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Prosegue l’impegno di Regione Lombardia per i bambini di Gaza

28 octobre 2025 à 18:03

Regione Lombardia è in prima linea per offrire assistenza sanitaria e umanitaria ai bambini di Gaza, vittime della guerra e bisognosi di cure urgenti. Si tratta di un impegno concreto, che unisce la nostra rete ospedaliera, il volontariato e il sistema di accoglienza territoriale in un modello di solidarietà e competenza riconosciuto a livello nazionale”. Lo ha dichiarato l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, intervenendo in Consiglio regionale nel corso della seduta che ha visto anche la partecipazione a distanza del cardinale Pierbattista Pizzaballa. All’evento ha preso parte anche il sottosegretario con delega Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo.

Bambini di Gaza, l’iniziativa di Regione Lombardia

L’iniziativa si inserisce nel quadro degli interventi di soccorso sanitario coordinati a livello internazionale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e, per l’Italia, dal Ministero degli Affari Esteri e dal Dipartimento di Protezione Civile, attraverso la CROSS – Centrale Remota Operazioni Soccorso Sanitario. La Lombardia, sulla base delle proprie capacità organizzative e sanitarie, ha accolto 25 minori palestinesi, la maggior parte con politraumi da guerra, accompagnati da 69 familiari o caregiver. È inoltre previsto l’arrivo di altri 4 pazienti con 14 accompagnatori.

Le strutture ospedaliere della L0mbardia coinvolte

I bambini, il cui arrivo e trasporto è stato coordinata da medici, infermieri e personale sanitario di AREU, l’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza, sono stati presi in carico dagli ospedali Niguarda di Milano, Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Spedali Civili di Brescia, Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Policlinico di Milano, Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi di Milano e IRCCS San Gerardo di Monza.

Bertolaso: esempio concreto del nostro modello di welfare territoriale

In foto l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, intervenuto a sostegno degli interventi di Regione Lombardia per i bambini di Gaza“L’attività – ha spiegato Bertolaso – è resa possibile grazie a una rete integrata di collaborazione tra ospedali, volontari, mediatori culturali, enti del terzo settore e istituzioni. È un esempio concreto del nostro modello di welfare territoriale. Questa iniziativa dimostra la forza e la generosità del sistema lombardo, capace di coniugare alta professionalità sanitaria, efficienza organizzativa e attenzione umana. È il modo migliore per onorare i valori della solidarietà e della vita”.

Il ‘Progetto Arca‘ è stato individuato da Regione Lombardia come soggetto di riferimento per la raccolta e distribuzione delle donazioni destinate ai bambini e alle loro famiglie, fungendo da ponte tra le strutture sanitarie e la rete territoriale di accoglienza.

Le donazioni dei lombardi

Grazie alla solidarietà dei cittadini e alla collaborazione degli enti coinvolti, sono stati raccolti 90.000 euro destinati a coprire spese di prima necessità, trasporti e servizi di supporto. Sono 18 le famiglie accolte, per un totale di 52 minori, che hanno potuto beneficiare di: mediazione culturale,  accompagnamento e babysitting, fornitura di abbigliamento, giocattoli e beni essenziali, corsi di lingua italiana, buoni spesa e tessere per il trasporto pubblico.

Cattaneo: segnale concreto di vicinanza alla popolazione di Gaza

In foto il sottosegretario regionale alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali, Raffaele Cattaneo, intervenuto a sostegno degli interventi di Regione Lombardia per i bambini di Gaza“La Giunta regionale – ha sottolineato il sottosegretario Raffaele Cattaneo – ha voluto dare un segnale concreto di vicinanza alla popolazione di Gaza attraverso i progetti già deliberati, che saranno tutti realizzati entro la fine del 2025 in collaborazione con le organizzazioni della società civile e con le organizzazioni non governative lombarde in grado di operare immediatamente nella Striscia”.

