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Parte in Lombardia ‘Ottobre Rosa’ per prevenire tumori femminili

7 octobre 2025 à 15:17

Regione Lombardia rinnova anche per il 2025 l’appuntamento con ‘Ottobre Rosa’, il mese dedicato alla prevenzione dei tumori femminili. Un’iniziativa che coinvolge ASST, ATS, strutture sanitarie e associazioni del territorio per promuovere visite gratuite, screening e momenti di sensibilizzazione in tutte le province lombarde.

Le iniziative di ‘Ottobre Rosa’ 2025 in Lombardia

Durante tutto il mese di ottobre sono in programma open day, incontri informativi, consulti medici e visite senologiche e ginecologiche gratuite, oltre a campagne di comunicazione per ricordare alle donne l’importanza della diagnosi precoce.

foto generica bertolaso che qui nel cs commenta iniziativa ottobre rosa 2025 in lombardia

Programmi di screening e percorsi informativi

I Centri Screening (ATS) e le Breast Unit regionali (ASST, erogatori privati accreditati, IRCCS) hanno programmato giornate dedicate alla prevenzione, con percorsi di informazione e accesso facilitato ai programmi di screening oncologici gratuiti messi a disposizione dal Servizio Sanitario Regionale.

Bertolaso: prevenzione è chiave della salute

“La prevenzione – sottolinea l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – è la chiave della salute. Con ‘Ottobre Rosa 2025’ vogliamo ricordare a tutte le donne lombarde che una visita può salvare la vita. Regione Lombardia è al loro fianco con servizi gratuiti, strutture d’eccellenza e iniziative diffuse su tutto il territorio”.

Qui di seguito le iniziative presenti sul territorio lombardo divise per ATS.

MILANO
BERGAMO
BRESCIA
BRIANZA
INSUBRIA
PAVIA
VALPADANA
MONTAGNA

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Ottobre in rosa, il camper della prevenzione fa tappa in Regione

6 octobre 2025 à 14:00

Tappa a Palazzo Lombardia del ‘Camper della prevenzione‘, iniziativa che rientra nel programma di ‘Ottobre in rosa‘, il mese tradizionalmente dedicato alla sensibilizzazione sulla prevenzione dei tumori femminili e sulla promozione di stili di vita consapevoli. Obiettivo principale della campagna, organizzata dall’Associazione Salute Donna Onlus, incoraggiare controlli regolari e favorire l’informazione sui percorsi diagnostici e terapeutici offerti sul territorio lombardo.

Salute Donna, i partecipanti all’iniziativa

All’inaugurazione sono intervenuti il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, gli assessori regionali Francesca Caruso, Alessandro Fermi e Elena Lucchini, la presidente dell’associazione Anna Maria Mancuso e l’ex calciatore Roberto Bettega.

Ottobre in rosa, il mese della prevenzione: i numeri del 2024

‘Ottobre in salute’ è un viaggio lungo un mese con specialisti e volontari, un’esperienza unica che consente di offrire gratuitamente visite specialistiche al seno. Lo scopo è quello di portare la prevenzione in tanti piccoli e grandi centri della Lombardia e anche in altre Regioni con camper attrezzati. Nel 2024 sono state effettuate 1685 visite in 18 piazze italiane. A Palazzo Lombardia il camper è presente anche nelle giornate del 7, 13 e 14 ottobre 2025 per proseguire le attività di prevenzione e sensibilizzazione.

Obiettivo avvicinare i servizi alle persone e promuovere controlli tempestivi

In foto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, protagonista con Salute Donne del mese della prevenzione, ‘Ottobre in rosa’“Queste iniziative – ha dichiarato il presidente Attilio Fontana – rappresentano un pilastro concreto delle nostre politiche di prevenzione. Meritano un sentito ringraziamento l’Associazione Salute Donna e le volontarie, il cui impegno quotidiano rende possibile avvicinare i servizi alle persone e promuovere controlli tempestivi. La prevenzione è la strada più efficace per contrastare il tumore al seno e l’andamento dei dati lo conferma in modo tangibile”.

“Come Regione Lombardia – ha concluso Fontana – stiamo lavorando con continuità per rafforzare l’accesso agli screening e accompagnare le cittadine lungo percorsi chiari e rapidi. L’obiettivo è incrementare ulteriormente le percentuali di partecipazione: molto è stato fatto negli ultimi anni, ma intendiamo proseguire con determinazione per ampliare ancora la platea e migliorare gli esiti di salute”.

La prevenzione di Salute Donna: migliorare la qualità della vita

In foto l’assessore regionale all’Università, Alessandro Fermi protagonista in piazza Città di Lombardia con Salute Donne del mese della prevenzione, ‘Ottobre in rosa’“Credo sia un onore per la Regione – ha detto l’assessore regionale Alessandro Fermi – ospitare il camper di Salute Donna in piazza Città di Lombardia. L’obiettivo di questa iniziativa è infatti portare la prevenzione in tanti centri della nostra Regione e partire dal nostra sede credo abbia un valore anche simbolico”.

“La prevenzione – ha aggiunto Fermi – è importante ed è giusto sottolinearlo sempre e con forza: ci aiuta a migliorare la qualità della vita, allungare l’aspettativa di vita e ridurre i costi sanitari attraverso la promozione di stili di vita sani”.

