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Re Carlo alla scoperta dei Caraibi: il viaggio reale tra isole da sogno, natura e storia

28 octobre 2026 à 13:34

Un viaggio tra spiagge paradisiache, foreste tropicali e luoghi che custodiscono pagine importanti della storia britannica. Re Carlo III è tornato nei Caraibi per un tour ufficiale che, dal 27 ottobre al 4 novembre 2026, lo porterà alla scoperta di tre Paesi del Commonwealth: Bahamas, Guyana e Antigua e Barbuda. Ma non è tutto così piacevole come sembra, perché dietro al tour si nascondono dei compiti diplomatici molto interessanti.

D’altra parte, però, non si tratta soltanto di una visita istituzionale. Il viaggio rappresenta anche un’occasione per accendere i riflettori su alcune delle destinazioni più affascinanti della regione, tra biodiversità, tradizioni locali e testimonianze del passato coloniale. Un passato che continua a suscitare interrogativi e richieste di riconoscimento delle responsabilità storiche della monarchia britannica.

Il viaggio di Re Carlo ai Caraibi

La prima tappa del tour reale è Nassau, capitale delle Bahamas, arcipelago conosciuto per le sue acque turchesi, le spiagge bianchissime e l’architettura coloniale dalle tonalità pastello. Qui il sovrano partecipa a incontri dedicati alle nuove generazioni, alla tutela ambientale e alla valorizzazione delle comunità locali. Il programma comprende anche una visita a Parliament Square, uno dei luoghi simbolo della capitale, dove gli edifici rosa raccontano ancora oggi l’eredità britannica.

Il programma prevede inoltre una tappa a Clifford Park, dove il sovrano assisterà a esibizioni dei giovani bahamensi, e una visita a un sito del Bahamian National Trust, dedicata ai progetti di recupero degli habitat naturali e protezione della fauna selvatica. A Parliament Square e Bay Street è prevista anche una tradizionale parata Junkanoo, tra musica, danze e spettacolari costumi colorati. Non mancheranno una visita alla base navale di Coral Harbour e un incontro con le comunità locali presso Government House.

Dalle atmosfere caraibiche delle Bahamas, il viaggio proseguirà verso la Guyana, sulla costa settentrionale dell’America del Sud. Una destinazione meno conosciuta dal turismo internazionale, ma caratterizzata da una straordinaria ricchezza naturalistica.

A Georgetown, capitale del Paese, Re Carlo prenderà parte a incontri dedicati alla biodiversità e alla conservazione ambientale. Tra le tappe previste figura anche il celebre Seawall, la storica barriera che protegge la città dall’Oceano Atlantico. La visita assume inoltre un significato diplomatico particolare: nel 2026 ricorrono infatti i 60 anni delle relazioni bilaterali tra Guyana e Regno Unito. Tra gli appuntamenti figura inoltre la Global Biodiversity Alliance Conference, occasione per approfondire le sfide legate alla tutela degli ecosistemi. Il programma comprende anche incontri con le comunità indigene, protagoniste della conservazione del patrimonio naturale e culturale della Guyana.

Antigua e Barbuda, l’ultima tappa del tour reale

Il viaggio si concluderà ad Antigua e Barbuda, tra le destinazioni più suggestive dei Caraibi orientali, celebri per le baie incontaminate, le spiagge e la cultura creola. Qui Re Carlo sarà affiancato dalla regina Camilla in occasione del Commonwealth Heads of Government Meeting, il vertice che riunisce i rappresentanti dei Paesi membri dell’organizzazione.

Il programma comprenderà anche le celebrazioni per l’indipendenza nazionale, con una parata al Sir Vivian Richards Stadium, oltre a incontri dedicati ancora una volta alla sostenibilità e allo sviluppo economico. Ma dietro le immagini da cartolina si nasconde una questione ben più complessa. La visita avviene mentre cresce la richiesta di scuse ufficiali per il coinvolgimento britannico nella tratta transatlantica degli schiavi.

Tra gli appuntamenti in programma figura anche lo Sticky Wicket Economic Forum, dedicato allo sviluppo economico e alle opportunità di crescita della regione. Il sovrano prenderà inoltre parte alle celebrazioni per l’indipendenza di Antigua e Barbuda, con una parata al Sir Vivian Richards Stadium, uno dei luoghi simbolo dell’isola, conosciuto soprattutto per ospitare importanti incontri internazionali di cricket.

La segretaria generale del Commonwealth, Shirley Botchwey, ha pertanto invitato il sovrano a considerare un riconoscimento formale delle responsabilità storiche, mentre resta aperto il dibattito sulle riparazioni economiche. Il tour diventa così un viaggio tra le bellezze dei Caraibi e le contraddizioni della loro storia, dove il fascino delle destinazioni incontra il difficile confronto con il passato coloniale.

Libera – Il caso Elena Palma, le location sorprendenti della fiction Rai con Lunetta Savino

25 octobre 2026 à 17:30

Lunetta Savino torna a vestire i panni di una delle giudici più amate della Tv. Nella seconda stagione della fiction Libera, in onda in prima serata su Rai 1 da domenica 25 ottobre 2026, si ritrova ad affrontare con la professionalità e la profonda umanità che la contraddistinguono un caso complesso, dove nulla è come sembra e che in più di un modo finisce per intrecciarsi alla sua sfera privata. Sullo sfondo c’è una città, Trieste, in cui la vita scorre veloce e piena di contraddizioni, un luogo che partecipa attivamente alle vicende dei personaggi: tra palazzi di giustizia e altri luoghi di potere, locali alla moda, quartieri popolari ed eleganti centri storici, scopriamo insieme le location di Libera – Il caso Elena Palma.

Di cosa parla

In questa stagione Libera Orlando, che nel frattempo è stata nominata presidente della Sezione Penale del Tribunale di Trieste, indaga su un caso di femminicidio. Tutto lascia pensare che a uccidere Elena Palma sia stato il compagno, un giovane rapper, ma l’esperienza e la sensibilità della giudice la spingono ad approfondire alcuni dettagli che non tornano. A venirle in aiuto c’è anche in questa stagione Pietro (Matteo Martari): l’ex fidanzato della figlia morta e padre di Clara, la nipote che Libera ha cresciuto da sola. Il sopraggiungere di una testimone chiave per l’indagine rischia di mettere in crisi proprio il rapporto appena ritrovato tra Pietro e Clara. Anche un altro arrivo, quello del magistrato palermitano Cesare Scuderi, rischia di scombussolare la quotidianità di Libera e della sua famiglia: l’uomo appartiene, infatti, a un passato con cui la giudice ha ancora qualche conto in sospeso.

"Libera - Il caso Elena Palma". arriva la seconda stagione della fiction Rai con Lunetta Savino
Ufficio stampa Rai
Una scena di “Libera – Il caso Elena Palma”

Dov’è stata girata la serie

Diretta da Gianluca Mazzella, anche la seconda stagione della fiction Rai Libera è stata girata principalmente in Friuli Venezia Giulia.

Trieste

Trieste, più in particolare, fa da sfondo a gran parte delle vicende personali e professionali della giudice interpretata da Lunetta Savino. In città tra le principali location di Libera – Il caso Elena Palma ci sono Palazzo Carciotti e il Palazzo di Giustizia di Foro Ulpiano. L’iconico palazzo settecentesco posto all’imbocco di Canal Grande è stato trasformato nella fiction nella Questura.

Trieste è la principale location della fiction Rai "Libera - Il caso Elena Palma"
iStock
Una vista, unica, su Canal Grande e Palazzo Carciotti

Il Palazzo di Giustizia, invece, interpreta se stesso ospitando anche nella finzione udienze, colloqui con gli avvocati e simili: sullo schermo sono facilmente riconoscibili sia la facciata esterna con le imponenti statue dei giuristi romani Ulpiano, Papiniano e Triboniano e sia gli interni con uffici, aule e locali di servizio.

Trieste: i luoghi dov'è stata girata la fiction "Libera - Il caso Elena Palma"
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L’imponente Palazzo di Giustizia di Foro Ulpiano

In alcune inquadrature compare, tra scorci del centro storico di Trieste, anche Piazza Unità d’Italia: la – famosa – più grande piazza affacciata sul mare d’Europa.

Quali sono le location di "Libera - Il caso Elena Palma" a Trieste
iStock
La magnifica Piazza Unità d’Italia

In altre si riconosce il lungomare di Le Rive con i suoi eleganti palazzi ottocenteschi. Al Molo Audace, nel porto di Trieste, sono state girate alcune scene riguardanti il passato e la famiglia di Pietro.

I trascorsi del fidanzato della figlia portano Libera a esplorare anche quartieri popolari come Rozzol Melara (anche detto, significativamente, dai locali “Il Quadrilatero” o “Alcatraz”), altro luogo dov’è stata girata Libera – Il caso Elena Palma a Trieste.

Ambiente decisamente più in e alla moda è quello dello Yacht Club dove sono state effettuate riprese legate al mondo rapper da cui proviene il presunto assassino di questa stagione. Altri set sono stati stabiliti presso l’Università e la Camera di Commercio di Trieste.

I borghi friulani

Realizzata con il sostegno della FVG Film Commission, la seconda stagione della fiction Libera è stata girata anche in altri comuni friulani come Monfalcone, Duino Aurisina, Muggia. A Muggia, ultimo comune italiano prima del confine sloveno, le riprese hanno interessato in particolare il pittoresco borgo marinaro con calli e casette basse e colorate di evidente influenza veneta.

C'è anche Muggia tra le location di "Libera - Il caso Elena Palma"
iStock
Il pittoresco borgo di Muggia

Altre location

Diverse fonti in Rete segnalano tra le location di Libera – Il caso Elena Palma anche Lubiana, la capitale slovena, e Roma, dove sarebbero state girate per lo più scene in studio.

Luna del Cacciatore il 26 ottobre, lo spettacolo del cielo d’autunno

24 octobre 2026 à 10:00

Ogni autunno, quando le giornate si accorciano e la natura si avvia verso l’inverno, il cielo regala uno degli appuntamenti più suggestivi della stagione: la Luna del Cacciatore, conosciuta anche con il nome inglese di Hunter’s Moon. Quest’anno il plenilunio è atteso il 26 ottobre, in un periodo dell’anno in cui la luce lunare torna a diventare protagonista delle notti autunnali.

