Il ritmo della vita all’aperto e della convivialità si fa più lento ma intenso, tra giornate luminose e prime brezze fresche che invitano a ritrovarsi nelle piazze. È il periodo delle sagre di paese, delle feste patronali e dei prodotti che arrivano dai campi carichi di colori autunnali. I profumi di forno e di brace si mescolano ai suoni delle bande e alle voci delle comunità in festa, mentre si riscoprano sapori legati alla terra. In Puglia questo momento dell’anno diventa l’occasione ideale per unire viaggio, gusto e tradizioni popolari.
Tra le proposte di ottobre 2026 in Puglia spiccano il fascino storico del Federicus: Corteo Storico Ad Altamura e Palio di San Marco, le atmosfere di gusto della Sagra del calzone: appuntamento con il gusto ad Acquaviva delle Fonti e i sapori autentici della Sagra delle olive a Sannicandro di Bari. Dalle Murge al Salento, passando per piccoli borghi e paesi in festa, il calendario enogastronomico accompagna i viaggiatori tra tavole imbandite, riti popolari e appuntamenti che raccontano l’identità del territorio.
Ottobre 2026 in Puglia, gli eventi e le sagre da vivere
Federicus: Corteo Storico Ad Altamura e Palio di San Marco – Altamura (BA), dal 2 al 4 ottobre 2026. Federicus è la festa medievale che rievoca il legame di Altamura con Federico II di Svevia, fondatore della città, coinvolgendo l’intera comunità tra corteo storico e Palio di San Marco.
San Francesco d'Assisi – Salice Salentino (LE), il 4 ottobre 2026. A Salice la festa di San Francesco d'Assisi prevede una solenne processione con la statua seicentesca del Santo e il tradizionale consumo della prima cicoria selvatica con sugo di maiale.
Sagra delle olive a Sannicandro di Bari – Sannicandro di Bari (BA), dal 9 al 11 ottobre 2026. La sagra delle olive a Sannicandro di Bari offre ai visitatori prodotti tipici come olive dolci, pane, focaccia, vino, conserve, frutta di stagione e olio extravergine locale.
Sagra de la Volìa Cazzata 2025, la festa dell'oliva schiacciata – Martano (LE), dal 15 al 18 ottobre 2026. La Sagra de la Volìa Cazzata a Martano celebra l'oliva schiacciata come buon auspicio per la raccolta, con stand gastronomici, musica, spettacoli e concerti dal vivo.
La Sagra del calzone: appuntamento con il gusto ad Acquaviva delle Fonti – Acquaviva delle Fonti (BA), dal 16 al 18 ottobre 2026. La Sagra del calzone ad Acquaviva delle Fonti anima il borgo con calzone di cipolla e ricotta forte, carni alla brace, vino, spettacoli in piazza, mercatini e attrazioni per bambini.
Lu Porcu meu – Muro Leccese (LE), dal 16 al 18 ottobre 2026. A Muro Leccese la sagra Lu Porcu meu celebra il maiale con diverse preparazioni, dalla carne lessa agli arrosti e spiedini, riflettendo l’antico soprannome degli abitanti.
Fiera di San Simone e Fiera del Gusto – Sannicola (LE), il 25 ottobre 2026. La Fiera di San Simone e Fiera del Gusto a Sannicola è una storica fiera mercato autunnale, con numerosi espositori e grande affluenza di visitatori, sostenuta dal patrocinio di enti locali.
Per oltre un secolo, chi passeggiava lungo corso della Giovecca lo ha visto solo da fuori, o al massimo dallo sportello di una banca. Da giovedì 8 ottobre, invece, Palazzo Barbantini-Koch, storica sede della Cassa di Risparmio di Ferrara, apre le sue porte a tutti con una nuova funzione. Diventa il Polo culturale di Ferrara de La Galleria BPER, uno spazio dedicato all’arte, alla memoria della città e alla ricerca.
Dopo i lavori di recupero partiti nel 2023, l’edificio torna alla città con una collezione permanente che ripercorre cinque secoli di arte ferrarese ed emiliana e una mostra temporanea dedicata ai fiori nella pittura italiana. Il polo ospiterà anche attività didattiche, formazione e spazi per lo studio.
Per chi ama Ferrara, o sta pensando di visitarla questo autunno, c’è un motivo in più per mettersi in viaggio.
Una nuova identità per Palazzo Barbantini-Koch a Ferrara
Il palazzo rappresenta un pezzo della storia cittadina di Ferrara. Fu costruito tra il 1907 e il 1910 su progetto dell’ingegnere Luigi Barbantini, con la supervisione dell’architetto Gaetano Koch, e venne inaugurato nel 1910 alla presenza di Vittorio Emanuele III. Era stato pensato per dare alla Cassa di Risparmio una sede solida e rappresentativa, all’altezza del suo ruolo in città.
A partire da oggi, 8 ottobre 2026, il palazzo cambia funzione senza cancellare il proprio passato. Il Barbantini-Koch entra a far parte dei “Poli Culturali BPER. Un sistema di patrimonio diffuso”, la rete che collega edifici storici del gruppo bancario e che comprende anche Palazzo San Carlo a Modena e Palazzo Farinosi-Branconi a L’Aquila. L’obiettivo è trasformare sedi e collezioni rimaste a lungo riservate in luoghi accessibili al pubblico.
L’apertura al pubblico è fissata per giovedì 8 ottobre. Al piano nobile si trova il percorso permanente “Uno scrigno di storia. Arte a Ferrara tra passato e presente”, che raccoglie 135 opere tra dipinti, sculture, disegni e stampe, distribuite in diciotto sale.
Si parte dal Rinascimento ferrarese, con nomi come Domenico Panetti, l’Ortolano, il Garofalo e Girolamo da Carpi, per arrivare al Novecento di Gaetano Previati, Filippo de Pisis e Achille Funi. Tra i pezzi più preziosi c’è il “Ritratto del comandante Gabriele Tadino”, attribuito a Tiziano e datato 1538, già appartenuto alla Cassa di Risparmio.
Fino al 31 gennaio 2027, il palazzo ospiterà anche la mostra “Vanitas. Fiori e simboli, da Hayez a Casorati”, curata da Fernando Mazzocca ed Elena Lissoni. Le oltre quaranta opere esposte, firmate tra gli altri da Hayez, Segantini, Previati e Casorati, usano il fiore come filo conduttore per parlare di bellezza, desiderio e del tempo che passa, dal Romanticismo al Simbolismo. Il percorso è arricchito dai versi di Leopardi, Manzoni e Pascoli e da elementi olfattivi legati al mondo floreale.
Il palazzo è aperto il giovedì dalle 14:00 alle 19:00; dal venerdì alla domenica fa orario continuato dalle 10:00 alle 19:00, mentre lunedì, martedì e mercoledì resta chiuso. L’ultimo ingresso è consentito un’ora prima della chiusura, il biglietto intero costa 10 euro e il ridotto 8 euro, entrambi acquistabili online dal sito ufficiale scegliendo data e fascia oraria.
Premetto che sono una fan di Cinecittà World, amando il cinema in tutte le sue sfaccettature e al tempo stesso una grande appassionata di Halloween, adorando i film dell’orrore. Aggiungo che dei miei due figli, uno è temerario, l’altro più pauroso. Questa premessa per spiegare perché l’Halloween di Cinecittà World, ovvero il mese a tema horror cominciato il 3 ottobre che proseguirà fino al 31, è adatto a tutte le fasce d’età e tolleranza di paura, con attrazioni più o meno adrenaliniche e più o meno spaventose.
Si passa dallo spettacolo nel gran teatro, a tema Rocky Horror Picture Show (un plauso agli interpreti, tutti bravissimi) alla casa infestata; dalle classiche attrazioni in 3d, che fanno sempre la felicità dei ragazzi, a nuove attrazioni horror, come il Teatro infestato, dove la presenza di veri attori truccati e mostruosi regala brividi ai più coraggiosi.
Ufficio StampaHalloween 2026 a Cinecittà World
Cinecittà World: le novità per Halloween 2026
Una delle novità 2026 del parco è infatti proprio The Haunted Theatre, “un vecchio teatro di Broadway dove, dal 1930, si aggirano anime dannate sospese tra la vita e la morte. Un nuovo percorso horror che invita gli ospiti a trovare il coraggio di varcare la soglia e affrontare l’incognito”. Ma il terrore raddoppia anche nelle nuove stanze dellaHorror House, una immersione cinematografica a tema, tra scenografie, ambientazioni da incubo e incontri ravvicinati con attori in carne e ossa.
Per non parlare dei personaggi che si aggirano mascherati per il parco (e si prestano a foto ricordo). Zombie, streghe e l’amato-temuto Pennywise, omaggio doveroso quest’anno all’attore recentemente scomparso Tim Curry, che diede vita al mostro mutaforma nato dalla penna di Stephen King nella celebre miniserie TV It del 1990.
@SiViaggia - Sara GamberoPennywise a Cinecittà World
Le nuove attrazioni dedicate ai più piccoli
Ma nessuna eccessiva paura: anche i meno coraggiosi e più piccoli hanno pane, anzi zucca per i propri denti: La grande novità della stagione è infatti dedicata ai più piccoli con Spooky TownPlayground, il più grande playground al coperto con attori dal vivo, dove il gioco incontra le atmosfere di Halloween in un’esperienza pensata per esorcizzare le piccole paure e trasformarle in divertimento. Mentre nel Villaggio Piccoli Brividili aspettano labirinti di paglia, zucche, alberi magici, casette di caramelle e mele stregate, insieme al Truccabimbi per trasformarsi nel mostriciattolo preferito, circondati da streghe e fantasmini.
@SiViaggia - Sara GamberoStreghe a Cinecittà World
Una giornata insomma adatta a tutta la famiglia, dove ogni età e grado di coraggio trova il proprio divertimento. In attesa del gran finale che arriva il weekend del 31 ottobre, quando la festa continua fino a tarda notte tra live show, cene a tema, musica e dj set.
Tre giorni, quelli dal 14 al 16 ottobre 2026, pieni di appuntamenti, convegni, workshop, conferenze, happening, eventi e autorevoli presenze tra gli stand del TTG Travel Experience di Rimini. Tra la miriade di impegni ce ne sono alcuni da segnare in agenda. Ecco i nostri consigli.
Specialità tipiche allo stand dell’Umbria
Nell’arena del padiglione della Regione Umbria (Pad. C3, stand 234-406) troveranno spazio degustazioni, preparazioni e incontri dedicati alle eccellenze regionali: olio, vino, birra artigianale, cioccolato, tartufo e produzioni agricole diventeranno occasioni per raccontare non soltanto ciò che si può assaggiare, ma i territori, le persone e i paesaggi da cui questi prodotti nascono. Tra i protagonisti della proposta gastronomica ci saranno Andrea Impero, chef dell’Elementi Fine Dining del Borgobrufa Spa Resort, e Ada Stifani, alla guida di Ada Gourmet a Perugia.
Degustazioni di vini della Moldova
Il vino costituisce uno dei principali fili conduttori della Moldova. Le Strade del vino attraversano le tre regioni con Indicazione Geografica Protetta – Codru, Valul lui Traian e Ștefan Vodă – e collegano cantine storiche, aziende familiari, ristorazione e ospitalità. La presenza a TTG di operatori attivi a Chișinău, nel Codri e nell’area di Purcari consente di costruire programmi che combinano capitale, territori rurali, enogastronomia, natura e patrimonio culturale. Giovedì 15 ottobre alle ore 15.00 è prevista una degustazione di prodotti tipici e vini Cricova, la cantina sotterranea che si estende per oltre 120 chilometri di gallerie sotterranee (Pad. C7 – Stand N128).
Aperitivi da Gruppo Gattinoni
Mercoledì 14 ottobre, dalle 16.45 alle 18.00, lo stand del Gruppo Gattinoni (Hall A5-C5/415-502) ospiterà un aperitivo aperto ai visitatori di TTG: cocktail e piadina romagnola per un momento informale di incontro e networking, realizzato insieme a Pliant, partner dell’iniziativa. Anche giovedì 15 ottobre, sempre dalle 16.45 alle 18, ci sarà un altro momento di conviviale, dopo la presentazione delle novità di Gattinoni Travel sempre, presso lo stand.
Il ministro Mazzi e il Cammino di Papa Giovanni Paolo II
Il 14 ottobre alle ore 15.40 presso la Global Village Arena, Padiglione C4 sarà annunciato “Da Cracovia a Roma un nuovo modo di camminare attraverso l’Europa“, il nuovo Cammino dedicato a Papa Giovanni Paolo II, alla presenza del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e organizzato dall’Ente del Turismo della Polonia.