Dal 2019 Regione consolida una misura per la tutela della salute

In foto l’assessore regionale alla Famiglia, Elena Lucchini, protagonista in piazza Città di Lombardia con Salute Donne del mese della prevenzione, ‘Ottobre in rosa’“Ho voluto portare il mio saluto e il mio plauso all’iniziativa promossa da ODV Salute Donna che – ha sottolineato l’assessore regionale Elena Lucchini – come ogni anno, in occasione della campagna mondiale per il mese della prevenzione del tumore al seno, organizza visite senologiche gratuite su un’unità mobile che sosterà in varie piazze della Lombardia”.

“Dal 2019 Regione Lombardia ha consolidato una misura per la tutela della salute, dell’autostima e del benessere dell’individuo e della famigli. La misura – ha spiegato Lucchini – è rivolta a persone sottoposte a terapie oncologiche, chemioterapiche e radioterapiche affette da alopecia in conseguenza di tali terapie e prevede il riconoscimento di un contributo per l’acquisto di una parrucca (fino a 250 euro a persona) e per l’acquisto di protesi tricologiche (fino a 400 euro). Per ora le domande ammesse sono state 2.249 e siamo al lavoro per rinnovare la misura”.

Lombardia investe in percorsi chiari e accessibili

In foto l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, protagonista in piazza Città di Lombardia con Salute Donne del mese della prevenzione, ‘Ottobre in rosa’“Crediamo profondamente nella cultura della prevenzione e della sensibilizzazione – ha aggiunto l’assessore regionale Francesca Caruso – perché è qui che si costruisce la tutela della salute pubblica nel lungo periodo. Per questo siamo al fianco di iniziative come questa, esempi virtuosi di come la collaborazione tra istituzioni e associazioni possa tradursi in un aiuto concreto, vicino alle persone e ai loro bisogni reali”.

“La lotta contro il tumore al seno si vince con la prevenzione – ha terminato Caruso -, con l’accesso tempestivo alle cure più innovative e con un’attenzione costante a tutte le fasce d’età, senza lasciare indietro nessuna donna. Vogliamo continuare a investire in percorsi chiari e accessibili, rafforzando l’informazione, gli screening e l’accompagnamento delle pazienti”.

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Screening oncologici in Lombardia, le novità del 2026

26 août 2025 à 11:26

Regione Lombardia conferma e rafforza per il 2026 il proprio impegno nella prevenzione oncologica, estendendo i programmi di screening per il tumore della mammella, della cervice uterina, del colon-retto e del tumore della prostata.  Per il prossimo anno saranno diverse le modifiche e integrazioni importanti per gli screening oncologici, con l’obiettivo di aumentare la copertura, ridurre i tempi di attesa e rendere più efficace l’organizzazione del Sistema Sanitario Regionale. Una delibera, approvata recentemente dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, contiene le indicazioni per il 2026.

Lo screening mammografico

tumore mammella lombardia

Il programma di screening mammografico è infatti rivolto a tutte le donne dai 45 ai 74 anni: mammografia annuale per la fascia 45-49 anni; e la mammografia biennale, invece, per le donne di età compresa tra i 50 e i 74 anni.

Regione Lombardia ribadisce quindi l’estensione fino ai 74 anni, in linea con le più recenti raccomandazioni scientifiche, e prevede un ulteriore rafforzamento dei centri senologici dedicati.

Prevenzione cervice uterina

Lo screening per il tumore della cervice uterina prosegue senza interruzioni: alle donne tra i 25 e i 29 anni viene proposto il Pap test ogni tre anni; alle donne tra i 30 e i 64 anni l’HPV test ogni cinque anni. Nel 2026 sarà data particolare attenzione al recupero di chi, negli anni passati, non ha aderito al programma, con campagne mirate e solleciti personalizzati.

Screening per prevenire il tumore al colon retto

Per il tumore del colon-retto, lo screening resta rivolto a donne e uomini dai 50 ai 74 anni, con test del sangue occulto fecale ogni due anni. In caso di positività, è prevista la colonscopia gratuita di approfondimento. La novità è l’ampliamento dei punti di distribuzione e consegna dei kit, grazie al coinvolgimento crescente delle farmacie e dei centri prelievi, così da rendere il servizio ancora più vicino ai cittadini.

Progetto sperimentazione prostata

Prosegue anche nel 2026 la sperimentazione per lo screening del tumore della prostata, avviata nel 2024. Sono attualmente coinvolti gli uomini dai 50 ai 54 anni, selezionati in base all’anno di nascita, con un percorso che prevede un questionario iniziale e, in caso di positività, il dosaggio del PSA e la visita urologica. L’obiettivo della Regione è consolidare i primi risultati e valutare, entro il 2027, la possibilità di estendere stabilmente il programma.

Tutti gli screening oncologici in Lombardia restano gratuiti e accessibili tramite invito diretto a casa. Oltre alla lettera cartacea, un software unico di screening permetterà maggiore interazione con i cittadini.
In caso di positività agli screening, le prestazioni di secondo livello, come colonscopie ed ecografie, non hanno liste d’attesa, sono organizzate direttamente dai ‘Centri Screening’ e offerte gratuitamente.

Gli obiettivi degli screening oncologici in Lombardia

La sfida principale per il 2026 sarà incrementare l’adesione, in particolare nelle fasce di popolazione che tradizionalmente partecipano meno, come i giovani adulti o gli uomini nello screening del colon-retto. Regione Lombardia punta a raggiungere una copertura di almeno il 70% della popolazione target, soglia che permette di ottenere i maggiori benefici in termini di salute pubblica.

Bertolaso: più precoce è la diagnosi, maggiori sono le possibilità di guarigione

“Lo screening oncologico – ha detto l’assessore regionale al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso – è una delle armi più efficaci che abbiamo per salvare vite umane. Più precoce è la diagnosi, maggiori sono le possibilità di guarigione”.