Dietro il nome evocativo di questa Luna Piena si nasconde una tradizione antica, legata ai ritmi della vita rurale e alla necessità di prepararsi ai mesi più freddi: un tempo, infatti, le ore di luce naturale avevano un valore fondamentale per le comunità agricole, impegnate a raccogliere le ultime risorse disponibili e a organizzare le provviste per l’inverno. La Luna, con la sua luminosità, forniva un aiuto prezioso per prolungare le attività anche dopo il tramonto.

Perché si chiama Luna del Cacciatore

Il nome Luna del Cacciatore proviene dalla tradizione popolare dell’emisfero boreale ed è associato al plenilunio che segue quello della Luna del Raccolto, collegato al mese di settembre.

L’origine rimanda a un momento ben preciso del calendario agricolo: i campi erano ormai stati mietuti e la selvaggina poteva risultare più facile da individuare negli spazi rimasti liberi dalla vegetazione. La luce della Luna Piena consentiva, così, di prolungare le battute di caccia e di procurarsi risorse alimentari da conservare in vista dell’inverno.

Come accade per molte altre denominazioni tradizionali delle Lune Piene, anche quella del Cacciatore racconta un modo di interpretare il cielo tramite le esigenze della vita sulla Terra: il calendario lunare, insieme all’alternarsi delle stagioni, costituiva un riferimento per comprendere i cambiamenti della natura e affrontare con maggiore preparazione i periodi meno favorevoli.

Il legame tra la Luna del Raccolto e le notti autunnali

Luna piena che sorge dietro la foresta alpina
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Magnifica luna piena del cacciatore

Per comprendere meglio la particolarità della Luna del Cacciatore è utile considerare il suo rapporto con la Luna del Raccolto, il plenilunio associato alle ultime fasi dei lavori agricoli.

Entrambi gli appuntamenti lunari sono legati a una caratteristica osservabile alle latitudini settentrionali: in prossimità dei rispettivi pleniluni, il ritardo dell’orario di levata della Luna da una sera alla successiva è contenuto. In condizioni favorevoli, può quindi sorgere presto dopo il tramonto, offrendo luce nelle prime ore della sera per più giorni consecutivi.

In passato, anche poche decine di minuti aggiuntivi di luce naturale erano preziosi per terminare il lavoro nei campi, spostarsi o dedicarsi ad altre attività all’aperto: la luce della Luna contribuiva ad allungare, almeno in parte, il tempo disponibile dopo la fine della giornata.

Quando e come ammirare la Luna Piena del 26 ottobre

L’appuntamento con la Luna del Cacciatore è fissato per lunedì 26 ottobre, alle 5:11 circa, ora italiana, quando il satellite raggiungerà la fase piena.

Poiché il momento esatto del plenilunio cadrà nelle prime ore del mattino, una delle occasioni migliori per osservarlo sarà la sera precedente, domenica 25 ottobre. Anche la sera di lunedì 26 offrirà una buona opportunità per ammirare la Luna, che apparirà ancora quasi completamente illuminata.

Per godersi lo spettacolo, sarà sufficiente scegliere un luogo con una visuale ampia e libera verso est, la direzione da cui la Luna sorge.

Se preferite osservare il fenomeno nelle ore più tranquille della notte potrete rivolgere lo sguardo al cielo anche prima dell’alba del 26 ottobre, sempre che le condizioni meteorologiche siano favorevoli.

Per una buona osservazione, è consigliabile allontanarsi, quando possibile, dalle fonti di illuminazione più intense e scegliere un punto panoramico senza ostacoli lungo l’orizzonte: anche un parco, una collina o un tratto di costa con una visuale aperta possono regalare una prospettiva interessante.

Dalla polenta taragna al tartufo, dal vino al “folpo”, le sagre da non perdere nel weekend del 23, 24 e 25 ottobre

23 octobre 2026 à 12:00

Non c’è stagione migliore dell’autunno per immergersi nell’atmosfera festosa delle sagre più belle dello Stivale, tra borghi che si animano e sapori che raccontano le tradizioni locali. Dalla polenta taragna fumante ai profumi del tartufo, passando per castagne, vino e specialità di mare, il fine settimana offre tante occasioni per partire alla scoperta dell’Italia più autentica.

Ecco le sagre e gli eventi da non perdere assolutamente nel weekend del 23, 24 e 25 ottobre 2026, dal Nord al Sud.

Sagre ed eventi di ottobre in Liguria, gli appuntamenti da non perdere

22 octobre 2026 à 09:03

Tra piazze di paese, borghi e paesaggi che guardano al mare o alla montagna, l’autunno invita a ritrovarsi. In Liguria, sagre e feste patronali accompagnano la stagione con occasioni per stare insieme. Nei calendari di ottobre trovano spazio prodotti tipici e sapori legati al periodo. Un invito a scoprire i paesi con il passo lento delle feste.

Il calendario ligure propone appuntamenti diversi, dalla Castagnata di Pentema, in programma il 4 ottobre, a Bonjour Provence et la France a Genova, dal 15 al 19 ottobre. Il 24 ottobre, a Rapallo, arriva anche Chocomoments, la festa del cioccolato artigianale: tre occasioni per vivere le feste d’autunno in Liguria.

Dove vivere ottobre in Liguria, tra feste e sapori

  • Castagnata di Pentema – Torriglia (GE), il 4 ottobre 2026.
    La tradizionale Castagnata di Pentema propone caldarroste e castagnaccio cotto nel forno a legna, accompagnati da balli e musiche con piffero e fisarmonica.
  • Festa patronale della Madonna del Rosario – Zoagli (GE), il 4 ottobre 2026.
    A Zoagli si celebra la Madonna del Rosario con funzioni religiose e una tradizionale processione che attraversa le vie del paese.
  • Mercato della Terra di Cairo Montenotte – Cairo Montenotte (SV), il 10 ottobre 2026.
    Mercato mensile in Piazza della Vittoria con circa 40 produttori di Val Bormida, Riviera di Ponente e Basso Piemonte, dove trovare verdura, olio ligure, salumi, formaggi, pesce e altri prodotti del territorio.
  • Bonjour Provence et la France – Genova (GE), dal 15 al 19 ottobre 2026.
    In piazza Matteotti torna “Bonjour Provence et la France”, manifestazione dedicata alle eccellenze artigianali, gastronomiche e turistiche francesi, con particolare attenzione alla Provenza.
  • Festa di San Felice, tradizione tra passato e presente – Santo Stefano di Magra (SP), dal 17 al 18 ottobre 2026.
    La Festa di San Felice, di origine settecentesca, celebra il trasferimento delle reliquie del santo con una mostra mercato agroalimentare che promuove le tradizioni enogastronomiche e l’ospitalità del territorio spezzino.
  • Festa della Castagna 2026 a Bargagli – Bargagli (GE), il 18 ottobre 2026.
    A Bargagli la Festa della Castagna propone specialità autunnali, musica e una caccia al tesoro, seguite da rostie, cioccolata calda e vin brulé. Il menù comprende trofie di castagne al pesto, polenta, wurstel, patate fritte e dolce.
  • Chocomoments, la festa del cioccolato artigianale – Rapallo (GE), il 24 ottobre 2026.
    La Festa del Cioccolato Artigianale propone praline, tavolette, creme, liquori e abbinamenti di frutta e cioccolato, con una mostra-mercato delle creazioni dei maestri cioccolatieri.
  • Castagnata e Sagra della Mostardella a Vobbia – Vobbia (GE), il 24 ottobre 2026.
    Nella zona sportiva di Vobbia torna la Castagnata e Sagra della Mostardella, appuntamento autunnale della Valle Scrivia caratterizzato da diverse iniziative e da una partecipazione numerosa.
  • Festa della castagna a Velva – Castiglione Chiavarese (GE), il 25 ottobre 2026.
    A Velva la festa propone specialità gastronomiche a base di castagne e frittelle. Sono previste anche l’apertura del museo e visite ed escursioni all’ecomuseo, a cura dell’Associazione Veleura.

Orionidi, lo spettacolo delle stelle cadenti d’autunno nei cieli italiani

21 octobre 2026 à 10:37

L’autunno regala uno degli appuntamenti più affascinanti per chi ama osservare il cielo: le Orionidi, le cosiddette stelle cadenti d’autunno, sono pronte a illuminare la volta celeste con scie luminose e meteore velocissime.

Nella notte tra il 21 e il 22 ottobre 2026 sarà possibile tentare l’osservazione anche dall’Italia, condizioni meteorologiche permettendo. Lo spettacolo promette fino a una ventina di meteore all’ora nelle condizioni ideali, anche se la luce della Luna e l’inquinamento luminoso potrebbero rendere più difficile avvistare le scie meno brillanti.

Orionidi, quando vedere le stelle cadenti d’autunno

Le Orionidi sono attive tra l’inizio di ottobre e la prima parte di novembre e raggiungono tradizionalmente il massimo nella seconda metà del mese. Il picco del 2026 è previsto tra il 21 e il 22 ottobre.

Il numero teorico atteso è di circa 20 meteore all’ora, un valore che presuppone condizioni ideali, con il radiante allo zenit e un cielo privo di ostacoli e inquinamento luminoso. Nella realtà, gli avvistamenti possono essere inferiori, soprattutto nelle aree urbane o quando la luminosità lunare disturba l’osservazione.

Quest’anno la Luna, prossima alla fase piena, rappresenta infatti uno degli ostacoli principali. Il suo bagliore può nascondere le meteore più deboli, perciò conviene concentrare i tentativi nelle ultime ore della notte, quando il satellite sarà più basso o sarà tramontato. Anche il meteo avrà un ruolo importante: nuvole e precipitazioni, previste su diverse zone d’Italia, potrebbero compromettere la visibilità del fenomeno.

Le Orionidi devono il loro nome alla costellazione di Orione, dalla quale sembrano provenire le meteore. Il radiante si trova vicino a Betelgeuse, la brillante stella rossastra che rappresenta una delle spalle del mitologico cacciatore. La costellazione sorge a est in tarda serata e si sposta progressivamente verso sud-ovest nel corso della notte.