I numeri dei viaggi
Abitare, viaggiare, osservare, ascoltare, incontrare: il valore dell’esperienza reale nel generare persone più consapevoli e territori capaci di ri-esistere e rigenerarsi attraverso la presenza e la partecipazione. Usando dati, evidenze e testimonianze, Isnart, il 14 ottobre, dalle 13:20 alle 14:20, nell’Italy Arena, analizzerà come turismo, eventi e ospitalità possano trasformare la scelta di esserci in un fattore di benessere individuale, coesione sociale e sviluppo dei territori. Il panel affronterà, inoltre, il turismo termale come esperienza rigenerativa in senso pieno.
Rimini all’alba
La mattina di giovedì 15 ottobre comincerà molto prima dell’apertura degli stand fieristici con la TTG Sunrise Walk and Run organizzata da VisitRimini insieme al partner locale Fluxo. L’accoglienza è prevista dalle ore 6.45, con check-in e warm-up, mentre alle 7.30 partirà un percorso di circa 5 chilometri lungo il mare e attraverso il Parco del Mare. Una modalità diversa per presentare la città agli operatori non attraverso una brochure o una presentazione, ma percorrendola, alle prime ore del giorno, per sperimentare direttamente uno degli spazi che hanno ridisegnato il waterfront riminese e che rappresentano oggi una delle infrastrutture più riconoscibili della città.
Un documento può riportare alla luce una vicenda politica, una lettera può raccontare la storia di una famiglia, mentre una mappa può mostrare quanto è cambiato un territorio nel corso dei secoli: è da questa prospettiva che nasce Domenica di Carta, l’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura che il 4 ottobre invita il pubblico a entrare in Archivi di Stato e Biblioteche pubbliche statali per conoscere da vicino le fonti originali della storia italiana.
Per l’occasione sono previste mostre, visite guidate, incontri e laboratori, con un programma che tocca numerose città italiane e permette di scoprire documenti, manoscritti, libri e testimonianze conservati negli istituti culturali.
Il 4 ottobre tra archivi, biblioteche e documenti storici
La giornata porta il pubblico in luoghi dove la storia può essere letta dalle sue fonti: le carte amministrative, i carteggi, le mappe, le fotografie e i manoscritti diventano così strumenti per ricostruire vicende politiche e sociali, trasformazioni urbane, storie familiari e percorsi culturali.
A Roma, l’Archivio Centrale dello Stato presenta “Prima Repubblica”, una collana dedicata ai parlamentari protagonisti della storia politica e istituzionale italiana. L’Archivio di Stato di Roma, nella sede di Sant’Ivo alla Sapienza, propone invece le visite alla mostra “Come Sole frà le stelle. Cristina di Svezia nelle carte dell’Archivio di Stato di Roma“, con la possibilità di conoscere anche la Sala Alessandrina e il complesso monumentale.
A Torino l’appuntamento conduce negli Archivi di Corte, nella sede progettata da Filippo Juvarra e realizzata nel Settecento per conservare le carte necessarie al governo dello Stato; a Siena, invece, documenti e oggetti permettono di ripercorrere la vicenda militare e politica legata alla Battaglia di Camollia del 1526, in occasione del suo cinquecentenario.
Tra gli appuntamenti in programma, a Caserta le carte dell’archivio storico della Reggia permettono di seguire il passaggio dal Palazzo Vecchio alla costruzione del nuovo Real Palazzo di Caserta. Progetti, mappe, planimetrie, inventari e corrispondenza restituiscono le diverse fasi di una trasformazione destinata a cambiare il volto della città.
A Napoli, un’installazione multimediale ricostruisce la peste del 1656 con la cronaca di Antonio Mena e la celebre tela di Micco Spadaro, “Piazza Mercatello durante la peste del 1656“.
Pinocchio, Collodi e i manoscritti francescani nelle biblioteche
Anche le biblioteche pubbliche statali partecipano alla giornata con iniziative dedicate a libri, manoscritti e personaggi della cultura.
Alla Biblioteca statale Antonio Baldini di Roma protagonista è Pinocchio, raccontato con edizioni internazionali e libri d’artista. Alla Biblioteca Marucelliana di Firenze, invece, una mostra è dedicata a Carlo Lorenzini, in arte Collodi, autore del celebre personaggio.
A Napoli, la Biblioteca nazionale propone la mostra “Francesco e i suoi“, dedicata a preziosi manoscritti francescani in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. A Genova, la Biblioteca universitaria ospita invece un concerto dedicato alle laudi e alla tradizione musicale francescana medievale.
Laboratori e attività per scoprire come si conserva la memoria
La Domenica di Carta guarda anche alle nuove generazioni e rende la scoperta del patrimonio documentario un’esperienza da vivere in prima persona.
Alla Biblioteca statale di Cremona, “La corte della carta” trasforma la Sala dei Ragazzi in un laboratorio medievale nel quale sarà possibile conoscere le antiche tecniche utilizzate dai mastri cartai per fabbricare un foglio.
A Lucca, la Biblioteca universitaria propone invece un incontro dedicato alla conservazione dei libri, seguendo il percorso che dalle antiche riparazioni arriva alle moderne tecniche di restauro.
Il programma comprende inoltre aperture e visite ai saloni monumentali di alcune delle più importanti biblioteche storiche, da Roma a Firenze e Cagliari.
Quello del 2-4 ottobre 2026 è un weekend ricco di appuntamenti con il cibo e con le tradizioni italiane. Prodotti regionali, stagionali e tipici accompagneranno pranzi e cene in piazza con tutta la famiglia. Dai formaggi di fattoria ai tartufi, dalla zucca al pane, dalle castagne al vino sono davvero tante le specialità da provare nei borghi e nelle cittadine, luoghi tutti da scoprire con l’occasione di un evento che calamita l’interesse di tanta gente.
Abbiamo selezionato i dieci eventi più interessanti dove andare, ecco i nostri consigli per un fine settimana fuori porta.
Caseus a Piazzola sul Brenta (PD)
Sabato e domenica torna nella storica Villa Contarini, una delle più grandi ville venete, Caseus, due giorni di appuntamenti con i formaggi. Saranno ben 536 i formaggi con produzioni da tutte le province, da Belluno, a Padova, da Treviso a Vicenza, da Venezia a Verona, molti dei quali in gara al 22° Concorso Regionale dei Formaggi del Veneto e all’8° Concorso Nazionale dei Formaggi di Fattoria. Saranno 140 gli appuntamenti tra degustazioni guidate, masterclass, cooking show, incontri con i casari e momenti di approfondimento e 53 le DOP italiane riunite per la prima volta e oltre 5.600 i consumatori coinvolti nelle degustazioni. A completare il quadro ci sarà il 13° Festival delle DOP Venete che, quest’anno, per la prima ospiterà tutti i 53 formaggi italiani a Denominazione di Origine Protetta, riuniti in uno spazio dedicato che permetterà di attraversare l’Italia attraverso le sue produzioni casearie. La manifestazione conferma inoltre la propria vocazione internazionale con Caseus Mundi, dedicato alle produzioni casearie europee, con la presenza di espositori provenienti da diversi Paesi. Nel parco di Villa Contarini sarà allestita anche la mostra mercato con prodotti tipici e formaggi regionali, nazionali e internazionali.
Dal 2 al 4 ottobre, la Sagra della Zucca Santa Bellunese di Caorera è dedicata alla specialità agroalimentare tradizionale che è alla base di piatti dolci e salati. Questo evento, che si tiene ogni anno nel Basso Feltrino, è diventato un appuntamento imperdibile per gli amanti della buona cucina e della tradizione e ha come obiettivo la valorizzazione di questo prodotto agroalimentare tradizionale inserito nella Carta di Qualità del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. La zucca è l’ingrediente principale di numerose specialità proposte durante la sagra: gnocchi, crespelle, lasagne e dolci. La Valbelluna è protagonista dell’evento che porta anche a scoprire la cultura e le tradizioni del territorio, grazie a mostre, mercati e spettacoli musicali.
Gnoche ’n Festa ad Auronzo di Cadore (BL)
Nelle stesse date (3 e 4 ottobre), ad Auronzo di Cadore, Gnoche ’n Festa unisce la festa degli gnocchi della tradizione cadorina all’allegra sfilata in abiti tradizionali che accompagna il rientro del bestiame a valle, la Desmonteada. Sulle rive del Lago di Santa Caterina, mercatini dell’artigianato e, sabato e domenica, a partire dalle 11, apertura del tendone riscaldato per l’inizio di Gnoche n Festa che riprende anche la sera di sabato dalle 19. Nel frattempo, per tutto il pomeriggio, musica live, che prosegue anche dopo cena. La domenica è dedicata alla sfilata della Desmonteada accompagnata da gruppi musicali locali e con la Benedizione del bestiame in piazza Santa Giustina. Anche quest’anno, come nelle edizioni precedenti, in collaborazione con il Consorzio Turistico Tre Cime Dolomiti e l’Unione Ladina del Cadore de Medo, saranno premiati i migliori abiti tradizionali auronzani della Desmonteada.
Il 4, l’11 e il 18 ottobre 2026, appuntamento per tre domeniche a Pergola, in provincia di Pesaro Urbino, per celebrare il tartufo bianco, raccontare il territorio e aprire nuove relazioni in Europa. La Fiera del Tartufo Bianco Pregiato di Pergola raggiunge la 29^ edizione e sceglie di allargare i propri confini e diventa internazionale. La città sarà attraversata da due chilometri di espositori, produttori e artigiani, con un programma che unisce gastronomia, cultura, turismo, spettacolo e approfondimento. La novità centrale è la dimensione internazionale dell’evento: Gernsbach, città tedesca legata da uno storico gemellaggio a Pergola, sarà presente con un proprio spazio e con i prodotti tipici della Foresta Nera. Dalla Francia arriverà Château-Thierry, nel cuore della valle della Marna e della regione dello Champagne, città natale del favolista Jean de La Fontaine. La sua partecipazione avvia un percorso di collaborazione che usa la gastronomia per avvicinare comunità e territori. Da questo incontro nasce il dialogo più suggestivo dell’edizione: quello tra il tartufo bianco e lo Champagne. Nel loggiato del Comune nascerà la nuova area Food & Wine Experience, con Enoteca, degustazioni e Accademia dei Sapori. Accanto alla Casa del Tartufo e al ristorante troveranno spazio cooking show, incontri sul clima, aperitivi, concerti, DJ set e attività per i bambini.
Mercato del pane e dello strudel a Bressanone (BZ)
Vinschger Paarlen, Schüttelbrot e Strudel di mele dell’Alto Adige: per tre giorni Bressanone sarà la capitale dei golosi. I prodotti da forno contadini hanno una lunga tradizione a Bressanone. Non a caso ci sono circa dieci panetterie solo nel centro storico, che sorprendono con i loro prodotti. Nel primo fine settimana di ottobre tutto ruota attorno alla tradizionale specialità culinaria con prodotti regionali dell’Alto Adige. Al Mercato del pane e strudel dell’Alto Adige si possono gustare e assaporare creazioni salate e dolci nella piazza del Duomo. L’evento prende il via venerdì mattina con un percorso storico e con un accompagnamento musicale. Si offrono visite guidate per bambini in collaborazione con il Museo Diocesano Hofburg Bressanone il venerdì. Domenica alle ore 10.00 è atteso l’ingresso solenne dei panettieri nel Duomo, seguito dalla celebrazione della Messa per l’Action de Grâce insieme al coro cattedrale.
Dal 2 al 25 ottobre, la Bassa Est Parmense si trasforma in un grande laboratorio del gusto con la seconda edizione di “Di che Pasta Sei?”, il progetto promosso dall’Unione Bassa Est Parmense (Sorbolo Mezzani, Colorno e Torrile) con il contributo della Regione Emilia-Romagna per valorizzare la tradizione della pasta fresca. Un appuntamento che si inserisce nel cuore della Food Valley, il distretto agroalimentare tra i più noti al mondo, dove Parma – Città Creativa UNESCO per la Gastronomia – e il suo territorio custodiscono filiere d’eccellenza. Nel corso di quattro fine settimana, ciascuna tappa racconta l’identità del territorio attraverso i suoi piatti simbolo. La rassegna prende il via a Sorbolo il 2 ottobre con una grande festa collettiva che celebra la Pasta alla Sorbolese, il piatto che unisce il gusto autentico degli ingredienti del territorio in un equilibrio tutto emiliano. Molto atteso il 3 ottobre lo show cooking di Damiano Carrara, pastry chef tra i più amati della tv italiana, seguito domenica dalla testimonianza di Nico Acampora, fondatore della rete di pizzerie inclusive PizzAut, che sarà presente con i suoi ragazzi. Il prossimo weekend la festa di sposta a Colorno, poi a Mezzani e infine a Torrile.
