Vue normale

Il y a de nouveaux articles disponibles, cliquez pour rafraîchir la page.
Hier — 16 septembre 2026Flux principal

La Toscana apre le porte dei suoi luoghi più segreti: torna la Terra dei 100 Castelli

16 septembre 2026 à 14:00

Ci sono luoghi della Toscana che raccontano storie antiche e che, per gran parte dell’anno, rimangono lontani dai percorsi turistici più conosciuti. Sono castelli, fortezze, torri, pievi e dimore storiche disseminati nel territorio di Massa-Carrara, protagonisti dal 17 al 20 settembre 2026 di una nuova edizione de “La Terra dei 100 Castelli“. Quattro giorni di aperture straordinarie, visite guidate ed esperienze per andare alla scoperta di un patrimonio che conta quasi cento castelli e che comprende anche strutture normalmente non accessibili al pubblico o visitabili solo in rare occasioni.

L’iniziativa è promossa dall’Istituto Valorizzazione Castelli con il contributo della Camera di Commercio della Toscana Nord Ovest e coinvolge sempre più Comuni, proprietari privati, Pro Loco, associazioni, operatori turistici e realtà culturali. Il supporto di Sigeric, cooperativa specializzata nella valorizzazione turistica della Lunigiana e della provincia, contribuisce inoltre alla costruzione di itinerari, visite ed esperienze capaci di mettere in relazione il patrimonio storico con il paesaggio locale.

Dai castelli Malaspina alle fortezze: i luoghi da scoprire

Il programma permette di scegliere tra numerose aperture distribuite nei diversi comuni della provincia. Tra gli appuntamenti spicca il Castello del Piagnaro di Pontremoli, visitabile dal 17 al 20 settembre dalle 10 alle 18:30, con ultimo ingresso alle 17:30. Il 20 settembre, alle 21:30, sarà inoltre teatro di un concerto di MutaMenti Liliana Sommariva.

Sempre dal 17 al 20 settembre aprirà le porte il Castello Malaspina di Fosdinovo, con visite in diversi orari della giornata (ore 11,12,15,16,17 e domenica anche alle ore 18) e prenotazione consigliata mentre a Massa sarà possibile entrare nella Villa della Rinchiostra, dove sono previste visite guidate ogni ora (giovedì dalle 9 alle 13; venerdì, sabato e domenica dalle 15 alle 19) e l’accesso alla mostra temporanea “Astratto organico” posta al primo piano della Villa.

Il 17 settembre sarà aperto il Castello di Comano con visita guidata alle 18, apericena alle 19 e musica alle 21:30.

Il 18 settembre sono in programma visite alla Pieve di Codiponte (alle ore 16), al Castello di Pontebosio (alle 17:30), con aperitivo incluso, e al Castello di Avenza sulla Via Francigena (alle 15:15).

Il 19 settembre il programma prevede visite guidate al Castello di Bagnone (alle ore 11), al Castiglione del Terziere (alle 9:30 e alle 11), al Castello di Moneta (alle 15), al Castello di Pallerone (alle ore 15), al Castello Malaspina della Verrucola (alle 11) e alla Pieve di Montedivalli (alle ore 17).

Il Castello di Lusuolo, la Fortezza della Brunella e la Torre di Mulazzo saranno aperti sia il 19 che il 20 settembre con diversi orari.

Il 20 settembre sarà invece possibile visitare il Castello Aghinolfi di Montignoso, aperto dalle 10 alle 18 senza prenotazione, oltre al Castello Malaspina di Monti e al Castello di Bastia.

Per molte visite la prenotazione sarà obbligatoria quindi si consiglia di consultare il sito ufficiale dell’Istituto Valorizzazione Castelli per avere informazioni precise a riguardo.

Torna la Terra dei 100 Castelli in Toscana
Ufficio Stampa
Castello di Comano

Non solo castelli: bici, borghi segreti e musica

La Terra dei 100 Castelli amplia il racconto del territorio anche attraverso proposte dedicate al turismo attivo. Tra queste ci sono Filattiera Segreta, visita guidata in programma il 18 settembre, e due itinerari “Pedala e gusta”: il primo nelle Terre dello Spino Secco, tra Mulazzo e Tresana, e il secondo lungo la Ciclovia dei Castelli, tra Filattiera, Bagnone e Villafranca in Lunigiana. Entrambi prevedono percorsi in bicicletta abbinati alla scoperta del territorio e delle sue tradizioni.

Per informazioni e prenotazioni scrivere a info@sigeric.it.

A completare il programma ci sono anche gli appuntamenti musicali, con concerti ospitati in alcuni dei luoghi storici coinvolti nell’iniziativa.

Oltre all’evento di MutaMenti del 20 settembre al Castello del Piagnaro di Pontremoli, si potrà ascoltare musica anche al Castello di Comano il 17 settembre con MutaMenti Nascente Trio e al Castello Malaspina di Monti il 18 settembre con MutaMenti Max De Aloe.

Il programma completo di orari si trova sul sito ufficiale dell’evento.

In Toscana arriva un evento magico: la Terra dei 100 Castelli
Ufficio Stampa
Castello di Pontebosio

À partir d’avant-hierFlux principal

Una follia autunnale, parti per queste mete a prezzi stracciati con la nuova promozione Ryanair

Par : losiangelica
15 septembre 2026 à 10:00

L’estate sta finendo, ma la voglia di partire ovviamente no. E se state già cercando una scusa per mettere in calendario un weekend fuori porta, Ryanair prova a darvela con “Follia d’autunno – Prezzi folli di metà settimana”, la nuova promozione con tariffe a partire da 16,99 euro.

Il tempo, però, è pochissimo. Dovete prenotare entro il 15 settembre 2026 per viaggiare dal 17 settembre al 31 dicembre 2026. Le mete a disposizione tantissime e spaziano da spiagge e isole ancora piacevoli da scoprire in autunno, mete perfette per scoprire il foliage e fare un city break e ovviamente località da scoprire nel periodo natalizio. Accanto alle partenze da 16,99 euro spuntano, con un po’ di flessibilità sulle date, anche voli sotto la soglia dei 15 euro.

Da Bergamo a Kalamata

Il calendario dice autunno. Kalamata, almeno per un po’, sembra non essersene accorta. Da Milano Bergamo si vola verso Kalamata con tariffe da 16,99 euro: una cifra davvero conveniente. Ma perché visitare la meta roprio in questo periodo? Le temperature sfiorano i 30 gradi di giorno fino a fine settembre e scendono a circa 20 gradi la sera… nelle ore diurne stare in spiaggia è ancora fattibile e molto piacevole.

La città ha il mare a pochi minuti dal centro e una lunga passeggiata costiera, però vale la pena allontanarsi dalla sdraio. Si può salire al Castello di Kalamata, che domina la parte vecchia, per poi scendere verso la chiesa dei Santi Apostoli, legata alla memoria della Guerra d’indipendenza greca. Poco distante ci sono il Museo Archeologico della Messenia, vicoli, taverne e piazze dove la vita continua senza troppo preoccuparsi della stagione turistica.

C’è anche il curioso Parco Municipale delle Ferrovie, museo all’aperto tra vecchie locomotive e vagoni storici, e c’è soprattutto il lato gastronomico. Kalamata è terra di olive e olio: andando avanti verso l’autunno, mercati e produttori diventano parte del viaggio tanto quanto spiagge e siti archeologici.

Gli ulivi di Kalamata
iStock
Kalamata, la città delle olive da scoprire

Da Pisa a Rabat

Sulla rotta Pisa-Rabat Ryanair propone voli da 14,99 euro, con partenze dirette che trasformano la capitale marocchina in una delle occasioni più interessanti della promozione. Rabat è affacciata sull’Atlantico, più rilassata rispetto ad altre grandi città marocchine e abbastanza raccolta da poter essere scoperta senza trasformare un weekend in una maratona. A ottobre le massime si aggirano intorno ai 27 °C: clima ideale per passare parecchie ore fuori, tra monumenti, giardini e medina.

La prima tappa può essere la Kasbah degli Oudaïa, fortezza arroccata tra il fiume Bouregreg e l’oceano. Vicoli bianchi e blu, mura, scorci sull’acqua. Poco sotto ci sono i Giardini Andalusi; più avanti, cambiando completamente scenario, la Torre di Hassan e il Mausoleo di Mohammed V.

Vista del porto di Rabat, Marocco
iStock
Rabat e il suo porto sono affascinanti

Da Napoli a Budapest

A Budapest l’autunno arriva presto e anche in città si vive il foliage e l’atmosfera con colori caldi che caratterizzano la capitale ungherese. Con voli a meno di 17 euro da Napoli è una chicca da non perdere, anche nei weekend… e in più ci sono in promo tante date perfette per scoprire anche i mercatini di Natale.

Una volta arrivati, la città si presta perfettamente a qualche giorno senza programmi troppo rigidi. Si può iniziare dalla Collina del Castello e dal Bastione dei Pescatori, con il Parlamento dall’altra parte del Danubio, e poi scendere verso il centro. In autunno anche l’Isola Margherita cambia atmosfera: quasi 100 ettari di verde nel mezzo del fiume, attraversabili a piedi o in bicicletta.

Quando le temperature scendono, poi, Budapest gioca la carta che poche città europee possono permettersi: le terme. Le piscine dello Széchenyi sono una delle immagini simbolo della città e con l’aria fresca il vapore che sale dall’acqua rende tutto ancora più scenografico.

Budapest nella stagione autunnale
iStock
Budapest in autunno è magica

L’Amerigo Vespucci arriva a Castellamare di Stabia: ecco come visitarlo gratuitamente

Par : losiangelica
14 septembre 2026 à 11:00

L’Amerigo Vespucci è tornata in Italia. Dopo aver chiuso il capitolo nordamericano del suo lungo viaggio e aver fatto rotta verso l’Europa, passando per Ponta Delgada e Cadice, la nave scuola della Marina Militare si trova ora a Cagliari, prima tappa italiana del nuovo tratto di navigazione. a sosta in Sardegna è prevista fino al 15 settembre.

Poi il Vespucci riprenderà il mare verso la Campania, dove lo attende un appuntamento dal valore particolare: dal 17 al 19 settembre sarà infatti a Castellammare di Stabia, la città in cui venne varata nel 1931. Per due giornate sarà possibile anche salire a bordo gratuitamente, ma i posti sono limitati e serve la prenotazione.