“In particolare – ha specificato Cattaneo – , i tre interventi, per i quali sono stati stanziati complessivamente 265.000 euro. Riguardano: un progetto di prima assistenza alimentare e sanitaria alla popolazione di Gaza, organizzato dalla Fondazione Pro Terra Sancta in collaborazione con il Patriarcato latino di Gerusalemme; un’iniziativa volta a facilitare la fornitura di acqua potabile e di servizi igienici per le popolazioni sfollate del territorio, promossa dalla Fondazione Cesvi; e un progetto per la cura e la riabilitazione dei feriti civili e delle persone con disabilità nella Striscia di Gaza, proposto da Fonti di Pace”.

“Con questo impegno – ha concluso Cattaneo – la Giunta regionale intende riaffermare il valore della solidarietà internazionale e della cooperazione come strumenti concreti per la difesa dei diritti umani e della dignità delle persone colpite dai conflitti”.

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Brescia, al via lavori nuovo Polo di Neuropsichiatria infantile

9 juillet 2025 à 14:52

Al via i lavori del nuovo Polo di Neuropsichiatria infantile della ASST Spedali Civili di Brescia. Alla posa della prima pietra hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, il direttore generale dell’ASST Spedali Civili di Brescia, Luigi Cajazzo, e il direttore sociosanitario, Enrico Burato. All’evento hanno preso parte anche gli assessori regionali Giorgio Maione (Ambiente e Clima) e Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro). Il termine dei lavori è previsto per la primavera del 2027.

Un investimento pari a 13 milioni di euro

La prima pietra del nuovo Polo territoriale di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenzaIl progetto, interamente finanziato da Regione Lombardia con un investimento pari a 13 milioni di euro, prevede la realizzazione di una struttura sanitaria avanzata, destinata alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione dei disturbi neuropsichiatrici in età evolutiva. L’intervento si configura come modello di riferimento a livello europeo, sia per l’impianto organizzativo e terapeutico sia per l’impostazione architettonica e ambientale. La nuova struttura sarà un polo integrato tra ospedale e territorio, concepito per garantire continuità assistenziale, prossimità, multidisciplinarietà e interventi personalizzati.

Il nuovo Polo di Neuropsichiatria infantile di Brescia prevede, tra gli altri, laboratori di realtà virtuale, spazi per la teleriabilitazione, ambienti per la terapia di gruppo, un giardino sensoriale, nonché spazi specifici dedicati al sostegno delle autonomie e all’integrazione familiare. Il nuovo edificio sarà realizzato secondo i criteri del Near Zero Energy Building, con un’impostazione energeticamente autosufficiente e un forte orientamento alla sostenibilità ambientale. L’intervento prevede la riqualificazione di circa 4.000 metri quadrati, con demolizione e ricostruzione di una parte dell’edificio attuale, e il consolidamento sismico del corpo a corte.

Le principali aree del Polo di Neuropsichiatria infantile di Brescia

Il progetto prevede cinque aree funzionali principali:

  • un Polo per il Neurosviluppo, con servizi dedicati ai bambini da 0 a 5 anni, anche con disabilità complesse;
  • laboratori per attività innovative, tra cui quelli per l’autonomia simulata, la teleriabilitazione, la neuropsicologia e la realtà virtuale;
  • un Centro diurno per preadolescenti e adolescenti con disturbi del comportamento e della sfera psicopatologica;
  • un Centro per i disturbi del comportamento alimentare in età evolutiva, con attività ambulatoriali complesse e terapie di gruppo;
  • un Polo adolescenti, con ambulatori e spazi per il lavoro integrato delle equipe multiprofessionali.

Fontana: progetto fondamentale perché risponde a bisogno crescente in Lombardia

“Questo progetto – ha detto il presidente Fontana – rappresenta un’autentica rivoluzione nel modo di concepire la cura, la diagnosi e la riabilitazione in ambito neuropsichiatrico e neurocognitivo. Questo nuovo polo, fortemente voluto da Regione Lombardia, sarà un esempio concreto di sanità di prossimità, moderna, umana, integrata nel territorio e nelle esigenze delle famiglie. Un luogo dove bambini, adolescenti e adulti troveranno percorsi terapeutici personalizzati, innovativi, e strutture all’avanguardia, pensate non solo per curare, ma per accogliere e accompagnare”.

