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Monitoraggio PNRR Lombardia: intesa Regione, Anci e Fondazione Cariplo

7 juillet 2025 à 18:47

Il costante lavoro di monitoraggio sull’avanzamento del PNRR messo in atto da Comuni e amministrazioni locali si arricchisce di una nuova importante collaborazione tra Regione Lombardia e ANCI Lombardia. È già disponibile nel portale del sito Monitoraggio PNRR di Regione Lombardia una nuova sezione dedicata al ruolo dei Comuni lombardi nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Il portale è raggiungibile a questo link: https://monitoraggiopnrr.regione.lombardia.it/progetti-pnrr-comuni

La pagina racconta lo straordinario impegno dei territori nel rendere concrete le opportunità offerte dal PNRR, considerando la natura degli investimenti che stanno ridisegnando il futuro delle comunità lombarde, con un impatto tangibile sulla qualità della vita di cittadini e imprese.

La pubblicazione di questa sezione, curata dal Centro di Competenza PNRR di ANCI Lombardia, rappresenta un importante risultato, frutto della collaborazione tra ANCI Lombardia e Fondazione Cariplo.

In particolare, il Centro di Competenza PNRR di ANCI Lombardia ha contribuito alla definizione dei contenuti, alla strutturazione delle pagine e all’individuazione dei focus tematici, condividendo i dati rielaborati dall’Osservatorio ANCI Lombardia e realizzando le schede informative attualmente disponibili online.

La sezione dedicata ai Comuni mette a disposizione:

  • dati quantitativi estratti dalla piattaforma ReGiS (grazie al protocollo di collaborazione in corso con la Ragioneria Territoriale dello Stato);
  • dati qualitativi raccolti tramite indagini e sondaggi condotti dal Centro di Competenza di ANCI Lombardia;
  • approfondimenti e focus tematici aggiornati in base alle priorità emergenti e condivisi con i referenti regionali.

Vicepresidente Alparone: strumenti sempre più raffinati per seguire opere programmate

monitoraggio pnrr lombardia comuni“Regione Lombardia – dice Marco Alparone, vicepresidente di Regione Lombardia e assessore al Bilancio e Finanza – si è attivata fin dalle origini del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per rendere conto ai cittadini, alle istituzioni e ai propri stakeholder in modo chiaro e trasparente degli avanzamenti progettuali a livello territoriale, mettendo a disposizione strumenti sempre più raffinati e all’avanguardia. In tale direzione siamo lieti di ospitare nel nostro sito di monitoraggio del PNRR una sezione dedicata ai Comuni lombardi che rappresentano una parte significativa dei soggetti responsabili della realizzazione degli investimenti”.

Azzone, Fondazione Cariplo: passaggio importante per condividere lavoro svolto

“Fin dall’inizio dell’importante attività legata ai fondi del PNNR – sottolinea il presidente di Fondazione Cariplo Giovanni Azzone – ha affiancato i comuni della Lombardia per dar loro un supporto nell’implementazione dei progetti. Questo ulteriore passaggio raggiunto oggi è importantissimo: occorre fornire strumenti di trasparenza e di comunicazione verso i cittadini ai quali rappresentare il lavoro svolto, gli stati di avanzamento e i risultati raggiunti”.

“La necessità di attivare strumenti di misurazione e monitoraggio degli investimenti pubblici – commenta – Maurizio Cabras, responsabile PNRR ANCI Lombardia risponde non solo alla necessità di assicurare la più diretta e trasparente informazione alle comunità locali, che sono le prime beneficiarie della straordinaria azione del PNRR, ma anche di garantire modalità e strumenti utili alla futura programmazione e progettazione che dovrà essere messa in campo a conclusione del 2026, data di scadenza del PNRR”.

Guerra, presidente Anci: i comuni gestiscono il 14 % dei fondi PNRR assegnati a Lombardia

“I Comuni – sostiene Mauro Guerra, presidente ANCI Lombardia – sono direttamente coinvolti nell’attuazione di progetti legati a quattro Missioni del PNRR, che riguardano la digitalizzazione, la transizione ecologica, l’istruzione e inclusione, questioni determinanti per disegnare il futuro del Paese e dell’Europa. In questi due anni i territori lombardi hanno fatto la loro parte, nonostante le difficoltà e massimizzando l’operato di tutta la struttura comunale. Considerando che i Comuni lombardi si trovano a gestire il 14% del totale delle risorse destinate alla Lombardia, il sito che presentiamo, oltre che un esempio concreto di collaborazione istituzionale e di valorizzazione del patrimonio informativo a supporto delle Amministrazioni locali nell’attuazione del PNRR, rende evidente il grande sforzo operato localmente per concorrere alla ripresa del Paese e rispondere alle richieste poste dalle sfide globali”.

 

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Brescia Progetti Emblematici, da Regione e Fondazione Cariplo 8 milioni

4 mars 2025 à 12:22

Brescia, per i Progetti Emblematici iniziative di altissimo valore sociale a cui sono destinati complessivamente 8 milioni di euro: 3 milioni da Regione Lombardia e altri 5 milioni messi a disposizione da Fondazione Cariplo.

I progetti finanziati contribuiranno quindi ad affrontare alcune criticità/problematiche individuate nel territorio. Con l’obiettivo di proporre nuove soluzioni basate su una strategia e un approccio condivisi tra gli attori locali.

I Progetti Emblematici per Brescia selezionati da Regione Lombardia e Fondazione Cariplo

Questi sono i Progetti Emblematici selezionati.

C’entro Orizzonti riabilitativi-traiettorie nuove e condivise promosso da tre cooperative sociali, Comunità Fraternità, Fraternità Impronta e La Rondine e un’ampia rete territoriale

Il progetto affronta il disagio di minori, giovani e adulti nel bresciano, offrendo servizi educativi, riabilitativi e socializzanti in nuovi spazi che ampliano servizi diurni esistenti e li aprono anche al territorio. Si rivolge in particolare a giovani 14-35 anni con difficoltà emotive, sociali e della salute mentale, o soggetti a provvedimenti giudiziari. Adotta il modello Mental Health Recovery Star, basato sull’attivazione personale e il supporto della comunità. L’obiettivo è rafforzare i legami sociali e promuovere il protagonismo degli utenti nel loro percorso di recupero. Contributo 1 milione di euro.

