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Terme libere all’aperto: dove fare il bagno in autunno in Italia

1 novembre 2026 à 12:00

C’è chi il bagno, proprio, non riesce a smettere di farlo. E quando l’estate finisce e le spiagge si svuotano, la scelta resta quella di puntare su uno dei tesori nascosti del territorio italiano, sempre ricco di sorprese e bellezze: le terme libere all’aperto, ovvero sorgenti d’acqua calda che sgorgano dal profondo della terra e che, oltre a essere un piacere, sono anche un toccasana che la natura ci regala.

Autunno e inverno sono le stagioni migliori per scoprirle: a pochi verrebbe in mente di immergersi in una polla dalla temperatura superiore ai 35 gradi durante i giorni dove infierisce la canicola estiva; a nessuno dispiace, invece, l’idea di infilarsi in una vasca bollente mentre fuori le guance pizzicano per la frizzante temperatura atmosferica. Il loro essere libere e pertanto gratuite è un ulteriore elemento apprezzabile: una risorsa naturale democratica, aperta a tutti e tutte, per godere delle meraviglie del territorio anche durante i mesi autunnali.

Pozza di Leonardo, Bormio

Si comincia dalle Alpi, a oltre mille metri di quota, per vivere il brivido di starsene a mollo mentre fuori il freddo arrossa le guance.

Poco fuori Bormio, nel bosco nei pressi dei Bagni Vecchi, una breve camminata di circa mezzo chilometro conduce a una piccola insenatura lungo il corso del torrente Braulio, dove arriva l’acqua termale: è la Pozza di Leonardo.

Si parla proprio di quel Leonardo lì: si dice infatti che Leonardo da Vinci abbia vergato di proprio pugno, nel suo Codice Atlantico, alcuni riferimenti a questo piccolo e incantevole luogo naturale, anche se a dire il vero il legame dimostrabile con questa pozza è più tradizionale che documentato.

L’acqua è a circa 36 gradi e le pozze, a ben guardare, sono due: una più ampia e una più piccola immediatamente sotto. È l’ideale per ristorare corpo e anima dopo una giornata in montagna, magari quando fuori c’è già qualche spruzzata di neve.

Cascate del Mulino, Saturnia

Uno dei grandi classici della Toscana, che è una delle regioni d’Italia più ricche di terme libere all’aperto: si tratta delle fotografatissime Cascate del Mulino a Saturnia, un piccolo paesello nel comune di Manciano, in Maremma.

Il torrente termale detto Gorello scorre qui sinuoso, lungo una serie di vasche a gradoni, formando una gran quantità di polle opache di acqua termale. Le chiamano, appunto, le Cascate del Mulino, per via dell’antico mulino che vi sorge immediatamente nei pressi.

L’acqua sulfurea sgorga a una temperatura costante di 37,5°C, piacevole in ogni stagione, e l’accesso è aperto a tutte e a tutti.

La leggenda vuole che le sorgenti siano nate da un fulmine scagliato da Giove, furibondo con il padre Saturno. Sono probabilmente le terme libere più famose d’Italia, e quindi molto affollate in estate, ma spesso anche nei weekend autunnali.

Terme di Bagni San Filippo

Bagni San Filippo è una piccola, amena frazione del comune di Castiglione d’Orcia, immersa nella splendida e panoramica Val d’Orcia. Il paese si trova al limitare di fitti boschi, alle pendici del Monte Amiata, il rilievo più importante del sud della Toscana.

bagni san filippo terme libere all'aperto
123RF
Le vasche termali a Bagni San Filippo

Qui un sentiero che prende le mosse subito fuori dal paese si inoltra tra le fronde del bosco, scende lungo le rive di un torrente dalle acque color smeraldo, che risponde al nome di Fosso Bianco, fino a incontrare la Balena Bianca: una grande concrezione calcarea, dalle forme imponenti e per questo paragonata a un cetaceo, formata dal continuo depositarsi dei sedimenti minerali delle acque termali attorno a una cascata del corso d’acqua.

È in questa zona che scorrono le acque più calde, che arrivano fino a circa 48°C e si mescolano con quelle del torrente nelle pozze più in basso, dove ciascuno può trovare la temperatura preferita. Piccole cascate si alternano alle polle che si susseguono, in un ambiente piuttosto selvaggio, un’isola bianca tra i larici che la circondano.

Bagni di Petriolo

Ancora Toscana: al confine tra le province di Siena e Grosseto, nella Valle dell’Ombrone, il torrente Farma accoglie le acque di una sorgente termale nei pressi della località Petriolo. Alle terme si arriva facilmente, con un breve sentiero a ridosso della strada asfaltata, ma poi dalle polle si è isolati in un mondo di tepore e vapore.

Terme libere toscana inverno
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Le terme libere di Petriolo

L’acqua termale, ricca di idrogeno solforato, sgorga a 43°C e scende verso il fiume formando vasche di calcare, separate dalla corrente fredda da un muretto di ciottoli.

Il gioco è semplice: si passa dalle pozze più calde a quelle più tiepide fino alle fredde acque del Farma, in un percorso che ricorda il calidarium, il tepidarium e il frigidarium delle terme romane.

Piscine Carletti, Viterbo

A circa due chilometri e mezzo dal centro di Viterbo, nella zona termale alle porte della città, le Piscine Carletti fanno parte del vasto bacino idrotermale della Tuscia, lo stesso che alimenta altre sorgenti celebri come il Bullicame, citato da Dante Alighieri nell’Inferno della sua Commedia, e il Bagnaccio.

Le vasche sono ricche di sali minerali e oligoelementi, ed è un piacere passare dall’una all’altra, godendosi i diversi gradi di calore. La notevole temperatura massima raggiunta da una delle sorgenti è di 58°C.

Piscine Carletti
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Una delle vasche delle Piscine Carletti

Le Piscine Carletti si trovano in un’area pianeggiante, dove lo sguardo può spaziare verso l’orizzonte. Il tramonto autunnale, verso la metà del pomeriggio di una giornata serena, è un momento ideale per godersi un bello spettacolo immersi al calduccio delle salutari acque termali.

Polle di Caronte, Lamezia Terme

Contrada Caronte, una località del territorio di Lamezia Terme, alle pendici del massiccio del Reventino, nel cuore della Calabria: qui alcune polle di acqua sulfurea si offrono all’utilizzo pubblico da oltre duemila anni.

L’acqua sgorga a 39°C da sorgenti già note a Bruzi, Greci e Romani, le popolazioni che si sono succedute nell’antichità in questo territorio. Lo stabilimento termale principale presente in loco è a pagamento, ma a circa 300 metri si trova una piccola pozza all’aperto, circondata dal verde. Sfrutta le stesse acque ed è accessibile gratuitamente: sono le terme libere di Caronte. Accanto scorre un ruscello con una piccola cascata fredda, perfetta per alternare caldo e freddo.

Fumarole di Sant’Angelo, Ischia

Ultima selezione di questo breve elenco dedicata a un luogo particolare e unico, leggermente diverso dagli altri. Anche se non si parla propriamente di terme all’aperto, merita di essere aggregato alla lista per la sua eccezionalità.

Sull’isola vulcanica di Ischia, tra il borgo di Sant’Angelo e la spiaggia dei Maronti, si apre infatti la Spiaggia delle Fumarole. Non ci sono vere e proprie vasche, bensì un tratto di arenile da cui escono vapori e gas che scaldano la sabbia e rendono più calda l’acqua del mare. Un vero e proprio tesoro di cui godere d’autunno, quando il bagno in mare diventa solitamente meno invitante. Già gli antichi romani, inoltre, pare si ricoprissero di sabbia calda a scopo terapeutico.

La spiaggia si raggiunge in una decina di minuti a piedi dal borgo, lungo la stradina pedonale che porta ai Maronti.

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Perché organizzare un city break a Ginevra quest’inverno è un’ottima idea

31 octobre 2026 à 10:00

L’inverno è una stagione perfetta per scoprire Ginevra, città cosmopolita che, con l’arrivo del freddo e soprattutto durante il periodo natalizio, si veste di un fascino particolare. Affacciata sulle rive del Lago Lemano e impreziosita da panorami alpini, regala scorci suggestivi, architetture storiche, musei e tradizioni e, tra passeggiate sul lungolago, cioccolate calde nei locali del centro e mercatini di Natale, non mancano le occasioni per concedersi qualche giorno lontano dalla routine.

A rendere il tutto più interessante, il debutto di una nuova rotta diretta da Milano Linate per raggiungere la città svizzera in modo semplice e comodo.