La cometa di Halley

All’origine delle Orionidi c’è la cometa 1P/Halley, una delle più famose e riconoscibili del Sistema Solare. Il suo periodo orbitale è di circa 76 anni: dopo l’ultimo passaggio vicino alla Terra, avvenuto nel 1986, tornerà a essere visibile nel 2061. Durante il suo percorso, la cometa rilascia polveri e frammenti che rimangono lungo la sua orbita. Quando la Terra attraversa questa scia di detriti, le particelle entrano nell’atmosfera e si disintegrano, producendo le caratteristiche scie luminose.

Le Orionidi sono particolarmente spettacolari per la loro velocità: viaggiano a circa 66 chilometri al secondo, oltre 237.500 chilometri orari. Questo impatto con l’atmosfera può generare meteore brillanti e scie persistenti.

Consigli per ammirare lo spettacolo

Per godersi lo spettacolo in Italia è consigliabile raggiungere un luogo lontano dalle luci artificiali, con un orizzonte libero e una visuale ampia del cielo.

Ecco una selezione di luoghi che ti consigliamo:

Per chi desidera un’esperienza guidata, in Italia ci sono diversi osservatori astronomici, tra cui quello della Valle d’Aosta a Saint-Barthélemy e il Gal Hassin nelle Madonie, in Sicilia. Prima di partire, è consigliabile verificare le condizioni meteorologiche e l’eventuale apertura al pubblico delle strutture.

A 10 anni dal sisma, l’Abruzzo svela i suoi tesori con visite speciali

17 octobre 2026 à 10:00

A dieci anni dal terremoto che ha colpito il Centro Italia, l’Abruzzo apre le porte di alcuni dei suoi luoghi storici più significativi, offrendo al pubblico l’opportunità di scoprire da vicino il lavoro di recupero del patrimonio culturale. Tra ottobre e novembre 2026, quattro complessi monumentali tra Teramo, Capitignano e Isola del Gran Sasso saranno protagonisti di aperture straordinarie e visite guidate gratuite, per raccontare le ferite del sisma, gli interventi di restauro e le testimonianze artistiche che stanno riemergendo grazie alle attività di tutela.

L’iniziativa, inserita nel programma nazionale “A dieci anni dal sisma (2016-2026)“, invita a entrare in luoghi di solito non accessibili o interessati da lavori di recupero e trasforma i cantieri in occasioni di conoscenza e partecipazione.

Il patrimonio culturale come memoria della ricostruzione

Il percorso proposto non si limita a mostrare gli edifici danneggiati e le opere interessate dai lavori: l’obiettivo è far conoscere la complessità degli interventi necessari per consolidare le strutture, restaurare gli apparati decorativi e restituire alla collettività tesori che custodiscono secoli di storia.

La manifestazione è promossa dal Ministero della Cultura, tramite il Dipartimento per la Tutela del Patrimonio Culturale e la Direzione Generale ABAP, con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo. Collaborano la Prefettura di Teramo, la Diocesi di Teramo-Atri e il Comune di Teramo. Tutti gli appuntamenti rientrano inoltre in Radici 2026, il Piano di Valorizzazione promosso dalla Soprintendenza.

Il Santuario della Madonna delle Grazie di Teramo

Il primo appuntamento è per sabato 17 ottobre al Santuario della Madonna delle Grazie di Teramo, visitabile dalle 11 alle 18. Le visite partiranno ogni ora e potranno accogliere un massimo di 20 persone per turno.

Il percorso permetterà di approfondire la storia del complesso e di osservare alcune delle opere che ne caratterizzano il valore artistico, tra cui la statua rinascimentale della Madonna col Bambino, attribuita a Giovanni di Biasuccio. La visita proseguirà nel chiostro e nell’ex refettorio, dove gli interventi di restauro hanno portato alla luce nuove testimonianze e pitture murali di particolare interesse.

Le origini del santuario risalgono al 1153, quando venne fondato un monastero benedettino dedicato a Sant’Angelo delle Donne. Il complesso fu poi trasformato in sede dei Frati Minori Osservanti per volontà di fra Giacomo della Marca, mentre l’aspetto attuale della chiesa è legato alla riconfigurazione ottocentesca.

Nella stessa giornata sarà possibile visitare anche la vicina area archeologica di Madonna delle Grazie, aperta dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, e di recente interessato da interventi di valorizzazione e restauro condotti dalle Soprintendenze ABAP per le province di Chieti e Pescara e per quelle dell’Aquila e Teramo.

Palazzo Ricci e la Chiesa di San Domenico

Sabato 24 ottobre l’iniziativa si sposterà a Capitignano, in provincia dell’Aquila, dove saranno aperti Palazzo Ricci e la Chiesa di San Domenico, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, con partenze ogni ora e gruppi di massimo 15 partecipanti.

Il percorso illustrerà gli interventi di restauro in corso e permetterà di conoscere gli apparati decorativi della residenza e della chiesa adiacente, un tempo cappella privata collegata al palazzo.

Il complesso è uno degli esempi più significativi di architettura palaziale in Abruzzo. Le sue origini risalgono al XV secolo, ma ha conosciuto importanti trasformazioni tra Settecento e Ottocento, alle quali contribuirono architetti come Giovanni e Raffaele Stern e Giuseppe Valadier: proprio in questo periodo Palazzo Ricci divenne anche residenza estiva di Papa Pio VI.

Palazzo Ricci a Capitignano, Abruzzo
Ufficio Stampa Sara Stangoni Comunicazione
Lo storico Palazzo Ricci a Capitignano

Le stratificazioni storiche dell’ex Convento di San Giovanni

Il programma riprenderà sabato 14 novembre a Teramo, nell’ex Convento di San Giovanni, visitabile ogni ora dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, con un massimo di 15 persone per gruppo.

La visita offrirà l’occasione di leggere le varie fasi storiche del monastero grazie alle trasformazioni ancora riconoscibili nella sua architettura. Particolare attenzione sarà dedicata ai ritrovamenti emersi durante i lavori di riparazione e consolidamento strutturale avviati dopo i danni provocati dal terremoto.

Fondato nel XIV secolo nell’area dell’antico centro romano, il convento mantenne la propria funzione religiosa fino alla soppressione del 1861. In seguito, gli spazi furono adattati a sede scolastica.

A Isola del Gran Sasso un ciclo pittorico del Cinquecento

L’ultimo appuntamento si svolgerà domenica 15 novembre a Isola del Gran Sasso, nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie, aperta dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, con visite ogni ora e gruppi di massimo 15 partecipanti.

Al centro del percorso vi saranno le opere di consolidamento strutturale necessarie a riparare i danni del sisma del 2016 e le nuove scoperte emerse dalle indagini conoscitive preliminari. Il piccolo edificio rinascimentale, ai margini del centro abitato, conserva infatti le tracce di un importante ciclo pittorico del XVI secolo, che gli interventi in corso stanno riportando alla luce.

Dal tartufo alle mele, dal Lugana all’olio: 10 sagre ed eventi imperdibili nel weekend dal 16 al 18 ottobre

16 octobre 2026 à 12:01

Una caccia al tesoro per scovare un formaggio segreto, una cena itinerante di cantina in cantina e una svendita di zucche al “peggior offerente”: questo weekend l’autunno ha in serbo una varietà incredibile di eventi e di sagre da raggiungere. Tra borghi, piazze e frantoi, si impastano strudel, si assaggia l’olio nuovo e si incontrano gli antichi guardiani delle vigne, mentre i funamboli camminano sospesi sopra il centro storico.

Noi di SiViaggia abbiamo selezionato 10 feste e sagre imperdibili del weekend dal 16 al 18 ottobre 2026, da Nord a Sud dello Stivale.

Giornata delle Ville Venete: un weekend autunnale tra arte, calici di vino ed esperienze uniche

Par : losiangelica
15 octobre 2026 à 14:30

Dimore pazzesche, giardini scenografici, calici di vino e stanze che sembrano uscite da un film in costume… ma con qualche sorpresa decisamente contemporanea. Il 17 e 18 ottobre 2026 torna la Giornata delle Ville Venete, l’appuntamento che per un intero weekend cambia le regole della classica gita culturale. Dal Veneto al Friuli-Venezia Giulia, le ville diventano protagoniste di un viaggio tra arte, lifestyle e tradizioni. E sì, potrebbe essere il piano perfetto per dare una svolta al solito weekend autunnale.

Giornata delle Ville Venete 2026: il programma

La quinta edizione della Giornata delle Ville Venete arriva sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026, con un programma che coinvolge centinaia di dimore storiche tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Il programma segue diversi filoni, pensati per intercettare interessi e modi di viaggiare differenti. Chi ama arte e storia può puntare sulle proposte Heritage, mentre le esperienze Green portano l’attenzione su parchi, giardini e sostenibilità. Per i food lover c’è il mondo Wine & Food, tra vini locali e specialità gastronomiche.

Non mancano le attività Family, i soggiorni Dream per chi vuole concedersi una notte speciale, e gli appuntamenti Wellbeing, con il benessere che incontra la bellezza del paesaggio. Le sezioni Vita di Villa e Paesaggio raccontano invece il rapporto tra le dimore, le persone e il territorio che le circonda. E per chi teme il meteo ballerino di ottobre? Esiste anche una selezione di esperienze adatte alle giornate di pioggia.

Quali Ville Venete visitare

Dalle architetture più iconiche ai luoghi dove il patrimonio storico incontra moda, vino e tradizioni, il calendario offre parecchi spunti. Alcune esperienze meritano un posto speciale nella wishlist del weekend.

Villa Sandi (TV)

Una villa dall’eleganza palladiana, cantine storiche e un finale con degustazione. A Crocetta del Montello, Villa Sandi gioca una delle sue carte migliori: l’incontro tra architettura e cultura del vino. L’esperienza proposta porta alla scoperta dell’antica barricaia settecentesca e delle gallerie sotterranee utilizzate per l’affinamento del Metodo Classico. Poi si torna in superficie, tra gli ambienti della villa e i dettagli di una dimora che racconta una lunga tradizione enologica. Il momento più atteso? Il tasting con due etichette: Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut Millesimato e Opere Trevigiane Metodo Classico Brut, accompagnati dal tipico pan da vin.

  • Prezzi 15 euro a persona;
  • Sabato 17 ottobre dalle 10 alle 11:30.