La legacy di Capitale Cultura: un Piano Strategico di Welfare Culturale. Dal Teatro Romano di Brixia ai quartieri di Brescia

Brescia e Bergamo Capitali culturaProgetto che mira a consolidare la rete pubblico-privata creata durante l’anno di Capitale della Cultura. Focus su inclusione, valorizzazione del patrimonio archeologico, rigenerazione urbana e coinvolgimento dei giovani. Si potenziano quindi attrattività turistica ed economie locali, migliorando accessibilità e partecipazione con una particolare attenzione al pubblico dei più giovani. Tra i progetti chiave, l’area esterna del Teatro Borsoni. Contributo: 2,5 milioni di euro.

Hortus Musicus. Nuovi spazi per la musica tra natura, tecnologia e benessere dell’Associazione Musicale Gasparo da Salò

Il progetto Hortus Musicus a Cazzago San Martino prevede infatti la realizzazione di un centro culturale polifunzionale destinato a musica, formazione e spettacolo e un ampio giardino per eventi immersivi. Sarà, infatti, un modello sostenibile, favorendo la coesione sociale e coinvolgendo istituzioni e scuole. Contributo: 1 milione di euro.

Network Ospedale-Università-Territorio-Oureach dell’Università degli Studi di Brescia

Spedali Civili BresciaIl progetto mira alla promozione di un network territoriale utile per ottimizzare l’impegno di personale, infrastrutture e didattica. Ciò al fine di migliorare la ricerca in ambito socio-sanitario e clinico per lo sviluppo di modelli di medicina di precisione e la loro diretta traduzione in termini di processi di intervento preventivo e di cura. L’iniziativa prevede infatti azioni organizzative e tecnologiche. Come un piano formativo per studenti di medicina e una piattaforma per la gestione di dati clinici. Strumenti che saranno utilizzati per sviluppare modelli di medicina preventiva, offrendo opportunità formative e supporto alla ricerca clinica. Contributo: 1,3 milioni di euro.

Parco delle tre ville – cultura socialità innovazione del Comune di Palazzolo sull’Oglio

Il progetto punta a valorizzare il Parco delle Tre Ville, ripristinandone il valore storico e creando una nuova identità contemporanea. Si prevede di avviare quattro linee di attività: la gestione sociale del verde, una rassegna di eventi all’aperto; un’attività di educazione ambientale e inclusione e un programma di incubazione per organizzazioni culturali. L’iniziativa favorirà l’attrazione di pubblico e operatori culturali, generando nuove opportunità di crescita locale. Contributo: 1,2 milioni di euro.

Monasterium della Fondazione Camunitas

Si tratta di un progetto che mira infatti a valorizzare il sito cluniacense di San Salvatore delle Tezze a Capo di Ponte, recuperandone il ruolo storico, spirituale e sociale. L’obiettivo è quindi rifunzionalizzare il complesso per rilanciare il turismo culturale in Valle Camonica. Si prevede il recupero di spazi inutilizzati, il miglioramento dell’accessibilità e la creazione di servizi per comunità e visitatori. Contributo: 1 milione di euro.

I commenti

Fontana: territorio che rappresenta bene la Lombardia

Attilio Fontana“La provincia di Brescia – dice Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia – è perfettamente rappresentativa del territorio regionale nella sua interezza, con pianure, laghi, aree urbane, colline dolci e versanti montuosi. I progetti finanziati dalla solida e proficua collaborazione tra Regione Lombardia e Fondazione Cariplo valorizzano quindi alla perfezione questa dimensione territoriale morfologicamente diversificata ed insieme ad essa i bisogni dei suoi abitanti. Sviluppo sostenibile, innovazione, ricerca, benessere della persona, turismo, welfare di comunità sono tra le priorità regionali declinate nel PRSS e trovano piena attuazione in questi progetti, volti a migliorare la qualità della vita dei cittadini della provincia di Brescia attraverso il miglioramento dei servizi, delle tecnologie e delle infrastrutture sociali”.

Azzone (Fondazione Cariplo): cultura, ma anche attenzione ai fragili

“Il territorio di Brescia – afferma Giovanni Azzone, presidente di Fondazione Cariplo – conferma la capacità di sviluppare Progetti Emblematici che portano un valore concreto alla comunità. Dall’eredità di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 che ha dimostrato come investire in cultura, innovazione e coesione sociale possa generare benefici tangibili e duraturi, fino all’attenzione alle persone fragili, al patrimonio storico e architettonico e allo sviluppo di iniziative nell’ambito della ricerca, i progetti emblematici per la provincia di Brescia rappresentano soluzioni mature da parte del territorio che ha deciso su cosa puntare”.

Impegno condiviso Fondazione Cariplo-Regione

“Fondazione Cariplo insieme a Regione Lombardia – prosegue – è convinta che solo scelte condivise ed alleanze con diversi attori del territorio possano essere efficaci per la buona riuscita dei progetti. L’azione di Fondazione Cariplo per il territorio di Brescia non si limita a questi interventi: ci sono altre modalità per sostenere le iniziative locali; abbiamo da poco presentato le attività e i bandi per il 2025, con un significativo incremento delle risorse destinate al bene comune, che passeranno da 150 a oltre 215 milioni di euro. Sono partite tre nuove sfide di mandato, con un impegno da 20 milioni di euro ciascuna, che si concentreranno sui giovani, offrendo loro opportunità di formazione e lavoro, sull’autonomia di persone con disabilità e sul sostegno alla crescita dei bambini da zero a sei anni”.

