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Università, al via bando di Regione per le infrastrutture di ricerca

26 août 2025 à 14:39

A partire da martedì 26 agosto è possibile presentare la domanda di partecipazione al nuovo bando di Regione Lombardia rivolto alle università  ‘Infrastrutture di Ricerca per il Trasferimento Tecnologico’, che può contare su una dotazione finanziaria di 50 milioni di euro del Programma Regionale Fesr 2021–2027. L’iniziativa punta a sostenere gli investimenti per l’ammodernamento o la creazione di infrastrutture di ricerca e innovazione degli atenei lombardi. L’obiettivo è in particolare rafforzare la collaborazione con il sistema produttivo e promuovere il trasferimento tecnologico. È il primo bando dedicato esclusivamente agli atenei che sfrutta risorse Fesr. La deadline per le candidature è il 23 ottobre 2025.

Fermi: più risorse alle università per finanziare infrastrutture di ricerca

foto generica dell'assessore Fermi che nel comunicato commenta il bando il bando sulle infrastrutture ricerca delle università

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale all’ Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi. “Questa azione – ha sottolineato – è frutto di numerose occasioni di confronto che abbiamo avuto con le università, a partire dai tour negli atenei, e con la Conferenza dei Rettori. E’ inoltre il risultato della ricognizione dei fabbisogni che abbiamo raccolto formalmente tramite una manifestazione di interesse”.

Università come centri propulsori di competitività

Per Regione Lombardia il sistema universitario costituisce, infatti, un asset strategico in termini di capacità di innovazione e di competenze. In quest’ottica il potenziamento delle infrastrutture di ricerca consente di rafforzare la competitività a livello locale, nazionale e internazionale e di rimanere all’avanguardia in un contesto di tecnologie in rapido mutamento.

Sinergia tra università e imprese

“Con questa misura – ha aggiunto Fermi – Regione Lombardia compie un passo decisivo per rafforzare il dialogo tra università e imprese, in particolare Pmi. Vogliamo che la ricerca non resti chiusa nei laboratori, ma diventi motore di sviluppo, innovazione e competitività per tutto il territorio. Per svilupparla abbiamo valorizzato i risultati molto positivi ottenuti da un’iniziativa simile del ‘Piano Lombardia’ rivolta solo alle università statali e abbiamo voluto estenderla anche a tutte le altre università non statali”.

Le infrastrutture di ricerca finanziabili dalle università

Dalle proposte preliminari degli atenei raccolte in fase di ricognizione si può avere un quadro dei progetti che potrebbero ottenere il finanziamento. Tra questi ci sono, ad esempio, laboratori per lo studio dell’invecchiamento e per la produzione di terapie avanzate; simulatori dinamici per la guida di aeromobili o per la gestione di linee manifatturiere; grandi strumentazioni per applicare le nuove scoperte nel settore dell’Intelligenza Artificiale oppure progetti dedicati alla Space Economy.

Le università destinatarie del bando sulle infrastrutture di ricerca

Il bando è rivolto alle quindici Università lombarde statali e non statali: Università degli Studi di Milano, Politecnico di Milano, Università Bocconi, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università di Pavia, Università degli Studi di Bergamo, Università degli Studi di Brescia, Università dell’Insubria, IULM, LIUC, Humanitas University, Università Vita-Salute San Raffaele, IUSS di Pavia, Università degli Studi di Milano-Bicocca e Università Telematica E-Campus.

Contributi erogabili e investimento minimo

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, con un importo massimo variabile in base al regime di aiuto applicabile.

  • Fino a 3 milioni di euro (80% delle spese ammesse) in caso gli atenei non abbiano usufruito di aiuti di Stato.
  • Fino a 5 milioni di euro (50% delle spese ammesse) in applicazione del Regolamento GBER, ovvero il regolamento generale di esenzione per categoria che consente agli Stati membri dell’Unione europea di destinare importi significativi di aiuti pubblici a una vasta gamma di progetti e attività senza dover richiedere l’autorizzazione preventiva alla Commissione Europea.