L’Amerigo Vespucci arriva a Castellamare di Stabia

Per il tour italiano della Vespucci dell’autunno il veliero sarà ormeggiato al Molo Sottoflutto del Porto di Castellammare di Stabia, un ritorno atteso dato che proprio nei cantieri navali locali è stata costruita prima del varo del 1931. Si attende l’arrivo per il 17 settembre con apertura delle visite al pubblico da venerdì 18 settembre con apertura dalle 14 alle 18:30 ripetendo l’appuntamento sabato 19 settembre dalle 13 alle 17:30.

Come salire a bordo

La visita all’Amerigo Vespucci è gratuita, ma l’ingresso è consentito soltanto con una prenotazione nominale effettuata attraverso il sito ufficiale del Tour Vespucci. Non sono riconosciuti altri canali o piattaforme per il rilascio degli accessi.

Con una singola registrazione si possono prenotare fino a quattro persone. Dopo aver scelto giorno e fascia oraria bisogna inserire i dati dei partecipanti. La conferma arriva via e-mail insieme a un QR code, che dovrà essere mostrato allo staff al momento dell’ingresso. Il codice è unico ed è inviato alla persona che effettua la prenotazione. Se sono stati registrati più partecipanti, quindi, il gruppo deve presentarsi insieme. Attenzione alla puntualità: si potrà accedere solo da 15 minuti prima fino a 15 minuti dopo l’orario riportato nella conferma. Prima di poter accedere potrebbero essere richiesti i documenti d’identità per confermare quelli utilizzati durante la prenotazione.

Per poter salire, oltre alla prenotazione, bisogna seguire le regole d’abbigliamento scegliendo un look comodo e scarpe chiuse senza tacchi, ad esempio sneakers. Chi sale con i bambini deve sapere che non possono essere utilizzati passeggini e carrozzine. I minori devono essere accompagnati e i bimbi sotto l’anno non devono essere registrati nella prenotazione.

Amerigo Vespucci in navigazione
Ufficio Stampa
Tappa per l’Amerigo Vespucci a Castellamare di Stabia

Le prossime tappe

Prima di raggiungere Castellammare di Stabia, l’Amerigo Vespucci resta a Cagliari fino al 15 settembre.

  • Dal 20 al 25 settembre sarà a Napoli dove si sposterà dopo la tappa alla città stabiese; le date si sovrappongono alla trentottesima edizione della Louis Vuitton America’s Cup Regata;
  • Dal 2 al 7 ottobre arriva a Venezia davanti al Museo Storico Navale nella zona di Riva di San Biaso in concomitanza con Trans-Regional Seapower Symposium atteso per il 6 e 7 ottobre all’Arsenale della Marina Militare;
  • Dall’8 al 12 ottobre farà tappa invece a Trieste;
  • Poi procederà per Ravenna, diventata Capitale Italiana del Mare 2026. 

L’appuntamento è imperdibile, ci sono poche date disponibili e il numero di posti a bordo è limitato. Prenotare in anticipo è importante per chi sogna davvero di salire a bordo.

I migliori eventi e le sagre di settembre in Valle d’Aosta

14 septembre 2026 à 09:05

Nel calendario di fine estate, quando l’aria si fa più fresca e i colori iniziano a virare all’autunno, i paesi si animano di sagre, feste patronali ed eventi dedicati ai sapori del territorio. È il momento delle tavolate all’aperto, dei prodotti tipici di stagione e delle tradizioni che tornano a riunire residenti e viaggiatori. In questo periodo, tra montagne e borghi, l’Italia celebra la propria identità rurale con appuntamenti autentici e atmosfere raccolte. Anche in Valle d’Aosta l’inizio dell’autunno diventa un invito a rallentare e a riscoprire usi e sapori locali.

Nel settembre 2026 gli eventi enogastronomici diventano il filo conduttore di un viaggio tra vallate e campanili, dalla fiera Lo Matsòn, la Fiera enogastronomica dei prodotti valdostani di Courmayeur alle celebrazioni della Devétéya é Féra de Cogne 2026, passando per la tradizionale Fea de Vapeleuna di Valpelline. Un itinerario tra feste di paese, patroni e prodotti tipici che invita a esplorare la regione seguendo il profumo dei formaggi, dei piatti di montagna e delle antiche consuetudini alpine.

Settembre in Valle d’Aosta, gli eventi da vivere tra borghi e vallate

  • Lo Matsòn, la Fiera enogastronomica dei prodotti valdostani – Courmayeur (AO), dal 5 al 6 settembre 2026.
    Fiera enogastronomica a Courmayeur dedicata ai prodotti valdostani, con formaggi, vini, salumi, confetture, laboratori per bambini, spettacoli e degustazioni lungo le vie del paese.
  • Sain Grat 2026 – Valgrisenche (AO), il 6 settembre 2026.
    Festa patronale di San Grato a Valgrisenche, con celebrazioni che si svolgono in piazza della chiesa in onore del protettore della Valle d’Aosta.
  • Festa patronale di Fénis – Fénis (AO), dal 18 al 22 settembre 2026.
    Festa patronale di Fénis dedicata a San Maurizio, con cucina tradizionale, balli, danze e giochi in un clima di allegria.
  • Fea de Vapeleuna – Valpelline (AO), il 20 settembre 2026.
    Antica fiera di Valpelline oggi trasformata in mostra-mercato dei prodotti tipici valdostani, con stand di degustazione e vendita, intrattenimenti, premiazioni e accompagnamento musicale.
  • Devétéya é Féra de Cogne 2026 – Cogne (AO), dal 26 al 27 settembre 2026.
    A Cogne la Devétéya segna il rientro delle mandrie dagli alpeggi con sfilata per il paese, rievocazione dell’antica fiera del bestiame e mercato di prodotti enogastronomici e artigianali.
  • La desarpa di Valtournenche – Valtournenche (AO), il 26 settembre 2026.
    La Desarpa di Valtournenche celebra il ritorno delle mandrie dagli alpeggi con una sfilata di mucche addobbate, partecipazione delle realtà locali, punti di ristoro, musica, folklore, pranzo comunitario e danze.

Palazzina di Caccia di Stupinigi, visite tra giardini segreti e atmosfere da fiaba

13 septembre 2026 à 12:00

A settembre la Palazzina di Caccia di Stupinigi (nel territorio di Nichelino a 10 chilometri da Torino) torna a svelare alcuni dei suoi angoli più segreti: sabato 12, 19 e 26 settembre 2026 riprendono infatti gli appuntamenti di Passepartout, il ciclo di visite guidate straordinarie dedicato agli ambienti di solito esclusi dal percorso ordinario.

Per l’occasione potete scegliere tra due itinerari molto diversi: “Dietro le porte segrete“, che conduce nei passaggi utilizzati un tempo dalla servitù, e “Sotto il cervo“, un percorso in verticale che permette di salire nella struttura della cupola juvarriana fino alla sua parte più alta.

La Palazzina di Caccia, Patrimonio UNESCO dal 1997, è una delle più importanti residenze sabaude del Piemonte ed è legata alla straordinaria architettura di Filippo Juvarra e a una lunga storia che ha visto transitare tra le sue sale anche Napoleone e Paolina Bonaparte.

Dietro le porte segrete, lungo i corridoi della servitù

Il percorso “Dietro le porte segrete” è dedicato agli spazi utilizzati dal personale di servizio: lungo corridoi e ambienti nascosti, la visita mostra i passaggi che consentivano alla servitù di muoversi all’interno della Palazzina senza interferire con la vita ufficiale della corte.

Si tratta di percorsi che consentivano di raggiungere stanze, appartamenti privati e sale mantenendo separati i movimenti del personale da quelli dei nobili. La visita diventa quindi anche un modo per ricostruire l’organizzazione quotidiana della residenza, andando oltre l’immagine degli ambienti monumentali destinati alla rappresentanza.

Tra gli elementi più curiosi che si possono incontrare spicca il quadro dei campanelli automatici, un sistema tramite cui era possibile richiamare la servitù dai vari ambienti della Palazzina.

Sotto il cervo, la salita nella cupola di Juvarra

Se scegliete, invece, “Sotto il cervo“, la visita si sviluppa in altezza e permette di entrare nella struttura lignea che sostiene la grande cupola progettata da Juvarra.

Il percorso prende avvio dal grande salone ovale a doppia altezza da cui comincia la salita, che dopo circa 50 gradini conduce a una balconata affacciata sul salone centrale. La balaustra presenta un caratteristico andamento concavo e convesso e, dalla posizione sopraelevata, è possibile ammirare l’ambiente da una prospettiva inedita.

La visita prosegue poi lungo una stretta scala a chiocciola, con altri 50 scalini circa e conduce alla parte alta della cupola, sotto il cervo che ne costituisce uno degli elementi più riconoscibili.

Raggiunta la parte superiore, l’attenzione si concentra sulla complessa struttura del tetto, descritta come un “tetto a barca rovesciata” sostenuto da una articolata orditura lignea: è proprio da qui che potrete osservare da vicino la costruzione della cupola e cogliere la complessità tecnica del progetto juvarriano.

Ma non è tutto: dalla sommità si apre infatti una vista a 360 gradi sui dintorni, mentre dall’alto diventa più evidente anche la geometria complessiva del complesso.

La grandiosa Palazzina di Caccia a Stupinigi, Torino
iStock
Tutto il fascino della Palazzina di Caccia a Stupinigi

Informazioni pratiche per la visite

Dietro le porte segrete” è previsto alle 14.30 e alle 16, mentre “Sotto il cervo” si svolge alle 10.30 e alle 12. Entrambi i percorsi durano circa un’ora e prevedono gruppi molto piccoli, composti da un massimo di 10 persone.

L’accesso ai percorsi è consentito a partire dai 12 anni. È consigliato indossare abiti comodi e soprattutto scarpe chiuse, adatte a percorsi con scale e passaggi ristretti. Non sono invece consentiti zaini o borse ingombranti.

