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Fontana a Bruxelles: no a ruolo marginale Regioni, lombardizzare Paese

Par : Marco Dozio
24 septembre 2025 à 11:54

“No alla centralizzazione dei fondi di coesione Ue, no al taglio delle risorse per i territori, no alla marginalizzazione del ruolo delle Regioni, no alla burocrazia insensata e alle scelte ideologiche che danneggiano l’economia. Da Bruxelles la Lombardia attende tutt’altro, perché vuole continuare a correre ed essere sempre più protagonista nel panorama internazionale”. Dalla capitale belga il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, lancia l’allarme sul futuro della Ue chiedendo alla Commissione Europea un netto cambio di passo rispetto a quanto prospettato con il bilancio pluriennale 2028-2034, che prevede una riduzione dei contributi per le politiche di coesione e le politiche agricole, oltre all’accentramento a livello nazionale della gestione dei fondi.

 

A Bruxelles convegno su Lombardia, Ue e sfida della competitività

Nella sede del Comitato Europeo delle Regioni a Bruxelles, nell’ambito del convegno ‘Lombardia, Europa: vincere la sfida della competitività’, il presidente Fontana ha chiamato a raccolta una platea composta da numerosi europarlamentari e dai principali attori lombardi dell’economia e dell’impresa, giunti a Bruxelles con la delegazione regionale. “È il sistema lombardo che preme sulle istituzioni europee”, ha detto il governatore della Lombardia sferzando l’esecutivo europeo su diversi temi cruciali, a cominciare dal paventato ridimensionamento delle Regioni.

Fontana: togliere a Regioni gestione dei fondi è contro ogni logica

Fontana a Bruxelles per evento UE su sfida competivitità della Lombardia

“Togliere alle Regioni la gestione dei fondi – ha evidenziato Fontana – va contro ogni logica di buonsenso  e penalizza soprattutto sistemi virtuosi come quello lombardo. Regione Lombardia è più efficiente dello Stato italiano e accentrare a Roma la negoziazione e la programmazione delle risorse significherebbe restare invischiati nel pantano e nelle lentezze tipiche del centralismo. La Lombardia ha dimostrato di gestire con efficacia i fondi Ue: l’Europa dovrebbe premiare i territori più meritevoli, e anzi sarebbe opportuno che le risorse comunitarie non spese vengano redistribuite alle Regioni che sanno investire a beneficio dei cittadini”.

Senza fondi di coesione salta modello lombardo

La nuova proposta della Commissione Europea prevede che le politiche di coesione e quelle agricole (PAC) incidano su circa la metà del totale delle risorse disponibili, mentre nella precedente programmazione incidevano sui 2/3 del bilancio europeo. “Il modello lombardo – ha proseguito Fontana – primeggia in Italia e in Europa anche grazie alla nostra capacità di trasformare i fondi europei in progetti concreti negli ambiti della formazione, della politica industriale o del sostegno all’agricoltura. Senza i fondi di coesione salterebbe il modello lombardo e questo non conviene a nessuno, né all’Europa né al Governo centrale, al quale ogni anno cediamo 56 miliardi di euro di residuo fiscale, ovvero risorse che dalla Lombardia prendono la strada di Roma senza alcun ritorno in termini di servizi e investimenti per il nostro territorio”.

Fontana: ‘lombardizzare’ il Paese per diffondere buone pratiche

Fontana ha riaffermato il protagonismo della Lombardia sugli scenari globali. “Siamo la prima Regione manifatturiera d’Europa – ha sottolineato il governatore – e motore economico del Continente. Occorre agevolare e non ostacolare la competitività che siamo in grado di esprimere. Il nostro ‘sistema lombardo’ nel suo complesso, con il lavoro di squadra tra istituzioni, mondo del lavoro e associazioni di categoria, è unico. ‘Lombardizzare’ il resto del Paese sarebbe auspicabile. Questo significherebbe, infatti, estendere a tutti le buone pratiche attuate in Lombardia, la capacità di mettere a terra gli investimenti, di fare rete con tutti i soggetti, di trovare soluzioni rapide ed efficaci, di innovare e progettare il futuro”.
“Per correre però – ha aggiunto il governatore – allentare la morsa della burocrazia è sempre più necessario. Allo stesso modo è fondamentale che l’Ue corregga gli errori commessi in tema di green deal. Serve pragmatismo, direi pragmatismo lombardo, e non ideologismo”.

