloggi universitari di cui 852 aggiuntivi, con un cofinanziamento regionale di circa 1,2 milioni di euro.

I nuovi progetti degli atenei per le residenze universitarie

Questi i 3 progetti per le residenze universitarie degli atenei lombardi ammessi al cofinanziamento nel mese di luglio 2025:

Franco: da Regione forte sostegno al sistema universitario lombardo

“Grazie al supporto e al cofinanziamento regionale – sottolinea l’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco – le proposte presentate dal sistema universitario lombardo sono riuscite ad ottenere un punteggio aggiuntivo nella graduatoria nazionale stilata dal Ministero. Come Regione sosteniamo fattivamente gli atenei lombardi che attivano progetti per ampliare l’offerta relativa agli studentati e alle strutture dedicate all’accoglienza. Un modo concreto per aiutare i nostri ragazzi, le loro famiglie e tutti coloro che scelgono la Lombardia e le sue eccellenze universitarie per compiere il proprio percorso di studi. Diamo inoltre ulteriore valore ai nostri atenei affinché possano diventare sempre più attrattivi migliorando l’offerta abitativa”.

Gli atenei e i progetti per le residenze universitarie ammessi nel 2024

Questi invece i 7 progetti ammessi al cofinanziamento alla fine del 2024:

Fermi: garantire diritto allo studio a chi vuole laurearsi in lombardia

“La forte attrattività dei nostri atenei – commenta l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi – fa aumentare la richiesta di alloggi e noi vogliamo garantire una residenza a tutti. Vogliamo rendere effettivo il diritto allo studio dei ragazzi che vogliono laurearsi in Lombardia. Il lavoro di squadra paga sempre: la sinergia tra Ministero, Regione e atenei lombardi sta portando a risultati straordinari”.

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Campus Mind, Regione Lombardia finanzia le nuove aree per la didattica

26 mai 2025 à 17:11

È stata approvata dalla Giunta di Regione Lombardia la convenzione con l’Università degli Studi di Milano per la realizzazione degli allestimenti completi delle aree della didattica nel nuovo Campus in area Mind (Milano innovation district). Il progetto richiede un importo complessivo di 31.878.000 euro, per il quale Regione interviene con un finanziamento di 15 milioni di euro.

Fermi: soddisfatto per finanziamento di nuove aule per la didattica del campus Mind

campus mind didattica

“Sono estremamente soddisfatto di questo ulteriore passo in avanti per il Campus universitario – commenta l’assessore a Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, Alessandro Fermi – gli spazi da allestire comprendono laboratori, aule per la didattica, aula magna, biblioteca e spazi di ritrovo e studio”.

Progetto frutto di una visione condivisa

“Con questa convenzione – prosegue – confermiamo il nostro impegno strategico a fianco dell’Università degli Studi di Milano, sostenendo concretamente la realizzazione del nuovo Campus nell’area Mind. Questo progetto non è solo un investimento in infrastrutture, ma una visione condivisa. Una Lombardia cioè sempre più protagonista nella formazione, nella ricerca scientifica e nella valorizzazione del sapere. Mind sarà infatti un polo attrattivo internazionale, un luogo dove studenti, ricercatori, imprese e istituzioni potranno incontrarsi e generare valore”.

Il cronoprogramma dei lavori

Nel dettaglio, lo studio degli allestimenti per le esigenze del Campus Mind è stato avviato il 26 agosto 2024 ed entro il 2025 sarà disponibile il progetto esecutivo completo. Nel rispetto del programma di realizzazione dell’opera, gli edifici ‘A’ e ‘B’, saranno i primi ad essere ultimati entro il quarto trimestre del 2026. Conseguentemente è necessario disporre dell’arredo per avviare l’allestimento degli spazi e assicurare la funzionalità dell’edificio in tempo utile, in previsione dell’avvio dell’attività didattica nell’anno accademico 2027/2028. Per gli edifici ‘C’ ed ‘E’, che invece saranno ultimati nell’estate 2027, la realizzazione degli allestimenti per l’attività didattica è prevista a partire da ottobre 2027 con termine a marzo 2028.

Gli allestimenti per le aule per la didattica del campus Mind

La proposta riguarda dunque la fornitura degli allestimenti dell’intero Campus universitario, nello specifico costituito da 6 edifici . Queste le principali funzioni.

  • Edificio A: biblioteca, sala convegni, didattica e aree amministrative.
  • Edificio B: didattica (aule e laboratori didattici) e servizi agli studenti.
  • Edificio C: piano interrato, unità della macropiattaforma scientifica; piano terra e mezzanino, attività didattiche; piani alti, attività dipartimentali.
  • Edificio D: piano interrato, terra e mezzanino, unità della macropiattaforma; piani alti, attività dipartimentali.
  • Edificio E: piano interrato, unità della macropiattaforma scientifica; piano terra, attività didattiche; piani alti, attività dipartimentali.
  • Edificio G: piano interrato, fitotroni e laboratori vari; piano terra, serre.

Un futuro all’avanguardia per le università lombarde

“In un’ottica di crescita dell‘attrattività degli atenei lombardi – prosegue l’assessore Fermi – Regione Lombardia ha da sempre confermato l’impegno a sostenere interventi e progetti per il miglioramento degli spazi e delle attrezzature per la didattica e la ricerca. Ringrazio l’Università degli Studi di Milano per il percorso fatto insieme finora e per la collaborazione che, sono certo, proseguirà nei prossimi anni. Lavoriamo quindi  insieme per costruire la Lombardia di domani e assicurare un futuro sempre più all’avanguardia al nostro sistema universitario”.

Marina Brambilla (rettrice Unimi): collaborazione virtuosa con Regione Lombardia

A esprimere soddisfazione per la proficua collaborazione tra l’Università degli Studi di Milano e Regione Lombardia anche la rettrice dell’ateneo, Marina Brambilla.  “Ringraziamo Regione Lombardia per questo importante stanziamento, che conferma la portata ed il respiro del progetto del Campus della Statale a Mind – sottolinea  –  Regione è sempre stata al nostro fianco riconoscendo nel  progetto un asset per l’innovazione, lo sviluppo ed il rilancio internazionale del nostro territorio e del paese”.