Le visite non sono accessibili alle persone con disabilità motoria e possono risultare difficoltose per chi soffre di claustrofobia o vertigini, soprattutto per la presenza della stretta scala a chiocciola. Il percorso è inoltre sconsigliato a chi soffre di patologie cardiache o non si trova in condizioni fisiche adeguate, in particolare per la salita verso la cupola.

Il biglietto per “Dietro le porte segrete” ha un costo complessivo di 22 euro, di cui 12 euro per l’ingresso e 10 euro per la visita guidata. La tariffa ridotta è di 18 euro.

“Sotto il cervo” costa invece 25 euro, di cui 15 euro per l’ingresso e 10 euro per la visita guidata; la tariffa ridotta è di 22 euro.

Per i possessori della Tessera Abbonamento Musei l’ingresso alla Palazzina è gratuito, mentre rimane da corrispondere il costo della visita guidata, pari a 10 euro.

La prenotazione è obbligatoria e può essere richiesta scrivendo a stupinigi@info.ordinemauriziano.it. Per informazioni è possibile anche contattare il numero 011 6200601, attivo dal martedì al venerdì dalle 10 alle 17.30.

Castelli Aperti in Piemonte, viaggio tra dimore storiche, torri e musei

12 septembre 2026 à 09:00

Domenica 13 settembre l’appuntamento con Castelli Aperti, una giornata dedicata alla scoperta del patrimonio storico, artistico e architettonico delle province di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara e Torino e propone un totale di 56 aperture tra castelli, ville, palazzi, musei, torri e borghi.

Il programma permette così di costruire itinerari molto diversi tra loro, dalle dimore storiche delle Langhe e del Canavese fino ai centri fortificati del Monferrato, passando per musei e antiche residenze nobiliari.

Tra castelli e borghi nella provincia di Alessandria

La provincia di Alessandria propone un ricco programma in cui le architetture storiche si alternano a musei e borghi del Monferrato. Ad Acqui Terme, per esempio, il Castello dei Paleologi ospita il Civico Museo Archeologico e consente di affiancare alla visita la scoperta delle testimonianze archeologiche del territorio. L’apertura è prevista dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, con ingresso a 4 euro.

Da non perdere poi la Tenuta Castello di Razzano, ad Alfiano Natta, dove visitare il Museo Artevino e le cantine dedicate all’invecchiamento, e il Castello di Piovera, aperto nel pomeriggio con visite guidate su prenotazione dalle 14.30 alle 18.30, e ingresso a 13 euro. Se preferite un’esperienza legata ai borghi, Ozzano Monferrato propone invece un percorso libero negli spazi esterni del centro storico, accompagnato da un’audioguida accessibile tramite QR Code.

Le aperture tra Asti e il paesaggio del Monferrato

Anche l’Astigiano porta nel circuito torri, castelli e testimonianze della storia locale: tra gli altri, a Castagnole delle Lanze, la Torre del Conte Ballada di Saint Robert dona l’occasione di ammirare il suggestivo panorama dall’alto, con apertura dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17. La salita costa 3 euro, mentre è prevista anche una formula da 8 euro che comprende un calice di vino.

A Castelnuovo Calcea, invece, l’area dell’antico castello è accessibile gratuitamente per tutta la giornata, dalle 10 alle 19. Tra le numerose proposte spicca poi il Castello di Rorà a Costigliole d’Asti, che domina il centro storico e sarà aperto sia al mattino sia nel pomeriggio, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19, con ingresso a 5 euro.

Biella, dalle dimore storiche al Ricetto di Candelo

Nel Biellese l’appuntamento permette di alternare palazzi storici e borghi fortificati: a Biella, Palazzo Gromo Losa sarà aperto dalle 10 alle 19 e ospiterà la rassegna “Fatti ad Arte” insieme alla mostra “Tutto rose e fiori” di Elham M. Aghili, visitabile fino al 18 ottobre 2026. L’ingresso ha un costo di 7 euro.

Un’altra dimora storica visitabile è Palazzo La Marmora, aperto dalle 15 alle 19 con possibilità di visita libera o accompagnata; nel programma compare inoltre il Ricetto di Candelo, celebre borgo fortificato medievale in cui passeggiare liberamente oppure con visite guidate disponibili su richiesta.

Nelle Langhe tra Barolo, Manta e Serralunga

È davvero ricca la proposta della provincia di Cuneo, dove il percorso di Castelli Aperti incontra alcuni dei paesaggi storici più riconoscibili delle Langhe. Ad esempio, a Barolo, il Castello Falletti ospita il WiMu – Wine Museum, dedicato alla cultura e alla storia del vino: sarà aperto dalle 10.30 alle 19, con ingresso intero di 9 euro.

Altre meraviglie sono il Castello della Manta, che vanta i pregevoli affreschi della Sala Baronale, aperto dalle 10 alle 18, e il Castello di Serralunga d’Alba, che propone svariati turni di visita guidata nell’arco della giornata. Il primo ha un ingresso di 11 euro, mentre per Serralunga il costo è di 6 euro.

A completare il panorama le proposte di Saluzzo, dove il pubblico può visitare la Castiglia, antica fortezza dei marchesi, oltre a Casa Cavassa, alla Torre Civica e alla Pinacoteca Olivero.

Dal Novarese al Canavese

Il circuito raggiunge poi la provincia di Novara, con aperture che includono dimore storiche e luoghi dedicati all’arte: a Oleggio Castello, il Castello Dal Pozzo sarà visitabile al mattino con visita guidata e prenotazione obbligatoria, al costo di 15 euro. A Vacciago di Ameno, la Fondazione Antonio e Carmela Calderara propone invece visite libere gratuite dalle 15 alle 18.

Nel Torinese, infine, l’itinerario guarda soprattutto al Canavese e alle dimore storiche: ad Agliè, Villa Il Meleto, legata alla figura di Guido Gozzano e al paesaggio canavesano, sarà aperta dalle 9 alle 12.30 e dalle 14 alle 19, con ingresso a 8 euro mentre a Caravino il Castello e Parco di Masino consentirà di visitare la residenza storica insieme al grande parco, dalle 10 alle 18, con ingresso di 15 euro e accesso gratuito per gli iscritti FAI.

A Piossasco, Casa Lajolo abbina invece l’apertura alla Festa degli Orti, in programma proprio domenica 13 settembre. Il calendario torinese comprende inoltre il Castello delle Quattro Torri di Arignano e il Castello di Pralormo visitabile con guida dalle 10 alle 18.

I quartieri di Roma si trasformano in un grande teatro a cielo aperto: appuntamenti speciali

Par : losiangelica
11 septembre 2026 à 15:00

Roma non ha bisogno di un sipario per andare in scena. A settembre sono piazze, strade, parchi e scorci della Capitale a trasformarsi in un grande teatro diffuso, dove passeggiare significa anche attraversare storie, ricordi e personaggi che hanno contribuito a costruire l’immaginario della città. Dall’11 al 29 settembre 2026 torna infatti Passeggiando con la storia, la rassegna di teatro civile e popolare ideata da Moovo e arrivata alla sua seconda edizione.

Al centro del programma ci sono Alberto Sordi, Aldo Fabrizi, Gabriella Ferri e Nino Manfredi, quattro figure profondamente legate alla cultura romana. La loro memoria diventa il punto di partenza per esplorare luoghi della città spesso attraversati velocemente, riscoprendoli attraverso aneddoti, musica, teatro e racconti.

Passeggiando con la storia: il programma

Sono 3 le date previste dall’edizione 2026 di Passeggiando con la storia, che giunge alla seconda edizione dopo il successo dell’anno precedente. Tutte e 3 le date prevedono una camminata di 90 minuti circa a partire dalle 18:30: si esplorerà il quartiere con una guida e si impareranno curiosità sul territorio. Alle 21, poi, va invece in scena la rappresentazione teatrale all’aperto. 

Il debutto è previsto per venerdì 11 settembre a Largo Aurelia Sordi, con lo spettacolo “Sotto casa di Alberto”. Cristiana Vaccaro, Fabrizio Giannini e Fabrizio Sabatucci accompagneranno il pubblico attraverso la lunga carriera di Alberto Sordi, alternando episodi, atmosfere cinematografiche e musica. Un modo per ricordare uno degli interpreti che più di altri ha saputo raccontare vizi, virtù e contraddizioni degli italiani, mantenendo Roma come costante punto di riferimento.

Il secondo appuntamento, in calendario il 17 settembre, porta invece il pubblico nel cuore di Testaccio. Piazza Testaccio ospiterà “Hostaria Testaccio – Ricette, poesie e stornelli dal quinto quarto”, uno spettacolo dedicato ad Aldo Fabrizi e Gabriella Ferri. L’ambientazione richiama idealmente il mondo delle osterie romane, tra cucina popolare, sonetti, canzoni e stornelli.

Il quartiere diventa così parte integrante della narrazione. Testaccio, con la sua storia legata al commercio, alle tradizioni gastronomiche e alla cultura popolare, offre infatti uno scenario particolarmente adatto per raccontare due artisti che hanno portato la romanità ben oltre i confini della Capitale.

La serata conclusiva è quella del 29 settembre e andrà in scena al Belvedere Ettore Scola, all’interno del parco di Monte Ciocci con “Sulle tracce di Nino” che vuole essere un omaggio all’intramontabile Nino Manfredi che con ironia e sensibilità ha saputo raccontare storie italiane profonde.

Come partecipare

Per poter partecipare non si paga niente, gli appuntamenti sono gratuiti e sempre accompagnati musicalmente da “La tris de Gabriella” che fornisce il giusto contributo per il racconto teatrale e la tradizione musicale romana. Le passeggiate storiche vengono realizzate con guide abilitate e sistemi audio, in collaborazione tecnica con ILove Rome, e hanno una durata indicativa di circa un’ora e mezza. Per partecipare agli itinerari è però necessaria la prenotazione obbligatoria.

Gli spettacoli serali, invece, prevedono circa 200 posti a sedere e sono accessibili liberamente fino a esaurimento della disponibilità. Insomma, Passeggiando con la storia giunge alla seconda edizione e per questo 2026 torna a essere un modo diverso di vivere i quartieri di Roma alla fine dell’estate andando oltre i classici monumenti.