“Per questo – ha concluso l’assessore – il nostro impegno è garantire percorsi semplici, diffusi e accessibili a tutti i cittadini. In pratica puntiamo sempre più su tempestività, digitalizzazione, target ampliati e anche servizi dedicati agli utenti meno raggiungibili”.

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West Nile, DG Welfare Lombardia: situazione in linea con altri anni

11 août 2025 à 16:03

La Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia comunica che la situazione epidemiologica relativa alle infezioni da virus West Nile (WNV) a livello regionale è attualmente in linea con le tendenze degli anni precedenti. Alla data dell’11 agosto sono stati confermati 12 casi di infezione tra i cittadini lombardi. Di questi, 9 sono casi autoctoni, ossia originati nel nostro territorio.

I casi di virus West Nile in Lombardia

I casi di infezione si suddividono come segue:

  • 5 pazienti con sintomi neurologici, di cui uno ha purtroppo perso la vita (il paziente deceduto era un cittadino di oltre 85 anni con preesistenti comorbidità, ossia compresenza di patologie);
  • 4 pazienti con sintomi lievi, privi di manifestazioni neurologiche;
  • 3 pazienti asintomatici, identificati attraverso lo screening dei donatori di sangue.

L’attività di sorveglianza e screening

L’attività di screening sui donatori di sangue è fondamentale per intercettare i casi asintomatici e rientra nelle misure di sorveglianza attivate ogni anno dalla Regione Lombardia a seguito della conferma della circolazione di vettori infetti (zanzare) o del riscontro di animali selvatici o da allevamento infetti (in particolare, uccelli e cavalli). La sorveglianza integrata per i virus West Nile e Usutu è coordinata dalla Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia, in linea con il Piano Nazionale Arbovirosi 2022-2025.

Le Aziende per la Tutela della Salute (ATS) sono le autorità competenti per la sorveglianza sul territorio. Le diagnosi dei casi confermati sono effettuate dai Laboratori di Riferimento Regionale dell’ASST Fatebenefratelli-Sacco di Milano e dell’IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia.

I bollettini settimanali di Regione Lombardia

Regione Lombardia pubblica settimanalmente i bollettini relativi alla sorveglianza delle arbovirosi, incluso il virus West Nile, sul proprio sito ufficiale, dove è possibile consultare tutte le informazioni aggiornate:
Bollettini Arbovirosi – Regione Lombardia. Inoltre, tutti i bollettini e report pubblici relativi all’area della Prevenzione sono disponibili al seguente link, corrispondente all’Osservatorio Epidemiologico – Regione Lombardia.

La Regione Lombardia continuerà a monitorare la situazione con attenzione e a prendere tutte le misure necessarie per proteggere la salute dei cittadini. Si raccomanda alla popolazione di seguire le indicazioni di prevenzione, in particolare riguardo la protezione dalle punture di zanzare, e di collaborare con le autorità sanitarie locali.

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Giornata Mondiale della Salute, le iniziative di prevenzione in Lombardia

2 avril 2025 à 17:11

Regione Lombardia celebra il 7 aprile la Giornata Mondiale della Salute, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Sono previsti eventi per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle tematiche sanitarie globali e iniziative di prevenzione e cura. Il tema scelto per quest’anno, ‘Inizio in salute, futuro pieno di speranza‘, evidenzia l’importanza di garantire un avvio di vita sano per costruire un avvenire più sicuro.

In occasione di questa giornata, la Direzione Generale Welfare della Regione Lombardia, in collaborazione con gli Enti del Sistema Sanitario Regionale (SSR), ha predisposto un fitto programma di attività di sensibilizzazione e prevenzione, che si svolgeranno su tutto il territorio regionale, in varie giornate, dal 5 e in alcuni casi, sino al 15 aprile 2025.

Le iniziative gratuite sui territori

Una dottoressa durante una vaccinazione: per la Giornata della Salute 2025, in Regione Lombardia, sono previsti percorsi di screening e campagne di prevenzione per le principali patologieLe iniziative gratuite includono vaccinazioni rivolte a categorie a rischio o per età, tra cui HPV fino ai 26 anni, Herpes Zoster e Pneumococco per i nati tra il 1952 e il 1960. Percorsi di screening e campagne di prevenzione per la diagnosi precoce delle principali patologie. Promozione di stili di vita sani, attraverso attività come gruppi di cammino, sensibilizzazione sull’allattamento al seno, lettura in età precoce e corretta alimentazione. E sull’ambiente, eventi di informazione sui rischi derivanti da agenti nocivi, nonché sulla prevenzione degli incidenti domestici. Infine diffusione di buone pratiche e aggiornamenti normativi per la tutela dei lavoratori.

I programmi completi

Qui i dettagli divisi per ATS, ASST e IRCCS

ATS Milano

ATS Bergamo

ATS Brescia

ATS Brianza

ATS Insubria

ATS Montagna

ATS Pavia

ATS Valpadana

Assessore Bertolaso: fondamentale investire in salute

L’assessore di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, parla al microfono: fra le iniziative previste dalla Direzione Generale Welfare, iniziative di cura e previsione per la Giornata Mondiale della Salute 2025 prevista il 7 aprile“Investire nella salute fin dai primi anni di vita – sottolinea l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso – è fondamentale per garantire benessere e speranza alle generazioni future. Con questa settimana di iniziative di prevenzione vogliamo ribadire l’impegno della Regione Lombardia nella promozione della salute pubblica“.