“È un progetto fondamentale – ha proseguito – perché risponde a un bisogno reale e crescente: in tutta la Lombardia c’è una grande domanda di servizi di neuropsichiatria, e questo polo rappresenta una risposta concreta ed efficace. Con un investimento di 13 milioni di euro, dimostriamo ancora una volta che la salute mentale è una priorità e che la Lombardia intende essere punto di riferimento a livello nazionale ed europeo. È un grande passo avanti, concreto, verso una medicina sempre più vicina alla persona”.

Bertolaso: grande attenzione a chi rappresenta il nostro futuro

“Solitamente partecipo solo alle cerimonie di taglio del nastro e non a quelle di posa della prima pietra – ha detto l’assessore Bertolaso –  perché purtroppo, in questo Paese, è difficile avere poi certezze sulla posa delle pietre successive. In questo caso invece sono certo che alla prima pietra seguirà tutto il resto, grazie al lavoro di tutti e alla competenza dei progettisti che hanno predisposto il progetto esecutivo, tra cui l’ingegnere Gian Michele Calvi che è una garanzia. Come Regione Lombardia abbiamo scelto di investire su un progetto che affronta una delle più grandi sfide del nostro tempo: la crescita, anche post-pandemia, dei disturbi neuropsichiatrici in bambini e adolescenti”.

“La struttura di via Nikolajewka – ha precisato Bertolaso – non sarà solo un centro sanitario. Sarà infatti anche un luogo accogliente, pensato a misura dei più fragili, integrato nel territorio, capace di offrire soluzioni concrete a bisogni complessi, senza spezzare i legami familiari ed educativi dei ragazzi. Un luogo dove la tecnologia, come la realtà virtuale e la teleriabilitazione si unisce alla relazione, attraverso percorsi personalizzati. Luogo in cui la sostenibilità ambientale cammina insieme all’innovazione clinica. È un esempio concreto di ciò che intendiamo quando parliamo di sanità del futuro: non più solo strutture, ma visioni integrate, capaci di prendersi cura della persona nella sua globalità. E in questo caso, con particolare attenzione a chi rappresenta il futuro stesso, i nostri bambini e ragazzi”.

Tironi: dalle idee ai fatti

“Ho seguito con grande attenzione l’evolversi di questa iniziativa – ha sottolineato l’assessore Tironi – sin dal suo avvio, in quanto impegnata in una serie di progetti e attività relative ai disturbi alimentari. Il fatto che oggi siamo passati ai fatti, tanto che questo centro di eccellenza dedicato ai bambini e alle persone più fragili ha ricevuto un consistente finanziamento da parte di Regione Lombardia ci riempie di orgoglio”.

Maione: un edificio all’avanguardia, in grado di autosostenersi a livello energetico

“Regione Lombardia – ha concluso l’assessore Maione – dimostra, ancora una volta, quanto sia prioritario investire nel futuro e nel benessere della società. Questa iniziativa, che mira a tutelare i nostri giovani attraverso servizi essenziali e altamente qualificati, è un chiaro segno di impegno e responsabilità. È la prova che, quando si tratta della salute dei nostri ragazzi, la Regione è in prima linea. Questo edificio sarà, inoltre, in grado di autosostenersi a livello energetico e sarà configurato come Near Energy Zero” .

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Le 5 basi di elisoccorso della Lombardia dotate di sangue a bordo

28 mai 2025 à 15:00

Tutte le cinque basi di elisoccorso regionali (Milano, Bergamo, Brescia, Como e Sondrio) gestite da AREU sono dotate di plasma e globuli rossi a bordo, per consentire un intervento immediato in caso di shock emorragico, una delle principali cause di mortalità evitabile nei traumi maggiori, soprattutto nei giovani.

