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Peste Suina Africana. Fontana firma nuova Ordinanza contro virus

11 septembre 2025 à 17:53

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha firmato, giovedì 11 settembre 2025, una nuova Ordinanza, la numero 381, in tema di Peste Suina Africana (PSA). L’Ordinanza costituisce l’atto amministrativo con cui Regione Lombardia recepisce i contenuti delle Ordinanze n. 3 e n. 4 del Commissario Straordinario PSA, Giovanni Filippini.

La nuova Ordinanza della Lombardia sulla Peste Suina Africana

“Questo documento – dichiara il presidente Fontana – contiene regole e indicazioni fondamentali per proseguire nelle azioni di contenimento del cinghiale, principale vettore di questo virus che, innocuo per l’uomo, colpisce gli allevamenti suini. L’Ordinanza ribadisce inoltre l’importanza di una corretta applicazione delle misure di biosicurezza come strumento essenziale per impedire l’accesso della malattia negli allevamenti domestici”.

Circolazione del virus fortemente ridotta

CinghialeDopo aver colpito duramente negli ultimi anni il settore zootecnico lombardo, in particolare in provincia di Pavia, la circolazione del virus nei selvatici si è fortemente ridotta, grazie soprattutto alle azioni di contenimento e rimozione delle carcasse di cinghiale, unite al rafforzamento delle misure di biosicurezza negli allevamenti. Questo fatto, sommato all’assenza di casi positivi negli allevamenti da ottobre 2024, porterà il Commissario Filippini a richiedere alla Commissione europea la revisione delle zone di restrizione che attualmente sono in vigore in diverse province lombarde.

Azione coordinata tra Regione, Ministero e struttura commissariale

“L’azione coordinata tra Regione, Ministero e struttura commissariale – conclude il presidente Fontana – si è dimostrata nel tempo sempre più efficace. Guardiamo quindi con fiducia ai prossimi passi, senza dimenticare che la guardia non deve essere abbassata”.

A questo link il testo della nuova Ordinanza del presidente Attilio Fontana sulla Peste Suina Africana.

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Peste Suina, tempi maturi per chiedere allentamento restrizioni

10 septembre 2025 à 12:15

Il 17 settembre il Commissario straordinario per la Peste Suina Africana, Giovanni Filippini, sarà a Bruxelles per presentare alla Commissione europea la richiesta di riduzione delle zone di restrizione in Lombardia. La proposta nasce dopo aver preso atto di un deciso calo della circolazione del virus nei cinghiali e dell’assenza di casi positivi negli allevamenti da oltre un anno. Lo annuncia l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, che ha incontrato a Palazzo Lombardia il Commissario Giovanni Filippini.

Peste Suina, dati favorevoli ad allentamento restrizioni

L'assessore Beduschi e il commissario Filippini durante l'incontro sulla Peste Suina Africana dove si è convenuto che vi siano le condizioni per chiedere all'Europa di allentare le restrizioni“La situazione epidemiologica è radicalmente migliorata – spiega l’assessore Beduschi – e i dati consentono di essere fiduciosi per chiedere la revisione delle aree più colpite, come nel caso della provincia di Pavia, ma anche nelle zone sottoposte a restrizione nel Lodigiano e Cremonese”.

“Sarebbe questo – aggiunge Beduschi – un passo fondamentale per restituire prospettiva agli allevatori dopo tre anni di sacrifici e blocchi commerciali”.

Il punto sugli interventi di Regione e MASAF

Durante l’incontro è stato fatto il punto sugli interventi di biosicurezza sostenuti da Regione e MASAF (Ministero dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste). Grazie al contributo decisivo del mondo venatorio nel contenimento dei cinghiali, all’aumentata ricerca delle carcasse grazie all’utilizzo dei cani molecolari e alla realizzazione di recinzioni lungo i corridoi autostradali, è stato possibile ridurre la circolazione del virus e la pressione della fauna selvatica.

La Lombardia è un pilastro della suinicoltura

L'assessore Alessandro Beduschi e il Commissario per la PSA Giovanni Filippini“L’obiettivo – afferma l’assessore regionale lombardo – è riportare gradualmente il settore alla normalità, senza perdere assolutamente sui versanti di identità e capacità produttiva”.

“La Lombardia – conclude Alessandro Beduschi – resta un pilastro della suinicoltura nazionale e noi siamo determinati a garantire alle nostre imprese le condizioni per tornare a competere e crescere”.

