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Begur, la cittadina più bella della Costa Brava che vale un viaggio

17 mars 2026 à 14:30

Situato nella regione del Baix Empordà, nella provincia di Girona, Begur è uno dei Comuni più belli della Costa Brava ed è stato inserito tra le European Best Destinations del 2026, posizionandosi 14°. Il pittoresco centro storico, dominato dal castello medievale, e le sue otto spiagge ne fanno una delle mete più apprezzate dai turisti.

Il territorio di Begur è costituito da una serie di colline note come Massiccio di Begur e da un tratto di costa lambito dalle onde del Mediterraneo. Sia il centro storico di Begur, con i numerosi monumenti che testimoniano i momenti chiave della sua storia, sia il piccolo insediamento romanico di Esclanyà, costituiscono uno scenario paesaggistico senza eguali.

Cosa vedere a Begur

Le strade strette e lastricate del centro catalano raccontano la storia della cittadina, la Plaça de la Vila, dove ogni settimana si tiene il mercato municipale, e le imponenti torri di difesa riportano chi la visita indietro di secoli. La Torre de Sant Ramon e la Torre de Can Marquès del XVI secolo ricordano i giorni in cui Begur doveva difendersi dai pirati che solcavano il Mediterraneo. La Torre de Mas d’en Pinc ospita spazi municipali dove si tengono mostre ed eventi. Qui visse gli ultimi anni della sua vita l’artista di flamenco Carmen Amaya, fino al 1963, quando venne donata al Comune di Begur e divenne il centro studi della Reserva Marina de Ses Negres.

Il centro storico

Carrer del Castell è una stradina stretta che si inerpica fino al castello. Secondo la tradizione, gli abitanti delle case che s’affacciavano su questa stradina erano tenuti a offrire, come tributo di vassallaggio, un bicchiere d’acqua ai signori che passavano di lì. Carrer de Vera anche detto Carrer dels Corallers ricorda la cittadina di Vera, in Almería, dove molti abitanti di Begur si recavano alla ricerca del corallo tra il XIV e il XIX secolo. Il corallo era una delle attività economiche più importanti della città.

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@Àrea de Promoció Econòmica i Turisme de Begur
Il Passatge de Santa Reparada a Begur

Il castello di Begur

Il castello di Begur è di origine medievale. Nel corso della storia, è stato distrutto in diverse occasioni, l’ultima nel 1810 durante le guerre napoleoniche. Oggi, sulla cima della collina, vediamo solo i resti della struttura medievale, poiché le merlature furono costruite nel 1956 per dare al monumento l’aspetto dell’edificio difensivo come era in passato. Attualmente è utilizzato come belvedere, in quanto offre un’eccellente vista panoramica sul Nord della Costa Brava.

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123RF
Il castello che domina Begur

Le abitazioni degli “Indians”

Particolari di Begur sono anche le abitazioni degli “Indians”, coloro che nel XIX secolo andarono nelle Americhe per cercare fortuna e che tornarono costruendo nuove ed eleganti case in stile coloniale. Ce ne sono almeno una dozzina, tra cui quella che ospita l’Ajuntament, che meritano di essere viste tanto che è stato creato l’itinerario dei Municipis Indians, i Comuni “indiani”, accessibile tramite un sistema di audioguida. Inoltre, si può visitare il Centre d’Interpretació dels Indians de Catalunya di Begur, uno spazio immersivo che conduce nell’universo coloniale della Catalogna, tappa obbligata all’interno del percorso architettonico e culturale che caratterizza l’insieme degli edifici indigeni presenti sul territorio catalano. Sia il centro sia l’itinerario sono gratuiti.

Begur Costa Brava
@Cap Sa Sal
Panorama di Begur sulla Costa Brava

Costruita nei primi anni del 1870 per la famiglia Cama Masrtí, che si era arricchita a Cuba, la Can Sora contrasta con la modestia della maggior parte delle case della stessa strada con i suoi due piani e lue due facciate. Sono ancora visibili gli affreschi restaurati dipinti sulle pareti del cortile esterno, che raffigurano paesaggi romantici che evocano le Americhe. Casa Pere Roger è una delle case più eleganti di Begur ed è ben riconoscibile per la sua doppia galleria che si affaccia sul giardino.

L’ultima, in ordine di tempo, delle case “indiane”, già ispirata all’architettura modernista, è Casa Paco Font. Molto simili sono le storie delle famiglie arricchite all’estero e che, in Catalogna, investirono soprattutto nell’industria del sughero a cui sono appartenute Casa Bonaventura Caner Bataller, Can Pi, Casa Mas Carreras, Casa Térmens, Casa Vicenç Ferrer Bataller, Casa Ramon Silvestre Darder, Casa del Senyor Puig (oggi è un ristorante), Casa Josep Pi Carreras, Casa de Josep Forment, Can Petu (Casa Pere Pont). Gli indios fecero costruire il Casino dels Senyors o Casino Vell oggi Casino Cultural, che ospita un teatro e spazi d’incontri.

I Camins de ronda

Un’altra particolarità di Begur sono i suoi sentieri costieri, i Camins de ronda. Si tratta di sentieri che corrono lungo la costa e che hanno avuto diversi utilizzi nel corso della storia. Oggi, è possibile percorrere tre tratti: a Nord lungo 1,6 km, a Sud 2,5 km, a Est 2 km, che collegano diverse calette e spiagge dalle acque trasparenti.

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123RF
Lungo i Camins de ronda sulla Costa Brava in Catalogna

All’estremità settentrionale, il sentiero litorale collega le spiagge di Sa Riera e Platja del Racó per 1,6 km. Il sentiero segue la linea costiera e inizia a Sa Riera. La scalinata che segna l’inizio del percorso si trova a sinistra della spiaggia, guardando verso il mare. Si tratta di un itinerario semplice, con scalini in alcuni tratti. Arriverete prima all’incantevole caletta di Illa Roja, per poi raggiungere finalmente Platja del Racó.

La parte centrale è caratterizzata da uno splendido sentiero che collega le calette di Sa Tuna e Aiguafreda per 2 km. Il percorso è composto da diverse sezioni, alcune con scalini e altre più pianeggianti. Il paesaggio è straordinariamente suggestivo. Come nella maggior parte delle calette, il sentiero inizia da un lato, dove si possono vedere i gradini.

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@Àrea de Promoció Econòmica i Turisme de Begur
La spiaggia di Aiguablava a Begur

Infine, a Sud si snoda il terzo sentiero costiero lungo 2,5 km che collega le idilliache spiagge di Aiguablava, Fornells e Platja Fonda. Un percorso davvero spettacolare e suggestivo che permette agli escursionisti di scoprire questa meravigliosa parte della costa di Begur. Partendo da Aiguablava, prendete il sentiero sulla sinistra guardando verso il mare. Raggiungerete prima le calette di Fornells, per poi arrivare a Platja Fonda, una baia di straordinaria bellezza e ancora incontaminata.

Le spiagge di Begur

A Begur ci sono alcune tra le più belle spiagge della Catalogna, come Aiguablava, incastonata tra le rocce; Sa Tuna, una piccola insenatura circondata dalle antiche case dei pescatori; Illa Roja, dove si pratica naturismo, dominata da un isolotto roccioso rossastro da cui prende il nome; Sa Riera, la spiaggia più grande di Begur, che deve il suo nome a un ruscello che la divide in due, conservando al suo interno le antiche case dei pescatori; Platja Fonda, una caletta davvero unica, sia per la sua posizione (bisogna scendere una lunga scalinata prima di scoprire questo luogo selvaggio e nascosto) sia per la sua caratteristica sabbia scura. È una delle calette più tranquille di tutta la costa di Begur.

