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Lombardia 2030, Terzi: Bergamo centrale per infrastrutture

Par : Marco Dozio
20 mars 2025 à 19:38

Regione Lombardia come istituzione in grado di agevolare la realizzazione delle infrastrutture con vista al 2030, agendo su due direttrici: da un lato lo stanziamento delle risorse, anche a Bergamo, dall’altro l’interlocuzione con gli enti e i soggetti attuatori delle opere. L’obiettivo è sbloccare i cantieri, realizzare gli interventi, agevolare le manutenzioni e raggiungere i risultati chiesti da cittadini e imprese.

È quanto emerso nel corso del convegno ‘Bergamo 2030: il futuro delle infrastrutture e lo sviluppo economico della regione e del territorio bergamasco guardano anche all’Europa’, svolto nel capoluogo orobico nell’ambito della Fiera Edil.

Al tavolo dei lavori, promossi e coordinati dall’assessore di Regione Lombardia alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi, si sono alternati le principali istituzioni e realtà socio-economiche locali per un dialogo finalizzato a tracciare un quadro della situazione e a rinsaldare le fila rispetto alle sfide infrastrutturali ed economiche che riguardano il territorio bergamasco.

Terzi: ruolo centrale del territorio bergamasco

“Bergamo e il suo territorio – ha detto l’assessore regionale Claudia Maria Terzi – sono centrali dal punto di vista economico, basti pensare che la manifattura bergamasca è una delle più importanti d’Europa. Scontiamo però un gap infrastrutturale che affonda le radici nei decenni passati ma che, con un lavoro costante e sinergico, stiamo progressivamente colmando. Le infrastrutture sono la leva decisiva per la crescita e per restare competitivi nel contesto europeo e internazionale”.

Lombardia è punto di riferimento in Europa

Una foto dell'intervento al convegno 'Lombardia 2030' dell'assessore regionale alle Infrastrutture Claudia Maria Terzi“Bergamo – ha proseguito l’assessore al convegno ‘Lombardia 2030’ – è il cuore di una Lombardia che ha i numeri di uno Stato europeo di medie dimensioni con 10 milioni di abitanti e, se fosse un’economia nazionale, il decimo Pil dell’Unione europea, oltre a essere uno dei quattro motori d’Europa: servono dunque infrastrutture digitali e materiali adeguate per connettere i territori, potenziare le reti di mobilità e garantire un miglior equilibrio tra aree urbane e aree interne e rurali, oltre all’integrazione con le altre realtà italiane ed europee. In particolare, la Lombardia deve perseguire una politica di sviluppo policentrico che guardi all’accessibilità e all’attrattività di tutti i territori”.

Risorse aspetto cruciale

Decisivo il tema delle risorse: “A livello lombardo – ha sottolineato Terzi – siamo riusciti in questi anni a convogliare sui territori fondi per oltre 18,9 miliardi tra Piano Lombardia, PNRR e PNC (Piano Nazionale per gli investimenti complementari). Il 71% di questi finanziamenti, quindi circa 13,3 miliardi, sono destinati alla realizzazione di infrastrutture e all’acquisto di beni durevoli, con le infrastrutture di trasporto che incidono per oltre la metà del totale di questi investimenti. Per quanto riguarda la bergamasca solo i 4.887 interventi finanziati col PNRR ammontano a 1,6 miliardi di euro”.

Un volano di sviluppo è rappresentato anche dalle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 che hanno consentito di attrarre 4,5 miliardi di euro in Lombardia, di cui 374 milioni di fondi regionali, destinati agli interventi sulla rete stradale (2,1 miliardi) e ferroviaria (2,4 miliardi).

Focus su Bergamo al centro del convegno ‘Lombardia 2030’

Tra le opere legate all’eredità olimpica, sul territorio bergamasco si segnalano il nuovo collegamento ferroviario Bergamo – Orio al Serio i cui lavori sono in corso, la Variante di Trescore Entratico per la quale l’approvazione del progetto di fattibilità tecnico economica (PFTE) è attesa entro la fine dell’anno, e la Variante di Cisano Bergamasco cofinanziata dalla Regione con 5 milioni di euro e per la quale è stato avviato il cantiere.