Negrini (Fondazione Cariplo): continuiamo a promuovere il territorio

Gli fa eco Valeria Negrini, vicepresidente di Fondazione Cariplo. “Fondazione Cariplo – dice – continua a promuovere la crescita del territorio bresciano, sostenendo progetti che rafforzano il tessuto sociale e culturale. Grazie alla sinergia con enti locali e realtà del territorio, le risorse si trasformano in opportunità concrete, capaci di rispondere alle esigenze della comunità. Gli interventi realizzati a Brescia dimostrano come investire nel bene comune significhi generare un impatto duraturo e costruire un futuro più inclusivo e sostenibile. Da bresciana sono orgogliosa dell’energia che mostra il nostro territorio”.

Troncatti: 8 milioni per 6 Progetti di alto valore

“Fondazione Cariplo – sottolinea Martino Troncatti, membro bresciano della Commissione Centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo – rinnova il proprio impegno per il territorio bresciano. Lo fa stanziando 8 milioni di euro a favore di sei progetti emblematici di alto valore. Dalla valorizzazione del Teatro romano di Brixia alla rigenerazione del Parco delle Tre Ville, fino al potenziamento della medicina di precisione e alla creazione di nuovi hub culturali. Cariplo riconosce il valore della cultura, della ricerca e dell’inclusione sociale. Questi interventi rispondono alle sfide del territorio. E lo fanno promuovendo soluzioni innovative grazie alla collaborazione tra istituzioni e comunità locali. Invito gli enti non profit del territorio a considerare le diverse opportunità che la Fondazione mette a disposizione per sostenere i progetti. Sono già molti i bandi resi pubblici dalla Fondazione e altri ne usciranno nei prossimi mesi”.

Mistretta (Fondazione Comunità Bresciana): Emblematici straordinaria opportunità

“Gli Interventi Emblematici Maggiori – ricorda Mario Mistretta, presidente di Fondazione Comunità Bresciana – rappresentano infatti una straordinaria opportunità offerta da Fondazione Cariplo al nostro territorio per individuare e costruire progetti ambiziosi in un clima di confronto intelligente e con uno sguardo collaborativo tra enti del privato sociale ed enti pubblici che sono sempre più spronati a ‘puntare in alto’ nella realizzazione di progetti esemplari. Uno sforzo comune, quello di Fondazione Cariplo e della Fondazione della Comunità Bresciana, con una visione condivisa di futuro dove si sostengono interventi capaci di fare sistema potenziando le ricadute positive sul territorio. Le iniziative sostenute sono infatti di grande respiro e rispondono a una obiettivo di generatività in cui la crescita e il benessere sono e devono sempre più essere mete accessibili”.

Moraschini (Provincia di Brescia): fondi stimolo per il territorio

“L’impegno della Fondazione Cariplo – rimarca Emanuele Moraschini, presidente della Provincia di Brescia – è il prezioso motore di un circolo virtuoso in cui si intrecciano lungimiranza, sensibilità sociale e sviluppo del territorio. L’erogazione di questi contributi, rivolti agli ambiti più diversi, rappresenta uno sguardo al futuro della nostra comunità, tra sfide scientifiche e promozione della cultura a 360°. Il programma degli Interventi Emblematici Maggiori ha una duplice valenza: il sostegno alla progettualità del territorio, ma anche lo stimolo per ulteriore vitalità a beneficio della comunità, attraverso sinergie e confronto diretto. La Fondazione Cariplo, in questo senso, si trasforma in un collettore di esigenze e di idee. Una realtà che permette infatti una sempre più puntuale lettura delle dinamiche sociali, culturali ed economiche. E utile, quindi, per individuare i paradigmi dell’evoluzione della nostra provincia, senza farsi cogliere impreparati”.

Per approfondire

Per ulteriori informazioni: www.fondazionecariplo.it.

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Regione Lombardia-Fondazione Cariplo: 8 milioni a Progetti Emblematici Como

3 février 2025 à 17:01

Sono quattro i Progetti Emblematici selezionati da Regione Lombardia e Fondazione Cariplo per la provincia di Como, iniziative di altissimo valore sociale a cui sono destinati complessivamente 8 milioni di euro: 5 milioni messi a disposizione da Fondazione Cariplo e altri 3 milioni da Regione Lombardia.

Progetti Emblematici di Como con sostegno Regione Lombardia e Fondazione Cariplo

I progetti finanziati contribuiranno quindi ad affrontare alcune criticità/problematiche individuate nel territorio. Con l’obiettivo di proporre nuove soluzioni basate su una strategia e un approccio condivisi tra gli attori locali.

I progetti selezionati

Questi i Progetti Emblematici selezionati per Como:

Il Portico – Cometa Formazione S.c.s. (Como)
Progetto di ampliamento della Scuola Oliver Twist per creare un luogo di incontro, socialità, integrazione, educazione, formazione e orientamento che sia parte attiva dell’ecosistema territoriale. Si rivolge infatti prevalentemente a giovani in situazione di fragilità, neet, migranti, rifugiati e persone con disabilità. Previsti laboratori, aule, spazi polifunzionali e alloggi per l’autonomia. Contributo deliberato: 3.000.000 euro.

MoMe Museo del Mobile e del Merletto – Comune di Cantù
Creazione di un museo diffuso attraverso la valorizzazione di tre importanti siti per la città di Cantù con la realizzazione di spazi espositivi, attività formative e laboratori artistici. Il progetto valorizza il patrimonio materiale e immateriale canturino con attenzione al design e alla figura di Bruno Munari. Contributo deliberato: 3.000.000 euro.

Progetto Volta – Comune di Brunate
Creazione di un percorso turistico-culturale su Alessandro Volta valorizzando il ruolo strategico di Brunate e del Triangolo Lariano al fine di generare un nuovo modello di sviluppo locale che abbia il compito di governare il turismo e creare benefici per la comunità. Contributo deliberato: 1.000.000 euro.