Da Milano a Ginevra con il nuovo volo diretto easyJet

Organizzare un viaggio a Ginevra partendo da Milano è diventato ancora più semplice grazie al nuovo collegamento aereo inaugurato da easyJet tra l’aeroporto di Milano Linate e quello della città svizzera. La compagnia ha infatti avviato una nuova rotta diretta che avvicina due importanti centri dal respiro internazionale, ampliando le possibilità di viaggio tra Italia e Svizzera.

Il collegamento è operativo con fino a sei frequenze settimanali, dal lunedì al venerdì e la domenica.

Ginevra in inverno, cosa non perdere

Una prima tappa può essere il centro storico, con le stradine acciottolate, le caratteristiche piazze e gli edifici che ne raccontano la storia tra cui la Cattedrale di Saint-Pierre, legata alla storia della Riforma protestante: vale la pena salire sulla torre per lasciarsi incantare dal panorama sui tetti della città.

Dopo aver esplorato i vicoli del centro, potete raggiungere il lungolago e ammirare il Jet d’Eau, imponente getto d’acqua che si staglia sul Lago Lemano; poco distante ecco il Jardin Anglais, elegante spazio verde affacciato sull’acqua, conosciuto anche per l’Orologio Floreale, una composizione di fiori e piante che rende omaggio alla tradizione orologiera svizzera. Nel periodo natalizio, ospita il mercatino Noël au Jardin, con casette di legno, proposte gastronomiche e occasioni per dedicarsi allo shopping. Un’altra tappa interessante è il Parc des Bastions, che accoglie il celebre Muro dei Riformatori, monumento dedicato ad alcune delle figure più importanti della Riforma protestante.

Jet d'Eau al tramonto sul Lago Lemano a Ginevra
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Il magnifico Jet d’Eau al tramonto

Le giornate più fredde possono essere l’occasione per scoprire anche l’offerta culturale con una tappa al Museo Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, che racconta la storia e l’impegno umanitario del movimento e affronta temi legati alla solidarietà e all’assistenza alle persone colpite da conflitti e crisi. Se siete appassionati di orologeria potete, invece, visitare il Museo Patek Philippe, dedicato a una delle espressioni più conosciute dell’artigianato svizzero. Merita attenzione anche il Museo d’Arte e di Storia, una delle principali istituzioni culturali ginevrine, con una collezione molto ampia che tocca differenti epoche e forme artistiche. Per aggiungere una tappa meno convenzionale, c’è infine l’ERN, un’esperienza legata al mondo della scienza da prendere in considerazione organizzandosi in anticipo e verificando le modalità di accesso.

Tra la fine di novembre e dicembre, poi, le decorazioni, le luci e i mercatini trasformano creano l’atmosfera ideale per immergersi nello spirito natalizio. Tra le esperienze da non perdere c’è una passeggiata tra le bancarelle, dove curiosare tra oggetti artigianali e specialità stagionali, magari concedendosi una cioccolata calda o un bicchiere di vin brulé. Dicembre è anche il mese della Fête de l’Escalade, ricorrenza molto sentita che rievoca l’attacco sferrato nel 1602 dalle truppe del Duca di Savoia contro la città e la resistenza dei suoi abitanti. Durante le celebrazioni, le strade si animano con costumi d’epoca e iniziative a tema storico.

Se disponete di qualche ora in più potete, infine, organizzare una breve escursione fuori Ginevra: una delle mete più interessanti è il Mont Salève, in territorio francese non lontano dal confine svizzero. La funivia permette di raggiungere la zona panoramica e ammirare dall’alto la città, il Lago Lemano e, nelle giornate limpide, anche le Alpi.

Terme fumanti, quartieri creativi e città rosa: 3 fughe d’inverno da sogno con la promozione Ryanair

30 octobre 2026 à 10:00

Per chi ama viaggiare, anche l’inverno può essere il momento perfetto per concedersi una fuga in una città europea, magari approfittando della promozione Ryanair che propone uno sconto del 10% sui voli selezionati. La promozione è valida per le prenotazioni effettuate entro il 1° novembre 2026 e permette di organizzare viaggi con partenza dal 1° novembre 2026 al 31 marzo 2027.

Ecco una selezione di tre offerte da prendere al volo che abbiamo fatto per voi.

Da Bergamo a Katowice

Katowice, nel sud della Polonia, è una destinazione ancora poco battuta dal turismo di massa, ma che in inverno sa regalare atmosfere davvero suggestive tra architettura contemporanea e storia industriale.

A dicembre, il centro si veste a festa e il Rynek, la piazza principale, diventa il cuore pulsante delle celebrazioni con il mercatino di Natale, le decorazioni luminose e le specialità gastronomiche locali. Tra le tappe da non perdere c’è Nikiszowiec, un insediamento minerario autosufficiente, caratterizzato da edifici in mattoni rossi, cortili interni e scorci che sembrano riportare indietro nel tempo.

Per ripararsi dal freddo si può invece entrare al Museo della Slesia, ospitato in un’ex area mineraria riqualificata, dove scoprire la storia e la cultura della regione.  Gli appassionati di architettura possono infine esplorare la Strefa Kultury, simbolo della trasformazioni della città. Questo distretto culturale comprende anche il celebre palazzetto Spodek e la sede dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Radio Polacca.

Per raggiungere Katowice in inverno si può approfittare del collegamento da Milano Bergamo del 14 dicembre, con tariffe a partire da 17 euro.

Nuova promo Ryanair per l'inverno
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Strada pedonale di Mariacka a Katowice

Da Bari a Budapest

Budapest, la capitale ungherese, attraversata dal Danubio e divisa tra Buda e Pest, offre un mix di monumenti storici, locali caratteristici e attività perfette per affrontare le giornate più fredde.

A gennaio, quando le temperature si abbassano e le strade diventano più tranquille dopo il brusio delle festività, una delle esperienze da mettere in programma è senza dubbio quella delle terme. Le celebri Széchenyi, con le loro piscine esterne di acqua calda, regalano un’esperienza indimenticabile.

Da non perdere anche una passeggiata lungo il Danubio per ammirare il Parlamento, uno degli edifici più spettacolari della città. All’interno dell’itinerario si deve inserire anche il Castello di Buda, cuore storico della città e Patrimonio UNESCO.

Per volare dall’Italia alla capitale ungherese ci sono diverse date disponibili a gennaio con partenza da Bari e prezzi a partire da 20 euro.

Da Roma a Tolosa

Conosciuta come la Ville Rose per il colore caldo dei mattoni in terracotta che caratterizzano molti dei suoi edifici, Tolosa è una meta francese ideale per un city break invernale. Il cuore della città è Place du Capitole, dominata dall’imponente edificio del municipio, da cui partire per scoprire le principali attrazioni.

Durante la stagione invernale si possono visitare il Convento dei Giacobini, capolavoro dell’architettura gotica meridionale, e la Basilica di Saint-Sernin, uno dei più importanti edifici romanici di Francia. Imperdibile anche il Muséum de Toulouse, dedicato alla storia naturale, mentre gli appassionati di spazio possono raggiungere la Cité de l’Espace, un parco tematico interamente dedicato all’esplorazione spaziale.

Durante l’inverno, non può mancare una sosta gastronomica per assaggiare il cassoulet, piatto tipico della tradizione occitana, particolarmente invitante nelle giornate più fredde.

Per raggiungere la città francese è disponibile il volo da Roma Fiumicino del 18 dicembre, con tariffe a partire da 20 euro.

Forbes celebra le Dolomiti: la meraviglia italiana tra paesaggi innevati e borghi fiabeschi

30 octobre 2026 à 07:30

Dalle piste che attraversano alcuni dei paesaggi montani più spettacolari d’Europa ai rifugi dove fermarsi a tavola di fronte a squisiti piatti fumanti, le Dolomiti continuano a conquistare gli appassionati di viaggi sulla neve (e non solo). Questa volta a celebrarle è Forbes, che dedica alla destinazione italiana parole entusiaste in un articolo firmato dal giornalista Larry Olmsted, esperto di viaggi e sport sulla neve da circa trent’anni.

Nel suo approfondimento dedicato alle mete da scegliere per la stagione invernale, Olmsted non ha dubbi: le Dolomiti sono tra i luoghi migliori al mondo per sciare. Ma non solo: questa magica destinazione, oltre a offrire un vasto comprensorio sciistico, è impreziosita da bellissimi borghi di montagna e da una tradizione gastronomica che trasforma una giornata sulle piste in qualcosa di memorabile.

Le Dolomiti conquistano Forbes: ecco perché

Non è la prima volta che le Dolomiti attirano l’attenzione di Forbes. La testata americana aveva già acceso i riflettori su queste montagne in occasione delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, quando lo scenario alpino italiano era sotto gli occhi del mondo. Ora torna a celebrarle in vista della stagione invernale 2026-2027, raccontandole come una destinazione capace di conquistare gli appassionati di montagna grazie a paesaggi spettacolari, località rinomate e un’offerta che va ben oltre le piste da sci.