I progetti finanziabili devono prevedere un investimento minimo di 500.000 euro.

Modalità di presentazione della candidatura

Le domande di partecipazione potranno essere presentate esclusivamente online sulla piattaforma regionale Bandi e Servizi fino al 23 ottobre 2025 all’indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it.

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Campus Mind, Regione Lombardia finanzia le nuove aree per la didattica

26 mai 2025 à 17:11

È stata approvata dalla Giunta di Regione Lombardia la convenzione con l’Università degli Studi di Milano per la realizzazione degli allestimenti completi delle aree della didattica nel nuovo Campus in area Mind (Milano innovation district). Il progetto richiede un importo complessivo di 31.878.000 euro, per il quale Regione interviene con un finanziamento di 15 milioni di euro.

Fermi: soddisfatto per finanziamento di nuove aule per la didattica del campus Mind

campus mind didattica

“Sono estremamente soddisfatto di questo ulteriore passo in avanti per il Campus universitario – commenta l’assessore a Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, Alessandro Fermi – gli spazi da allestire comprendono laboratori, aule per la didattica, aula magna, biblioteca e spazi di ritrovo e studio”.

Progetto frutto di una visione condivisa

“Con questa convenzione – prosegue – confermiamo il nostro impegno strategico a fianco dell’Università degli Studi di Milano, sostenendo concretamente la realizzazione del nuovo Campus nell’area Mind. Questo progetto non è solo un investimento in infrastrutture, ma una visione condivisa. Una Lombardia cioè sempre più protagonista nella formazione, nella ricerca scientifica e nella valorizzazione del sapere. Mind sarà infatti un polo attrattivo internazionale, un luogo dove studenti, ricercatori, imprese e istituzioni potranno incontrarsi e generare valore”.

Il cronoprogramma dei lavori

Nel dettaglio, lo studio degli allestimenti per le esigenze del Campus Mind è stato avviato il 26 agosto 2024 ed entro il 2025 sarà disponibile il progetto esecutivo completo. Nel rispetto del programma di realizzazione dell’opera, gli edifici ‘A’ e ‘B’, saranno i primi ad essere ultimati entro il quarto trimestre del 2026. Conseguentemente è necessario disporre dell’arredo per avviare l’allestimento degli spazi e assicurare la funzionalità dell’edificio in tempo utile, in previsione dell’avvio dell’attività didattica nell’anno accademico 2027/2028. Per gli edifici ‘C’ ed ‘E’, che invece saranno ultimati nell’estate 2027, la realizzazione degli allestimenti per l’attività didattica è prevista a partire da ottobre 2027 con termine a marzo 2028.

Gli allestimenti per le aule per la didattica del campus Mind

La proposta riguarda dunque la fornitura degli allestimenti dell’intero Campus universitario, nello specifico costituito da 6 edifici . Queste le principali funzioni.

  • Edificio A: biblioteca, sala convegni, didattica e aree amministrative.
  • Edificio B: didattica (aule e laboratori didattici) e servizi agli studenti.
  • Edificio C: piano interrato, unità della macropiattaforma scientifica; piano terra e mezzanino, attività didattiche; piani alti, attività dipartimentali.
  • Edificio D: piano interrato, terra e mezzanino, unità della macropiattaforma; piani alti, attività dipartimentali.
  • Edificio E: piano interrato, unità della macropiattaforma scientifica; piano terra, attività didattiche; piani alti, attività dipartimentali.
  • Edificio G: piano interrato, fitotroni e laboratori vari; piano terra, serre.

Un futuro all’avanguardia per le università lombarde

“In un’ottica di crescita dell‘attrattività degli atenei lombardi – prosegue l’assessore Fermi – Regione Lombardia ha da sempre confermato l’impegno a sostenere interventi e progetti per il miglioramento degli spazi e delle attrezzature per la didattica e la ricerca. Ringrazio l’Università degli Studi di Milano per il percorso fatto insieme finora e per la collaborazione che, sono certo, proseguirà nei prossimi anni. Lavoriamo quindi  insieme per costruire la Lombardia di domani e assicurare un futuro sempre più all’avanguardia al nostro sistema universitario”.