Villa dei Vescovi (PD)

Sui Colli Euganei, Villa dei Vescovi, bene del FAI a Luvigliano di Torreglia, propone una giornata che passa con naturalezza dalla storia alla tavola. Le visite guidate, previste alle 11, alle 12 e alle 16, permettono di conoscere meglio la figura di Alvise Cornaro, l’umanista legato alla progettazione della dimora. Alle 15 è invece in programma un appuntamento speciale con l’archeologo Marco Cagnoni, per osservare la villa attraverso una prospettiva diversa. C’è spazio anche per una pausa decisamente golosa. Sulle terrazze arriva l’esperienza gastronomica Moecchiamoci, curata da NAUTILUS, con le moeche della tradizione lagunare, altre specialità e i vini dell’Enoteca Colli Euganei.

  • Prezzi 5 euro l’ingresso al parco e 11 euro la combo villa e parco con visita guidata;
  • Domenica 18 ottobre dalle 10 alle 18.
Villa dei Vescovi in provincia di Padova
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Scoprire Villa dei Vescovi sui Colli Euganei

Villa Foscarini Rossi (VE)

Chi pensa che le dimore storiche parlino soltanto di nobili e antichi ricevimenti potrebbe cambiare idea entrando a Villa Foscarini Rossi, a Stra in provincia di Venezia. L’appuntamento Arte e Moda in Villa, guidato da MariaElena Zennaro, attraversa gli ambienti della residenza per arrivare al Museo della Calzatura, dove sono conservati oltre mille modelli Rossimoda. Una collezione che racconta il lavoro artigianale, l’evoluzione dello stile e il rapporto tra creatività e manifattura italiana. È una visita dal mood diverso rispetto ai consueti percorsi storici. E potrebbe conquistare anche chi, davanti alla parola museo, normalmente cambia programma.

  • Prezzi 10 euro a persona con visita guidata, 6 euro per gli over 65, gli studenti fino ai 26 anni e i giovani dai 12 ai 18 anni. Gratis da 0 a 12 anni;
  • Domenica 18 ottobre dalle 14 alle 18.

Palazzo Montanari (VR)

Vigneti, affreschi e una terrazza panoramica. A Palazzo Montanari in provincia di Verona, nel territorio della Valpolicella Classica, la visita si muove tra gli spazi della dimora e il paesaggio che la circonda. Si parte dal brolo, l’antica area verde legata alla proprietà, per poi scoprire gli interni decorati e le tracce della vita rurale che per secoli ha accompagnato queste residenze. Il finale è affidato a un calice di Valpolicella prodotto dalla stessa tenuta, da gustare sulla terrazza.

  • Prezzo 50 euro a persona, 100 euro per famiglia, tariffa agevolata 40 euro per over 65;
  • Su turnazione sabato 17 e domenica 18 ottobre dalle 10:30 alle 15.

Villa La Rotonda (VI)

A pochi passi da Vicenza, Villa La Rotonda torna a svelare gli ambienti meno conosciuti del capolavoro di Andrea Palladio. Sabato 17 e domenica 18 ottobre è in programma I Segreti della Rotonda, una visita guidata che porta oltre i celebri portici e le facciate della villa. Il percorso comprende il Piano Nobile, ma scende anche nel basamento, dove si trova la cucina monumentale. Spazi solitamente meno raccontati, che restituiscono un’immagine diversa della residenza, legata anche alla vita quotidiana di chi la abitava.

  • Prezzo: 25 euro a persona, fino a 6 anni gratis, dai 7 ai 18 anni 15 euro;
  • Attività 17 e 18 ottobre dalle 12 alle 13:30.
Villa La Rotonda di Palladio
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Villa La Rotonda, il capolavoro palladiano da scoprire

Vivere Firenze con nuova energia: qui la pausa di benessere tropicale è un vero sogno

Par : Caterina
15 octobre 2026 à 08:09

Firenze è un luogo incantevole che ammalia, accoglie fra le proprie strade e i propri vicoli, fa sognare. D’autunno, peraltro, dà il suo meglio: questa straordinaria città d’arte si libera della folla estiva e si ricopre di una luce dorata, che fa sentire così a proprio agio da far perdere il conto dei passi fatti tra i monumenti.

Diciamolo però: il corpo e la mente, a un certo punto, chiedono il conto. E chi visita il capoluogo toscano lo sa bene: dopo chilometri di salite, ponti e botteghe, gambe e spalle chiedono soltanto una cosa, fermarsi e rigenerarsi. E tutto questo si può fare, rendendo la propria vacanza ancor più bella, appagante e meravigliosa.

Quando il viaggio ha bisogno di una pausa

Ciò che stiamo per dire non va inteso in senso negativo: visitare Firenze è un’esperienza che riempie gli occhi e il cuore, ma può sicuramente far un po’ scaricare le energie fisiche. Gli Uffizi, il Duomo, le salite di Boboli e le passeggiate lungo l’Arno regalano emozioni, però… mettono alla prova anche il viaggiatore più allenato.

Per questo inserire nell’itinerario una giornata (o anche solo mezza) dedicata al benessere trasforma il viaggio. Si riparte più leggeri, con i muscoli distesi e la mente pronta ad accogliere nuove bellezze. E se proprio si vogliono concentrare le scoperte meravigliose tra le strade e i musei della città durante il giorno, si potrebbe anche pensare a un momento di benessere serale: basta anche l’idea di regalarsi una coccola e di “viziare” un po’ il proprio corpo per arrivare più carichi e per affrontare ogni giornata con lo stesso vigore che si ha quando si parte.

Un angolo tropicale alle porte di Firenze

Sì, ma dalla straordinaria culla della cultura italiana, qual è la fuga di benessere più vicina che permette appunto di dedicarsi questi momenti di relax? In realtà c’è un luogo davvero magico da scoprire: a Campi Bisenzio, nel verde del Parco di Villa Montalvo, si trova Asmana Wellness World, la day spa più grande d’Italia: 9.000 metri quadrati su tre livelli, di cui 5.000 al chiuso accessibili agli ospiti, dove ogni ambiente racconta una cultura diversa del benessere, dall’India al Marocco, da Bali alla Finlandia.

Le grandi piscine esterne, circondate da palme e riscaldate tra i 35 e i 37 gradi tutto l’anno, fino a tarda sera, regalano la sensazione di un’isola tropicale nel cuore della Toscana, con tanto di Tropical Pool Bar dove sorseggiare un cocktail o una centrifuga restando in acqua.

Raggiungere la struttura è semplice anche per chi viaggia senza auto, grazie al servizio shuttle che accompagna gli ospiti al centro: una soluzione comoda per ritagliarsi la propria parentesi di relax e rientrare in città in serata, pronti per una lunga passeggiata, per una cena o anche per tornare nel proprio alloggio con un entusiasmo che strada facendo era stato fiaccato dagli sforzi e dalla stanchezza.

Un viaggio sensoriale tra saune tematiche e rituali esotici

Posto che Asmana è un luogo magico dove è facile trovare la propria dimensione ed è ancora più facile scegliere il “cammino” più adatto per ritrovare il proprio splendore, non possiamo non dire che esiste un percorso ideale, che è quello che comincia dal mondo delle acque.

Nella Grotta, premiata con l’Italian Pool Award, una cascata di otto metri alterna pioggia tropicale e getti intensi che massaggiano il corpo, mentre la Giungla avvolge con l’idromassaggio della “pioggia monsonica” su lettini in pietra, tra luci soffuse che evocano una foresta equatoriale notturna.

Poi, si passa al calore: le Cerimonie in Sauna, guidate dai Maestri con la tecnica dell’Aufguss, animano la maestosa Indian Sauna (la seconda più grande d’Italia), la Wine Sauna profumata dalle botti in rovere toscano e la Biosauna Zen, dove la cerimonia Beautiful Skin si prende cura della pelle tra creme al tè verde e nebulizzazioni alla lavanda.

Chiude il cerchio l’Hammam più grande d’Europa occidentale: qui si partecipa alle Cerimonie dello Scrub o al rituale Mille e una Notte, con sapone nero marocchino, esfoliazione con il guanto Kessa e tè verde finale. Un’esperienza che le coppie in viaggio possono condividere, per aggiungere alla vacanza un ricordo a due fuori dai percorsi consueti.

Firenze, centro Asmana

Sollievo immediato per gambe e piedi stanchi

Ma non è tutto qui, perché per chi ha camminato dall’alba al tramonto, Asmana ha pensato a soluzioni mirate e veloci. Al Beauty Bar, in un quarto d’ora di totale autonomia, si compone il proprio percorso di bellezza: la crema gambe “effetto ghiaccio” rinfresca e tonifica, l’impacco occhi alla camomilla combatte i segni della stanchezza e le maschere idratanti restituiscono luce al viso, il tutto accompagnato da una tisana rilassante.

Chi preferisce affidarsi a mani esperte può scegliere i massaggi da 20 minuti, perfetti tra una tappa e l’altra dell’itinerario: il defaticante piedi, il drenante gambe o il distensivo cervicale sciolgono in poco tempo le tensioni della giornata. Per un relax più avvolgente ci sono i Massaggi Special, dall’Abhyanga ayurvedico al Lomi Lomi hawaiano, fino all’Hot Stone con pietre vulcaniche e al massaggio di coppia, da vivere fianco a fianco in una sala dedicata.

Il souvenir più prezioso è il benessere

Da un viaggio a Firenze si portano a casa fotografie, sapori e scorci indimenticabili. Una giornata ad Asmana aggiunge al bagaglio qualcosa di diverso: spalle leggere, pelle rinnovata e quella calma rara che solo l’acqua calda sa regalare.

La prossima volta che l’itinerario toscano prende forma, vale la pena riservare uno spazio al riposo. Perché il modo migliore per amare una città è visitarla con il corpo riposato e lo sguardo curioso di chi si è concesso una pausa in paradiso.

Cosa fare a Halloween 2026 in Italia: 7 idee originali tra brividi e divertimento per tutti

14 octobre 2026 à 14:01

Se siete alla ricerca di ispirazione per trascorrere una festa di Halloween diversa dal solito, qui potete trovare i migliori spunti originali: tra borghi avvolti dal mistero, boschi illuminati dalle lanterne, musei a tema e parchi divertimento trasformati in mondi da brivido, quest’anno lo Stivale offre molte occasioni per vivere con gli amici o la famiglia (a qualsiasi età) la festa più spaventosa dell’anno.

Ecco alcune idee curiose per festeggiare Halloween 2026 in Italia.