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@Francesc Tur
La spiaggia Sa Tuna a Begur

Come arrivare a Begur

Begur dista meno di un’ora di auto da Girona (dista 52 km) e un’ora e mezza da Barcellona, da cui dista 133 km. Inoltre, è a soli 73 km dal confine francese. La si può raggiungere anche in treno rispettivamente in due e quattro ore, si deve scendere alla stazione di Flaçà, che dista 31 km da Begur e poi prendere il bus.

Cosa vedere a Girona, l’altra città della Catalogna dalle mille case colorate affacciate sul fiume

27 février 2026 à 13:30

Barcellona, città capoluogo della Catalogna, è una metropoli capace di attrarre tantissimi visitatori da ogni angolo della Spagna, d’Europa e del mondo, ma il viaggiatore più curioso e attento non dovrebbe ritenerlo l’unico motivo per visitare la regione autonoma all’estremo nord-orientale del Paese.

Girona, secondo centro dell’area catalana, è una di quelle città che sorprende chi la visita per la prima volta: meno chiassosa di Barcellona, ma altrettanto ricca di storia, possiede un notevole tesoro artistico e architettonico e non disdegna atmosfere mediterranee. Situata nel nord della Catalogna e spesso snobbata dai turisti in favore della vicina Costa Brava, questa antica cittadina ha un impianto medievale di grande fascino, tra vicoli e mura, chiese, campanili e ponti. Perdersi per il suo centro storico è un piccolo esercizio di ricerca, che consente di lasciarsi trasportare tra le mille influenze che hanno caratterizzato la formazione del volto odierno della città: le tracce romane, gotiche, catalane e persino ebraiche.

Girona e il Barri Vell, cuore medievale della città

Il cuore pulsante di Girona si respira nel suo Barri Vell, il quartiere antico. Si tratta di uno dei più vasti e meglio conservati dell’intera Europa mediterranea e conserva ancora il retaggio dell’antichissimo passato della città: mura difensive romane e medievali, scalinate strette che si insinuano tra le mura dei palazzi, piccole pittoresche piazzette. Un crogiuolo di piccolezze architettoniche che regalano un senso di intimità e calore.

El Call, l’antico quartiere ebraico, è considerato uno tra i meglio preservati di tutta Europa ed è una delle mete più suggestive e gettonate per iniziare l’esplorazione di Girona. Le sue stradine tortuose, i cortili nascosti e i muri di pietra rievocano un passato ricco di fermento culturale: il quartiere ebraico di Girona era infatti sede di scuole, sinagoghe e luoghi di cultura fioriti tra l’XI e il XV secolo, un momento d’oro per la città e per questo quartiere in particolare, fino al Decreto dell’Alhambra del 1492, la drammatica espulsione della popolazione ebraica dalla Spagna.

All’interno del quartiere si trova il Museo di Storia Ebraica, ospitato in edifici storici che furono una sinagoga, una biblioteca e una scuola. Le esposizioni permettono di comprendere meglio come vivevano le comunità ebraiche e il loro contributo alla cultura catalana medioevale.

Altrettanto affascinante è la Pujada de Sant Domènec, una lunga scalinata di pietra chiara che si arrampica, angusta, tra antichi palazzi fino alla chiesa di Sant Martì de Girona. Un luogo pieno di fascino e testimone di un tempo remoto, ideale per una passeggiata al riparo dal sole e per scoprire angoli e dettagli del quartiere antico della città.

Pujada de Sant Domènec a Girona
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La meravigliosa Pujada de Sant Domènec

Arte e architettura da non perdere

Girona è una città di arte e di fede: l’imponente Cattedrale di Santa Maria, uno dei monumenti più straordinari della Catalogna, domina il panorama. Un edificio dalle proporzioni particolari, specialmente nella sua scenografica facciata che si slancia verso l’alto. La costruzione, iniziata nell’XI secolo e proseguita fino al XVIII, fonde lo stile romanico con il gotico e il barocco e detiene anche un suo piccolo record: la navata è la più larga al mondo tra le chiese gotiche, con oltre 23 metri di ampiezza.

La maestosa scalinata che porta davanti alla cattedrale costituisce un altro dei motivi per cui la Cattedrale è così scenograficamente rilevante, tanto da essere stata anche teatro di numerose scene di produzioni cinematografiche e televisive, più recentemente utilizzata per alcune scene di Game of Thrones, che ha utilizzato alcuni scorci di Girona per l’ambientazione della città di Braavos.

Girona Catalogna cosa vedere
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La Cattedrale di Santa Maria a Girona

Il Museo della Cattedrale, nelle immediate vicinanze della chiesa, custodisce opere d’arte e reperti di grande valore come il celebre Arazzo della Creazione, uno stupendo drappo dall’estetica romanica, risalente all’XI secolo e ottimamente conservato, che rappresenta il momento della creazione secondo il racconto biblico, ma che al contempo si lascia andare ad alcune curiose libertà. Si tratta di un pezzo unico che merita da solo la visita al Museo.

Per chi non volesse limitarsi solo all’arte e all’architettura legate alla religione, Girona vanta numerosi musei che raccontano aspetti diversi della sua storia e identità: dal Museo della Storia di Girona, che attraversa la nascita e l’evoluzione della città dalla fondazione romana fino ai giorni nostri, al Museo del Cinema, uno dei pochi al mondo dedicati alla storia delle immagini in movimento, che nella Collezione Tomàs Mallol conduce i visitatori a conoscere strumenti e materiali storici legati al cinema e alle sue origini.

Un’altra tappa interessante è il Monastero di Sant Pere de Galligants, splendido edificio romanico che oggi ospita il Museo Archeologico della Catalogna e conserva straordinari resti e reperti dal periodo preistorico all’epoca medievale.

Il fiume, le mura e le vie più belle di Girona

Una delle passeggiate più belle e particolari a Girona è quella del Passeig de la Muralla, il percorso che segue le antiche mura difensive e che regala begli scorci sulla città vecchia e sulle colline circostanti. Le mura di Girona, costruite tra il IX e il XIV secolo, costituiscono una delle fortificazioni più vaste e meglio conservate di tutta la Spagna: un ulteriore tuffo nel passato medievale del luogo, che ricopriva una posizione strategica tra Barcellona e il sud della Francia.

Al di là dei vicoli e dell’impianto medievale, però, Girona è anche una cittadina con una dimensione acquatica e una architettura moderna. È attraversata dal pittoresco fiume Onyar, le cui rive sono animate da file di case colorate che si riflettono nelle acque tranquille. L’immagine delle variopinte facciate che si specchiano sul pelo dell’acqua è diventata uno dei simboli più fotografati della città, con gli scatti effettuati dalle rive o dai ponti, soprattutto al tramonto.

Il ponte più celebre tra i vari che attraversano l’Onyar è il Pont de les Peixateries Velles, noto anche come Ponte Eiffel. Fu progettato proprio da quel Gustave Eiffel prima della Torre di Parigi e con essa condivide l’elegante reticolo metallico che ne caratterizza l’architettura. Dipinto di rosso acceso, collega le due sponde del fiume Onyar offrendo prospettive perfette per ammirare la cittadina dall’acqua.

Il ponte Eiffel conduce alla Rambla de la Llibertat, il boulevard principale di Girona, tra ristoranti e caffè dove locali e visitatori si mescolano. Il grande viale costeggia l’Onyar per tutta la sua lunghezza e rappresenta il classico punto d’incontro per la città, il salotto buono dove Girona si tira a lucido e accoglie i propri visitatori.

Giardini e dintorni

Non c’è niente di meglio, quando si visita una città, che potersi godere una pausa nel verde fra una passeggiata e l’altra, o dopo una visita ad un museo. A pochi passi dal centro di Girona, si estende La Devesa, il più grande parco urbano della Catalogna, con viali alberati e grandi prati dove i catalani vengono per correre, i visitatori per passeggiare o semplicemente stendersi per un picnic.