Uno dei punti di forza delle Dolomiti è la vastità dell’offerta sciistica. Il territorio comprende numerose aree collegate tra loro, con la possibilità di attraversare vallate differenti e scoprire paesaggi sempre nuovi anche durante la stessa giornata.

Forbes cita in particolare Cortina d’Ampezzo, Alta Badia e Val Gardena, tre delle località che rendono le Dolomiti una destinazione di riferimento per gli appassionati di sci. Il loro punto di forza è anche la possibilità di esplorare aree diverse all’interno di un vasto sistema sciistico interconnesso, passando da una valle all’altra e cambiando continuamente panorama senza rinunciare alla varietà delle piste.

A rendere l’esperienza ancora più interessante sono gli impianti moderni, le piste panoramiche e le vedute sulle cime più celebri, tra cui il Sassolungo e il gruppo del Sella. Qui possono trovare pane per i loro denti sia gli sciatori che amano trascorrere intere giornate sulle piste, sia chi preferisce alternare le discese a soste nei rifugi e momenti di relax in quota.

Rifugi, borghi e cucina gourmet: cosa rende speciali le Dolomiti

Ma il riconoscimento di Forbes non si ferma soltanto sulle piste. Tra gli elementi che rendono le Dolomiti così uniche sono anche i numerosi rifugi alpini disseminati tra le vette: molti ospitano ristoranti e, in alcuni casi, offrono anche la possibilità di pernottare.

Qui una giornata sulla neve può trasformarsi in un itinerario tra sapori e tradizioni: ci si può fermare per un pranzo in quota, raggiungere un rifugio dopo una discesa panoramica oppure alternare le ore sugli sci alla scoperta dei borghi che punteggiano le vallate. Le Dolomiti offrono infatti un’ampia scelta di paeselli da scoprire e da strutture ricettive e ristoranti spesso caratterizzati da un’ospitalità a conduzione familiare.

Chi vuole alternare lo sci alla scoperta del territorio può infatti mettere in programma anche una passeggiata tra i borghi delle Dolomiti. Noi vi consigliamo alcuni dei più belli: Ortisei, con le sue vie pedonali e le botteghe artigiane; Corvara e San Cassiano, nel cuore dell’Alta Badia, dove respirare l’atmosfera delle vallate alpine; Santa Maddalena, in Val di Funes, con le sue case raccolte ai piedi delle cime dolomitiche, da cui raggiungere la celebre chiesetta di San Giovanni in Ranui, incorniciata dalle imponenti vette delle Odle; e infine Sottoguda, piccolo borgo dalle architetture tradizionali ai piedi della Marmolada.

Sulle Dolomiti, insomma, la neve è solo l’inizio di un’avventura da vivere almeno una volta nella vita: tra discese spettacolari, rifugi gourmet e borghi da cartolina, Forbes ricorda che qui la vacanza sugli sci può trasformarsi in un’esperienza da assaporare dall’inizio alla fine.

I rifugi di montagna più belli d’Italia nel 2026, premiati gli indirizzi da sogno

29 octobre 2026 à 07:30

La montagna è sempre una garanzia, ad ogni stagione, ma soprattutto durante i mesi più freddi dell’anno. Tra gli estimatori c’è chi ama la montagna per le piste da sci, chi invece per i panorami innevati e chi, invece, non rinuncerebbe mai a una pausa golosa davanti a un camino acceso. Ma quali sono i migliori rifugi di montagna d’Italia dove vivere queste esperienze? A svelarlo è la prima edizione della Guida ai migliori mountain club d’Italia 2026, che ha premiato le strutture più interessanti tra le Alpi e l’Appennino tosco-emiliano.

Dove sciare in Europa senza brutte sorprese: è italiana la località sciistica più affidabile

Par : elenausai10
26 octobre 2026 à 11:19

L’Europa ospita alcune delle migliori località sciistiche del mondo, ma quali sono le più affidabili in termini di innevamento e impianti funzionanti? A svelarlo è la nuova classifica pubblicata dal tour operator britannico Inghams Ski, creata partendo dal Reliable Ski Score, l’indice pensato per misurare se una località garantisce davvero una vacanza sugli sci senza brutte sorprese.

Gli analisti sono partiti da 150 comprensori tra i più frequentati e ne hanno esaminato le prestazioni in sette stagioni invernali, dal 2017/18 al 2025/26, escludendo le due segnate dal Covid (2019/20 e 2020/21). Al primo posto in Europa? C’è una destinazione tutta italiana.

I castelli da fiaba vicino a Parigi da visitare nei mesi più freddi

24 octobre 2026 à 12:00

Scoprire i castelli francesi in inverno può riservare piacevoli sorprese e, se durante la stagione fredda molti riducono gli orari di apertura o sospendono le visite, alcuni invece continuano ad accogliere i visitatori anche a gennaio e febbraio. Nei dintorni di Parigi, tra residenze legate alla storia della monarchia, antiche fortezze medievali e tenute immerse nel verde, non mancano le occasioni per organizzare una gita fuori città.

Ecco, allora, una selezione di cinque castelli da prendere in considerazione durante un viaggio a Parigi.

Castello di Breteuil, fiabe senza tempo

Tra Versailles e Rambouillet, nel cuore del Parco Naturale Regionale dell’Alta Valle di Chevreuse, il Castello di Breteuil, costruito nel XVII secolo e ampliato nei due secoli successivi, ha accolto nel tempo personalità di alto rango, tra cui ministri, ambasciatori, scienziati, prefetti e vescovi.

Caratterizzato dalla combinazione di mattoni e pietra, è stato restaurato e arricchito con decorazioni e arredi prestigiosi. Tra le opere più preziose spicca il tavolo di Teschen, conosciuto anche come “tavolo d’Europa”: un raffinato capolavoro di oreficeria realizzato nel 1779 da Neuber, orafo della corte sassone, e impreziosito da pietre preziose.

Il percorso di visita permette anche di ripercorrere le vicende della famiglia de Breteuil, proprietaria della dimora dal 1712, grazie a una cinquantina di personaggi in cera realizzati dal Musée Grévin, tra cui compaiono Luigi XVI, Maria Antonietta e Marcel Proust.

All’esterno si estende un parco di 75 ettari, classificato come Jardin Remarquable, ovvero Giardino Notevole. I giardini formali, il labirinto di bosso, il Giardino dei Principi, gli stagni e gli alberi secolari invitano a una passeggiata tra scorci romantici e atmosfere d’altri tempi.

Castello di Rambouillet, tra re e presidenti francesi

Tra Versailles e Chartres, negli Yvelines, la tenuta di Rambouillet è legata alla storia della Francia e la sua fama è associata anche alla grande foresta tutt’intorno, estesa per circa 22.000 ettari e un tempo frequentata durante le battute di caccia reale.

Le origini del castello risalgono al XIV secolo, quando venne costruita una fortezza medievale che, parzialmente distrutta intorno al 1425 durante la Guerra dei Cent’anni, fu in seguito ricostruita e trasformata in residenza signorile. Nel corso dei secoli vide proprietari illustri, tra cui Luigi XVI e Napoleone I, diventando infine, per oltre un secolo, una residenza estiva dei presidenti della Repubblica francese. Si possono ammirare la Sala del Marmo del XVI secolo, gli arredi in stile Impero della sala da pranzo e le decorazioni rococò degli appartamenti di Maria Antonietta.

Il parco di 150 ettari è stato riconosciuto come Giardino Notevole nel 2004. Al giardino formale, attraversato da canali che disegnano isole geometriche, si affianca un giardino all’inglese di 25 ettari, caratterizzato da sentieri sinuosi, ruscelli e piccoli ponti. La passeggiata conduce alla Chaumière aux Coquillages, creata dal Duca di Penthièvre per la Principessa di Lamballe, e la Laiterie de la Reine, donata da Luigi XVI a Maria Antonietta.

Castello di Malmaison, dimora di Napoleone e Giuseppina

A Rueil-Malmaison, poco distante da Parigi, il Castello di Malmaison offre l’opportunità di entrare nella vita privata e politica di Napoleone Bonaparte e della sua prima moglie, Giuseppina de Beauharnais.

Fu proprio Giuseppina ad acquistare nel 1799 la residenza del XVII secolo e, al suo ritorno dalla campagna d’Egitto, Napoleone, allora Primo Console, ne divenne proprietario. Tra il 1800 e il 1802, il castello fu una delle sedi del governo francese, al pari delle Tuileries, e ospitò le riunioni dei ministri del Consolato.

La coppia intervenne sugli ambienti interni e sui giardini, trasformando la proprietà secondo i propri gusti. Dopo il divorzio, nel 1809, Giuseppina si ritirò a Malmaison e l’anno seguente acquistò anche il vicino Château de Bois-Préau. Nel 1905, le due residenze entrarono a far parte del Museo Nazionale dei Castelli di Malmaison e Bois-Préau.