Elisoccorso in Lombardia, il progetto ‘BoB’

Lo ha annunciato in una conferenza stampa a Palazzo Lombardia, l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso che era affiancato dal direttore generale di AREU, Massimo Lombardo e da Francesco Daminelli, anestesista rianimatore e referente della base elisoccorso di Bergamo che è stata la prima a sperimentare il progetto ‘Blood on Board’.

Il progetto nasce dalla sinergia tra AREU, la Struttura Regionale di Coordinamento per le Attività Trasfusionali e i SIMT delle ASST coinvolte (Niguarda, Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Spedali Civili di Brescia, ASST Lariana, ASST Valtellina).

Questa collaborazione ha coinvolto tutti gli attori del sistema di soccorso regionale. L’estensione del progetto a livello regionale rappresenta un significativo passo avanti verso un’assistenza sempre più integrata, tempestiva e aderente agli standard internazionali.

Assessore Bertolaso: Lombardia modello a livello nazionale

L’assessore di Regione Lombardia al Welfare, Guido Bertolaso, intervenuto alla conferenza stampa di presentazione del nuovo metodo di trattamento del sangue in elisoccorso“Con questa iniziativa – ha dichiarato l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – la Lombardia si pone come modello a livello nazionale, assicurando a tutti i cittadini la possibilità di ricevere una trasfusione precoce direttamente sul luogo dell’emergenza”.

“Si tratta – ha concluso Bertolaso – di un passo avanti decisivo per la sicurezza e la qualità delle cure, che potrà fare la differenza tra la vita e la morte in situazioni critiche. Il nostro obiettivo è sempre quello di garantire standard di eccellenza e di innovazione, mettendo al centro la salute delle persone”.

Elisoccorso in Lombardia, gli equipaggiamenti

Uno dei mezzi di elisoccorso a disposizione di AREU Lombardia che garantiranno interventi più tempestivi nel trasferimento di sangueGrazie a questa sinergia, ogni elicottero dell’elisoccorso è ora equipaggiato con:

contenitori isotermici per il mantenimento dei prodotti ematici a temperatura controllata;

sistemi di riscaldamento attivo per la trasfusione, in linea con i più avanzati standard internazionali.

Nel solo 2024, l’elisoccorso lombardo ha effettuato 5.673 missioni, di cui oltre 5.000 per soccorsi primari.

“Questa innovazione – ha proseguito Bertolaso – è frutto di una straordinaria sinergia tra istituzioni, professionisti e strutture sanitarie, e rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione multidisciplinare possa rafforzare la rete del soccorso e salvare vite umane. Siamo orgogliosi di essere la prima regione in Italia a garantire la trasfusione bilanciata precoce di emocomponenti su tutto il territorio, secondo le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità”.

Direttore generale AREU: da oggi frecce in più al nostro arco

“Ora abbiamo un’arma in più – ha aggiunto Massimo Lombardo – per fronteggiare i gravi traumatismi dove c’è un’emorragia massiva. Possiamo iniziare una procedura salvavita già durante il trasporto, guadagnando tempo prezioso nel percorso verso l’ospedale, dopo aver validato il protocollo con risultati estremamente positivi ed estendendola dunque a tutto il territorio della Lombardia”.

Anestesista rianimatore: portiamo la trasfusione sul luogo dell’evento

“Portando la trasfusione bilanciata di emocomponenti sul luogo dell’evento – ha concluso Francesco Daminelli – la Lombardia si allinea ai più moderni standard internazionali per il trattamento dello shock emorragico da trauma. È importante sottolineare che questo è un risultato di sistema, reso possibile grazie alla collaborazione di AREU con la rete dei servizi di medicina trasfusionale della Lombardia”.