Chi ama lo sport e le attività outdoor trova nei dintorni di Girona pane per i suoi denti. La zona attorno alla città è una destinazione gettonatissima dai cicloamatori, che trovano strade perfette per cimentarsi nelle colline poco fuori dal centro abitato: morbidi saliscendi, strade con poco traffico, grande tranquillità e percorsi panoramici.

La provincia di Girona offre un gradevole connubio tra tanta natura incontaminata, come nella zona delle Gavarres, un massiccio montuoso di basse colline coperte di lecci con tanti percorsi trekking da esplorare, e borghi pittoreschi e antichi da esplorare, che conservano un fascino storico arroccati lungo il territorio della Catalogna.

Scorcio sul centro storico di Girona
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Scorcio suggestivo sul centro storico di Girona

I 5 borghi più belli della Catalogna da scoprire (lontano dal turismo di massa)

15 février 2026 à 17:00

In Catalogna, Barcellona si inghiotte molto dell’immaginario. La Sagrada Família, le Ramblas, la Barceloneta: una grande città, frizzante e piena di vita, con un grande giro turistico. Poi ci sono le località marittime e le altre cittadine, ma questa regione nel nord-est della Spagna custodisce anche un’altra anima, quella dei piccoli borghi di provincia nascosti come gemme di un tesoro nelle pieghe della provincia di Girona, tra i dolci colli dell’Empordà e pure sulla gettonata riviera della Costa Brava.

Una regione, quella catalana, dall’identità forte, con un carattere indomito e dalla storia piena, con radici antiche ma anche sussulti di contemporaneità. Una zona capace di mantenere la propria autenticità malgrado i flussi turistici, presenti anche se senza possibilità di minimo confronto con l’affluenza registrata nel capoluogo della Catalogna. Cinque borghi in particolare raccontano l’anima, la storia e la bellezza catalane. Dal mare quieto di Cadaquès alle strade medievali di Besalù, dal placido lago di Banyoles alla frizzantezza surrealista di Figueres, fino all’impossibile abbraccio di natura e architettura di Castellfollit de la Roca: ogni tappa è un invito a guardare oltre le cartoline e a scoprire davvero il carattere di una regione che riesce ancora a sorprendere chi decide di alzare lo sguardo dagli itinerari turistici mainstream.

Banyoles e il suo lago

Al centro della provincia di Girona si trova Banyoles, un borgo tranquillo, silenzioso e placido come le acque del suo grande specchio d’acqua, l’Estany de Banyoles, il lago naturale più esteso della Catalogna.

Protagonista delle Olimpiadi del 1992 in quanto sede delle competizioni di canottaggio, il lago è un paradiso per gli amanti delle attività all’aperto: oltre a percorrere il suo perimetro a piedi o in bici, tutte le stagioni sono buone per pagaiare sulle acque tranquille in kayak o in canoa. Le grandi chiome dei faggi popolano la passeggiata lungolago, regalando un’atmosfera romantica esaltata dalle decadenti, solitarie costruzioni che ne popolano le rive.

Banyoles borghi Catalogna
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Uno degli edifici lungo le sponde del lago di Banyoles

La cittadina vera e propria di Banyoles si sviluppa sulla sponda orientale del lago. Ha un centro storico raccolto, con piazze e viuzze in cui si affacciano bar e ristoranti, dalle chiare radici medioevali. Tra i luoghi d’interesse ci sono il Monastero di Sant Esteve e il Museo Archeologico Regionale, che conservano reperti che ben raccontano la storia dell’area. Deliziosa la Plaça Major: uno spazio rettangolare circondato da edifici in pietra di grande geometria e raffinatezza architettonica, con ampi portici, al centro del quale sorge un giardinetto ombreggiato dalle chiome di numerosi giovani alberi, pronti a fronteggiare il grande caldo dell’estate catalana.

Cadaqués: bianco e blu tra mare e arte in Costa Brava

Affacciato su una splendida baia naturale bagnata dal Mediterraneo, il borgo di Cadaqués è una delle perle della Costa Brava. La prima cosa che colpisce l’occhio del visitatore che scende in auto la tortuosa strada che conduce in città, attorcigliandosi tra i tornanti che si spingono verso il promontorio, è il bianco candido degli edifici.

Cadaques Borghi Catalogna
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Vista sulla baia di Cadaques

La peculiarità di Cadaqués sta in questo suo candore e nella sua magica posizione tra mare e collina, che gli conferiscono un fascino senza tempo: stradine strette, vicoli che si aprono su piccole piazzette quadrate, barche dalle chiglie variopinte, quell’atmosfera languida che spinge le persone a far trascorrere le giornate senza fretta e senza furia. È stato uno dei luoghi più frequentati da Salvador Dalí: nei pressi del borgo si trova infatti Portlligat, dove sorge la casa-atelier del maestro surrealista, oggi museo dedicato alla sua vita e opera.

Besalú: un ponte verso il Medioevo

Dalla costa all’entroterra della Catalogna: tra colline e vallate verdeggianti, frutto di un’antica area vulcanica, si arriva a Besalú, un borgo che sembra fermo nel tempo. È uno dei centri storici medievali meglio conservati di tutta la regione e un esempio perfetto di come la storia si intreccia con l’architettura.

Il simbolo di Besalú è il suo grandioso ponte romanico, caratterizzato dai suoi sette archi e sormontato da una torre di guardia, che si erge maestoso sul Fluvià, il corso d’acqua che fiancheggia il borgo, e consente l’accesso al pittoresco centro storico, tra facciate in pietra, saliscendi e vicoli attorcigliati. La cosa migliore da fare è perdersi tra le viuzze, rimanere affascinati dagli scorci che regalano e infine concedersi un aperitivo in totale relax nella Plaça Prat de Sant Pere, di fronte alla facciata romanica dell’omonimo monastero, uno degli edifici simbolo del borgo.

Besalu borghi Catalogna
Lorenzo Calamai
Il ponte di Besalù

Inoltre, una delle esperienze più affascinanti del borgo è esplorare l’antico quartiere ebraico, dove scoprire testimonianze del passato nei resti dell’antica sinagoga e nel mikvé, il bagno rituale ebraico.

Castellfollit de la Roca: vedute del borgo sospeso

La Garrotxa è un’area della Catalogna caratterizzata da un ambiente unico. È considerato uno dei migliori esempi di paesaggio vulcanico in Spagna: vi si possono trovare 40 coni vulcanici, circa dieci crateri e una ventina di colate di lava basaltica, tutto risalente a oltre diecimila anni fa e oggi coperto da una fitta e verdeggiante vegetazione.

In questo contesto sorge il piccolissimo borgo di Castellfollit de la Roca, un paese costruito letteralmente a strapiombo su una scogliera basaltica, per l’appunto risultato di antiche colate laviche che, con il tempo, hanno modellato un paesaggio spettacolare. Le case e l’antica chiesa del borgo (Iglesia de San Salvador) si affacciano sulla cresta di questa parete rocciosa, regalando vedute straordinarie sul territorio più a valle.

Castellfollit de la roca borghi catalogna
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La parete basaltica su cui sorge Castellfollit de la Roca

Castellfollit è veramente un piccolo tesoro immerso tra i boschi della Garrotxa, un borgo fermo nel tempo dove gli abitanti resistono da tempo immemore, ancorati alla roccia che sostiene il paese e all’amore che provano per questo luogo, malgrado spesso portati lontano dalla vita e dalle necessità di lavoro.

Figueres: culla del surrealismo

La definizione di borgo sta un po’ stretta a Figueres, cittadina vibrante con più di 40mila abitanti e cuore culturale dell’Alt Empordà, una delle comarques in cui è suddivisa la Catalogna. La città è patria di uno degli artisti più noti del Novecento, Salvador Dalí, e da lui eredita un’atmosfera di leggera follia, come contagiata da una sorta di febbre della surrealtà.