Su automotive da Ue solo scelte ideologiche

Il riferimento del governatore è alle politiche industriali messe in campo dalla Commissione Ue.  “Il caso dell’automotive è emblematico – ha aggiunto Fontana – e racconta di un settore sostanzialmente distrutto da scelte ideologiche folli. La Lombardia è stata la prima a lanciare l’allarme con l’assessore Guidesi. Ora occorre correggere la rotta e lavorare alle politiche ambientali con un sano gradualismo, rispettando principi di sostenibilità economica e sociale”.

Cattaneo: Lombardia chiede pragmatismo a Bruxelles per vincere sfida competitività

Fontana a Bruxelles per evento UE su sfida competitività della Lombardia

Il sottosegretario alla presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo è stato invece protagonista del primo panel della giornata.  “Di fronte al nuovo scenario geopolitico – ha sottolineato – l’Europa deve riaffermare il proprio ruolo di protagonista, sia sul piano economico sia nella promozione della pace. Per raggiungere questo obiettivo occorre superare gli eccessi ideologici del passato e adottare politiche pragmatiche a sostegno della competitività. Al tempo stesso, l’Unione deve riscoprire il principio fondante di un’Europa costruita dal basso. Un’Europa in grado di valorizzare le diversità senza ricorrere a soluzioni burocratiche imposte dall’alto. In linea con il motto ‘Unita nella diversità’, è essenziale riconoscere e promuovere le specificità di ogni territorio”.

Cirio (governatore Piemonte): Regioni devono far sentire la loro voce

Ai lavori ha partecipato anche Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte e presidente della Commissione Econ del Comitato Europeo delle Regioni. “La Lombardia – ha affermato – potrebbe dare lezioni a qualche istituzione europea su come si investe in competitività, tecnologia e innovazione. È paradossale che la Commissione Europea voglia toccare proprio ciò che funziona, ovvero le politiche di coesione. La riduzione delle risorse per i fondi di coesione è motivo di forte preoccupazione. E’ un errore pensare che centralizzare significhi semplificare, quando spesso è vero il contrario, non solo in Europa ma anche in Italia. Abbiamo la necessità di far sentire coralmente la nostra voce. Affondare l’Europa delle Regioni significa mettere a rischio la credibilità stessa dell’Unione”.

I presenti all’evento a Bruxelles su Lombardia, Ue e sfida della competitività

L’evento a Bruxelles ha visto la partecipazione anche del vicepresidente di Regione Lombardia e assessore al Bilancio, Marco Alparone, e degli assessori regionali Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste), Paolo Franco (Casa e Housing sociale), Guido Guidesi (Sviluppo economico). Presenti anche Giorgio Maione (Ambiente e Clima), Massimo Sertori (Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica), Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro), Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi – in videocollegamento). I membri della Giunta hanno partecipato a momenti di confronto sui temi di competenza con stakeholder e rappresentanti delle istituzioni europee.

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Palazzo Lombardia, porte aperte agli studenti delle scuole superiori

2 avril 2025 à 16:51

Come gestire il bilancio di una pubblica amministrazione e in particolare quello della Regione Lombardia. Questo il tema centrale della visita di un gruppo di studenti dell’Istituto paritario Cavallotti di Cassano Magnago (Varese) con indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing. A illustrare la struttura e contenuti del bilancio regionale il vicepresidente  Marco Alparone e il direttore generale del settore Bilancio e Finanza, Manuela Giaretta. Entrate, regole di bilancio, investimenti e sviluppo economico di Regione Lombardia: questi alcuni dei temi esposti ai futuri diplomati.

Studenti delle scuole superiori a Palazzo Lombardia

“Avere i conti in ordine – ha dichiarato Alparone – non è da tutti. Noi abbiamo l’orgoglio di paragonarci alle più importanti Regioni europee. Questo deve essere il nostro modello di riferimento. Infatti, grazie alla capacità produttiva dei suoi cittadini e delle sue imprese, la Lombardia è l’unica regione italiana che fa parte dei ‘Quattro motori per l’Europa‘. Insieme ad Auvergne-Rhône-Alpes (Francia), Baden-Württemberg (Germania) e Catalogna (Spagna), siamo una regione strategica per l’Europa”.

Grande attrattività della Lombardia per gli studenti

“Qui, inoltre – ha spiegato ancora Alparone – ci sono industrie e università che attraggono studenti meritevoli che possono studiare anche grazie a borse di studio cofinanziate da Regione Lombardia”.