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MIND, Lombardia leader in ricerca e innovazione

5 mai 2025 à 18:54

“MIND-Milano Innovation District è un modello di eccellenza nella rigenerazione urbana e nell’innovazione integrata. Con un’area di un milione di metri quadrati e un investimento complessivo di 4,5 miliardi di euro, rappresenta il più grande distretto dell’innovazione in Italia”.

Lo ha affermato Mauro Piazza, sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale intervenendo al ‘MIND Annual Report 2024’, presentato dai protagonisti dell’ecosistema durante la terza edizione della ‘MIND Innovation Week 2025’, che fotografa un anno di risultati concreti e crescita costante per il distretto, divenuto una piattaforma globale di ricerca, impresa, formazione ed economia sociale.

Il ruolo di Regione Lombardia

Mauro Piazza intervento a Mind

Regione Lombardia, ha osservato Piazza, “ha avuto un ruolo cruciale nello sviluppo e nel successo di MIND”.

Terreno fertile

“La nostra regione – ha aggiunto – è da sempre un terreno fertile per l’innovazione e la crescita economica, e MIND ne è la testimonianza più evidente. Grazie al supporto della Regione Lombardia, MIND ha potuto attrarre investimenti significativi, creare migliaia di posti di lavoro e promuovere la crescita economica e sociale del territorio. La Lombardia, con una popolazione di oltre 10 milioni di abitanti, è la regione più popolosa d’Italia e contribuisce per circa il 22% al PIL nazionale.

Leader nella ricerca

La presenza di istituzioni di eccellenza come Human Technopole, l’Università degli Studi di Milano, il Politecnico di Milano e l’Ospedale Galeazzi, ha sottolineato l’esponente della Giunta regionale, “ha rafforzato la posizione della Lombardia come leader nella ricerca scientifica e tecnologica”.

Investimenti strategici

Guardando al futuro, ha proseguito Piazza, “il 2025 sarà un anno di ulteriore sviluppo e innovazione per MIND. Con la conclusione dei lavori degli edifici Horizon e MoLo, il distretto si arricchirà di nuove infrastrutture tecnologiche e spazi dedicati alla ricerca e all’innovazione. Inoltre, Arexpo, che dal 1° luglio 2025 assumerà il nome di Principia, realizzerà investimenti pubblici strategici per oltre 300 milioni di euro. Contribuirà così alla creazione di aree verdi, parcheggi, housing sociale e scuole pubbliche”.

Collaborazione pubblico privato

La forza di MIND, ha concluso Piazza, “risiede nella collaborazione tra pubblico e privato, nella partecipazione attiva della società civile e nella capacità di attrarre talenti e investimenti da tutto il mondo. Human Technopole, l’Università degli Studi di Milano, il Politecnico di Milano, l’ospedale Galeazzi e la Fondazione Triulza sono solo alcuni dei protagonisti che contribuiscono a rendere MIND un ecosistema di innovazione unico”.

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Regione finanzia un dottorato di UNIMONT sul futuro delle montagne

2 mai 2025 à 13:23

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, un accordo di collaborazione con UNIMONT, polo d’eccellenza dell’Università degli Studi di Milano con sede a Edolo (BS), in Valle Camonica, per la definizione di percorsi di ricerca finalizzati all’individuazione di strumenti a supporto della transizione ecologica e dell’adattamento climatico nelle comunità montane lombarde. Particolare attenzione sarà dedicata a un focus sulle aree montane bresciane, dove ha sede il polo UNIMONT.

Risorse per dottorato UNIMONT sul futuro green delle montagne

dottorato unimont montagne

L’iniziativa stanzia 70.100 di euro per fare ricerca e sperimentare strategie innovative, attivare processi partecipativi e rafforzare il dialogo tra istituzioni e territori, con l’obiettivo di accelerare l’adozione di modelli di economia circolare e sostenibili.

Maione: ricerca centrale per transizione ecologica

“Con questo accordo – ha sottolineato l’assessore Maione – vogliamo fornire strumenti concreti agli attori del territorio. Vogliamo supportarli per affrontare al meglio le sfide del cambiamento climatico, promuovendo al contempo uno sviluppo sostenibile e inclusivo. La ricerca e l’innovazione sono leve fondamentali per una regione leader internazionale nella transizione ecologica come la Lombardia. E il polo UNIMONT di Edolo è un punto di riferimento importante su questi temi”. L’accordo prevede una borsa di dottorato di ricerca biennale e si inserisce nella strategia regionale per la sostenibilità, in linea con gli obiettivi del Programma Regionale di Sviluppo Sostenibile ‘Lombardia Green’.

Con dottorato UNIMONT innovazione a servizio di tutela delle montagne

“Questo progetto – ha concluso Maione – dimostra la volontà di investire nel capitale umano e nella conoscenza. L’obiettivo è generare soluzioni innovative e durature per il nostro territorio. Il contributo del polo UNIMONT sarà determinante per il successo di questa iniziativa”.

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Parkinson: neurostimolatore a distanza impiantato al Policlinico di Milano

11 avril 2025 à 12:19

Soffrire di Parkinson e poter ricevere modifiche della terapia a distanza dal proprio medico attraverso un piccolo neurostimolatore cerebrale ora è possibile. Per il Policlinico di Milano è la realizzazione di un progetto innovativo, una nuova frontiera della telemedicina che corre sui binari del progresso, per una cura sempre più personalizzata. Per la prima volta in Italia al Policlinico di Milano è stato impiantato in una paziente del Centro Parkinson e Parkinsonismi (ASST G. Pini-CTO) un nuovo neurostimolatore: il più piccolo sistema ricaricabile esistente, che dispone di funzioni innovative, in particolare la possibilità di essere programmato a distanza.

Impianto di dimensioni molto ridotte

L’introduzione nella pratica clinica di questo impianto, caratterizzato sia da dimensioni molto ridotte che dalla possibilità di controllo da remoto dei parametri di stimolazione, rappresenta un importante passo avanti nella gestione della malattia di Parkinson, perché grazie a questa tecnologia, è possibile registrare e monitorare costantemente al domicilio l’attività cerebrale del paziente e di modulare l’erogazione di corrente in base alle sue necessità cliniche, garantendo una tempestiva riprogrammazione del dispositivo e migliorando molto la qualità delle cure.