Durante la visita, marmi, dorature e mosaici accompagnano il percorso lungo le sale, impreziosite da dipinti, mobili, stoviglie e armi che raccontano i primi anni del regno di Napoleone I. Tra gli ambienti più significativi spiccano la biblioteca in mogano e la sala ovale, dove Giuseppina morì il 29 maggio 1814. Una sezione dedicata alla vita di Napoleone sull’isola di Sant’Elena completa il percorso espositivo dal 2017.

All’esterno, il roseto voluto da Giuseppina, con quasi 150 varietà, rappresenta uno degli elementi più caratteristici della proprietà.

Il Castello di Malmaison, Francia
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Castello di Malmaison, nella dimora di Napoleone e Giuseppina

Castello di Dourdan, fortezza medievale dell’Île-de-France

Se preferite le atmosfere delle antiche fortificazioni potete dirigervi verso Dourdan, dove sorge uno dei castelli medievali meglio conservati dell’Île-de-France. Completato nel 1222 per volontà di Filippo Augusto, sostituì una precedente struttura in legno risalente all’epoca di Ugo Capeto.

La pianta regolare riflette il sistema architettonico sviluppato sotto il regno di Filippo Augusto: ancora oggi, il complesso conserva gran parte delle strutture originarie del XIII secolo, tra cui il mastio, le torri e i fossati asciutti.

La storia del castello cambiò a partire dal 1672, quando Filippo d’Orléans lo trasformò in prigione reale. Durante la Rivoluzione francese divenne una prigione dipartimentale e continuò a ospitare detenuti fino al 1852.

Nel 1864 la proprietà fu lasciata in eredità alla famiglia Guyot e Joseph Guyot si dedicò per anni al restauro e alla sistemazione del complesso che è classificato come Monumento Storico dal 1964.

Castello di Dampierre, giardini e passeggiate

A Dampierre-en-Yvelines, la tenuta del Castello di Dampierre si estende per quasi 400 ettari: fu costruito nel XVII secolo dall’architetto Jules Hardouin-Mansart e rimase di proprietà della famiglia de Luynes per quasi quattro secoli. Nel 2018 venne venduto a Franky Mulliez, fondatore di Kiloutou e appassionato di arte e architettura.

Circondato da un fossato e classificato come Monumento Storico dal 2022, è inserito in un contesto paesaggistico di grande interesse: i giardini formali progettati da André Le Nôtre si affiancano a un parco all’inglese, dove laghetti e canali disegnano scorci suggestivi. Sull’isola svetta anche un elegante padiglione del XVIII secolo.

Dal 2022, il Chemin des libellules permette inoltre di approfondire la storia della tenuta e la sua biodiversità. Nella galleria delle carrozze sono esposti alcuni esemplari storici appartenuti alla famiglia de Luynes.

Tarvisio, il piccolo paradiso dello sci lontano dalla folla conquista il Guardian

Par : elenausai10
24 octobre 2026 à 09:00

Per trascorrere una bella settimana bianca, non sono necessari chilometri e chilometri di piste. La pensano così anche i lettori del Guardian che hanno segnalato le loro piccole località sciistiche preferite in Europa. Tra queste c’è anche Tarvisio, nell’estremo nord-est del Friuli Venezia Giulia, dove Italia, Austria e Slovenia si incontrano.

Perché sono stati conquistati da questo angolo d’Italia? La risposta è da ricercare nella sua tranquillità in quanto la stazione sciistica è frequentata soprattutto dalla gente del posto ed è dotata di tutto il necessario per trascorrere una vacanza invernale perfetta. Le piste divertono, mentre i ristoranti offrono specialità locali a prezzi onesti rispetto alle vicine località austriache.

Dove sciare a Tarvisio

Chi vuole evitare le località sciistiche dove è difficile trovare anche solo un fazzoletto bianco libero, Tarvisio è la scelta perfetta. Il comprensorio offre circa 24 chilometri di piste da discesa, divisi tra due settori collegati: il Monte Lussari e l’area del Priesnig. A questi si aggiungono circa 40 chilometri di piste da fondo, distribuiti nel fondovalle. I numeri, seppur contenuti (13 impianti di risalita), offrono discese che si snodano in gran parte nel bosco, al riparo dal vento, e si adattano a tutti i livelli, dai principianti agli sciatori più esperti.

La pista simbolo del comprensorio è la Di Prampero, che dalla vetta del Lussari scende fino al fondovalle di Camporosso. Sciare qui è un’avventura particolarmente eccitante considerando che stiamo parlando di un tracciato da campioni. Nel 2026, infatti, le gare della Coppa del Mondo femminile di sci alpino si sono corse proprio qui.

Ha anche un’altra particolarità, molto apprezzata da chi non vuole che la giornata finisca al tramonto: in alcune serate della settimana, la Di Prampero si scia anche in notturna, a partire dalla stazione intermedia della telecabina, con il santuario del Lussari illuminato sopra la testa.

Oltre al paesaggio, è il conto finale ad aver conquistato i lettori del Guardian. Nella stagione 2025/2026, la giornaliera a Tarvisio costava 44 euro in alta stagione, la stessa cifra dell’anno prima e la stessa di tutti i comprensori del Friuli Venezia Giulia. A pochi chilometri, a Nassfeld in Carinzia, ne servivano 69,50 euro, mentre il Dolomiti Superski arrivava a 86 euro. In bassa stagione il prezzo scendeva ulteriormente a 31 euro.

La bellezza del Monte Lussari

A rendere speciale lo sci a Tarvisio è il paesaggio. Le piste scendono dal Monte Lussari che, sfiorando i 1.800 metri, domina il punto in cui le Alpi Carniche incontrano le Giulie. Un luogo intriso tanto di bellezza quanto di storia perché da secoli crocevia tra mondo latino, slavo e germanico, specchio di un territorio che ha saputo fare proprie culture e tradizioni di tre Paesi diversi.

In cima alla telecabina, che porta anche i pedoni, c’è il minuscolo borgo raccolto attorno al santuario mariano. La tradizione vuole che sia nato nel Trecento, quando un pastore ritrovò una statuetta della Madonna tra i rami di un pino mugo. D’inverno, tra casette innevate e la vista sulle pareti del Jof di Montasio e del Mangart, è il posto perfetto per chiudere la giornata sugli sci davanti a un piatto caldo.

Treni di Natale, tutte le partenze dell’inverno 2026: i viaggi più emozionanti tra borghi e mercatini

19 octobre 2026 à 13:45

Il periodo natalizio è già magico di per sé, ma viaggiare avvolti da questa atmosfera lo è ancora di più. Con l’arrivo dell’inverno 2026 tornano i Treni di Natale, itinerari speciali che attraversano alcune delle regioni più suggestive d’Italia tra borghi, presepi e mercatini.

Dai paesaggi innevati delle montagne ai mercatini altoatesini, fino alle esperienze con Babbo Natale a bordo, ecco tutte le partenze già annunciate, con date, destinazioni e informazioni per prenotare.

Skyline invernale da sogno oltre New York: le città europee da scoprire

3 octobre 2026 à 12:00

Grattacieli illuminati, facciate di vetro che riflettono il cielo d’inverno e, quando arriva la neve, strade e tetti che si tingono di bianco: per ritrovarvi davanti a uno skyline da grande metropoli americana non è necessario attraversare l’Atlantico e raggiungere New York.

Anche l’Europa nasconde città che hanno scelto di svilupparsi in verticale, con quartieri finanziari, torri panoramiche e waterfront ridisegnati dall’architettura contemporanea e una nevicata può trasformarle in spettacolari scenari cinematografici.

Varsavia, lo skyline che guarda l’Europa dall’alto

Skyline notturno di Varsavia, Polonia
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Suggestivo skyline notturno di Varsavia

Se cercate la città europea che più sorprende per la velocità con cui il suo profilo continua a cambiare, Varsavia è la candidata perfetta e il protagonista assoluto è Varso Tower, che con i suoi 310 metri è l’edificio più alto dell’Unione Europea. Al 53° piano, a circa 230 metri dal suolo, Highline Warsaw regala una vista a 360 gradi sulla capitale polacca, mentre al 49° piano l’HighGarden Rooftop Lounge aggiunge persino un giardino sospeso tra i grattacieli.

Dall’alto vedrete emergere le torri moderne del centro e di Wola, con il Palazzo della Cultura e della Scienza a creare uno straordinario contrasto tra passato socialista e nuova architettura verticale. In inverno, quando la neve ricopre i tetti e le luci si accendono presto, Varsavia assume davvero l’aspetto di una metropoli nordamericana nell’Europa centrale.