“È importante adottare stili di vita che possano garantirci il più possibile un’esistenza non solo lunga ma anche sana. Per questo invitiamo tutti i cittadini ad aderire alle attività in programma e – conclude Bertolaso – a cogliere questa occasione per prendersi cura della propria salute e di quella della comunità, in particolare partecipando a campagne di screening e vaccinazioni“.

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In Lombardia progetto pilota per incentivare lo screening del colon retto

13 mars 2025 à 17:58

La prevenzione rappresenta uno degli strumenti più efficaci per migliorare la salute della popolazione e garantire la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. Tuttavia, in Italia, l’adesione ai programmi di screening per il tumore del colon retto resta ancora insufficiente: solo un italiano su tre partecipa ai controlli. Un dato che evidenzia la necessità di nuove strategie per incentivare comportamenti salutari.

Screening del colon retto, obiettivo testare efficacia di incentivi premiali

Un medico discute con un pazienze dell'efficacia dello screening al colon retto, l'iniziativa di Regione Lombardia mira ad aumentare la partecipazione agli esami volontariPer rispondere a questa esigenza, l’ATS Pavia ha avviato un progetto pilota nell’ambito del Programma di Azione Regionale di Incentivazione della Promozione della Salute (PARI) di Regione Lombardia. L’obiettivo è testare l’efficacia di incentivi premiali per favorire una maggiore adesione allo screening del colon retto.

Per la gestione e la distribuzione degli incentivi, ATS Pavia è alla ricerca di un fornitore di una piattaforma tecnologica dedicata. Le aziende interessate possono consultare la manifestazione di interesse disponibile a questo collegamento.

I dettagli del progetto pilota

Lo studio pilota ha l’obiettivo di misurare il tasso di partecipazione al programma di screening in seguito all’introduzione di incentivi premiali. L’iniziativa prende spunto da studi internazionali che dimostrano come l’utilizzo di incentivi possa favorire una maggiore partecipazione ai programmi di prevenzione e promozione della salute.

Un campione di cittadini, selezionato da ATS Pavia, sarà invitato a partecipare allo screening e, al completamento delle procedure, avrà dei punti utilizzabili per ottenere gratuitamente prodotti e servizi nei settori del benessere e della salute. Il progetto rappresenta un’opportunità per sperimentare soluzioni innovative che coinvolgano tutti gli attori del sistema sanitario e promuovano la salute pubblica.

Bertolaso: soluzioni innovative per aumentare l’adesione agli screening

L'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, durante una conferenza stampa parla al microfono. Bertolaso è intervenuto per promuovere gli screening al colon retto dell'ATS Pavia“La prevenzione – ha dichiarato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso – è un pilastro fondamentale della nostra strategia per la salute pubblica e un doveroso impegno verso i cittadini. Questo progetto pilota rappresenta un passo avanti nell’adozione di soluzioni innovative per aumentare l’adesione agli screening e proteggere la salute dei cittadini. Dobbiamo fare tutto il possibile per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione, rendendo più accessibili e attrattivi gli strumenti di screening”.

“Investire in prevenzione significa non solo migliorare la qualità della vita delle persone, ma anche garantire un sistema sanitario più efficiente e sostenibile nel lungo periodo. ATS Pavia è alla ricerca di un partner tecnologico che possa supportare al meglio l’implementazione di questa iniziativa, contribuendo in modo concreto al successo del progetto e al benessere della comunità”.

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Giornata della donna, in Lombardia screening mammografici e HPV gratuiti

28 février 2025 à 17:00

In occasione della Giornata mondiale per la lotta contro il Papilloma Virus (HPV) e della Giornata internazionale della Donna, Regione Lombardia organizza, dal 3 all’8 marzo, una serie di iniziative gratuite per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce. Durante questa settimana, gli enti del Sistema Sanitario Regionale (SSR), in collaborazione con le Agenzie di Tutela della Salute (ATS) e le Aziende Socio Sanitarie Territoriali (ASST), offriranno screening mammografico, screening HPV e vaccinazione anti-HPV. 

Lombardia screening

Mammografia, test HPV e vaccinazioni

Lo screening mammografico è riservato alle donne tra i 45 e i 49 anni che non abbiano fatto una mammografia negli ultimi 12 mesi; donne dai 50 ai 74 anni che non abbiano effettuato una mammografia negli ultimi 24 mesi. Prenotazione tramite la piattaforma prenotasalute.regione.lombardia.it

Lo screening HPV per le donne dai 25 ai 29 anni che non hanno effettuato un pap-test negli ultimi 3 anni e che non sono state vaccinate con doppia vaccinazione HPV entro i 15 anni (se vaccinate, è previsto l’HPV test); donne dai 30 ai 64 anni che non hanno eseguito un HPV test negli ultimi 5 anni.

Infine, la vaccinazione anti-HPV dedicata a uomini e donne di età fino ai 26 anni (nati dal 1998). E inoltre alle categorie di rischio individuate dal Piano Regionale Prevenzione Vaccinale PRPV 2024.

Tutte le iniziative presenti sul territorio divise per ATS

Le iniziative includeranno open day presso ospedali e centri diagnostici, con accesso libero o su prenotazione, per permettere al maggior numero possibile di cittadini di usufruire dei servizi offerti. Per conoscere le iniziative presenti sul territorio e le modalità di prenotazione dello screening HPV e della vaccinazione anti-HPV a questi link i dettegli divisi per ATS:

Bertolaso: prevenzione fondamentale contro le malattie oncologiche

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha sottolineato che “la prevenzione è uno strumento importante nella lotta alle patologie in generale. È anche fondamentale contro le malattie oncologiche. Invito tutti ad aderire ai nostri programmi di screening e di vaccinazione. Iniziative speciali come queste, ampliano l’opportunità di prendersi cura della propria salute. Promuoviamo ogni giorno il benessere dei cittadini attraverso campagne mirate di sensibilizzazione, ma sono poi i cittadini stessi che devono sfruttare ogni occasione offerta per effettuare controlli  preventivi”.

