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Variante Idro-Vestone, presentato progetto con 28,5 milioni da Regione

3 juillet 2025 à 16:39

Si stringono i tempi per la realizzazione della variante Idro-Vestone, lungo la SP237 del Caffaro. Nella giornata di giovedì 3 luglio 2025, nella sede della Comunità Montana a Vestone (Brescia) è stato presentato il progetto esecutivo del primo stralcio che prevede la realizzazione di due rotatorie e un ponte, nell’ambito del progetto complessivo da 60.511.757 di euro totali. Di questa cifra, 28.511.757 sono stati messi a disponibili da Regione Lombardia, 27.500.000 dalla Provincia Autonoma di Trento e 4.500.000 dal Fondo dei Comuni Confinanti. L’opera, attesa da tempo, rappresenta una soluzione per favorire il decongestionamento del traffico dei centri abitati, concentrato sull’unica via di comunicazione che collega i territori dell’Alta Valle Sabbia e le province di Brescia e Trento.

Variante Idro-Vestone, l’inizio dei lavori

Le prime attività riguardano gli interventi di bonifica bellica e di installazione del cantiere. Seguiranno le operazioni di movimentazione terre e costruzione. Il cronoprogramma stabilisce una durata dei lavori per il primo stralcio pari a 13 mesi. L’inizio è previsto a ottobre 2025.

Terzi: nuova infrastruttura fondamentale per il territorio

L’assessore regionale alle Infrastrutture, Claudia Maria Terzi, intervenuto alla presentazione della variante Idro-Vestone“La ex SS 237 del Caffaro – sottolinea l’assessore alle Infrastrutture e Opere Pubbliche di Regione Lombardia Claudia Maria Terzi – è la direttrice storica che collega il territorio bresciano a quello di Trento e ai comprensori sciistici di Madonna di Campiglio. Questa strada attraversa la media e alta Val Sabbia e la riviera occidentale del lago d’Idro, territorio condizionato da vincoli orografici e urbanizzativi che hanno progressivamente compromesso la sua funzione di collegamento”.

“Con il progetto di questa variante, finanziata con oltre 28,5 milioni di euro da Regione Lombardia – precisa Terzi – si agevola l’accessibilità alle valli e aree montane e si decongestionano dal traffico i centri urbani nel tratto tra Nozza e il Lago di Idro. Un ulteriore esempio del sostegno regionale verso investimenti importanti destinati a realizzare nuove infrastrutture fondamentali per rispondere alle esigenze legate alla mobilità di chi vive quotidianamente questi territori e dei turisti, oltre a migliorare la sicurezza stradale e la qualità della vita degli abitati di questa zona”.

Sertori: opera capace di unire al lavoro enti diversi

L’assessore regionale Massimo Sertori sulla variante Idro-Vestone“Quest’opera – spiega Massimo Sertori, assessore alla Montagna, Enti locali, Energia e Rapporti con le Province autonome di Regione Lombardia – ha un enorme valore strategico, perché ha unito attorno ad un tavolo di lavoro due Province (Brescia e Trento), due Regioni (Lombardia e Trentino), una Comunità Montana (Valle Sabbia) e molti Comuni”.

“All’interno di Regione Lombardia – continua Sertori –, inoltre, c’è stata una sinergia tra le politiche infrastrutturali, quelle degli enti locali e la gestione del Fondo Comuni Confinanti che, in questo caso, conferma la sua importanza e concretezza nello sviluppo del territorio al confine. Per la Variante Idro-Vestone, attraverso questo fondo, abbiamo infatti stanziato risorse significative pari 4,5 milioni di euro”.

Variante Idro-Vestone, il cronoprogramma del progetto del primo stralcio

Il progetto esecutivo del primo stralcio, che comprende il lato Vestone con le due rotatorie e il ponte che attraversa il fiume Chiese ha preso avvio nel mese di aprile 2025 ed è, a luglio 2025, in fase di verifica e validazione. A giugno 2025 sono iniziate le attività di bonifica bellica, che si svolgeranno entro l’estate 2025, ed è stata pianificata l’installazione del cantiere. A partire dal mese di ottobre 2025, verranno attivate le opere di movimentazione terrea e costruzione.