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PSA, Beduschi: migliaia di controlli e massima attenzione

9 juillet 2025 à 17:08

L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha fatto il punto sulla situazione relativa alla Peste Suina Africana (PSA) in Lombardia nel corso di un’audizione che si è tenuta mercoledì 9 luglio 2025 in Consiglio regionale in Commissione Agricoltura ribadendo la massima attenzione al tema.

PSA in Lombardia assente da ottobre 2024, ma attenzione resta massima

Alessandro BeduschiL’assessore ha ricordato come la PSA sia assente dagli allevamenti suinicoli lombardi dall’ottobre del 2024. “Nel 2024 – ha spiegato Beduschi – la Regione ha affrontato l’emergenza con tempestività e in linea con le normative nazionali ed europee. Un risultato importante, frutto della responsabilità degli allevatori, dell’applicazione rigorosa delle misure di biosicurezza e della campagna di contenimento del cinghiale selvatico”.

Un successo che non consente però alcun rilassamento. “Siamo nel pieno della stagione agricola – ha aggiunto – e il rischio di diffusione resta elevato per via dell’intensificarsi dei movimenti nei campi, dove il virus può essere veicolato dalle carcasse infette di cinghiale”.

Nel 2025 effettuati dalla Regione oltre 430 controlli e 8.000 analisi

Nel 2025 la Regione ha già effettuato oltre 430 controlli in allevamento e circa 8.000 analisi di laboratorio. Sul fronte del contenimento del cinghiale, vettore del virus, sono stati eseguiti oltre 6.300 abbattimenti, è stata rafforzata l’attività di ricerca tempestiva delle carcasse con cani molecolari, e sono stati chiusi più di 160 varchi autostradali per limitare la mobilità. Secondo uno studio aggiornato sulla densità, queste azioni hanno prodotto una riduzione significativa della popolazione di cinghiali, in particolare nelle aree più sensibili come l’Oltrepò Pavese, la provincia di Lodi e il Parco del Ticino.

Verso nuova ordinanza applicativa

Beduschi ha quindi evidenziato i risultati del nuovo Piano strategico nazionale di eradicazione e controllo della PSA nel cluster del Nord-Ovest voluto dal Commissario Giovanni Filippini, che ha segnato il passaggio da una gestione emergenziale a una strategia strutturata, multilivello e continuativa. “A breve – ha annunciato – sarà pubblicata una nuova ordinanza applicativa che renderà obbligatorie per tutte le Regioni le misure del Piano”.

Il capitolo indennizzi

Un passaggio specifico è stato dedicato anche al capitolo indennizzi: 25,3 milioni di euro sono stati erogati da Regione Lombardia nel 2024 per compensare i danni diretti agli allevamenti colpiti (di cui 18,4 milioni nella provincia di Pavia e 6,9 nelle province di Milano e Lodi). “Parliamo di procedure ora chiuse – ha spiegato Beduschi – in quanto non si sono più verificati focolai negli allevamenti domestici”.

Le restrizioni sanitarie europee

Ben più rilevante è l’impatto economico delle restrizioni sanitarie imposte dall’Europa nelle zone soggette a vincoli. Per queste, con fondi statali, la Regione destinerà, in totale, 27,7 milioni di euro a ristoro dei cosiddetti danni indiretti, dei quali 8,5 già liquidati, con il restante che lo sarà progressivamente entro la fine dell’estate. A questo importo si aggiungeranno ora ulteriori 10 milioni di euro previsti da un nuovo decreto del MASAF, pubblicato martedì 8 luglio 2025.

Beduschi: PSA minaccia concreta

“La PSA – ha concluso Beduschi – è una minaccia concreta per un comparto strategico come quello suinicolo. Abbiamo saputo rispondere con fermezza e concretezza, ma il virus è ancora in circolazione. Serve che tutti continuino a fare la propria parte, istituzioni e operatori, per tutelare un patrimonio economico, sociale e produttivo fondamentale per la Lombardia”.

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Dermatite bovina. Beduschi: situazione in Lombardia immutata

30 juin 2025 à 17:53

Una nuova riunione, nella mattinata di lunedì 30 giugno in videoconferenza, dell’unità di crisi per affrontare la situazione in Lombardia dell’emergenza legata alla dermatite nodulare bovina. Al tavolo, con i Ministeri competenti, i rappresentanti delle Regioni e il direttore generale della Sanità Animale, Giovanni Filippini, si è tracciato il quadro relativo all’evoluzione epidemiologica in Lombardia, dove non si registrano novità.