Dal riso ai pizzoccheri, dai funghi ai tartufi, dalla birra al vino, le sagre del weekend in Italia

11 septembre 2026 à 12:32

Le sagre entrano nel vivo e sono davvero tantissimi gli appuntamenti che ci attendono nel weekend che va dall’11 al 13 settembre 2026 (alcune proseguono addirittura fino alla fine del mese). Feste tradizionali, rievocazioni storiche, specialità regionali di stagione (arrivano i primi funghi e i tartufi), eventi presi in prestito da altri paesi (come l’Oktoberfest di Genova) e tante occasioni per provare nuovi piatti, scoprire nuovi luoghi e stare in compagnia, alla base di ogni festa che si rispetti.

Abbiamo selezionato i dieci appuntamenti più interessanti del fine settimana in tutta Italia, ecco i nostri consigli.

Oktoberfest a Genova

A Genova è tornato l’Oktoberfest, l’unica manifestazione ufficialmente riconosciuta dalle autorità bavaresi in Italia. Inaugurato giovedì 10 settembre con l’OktoberParade e il tradizionale rito dell’apertura del primo fusto di birra, l’“O’zapft is!”, dura fino al 27 del mese. Al centro della festa della birra 2026, giunta alla 16^ edizione, c’è il Green Village, una nuova area interamente dedicata alla sostenibilità ambientale e sociale. Piazza della Vittoria è tutta un boccale. Saranno oltre 140 gli appuntamenti dedicati a musica, cultura, sport, attività per bambini, famiglie e territorio oltre alla proposta musicale dell’Out! Festival. Nel grande tendone è possibile degustare le specialità, dagli antipasti ai dolci, preparate dal catering di cucina bavarese: canederli preparati a mano, bretzel, würstel, schnitzel, costine e l’immancabile stinco con patate. Arricchiscono la proposta gli spätzle allo speck e l’area dedicata alla paninoteca.

Risò a Vercelli

Dall’11 al 13 settembre, Vercelli celebra il suo cereale, di cui il Piemonte è il primo produttore in Europa, con la seconda edizione di Risò – Festival internazionale del riso, che trasforma Vercelli e la provincia in un palcoscenico di promozione territoriale. L’evento prende il via venerdì a partire dalle 19 con una degustazione di vini e di prodotti tipici agroalimentari regionali. Sabato alle 12 lo show cooking Riso’n’Roll – Fassushi Edition e alle 18 Maccagno in risaia, mentre domenica alle 11 l’appuntamento è con Riso, passione e novaresità: le eccellenze in scena. Per tutto il weekend, stand dei produttori, talk con gli esperti e tour e aree interattive per i bambini.

Sagra del Pizzocchero e dello Sciatt a Cassano Magnano (VA)

Dall’11 al 13 settembre 2026, a Cassano Magnano ospita tre giorni di cucina di montagna. Per un intero fine settimana, l’area feste del Comune si trasforma in un piccolo angolo di Valtellina, con un percorso gastronomico costruito attorno alle ricette tradizionali: pizzoccheri, sciatt, polenta taragna e altre specialità pensate per accompagnare l’arrivo dell’autunno. La manifestazione si svolge all’interno di una tensostruttura coperta che permetterà all’evento di svolgersi anche in caso di maltempo. L’ingresso è gratuito per tutta la durata della sagra.

Sagra del Tartufo di Sant’Agostino (FE)

Prosegue per il secondo fine settimana in provincia di Ferrara la Sagra del Tartufo, che invade ogni angolo della festa e finisce ovunque su ogni piatto: tagliolini, tortellini, risotto, passatelli, lasagne, uova e persino in abbinamenti che faranno la felicità dei più golosi. Il menu della festa è una vera dichiarazione d’amore al celebre “diamante della terra”, accompagnato da antipasti sfiziosi, secondi della tradizione emiliana e dolci per chiudere in bellezza. Il cuore della manifestazione è il grande ristorante allestito presso il campo sportivo comunale Renato Caselli, aperto tutte le sere dalle 19.30 e la domenica anche a pranzo. Questa frazione del Comune di Terre del Reno, è da sempre legata al territorio centopievese e custodisce uno dei suoi tesori più preziosi: il Bosco della Panfilia, uno degli ultimi boschi planiziali dell’Emilia-Romagna. Qui, tra pioppi, salici, querce, noccioli e betulle, nasce il protagonista assoluto della festa, in un ambiente che sembra fatto apposta per custodire i segreti e i profumi della terra. Non è un caso che Sant’Agostino faccia parte dell’Associazione Nazionale Città del Tartufo.

Sagra del Fungo Porcino a Oriolo Romano (VT)

Due weekend, quello dall’11 al 13 e da 18 al 20 settembre, tra i sapori della Sagra del Fungo Porcino, giunta alla XXI edizione, musica e giochi per bambini a Oriolo Romano. Il delizioso borgo della Tuscia diventa il centro dell’evento più atteso per i buongustai. Il venerdì, lo stand gastronomico sarà aperto a cena dalle 19, mentre sabato e domenica si potrà mangiare sia a pranzo, dalle 12.30, sia a cena dalle 19. E c’è un’attenzione importante anche per chi deve seguire una dieta senza glutine: grazie alla presenza dell’Associazione Italiana Celiachia Lazio, sarà disponibile un menu per celiaci il venerdì, il sabato e la domenica. Ogni sera ci sarà musica dal vivo, dal pop ai ritmi latino-americani al blues.

Fiera di Santa Croce a Verucchio (RN)

Da venerdì 11 a domenica 13 settembre torna in provincia di Rimini la “Fira di Quatorg”, tre giorni di festa tra tradizione, musica, gastronomia, sport e intrattenimento. La fiera si tiene da secoli a Verucchio nei giorni intorno al 14 settembre, in occasione della festa dell’Esaltazione della Santa Croce, in ricordo del ritrovamento della vera croce di Gesù da parte di Sant’Elena e della consacrazione della Chiesa del Santo Sepolcro in Gerusalemme, fatti avvenuti, secondo la tradizione, appunto il 14 settembre del 327. A Verucchio il convento della Santa Croce è il più antico fra quelli francescani dell’Emilia-Romagna: si ritiene fondato subito dopo la morte di San Francesco nel 1226 nel luogo dove lo stesso Poverello di Assisi aveva soggiornato nella primavera del 1213 provenendo da San Leo. Nel chiostro si ammira il cipresso che San Francesco avrebbe miracolosamente fatto germogliare dal suo bastone da viaggio. La “Fira di Quatorg” apre il calendario delle tradizionali fiere d’autunno in questa parte della Romagna. Era dedicata in origine soprattutto al mercato del bestiame e dei prodotti agricoli di stagione. Oggi, le stradine medievali del borgo ospitano numerose bancarelle con le eccellenze gastronomiche tipiche del territorio e prodotti artigianali. L’apertura della Fiera è fissata per venerdì alle 18.30, con lo stand gastronomico alle Mura del Fossato.

fiera-santa-croce-comune_di_verucchio
@Riccardo Gallini
La “Fira di Quatorg” in provincia di Rimini

Sagra dei longarini e del ciammellocco a Cretone (RM)

Il weekend del 12-13 settembre, a Cretone, conosciuto anche per le sue storiche terme, già apprezzate ai tempi dei Sabini e degli antichi Romani per le acque sulfuree che sgorgano naturalmente dal sottosuolo, protagonisti sono i longarini, autentico piatto principe della festa, e il ciammellocco, la tradizionale ciambella contadina, entrambi grandi sapori della tradizione della Sabina Romana. Il ciammellocco è una delle specialità più rappresentative della tradizione gastronomica di Cretone. Preparato con ingredienti semplici come farina, uova, anice, limone e olio extravergine d’oliva della Sabina, è un prodotto genuino che, per generazioni, ha accompagnato la vita nei campi grazie alla sua capacità di conservarsi fragrante a lungo, diventando il compagno ideale delle giornate di lavoro dei contadini. Durante la manifestazione sarà possibile immergersi anche nella storia del borgo grazie alle rievocazioni in costume, ai figuranti e alle atmosfere medievali che faranno rivivere pagine del passato, trasformando una giornata di festa in un’esperienza da vivere con tutti i sensi.

Food & Wine Festival a San Pancrazio (AR)

Sabato 12 settembre, dalle ore 12:00 alle 17:00, prende il via il San Pancrazio Food & Wine Festival, una giornata che trasforma le vie del paese in un percorso diffuso tra alta cucina, cantine del territorio e appuntamenti culturali nella frazione di Bucine. Il punto centrale della manifestazione sarà la piazza principale, allestita con banchi d’assaggio dedicati ad alcune delle realtà più interessanti del panorama enogastronomico toscano. L’accesso al borgo è libero, mentre le degustazioni saranno accessibili tramite ticket acquistabili direttamente in loco: 5 euro per ciascuna proposta culinaria e 3 euro per i calici di vino.

Palio del Santo a San Marzano sul Sarno (SA)

A San Marzano sul Sarno, si svolge fino al 18 settembre il Palio del Santo 2026. La storica manifestazione, nata per onorare il Patrono San Biagio V.M., quest’anno si rinnova con un perfetto mix di folklore, competizione e intrattenimento. L’atmosfera del passato rivivrà attraverso maestosi cortei in abiti d’epoca ed esibizioni di artisti del fuoco. Il fulcro della manifestazione sarà come sempre la sfida tra i quartieri: oltre ai grandi classici come il Tiro alla Fune e i tradizionali Tria Ludi, la vera attrazione di questa edizione sarà l’inedito e spettacolare “Palo di sapone orizzontale”, una prova di equilibrio che si preannuncia ricca di colpi di scena. Il Palio sarà una festa a misura di famiglia, con un’area interamente dedicata ai più piccoli dotata di giochi e strutture gonfiabili. Inoltre, ogni sera il percorso dell’evento sarà arricchito da un villaggio del gusto, dove gli stand gastronomici celebreranno le eccellenze del territorio. L’inaugurazione ufficiale dei festeggiamenti è fissata per venerdì 11 settembre alle ore 20:30. Il via scatterà nella centralissima piazza Umberto I, che farà da cornice alla solenne sfilata inaugurale, dando il via alle celebrazioni e alle gare.