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Sottoscritto il protocollo per il nuovo ospedale di Brescia

9 décembre 2024 à 16:27

Sottoscritto a Brescia il protocollo d’intesa per la realizzazione del nuovo ospedale. Stanziati in totale 500 milioni di euro, 274 già deliberati da Regione Lombardia. A sottoscrivere l’atto, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il sindaco di Brescia Laura Castelletti, il Direttore generale dell’Asst Spedali Civili di Brescia, Luigi Cajazzo, il presidente della Provincia di Brescia Emanuele Moraschini, il rettore dell’Università di Brescia, Francesco Castelli e il Direttore generale dell’Ats Brescia, Claudio Sileo. Alla presentazione è intervenuto anche l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso che ha illustrato l’iter che porterà alla realizzazione del nuovo nosocomio. Presenti anche gli assessori regionali Giorgio Maione e Simona Tironi.

Nuovo ospedale di Brescia modello eccellenza nazionale

L’iniziativa punta a creare un polo sanitario che coniughi eccellenza clinica, sostenibilità e innovazione tecnologica, trasformando Brescia in un modello nazionale di assistenza sanitaria. Questo progetto rappresenta un passo significativo per migliorare l’offerta sanitaria nella provincia e in tutta la regione. L’‘Ospedale del Futuro’ rappresenterà un punto di riferimento d’avanguardia per la cura dei pazienti, integrato nel tessuto urbano e in sinergia con la rete territoriale esistente.

Presidente Fontana: simbolo di progresso per la città

“Con la firma del protocollo d’intesa per la realizzazione del nuovo ospedale – ha detto il presidente Fontana – compiamo un ulteriore passo avanti per rendere la sanità bresciana e, più in generale, lombarda sempre più modello di eccellenza e innovazione. Questo progetto rappresenta un simbolo di progresso per la città, per la provincia e per l’intera regione, un impegno concreto per garantire ai cittadini servizi sanitari all’avanguardia. Siamo pronti a trasformare questa visione in realtà. È un risultato che sottolinea la nostra determinazione nel rispondere alle esigenze del territorio, costruendo un ospedale che sarà un punto di riferimento nazionale”.

Assessore Bertolaso: già disponibili 274 milioni pronti per essere spesi

“Ci sono già 274 milioni che sono pronti per essere utilizzati e spesi – ha aggiunto Bertolaso – per la costruzione e abbiamo stanziato nei giorni scorsi 12 milioni per il progetto definitivo. Dopo la firma di questo documento non ci sono più alibi per nessuno bisogna semplicemente progettare e costruire. Un impegno forte e concreto, il nostro, per una struttura nuova moderna ed efficiente”.

Obiettivi del progetto in due fasi

La prima parte del progetto prevede la razionalizzazione dell’area nord (demolizione Padiglioni ‘Satellite’ e ‘Infettivi’ e costruzioni nuovi volumi per Main Hospital, Emergenza-Urgenza e Ospedale dei Bambini), la seconda prevede ulteriori interventi di riqualificazione degli spazi già esistenti per una spesa di 204 milioni di euro.

L’investimento complessivo per la realizzazione del nuovo ospedale ammonta a circa 500 milioni di euro, finanziati dalla Regione Lombardia e da fondi statali. La costruzione dovrebbe iniziare nei primi mesi del 2027 e il completamento in circa 5 anni per la prima fase.

nuovo ospedale brescia

I numeri dell’Asst Spedali Civili

L’Asst Spedali Civili di Brescia  ha una dotazione di oltre 1.500 posti letto accreditati distribuiti sui Presidi ospedalieri di Brescia, Gardone Val Trompia e Montichiari, nell’ultimo anno, ha registrato 60.000 ricoveri, 5 milioni di prestazioni ambulatoriali, 143.000 accessi al Pronto Soccorso, 37.500 interventi chirurgici (ricovero e ambulatoriali), con una media di 120 al giorno, capacità diagnostica di 2.000 visite ambulatoriali giornaliere.

Targa al personale sanitario

Al termine della sottoscrizione del Protocollo d’Intesa è stata consegnata una targa ad alcuni rappresentanti del personale sanitario come riconoscimento per il quotidiano lavoro al servizio  della cittadini.

Qui alcune slide proiettate.