Londra e Canary Wharf, Manhattan sul Tamigi

Veduta aerea del quartiere finanziario di Canary Wharf a Londra
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Veduta aerea del quartiere finanziario di Canary Wharf a Londra

Per trovare uno degli skyline più riconoscibili d’Europa dovete spostarvi nell’est di Londra, sull’Isle of Dogs: Canary Wharf è una “città dentro la città” con torri di vetro e acciaio, passerelle pedonali, piazze contemporanee e vecchi bacini portuali trasformati in un distretto finanziario avveniristico. Al centro spicca One Canada Square con la caratteristica sommità piramidale.

Se volete allontanarvi per osservare l’intero skyline, raggiungete Greenwich Park: dall’area dell’Osservatorio Reale vedrete i grattacieli emergere oltre il verde e il Tamigi. Nel quartiere, invece, entrate nel Crossrail Place Roof Garden, grande giardino pensile racchiuso da una spettacolare struttura contemporanea.

La neve londinese è tutt’altro che certa, ma quando arriva il contrasto tra torri, acqua e bianco trasforma Canary Wharf in uno scenario insolito.

Parigi La Défense, grattacieli sull’asse dell’Arco di Trionfo

Parigi La Défense, grattacieli sull'asse dell'Arco di Trionfo
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Parigi La Défense, grattacieli sull’asse dell’Arco di Trionfo

Dimenticate per un momento tetti mansardati e boulevard ottocenteschi: a ovest del centro storico, La Défense mostra il volto più verticale di Parigi. La prospettiva è una delle più straordinarie d’Europa: il quartiere prosegue idealmente l’asse che attraversa il Louvre, Place de la Concorde, gli Champs-Élysées e l’Arco di Trionfo, fino alla monumentale Grande Arche.

Intorno, svettano torri come Tour First, alta 231 metri, e Tour Hekla, il grattacielo di Jean Nouvel che raggiunge i 220 metri con una silhouette prismatica di vetro e metallo. In inverno, soprattutto nelle giornate più fredde e terse, il centro monumentale di Parigi rimane sullo sfondo mentre davanti a voi dominano geometrie, riflessi e torri che potrebbero appartenere a una grande città americana.

Francoforte, la “Mainhattan” della Germania

Bella vista panoramica sullo skyline di Francoforte, Germania
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Bella vista panoramica sullo skyline di Francoforte

Qui il paragone con Manhattan è entrato persino nel soprannome della città: Francoforte sul Meno è infatti chiamata “Mainhattan”, fusione tra Main, il fiume Meno, e Manhattan, proprio grazie alla concentrazione di grattacieli del suo distretto finanziario.

Tra le torri spicca la Commerzbank Tower, alta 259 metri, mentre la Main Tower consente di salire fino alla piattaforma panoramica e ammirare la città dall’alto, ma forse la cartolina più bella si trova a livello del fiume. Camminate lungo le rive del Meno oppure attraversate uno dei ponti e voltatevi verso il centro: le torri sembrano sorgere oltre l’acqua.

Se una nevicata ricopre le rive e i tetti più bassi, mentre i grattacieli rimangono illuminati sullo sfondo, capirete subito perché Francoforte sia la città tedesca con l’anima più newyorkese.

Vienna, la città verticale lungo il Danubio

Donau City, lo skyline di Vienna lungo il Danubio
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Donau City, la città verticale lungo il Danubio

Vienna la associamo a palazzi imperiali, caffè storici e facciate ottocentesche, eppure basta raggiungere Donau City per scoprire un volto differente: il quartiere moderno si sviluppa lungo il Danubio e ha come protagonista la DC Tower 1, progettata da Dominique Perrault e alta 250 metri. Poco distante, la Donauturm raggiunge i 252 metri e permette di osservare Vienna da una terrazza panoramica posta a circa 155 metri dal suolo.

Intorno sorgono il complesso delle Nazioni Unite e altre torri contemporanee che creano uno skyline insolito per chi conosce soltanto il centro storico e, in inverno il contrasto diventa ancora più netto: da una parte la Vienna imperiale, dall’altra una città di vetro affacciata sul Danubio, che sotto la neve acquista atmosfere futuristiche.

Oslo e Barcode, grattacieli sul fiordo

quartiere di Bjørvika e Barcode a Oslo
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Nel quartiere di Bjørvika, proprio accanto al fiordo, sorge il Barcode

A Oslo l’effetto Manhattan assume una veste scandinava: nel quartiere di Bjørvika, proprio accanto al fiordo, sorge il Barcode, dodici edifici stretti e di altezze differenti, intervallati da vuoti che, osservati insieme, ricordano le barre di un gigantesco codice a barre. Il progetto è nato dalla collaborazione tra DARK, a-lab e MVRDV.

Le torri sorgono vicino alla Stazione Centrale, all’Opera House e al Museo Munch, all’interno di una vasta trasformazione dell’antica area portuale. L’inverno disegna una delle immagini più suggestive: vetro, fiordo, ghiaccio e neve, con le finestre illuminate che si riflettono sull’acqua durante le lunghissime sere nordiche.

Rotterdam, la città olandese verso il cielo

Skyline notturno di Rotterdam, Olanda
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Suggestivo skyline notturno di Rotterdam

Poche città europee hanno fatto dell’architettura contemporanea parte della propria identità quanto Rotterdam: dopo le distruzioni della Seconda Guerra Mondiale, la città scelse di ricostruirsi guardando avanti e, con il passare dei decenni, iniziò a crescere verso l’alto. Oggi il suo skyline è caratterizzato dalle torri di Kop van Zuid, da De Rotterdam e dall’inconfondibile Erasmusbrug, il ponte bianco soprannominato “Il Cigno”.

Per ammirare tutto dall’alto potete salire sull’Euromast, che raggiunge i 185 metri e offre viste panoramiche fino al porto e ben oltre il centro, oppure restate lungo la Nieuwe Maas: quando le luci dei grattacieli si riflettono sull’acqua e una nevicata imbianca le rive, Rotterdam mostra uno dei suoi volti più fotogenici.

Stoccolma, uno skyline spettacolare sulla neve

Skyline di Stoccolma al tramonto
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Emozionante skyline di Stoccolma al tramonto

Stoccolma è la meno “Manhattan” perché il suo profilo non è dominato da una foresta di grattacieli ma vale comunque la pena inserirla per il modo in cui architettura moderna, torri, acqua e quartieri storici costruiscono uno skyline invernale unico.

Dai punti panoramici di Fjällgatan, Monteliusvägen e Skinnarviksberget vedrete le guglie e i tetti di Gamla Stan emergere tra le acque, mentre edifici più moderni disegnano il resto della città. Anche SkyView, sulla Avicii Arena, permette di osservare dall’alto la parte meridionale di Stoccolma.

Poi, con la neve, la capitale svedese cambia volto: acqua scura, tetti bianchi, luci calde e cielo invernale compongono una cartolina meno americana rispetto a Francoforte o Varsavia, ma forse ancora più suggestiva.

Borghi da scoprire in treno, 3 mete italiane perfette per una fuga fuori stagione

3 octobre 2026 à 11:00

L’autunno e l’inverno possono essere il momento perfetto per riscoprire l’Italia lentamente, tra centri storici, laghi e piccoli borghi che fuori dall’alta stagione acquistano un fascino completamente diverso. A rendere ancora più interessante l’idea di organizzare una fuga di qualche giorno c’è la nuova Promo Italo Borghi, con sconti dal 10% al 20% sui biglietti.

Per approfittarne bisogna acquistare il viaggio entro le ore 11:00 del 5 ottobre, utilizzando il codice promo BORGHI. La promozione permette di viaggiare dal 20 ottobre al 21 marzo negli ambienti Smart e Prima Business, su una disponibilità complessiva di 500.000 posti. I codici promozionali Italo possono essere inseriti direttamente durante la ricerca e l’acquisto del biglietto sui canali ufficiali della compagnia.

Ma dove andare? Nel network Italo ci sono diverse fermate perfette per costruire un weekend dedicato ai centri storici più suggestivi d’Italia. Tra le destinazioni servite direttamente compaiono anche Maratea, Peschiera del Garda e Desenzano del Garda.

Da Milano a Maratea

Tra le mete più scenografiche raggiungibili con Italo c’è Maratea, in Basilicata, conosciuta anche come la “Perla del Tirreno”. Il territorio si sviluppa tra montagne e costa e custodisce un centro storico fatto di vicoli, piazzette e architetture religiose, tanto che Maratea viene tradizionalmente definita anche la città delle 44 chiese.

Il suo simbolo più riconoscibile è però il Cristo Redentore, la grande statua che domina il paesaggio dalla cima del Monte San Biagio. Dall’alto lo sguardo raggiunge la costa frastagliata, caratterizzata da baie, grotte e piccoli tratti di spiaggia: un panorama che rende Maratea interessante anche fuori dalla stagione balneare.