Piattaforma di telemedicina integrata

Questo nuovo stimolatore cerebrale – dichiara Filippo Cogiamanian, Direttore della Neurofisiopatologia del Policlinico di Milano – ci consente, grazie alla piattaforma di telemedicina integrata, di modificare da remoto i parametri di stimolazione in base alle necessità del pazienteriducendo la necessità di spostamenti, un aspetto cruciale per chi vive lontano dai Centri di riferimento”.

alloggi Aler infermieri

Intervento eseguito con la paziente sveglia

Continua Marco Locatelli, Direttore della Neurochirurgia al Policlinico di Milano e Professore Associato all’Università degli Studi di Milano, raccontando: “L’intervento chirurgico di impianto di questo neurostimolatore, il più piccolo ora disponibile, è andato molto bene, con un protocollo chirurgico ormai consolidato da anni di esperienza presso il nostro Centro: è stato eseguito con la paziente sveglia, perché è importante monitorare, quando possibile, l’attività cerebrale e l’immediata risposta alla stimolazione”.

Il Centro Parkinson e Parkinsonismi protagonista

Questo neurostimolatore – sottolinea poi Salvatore Bonvegna, Responsabile della Neuromodulazione del Centro Parkinson e Parkinsonismi di Milano – completa le recentissime innovazioni tecnologiche nel campo della neuromodulazione ora disponibili per i pazienti con malattia di Parkinson, come la stimolazione cerebrale profonda di tipo adattativo, che hanno visto il Centro Parkinson e Parkinsonismi protagonista principale nel panorama internazionale”.

Ventennale collaborazione con il Policlinico di Milano

Questa novità si inserisce in una ormai ventennale collaborazione tra il Policlinico di Milano e il Centro Parkinson G.Pini-CTO che ha portato alla fondazione di Newronika, società nata come spin-off del Policlinico di Milano e dell’Università degli Studi di Milano, per la sperimentazione e implementazione clinica di nuovi paradigmi di stimolazione, come la stimolazione adattativa. Il lavoro pionieristico di Newronika e di altre aziende ha portato alla recente commercializzazione di dispositivi capaci di una stimolazione adattativa ora disponibili per tutti i pazienti.

La collaborazione tra il Policlinico di Milano e il Centro Parkinson e Parkinsonismi (ASST G.Pini-CTO) rientra nel progetto regionale lombardo di implementazione di reti Hub e Spoke per l’ottimizzazione della gestione di patologie croniche e complesse come la malattia di Parkinson, garantendo ai pazienti l’accesso a trattamenti all’avanguardia e un monitoraggio continuo e personalizzato delle terapie.

Del nuovo centro di ricerca per la cura del Parkinson di Milano  ne avevamo già parlato qui

E qui l’approfondimento

 

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Nuovo Campus universitario della Statale, Fontana visita cantiere al Mind

1 avril 2025 à 12:06

“La giornata di martedì 1 aprile 2025 segna un’importante evoluzione di Mind e dell’Università degli Studi di Milano, istituzione che da secoli contribuisce allo sviluppo della città e della Lombardia, con un moderno campus scientifico e universitario capace di attrarre sempre più talenti”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo all’incontro ‘Campus Mind – Il primo passo per gli studenti’, con la visita al cantiere per la costruzione del nuovo Campus per le facoltà scientifiche dell’Università degli Studi di Milano.

Investimenti sui giovani e sulla comunità scientifica

“Mind – ha aggiunto il governatore – è nato come un modello virtuoso di collaborazione pubblico-privato e dimostra di proseguire con straordinaria efficacia su questa via, in risposta alle nuove esigenze urbane e sociali.  Investire sui giovani studenti e sulla comunità scientifica della Statale, così come sulle imprese e gli enti presenti a Mind, significa scommettere sul futuro della tecnologia, della scienza e dell’innovazione”.

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Missione Lombardia in Sudamerica, Fontana: opportunità per nostre imprese

17 mars 2025 à 15:08

Missione istituzionale in Sudamerica, fino a sabato 22 marzo, per il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e per il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo.

Le tappe della missione in Sudamerica

Santiago del Cile, Buenos Aires e San Paolo le tappe del viaggio che, tra Cile, Argentina e Brasile, ha l’obiettivo di rafforzare le relazioni economiche, commerciali e accademiche con importanti partner locali. Al centro dei diversi incontri i comparti della meccanica, della manifattura, dell’energia e dell’aerospazio.

La delegazione

Fanno parte della delegazione anche rappresentanti di università e associazioni di settore lombarde, tra cui l’Università degli Studi di Milano, il Politecnico di Milano, l’Università degli Studi dell’Insubria, l’Università degli Studi di Pavia, Assolombarda, ANIE (Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche) e Anima Confindustria (Federazione delle associazioni nazionali dell’Industria Meccanica).

A scandire l’agenda di questa prima giornata in Cile gli appuntamenti con Nicolás Grau, ministro dell’Economia e con il ministro delle Finanze, Mario Marcel Cullell. Obiettivo: sviluppare possibili sinergie tra le imprese lombarde e quelle cilene.

Missione Sudamerica, Fontana: creare alleanze strategiche in Cile

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, in missione in Sudamerica con una delegazione istituzionale. Nella foto, durante la prima tappa in Cile, il presidente parla davanti ad un microfono con sullo sfondo le bandiere di Italia e Cile“Le sfide globali che ci troviamo ad affrontare, tra cui la transizione energetica, l’innovazione tecnologica e l’evoluzione delle relazioni internazionali – ha sottolineato il presidente Fontana – ci impongono di cercare nuove alleanze strategiche. Questo scenario ci porta a guardare sempre al Cile e all’America Latina, un’area geografica che rappresenta un’opportunità di crescita reciproca“.