 

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Lombardia approva programma di investimenti in sanità 2024 per 219 milioni

2 décembre 2024 à 17:59

La Giunta regionale della Lombardia ha approvato il programma straordinario di investimenti in sanità per il 2024, destinando oltre 219 milioni di euro per il potenziamento delle infrastrutture, la sicurezza e l’efficientamento energetico del sistema sanitario regionale. La delibera, proposta dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso, prevede interventi strategici per migliorare la qualità dell’assistenza e la sicurezza delle strutture sanitarie.

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La sintesi degli investimenti regionali

Gli investimenti includono progetti di riqualificazione di vari ospedali. Tra questi, l’ampliamento del Pronto Soccorso del San Gerardo di Monza (30,5 milioni di euro) e la ristrutturazione dell’Ospedale di Voghera (52 milioni di euro). Particolare attenzione è rivolta anche alla salute mentale e alla neuropsichiatria infantile, con la realizzazione di una nuova struttura a Dalmine per 6,5 milioni di euro. E ancora, oltre 31 milioni per l’Ospedale Sacco di Milano, 13,7 milioni per l’avvio della prima fase della riqualificazione degli Spedali Civili di Brescia, altri fondi per l’acquisto della PET al Papa Giovanni di Bergamo e l’angiografia digitale all’ospedale di Mantova.

Innovazione e sicurezza in primo piano

Tra le altre misure finanziate, il potenziamento del parco tecnologico biomedicale con l’acquisto di apparecchiature diagnostiche avanzate, come sistemi di angiografia digitale e acceleratori lineari; interventi di adeguamento normativo e sicurezza antincendio per le strutture sanitarie regionali e progetti di efficientamento energetico per una gestione più sostenibile e moderna delle risorse.

Assessore Bertolaso: un investimento sulla salute è un investimento sul futuro

“Con questa delibera – ha detto l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – Regione Lombardia dimostra ancora una volta il suo impegno verso una sanità di eccellenza, in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini e di essere all’altezza delle sfide future. I nostri ospedali e i nostri servizi territoriali saranno sempre più sicuri e moderni. Un investimento sulla salute è un investimento sul futuro di tutti noi”.

Qui di seguito i finanziamenti divisi per Asst e province 

A questo link gli investimenti per messa a norma e sicurezza

A questo link gli investimenti per interventi vari con diverse finalità (finanziamento interventi strategici, grandi apparecchiature sanitarie, area psichiatrica, territoriale, etc).

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Sono 6 gli ospedali lombardi nella classifica dei 250 migliori al mondo

29 février 2024 à 10:46

Sono 6 gli ospedali lombardi che entrano nella classifica dei 250 migliori al mondo che, come ogni anno dal 2019, redige la rivista ‘Newsweek’.

Sul primo gradino del ‘podio lombardo’ sale il Grande Ospedale Metropolitano Niguarda (52esimo nella classifica generale e 2° in Italia dopo il Policlinico universitario Gemelli di Roma), seguito dall’IRCCS Ospedale San Raffaele – Gruppo San Donato (57°), dall’Istituto Clinico Humanitas  di Rozzano (MI, 65°), dall’Ospedale Policlinico San Matteo di Pavia (117°), dall’Ospedale Papa Giovanni XXIII    di Bergamo (135°) e dagli Spedali Civili di Brescia (202)

La classifica include dati (organizzati per nazione) di 2.400 ospedali di 30 Paesi.

 

Assessore Bertolaso: orgogliosi di questo risultato

“Siamo sicuramente orgogliosi e lusingati di rientrare in questo importante ranking internazionale con così tante strutture di eccellenza, commenta l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso. Quello che ci interessa davvero sono solamente i giudizi e i voti dei nostri concittadini. Ogni struttura, che sia un ospedale, una casa di comunità, una RSA, un ambulatorio, un dispensario o qualsiasi altra tipologia, per noi è importante e vogliamo che possa rientrare nella migliore classifica di accoglienza, funzionalità ed efficienza”.

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