Halloween Mystery Fest, il primo Halloween storico in Italia (MC)

Dal 30 ottobre al 1° novembre 2026, il centro storico di Montelupone, in provincia di Macerata, ospita l’Halloween Mystery Fest, il primo Halloween storico in Italia. Per l’occasione, il borgo si anima con cinque esperienze tra racconti, spettacoli e storie locali, per regalare momenti sospesi tra magia, mistero e avventure ai partecipanti di ogni età.

La novità è La Cantina del Matto, un’escape room in una cantina settecentesca, ispirata a una vicenda realmente accaduta nelle stanze in cui si gioca: dura un’ora e costa 25 euro (prezzo ridotto a 20 euro per i bambini sotto i 10 anni). In programma anche un tour teatrale tra i vicoli, spettacoli al Parco Franchi e al teatro, compreso uno dedicato alle creature leggendarie marchigiane e alle famiglie. Le attività nel borgo sono a ingresso gratuito, mentre gli spettacoli sono a pagamento: i biglietti partono da 8 euro.

Halloween al Museo della Scienza di Milano

Il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano propone attività per famiglie nei weekend del 24-25 ottobre e 31 ottobre-1° novembre 2026. Si va dagli esperimenti con gli inchiostri invisibili e la creazione di creature fantastiche ai laboratori con zucche di stoffa o dipinte, fino a un labirinto programmabile. Per i bambini dai 3 ai 6 anni, inoltre, c’è un laboratorio sensoriale dedicato a stelle e costellazioni immaginarie.

Nel weekend di Halloween si aggiungono la visita guidata I segreti del Museo, consigliata dai 7 anni, ed Emergenza Fantasmi, un’avventura in realtà virtuale dai 12 anni. Le attività dei laboratori e del Playlab sono incluse nel biglietto d’ingresso (13 euro intero, 8 euro ridotto), ma vanno prenotate online con un euro di prevendita.

Halloween al Museo della Scienza di Milano
©Matteo Gallazzi
Halloween al Museo della Scienza di Milano

Halloween Park a Catania: casa infestata e labirinti paurosi

Dal 23 ottobre al 1° novembre 2026, gli spazi delle Ciminiere di Catania ospitano l’Halloween Park, un’area di 15mila metri quadrati interamente dedicata alla festa più spaventosa dell’anno. Si tratta del primo parco del Sud Italia interamente a tema Halloween e tra le attrazioni annunciate ci sono una casa infestata ispirata alla leggenda di Blackwood Manor, i labirinti di Dracula e del Delirio, il treno fantasma e arene di realtà virtuale.

In programma anche spettacoli dal vivo, acrobazie, animazione e dj set… insomma tutto quello che si può desiderare da un parco a tema Halloween. Non mancano anche proposte per i più piccoli, tra laboratori, giochi, gonfiabili e tante altre attività.

La lanternata a Paluzza, camminata tra antiche leggende (UD)

Nel borgo di Paluzza, nella Carnia, in provincia di Udine, la notte di Halloween è speciale e si lega alla Not dalis Muars, la tradizione delle zucche intagliate che richiama il ricordo dei defunti.

Le lanterne per la suggestiva camminata nel bosco a
Visit Zoncolan
Le lanterne per la suggestiva camminata nel bosco a Paluzza

Il 31 ottobre e il 1° novembre 2026, dalle 20, Visit Zoncolan propone “Anime migranti”: una passeggiata guidata nei boschi e nelle radure attorno all’antica Torre Moscarda accompagnati dalle luci delle lanterne e da racconti popolari e memorie legate alla montagna.

Una chicca? Al termine dell’esperienza si assaggiano i cjarsòns, ravioli tipici carnici con un ripieno che unisce sapori dolci e salati, accompagnati immancabilmente dal vino.

Lanternata a Paluzza
Visit Zoncolan
La Lanternata a Paluzza

Halloween nei parchi divertimento più belli d’Italia

Una delle migliori idee per trascorrere la festa di Halloween a base di pura adrenalina è quella di raggiungere uno dei parchi divertimento più belli d’Italia. Quest’anno si festeggia tra giostre, spettacoli e attrazioni a tema, con proposte per diversi livelli di coraggio.

A Roma, Luneur Park si trasforma nella Luna Monsters School fino al 1° novembre, tra giostre, baby dance, laboratori creativi e il Labirinto Perduto. Il 24 ottobre arrivano Ninna e Matti, con due spettacoli e un meet & greet; il 31 ottobre, invece, il parco resta aperto fino alle 23, con parate e fuochi d’artificio.

A Leolandia, l’appuntamento con HalLEOween è in corso dal 18 settembre: ogni sabato sera tornano le Crazy HalLEOween Nights, tra attrazioni, dj set e street food. Ci sono oltre 50 attrazioni, spettacoli dal vivo e la parata a tema. E per chi ama la velocità c’è la suggestiva montagna russa Reveяsum.

Giostre e spettacoli per Halloween a Leolandia
Ufficio Stampa
Giostre e spettacoli per Halloween a Leolandia

Al CavallinoMatto, nei weekend di ottobre, si può affrontare l’Horror Forest, un percorso da brivido consigliato a partire dai 10 anni. Il 31 ottobre il parco è aperto fino alle 20 e il 1° novembre fino alle 19; in entrambi i giorni è in programma l’evento Dream’s Halloween. Accanto alle attrazioni horror ci sono anche punti informativi dedicati alla prevenzione e alla donazione del sangue.

Halloween al CavallinoMatto
Ufficio Stampa
Halloween al parco CavallinoMatto

Per chi cerca brividi più intensi, Cinecittà World propone fino al 1° novembre la Horror House, il roller coaster indoor Inferno e, per i più piccoli, lo Spooky Town Playground. A MagicLand, dal 3 ottobre al 1° novembre, si trovano sette horror maze, la Fattoria delle Zucche e il Ghost Park, mentre Mirabilandia festeggia fino al 1° novembre con l’area horror Suburbia, tunnel e percorsi pensati anche per famiglie e bambini. A Gardaland, infine, il Magic Halloween prosegue fino al 1° novembre, tra creature enigmatiche, zucche e scenografie immersive.

Halloween a Cinecittà World
Ufficio Stampa
Halloween da brividi a Cinecittà World

Halloween in una escape room a tema horror

Per una serata di Halloween davvero diversa dal solito, si può sfidare la paura in una escape room a tema. Secondo i dati di EscapeRoomMap, in Italia sono 216 le stanze horror: circa una su quattro tra quelle censite, distribuite in 66 città.

Roma è la città che ne conta di più (35), seguita da Milano con 15 e da Torino con 11. Ma ce ne sono tantissime altre sparse lungo lo stivale. Sul sito ufficiale di EscapeRoomMap è possibile trovarne molte vicino a casa per un Halloween originale insieme ai propri amici… c’è solo l’imbarazzo della scelta!

Halloween nei campi di zucche più spettacolari

La festa più spaventosa dell’anno si può vivere anche di giorno, tra zucche da raccogliere e decorare, labirinti, giochi e scenografie autunnali. I pumpkin patch italiani sono una meta perfetta per una gita in famiglia o con gli amici. A Shirin, a Ornago, il campo resta aperto fino al 1° novembre, mentre alla Flover Farm di Bussolengo si passeggia tra oltre 30 varietà di zucche in un pumpkin patch di 20mila metri quadrati.

Il Campo delle Zucche di Flover Farm a Bussolengo
Ufficio Stampa
Il Campo delle Zucche di Flover Farm a Bussolengo

Per chi vuole prolungare la gita oltre Halloween ci sono il Villaggio delle Zucche di PuraVida Farm, in provincia di Pavia, e Tulipania, a Bonate Sopra: entrambi accolgono i visitatori fino all’8 novembre, con raccolta, laboratori e attività per famiglie. Altri indirizzi, date e informazioni sono nella nostra guida sui campi di zucche più belli d’Italia nel 2026.

Cosa succede al TTG 2026 di Rimini

13 octobre 2026 à 18:09

Dal 14 al 16 ottobre 2026, la Fiera di Rimini torna a essere il punto d’incontro dell’industria del turismo con TTG Travel Experience e InOut | The Hospitality Community, due appuntamenti molto importanti per il turismo mondiale e l’ospitalità, che riuniscono destinazioni, tour operator, buyer, catene alberghiere, imprese tecnologiche, progettisti e professionisti dell’accoglienza.

La cerimonia inaugurale si terrà mercoledì alle 10.15 nella Main Arena – Hall Sud alla presenza del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi. Il titolo dell’Opening Ceremony: “The Year to Exist. Il turismo del 2030: spazi e tempi da progettare, vivere e tutelare”, nel segno di EXIST, il tema portante dell’edizione 2026.

I numeri di TTG 2026

La 63ª edizione si apre con 2.800 espositori, mille buyer, 28 padiglioni e 140.000 metri quadrati di superficie espositiva e con una presenza internazionale ancora più ampia (30% di espositori esteri diretti, 75 Paesi rappresentati), grazie anche all’ingresso di undici nuovi Paesi espositori: Repubblica Ceca, Croazia, Cipro, Moldavia, Filippine, Colombia, Bahamas, Kyrgyzistan, Giordania, Georgia e Venezuela.

Le novità a Rimini

Saranno 200 gli eventi, nove le arene tematiche e oltre 400 relatori a scandire il programma di TTG Travel Experience 2026, tra incontri istituzionali, ricerche in anteprima e confronti sui principali cambiamenti che stanno attraversando il turismo.
Tra le novità dell’edizione il nuovo format di TTG Star Award, il premio dedicato ai professionisti che, all’interno delle proprie imprese, guidano il cambiamento attraverso idee, prodotti e soluzioni innovative. Dodici i candidati, suddivisi nelle categorie Transport, Hospitality, Destination e Tour Operator, con il riconoscimento speciale TTG Star EXIST.

La TTG Next Startup Area ospita 40 startup nel padiglione C3, tra realtà emergenti e imprese in crescita, con pitch, talk e incontri su intelligenza artificiale, automazione, dati, smart destination e nuovi modelli di business.

Il programma guarda già al 2027 con i cinque trend di consumo di Travel & Hospitality Vision +27 by TTG, la prima ricerca sulla Zero Click Economy, gli studi di Politecnico di Milano, Confturismo-SWG, Isnart e Nexi e il nuovo Rapporto sul Turismo Italiano.