Ufficio stampaLa tappa nel borgo di Sorbolo di “Di che Pasta Sei”
Festa della Castagna a Pedavena (BL)
Ogni anno, con l’arrivo dell’autunno, Pedavena si anima per celebrare la castagna, regina indiscussa della stagione. Dal 4 al 25 ottobre, la Festa della Castagna celebra uno dei frutti più legati alla stagione autunnale in un’atmosfera calda e genuina, con un forte senso di comunità. Il cuore della festa sono le caldarroste e l’ampia mostra mercato di prodotti agroalimentari e artigianali locali, con stand gastronomici e mercatini che si estendono lungo il viale della Birreria Pedavena fino al centro del paese. Tutte le domeniche di ottobre, un evento diverso caratterizzerà la festa con manifestazioni come la Gran Prix Sportful gara su skiroll, la festa dello sport, accompagnati da momenti musicali e attività per i bambini, come i “Giochi di una volta”.
Castello di vino a Corciano (PG)
Dal 2 al 4 ottobre, il centro storico di Corciano ospita la 14esima edizione della manifestazione dedicata all’enologia, Castello di vino, con degustazioni, incontri, musica e appuntamenti per grandi e bambini. La manifestazione torna ad animare le vie del borgo con il suo caratteristico percorso sensoriale itinerante, attraverso il quale sarà possibile incontrare le cantine, degustare i vini e scoprire, insieme alle proposte enologiche, i prodotti e i sapori del territorio. Accanto alle degustazioni, anche quest’anno il programma guarda alla cultura del vino nella sua dimensione più ampia, proponendo occasioni di approfondimento e confronto con professionisti e protagonisti del settore. Il viaggio nel mondo del vino proseguirà oltre i confini regionali e nazionali. Venerdì sarà protagonista il Metodo Classico, con una degustazione dedicata all’Oltrepò Pavese e ai grandi spumanti, sabato spazio a un’innovativa degustazione, “In acqua veritas” promossa da Acque di Lusso e condotta dall’idrosommelier Barbara Giancarlo, fornirà un parallelismo tra acqua e vino di assoluto pregio, mentre domenica l’appuntamento I viaggi del gusto porterà Corciano a incontrare la Slovenia, con la cantina Dolfo Wines di Ceglo, nella regione di Goriška Brda. La domenica sarà dedicata anche alle famiglie, con “Giocando nel castello”, giochi per bambini in piazza dei Caduti, mentre per tutta la durata della manifestazione il borgo sarà animato da intrattenimento musicale live e itinerante.
Ufficio stampaL’evento Castello di vino a Corciano
Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato a Borgofranco sul Po (MN)
La 32ª Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato che si tiene dal 2 al 22 ottobre 2026 a Borgofranco sul Po è la nuova edizione della manifestazione dedicata a una delle eccellenze più caratteristiche del territorio mantovano. L’appuntamento per appassionati, curiosi e cultori del pregiato Tuber Magnatum Pico richiama ogni volta migliaia di visitatori raccontando una tradizione profondamente radicata in questo scorcio di Lombardia. Cuore dell’evento sarà la grande area gastronomica coperta dove il tartufo bianco accompagnerà i piatti della tradizione mantovana. L’area sarà aperta il venerdì e il sabato a cena, la domenica a pranzo e anche giovedì 22 ottobre a cena, con possibilità di accesso con o senza prenotazione. Un mese intero per celebrare il profumo e il sapore unico del tartufo bianco.
Autunno Pavese 2026 a Pavia
Da venerdì 2 a lunedì 5 ottobre, a Pavia si tiene la 72esima edizione di Autunno Pavese, la manifestazione riunirà imprese, produzioni, degustazioni, incontri e nuove iniziative. Filo conduttore dell’edizione 2026 è “L’Impronta del Gusto” e protagonisti saranno chef del calibro di Erns Knamm, Andrea Mainardi, Luca Pappagallo, Federico Fusca. Gli stand saranno il punto di partenza del percorso in fiera, uno spazio di incontro diretto tra aziende e visitatori, dove conoscere da vicino produzioni, storie imprenditoriali e specialità del territorio. Accanto agli stand, la proposta gastronomica si svilupperà in tre aree, ciascuna con una propria identità: Risotti & Sapori, uno dei prodotti simbolo del territorio, Piazza del Gusto e Mixology & Assaggi d’Autunno con abbinamenti e cocktail. Accanto all’attività espositiva e alla proposta gastronomica, le quattro giornate saranno scandite da masterclass, degustazioni guidate, incontri, laboratori pratici “mani in pasta” e momenti di approfondimento. La giornata di domenica riserverà inoltre uno spazio speciale ai più piccoli e alle famiglie.
In autunno ci sono due date da segnare sul calendario per chi vuole approfittare delle feste per organizzare un viaggio. La prima è Halloween, che quest’anno cade sabato 31 ottobre: con Ognissanti di domenica 1° novembre, il weekend è già pronto per una fuga tra leggende, vicoli medievali e atmosfere da brivido.
La seconda è il ponte dell’Immacolata: l’8 dicembre cade di martedì, quindi con un solo giorno di ferie, lunedì 7, si hanno quattro giorni liberi da sabato 5 a martedì 8. Ad aiutarvi nella pianificazione della vostra prossima avventura c’è la nuova promozione Ryanair con voli a partire da 21,99 euro (più avanti vi consigliamo anche voli più economici) prenotando entro il 31 ottobre 2026 e viaggi dal 1° ottobre al 17 dicembre 2026.
Dove andare? Noi suggeriamo queste mete!
Da Bologna a Londra
La prima destinazione è Londra, perfetta sia per chi vuole trascorrere Halloween in modo speciale, sia per chi preferisce organizzare il viaggio quando la città è avvolta dalle prime atmosfere natalizie. In entrambi i casi, sono presenti voli da Bologna con biglietti a partire da 14,99 euro.
Partiamo da Halloween che, per gli amanti del brivido e delle leggende, si vive camminando. Potrete partecipare a tour serali sulle tracce di Jack lo Squartatore a Whitechapel, visitare il suggestivo cimitero vittoriano di Highgate o affrontare i percorsi da brivido del London Dungeon.
Se viaggiate durante l’Immacolata, invece, il punto di riferimento è Hyde Park, dove l’Hyde Park Winter Wonderland torna per la sua diciottesima edizione dal 19 novembre 2026 al 3 gennaio 2027. Le attrazioni sono più di 100, tra montagne russe, stand gastronomici e la pista di pattinaggio all’aperto più grande del Regno Unito, oltre a una ruota panoramica alta 70 metri.
Da Catania a Parigi
Volete fare un viaggio in famiglia? Se quest’anno desiderate qualcosa di davvero speciale, la meta da raggiungere è Parigi con voli a partire da 17,99 euro. Ma non fermatevi alla capitale, salite su un treno e raggiungete le atmosfere magiche di Disneyland.
Per Halloween torna il Disney Halloween Festival, quest’anno dal 26 settembre al 1° novembre 2026. Il festival è incluso nel normale biglietto d’ingresso e propone la parata di Topolino a tema Halloween, decorazioni stagionali e incontri con i “cattivi” dei cartoni Disney. Tra i personaggi da incontrare ci sono Jack Skellington e Sally, una presenza piuttosto rara al parco!
Per l’Immacolata il parco cambia completamente veste con Disney’s Enchanted Christmas, dal 7 novembre 2026 al 6 gennaio 2027. La novità di quest’anno è che anche il World of Frozen partecipa per la prima volta alle celebrazioni natalizie. Il cuore della festa resta comunque il gigantesco albero di Natale al centro del parco, mentre la Regina delle Nevi e Babbo Natale animano i viali con una parata colorata.
Da Torino a Dublino
Infine, l’ultima meta che consigliamo è dedicata agli appassionati di letteratura. Stiamo parlando di Dublino, dove potrete seguire le tracce dello scrittore che ha dato vita al mito di Dracula: il Bram Stoker Festival si ispira alla vita e alle opere di Stoker e alla Dublino del suo tempo, celebrando il gotico, il soprannaturale e l’epoca vittoriana. Molti eventi sono gratuiti!
La notte del 31 ottobre potreste spostarvi nella contea di Meath, dove a Trim si tiene il Púca Festival: qui si celebra Samhain, la festa celtica da cui è nato Halloween, con processioni, falò e musica.
Nel calendario delle feste d’autunno le giornate si riempiono di mercatini, profumi di cantina, piazze animate e sapori di stagione che tornano protagonisti. Le sagre di paese celebrano i piccoli borghi, le feste patronali riportano al centro le comunità e i prodotti tipici raccontano il ritmo della terra che cambia. Tra frutti maturi, colori caldi e aria frizzante, ogni fine settimana diventa un’occasione per rallentare, assaggiare, incontrare. Anche in Valle d’Aosta il paesaggio si accende di tonalità dorate e accompagna i viaggiatori in un vero itinerario di gusto.
Nel 2026 la regione propone un mese ricchissimo di appuntamenti enogastronomici: tra i filari e le vie del borgo prende vita la Sagra dell’uva 2026 a Donnas, mentre a Bard il Marché au Fort trasforma il Forte in una grande vetrina di eccellenze locali. Per chi ama i sapori d’alpeggio e le tradizioni contadine, da non perdere anche Lo Pan Ner 2026, che coinvolge villaggi come Allein, Avise e Gressoney-la-Trinité con la festa dedicata al pane nero di montagna.
Gli eventi di ottobre in Valle d’Aosta tra sagre e sapori d’autunno
Sagra dell’uva 2026 a Donnas – Donnas (AO), dal 1 al 4 ottobre 2026.
A Donnas la Sagra dell’uva celebra questo prodotto simbolo del territorio con eventi, degustazioni e intrattenimenti, assegnando il riconoscimento del “Grappolo d’oro” alle uve migliori.
Du blé au pain 2026 – La Magdeleine (AO), dal 3 al 4 ottobre 2026.
A La Magdeleine Du blé au pain fa rivivere l’uso del forno comunitario con una festa del pane che propone attività per riscoprire gesti, profumi e sapori della tradizione valdostana.
Féta di pomme 2026 – Gressan (AO), il 4 ottobre 2026.
A Gressan la Féta di pomme è dedicata alla mela con una mostra mercato all’aperto, vendita diretta dai produttori, artigianato locale, animazioni per bambini, musica, giochi, gastronomia e mercati agricoli.
Sagra della Castagna 2026 – Donnas (AO), dal 9 al 11 ottobre 2026.
A Donnas la Sagra della Castagna valorizza la castagna locale con appuntamenti tradizionali come la Cena Bavarese e la gara di Mendaye tra caldarrostai, che assegna la Castagna d’oro.
Mele Vallée 2026 – Antey-Saint-André (AO), dal 10 al 11 ottobre 2026.
Ad Antey Mele Vallée propone una mostra mercato sulle mele e i loro derivati nel centro storico, con possibilità di assaggi e acquisti, animazioni e laboratori tematici.
Marché au Fort – Bard (AO), dal 10 al 11 ottobre 2026.
Marché au Fort è una grande mostra-mercato nel borgo medievale di Bard dedicata all’enogastronomia valdostana, con degustazioni e vendita di prodotti tipici e specialità regionali in una cornice storica suggestiva.
Castagnata a Fénis – Castagna d’oro 2026 – Fénis (AO), dal 10 al 11 ottobre 2026.
Ai piedi del Castello di Fénis, la Castagnata – Castagna d’Oro celebra la castagna e le sue preparazioni con assaggi, dolci e intrattenimenti presso l’area attrezzata Tzanté de Bouva.
Lo Pan Ner, i pani delle alpi 2026 – Allein, Avise e Gressoney-la-Trinité (AO), dal 17 al 18 ottobre 2026.
Lo Pan Ner – I pani delle Alpi è una festa transfrontaliera dedicata al pane di segale, con numerosi comuni valdostani che accendono i forni dei villaggi per offrire pane nero appena sfornato, eventi e momenti conviviali.
Sagra del Miele 2026 – Châtillon (AO), dal 24 al 25 ottobre 2026.
La Sagra del Miele trasforma Châtillon in capitale valdostana del miele, con concorso regionale dedicato ai mieli locali, vendita diretta dai produttori, esposizioni di attrezzi antichi, degustazioni guidate e attività per bambini e famiglie.
Ottobre ha un vantaggio: ci permette di tornare nei musei senza sentirci in colpa per le giornate di sole che avremmo potuto vivere all’aeperto. E la stagione autunnale 2026 parte alla grande con tantissime esposizioni da non perdere. Milano riporta in scena i Brueghel, Firenze ragiona sulla bellezza delle cose spezzate, Roma si accende con Keith Haring. Poi ci sono fotografia, moda, Pasolini, Tutankhamon e una Mestre che mette insieme Klimt, Schiele, Kokoschka e Body Art. Insomma, se volete fare un’immersione d’arte vera avete parecchie occasioni.
Ecco le 10 migliori mostre in Italia a ottobre da non perdere assolutamente.