“Partendo dal Cile – ha precisato il governatore – desideriamo consolidare ulteriormente i legami esistenti tra i nostri due territori, aprendo nuovi canali di cooperazione nei settori che più ci caratterizzano e in cui possiamo essere competitivi: l’industria manifatturiera, le tecnologie avanzate, l’aerospazio, le energie rinnovabili, la sanità e la ricerca accademica. Nello specifico, puntiamo a promuovere nuove opportunità per le imprese e per le istituzioni lombarde, creando uno scenario propizio per fornire expertise e tecnologie all’avanguardia da impiegare in progetti di sviluppo in questo territorio”.

In quest’ottica il presidente Fontana si è soffermato in particolare sull’alto potenziale per le imprese lombarde dell’economia cilena, che pone in un ruolo di primo piano innovazione e tutela ambientale, due ambiti in cui il tessuto produttivo lombardo eccelle.

Sottosegretario Cattaneo: sinergie sulla transizione verde

La delegazione di Regione Lombardia, formata dal governatore Attilio Fontana e dal sottosegretario Raffaele Cattaneo, in posa durante l'incontro con Mario Desbordes, sindaco di Santiago del Cile e Valeria Biagiotti, Ambasciatrice d’Italia in Cile“Il Cile – ha spiegato il sottosegretario Cattaneo – è uno dei Paesi più avanzati del territorio sudamericano sotto il profilo economico e tecnologico, con una solida stabilità macroeconomica e una crescente apertura agli investimenti internazionali. La sua economia è caratterizzata da un rinnovata spinta verso l’innovazione tecnologica e una crescente attenzione alla sostenibilità, in particolare nelle energie rinnovabili e nella transizione verde”.

“Tutti settori – ha concluso Cattaneo – nei quali la Lombardia è all’avanguardia e può contribuire significativamente con la propria esperienza e competenza“.

Gli altri incontri in agenda

Tra gli incontri in agenda nella prima giornata della missione di Regione Lombardia in Sudamerica, anche quelli con il sindaco di Santiago del Cile, Mario Desbordes e con il governatore della regione metropolitana di Santiago, Claudio Orrego.

Importanti momenti di confronto anche in ambito accademico. Tra i focus programmi di scambio e progetti di ricerca congiunti tra atenei lombardi e cileni.

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Anziani e giovani insieme, al via progetto Regione Lombardia-Statale Milano

5 décembre 2024 à 15:45

Presentato all’Università Statale di Milano il progetto sperimentale di co-housing e mentoring ‘Attiva – Mente insieme‘, promosso dall’ateneo milanese e da Regione Lombardia. Obiettivo, promuovere il dialogo fra generazioni, incentivare l’inclusione sociale delle persone anziane. E nel contempo offrire soluzioni concrete per far fronte all’aumento delle richieste abitative a costi sostenibili da parte degli studenti fuori sede.

Un progetto che propone una nuova forma di domiciliarità. Una coabitazione solidale basata su un patto fiduciario tra anziano e giovane. Lo studente avrà un rimborso per le spese di locazione, grazie ai 400.000 euro stanziati per l’Università Statale di Milano, e dovrà fornire alcuni servizi di volontariato. Accompagnare, per esempio, il padrone di casa senior a visite mediche. Aiutarlo nell’utilizzo delle piattaforme digitali, ma anche condividere momenti di socializzazione e svago. Come andare insieme a teatro o al cinema, fornendo così una risposta concreta alla solitudine di molti anziani.

Nella prima fase del progetto, la Statale diffonderà il progetto alla comunità studentesca, per individuare gli studenti interessati e capirne le esigenze e le attitudini. Parallelamente, saranno coinvolte le istituzioni cittadine e gli enti del terzo settore per l’individuazione degli over 65 disponibili. A seguire, si procederà al matching tra ‘domanda e offerta’.

All’evento hanno partecipato Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari Opportunità, la rettrice Marina Brambilla e Giacomo Pangrazzi, presidente della Conferenza degli Studenti.

Lucchini: alleanza virtuosa tra anziani e giovani studenti

“Regione Lombardia – ha commentato l’assessore Lucchini – crede e investe nelle politiche a sostegno dell’invecchiamento attivo. Per questo a giugno ha sottoscritto un protocollo con le università lombarde che finanzia progetti innovativi volti a favorire lo scambio intergenerazionale tra studenti e persone anziane. Esprimo dunque grande soddisfazione per la qualità e il valore del progetto sperimentale dell’Università Statale di Milano. Perché si fonda su una virtuosa alleanza tra la popolazione anziana e i giovani studenti e mette in rete anche i soggetti del Terzo Settore. Dopo l’avvio delle iniziative promosse dall’Università di Pavia e Bergamo oggi mettiamo a terra anche il terzo percorso che nel capoluogo lombardo saprà valorizzare il patrimonio umano e di competenze degli over 65. Garantendo allo stesso tempo uno spazio abitativo in città per gli universitari”. “Una reciprocità – ha concluso – che farà crescere l’intera comunità”.

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Disordini Statale Milano, Fermi e Picchi: quanto accaduto è inconcepibile

28 novembre 2024 à 16:41

“È quanto meno strano che chi dice di combattere per la libertà poi usi la violenza per limitare la libertà altrui”. È ferma la condanna dall’assessore di Regione Lombardia all’Università, Ricerca, Innovazione, Alessandro Fermi, e del sottosegretario con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, a quanto accaduto durante un evento all’Università Statale di Milano.

Disordini Statale di Milano, Fermi e Picchi: sbagliato usare violenza per far sentire propria voce

“Non entriamo nel merito dei temi che nel momento del blitz si stavano trattando al convegno all’Università Statale di Milano – precisano –  ma troviamo inconcepibile che uno sparuto manipolo di studenti pensi di poter interrompere 200 ragazzi con urla, bestemmie, strattonamenti e danneggiamenti della proprietà pubblica. Non si tratta certamente di un buon modo per far sentire la propria voce”.