Spazio anche alle nuove geografie del viaggio, con il Mediterraneo, la geopolitica, il clima e la sicurezza dei viaggiatori tra i temi più discussi. Tra gli appuntamenti istituzionali, giovedì 15 ottobre sarà presentato il Cammino di San Giovanni Paolo II, un importante progetto condiviso tra Italia e Polonia con la partecipazione del ministro Mazzi e del segretario di Stato polacco Ireneusz Raś.

L’edizione 2026 di InOut | The Hospitality Community avrà nuove iniziative dedicate a extralberghiero, open air e progettazione. Debutta Extra Hospitality, con un’area e un’arena per host, gestori e property manager, mentre nasce FAITA Agorà, un nuovo spazio di confronto sull’ospitalità all’aria aperta.

Thinking Box si arricchisce invece di tour guidati nei padiglioni dedicati a materiali, tecnologie e soluzioni innovative. Cinque mostre e installazioni attraversano design, benessere e nuovi modi di vivere gli spazi dell’accoglienza: la nuova Sustainable & Inclusive Hospitality Design, dedicata ad ambienti accessibili, inclusivi e sostenibili; Hotel in Motion – Wellness Cafè 5.0; Vision Lab, alla sua quarta edizione; Let’s be too.gether, il progetto immersivo di Simone Micheli; e I Want to Be, l’installazione artistica di Cinquerosso Arte sempre ispirata al tema EXIST, fil rouge di questa edizione della manifestazione.

Il Castello di Melfi rinasce e apre nuovi percorsi tra cortili segreti e reperti archeologici

Par : losiangelica
12 octobre 2026 à 12:00

Un tesoro rimasto segreto fino a ora riapre le porte: il castello di Melfi in Basilicata mostra un’anima nuova grazie a percorsi tra cortili segreti e reperti archeologici che vengono inaugurati ufficialmente dal 12 ottobre 2026. Oltre 3.000 metri quadrati potranno essere visitati attraverso un itinerario tutto nuovo. La cittadina di Melfi è pronta a mostrare un’anima storica che pochi conoscevano finora.

Il Castello di Melfi rinasce

Con 10 torri e un passato intrigante, il castello di Melfi è un monumento imperdibile, soprattutto dal 12 ottobre quando, dopo l’inaugurazione alle ore 16, sarà possibile visitarlo nella sua interezza anche accedendo a cortili rimasti segreti per tantissimi anni. Oltre a recuperare spazi chiusi al pubblico, l’intervento ci fa viaggiare nella storia attraverso nuovi itinerari turistici che restituiscono valore a uno dei luoghi simbolo della Basilicata.

Con le sue mura possenti, il castello è stato edificato nell’XI secolo ed è passato di mano in mano prima ai Normanni e poi a Federico II che proprio qui promulgò le Costituzioni di Melfi. Dopo di lui a possederlo sono stati gli Angioini e dunque i Doria che hanno lasciato un’impronta riconoscibile sull’architettura.

Per poter ottenere questo risultato, sono stati necessari lavori importanti realizzati anche grazie al PON “Cultura e Sviluppo” FESR 2014-2020, che ha permesso di ottenere i finanziamenti necessari per poter intervenire. La riqualificazione degli spazi esterni del complesso fortificato ha restituito un importante monumento ai cittadini che dal 12 ottobre possono accedere a un nuovo itinerario che va oltre le torri più conosciute, mostrando luoghi rimasti nell’ombra a raccontare secoli di storia.

Il Castello di Melfi di notte
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Il suggestivo Castello di Melfi apre i suoi luoghi segreti

I nuovi percorsi tra cortili segreti e reperti archeologici

La parte più intrigante? Si nasconde all’esterno delle grandi sale del castello, dove il circuito degli Spalti si arricchisce di passaggi, cortili e testimonianze archeologiche che raccontano un volto meno conosciuto della fortezza. Cosa visitare? Sicuramente il cortile degli Armigeri e quella dei Mortorio che aprono per la prima volta l’accesso ai visitatori. Tra gli elementi che arricchiscono il nuovo itinerario spiccano la Fontana Doria, la neviera, anticamente utilizzata per conservare neve e ghiaccio, e un lungo muro individuato nel Cortile del Mortorio. Dettagli che possono sembrare piccoli rispetto all’imponenza delle torri, ma che raccontano molto della vita quotidiana e dell’evoluzione del complesso.

Come visitarlo: info e prezzi

Da lunedì 12 ottobre, post inaugurazione, gli orari di visita saranno:

  • Lunedì 14-20;
  • Da martedì a domenica 9-20.

I prezzi sono di 5 euro per il biglietto intero e 2 euro per il ridotto.

Dove si trova il castello di Melfi e come raggiungerlo

Il castello di Melfi si trova nella parte più caratterista del Vulture tra paesaggi unici e borghi medievali; l’edificio storico che domina la città lucana si trova in provincia di Potenza a Melfi e più precisamente in via Normanni.

Per poterlo raggiungere, si consiglia di utilizzare l’auto: chi arriva da Napoli o Bari dovrà utilizzare l’autostrada A16 per poi uscire a Candela proseguendo per circa 20 chilometri fino alla cittadina. Alternativa il treno con fermate all’omonima stazione sulla linea che collega Foggia e Potenza.

Castello di Melfi, simbolo della Basilicata
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I segreti svelati del Castello di Melfi

L’Amerigo Vespucci arriva a Ravenna, come visitare gratis la nave più bella del mondo

Par : losiangelica
12 octobre 2026 à 11:00

Dopo un tour di successo l’Amerigo Vespucci arriva a Ravenna dove sosterà per 5 giorni dal 14 al 18 ottobre presso la Marina della città. Se avete sognato almeno una volta di poter salire a bordo della nave scuola più famosa d’Italia e sul veliero più bello del mondo potete farlo… e gratis.

Ci sono visite gratuite da prenotare e un calendario di appuntamenti imperdibile, ecco cosa dovreste sapere e quali eventi sono programmati per l’occasione imperdibile.

L’Amerigo Vespucci a Ravenna, date e info

Preparate gli smartphone, perché questa è una di quelle occasioni che meritano almeno una foto. Dal 14 al 18 ottobre, l’Amerigo Vespucci farà tappa a Marina di Ravenna, dopo aver concluso a Trieste il Tour Mondiale – Campagna Nord America 2026. La storica nave della Marina Militare arriva per rendere omaggio a Ravenna, Capitale Italiana del Mare 2026, un riconoscimento che quest’anno ha acceso i riflettori sul rapporto tra la città e il suo territorio marittimo.

L’arrivo era stato anticipato a luglio dal sindaco Alessandro Barattoni, dopo un incontro a New York con il comandante Nicasio Falica, durante le celebrazioni per i 250 anni dell’indipendenza americana. La nave soprannominata la più bella del mondo è pronta a diventare una delle protagoniste dell’autunno ravennate. Nei pressi dell’attracco troverete anche il Villaggio Ravenna, con stand, realtà cittadine e istituzioni culturali coinvolte nel percorso che ha portato al riconoscimento di Capitale del Mare.

Data la possibile affluenza, si consiglia di utilizzare le navette gratuite disponibili nei parcheggi di via del Marchesato, piazzale della Marina e piazzale Adriatico che verranno attivate dal 14 al 17 ottobre dalle 13 alle 19:30.

Gli eventi in programma

Dopo il successo a Trieste durante la Barcolana il veliero si sposta e arriva a Ravenna dove la attendono giornate ricche di eventi. Non ci si ferma alla visita della nave, ci sono tanti appuntamenti in programma. Venerdì 16 ottobre alle 21, il Teatro Alighieri ospiterà il concerto gratuito della Fanfara Dipartimentale della Marina Militare. Un’occasione per vivere l’atmosfera dell’evento anche lontano dal porto. In programma ci sono persino le aperture straordinarie del Faro di Marina di Ravenna, con informazioni disponibili sul sito di Ravenna Turismo. Dal 14 al 17 ottobre potrete visitare gratuitamente anche il MAS – Museo delle Attività Subacquee, per scoprire un altro lato del mondo marittimo.

L'Amerigo Vespucci in navigazione
Ufficio Stampa
L’Amerigo Vespucci, la nave italiana più bella al mondo

Come salire gratis a bordo dell’Amerigo Vespucci

Volete scoprire com’è fatta da vicino una nave che ha attraversato gli oceani? Segnatevi questa informazione: l’ingresso è gratuito, ma il biglietto è obbligatorio. Si può prenotare ufficialmente dalla domenica 11 ottobre sul portale Visit Ravenna acquistando un massimo di 4 biglietti per persona. Attenzione alle date: la nave resterà a Ravenna fino al 18 ottobre, ma le visite a bordo sono previste soltanto dal 14 al 17 ottobre con ingresso da via della FocaMonica alla Marina di Ravenna.

Questi gli orari per organizzare la vostra visita:

  • Mercoledì 14 ottobre: dalle 14 alle 18;
  • Giovedì 15 ottobre: dalle 14 alle 17;
  • Venerdì 16 ottobre: dalle 14 alle 18.30;
  • Sabato 17 ottobre: dalle 14 alle 17.30.

Se avete intenzione di partecipare, meglio non ridurvi all’ultimo momento: il fascino dell’Amerigo Vespucci non ha bisogno di presentazioni e l’occasione è decisamente speciale… i posti stanno andando a ruba e si rischia sold out: meglio prenotare prima che sia troppo tard.

Rompi la routine viaggiando verso una meta scontatissima con la promozione Wizz Air

Par : losiangelica
12 octobre 2026 à 10:00

Chi non ha voglia di fuggire dalla routine, interrompere le sveglie costanti la mattina per andare in ufficio e godersi un weekend di relax in una destinazione perfetta per il periodo? Wizz Air lancia, solo per oggi 12 ottobre, un super sconto. I prezzi dei voli scendono fino al 15% su tantissime mete selezionate per poter partire dal 19 ottobre al 31 gennaio… una finestra ampia che prevede persino weekend festivi di ponte e tutto il periodo natalizio. Ma dove andare? Ecco le nostre 3 destinazioni top del periodo.