Oratorio San Giovanni Bosco – parrocchia Santi Ippolito e Cassiano (Olgiate Comasco)
Costruzione di un nuovo immobile, a basso impatto ambientale, destinato a ospitare l’Oratorio, costituito da spazi polifunzionali dedicati alle attività pastorali, da progettare e realizzare con il coinvolgimento della comunità e delle associazioni locali, e, quindi, all’accoglienza delle persone in situazione di particolare fragilità. Contributo deliberato: 1.000.000 euro.

Fontana: si consolida proficua collaborazione per il territorio

Attilio Fontana“Gli interventi finanziati – afferma Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia – consolidano la storica e proficua collaborazione con la Fondazione Cariplo. Inoltre rispondono alla perfezione agli obiettivi strategici della programmazione regionale per una Lombardia protagonista. In questo modo, intendiamo potenziare la formazione scolastica, valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico, restituire alla cittadinanza spazi aggregativi all’avanguardia e implementare l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile. La sostenibilità, intesa come attenzione prioritaria al benessere della persona, è, quindi, ancora una volta la protagonista delle politiche di sviluppo territoriale messe in campo da Regione Lombardia”.

Azzone (Fondazione Cariplo): Como pioniera nel nuovo corso

“Il territorio di Como – dice il presidente di Fondazione Cariplo, Giovanni Azzone – è stato tra i primi a inaugurare un nuovo corso nello sviluppo dei Progetti Emblematici. L’obiettivo è di concentrare risorse su iniziative condivise. Con fondi che sappiano generare un salto di qualità nella vita della comunità locale e che tengano conto di tutto il territorio della provincia. È un processo di maturazione e di crescita per tutti. Fondazione Cariplo ha molti altri strumenti per sostenere iniziative a livello locale. Invito i comaschi a continuare a essere propositivi. Il 12 febbraio presenteremo le attività del 2025. Ovvero quelle per le quali le risorse complessive a sostegno di progetti per il bene comune passano da 150 a oltre 215 milioni di euro”.

Testori: riconosciamo ruolo a cultura, istruzione e inclusione sociale

Monica Testori, membro comasco della Commissione Centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo, aggiunge che “Fondazione Cariplo conferma l’impegno per il territorio comasco. Lo fa sostenendo con 8 milioni di euro quattro Progetti Emblematici di grande impatto. Dall’ampliamento della Scuola Oliver Twist a Como al MoMe di Cantù, fino al Progetto Volta a Brunate e al nuovo oratorio di Olgiate Comasco, Cariplo riconosce il ruolo importante della cultura, dell’istruzione e dell’inclusione sociale. I progetti sostenuti mirano infatti a rispondere alle principali sfide del territorio. E lo fanno offrendo soluzioni innovative sviluppate attraverso una visione comune e una stretta collaborazione tra gli attori locali”.

Lironi: siamo motore di crescita

“Fondazione Cariplo – sottolinea Enrico Lironi, membro del Consiglio di amministrazione di Fondazione Cariplo – continua quindi a essere un motore di crescita per il territorio, sostenendo iniziative che rafforzano il tessuto sociale e culturale. Il dialogo con enti locali e realtà del territorio permette di trasformare le risorse in opportunità concrete, dando vita a progetti che rispondono ai bisogni reali delle comunità. Gli interventi emblematici per la provincia di Como ne sono un esempio. Dimostrando come investire nel bene comune significhi costruire un futuro più inclusivo e sostenibile”.

Porro (Comunità Comasca): investimento strategico

“Questi progetti – rimarca Angelo Porro, presidente della Fondazione Provinciale della Comunità Comasca – rappresentano infatti un investimento strategico per il nostro territorio, agendo su due fronti fondamentali. Da un lato, la valorizzazione del patrimonio turistico-culturale. Con le iniziative di Cantù e Brunate invita a riflettere su alternative concrete al turismo mordi e fuggi che interessa il nostro territorio. E lo fa promuovendo modelli sostenibili e di qualità. Dall’altro, il potenziamento di strutture educative necessarie per la crescita e l’inclusione dei giovani affronta le difficili sfide della disoccupazione giovanile e del fenomeno dei NEET”.

Bongiasca (Provincia di Como): è un’opportunità unica

“Questo straordinario investimento – dice il presidente della Provincia di Como, Fiorenzo Bongiasca – rappresenta quindi un’opportunità unica per il nostro territorio. Grazie alla collaborazione tra Fondazione Cariplo, Regione Lombardia e gli enti locali, possiamo infatti dare vita a progetti che migliorano concretamente la qualità della vita delle nostre comunità. L’attenzione alla cultura, all’istruzione e all’inclusione sociale sono, infatti, pilastri fondamentali per la crescita della nostra provincia. La Provincia di Como continuerà quindi a sostenere e promuovere iniziative di questo valore. E lo farà rafforzando il legame tra istituzioni e cittadini per un futuro più sostenibile e inclusivo”.

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Varese Progetti Emblematici, da Regione e Fondazione Cariplo 8 milioni

20 décembre 2024 à 16:03

Sono cinque i Progetti Emblematici 2024 selezionati da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia per la provincia di Varese, iniziative di altissimo valore sociale a cui sono destinati complessivamente 8 milioni di euro: 5 milioni messi a disposizione da Fondazione Cariplo e altri 3 milioni da Regione Lombardia.

I progetti finanziati contribuiranno a migliorare alcune problematiche individuate nel territorio, grazie a una strategia e un approccio condivisi tra gli attori locali.

Varese, i Progetti Emblematici selezionati

Ecco di seguito i progetti selezionati e a cui andranno i contributi:

La Via Ritrovata: valorizzazione del patrimonio UNESCO Castelseprio-Torba e sviluppo sostenibile nella Valle Olona dell’Ente Parco Regionale della Pineta di Appiano Gentile e Tradate

Il progetto mira alla riqualificazione, valorizzazione e fruizione del Parco Rile-Tenore-Olona, che racchiude un patrimonio ambientale, artistico e archeologico significativo, tra cui il sito UNESCO ‘Longobardi in Italia: i luoghi del potere (568-774) Castelseprio-Torba’. Tra le azioni previste il rispristino del collegamento sentieristico tra il Parco Archeologico di Castelseprio e il Monastero di Torba, la realizzazione di un nuovo percorso archeologico, il potenziamento delle connessioni ciclopedonali e la rifunzionalizzazione della ex scuola di Torba come polo informativo e culturale per la valle. Contributo 1.100.000 euro.