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Cancer day, in Lombardia dal 4 al 10 febbraio screening gratuiti

28 janvier 2025 à 16:48

Regione Lombardia celebra la Giornata mondiale della lotta contro il cancro che ricorre il 4 febbraio ed è promossa dall’Union for International Cancer Control (UICC). Dal 4 al 10 febbraio sono previste vaccinazioni a pazienti oncologici e screening oncologici gratuiti per tutta la popolazione in target, con la collaborazione di ATS e ASST. Il World Cancer Day rappresenta infatti un’importante occasione per riflettere su ciò che istituzioni e individui possono fare nella lotta contro il cancro. Il tema della campagna 2025, ‘United by Unique’, sottolinea l’importanza di mettere le persone al centro dell’assistenza.

Giornata cancro, gli screening in Lombardia

Previsti, in particolare, screening dei tumori del collo dell’utero, del colon-retto e della mammella e della prostata. Oltre alle vaccinazioni per i pazienti oncologici e altre iniziative di sensibilizzazione e prevenzione dei tumori (test Hcv) e di promozione di un sano stile di vita (counselling antifumo).

Iniziative divise per ATS sulla Giornata mondiale contro il cancro in Lombardia e screening gratuiti

Qui di seguito ecco quindi i link delle varie ATS con i programmi di screening divisi per territorio:

ATS Milano

ATS Brianza

ATS Insubria

ATS Pavia

ATS Bergamo

ATS Brescia

ATS Montagna

ATS Valpadana

Assessore Bertolaso: screening oncologici, consulenze gratuite e workshop

“Il 4 febbraio – dichiara l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – rappresenta infatti una giornata di grande importanza per sensibilizzare tutti sul tema della prevenzione e della lotta contro il cancro. Invito pertanto i cittadini a partecipare alle numerose iniziative organizzate da Regione Lombardia”.

Promozione di stili di vita sani

“È fondamentale – conclude Bertolaso – cogliere quindi questa opportunità per accedere a screening oncologici, consulenze gratuite e workshop finalizzati alla promozione di stili di vita sani. La prevenzione è, infatti, la nostra arma più efficace, e con l’impegno di istituzioni, operatori sanitari e cittadini, possiamo fare la differenza nella lotta contro questa terribile malattia”.

 

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Sanità, in Lombardia nel 2025 al via screening tumore al polmone

23 décembre 2024 à 13:09

Sanità, nel 2025 in Lombardia partirà il programma di screening del tumore al polmone. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso.

Sanità in Lombardia: le novità nel 2025

“Anche attraverso questa iniziativa – ha dichiarato l’assessore Bertolaso – intendiamo ribadire che la prevenzione occupa uno dei primi posti della nostra scala prioritaria. Abbiamo stanziato un budget iniziale di 664.000 euro per le attività. Puntiamo infatti ad arginare quello che, purtroppo, in Italia è il terzo tumore per incidenza. In Lombardia i numeri sono allarmanti. si registrano circa 7.800 nuovi casi all’anno, con una maggiore prevalenza negli individui di sesso maschile. Attualmente gli screening oncologici per il tumore al polmone non rientrano tra quelli offerti dal Servizio sanitario nazionale. Il nostro obiettivo è anche quello di raccogliere gli elementi necessari affinché vengono inseriti nei Lea (Livelli essenziali di assistenza)”.

“Voglio sottolineare ancora una volta – ha concluso Bertolaso – l’importanza di assumere stili di vita sani, per sé stessi, per i propri cari e per supportare il sistema sanitario”.

Screening del tumore al polmone in Lombardia, i dettagli

Il programma sarà avviato affidando la governance alle Ats che, nella prima parte del nuovo anno, dovranno attivare le azioni propedeutiche alla organizzazione locale dello screening e indicando che dovrà essere attivato a regime nella seconda metà del 2025.

Nella fase di avvio si rivolgerà ai residenti e assistiti in Lombardia di età compresa tra 60-64 anni, forti fumatori e/o ex-forti fumatori, da sottoporre a valutazione polmonare tramite Tac a basso dosaggio. Ci sarà anche una presa in carico da parte del Centro Antifumo, se ancora fumatori. Il reclutamento sarà quindi attivato su tutto il territorio regionale. Progressivamente sarà poi esteso a tutte le fasce di età eleggibili (55-74 anni), compatibilmente con la sostenibilità dei centri erogatori. Sarà inoltre  avviata una ricognizione sul territorio regionale finalizzata ad arruolare e mappare le strutture pubbliche e private accreditate. Queste saranno poi idonee ad erogare le prestazioni previste dal programma di screening.

I soggetti che potranno essere sottoposti allo screening saranno invitati ad accedere al Portale cittadino – Fse (Fascicolo sanitario elettronico) di Regione Lombardia.

La direzione generale Welfare di Regione Lombardia entro l’anno 2025 verificherà il livello di adesione dei cittadini ai programmi di screening del polmone e della prostata precedentemente attivato. In tal modo si valuterà l’efficacia delle iniziative intraprese e la possibilità di aumentare le risorse ad esse destinate.

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Donne in gravidanza, in Lombardia screening gratuiti integrativi

4 décembre 2024 à 16:36

Regione Lombardia offre screening gratuiti integrativi alle donne in gravidanza, esami oggi considerati essenziali, che si aggiungono a quelli previsti dalla normativa nazionale. É l’obiettivo della delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso. L’iniziativa mira a rafforzare la tutela della salute materno-fetale con l’offerta gratuita di esami di laboratorio importanti, ampliando le misure già previste.