Festa degli Orti a Piossasco (TO)

Sabato 12 e domenica 13 settembre Casa Lajolo a Piossasco torna a essere il centro pulsante dell’enogastronomia e della cultura del verde con la nuova edizione della Festa degli Orti, quest’anno dedicata a “I gusti della terra”. Un appuntamento ricco che trasforma la dimora e i suoi giardini in un laboratorio a cielo aperto, capace di unire l’alta cucina di chef come Matteo Baronetto, la divulgazione scientifica di Giorgio Vacchiano, degustazioni guidate, laboratori pratici e una ricca mostra mercato di produttori locali. Il cuore dell’iniziativa è un viaggio esperienziale guidato dai cinque sensi, pensato per stimolare la vista, l’olfatto, il gusto, il tatto e l’udito attraverso percorsi sensoriali al buio, incontri dedicati alla fermentazione, all’olio, al miele e persino alla musica abbinata al cibo. A rendere la dodicesima edizione ancora più articolata è la grande novità della Festa degli Orti Off, il programma diffuso intitolato “Dintorno: cammina e scopri”: propone visite guidate ai musei a cielo aperto, degustazioni di vermouth, percorsi culturali tra le cappelle storiche del borgo ed escursioni naturalistiche al Parco del Monte San Giorgio. Novità di quest’edizione è l’attivazione del servizio navetta che collega il Borgo di San Vito al centro città e, per gli amanti del trekking, la riapertura della panoramica “Strà d’j Babj”, per salire a piedi immersi nella collina.

FESTA-DEGLI-ORTI-CASA-LAJOLO
Ufficio stampa
La Festa degli Orti a Piossasco

I migliori eventi e le sagre di settembre in Abruzzo

11 septembre 2026 à 09:01

Nel calendario delle feste di fine estate tornano a risplendere le piazze di paese, tra profumi di cucine all’aperto, mercatini, musica e riti della tradizione che aprono le porte all’autunno. È il momento delle sagre dedicate ai prodotti di stagione, delle feste patronali e degli eventi enogastronomici che raccontano la storia di borghi e vallate, mentre le giornate si fanno più miti e la voglia di convivialità si rinnova. In questo scenario l’Abruzzo offre un intreccio di sapori autentici, panorami che cambiano colore e antiche consuetudini che si ritrovano attorno alle tavole condivise.

In Abruzzo settembre 2026 è un invito a mettersi in viaggio tra colline e montagne per scoprire alcune delle sue feste più caratteristiche: dal fascino storico de Il Mastrogiurato a Lanciano, alla tradizione unica de La Corsa degli Zingari a Pacentro, fino ai profumi intensi di Tornareccio Regina di Miele che celebra uno dei prodotti simbolo del territorio. Un percorso di appuntamenti che unisce borghi diversi in un unico itinerario di gusto e cultura.

Gli eventi di settembre in Abruzzo da segnare in agenda

  • Il Mastrogiurato a Lanciano – Lanciano (CH), dal 1 al 6 settembre 2026.
    A Lanciano torna il Mastrogiurato, rievocazione storica abruzzese con cortei e atmosfere medievali nel centro cittadino.
  • La Corsa degli Zingari – Pacentro (AQ), dal 5 al 6 settembre 2026.
    A Pacentro si svolge la Corsa degli Zingari, rito di passaggio a piedi nudi legato al culto della Madonna di Loreto, che unisce fede, folklore e spettacolo estremo, richiamando numerosi residenti, emigranti e turisti.
  • Sagra della Cipolla di Scurcola – Scurcola Marsicana (AQ), il 5 settembre 2026.
    A Scurcola Marsicana festa dedicata alla cipolla scurcolana, con stand gastronomici, mercatino agricolo e musica dal vivo nel centro storico.
  • Festa della terra – Casalincontrada (CH), dal 14 al 20 settembre 2026.
    A Casalincontrada si tiene la Festa della Terra, dedicata agli incontri sul costruire e abitare sano, con iniziative rivolte alla sostenibilità dell’edilizia e degli stili di vita.
  • Tornareccio Regina di Miele – Tornareccio (CH), dal 26 al 27 settembre 2026.
    A Tornareccio evento dedicato al miele con stand, degustazioni, concerti, visite guidate, premiazioni, convegni e proiezioni per valorizzare prodotto e territorio.

Qui è tornata la primavera, i ciliegi in fiore del Banksia Park di Bulleen: lo spettacolo è gratis

Par : losiangelica
10 septembre 2026 à 15:00

In Italia i colori stanno iniziando a scaldarsi mentre le temperature crollano: è il profumo d’autunno nell’aria ma non in tutto il mondo la natura si sta addormentando, in Australia la bella stagione sta per iniziare. A Melbourne la primavera porta con sé anche la fioritura dei ciliegi. E non serve necessariamente partecipare a festival a pagamento o allontanarsi troppo dalla città per ammirarla. A Bulleen, a circa mezz’ora dal centro di Melbourne, esiste infatti un angolo verde dove potete passeggiare circondati da nuvole di petali bianchi e rosa senza spendere nulla: è il Cherry Grove di Banksia Park.

Come visitare i ciliegi di Banksia Park

Per visitare il Banksia Park non si paga, l’ingresso è gratuito. Tutti possono accedervi liberamente durante la giornata e raggiungere il Cherry Groove, ovvero l’area del parco dove si trovano i ciliegi fioriti. Il periodo può cambiare di anno in anno in base alle temperature ma tra la fine di settembre e ottobre si gode il momento più scenografico. Nel Cherry Grove trovate un percorso ad anello che vi permette di passeggiare tra gli alberi e osservare la fioritura da diversi punti. Se avete tempo, portate con voi qualcosa da mangiare: nel parco ci sono tavoli da picnic e ampi prati dove fermarvi per una pausa.

Anche i cani possono accompagnarvi, purché siano tenuti al guinzaglio. Accanto al boschetto è inoltre presente un’area recintata di circa un ettaro dove possono correre senza guinzaglio. Oltre un centinaio di esemplari divisi tra i celebri Prunus serrulata con i celebri fiori a grappolo bianco e rosa si trovano ciliegi Yoshino e varietà a fiore doppio come Shogetsu e Shirofugen. Sono presenti poi alcuni meli ornamentali, che contribuiscono ad ampliare la tavolozza di colori primaverili.

La storia dei ciliegi regalati dal Giappone

Il fascino di questo luogo non dipende soltanto dalla fioritura. Dietro il Cherry Grove di Melbourne c’è anche una storia che unisce Australia e Giappone. Il progetto è nato negli anni ’80 quando il governo giapponese ha regalato circa 100 alberi in occasione della visita dell’allora primo ministro; in 40 anni il parco è diventato un’attrativa e a contribuire alla fioritura e manutenzione ci pensa un gruppo di volontari nato nel 2015.

Dove si trova Banksia Park e come arrivarci

Banksia Park si trova a Bulleen, nella zona nord-orientale di Melbourne, lungo Templestowe Road. Dal centro città potete raggiungerlo in automobile percorrendo la Eastern Freeway: considerate circa 30 minuti, traffico permettendo. Nei pressi del parco sono disponibili diverse aree di parcheggio.

Se preferite utilizzare i mezzi pubblici, potete prendere il treno fino alla stazione di Heidelberg e proseguire con l’autobus 903, scendendo nella zona di Bulleen Road e Manningham Road. Da lì dovrete completare il tragitto a piedi. Se preferite muovervi in bici potete arrivarci seguendo il Main Yarra Trail così da partecipare anche a una bella escursione lungo il fiume e una volta terminata la passeggiata che profuma di primavera potrete esplorare i dintorni continuando verso il Banksia Park oppure concedendovi un momento culturale all’interno dell’Heide Museum di arte moderna.

Il giardino segreto del Fontanone a Roma apre gratis al tramonto, ma solo pochi giorni

Par : losiangelica
10 septembre 2026 à 14:00

Chi pensa di conoscere Roma rimarrà sorpreso di scoprire che alle spalle della celebre Fontana dell’Acqua Paola sul Gianicolo esiste un giardino segreto che torna accessibile gratuitamente al pubblico solo per poche settimane; l’ingresso è in via Garibaldi 30 e fino al 29 settembre, in alcune date speciali, all’ora del tramonto sarà possibile entrarci godendosi una vista suggestiva.

La riapertura del giardino del Fontanone

I Giardini dell’Acqua Paola rappresentano una piccola porzione superstite di un’area verde un tempo molto più ampia. Oggi l’accesso avviene attraverso una breve scalinata su via Garibaldi, al civico 30, poco distante dal grande bacino del Fontanone. L’iniziativa rientra nel programma “Eventi a Fontana 2026”, che durante il mese di settembre anima lo spazio con appuntamenti culturali e spettacoli.

Come visitarlo

Per chi vuole visitare soltanto il giardino, la fascia da ricordare è quella gratuita: dal lunedì al venerdì, dalle 18:30 alle 20:00, fino a martedì 29 settembre 2026. In questo intervallo è possibile entrare e osservare il sito in autonomia, prima dell’inizio degli eventi serali, alcuni dei quali possono prevedere modalità di accesso differenti o un biglietto.

Il consiglio è arrivare con qualche minuto di anticipo, soprattutto nelle giornate di bel tempo, quando il Gianicolo richiama numerosi visitatori al tramonto. La zona si raggiunge facilmente da Trastevere salendo verso via Garibaldi, mentre dal centro storico si può attraversare il Tevere all’altezza di Ponte Sisto e proseguire a piedi verso il colle. Il percorso è in salita, ma regala scorci panoramici già prima di arrivare.

Cosa vedere nel giardino segreto dietro la Fontana dell’Acqua Paola

Il punto di forza del giardino è soprattutto uno: da qui la Fontana dell’Acqua Paola si vede dal retro. Una prospettiva insolita, lontana dall’immagine più conosciuta del Fontanone che domina via Garibaldi. Dietro alla facciata monumentale che tutti conosciamo possiamo rimanere stupiti osservando le arcate e i dettagli architettonici che solitamente sono nascosti e a quel punto lasciamo che lo sguardo si allarghi.

Ci sono i tetti del centro storico, le cupole, scorci della città e, più in basso, il Tevere. Un punto di osservazione che cambia completamente la percezione del complesso barocco e che si presta bene anche alle fotografie.

