A circa 840 metri di altitudine, tra i boschi e le montagne delle Alpi dell’Ammergau, Oberammergau si presenta con il tipico profilo ordinato dei villaggi bavaresi. Tuttavia, riserva una particolarità in grado di cambiare il volto della visita: le facciate delle abitazioni raccontano storie attraverso figure dipinte, cornici illusionistiche e scene religiose, mentre dalle botteghe affiorano crocifissi, presepi e sculture realizzati secondo un’antica tradizione artigianale.
Il paese si trova nell’Alta Baviera lungo la Deutsche Alpenstraße, la Strada tedesca delle Alpi, un itinerario panoramico che attraversa il territorio alpino meridionale fino al confine con l’Austria, anche se la sua notorietà internazionale nasce da una promessa. Nel 1633, durante la guerra dei Trent’anni, gli abitanti fecero voto di rappresentare la Passione di Cristo qualora fossero stati risparmiati dalla peste. La prima rappresentazione si tenne nel 1634 e da allora la tradizione è diventata parte dell’identità collettiva.
Accanto alla grande manifestazione religiosa, Oberammergau conserva un volto più quotidiano, fatto di case affrescate, laboratori del legno, piccole piazze e sentieri che si inoltrano verso il paesaggio alpino.
L’autunno in Europa profuma di vendemmia, tartufi, dolci tradizionali, prodotti del raccolto e specialità locali: è la stagione in cui molte città celebrano la propria identità gastronomica con festival che sanno trasformare il cibo in un vero e proprio viaggio tra sapori, tradizioni e cultura.
A stilare una classifica dei migliori festival gastronomici autunnali d’Europa è Big 7 Travel, sito internazionale di guide e consigli di viaggio, che porta sul podio alcune delle manifestazioni più amate del continente, con l’Italia presente in due posizioni della top 25.
Il festival gastronomico autunnale più bello d’Europa è a Galway
Al primo posto della classifica spicca il Galway International Oyster & Seafood Festival, il festival delle ostriche più longevo del mondo, che va in scena dal 25 al 27 settembre. Ogni anno, oltre 25.000 persone raggiungono Galway, sulla costa occidentale dell’Irlanda, per assaggiare alcune delle più gustose ostriche del mondo e immergersi in un appuntamento che unisce gastronomia e atmosfera festosa. Giunto alla 72ª edizione, il festival continua a crescere e propone un ricco programma con spettacoli di musica dal vivo, dimostrazioni di cucina e golose specialità a base di frutti di mare.
Uno degli appuntamenti più caratteristici è il World Oyster Opening Championship, la competizione dedicata all’arte di aprire le ostriche. Esperti shucker arrivano da diverse parti del mondo per mettersi alla prova e contendersi l’ambito titolo di shucker più veloce e abile.
iStockColorato centro storico di Galway
Due festival italiani nella top 25
L’Italia compare nella classifica europea con due appuntamenti accomunati dalla capacità di raccontare il territorio grazie al cibo: da una parte ci sono i dolci della tradizione, dall’altra uno degli ingredienti più preziosi e ricercati della gastronomia italiana.
Al dodicesimo posto ecco Dolci d’Italia, a Spoleto dal 30 ottobre al 1 novembre, il festival dedicato a un mondo molto più ampio del solo tiramisù: tra le proposte trovano spazio torte, dolci, cioccolato, biscotti e svariate altre specialità pensate per chi ama i sapori zuccherini. Un gustoso viaggio dal Medioevo fino alle tradizioni che si sono sviluppate nel corso dei secoli, dal Nord al Sud del Belpaese.
Al settimo posto, troviamo invece la Fiera del Tartufo Bianco d’Alba, dal 10 ottobre al 6 dicembre, che attira ogni anno in Piemonte appassionati di gastronomia da tutto il mondo, accompagna l’intera stagione della raccolta del tartufo e propone un programma all’insegna di mercati, degustazioni e dimostrazioni. L’esperienza si completa con l’abbinamento ad altri prodotti italiani di alta qualità, compresi i pregiati vini.
La classifica completa dei 25 festival gastronomici d’autunno
1. Festival Internazionale di Oyster & Seafood di Galway, Irlanda — 25–27 settembre
2. Oktoberfest, Monaco di Baviera, Germania — 19 settembre–4 ottobre
3. Festival della Salsiccia di Csabai, Békéscsaba, Ungheria — 22–25 ottobre
4. Fête des Vendanges de Montmartre, Parigi, Francia — 7–11 ottobre
5. Festival della zucca di Ludwigsburg, Ludwigsburg, Germania — 22 agosto–1 novembre
6. Veganské Hody Bratislava, Bratislava, Slovacchia — 11 ottobre
7. Fiera del Tartufo Bianco di Alba, Piemonte, Italia — 10 ottobre–6 dicembre
8. Festival del cibo e delle bevande di York, York, Inghilterra — 18–27 settembre
9. Festival di Stranraer Oyster, Stranraer, Scozia — 11–13 settembre
10. Epicurialpes, Grimentz, Svizzera — 9–11 ottobre
11. Gastro Sweet Fest, Praga, Repubblica Ceca — 2–3 ottobre
12. Dolci d’Italia, Spoleto, Italia — 30 ottobre–1 novembre
13. Foire Internationale & Gastronomique de Dijon, Digione, Francia — 1–11 novembre
14. San Sebastián Gastronomika, San Sebastián, Spagna — 6–9 ottobre
15. Festival alimentare di Saaremaa, Saaremaa, Estonia — 4–13 settembre
16. Festival della mela di Kyperounda, Kyperounda, Cipro — 10–11 ottobre
17. Festival Nazionale della Gastronomia, Santarém, Portogallo — 22 ottobre–1 novembre
18. Mercato delle aringhe del Baltico di Helsinki, Helsinki, Finlandia — 4–10 ottobre
19. Festival del cibo di Abergavenny, Abergavenny, Galles — 19–20 settembre
20. Pilsner Fest, Plzeň, Repubblica Ceca — 5–10 ottobre
21. Festival di Aegina Fistiki, Egina, Grecia — 17–20 settembre
22. Festival del cibo di Dartmouth, Dartmouth, Inghilterra — 23–25 ottobre
23. Festival dell’Olivo, Bilçë, Albania — 10 ottobre
24. Festival del raccolto di Öland, Öland, Svezia — 25–27 settembre
25. Festa d’Autunno, Lugano, Svizzera — 2–4 ottobre
Proseguono questo fine settimana alcuni degli eventi già partiti lo scorso weekend, come la Sagra del Fungo Porcino a Oriolo Romano, ma ne iniziano di nuove che durano fino alla fine di settembre, come il Grappolo d’oro di Potenza Picena.
Sagre, ma anche eventi e ricorrenze legate alle tradizioni regionali italiane e ad alcuni eventi famosissimi che fanno parte della nostra cultura pop, come il Festival Franciacorta in Cantina che coinvolge un intero territorio e il Parva Mundi di Brescello, celebre paese di Peppone e Don Camillo. Insomma, tanta è la varietà di appuntamenti da non perdere.
Secondo weekend, quello dal 18 al 20 settembre, a Oriolo Romano con i sapori della Sagra del Fungo Porcino, giunta alla XXI edizione. Il delizioso borgo della Tuscia diventa il centro dell’evento più atteso per i buongustai. Il venerdì, lo stand gastronomico sarà aperto a cena dalle 19, mentre sabato e domenica si potrà mangiare sia a pranzo, dalle 12.30, sia a cena dalle 19. E c’è un’attenzione importante anche per chi deve seguire una dieta senza glutine: grazie alla presenza dell’Associazione Italiana Celiachia Lazio, sarà disponibile un menu per celiaci il venerdì, il sabato e la domenica. Ogni sera ci sarà musica dal vivo, dal pop ai ritmi latino-americani al blues.
Tocatì – Festival Internazionale dei Giochi in Strada a Verona
Dal 18 al 20 settembre, il centro di Verona sarà il cuore di Tocatì – Festival Internazionale dei Giochi in Strada giunti alla XXIV edizione con oltre cento eventi tra giochi e sport tradizionali, come espressione culturale. In programma, anche mostre e visite guidate, spettacoli teatrali e cinema e una nuova sezione dedicata ai workshop. Ospite d’onore sarà l’Irlanda: le strade e le piazze del quartiere Veronetta si animeranno con i giochi tradizionali irlandesi, come il Gaelic Football, l’Hurling, il Rounders, il Poc Fada. Nelle giornate di sabato 19 e domenica 20 settembre, questi temi prenderanno forma attraverso dimostrazioni culinarie, degustazioni, incontri e momenti di confronto aperti al pubblico. Il Giardino di Rondella Santa Toscana si trasforma in un enorme pub irlandese.
Ogni anno torna nella provincia di Brescia il Festival Franciacorta in Cantina, l’imperdibile appuntamento per trascorrere un weekend alla riscoperta dei luoghi dove nasce il Franciacorta. Cantine visitabili, gustose proposte gastronomiche, iniziative culturali e sportive. Tre giorni, dal 18 al 20 settembre 2026, per immergersi appieno nella magica atmosfera di Franciacorta dove tra monasteri, castelli e dimore storiche immerse tra i vigneti nasce un vino unico. Tantissimi gli eventi organizzati nel weekend dalle diverse realtà franciacortine.
Bancarel’Miele a Mulazzo (MS)
Il 19 e 20 settembre a Mulazzo torna la festa del miele e del territorio, Bancarel’Miele, un appuntamento annuale per la valorizzazione della biodiversità ecosistemica della Toscana del Nord. Presentato con la prima edizione nel 2025, l’evento nasce infatti per valorizzare un prodotto simbolo del territorio qual è il Miele della Lunigiana DOP, nel contesto di due giorni dedicati a natura e apicoltura, produttori e professionisti locali, enogastronomia ed esperienze slow. La manifestazione si aprirà sabato alle 10:00 con l’inaugurazione alla porta del borgo e l’apertura della mostra-mercato, e poi show cooking, assaggi e degustazioni di formaggi locali, di Idromele e Salame al miele abbinati ai mieli.
@Jacopo GrassiL’evento Bancarel’Miele nel borgo di Mulazzo
Festa dell’Agri Cultura a Torrita di Siena (SI)
Dal 18 al 20 settembre, si svolge l’XIII edizione di Torrita Biodiversità – Festa dell’Agri Cultura, la manifestazione che promuove la conoscenza e la valorizzazione delle specie animali e vegetali, delle tradizioni agricole locali e dei prodotti a filiera corta della Valdichiana. Per tre giornate, il Teatro degli Oscuri e il Parco Nilde Iotti ospiteranno convegni, show cooking, degustazioni e momenti di approfondimento dedicati al rapporto tra agricoltura, allevamento e sostenibilità ambientale, con la partecipazione di esperti, produttori e associazioni del territorio. L’ingresso a tutte le aree della manifestazione è gratuito.
Festival della Salsiccia di Bra (CN)
Dal 17 al 20 settembre a Bra torna BRA’S, il Festival della Salsiccia, una delle eccellenze gastronomiche più identitarie del Piemonte che trasforma la città della Zizzola, una suggestiva villa ottagonale situata su una collina che domina la città, in un grande palcoscenico, mettendo in scena il “poker del gusto braidese”: la salsiccia di Bra, il formaggio Bra Tenero e Duro DOP, il riso di Bra e il pane di Bra. Al loro fianco quest’anno anche ci sarà anche Recco, Capitale gastronomica della Liguria, con il suo prodotto simbolo, la Focaccia col formaggio. Uno dei momenti più scenografici è previsto venerdì: nel centenario della scomparsa di Margherita di Savoia, prima Regina d’Italia, sarà rievocata con un ingresso in città a bordo di una carrozza storica, accolta dalle autorità cittadine e regionali, tra danze, figuranti e sbandieratori. Per quattro giorni, Bra diventerà così una vetrina delle eccellenze gastronomiche piemontesi e italiane, mettendo insieme cucina stellata, prodotti del territorio, storia, spettacolo e occasioni di incontro.
Ufficio stampaLa focaccia di Recco ospite a BRA’S, il Festival della Salsiccia
Parva Mundi a Brescello (RE)
Dal 18 al 20 settembre, Brescello, il paese di Peppone e Don Camillo, si trasforma nel Festival della Bassa tra musica, cinema, memoria e i sapori del Grande Fiume con Parva Mundi, la festa del “Mondo Piccolo”. Tra piazze, vicoli, rive e parchi, l’evento intreccia cinema, letteratura, musica, enogastronomia e tradizioni popolari. In programma, anche la storica partita di calcio tra Dinamo e Gagliarda (venerdì, ore 18.00) e la solenne processione con benedizione del Po (sabato, ore 18.30), durante la quale la statua del Cristo parlante rievoca la celebre scena del film in cui Don Camillo affronta gli elementi per scongiurare l’alluvione. Il programma si sviluppa nei tre giorni con la vivacità tipica dei mercati di una volta e con un percorso dedicato ai mestieri antichi. Non mancano le visite guidate ai musei e ai set cinematografici e le escursioni sul Po.