Dermatite bovina, situazione in Lombardia circoscritta

“Resta confermato – afferma l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – un unico episodio, circoscritto al comune di Porto Mantovano. In quanto altri casi considerati inizialmente come sospetti sono quindi risultati negativi”.

Beduschi: restano norme su latte, novità per i reflui

L'assessore Alessandro Beduschi ha fatto il quadro della situazione della dermatite bovina in LombardiaL’assessore Beduschi ricorda che restano valide le disposizioni sul latte vigenti e precedentemente comunicate. Per quanto invece concerne la gestione di letame e liquami sono stati definiti nuovi protocolli condivisi tra Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. Misure che prevedono il conferimento esclusivamente in impianti di biodigestione (biogas) anche al di fuori delle zone di sorveglianza e protezione previa autorizzazione. L’utilizzo agronomico degli stessi, sempre previa autorizzazione, è limitato a terreni ricompresi nelle zone di protezione e sorveglianza.

Resta alta la soglia di attenzione

“Pur considerato il caso lombardo isolato e riconducibile a un solo capo bovino provenuto già infetto dalla Sardegna – conclude Beduschi – resta alta la soglia di attenzione. Si tratta, infatti, di una malattia finora sostanzialmente sconosciuta in Europa. E ciò anche alla luce di un caso registrato proprio nelle ultime ore in Francia, nella regione della Savoia”.

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Dermatite bovina. Incontro urgente Governo-Lombardia

30 juin 2025 à 08:25

Si è tenuto venerdì 27 giugno un incontro urgente sulla dermatite bovina tra Governo, con il sottosegretario all’Agricoltura, Patrizio La Pietra, il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, in rappresentanza dei rispettivi ministri, l’assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, e il direttore generale della Sanità Animale del Ministero della Salute, Giovanni Filippini. Lo scopo: fare il punto sulle misure da adottare a seguito della conferma di un caso di dermatite nodulare contagiosa (LSD) in un allevamento di bovini nella provincia di Mantova.

Dermatite bovina, incontro urgente Governo-Lombardia

Durante il vertice confermato il pieno coordinamento tra istituzioni sia centrali sia regionali. A venerdì 27 giugno si sono già svolte due unità di crisi operative per gestire il focolaio e definire le misure da adottare. Una terza riunione è prevista per lunedì 30 giugno. Ciò a dimostrazione dell’impegno immediato nella gestione della situazione.

In Lombardia subito misure attive

In Lombardia, sono state prontamente istituite le zone di protezione e di sorveglianza. Con il divieto di movimentazione di bovini per fiere e mercati, nonché di letame e liquami provenienti dalla zona di restrizione. Al tempo stesso, in accordo con il Ministero della Salute, sono state autorizzate importanti deroghe per evitare blocchi produttivi. In particolare per la movimentazione del latte verso gli stabilimenti di trasformazione e nei caseifici.

La Pietra: tempestività fondamentale

Latte in stalla e deroghe e controlli per la dermatite bovina ribaditi nell'incontro urgente tra Regione Lombardia e Governo“La tempestività nella gestione di casi come questo – ha dichiarato il sottosegretario La Pietra – è fondamentale per contenere i rischi sanitari e prevenire danni economici alla zootecnia italiana”.

“Il lavoro congiunto tra Governo, Regione e strutture tecniche – ha aggiunto – ha permesso di attuare misure rigorose ed equilibrate, garantendo controlli rigorosi senza compromettere la funzionalità delle filiere, a partire da quelle DOP come Grana Padano e Parmigiano Reggiano”.

Gemmato: patologia per la prima volta in Italia

“Siamo di fronte a una patologia che si manifesta per la prima volta in Italia – ha spiegato il sottosegretario Marcello Gemmato – che abbiamo aggredito con la massima prontezza. Il coordinamento tra istituzioni sanitarie e agricole è l’unico strumento efficace per agire rapidamente e bisogna ribadire che non esiste alcun rischio per la salute umana, né attraverso il contatto né tramite il consumo di carne o latte”.

Beduschi: subito filo diretto con i Ministeri

L'assessore Alessandro Beduschi commenta l'incontro urgente tra Governo e Regione Lombardia sulla dermatite bovina “Fin dalle prime ore successive alla conferma del caso – ha concluso l’assessore della Lombardia, Beduschi – abbiamo potuto contare su un filo diretto con i Ministeri. C’è stata una piena unità di intenti per affrontare una crisi che riguarda la Lombardia, ma che tocca un settore strategico per tutto il Paese. La nostra regione da sola produce la metà del latte italiano. Garantire la continuità delle filiere è un dovere verso gli allevatori e verso le tante eccellenze della trasformazione casearia nazionale”.