Da Milano a Marrakech

Se il vostro piano per i prossimi mesi è scambiare le giornate grigie con un po’ di sole, Marrakech potrebbe fare al caso vostro. Da Milano Malpensa si vola nella città marocchina a meno di 41 euro, una buona scusa per concedervi qualche giorno tra riad, rooftop e souk coloratissimi. E il periodo è perfetto. Tra ottobre e novembre le temperature sono più piacevoli rispetto all’estate, perfette per perdervi tra i vicoli della Medina, contrattare nei mercati e fermarvi in piazza Jemaa el-Fna quando si accendono le luci delle bancarelle. Mettete in programma anche il Jardin Majorelle, il Palazzo Bahia e una pausa con tè alla menta su una terrazza panoramica.

Quando partire? Puntate sul periodo dal 19 ottobre a fine novembre 2026 per godervi la città con un clima ideale per esplorarla a piedi. Dal 20 al 28 novembre è inoltre in programma il Marrakech International Film Festival, uno degli appuntamenti culturali più importanti della città. E per chi non ama l’atmosfera natalizia è una buona idea anche nel periodo delle feste; la località non sarà addobbata ma regala comunque uno splendido mood tra riad, locali e atmosfere da mille e una notte.

Il Giardino Majorelle, Marrakech
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Lo splendido Giardino Majorelle di Marrakech

Da Roma a Siviglia

Siviglia è una di quelle città in cui basta uscire a passeggiare per sentirsi già in vacanza. E con voli da Roma a partire da 45 euro, inserirla nella lista dei prossimi city break diventa ancora più invitante. Dimenticate il caldo intenso dell’estate andalusa perché tra ottobre e novembre potete godervi il centro storico con temperature generalmente miti, attraversare Plaza de España, visitare il Real Alcázar e salire sulla Giralda senza affrontare l’afa dei mesi estivi. Poi fate tappa nel quartiere di Triana, tra tapas, ceramiche e locali in cui ascoltare flamenco.

Le date da segnare sono soprattutto quelle tra fine novembre e il 6 gennaio 2027. Durante il periodo festivo la città si arricchisce di eventi come la Fiera dei Presepi vicino alla cattedrale o quella dell’artigianato creativo nei Jardines de Cristina.

Piazza di Spagna a Siviglia
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La suggestiva Piazza di Spagna di Siviglia

Da Palermo a Bratislava

Se invece siete già nel mood sciarpa, lucine e vin brulé, Bratislava merita un posto nella vostra wishlist. Da Palermo si vola nella capitale slovacca con meno di 37 euro, e il periodo tra novembre e dicembre è probabilmente il più suggestivo per scoprirla. Piccola, raccolta e perfetta da girare a piedi, Bratislava ha un centro storico fatto di palazzi color pastello, vicoli acciottolati e caffetterie in cui rifugiarsi quando le temperature scendono.

Salite al Castello per ammirare il Danubio dall’alto, cercate le curiose statue sparse per il centro e fate una passeggiata fino alla Porta di San Michele. Il vero appuntamento, però, arriva con il Natale.

Dal 26 novembre 2026 al 3 gennaio 2027 sono in programma i mercatini natalizi nelle piazze Hlavné námestie e Hviezdoslavovo námestie, con casette di legno, decorazioni, prodotti artigianali e specialità locali. Qui potrete assaggiare i lokše, le tipiche focaccine slovacche di patate, riscaldarvi con un punch speziato e passeggiare tra le luci del centro. L’atmosfera è quella di un piccolo villaggio natalizio, senza bisogno di un itinerario troppo impegnativo.

Bratislava, Mercatino di Natale sulla piazza principale al crepuscolo
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I magici mercatini di Natale di Bratislava

Città e borghi esoterici: l’atmosfera spooky perfetta per Halloween

Par : losiangelica
10 octobre 2026 à 10:00

Streghe, fantasmi, rituali misteriosi e leggende da brivido… Siete pronti a scoprire il lato più spooky d’Italia? Mettiamo da parte le classiche zucche intagliate e le maratone di film horror, perché per Halloween ci sono sicuramente città e borghi esoterici da visitare che meritano un po’ della nostra attenzione. Da Nord a Sud lo stivale nasconde luoghi dove storia e leggenda si intrecciano… Potete resistergli?

Ecco i borghi esoterici e le città più magiche da visitare ad Halloween in Italia.

Triora (IM), il borgo delle streghe

Se dovessimo trovare una “scuola di magia italiana”, una sorta di Hogwarts dedicata alle streghe quella non potrebbe che essere Triora. L’incantevole borgo arroccato nell’entroterra ligure è spesso soprannominato la Salem d’Italia perché tra il 1587 e il 1589 proprio qui c’è stata una drammatica caccia alle streghe con numerose donne accusate e processate per stregoneria.

Secondo la leggenda si riunivano presso la Cabotina, un luogo ancora oggi avvolto da un’aura misteriosa. Perché visitarlo ad Halloween? Perdersi nel centro storico, esplorare il Museo Etnografico e della Stregoneria e scoprire le storie delle donne perseguitate. Spoiler: i veri brividi arrivano dalla storia, non dai fantasmi.

Triora, il borgo ligure
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Triora, la Salem italiana

Torino, la città esoterica d’Italia

Elegante ma nasconde un mistero: Torino ha una doppia personalità e un debole per l’occulto. Secondo la tradizione esoterica si troverebbe proprio all’incrocio di due triangoli magici, uno legato alla magia bianca e l’altro a quella nera. Il lato più dark? Sembrerebbe essere piazza Statuto che molti considerano il cuore della Torino oscura. Per vivere la città in modalità Halloween, concedetevi un tour serale tra simboli massonici, facciate enigmatiche e storie inquietanti. Torino by night ha tutto un altro fascino!

Napoli misteriosa e alchemica

Se si pensa a Napoli si riflette sul folclore e sulla superstizione ma dietro alla sua energia c’è anche un’anima alchemica che pochi conoscono. Il luogo simbolo? La cappella Sansevero legata a Raimondo di Sangro, un principe appassionato di scienza e alchimia. Al suo interno è custodito il Cristo Velato e le inquietanti macchine anatomiche, oltre a due scheletri con una sorprendente ricostruzione del sistema cardiocircolatorio. Per un’esperienza ancora più spooky, esplorate anche il culto delle anime del Purgatorio, tra teschi e antiche devozioni popolari. A Napoli, il confine tra vivi e morti sembra davvero sottilissimo.

Calcata (VT), il borgo delle energie misteriose

Un borgo sospeso su una rupe di tufo, boschi fittissimi tutt’intorno e un silenzio quasi surreale. Benvenuti a Calcata, il lato witchy del Lazio. Secondo le leggende locali, il vento che attraversa i vicoli produrrebbe suoni simili ai canti delle streghe. C’è anche chi attribuisce al luogo particolari energie misteriose, mai dimostrate, ma perfette per alimentarne il fascino. Oggi è un rifugio di artisti e creativi, ospita botteghe, case in pietra e scorci sulla valle del Treja che sembrano usciti da un romanzo fantasy.

Borgo di Calcata
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Il mistero di Calcata

Acerenza (PZ) e il suo legame con il conte Dracula

Dracula in Basilicata? Non è una fake news. Lontani dalla Transilvania in Italia è il borgo di Acerenza dominato dalla sua cattedrale a legarsi alla leggenda di Vlad III. Secondo una teoria, la nobildonna Maria Balsa, potrebbe essere proprio figlia del conte più spaventoso di tutti i tempi. Tra draghi scolpiti, simboli enigmatici e racconti sul Santo Graal, la cattedrale di Acerenza diventa il cuore di un viaggio tra storia e mistero.

Narni (TR), la città sotterranea dell’inquisizione

Sotto le stradine medievali di Narni si nasconde un mondo segreto che sembra fatto apposta per essere scoperto nel periodo di Halloween. Il piccolo paese nel 1979 ha restituito ambienti sotterranei comprensivi di un’antica chiesa e una sala utilizzata come Tribunale dell’Inquisizione dove tra simboli, iscrizioni e testimonianze il passato ha tanto da raccontarci in versione creepy.

Il castello di Montebello e il fantasma di Azzurrina

Un ultimo luogo spooky da visitare in Italia ad Halloween è un castello infestato. A Poggio Torriana in provincia di Rimini la protagonista della storia horror è Azzurrina, una bambina albina che scomparve nel 1375 in modo del tutto misterioso. Secondo le leggende il suo spirito tormentato torna a farsi sentire proprio nei sotterranei del castello con un culmine durante il solstizio d’estate.

Il castello di Azzurrina in provincia di Rimini
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Il castello infestato dal fantasma di Azzurrina

Giornata Nazionale del Camminare, 10 e 11 ottobre tanti appuntamenti sul territorio

Par : elenausai10
10 octobre 2026 à 07:30

Un paio di scarpe comode e qualche ora libera: per partecipare alla Giornata Nazionale del Camminare non serve altro. Il 10 e l’11 ottobre torna l’iniziativa promossa da FederTrek, che da oltre dieci anni invita a riscoprire il gesto più semplice e naturale che ci sia.

Le proposte sono tutte gratuite tra passeggiate in città, escursioni nei parchi e camminate nei borghi dell’Appennino. Il calendario completo è sul sito ufficiale, qui vi proponiamo alcune delle idee più interessanti per il weekend.

Roma, il GRAB a piedi

Domenica 11 ottobre, Roma si scopre a piedi lungo il GRAB, il Grande Raccordo Anulare delle Bici, un anello ciclabile di circa 44 chilometri che collega Colosseo, Trastevere, San Pietro, Galleria Borghese e Auditorium, costeggiando Tevere, Aniene e Almone. Il percorso, per il 70% tra parchi, argini e vie pedonali, si snoda in gran parte in pianura.

Il ritrovo è alle 9:00 all’Arco di Costantino, poi ognuno sceglie quanto camminare, da un solo chilometro all’intero giro. La partecipazione è gratuita, previa prenotazione. L’evento è riservato a chi va a piedi, quindi niente bici!

Da Santo Stefano di Sessanio a Rocca Calascio, Abruzzo

Sempre domenica 11 ottobre, nel cuore dell’Appennino abruzzese, potrete partecipare a un’escursione che vi porterà indietro nel tempo. Si parte dal borgo medievale di Santo Stefano di Sessanio e si cammina lungo gli antichi tratturi della transumanza, le vie percorse per secoli dai pastori con le loro greggi.