All’interno del giardino si trovano anche colonne, capitelli e altri frammenti lapidei ma tra gli elementi più curiosi c’è un piccolo ninfeo datato fine Seicento decorato con i simboli riconducibi alla famiglia Borghese (aquile e draghi).

Il legame con il Fontanone, del resto, è diretto. La Fontana dell’Acqua Paola venne realizzata all’inizio del Seicento per volontà di papa Paolo V Borghese, come mostra terminale dell’acquedotto riportato in funzione per rifornire d’acqua la parte occidentale della città, dal Vaticano a Borgo fino a Trastevere.

Visitare questo giardino segreto è un modo per scoprire i quartieri di Roma più nascosti andando oltre alle viste panoramiche tipiche del Gianicolo. Proprio la durata limitata dell’apertura rende l’esperienza ancora più interessante: chi si trova nella Città Eterna a settembre ha pochi giorni per approfittarne, gratuitamente e nell’ora più suggestiva della giornata.

L’Amerigo Vespucci torna in Italia: le tappe per poter visitare la nave più bella del mondo

Par : elenausai10
10 septembre 2026 à 09:50

Dopo mesi passati a solcare l’Atlantico tra Stati Uniti e Canada, l’Amerigo Vespucci sta per tornare in Italia. Partita da Genova lo scorso 9 maggio, la nave scuola della Marina Militare ha toccato Baltimora, New York, Boston, Quebec City e Montréal nell’ambito del Tour Mondiale Amerigo Vespucci-Campagna in Nord America 2026, per poi intraprendere la traversata di ritorno.

Ora, tra settembre e ottobre, toccherà cinque città italiane con arrivo finale a Trieste, dove chiuderà la campagna in occasione della 58ª edizione della Barcolana, la regata più partecipata al mondo con oltre 2.000 imbarcazioni.

Un rientro che si preannuncia carico di appuntamenti, aperture al pubblico ed eventi collaterali e che tocca da vicino anche chi vive lungo la rotta: dalla Sardegna al Veneto, passando per Campania e Friuli Venezia Giulia.

GATE, il magazine sfogliabile numero 66 del mese di settembre 2026

8 septembre 2026 à 16:20

Sul nuovo numero di settembre 2026 del magazine sfogliabile GATE, vi portiamo su un vero paradiso terrestre: l’isola di Kanifushi, alle Maldive. Prima ancora che nascesse un resort, quest’isola, nell’atollo di Lhaviyani, a 45 minuti di idrovolante dalla Capitale Malé, era stata scelta come luogo ideale dalle tartarughe marine che, ancora oggi, ogni anno, percorrono migliaia di chilometri per venire a deporvi le uova. Ci siamo stati e vel la raccontiamo.

Vi portiamo anche a bordo dei treni storici che partono da Piemonte e Lombardia, lungo una ciclabile che attraversa un paesaggio da cartolina, quello delle Dolomiti, e in un castello italiano che ha gli affreschi meglio conservati di tutta Europa: Castel Roncolo.

Vuoi scaricare l'ebook?

Iscriviti e avrai accesso completo a tutti i nostri contenuti.

Hai già un profilo su SiViaggia?

A Firenze si scopre la città che nessuno vede: 53 artisti aprono i loro studi al pubblico

Par : elenausai10
8 septembre 2026 à 12:00

C’è una Firenze che resta fuori dai classici circuiti turistici, ma in grado di raccontare l’anima più vera della città, nascosta dietro i portoni degli studi dove ogni giorno pittori, scultori e artisti multimediali danno forma alle loro idee.

A settembre e ottobre questa città invisibile diventa accessibile a tutti grazie a Interno 900, il nuovo progetto del Museo Novecento che per tre giornate spalanca contemporaneamente le porte di 53 studi d’artista sparsi per il capoluogo toscano. Un’occasione più unica che rara per chi vuole andare oltre le solite tappe turistiche e scoprire il volto contemporaneo di una città che vive troppo spesso all’ombra del suo passato rinascimentale.

Tre giorni per entrare nel cuore creativo di Firenze

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Museo Novecento e il collettivo Interno-Studi Aperti a Firenze con l’obiettivo di dare voce e visibilità a chi lavora quotidianamente nel campo dell’arte contemporanea sul territorio fiorentino. Gli appuntamenti sono fissati per sabato 26 settembre, domenica 27 settembre e sabato 2 ottobre, dalle 10:00 alle 13:00 e sabato 2 ottobre dalle 17:30 alle 20:00. Tre finestre temporali in cui chiunque potrà bussare alla porta di uno studio e vedere da vicino come nasce un’opera, senza filtri né allestimenti da galleria.

È proprio questo il punto di forza del progetto, ossia mostrare i processi, non solo i risultati. Materiali, bozzetti, prove, ripensamenti, tutto quello che normalmente resta nel privato di un atelier diventa per un weekend parte dell’esperienza pubblica.

L’assessore alla cultura di Firenze, Giovanni Bettarini, ha sottolineato come l’iniziativa permetta di raccontare una città che continua a costruire la propria identità culturale nel presente, portando le persone esattamente nei luoghi dove la creazione avviene.

Volti e voci della Firenze di oggi

Tra i 53 nomi selezionati per questa prima edizione ci sono realtà molto diverse tra loro, a testimonianza di quanto sia eterogenea la scena artistica cittadina. Qui ne citiamo solo alcuni come Fabrizio AjelloMarina Arienzale, il collettivo Artiglieria, Matteo Coluccia, passando per Daniela de Lorenzo, il progetto Toast, Aleksandra Trajkovic e Virginia Zanetti. Pittura, scultura, arte concettuale e pratiche collettive si intrecciano in un mosaico che racconta Firenze da angolazioni inedite.

Come raccontato dal direttore artistico del progetto, Interno 900 non vuole sostituirsi al patrimonio storico di Firenze, ma affiancargli un racconto parallelo, fatto di ricerche in corso e linguaggi che cambiano. È la dimostrazione che sotto la superficie patinata delle cartoline si muove una comunità artistica viva, spesso invisibile a chi passa solo per gli Uffizi o Ponte Vecchio.

Per chi visita Firenze in quei giorni, o per chi ci vive e pensa di conoscerla già, Interno 900 rappresenta quindi l’occasione perfetta per cambiare prospettiva: non più solo spettatori di un passato glorioso, ma testimoni diretti di un presente che si costruisce studio dopo studio, opera dopo opera.

Castel del Monte festeggia 30 anni Unesco, tanti eventi in programma fino al 12 settembre

Par : losiangelica
7 septembre 2026 à 13:00

È un anno importante per Castel del Monte, che celebra i 30 anni dall’ingresso nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO con una settimana di appuntamenti. Dall’apertura del 5 e fino al 12 settembre sono previsti cinque incontri imperdibili che vogliono raccontare il monumento mettendolo in relazione con linguaggi e interpreti del presente.

30 anni di Unesco per Castel del Monte

Castel del Monte dal 1996 è inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO e oggi, a 30 anni di distanza, Andria sceglie di celebrarlo andando oltre la commemorazione per proporre un programma culturale ricco.

Il filo conduttore è l’armonia. Quella delle geometrie e delle proporzioni che caratterizzano l’edificio voluto da Federico II, ma anche quella che può nascere dal confronto tra epoche, discipline e sensibilità lontane; per gli appuntamenti sono stati coinvolti musicisti, registi, studiosi, artisti e coreografi.

L’obiettivo del Comune di Andria è molto chiaro: si vuole trasformare il trentennale in un momento di riflessione con lo sguardo puntato al futuro; la Sindaca Giovanna Bruno in una nota ufficiale ha dichiarato che il riconoscimento porta con sé la responsabilità di custodire e trovare nuove forme per raccontare un luogo coinvolgendo i più giovani. Il progetto nasce proprio dall’idea di affiancare alla tutela la produzione culturale, lasciando che storia e contemporaneità si incontrino all’interno del monumento.

Sulla stessa linea la direttrice del Castello Svevo di Bari della Direzione regionale Musei nazionali di Puglia, Anita Guarnieri. Il doppio anniversario, quello UNESCO e quello del Festival Castel dei Mondi, diventa secondo Guarnieri un’occasione per rinnovare l’attenzione verso un bene dal valore riconosciuto a livello internazionale. Non solo visite e conservazione, dunque: anche studio, confronto e interpretazioni nuove possono contribuire alla valorizzazione del sito.

Panoramica su Castel del Monte
iStock
Castel del Monte festeggia 30 anni Unesco con tanti eventi

Il programma

L’attività è stata inaugurata il 5 settembre con Fulvio Delle Donne; lo storico e filologo del Medioevo attualmente nell’organico dell’Università Federico II di Napoli si è affiancato al docente di storia medievale Victor Rivera Magos per un approfondimento con al centro proprio la figura di Federico II toccando il contesto politico e culturale che portò alla nascita di Castel del Monte.

Il 7 settembre, il secondo appuntamento è in programma alle 11 con Maria Luisa Bafunno, regista e docente alla NABA di Milano, e il controtenore Nicolò Balducci. Il dialogo ruota attorno a Carlo Broschi, conosciuto come Farinelli, e affronta temi legati alla voce, al corpo, all’identità e alla memoria.

Giovedì 10 settembre a partire dalle 17 ci sarà il visual artist e docente dell’Accademia di Belle Arti di Roma Dario Agrimi a raccontare di pittura, scultura, fotografia e installazioni raccontando come l’armonia e la percezione siano spesso collegate al mondo delle arti visive.

Dalle 17 di venerdì 11 settembre andrà in scena l’intervento approfondito del coreografo Emiliano Pellisari; il fondatore della compagnia NoGravity parlerà del rapporto tra corpo e movimento, geometria e spazio.

L’appuntamento finale è atteso per sabato 12 settembre; dalle ore 17 la direttrice di Mittelfest di Cividale del Friuli Agata Tomšič e l’autore e regista Roberto Latini intervengono per portare una riflessione sul teatro contemporaneo.