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PSA. Beduschi: da Lombardia strumento anti-speculazione carni

4 juin 2025 à 16:49

L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, ha partecipato, martedì 3 giugno, a Milano all’incontro ‘Risultati e prospettive della lotta alla PSA (Peste Suina Africana), organizzato da Coldiretti. Un’occasione per fare il punto su una malattia che da anni interessa l’Italia e la Lombardia, dove è allevata circa la metà dei suini italiani.

PSA, Lombardia propone emendamento anti-speculazione carni

L'assessore Beduschi, con il commissario alla PSA Filippini, ha annunciato emendamento della Lombardia anti-speculazione carni per la PSADurante l’incontro, l’assessore ha annunciato che la Lombardia si farà capofila nella proposta di un emendamento al prossimo Collegato Agricoltura, per introdurre uno strumento normativo in grado di garantire un prezzo equo alle carni provenienti dalle zone di restrizione, oggi fortemente svalutate anche a causa di speculazioni di mercato.

Si parla di circa 500.000 suini che le filiere delle più importanti DOP nazionali non possono permettersi di perdere ma che oggi sono vendute a prezzi ampiamente inferiori a quelli di mercato.

Il paradosso

“Ci troviamo di fronte al paradosso – ha commentato Beduschi parlando della proposta della Lombardia dell’emendamento anti-speculazione carni per la PSA – di vedere le carni più controllate del mondo subire un deprezzamento inaccettabile”.

Valorizzare animali sani

Giuseppe Blasi del ministero, il commissario PSA Giovanni Filippini e l'assessore Alessandro Beduschi al convegno Coldiretti sulla PSAL’obiettivo è quello di valorizzare anche gli animali sani provenienti dalle aree soggette a limitazioni sanitarie, costruendo un sistema che riconosca il giusto valore economico. Una possibile strada è l’utilizzo delle cosce per le produzioni DOP, che prevedono stagionature superiori ai 400 giorni, come già stabilito dai disciplinari. Parallelamente, è fondamentale garantire la lavorazione delle altre parti dell’animale mettendo al sicuro la filiera dal rischio di richiamo, oggi previsto nel caso in cui un allevamento, inizialmente sano, risulti positivo nei 15 giorni successivi alla macellazione. Questo strumento finanziario, rivolto in particolare ai macelli, dovrà però obbligatoriamente includere una garanzia per gli allevatori, ai quali deve essere riconosciuto un compenso equo, svincolato dalle dinamiche speculative che li penalizzano.

I risultati della strategia lombarda

Beduschi PrandiniIn merito alla lotta al virus, Beduschi ha illustrato i risultati della strategia lombarda: oltre 16.000 analisi di laboratorio, quasi 10.000 ispezioni, più di 56.000 cinghiali abbattuti tra il 2021 e il 2024, con riduzioni della densità fino al 90% in alcune zone. Regione ha stanziato 5,5 milioni di euro per gli abbattimenti nei focolai e oltre 25 milioni per indennizzi diretti agli allevatori, cui si aggiungono più di 3 milioni per il contenimento della fauna selvatica. Ulteriori 6,8 milioni di euro sono stati destinati nel biennio 2023-2024 al rafforzamento della biosicurezza negli allevamenti. Sul fronte nazionale, il Governo ha messo a disposizione 23 milioni di euro di aiuti indiretti e si è impegnato a richiedere all’Unione Europea l’attivazione della cosiddetta riserva di crisi.

Fondamentale serrare le fila

Pubblico al convegno Coldiretti sulla PSA“Come illustrato dal commissario Giovanni Filippini – ha aggiunto Beduschi – la stagione invernale è stata fondamentale per potenziare la biosicurezza, chiudere le barriere autostradali e intensificare l’individuazione e rimozione delle carcasse infette, grazie anche al lavoro dei cani molecolari. Ora è il momento di serrare le fila per evitare il ritorno del virus negli allevamenti: solo così, a settembre, potremo chiedere alla Commissione europea la revisione delle zone di restrizione, che oggi mettono in grave difficoltà le aziende suinicole pavesi, milanesi e lodigiane”.