Progetto esecutivo primo stralcio variante idro-vestoneNella parte bassa della Provinciale, tra Brescia, Vobarno e Barghe, sono già stati effettuati alcuni ammodernamenti con la realizzazione di diverse gallerie per eliminare numerosi attraversamenti urbani.

Nel tratto tra Nozza e il lago di Idro, invece, sono ancora molti gli attraversamenti diretti di centri abitati, che causano un significativo rallentamento dei flussi e un notevole impatto acustico oltre che, più genericamente, ambientale e di sicurezza.

Gli interventi nel centro abitato di Lavenone (BS)

Il progetto stradale, nel tratto che permette l’attraversamento del centro abitato di Lavenone (Brescia), compreso tra la zona a nord dell’abitato di Vestone, nel Comune omonimo, e l’ingresso al centro abitato di Pieve Vecchia, frazione del Comune di Idro, inizia al km 38+500 della SPBS 237, con una rotatoria a tre bracci. Da qui, il tracciato devia a destra, superando il fiume Chiese con un ponte in acciaio di 44 metri. Dopo il ponte, un’altra rotatoria connette la nuova strada ai fabbricati e ai fondi agricoli, pensata anche per futuri collegamenti.

Moraschini (Provincia di Brescia): intervento atteso da tempo

“Si tratta di un intervento di indubbia rilevanza – afferma il presidente della Provincia di Brescia, Emanuele Moraschini – e che era atteso da tempo. È un’opera la cui realizzazione risulta fondamentale per la qualità della viabilità e della vita di un’area particolarmente ampia”.

Fugatti (Provincia autonoma di Trento): opera infrastrutturale molto attesa

“Per il nostro territorio – spiega il presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti – si tratta di un intervento infrastrutturale molto atteso per il miglioramento della strada del Caffaro. Questo garantirà il collegamento con la Lombardia ed è importante per il turismo trentino, così come per l’economia e i servizi”.

L’obiettivo principale è, certamente, quello dell’alleggerimento del traffico, con ricadute positive anche sulla riduzione dei livelli sonori, delle emissioni di inquinanti atmosferici e anche maggiore sicurezza per pedoni e ciclisti che si muovono a livello locale.

Il secondo stralcio

Con il secondo stralcio, i cui lavori sono in via di definizione, sarà realizzata la prosecuzione della deviante. Questa, secondo progetto, prosegue verso nord-est, quasi parallela al fiume Chiese, con una curva a destra di ampio raggio. Una strada di servizio affiancherà questo tratto, sottopassando la deviante. Il tracciato si sviluppa alternando tratti in rilevato e in scavo, con un manufatto scatolare per il sottopassaggio della strada locale. Dopo un tratto rettilineo e una curva a sinistra (raggio di 500 metri), il tracciato raggiunge l’imbocco della galleria di ‘Cima Antegolo’ (circa 900 m). La galleria permette di evitare un’ansa del fiume, riducendo il percorso e l’impatto ambientale.

A metà della galleria, una lunga curva riporta il tracciato parallelo al fiume, che viene nuovamente attraversato con un ponte in curva di 65 metri. Segue un tratto in galleria (Monte Coste) e un adeguamento della SPBS 237 esistente. Il progetto termina con una rotatoria a due bracci all’ingresso di Pieve Vecchia (Idro), dopo uno sviluppo di circa 3100 metri.

Flocchini (Comunità Montana): momento storico e di grande soddisfazione

“È momento storico e di grande soddisfazione per gli amministratori e per l’intera Valle, perché questo progetto – afferma il presidente della Comunità Montana di Valle Sabbia Giovanmaria Flocchini – rappresenta senza dubbio, l’avvio del programma di soluzione dei problemi annosi che gravano su un contesto viabilistico di particolare rilievo. Pongo l’attenzione a un’ulteriore necessità, in modo da porre le basi per cominciare a pianificare la riqualificazione di un ulteriore tratto della SP 237, quello tra Barghe nord e Vestone nord: pensiamo a un nuovo tratto in galleria che libererebbe i centri abitati e renderebbe più fluida la circolazione”.