Un ultimo tuffo? Con l’offerta easyJet l’estate continua

Par : losiangelica
7 septembre 2026 à 11:00

In alcune zone d’Italia le temperature sono ancora molto alte, in altre i temporali stanno già facendo assaggiare l’autunno. Per chi non ha abbastanza di sole e mare c’è un’occasione: la nuova promozione easyJet Big Orange propone sconti fino al 20% per chi vuole godersi un ultimo tuffo; le mete a disposizione sono davvero tantissime en on resta che scegliere dove andare. Settembre è un ottimo mese per programmare una partenza: le giornate sono ancora luminose, le temperature piacevoli e molte destinazioni sono ancora attive con una stagione balneare tutta da godere. Attenzione, la promo dura poco e scade il 16 settembre, è il momento di fare shopping e pianificare una fuga con tantissime destinazioni da scoprire grazie ai voli dal 21 settembre 2026 al 18 marzo 2027.

Da Milano Linate a Tenerife

La prima meta da valutare è Tenerife che si può raggiungere partendo da Milano Linate con collegamenti a partire da meno di 30 euro. Se l’obiettivo è godersi ancora un po’ di sole e relax la più grande delle Canarie è sicuramente il top. Non perdetevi playa de Las Vistas, ampia e dorata o el Médano amata da chi pratica sport acquatici. Chi preferisce scenari più selvaggi può cercare piccole baie vulcaniche e piscine naturali dove concedersi quel famoso ultimo tuffo con l’Atlantico davanti agli occhi. Ma non limitatevi al mare… godetevi il parco nazionale del Teide con paesaggi lunari e vulcanici che lasciano tutti a bocca aperta. Per chi non è ancora pronto a dire addio all’estate, tra spiagge e tramonti vi conquisterà.

La spiaggia di Teresitas a Tenerife
iStock
Ultimo bagno estivo a Tenerife

Da Napoli a Spalato

Si vola verso la Croazia partendo da Napoli: con meno di 22 euro si raggiunge Spalato, una meta dell’Adriatico con calette e storia perfetta per un weekend di mare. La città croata riesce a mettere insieme tutto ciò di cui si ha bisogno concentrandole in una zona relativamente piccola e quindi perfetta per una fuga di 2 o 3 giorni. Si può iniziare dalla celebre Bačvice, una delle spiagge più conosciute della città, oppure spostarsi verso il promontorio di Marjan, dove sentieri immersi nel verde conducono a baie più tranquille e scorci perfetti per una giornata di bagni e relax. Ovviamente non perdetevi il centro: palazzo di Diocleziano, i vicoli in pietra e le piazzette per poi raggiungere Riva, il lungomare cittadino perfetto per una passeggiata e un drink.

Spalato Bačvice Porto marittimo Croazia
iStock
Weekend di mare a Spalato

Da Palermo a Nizza

Chi parte da Palermo può volare in Francia nel cuore della Costa Azzurra con voli a meno di 30 euro. Nizza è una location esclusiva a partire da Prmenade des Anglais e dalle spiagge come le baie des Anges spesso frequentate anche da VIP. Seppur non abbiano sabbia ma prevalentemente ciottoli attirano l’attenzione per il colore dell’acqua limpidissima che ha favorito il nome che conosciamo tutti della zona. Dopo il bagno, il programma può continuare tra le stradine colorate della Vieux Nice, i banchi del Cours Saleya e i piccoli bistrot dove fermarsi per una pausa. Imperdibile anche la salita verso la Collina del Castello, uno dei punti panoramici più belli per osservare dall’alto il lungomare e i tetti della città.

Vista del lungomare di Nizza dall'alto
iStock
Viaggio a Nizza a settembre

Con la nuova Big Orange Sale di easyJet gli sconti fino al 20% su tante mete danno modo di programmare una nuova fuga magari godendosi proprio un ultimo tuffo.

Queste sono le mete da prendere al volo: le offerte di settembre da non perdere

6 septembre 2026 à 13:30

Settembre è il momento giusto per prenotare un viaggio approfittando delle nuove promozioni sui voli: alcune scadono tra pochi giorni, mentre altre permettono già di programmare una fuga nei prossimi mesi. Dalle mete oltreoceano alle capitali europee, passando per i voli speciali pensati per chi vuole seguire dal vivo le grandi partite di calcio europee, le occasioni tra cui scegliere sono ricche.

Ecco le offerte più interessanti da tenere d’occhio adesso.

Voli speciali verso le partite di calcio europee con Wizz Air

Per i tifosi che vogliono seguire dal vivo le grandi partite europee, Wizz Air ha aggiunto nuovi voli in corrispondenza di alcuni degli appuntamenti più importanti della stagione. L’iniziativa riguarda collegamenti tra l’Italia e diverse città europee, tra cui Madrid, Londra, Porto, Parigi, Siviglia, Dortmund, Sofia e Budapest.

L’offerta permette di organizzare più facilmente una trasferta per assistere a una partita, evitando i collegamenti più scomodi e scegliendo un volo vicino alla data dell’incontro. Ecco alcuni collegamenti imperdibili: Milano Malpensa-Madrid per seguire l’Inter, con partenza l’8 settembre alle 6:40 e ritorno il 9 settembre alle 9:55; Roma Fiumicino-Londra Luton per l’AS Roma, con voli il 3 novembre alle 5:40 e alle 18:15 e rientro il giorno successivo alle 9:10 e alle 21:45; Roma Fiumicino-Porto il 4 novembre per seguire il Napoli con ritorno il 5 novembre, mentre per la sfida dell’AS Roma a Parigi sono disponibili voli Roma Fiumicino-Parigi Orly il 25 novembre e rientri il 26 novembre.

Tra le altre opportunità ci sono Milano Malpensa-Siviglia per il Como il 9 dicembre, Milano Malpensa-Dortmund per l’Inter lo stesso giorno e, a gennaio, i collegamenti Bergamo-Sofia per il Milan e Torino-Budapest per la Juventus.

Le tariffe e la disponibilità dipendono dalla rotta e dalla data dell’evento, quindi conviene controllare il prima possibile i voli associati alla partita che si vuole vedere.

Mete al caldo e sconti per gli under 30 con Iberia

C’è tempo fino al 23 settembre 2026 per approfittare della nuova promo di Iberia, che permette di prenotare voli di andata e ritorno per viaggiare verso Spagna ed Europa dal 1° ottobre 2026 al 10 giugno 2027, o per l’America Latina dal 1° novembre 2026 al 31 maggio 2027, con alcune date escluse.

Tra le proposte più interessanti per chi parte dall’Italia ci sono Las Palmas de Gran Canaria da 160 euro, Dakar da 308 euro e Buenos Aires da 842 euro, tutte indicate da Iberia come tariffe di andata e ritorno da Milano. Tre destinazioni molto diverse tra loro, che permettono di scegliere tra una fuga al caldo nell’arcipelago delle Canarie, un viaggio alla scoperta del Senegal o un’avventura dall’altra parte dell’Atlantico.

Oltre alla promozione a tempo, segnaliamo anche Iberia Joven, il programma dedicato ai viaggiatori under 30: chi rientra nella fascia d’età può ottenere un 10% di sconto sui voli, mentre per le prenotazioni effettuate da almeno quattro persone lo sconto arriva al 15%. Un’opportunità particolarmente interessante per chi vuole organizzare un viaggio memorabile con i propri amici.

Mete low cost perfette per l’autunno con Ryanair

La promozione “È ora di volare” di Ryanair propone tariffe scontate su diverse rotte europee, da prenotare entro il 30 settembre. È un’occasione interessante per organizzare un viaggio in autunno, quando molte città sono meno affollate e il clima è ancora piacevole. Tra le mete da tenere d’occhio ci sono Porto, ideale per un weekend tra vicoli, azulejos e degustazioni di vino, Budapest, per alternare passeggiate lungo il Danubio e momenti di relax nelle terme, e infine Bruxelles, perfetta per scoprire il centro storico, i musei e le specialità della cucina belga.

L’occasione per volare oltreoceano con la promo TAP

La promo TAP di settembre è particolarmente interessante per chi sogna un viaggio a lungo raggio autunnale o invernale: tra le destinazioni raggiungibili dall’Italia compaiono infatti alcune delle grandi città americane e brasiliane: Roma-Miami da circa 479 euro, Milano-San Paolo da circa 731 euro e Milano-Fortaleza da circa 751 euro sono alcuni degli esempi più interessanti.

Il vantaggio è anche il periodo di validità: si può prenotare entro il 17 settembre per viaggiare dal 1° ottobre 2026 al 31 maggio 2027. Miami è la meta ideale per una pausa tra spiagge, Art Déco e atmosfera americana, San Paolo è invece perfetta per chi vuole scoprire una delle grandi metropoli del Brasile e magari utilizzarla come punto di partenza per un itinerario più ampio, mentre Fortaleza è la scelta giusta per chi sogna sole e mare anche nei mesi più freddi.

Praia de Iracema a Fortaleza
iStock
Praia de Iracema a Fortaleza, in Brasile

I campi di zucche riaprono già a settembre in Italia: dove andare nel 2026

6 septembre 2026 à 11:30

L’estate non accenna a terminare, ma c’è già chi sta sognando l’autunno, con le temperature che diventano miti e la natura che si tinge di sfumature dorate. Simbolo indiscusso della stagione è la zucca, protagonista di feste, decorazioni e raccolti nei campi che, ispirati ai celebri pumpkin patch americani, riaprono in tutta Italia a partire da settembre.

Da Nord a Sud, distese arancioni, laboratori creativi, raccolte di zucche, decorazioni, giochi e scenografie da fotografare trasformano le fattorie (ma non solo) in piccoli mondi autunnali, perfetti per trascorrere una giornata diversa dal solito. Ecco alcuni dei campi più amati da non perdere nell’edizione 2026, tra riconferme e curiose novità.

Il Villaggio delle Zucche di PuraVida Farm (PV)

È uno dei pumpkin patch più grandi e conosciuti del Nord Italia e nel 2026 torna con la sua settima edizione: il Villaggio delle Zucche di PuraVida Farm. Dal 19 settembre all’8 novembre, ogni weekend dalle 10:30 alle 18:30, propone un grande parco di 35.000 metri quadrati con campo di zucche, fattoria didattica, laboratori in cui dipingere le zucche raccolte, installazioni, labirinto, vasca del mais (un’area piena di chicchi di mais in cui giocare e tuffarsi), pedalò, bumper boat (piccole imbarcazioni con cui scontrarsi sull’acqua) e numerose altre attrazioni. Il biglietto parte da 15 euro online (19 euro in loco), mentre i bambini nati dal 2023 al 2026 entrano gratis.