A Figueres si trova il celebre Teatro-Museo Dalí, una tappa obbligata per gli amanti dell’arte e del pittore, con una collezione straordinaria di opere che attraversano tutta la sua produzione artistica. Tuttavia le attrattive del luogo non si limitano a questo: il Castello di Sant Ferran, ad esempio, è una imponente fortezza del XVIII secolo che sorge sul colle della Muntanyeta e che simboleggia il luogo da cui è nato l’insediamento odierno.

Figueres borghi catalogna
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Il Teatro-Museo Dalì a Figueres

Nelle strade di Figueres si respira un connubio tra la storia catalana e la vita fervente dei mercati locali, dei caffè e delle piazze animate, unite a loro volta a una vivace scena culturale cittadina, legata a eventi e spazi che testimoniano l’importanza dell’arte nella vita quotidiana. Curiosità: a Figueres si trova il Museu del Joguet de Catalunya, che ospita una collezione di oltre quattromila balocchi di ogni tipo, forma e colore.

Cosa fare a Calella: la perla della Spagna tra spiagge, natura e cultura in Costa Brava

Par : ritarossella
21 juillet 2025 à 10:45

Se cercate una di quelle località di mare capaci di affascinare per le loro distese di sabbia che si infuocano al tramonto, per le tipiche vibes della vita spagnola più autentica, e per il mix perfetto tra relax e movida, allora dovreste cercare quelle perle della Costa Brava meno conosciute, ma che non hanno nulla da invidiare a quelle più celebri. Una di queste è sicuramente Calella (da non confondere con Calella de Palafrugell, che si trova di poco più a nord): una località turistica a meno di un’ora d’auto da Barcellona dove trascorrere alcuni giorni di vacanza o in cui fare tappa se si sta organizzando un viaggio itinerante alla scoperta dei luoghi più incantevoli della Costa Brava.

Dove si trova Calella

Situata nella comarca del Maresme, lungo la Costa Brava spagnola, Calella è a metà strada tra le cittadine di Mataró e Blanes, e dista circa 60 km da Barcellona e 21 km dalla più famosa Lloret de Mar.

Come arrivare a Calella

Per raggiungere Calella dall’Italia, potete atterrare nella vicina Barcellona per poi servirvi di un treno fino a Barcellona-Saints, prendendo in seguito un altro treno della tratta Massenet-Massanes che, lungo il percorso, fa tappa a Calella. Se vi trovate invece in città, potrete prendere il treno R1, che parte mediamente ogni ora dalle stazioni di Sants, plaça Catalunya, Arc de Triomf ed El Clot.

In autobus, invece, potete prendere le linee 603 e la 614 della compagnia di autobus Sagalés, che collegano l’aeroporto El Prat di Barcellona  il centro di Barcellona a Calella, in circa un’ora di viaggio.

Se noleggiate un’auto, invece, dovrete percorrere la C-32 che segue la costa fino a Calella, arrivando a destinazione in circa 45 minuti.

Cosa vedere a Calella

La città di Calella è circondata dal verde rigoglioso del Parque de El Montnegre i el Corredor, e il suo agglomerato dai colori caldi e rassicuranti sembra tuffarsi nel Mar Mediterraneo. La purezza dell’acqua che bagna le coste di Calella e gli sforzi fatti dalla municipalità e dagli stabilimenti balneari per la cura e il rispetto dell’ambiente hanno fatto guadagnare più volte alla città il riconoscimento da parte dell’Unione Europea della Bandiera Blu.

Ma non è solo il mare a rendere Calella interessante dal punto di vista culturale e turistico, ma anche il suo centro storico, con i monumenti e i palazzi che si affacciano nelle viuzze che compongono il cuore pulsante della cittadina spagnola. Vediamo cosa non perdere a Calella durante tutto l’anno, grazie al suo clima mediterraneo che permette di viverla piacevolmente non solo in estate, ma anche nelle stagioni primaverili e autunnali (meno affollate).

Il centro storico di Calella

Iniziamo il nostro itinerario con una visita al centro storico di Calella, “La Casc Antic”, distribuito intorno alla chiesa di Santa Maria, un edificio in stile neoclassico, ma dalla facciata barocca, che si affaccia nella pittoresca Plaça de l’Església. Da ammirare nei dintorni anche la Casa dei Salvador risalente al XIV secolo, la Casa Sivilla, del XVI secolo, e ancora la cappella di San Quirze e Santa Julita.

Nel cuore di Calella si trova anche un interessante Museo del Turismo, ma c’è spazio anche per lo shopping e  una pausa nei vari ristoranti e bar presenti.

Il faro

Dal centro storico di Calella si diramano varie vie e splendide passeggiate, fra cui quella che conduce fino al faro del 1859, costruito su di un promontorio, che domina tutta la costa; da questa posizione vi sembrerà di ammirare un quadro che ritrae uno scorcio di mare incantevole. Da qui potrai goderti la città di Calella, il mare e la costa, e persino intravedere le montagne del Parco Naturale del Montnegre e del Corredor.

A poca distanza su un promontorio che regala scorci panoramici sulla cittadina e le sue spiagge, potrete osservare anche Les Torretes: due torrette destinate alla telegrafia ottica, che un tempo erano disseminate su tutto il litorale, utilizzate per scopi militari fino alla metà dell’800. Oggi ne rimangono le rovine, che creano un suggestivo scenario da raggiungere con una piacevole camminata.

Il lungomare

Tra il centro storico e il mare si estende il viale Manuel Puigvert: qui potrete godere di lente passeggiate all’ombra (e al fresco durante le giornate estive) di centenari alberi di banane, mentre la nuova passeggiata di Garbi vi porterà a costeggiare il litorale.

Parque de El Montnegre i el Corredor

Come anticipato, uno dei luoghi naturali da raggiungere facilmente da Calella (e imperdibile) è il Parque de El Montnegre i el Corredor, che si estende per circa 15 mila ettari. Qui potrete rilassarvi al riparo dal solleone, ammirare alcuni esempi di flora come querce da sughero, pini, castagni, lecci e betulle e fra le loro fronde potreste avere la fortuna di avvistare qualche scoiattolo, oppure il picchio verde.

Parc Dalmau

Oltre al Parque de El Montnegre i el Corredor, Calella vanta un’altra area verde ottima da raggiungere con i bambini visto che sono presenti anche giochi a loro dedicati: il Parc Dalmau. Si tratta di un grande parco con un rigoglioso boschetto in cui si nasconde anche un curioso rifugio antiaereo risalente al 1937.

Spiagge di Calella

Se la città di Calella vanta spiagge con Bandiera Blu non possiamo non passare in rassegna quelle più grandi e famose, come Playa Gran, Playa de Garbi, e Playa de les Roques, per decidere dove regalarsi una giornata travolgente a “tutto mare”.

Playa Gran

Arrivando dal lungomare, potrete raggiungere facilmente Playa Gran, che in alta stagione è però decisamente affollata, nonostante sia di notevoli dimensioni (probabilmente a causa della posizione comoda e facilmente raggiungibile). Qui è possibile praticare sport acquatici e regalarsi un po’ di relax.

Playa Garbi

Nella zona degli alberghi, invece, avrete a disposizione Playa Garbi che potrete raggiungere tranquillamente facendo due passi. Adatta soprattutto alle famiglie, con mare pulito e tutti i servizi a a disposizione, con tanto si parco sportivo galleggiante a pochi metri dalla spiaggia per il divertimento di tutti.

Playa de las Roques

Mentre se vi recherete a sud del centro di Calella, verso il Parco naturale del Montnegre, troverete Playa de las Roques, una cala caratterizzata da scogliere bianche che si tuffano nel mare cristallino. Per raggiungerla dovrete servirvi dell’automobile; appena scesi, ad accogliervi ci sarà il profumo dei pini marittimi e un suggestivo faro che vi incanterà. Alcune zone di questa caletta spesso sono frequentate dai naturisti.