I Brueghel a Milano
Paesaggi innevati, feste contadine, tempeste, battaglie, nature morte. A Palazzo Reale arriva la prima grande mostra milanese dedicata alla dinastia dei Brueghel, con oltre ottanta opere tra dipinti, disegni e stampe. Si parte da Pieter Bruegel il Vecchio, quello che porta la vita quotidiana dentro la grande pittura, e si passa ai figli Pieter Brueghel il Giovane e Jan Brueghel il Vecchio. Ma il punto interessante è anche un altro: capire come una famiglia sia riuscita a trasformare soggetti, modelli e bottega in qualcosa che oggi chiameremmo quasi un brand. Il percorso, firmato da Bernard Aikema e curato da Carlotta Striolo, racconta così la nascita di molti generi destinati a dominare la pittura europea del Seicento.
Date: 29 settembre 2026 – 31 gennaio 2027;
Dove: Palazzo Reale, Milano;
Prezzi: biglietto intero da 19 euro.
Marc Riboud e Robert Capa a Cuneo
180 fotografie e cinquant’anni passati a guardare il mondo senza urlare. Al Filatoio di Caraglio arriva la grande retrospettiva dedicata a Marc Riboud, costruita con il Musée Guimet di Parigi. La Cina occupa molto spazio, ma non è l’unica protagonista. Ci sono persone, lavori, strade, dettagli, piccoli gesti. Riboud aveva quella capacità rara di aspettare che qualcosa accadesse dentro l’inquadratura. In mostra trovate anche provini, corrispondenze, riviste e materiali di lavoro. Non solo immagini perfette, quindi, ma il dietro le quinte di uno sguardo.
Alla Castiglia di Saluzzo cento fotografie provenienti dall’International Center of Photography di New York ricostruiscono il percorso di Robert Capa. Qui la distanza tra fotografo e avvenimento quasi scompare. Guerre, fughe, persone travolte dagli eventi: Capa entra nella storia mentre sta succedendo. La mostra è divisa in sette sezioni e mescola immagini celebri e fotografie meno note. Se visitate anche Riboud, il confronto viene praticamente da sé: uno osserva il mondo, l’altro spesso si fa travolgere.
Palazzo Belloni punta sull’effetto immersione. La mostra dedicata a Tutankhamon ricostruisce la scoperta della tomba del faraone attraverso oltre cento riproduzioni certificate dei reperti, scenografie, sezioni sulla mummificazione e realtà virtuale. Non aspettatevi quindi una classica esposizione archeologica fatta di teche e reperti originali: qui l’obiettivo è farvi entrare nel racconto di Howard Carter e della scoperta del 1922. L’apertura del 3 ottobre ha anche un ospite decisamente pop per chi segue l’egittologia: Zahi Hawass, protagonista dell’inaugurazione.
Prezzi: Biglietti interi da 16 euro, ridotto da 13 euro.
Carlo MarrazzoImperdibile la mostra dedicata a TUTANKHAMON
Il corpo della città a Torino
Torino raccontata attraverso i corpi che l’hanno abitata. Non è una metafora: Palazzo Madama mette insieme dipinti, sculture, fotografie, documenti e oltre quaranta abiti di sartorie torinesi. Il percorso attraversa quasi ottant’anni, dalle grandi esposizioni di fine Ottocento fino al 61. In mezzo cambiano le silhouette, il lavoro femminile, la città industriale, l’arte, via Roma, il rapporto con Parigi. È una mostra di moda, certo. Ma anche di urbanistica, società e identità.
Una testa senza corpo può dire più di una statua intera? Palazzo Strozzi parte da qui e costruisce un viaggio che passa dall’antico Egitto alla Grecia, da Michelangelo a Rodin, fino a Louise Bourgeois, Francesco Vezzoli e Danh Vo. Sono oltre ottanta opere, con prestiti da musei come Louvre, British Museum e Metropolitan Museum. Il frammento, insomma, smette di essere considerato semplicemente ciò che resta. Diventa opera, memoria, trauma, possibilità. Una mostra molto fisica e insieme molto contemporanea.
Radiant Baby, cani che abbaiano, corpi in movimento. Il vocabolario visivo di Keith Haring arriva a Palazzo Braschi con oltre 140 opere e materiali, compresi importanti prestiti dalla Nakamura Keith Haring Collection. Il percorso parte dalla New York degli anni Ottanta, passa per i Subway Drawings, i poster politici, i dipinti e le sculture e arriva agli ultimi anni dell’artista. Il rischio con Haring è pensare di conoscere già tutto perché quelle figure sono finite ovunque. La mostra serve esattamente a fare il contrario: rimetterle nel loro contesto.
Prezzi: Prezzi da 17 euro per gli interi, 15 euro per i ridotti.
Ufficio StampaImperdibile a Roma la mostra dedicata a Haring
Pasolini a Rapolano Terme (SI)
Il Pasolini che forse conoscete meno ha pennelli, fogli e colori davanti. All’Antica Grancia di Serre di Rapolano la mostra guarda alla produzione pittorica dello scrittore e regista, mettendola in dialogo con paesaggio, cinema e biografia. Ci sono autoritratti, figure umane, materiali della biblioteca, documenti e disegni legati al lavoro cinematografico, compresi quelli realizzati intorno a Medea. Il rapporto con Roberto Longhi e quello con Giuseppe Zigaina diventano due fili essenziali. E il paesaggio non fa semplicemente da sfondo: entra dritto dentro la riflessione di Pasolini sull’Italia che cambia.
Date: 11 ottobre 2026 – 10 gennaio 2027;
Dove: Antica Grancia di Serre di Rapolano, Rapolano Terme;
Prezzi: Da 5 a 8 euro per l’intero, 3 euro per il ridotto.
Nasi enormi. Orecchie. Glutei. Fiori fuori scala. Animazioni in stop-motion dentro sale immerse nella penombra. Nathalie Djurberg e Hans Berg tornano da Gió Marconi con una mostra che usa il corpo come frammento, feticcio e quasi creatura mitologica. Il desiderio resta sempre lì, appena fuori portata. Le figure di argilla sembrano sul punto di fare qualcosa che però non si compie mai. Più che osservare una sequenza di opere, vi ritrovate dentro un ambiente strano, sensuale, un po’ disturbante.
60 opere, 13 sale e oltre due secoli di immagini femminili. Palazzo del Governatore porta a Parma una selezione della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea che mette in fila Van Gogh, Modigliani, Boldini, Savinio, Picasso e Giosetta Fioroni. Non aspettatevi però una semplice galleria di bei ritratti. Il filo è l’identità: donne reali e figure ideali, aristocratiche, attrici, intellettuali, personaggi rimasti quasi anonimi. Tra le opere più attese c’è anche Nu Debout di Picasso, recente acquisizione della Galleria Nazionale.
Il corpo bello, fragile, erotico, ferito. Poi il corpo che diventa direttamente opera. La nuova mostra del MUVEC parte dalla Vienna della Secessione e dalla Giuditta II di Gustav Klimt, attraversa Schiele e Kokoschka e arriva fino alla Body Art, con Yves Klein, Piero Manzoni, Ana Mendieta e Gina Pane. Sono 47 opere tra dipinti, disegni, grafiche, sculture e fotografie provenienti da musei e fondazioni internazionali. Il salto temporale funziona perché il tema resta lo stesso ma cambia pelle: prima il corpo viene rappresentato, poi esposto, usato, trasformato e diventa anche terreno politico. Una mostra che parte dal Novecento, ma parla parecchio del modo in cui guardiamo noi stessi oggi.
Correre una maratona e, subito dopo aver tagliato il traguardo, andare alla scoperta della città che l’ha ospitata: è questa l’idea alla base delle race-cation, una tendenza che sta conquistando sempre più spazio nel mondo dei viaggi e che unisce sport, turismo e brevi soggiorni.
Secondo i dati analizzati da Bókun, società di proprietà di Tripadvisor, nel 2026 le ricerche online relative alle “maratone all’estero” sono aumentate di circa il 1.255% rispetto all’anno precedente e hanno raggiunto il livello più alto mai registrato. I viaggiatori stanno già pensando a cosa vedere, dove mangiare e quali esperienze vivere una volta conclusa la competizione.
Che cos’è una race-cation
Il termine nasce dall’unione di “race”, gara, e “vacation”, vacanza: la race-cation descrive un modo di viaggiare in cui la partecipazione a un evento sportivo si trasforma nell’occasione per visitare una nuova meta.
È una formula molto adatta a chi presta attenzione alla forma fisica e allo stile di vita attivo, ma non vuole rinunciare alla possibilità di esplorare una città. La competizione rappresenta il fulcro del viaggio, mentre tutto ciò che la circonda (dalla scoperta dei quartieri alle esperienze gastronomiche) contribuisce a completarlo.
Uno degli aspetti più interessanti della tendenza è poi la crescita delle fughe lampo di 24 ore, pensate per concentrare in pochissimo tempo sport e turismo.
Dalle maratone alle fughe di 24 ore
Bókun ha analizzato i dati di Google Trends degli ultimi 30 giorni relativi alle destinazioni che ospiteranno alcune delle principali maratone ed eventi fitness dell’autunno, e ha scoperto quanto siano cambiate le ricerche legate a itinerari di una giornata.
Amburgo registra il balzo più significativo, con un aumento del 500% delle ricerche su Google relative a “cosa fare ad Amburgo” nell’ultimo mese. Seguono Lisbona, dove le ricerche per “cosa fare a Lisbona in un giorno” sono aumentate del 400%, e Monaco, con una crescita del 250% per “cosa fare a Monaco in un giorno”.
Anche le ricerche su cosa fare a Berlino in un giorno sono cresciute del 119%, quelle relative a “24 ore a Budapest” dell’84%, mentre i consigli per un viaggio di un giorno ad Amsterdam hanno registrato un aumento del 70%.
iStockVista panoramica del famoso Ponte delle Catene di Budapest al tramonto sul Danubio
L’autunno europeo delle race-cation
Il calendario sportivo contribuisce a spiegare questo interesse. Tra i principali appuntamenti europei dell’autunno spiccano HYROX Rome e la maratona di Berlino, entrambi a settembre, mentre in ottobre sono in programma le maratone di Amsterdam, Monaco, Lisbona e Budapest e HYROX Valencia. HYROX Hamburg, invece, si svolgerà dal 28 ottobre al 1° novembre.
La presenza di tanti eventi concentrati in poche settimane offre quindi un terreno oltremodo favorevole alla crescita delle race-cation.
Ma il fenomeno non riguarda soltanto i maratoneti: Bókun ha infatti osservato anche le conversazioni e i contenuti diffusi sui social media. Su piattaforme come TikTok raccolgono migliaia di visualizzazioni i video dedicati alle migliori città dove partecipare a una competizione HYROX o agli itinerari da seguire durante una vacanza legata a una maratona.
La race-cation incontra la micro-vacanza
Le fughe legate alle gare sembrano inserirsi in un fenomeno più ampio: quello delle micro-avventure e delle micro-vacanze.
L’obiettivo è vivere una destinazione in maniera intesa anche quando il tempo a disposizione è di una sola giornata. Per i viaggiatori che scelgono questo formato, organizzare in anticipo cosa vedere e quali attività svolgere diventa quindi fondamentale.
In questo contesto, le visite guidate e le esperienze organizzate possono rappresentare un modo per conoscere rapidamente una città, senza rinunciare alla possibilità di entrare in contatto con la cultura locale.
Anche su questo fronte i dati di Bókun indicano una crescita: nell’ultimo anno, le ricerche di “Budapest day tours” sono aumentate di oltre il 400%, quelle di “Amsterdam day tours” di oltre il 100%, mentre le ricerche di “day tours in Lisbon” sono cresciute di oltre il 70%.
Dopo il traguardo c’è anche la tavola
La race-cation, però, non sembra limitarsi alla visita dei monumenti più conosciuti. Per chi viaggia in questo modo, anche la gastronomia può diventare parte integrante dell’esperienza.
Le ricerche suggeriscono, infatti, un interesse crescente verso attività capaci di far conoscere una meta grazie al cibo: le ricerche di “Lisbon cooking class” sono aumentate del 488%, mentre quelle relative ai “Rome food tour” sono cresciute del 94%.
Per lungo tempo Riyadh è stata soprattutto una città di passaggio per chi visitava l’Arabia Saudita. Oggi, invece, la capitale saudita si sta affermando come una destinazione con una propria identità turistica, capace di unire quartieri storici in mattoni di fango, architetture contemporanee, grandi eventi internazionali e nuovi progetti dedicati a sport e intrattenimento.
Un cambiamento che diventerà ancora più interessante per i viaggiatori italiani con l’arrivo di nuovi collegamenti aerei diretti.
Nuovi voli dall’Italia
Una delle novità più interessanti per chi parte dall’Italia riguarda Riyadh Air, la nuova compagnia aerea saudita. La società ha ampliato la propria presenza commerciale nel Belpaese nominando Discover The World come proprio rappresentante commerciale, in vista dell’avvio dei collegamenti tra Milano e Riyadh.