Dietro ai numeri storie, persone e opportunità

“Occuparsi di bilancio – ha concluso il vicepresidente riferendosi agli studenti – include anche e soprattutto comprendere che dietro ai numeri ci sono storie e persone. Le opportunità si costruiscono di certo con le regole di bilancio, ma anche con una visione di cosa si può fare con quelle risorse”.

Gli studenti al 39esimo piano

Al termine dell’incontro i giovani hanno visitato il Belvedere Berlusconi, al 39esimo piano di Palazzo Lombardia. Un momento formativo che, auspica Regione Lombardia, possa diventare sempre più un modello per altri Istituti scolastici che, a vario titolo e su differenti materie, desiderano confrontarsi con i rappresentanti della ‘macchina regionale’ all’interno di quella che il presidente Fontana ha sempre definito la ‘Casa di tutti i lombardi’.

Scuole superiori e studenti, come venire a Palazzo Lombardia

Per incontri e visite scolastiche a Palazzo Lombardia contattare eventi@regione.lombardia.it.

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Bilancio. Regione Lombardia ha approvato Manovra 2025-2027

19 décembre 2024 à 20:34

Nessun aumento delle tasse, investimenti rilevanti nella sanità e in tutti gli ambiti che riguardano la tutela dei più fragili, sostegno al sistema economico e produttivo lombardo con misure ad hoc per le imprese, fondi per potenziare le infrastrutture di trasporto e quelle digitali, supporto alle università e ai percorsi di formazione professionale. Il tutto attraverso una pianificazione virtuosa in grado di ottimizzare la sinergia tra risorse proprie, statali e comunitarie, in modo da garantire la copertura finanziaria delle priorità individuate e delle politiche da attuare per il territorio lombardo.

Si muove su queste coordinate la Manovra di Bilancio 2025-2027 della Regione Lombardia approvata in Consiglio regionale.

Fontana: vicini a chi ha più bisogno

“La manovra finanziaria – ha evidenziato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana – mantiene saldo il principio di non innalzare tasse o imposte, confermando e anzi implementando i servizi ai cittadini, con particolare attenzione al mondo della disabilità e delle fragilità, per il quale sono previsti maggiori investimenti. Una manovra vicina con concretezza ai lombardi e soprattutto a chi ha più bisogno. Questi sono fatti e non parole”.

Via libera al Bilancio della Regione Lombardia 2025-2027

“La manovra – ha aggiunto il governatore – rispecchia l’impegno che stiamo portando avanti per rendere la Lombardia sempre più competitiva e in grado di confermare i propri primati a livello nazionale ed europeo. Siamo la prima regione manifatturiera d’Europa e un territorio all’avanguardia dal punto di vista socio-economico. In attesa di avere più autonomia, continuiamo a lavorare con pragmatismo tutto lombardo per rispondere alle necessità dei cittadini”.

Alparone: pressione fiscale tra le più basse d’Italia

“Una manovra nel segno della responsabilità e della buona programmazione – ha affermato il vicepresidente e assessore al Bilancio e Finanza, Marco Alparone – che affronta con buonsenso diverse complessità, con l’obiettivo di assicurare opportunità di crescita al territorio. Lo facciamo senza aumentare le tasse, anzi mantenendo una delle pressioni fiscali più basse d’Italia. E lo facciamo senza aumentare il debito: continuiamo a investire sul nostro territorio, per esempio con importanti progetti infrastrutturali sia su ferro sia su gomma, ma senza aprire nuovo debito quindi senza l’aggravio di mutui. Una modalità di azione virtuosa che ci riconoscono anche le agenzie di rating”.

Priorità a sanità, disabilità e caregiver

Un’attenzione particolare è stata dedicata ai settori della sanità e dell’assistenza, considerati pilastri per il benessere regionale. La crescente domanda di supporto per le persone con disabilità e i loro caregiver è stata affrontata con uno sforzo straordinario.

Investimenti per lo sviluppo economico

La Regione sta investendo in settori strategici, con particolare attenzione all’internazionalizzazione, alla digitalizzazione e alla sostenibilità ambientale. Tra le iniziative principali, spiccano progetti per l’autonomia energetica, il rafforzamento delle filiere produttive e il supporto alle aziende locali, in un contesto internazionale segnato dalla crisi. Questi investimenti puntano a mantenere competitivo il sistema produttivo lombardo, garantendo che le imprese rimangano radicate sul territorio.