Vita notturna a Calella e festività

Se vi aspettate che Calella possa offrire la stessa confusione e la movida di altre località turistiche della Spagna occorre sapere che la vita notturna della città non è così “eccessiva”. Ovviamente sono presenti locali, bar e discoteche che offrono un divertimento più discreto e meno caotico. La vera movida si concentra nelle varie fiestas e nei party sulla spiaggia che proseguono fino al mattino. A Calella sono in programma manifestazioni imperdibili quali il Festival della Cantada D’Avaneres, la Fiera di Calella e l’Alt Maresme e la Festa della Birra, per quelli che non possono raggiungere l’Oktoberfest di Monaco di Baviera.

Spagna: alla scoperta della Costa Brava inedita e meno turistica

9 octobre 2024 à 12:46

La Costa Brava, nel nord-est della Spagna, è famosa soprattutto per le sue spiagge con servizi per tutte le età e per la vita mondana che porta qui i più giovani da tutta Europa. Eppure, questo angolo di Spagna ha un volto inedito e poco conosciuto, ideale per chi ama immergersi nella cultura o nella natura incontaminata dei luoghi che visita. Eccoci, allora, pronti a partire alla scoperta di una Costa Brava meno conosciuta!

Il Triangolo Daliniano: Arte Surrealista tra Figueres, Portlligat e Púbol

Il Triangolo Daliniano rappresenta un itinerario unico per gli amanti del surrealismo, dedicato alla vita e all’opera di Salvador Dalí. Il percorso si snoda tra tre località chiave della Costa Brava: Figueres, Portlligat e Púbol, ognuna strettamente legata alla biografia dell’artista e alla sua evoluzione creativa. Tra i paesaggi mozzafiato della Costa Brava e l’universo surreale e scenografico dell’artista, questo itinerario è davvero un’esperienza unica, tra sogno e realtà.

Figueres, la città natale

Figueres è il punto di partenza naturale per questo viaggio artistico, essendo la città natale di Dalí e sede del celebre Teatro-Museo Dalí. Questo museo, progettato dall’artista stesso, è una delle opere d’arte più emblematiche della sua carriera. Qui, i visitatori possono immergersi nel mondo onirico e visionario di Dalí attraverso una vasta collezione di opere che spaziano dalle prime creazioni giovanili fino ai lavori più maturi. Il museo, costruito sulle rovine del vecchio teatro di Figueres, è un vero e proprio omaggio al genio eccentrico di Dalí, con la sua cupola di vetro che lo rende immediatamente riconoscibile.

dalì museum
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Il Teatro-Museo Dalì di Figueres in Costa Brava

Portlligat e la Casa-Museo

A pochi chilometri da Cadaqués, Portlligat ospita la Casa-Museo Salvador Dalí, la residenza in cui l’artista visse e lavorò per gran parte della sua vita. Questa casa, un tempo un semplice rifugio di pescatori, fu trasformata nel corso degli anni in un labirinto di stanze piene di oggetti e installazioni eccentriche, che riflettono perfettamente la mente creativa di Dalí. Il panorama sul mare che circonda Portlligat è stato fonte di ispirazione per molte delle sue opere, rendendo questo luogo un must per chi desidera comprendere a fondo il legame tra Dalí e il paesaggio della Costa Brava.

Púbol, con Gala

Al terzo vertice del triangolo si trova il Castello di Púbol, un edificio gotico-rinascimentale che Dalí acquistò e restaurò come regalo per sua moglie, Gala. Il castello, circondato da un giardino decorato con statue e sculture surrealiste, fu il rifugio di Gala negli ultimi anni della sua vita. Oggi il castello è un museo che racconta l’amore tra Dalí e Gala e offre una visione più intima dell’artista. Tra i pezzi esposti, si trovano opere dedicate a Gala e vari oggetti personali che svelano dettagli inediti della loro vita privata.

Cadaqués, tra arte e natura

Cadaqués, situata nel cuore della penisola di Cap de Creus, è una delle città più emblematiche della Costa Brava e completa il tour sulle tracce di Dalì e dell’arte. La sua costa rocciosa, punteggiata da splendide spiagge e calette nascoste lascia davvero senza parole, arricchita dall’incredibile paesaggio del Parco Naturale di Cap de Creus che la circonda. Inoltre, la sua condizione di porto naturale la rende ideale per praticare sport acquatici, come immersioni, vela e windsurf, o semplicemente per un bagno in sicurezza.

Il centro storico, caratterizzato da strade acciottolate e case bianche, si affaccia sulla baia ed è dominato dalla Chiesa di Santa María, che vanta una magnifica pala d’altare in stile barocco: questi contrasti di colori, in una pace quasi irreale, sono stati fonte di ispirazione per artisti di fama internazionale come Picasso e Chagall e Dalí che qui trascorse la sua infanzia.

La baia di Roses

Roses è una meta rinomata (ma meno di altre sulla costa) per le sue spiagge e calette protette da scogliere rocciose, ideali per praticare sport acquatici. Questo è anche un ottimo punto di partenza per visitare i vicini parchi naturali di Aiguamolls de l’Empordà e Cap de Creus.

La cittadella di Roses, si trova in una delle estremità del Golfo di Roses, tra il Capo di Creus e il massiccio del Montgrí. Fin dai tempi antichi, il porto naturale di Roses è stato un punto strategico per i commercianti greci, che fondarono la colonia di Rhode nel 776 a.C. I resti della città greca, insieme all’antico quartiere ellenico, alla villa romana e al monastero romanico-lombardo, sono parte integrante del percorso all’interno della cittadella, costruita nel XVI secolo per difendersi da pirati e corsari. In cima alla punta della Poncella, sorge il Castello Trinitat, del XVI secolo, con una pianta a stella a cinque punte, tipica dell’architettura militare dell’epoca, e il faro di Roses ai suoi piedi. Nel centro storico si possono visitare la chiesa di Santa María e la Casa Mallol, un esempio di architettura modernista caratterizzato da soffitti decorati e vetrate artistiche; mentre nella zona residenziale di Puig-Rom è possibile scoprire un castro visigotico del VII secolo, testimone della ricca storia della regione.

Museo elBulli1846, il primo ristorante museo

elBulli1846 è il primo ristorante al mondo a essere trasformato in un museo. Situato nella suggestiva Cala Montjoi, a Roses, sulla Costa Brava, questo spazio unico è stato progettato per preservare l’eredità del celebre ristorante elBulli. Con un’area di circa quattromila metri quadrati, tra spazi interni ed esterni, elBulli1846 offre un percorso di oltre due ore, pensato per riflettere sulla gastronomia e sull’innovazione. Il museo si articola in quattro aree principali: lo spazio esterno, dove diverse installazioni all’aperto esplorano il legame tra cucina e innovazione; l’edificio storico, che conserva intatti gli ambienti del ristorante e racconta l’evoluzione di elBulli come impresa, mostrando il suo impatto globale sulla gastronomia; l’area dedicata alle relazioni interdisciplinari, che rende omaggio a contributi provenienti da design, scienza, arte e altre discipline. Infine, il percorso creativo invita a riflettere sul processo di innovazione che ha caratterizzato il lavoro di Ferran Adrià. Attraverso 69 installazioni distribuite in diversi ambienti, i visitatori possono esplorare la storia e l’evoluzione di elBulli, rendendo omaggio ai cosiddetti “Bulliniani”, ovvero tutti coloro che hanno contribuito alla sua leggendaria storia. Parte del museo è dedicata anche ai progetti attuali della elBullifoundation, tra cui spiccano la Bullipedia e elBulliDNA, che testimoniano come il ristorante continui a essere vivo, nonostante abbia cessato l’attività come ristorante nel 2011.