Il debutto sulla rotta Milano-Riyadh è previsto per il 16 dicembre 2026, con quattro voli alla settimana operati con Boeing 787-9.
Cosa vedere a Riyadh, la futuristica capitale
iStockScorcio del Distretto finanziario King Abdullah ad Al Aqiq, Riyadh
Riyadh è una metropoli moderna, centro politico ed economico dell’Arabia Saudita, ma il suo volto contemporaneo non ha cancellato le tracce della storia. Anzi, è proprio il contrasto tra grattacieli, quartieri moderni e architetture tradizionali a rendere interessante una visita.
Il punto da cui partire è Diriyah e il quartiere storico di At-Turaif, Patrimonio UNESCO dal 2010: a nord-ovest della capitale, fu il centro della prima capitale della dinastia saudita e conserva un importante esempio dell’architettura tradizionale Najdi, caratterizzata dall’uso del mattone crudo. Oggi At-Turaif è stato valorizzato con percorsi, musei ed esperienze dedicate alla storia del luogo, mentre l’area di Diriyah affianca al patrimonio storico ristoranti, cultura e nuovi spazi per i visitatori.
Nel cuore della Riyadh storica spiccano anche Al-Masmak Fortress e i souq tradizionali, tra cui Souq Al-Zal, dove l’atmosfera cambia rispetto ai moderni quartieri della capitale.
Per approfondire la storia della penisola arabica potete poi visitare il Museo Nazionale, mentre per osservare Riyadh dall’alto una delle esperienze più note è il Kingdom Centre Sky Bridge, punto panoramico sospeso a oltre 300 metri di altezza. Ancora, a circa 90 chilometri a nord-ovest ecco Edge of the World, il celebre scenario di scogliere che si affacciano sul deserto.
Tra le novità legate al futuro c’è poi Qiddiya City, dove è in costruzione lo Speed Park Track, un circuito progettato per ospitare grandi competizioni motoristiche, inclusa la Formula 1. Il progetto prevede 21 curve, configurazioni sia aperte sia stradali e l’elemento spettacolare del Blade, una sezione sopraelevata alta circa 70 metri. La pista è destinata a diventare uno dei nuovi poli dello sport e dell’intrattenimento dell’area di Riyadh.
La Riyadh Season 2026-2027
Se scegliete di visitare la capitale durante i mesi invernali, un ulteriore motivo di interesse è Riyadh Season, il grande calendario di intrattenimento, cultura e sport che anima la città con eventi e manifestazioni internazionali. Tra i luoghi simbolo c’è Boulevard City, distretto dedicato a ristorazione, spettacoli e intrattenimento, che durante la stagione diventa uno dei principali punti di ritrovo della capitale.
Il programma comprende inoltre appuntamenti sportivi di grande richiamo. Nel 2027 Riyadh Season ospiterà WrestleMania 43, annunciata dalla WWE a Riyadh: sarà la prima edizione dell’evento organizzata fuori dal Nord America.
Anche l’ippica occupa un posto importante nel calendario. La Riyadh Racing Season 2026-2027 al King Abdulaziz Racecourse è ufficialmente programmata dal 16 ottobre 2026 al 17 aprile 2027, con 69 corse e un montepremi complessivo di 197,8 milioni di riyal sauditi.
Con l’arrivo dell’autunno la zucca diventa protagonista di feste, fiere e sagre in tutta Italia. Sono numerosi gli appuntamenti dedicati a questo ortaggio, tra degustazioni, prodotti tipici, mercatini, spettacoli e iniziative per tutta la famiglia.
Ecco una nostra selezione di fiere e sagre della zucca 2026 da segnare in agenda per vivere i colori e i sapori dell’autunno in compagnia.
Fiera Nazionale della Zucca, Piozzo (CN)
Dal 3 al 4 ottobre 2026, Piozzo, alle porte delle Langhe, ospita la 33ª edizione della Fiera della Zucca, che proprio quest’anno, dopo oltre trent’anni di vita, ottiene ufficialmente il riconoscimento di Fiera Nazionale.
L’esposizione presenta oltre 600 varietà di zucche, con esemplari dalle forme, dimensioni e colori più diversi. Non mancano stand gastronomici tematici con risotti, dolci, street food e specialità a base di zucca, oltre a mostre, attività, spettacoli, musica e appuntamenti dedicati alla biodiversità.
Sagra della Zucca, Valchiusa (TO)
Dal 10 al 13 ottobre 2026 torna a Valchiusa, in provincia di Torino, la Sagra della Zucca, giunta alla 18ª edizione. La manifestazione nel piccolo borgo montano di Meugliano celebra uno dei prodotti simbolo dell’autunno attraverso un appuntamento che unisce tradizioni locali, gastronomia, mercatini artigianali, laboratori per bambini e valorizzazione del territorio. L’evento che profuma d’autunno è a ingresso gratuito.
Sagra della Zucca Bertagnina, Dorno (PV)
Dal 10 al 16 ottobre 2026 Dorno, in provincia di Pavia, dedica un’intera settimana alla sua Zucca Bertagnina, prodotto tipico della Lomellina riconosciuto con il marchio De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine).
La sagra propone numerose interpretazioni gastronomiche dell’ortaggio, dai tortelli alle vellutate, fino a crostate e biscotti. Il programma comprende inoltre mostre, concerti, spettacoli, mercato agricolo e artigianale.
Fiera della Zucca, Zuccarello (SV)
L’11 ottobre 2026 è la volta di Zuccarello, piccolo comune della riviera ligure, dove si svolge la tradizionale Fiera della Zucca. La manifestazione valorizza le varietà locali e propone prodotti gastronomici, laboratori didattici, degustazioni di vini e piatti, specialità liguri, musica dal vivo, animazione per famiglie, premiazione della migliore zucca dell’anno e bancarelle di artigianato in un’atmosfera di festa. I ristoranti della zona partecipano inoltre con proposte dedicate alla zucca, trasformando la giornata in un’occasione per scoprire anche il territorio.
iStockVista panoramica dell’antico villaggio medievale di Zuccarello
Zucca in Festa, Ostellato (FE)
Il 24 e 25 ottobre e il 31 ottobre e 1 novembre 2026 Ostellato, nel Ferrarese, ospita la 29ª edizione di Zucca in Festa. La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco, porta la zucca nel cuore del paese con uno stand gastronomico chiamato “Al Parol” (il paiolo) in Piazza Giorgio Bassani e iniziative dedicate a questo prodotto autunnale. Durante la festa si possono degustare i cappellacci di zucca al ragù o burro e salvia, il risotto zucca e salsiccia e gli gnocchetti di zucca. Un appuntamento ideale per abbinare la scoperta dei sapori locali a una passeggiata nel territorio di Ferrara.
Zucca Days, Casumaro (FE)
Dal 25 al 27 ottobre 2026 Casumaro, frazione di Cento in provincia di Ferrara, propone gli Zucca Days, una festa dedicata alla zucca in numerose declinazioni. In tavola arrivano zuppe, tortelli, risotti, dolci, torte salate, frittelle e mostarde, mentre il programma affianca laboratori di intaglio, esposizioni artistiche, concorsi, musica e attività per bambini.
Il weekend del 25, 26 e 27 settembre 2026 è l’occasione giusta per andare alla scoperta di eventi e iniziative da vivere in alcune delle città e dei borghi più affascinanti d’Italia. Non ci sono soltanto sagre e feste di paese: il calendario propone aperture straordinarie di musei e palazzi storici, festival dedicati alla natura, itinerari culturali, appuntamenti con la ricerca, regate e grandi eventi internazionali.
Da Nord a Sud, ecco una nostra selezione di idee per organizzare una gita fuori porta o un intero fine settimana all’insegna della cultura, della storia, della natura e dello spettacolo.
Art2night 2026 a Bergamo (BG)
Sabato 26 settembre Bergamo si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto con la tredicesima edizione di Art2night, la notte bianca dell’arte che dalle 17 fino a mezzanotte coinvolgerà oltre 50 realtà del territorio.
Musei, chiese, palazzi storici, piazze e spazi urbani saranno animati da visite, musica, spettacoli e appuntamenti culturali. Il programma è organizzato lungo quattro percorsi, dedicati ad Arte, Tour, Musica e Spettacolo, permettendo di costruire itinerari diversi a seconda dei propri interessi.
Tra le sedi coinvolte ci sono Palazzo Polli Stoppani, il Convento di San Francesco, Palazzo Moroni, il Museo Bernareggi, il Duomo e la Basilica di Santa Maria Maggiore. L’iniziativa si estenderà anche alla provincia di Bergamo.
Giornate Europee del Patrimonio 2026, Bormio (SO)
Per le Giornate Europee del Patrimonio 2026, Bormio il 26 e 27 settembre propone un percorso nel centro storico tra chiese, antichi edifici, cantine del Braulio e il caratteristico quartiere di Combo, alla scoperta del suo volto più storico.
Open Night 2026 al Museo della Scienza e Tecnologia di Milano (MI)
A Milano il weekend comincia già da venerdì 25 settembre con l’Open Night 2026 del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Dalle 18 alle 23.30 gli spazi del museo saranno accessibili gratuitamente al pubblico per una serata dedicata alla ricerca e alla divulgazione scientifica, inserita nel programma della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori.
Il programma alterna incontri, laboratori, performance e visite guidate, con tanti temi che spaziano dall’intelligenza artificiale allo spazio, dalla biodiversità alla salute. Durante la serata sarà possibile inoltre scoprire alcuni degli ambienti più iconici del museo, tra cui il sottomarino Toti e il transatlantico Conte Biancamano, oltre a osservare il cielo notturno.
Weekend della Rete dell’800 Lombardo in Lombardia
Sempre in Lombardia, il 26 e 27 settembre 2026 torna il Weekend della Rete dell’800 Lombardo, in concomitanza con le Giornate Europee del Patrimonio. È un’occasione per entrare in musei, collezioni, dimore storiche e istituzioni culturali che raccontano l’Ottocento attraverso opere d’arte, architettura e vicende storiche.
Sono 24 le istituzioni coinvolte, con un calendario di visite guidate, conferenze, mostre e attività pensate anche per le famiglie. Tra i luoghi partecipanti figurano la Pinacoteca di Brera, l’Accademia Carrara, Villa Carlotta, Villa Monastero e il Museo Poldi Pezzoli.
Il risultato è un itinerario diffuso attraverso diverse località lombarde, ideale per chi vuole trasformare il weekend in un viaggio nella storia e nella cultura del XIX secolo.
Notte Europea dei Ricercatori 2026
Venerdì 25 settembre torna la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, iniziativa che coinvolge numerose città italiane e internazionali con appuntamenti dedicati alla divulgazione scientifica.
Marina Militare Nastro Rosa Veloce 2026 a Genova (GE)
Il 25 settembre parte da Genova la Marina Militare Nastro Rosa Veloce 2026, una competizione velica destinata a concludersi a Trieste durante la 58ª edizione della Barcolana. La rotta misura 1.492 miglia nautiche e prevede diversi passaggi obbligati, tra cui Pisa, Amalfi e Venezia.
La partenza sarà preceduta dalla presentazione degli equipaggi al Galata Museo del Mare, in programma alle 11, mentre alle 10 è previsto l’intervento della Fanfara.
Verde Grazzano 2026 a Grazzano Visconti (PC)
A Grazzano Visconti il 26 e 27 settembre è in programma Verde Grazzano 2026, festival botanico dedicato al mondo dei giardini e della natura. La manifestazione porta nel parco del Castello espositori, vivaisti e appassionati, con un’attenzione particolare alle trasformazioni che stanno interessando gli spazi verdi.
Tra i temi al centro dell’edizione ci sono i cambiamenti climatici, la scarsità d’acqua e la diffusione di parassiti che possono mettere a rischio piante e giardini. Non mancano collezioni di piante tropicali ed esotiche, Hoya (fiori di cera), agrumi, rose e specie utili a favorire la presenza degli impollinatori e la biodiversità.
Sulle tracce di San Francesco a Montalto delle Marche (AP)
Scendendo verso le Marche, domenica 27 settembre Montalto delle Marche propone un itinerario culturale dedicato alla figura di San Francesco. L’appuntamento permette di conoscere il patrimonio storico e religioso della località attraverso una visita guidata pensata per raccontare luoghi, testimonianze e legami con la tradizione francescana.
L’iniziativa è gratuita e prevede anche la presenza di un interprete LIS, rendendo l’esperienza accessibile a un pubblico più ampio. I posti disponibili sono limitati a 50 partecipanti ed è quindi richiesta la prenotazione.