Infrastrutture e formazione per il futuro

Grandi risorse sono state allocate per migliorare le infrastrutture fisiche e digitali. Dalle autostrade al potenziamento delle reti ferroviarie, fino alla banda ultralarga per le aree interne, la Regione sta lavorando per creare le condizioni ideali per uno sviluppo equilibrato. Parallelamente, la formazione del capitale umano è una priorità: ogni bando regionale integra investimenti tecnologici e programmi di qualificazione professionale, con l’obiettivo di preparare i giovani e i meno giovani alle sfide del futuro.

Sostegno agli studenti e alla formazione universitaria

“Le università lombarde attraggono migliaia di studenti ogni anno – ha aggiunto il vicepresidente Alparone – e come Regione vogliamo garantire loro borse di studio adeguate. Investire sugli studenti significa investire sul futuro con grande impegno a rispondere alle esigenze del settore”.

Lombardia: un modello di programmazione e integrazione

La Regione si distingue per una programmazione a lungo termine, capace di integrare risorse pubbliche e private, dialogando con stakeholder e rispondendo ai bisogni del territorio. “Raccontare di una Lombardia in declino – come riportato nei giorni scorsi da alcuni organi di stampa – è non solo falso, ma anche dannoso” ha detto Alparone.

In un contesto complesso e con risorse limitate, la Lombardia continua a dimostrare la sua capacità di programmare, investire e credere nei suoi cittadini, mantenendo salda la visione di una regione competitiva e solidale.

doz/mac

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In Lombardia pressione fisco non aumenta, assicura vicepresidente Alparone

27 novembre 2024 à 13:25

Approvata in Consiglio Regionale la Risoluzione alla Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza Regionale (NADEFR) 2025-2027.
“In un contesto complesso e in perenne evoluzione – afferma il vicepresidente e assessore regionale al Bilancio, Marco Alparone – il Documento di Economia e Finanza Regionale e la sua Nota di Aggiornamento vedono la luce in un quadro che presenta numerose incognite ma in cui resta saldo l’aspetto innovativo, con l’approccio data driven tramite la misurabilità e la trasversalità degli obiettivi strategici individuati e la convinzione che occorra insistere sulla programmazione di lunga prospettiva, l’unica in grado di assicurare benessere non solo alle nuove generazioni, ma anche a tutti i lombardi, che si troveranno in pochi anni ad affrontare profondi mutamenti demografici, tecnologici, sociali, politico-istituzionali”.

La pressione fiscale non aumenta

“La Giunta Regionale – ha aggiunto Alparone – ha identificato numerose priorità con la prospettiva di un territorio connesso, tecnologicamente avanzato, in cui possano essere ridotte le disuguaglianze tra centro e periferie, tra aree interne e grandi centri urbani e in cui siano declinati, e non soltanto declamati, principi di sostenibilità sociale, economica, ambientale”.

La Nota di Aggiornamento, come il DEFR, evidenzia Alparone “riprende la struttura del Piano Regionale di Sviluppo Sostenibile, intervenendo a migliorare obiettivi e target laddove il contesto sia mutato, e comunque mantenendone i capisaldi determinati a inizio legislatura: prima tra tutti la volontà di non inasprire la pressione fiscale”.

Lombardia in bilancio di pareggio

“Regione Lombardia inoltre – spiega ancora il vicepresidente – persegue nella sua scelta di non accendere nuovi mutui, se non nei termini delle effettive esigenze di cassa, per evitare che il pagamento degli interessi possa contrarre la disponibilità di risorse correnti, nonostante il contributo importante agli investimenti realizzato dalla Regione a partire dalla l.r. 9/2020 con il Piano Lombardia. Il rigore nella gestione delle risorse, che ha sempre garantito a Regione Lombardia il pareggio, anche in ambito sanitario, si coniuga con la sempre più evidente necessità di un utilizzo pienamente integrato delle stesse”.

“Il futuro non può essere predetto, ma certamente può essere influenzato, creato e programmato – ha concluso Alparone – perché ciò accada però serve una piena consapevolezza del ruolo da parte dei decisori politici che devono sapere compiere scelte, selezionare priorità, indirizzare adeguatamente le risorse a loro disposizione e anche assumersi, consapevolmente, dei rischi”.