Progetto sperimentale dal primo gennaio 2025 al 31 dicembre 2026

Il progetto sperimentale, operativo dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026, interesserà tutte le donne in gravidanza residenti in Lombardia e prevede lo screening universale per il diabete gestazionale con curva da carico OGTT75 a 24-28 settimane, lo screening di TSH e ferritina nel primo trimestre e screening del CMV (Cytomegalovirus) IgG-IgM ripetuto in caso di negatività al primo test per verificare la protezione immunitaria a questo virus, che è la causa principale della sordità congenita.

I fondi a disposizione per lo screening alle donne in gravidanza

Il finanziamento regionale per il biennio ammonta a 900.000 euro, garantendo l’accesso gratuito agli esami non coperti dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).

Assessore Bertolaso: progetto utile per prevenire complicazioni e migliorare i percorsi di nascita

“Un progetto innovativo – ha detto l’assessore Bertolaso – attraverso il quale come Regione ribadiamo un grande impegno per la salute materno-fetale, a sostegno della natalità. Un investimento che punta a  prevenire complicazioni e migliorare i percorsi di nascita. Garantiamo in Lombardia alle future mamme screening gratuiti e accessibili che garantiscono la sorveglianza del benessere materno fetale e intercettano precocemente condizioni critiche”.

 

 

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Campagna screening epatite C, weekend nelle piazze della Lombardia

27 novembre 2024 à 16:41

Sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre 2024, nelle principali piazze della Lombardia, saranno presenti camper attrezzati per offrire gratuitamente, all’interno dello screening, il test rapido per l’Epatite C (HCV) eseguibile con il prelievo di una semplice goccia di sangue dal dito.

Lo screening per l’Epatite C in Lombardia riguarda i cittadini nati tra il 1969 e 1989

L’iniziativa di Regione Lombardia denominata ‘Ci metti più a dirlo che a farlo!‘ è rivolta ai cittadini nati tra il 1969 e il 1989 (35-55 anni), vuole sensibilizzare la popolazione sull’importanza della diagnosi precoce per contrastare una patologia spesso silente, ma che rappresenta una delle principali cause di cirrosi e tumore al fegato.

In pochi minuti sarà possibile conoscere il risultato del test. In caso di positività, gli operatori forniranno tutte le informazioni necessarie per approfondimenti diagnostici e terapeutici.

Bertolaso: importante iniziativa di prevenzione perché consente la diagnosi precoce di una patologia spesso silente

“Il progetto ‘Ci metti più a dirlo che a farlo!’ – sostiene l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – conferma l’impegno di Regione Lombardia nella tutela della salute dei cittadini. La campagna di screening gratuito per l’Epatite C è un’importante iniziativa di prevenzione. Consente infatti la diagnosi precoce di una patologia spesso silente ma potenzialmente molto grave, una delle principali cause di cirrosi e tumore al fegato. Grazie ai camper attrezzati presenti nelle principali piazze lombarde offriamo uno strumento semplice, rapido e accessibile per prendersi cura della propria salute. Ricordo che il test gratuito tramite prelievo di sangue può sempre essere eseguito presso le nostre strutture ospedaliere. La diagnosi precoce dell’epatite C può fare davvero la differenza, visto anche che ormai da qualche anno abbiamo a disposizione terapie molto efficaci per contrastarla prima che possa provocare dei danni”.

ospedali lombardi classifica

Oltre 150.000 casi in Lombardia

L’Epatite C cronica da HCV è un’infezione che colpisce tra l’1% e l’1,5% della popolazione italiana, con circa 150.000 casi stimati in Lombardia, molti dei quali ancora non diagnosticati. Grazie ai progressi della medicina, oggi è possibile guarire dall’HCV con trattamenti di 8-12 settimane, efficaci in oltre il 95% dei casi. Lo screening rappresenta uno strumento fondamentale per identificare precocemente i pazienti affetti e prevenire complicazioni gravi, come cirrosi e tumore del fegato. L’iniziativa si inserisce nell’ambito della campagna nazionale promossa dal Ministero della Salute, a cui Regione Lombardia ha aderito con impegno e che prevede che ai cittadini che accedono ai Punti Prelievo e ai pazienti ricoverati nelle strutture ospedaliere, venga proposto lo screening gratuito per HCV tramite prelievo di sangue. Finora con questa modalità sul territorio di Regione Lombardia sono stati effettuati 598mila test di screening HCV.

Qui di seguito i link delle piazze in cui saranno presenti i camper

ATS BERGAMO

ATS BRESCIA

ATS BRIANZA

ATS INSUBRIA

ATS MILANO

ATS MONTAGNA

ATS PAVIA

ATS VALPADANA

 

 

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In Lombardia un programma di screening gratuito per il tumore alla prostata

4 novembre 2024 à 17:00

Regione Lombardia ha avviato un percorso di screening gratuito per la diagnosi precoce del tumore alla prostata. Obiettivo, individuare l’eventuale carcinoma aumentando le possibilità di guarigione e riducendo il rischio di trattamenti invasivi. Il percorso avviato dalla Regione, prima in Italia, è stato presentato in conferenza stampa a Palazzo Lombardia, dall’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso. Al tavolo dei lavori anche Aldo Bocciardi, direttore di Urologia all’ospedale Niguarda di Milano, Marco Cozzoli direttore generale del Welfare di Regione.