Con la Promo Borghi può diventare quindi una meta perfetta per un weekend autunnale o per una pausa durante i mesi più tranquilli dell’anno, a partire da 39,90 euro.

Da Roma a Peschiera del Garda

Cambio di scenario completo per Peschiera del Garda, uno dei centri più caratteristici della sponda meridionale del Lago di Garda. Le origini della località risalgono all’epoca romana, quando era conosciuta come Arilica, mentre nei secoli successivi la sua posizione strategica ne ha fatto un importante centro fortificato.

Peschiera del Garda
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Un angolo pittoresco a Peschiera del Garda

Il cuore della visita è racchiuso proprio tra le fortificazioni, ponti e canali che circondano il centro storico. Da vedere anche il Santuario della Madonna del Frassino, risalente al Cinquecento, mentre chi preferisce la natura può spingersi verso l’oasi del Laghetto del Frassino oppure seguire le passeggiate lungo il Mincio. In autunno e in inverno, inoltre, il Garda offre un volto decisamente più tranquillo rispetto ai mesi estivi, perfetto per chi vuole alternare passeggiate sul lungolago, centro storico e cucina locale con un prezzo a partire da 32,90 in promo.

Da Bologna a Desenzano del Garda

Restando sul Lago di Garda, un’altra destinazione raggiunta direttamente dai treni Italo è Desenzano del Garda, sulla sponda lombarda del lago. È una località più vivace rispetto ad altri piccoli centri gardesani, ma conserva un nucleo storico ideale da esplorare a piedi e i prezzi partono da 11,90 euro con la promo in corso.

Il cuore della cittadina ruota attorno a Piazza Malvezzi e al Porto Vecchio, circondati da edifici storici. Il patrimonio della zona affonda però le sue radici molto più indietro nel tempo: qui si trovano infatti i resti di una grande villa romana del IV secolo, con pavimenti a mosaico, oltre al Museo Archeologico Giovanni Rambotti.

Vale la pena salire anche verso il Castello di Desenzano, di origine medievale e successivamente rafforzato nel XV secolo. Il recupero delle mura consente oggi di percorrere parte del camminamento e raggiungere il mastio, da cui si apre una vista panoramica sul Lago di Garda.

Le mete ideali per l’inverno 2026/2027: dove l’estate non finisce mai (e il cielo fa sognare)

Par : elenausai10
1 octobre 2026 à 13:30

C’è chi aspetta felicemente l’inverno dopo un’estate particolarmente calda e chi, appena compare la prima brina sul parabrezza, inizia a contare i giorni che mancano alla primavera. Eppure i mesi freddi sono anche quelli in cui certe destinazioni danno il meglio di sé: è la stagione secca ai Caraibi, il clima si fa ideale nelle città del deserto e i prezzi, lontano dalle settimane delle feste, diventano più accessibili.

Il segreto è sapere dove andare. Per l’inverno 2026/2027 abbiamo scelto sette mete, tra nuovi voli diretti dall’Italia, capitali che stanno cambiando volto e isole lontane dai circuiti più battuti.

Repubblica Dominicana

Per chi sogna i Caraibi, quest’inverno c’è un motivo in più per partire. Dal 30 novembre 2026, ITA Airways collega Roma Fiumicino a Santo Domingo con un nuovo volo diretto, operativo il lunedì e, dal 14 dicembre fino a fine marzo, anche la domenica.

Si arriva così nella capitale senza scali e la si può usare come punto di partenza per scoprire il Paese oltre i resort. La Ciudad Colonial, con le sue piazze e i palazzi storici, è perfetta per i primi giorni. Poi ci si sposta verso le spiagge di Punta Cana o di Bayahibe, da dove partono le escursioni per arrivare all’isola di Saona. Chi preferisce immergersi in paesaggi più selvaggi può puntare sulla penisola di Samaná, mentre l’entroterra di Jarabacoa e Constanza offre montagne, cascate e temperature più fresche.

Città del Messico

D’inverno, Città del Messico regala cieli quasi sempre sereni e giornate miti, anche se la sera, a oltre 2.000 metri di altitudine, serve una giacca. Questo è il momento ideale per esplorare una capitale immensa, dove le rovine dell’antica Tenochtitlán convivono con palazzi coloniali e musei di livello mondiale.

Un itinerario ideale potrebbe partire dallo Zócalo, dove si trovano la Cattedrale Metropolitana e il Templo Mayor, per poi dedicare quasi una giornata al Bosque de Chapultepec e al suo Museo Nacional de Antropología. Il quadro si completa con Coyoacán e la Casa Azul di Frida Kahlo, oltre che con un giro in trajinera tra i canali di Xochimilco.

Chi parte tra fine febbraio e inizio marzo 2027 troverà anche la Feria Internacional del Libro al Palacio de Minería. La città si raggiunge senza scali da Roma Fiumicino con Aeroméxico, che dal 28 marzo 2027 attiverà un nuovo volo diretto anche da Milano Malpensa.

La Cattedrale Metropolitana affacciata sullo Zócalo di Città del Messico
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La Cattedrale Metropolitana sullo Zócalo, a Città del Messico

Riyadh, Arabia Saudita

Se d’estate il caldo a Riyadh è proibitivo, da novembre a marzo le temperature diventano piacevoli e la capitale saudita si accende con la Riyadh Season, il calendario di eventi, spettacoli e sport che anima la città per tutto l’inverno.

Tra una tappa e l’altra vale la pena prendere la metropolitana: il Prix Versailles 2026 ha inserito due stazioni della città tra le più belle del mondo. La National Museum Station, nel quartiere di Al-Batha, è la porta d’accesso al Museo Nazionale; la Western Station, invece, firmata dallo studio Omrania, si ispira alle dune del deserto con strutture color sabbia, giardini e una piazza che si trasforma in mercato. Se siete curiosi di vederle dal vivo, dal 16 dicembre 2026 Riyadh Air collegherà Milano e Riyadh con quattro voli diretti a settimana.

Isole Yaeyama, Giappone

Mentre nel resto del Giappone l’inverno vuol dire neve e onsen, le Isole Yaeyama restano intorno ai 20 gradi anche a gennaio: sono all’estremo sud del Paese, oltre Okinawa e a un passo da Taiwan, e in questa stagione hanno il clima più mite di tutto il Giappone.

La porta d’accesso è Ishigaki, raggiungibile in volo da Tokyo, Osaka o Naha. Qui c’è la baia di Kabira, con le acque turchesi punteggiate di isolotti, e le giornate scorrono tra snorkeling, mercati e cucina locale. In circa 40 minuti di traghetto si arriva a Iriomote, coperta per gran parte da giungla e mangrovie e Patrimonio UNESCO dal 2021, dove si risalgono i fiumi in kayak fino alle cascate. La sera conviene alzare gli occhi: il parco nazionale di Iriomote-Ishigaki è stato il primo in Giappone a ottenere la certificazione Dark Sky Park.

Tramonto sulla costa naturale di Iriomote, nelle Isole Yaeyama
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Tramonto sulla costa di Iriomote, nelle Isole Yaeyama

Grenada

Meno conosciuta rispetto alle grandi mete caraibiche, Grenada è un piccolo Stato insulare all’estremo sud delle Piccole Antille, dove l’inverno coincide con i mesi più asciutti dell’anno. Qui, il viaggio passa soprattutto dal palato. Non a caso è conosciuta come l’isola delle spezie: la noce moscata, soprannominata oro nero, è tra le sue grandi esportazioni e finisce ovunque, grattugiata sul rum punch o trasformata in marmellate e sciroppi per la colazione. In generale, a tavola si incontrano influenze africane, francesi, britanniche e indiane, come le baiganee, melanzane fritte in pastella di piselli spezzati.

Ma Grenada è anche natura e nel cuore dell’isola il Grand Etang National Park troverete un lago vulcanico circondato dalla foresta pluviale, con sentieri che portano alle cascate. Sulla costa, invece, ci sono i due chilometri di sabbia bianca di Grand Anse e, poco lontano, le sculture sommerse di Molinere Bay, da esplorare con maschera e boccaglio.

Sri Lanka

Da dicembre a marzo, le piogge del monsone si concentrano sul nord-est dello Sri Lanka, mentre tutto l’itinerario che proponiamo, dal centro dell’isola alla costa meridionale, vive la sua stagione secca: questo, quindi, è il periodo ideale per un viaggio tra storia, natura e mare. Si comincia all’alba, con la prima luce che accende Sigiriya, l’antica fortezza costruita in cima a un monolite di roccia. Poi si raggiunge Kandy e il Tempio del Dente, uno dei luoghi più sacri del buddhismo.