La meta è il Castello di Rocca Calascio, una delle fortezze più alte d’Italia e simbolo di queste montagne. Il percorso è di circa 10 chilometri, con 400 metri di dislivello e una durata di 5-6 ore. La difficoltà è escursionistica, quindi l’evento è adatto anche ai camminatori più giovani, purché abituati a qualche ora di sentiero.

Ioanella, storie di pastori e panorami sull’Adriatico, Abruzzo

Andiamo ora sulle colline teramane dove l’11 ottobre a Ioanella, piccola frazione di Torricella Sicura, si va alla scoperta di una zona ancora poco conosciuta anche da chi vive nei dintorni. L’escursione fa parte del Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga e unisce il cammino al racconto del territorio.

Tra storie del passato e testimonianze sull’allevamento in montagna di un tempo, si scopre il borgo, per secoli punto di passaggio per i viandanti, insieme al patrimonio devozionale custodito lungo i sentieri. Poi si sale fino alle Piane di San Pietro, una terrazza naturale con vista sulle colline teramane che arriva fino al mare Adriatico.

Parco dei Castelli Romani, Lazio

Fuori Roma, nel Parco dei Castelli Romani, si cammina sul Sentiero degli Acquedotti, l’antico tracciato che collega Genzano di Roma a Nemi. Il percorso corre a mezza costa sulle pareti del cratere vulcanico, tra boschi di lecci, querce e castagni, e segue le tracce delle opere idrauliche preromane e romane, canali e cunicoli scavati nella roccia.

Tra un albero e l’altro si aprono scorci sul lago di Nemi, fino all’arrivo nei vicoli del borgo, famoso per le fragoline di bosco. L’anello è lungo 9 chilometri, con 400 metri di dislivello e circa 5 ore di cammino.

Monti Prenestini, sulle orme dei pellegrini

Infine, consigliamo un’ultima tappa tra natura e spiritualità. Da Pisoniano si sale lungo il Sentiero Karol Wojtyla, dedicato al Papa che amava molto questi luoghi, attraverso boschi di querce, castagni e lecci, con qualche tratto più ripido. La meta è il Santuario della Mentorella, tra i più antichi santuari mariani d’Italia, arroccato a oltre mille metri su uno sperone di roccia sopra la Valle del Giovenzano. Dopo la sosta al santuario si scende verso Ciciliano lungo il Sentiero dei Pellegrini, l’antica via percorsa per secoli dai fedeli diretti alla Mentorella.

Treni storici in Friuli-Venezia Giulia: l’autunno si vive a bordo dei Centoporte

Par : elenausai10
9 octobre 2026 à 16:00

Per molti viaggiatori, l’autunno rappresenta l’occasione per scoprire molte regioni italiane attraverso l’arte e la cultura, o magari assaporando le specialità proposte nelle varie sagre di stagione. Ancora meglio se raggiunte in un modo unico e suggestivo: seduti nelle carrozze dei treni storici. Con le loro atmosfere, le panche in legno e gli ampi finestrini, sembrano usciti da un film d’epoca e paiono invitare i passeggeri a rallentare e godersi semplicemente il viaggio.

Tra le regioni da scoprire con lentezza c’è anche il Friuli-Venezia Giulia che, da metà ottobre a inizio novembre, propone quattro corse speciali pensate per collegare città e borghi a fiere di paese, feste dedicate ai formaggi e luoghi della memoria.

Treni storici in Friuli-Venezia Giulia: gli itinerari d’autunno

Il primo treno, partito il 4 ottobre da Gorizia, ha raggiunto Cavasso Nuovo per celebrare la cipolla rossa e la zucca, presidio Slow Food. E i prossimi itinerari? Agenda alla mano, ve li raccontiamo con date e prezzi!

Domenica 18 ottobre: da Trieste a Codroipo per San Simone

A Codroipo, l’autunno ha un appuntamento fisso: la Fiera di San Simone, che ogni anno richiama visitatori da tutta la regione (e non solo). Il treno storico parte da Trieste e lascia i passeggeri nel cuore della festa. Qui, si passeggia tra i banchi di specialità friulane e dei produttori locali, con le iniziative organizzate dalle pro loco e dalle realtà del posto.

Domenica 25 ottobre: da Treviso a Venzone

Il treno alla scoperta di Venzone parte dal Veneto e accompagna i passeggeri in uno dei borghi simbolo del Friuli. La giornata è dedicata al patrimonio artistico e culturale del paese e alla tecnica che lo ha fatto rinascere dopo il terremoto del 1976: l’anastilosi. Gli edifici crollati sono stati ricostruiti recuperando i pezzi originali e rimettendoli al loro posto, uno a uno. Vederne il risultato dal vivo, a esattamente cinquant’anni dal sisma, rende la visita ancora più significativa.

Mercoledì 4 novembre: da Trieste a Redipuglia

Questa corsa è dedicata alla memoria. Il convoglio raggiunge il Sacrario di Redipuglia, il monumento che custodisce i resti di migliaia di soldati della Prima Guerra Mondiale. Dopo le visite con la guida, i viaggiatori si siedono a tavola per il rancio del soldato, il pasto semplice che sfamava le truppe al fronte.

Domenica 8 novembre: da Sacile a Gemona

Il calendario si chiude con un viaggio per buongustai. Da Sacile, il treno porta a Gemona del Friuli, che per l’occasione ospita “Gemona, formaggio…e dintorni”. È una mostra-mercato dove si possono assaggiare i formaggi della zona e comprarli direttamente da chi li produce.

I prezzi e come prenotare

Le tariffe sono fisse e non cambiano in base alla distanza: si paga lo stesso prezzo sia per un viaggio breve sia per uno lungo. Sui treni trainati da locomotiva elettrica o diesel, l’andata e ritorno costa 10 euro per gli adulti e 5 euro per i bambini dai 4 ai 12 anni. Chi viaggia solo in una direzione paga 5 euro (2,50 per i bambini).

Per vivere l’atmosfera dei convogli a vapore la spesa sale di poco: 15 euro per l’andata e ritorno degli adulti, 7,50 euro per i bambini dai 4 ai 12 anni e 7,50 euro per la singola tratta. Su tutti i treni, i bambini sotto i 4 anni viaggiano gratis.

I biglietti si acquistano sul sito o sull’app, scegliendo l’opzione “Treno Storico”, oppure in stazione, alla biglietteria o alle macchinette self-service, e nelle agenzie di viaggio autorizzate. Ogni treno può ospitare al massimo 250 passeggeri, quindi è meglio non aspettare l’ultimo momento per prenotare il proprio posto.

Foliage sulle Alpi: 5 sentieri per vedere i colori dell’autunno al momento giusto

Par : elenausai10
9 octobre 2026 à 14:30

Siamo arrivati all’autunno che, con tutto ciò che porta con sé, rende più sopportabile la fine dell’estate. Parliamo di abiti dai tessuti avvolgenti e colori caldi, una tazza di tè da accompagnare a un buon libro e, soprattutto, i paesaggi che si dipingono di rosso fuoco e oro. Il modo migliore per immergersi nella loro bellezza (e scattare fotografie) è indossare scarpe comode e uscire all’aria aperta sui sentieri dove il foliage esplode, facendo attenzione ai tempi.

Il foliage segue una regola precisa: cambia con la quota. In alto i primi a colorarsi sono i larici, che iniziano a ingiallire già tra fine settembre e inizio ottobre. Più in basso, faggi e altre latifoglie si accendono verso fine ottobre. I tempi variano di anno in anno e bastano qualche giorno di anticipo o un colpo di vento per trovare versanti ancora verdi oppure già spogli.

Per non sbagliare il momento, AllTrails, la piattaforma dedicata all’escursionismo, ha selezionato alcuni itinerari sulle Alpi italiane. Oltre a mappe e informazioni aggiornate sui percorsi, sono utili soprattutto le recensioni con foto lasciate dalla community, che permettono di capire a che punto è la stagione prima di partire.

Lago Federa via Pian del Pantan, Veneto

Nei dintorni di Cortina d’Ampezzo si trova forse lo scorcio più celebre del foliage dolomitico. Il percorso, di difficoltà facile-moderata, sale fino al Lago Federa, a oltre 2.000 metri di quota, ai piedi della Croda da Lago. Il lago è circondato da un anfiteatro di larici che a ottobre, in genere intorno a metà mese, diventano dorati e si riflettono sull’acqua. È uno dei panorami più fotografati di tutto l’arco alpino, quindi conviene partire presto per goderselo con calma.

Pian dei Casoni-Val Venegia, Trentino

È una camminata di livello moderato, ma con salite dolci, che risale la Val Venegia, nel Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino. Il sentiero parte da Pian dei Casoni e passa tra pascoli e lungo il torrente Travignolo, con le Pale di San Martino sullo sfondo. Nel corso di ottobre, i lariceti che accompagnano il percorso si colorano di giallo.

Vallunga: La Ciajota-Plan dala Ciajeies, Alto Adige

Alle spalle di Selva di Val Gardena, nel Parco Naturale Puez-Odle, la Vallunga rappresenta una valle di origine glaciale chiusa tra prati e pareti dolomitiche altissime. L’itinerario, classificato di difficoltà moderata, è quasi tutto in piano. Per questo è tra i più accessibili della selezione, adatto anche a chi ha poca esperienza. A ottobre i larici tingono la valle d’oro, mentre le rocce tutt’intorno ricordano le navate di una cattedrale di roccia.

Giro del Gran Bosco, Piemonte

Spostandosi verso ovest, in alta Val di Susa, si trova il Gran Bosco di Salbertrand, parco naturale e una delle foreste alpine più estese del Piemonte. L’anello, di livello moderato, attraversa un bosco in cui i larici crescono accanto ad abeti bianchi e rossi, pini silvestri e cembri. In autunno, il giallo dei larici e il verde scuro delle conifere sempreverdi formano un mosaico di colori, lontano dalle mete più affollate delle Dolomiti.

Filorera-Rasica via Torrente Valle di Mello, Lombardia

La stagione si chiude in Val di Mello, riserva naturale in provincia di Sondrio. Tra prati e grandi pareti di granito, un anello di difficoltà moderata segue il torrente dentro un bosco dall’atmosfera quasi fiabesca. Qui la quota è più bassa e i colori arrivano più tardi: verso fine ottobre le foglie di faggi e castagni ricoprono il sottobosco di toni rame e ambra. È una delle passeggiate autunnali più belle del Nord Italia e il modo ideale per salutare il foliage prima che arrivi l’inverno.

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