(T)Essere Futuro della Cooperativa sociale Solidarietà e Servizi di Busto Arsizio

Questo progetto si propone di avviare un servizio residenziale per il dopo e durante noi rivolto a persone con disabilità, nel Comune di Caronno Pertusella – Casa Alloggio per 10 ospiti. Intende inoltre sperimentare un modello di intervento incentrato sul ‘Progetto di Vita’. Si tratta di un percorso personalizzato che comprende azioni di valutazione, accoglienza, sviluppo abilità, autonomia, inserimento lavorativo ove possibile, e inclusione sociale. Contributo: 1 milione di euro.

Un porto nuovo della Fondazione Asilo Mariuccia onlus Milano

Il progetto, dedicato a minori e giovani in situazioni di fragilità o a rischio di esclusione sociale, prevede la ristrutturazione di spazi a Porto Valtravaglia per ospitare 2 comunità educative, un centro diurno, 5 laboratori educativi al lavoro e un polo sportivo. L’iniziativa mira a offrire un supporto educativo e professionale, favorendo l’emancipazione personale e sociale dei giovani coinvolti e la costruzione del personale progetto di vita. Contributo: 1.500.000 euro.

Campus Smart Valley di Fondazione ERGO-MTM Italia

Un progetto ambizioso che si prefigge la costituzione di un polo di innovazione, basato su un modello di sviluppo che integra istruzione, innovazione e industria. L’intervento prevede la completa riqualificazione di un edificio industriale dei primi del Novecento, con l’obiettivo di creare, in una logica di sistema, un Campus che ospiti corsi professionalizzanti e laboratori per lo studio e la prototipazione di progetti industriali innovativi. Contributo 3 milioni di euro.

Varese Cultura 2030 della Provincia di Varese

Il progetto punta alla valorizzazione del patrimonio culturale della provincia di Varese in una logica di sistema attraverso una serie di interventi strutturali e programmi educativi. Tra gli obiettivi, la creazione di una rete tra musei e spazi culturali, nonché l’organizzazione di eventi culturali inclusivi e accessibili. Contributo 1.400.000 euro.

LE DICHIARAZIONI

Fontana: storica e proficua collaborazione

Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia – “La storica e proficua collaborazione tra Regione Lombardia e Fondazione Cariplo prosegue nel segno della valorizzazione del territorio, delle sue peculiarità e dello sviluppo sociale ed economico di chi lo popola. Questa partnership consentirà al territorio della provincia di Varese di investire 8 milioni di euro. Fondi destinati quindi a incrementare la propria offerta culturale, tutelare l’ambiente, potenziare l’offerta formativa ed educativa e favorire l’innovazione tecnologica e digitale. Tutto ciò avverrà in un’ottica di inclusione sociale, con grande attenzione alla disabilità e a tutte le fragilità. Ciò perché riteniamo che lo sviluppo delle comunità sia sostenibile solamente con una grande attenzione alla persona”.

Azzone (Fondazione Cariplo): relazione importante con i territori

Giovanni Azzone, presidente di Fondazione Cariplo – “Chiudendo l’anno viene naturale fare un bilancio di questi mesi. La seduta del Consiglio di amministrazione che si è tenuta prima di Natale ha ratificato una serie di provvedimenti importanti. Ciò che va sottolineato ancora una volta non è l’entità delle risorse economiche, ma il valore della relazione tra il territorio e Fondazione Cariplo. Senza questa relazione, che passa per la collaborazione con le istituzioni e con la fondazione di comunità locale, la distribuzione di risorse rischierebbe di essere un mero trasferimento finanziario. Attraverso questa relazione invece si mettono in gioco le persone che si attivano, perché credono fermamente nei progetti da realizzare a favore di altre persone. Questa è il senso profondo di chi opera per rafforzare le comunità. Ed è quello che è successo anche con la selezione dei progetti emblematici. Il valore dei progetti che partiranno nel 2025 è molto più alto del contributo che la fondazione ha concesso. Tutto ciò merito di chi opera sul territorio e si attiva con costanza per contrastare i tanti problemi emergenti”.

Magrini (Provincia): nostro progetto cultura finanziato

Marco Magrini, presidente Provincia di Varese – “Il progetto emblematico maggiore ‘Varese Cultura 2030’ candidato dalla Provincia di Varese è tra i progetti approvati e finanziati da Fondazione Cariplo. Il risultato raggiunto è il frutto di un grande lavoro di squadra. Voglio ringraziare gli uffici della Provincia di Varese e tutto il team che ha collaborato con impegno e competenza per raggiungere questo obiettivo. Ciò ci consentirà di guardare con fiducia a nuove prospettive per il settore cultura, rafforzando il ruolo della Provincia come punto di riferimento per le iniziative culturali del nostro territorio. L’avvio del progetto ‘Varese Cultura 2030’ è infatti un passo importante che consolida il nostro impegno nel valorizzare il patrimonio culturale e promuovere progetti di alto valore per la comunità. Tra le sue priorità, lo sviluppo del polo di Santa Caterina del Sasso in termini di valorizzazione del sito e ideazione di una nuova programmazione culturale”.

Massironi (Fondazione Cariplo): promozione dei progetti

Carlo Massironi, membro varesino della Commissione Centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo – “Fondazione Cariplo si conferma un punto di riferimento per la promozione di progetti che mirano al bene comune, operando in stretta sinergia con le comunità locali. La collaborazione con istituzioni e fondazioni territoriali permette di andare oltre il semplice contributo economico, costruendo relazioni profonde che attivano risorse umane e sociali. I progetti emblematici approvati per la provincia di Varese sono il risultato di questa visione condivisa, capaci di generare un impatto significativo e duraturo. Questo approccio testimonia l’importanza di lavorare insieme per il benessere delle comunità”.