Il paesaggio lunare del Parco Naturale di Cap de Creus

Il Parco Naturale di Cap de Creus è una delle aree naturali più affascinanti della Costa Brava. Situato all’estremità orientale della penisola iberica, il parco offre paesaggi rocciosi e frastagliati che ricordano un paesaggio lunare, con calette nascoste, scogliere a picco sul mare e sentieri panoramici. Qui, oltre a godere della natura selvaggia, è possibile praticare escursioni, snorkeling e osservare la fauna locale, tra cui diverse specie di uccelli marini.  Questa è un’escursione comoda dai paesi limitrofi al parco, Cadaqués, Llançá, El Port de la Selva, Roses e altri, per un viaggio capace di unire esperienze nella natura incontaminata a visite culturali. Nelle vicinanze si trova inoltre l’importante monastero di Sant Pere de Roda, un’imponente abbazia benedettina risalente al X secolo  situata sulle pendici della Serra de Rodes, che offre una vista spettacolare sulla Costa Brava e rappresenta uno dei migliori esempi di architettura romanica della Catalogna. L’accesso al parco è libero, ma si consiglia di rivolgersi ai punti informativi presenti nei paesi vicini, in particolare Cadaqués e Port de la Selva per avere informazioni complete per la vsita e le escursioni.

Parco Naturale di Cap de Creus

Gli altri parchi naturali della Costa Brava

Per chi è appassionato di birdwatching e natura, il Parco Naturale Aiguamolls de l’Empordà è un altro gioiello nascosto della Costa Brava. Situato tra i fiumi Muga e Fluvià, questo parco è un’importante area umida, habitat naturale di numerose specie di uccelli migratori. Diversi sentieri immersi nella natura permettono di esplorare il parco a piedi o in bicicletta, nella speranza di avvistare fenicotteri, aironi e molte altre specie.

Il Parco Naturale del Montgrí, le Isole Medes e il Baix Ter è un’altra destinazione perfetta per gli amanti della natura. Le Isole Medes, in particolare, sono rinomate per i loro fondali marini ricchi di biodiversità, considerati uno dei migliori luoghi per le immersioni subacquee in Europa. Le acque cristalline permettono di esplorare grotte sottomarine e ammirare una ricca fauna marina, tra cui coralli, cernie e polpi. Per chi ama camminare, sono numerosi i sentieri escursionistici per esplorare la zona costiera e ammirare splendidi panorami sul mare.

I Giardini Botanici: Un Paradiso di Pace e Bellezza

Per chi cerca un’esperienza di pace e relax, i giardini botanici della Costa Brava sono una tappa obbligata e ancora non troppo conosciuta dai turisti stranieri. I giardini di Marimurtra, Pinya de Rosa, Santa Clotilde e Cap Roig si trovano lungo la costa con incredibili viste sul mare, oltre a una vasta collezione di piante provenienti da tutto il mondo.

Il Giardino Botanico di Marimurtra, situato vicino a Blanes, è famoso per le sue spettacolari terrazze affacciate sul Mediterraneo, dove si possono ammirare specie di piante esotiche e endemiche. La varietà di flora è impressionante, con oltre 4.000 specie diverse, molte delle quali rare o in via di estinzione.

Pinya de Rosa, invece, è un giardino dedicato in particolare alle piante succulente e alle cactacee, con un’area di oltre 50.000 metri quadrati che invita a scoprire la biodiversità di questi affascinanti organismi. Qui si può passeggiare tra le piante originarie delle zone aride, in un contesto naturalistico che incanta per la sua bellezza.

Il Giardino di Santa Clotilde, a Lloret de Mar, è un esempio di architettura paesaggistica in stile rinascimentale, con terrazze panoramiche, fontane e sculture che creano un’atmosfera di eleganza e serenità. Questo giardino offre un mix di flora mediterranea e tropicale, rendendolo un luogo ideale per godere di una vista mozzafiato sulla costa.

Infine, il Giardino di Cap Roig sembra sospeso sul mare, coronato da un magnifico castello di ispirazione medievale. Con oltre 800 specie di piante, questo giardino ospita concerti ed eventi durante il Festival Internacional de Música de Cap Roig, proponendosi come luogo simbolo in cui arte e natura si incontrano.

Info pratiche: come arrivare in Costa Brava

La Costa Brava è facilmente raggiungibile sia dall’Italia che dal resto d’Europa. L’aeroporto più vicino è quello di Girona-Costa Brava, ben collegato con voli anche low-cost dalle principali città europee. Da qui, numerosi autobus e treni permettono di spostarsi verso le principali località della costa, come Figueres, Cadaqués e Roses. In alternativa anche l’aeroporto di Barcellona è uno scalo comodo. Per chi preferisce viaggiare in auto, l’autostrada collega la regione con la Francia e il resto della Spagna; o per accorciare i tempi e stancarsi meno al volante c’è la possibilità di imbarcarsi in nave con auto o camper a seguito dal porto di Genova a quello di Barcellona con GNV. Raggiungono la Costa Brava anche diverse linee di autobus dalle principali città d’Italia.

Come arrivare all’aeroporto di Girona da Barcellona

27 août 2024 à 17:30

L’aeroporto di Girona è situato a circa 100 chilometri dalla città di Barcellona e rappresenta un punto strategico per chi vuole esplorare la bellissima Costa Brava o visitare la vivace città catalana. Questo aeroporto, inoltre, è raggiungibile dalle città di Pisa con un volo della compagnia low cost RyanAir. Ma come raggiungere l’aeroporto di Girona da Barcellona? Ecco diverse opzioni.

Da Barcellona a Girona in treno

L’aeroporto di Girona è collegato a Barcellona tramite diverse soluzioni di trasporto. È possibile raggiungere, infatti, la destinazione in treno, ovvero una delle opzioni più popolari. Bisogna raggiungere inizialmente la stazione dei treni di Barcellona (Barcelona Sants), ben collegata con la metropolitana ed altri mezzi pubblici da diversi punti della città. Dopodiché si può scegliere tra diverse tipologie di corse. Ad esempio, è possibile scegliere i treni RENFE regionali, una linea che copre distanze medie e che impiegano circa un’ora e venti, oppure i treni AVE o AVANT, che sono più veloci e che impiegano circa 40 minuti per raggiungere la città di Girona.

Una volta arrivati a Girona è necessario prendere un taxi o un autobus per raggiungere l’aeroporto. La stazione ferroviaria, infatti, si trova a circa 13 chilometri dall’aeroporto, quindi è necessario usare i mezzi. Il viaggio in taxi dura all’incirca 15/20 minuti, altrimenti è possibile scegliere la navetta dedicata al trasporto di passeggeri dalla stazione all’aeroporto (linea L-28).

I biglietti del treno possono essere acquistati direttamente online sul sito di RENFE oppure direttamente in stazione, anche se è consigliabile, almeno per il periodo di alta stagione, di prenotare con largo anticipo gli spostamenti, così da assicurarsi il posto e risparmiare sul costo del biglietto.

In auto verso l’aeroporto di Girona

Una soluzione che sicuramente permette più libertà e consente, perché no, di visitare nel migliore dei modi questa bellissima parte della Catalogna e non perdere, ad esempio, le bellezze della città di Barcellona ed il divertimento di Lloret de Mar, è spostarsi in auto. Una volta terminate le vacanze in terra spagnola, però, com’è possibile raggiungere l’aeroporto di Girona di Barcellona?

Si tratta di un’opzione comoda e flessibile, che consente di raggiungere la destinazione in circa un’ora e quindici minuti. Basterà seguire le indicazioni da Barcellona per l’autostrada AP-7, in direzione Girona/Francia. Il tragitto autostradale è di circa 85 chilometri, un viaggio piacevole che porta direttamente all’aeroporto di Girona, dove una volta arrivati basterà cercare i parcheggi disponibili oppure i punti di noleggio dove restituire l’auto.