Ufficio StampaIl borgo di Montalto nelle Marche
America’s Cup Race Village a Napoli (NA)
A Napoli il weekend è animato dall’America’s Cup Race Village, allestito sul Lungomare in occasione della Regata Preliminare. Dal 24 al 27 settembre il villaggio diventa uno spazio dedicato non soltanto alla vela, ma anche alla cultura, al turismo, allo sport e alle eccellenze del territorio.
All’interno del programma napoletano trova spazio anche un appuntamento specifico dedicato alle Giornate Europee del Patrimonio. Venerdì 25 settembre il focus sarà infatti rivolto alla valorizzazione del patrimonio culturale, con iniziative realizzate anche in collaborazione con Artecard Napoli.
Le Vie dei Tesori in Sicilia
In Sicilia, il weekend del 26 e 27 settembre porta alla scoperta di luoghi spesso lontani dai tradizionali itinerari turistici grazie a Le Vie dei Tesori. Tra Carini, Bagheria, Enna e Leonforte il programma propone aperture speciali e visite in luoghi storici, religiosi e culturali.
A Carini si possono visitare la chiesa e il chiostro del Carmine, le catacombe paleocristiane insieme al nuovo antiquarium del MAT e, in un’atmosfera particolare, partecipare alle visite serali sui tetti del Castello La Grua Talamanca.
A Bagheria, invece, il percorso conduce alla Torre Incorvino e alla sua sorgente sotterranea, oltre che a Villa Palagonia e Villa Butera. Tra le proposte ci sono anche il Museo dell’Acciuga di Aspra e attività legate al mare, come immersioni e vela.
A Enna si potrà entrare nel cantiere di Palazzo delle Benedettine e partecipare a una visita serale a Palazzo Varisano, dove sono conservati anche reperti romani emersi durante i lavori ferroviari. Tra le esperienze proposte figurano inoltre la scoperta del giardino nascosto dell’ex O.N.M.I., gli antichi rifugi antiaerei, chiese e percorsi nella natura.
A Leonforte il tema dell’acqua diventa protagonista con l’itinerario “Le vie dell’acqua”, mentre un laboratorio dedicato alla carta permette di scoprire un’antica tecnica di lavorazione risalente al XIII secolo.
Il primo weekend d’autunno si apre con una marea di eventi dedicati alla gastronomia tipica regionale e tantissime ricorrenze e feste storiche della nostra tradizione. Per gli appassionati di rievocazioni, dei cibi d’altri tempi e di folklore è una vera goduria perché gli appuntamenti da Nord a Sud dell’Italia sono davvero numerosi.
Abbiamo selezionati i 10 (+ 1) più divertenti da non perdere per nessuna ragione al ondo, ecco i nostri consigli per il fine settimana.
Terra Madre Salone del Gusto 2026 a Torino
Dal 24 al 27 settembre, il Mercato di Terra Madre Salone del Gusto invita a fare un vero e proprio giro d’Italia, nel cuore di Torino. In occasione della 16^ edizione della manifestazione, organizzata da Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino, per la prima volta si organizza per aree regionali. Tra via Roma, Piazzetta Reale e piazza Vittorio Veneto, 600 produttori provenienti da tutta Italia si riuniscono insieme a cuochi, collettive, istituzioni, cucine di strada e birrifici della propria Regione. Un grande percorso nel centro della città, dove ogni area regionale diventa una tappa per scoprire la biodiversità agroalimentare, le tradizioni e le persone che li custodiscono. Dal genepy valdostano all’aglio nero d’Abruzzo, dal farro della Garfagnana al pane ai tre grani calabrese, il nuovo allestimento permette di attraversare idealmente la penisola senza lasciare il centro di Torino: un viaggio tra prodotti curiosi, varietà agricole da riscoprire, lavorazioni artigianali e storie di comunità.
Torna domenica 27 settembre 2026 l’evento “Salò Golosa” con due percorsi enogastronomici a tema: “acqua” e “terra”. Un viaggio enogastronomico nelle eccellenze del territorio, che si snoderà in tutta la città a partire dal Golfo di Salò. Un’esperienza unica, dove i protagonisti sono olio, carne, pesce di lago, formaggi, vino e altre delizie. Ristoranti e pasticcerie proporranno una serie di degustazioni di prodotti tipici all’interno dei propri esercizi commerciali. L’occasione sarà proficua per animare alcune zone della città, consentendo agli avventori di poter degustare le eccellenze enogastronomiche del territorio. L’evento animerà le vie del Centro dalle così dette “Rive” al Carmine.
Festa del Vino del Monferrato a Casale Monferrato (AL)
Secondo weekend, quello del 25-27 settembre, con oltre trenta produttori di vino che s’incontrano a Casale Monferrato per la 65^ edizione della Festa del Vino del Monferrato. Tante le iniziative culturali, commerciali e di intrattenimento che arricchiscono il centro storico cittadino, per culminare nel weekend dedicato alle cucine in piazza, che attira in città centinaia di migliaia di visitatori, mentre nella straordinaria location del Castello del Monferrato si esalta il vino monferrino. Venerdì 25 l’apertura al pubblico è prevista dalle 18 alle 24, con servizio della cena. Sabato 26 la festa sarà invece aperta dalle 10 alle 24, permettendo di fermarsi sia a pranzo sia a cena. Domenica apertura dalle 10 alle 23, anche in questo caso con pranzo e cena.
Dal 19 al 28 settembre 2026, torna a Montepulciano Stazione, una frazione di Montepulciano, la Sagra dell’Ocio ovvero il papero che è alla base di varie ricette della tradizione. Nel menu della sagra si trovano varie specialità locali, a base di ocio e non solo. Non manca anche la possibilità di provare la pizza cotta nel forno a legna. La sagra si tiene in occasione della 20ª Festa Biancorossa. Gli stand gastronomici aprono tutte le sere alle 19:30. Domenica 27 e lunedì 28 invece ci sarà il classico pranzo della Fiera al Ponte. Tutte le sere dalle 21:30 si potrà ballare grazie con la musica delle orchestre locali.
Festa dello Speck a Plan de Corones (BZ)
Il weekend del 26–27 settembre 2026, torna al Plan de Corones la Festa dello Speck che rende omaggio all’artigianato tradizionale della produzione dello speck in Alto Adige e presenta una delle specialità culinarie più tipiche della Regione, festeggiando i 30 anni del marchio di garanzia IGP. Qui è possibile non solo conoscere i migliori produttori di speck della zona e assaggiare i loro prodotti, ma anche saperne di più sulla storia e sulla produzione dello speck. L’area dell’evento sarà comodamente raggiungibile dal pubblico attraverso gli impianti di risalita. La salita sulla cima del Plan, un pianoro soleggiato a 2.275 metri di quota, con gli impianti Kronplatz 2000 (da Riscone) e Olang 1+2 (da Valdaora/Gassl) è possibile a partire dalle ore 9:00. In caso di mal tempo, come gli scorsi anni, la festa verrà spostata nel centro di Brunico.
Palio dei Carretti a Valiano (SI)
Sempre in zona, Valiano di Montepulciano sta festeggiando il 52° Palio dei Carretti con una settimana di eventi che porteranno all’avvincente sfida tra le contrade Castello, Chiesina, Dogana, Fonte, Padule e Ponte in onore del SS. Crocifisso in programma domenica 27 settembre. La festa si è aperta sabato scorso con il un banchetto medievale che quest’anno dedicato all’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Da giovedì 24 ha preso il via la Sagra del Ciambello e della Locanda dell’Abate, che per tutto la settimana proporrà piatti tipici della tradizione locale. Venerdì 25 spazio alle prove per le contrade che, con i carretti in legno che proveranno il circuito della gara. Le prove continueranno anche sabato 26 quando, dalle 20:00, nella Locanda è previsto “Aperifritto”, un originale apericena a base di frittura. La giornata clou della manifestazione sarà domenica quando, dopo la Santa Messa con i figuranti delle Contrade alle ore 11 e la benedizione dei carretti, saranno estratte le batterie per la corsa del pomeriggio. Alle 15 le Contrade sfileranno nel corteo storico insieme al Gruppo Sbandieratori e Tamburini di Montepulciano fino all’inizio della sfida: alle ore 17 si corre il 52° Palio dei Carretti.
@Silvia PaccaroniUn momento del Palio dei Carretti a Valiano
Settembre al Borgo a Taurasi (AV)
Il 26 e 27 settembre, il centro storico di Taurasi si trasforma in un percorso tra vino, gastronomia, musica e memoria. Al centro della manifestazione “Settembre al Borgo – Da porta a porta nel segno del vino tra le porte di Taurasi”, il Taurasi DOCG, identità di un borgo e punta di diamante dell’enologia irpina. Due giornate nelle quali il paese apre il proprio patrimonio di pietra, vicoli e piazzette a un racconto che ha nel vino il proprio filo conduttore. Non una semplice festa enogastronomica, ma un itinerario dentro un paesaggio culturale nel quale il vino è parte della storia, dell’economia e dell’identità di una comunità. Il cuore della manifestazione sarà La Festa del Vino, dedicata a uno dei grandi rossi italiani e una delle più importanti espressioni dell’Aglianico. Un vino che porta nel nome quello del borgo e che, nel tempo, è diventato una delle firme più riconoscibili dell’Irpinia.
La Battaglia dell’XI secolo a Taranto
Sabato 26 e domenica 27 settembre a Taranto si svolge “La Battaglia dell’XI secolo”, per la prima volta, nel nuovo Parco Naturalistico di Lama, uno degli eventi più conosciuti e rappresentativi della rievocazione storica in Italia che svolge da 15 edizioni, incentrata sulle vicende che, in Puglia, coinvolsero Bizantini e Normanni nell’XI secolo. In un contesto naturale unico, tra macchia mediterranea, bosco e l’affaccio che si apre sul Mar Grande, verrà ricostruito un grande accampamento medievale. Qui, qualificati rievocatori daranno vita ad un’esperienza immersiva che trasporterà i visitatori all’anno Mille. Attorno al campo, sono previste una serie di attività, dal tiro con l’arco alle prove di scherma, giochi, racconti, lezioni di danza medievale e concerto di musiche dell’epoca.
Ufficio stampaLa Battaglia dell’XI secolo a Taranto
Festa dell’Uva ad Arcevia (AN)
Dal 24 al 27 settembre, nel centro storico di Arcevia, antica Rocca Contrada soprannominata il “Belvedere delle Marche“, si celebra la Festa dell’Uva, un appuntamento identitario che racconta l’anima agricola, culturale e conviviale del borgo attraverso la celebrazione della vendemmia. Il programma prevede degustazioni di vino alla scoperta delle produzioni locali e dei vitigni della Val Mivola, le “Locande del Buon Ristoro” allestite nel centro storico per assaporare i piatti della tradizione arceviese e marchigiana, la sfida “Vergara in Gara” tra sfogline per eleggere la migliore tagliatella fatta a mano, il concorso “Piatto della Tradizione” tra le locande e momenti di musica dal vivo e spettacoli diffusi tra le architetture medievali del borgo. Giunta quest’anno alla 70ª edizione, la Festa dell’Uva affonda le radici negli anni Venti del Novecento ed è tra le manifestazioni più longeve delle Marche: proprio in occasione di questo traguardo ha ricevuto il Premio “Evento di Qualità” in una cerimonia al Senato della Repubblica, a riconoscimento di una storia quasi centenaria di passione e collaborazione. Quest’anno l’evento è nel segno del “sistema dei nove castelli” che caratterizza il territorio arceviese.
Il 26 e 27 settembre, i Comuni di Livigno e Trepalle celebrano il ritorno del bestiame dagli alpeggi con due giornate dedicate alla cultura alpina, alla comunità e ai sapori del territorio. È un rito che si rinnova ogni anno e che, simbolicamente, chiude l’estate e dà il benvenuto all’autunno. Dopo i mesi trascorsi in alta quota, mucche, capre e cavalli rientrano in paese accompagnati dagli allevatori, tra campanacci decorati, ghirlande fiorite, costumi tradizionali e musica folkloristica. Il programma prende il via sabato 26 settembre a Livigno, con la tradizionale sfilata del bestiame. La mattinata proseguirà a Plaza Placherà, dove dalle 12.00 alle 15.00 il pranzo diventerà un vero e proprio viaggio nei sapori del territorio. Nel pomeriggio spazio alla musica. A chiudere il sabato sarà l’Alpen Party, fino alle 23. Domenica 27 settembre Alpenfest si sposta a Trepalle: la giornata inizierà alle 10.30 con la sfilata da località Presot fino al Passo Eira. Dalle 12.30 alle 14.00, presso Passo Eira, sarà la Gioventù di Trepalle a curare il pranzo. Dalle 14.30 alle 16.00 il pomeriggio sarà dedicato alle sfide dei lavori contadini di un tempo, con prove come il pezón, la mungitura e il percorso con la carriola, seguite dall’assegnazione del Trofeo Alpenfest Trepalle 2026. La giornata continuerà con il pomeriggio danzante e con la merenda dalle 16.30, fino a chiudere il secondo appuntamento della celebrazione.