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Peste Suina. Beduschi: fondi a Polizie provinciali per controllo cinghiale

31 octobre 2024 à 17:25

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha stanziato fondi, 600.000 euro, a favore delle Polizie provinciali per le attività di controllo del cinghiale e diffusione della PSA-Peste Suina Africana.

Peste Suina, dalla Lombardia fondi alle Polizie provinciali

“Con la delibera approvata giovedì 31 ottobre 2024 – commenta l’assessore Beduschi – diamo ulteriore sostegno alle azioni di contenimento del cinghiale. Così come previsto dall’Ordinanza del presidente Fontana che, tra l’altro, dispone che queste attività possano essere realizzate dalle Polizie. Anche avvalendosi di operatori e ditte specializzate”.

Importo suddiviso nel biennio 2025-2026

L’importo complessivo di 600.000 euro, distribuito sul biennio 2025-2026, prevede quindi 80.000 euro di quota fissa per ciascuna Provincia. Cui si sommano una una quota di 260.000 euro suddivisa in proporzione al numero di cinghiali abbattuti in controllo dalle Polizie provinciali nel 2023. E ulteriori 260.000 euro, quindi, in proporzione al numero di suini allevati nei rispettivi territori provinciali.

In base a questi criteri, le province con i contributi maggiori sono Pavia (137.500 euro), Brescia (85.000), Mantova (75.500), Cremona (74.500), Como (68.300) e Bergamo (48.000).

Misure in accordo con il Commissario straordinario Filippini

Alessandro Beduschi“Tutti gli strumenti messi in campo in accordo con il Commissario straordinario Giovanni Filippini – prosegue Beduschi – danno un ulteriore impulso alla lotta contro la PSA. Tra questi, proprio l’abbattimento dei cinghiali selvatici, il rafforzamento delle barriere stradali e autostradali, la sorveglianza epidemiologica sui suini domestici, la diagnosi precoce e la biosicurezza degli stabilimenti e degli allevamenti”. “In vista dell’inverno – conclude – quando gli effetti del virus storicamente si depotenziano, sarà cruciale potenziare ancora di più tutte queste azioni. E farlo assieme alla ricerca attiva delle carcasse di cinghiale. Ciò per tenere sotto controllo l’andamento dell’epidemia“.

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Peste Suina. Beduschi: Europa approva strategia per fare muro contro virus

4 septembre 2024 à 17:58

Regione Lombardia ha organizzato, mercoledì 4 settembre, un incontro straordinario con il commissario alla Peste Suina, Giovanni Filippini, e i rappresentanti delle organizzazioni agricole, delle prefetture e delle Province, per condividere gli aspetti più importanti della strategia di contrasto alla PSA prevista dalla nuova ordinanza del commissario. L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha coordinato la riunione.

Strategia anti Peste Suina Africana piace a Commissione europea

Alessandro Beduschi“La strategia messa in campo dal commissario Filippini – dichiara l’assessore Beduschi – contiene provvedimenti studiati con attenzione. E che hanno formalmente ricevuto il plauso della Commissione europea. La strategia serve a mettere a terra azioni concrete. Tuttavia va detto chiaramente che, per vedere i primi risultati, dovremo attendere almeno due settimane”.

“La PSA – ricorda Beduschi – è un’emergenza nazionale e siamo consapevoli dei sacrifici che stanno affrontando gli allevatori. Tuttavia, la priorità assoluta in questo momento è fare muro contro il virus. Nella nuova strategia, l’obiettivo principale è stabilire con precisione dove e come fermarlo”.

Chiusura dei varchi autostradali

A tal proposito, l’annuncio che entro una settimana, intorno al 10 settembre, partiranno il via i lavori per chiudere tutti i varchi autostradali aperti nelle zone colpite, sfruttando le autostrade come barriere ‘naturali’. Oltre a questa misura di cinturazione degli assi viari sarà intensificato il depopolamento del cinghiale grazie all’intervento delle polizie provinciali e dell’esercito, per creare delle vere e proprie zone tampone.

Crisi si affronta con interventi coordinati

“Per affrontare questa crisi – conclude Beduschi – servono interventi coordinati e un grande sforzo collettivo. Non c’è spazio per improvvisazioni o egoismi, dobbiamo fare squadra. Inoltre, è il momento di mettere da parte i toni da caccia al colpevole che certa politica sta cavalcando in modo strumentale, anche con la diffusione di vere e proprie fake news. Quello che serve ora è senso di responsabilità”.