Anche in questo caso, se si viaggia in alta stagione, è bene considerare la possibilità di partire con largo anticipo, in modo da non rimanere intrappolati nel possibile traffico stradale.

Bus da Barcellona

L’autobus è probabilmente il mezzo più comodo, fra quelli citati, per raggiungere l’aeroporto di Girona. Infatti, prendendo il mezzo dalla stazione Barcelona Nord è possibile raggiungere in circa un’ora e trenta minuti direttamente la destinazione, evitando eventuali cambi di mezzo, come in treno, oppure ricerche di parcheggio o punti noleggio se si viaggia in auto.

Viaggiando in autobus, ad un prezzo di circa 20 euro, sarà possibile scendere direttamente di fronte al terminal dell’aeroporto di Girona, rendendo il viaggio molto comodo se si viaggia con diversi bagagli o con bambini al seguito.

Se si desidera utilizzare questo mezzo è sempre meglio valutare bene gli spostamenti, soprattutto se il volo si ha la mattina presto o in tarda serata, a causa di corse meno frequenti. Inoltre, come per il treno, è consigliabile acquistare con largo anticipo il titolo di viaggio, soprattutto se si viaggia in alta stagione.

Se si ha in programma un viaggio alla scoperta di questi luoghi meravigliosi della Catalogna, atterrare o ripartire dall’aeroporto di Girona potrebbe essere la scelta ideale.

Esterno dell'aeroporto di Girona Costa Brava, con bus interni sulla pista di atterraggio
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Aeroporto di Girona Costa Brava, Spagna

Lloret de Mar, cosa fare e vedere in questa divertente città della Costa Brava

6 août 2024 à 15:32

Lloret de Mar è una pittoresca e divertente città della Costa Brava situata a circa 40 chilometri di distanza da Girona e a 75 da Barcellona. Si tratta di un’ambita meta turistica perché, oltre a spiagge da sogno, offre un buon numero di attrazioni da visitare e, soprattutto, tante possibilità per lasciarsi andare al puro divertimento. In sostanza, è una destinazioni in grado di accontentare un po’ tutti perché nei fatti possiede tutto ciò di cui c’è bisogno.

Cosa vedere a Lloret de Mar

Lloret de Mar regala diversi luoghi di interesse che si snodano all’interno del suo centro storico che si rivela ideale per grandi e piccini: qui c’è qualcosa da vedere e da fare 24 ore su 24 (e 7 giorni su 7). Scopriamo insieme alcune delle sue attrazioni imperdibili che si fanno spazio tra stradine strette, a loro volta arricchite da ristorantini di tapas e fantastiche pasticcerie.

Chiesa di Sant Romà

L’affascinante Chiesa di Sant Romà è una edificio modernista che è stato restaurato, nell’ormai lontano 1916, da Bonaventura Conill i Montobbio, discepolo di Gaudí. Si tratta del principale edificio religioso della città e inizialmente il suo ruolo era quello di rifugio contro i pirati turchi e algerini. Oggi, invece, è una bellissima struttura con influenze bizantine, moresche e rinascimentali.

Castell de Lloret

Il Castell de Lloret sorge presso Sa Caleta, pittoresca baia ai piedi di una collina, ed è risalente al 1935. Sì, avete capito bene: non è un maniero poi così antico e storico come sembra e più che un castello è una vera e propria residenza estiva. Simbolo indiscusso di Lloret de Mar, è di proprietà privata ma allo stesso tempo aperto al pubblico.

Concediti un’esperienza immersiva presso il Castell de Lloret

Castello di Sant Joan

Questa pittoresca città della Spagna possiede due castelli e il secondo prende il nome di Castello di Sant Joan. Si tratta di un maniero risalente all’XXI secolo che nel corso della sua storia è stato usato anche per difendere Lloret de Mar contro gli attacchi provenienti dal mare. La sua torre, ristrutturata nel 1992, regala un prezioso panorama sull’area circostante.

Monumento alla moglie del pescatore

Il monumento alla moglie del pescatore è una scultura in bronzo che è stata posta alla fine della spiaggia cittadina. Eretta nel 1966 per commemorare i primi 1000 anni di vita del paese, anch’essa è oggi uno dei simboli della città e pure un luogo pregno di mistero: secondo una leggenda, toccare i piedi dell’opera mentre si guarda all’orizzonte permette di far avverare i propri desideri.

Giardini di Santa Clotilde

Progettati in stile italiano da Nicolau Rubiò, i Giardini di Santa Clotilde si trovano su un’altura a strapiombo sul mare da cui si ammira un panorama emozionante. Inoltre, conservano una grande varietà di piante e fiori, statue eleganti e regalano la possibilità di fare romantiche passeggiate.

Giardini di Santa Clotilde, Spagna
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Un incantevole angolo dei Giardini di Santa Clotilde

Le spiagge di Lloret de Mar

Molte delle spiagge e delle calette di Lloret de Mar sono considerate tra le più belle della Spagna. Platja de Lloret si affaccia sul lungomare cittadino ed è particolarmente amata dai giovani perché è piena di locali e sempre molto affollata. Ma non è l’unica, perché la città conserva dei veri e propri angoli di paradiso, alcuni con servizi come bar e ristoranti e altri caratterizzati da una natura selvaggia.

Regalati un’indimenticabile gita in barca per scoprire le meraviglie della Costa Brava

Platja de Fenals

Platja de Fenals è il luogo ideale per fare po’ di snorkelling, grazie ai suoi interessanti fondali e la sua acqua trasparente. Sorge al di là del promontorio sormontato dal Castello di Sant Joan e nella sua lunghezza, di circa 700 metri, mette a disposizione molti servizi e persino la possibilità di praticare alcuni sport acquatici, tra cui la canoa.

Platja de Santa Cristina

Platja de Santa Cristina si fa spazio tra due rocce, condizione che la rende sempre riparata dal vento e spesso con un mare molto calmo. Caratterizzata da sabbia fine e dai colori che fanno credere di stare ai tropici, è anche perfetta per fare le immersioni. Per arrivarci bisogna parcheggiare all’eremo di Santa Cristina (a neanche 3 chilometri a nord di Lloret de Mar) e percorrere un sentiero che conduce fino alla spiaggia.

Cala Sa Boadella

Si tratta di una piccola spiaggia circondata da scogliere, da una fitta pineta e priva di servizi. Per arrivare a Cala Sa Boadella occorre percorre un sentiero sterrato lungo circa 200 metri, ma una volta giunti si rimane incantati dalle sue acque che sono di un azzurro brillante. Spiaggia anche naturista, è un luogo spesso non troppo affollato.

Cala Sa Boadella. Costa Brava
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La suggestiva Cala Sa Boadella

Altre piccole spiagge

  • Cala Banys: con fondali rocciosi che sono tipici della Costa Brava;
  • Sa Caleta: un vero e proprio gioiello di Lloret de Mar.

Lloret de Mar, a tutto divertimento: la vita notturna

Lloret de Mar è la patria del divertimento e della vita notturna: possiede persino una zona chiamata party-town in cui ci sono all’incirca una ventina di discoteche, poste una dietro l’altra al punto da far provare l’imbarazzo della scelta. Ma non è tutto, perché questa città spagnola offre anche spettacolari feste in piscina, in barca o feste esclusive in una spiaggia appartata. Non sono da meno le opportunità che si possono trovare nei tanti stabilimenti balneari, così come nei bar del centro.

Le discoteche

La città di Lloret de Mar mette a disposizione, per gli amanti della musica a tutto volume, una situazione da sogno: nella sua party-town si possono provare più discoteche nel corso della stessa serata (il tutto senza utilizzare mezzi pubblici o l’automobile). Una delle più note ed amate è il Revolution, locale in cui suonano Dj di fama mondiale e che utilizza effetti speciali davvero imperdibili.