Transumando 2026 a Bressanvido (VI)
Dal 24 al 27 settembre 2026, a Bressanvido si svolge la quarta edizione di “Transumando: vieni, scopri, gusta, vivi”. Le novità di questa edizione sono prima di tutto la logistica: gli eventi si svolgeranno nel piazzale di via San Benedetto, uno spazio che per tutta la durata sarà animato da concerti e spettacoli, laboratori gratuiti, convegni, incontri, intrattenimento e tanto buon cibo, disponibile tutte le sere grazie ad uno stand enogastronomico con le specialità del territorio. Inoltre, per la prima volta l’arrivo della transumanza verticale più lunga d’Italia, giunta alla 28^ edizione, un rito antico, riconosciuto dall’Unesco come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, e il taglio della forma gigante di Asiago DOP si svolgeranno lo stesso giorno, non più a distanza di una settimana come in passato.
Ufficio stampaLa transumanza verticale più lunga d’Italia
Servono circa 11mila zucche, una collina trasformata in una gigantesca tela e parecchia precisione per realizzare un’opera che può essere apprezzata davvero soltanto guardandola dall’alto. In Inghilterra, una fattoria dell’Hampshire ha accolto l’autunno battendo un curioso Guinness World Record: quello per il mosaico di zucche più grande del mondo. Un tempismo perfetto, considerando che ci avviciniamo ad Halloween.
Vista da vicino, l’installazione appare come un’enorme distesa di zucche e ortaggi dalle diverse sfumature. Basta però cambiare prospettiva perché emerga qualcosa di completamente diverso: il ritratto di uno dei volti britannici più conosciuti al mondo, scelto dal pubblico per celebrare un compleanno davvero speciale.
Chi ritrae il mosaico di zucche più grande del mondo
L’opera è stata realizzata dalla Sunnyfields Farm di Totton, nell’Hampshire, utilizzando circa 11mila zucche e squash, tutte caratterizzate dalle loro colorazioni naturali. Il risultato occupa una superficie di 218,2 metri quadrati ed è entrato ufficialmente nel Guinness World Record come il più grande mosaico di questo tipo mai realizzato.
Il volto che appare osservandolo dall’alto è quello di David Attenborough, naturalista e divulgatore britannico che nel maggio 2026 ha compiuto 100 anni. Nel mosaico è raffigurato insieme al numero 100 e a una piccola rana appoggiata sulla mano, un dettaglio che richiama inevitabilmente il mondo naturale al quale ha dedicato gran parte della sua vita.
La scelta non è arrivata per caso. Come avviene ogni anno, la fattoria ha chiesto al pubblico attraverso i social quale personaggio avrebbe voluto vedere trasformato nel nuovo gigantesco mosaico e Attenborough si è imposto rapidamente tra le preferenze. Il progetto finale è stato affidato all’artista Andrew Bega, che ha dovuto semplificare i tratti del volto mantenendolo immediatamente riconoscibile.
Per trasformare il disegno in realtà sono serviti 18 membri del team, tre sollevatori telescopici e circa cinque ore di lavoro. Anche la struttura sulla quale viene realizzato il mosaico è stata ampliata con circa 20 tonnellate di terreno aggiuntivo, così da ottenere una superficie maggiore rispetto agli anni precedenti.
Dove vedere il gigantesco mosaico di zucche
Per la Sunnyfields Farm si tratta ormai di una vera tradizione autunnale, la fattoria realizza infatti da anni spettacolari composizioni con le zucche e quella dedicata ad Attenborough le ha permesso di conquistare il record mondiale per la terza volta in quattro anni. Nel 2025 il protagonista era stato Ozzy Osbourne: il suo ritratto occupava 212 metri quadrati e aveva già conquistato il Guinness World Record. Ancora prima, nel 2023, la fattoria aveva ottenuto il suo primo primato con un mosaico di 193,35 metri quadrati ispirato a una celebre scena di The Nightmare Before Christmas di Tim Burton.
Chi si trova in Inghilterra durante l’autunno può vedere la nuova opera alla Sunnyfields Farm, vicino a Totton, nell’Hampshire. Il mosaico fa infatti parte di Pumpkin Time, l’evento stagionale della fattoria dedicato alle zucche, con installazioni, aree fotografiche e attività di pumpkin picking.
Quest’anno il ritratto ha però anche un significato particolare. Non è soltanto l’ennesimo tentativo, riuscito, di superare un record: è un gigantesco e insolito omaggio per i 100 anni di David Attenborough, costruito con migliaia di colori dell’autunno e visibile in tutta la sua sorprendente forma solo cambiando prospettiva.
Anche quest’anno, il 26 e 27 settembre 2026, tornano le Giornate Europee del Patrimonio promosse da circa vent’anni dalla Commissione Europea e dal Consiglio d’Europa. L’obiettivo è offrire l’opportunità, sia agli adulti che ai bambini, di riscoprire musei, monumenti e siti storici in modo diverso dal solito attraverso visite a tema, eventi dedicati, orari prolungati e ingressi ridotti.
Tantissimi gli eventi in programma in tutta Italia accomunati dal tema dell’edizione 2026, ossia “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”.
Qui vi consigliamo alcuni degli appuntamenti più interessanti, ma potete consultare il programma completo sul sito ufficiale del Ministero della Cultura.
I musei di Torino: GAM, MAO e Palazzo Madama
A Torino, la Fondazione Torino Musei aderisce con l’ingresso ridotto per tutti alla GAM, al MAO e a Palazzo Madama. Oltre alle collezioni permanenti, nei tre musei si possono visitare le mostre in corso, in un viaggio che attraversa epoche e culture molto diverse.
Il weekend si arricchisce poi di visite guidate a tema. Sabato il MAO porta il pubblico nel Giappone di Hiroshige e delle sue 53 stazioni del Tōkaidō, mentre Palazzo Madama racconta le due Madame Reali che trasformarono l’antico castello in una residenza alla moda.
Domenica la GAM svela le opere su carta di Un altro Novecento, da Boccioni e Balla fino a Rauschenberg e Penone. Sempre a Palazzo Madama, un percorso insolito invita a scoprire i tessuti storici attraverso il tatto, dal taffetas ai pizzi. Le visite hanno un costo aggiuntivo e vanno prenotate.
Piemonte, un weekend tra castelli sabaudi e rovine romane
In tutto il Piemonte, i musei nazionali partecipano con un calendario che va dalle residenze reali ai siti archeologici. Sabato sera diversi luoghi restano aperti fino a tardi con un ingresso simbolico di 1 euro.
A Palazzo Carignano, a Torino, si possono visitare gli Appartamenti di Mezzogiorno e lo Scalone Guariniano. Al Castello di Racconigi apre in via straordinaria il primo piano nobile, dove l’appartamento cinese ospita la mostra Specchi del Giappone di Stefano Faravelli.
Al Castello di Moncalieri, invece, le stanze di Vittorio Emanuele II si animano con brevi scene teatrali dedicate agli amori del re. Al Castello di Agliè va in scena un concerto jazz con musiche generate dai biosegnali delle piante, mentre a Villa della Regina si brinda al tramonto tra i filari della vigna. Infine, a Libarna le rovine romane fanno da palcoscenico alle MicroDanze di Aterballetto.
Crespi d’Adda, il villaggio operaio UNESCO
In Lombardia, sabato 26 settembre, il villaggio operaio di Crespi d’Adda, in provincia di Bergamo, ospita la giornata di studi Patrimonio a rischio: rivitalizzare, resistere, reimmaginare. Il tema è quanto mai attuale: tra pressione turistica e cambiamenti nei flussi di visitatori, anche i siti UNESCO rischiano di restare fermi nella loro immagine storica e l’incontro si chiede come trasformarli in luoghi vivi e sostenibili.
La mattina è dedicata al confronto tra esperti, operatori culturali e comunità locali. Nel pomeriggio si passa alla pratica, con una visita guidata del villaggio che unisce l’esplorazione dal vivo a visori di realtà virtuale, ricostruzioni digitali e strumenti di intelligenza artificiale. Iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale da 31 anni, Crespi d’Adda è oggi il secondo sito industriale più visitato d’Italia. La partecipazione è gratuita, con registrazione online.
Ufficio StampaIl villaggio operaio di Crespi d’Adda, Patrimonio UNESCO dal 1995
Bormio svela i suoi tesori nascosti
Restiamo in Lombardia, dove in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, Bormio ha deciso di mostrare un volto diverso da quello della località sciistica, legato ai suoi secoli di storia.
Per tutto il weekend si può seguire in autonomia un percorso a piedi di circa due ore nel centro storico, con tappe molto diverse tra loro. Si passa dagli affreschi quattro-cinquecenteschi della Chiesa di Santo Spirito alla Torre Alberti, che ospitò Ludovico il Moro. Si incontrano poi le cantine dove invecchia l’amaro Braulio e la cupola dipinta in trompe-l’œil della Chiesa di Sant’Ignazio.
Il finale è nel reparto Combo, il quartiere più rurale del borgo, tra case contadine e la leggenda del fantasma di Gaudenzio. Al Museo Civico è allestita anche la piccola mostra La mia Wunderkammer.
Ufficio StampaGli affreschi quattro-cinquecenteschi della Chiesa di Santo Spirito a Bormio
Treviso e i tesori culturali della Marca Trevigiana
In Veneto, la Marca Trevigiana partecipa con un programma diffuso in dieci comuni, tra città murate, borghi, ville e musei. A Treviso, per esempio, musei, palazzi e chiese aprono le porte con visite guidate, concerti e mostre. Il weekend segna anche l’avvio delle celebrazioni per i 700 anni dalla nascita di Tomaso da Modena.
A Maser, invece, si visita Villa Barbaro, capolavoro di Palladio affrescato da Veronese, con una degustazione finale dei vini della tenuta. Poco distante sorge il Tempietto Barbaro, ultima opera dell’architetto. Tra i luoghi meno noti citiamo l’antica chiesa di Cappella Maggiore, di origine longobarda, che custodisce una rara Ultima Cena di fine Duecento.
Ufficio StampaIl Tempietto Barbaro a Maser, ultima opera di Andrea Palladio
Visite speciali a Roma
A Roma, la Soprintendenza Speciale apre al pubblico 15 luoghi sparsi in tutta la città, dal Gianicolo a Testaccio fino alla via Casilina e a Ostia, con visite e aperture straordinarie anche di sera.
La novità più attesa è la riapertura della Villa di Livia, sulla via Flaminia, dopo i lavori finanziati dal PNRR. Poco lontano, domenica debutta l’Area archeologica di Grottarossa, con i suoi due mausolei e i resti di una grande fontana monumentale, raccontati anche attraverso video e ricostruzioni. Sabato sera si possono visitare le Terme di Caracalla e, in entrambe le serate, la Basilica di San Pietro in Vincoli, dove si trova il celebre Mosè di Michelangelo.
A Napoli, la Soprintendenza apre al pubblico alcuni siti poco conosciuti, dalle terme romane di via Terracina a Fuorigrotta alla Villa Romana di Ponticelli, fino alle Salette Pompeiane di Palazzo Reale.
Domenica mattina l’appuntamento più originale è nella Chiesa di Santa Maria dell’Incoronata, in via Medina, dove si svolgerà Trame Mediterranee, un laboratorio di ricamo nato dalla collaborazione tra la Soprintendenza, la Fondazione Mondragone, custode di un’importante collezione tessile, e il Museo Madre, che ospita una mostra dedicata a Maria Lai.
Il punto di partenza è il corredo di Pietro d’Aragona, restaurato dalla Soprintendenza. Da qui si riflette su un’idea di tutela che non riguarda solo i tessuti antichi, ma anche il sapere delle ricamatrici che ancora oggi lo tramandano. L’accesso alla chiesa è libero, mentre per il laboratorio, a posti limitati, serve la prenotazione.
Infine, consigliamo di scoprire la città di Sassari, nel nord Sardegna. Qui, le Giornate Europee del Patrimonio permettono di visitare l’altare preistorico di Monte d’Accoddi insieme a un’archeologa e il Museo Sanna, che racconterà la conservazione dei reperti museali (e non solo) durante la Seconda Guerra Mondiale.
In questo periodo, infatti, nell’ambito delle misure precauzionali per la protezione del patrimonio artistico e archeologico dai rischi di bombardamento, la direzione del museo decise di imballare e sgomberare le proprie collezioni. Il resto lo scoprirete durante la visita!
Nella giornata di sabato, inoltre, sarà possibile scoprire gli otto secoli di storia legati alla cinta muraria che un tempo circondava la città.
iStockL’altare preistorico di Monte d’Accoddi a Sassari
Nel calendario delle feste d’autunno il Piemonte si accende di mercati all’aperto, profumi di cucine di strada e piazze animate dalle tradizioni locali. I colori caldi dei vigneti e dei boschi fanno da sfondo a sagre di paese, fiere contadine e appuntamenti dedicati ai prodotti di stagione. Castagne, funghi, vini e tartufi diventano i protagonisti di weekend fuori porta, tra borghi storici e città d’arte. È il momento ideale per scoprire il territorio attraverso i suoi sapori, passo dopo passo.