Variante Idro-Vestone, i presenti all’evento

Alla presentazione del progetto esecutivo del primo stralcio ha partecipato, tra gli altri, l’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche di Regione Lombardia, Claudia Maria Terzi. Presenti anche la dirigente del settore Strade della Provincia di Brescia, Pierpaola Archini, il consigliere provinciale di Brescia delegato alle Strade, Paolo Fontana, il presidente della Comunità Montana di Valle Sabbia, Giovanmaria Flocchini. Hanno partecipato, infine, anche i sindaci di Idro, Vestone e Lavenone, Aldo Armani, Renato Verdelli e Franco Delfaccio.

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Lombardia 2030, Terzi: Bergamo centrale per infrastrutture

Par : Marco Dozio
20 mars 2025 à 19:38

Regione Lombardia come istituzione in grado di agevolare la realizzazione delle infrastrutture con vista al 2030, agendo su due direttrici: da un lato lo stanziamento delle risorse, anche a Bergamo, dall’altro l’interlocuzione con gli enti e i soggetti attuatori delle opere. L’obiettivo è sbloccare i cantieri, realizzare gli interventi, agevolare le manutenzioni e raggiungere i risultati chiesti da cittadini e imprese.

È quanto emerso nel corso del convegno ‘Bergamo 2030: il futuro delle infrastrutture e lo sviluppo economico della regione e del territorio bergamasco guardano anche all’Europa’, svolto nel capoluogo orobico nell’ambito della Fiera Edil.

Al tavolo dei lavori, promossi e coordinati dall’assessore di Regione Lombardia alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi, si sono alternati le principali istituzioni e realtà socio-economiche locali per un dialogo finalizzato a tracciare un quadro della situazione e a rinsaldare le fila rispetto alle sfide infrastrutturali ed economiche che riguardano il territorio bergamasco.

Terzi: ruolo centrale del territorio bergamasco

“Bergamo e il suo territorio – ha detto l’assessore regionale Claudia Maria Terzi – sono centrali dal punto di vista economico, basti pensare che la manifattura bergamasca è una delle più importanti d’Europa. Scontiamo però un gap infrastrutturale che affonda le radici nei decenni passati ma che, con un lavoro costante e sinergico, stiamo progressivamente colmando. Le infrastrutture sono la leva decisiva per la crescita e per restare competitivi nel contesto europeo e internazionale”.

Lombardia è punto di riferimento in Europa

Una foto dell'intervento al convegno 'Lombardia 2030' dell'assessore regionale alle Infrastrutture Claudia Maria Terzi“Bergamo – ha proseguito l’assessore al convegno ‘Lombardia 2030’ – è il cuore di una Lombardia che ha i numeri di uno Stato europeo di medie dimensioni con 10 milioni di abitanti e, se fosse un’economia nazionale, il decimo Pil dell’Unione europea, oltre a essere uno dei quattro motori d’Europa: servono dunque infrastrutture digitali e materiali adeguate per connettere i territori, potenziare le reti di mobilità e garantire un miglior equilibrio tra aree urbane e aree interne e rurali, oltre all’integrazione con le altre realtà italiane ed europee. In particolare, la Lombardia deve perseguire una politica di sviluppo policentrico che guardi all’accessibilità e all’attrattività di tutti i territori”.

Risorse aspetto cruciale

Decisivo il tema delle risorse: “A livello lombardo – ha sottolineato Terzi – siamo riusciti in questi anni a convogliare sui territori fondi per oltre 18,9 miliardi tra Piano Lombardia, PNRR e PNC (Piano Nazionale per gli investimenti complementari). Il 71% di questi finanziamenti, quindi circa 13,3 miliardi, sono destinati alla realizzazione di infrastrutture e all’acquisto di beni durevoli, con le infrastrutture di trasporto che incidono per oltre la metà del totale di questi investimenti. Per quanto riguarda la bergamasca solo i 4.887 interventi finanziati col PNRR ammontano a 1,6 miliardi di euro”.

Un volano di sviluppo è rappresentato anche dalle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 che hanno consentito di attrarre 4,5 miliardi di euro in Lombardia, di cui 374 milioni di fondi regionali, destinati agli interventi sulla rete stradale (2,1 miliardi) e ferroviaria (2,4 miliardi).