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Approvato assestamento bilancio 2024: conti di Regione solidi e affidabili

25 juillet 2024 à 19:14

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato l’assestamento di bilancio 2024-2026.

Fontana: bilancio di Regione Lombardia non aumenta pressione fiscale su cittadini e imprese

“Anche quest’anno – sottolinea il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, nel ringraziare insieme al vicepresidente e assessore al Bilancio e Finanze, Marco Alparone, l’intera Aula per il contributo garantito ai lavori – il provvedimento è innanzitutto caratterizzato dal fatto di  non aumentare la pressione fiscale su cittadini e imprese, destinando rilevanti risorse a settori strategici come la sanità, le infrastrutture per la mobilità, l’ambiente e la famiglia. Siamo riusciti a realizzare questo importante risultato nonostante le criticità legate all’attuale scenario economico-finanziario nazionale e internazionale, generando ricadute positive sul territorio. L’approvazione dell’assestamento di bilancio permetterà inoltre di continuare a portare avanti con successo il programma di governo regionale, così come ci hanno chiesto i cittadini lombardi”.

Vicepresidente Alparone: confermata gestione economica efficace

“Sono molto soddisfatto dei risultati raggiunti – afferma il vicepresidente Marco Alparone –  mi piace sintetizzare il nostro risultato con un titolo: ‘tutela delle fragilità’. Regione Lombardia ancora una volta ha confermato una gestione economica efficace, capace di andare incontro alle istanze di cittadini e imprese e di rendere l’economia lombarda resiliente alle sfide di scenari economici sempre più complessi. Ciò è stato possibile grazie alla scelta di porre al centro della visione economica della Regione il tema della sostenibilità, declinandolo in modo sinergico nelle sue tre dimensioni: sociale, ambientale ed economica. Abbiamo infatti stanziato importanti risorse in settori chiave come la sanità e le infrastrutture, le disabilità gravi, le politiche della casa e il contrasto al dissesto idrogeologico. Tutti questi ambiti rivestono un ruolo decisivo per la competitività e l’attrattività del territorio lombardo”.

Importanti risorse per disabilità e sanità

L’assestamento di bilancio 2024, in linea con il principio dell’invarianza della pressione fiscale, riserva grande attenzione al settore sanitario. Il testo, tra i vari punti, stabilisce anche un incremento di 500 milioni di euro della quota destinata per il 2024 alla Regione dal Fondo sanitario nazionale. Previsti inoltre 150 milioni di nuovi investimenti per questo comparto. Si tratta di risorse rilevanti per un settore di primaria importanza per i cittadini come quello della salute. A queste si aggiungono quelle riservate alle gravi disabilità e al trasporto scolastico dei disabili.

Infrastrutture, ambiente e cultura

Per quanto riguarda, invece, i progetti infrastrutturali sono stati previsti stanziamenti per 90 milioni. Rilevanti anche le risorse riservate a iniziative di tutela ambientale. Stanziati oltre 30 milioni per la difesa del suolo e il contrasto al dissesto idrogeologico e 19 milioni per il bando valli prealpine. E, ancora, l’impegno a investire un totale di 30 milioni per interventi di riqualificazione e di recupero delle case sfitte di Aler in Lombardia. Risorse a cui si aggiungono quelle riservate al diritto allo studio universitario. Si segnalano, poi, ulteriori stanziamenti per la Protezione civile (4milioni), le imprese storiche (4milioni) e per attività culturali (2 milioni).

Lombardia, eccellenza su base nazionale e internazionale

Questi numeri, nel loro insieme, tracciano il quadro di un territorio competitivo e all’avanguardia, che si conferma ancora una volta un’eccellenza sia su base nazionale sia su base internazionale. A certificare questi primati sono stati recentemente sia il rating di Moody’s, sia il report della Cgia di Mestre. “La Lombardia – sottolinea Alparone – si conferma ‘locomotiva d’Italia’. La stima di crescita economica per il 2024 è infatti pari allo 0,95%. Questo dato fa salire la regione al primo posto del podio su base nazionale. Questo importante risultato, frutto di una gestione amministrativa efficace e capace di valorizzare al meglio il tessuto produttivo lombardo, ha trovato un’ulteriore conferma anche fuori dai confini italiani nel recente rating di valutazione di Moody’s, che ha certificato la solidità del sistema economico regionale. L’affidabilità creditizia della Lombardia ha raggiunto infatti il livello ‘Baa2 stabile’, superiore di un notch rispetto a quello dello Stato italiano (‘Baa3 stabile’)”.