Fondamentale difendere la libertà di parola

“Riteniamo – proseguono Fermi e Picchi – opportuno difendere la libertà di parola e di espressione e condannare fermamente gli atti di violenza subiti dagli organizzatori della conferenza, ancor più aggravati dal luogo ove si sono svolti, la sede dell’Università degli Studi, ateneo votato alla formazione dei giovani e allo sviluppo della loro coscienza critica. L‘università nasce per nutrire il dibattito, culturale, scientifico o politico, anche con l’apporto delle opposte opinioni”.

La richiesta di un incontro con la rettrice

“Sono condannabili – concludono – le prevaricazioni di chi, evitando il confronto, ricorre alla censura e alla violenza. Incontreremo personalmente la rettrice Marina Brambilla per parlare dell’accaduto, nella speranza che vengano presi opportuni provvedimenti affinché una tale situazione non abbia più a ripetersi”.

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Zootecnia. Beduschi: digestato essenziale per ridurre fertilizzanti chimici

15 novembre 2024 à 17:43

L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, ha partecipato al convegno intitolato ‘Il digestato in agricoltura per la sostenibilità della zootecnia‘, organizzato da ARAL (Associazione Regionale Allevatori della Lombardia) e Università degli Studi di Milano per presentare i risultati delle ultime ricerche realizzate sia in ambito regionale che europeo e sottolineare l’importanza di un approccio moderno e sostenibile alla gestione del settore zootecnico.

“Per difendere la zootecnia dalle accuse di essere causa principale dell’inquinamento e per superare finalmente regole vecchie di trent’anni come la Direttiva Nitrati – ha dichiarato l’assessore Beduschi – occorre percorrere diverse strade. La prima, immediata è la revisione del DM 90/2016 e dei vincoli e blocchi ormai anacronistici alle ‘finestre di spandimento’ dei reflui in campo. Altra cosa sui cui agire in fretta è rendere meno impattante sull’attività quotidiana la gestione del Bollettino nitrati”.

Digestato, Lombardia leader in zootecnia con 500 impianti

Una delle chiavi per il futuro del settore risiede nel digestato. Il residuo delle fermentazioni dei reflui zootecnici è utilizzato per la produzione di biogas. Un’attività di cui la Lombardia è leader nazionale con oltre 500 impianti. Ricco di elementi nutritivi e disponibile per le colture, il digestato può diventare essenziale per ridurre il ricorso ai fertilizzanti azotati chimici.

“In prospettiva poi – ha proseguito l’assessore – ci impegniamo a chiedere a livello europeo una grande sperimentazione che riannodi la politica con la scienza. Gli impianti di biogas per produrre energia pulita e la parificazione del digestato ai fertilizzanti risolveranno il problema della gestione dei reflui, e salveranno un settore chiave della nostra economia agricola”. “Solo così – ha concluso Beduschi – potremo liberare la zootecnia lombarda e italiana dal giogo repressivo di direttive anacronistiche. Che non fanno i conti con l’innovazione tecnologica e porterebbero alla liquidazione di un intero settore”.

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Milano, celebrato il 30° anniversario della Fondazione Ieo-Monzino

23 octobre 2024 à 14:47

“La Fondazione IEO – Monzino opera con professionalità e competenza manageriale prestata alla causa dello sviluppo dell’eccellenza medico scientifica e del progresso della ricerca. Ciò va a beneficio della collettività scientifica ed umana. Due eccellenze che stanno infatti compiendo un percorso virtuoso insieme.  Queste due strutture basano infatti il loro successo sulla capacità di rendere la solidarietà della comunità un elemento chiave per la realizzazione di un obiettivo ambizioso”. Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo, all’Università degli Studi di Milano, alla cerimonia di celebrazione del 30° anniversario della Fondazione Ieo (Istituto Europeo di Oncologia) – Monzino.

Fondazione Ieo-Monzino, Fontana: modello americano a servizio di assistenza sanitaria per tutti

fondazione ieo monzino

“Le numerose iniziative filantropiche – ha aggiunto il presidente – sono infatti capaci di cogliere il meglio del modello charity nordamericano. Declinandolo così a vantaggio di un sistema sanitario che cura e assiste tutti. È quindi pertanto doveroso ringraziare l’apporto dei privati, cittadini e aziende”.

Il sostegno di Regione alla ricerca

“La collaborazione con l’Università Statale di Milano, il nostro ateneo più grande per numero di studenti che, proprio quest’anno compie 100 anni – ha concluso Fontana – amplifica infatti il senso pubblico di questa sinergia. Proprio per questo, Regione intende sostenere tutti gli atenei lombardi. Ciò avverrà con 50 milioni di euro a valere su fondi europei. Queste risorse saranno dedicate all’ammodernamento delle infrastrutture di ricerca”.

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Beduschi: riduzioni emissioni zootecniche con ricerca Made in Lombardia

7 octobre 2024 à 18:50

L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, ha visitato lunedì 7 ottobre 2024, a Cicognolo (Cremona), l’azienda agricola Dosso Pallavicino, un esempio di eccellenza nel settore zootecnico lombardo, per osservare e discutere di innovazioni nella gestione dei reflui zootecnici.

Zootecnia demonizzata a torto

Alessandro Beduschi“Negli ultimi anni – afferma Beduschi – la zootecnia è spesso finita sul banco degli imputati per le sue emissioni, demonizzata a causa di dati imprecisi o distorti”.

“Tuttavia – continua l’assessore regionale lombardo -, è fondamentale riconoscere il ruolo irrinunciabile che questo settore gioca nel tessuto economico e sociale della Lombardia, contribuendo significativamente all’occupazione e alla tradizione agroalimentare di eccellenza”.

Gestione reflui zootecnici innovativa

Durante la visita, l’assessore Beduschi ha potuto constatare come l’azienda stia implementando soluzioni innovative sviluppate dalla SOP Società Benefit in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano. Ovvero additivi naturali che hanno dimostrato di trasformare uno scarto, i reflui zootecnici, da problema a risorsa. Con risultati concreti nella riduzione delle emissioni di gas serra.

Risultati importanti

I risultati ottenuti parlano di importanti riduzioni. Fino all’80% di metano, il 75% di anidride carbonica e il 100% di ossido di azoto e ammoniaca. Questo approccio non solo migliora la qualità della produzione agricola, ma supporta anche gli agricoltori nel conformarsi alle normative europee. Che sono sempre più rigorose sulle emissioni inquinanti.