Focus su Bergamo al centro del convegno ‘Lombardia 2030’

Tra le opere legate all’eredità olimpica, sul territorio bergamasco si segnalano il nuovo collegamento ferroviario Bergamo – Orio al Serio i cui lavori sono in corso, la Variante di Trescore Entratico per la quale l’approvazione del progetto di fattibilità tecnico economica (PFTE) è attesa entro la fine dell’anno, e la Variante di Cisano Bergamasco cofinanziata dalla Regione con 5 milioni di euro e per la quale è stato avviato il cantiere.

Restando in ambito bergamasco, Regione Lombardia ha svolto un ruolo determinante per finanziare o agevolare la realizzazione di opere come il Rondò dell’autostrada A4 finanziato con 29,5 milioni di euro dal Piano Lombardia e concluso con sei mesi di anticipo sul cronoprogramma e la riqualificazione dello svincolo autostradale di Dalmine anch’essa recentemente terminata.

Per quanto concerne la Bergamo-Treviglio, le procedure approvative che riguardano la Conferenza dei Servizi e la VIA (valutazione di impatto ambientale) saranno svolte nel corso di quest’anno. Senza dimenticare l’impegno anche per altre infrastrutture viabilistiche come la Variante di Boltiere, la Variante di Cerete e il collegamento Terno – Calusco.

Rilevanti anche i circa 40 milioni che la Regione ha stanziato per cofinanziare la realizzazione metrotranvia T2 Bergamo-Villa d’Almè e l’azione di interlocuzione col Governo centrale per finanziare a sbloccare opere attualmente in corso di realizzazione come la riqualificazione della stazione e del nodo ferroviario di Bergamo e il potenziamento della ferrovia Ponte San Pietro – Bergamo.

Metodo lombardo e bergamasco

Una foto dell'intervento al convegno 'Lombardia 2030' dell'assessore regionale alle Infrastrutture Claudia Maria Terzi“Sono interventi che guardano al futuro – ha evidenziato Terzi – e determinano miglioramenti sensibili sul tema della mobilità, restando nel contempo focalizzati anche sulla manutenzione e la messa in sicurezza della rete esistente. Andiamo avanti con metodo lombardo e bergamasco per raggiungere traguardi concreti con l’ascolto e il supporto di tutti gli attori territoriali in campo”.

All’evento ‘Lombardia 2030’, il primo di una ‘due giorni’ in Fiera incentrata sul tema infrastrutturale, hanno partecipato anche il sindaco di Bergamo, Elena Carnevali; il presidente della Provincia, Pasquale Gandolfi; il vicepresidente Camera di Commercio Bergamo, Giovanni Zambonelli; il segretario generale Cisl Bergamo, Francesco Corna; il presidente Confindustria Bergamo, Giovanna Ricuperati; il delegato Imprese & Territorio, Paolo Doneda; il presidente Ance Bergamo, Vanessa Pesenti; il presidente Sacbo, Giovanni Sanga; il presidente Coldiretti Bergamo, Gabriele Borella; il presidente Confartigianato Bergamo, Giacinto Giambellini; il vicepresidente Confcommercio Bergamo, Luciano Patelli.

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Regione Lombardia motore della digitalizzazione nei territori

Par : Fabio Benati
20 février 2025 à 14:44

La centralità delle Regioni per accelerare la digitalizzazione dell’intero tessuto locale è stato il tema  protagonista dell’incontro ‘La Regione come motore dello sviluppo digitale dei territori‘ ospitato al Belvedere di Palazzo Lombardia. Al momento di lavoro hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi. A partire dall’esperienza del territorio lombardo, il convegno ha voluto offrire un momento di confronto sul livello di trasformazione digitale del settore pubblico, come leva cruciale per ridisegnare in positivo la relazione tra gli enti territoriali e i cittadini.

Lombardia digitalizzazionePresidente Fontana: accesso ai servizi più semplice grazie al digitale

“Migliorare la qualità della vita dei cittadini attraverso una sempre maggiore semplificazione che viene garantita dagli strumenti informatici – ha commentato il presidente Fontana – è una delle priorità che contraddistingue la nostra azione di governo. Condividere questo obiettivo con le amministrazioni di tutti i livelli, quindi comunali e provinciali, permette di offrire un’esperienza digitale di accesso ai servizi più semplice, integrata e uniforme. Eventi come questo dimostrano che quando le istituzioni si parlano, dialogano e interagiscono con altri soggetti della Pa, i risultati concreti si raggiungono”.