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Disabilità: nessun taglio, massimo impegno per reperire nuove risorse

14 mai 2024 à 12:57

“Un intento chiaro e univoco: Regione Lombardia farà il possibile per reperire nuove risorse da destinare alle persone con disabilità grave e gravissima“. È quanto emerso – come comunica una Nota della Regione – dall’incontro avvenuto lunedì 13 maggio a Palazzo Lombardia, tra i rappresentanti della Giunta regionale (presidente, vicepresidente con delega al Bilancio, assessore alla Famiglia, Disabilità e Pari opportunità e sottosegretario ai Rapporti con il Consiglio regionale) e una delegazione di consiglieri regionali di minoranza.

“Se, come tutti auspicano nel bilancio di assestamento, verranno individuati ulteriori fondi, la priorità assoluta e inderogabile sarà per questo tipo di interventi”.

“Regione Lombardia evidenzia che non è stato effettuato alcun taglio. Anzi, relativamente alle persone con disabilità grave e gravissima, la Lombardia ha stanziato risorse per 17,5 milioni di euro. Ben 7,5 milioni in più rispetto al passato, come del resto hanno avuto modo di riconoscere anche le Associazioni”.

 

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Grazie a sinergia con Governo, 65 milioni per bonificare 18 ‘siti orfani’

12 mars 2024 à 15:08

Grazie ad uno stanziamento di 14 milioni di euro (risorse interamente regionali) che vanno ad aggiungersi ai 51 previsti dal Pnrr, sarà possibile realizzare la bonifica dei primi 18 ‘siti orfani’  (aree potenzialmente contaminate dove non è individuabile il responsabile dell’inquinamento) in Lombardia.

Questo l’obiettivo della delibera approvata dalla Giunta di Regione Lombardia su proposta del vicepresidente e assessore al Bilancio, Marco Alparone, di concerto con quello all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione.

Maione: interveniamo su situazioni per le quali oggi è difficile rivalersi

“Si tratta di interventi che i nostri territori attendono da decenni. In Lombardia – ha spiegato Maione – stiamo attuando un maxi piano di bonifiche che caratterizzerà le politiche ambientali e di rigenerazione urbana per molto tempo. In passato la sensibilità sui temi territoriali era decisamente più bassa. Scontiamo situazioni provocate magari cinquant’anni fa e per le quali ormai è difficile rivalersi sui responsabili. In questi casi dunque l’onere degli interventi sostituivi di bonifica, messa in sicurezza e ripristino ambientale è in carico alla Pubblica Amministrazione. E la Regione vuole intervenire”.

Bonifica ‘siti orfani’ della Lombardia, integrazione di risorse possibile grazie a bilancio solido

“Questa integrazione di risorse – ha spiegato – è resa possibile dalla solidità del nostro bilancio e da un rapporto sinergico con il Governo. I contatti con il ministro sono quotidiani. La Lombardia non può più aspettare e oggi diamo una risposta straordinaria”.

Tempistiche variano da progetto a progetto

“Chiaramente – ha proseguito l’assessore – ogni situazione è differente. di conseguenza anche le tempistiche variano da progetto a progetto. Tuttavia il Pnrr prevede la riqualificazione di almeno il 70% della superficie del suolo dei siti orfani entro il primo trimestre del 2026. I tempi sono dunque stretti e l’intervento della Regione è stato puntuale”.

I ‘siti orfani’ suddivisi per provincia

Provincia di Milano:

  • Milanfer, progettazione esecutiva e realizzazione bonifica dei suoli
  • Abbiategrasso, Area ex Inceneritore. Area dismessa di proprietà comunale adibita ad impianto di incenerimento rifiuti urbani. L’inquinamento del sito riguarda il suolo, in particolare per la presenza di metalli. L’intervento di bonifica riguarda la rimozione dei rifiuti presenti e la messa la messa in sicurezza permanente dell’area, attraverso la messa in opera di un capping di impermeabilizzazione delle superfici. Le ultime analisi condotte sulle acque sotterranee (marzo 2023), hanno mostrato una situazione di conformità ai limiti normativi.
  • Boffalora Sopra Ticino, sversamento SS11 – sinistro del 23/11/2006. Battistrada della ex SS 11 contaminato da idrocarburi a seguito di uno sversamento accidentale. Il procedimento di bonifica era fermo al collaudo che aveva evidenziato ancora superamenti; pertanto, si è proceduto al rifacimento del collaudo in contradditorio con Arpa che ha evidenziato l’assenza dei superamenti rilevati in passato.
  • Morimondo, ex SIECAM. L’area industriale è attiva ed è composta da due corpi fabbrica principali uniti tra loro: capannone produttivo e edificio ad uso uffici. Attualmente sul sito opera la società Eurosat S.r.l. (affittuario non responsabile) che si occupa della satinatura di tubi in acciaio inox. Il procedimento di bonifica era stato avviato nel 2003 a seguito di ordinanza sindacale che ordinava alla società SIECAM la rimozione dei rifiuti abbancati e lo svolgimento delle indagini ambientali, a seguito delle quali sono risultati contaminati i suoli per il parametro idrocarburi pesanti. Dalle indagini passate presenti agli atti e da quelle svolte nell’autunno 2023 sono stati individuati 4 hotspot di contaminazione per cui il progetto di bonifica prevede la rimozione tramite scavo e smaltimento di 3 hotspot ad eccezione di uno per cui è stata elaborata l’analisi di rischio che ha evidenziato l’assenza di rischio per la salute umana.
  • Sesto San Giovanni, Area Sacri. Area industriale/artigianale dismessa. L’ultima attività svolta sull’area era quella di Falegnameria svolta a partire dagli anni ’50, in precedenza era un’area industriale che lavorava i metalli e prima ancora un’azienda che produceva bacchette per ombrelli. L’area è interessata da contaminazione dei suoli per i parametri idrocarburi nella zona ove erano ubicati i serbatoi per il riscaldamento e per la presenza di scorie. La progettazione è ancora in corso.
  • Sesto San Giovanni, Area Viale Italia 936. Area industriale dismessa dove veniva svolta lavorazione di carpenteria metallica. L’area dall’avvio del procedimento di bonifica, avvenuto nel 2010 a seguito di indagini ambientali funzionali al cambio di destinazione d’uso, è stata oggetto di conferimento di rifiuti derivanti da lavori di edilizia. La contaminazione riguarda i suoli per i parametri metalli ed idrocarburi. Nel 2023 sono state svolte delle indagini integrative al fine dell’aggiornamento del progetto di bonifica e la caratterizzazione dei rifiuti presenti sull’area. Attualmente la progettazione è ancora in corso.
  • Turbigo, Area Agricola Molinara. Intervento in capo ai privati.
  • Vimodrone, Area Nova–Elfe. Ex Discarica E.C.A. Trattasi di un’area di discarica ante-norma con presenza di rifiuti solidi di viario genere e attualmente area oggetto di insediamenti abusivi. Risultano contaminati i terreni da metalli pesanti e composti organici e risultano superamenti in falda per i solventi clorurati non sono imputabili alla discarica in quanto rilevati anche nei piezometri di monte idrogeologico e imputabili ad inquinamento diffuso. La progettazione prevede la messa in sicurezza permanente tramite chiusura superficiale e ripristino ambientale del sito e il monitoraggio post operam dei biogas.

Provincia di Como:

  • Como, Area Condominio Annunciata. Palazzina ad uso residenziale per cui sono risultati contaminati i suoli e la falda da idrocarburi a seguito della fuoriuscita da serbatoi interrati per uso domestico nell’area delle cantine. L’intervento di bonifica prevede la messa in sicurezza tramite resine epossidiche dell’area cantine e il monitoraggio della falda post-intervento per verificare l’attenuazione naturale.

Provincia Di Lecco:

  • Vercurago, Area ex Safilo. L’attività industriale riguardava la produzione di acceleranti per la vulcanizzazione della gomma e di manufatti in cemento amianto. L’inquinamento del sito riguarda i suoli, in particolare per la presenza di idrocarburi, metalli, PCB e amianto.  L’intervento di bonifica, previa analisi di rischio, prevede la rimozione di hot-spot e la messa in sicurezza permanente dell’area attraverso la messa in opera di un capping di segregazione per l’area con presenza di rifiuti e la messa in sicurezza permanente della restante area attraverso l’impermeabilizzazione delle superfici. È inoltre previsto il monitoraggio delle acque di falda al fine di valutare lo stato qualitativo della stessa.