Ufficio stampaA Parva Mundi un momento delle ricostruzioni storiche di Brescello
Grappolo d’oro a Potenza Picena (MC)
Da più di sessant’anni, il Grappolo d’Oro preannuncia l’arrivo dell’autunno nella scenografica terrazza naturale di Potenza Picena, l’antica Montesanto, dalla quale si gode uno sconfinato panorama che si estende dall’Adriatico ai Sibillini. Giunta alla 64^ edizione, la storica manifestazione potentina che celebra il tradizionale rito della vendemmia si terrà, quest’anno, da sabato 19 a domenica 27 settembre, otto giorni che coinvolgono l’intero centro storico che, per l’occasione, diventa un grande teatro a cielo aperto. Ricchissimo il programma, che comprende locande, spettacoli, eventi enogastronomici, una competizione tra i Rioni, esibizioni di artisti di strada, mostre fotografiche, mercatini e, come consuetudine, tantissima musica dal vivo. Sabato 19 s’inizia con una “passeggiata culturale” per le vie della città, per scoprirne i monumenti, le chiese, le opere d’arte ed anche le curiosità. Si prosegue, alle 20.30, in piazza Matteotti con una “Cena Rionale” con menu a tema e intrattenimento musicale. Domenica, i Rioni si cimenteranno in una suggestiva “Gara della pigiatura”, mentre nel pomeriggio andrà in scena “Viniland – vino e vinili”, con dj set, degustazioni e mercatino di vinili.
ForMandi a Sutrio (UD)
Profumi d’autunno, sapori di montagna e tradizioni che si rinnovano: domenica 18 ottobre Sutrio, il caratteristico borgo della Carnia, nel Friuli-Venezia Giulia, farà da cornice a ForMandi, la popolare manifestazione dedicata a uno dei più preziosi prodotti della montagna friulana, i formaggi di malga. Il paese si trasformerà in un percorso del gusto, in cui formaggi di malga e birre artigianali locali faranno da filo conduttore a una giornata dedicata ai sapori friulani di montagna più autentici. Momenti clou saranno l’Asta del formaggio di malga e un convegno con autorevoli esperti a confronto sul futuro possibile per questi importanti presidi della comunità e del territorio. L’evento prenderà il via alle 10.00 con un percorso di degustazione lungo le vie del centro. Protagonisti saranno i piatti della tradizione a base di formaggio di malga, preparati da ristoranti e trattorie del territorio. Una decina le tappe golose.
Ufficio stampaFormaggi di malga a Sutrio per l’evento ForMandi
Viterbo Open Mall a Viterbo
Il 19 e 20 settembre, dalle ore 10.30 alle 19.30, il Comune di Viterbo presenta la prima edizione di Viterbo Open Mall, il nuovo progetto di Spazio Viterbo che per 48 ore trasformerà il centro storico in un grande percorso commerciale ed esperienziale a cielo aperto. L’obiettivo è interpretare il centro storico come un vero mall diffuso, nel quale le vie diventano i corridoi naturali del percorso, le piazze luoghi di incontro, sosta e scoperta e le attività commerciali protagoniste di un’unica narrazione urbana. Sono 70 gli operatori economici del centro storico che hanno aderito al progetto, con promozioni e iniziative dedicate alle due giornate. A questi si aggiungeranno circa cento espositori tra Piazza del Plebiscito e le Scuderie di Palazzo Papale, insieme ad artisti, artigiani,
performer e realtà creative provenienti anche da fuori città.
Con l’arrivo dell’autunno, l’Italia torna a celebrare uno dei suoi prodotti più identitari: il vino. È il momento della vendemmia, dei magnifici borghi che si animano, delle cantine che aprono le porte ai visitatori e delle sagre che portano in piazza uva, calici, ricette locali e antiche tradizioni. Sono tantissimi gli appuntamenti del 2026 che permettono di abbinare una gita fuori porta alla scoperta dei territori del vino.
Abbiamo selezionato dieci feste e manifestazioni da segnare in agenda, tra grandi eventi enoturistici e sagre storiche. Un’occasione per conoscere denominazioni e vitigni, assaggiare ottime specialità regionali e vivere l’atmosfera della vendemmia nel periodo più suggestivo dell’anno.
Cantine Aperte in Vendemmia
Fino al 25 ottobre 2026 le cantine del Movimento Turismo del Vino apriranno le porte durante le settimane più vive dell’anno. L’iniziativa Cantine Aperte in Vendemmia permette di seguire il percorso dell’uva dalla vigna alla cantina, tra raccolta, pigiatura, fermentazione e primi assaggi.
Il programma cambia da territorio a territorio e comprende vendemmie didattiche, degustazioni, picnic tra i filari, passeggiate, musica, pranzi e cene in vigna. Non mancano proposte pensate per le famiglie, con attività per bambini e occasioni per vivere la campagna. Un modo originale per scoprire il vino italiano direttamente nei luoghi in cui nasce.
65ª Festa del Vino del Monferrato (AL)
Casale Monferrato ospiterà la 65ª Festa del Vino del Monferrato il 18, 19 e 20 e il 25, 26 e 27 settembre 2026. In piazza Castello e al Mercato Pavia saranno protagonisti 30 produttori di vino monferrino e 31 Pro Loco, con migliaia di posti a sedere e un ricco percorso gastronomico.
Accanto ai calici troveranno spazio alcuni dei piatti più rappresentativi della cucina monferrina, dagli agnolotti alla panissa, dai friciulin ai fritti misti, fino alla bagna cauda. La festa permette così di scoprire il territorio attraverso il suo abbinamento più autentico: vino e cucina locale.
I partecipanti all’evento avranno anche l’opportunità di decretare “il Vino della Festa 2026“.
140ª Festa dell’Uva di Merano (BZ)
Dal 16 al 18 ottobre 2026 Merano celebrerà 140 anni di Festa dell’Uva. La manifestazione, nata nel 1886, è una delle tradizioni più radicate della città altoatesina e nel 2026 tornerà con un programma che intreccia memoria e contemporaneità.
La festa proporrà musica e folklore, specialità autunnali e iniziative che raccontano la cultura locale, in un’atmosfera capace di unire tradizione e apertura verso il futuro. Il momento più caratteristico sarà quello della domenica con la sfilata con carri allegorici, bande e gruppi in costume tradizionale che trasmormerà Merano in un grande palcoscenico dedicato alla vendemmia.
iStockIl borgo di Merano
Festival Franciacorta in Cantina (BS)
Dal 18 al 20 settembre 2026 la Franciacorta celebrerà il suo vino più famoso con un intero weekend dedicato a cantine, degustazioni e territorio. Le aziende partecipanti proporranno visite e assaggi, ma anche esperienze gastronomiche, culturali e all’aria aperta.
Il Festival è pensato per andare oltre il calice e raccontare il paesaggio tra vigneti, castelli, monasteri e dimore storiche. Nel programma 2026 saranno presenti anche appuntamenti “Focus Franciacorta”, con masterclass, degustazioni verticali, visite ai vigneti e incontri con produttori ed enologi.
98ª Festa dell’Uva di Soave (VR)
Dal 18 al 20 settembre 2026 il borgo scaligero di Soave ospiterà la 98ª Festa dell’Uva. L’appuntamento celebra il legame tra il paese e la sua tradizione vitivinicola, portando nel centro storico eventi e iniziative dedicate all’uva e al vino.
La festa è anche un’opportunità per visitare uno dei borghi medievali più suggestivi del Veneto e abbinarvi una passeggiata tra le mura, il castello e le colline vitate che circondano Soave. Un appuntamento ideale per chi cerca una gita d’autunno tra paesaggio, storia e sapori.
59ª Sagra dell’Uva e del Lambrusco Grasparossa di Castelvetro (MO)
Il 19 e 20 e il 25, 26 e 27 settembre 2026 Castelvetro di Modena festeggerà la 59ª edizione della Sagra dell’Uva e del Lambrusco Grasparossa. Il borgo collinare modenese si animerà con degustazioni, musica, street food e appuntamenti dedicati alla tradizione vitivinicola locale.
Durante la manifestazione sarà previsto il percorso Degustazione Lambrusco Grasparossa con 14 aziende vitivinicole del territorio che propongono imperdibili assaggi. È una buona occasione per conoscere il Lambrusco Grasparossa direttamente nel territorio di produzione e passeggiare tra il centro storico, le botteghe e gli spazi della festa.
74ª Sagra Provinciale dell’Uva di Riolo Terme (RA)
Dal 25 al 27 settembre 2026 Riolo Terme, in Emilia-Romagna, festeggerà la 74ª Sagra Provinciale dell’Uva. Tre giorni dedicati a sapori, musica e tradizioni, con un programma che mette al centro l’uva e il vino ma anche la convivialità romagnola.
Tra gli appuntamenti gastronomici spicca la grande polentata del venerdì al Parco Pertini, mentre il programma proporrà gara di pigiatura, giochi, spettacoli e serate musicali. La sagra è l’occasione per vivere una festa popolare legata alla vendemmia e scoprire un angolo dell’entroterra romagnolo.
Da non perdere la Camminata della Sagra dell’Uva di domenica 27 settembre, un percorso guidato tra calanchi e gessi.
70ª Festa dell’Uva di Arcevia (AN)
Dal 24 al 27 settembre 2026 il centro storico di Arcevia, nelle Marche, ospiterà la 70ª Festa dell’Uva, una delle ricorrenze più sentite dell’autunno marchigiano. Per quattro giorni il borgo celebrerà la vendemmia con vino, cucina locale, musica e iniziative per tutte le età. Tra i momenti più attesi dell’evento c’è “Vergara in Gara” una competizione dedicata alle sfogline e agli sfoglini per eleggere la migliore tagliatella.
Le vie e le piazze si trasformeranno in un percorso del gusto grazie alle Locande del Buon Ristoro, dove assaggiare ricette della tradizione accompagnate dai vini delle colline della Val Mivola. È un appuntamento ideale per unire una festa popolare alla scoperta dell’entroterra marchigiano.
43ª Festa dell’Uva e del Vino di Chiusi (SI)
Dal 25 al 27 settembre 2026 Chiusi, in Toscana, celebrerà la 43ª Festa dell’Uva e del Vino. Nel centro storico apriranno cantine, enoteche e taverne, creando un percorso tra degustazioni, cucina tradizionale, musica e spettacoli. Il programma comprenderà anche street band, folklore, cene nelle taverne e degustazioni in Piazza Duomo.
Nei giorni che precedono la festa, dal 18 al 24 settembre, è previsto inoltre un calendario di appuntamenti “Aspettando la festa…”, con musica, apertura dell’enoteca, street food e degustazioni.
102ª Sagra dell’Uva di Marino (RM)
Tra gli appuntamenti più celebri del Lazio c’è la storica Sagra dell’Uva di Marino, in programma il 26 e 27 settembre e poi il 3, 4 e 5 ottobre 2026. La festa è profondamente legata alla tradizione vitivinicola dei Castelli Romani e richiama ogni anno visitatori per celebrare il raccolto e il vino locale.
Il cuore della manifestazione è il rapporto tra città e tradizione agricola, con eventi, degustazioni e momenti spettacolari. È una delle feste più caratteristiche dell’autunno romano e un’occasione per scoprire Marino e i suoi dintorni in un periodo particolarmente vivace.
Profumo di castagne arrostite, calici di vino nuovo e olio appena franto portano in tavola i colori più intensi dell’autunno. È il tempo delle sagre di paese, delle feste patronali e degli eventi enogastronomici che celebrano i prodotti di stagione, tra sapori genuini e atmosfere raccolte. In questo scenario l’Umbria diventa un mosaico di piccoli borghi in festa, dove ogni fine settimana è un invito a scoprire tradizioni, piazze e panorami immersi nel foliage.
Nel cuore verde d’Italia, il calendario di ottobre 2026 si accende tra rievocazioni storiche, celebrazioni religiose e weekend gourmet. Ad Assisi la Festa di San Francesco d’Assisi Patrono d’Italia richiama pellegrini e visitatori da tutto il Paese, mentre a Trevi Frantoi Aperti in Umbria racconta il mondo dell’olio extravergine tra visite e degustazioni. Per chi ama i sapori dolci, Altrocioccolato a Città di Castello trasforma le vie del centro in un percorso dedicato al cioccolato e alle sue infinite declinazioni.
Ottobre 2026 in Umbria, tutti gli eventi da gustare
Giostra dell'arme – San Gemini (TR), dal 26 settembre al 11 ottobre 2026. A San Gemini la Giostra dell’Arme vede sfidarsi i due rioni con prove a cavallo, corteo storico, investitura dei cavalieri e spettacoli rievocativi di ambientazione medievale.
Corciano castello di vino – Corciano (PG), dal 2 al 4 ottobre 2026. Corciano castello di vino propone un percorso sensoriale itinerante dedicato alle tradizioni vinicole del territorio umbro, per valorizzare la città e il suo patrimonio enologico.