Restando in ambito bergamasco, Regione Lombardia ha svolto un ruolo determinante per finanziare o agevolare la realizzazione di opere come il Rondò dell’autostrada A4 finanziato con 29,5 milioni di euro dal Piano Lombardia e concluso con sei mesi di anticipo sul cronoprogramma e la riqualificazione dello svincolo autostradale di Dalmine anch’essa recentemente terminata.

Per quanto concerne la Bergamo-Treviglio, le procedure approvative che riguardano la Conferenza dei Servizi e la VIA (valutazione di impatto ambientale) saranno svolte nel corso di quest’anno. Senza dimenticare l’impegno anche per altre infrastrutture viabilistiche come la Variante di Boltiere, la Variante di Cerete e il collegamento Terno – Calusco.

Rilevanti anche i circa 40 milioni che la Regione ha stanziato per cofinanziare la realizzazione metrotranvia T2 Bergamo-Villa d’Almè e l’azione di interlocuzione col Governo centrale per finanziare a sbloccare opere attualmente in corso di realizzazione come la riqualificazione della stazione e del nodo ferroviario di Bergamo e il potenziamento della ferrovia Ponte San Pietro – Bergamo.

Metodo lombardo e bergamasco

Una foto dell'intervento al convegno 'Lombardia 2030' dell'assessore regionale alle Infrastrutture Claudia Maria Terzi“Sono interventi che guardano al futuro – ha evidenziato Terzi – e determinano miglioramenti sensibili sul tema della mobilità, restando nel contempo focalizzati anche sulla manutenzione e la messa in sicurezza della rete esistente. Andiamo avanti con metodo lombardo e bergamasco per raggiungere traguardi concreti con l’ascolto e il supporto di tutti gli attori territoriali in campo”.

All’evento ‘Lombardia 2030’, il primo di una ‘due giorni’ in Fiera incentrata sul tema infrastrutturale, hanno partecipato anche il sindaco di Bergamo, Elena Carnevali; il presidente della Provincia, Pasquale Gandolfi; il vicepresidente Camera di Commercio Bergamo, Giovanni Zambonelli; il segretario generale Cisl Bergamo, Francesco Corna; il presidente Confindustria Bergamo, Giovanna Ricuperati; il delegato Imprese & Territorio, Paolo Doneda; il presidente Ance Bergamo, Vanessa Pesenti; il presidente Sacbo, Giovanni Sanga; il presidente Coldiretti Bergamo, Gabriele Borella; il presidente Confartigianato Bergamo, Giacinto Giambellini; il vicepresidente Confcommercio Bergamo, Luciano Patelli.

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Al via lavori per nuova stazione Bergamo e raddoppio linea Ponte San Pietro

Par : Marco Dozio
5 février 2024 à 17:24

Sono partiti i lavori per la nuova stazione di Bergamo e per il raddoppio della linea ferroviaria Ponte San Pietro-Bergamo. Alla cerimonia di avvio interventi ha partecipato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e vicepremier, Matteo Salvini, e l’amministratore delegato e direttore generale di Rfi, Gianpiero Strisciuglio.

Terzi: evento storico

“Si tratta – ha evidenziato l’assessore Terzi – di un momento storico per il nostro territorio. Al termine dei lavori sul nodo di Bergamo, includendo anche la nuova ferrovia verso l’aeroporto di Orio, ci saranno benefici concreti per la mobilità dei cittadini con un potenziamento dei servizi e delle connessioni”.

Regione Lombardia in campo

“Il nostro impegno – ha proseguito Terzi – in questi anni è stato costante. La condivisione degli interventi nasce da un percorso di confronto, coordinato da Regione Lombardia, con i Comuni e gli enti interessati, grazie al quale Rfi ha sviluppato i progetti nel rispetto non solo dei vincoli esistenti ma anche delle esigenze del territorio. Ringrazio il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, per aver agevolato e finanziato, anche in questo caso, la partenza dei cantieri”.