Chi può partecipare allo screening gratuito

In questa fase possono effettuare lo screening gli assistiti in Regione Lombardia nati a novembre del 1974 e successivamente, in aggiunta ogni mese, i cittadini che compiono 50 anni nel mese in corso. In pratica a dicembre 2024 potranno partecipare i nati a dicembre 1974, a gennaio 2025 potranno partecipare anche i nati a gennaio 1975 e così a seguire.

A seguire tutti i cittadini assistiti in Lombardia dai 50 ai 70

Il programma di screening per il tumore alla prostata, quando sarà completamente avviato, sarà rivolto agli uomini di età compresa tra i 50 e i 70 anni, residenti e assistiti in Lombardia. In ogni caso chi partecipa allo screening ma non aderisce immediatamente, mantiene il diritto di partecipare in qualsiasi momento fino al compimento del 70esimo anno di età.

Assessore Bertolaso: Lombardia prima in Italia

“Un’iniziativa unica in Italia – ha detto l’assessore Bertolaso – fondamentale per la salute dei nostri cittadini che si inserisce perfettamente nei nostri obiettivi di prevenzione. Grazie a questo programma, possiamo individuare tempestivamente eventuali tumori alla prostata, offrendo maggiori possibilità di trattamento e di guarigione, riducendo la necessità di trattamenti invasivi.”

Gli esclusi temporaneamente

Sono temporaneamente esclusi dallo screening i cittadini che nei 2 anni precedenti hanno eseguito il test del PSA e i cittadini che nei 5 anni precedenti si sono sottoposti ad alcuni esami diagnostici specifici. Cioè biopsia prostatica, eco trans-rettale, TAC e RM addome/total body. Il percorso inoltre non è proposto ai cittadini che hanno già avuto una diagnosi di tumore maligno della prostata. Oppure a quelli che presentano una mutazione genetica, già diagnosticata in precedenza, che predispone allo sviluppo di tumori e per cui è necessaria una presa in carico dedicata.

bertolaso prostata

Aldo Bocciardi (Niguarda): tecnologia ha fatto passi da gigante

“La tecnologia ha fatto passi da gigante in particolare sulla robotica urologica – ha sottolineato il prof. Bocciardi – ma la diagnosi precoce è fondamentale per una terapia sempre meno invasiva”.

“In Lombardia parte lo screening su uno dei tumori con maggior incidenza. In Italia ci sono oltre nuovi 40.000 casi l’anno di tumore alla prostata – ha detto il Direttore Generale Welfare Cozzoli – di questi 6.500 nella nostra regione”.

Come partecipare al percorso di screening

Per partecipare allo screening, il cittadino deve compilare un questionario disponibile nel proprio Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE). Il documento raccoglie informazioni sulla storia familiare e personale e permette di determinare l’idoneità ad accedere al programma organizzato di screening e quindi a effettuare il test del PSA. Se il cittadino non ha accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico o preferisce un’assistenza diretta, si può recare presso uno dei punti di accesso (clicca qui ) dove il personale qualificato lo supporterà nella compilazione del questionario.

Test del Psa, nessuna impegnativa del medico curante

Per effettuare il test il cittadino può recarsi presso uno dei laboratori aderenti (a questo link i centri). È gratuito e non richiede prenotazione né impegnativa del medico curante. A seconda del valore di PSA rilevato nel sangue e della storia familiare di tumore alla prostata registrata tramite il questionario, il programma di screening si struttura diversamente.

Lombardia prevenzione tumore prostata

Come funziona il programma

Il percorso si basa sulla misurazione del PSA (Antigene Prostatico Specifico) attraverso un semplice esame del sangue. Il test del PSA è un indicatore che può segnalare anomalie alla prostata, permettendo di individuare precocemente eventuali problemi, anche in assenza di sintomi. Sulla base del rischio individuato tramite il questionario e il test del PSA, vengono previsti, se necessari, ulteriori approfondimenti diagnostici. Tra cui la visita urologica, la risonanza magnetica e la biopsia.

Cosa succede se viene rilevato un tumore

Se, in seguito agli approfondimenti diagnostici, viene rilevato un tumore alla prostata, il paziente sarà immediatamente preso in carico dal Servizio Sanitario Regionale per definire il percorso di cura più adatto.

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Retinopatia diabetica, da settembre in Lombardia parte campagna prevenzione

18 juillet 2024 à 18:41

In Lombardia parte la campagna di prevenzione della retinopatia diabetica. Lo ha deciso la Giunta regionale che ha approvato una delibera, su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso. Lo screening sarà effettuato in collaborazione con l’ASST Fatebenefratelli Sacco a partire dal 2 settembre e si concluderà, dopo 6 mesi, il 28 febbraio 2025.

La prima fase della campagna di prevenzione della retinopatia diabetica in Lombardia

La prima fase del progetto vedrà il coinvolgimento di tutti i soggetti diabetici che effettuano una visita diabetologica presso le strutture ospedaliere e territoriali di ASST Fatebenefratelli Sacco nel periodo della campagna, non affetti da retinopatia e che non abbiano effettuato una visita oculistica/fundus oculi nell’ultimo anno. L’obiettivo è fissato a 3.000 screening in un semestre.
Il diabetologo nel corso della visita proporrà al paziente diabetico target l’effettuazione dello screening ed utilizzerà un apposito strumento per acquisire le immagini dell’occhio (tempo di svolgimento circa 3 minuti). Le immagini verranno valutate in remoto da un oculista contestualmente alla visita e l’esito comunicato direttamente al diabetologo che ha in visita il paziente, con pubblicazione sul Fasciolo Sanitario Elettronico.