È tempo di cambiare la narrazione

“È tempo – conclude Beduschi – di cambiare la narrativa attorno alla zootecnia. Perché anche in questa azienda si ha la conferma di come la gestione dei reflui possa diventare un’opportunità anziché un ostacolo. Con l’adozione di tecnologie innovative, infatti, possiamo ridurre le emissioni in modo significativo. E contribuire quindi a un’agricoltura più sostenibile. La Lombardia sta guidando il cambiamento, dimostrando che l’innovazione e la tradizione possono coesistere in modo armonioso”.

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Presidente Fontana guida missione istituzionale Regione in Arabia Saudita

16 septembre 2024 à 14:09

Prende il via martedì 17 settembre 2024 la missione istituzionale di Regione Lombardia in Arabia Saudita. Una ‘due giorni’ che vedrà impegnati il presidente Attilio Fontana e il sottosegretario alle Relazioni internazionali Raffaele Cattaneo in una serie di incontri nella capitale Riyad.

Missione in Arabia Saudita, Fontana: collaborazione e oltre aspetti imprenditoriali

“L’Arabia Saudita – spiega il governatore – sta vivendo una trasformazione senza precedenti, con una forte attenzione alla diversificazione dell’economia e al rimodellamento del paesaggio urbano. Siamo pienamente convinti che i rapporti tra Lombardia e Arabia Saudita possano estendersi anche oltre gli aspetti puramente imprenditoriali. Per questo diventa particolarmente rilevante la presenza delle nostre Università. Cultura, istruzione, design, sport e turismo sono settori in cui è possibile collaborare e crescere insieme”.

“A Milano – aggiunge Fontana a titolo esemplificativo – abbiamo ospitato l’Expo 2015 e presto ospiteremo le Olimpiadi invernali 2026, così come Riyad sta organizzando l’Expo 2030 e in questo Paese andranno in scena i Giochi Invernali Asiatici del 2029: connessioni concrete per confrontarci e guardare insieme a risultati che producano effetti importanti”.

La delegazione di Regione Lombardia in missione in Arabia Saudita

La delegazione lombarda è composta da rappresentanti di Assolombarda, Promos, FederlegnoArredo, Arexpo, Fiera Milano, Politecnico di Milano, Università Statale e Bicocca di Milano e dell’Insubria, oltre a 12 aziende (al seguito di Assolombarda) particolarmente interessate ai rapporti con questo Paese.

Il confronto con il ministro degli Investimenti

Il 17 settembre, dopo il saluto all’ambasciatore Carlo Baldocci, ai funzionari diplomatici e ai responsabili degli uffici Ice in Arabia Saudita, sono in agenda l’appuntamento con il ministro degli Investimenti Saudita Khalid Al Falih e un workshop aperto agli stakeholders lombardi per conoscere le principali opportunità della strategia saudita ‘Vision 2030’.

Nel pomeriggio, visita all’Al Urubah Park, intervento in corso di realizzazione, interamente progettato dall società Land. Il Gruppo riveste un’importanza strategica per lo sviluppo urbanistico di Riyad.

Quindi, l’inaugurazione di ‘Index Saudi Arabia 2024‘, il principale evento commerciale di interior design e allestimento del Regno, e l’ incontro con le aziende lombarde presenti al salone.

La prima giornata terminerà al Diriyah Gate, nella città storica, capitale culturale dell’Arabia Saudita e sito Unesco.

L’incontro con il ministro dell’educazione e il confronto con gli imprenditori

Mercoledì 18 settembre 2024 prevista la tavola rotonda tra gli atenei lombardi e le principali università saudite, l’incontro con il ministro dell’Educazione Yousef Abdullah Al-Benyan e con il presidente del ‘Saudi Italian Business Council’ Khamel Al-Munajjed. Seguirà un confronto fra gli stakeholders lombardi e i rappresentanti del settore imprenditoriale saudita, con particolare attenzione ai temi dell’innovazione, della mobilità e del turismo.

Incontri bilaterali con il ministro dell’Industria Alkhorayef

La missione terminerà con i ‘bilaterali’ in programma con il ministro dell’Industria, Ibrahim Alkhorayef, e con quello dello Sport, Abdulaziz bin Turki Al-Faisal.

“Recentemente – conclude il presidente Fontana – ho incontrato a Palazzo Lombardia, insieme al sottosegretario Cattaneo, il ministro degli Investimenti dell’Arabia Saudita Khalid Al Falih. Con lui abbiamo tracciato quelli che potevano essere gli aspetti più interessanti in vista della nostra missione a Riyad. Sono quindi state gettate le basi per una serie di iniziative strategiche che ci auguriamo di concretizzare durante la nostra visita”.

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‘Il tempo delle donne’: all’ università statale la giornata della parità

12 septembre 2024 à 15:55

Anche quest’anno il ‘Tempo delle Donne’, la rassegna evento del Corriere della Sera, ha scelto per la sua anteprima l’Università degli Studi di Milano dove si è celebrata la ‘Giornata della parità’ dedicata in questa edizione ai talenti femminili in università.

Nell’Aula Magna della Statale si è svolto l’incontro dal titolo “Verso un cambio di passo: il lavoro come opportunità di equità” che ha visto l’incontro tra cinque magnifiche rettrici lombarde: Marina Brambilla della Statale, Giovanna Iannantuoni della Bicocca, Valentina Garavaglia della Iulm, Maria Pierro dell’Università degli Studi dell’Insubria e Anna Gervasoni dell’Università Cattaneo Liuc.

A portare i saluti istituzionali di Regione Lombardia è intervenuta Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, alla Solidarietà sociale, alla Disabilità e alle Pari opportunità.

Obiettivo parità vera

Nel suo intervento, l’esponente della Giunta regionale, ha riaffermato l’impegno del governo lombardo per il pieno conseguimento degli obiettivi di parità delle donne nella vita economica, nella politica e nella vita sociale.