Festa della vendemmia a Penna in Teverina – Penna in Teverina (TR), dal 2 al 4 ottobre 2026. A Penna in Teverina la Festa della vendemmia celebra uva, vino e mosto con stand gastronomico, piatti casalinghi e dolci locali a base di mosto come maritozzi, pane tipico e tisichelle.
Festival dell'Oriente a Perugia – Bastia Umbra (PG), dal 3 al 4 ottobre 2026. Al complesso Umbria Fiere di Bastia Umbra il Festival dell’Oriente presenta culture e tradizioni asiatiche con mostre, bazar, gastronomia, cerimonie, spettacoli, concerti, danze, arti marziali e incontri tematici.
Festa di San Francesco d'Assisi Patrono d'Italia – Assisi (PG), il 4 ottobre 2026. Ad Assisi la Festa di San Francesco Patrono d’Italia prevede celebrazioni liturgiche nelle principali basiliche e festeggiamenti civili con spettacoli, danze e canti popolari in città.
A Piegaro torna la Sagra della Castagna – Piegaro (PG), dal 9 al 18 ottobre 2026. A Piegaro la Sagra della Castagna propone stand gastronomici dove la castagna è protagonista in numerose ricette, dai primi piatti ai dolci, compresa la tradizionale versione arrosto.
La disfida di San Fortunato a Todi – Todi (PG), dal 9 al 11 ottobre 2026. A Todi la Disfida di San Fortunato celebra il patrono con eventi a tema medievale, tra cui il Palio dell'Aquila, una mostra mercato dei prodotti tipici e un corteo storico lungo le vie della città.
Frantoi Aperti in Umbria – Trevi (PG), dal 17 ottobre al 15 novembre 2026. Frantoi Aperti in Umbria celebra l’arrivo del nuovo olio extravergine trasformando i frantoi in laboratori culturali con eventi dedicati al fumetto, attività per bambini e mostre sul legame tra olio e territorio.
Altrocioccolato – Città di Castello (PG), dal 23 al 25 ottobre 2026. Altrocioccolato è una manifestazione dedicata al consumo responsabile e ai prodotti biologici, con stand di vendita, laboratori didattici, degustazioni, mostre, mensa equo-solidale e un ricco programma di spettacoli e incontri.
Il ritmo lento dei borghi si intreccia alla voglia di stare all’aria aperta, tra piazze che si riempiono di profumi di cucina e brindisi condivisi. L’autunno porta con sé sagre di paese, feste patronali ed eventi dedicati ai frutti della terra, dove il gusto incontra tradizioni autentiche. Nelle Marche questo periodo è un invito a scoprire paesaggi collinari, piccoli centri incastonati tra mare e monti e sapori che raccontano la stagione. È il momento ideale per viaggiare senza fretta, seguendo il calendario delle feste enogastronomiche.
In ottobre le Marche diventano un vero itinerario del gusto, tra mostre mercato e feste di piazza che celebrano vendemmia, castagne e tartufi. Si passa dai profumi di pane appena sfornato di Pane Nostrum a Senigallia alle atmosfere intense della Fiera Nazionale del Tartufo Bianco di Acqualagna, fino ai calici alzati tra vino e specialità contadine durante Leguminaria, i piatti poveri della cucina marchigiana ad Appignano. Un calendario fitto di appuntamenti che invita a esplorare il territorio assaggiandone le eccellenze.
Eventi di ottobre 2026 nelle Marche, le sagre da vivere sul posto
Festa del fungo – Piandimeleto (PU), dal 26 settembre al 27 ottobre 2026. La Festa del Fungo è un appuntamento dedicato alla gastronomia e ai prodotti tipici, con un ricco programma di eventi che anima gli ultimi giorni di settembre e l'inizio di ottobre.
Sagra dell'uva – Cupramontana (AN), dal 1 al 4 ottobre 2026. Storica sagra dedicata all'uva e al Verdicchio, celebra il raccolto e la fertilità della terra con un forte legame alla tradizione e attenzione alle nuove generazioni.
Fiera del tartufo di Pergola – Pergola (PU), il 4 ottobre 2026. Nel centro storico di Pergola si svolge la Fiera nazionale dedicata al tartufo bianco pregiato, appuntamento che richiama visitatori da tutta la regione.
Pane Nostrum – Senigallia (AN), dal 9 al 11 ottobre 2026. A Senigallia la manifestazione Pane Nostrum trasforma le piazze in forni all’aperto, presentando le migliori tradizioni panificatorie italiane e internazionali nel suggestivo scenario del Foro Annonario ottocentesco.
Festa del miele e dei prodotti autunnali – Belforte all'Isauro (PU), dal 10 al 12 ottobre 2026. A Belforte all’Isauro la Festa del miele e dei prodotti autunnali fa rivivere la cucina di una volta con dolci, marmellate, miele, profumi di campagna e sapori legati ai frutti dell’orto e del bosco.
Mostra Nazionale del tartufo bianco pregiato delle Marche – Sant'Angelo in Vado (PU), dal 10 al 11 ottobre 2026. A Sant’Angelo in Vado la Mostra Nazionale del tartufo bianco pregiato propone l’acquisto del celebre tubero e di altri prodotti tipici del Montefeltro come funghi, castagne, formaggi e miele.
Cantiano Fiera Cavalli – Cantiano (PU), il 11 ottobre 2026. Cantiano Fiera Cavalli è una rassegna dedicata al Cavallo del Catria con numerosi esemplari, sfilate, gare equestri, spettacoli, spazi ludici, stand gastronomici e un salone delle tipicità locali nella cornice del Monte Catria.
Sagra della castagna – Valfornace (MC), il 11 ottobre 2026. Sagra dedicata alla castagna con passeggiata nei castagneti, pranzo agli stand gastronomici, mercatini, giostre, musica dal vivo, stornellatori e banda musicale.
Leguminaria, i piatti poveri della cucina marchigiana – Appignano (MC), dal 16 al 18 ottobre 2026. Appignano di Macerata celebra i legumi e la cucina povera marchigiana con degustazioni nelle tradizionali cantine, piatti a base di ceci, fagioli e lenticchie, mercatini, ceramiche, musica e attività per bambini.
La Festa della Castagna di Lunano – Lunano (PU), dal 17 al 18 ottobre 2026. Festa autunnale che coinvolge l'intero paese di Lunano nella valorizzazione delle castagne locali, offrendo un ricco programma dedicato al gusto delle castagne del Monte della Croce.
Festa del Lacrima e del Tartufo – Morro d'Alba (AN), dal 17 al 18 ottobre 2026. Mostra-mercato dedicata al vino doc Lacrima di Morro d'Alba, al tartufo e ai prodotti tipici, con degustazioni, artigianato artistico e hobbistica.
Castagnata in piazza – Smerillo (FM), il 19 ottobre 2026. In piazza le castagne sono protagoniste con caldarroste, vino e menù interamente dedicati, dagli gnocchetti al castagnaccio, accompagnati da spettacoli di intrattenimento.
Fiera Nazionale del Tartufo Bianco di Acqualagna – Acqualagna (PU), il 25 ottobre 2026. Importante fiera dedicata al tartufo bianco che ha reso Acqualagna capitale del tartufo, con un mercato di riferimento per la promozione e la commercializzazione nazionale e internazionale di questo prodotto.
Festa del braciere – Musica e piatti tipici – Moresco (FM), dal 31 ottobre al 1 novembre 2026. A Moresco si festeggia con un grande braciere in piazza del Castello che cuoce risotti, salsicce, spiedini e castagne, accompagnati dal vino tipico locale e da un'atmosfera conviviale.
Profumo di funghi, castagne e tartufi che arrivano in tavola con i primi cieli tersi e l’aria più frizzante: è la stagione in cui i borghi si risvegliano fra mercatini, piatti fumanti e calici colmi. Le sagre di paese tornano protagoniste, insieme alle feste patronali e ai prodotti tipici di stagione, trasformando ogni fine settimana in un’occasione per scoprire sapori e tradizioni. Nelle piazze risuonano voci, brindisi e accenti diversi, mentre si passeggia tra banchi colmi di specialità locali. Anche in Campania l’autunno diventa il momento ideale per rallentare, assaggiare e lasciarsi guidare dai profumi.
Tra gli appuntamenti più attesi di ottobre 2026 in Campania spiccano la Sagra dei funghi di Cusano Mutri, la Mostra Mercato Nazionale del Tartufo e dei Prodotti Tipici Locali di Colliano e la Sagra del Cinghiale a Dugenta, che raccontano la regione attraverso boschi, ricette tradizionali e piatti di carne cucinati con cura. Accanto a loro, eventi come Autumn Fest a Mugnano del Cardinale e il Mercato della Terra a Piano di Sorrento offrono un viaggio tra produzioni locali, colori autunnali e sapori genuini tutti da scoprire.
Eventi di ottobre in Campania, le sagre enogastronomiche da scoprire
Sagra dei funghi – Cusano Mutri (BN), dal 25 settembre al 18 ottobre 2026. Tradizionale sagra nel borgo di Cusano Mutri dedicata ai funghi, alla cucina tipica e alle specialità enogastronomiche del territorio.
Sagra del Cinghiale a Dugenta – Dugenta (BN), dal 2 al 4 ottobre 2026. Sagra con piatti a base di cinghiale accompagnati da vini locali, serviti in trattorie all’aperto, con balli e canti folkloristici e possibilità di acquistare prodotti tipici.
Mostra Mercato Nazionale del Tartufo e dei Prodotti Tipici Locali – Colliano (SA), dal 8 al 11 ottobre 2026. Mostra mercato agroalimentare incentrata sul Tartufo Nero di Colliano, affiancato da formaggi, ricotte, patate di montagna, oli, miele e altri prodotti tipici locali.
Autumn Fest – Mugnano del Cardinale (AV), dal 10 al 11 ottobre 2026. Autumn Fest propone piatti della tradizione locale, vino del territorio, musica e intrattenimento, con stand gastronomici aperti anche a pranzo la domenica.
Mercato della Terra – Piano di Sorrento (NA), il 11 ottobre 2026. Mercato mensile ospitato nel mercato ortofrutticolo liberty di Piano di Sorrento, con produttori Slow Food e un’ampia varietà di specialità locali, momenti culturali e Laboratori del Gusto per adulti e bambini.
Nel calendario delle feste d’autunno tornano i profumi del vino nuovo, le luci delle piazze e le tavolate dedicate ai sapori di stagione. Tra sagre di paese, fiere, mercatini e feste patronali, l’aria si riempie di colori caldi, castagne, uva e specialità del territorio. È il momento ideale per scoprire borghi, tradizioni e paesaggi che cambiano volto con le prime foglie rosse, lasciandosi guidare dalla voglia di stare insieme. Anche in Abruzzo, tra montagne e colline, i weekend diventano un invito a rallentare e assaporare ogni tappa.
Nel corso di ottobre 2026 l’Abruzzo propone un itinerario ricco di appuntamenti, tra sapori e devozione popolare. Dal Revival Folcloristico dell’uva e del Vino Montonico di Bisenti alle Feste patronali in onore di Santa Reparata e del Compatrono San Gilberto di Casoli, passando per la storica Fiera di ottobre ad Arischia all’Aquila e per l’evento Lungo le antiche rue a Civitella Roveto, il mese diventa l’occasione perfetta per scoprire volti diversi della regione.
Eventi di ottobre in Abruzzo, le sagre e le feste da vivere
Revival Folcloristico dell'uva e del Vino Montonico – Bisenti (TE), dal 1 al 4 ottobre 2026. Sagra dedicata all'uva e al vino Montonico che unisce gastronomia, cultura e tradizioni popolari, con sfilata di carri allegorici, gruppi folcloristici, mostre e percorso culturale nel paese.
Feste patronali in onore di Santa Reparata e del Compatrono San Gilberto – Casoli (CH), dal 7 al 9 ottobre 2026. Feste patronali con celebrazioni religiose, solenne processione, bande musicali, concerti, fiere e la tradizionale Giornata dei donativi in onore di Santa Reparata e San Gilberto.
Fiera di ottobre ad Arischia – L'Aquila (AQ), dal 10 al 11 ottobre 2026. Fiera di ottobre con spettacoli equestri, serata country, festa della birra e il concorso musicale Roccale d’Oro, in un clima di divertimento e relax.
Lungo le antiche rue – Civitella Roveto (AQ), dal 16 al 18 ottobre 2026. Sagra dedicata alla castagna Roscetta, per valorizzare il Marrone della Valle Roveto e rivitalizzare il centro storico, rievocando la civiltà contadina di Civitella Roveto.
Non è troppo presto per iniziare a pensare all’atmosfera delle casette di legno illuminate, del profumo di spezie e delle tazze fumanti con vin brulé e cioccolata calda tra le montagne dell’Alto Adige: le date dei mercatini di Natale di Bressanone sono state ufficialmente comunicate e insieme a essse un calendario speciale con eventi e iniziative per festeggiare i 35 anni dell’appuntamento. Per oltre un mese il centro storico si trasformerà in un piccolo mondo natalizio fatto di artigianato, sapori altoatesini, musica e appuntamenti per tutta la famiglia. Ma quest’anno ci sarà qualcosa in più: spettacoli di luce, installazioni artistiche e un programma che unirà tradizione e creatività contemporanea.