Visconti (Fondazione Comunitaria del Varesotto): reti per futuro migliore

Federico Visconti, presidente Fondazione Comunitaria del Varesotto – “L’obiettivo rilevante delle Fondazioni Territoriali è uno: costruire reti per un futuro migliore. Le strade sono tante e quella rappresentata dai Progetti Emblematici assume un particolare significato sotto il profilo economico ma soprattutto, come osserva il presidente Azzone, sul piano delle relazioni tra Fondazione Cariplo e territori di riferimento. La Fondazione di Comunità del Varesotto farà la sua parte, consolidando le relazioni con i soggetti beneficiari dei fondi e valorizzando le possibili sinergie con progetti già in atto. Questi cinque progetti si inseriscono infatti in un più ampio sistema di relazioni e di attività che creano e creeranno valore attraverso la collaborazione. Che si guardi alle fragilità, ai giovani, alla cultura, alla promozione del territorio, la missione di FCVA risponde al mandato che le deriva da Fondazione Cariplo. Che è quello di promuovere il dono e la filantropia, sostenere la realizzazione di progetti che mirano al bene comune gestire in modo virtuoso le risorse. Con gli emblematici, si avrà quindi una nuova e sfidante opportunità per farlo”.

Per ulteriori informazioni: www.fondazionecariplo.it.

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A Roma nella sede della Regione mostra di quattro giovani artisti lombardi

31 mai 2024 à 16:03

Regione Lombardia ospita, nella sua sede di Roma, la mostra Intus 2024 con opere di quattro giovani artisti lombardi . E’ il primo progetto espositivo all’interno della sede istituzionale romana ed è organizzata in collaborazione con l’associazione culturale Isorropia Homegallery. Le opere sono degli artisti lombardi Thomas Berra, Andrea Mariconti, Monica Mazzone e Silvia Negrini.

Intus (dal latino dentro, all’interno) 2024 non è solo il nome della mostra di arte contemporanea ma è anche un progetto finalizzato a promuovere e supportare giovani artisti italiani.

A Roma in mostra 4 giovani artisti lombardi

L’iniziativa fa parte di un approccio culturale che si sviluppa all’interno di spazi di lavoro e sedi istituzionali come valore aggiunto al vivere quotidiano. Porte aperte all’arte e alla cultura, quindi, per creare un dialogo multidisciplinare a sostegno della crescita di persone e imprese con l’obiettivo di rendere fruibili a un vasto pubblico di visitatori, spazi solitamente chiusi o privati.

“L’attenzione per le giovani generazioni, che rappresentano il futuro del nostro territorio – afferma il presidente di Regione Lombardia – si esprime anche nella scelta di puntare sulla genialità creativa di quattro emergenti artisti lombardi. Una delle sfide principali di ogni tempo è, infatti, l’educazione alla bellezza”.

Thomas Berra

Thomas Berra lavora con la pittura a partire dalla tecnica tradizionale del dipinto su carta o su tela di grande e piccolo formato, per poi espandersi su supporti diversi come tende o pareti, realizzando opere dal carattere onirico e immersivo. Il punto di partenza della sua attuale pratica artistica è una ricerca sul mondo vegetale.

Andrea Mariconti

Andrea Mariconti lavora con materiali naturali di origine minerale (grafite – rame – bronzo) vegetale (fitolacca – carbone – cenere – carta ganpi – petrolio), da cui ricava colori e tinte intense e velate. La sua ricerca si basa prevalentemente su un approccio inclusivo di tutta la storia dell’arte e dell’esplorazione di interferenze percettive.

Monica Mazzone

Monica Mazzone porta in mostra le sue ‘configurazioni architettoniche emozionali’, proponendo la geometria come principio guida dell’atto creativo. La ‘geometria emotiva’ è un percorso artistico fondato sull’idea di poter percepire ed esprimere visivamente l’ossessione per la perfezione.

Silvia Negrini

Silvia Negrini utilizza un linguaggio minimalista che descrive paesaggi, interni o luoghi isolati e desolati, attraverso tavole o tele spesso di grandi dimensioni. Gli oggetti raffigurati si presentano come un gioco ambiguo di rappresentazione astratta, costruita attraverso forme stereotipate, cambi improvvisi di tinta, effetti di ombre e luci.

La mostra resterà aperta nella sede di Regione Lombardia (via del Gesù, 57 – Roma) fino al 22 gennaio 2025.

 

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Regione Lombardia e Fondazione Cariplo: 24 milioni a Progetti Emblematici

23 janvier 2024 à 12:26

Regione Lombardia e Fondazione Cariplo rilanciano l’impegno a sostenere i ‘Progetti Emblematici‘, iniziative di altissimo valore sociale sul territorio lombardo a cui sono destinati per il 2024 complessivamente 8 milioni di euro per ciascuna provincia lombarda di Como, Varese e Brescia, di cui 5 messi a disposizione da Fondazione Cariplo e 3 cofinanziati da Regione Lombardia, 5 milioni sono stanziati da Fondazione Cariplo per la provincia piemontese Verbano-Cusio-Ossola.

Progetti Emblematici 2024 a Brescia, Como e Varese

L’iniziativa sosterrà Progetti Emblematici di dimensioni significative, idonee a generare un positivo ed elevato impatto sulla qualità della vita e sulla promozione dello sviluppo culturale, economico e sociale dei territori di riferimento. Progetti che siano in grado di valorizzare le risorse e le potenzialità locali e generare valore condiviso. Ciò al fine di creare e favorire lo sviluppo sostenibile di veri e propri ecosistemi territoriali.