“Intendo confermare – ha detto – che oltre agli interventi normativi di contrasto alle discriminazioni, oltre alle misure per facilitare la presenza nel mercato del lavoro, la nostra Regione considera centrale nella sua azione adoperarsi per dei profondi cambiamenti di ‘sistema’.  In particolare, nella cultura e nelle prassi che ancora limitano, nei fatti, la parità”.

Un modello di intervento

Dal 2010 al 2024, ha ricordato l’assessore, “Regione Lombardia ha sviluppato un modello di intervento. Lo ha fatto per favorire la nascita di spazi dove si possano condividere significativi obiettivi e “fare cultura” della parità. Prioritario valorizzare le sinergie tra tutti i soggetti che si occupano di welfare. Questo, creando reti pubblico-privato che realizzino progetti dedicati a sostenere i bisogni di conciliazione delle famiglie. Ottimizzando quindi gli strumenti di programmazione, le risorse e le esperienze esistenti, Il tutto per promuovere l’integrazione tra diversi ambiti di azione“.

Bandi dedicati e progetti concreti

“Insieme al Sistema Universitario Lombardo – ha precisato Lucchini – il mio assessorato ha promosso bandi dedicati. Interventi per formazione e informazione per il contrasto alla violenza di genere. E ora sta promuovendo un innovativo progetto dedicato all’invecchiamento attivo e al patto tra generazioni“.
“Ho voluto infine ricordare come le rettrici lombarde presenti oggi all’evento – ha concluso Lucchini – rappresentino un’autentica eccellenza lombarda. Un’eccellenza di parità che rappresenta un unicum a livello nazionale e che considero un risultato prestigioso che sarà di ispirazione a tutte le donne. Perché la parità: è un esempio”.

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Atenei lombardi protagonisti della missione di Regione Lombardia negli Usa

28 mai 2024 à 13:49

La missione istituzionale negli Usa della Regione, guidata dal presidente della Lombardia e conclusa ieri, ha rappresentato un’importante opportunità anche per gli stakeholder del mondo accademico che erano al seguito della delegazione.

Atenei lombardi protagonisti della missione Usa di Regione Lombardia

I rappresentanti dei diversi atenei lombardi, Università degli Studi di Milano, di Pavia, del Politecnico di Milano e dell‘Università degli Studi dell’Insubria (Varese, Busto Arsizio/VA, Saronno/VA e Como), hanno infatti partecipato a numerosi incontri con i colleghi americani ponendo le basi per proficue attività di collaborazione e promuovendo l’eccellenza del mondo universitario lombardo.

Politecnico di Milano, confronto per attività didattiche innovative su biotecnologie e sostenibilità

Ilaria Valente e Gianluca Valenti del Politecnico di Milano hanno incontrato il professor Joseph Scholten, Associate Director at Office of International Affairs, presso la University of Maryland College Park. Tra i temi discussi la possibilità di organizzare congiuntamente attività didattiche innovative in architettura e in ingegneria. Nello specifico  gli ambiti coinvolti sono stati: sostenibilità, biotecnologie, tecnologie per i settori agricolo, alimentare e aeronautico.

Programmi di scambio tra l’Università degli Studi di Milano e la Georgetown University di Washington

Altro momento di confronto rilevante è stato quello tra i docenti del Dean for Graduate and International Programs della Law School della Georgetown University di Washington,  Lorenza Violini, docente di Diritto costituzionale e di Global constitutional law, e la Prorettrice alla internazionalizzazione dell’Università Statale di Milano Antonella Baldi. Al centro dell’incontro programmi di scambio per studenti e docenti volti a istaurare una collaborazione fra le due istituzioni.

Inserimento lavorativo delle persone con disabilità

Tra gli argomenti affrontati nel corso dei diversi incontri anche l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità.  Tema discusso dai docenti dell’Università degli Studi di Milano e Dorothy Garcia, direttore senior del dipartimento internazionale del Disability Equality Index. Questa realtà è legata all’omonimo strumento di valutazione della disabilità progettato per supportare le aziende nel miglioramento delle loro pratiche di inclusione. All’incontro, preparato dalla ricercatrice Paola Pania, hanno partecipato in particolare Antonella Baldi, Prorettrice all’internazionalizzazione dell’Ateneo, la professoressa Lorenza Violini, membro del Senato accademico ed esperta di legislazione del Terzo Settore, la professoressa Costanza Nardocci, responsabile del progetto Human Hall nell’ambito del progetto MUSA.

Collaborazioni nell’ambito del progetto MUSA

Tra i temi oggetto di confronto le metodiche di questa importante associazione che si occupa di inserimento lavorativo dei disabili negli Stati Uniti dal 2015. Nell’immediato è stato individuato come prossimo step la creazione di un network di collaborazione con l’Università degli Studi di Milano tramite il Dipartimento di Diritto pubblico italiano e sovranazionale, il progetto MUSA, le imprese lombarde (tramite Assolombarda e tramite enti del Terzo settore) e Regione Lombardia.

Confronto con la George Mason University University sulla cybersecurity

Altro importante appuntamento che ha scandito l’agenda degli stakeholder del mondo accademico al seguito della delegazione di Regione Lombardia è stata la visita al centro di ricerca Center for Secure Information Systems della George Mason University (GMU), guidato dal Professor Sushil Jajodia, a cui hanno partecipato diversi rappresentanti dell’università degli Studi di Milano: il professor Ardagna, la professoressa Baldi e la professoressa Violini. All’evento hanno preso parte per la (GMU) i professori Albanese, Rosenblum e Sun insieme alla professoressa Marasco.

Questo incontro ha rappresentato un’occasione per discutere delle attività di ricerca legate ai sistemi di Information Technology. In particolare si è parlato di  cybersicurezza, gestione e protezione dei dati e gestione di piattaforme digitali nel cloud-edge continuum. Le delegazioni hanno infine posto le basi per la definizione di accordi di collaborazione tra le due università. L’obiettivo è portare avanti progetti di ricerca congiunti.