Date mercatini di Natale a Bressanone per il 2026
Per il 35° anniversario il mercatino di Natale di Bressanone verrà aperto il 26 novembre con appuntamenti nel centro storico: alle 16:30 è prevista la Sfilata degli Angeli, mentre alle 17:00 l’inaugurazione ufficiale. Dal giorno successivo si continuerà tutti i giorni fino al 6 gennaio (ad esclusione del 25 dicembre).
Tra gli elementi caratteristici dell’edizione 2026 ci sarà anche la Torre Bianca. Ogni giorno, in coincidenza con l’apertura del mercatino, il carillon proporrà una versione speciale dell’“Inno alla gioia”. Spazio anche al Calendario dell’Avvento: dall’1 al 24 dicembre verrà scoperta ogni giorno una nuova finestra. Qual è il tema per il 2026? La speranza che farà da filo conduttore per tutti gli eventi più attesi per il mercatino simbolo dell’Alto Adige.
Gli eventi più attesi
Il calendario natalizio non si fermerà alle bancarelle. Tra gli appuntamenti più curiosi torna la tradizionale sfilata dei Krampus del 5 dicembre, seguita il 6 dicembre dall’arrivo di San Nicola. Il gran finale arriverà invece il 6 gennaio, quando la Befana raggiungerà Piazza Duomo insieme ai Re Magi e a decine di figuranti in costume.
Uno degli eventi da non perdere sarà però OOPS 2 – A Light & Music Show for UNICEF, in programma alla Hofburg dal 26 novembre 2026 al 9 gennaio 2027.
Le facciate dello storico Palazzo Vescovile diventeranno una gigantesca scenografia grazie alle proiezioni degli artisti francesi Spectaculaires, accompagnate dalle musiche di Giorgio Moroder. Escludendo solamente il 24 e il 25 dicembre ogni sera lo show farà battere il cuore dei visitatori con 2 rappresentazioni imperdibili e ogni settimana il sabato e nelle serate del 6 e del 7 dicembre l’appuntamento aggiunge uno spettacolo.
Oltre ad essere scenografico, OOPS 2 avrà anche un risvolto solidale: per ogni biglietto venduto, un euro sarà destinato a UNICEF per un progetto legato all’accesso all’acqua pulita e ai servizi igienico-sanitari in Zambia. Chi cerca qualcosa di più scenografico deve appuntare in agenda il periodo dal 4 dicembre al 31 gennaio 2027 dove andrà in scena Via Illuminativa – Station Hope: l’itinerario prezioso conduce tra installazioni d’arte contemporanea che coinvolgono chiese e spazi pubblici del centro che portano i turisti a esplorare la cittadina andando oltre le vie del mercatino.
Ufficio StampaLo spettacolo al mercatino di Natale di Bressanone
Dove si svolgono e dove parcheggiare
I mercatini di Natale di Bressanone si svolgono in piazza Duomo, quindi in pieno centro e sono estremamente comodi per chi arriva in treno: dalla stazione bastano pochi minuti a piedi. Chi arriva in auto, invece, dovrebbe uscire a Chiusa/Val gardena oppure a Bressanone/Varna per procedere verso aree di sosta come l’Autosilo Stufles di via Cesare Battisti, o il parcheggio Aquarena in via Brennero o ancora in via Dante l’autosilo di Via Dante e il parkgarage Bressanone.
Per chi cercasse un’area di sosta gratuita c’è invece quello di Bressanone sud lungo la statale, dista circa 20 minuti dalla piazza del mercatino.
Nel calendario delle feste di fine estate tornano a risplendere le piazze di paese, tra profumi di cucine all’aperto, mercatini, musica e riti della tradizione che aprono le porte all’autunno. È il momento delle sagre dedicate ai prodotti di stagione, delle feste patronali e degli eventi enogastronomici che raccontano la storia di borghi e vallate, mentre le giornate si fanno più miti e la voglia di convivialità si rinnova. In questo scenario l’Abruzzo offre un intreccio di sapori autentici, panorami che cambiano colore e antiche consuetudini che si ritrovano attorno alle tavole condivise.
In Abruzzo settembre 2026 è un invito a mettersi in viaggio tra colline e montagne per scoprire alcune delle sue feste più caratteristiche: dal fascino storico de Il Mastrogiurato a Lanciano, alla tradizione unica de La Corsa degli Zingari a Pacentro, fino ai profumi intensi di Tornareccio Regina di Miele che celebra uno dei prodotti simbolo del territorio. Un percorso di appuntamenti che unisce borghi diversi in un unico itinerario di gusto e cultura.
Gli eventi di settembre in Abruzzo da segnare in agenda
Il Mastrogiurato a Lanciano – Lanciano (CH), dal 1 al 6 settembre 2026.
A Lanciano torna il Mastrogiurato, rievocazione storica abruzzese con cortei e atmosfere medievali nel centro cittadino.
La Corsa degli Zingari – Pacentro (AQ), dal 5 al 6 settembre 2026.
A Pacentro si svolge la Corsa degli Zingari, rito di passaggio a piedi nudi legato al culto della Madonna di Loreto, che unisce fede, folklore e spettacolo estremo, richiamando numerosi residenti, emigranti e turisti.
Sagra della Cipolla di Scurcola – Scurcola Marsicana (AQ), il 5 settembre 2026.
A Scurcola Marsicana festa dedicata alla cipolla scurcolana, con stand gastronomici, mercatino agricolo e musica dal vivo nel centro storico.
Festa della terra – Casalincontrada (CH), dal 14 al 20 settembre 2026.
A Casalincontrada si tiene la Festa della Terra, dedicata agli incontri sul costruire e abitare sano, con iniziative rivolte alla sostenibilità dell’edilizia e degli stili di vita.
Tornareccio Regina di Miele – Tornareccio (CH), dal 26 al 27 settembre 2026.
A Tornareccio evento dedicato al miele con stand, degustazioni, concerti, visite guidate, premiazioni, convegni e proiezioni per valorizzare prodotto e territorio.
Ci sono città italiane che conquistano per i grandi monumenti e quelle che, invece, sorprendono proprio per la possibilità di scoprirle senza fretta. Ferrara, in Emilia-Romagna, appartiene alla seconda categoria e il suo fascino ha attirato anche l’attenzione del Guardian, che l’ha inserita tra le destinazioni europee più interessanti per chi cerca brevi soggiorni lontano dalle mete più affollate.
Qui l’Italia sembra quasi avere il volume abbassato: le strade sono tranquille, le biciclette diventano un modo naturale per muoversi e l’arte rinascimentale può essere ammirata con maggiore calma. Un’atmosfera che permette di vivere la città non soltanto attraverso i suoi monumenti, ma anche seguendo ritmi più lenti e assaporando la piacevole quotidianità.
Ferrara, il fascino del Rinascimento
L’incredibile cuore del fascino di Ferrara si trova innanzitutto nel suo patrimonio storico e artistico. La città conserva infatti una straordinaria eredità rinascimentale, che si inserisce armoniosamente nell’impianto urbano e nelle sue architetture in mattoni e terracotta.
Tra i luoghi simbolo spicca il Palazzo dei Diamanti, uno degli edifici più riconoscibili della città grazie alla caratteristica facciata decorata da migliaia di bugne a forma di diamante. La visita può trasformarsi in un’esperienza particolarmente piacevole proprio quando l’affluenza è contenuta: entrare nelle sue sale quasi deserte consente di soffermarsi sulle opere d’arte e cogliere con maggiore attenzione i dettagli del patrimonio ferrarese. Il Palazzo dei Diamanti è uno spazio espositivo che ospita diverse mostre temporanee di arte antica e moderna.
Ma per respirare davvero l’atmosfera della città bisogna anche allontanarsi dai luoghi più celebri e perdersi tra le strade del centro storico.
Via delle Volte, con i suoi caratteristici passaggi sospesi, la pavimentazione in acciottolato e l’atmosfera medievale restituisce immediatamente quella sensazione di una Ferrara autentica e raccolta che ha conquistato il Guardian. Le mattine in città possono iniziare proprio in questa zona, passeggiando tra le stradine ancora tranquille e lasciandosi accompagnare dal profumo dei dolci appena sfornati.
In bicicletta tra le mura e i sapori della tradizione
Uno degli aspetti che rendono Ferrara particolarmente adatta a un viaggio lento è il modo in cui si presta a essere esplorata in bicicletta. Pedalare permette di attraversare il centro storico senza fretta e di raggiungere anche le zone che circondano l’antico nucleo urbano.
Al tramonto, un itinerario ideale può seguire le mura di terracotta, che raccontano la storia della città e offrono un punto di vista diverso sul suo patrimonio architettonico. Il ritmo diventa quello della pedalata, tra scorci tranquilli e angoli in cui fermarsi per una pausa.
E dopo aver esplorato il cuore di Ferrara, arriva il momento di scoprirne anche la tradizione gastronomica. Nelle piccole trattorie locali si possono assaggiare i cappellacci di zucca, uno dei piatti più rappresentativi della cucina ferrarese: pasta fresca ripiena di zucca, spesso accompagnata da condimenti capaci di valorizzarne il gusto delicato.
È proprio questa combinazione tra arte, bicicletta, strade silenziose e cucina locale a rendere Ferrara una destinazione capace di far rallentare il viaggio, trasformando anche un breve soggiorno in un’esperienza da assaporare con calma.
Per molti anni la Cina è sembrata una destinazione lontana e complessa da raggiungere, un posto intimidatorio e difficile in cui destreggiarsi soprattutto a causa della barriera linguistica, ma di recente qualcosa è cambiando. Il Paese sta tornando con forza sulle mappe del turismo internazionale, anche grazie a una progressiva apertura verso i viaggiatori stranieri e a una strategia sempre più orientata a promuovere il patrimonio culturale, le grandi città e le destinazioni meno conosciute all’estero.
I numeri raccontano bene questa nuova fase: nel 2025 la Cina ha registrato 154,5 milioni di arrivi turistici internazionali, con una crescita del 17,1% rispetto all’anno precedente, mentre la spesa dei visitatori stranieri è aumentata del 39,2%. A spingere la ripresa è stata anche l’estensione delle politiche di ingresso senza visto: nel corso del 2025 gli ingressi di cittadini stranieri senza visto hanno raggiunto quota 30,08 milioni, il 49,5% in più rispetto al 2024.
Per i viaggiatori italiani, inoltre, l’ingresso turistico senza visto è stato prorogato fino al 31 dicembre 2026, per soggiorni fino a 30 giorni con passaporto ordinario. Il risultato è che oggi la Cina appare sempre più interessante per chi cerca un viaggio capace di mettere insieme storia millenaria, metropoli futuristiche, villaggi tradizionali, montagne spettacolari e cultura pop.
Ma per comprenderne davvero la varietà, un itinerario deve partire dalle grandi capitali e arrivare fino ai paesaggi più rurali (e surreali) dell’entroterra. Ecco quindi le tappe da inserire in un grande tour della Cina, con un itinerario che alterna città, patrimonio storico e alcune delle meraviglie naturali più note del Paese.
Pechino, il cuore imperiale della Cina
Il viaggio alla scoperta della Cina non può che iniziare da Pechino, la capitale e una delle città migliori per entrare in contatto con la storia cinese. Tre giorni permettono di visitare i principali monumenti senza trasformare l’itinerario in una corsa contro il tempo. Il centro del viaggio è naturalmente la Città Proibita, l’antico complesso imperiale che per secoli fu il cuore politico e cerimoniale della Cina. Con le sue corti, i padiglioni e gli edifici dalle caratteristiche architetture lignee, rappresenta uno dei luoghi più importanti dell’eredità imperiale cinese.
iStockIngresso alla Città Proibita
L’area storica di Pechino è oggi parte di un più ampio patrimonio riconosciuto dall’UNESCO attraverso l’Asse Centrale di Pechino. Da non perdere anche Piazza Tiananmen, il Tempio del Cielo, il Palazzo d’Estate e una passeggiata tra gli hutong, gli antichi vicoli della capitale.
La Grande Muraglia, il simbolo della Cina
Da Pechino si può dedicare una giornata alla Grande Muraglia Cinese, una delle immagini più riconoscibili del Paese e uno dei monumenti più impressionanti al mondo. Non si tratta di un’unica costruzione continua, ma di un enorme sistema di fortificazioni edificato nel corso di secoli e dinastie differenti.
iStockVista della Grande Muraglia Cinese
La Grande Muraglia è inserita dal 1987 nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Per un primo viaggio in Cina è una di quelle tappe difficili da sostituire: anche se molto turistica, restituisce immediatamente la dimensione monumentale della storia del Paese.