Il Villaggio delle Zucche di Nonno Andrea (TV)

Un milione di zucche, scenografie completamente rinnovate e un grande percorso immerso nella campagna veneta: il Villaggio di Nonno Andrea torna a Villorba dal 18 settembre al 2 novembre. A settembre è aperto dal venerdì al lunedì, mentre dal 1° ottobre tutti i giorni.

Tra le attrazioni ci sono il labirinto e la piscina di mais, giochi, laboratori, spettacoli, street food e un Villaggio Spaventoso per entrare nell’atmosfera di Halloween. Il biglietto costa 10 euro nei giorni feriali e 13 euro nei weekend e festivi.

Il Villaggio delle Zucche a Desenzano del Garda (BS)

La magia dell’autunno arriva sulle sponde del Lago di Garda: dal 12 settembre al 1° novembre, ogni sabato e domenica, la Collina di Matilde apre il Villaggio delle Zucche e si trasforma in un grande pumpkin patch con animali, giochi, piscina di mais, labirinto, jumping pillow, laboratori e tante scenografie. Il biglietto costa 14 euro per adulti e ragazzi dai 14 anni, 10 euro per i bambini da 1 a 13 anni; è invece gratuito per i più piccoli e per le persone con disabilità. Per chi vuole portarsi a casa una zucca da decorare è previsto un supplemento di 7 euro.

Le zucche di Tulipania a Bonate Sopra (BG)

Nel campo di Tulipania a Bonate Sopra non ci si limita a guardare le zucche: qui si scelgono, si raccolgono e si decorano. Dal 18 settembre all’8 novembre, propone un’esperienza di circa 90 minuti tra natura, creatività e nuovi allestimenti, con anche l’Accademia della Magia in alcune giornate di ottobre. Il ticket visitatore parte da 4,70 euro, quello creativo da 9,50 euro, mentre il Family Pack (4 persone) costa 25,60 euro.

Il Villaggio della Zucca a Favria (TO)

Oltre 20.000 metri quadrati di allestimenti e più di 70.000 zucche trasformano l’Azienda Agricola La Borgheisa nel più grande villaggio a tema autunnale del Piemonte. Dal 27 settembre al 1° novembre, nel Villaggio della Zucca si può visitare il campo, partecipare a laboratori creativi, accedere al market artigianale e all’area food, in un percorso pensato per tutta la famiglia. Tra le attività imperdibili anche giochi, animazione e decorazione della propria zucca.

La Fattoria della Zucca a Sacrofano (RM)

Una nuova location per il grande pumpkin patch alle porte della Capitale: nel 2026 la Fattoria della Zucca si sposta a Sacrofano, nel Parco di Veio. L’appuntamento è dal 26 settembre al 1° novembre, tutti i weekend dalle 9:30 alle 17. Il biglietto standard costa 12 euro più prevendita e comprende un adulto e fino a due bambini under 11, che entrano gratis. Tra zucche, installazioni e attività, il parco resta aperto anche in caso di pioggia!

Il Parco delle Zucche a Fregene (RM)

Per un pumpkin patch diverso dal solito basta spostarsi verso il mare: dal 19 settembre al 1° novembre, il Parco Avventura Fregene ospita un villaggio autunnale tra pineta e mare, con vere zucche Moscata di Provenza da raccogliere e portare a casa, laboratori di intaglio e pittura, cacce al tesoro e angoli fotografici. Il biglietto per i bambini dai 3 anni costa 15 euro e comprende anche la zucca e le attività; gli accompagnatori e gli under 3 pagano 5 euro.

Il Giardino delle Zucche a Pignataro Maggiore (CE)

Il Giardino delle Zucche a Pignataro Maggiore è uno dei luoghi che più di tutti ha portato in Italia l’autentica atmosfera dei pumpkin patch americani. Dal 26 settembre al 1° novembre, torna con la raccolta e decorazione delle zucche, il grande labirinto di mais, l’area giochi e nuovi allestimenti. Nel 2026 l’esperienza si arricchisce inoltre del Giardino delle Tagete, mentre l’evento resta a prenotazione e con ingressi contingentati.

La Fattoria Valle Magica a Carapelle Calvisio (AQ)

Tra le montagne dell’Abruzzo, la raccolta delle zucche diventa un’occasione per vivere una vera giornata in fattoria. La Fattoria Valle Magica, a Carapelle Calvisio, organizza anche nel 2026 il suo Pumpkin Patch, con il campo da esplorare, animali, giochi, musica e attività a tema. Un’esperienza più rurale e autentica, perfetta per assaporare un autunno realmente a contatto con la natura.

Il Castello delle Zucche a Oleggio Castello (NO)

È probabilmente uno dei più scenografici della selezione: dopo il successo della prima edizione, torna anche nel 2026 il Castello delle Zucche sul Lago Maggiore. Il Castello Dal Pozzo ospita un mondo di 60.000 zucche dal 2 ottobre all’8 novembre, dal venerdì alla domenica, diventando il palcoscenico di un festival speciale. Intaglio, regata delle zucche, concerti, laboratori e un percorso dedicato alla storia e alle varietà di questo ortaggio, ma anche tante altre attività per bambini. Ingresso adulti 16 euro, gratuito fino a 7 anni; 10 euro per i bambini da 8 a 13 anni.

Domenica al Museo, le migliori visite gratuite del 6 settembre

6 septembre 2026 à 10:00

Domenica 6 settembre torna l’atteso appuntamento con Domenica al Museo, l’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura che consente di scoprire gratis, ogni prima domenica del mese, numerosi castelli, musei, parchi archeologici, ville, giardini statali e complessi monumentali aderenti.

Si tratta di un evento di successo che coinvolge, mese dopo mese, centinaia di realtà distribuite su tutto il territorio nazionale e offre l’occasione per trascorrere una giornata dedicata alla conoscenza del patrimonio archeologico e artistico italiano, dai centri più piccoli alle grandi città.

Musei e siti visitabili gratis da Nord a Sud: una selezione

Partendo da Nord, in Lombardia sono visitabili, tra gli altri, il Museo Nazionale Archeologico e il Museo di Palazzo Ducale di Mantova, le Grotte di Catullo e Museo archeologico di Sirmione, e il Santuario di Minerva di Breno (Brescia). In Piemonte, invece, sarà possibile accedere gratuitamente all‘Abbazia di Fruttaria a San Benigno Canavese, all’Area Archeologica di Libarna di Serravalle Scrivia nonché ai Musei Reali di Torino, a Palazzo Carignano e a Villa della Regina.

In Liguria, spazio al Forte San Giovanni di Finale Ligure (Savona), all’Area Archeologica di Nervia a Ventimiglia e alla Galleria Nazionale di Palazzo Spinola e al Palazzo Reale di Genova; il Veneto partecipa con, tra gli altri, il Museo archeologico nazionale di Verona, l’Area archeologica di Feltre (Belluno) e il Museo nazionale Collezione Salce di Treviso, nelle sedi di San Gaetano e Santa Margherita.

In Friuli Venezia Giulia si accede gratis, ad esempio, all’Area archeologica Villa romana di Torre a Pordenone e alla Basilica paleocristiana di Via Madonna del Mare e il Museo Storico con il Parco del Castello di Miramare a Trieste.

Proseguendo verso il Centro Italia, in Emilia Romagna aderiscono all’iniziativa la Basilica di Sant’Apollinare in Classe, il Battistero degli Ariani, il Mausoleo di Teodorico e il Museo Nazionale a Ravenna, in Toscana, oltre agli Uffizi di Firenze, il Museo di Casa Vasari ad Arezzo, il Parco Archeologico di Roselle a Grosseto e il Complesso monumentale della Certosa di Calci (Pisa), mentre in Abruzzo il Museo archeologico nazionale di Campli (Teramo) e il Museo casa natale di Gabriele d’Annunzio a Pescara.

In Molise biglietto gratis per il Museo archeologico di Santa Maria delle Monache a Isernia e il Museo in Palazzo Pistilli di Campobasso mentre le Marche propongono, tra gli altri, il Museo archeologico nazionale di Ascoli Piceno, l’Antiquarium statale di Numana e la Rocca Roveresca di Senigallia. Nel Lazio, Villa Adriana, Villa d’Este, l’Area Archeologica di Villa Adriana e il Santuario di Ercole Vincitore.

Scendendo verso Sud, in Campania è possibile ammirare i parchi archeologici di Pompei, Paestum ed Ercolano, Villa Sora, il MANN, Capodimonte, Castel Sant’Elmo e la Reggia di Caserta; in Calabria, ad esempio, la Galleria nazionale di Cosenza, La Cattolica di Stilo e i Parchi Archeologici di Crotone e Sibari.

Particolare della Cattolica di Stilo, Calabria
iStock
La meravigliosa Cattolica di Stilo

La Basilicata aderisce con il Parco archeologico di Herakleia a Policoro, il Tempio delle Tavole Palatine a Bernalda (Matera) e la Sede espositiva in Palazzo Ducale di Tricarico; In Puglia aprono gratis Castel del Monte ad Andria, il Castello Svevo di Trani, il Parco archeologico di Monte Sannate a Gioia del Colle e il Museo nazionale Jatta a Riva di Puglia.

Infine, in Sardegna, da vedere il Parco Archeologico di Caprera e, a Cagliari, la Pinacoteca Nazionale, la Basilica di San Saturnino e il Museo Archeologico Nazionale.

Informazioni utili per organizzare la visita

I siti che partecipano alla Domenica al Museo del 6 settembre osserveranno i consueti orari di apertura. Prima di organizzare la giornata è quindi consigliabile controllare gli aggiornamenti sui canali ufficiali dei singoli musei, parchi archeologici e luoghi della cultura, così da verificare con precisione gli orari e le modalità di accesso.

È utile consultare anche le informazioni diffuse dal Ministero della Cultura, dal momento che le condizioni di ingresso possono variare a seconda della struttura. In particolare, per i musei e i siti più frequentati potrebbe essere richiesta la prenotazione oppure consigliata, anche se l’accesso nell’ambito dell’iniziativa rimane sempre gratuito.

❌
❌