Digitalizzazione in Lombardia: un modello per l’Italia

Il convegno, promosso da Regione Lombardia, Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DTD) e pagoPA, era rivolto ad amministratori locali, enti privati e stakeholder del settore digitale. Grazie al lavoro sinergico di DTD e pagoPA a livello nazionale e alla spinta delle misure del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza negli ultimi cinque anni si è consolidato un ecosistema di soluzioni digitali interconnesse – di cui l’App IO rappresenta il canale di accesso privilegiato, su cui è già presente il 47% della popolazione tra i 18 e i 65 anni – che ha permesso alle amministrazioni centrali e locali di innovare l’erogazione di un numero sempre maggiore di servizi per una migliore efficienza e accessibilità delle prestazioni per i cittadini.

In questo, la Lombardia ha compiuto notevoli progressi in termini di adesione alle piattaforme centrali in capo a pagoPA, arrivando a trainare il tasso di digitalizzazione dell’intero Paese. A oggi, ad esempio, la totalità dei 1.501 Comuni lombardi è aderente alla piattaforma dei pagamenti pagoPA, il 93% espone servizi su App IO e il 43% è già aderente al Servizio Notifiche Digitali – SEND, reso operativo nel luglio 2023.

Lombardia digitalizzazioneAssessore Terzi: l’innovazione digitale è fondamentale per la crescita del territorio

“Regione Lombardia – ha precisato l’assessore Terzi – riconosce che l’innovazione digitale è fondamentale per la crescita del suo territorio, che comprende 1.502 Comuni, di cui il 70% con meno di 5.000 abitanti, e 23 Comunità Montane. In un contesto in cui le dimensioni delle aziende e delle pubbliche amministrazioni locali sono medio piccole, l’adozione di soluzioni digitali è essenziale non solo come opportunità, ma come necessità per garantire competitività e crescita. Gli investimenti nelle infrastrutture digitali, d’altronde, generano un impatto positivo sull’economia, contribuendo al PIL tra lo 0,5% e l’1,5%. La Regione continua a sostenere la trasformazione digitale, accompagnando le amministrazioni locali nel loro percorso di innovazione”.

Sottosegretario Invernizzi: ecosistema digitale coeso tra Regione ed enti locali

“La trasformazione digitale – ha commentato Ruggero Invernizzi, sottosegretario alla Presidenza con delega a Controlli Patrimonio e Digitalizzazione – semplifica la burocrazia e migliora i servizi pubblici, rendendoli più efficienti e accessibili. Le Regioni guidano questo cambiamento, creando un ecosistema digitale coeso tra enti locali. La Lombardia punta a essere un riferimento per un’amministrazione moderna ed efficiente. Digitalizzare significa costruire un futuro più semplice e connesso”.

Lombardia digitalizzazioneSanità e bollo auto, servizi più efficienti grazie al digitale

In Lombardia sono molti i progetti che, oltre a migliorare la qualità dei servizi per i cittadini hanno portato significativi benefici economici e organizzativi per l’amministrazione. Tra questi, spiccano l’accesso ai servizi sanitari tramite app IO – che ha registrato 5 milioni di notifiche inviate da luglio ad oggi di cui il 49% lette nel giorno della ricezione – e l’invio delle notifiche digitali del bollo auto tramite SEND – con cui nell’ultimo biennio sono state inviate complessivamente più di 1,7 milioni di notifiche, con una significativa crescita anno su anno della componente di recapito digitale.

Sottosegretario Butti: regioni come hub strategici di innovazione

A ribadire il ruolo strategico della Regione Lombardia è intervenuto anche il Sottosegretario all’innovazione Alessio Butti: “Le Regioni sono il motore della trasformazione digitale del nostro Paese, ed è fondamentale metterle nelle condizioni di agire come hub strategici di innovazione. Grazie al lavoro del Governo, l’Italia e la Lombardia sono tornate attrattive per gli investitori internazionali, come dimostrano i recenti investimenti di Microsoft e AWS, che creeranno migliaia di posti di lavoro e rafforzeranno la competitività italiana nel settore tecnologico. Parallelamente, con progetti come Mobility as a Service e l’uso di AppIO per snellire le liste d’attesa, stiamo migliorando concretamente la vita dei cittadini e riducendo il divario digitale. Ma la digitalizzazione non si ferma alle infrastrutture: è essenziale investire sulle competenze, per garantire che tutti possano beneficiare di queste innovazioni”.