Shanghai, la Cina che guarda al futuro
Dalla storia imperiale si passa a uno degli scenari più futuristici del Paese: Shanghai. La metropoli può essere esplorata in circa tre giorni, alternando il celebre skyline di Pudong alla passeggiata sul Bund, dove gli edifici coloniali si affacciano sul fiume Huangpu. Ma Shanghai è molto più dei suoi grattacieli: meritano una visita anche la French Concession, i suoi quartieri storici, i mercati e i templi.
iStockI Giardini Yuyuan a Shanghai
E per chi viaggia in famiglia, ma anche per gli appassionati Disney, vale la pena aggiungere una giornata interamente dedicata a Shanghai Disneyland. Il parco permette di inserire nell’itinerario una parentesi completamente diversa, tra attrazioni, spettacoli e aree tematizzate, con alcune caratteristiche pensate specificamente per il pubblico cinese.
Chongqing, la metropoli cyberpunk
Se Pechino rappresenta la Cina imperiale e Shanghai quella finanziaria, Chongqing mostra probabilmente il volto più spettacolare della Cina contemporanea. La città è diventata negli ultimi anni una vera star dei social grazie al suo paesaggio urbano verticale, alle montagne che la circondano e a infrastrutture apparentemente impossibili. Il simbolo più famoso è il treno della metropolitana che attraversa letteralmente un edificio a Liziba.
iStockLa Metropolitana di Liziba
Chongqing è anche una delle capitali gastronomiche della Cina, celebre soprattutto per l’hot pot piccante. La sua crescita turistica è particolarmente significativa: il turismo internazionale sta infatti iniziando a spostarsi oltre le tradizionali porte d’ingresso come Pechino e Shanghai, e Chongqing è tra le città che hanno registrato gli incrementi più marcati.
Furong e Zhangjiajie, scenari da film
Da Chongqing si entra in una Cina completamente diversa, quella dei grandi paesaggi naturali. La zona di Zhangjiajie, nella provincia dello Hunan, è famosa per le sue spettacolari formazioni rocciose verticali, diventate celebri in tutto il mondo anche per la loro somiglianza con i paesaggi del film Avatar.
A poca distanza si trova Furong, altra tappa da segnare: un antico borgo costruito lungo una cascata, dove le abitazioni tradizionali si sviluppano sui pendii della valle.
Pingyao, la Cina delle antiche dinastie
Per tornare indietro nel tempo basta raggiungere Pingyao, nello Shanxi. La città storica conserva mura, strade, cortili e abitazioni tradizionali che permettono di immaginare come dovevano essere alcuni importanti centri cinesi prima della trasformazione urbanistica del Novecento.
Qui non troverete grattacieli, metropolitane futuristiche o skyline illuminati, ma vicoli, lanterne e architettura tradizionale.
Xi’an e l’Esercito di Terracotta
Un altro passaggio quasi obbligato conduce a Xi’an, antica capitale imperiale e punto di partenza orientale della Via della Seta. Il motivo principale per inserirla nell’itinerario è naturalmente l’Esercito di Terracotta, scoperto nel 1974 e composto da migliaia di figure di soldati, cavalli e carri realizzate per accompagnare il primo imperatore della Cina nell’aldilà.
iStockSguardo sull’Esercito di Terracotta
Il sito fa parte del patrimonio UNESCO dal 1987 insieme al mausoleo del Primo Imperatore Qin. Ma Xi’an merita anche per la sua cinta muraria, il quartiere musulmano e la sua cucina, che mostra una prospettiva completamente diversa rispetto a quella delle grandi città orientali.
Il Monte Tai, la montagna sacra
Per scoprire un’altra dimensione della cultura cinese bisogna salire verso il Monte Tai, una delle montagne più importanti della tradizione religiosa e culturale del Paese. La montagna, nello Shandong, è stata per millenni associata a rituali imperiali, pellegrinaggi e credenze religiose. La salita conduce attraverso scalinate, porte monumentali, templi e antiche iscrizioni, fino alle aree sommitali. Il Monte Tai è riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio culturale e naturale ed è uno dei luoghi che meglio raccontano il rapporto tra paesaggio, spiritualità e potere imperiale nella storia cinese.
L’ultima tappa ci conduce molto più a ovest, fino a Dunhuang, nel Gansu, dove si trovano le straordinarie Grotte di Mogao. Qui il viaggio prende una nota da spedizione archeologica: le grotte sono decorate con affreschi, sculture e testimonianze artistiche legate alla storia della Via della Seta e agli scambi culturali tra Cina, Asia centrale e altre regioni.
iStockVista interna di una delle grotte
Il complesso comprende centinaia di grotte e conserva un patrimonio artistico sviluppatosi nel corso di molti secoli. L’UNESCO lo ha inserito nella lista del Patrimonio Mondiale nel 1987.
Il weekend che arriva è ricco di appuntamenti imperdibili con la buona tavola e con le nostre tradizioni. Da Nord a Sud d’Italia, dalle località di mare a quelle di montagna sono tantissimi gli eventi gastronomici e folkloristici, con stand di street food, tavolate sparse nei centri storici dei borghi, rievocazioni storiche e tanto divertimento per tutta la famiglia.
Abbiamo selezionati gli eventi più interessanti e gustosi a cui partecipare, dal tartufo ai formaggi di malga, dal sale di Cervia all’olio extravergine. Ecco dove andare.
Sapore di sale a Cervia (RA)
Da trent’anni, a Cervia si celebra il Sale Dolce di Cervia con l’evento Sapore di sale che quest’anno si svolge dal 3 al 6 settembre, la manifestazione che tornerà a raccontare la città attraverso il suo elemento più antico e prezioso. Sono previste degustazioni gratuite di piadina romagnola con i sardoncini e scottadito, la rievocazione storica della Rimessa del Sale con l’arrivo della Burchiella, il mercatino del Borgo Marina, organizzato dal Consorzio Cervia Centro, mentre in Piazza Maffei numerosi ristoranti proporranno menu e specialità dedicati al sale di Cervia e alla cucina del territorio. Non mancherà anche tanta musica.
Ufficio stampaSapore di sale a Cervia
Sagra del Tartufo a Sant’Agostino (FE)
Inizia il 2 e termina 14 settembre la Sagra del Tartufo in provincia di Ferrara, dove il profumo inconfondibile invade ogni angolo della festa e finisce ovunque: sui tagliolini, nei tortellini, sul risotto, nei passatelli, nelle lasagne, sulle uova e persino in abbinamenti che faranno la felicità dei più golosi. Da queste parti il tartufo non è una semplice eccellenza gastronomica, ma una tradizione che si tramanda da generazioni e che ogni anno richiama visitatori, appassionati e curiosi pronti a mettersi a tavola. Il cuore della manifestazione sarà il grande ristorante allestito presso il campo sportivo comunale Renato Caselli, aperto tutte le sere dalle 19.30 e la domenica anche a pranzo. Qui volontari e cuoche trasformano il tartufo in decine di piatti che raccontano il territorio meglio di qualsiasi guida turistica.
Raduno Internazionale dello Spazzacamino a Santa Maria Maggiore (VB)
Torna dal 4 al 7 settembre 2026 a Santa Maria Maggiore, in Valle Vigezzo, conosciuta come “Valle degli spazzacamini” il Raduno Internazionale dello Spazzacamino, giunto alla 43^ edizione. Oltre 1100 “uomini neri” provenienti da ogni angolo del pianeta celebreranno qui il loro mestiere, che proprio in questo angolo remoto d’Italia, ha le sue radici più autentiche. Il Comune piemontese sarà la cornice di una serie di appuntamenti che richiamano a ogni edizione migliaia di turisti e visitatori, desiderosi di entrare in contatto con la vera storia dei numerosi spazzacamini, adulti ma anche bambini, che da qui partirono emigrando verso il Nord Europa.
Dal cuore delle Alpi torna l’appuntamento dedicato a uno dei formaggi più antichi dell’arco alpino: dal 5 al 20 settembre, in Valle Aurina, in provincia di Bolzano, si svolgono le Giornate del Graukäse, l’antico formaggio altoatesino che ancora oggi viene prodotto nei masi e nelle malghe della valle secondo una tradizione tramandata di generazione in generazione, con degustazioni, menu tematici, incontri con i produttori e momenti di festa che accompagneranno residenti e visitatori alla scoperta delle tradizioni gastronomiche della valle nei Comuni di Campo Tures, Valle Aurina e Predoi. L’apertura delle Giornate del Graukäse è in programma sabato 5 settembre, dalle 10 alle 17, con la tradizionale Festa del Graukäse presso il tendone delle feste di Lutago.
Piazzetta Piazzetta a Poggio Moiano (RI)
Sabato 5 settembre, dalle 19.30, torna a Poggio Moiano “Da Piazzetta a Piazzetta”, il percorso enogastronomico che trasforma il centro storico del borgo in una grande tavola all’aperto dove ogni vicolo conduce a un nuovo sapore. Il filo conduttore dell’intero itinerario è naturalmente l’olio extravergine di oliva di Poggio Moiano, protagonista della prima tappa con una fragrante bruschetta preparata secondo la tradizione. Da lì il percorso continua tra la coratella, i formaggi locali, i maccheroni al ragù, la grigliata mista di carne con insalata e, per concludere, dolci tipici locali e liquori della tradizione. Ogni piatto viene servito in una diversa piazzetta del centro storico, accompagnato da vino e birra, trasformando la degustazione in una passeggiata tra i luoghi più caratteristici del paese. Ed è proprio questa la particolarità dell’evento: non una classica sagra con un unico stand gastronomico, ma un itinerario da vivere lentamente, tappa dopo tappa, lasciandosi guidare tra vicoli, scalinate e piazzette che raccontano tutta l’autenticità della Sabina. Ad accompagnare il viaggio gastronomico non mancheranno musica, spettacoli folkloristici, artisti di strada e momenti dedicati alla cultura popolare, trasformando il borgo in un grande palcoscenico all’aperto dove ogni angolo regala un’atmosfera diversa.
Dal 5 al 6 settembre 2026, nel borgo di Giorgino in provincia di Cagliari si svolge la sagra dedicata al mare, alla tradizione e allo spettacolo, con cucina di piatti tipici marinareschi cagliaritani preparati secondo antiche ricette e serviti nella piazza del Villaggio Pescatori di Giorgino. Sarà una due giorni tra gastronomia, musica e laboratori che faranno da cornice ai due grandi protagonisti della manifestazione: il pesce e il Vermentino. La novità dell’edizione 2026: al menu si aggiunge una ricetta tipica del borgo, la pasta al cartoccio. Anticamente veniva realizzata con gli scarti della pesca come granchi, cozze, arselle, piccoli polipetti e calamari, che venivano e verranno utilizzati per un sugo speciale.
Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola (TO)
Dal 28 di agosto e fino al 6 settembre a Carmagnola si svolge la 77^ edizione della Fiera Nazionale del Peperone, un traguardo storico che testimonia la lunga tradizione e il successo continuo di questo evento imperdibile. Il protagonista assoluto, il peperone, torna in scena tra concorsi agricoli (il Concorso del Peperone che premia le aziende agricole che hanno coltivato gli esemplari più pesanti dei quattro ecotipi locali), l’installazione artistica Cuore di Peperone in piazza Sant’Agostino, sfide collettive (il BTM PalaPeperone ospita la sfida gastronomica più attesa per la miglior bagna cauda 2026) e la grande Maxi Peperonata del giorno di chiusura.
Dal 3 al 6 settembre 2026, a Deruta si svolge la XVIII edizione del Palio della Brocca che rievoca la storia e l’identità del borgo umbro con la Corsa delle Brocche, costumi d’epoca, dame, cavalieri e popolani, esaltando il valore artistico della ceramica. Il Comune, infatti, è uno dei centri più famosi d’Italia per la produzione della maiolica. Ogni anno, i tre rioni cittadini si contendono il palio ovvero una brocca di ceramica smaltata usata nella tradizione per contenere vino o acqua. Nella taverna di piazza dei Consoli si possono gustare dei piatti tipici umbri con richiami al periodo storico.
Villaggio della birra a Rapolano Terme (SI)
Dal 4 al 6 settembre, il Parco dell’Acqua di Rapolano Terme, tra le colline senesi si festeggia il Festival della birra artigianale, un evento internazionale con 27 birrifici indipendenti, provenienti da Italia, Belgio, Regno Unito, Spagna, Svezia, Norvegia e Stati Uniti, degustazioni guidate, laboratori, musica dal vivo, cucina e incontri sulla cultura brassicola. Nel 2026, il Villaggio della birra celebra la sua XX edizione e, insieme a essa, trent’anni di storia della birra artigianale in Italia. Gli orari sono i seguenti: venerdì dalle 18 all’una di notte, sabato dalle 12 all’una di notte e domenica dalle 12 alle 23.