Da qui si sale verso gli altopiani, tra piantagioni dove assaggiare il tè appena raccolto e sentieri di trekking intorno a Ella e Nuwara Eliya. Il finale è sulla costa sud, nella baia a ferro di cavallo di Hiriketiya dove si fa surf, con onde adatte anche ai principianti. A Galle, infine, ci si perde tra gallerie d’arte e botteghe dentro le mura del forte olandese, Patrimonio UNESCO.

Rocca di Sigiriya in Sri Lanka
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La rocca di Sigiriya, antica fortezza nel cuore dello Sri Lanka

Abisko, Svezia

Infine, a chi preferisce il freddo e sogna di vedere l’aurora boreale nell’inverno 2026/2027, consigliamo di raggiungere Abisko, nella Lapponia svedese, uno dei posti migliori dove aspettarla. Il segreto è un microclima tutto suo, il cosiddetto Blue Hole. I venti che arrivano da ovest scaricano umidità e nuvole sulle montagne, così sopra il villaggio e il lago Torneträsk resta spesso uno squarcio di cielo sereno, anche quando le zone vicine sono coperte. A questo si aggiungono notti lunghissime, con l’aurora visibile da settembre all’inizio di aprile, e un inquinamento luminoso quasi assente, visto che il villaggio conta circa cento abitanti.

Dalla magia di Parigi alla neve delle Alpi: l’inverno francese è più vicino con il TGV in partenza dall’Italia

1 octobre 2026 à 11:00

L’inverno è pronto a trasformarsi in un’occasione perfetta per partire alla scoperta della Francia, tra le atmosfere natalizie di Parigi e i paesaggi innevati delle Alpi francesi. SNCF Voyages Italia ha infatti aperto le vendite dei biglietti TGV INOUI per viaggiare dal 13 dicembre 2026 al 30 marzo 2027, offrendo così la possibilità di programmare con largo anticipo weekend e vacanze durante la stagione fredda.

Grazie ai collegamenti diretti da Milano e Torino, si potrà raggiungere la capitale francese senza cambi oppure fermarsi lungo il percorso per scoprire alcune delle destinazioni alpine più interessanti.

Dove andare al caldo in inverno senza spendere troppo: 3 mete europee nella top 10

Par : elenausai10
28 septembre 2026 à 12:00

Lasciarsi alle spalle il grigio dell’inverno per qualche giorno al sole è una tentazione a cui è difficile resistere. Prima di prenotare, però, conviene sapere dove il budget rende di più. Oltre a volo e alloggio, infatti, a pesare sul costo finale di una vacanza sono anche le piccole spese di ogni giorno: un caffè al bar, una birra al tramonto, una cena fuori.

A fare i conti ci ha pensato il Post Office Travel Money che, con il suo nuovo Winter Sun Holiday Costs Barometer, ha messo a confronto 24 destinazioni in tutto il mondo. Il metodo è semplice: per ogni meta è stato calcolato il prezzo di un paniere fisso di otto prodotti tipici di una vacanza, ovvero una tazza di caffè, una birra locale, una bibita, un bicchiere di vino, una bottiglia d’acqua, la crema solare, un repellente per insetti e una cena di tre portate per due persone con vino.

Ultimo sole prima dell’inverno: 3 mete calde da raggiungere con la nuova offerta Ryanair

Par : elenausai10
17 septembre 2026 à 10:18

L’estate finisce (almeno in alcune parti d’Italia), negli armadi cominciano a riaffiorare capi dai colori autunnali, ma tra noi c’è sicuramente chi non è ancora pronto a rinunciare al sole. La testa comincia a fantasticare sulle mete dove l’inverno arriva più tardi o non arriva affatto: posti dove il costume da bagno trova spazio in valigia anche a dicembre e le giornate regalano ancora qualche ora di luce e calore.

E Ryanair sembra aver letto nel pensiero di chi rifiuta il freddo. Anche oggi arriva una nuova promozione, valida entro la mezzanotte del 17 settembre 2026 per voli utilizzabili dal 17 settembre al 31 dicembre 2026. Questo, quindi, è il momento giusto per pianificare una fuga last minute verso il sole o per una nuotata prima che l’anno finisca.

Dove andare? Ecco tre mete dove il 2026 si può ancora chiudere a maniche corte.

Weekend invernali nelle grandi città d’Europa, da scoprire con l’offerta Vueling

Par : elenausai10
18 août 2026 à 12:52

Con l’arrivo dell’inverno non è detto che i viaggi debbano fermarsi: anzi, è il momento giusto per organizzare un weekend nelle grandi capitali e città europee, magari lontano dagli itinerari più battuti.

Vueling lancia una nuova promozione valida dal 18 al 23 agosto 2026, con partenze comprese tra il 1° ottobre 2026 e il 31 marzo 2027. Un’occasione per scoprire il volto meno conosciuto di alcune delle città più amate d’Europa, tra quartieri autentici e angoli fuori dai circuiti turistici.

Da Firenze a Londra

Oltre alle icone più fotografate Londra, raggiungibile da Firenze con voli a partire da 23 euro, nasconde angoli che raccontano un’altra storia della capitale. Nel cuore brutalista della Barbican Estate si trova una delle serre più grandi della città, con oltre 1.500 specie botaniche tra cui perdersi lontano dal caos delle tappe più turistiche.

A Holland Park, invece, il Kyoto Garden ricrea l’atmosfera di un giardino giapponese, tra cascate, carpe koi e fioriture stagionali. Per chi cerca spazi più ampi, il Richmond Park si estende su oltre 1.000 ettari di natura protetta, con la Isabella Plantation e le sue azalee giapponesi tra le zone più suggestive. A nord, il villaggio di Highgate regala invece un’atmosfera quasi di campagna, con collegamenti comodi verso il centro e passeggiate fino a Hampstead Heath.

Da Roma Fiumicino a Valencia

Terza città della Spagna, Valencia va scoperta lontano dai percorsi più scontati con voli da Roma Fiumicino a partire da 50 euro. Si parte dalla Estación del Norte, edificio modernista rivestito di mosaici colorati che raccontano la storia cittadina, per poi perdersi tra i vicoli di Russafa, quartiere multiculturale pieno di murales, locali e una scena musicale sempre viva.

Da non perdere Sombreros Albero, la cappelleria più antica del paese (1820), tappa perfetta per chi ama l’artigianato locale, magari accompagnata da un horchata nei caffè del Mercado Colón. Per un tuffo nella natura urbana, i Giardini del Turia offrono un lungo percorso ciclabile verde nel cuore della città, mentre il quartiere di Carme, con il suo centro culturale ospitato in un antico cortile gotico, regala un’atmosfera sospesa nel tempo, arricchita dalla luce che ha reso celebre il pittore valenciano Joaquín Sorolla.

Da Firenze a Madrid

Infine, sempre da Firenze, voli da 50 euro vi porteranno a Madrid. Nonostante le dimensioni, conserva un’anima quasi da quartiere: un buon punto di partenza per scoprirla fuori dai percorsi battuti è il Parque del Oeste, ideale per una passeggiata la domenica tra il Palazzo Reale, Plaza de España e il Tempio di Debod, fino a raggiungere spazi verdi che regalano un’illusione di campagna nel cuore della città.

Oltre ai grandi musei come il Prado o il Thyssen, vale la pena esplorare realtà più raccolte come il Museo Cerralbo, il Museo del Romanticismo o la Caixa Forum, spesso meno affollate, ma di livello altissimo. Chi ama camminare con il naso all’insù troverà nei tetti della capitale spagnola un museo a cielo aperto, tra cupole, sculture e forme sorprendenti, uno spettacolo che si completa con una tappa al Parco del Capricho.

Quando l’estate finisce, inizia la stagione delle fughe con Vueling

11 août 2026 à 10:10

Le vacanze possono non finire mai se si tengono d’occhio le promozioni lanciate dalle compagnie aeree come quella di Vueling che permette di organizzare un viaggio nei prossimi mesi approfittando di tariffe particolarmente convenienti. Dall’11 al 16 agosto 2026 ci si può concedere una futura fuga al miglior prezzo per spezzare la routine dall’autunno all’inverno.

La data del volo deve essere compresa tra il 1° ottobre 2026 e il 31 gennaio 2027. La promozione è soggetta alla disponibilità dei posti e riguarda rotte selezionate, con prezzi applicabili alle date indicate nel calendario durante la prenotazione. Il prezzo finale, a persona, non include i servizi accessori ed è valido esclusivamente per voli diretti, non in connessione, operati da Vueling.