Provincia di Monza e Brianza:

  • Monza, area F.lli Re di Schiantarelli. Ex Area industriale ora dismessa. Lo stabilimento era adibito alle lavorazioni di cromatura, ramatura, cadmiatura, argentatura e verniciatura di parti metalliche con un piano seminterrato occupato dagli impianti di depurazione. L’inquinamento del sito riguarda solo la matrice suolo, per la presenza di metalli, in particolare cromo VI, e idrocarburi.  L’intervento prevede la rimozione dei rifiuti presenti in loco, la demolizione delle strutture, l’asportazione del primo metro di terreno contaminato e la messa in sicurezza permanente per le restanti quote attraverso l’impermeabilizzazione delle superfici.
  • Monza, Area Diefenbach. Intervento in capo ai privati.
  • Bovisio Masciago (MB) – Area Ex RELUB. Area industriale dismessa dove a partire dagli anni ’50 fino al 1993 è svolta attività meccanica e di trattamento termico di carpenteria. Dalle indagini condotte in passato risultavano contaminati i suoli da idrocarburi, ammine aromatiche e rame, le indagini aggiornate al 2023 hanno mostrato superamenti solo a carico dei metalli. Il procedimento di bonifica si è concluso con l’Analisi di Rischio che ha, appunto, escluso il rischio per la salute umana. Il sito, pertanto, risulta non contaminato.
  • Cesano Maderno, aree Ex SNIA. Discarica abusiva cessata prima del 1980. sono presenti rifiuti solidi di vario genere classificabili come pericolosi e non pericolosi e fusti di stoccaggio e deposito combustibili. Il suolo è contaminato da composti aromatici policiclici, idrocarburi, metalli, composti organici aromatici e PCB. La progettazione prevede la messa in sicurezza permanente dell’area tramite la realizzazione di diaframma e la rimozione tramite scavo e smaltimento degli hot-spot di contaminazione esterni all’area di discarica.
  • Villasanta, area Ex Lombarda Petroli. Area industriale dismessa. Sull’area veniva svolta attività di deposito e stoccaggio di prodotti petroliferi. La contaminazione dell’area riguarda i suoli e la falda per la presenza di idrocarburi  e metalli.  La progettazione dell’intervento di bonifica è attualmente in corso.

Provincia di Varese:

  • Malnate, Area ex SIOME (2 lotti). Area industriale ora dismessa, adibita in passato alla fabbricazione, lavorazione e fusione di prodotti in metallo. Nel suolo sono presenti metalli, idrocarburi pesanti e IPA. L’intervento di bonifica riguarda la rimozione dei serbatoi interrati e lo scavo e smaltimento dei terreni contaminati. È previsto il monitoraggio in corso e post-operam della rete piezometrica esistente al fine di valutare lo stato qualitativo delle acque sotterranee, oggetto in passato di situazioni di non conformità.

Provincia di Sondrio:

  • Sondrio, Area Ex Cotonificio Fossati. Zona industriale dismessa in cui a partire da fine ‘800 fino al 2011 è stata svolta attività di filatura e lavorazione tessile. Risultano contaminati i suoli da metalli e idrocarburi e presenza di rifiuti. La progettazione è attualmente in corso.

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Bilancio, Lucchini: bene risorse aggiuntive su disabilità e donne

22 décembre 2023 à 15:07

“Esprimo apprezzamento per il metodo e gli interventi adottati dal Consiglio regionale in sede di approvazione di bilancio“. Lo afferma l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e pari opportunità della Regione Lombardia, Elena Lucchini, in relazione al voto in Consiglio regionale sul bilancio.

Bilancio Lombardia aumenta risorse per disabilità

“Le risorse aggiuntive stanziate per la disabilità gravissima, misura B1, sono – ha osservato – una scelta che testimonia la volontà di sostenere il percorso verso il rafforzamento delle azioni legate all’attuazione del LEPS attraverso la graduale implementazione dell’erogazione dell’assistenza diretta a supporto del caregiver familiare“.

Risorse anche per centri anti-violenza

Il confronto costruttivo tra maggioranza e minoranze ha aggiunto l’assessore, “ha consentito anche di stanziare due milioni di euro da destinare ai centri anti-violenza. La manovra – conclude Lucchini – non aumenta tasse per i cittadini lombardi. Abbiamo messo  al centro i bisogni delle famiglie per investire sulla nostra rete di welfare”.

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