Il weekend del 5-6 settembre, in provincia di Rimini si fa un viaggio nel passato passeggiando tra le antiche e tortuose strade del borgo di Montebello, dove ogni anno si svolge la Festa del Miele, appuntamento fisso con i mieli romagnoli. Il consueto mercatino propone mieli, formaggi, salumi, incontri con esperti e laboratori gratuiti di assaggi e degustazioni con dimostrazioni di smielature dal vivo per scoprire tutti i segreti dell’oro liquido. Tra le varietà più pregiate della regione la melata, ricavata da querce e castagni dal gusto deciso con note che ricordano la frutta secca.
Per tre giorni Sammichele di Bari diventerà il punto d’incontro dei Borghi più belli d’Italia: dal 4 al 6 settembre 2026 il comune in provincia di Bari ospiterà, infatti, la XVIII edizione del Festival Nazionale de “I Borghi più belli d’Italia”, l’appuntamento annuale che riunisce amministratori, delegazioni e rappresentanti dei comuni appartenenti alla rete, provenienti da ogni parte del Paese.
L’evento rappresenta un’importante occasione di incontro tra territori differenti, accomunati dalla volontà di valorizzare il patrimonio e l’identità dei piccoli centri italiani. Nel corso della manifestazione troveranno spazio esperienze, progetti e riflessioni sulle sfide che oggi interessano i borghi, senza dimenticare la loro capacità di custodire storia, cultura, paesaggi, tradizioni e produzioni locali.
Tre giorni per raccontare il presente e il futuro dei piccoli centri
Il Festival sarà prima di tutto un momento di confronto sul ruolo che i borghi possono avere nell’Italia contemporanea, luoghi ricchi di identità e patrimonio, ma anche comunità chiamate ad affrontare questioni sempre più importanti, dalla tutela del territorio alla sostenibilità, dall’innovazione alla necessità di creare nuove opportunità di sviluppo e attrattività.
L’obiettivo sarà quindi mettere in relazione esperienze diverse e offrire uno spazio di dialogo tra istituzioni, amministratori, professionisti e realtà impegnate nella valorizzazione dei territori. In parallelo, il pubblico potrà conoscere più da vicino le peculiarità dei borghi italiani e scoprire un patrimonio diffuso che trova proprio nei piccoli centri una parte fondamentale dell’identità del Paese.
Ad aprire il Festival sarà venerdì 4 settembre: l’accoglienza delle delegazioni è prevista alle 16, mentre alle 18 si terrà la cerimonia inaugurale con i saluti istituzionali di Fiorello Primi, Presidente dell’Associazione “I Borghi più belli d’Italia”, del sindaco di Sammichele di Bari Lorenzo Netti e dell’assessore all’Agricoltura e Sviluppo Rurale della Regione Puglia Francesco Paolicelli, insieme alle altre autorità nazionali, regionali e locali presenti. La prima giornata si concluderà con il concerto dell’Orchestra Sinfonica Città Metropolitana di Bari.
Sabato 5 settembre il programma entrerà nel vivo fin dalle 10 con l’apertura degli stand del Villaggio dei Borghi, uno spazio che accompagnerà alla scoperta delle diverse realtà presenti e che, insieme all’area espositiva del MIB – Mercato italiano dei Borghi e al mercato dell’artigianato, resterà attivo per tutte le tre giornate.
Alle 11, presso la Chiesa della Maddalena, si terrà il convegno “Le 100 strade più belle d’Italia”, dedicato agli itinerari e alle nuove modalità di scoperta dei piccoli centri con i temi della mobilità, del turismo e della valorizzazione territoriale. Interverranno Roberto Perticone, Presidente di Italy Discovery, Claudio Bacilieri, Direttore di Borghi Magazine, Emiliano d’Andrea di Borghi Italia Tour, Lorena Varani delle Ciclovie dei Borghi delle Marche, Antonio Baldelli, Parlamentare e Vicesindaco di Pergola, e Domenica Spinelli, Parlamentare e Vicesindaco di Coriano. Al confronto prenderà parte anche Alessandro Musumeci, Direttore Marketing di FIAT.
A seguire, alle 11.45, sarà affrontato il tema del MIB – Mercato italiano dei Borghi, con gli interventi di Riccardo Cuomo, Dirigente Area Politiche del Lavoro e Progetti Istituzionali di Unioncamere, e Gianluca Raspa, dirigente di BMTI – Borsa Merci Telematica Italiana. Alle 12.30 spazio invece agli incontri istituzionali, tra cui quello del Comitato impegnato nella presentazione di un disegno di legge sui Borghi coordinato tra tutte le Regioni d’Italia.
Il pomeriggio di sabato proseguirà alle 13.30 con uno show cooking mentre alle 16 sarà il momento di BorgoLab, il panel dedicato alle esperienze di successo che raccontano come i piccoli centri possano trasformarsi in luoghi di attrattività, innovazione e sviluppo. Tra i partecipanti è previsto Saverio Mucci, Government Engagement Lead Italy di Mastercard.
Il confronto sul futuro dei borghi continuerà alle 17.30 con un appuntamento dedicato alla resilienza delle comunità dove interverranno Giulio De Rita, Presidente del Censis, e Antonio Forzieri, direttore Cybersecurity Strategy di WINDTRE. A seguire, i Laboratori dell’Artigianato proporranno dimostrazioni dal vivo con artigiani.
La serata lascerà poi spazio allo spettacolo “TUTTAPPOST! – Storie di ordinaria italianità”, con protagonista Pinuccio, nome d’arte di Alessio Giannone. Sul palco anche il Gruppo Folkloristico Internazionale La Pacchianella di Monte Sant’Angelo, tra le formazioni folkloristiche più antiche d’Italia e custode delle tradizioni popolari del Gargano.
iStockVeduta della Chiesa della Maddalena di Sammichele di Bari
Cinema, libri, danza e musica per la giornata conclusiva
Domenica 6 settembre si aprirà alle 10.30 con BorgoGrafie, spazio dedicato alle conversazioni con autori di libri che raccontano borghi, comunità e storie dei territori.
Alle 11.30, nella Chiesa della Maddalena, si terrà “BorgoVisioni”, incontro dedicato al ruolo del cinema e dei teatri nei piccoli comuni italiani e al loro valore come strumenti culturali e di racconto dei territori. Moderato da Osvaldo Bevilacqua, il convegno vedrà la partecipazione di Luciana Cazzolla, Consigliere di Amministrazione di Apulia Film Commission, Antonio Di Santo, sindaco di Opi, e del giornalista Michele Peragine.
Dopo lo show cooking delle 13.30, il programma proseguirà con la conferenza-spettacolo di Vincenzo Santoro “Ritmi meridiani. Tradizione e modernità nelle danze del Sud”, accompagnata da intermezzi di pizzica e taranta del gruppo Fabulanova Folk Ensemble.
Alle 19.30 Sammichele di Bari passerà il testimone al Comune di Dozza, che ospiterà l’edizione 2027 del Festival. La serata continuerà alle 20.30 con Pino Campagna e lo spettacolo “Io… Superterrone”, dedicato con ironia alle usanze, ai linguaggi e alle diverse identità regionali italiane.
A chiudere la XVIII edizione, alle 22, sarà il concerto dell’Orchestra Popolare della Notte della Taranta, realizzato in collaborazione con Regione Puglia e Puglia Culture – Circuito Teatrale.
Prima di intraprendere questo viaggio verso la Sardegna più autentica occorre fare una precisazione: Iglesiente e Sulcis sono due territori distinti, anche se spesso vengono riuniti nella più ampia denominazione Sulcis-Iglesiente, riferita al settore sud-occidentale della Sardegna. L’Iglesiente occupa la parte settentrionale di questo territorio storico e ha il suo centro principale a Iglesias. Il Sulcis si sviluppa invece più a sud, con Carbonia e le terre affacciate sul Golfo di Palmas, oltre alle isole di Sant’Antioco e San Pietro.
Le rocce dell’Iglesiente, però, raccontano una storia ancora più antica delle miniere: le formazioni geologiche dell’area risalgono al Paleozoico inferiore e appartengono a una delle porzioni più antiche del territorio italiano. Ferro, piombo, zinco e altri minerali hanno attirato popolazioni, imprese e capitali provenienti da varie parti d’Europa. Il risultato è un paesaggio insolito, nel quale una laveria ottocentesca può comparire accanto alla macchia mediterranea e una galleria mineraria può affacciarsi direttamente sul Mediterraneo.
Poi c’è Iglesias, con le sue strade medievali, le chiese, le architetture di impronta spagnola e le tracce della lunga storia mineraria. Basta allontanarsi dal centro urbano per entrare in un ambiente ancora più ruvido, fatto di montagne, boschi, grotte e una costa tra le più scenografiche della Sardegna.
Iglesias, la città che ha dato il nome all’Iglesiente
Iglesias merita tempo, soprattutto nel centro storico. La città conserva un patrimonio architettonico legato alla dominazione aragonese e spagnola, riconoscibile nelle vie strette e negli edifici del nucleo antico. A segnare il paesaggio urbano sono le numerose chiese, palazzi storici e piazze raccolte, mentre la storia delle miniere riaffiora in molti angoli della città.
Piazza La Marmora rappresenta uno dei punti più piacevoli per iniziare la visita. Da qui si può proseguire verso il cuore medievale, lasciandosi alle spalle l’immagine più industriale dell’Iglesiente.
Monteponi, il villaggio minerario ai piedi della montagna
Pochi chilometri separano Iglesias da Monteponi, uno dei posti più significativi per comprendere la storia estrattiva dell’Iglesiente. Il complesso minerario protegge edifici, strutture e testimonianze legate all’attività delle miniere di piombo e zinco.
La posizione rende il sito particolarmente suggestivo: le costruzioni industriali si inseriscono in un paesaggio collinare segnato dalla vegetazione e dalle ferite lasciate dalle attività estrattive. Tra i luoghi più interessanti dell’area compare la Grotta Santa Barbara, scoperta durante i lavori minerari, che custodisce cristalli e concrezioni di barite, minerale che ha contribuito a rendere celebre questo ambiente sotterraneo.
Masua e il Pan di Zucchero, l’immagine simbolo dell’Iglesiente
Scendendo verso il mare, la scena cambia bruscamente. La strada raggiunge Masua e davanti agli occhi compare il Pan di Zucchero, enorme faraglione calcareo che si innalza dal mare a poca distanza dalla costa. La sua silhouette è diventata una delle immagini più riconoscibili della zona e il nome richiama la forma compatta e imponente dello scoglio.
iStockPan di Zucchero a Porto Flavia
La spiaggia di Masua offre uno dei punti migliori per osservare il faraglione. Ancora più particolare è la possibilità di raggiungerlo dal mare con un’imbarcazione e, per chi possiede preparazione adeguata, affrontare la via ferrata attrezzata che conduce verso la sommità.
Porto Flavia, la miniera affacciata sul Mediterraneo
Poco distante da Masua si trova uno dei capolavori dell’archeologia industriale sarda: Porto Flavia fu realizzato all’inizio del XX secolo per rendere più efficiente il trasporto dei minerali estratti nell’entroterra.
La sua particolarità sta nella posizione direttamente sul mare. Il sistema comprendeva gallerie scavate nella roccia e un complesso meccanismo destinato a trasferire il materiale dalle miniere alle navi.
iStockPorto Flavia , la magia di questo luogo in Sardegna
Nebida e la Laveria Lamarmora
Lungo la costa, Nebida regala un altro incontro fra archeologia industriale e paesaggio marino. La Laveria Lamarmora conserva le strutture utilizzate per il trattamento dei minerali provenienti dalle miniere.
L’edificio appare oggi come una grande architettura mineraria affacciata sulle acque, con muri e strutture che seguono la conformazione della costa. La posizione rende la visita particolarmente scenografica, soprattutto nelle ore del tardo pomeriggio.
Proseguendo verso nord si raggiunge Buggerru, antico centro minerario affacciato sul mare. La sua storia è legata soprattutto alle miniere e alle comunità operaie che si svilupparono intorno all’attività estrattiva.
La Galleria Henry rappresenta una delle testimonianze più interessanti, con un percorso che consente di conoscere direttamente le tecniche utilizzate dai minatori e la complessa organizzazione del lavoro sotterraneo.
Getty ImagesLa particolare Galleria Henry
Cala Domestica, un fiordo tra le rocce dell’Iglesiente
A breve distanza da Buggerru, Cala Domestica sembra quasi una parentesi marina incastonata nella costa mineraria. La piccola baia è racchiusa da alte pareti rocciose e presenta una spiaggia di sabbia chiara.
L’aspetto più interessante riguarda proprio il rapporto fra natura e attività estrattiva: anche questo tratto di costa conserva infatti tracce della passata lavorazione dei minerali. Il mare trasparente invita alla balneazione e allo snorkeling, mentre le rocce intorno alla cala regalano scorci particolarmente belli.
Fluminimaggiore e il Tempio di Antas
Lontano dalla costa, l’Iglesiente offre una delle sue testimonianze archeologiche più importanti. Nel territorio di Fluminimaggiore sorge il Tempio di Antas, complesso sacro legato a una frequentazione millenaria.
Il tempio romano fu costruito sopra un precedente luogo di culto punico, a sua volta inserito in un’area frequentata in epoca nuragica. La stratificazione rende Antas particolarmente prezioso per comprendere la continuità culturale della Sardegna antica.