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Peste Suina. Beduschi: in vigore nuova ordinanza del commissario di Governo

29 août 2024 à 18:17

È in vigore la nuova ordinanza sulla Peste Suina Africana (PSA), firmata dal commissario straordinario di Governo, Giovanni Filippini, che darà il via a una serie di stringenti misure di prevenzione e di innalzamento dei livelli di biosicurezza, valide per Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna.

L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, ha commentato il nuovo provvedimento giovedì 29 agosto in occasione di un webinar organizzato da Confagricoltura Mantova.

Peste Suina, nuova ordinanza del commissario di Governo

peste suina nuova ordinanza commissario“Pavia e Lodi hanno già subito un importante trattamento di depopolamento – spiega l’assessore Beduschi – che di certo avrà ripercussioni serie sulle aziende, togliendo lavoro a loro e alla filiera. Gli allevamenti devono diventare dei veri e propri fortini, non possiamo permetterci errori”.

Il grande rischio economico

“La Peste Suina – ha concluso Beduschi – ha provocato una situazione che mette a repentaglio 30 miliardi di reddito per mancata esportazione. Gravi le conseguenze anche per la Lombardia, che con la metà del patrimonio suinicolo italiano alimenta le principali filiere nazionali dei salumi di pregio. Fa piacere sapere che il commissario Filippini stia intervenendo anche con alcune note utili per affrontare al meglio la situazione. Ne apprezziamo il pragmatismo, convinti che ci sia bisogno di meno regole ma più ferree e centralizzate”.

Il testo dell’ordinanza

A questo link il testo dell’atto firmato giovedì 29 agosto 2024 dal Commissario straordinario di Governo per la Peste Suina Africana (PSA), Giovanni Filippini.

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Peste Suina, Beduschi: massimo rispetto delle regole per evitare diffusione

Par : Fabio Benati
19 août 2024 à 18:22

La situazione merita certamente grande attenzione ma al momento i nove focolai di Peste Suina Africana non si sono ulteriormente diffusi. Occorre massimo rispetto delle regole per evitarne la diffusione.

È questa la notizia emersa dal vertice convocato a Palazzo Lombardia da Giovanni Filippini, direttore generale Sanità Animale, e nuovo Commissario di Governo per la lotta alla Peste Suina Africana (PSA). All’incontro ha preso parte l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, insieme ai colleghi di Piemonte ed Emilia-Romagna, e ai tecnici delle direzioni generali interessate.

Il punto sulle indagini epidemiologiche

peste suina regole“In questa seconda riunione fissata a poche settimane di distanza dalla prima che si è tenuta il 1° agosto – ha commentato l’assessore regionale Beduschi – si è fatto il punto sulle indagini epidemiologiche. Obiettivo, accertare le ragioni che motivino come sia potuto accadere quanto stiamo vivendo. L’ingresso del virus negli allevamenti, tra  i suini domestici, non accadeva dal 2023”.

“Sono state valutate le misure e i provvedimenti da applicare nelle zone di restrizione, in particolare quelle di sorveglianza e di protezione – ha spiegato il commissario Filippini – al fine di ridurre la potenziale circolazione del virus negli allevamenti e nei territori infetti”.

Contro la Peste Suina rispettare norme e regole per proteggere animali allevati

“Come assessore all’agricoltura – ha sottolineato Beduschi – voglio fare un richiamo al massimo rispetto delle norme di biosicurezza per garantire la massima protezione degli animali allevati”.

La Peste Suina è un virus dall’alta contagiosità che si trasmette da razza suina, quindi da cinghiale a maiale. Può avere una durata di diversi mesi e non rappresenta un pericolo per l’uomo.

“I veicoli della peste – ha detto ancora Beduschi – possono essere i  cinghiali e il fattore umano che indirettamente può veicolare il virus negli allevamenti. E sappiamo bene che in Lombardia ci sono troppi cinghiali. Per questo, la Regione ha varato un’azione di depopolamento importante. L’impegno morale è alzare il livello da parte di tutti, continuare a ridurre il numero dei cinghiali con determinazione, senza mai abbassare la guardia”.

“La Peste Suina – ha concluso Beduschi – ha provocato una situazione che mette a repentaglio 30  miliardi di reddito per mancata esportazione. Gravi le conseguenze anche per la Lombardia. Fa piacere sapere che il commissario Filippini diramerà alcune note utili per affrontare al meglio la situazione. Ne apprezziamo il pragmatismo, convinti che ci sia bisogno di meno regole ma più ferree e centralizzate”.

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