Lombardia digitalizzazioneIl digitale fa risparmiare PA e cittadini

In particolare, Maurizio Fatarella, direttore generale di pagoPA ha fornito una panoramica delle principali evidenze emerse da uno studio condotto con il supporto di McKinsey circa l’impatto positivo per Enti e cittadini di una gestione integrata dei servizi pubblici: “Grazie all’utilizzo sinergico e sempre più diffuso di piattaforme come pagoPA, app IO e SEND, nel 2023 gli Enti hanno potuto beneficiare di una riduzione dei costi amministrativi pari a 70 milioni di euro grazie alla gestione centralizzata dei servizi e di una ottimizzazione dei tempi di lavoro per un risparmio stimato di 75 milioni di euro. Inoltre, l’adozione delle soluzioni digitali ha favorito una maggiore inclusione sociale: il 75% dei cittadini ha riscontrato un miglioramento nel rapporto con la PA e il 70% degli utenti in fasce di popolazione svantaggiate ha ottenuto maggiore autonomia nell’accesso ai servizi pubblici”

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Desenzano del Garda (BS), inaugurata la motonave ibrida ‘Ander’

Par : Marco Dozio
29 juillet 2024 à 16:51

Inaugurata a Desenzano del Garda (Brescia) la nuova motonave ibrida ‘Ander’, in servizio nella flotta di Navigarda. Alla cerimonia del taglio del nastro hanno partecipato gli assessori di Regione Lombardia Franco Lucente (Trasporti e Mobilità sostenibile) e Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche), insieme al vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini; al sottosegretario di Stato con delega al Cipess, Alessandro Morelli, e al gestore governativo della Navigazione Laghi, Pietro Marrapodi.

Assessore Lucente: potenziamento della mobilità sostenibile

“L’inaugurazione della motonave ibrida ‘Ander’ – ha evidenziato l’assessore Lucente – rientra nell’impegno per la valorizzazione della mobilità dolce che Regione guarda con assoluto favore. Dal nostro punto di vista, lavoriamo costantemente all’incremento di progetti legati allo sviluppo dei trasporti a basso impatto ambientale. Vogliamo ottenere questo risultato attraverso azioni e strumenti per il potenziamento della mobilità elettrica e degli altri carburanti alternativi. Una rivoluzione green che ci deve vedere protagonisti in sinergia con le Autorità di bacino e tutti gli enti preposti. Un percorso che condividiamo anche con il Governo, in una collaborazione sempre più stretta che speriamo possa portare alla regionalizzazione del nostro sistema lacuale. Ciò è fondamentale per uno sviluppo armonico, sostenibile ed attrattivo dell’intero comparto”.

Assessore Terzi: benefici rilevanti per residenti e turisti

“Il varo della motonave ibrida ‘Ander’ – ha sottolineato l’assessore Terzi – segna un passo avanti per la navigazione pubblica sul Lago di Garda in termini di innovazione, efficienza e rispetto per l’ambiente. L’imbarcazione, oltre al comfort per i passeggeri, garantisce una maggiore silenziosità e una riduzione delle emissioni inquinanti. La ‘Ander’ rappresenta una novità significativa a beneficio di residenti e turisti e si affianca alle altre navi ibride già in servizio sui laghi lombardi. Il lavoro sinergico tra Regione, Governo, Autorità di bacino ed enti locali produce risultati concreti. Per quanto riguarda gli investimenti regionali, pochi giorni fa per Desenzano del Garda abbiamo stanziato infatti 1.250.000 euro per cofinanziare l’ampliamento della passeggiata a lago dal pontile Feltrinelli a vicolo delle Lavandaie”.