L’edificio romano è dedicato al Sardus Pater, divinità considerata il progenitore mitico dei Sardi. Colonne e basamento emergono nel verde del territorio montano, mentre intorno restano tracce delle cave di calcare utilizzate in epoca romana e del vicino insediamento nuragico.
Grotta di Su Mannau, il viaggio sotto la montagna
A pochi chilometri dal tempio si apre la Grotta di Su Mannau, una grande cavità carsica modellata dall’acqua nel corso di tempi geologici lunghissimi.
L’interno è un insieme di sale ricche di stalattiti, stalagmiti e altre concrezioni, insieme a un corso d’acqua sotterraneo. Alcuni ambienti furono frequentati in epoca nuragica per rituali legati all’acqua, aggiungendo una dimensione archeologica alla meraviglia naturale.
iStockGrotta di Su Mannau, tesoro sardo
Domusnovas e la Grotta di San Giovanni
Un’altra straordinaria cavità dell’Iglesiente si trova presso Domusnovas. La Grotta di San Giovanni è famosa per la sua particolare conformazione e per aver ospitato una strada carrozzabile al suo interno, oggi chiusa al traffico.
La galleria naturale attraversa la montagna per diverse centinaia di metri e mantiene concrezioni e ambienti modellati dall’azione dell’acqua.
Per capire davvero l’anima dell’Iglesiente bisogna lasciare per qualche ora il mare e raggiungere il Marganai. La foresta appartiene a uno degli ambienti naturali più importanti del territorio, con boschi, sorgenti, sentieri e rilievi calcarei.
La presenza del leccio e della macchia mediterranea crea una Sardegna più fresca e ombrosa, lontana dai colori abbaglianti del litorale. Antiche mulattiere e percorsi escursionistici attraversano un paesaggio nel quale la storia mineraria convive con una natura rigogliosa.
Anche l’ultimo weekend di agosto sarà ricco di eventi gastronomici e conviviali che porteranno alla scoperta di alcuni dei borghi e delle cittadine più belli d’Italia. Dal Molise al Piemonte, dal lazio alla Romagna, ogni territorio ha nel cibo la sua massima espressione, con piatti della tradizione e specialità tipiche regionali.
Abbiamo selezionato gli appuntamenti imperdibili del fine settimana che inizia venerdì 28 e che termina domenica 30 agosto 2026 (alcuni durano solo un giorno), ecco i nostri consigli.
Casearia ad Agnone (IS)
Apre il 28 agosto negli ampi spazi del Palasport di Agnone la quarta edizione della Fiera Nazionale dei Formaggi Italiani, Casearia, che fino al 30 agosto racconta le produzioni più originali di oltre 70 casari di più di 200 tipi di formaggi, dal pecorino alla robiola al caciocavallo, dai formaggi al tartufo alle forme artigianali più di nicchia, con un ricco programma di eventi speciali, tra cui laboratori per famiglie, talk, masterclass e show cooking. Un intero weekend in cui la città molisana di Agnone diventa il palcoscenico del gusto italiano. Venerdì e sabato è la Notte Bianca con aperture speciali dalle 21:00 alle 24:00. L’ultimo giorno è quello della premiazione del Casearia Award e la fiera chiuse alle 20.
Dal 28 agosto al 6 settembre il viale Tritone di Pinarella di Cervia si trasforma in un grande villaggio della festa con la prima edizione di Oktoberfest, una manifestazione destinata a diventare un nuovo appuntamento fisso del calendario degli eventi di fine estate. Accanto alla storica struttura del Full Moon prenderanno posto uno street market con espositori e artigiani, mentre il grande parcheggio antistante ospiterà un vero e proprio polo dedicato al divertimento con Luna Park, area gastronomica, stand della celebre birra Hofbräuhaus HB di Monaco di Baviera e piatti tipici tedeschi come stinco, würstel, crauti e spatzle, affiancati naturalmente al tradizionale menu alla carta del ristorante. Ad arricchire la manifestazione sarà un cartellone musicale di assoluto livello, con ingresso gratuito a offerta libera ogni sera.
DiVino Etrusco a Tarquinia (VT)
La 20ª edizione di DiVino Etrusco conferma il successo di uno degli appuntamenti enogastronomici di riferimento della Tuscia. Anche quest’anno, i primi giorni del festival hanno registrato un andamento molto positivo, con decine di migliaia di visitatori nei primi quattro giorni. La manifestazione è stata inaugurata il 20 agosto a Palazzo Vitelleschi, sede del Museo archeologico nazionale di Tarquinia, e riprenderà dal 27 al 29 agosto. Sono oltre 50 le cantine protagoniste, con degustazioni accompagnate dalla professionalità dei sommelier Fisar Tuscia Viterbese. Accanto ai vini della Dodecapoli etrusca, il pubblico può scoprire anche quelli della Sardegna, della Calabria e della Sicilia, in un’apertura verso il Mediterraneo che richiama la vocazione commerciale e gli scambi culturali del mondo etrusco.
Dal 27 al 31 agosto 2026, Baveno sul Lago Maggiore accoglie il secondo weekend della 21ª edizione di “Sapori di Lago”, l’appuntamento enogastronomico dedicato ai sapori autentici del pesce di lago e di fiume. In cucina, i cuochi dell’Associazione propongono un ricco menu a base di specialità locali, tra le quali non mancheranno i cavalli di battaglia, amatissimi tra gli appassionati della rassegna: fritto misto di lago, riso nero con gamberi di fiume, lavarello in carpione, ravioli di lago e trota marinata. Le serate saranno animate da musica dal vivo.
Festa del vino a Montecarlo di Toscana (LU)
È tutto pronto per l’edizione numero 58 della Festa del vino in programma da venerdì 28 agosto all’8 settembre a Montecarlo di Toscana, l’evento dedicato al vino e alle eccellenze enogastronomiche locali. Tra degustazioni, stand gastronomici, spettacoli e visite alla Fortezza, la manifestazione anima le vie del centro per più giornate consecutive. Gli eventi si concentrano nei luoghi principali del borgo: piazza d’Armi, cuore della manifestazione, piazza Garibaldi, via Nuova, piazza Carrara e Fortezza. La “Degustazione sotto le stelle” propone assaggi di circa 80 vini, accompagnati da salumi e altre specialità. Vengono organizzate anche visite alla Fortezza, anche a lume di candela. Nei giardinetti sotto la Fortezza, un gruppo storico allestisce giochi medievali mentre il corteo è previsto per il 29 agosto. La festa si concluderà martedì 8 settembre alle ore 21 con la Processione conclusiva: Madonna del Soccorso.
Ciüsa Duvarta a Chiusa di Pesio (CN)
Dal 28 al 30 agosto, torna la 26ª edizione di Ciüsa Duvarta, la manifestazione dedicata al Patrono Sant’Antonino che si svolge nel borgo di Chiusa di Pesio, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Le quattro giornate della 26ª edizione porteranno nel centro del paese gusto, tradizione, cultura, spettacolo, sport, musica e divertimento, con un programma pensato per coinvolgere cittadini, famiglie e visitatori. La manifestazione prende il via venerdì 28 dalle 19.30 con la “Grande raviolata in piazza”; sabato saranno tanti gli eventi, da Piloti per un giorno alla piazza dei balocchi fino alla Grande polentata; domenica sarà il giorno della Fiera di Ciüsa Duvarta, che trasformerà il centro storico di Chiusa di Pesio in un grande palcoscenico a cielo aperto: fin dalle prime ore del mattino, vie e piazze saranno animate da stand di artigianato locale, prodotti agricoli ed enogastronomici a chilometro zero, antiquariato, hobbistica e collezionismo.
Ufficio stampaL’evento Ciüsa Duvarta a Chiusa di Pesio
Festa dell’Oro Bianco della Valle d’Aosta a Pied de Ville (AO)
Dal 27 al 30 agosto, torna la 53^ festa dell’Oro Bianco della Valle d’Aosta, una festa di quattro giorni per celebrare un prodotto gastronomico dalla storia secolare e dalle caratteristiche uniche: il Lard d’Arnad DOP, l’unico lardo a Denominazione di Origine Protetta (DOP) in Europa. La festa, nota anche come “Féhta dou lar”, è una manifestazione nata negli Anni ’70 per mano di un gruppo di giovani locali desiderosi di far conoscere al mondo il loro orgoglio gastronomico dalla tradizione secolare. In occasione dell’edizione 2026, che si terrà nella suggestiva radura di Località Pied de Ville (storicamente nota come “La Keya”), sarà possibile degustare il lardo in tutte le sue declinazioni all’interno di caratteristiche casette di legno decorate con fiori e panni di canapa ricamati. La festa prevede: mercati enogastronomici di produttori del territorio, laboratori artigianali aperti, pranzi e cene a tema, esibizioni folcloristiche della Filarmonica di Arnad e serate di intrattenimento ad ingresso libero.
Ufficio stampaLa Festa del Valle d’Aosta Lard d’Arnad DOP
Mangialonga a La Morra (CN)
Tra i vigneti patrimonio Unesco, domenica 30 agosto si svolge la Mangialonga, la celebre passeggiata enogastronomica non competitiva che torna anche nel 2026 tra i vigneti patrimonio UNESCO, una vera istituzione piemontese. Un evento amatissimo che si farà anche in caso di maltempo, perché nelle Langhe il vino migliora persino le giornate grigie. La formula è semplice e geniale: si cammina lentamente tra colline spettacolari, si mangiano specialità tipiche della cucina di Langa e si degustano i vini delle cantine locali. Il percorso è lungo circa 4 km e si arriva a La Morra, uno dei borghi più belli delle Langhe anche chiamato il “balcone delle Langhe” perché dai suoi punti panoramici si apre una vista incredibile sui vigneti del Barolo e sulle Alpi.
Festival del Recupero nei borghi Forlì-Cesena
Dal 28 al 30 agosto torna sull’Appennino forlivese il Festival del Recupero, l’evento itinerante ideato dall’Associazione Tempi di Recupero, giunto alla sua sesta edizione. Nei borghi di Pianetto di Galeata, San Piero in Bagno e Santa Sofia, un programma ricchissimo di cene d’autore, foraging, laboratori, convegni, mercato dei produttori e attività per bambini. Protagonisti oltre 30 fra chef, pizzaioli, gelatieri e bartender tra i più apprezzati in Italia e all’estero. Tra le novità di quest’anno, l’aperitivo della Foresta, venerdì 28 agosto; la cena dedicata ai 50 anni del film “Novecento” di Bernardo Bertolucci, sabato 29 agosto e il talk e i brani di Maurizio Carucci, frontman degli Ex-Otago, sabato 29 agosto.
Ufficio stampaIl Festival del Recupero nei borghi Forlì-Cesena
Bolle di Malto a Biella
Dal 30 agosto al 7 settembre 2026, Biella torna a trasformarsi nella capitale italiana della birra con l’11ª edizione di Bolle di Malto – Salone Italiano della Birra, una manifestazione che negli ultimi anni si è affermata tra gli appuntamenti nazionali più importanti dedicati alla cultura brassicola, all’enogastronomia, alla musica, al turismo e alla valorizzazione dei territori. Nove giorni di festival, con oltre cento eventi, 50 birrifici artigianali complessivi tra piazze, Salone e attività collegate tra cui attività outdoor, visite culturali ed eventi diffusi, e 20 cucine di strada da tutta Italia. Inoltre, ogni sera, dalle 18.00 alle 02.00, le piazze ospiteranno concerti gratuiti, DJ set, performance live e progetti musicali.
Il profumo deciso delle mandorle tostate e dell’uva che dolcemente matura accompagna i primi cieli più morbidi, mentre i borghi si preparano a salutare l’estate e accogliere l’autunno. Tra luci di festa, processioni, bancarelle e musiche di piazza, il calendario si riempie di sagre di paese, feste patronali ed eventi dedicati ai prodotti tipici di stagione. È il periodo in cui si riscoprono ricette della tradizione, si passeggia tra stand colorati e si brinda con i vini del territorio. In questo scenario, la Sicilia diventa un grande palcoscenico a cielo aperto dove gusto, devozione e convivialità camminano insieme.
Nel 2026, il mese di settembre in Sicilia è scandito da appuntamenti che uniscono sapori e tradizioni, dalle celebrazioni religiose alle grandi manifestazioni gastronomiche. Tra gli eventi più attesi spiccano la Sagra dell’Arancino di Ficarazzi e Fiera di Settembre ad Aci Castello, la storica Festa del Grano a Raddusa e il celebre Cous Cous Fest a San Vito Lo Capo, che richiamano visitatori da tutta l’isola e non solo. Un calendario ricco che invita a muoversi tra costa e entroterra per scoprire volti diversi della stessa terra.
Settembre in Sicilia: sagre ed eventi da vivere giorno per giorno
Festa di Santa Fortunata – Baucina (PA), dal 5 al 20 settembre 2026. Festa religiosa con processione dell’urna di Santa Fortunata e sfilata in costumi ispirati all’epoca romana, accompagnata da canti dei bambini.