Tra gli appuntamenti da segnare in agenda spiccano la Fiera internazionale del tartufo bianco d’Alba, vera calamita per appassionati e curiosi, la Fiera Regionale del Tartufo di Montiglio Monferrato e le atmosfere urbane di Buonissima: cibo, arte e bellezza a Torino. Accanto a questi grandi nomi, sagre come la Sagra della castagna e del fungo di Rossana, la Fiera della Vendemmia di Villarbasse e le tante feste dedicate ai sapori d’autunno disegnano un itinerario diffuso tra colline, pianure e valli alpine.
Eventi di ottobre in Piemonte, tutte le sagre da vivere
Sagra della castagna e del fungo – Rossana (CN), dal 2 al 4 ottobre 2026. La Sagra della castagna e del fungo propone numerose specialità gastronomiche locali, tra cui caldarroste e degustazioni di funghi in piazza Gazzelli, affiancate da una grande fiera di prodotti tipici con possibilità di acquisto.
La maschera di ferro – Pinerolo (TO), dal 3 al 4 ottobre 2026. La festa de La maschera di ferro a Pinerolo rievoca la figura dell’uomo dalla Maschera di Ferro con danze al suono delle ghironde, giochi di destrezza, sfide, duelli, parate e spari di artiglieria nelle vie e piazze cittadine.
Autunniamo a Pontecurone – Pontecurone (AL), dal 3 al 4 ottobre 2026. Autunniamo a Pontecurone è una manifestazione che promuove le risorse del territorio coinvolgendo artigiani, commercianti, produttori agricoli e associazioni, con stand dedicati ai piatti tipici e all’esposizione dei prodotti delle aziende agricole locali.
Fiera della Vendemmia – Villarbasse (TO), dal 3 al 4 ottobre 2026. Fiera dedicata alla vendemmia e alla valorizzazione del territorio di Villarbasse, con attenzione particolare alla tradizione agricola e vitivinicola locale, promossa dal Comune in collaborazione con associazioni del territorio.
Sagra della castagna e dei prodotti d'autunno – Mathi (TO), il 4 ottobre 2026. La Sagra della castagna e dei prodotti d'autunno a Mathi, organizzata dai Vigili del Fuoco, offre castagne, polenta preparata dagli Alpini, bancarelle e intrattenimenti per bambini, tra cui l'esperienza “un pomeriggio da pompiere”.
Fiera Regionale del Tartufo – Montiglio Monferrato (AT), il 4 ottobre 2026. La Fiera Regionale del Tartufo di Montiglio Monferrato propone appuntamenti dedicati agli appassionati del tartufo, con raduno dei tartufai, mercatino di prodotti tipici locali, stand gastronomico fornito, musica e intrattenimenti.
Sagra del Fungo – San Pietro Val Lemina (TO), il 4 ottobre 2026. La Sagra del Fungo celebra il porcino, prodotto tipico della Val Lemina, con bancarelle nel centro storico e uno stand gastronomico che propone piatti a base di funghi, polenta e salsiccia.
Fiera internazionale del tartufo bianco d'Alba – Alba (CN), dal 10 ottobre al 6 dicembre 2026. Ad Alba la Fiera internazionale del tartufo bianco propone il Mercato Mondiale dei tartufi delle Langhe, Monferrato e Roero e un padiglione didattico dedicato a bambini e famiglie.
Fiera d'Autunno in Piazza Alfieri – Asti (AT), il 11 ottobre 2026. Fiera d'autunno nel centro di Asti, con fulcro in Piazza Alfieri, tra banchi di prodotti tipici stagionali, colori, profumi e intrattenimento per bambini. Accesso consentito solo con Green Pass.
Festa del nuovo raccolto – Salussola (BI), il 11 ottobre 2026. La Festa del nuovo raccolto nella Baraggia biellese offre una giornata tra cascine e risaie con escursioni in mountain-bike, dimostrazioni sulla lavorazione e raccolta del riso, giri in calesse, prodotti tipici in vendita e pranzo con panissa, polenta concia e specialità locali.
Castagnata e sapori d'autunno – Tagliolo Monferrato (AL), il 18 ottobre 2026. Castagnata nel borgo medievale con mercatino di prodotti tipici, artigianato e tartufo intorno al castello, accompagnata da focaccini, farinata, risotto al tartufo, uovo al tegamino con tartufo e agnolotti.
Buonissima: cibo, arte e bellezza a Torino – Torino (TO), dal 21 al 25 ottobre 2026. Manifestazione gastronomica a Torino in cui la grande cucina piemontese e internazionale dialoga con arte antica e contemporanea, musica e spettacolo, cultura automobilistica e design.
Tornano a Rifreddo le notti delle streghe – Rifreddo (CN), dal 23 al 25 ottobre 2026. Evento turistico-culturale a Rifreddo dedicato al mistero e alle streghe, pensato per valorizzare il patrimonio locale dall’antico Monastero di Santa Maria della Stella al massiccio del Mombracco in veste autunnale.
Non serve andare troppo lontano per immergersi in uno scenario da fiaba: anche la Svizzera ha i suoi castelli e sta per aprirli al pubblico per un’intera giornata! Un’occasione per entrare in castelli medievali, fortezze affacciate sui laghi e antiche residenze signorili, lasciandosi guidare da storie di viaggiatori, personaggi del passato e percorsi da scoprire.
L’appuntamento è per domenica 4 ottobre 2026 con la Giornata dei castelli svizzeri, evento quest’anno coinvolge 32 castelli distribuiti in tre regioni linguistiche della Svizzera. Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Viaggiare”, un filo conduttore perfetto per esplorare luoghi dove, per secoli, sono passati eserciti, mercanti, nobili, pellegrini e semplici viaggiatori.
Quali castelli vedere nella Giornata dei Castelli svizzeri
La manifestazione si svolge ogni anno la prima domenica di ottobre ed è il principale appuntamento organizzato dall’Associazione dei castelli svizzeri insieme ai suoi castelli membri, allo scopo di trasformare, anche se per poche ore, il patrimonio storico in un’esperienza da vivere, con programmi pensati soprattutto per famiglie e appassionati di cultura.
iStockLo splendido Castello di Gruyères
Per l’edizione del 4 ottobre 2026, sono 32 le fortezze e residenze coinvolte, dal Canton Berna al Ticino, passando per la Svizzera francese e tedesca. Tra queste ci sono alcuni nomi particolarmente suggestivi: il Castello di Chillon, affacciato sul Lago di Ginevra (ma anche Morges, Nyon, Prangins, Grandson e Yverdon), la FortezzadiBellinzona, il Castello di Gruyères, quello di Thun, il Castello di Lenzburg e il Castello di Rapperswil. L’elenco comprende anche castelli meno conosciuti, offrendo l’occasione per costruire un itinerario fuori dalle rotte più classiche.
I programmi cambiano da una struttura all’altra e sono tutti legati al tema del viaggio. È quindi possibile scegliere il proprio “programma di viaggio” in base al castello e alle attività proposte.
Il tema dell’anno e altre info
Il tema “Viaggiare” scelto per questa edizione permette di guardare i castelli da una prospettiva diversa, non unicamente come edifici storici da fotografare, ma piuttosto come luoghi attraverso cui rileggere gli spostamenti e gli incontri che hanno segnato la storia svizzera. La giornata invita dunque a immaginare le persone che hanno attraversato queste fortezze e i territori circostanti, seguendo le tracce lasciate da commerci, guerre, migrazioni e scambi culturali. In alcuni casi il viaggio diventa anche un percorso fisico all’interno degli stessi castelli, tra cortili, torri, sale storiche e ambienti normalmente meno accessibili.
Non c’è un biglietto unico valido per tutti i 32 castelli: orari, modalità di visita ed eventuali costi cambiano in base alla struttura scelta. I programmi ufficiali del 4 ottobre 2026 sono pubblicati online e permettono di verificare per ciascun castello gli appuntamenti previsti durante la giornata.
Per questo, prima di partire, è consigliabile consultare la scheda del castello scelto e controllare orari di apertura, prezzi d’ingresso ed eventuale prenotazione. Alcune strutture hanno già pubblicato anche le proprie tariffe ordinarie: per esempio, il Castello di Grandson applica in autunno un ingresso di 16 franchi per gli adulti e 8 franchi per bambini e ragazzi, mentre il Castello di Spiez prevede un biglietto ordinario di 12 franchi per gli adulti e 5 franchi per i bambini dai 6 ai 16 anni.
Quando le giornate si accorciano e le prime brezze fresche invitano a ritrovarsi intorno a una tavola imbandita, borghi e paesi tornano a vivere nei loro riti collettivi più sentiti. È la stagione delle sagre di paese, delle feste patronali e delle piazze che profumano di piatti di stagione e vini del territorio. Famiglie, viaggiatori curiosi e comunità locali si incontrano per celebrare i sapori autentici dell’autunno, tra tradizioni religiose e momenti di convivialità. In Sardegna questo tempo diventa un invito a rallentare, assaggiare e scoprire angoli dell’isola spesso lontani dalle rotte estive.
Le sagre e gli eventi enogastronomici di ottobre 2026 in Sardegna offrono un viaggio tra coste e entroterra, dalle piazze dei piccoli centri ai borghi più noti. Tra gli appuntamenti di spicco spiccano la Festa Internazionale del Cous Cous a Carloforte, capace di raccontare l’incontro tra culture nel piatto, e la Sagra della Lumaca a Gesico, che richiama gli appassionati di sapori tipici. A completare il calendario non mancano momenti di grande richiamo come Autunno in Barbagia a Ortueri, per un autunno isolano ricco di gusto e tradizioni.
Eventi di ottobre in Sardegna, le sagre e le feste da vivere
Autunno in Barbagia – Ortueri (NU), dal 5 settembre al 13 dicembre 2026. Manifestazione diffusa che apre cortili e case storiche della Barbagia, proponendo percorsi enogastronomici e artistici per valorizzare le eccellenze produttive, le tradizioni e l’artigianato dell’interno della Sardegna.
Festa Internazionale del Cous Cous – Carloforte (SU), dal 2 al 4 ottobre 2026. A Carloforte la sagra del cus cus tabarchino diventa Festival Internazionale del Cous Cous, con cuochi da diversi Paesi, laboratori, scambi culturali, eventi enogastronomici ed esposizioni dedicate a questa specialità.
Festa Patronale 2026 ad Aggius – Aggius (SS), dal 3 al 6 ottobre 2026. La Festa Patronale di Aggius anima il borgo gallurese, noto per il centro storico in pietra e i suoi musei, aperti e visitabili per l’occasione.
Festeggiamenti in onore di Santa Vitalia – Villasor (SU), dal 3 al 13 ottobre 2026. Festeggiamenti religiosi e civili per Santa Vitalia a Villasor, con celebrazioni, spettacoli, musica e varie iniziative distribuite nei primi giorni di ottobre.
Beni benius – Decimoputzu (SU), il 4 ottobre 2026. Manifestazione a Decimoputzu dedicata alle tradizioni, alla cultura e all’enogastronomia locali, con antichi mestieri rivisitati, degustazioni di prodotti tipici, musica, arte e spettacoli lungo le vie del paese.
Festa di San Francesco – Sanluri (SU), il 4 ottobre 2026. Festa di San Francesco nel convento dei Cappuccini con manifestazioni religiose, attività sportive pomeridiane per tutte le età e spettacoli musicali serali nel piazzale del convento.
Sagra della Lumaca a Gesico – Gesico (SU), il 10 ottobre 2026. Sagra della Lumaca a Gesico, grande evento europeo dedicato alle lumache cucinate in molte varianti, con iniziative legate a cultura, ospitalità, solidarietà, storia, tradizione ed enogastronomia.
A Simaxis ritorna la Sagra del Riso – Simaxis (OR), dal 10 al 11 ottobre 2026. Giornata del Riso a Simaxis con convegno sulla risicoltura nel Campidano Maggiore, stand espositivi, degustazioni e intrattenimento musicale.
Festeggiamenti per la Madonna del Pilar – Villamassargia (SU), dal 10 al 18 ottobre 2026. Festa della Madonna del Pilar a Villamassargia con riti religiosi e pagani, solenne processione con cavalieri, banda, traccas e gruppi in costume, seguita da messa e musica dal vivo.
Sagra della Polenta di Arborea – Arborea (OR), dal 17 al 18 ottobre 2026. Ad Arborea la Sagra della Polenta propone vendita di farina locale fin dal mattino, eventi e degustazioni organizzati dalla Pro Loco.