La seconda fase con il coinvolgimento dell’ortottista dell’Asst Fatebenefratelli Sacco

Le persone affette da diabete presentano un elevato rischio di complicanze vascolari, tra cui la retinopatia diabetica che rappresenta la maggiore causa di cecità tra gli adulti (la presenza di Retinopatia Diabetica si riscontra in un terzo dei pazienti diabetici e circa il 2% dei pazienti con diabete sviluppa una forma grave di tale complicanza). La diagnosi precoce è riconosciuta da tempo come chiave per mitigare la perdita della vista causata dal diabete e migliorare la salute della popolazione e può essere effettuata tramite valutazione del “Fundus Oculi”.

In caso di certa o sospetta alterazione strutturale della retina, l’oculista proporrà visita oculistica di approfondimento (all’interno di agende dedicate e nel rispetto delle tempistiche dettate dai codici di priorità), redigendo anche l’impegnativa e fissando la data dell’appuntamento. In una seconda fase verranno coinvolti i medici di medicina generale che saranno supportati da un ortottista di ASST Fatebenefratelli Sacco che si renderà disponibile alla valutazione dei pazienti diabetici da loro identificati presso lo studio del medico con un retinografo portatile.

Assessore Bertolaso: questo progetto ci permetterà di offrire un servizio ancora migliore

“Questo programma sperimentale per la retinopatia diabetica – ha sottolineato l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso – è solo una delle applicazioni dell’enorme potenzialità offerta dalla telemedicina. È un ambito in cui dobbiamo ancora imparare molto ma che sicuramente rappresenta la vera sfida nell’ambito dell’innovazione sanitaria. In Lombardia abbiamo già un’ottima gestione del percorso dei pazienti diabetici, questo progetto ci permetterà di offrire un servizio ancora migliore attraverso un metodo semplicissimo: in visita il personale sanitario scatterà delle foto dell’occhio del paziente che saranno valutate a distanza dall’oculista. È un metodo molto semplice quanto efficace, magari un giorno si arriverà, grazie all’evolversi della tecnologia, anche a poterlo auto-eseguire a casa”.

Ridurre le complicanze della patologia

Lo screening avrà lo scopo di ridurre incidenza, prevalenza e complicanze della patologia, anticipando la diagnosi, migliorare il percorso di presa in carico del paziente diabetico facilitando l’accesso alla prestazione oculistica, con particolare attenzione alle fasce più disagiate della popolazione, riducendo i tempi d’attesa per la visita.
L’attività di prevenzione consentirà inoltre di migliorare la qualità di vita del paziente diabetico riducendo i casi di cecità legale (residuo visivo non superiore a 1/20 nell’occhio migliore) e di ridurre i costi sul sistema sanitario derivanti dalle complicanze e in generale i costi sociali della malattia.

Cos’è la retinopatia diabetica

La diffusione del diabete è in continua crescita in tutto il mondo ed è identificato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) quale priorità globale per tutti i sistemi sanitari.
In Italia la prevalenza del diabete, in base ai dati ISTAT nel 2021, è pari al 6,3 % della popolazione, che corrisponde a circa 4 milioni di persone con un trend in lento aumento negli ultimi anni.

La Retinopatia Diabetica rappresenta un’importante complicanza microangiopatica del diabete mellito e costituisce la principale causa di cecità negli individui tra i 20 e i 65 anni di età nei paesi industrializzati. Questa patologia è provocata dai danni ai vasi sanguigni nella retina, in quanto il diabete influisce negativamente sul circolo vascolare attraverso alterazioni nei sistemi di trasporto di ossigeno e nutrienti.

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Regione Lombardia avvia programmi screening per tumore a prostata e polmoni

8 février 2024 à 16:43

In Lombardia nel 2024 saranno attivati specifici programmi di screening per i tumori alla prostata e ai polmoni. Campagne che si aggiungono a quelle già attive  sul territorio (carcinoma mammario, cervice e colon retto). L’attivazione dei nuovi programmi di screening è prevista da una delibera approvata dalla Giunta regionale relativa agli indirizzi di programmazione 2024.

Bertolaso: previsti anche momenti di sensibilizzazione e open day

“Completati i lavori scientifici finalizzati alla definizione dei protocolli di lavoro – ha detto l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso – passeremo alla parte pratica vera e propria. Ad accompagnare le campagne di screening ci saranno anche momenti di sensibilizzazione, open day e iniziative sui territori. Queste due patologie sono tra le più frequenti e gravi tra gli uomini, ma se individuate precocemente hanno maggiori possibilità di guarigione”.

Screening tumore a prostata

L’attivazione del percorso ha come target indicativo i maschi nella fascia di età compresa tra i 50 e 69 anni con un primo invito per l’esecuzione del valore del PSA e la compilazione di un questionario sulla familiarità e i comportamenti. Il dato del PSA (antigene prostatico specifico) e del questionario verranno valutati congiuntamente e, ove indicato, il paziente verrà sottoposto ad una Risonanza Magnetica ed eventuale biopsia.

Screening carcinoma polmonare

Lo screening prevede l’identificazione dei fumatori o ex fumatori tra i 55 e i 75 anni tramite la somministrazione di un questionario. Per le persone che rientrano in determinati criteri (avere fumato 1 pacchetto al giorno per 20 anni o una quota analoga) si proporrà TC (Tomografia Computerizzata) al torace. Con ripetizione dell’esame ogni due anni, se l’esito dovesse essere negativo. Oppure altri approfondimenti diagnostici di secondo livello se l’esito è positivo. Prevista anche attività di consulenza per smettere di fumare.

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