Festa di San Nicola di Bari ad Isnello – Isnello (PA), dal 5 al 7 settembre 2026. Festeggiamenti in onore di San Nicola di Bari, patrono di Isnello dal XVII secolo, con celebrazioni liturgiche e manifestazioni esterne.
Sagra dell'Arancino di Ficarazzi e Fiera di Settembre – Aci Castello (CT), dal 10 al 13 settembre 2026. Sagra enogastronomica dedicata all’arancino di Ficarazzi, con musica, spettacoli, luna park e forte richiamo turistico.
Festa del Grano a Raddusa – Raddusa (CT), dal 11 al 13 settembre 2026. Festa che rievoca antiche fasi della mietitura e trebbiatura del grano, lavorazione del pane e sfilata di carretti siciliani, con canti, balli e piatti tipici.
Cous Cous Fest a San Vito Lo Capo – San Vito lo Capo (TP), dal 18 al 27 settembre 2026. Festival gastronomico internazionale a San Vito Lo Capo dedicato al cous cous, che unisce sapori dal mondo, integrazione culturale, incontri tra popoli e musica dal vivo.
Amanti del vino, prendete le agende e segnatevi questo evento! Da oggi, 24 agosto, prende il via Cantine Aperte in Vendemmia, l’appuntamento che fino al 25 ottobre porta visitatori italiani e internazionali nelle cantine del Movimento Turismo del Vino, proprio nel momento in cui il lavoro nei vigneti entra nella sua fase più intensa. Per due mesi sarà infatti possibile seguire da vicino il percorso che porta dall’uva al vino, tra raccolta, pigiatura, fermentazione, degustazioni e incontri con i produttori.
Dalle prime uve raccolte per bianchi e spumanti nelle aree settentrionali fino alle vendemmie più tardive del Sud e del Vulture, l’evento è un’occasione particolare per scoprire territori, tradizioni gastronomiche e modi diversi di vivere l’enoturismo.
Cantine Aperte in Vendemmia: cosa sapere sull’evento
La vendemmia? Non si esaurisce con la raccolta dei grappoli, anzi, è proprio quando l’uva arriva in cantina che inizia una nuova fase, tra profumi del mosto, pigiatura, avvio delle fermentazioni, lavoro dell’enologo e assaggi nelle diverse fasi della vinificazione. Ed è questo il momento che Cantine Aperte in Vendemmia permette di osservare da vicino, accompagnando i visitatori dalla vigna alla cantina.
iStockFoliage tra i vigneti delle Langhe
Il programma si sviluppa dal 24 agosto al 25 ottobre 2026 e coinvolge territori molto diversi tra loro. Nel Sud Italia emerge così una maggiore vocazione per eventi e intrattenimento, con degustazioni abbinate ai prodotti tipici e una forte attenzione alla presenza digitale. Al Centro Italia, invece, il vino si lega soprattutto al paesaggio, con picnic in vigna, attività all’aria aperta e proposte premium. Nel Nord-Ovest si registra una particolare flessibilità nell’accoglienza: il 56% delle cantine analizzate apre anche la domenica.
Le esperienze da vivere in cantina
Tra le proposte più interessanti ci sono le vendemmie didattiche, presenti in diverse regioni italiane, dal Piemonte al Friuli, dal Veneto all’Umbria e al Lazio fino alla Toscana. Le modalità cambiano a seconda del territorio: nell’Astigiano, per esempio, l’esperienza può comprendere spiegazioni in vigna, raccolta dei grappoli, consegna delle uve e tradizionale pigiatura con i piedi, prima di una merenda con prodotti tipici piemontesi e della visita in cantina.
Anche la gastronomia diventa infatti parte integrante dell’esperienza, con picnic e merende a chilometro zero, prodotti locali e specialità regionali. In Toscana, tra le proposte citate, compaiono prosciutto toscano, schiaccia all’uva, bruschette con Olio Extravergine di Oliva Toscano IGP e succo d’uva per i bambini. In Campania la vendemmia può invece trasformarsi in un’occasione per passeggiare tra i filari, conoscere il territorio e scoprire le produzioni tipiche.
Non mancano inoltre esperienze più esclusive, come scenografiche cene tra i filari, degustazioni di grandi annate o vini in anteprima e incontri con l’enologo o direttamente con il produttore. Accanto a queste proposte trovano spazio musica, feste della vendemmia, passeggiate, trekking, giochi e attività dedicate alle famiglie.
Particolare attenzione quest’anno è riservata infatti anche ai più piccoli: secondo i dati CESEO 2025, il 38% delle cantine del campione organizza esperienze formative, comprese attività per bambini, aree gioco e visite nelle fattorie didattiche. In alcune realtà toscane, i piccoli possono partecipare alla raccolta e alla pigiatura, imbottigliare il succo e creare la propria etichetta, arrivando anche a ricevere un diploma di “Vignaiuolo per un giorno”.
La manifestazione infine guarda anche al pubblico internazionale: gli stranieri rappresentano tra il 35% e il 40% dei visitatori delle cantine italiane, ma sono ancora circa 7-8 milioni rispetto ai 104 milioni di turisti internazionali che visitano ogni anno l’Italia.
Quando le prime foglie iniziano a ingiallire e nelle piazze tornano i profumi di cucine all’aperto, l’autunno si annuncia con riti collettivi fatti di tavolate, brindisi e piccoli grandi pellegrinaggi verso le sagre di paese. È il momento in cui i prodotti dei campi e delle malghe diventano protagonisti, tra mercatini, stand gastronomici e feste patronali che uniscono generazioni diverse. In questo scenario, il Veneto si accende di luci e di sapori, trasformando borghi, colline e città d’arte in un fitto calendario di occasioni per ritrovarsi. Ogni fine settimana diventa così un invito a scoprire territori e tradizioni attraverso ciò che si mette nel piatto e nel bicchiere.
Nel calendario di settembre 2026 in Veneto, le proposte spaziano dalle atmosfere d’alta quota di Made in Malga ad Asiago, dove i formaggi di montagna sono al centro della scena, alle acque della laguna con la spettacolare Regata Storica a Venezia. Tra le strade e le piazze dei paesi, la tradizione incontra la creatività con appuntamenti come The Queen of Taste – Sapori in Corso a Cortina d’Ampezzo e la suggestiva kermesse sul lungolago Ciottolando con Gusto a Malcesine, solo alcuni dei tanti eventi che rendono speciale questo mese per chi ama viaggiare seguendo il filo del gusto.
Gli eventi di settembre in Veneto per chi ama sagre e buon cibo
Sagra Godigese – Castello di Godego (TV), dal 28 agosto al 8 settembre 2026.
Sagra godigese con folklore, musica, serate danzanti, teatro, spettacoli per bambini e un ampio stand gastronomico.
Fiera dei Mussi e dell’Artigianato a Trebaseleghe – Trebaseleghe (PD), dal 28 agosto al 8 settembre 2026.
Edizione della tradizionale Fiera dei Mussi e dell’Artigianato a Trebaseleghe, grande appuntamento fieristico nazionale con funzione di incontro e scambio commerciale, culturale e artistico.
Festa dea sardea – Salzano (VE), dal 30 agosto al 1 settembre 2026.
Festa gastronomica a Salzano dedicata alla sardea, proposta in varie ricette della tradizione veneziana insieme ad altre specialità di mare, presso la tensostruttura vicino allo stadio comunale.
Palio del vecchio mercato di Montebelluna – Montebelluna (TV), dal 2 al 7 settembre 2026.
Palio cittadino in cui le contrade di Montebelluna si sfidano spingendo pesanti carretti lungo una salita che rievoca l’antico tragitto dei mercanti verso il Colle del Vecchio Mercato.
Made in Malga – Asiago (VI), dal 4 al 6 settembre 2026.
Made in Malga trasforma Asiago in vetrina nazionale dei formaggi di montagna, con laboratori, degustazioni, masterclass, mostra mercato, proiezioni, escursioni in malga ed eventi dedicati a produttori e appassionati.
Mountain Beer Festival – Asiago (VI), dal 4 al 6 settembre 2026.
Nei giardini di Piazza Carli si svolge il Mountain Beer Festival, rassegna dedicata alle migliori birre artigianali di montagna, in contemporanea con Made in Malga.
Festa della Bufala – Istrana (TV), dal 4 al 8 settembre 2026.
Sagra paesana dedicata alla bufala, con menù a base di carne e mozzarella provenienti da un’azienda agricola locale.
Partita di Scacchi a personaggi viventi – Marostica (VI), dal 4 al 5 settembre 2026.
Marostica rievoca la celebre partita a scacchi con personaggi viventi, in una grande messa in scena storica con costumi fastosi, cortei, parate e spettacoli in Piazza degli Scacchi.
Fiera del Miele Nuovo a Molina di Fumane – Fumane (VR), il 6 settembre 2026.
La Fiera del Miele Nuovo offre un convegno apistico, banchi espositivi con prodotti dell’alveare biologici e naturali, artigianato locale e momenti di folklore.
Magnalonga Settembrina – Sant’Ambrogio di Valpolicella (VR), il 6 settembre 2026.
A Negrar in Valpolicella si tiene una passeggiata enogastronomica tra strade, vigneti e cantine, con degustazione di prodotti tipici del territorio.
Regata Storica a Venezia – Venezia (VE), il 6 settembre 2026.
La Regata Storica di Venezia si apre con un suggestivo corteo di imbarcazioni storiche, seguito da appassionanti gare remiere che rievocano l’accoglienza riservata nel 1489 a Caterina Cornaro.
Antica Fiera del Soco – Grisignano di Zocco (VI), dal 11 al 16 settembre 2026.
L’Antica Fiera del Soco trasforma il paese in un grande polo dell’artigianato veneto, con fiera dei cavalli, antichi mestieri, specialità enogastronomiche, spettacoli, musica e attività per bambini.
Palio dei Mezzadri – Ponzano Veneto (TV), dal 11 al 12 settembre 2026.
Il Palio dei Mezzadri propone sfilata storica e gare ispirate ai lavori agricoli di fine Ottocento, con prove come tiro alla fune, giochi tradizionali e traino di un carro agricolo lungo l’Antico Giro della Marchesa.
Festa dea Poenta a Castelminio – Resana (TV), dal 11 al 27 settembre 2026.
La Festa dea Poenta celebra le tradizioni contadine venete con il Palio dedicato alla preparazione della polenta, degustazioni di piatti tipici, intrattenimenti musicali, teatrali e altre iniziative.
The Queen of Taste – Sapori in Corso – Cortina d’Ampezzo (BL), dal 12 al 13 settembre 2026.
The Queen of Taste è il festival gastronomico di Cortina d’Ampezzo dedicato alla cucina ampezzana, reinterpretata in chiave gourmet grazie alla partecipazione di chef locali e ospiti.
Fiera del Riso a Isola della Scala – Isola della Scala (VR), dal 17 settembre al 13 ottobre 2026.
La Fiera del Riso di Isola della Scala è una storica manifestazione dedicata al riso e al risotto, con piatti preparati secondo ricette tradizionali dalla lunga storia.
Festa dei Sapori e delle Tradizioni – Terrassa Padovana (PD), dal 17 al 20 settembre 2026.
La Festa dei Sapori e delle Tradizioni propone uno stand gastronomico con specialità tipiche locali come musso in tocio, tastasae, trippe, polenta e renga, baccalà alla vicentina e altre proposte.
Festa del Riso – Grumolo delle Abbadesse (VI), dal 18 al 22 settembre 2026.
La Festa del Riso è dedicata alla degustazione del “risoto dea badessa”, ricetta segreta tramandata da anni, con serate di ballo liscio, musica per i giovani e spettacolo per bambini.
Sagra del fagiolo di Lamon – Lamon (BL), dal 18 al 20 settembre 2026.
La Sagra del fagiolo di Lamon unisce gastronomia, cultura, artigianato, mostre e musica, con mostra mercato del rinomato fagiolo locale e numerosi stand che propongono menù a base di fagioli e piatti tipici.
Wanderlust 108: l’edizione 2026 della Mindful Triathlon – Venezia (VE), il 19 settembre 2026.
Mindful Triathlon che riunisce una community dedicata a sport e benessere, con in programma una sessione di yoga accompagnata da DJ e una meditazione guidata.
Ciottolando con Gusto – Malcesine (VR), dal 26 al 27 settembre 2026.
Ciottolando con Gusto trasforma Malcesine in un percorso enogastronomico a tappe, con degustazione di piatti tipici reinterpretati dagli chef locali, musica e un’atmosfera suggestiva di fine estate.
La Grande Festa del Vino – Santa Maria di Sala (VE), dal 26 al 27 settembre 2026.
La Grande Festa del Vino porta a Villa Farsetti migliaia di bottiglie da tutta Italia e da numerosi paesi del mondo, con aree dedicate ai vini tradizionali, biologici e naturali e a una selezione di specialità gastronomiche.