Promozione delle lauree in inglese dell’Università degli Studi dell’Insubria

L’Università degli Studi dell’Insubria, rappresentata dal professor Giorgio Maria Zamperetti, delegato del rettore alla internazionalizzazione, ha invece preso parte a numerose riunioni istituzionali. Il docente ha incontrato a Chicago una delegazione della Governor State University, guidata dalla sua presidente Cheryl Green. Durante questi momenti di lavoro i relatori hanno parlato  dei possibili sviluppi della collaborazione legata a un accordo stipulato lo scorso autunno. Il professor Zamperetti ha inoltre presentato l’università dell’Insubria. Particolare attenzione si riserva alle lauree magistrali in lingua inglese e alle prospettive di internazionalizzazione nell’ambito del ‘Global Economic Summit’ svoltosi a Indianapolis.

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Innovazione. Smart and Hack, da Pavia sfida di giovani talenti universitari

Par : redazione
24 octobre 2023 à 18:10

Smart and Hack è la competizione nazionale rivolta agli studenti di tutte le università italiane, dedicata alle ‘competenze trasformative’.

La maratona di 24 ore fra giovani talenti universitari che hanno accettato la sfida di 6 importante aziende pavesi per presentare un project work è stata presentata dall’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi.

Per l’edizione 2023, la sesta, promossa dall’Agenzia per il lavoro Risorse Spa, e patrocinata dalla Regione Lombardia e dal Comune di Pavia, scendono in campo anche Sea Vision, Fedegari, Cattini, 7Pixel, Eleva e Zucchetti. Main Partner per questa edizione l’Università degli Studi di Pavia e Itir (Institute of transformative innovation research) presieduto dal professor Stefano Denicolai.

Smart and Hack per giovani talentuosi

L’hackathon, ossia la maratona di 24 ore, si svolgerà in digitale fra il 14 e il 15 novembre. I giovani talenti avranno la possibilità di sviluppare una delle sfide lanciate dalle aziende.

Sea Vision,  sviluppa software di machine vision per il controllo della qualità nell’ambito farmaceutico.Propone di potenziare la intranet aziendale per agevolare la condivisione e l’accesso alle informazioni interne.

Fedegari, azienda metalmeccanica, fornisce soluzioni complete nel campo della sterilizzazione per l’industria farmaceutica e biotech. Chiede di disegnare un processo di ‘open innovation’ per elevare gli standard tecnologici qualitativi dell’azienda.

La Cattini e figlio, famosa per la produzione di ingranaggi, vuole un progetto per ridurre le distanze e monitorare i processi produttivi dei propri impianti in India. Il suo obiettivo è quello di sfruttare la realtà aumentata.

La digital-tech company pavese di comparazione dei prezzi 7Pixel ha invece proposto di sviluppare una strategia di marketing e comunicazione su Telegram per il brand Trovaprezzi.

Eleva, l’azienda innovativa che fornisce consulenza e sviluppo di progetti in ambito digitale, vorrebbe un’app per coinvolgere maggiormente i dipendenti ai tempi del lavoro ibrido.

Zucchetti, infine, la prima software-house italiana, lancia la sfida relativa allo sviluppo di un nuovo processo di recruiting innovativo e attrattivo rivolto ai candidati della Generazione Z.

Opportunità per i nostri ragazzi

“Regione Lombardia – ha detto Fermi – aldilà del patrocinio   sostiene questa competizione anzitutto culturalmente. Culturalmente perché prova a trovare un metodo che va in due direzioni. Cioè, anzitutto avvicinando il mercato del lavoro a quello formativo perché non sempre i ragazzi sono orientati a studiare quello che il mercato del lavoro cercherà da qui ai prossimi 5 o 10 anni. E poi il secondo aspetto è quello di offrire delle opportunità ai nostri ragazzi. Uno dei grandi temi, infatti, è proprio quello di far sì che questi ragazzi possano rimanere sul territorio. Il nostro è infatti molto attrattivo tant’è che nel percorso di studio il 40% degli universitari arriva da fuori regione e il 9% da fuori Italia”.

Smart and HackSmart and Hack, competizione nazionale

A partecipare alla competizione nazionale – ideata nel 2020 durante la pandemia saranno giovani innovatori delle università italiane. Aderiscono l’Università degli Studi di Pavia, l’Università degli Studi di Milano, l’Università Bocconi di Milano, l’Università Bicocca di Milano, il Politecnico di Milano, Liuc Università Cattaneo. Saranno presenti anche l’Università Politecnica delle Marche, l’Università di Bologna, l’Università degli Studi di Ferrara, il Politecnico di Torino, l’Università degli Studi di Catania, l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Con loro anche la Apple Developer Academy, l’Università Sapienza di Roma, l’Università Luiss Guido Carli, l’Università degli Studi dell’Insubria.

Premi e iscrizioni

I concorrenti dai 20 ai 26 anni, devono sviluppare, in 24 ore, progetti innovativi, mettendosi alla prova con una delle sfide lanciate dalle aziende. In palio ci saranno 1.500 euro in buoni Amazon per il team vincitore, offerti da Risorse Spa. Tra i premi anche uno stage/experience promossa dall’azienda che avrà lanciato la sfida.

Le iscrizioni sono aperte fino al 30 ottobre 2023 tramite il sito ufficiale della manifestazione.

Pavia trampolino di lancio per il mondo del lavoro

“Pavia – ha spiegato Alessia Scarpa, responsabile dell’innovazione dell’agenzia per il lavoro Risorse, ideatrice della manifestazione -rappresenta una tappa fondamentale del network dei talenti Smart&Hack . Il capoluogo pavese rappresenta il posto giusto per lanciare la nuova edizione del format. Con l’Università di Pavia, la sua offerta formativa e le aziende innovative, vogliamo offrire ai talenti un trampolino di lancio per il mondo del lavoro”.

La giuria

A giudicare i lavori sarà il Comitato tecnico scientifico di Smart&Hack e una giuria composta dai professionisti dell’innovazione. Ne faranno parte le Istituzioni, Itir, Università di Pavia e le aziende coinvolte nel progetto. Per Regione Lombardia  presente il direttore vicario della  Direzione generale Università, Ricerca e Innovazione, Tommaso Mazzei. Presidente della giuria sarà Marco Pagano, Ceo di Risorse SpA.

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