Marina Brambilla (rettrice Unimi): collaborazione virtuosa con Regione Lombardia

A esprimere soddisfazione per la proficua collaborazione tra l’Università degli Studi di Milano e Regione Lombardia anche la rettrice dell’ateneo, Marina Brambilla.  “Ringraziamo Regione Lombardia per questo importante stanziamento, che conferma la portata ed il respiro del progetto del Campus della Statale a Mind – sottolinea  –  Regione è sempre stata al nostro fianco riconoscendo nel  progetto un asset per l’innovazione, lo sviluppo ed il rilancio internazionale del nostro territorio e del paese”.

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Gallarate, nuove mostre al ‘Maga’. Caruso: punto di riferimento culturale

Par : Marco Dozio
14 décembre 2023 à 13:50

Il MAGA – Museo d’Arte Gallarate (VA) ospita tre nuove mostre nell’ambito del progetto ‘Italia 2050. Centro di ricerca per l’arte italiana 1950-2050’, che ha l’obiettivo di conservare e valorizzare il patrimonio artistico dal secondo dopoguerra ai nostri giorni.

La presentazione

L’iniziativa, finanziata dalla Regione con circa 70.000 euro, è stata presentata nella mattinata di giovedì 14 dicembre in conferenza stampa dall’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso.

“Si tratta – ha evidenziato Caruso – di un progetto ambizioso, il compimento di un lungo lavoro che il MAGA ha sviluppato sin dalla sua nascita. La finalità, grazie anche al supporto di Regione Lombardia, è custodire il passato e impegnarsi a trovare possibili chiavi di lettura per interpretare il presente e immaginare il futuro del patrimonio artistico”.

‘Maga’ sempre più punto di riferimento per il territorio

“Il MAGA – ha proseguito Caruso – si conferma dunque vero punto di riferimento culturale per la provincia di Varese e per tutto il contesto lombardo. Stupisce per la sua dinamicità e la sua continua evoluzione”.

Le mostre inaugurate

Giovedì 14 dcembre sono state inaugurate tre esposizioni: ‘Dadamaino 1930-2004’, ‘Condensare l’infinito’ e ‘Tempo in processo. Rapporti, misure, connessioni’, visitabili dal 17 dicembre al 7 aprile 2024.

Personalità dell’arte moderna e contemporanea

“Un’opportunità unica – ha sottolineato Caruso – per immergersi nella mente creativa di personalità che hanno lasciato un’impronta significativa nell’arte moderna e contemporanea”.

La mostra ‘Dadamaino 1930-2004’, dedicata a Edoarda Emilia Maino, ripercorre le tappe fondamentali del percorso artistico di una delle maggiori protagoniste dell’avanguardia del secondo ‘900: dall’indagine sulla pittura monocroma e sulla superficie della tela fino al riconoscimento internazionale. Tra le 80 opere esposte, ‘Volumi’, ‘Rilievi’, ‘L’Alfabeto della mente’, ‘La ricerca del colore’, ‘I fatti della vita’, ‘Costellazioni’ e il ‘Movimento delle cose’.

‘Condensare l’infinito’ di Michele Ciacciofera invece si presenta come un progetto in cui la conoscenza dei luoghi e la loro diretta esperienza diventano fattori fondanti per la creazione dell’opera d’arte. La mostra, suddivisa in tre blocchi, propone sculture in vetro e installazioni in ceramica. Il percorso espositivo si completa con la sezione allestita nelle sale ViaMilanoLounge dell’aeroporto di Milano Malpensa T1, dove si potranno ammirare delle sculture murali ‘Janas Code’.

‘Tempo in processo. Rapporti, misure, connessioni’, infine, mette in luce l’ultimo impegnativo lavoro del 94enne Giovanni Campus, iniziato alla fine del 2020. Questo focus a lui dedicato nasce in occasione della recente donazione di un fondo di dieci opere scelte dall’artista per la collezione permanente.

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