Intervento della Fondazione Cariplo

Si tratta di una delle modalità con cui la Fondazione Cariplo eroga contributi, oltre ai bandi tradizionali che annualmente vengono lanciati su specifici temi, destinando ogni anno a 4 territori provinciali la somma di 5 milioni di euro per il sostegno di iniziative che hanno le caratteristiche di Interventi Emblematici. Va ricordato che l’ambito di intervento della fondazione comprende, oltre alle province lombarde su cui sono attive altresì le risorse di Regione Lombardia, anche quelle piemontesi di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola.

Stimolare collaborazione tra pubblico e privato

Il bando vuole, inoltre, essere un’occasione per promuovere un confronto tra soggetti pubblici e privati del territorio. E vuole anche rappresentare un’occasione per elaborare progetti che, partendo da una lettura comune delle esigenze e delle vocazioni locali, tendano a una visione condivisa di futuro. Con l’obiettivo di costruire interventi capaci di fare sistema potenziando le ricadute positive sul territorio.

Procedura e date

La procedura e i dettagli per proporre la realizzazione e il sostegno dei progetti è indicata sul sito di Fondazione Cariplo al link https://shorturl.at/suD49 .

In sintesi, già per il 2024 è stato pubblicato un bando con scadenza a due fasi:

Scadenza prima fase 11 aprile 2024: invio proposta.

Scadenza seconda fase 7 novembre 2024: invio progetto.

È importante quindi che i territori interessati si attivino per tempo.

Il piano di azione dei Progetti Emblematici parte nel 2024 da Brescia, Como e Varese

Il piano per i prossimi anni prevede il seguente calendario:

  • 2024, province di Como, Varese, Verbano Cusio Ossola e Brescia;
  • 2025, province di Cremona, Novara, Lecco e Pavia;
  • 2026, province di Bergamo, Sondrio, Mantova, Lodi, Monza e Brianza.

Al coordinamento, all’iter del bando e alla selezione dei progetti offrono un fondamentale contributo le Fondazioni di Comunità, promosse sul territorio da Fondazione Cariplo, e i rappresentanti delle province.

Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia

Attilio Fontana“La rinnovata collaborazione tra Regione Lombardia e Fondazione Cariplo – sottolinea il presidente Attilio Fontana – dimostra il proficuo lavoro svolto negli anni passati e riconferma la volontà di investire sulla valorizzazione e l’ascolto dei territori. L’aspetto fondamentale sarà quello di mettere a sistema le risorse pubbliche e private disponibili. Mirando ad assicurare l’allineamento e la coerenza dei progetti proposti dai territori con le priorità programmatiche di Regione Lombardia, definite dal Programma Regionale di Sviluppo Sostenibile (Prss)“. “Lo scopo, e allo stesso tempo il valore dei progetti emblematici – continua – va infatti nella direzione di una Lombardia inclusiva. E che sia attenta a tutte le realtà territoriali. Occorre investire sulla promozione del nostro patrimonio sociale e culturale, di conoscenza e formazione, sull’inclusione e la coesione, sull’accesso ai servizi. Inoltre, occorre continuare a investire su infrastrutture e reti materiali e digitali, su opere e servizi per la mobilità”.

Giovanni Azzone, presidente di Fondazione Cariplo

“Ringrazio la Regione Lombardia – afferma Giovanni Azzone – per aver accettato di lavorare insieme anche nei prossimi anni, per l’individuazione, il sostegno e la realizzazione dei Progetti Emblematici. Si tratta di interventi che, come è avvenuto in passato, possono dare una spinta fondamentale allo sviluppo dei territori. E offrire quindi un importante supporto per la coesione e il rafforzamento delle comunità. Ci aspettiamo idee e progetti che vadano in questa direzione, grandi iniziative capaci di fare la differenza, di innescare un processo virtuoso. Proprio come un enzima, i Progetti Emblematici devono essere in grado di attivare un’energia in grado di portare valore al territorio”.

I territori ‘apripista’

“Como, Varese, Brescia e VCO – continua Azzone – fanno da apripista nella nuova forma del bando che prevede due fasi. Perché l’iniziativa abbia successo sono importanti la collaborazione tra le istituzioni locali, il confronto e il dialogo con tutti gli attori e gli enti non profit che hanno a cuore le nostre comunità. Parola d’ordine: fare sistema per non disperdere risorse ed energie, ma concentrare gli sforzi su priorità condivise”.

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Ricordato il centesimo anniversario del crollo della Diga del Gleno

1 décembre 2023 à 13:46

Toccante commemorazione per il centesimo anniversario del crollo della Diga del Gleno (BG) che segnò profondamente il territorio della Val di Scalve e della Bassa Valle Camonica. Ai tre momenti organizzati per i cento anni dalla tragedia (avvenuta proprio il 1° dicembre 1923) a Bueggio, al Dezzo e alla Corna di Darfo, ha partecipato su delega del presidente Attilio Fontana, l’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco.

Sei milioni di metri cubi di acqua – ha ricordato l’assessore – fango e detriti tra la Val di Scalve e la Valle Camonica. Oltre 45 minuti di furia della natura, ma provocata dall’uomo che hanno stroncato 356 vite e lasciato senza futuro chi è rimasto. La Val di Scalve e la Valcamonica danno da 100 anni alla parola ‘disastro’ un significato che conoscono solo loro, che vivono solo loro e che porteranno nel cuore per sempre. Per loro c’è un ‘prima’ e un ‘dopo’. Una linea che divide una vita fatta di fatiche, ma anche di certezze, e una vita letteralmente finita nel fango”.

Assessore Franco sul territorio su delega del presidente Fontana

“Noi siamo qui – ha aggiunto l’assessore – e sono onorato di esserci in rappresentanza del presidente Fontana, per mantenere viva la memoria e diffonderla fuori dai confini di queste due province. Siamo qui per dire a tutti gli italiani quello che è successo, per renderli partecipi di un pezzo di storia tragica che non va dimenticata”.