Vicepremier Salvini: investimenti per il territorio

“La motonave ibrida – ha detto il vicepremier Salvini – è infatti un segno di attenzione del Ministero ai laghi lombardi. Per il Lago di Garda è quindi una bella giornata, lo è per i turisti e per i residenti. Investimenti come questo sono al servizio del territorio: portano indotto, ricchezza e lavoro, considerando anche che la Navigazione Laghi nei prossimi mesi assumerà 120 persone”.

Caratteristiche della motonave ibrida ‘Ander

La motonave ibrida ‘Ander’ è dotata di un sistema di propulsione che permette quindi di navigare in modalità full-electric per una durata massima di più di 2 ore alla velocità di 7 nodi e di effettuare le manovre di approdo, le operazioni di sbarco/imbarco dei passeggeri e le manovre di allontanamento dal pontile in modalità full-electric (senza emissione di sostanze inquinanti e di rumore). I motori sono dotati di un sistema di abbattimento dei gas di scarico denominato ‘SCR’. La ‘Ander’ ha infatti una capienza di 250 passeggeri con 4 posti per persone con disabilità e può trasportare 10 biciclette con postazioni per la ricarica elettrica.

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Lago Como, fondi per 2 pontili a Ossuccio: valorizzata la storica Velarca

29 juillet 2024 à 14:43

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi, uno schema di convenzione con l’Autorità di bacino lacuale del Lario e dei laghi minori per la realizzazione di una serie di interventi relativi a due pontili, di cui uno destinato all’ormeggio dell’imbarcazione storica ‘La Velarca’, a Ossuccio, località del Comune di Tremezzina, sul Lago di Como.

Il contributo regionale per i due pontili a Ossuccio

Il contributo di Regione Lombardia per il progetto è pari a 250.000 euro, risorse che si vanno ad aggiungere ai 104.028 euro del FAI (Fondo Ambientale Italiano) e ai 37.181 euro dell’Autorità di Bacino del Lario e dei Laghi e Minori.

Terzi: intervento a servizio della competitivita’ del territorio

“Questo intervento – ha sottolineato l’assessore Terzi –  coniuga in modo virtuoso cultura, design, turismo e mobilità.  I lavori previsti permetteranno di valorizzare un’imbarcazione storica come ‘La Velarca’. Altro punto chiave sarà la  promozione del trasporto via acqua attraverso la realizzazione e l’ammodernamento di due pontili per l’ormeggio e l’approdo pubblico, situati in una zona strategica dal punto di vista turistico. Il progetto, che mette in risalto lo splendido patrimonio lacuale lombardo, con vantaggi per turisti e residenti, è un ulteriore esempio della grande attenzione che Regione Lombardia riserva al settore delle infrastrutture, un comparto chiave per la competitività e l’attrattività del territorio”.

I due pontili

Nello specifico, in un caso verranno effettuate opere di manutenzione straordinaria di un pontile già esistente, in un altro, verrà realizzato ‘ex-novo’ un secondo punto di attracco di utilità pubblica che consentirà l’accesso alla Greenway del lago di Como (percorso che costeggia la sponda lacustre occidentale) e alla ‘casa-barca’ ormeggiata a Ossuccio. Nel provvedimento è prevista inoltre la manutenzione straordinaria delle due rampe della scala comunale proveniente dalla strada statale.

La ‘Velarca’, una casa-barca tra cultura e design

La Velarca venne realizzata alla fine degli anni Cinquanta su richiesta dei coniugi Norsa. L’idea  era di ormeggiarla stabilmente a Ossuccio, sulla sponda occidentale del Lago di Como. A progettare l’imbarcazione, poi donata nel 2011 al FAI, fu il famoso studio milanese BBPR, in particolare Ernesto Nathan Rogers.

La casa-barca è composta da tre cabine, cucina e bagni, da un salotto, uno studiolo e un piccolo guardaroba. L’intera imbarcazione declina in ambito nautico la torre Velasca, celebre grattacielo milanese firmato dallo stesso gruppo di architetti.

L’impegno di Regione per il lago di Como

Le risorse stanziate da Regione per i due pontili a Ossuccio si aggiungono ai circa 3,3 milioni di euro già deliberati a metà luglio. L’obiettivo era  realizzare ulteriori interventi infrastrutturali volti a valorizzare il Lago di Como.