I benefici su vasta area

“Miglioreranno – ha sottolineato Terzi – i collegamenti ferroviari del bacino bergamasco con ricadute positive su una vasta area della Lombardia che comprende Milano, Monza e Lecco, prevedendo un maggior numero di corse e un servizio più regolare anche grazie all’eliminazione dei passaggi a livello”.

Salvini: avanti con la cura del ferro

“La Lombardia cresce più di Baviera e Catalogna – ha detto il ministro e vicepremier, Matteo Salvini – e con l’Autonomia crescerà ancora di più. Oggi si parte con la riqualificazione della stazione di Bergamo e il raddoppio della Ponte San Pietro e al ministero stiamo lavorando per trovare la copertura finanziaria per il raddoppio verso Montello. Questo è il vero modello di sostenibilità, non quello imposto dall’alto fatto di divieti, tasse e guerra alle auto. Sostenibilità significa dare ai cittadini e alle imprese la possibilità di scelta, significa investire su una robusta cura del ferro”.

Gli interventi

Le opere, oltre alla realizzazione della nuova stazione ferroviaria di Bergamo, prevedono l’adeguamento della fermata di Bergamo Ospedale e della stazione di Ponte San Pietro, la realizzazione della nuova fermata di Curno e il raddoppio dei binari tra Bergamo e Curno. Prevista inoltre la soppressione dei passaggi a livello esistenti sulla linea ferroviaria, con la contestuale realizzazione di opere sostitutive come sottopassi carrabili e ciclopedonali.

La nuova fermata di Curno

La nuova fermata di Curno consentirà di ampliare il bacino di utenza e di garantire maggiore accessibilità al trasporto ferroviario mentre il potenziamento della fermata di Bergamo Ospedale permetterà di raggiungere il polo sanitario anche agli utenti della linea Lecco-Bergamo. Gli interventi riguarderanno anche la stazione di Ponte San Pietro dove sono previsti l’adeguamento dei marciapiedi e la realizzazione di un nuovo sottopasso pedonale.

La nuova stazione di Bergamo

La nuova stazione ferroviaria di Bergamo, prevedendo spazi per i viaggiatori più ampi e calibrati sul futuro bacino di utenza e due nuovi attraversamenti pedonali di alta qualità architettonica e urbana, diventerà il fulcro funzionale di un importante sistema organico di trasporto e di mobilità cittadina. Questo sia per le sue funzioni legate al trasporto ferroviario e di sviluppo intermodale con interscambio ferro-gomma, sia per il suo ruolo in ambito urbano con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale con nuove aree verdi e alberature.

La ferrovia Bergamo-Orio

La nuova stazione di Bergamo e il raddoppio della linea Ponte San Pietro-Bergamo si inseriscono nel più ampio piano degli interventi di potenziamento del nodo ferroviario di Bergamo che comprende anche la realizzazione del nuovo collegamento con l’aeroporto di Bergamo-Orio Al Serio.

“Il collegamento per Orio – ha affermato Terzi – è fondamentale e unirà l’aeroporto al capoluogo in 10 minuti. Efficientando le connessioni con Milano e migliorando sensibilmente l’accessibilità sostenibile allo scalo”.

Raddoppio verso Montello

“Monitoreremo con attenzione l’andamento dei lavori – ha concluso Terzi – mentre stiamo lavorando già sui prossimi obiettivi. Penso per esempio alla finalizzazione dell’intervento complessivo di raddoppio con lo sviluppo della progettazione in direzione Montello”.

La nuova stazione ferroviaria di Bergamo e il raddoppio della linea Bergamo-Ponte San Pietro sono tra le opere strategiche del progetto ‘Cantieri parlanti’, iniziativa del Gruppo Fs che illustra i vantaggi degli interventi e i dati aggiornati attraverso pannelli collocati nei cantieri e una pagina dedicata sul portale web fsitaliane.it.

doz

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