“Tuttavia – ha concluso Franco – accanto al disastro ricordiamo anche la dignità delle persone; persone che sono sopravvissute e che abitano questi territori, la loro forza d’animo, le loro radici profonde. Non so dire quanta ammirazione provo per gente così, non ci sono parole adatte. Questa diga ha mostrato la parte più vile degli uomini: il denaro anteposto alla sicurezza, l’incapacità, la presunzione, lo sprezzo per la vita. Ha mostrato anche la parte più nobile: il coraggio e la forza. Questo commemoriamo”.

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Val di Scalve/BG, Franco e Magoni inaugurano impianti di risalita a Colere

30 novembre 2023 à 18:08

L’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, e il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega allo Sport e ai Giovani, Lara Magoni, hanno inaugurato, giovedì 30 novembre, a Colere, in Val di Scalve (Bergamo), i nuovi impianti di risalita che portano alle piste di sci sopra i 2.200 metri di quota.

“Un progetto rivoluzionario – ha ricordato l’assessore Franco – realizzato con il determinante sostegno di Regione Lombardia che ha stanziato 7 milioni di euro grazie al patto territoriale siglato quando ero consigliere regionale”.

“Non abbiamo fatto fatica ad affiancarci a questo progetto – ha continuato – per le grandi qualità degli abitanti che vivono in questi territori. Un aiuto concreto anche in prospettiva, in quanto è fermo impegno mio e della Giunta continuare credere nell’offerta turistica che risulta valorizzata da questo intervento”.

“Regione Lombardia – ha rimarcato – aiuta la Val di Scalve. Ma soprattutto la Val di Scalve aiuta se stessa. Non posso non complimentarmi con Massimiliano Belighieri per avere creduto in questa località investendo importanti risorse, ma anche con Franco Belinghieri. Non saremmo qui adesso se lui non avesse fatto la storia di questi impianti, insieme alle amministrazioni e a chi ha gestito gli impianti precedenti”.

 

“Per dare un ulteriore prospettiva a questo territorio – ha concluso l’assessore Franco – servono anche interventi sulla viabilità: mi impegnerò in prima persona coinvolgendo le parti. È un impegno che prendo in nome di tutto quello che gli scalvini sono riusciti a fare per questa terra con tanti sacrifici”.

Nuovi impianti risalita a Colere, Magoni: Val di Scalve tornerà a splendere

“Con questo investimento – ha detto il sottosegretario Magoni – la Val di Scalve tornerà a splendere, con proposte bellissime, tra cui la pista ‘Italia‘, il tracciato dei grandi campioni che mi ha anche visto protagonista in passato, con Kristian Ghedina, presente all’inaugurazione per ringraziare l’imprenditore che ha avuto la lungimiranza di credere in questo sviluppo. Ancora una volta, Regione Lombardia ha ‘affiancato’ il territorio e la montagna, grazie a un lavoro importante svolto dall’assessore alla Montagna, Massimo Sertori. Anche in questo caso le sinergie si sono rivelate vincenti”.

L’obiettivo dell’intervento è rinnovare, riqualificare e potenziare il patrimonio impiantistico presente in Val di Scalve. In particolare nel comprensorio Colere Ski Area 2200, per diminuire drasticamente i tempi di attesa per gli sportivi in procinto di salire in quota.

Gli interventi previsti nel Patto territoriale

I cinque interventi previsti dal Patto hanno un valore complessivo di 24.954 euro, con un contributo complessivo regionale di 6.889.000 euro. Sono previsti, innanzitutto, l’efficientamento energetico e la riconversione in ostello del Centro civico nel comune di Azzone (costo 828.000 euro, di cui contributo regionale pari a 745.000 euro). Si aggiungono progettazione, costruzione, manutenzione e gestione del comprensorio sciistico ‘Colere 2200′(costo 22.300.000 euro, di cui contributo regionale pari a 4.500.000 euro).

 

A questi si aggiunge la riqualificazione del palazzetto dello sport di Schilpario quale pista permanente di pattinaggio. La costruzione di una nuova centralina idroelettrica a servizio del palazzetto (costo 828.000 di cui contributo regionale pari a 745.000 euro). Sono previsti, inoltre, adeguamento e miglioramento dell’offerta turistico-sportiva dell’esistente campo da calcio e costruzione di una nuova autorimessa interrata nel comune di Vilminore di Scalve (costo 828.000 euro di cui contributo regionale pari a 745.000 euro). Infine, l’ acquisto e manutenzione straordinaria dello skilift esistente nel comune di Schilpario (costo 170.000 euro di cui contributo regionale pari a 153.000 euro).

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Morazzone, Casa Macchi nel circuito dei musei riconosciuti dalla Regione

Par : Marco Dozio
22 novembre 2023 à 16:46

“Casa Macchi quest’anno entra a far parte del circuito dei musei riconosciuti da Regione Lombardia“. Lo ha annunciato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, visitando oggi la dimora ottocentesca situata nel borgo di Morazzone, in provincia di Varese.

Interventi di restauro

“Come Regione – ha sottolineato Caruso – abbiamo contribuito a rilanciare l’edificio mettendo in campo, tramite un Accordo di Programma sottoscritto insieme a Comune di Morazzone e Fai, 2 milioni di euro per interventi di restauro finalizzati a consentirne la fruizione al pubblico”.

Evento in Regione il 27 novembre

In occasione dell’evento ‘RiconosciLo!’, che si svolgerà il 27 novembre a Palazzo Lombardia, la Regione consegnerà a Casa Macchi una targa speciale che certificherà il suo ingresso tra i musei riconosciuti. Nel circuito attualmente sono inseriti 198 musei, di cui 22 si trovano a Varese e in provincia. “Sarà nostra premura – ha concluso l’assessore – valorizzare sempre più Casa Macchi, un luogo ricco di storia e cultura. Lavoreremo per portare avanti progetti mirati di promozione”. L’edificio nel 2015 è stato lasciato in eredità al Fai da Maria Luisa Macchi.

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