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Stadio Milan, Regione delibera adesione ad Accordo di San Donato Milanese

Regione Lombardia ha approvato, su proposta del presidente Attilio Fontana, con il concerto degli assessori Massimo Sertori, Claudia Maria Terzi, Gianluca Comazzi e Franco Lucente, la delibera che prevede l’adesione all’Accordo di Programma, promosso dal Comune di San Donato Milanese, rispetto al quale ha già aderito il Gruppo Ferrovie dello Stato. L’Accordo di Programma è finalizzato alla realizzazione della proposta di variante al P.I.I. in località San Francesco a San Donato Milanese che prevede la realizzazione del nuovo stadio del Milan. L’intero intervento è totalmente a carico del privato proponente e non presenta alcun onere finanziario per Regione Lombardia.

Stadio del Milan a San Donato: la delega all’assessore Sertori

Nella delibera si delega l’assessore agli Enti Locali, Montagna, Risorse Energetiche, Utilizzo Risorsa Idrica, Massimo Sertori, a presiedere le sedute del Comitato per l’Accordo.

Presidente Fontana: ci atteniamo ai percorsi amministrativi

“Ci viene chiesto di andare avanti – ha commentato il presidente Fontana – e noi andiamo avanti. Non saremo noi a incidere sulle scelte del Milan. Mi sembra però che la determinazione a proseguire su questo percorso ci sia. Credo però che il Milan valuterà anche la proposta elaborata da WeBuild sulla ristrutturazione di San Siro. Ma sono scelte che non riguardano la Regione, noi ci atteniamo a quelli che sono i percorsi di carattere amministrativo volti a sostenere i progetti di valorizzazione dei territori”.

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Monza. Prolungamento della linea M5, ok alle autorizzazioni ambientali

21 juin 2024 à 13:23

La Regione Lombardia ha chiuso nella serata di giovedì 20 giugno, con esito favorevole, la Conferenza di Servizi indetta per il rilascio del Provvedimento autorizzatorio unico, finalizzato alla realizzazione del progetto di prolungamento della linea metropolitana M5 a Monza, da realizzarsi in Comune di Milano, Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo e Monza.

Prolungamento M5,  Maione: ok ad autorizzazioni ambientali è passaggio centrale

“Con la conclusione della Conferenza di Servizi e il rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale – ha dichiarato Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia –  abbiamo assicurato un passaggio fondamentale per lo sviluppo progettuale ai fini dell’appaltabilità di un’opera assolutamente strategica per la Lombardia. Vogliamo far correre la nostra regione e offrire una occasione di mobilità sostenibile su una delle direttrici più trafficate della Lombardia”.

Terzi: con autorizzazioni ambientali di M5 importanti opportunità per la mobilità

“Con la realizzazione del prolungamento della linea dall’attuale capolinea di Bignami a Monza, la linea M5 sarà la prima linea MM che unisce due capoluoghi di Provincia, Milano e Monza – ha spiegato Claudia Terzi, assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche di Regione Lombardia – ’intervento di prolungamento garantirà nuove importanti opportunità per la mobilità delle persone in un ambito metropolitano caratterizzato da un’elevata densità residenziale e di attività produttive”.

Il prolungamento si estenderà per 12,6 km

Il prolungamento della metropolitana mantiene i medesimi standard infrastrutturali della tratta già in esercizio tra San Siro e Bignami.  La sua estensione è di circa 12,6 km con 11 stazioni, sino al nuovo capolinea del Polo Istituzionale di Monza-Brianza. La linea attraversa i Comuni di Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo. Inoltre il progetto contempla anche la realizzazione di un deposito-officina sul territorio di Monza, in grado di ospitare fino a 60 treni. Presso la stazione di ‘Cinisello-Monza’ sarà infatti realizzato l’interscambio con un nuovo capolinea della linea M1.

Da Regione Lombardia ben 283 milioni

L’investimento totale per l’opera è di 1.296.000.000 euro. Di questa cifra 931.000.000 provenienti da risorse statali, 283.000.000 resi quindi disponibili da Regione Lombardia. I restanti 82.000.000 sono stati stanziati dai Comuni coinvolti.

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