Pub, bar, e caffè

A Lloret de Mar non mancano di certo pub, bar, e caffè, ognuno con le proprie speciali caratteristiche e atmosfere e anche con splendidi spazi all’aperto in cui gustare un cocktail al tramonto (o anche dopo).

Il Casinò

Sì, a Lloret de Mar si può persino tentare la fortuna nel suo Casinò, il Gran Casino Costa Brava, che è in grado di ospitare fino a 1000 persone che possono divertirsi con varie slot machine e tavoli da gioco. Aperto fino al sorgere del sole, offre spesso anche tipici spettacoli di flamenco.

Altre interessanti attività

La città dispone pure di un Bowling Bar, dove potersi divertire a tutte le età mentre si gusta un drink fresco, e anche di Escape Room da cui trovare una via d’uscita risolvendo enigmi e indovinelli. Da non perdere sono poi i parchi acquatici e quelli di divertimento, dove giocare a tantissimi giochi differenti e fare molte altre attività divertenti.

Le più belle spiagge sulla Costa Barcellona in Spagna

27 juin 2024 à 15:45

La Spagna è una delle mete più ambite per l’estate, non solo per la sua cultura calda e vibrante e per la sua cucina deliziosa, ma anche per le sue spettacolari spiagge, che offrono opzioni decisamente low cost per i visitatori di questo fantastico Paese. Oltre alla celebre Costa Brava, c’è un’altra area che merita l’attenzione: la Costa Barcellona, che si estende tra la Costa Brava e la Costa Daurada. Questa grande regione, che comprende località come le famose Lloret de Mar e Tarragona, è perfetta per una vacanza estiva all’insegna del mare, del relax e del divertimento.

Esplorare Costa Barcellona e le sue spiagge

Nei pressi della vivace città di Barcellona, si trovano numerose località balneari, da Sitges a Matarò, che offrono una varietà di spiagge adatte a tutti i tipi di visitatori. Che si tratti di lunghe distese sabbiose o di piccole cale appartate, queste destinazioni di Costa Barcellona sono ideali per famiglie, coppie e anche per i naturisti. Oltre alla bellezza delle sue spiagge, una delle principali attrattive di questa zona è rappresentata dai prezzi davvero accessibili, anche in alta stagione, per quanto riguarda non solo i pernottamenti, ma anche pranzi e cene nei diversi ristoranti, bar e locali. Ecco quali sono le spiagge più belle di Costa Barcellona:

Sitges: la perla di Costa Barcellona

Sitges è sicuramente la destinazione più conosciuta della Costa Barcellona. Si trova a circa 40 chilometri a sud di Barcellona e questa cittadina è famosa per le sue splendide spiagge, le eleganti ville in stile Liberty che caratterizzano il lungomare e una vivace e famosa vita notturna. Con le sue meravigliose 17 spiagge, la città di Sitges offre qualcosa per tutti: dalle spiagge attrezzate con tutti i comfort necessari alle calette nascoste, luoghi perfetti per chi cerca tranquillità. La città è anche un importante centro culturale, con numerosi festival ed eventi locali che si tengono durante tutto l’anno.

Calella e la costa del Maresme

Poco più lontano, a circa cinquanta chilometri da Barcellona, nella zona del Maresme, si trova la cittadina di Calella. Questa località è particolarmente apprezzata dai turisti provenienti dal nord Europa, come Germania e Olanda, ma anche dalla Russia, e da molti italiani, che col tempo ne hanno scoperto il fascino nascosto. Calella offre una vasta gamma di spiagge, grandi e piccole, che fanno di questo luogo la meta ideale per tutti visitatori e per tutte le esigenze. Non lontano da Calella, si trovano altre affascinanti località balneari come Arenys de Mar, situata tra Caldes d’Estrac e Canet de Mar, ai piedi del Parco Naturale del Montnegre i el Corredor. Questa zona offre anche una spiaggia per nudisti, per chi cerca un’esperienza di mare ancora più libera.

St. Pol de Mar: un angolo di Liguria in Catalogna

St. Pol de Mar è una piccola gemma di Costa Barcellona che quasi ricorda i vecchi e affascinanti borghi della Liguria. La sua spiaggia, sebbene piccola, è un posto incantevole e la cittadina di St. Pol de Mar è un intreccio di vicoli stretti e case bianche che si arrampicano lungo la collina. Qui, è possibile gustare deliziose tapas nei diversi locali del centro città e, per i palati più raffinati e alla ricerca di sapori ricercati, c’è anche uno dei migliori ristoranti stellati della Spagna. Durante il fine settimana a cavallo di Ferragosto, St. Pol de Mar ospita la Fira Alternativa, una festa tradizionale paesana, che attira numerosi visitatori. Anche qui è presente una spiaggia naturista, che offre un’opzione anche a chi preferisce un’esperienza di mare senza barriere, all’insegna della libertà.

Vista dall'alto di Sant Pol del Mar, Spagna
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Vista dall’alto di Sant Pol del Mar, sulla Costa Barcellona

Il vivace centro estivo di Vilanova i la Geltrú

Vilanova i la Geltrú è una delle località estive più vivaci di Costa Barcellona. La città si trova a circa 40 chilometri a sud della più famosa città di Barcellona e altrettanti da Tarragona, ed è il capoluogo della zona del Garraf. La parte costiera, Vilanova, è una zona famosa per le sue spiagge ampie e sabbiose, mentre la Geltrú rappresenta l’antico borgo cittadino, grazie anche alla presenza del suo suggestivo castello. La città rappresenta una combinazione perfetta di cultura, storia e relax.

Alla scoperta delle spiagge nascoste di Costa Barcellona

Oltre alle località più famose, Costa Barcellona nasconde numerose spiagge e calette meno conosciute, ma che sono altrettanto affascinanti e, soprattutto, possono rendere l’esperienza in questa zona balneare della Spagna davvero indimenticabili. Proprio per questo motivo, meritano sicuramente una visita spiagge come:

  • Playa del Cabaió, nei pressi di Arenys de Mar. Si tratta di un vero e proprio angolo di paradiso, dove trovare acque cristalline e  sabbia dorata, che la rendono ideale per una giornata di relax;
  • Platja del Garraf, situata pochi chilometri dalla più conosciuta Sitges. È una piccola caletta incastonata tra le scogliere, dove poter ammirare diverse casette colorate dei pescatori che colorano la spiaggia aggiungono un tocco pittoresco. La spiaggia è perfetta per chi cerca tranquillità ed un’atmosfera autentica lontana dalle folle;
  • Playa de Sant Sebastià, come la precedente Platja del Garraf, anche questa spiaggia si trova nei pressi Sitges ed è una delle preferite dagli abitanti locali. Con le sue acque tranquille e la sabbia fine, è il posto ideale per le famiglie. Inoltre, la vicinanza al centro storico di Sitges permette di combinare giornate di mare con una passeggiata tra le stradine della città spagnola.

Come arrivare a Costa Barcellona?

Raggiungere Costa Barcellona è molto semplice, anche grazie alla presenze di una buona e fitta rete di trasporti in questa zona della Spagna. Dall’Italia, la soluzione più rapida è sicuramente quella di prendere un volo low cost per Barcellona. Una volta arrivati a destinazione, poi, ci si può muovere comodamente in treno o noleggiando un’auto anche direttamente in aeroporto.

Per chi ama i viaggi on the road, invece, è possibile raggiungere le spiagge in auto, costeggiando il sud della Francia, o in treno, che rappresenta una soluzione eccellente per visitare le località costiere, in quanto la linea ferroviaria copre molte destinazioni lungo la costa, offrendo viste spettacolari sul mare.

Costa Barcellona è una destinazione che offre molto di più delle celebri e famose spiagge della Costa Brava, e con le sue incantevoli spiagge, le attività culturali e naturalistiche ed i suoi prezzi accessibili, rappresenta una scelta perfetta per una vacanza estiva indimenticabile.

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