Barcellona: alla ricerca dell’autentico

A gennaio Barcellona può diventare la meta ideale per una pausa dalla routine, anche senza concentrarsi sulle attrazioni più celebri. Per scoprire un volto più autentico della città si può raggiungere Sant Andreu, quartiere dove l’atmosfera urbana convive ancora con quella di un piccolo paese. Il cuore è Plaça del Mercadal, circondata da vie commerciali, negozi storici e un mercato di quartiere (Mercat de Sant Andreu), dove respirare un’atmosfera familiare.

Un’altra zona interessante è Poblenou, antico distretto industriale trasformato negli anni in un quartiere creativo. Tra vecchie fabbriche, studi di design e nuovi spazi urbani, conserva ancora tracce del passato operaio. Il Parc del Centre del Poblenou, progettato da Jean Nouvel, offre invece un’oasi verde di 55.000 metri quadrati dove concedersi una pausa lontano dal ritmo del centro.

Per volare da Genova a Barcellona il 9 gennaio 2027, la promo parte da €27 a persona.

Promozione Vueling autunno 2026
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Vista panoramica su Barcellona

Bruxelles: tra fumetti e vicoli nascosti

Bruxelles è una destinazione perfetta per una fuga d’autunno, soprattutto se si ha voglia di andare oltre i grandi simboli della capitale belga. Tra gli angoli meno conosciuti c’è Rue de la Cigogne, una piccola strada raggiungibile attraverso un arco sormontato da una scultura di San Rocco, che conduce in un’oasi affascinante nel cuore della città. Tra i tesori nascosti c’è anche La Bellone, edificio barocco del Seicento nascosto dietro un passaggio coperto di Rue de Flandre.

Per chi ama le atmosfere locali, vale poi la pena spingersi verso Les Marolles, quartiere popolare caratterizzato da caffè tradizionali, gallerie e dal meraviglioso e vivace mercato delle pulci di Place du Jeu de Balle.

Un modo originale per esplorare la città è poi sicuramente quello che prende la via dei murales dedicati ai fumetti, con oltre 80 opere disseminate tra le strade.

Volando da Firenze il 17 ottobre 2026, la tratta aerea è proposta da Vueling da €32 a persona.

Dove andare con la promozione Vueling
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Rue de la cigogne, Bruxelles

Parigi: tesori fuori rotta

Parigi non ha bisogno di presentazioni, ma può ancora sorprendere chi decide di esplorarla con occhi diversi magari per la seconda o terza volta. Accanto ai grandi monumenti esiste infatti una città fatta di dettagli curiosi: la più piccola casa di Parigi, che si trova al 39 di rue du Château-d’Eau nel 10° arrondissement, misura solo 1,10 metri di larghezza per 5 metri di altezza; il più antico albero della città (una Robinia pseudoacacia) nella piazza René Viviani, Montebello; o le cinque Statue della Libertà situate in varie zone di Parigi.

Per un itinerario insolito si può anche andare alla scoperta di esperienze meno convenzionali, come Studio Harcourt, celebre studio fotografico che custodisce i ritratti di numerose star, oppure esplorare quartieri dove convivono arte urbana, luoghi alternativi e atmosfere più locali.

La tratta Firenze-Parigi del 10 dicembre 2026 è disponibile nella promo Vueling da €36 a persona.

Insegui il sole d’inverno: 3 mete da raggiungere con le nuove offerte Ryanair

Par : elenausai10
24 juillet 2026 à 10:20

Ammettiamolo: a fine luglio l’ultima cosa a cui si pensa è l’inverno. Eppure, non è mai troppo presto per pianificare le vacanze dei prossimi mesi, soprattutto se quest’estate avete deciso di restare nei paraggi o di fare viaggi brevi. A venirvi in aiuto è anche la nuova promozione lanciata da Ryanair che propone il 10% di sconto su voli in partenza tra il 1° novembre e il 31 marzo 2027 se prenotati entro il 26 luglio 2026.

Una finestra che copre praticamente tutta la stagione fredda e, soprattutto, i suoi momenti migliori per viaggiare. Dall’Immacolata (martedì 8 dicembre 2026) al Capodanno (che cade di venerdì il 1° gennaio 2027, quindi weekend allungato quasi automatico), fino alla Befana e alla Pasqua, che nel 2027 arriva presto, il 28 marzo.

Dove andare? Ecco i nostri consigli!

In Carinzia c’è il lago più caldo d’Europa: è il meraviglioso Klopeiner See

28 mai 2026 à 13:00

Certe località alpine parlano la lingua delle vette, delle rocce severe e degli inverni lunghi. Klopeiner See, invece, sceglie tutt’altra direzione: qui l’Austria alleggerisce l’aria e lascia spazio a una luce morbida che ricorda certi paesaggi adriatici. Nel sud della Carinzia, a pochi chilometri dal confine sloveno, c’è un lago dal colore turchese conosciuto come “Il lago balneabile più caldo d’Europa“. Una definizione che potrebbe sembrare esagerata, ma solo finché gli occhi incontrano davvero quell’acqua limpida che riesce a raggiungere 28°C durante l’estate.

Raccolto, elegante e quasi perfettamente disegnato, attorno alle sue rive si alternano moli in legno, piccoli stabilimenti balneari, prati curatissimi e pensioni familiari nate durante il grande sviluppo turistico del ‘900. Sullo sfondo emergono invece le Caravanche, catena montuosa che segna il confine meridionale del Paese, mentre tutt’attorno si sviluppa una Carinzia sorprendentemente luminosa.

Ma, se dobbiamo raccontarvela proprio tutta, è l’acqua a restare il vero fulcro del paesaggio: trasparente fino a diversi metri di profondità, potabile secondo gli standard ambientali austriaci e con sfumature verdi e azzurre che cambiano continuamente durante il giorno.

Origini e caratteristiche del Klopeiner See

Il Klopeiner See appartiene al gruppo dei laghi della Carinzia meridionale e occupa una posizione privilegiata dal punto di vista climatico. La regione riceve infatti il maggior numero di ore di sole dell’Austria: quel clima mite, insieme alla modesta profondità del bacino, favorisce temperature dell’acqua eccezionalmente elevate già dalla primavera. Vi basti pensare che solo a maggio il lago raggiunge circa 22°C, valore rarissimo per l’Europa centrale.

Dal punto di vista geografico, il bacino si sviluppa in una conca originata durante l’ultima era glaciale. Il ritiro dei ghiacciai modellò la zona lasciando depressioni naturali successivamente riempite dall’acqua. Attorno al Klopeiner See si estende un territorio geologicamente molto interessante che culmina nel Geoparco UNESCO delle Caravanche, pieno di miniere storiche, grotte di stalattiti e antiche formazioni rocciose che sono testimoni di milioni di anni di trasformazioni terrestri.

Anche il paesaggio antropico conserva elementi particolari. Molti villaggi del territorio, infatti, sfoggiano ancora la doppia anima culturale carinziano-slovena attraverso toponimi, tradizioni popolari e architetture religiose. Chiese fortificate, cappelle isolate e fattorie con grandi tetti spioventi punteggiano le vallate che scendono verso il lago.

Il turismo balneare e le attività sportive hanno trasformato Klopeiner See soprattutto dalla seconda metà del XX secolo. Famiglie austriache e tedesche iniziarono a frequentare il posto attratte dall’idea insolita di una vacanza lacustre alpina con temperature quasi mediterranee. Ancora oggi (e per fortuna) conserva dimensioni umane. È inoltre presente un anello ciclabile lungo circa 5 km grazie a cui osservare scorci differenti (ma senza fretta), passando da aree animate a piccoli tratti silenziosi nascosti tra gli alberi.

Cosa fare e vedere al Klopeiner See

Per conoscere al meglio il Klopeiner See bisogna dedicarsi al tempo lento. La visita migliore parte proprio dalla passeggiata lungolago, con il legno chiaro dei pontili, il profumo di resina, l’acqua limpidissima e la vegetazione curata che insieme costruiscono un paesaggio estremamente ordinato. Vari accessi conducono agli Strandbad, stabilimenti balneari tipici della cultura lacustre austriaca. Alcuni appartengono agli hotel storici, altri restano pubblici. Prati all’inglese, cabine in legno e piattaforme affacciate sull’acqua definiscono l’estetica del posto.

Sport acquatici e relax convivono perfettamente. Stand up paddle, pedalò, nuoto e immersioni trovano spazio grazie alla qualità eccezionale dell’acqua dolce. La mattina presto il lago assume un’atmosfera quasi irreale, per via della nebbia sottile sulle rive, il silenzio assoluto e le prime luci sulle Caravanche.

Chi ama la bicicletta trova uno dei territori più interessanti dell’intera Austria meridionale. Ben oltre 2.000 km di percorsi collegano laghi, villaggi e vallate. La ciclabile della Drava attraversa ambienti verdissimi, mentre itinerari culturali conducono verso Bleiburg e Völkermarkt. Numerosi ciclisti raggiungono il lago proprio pedalando da Klagenfurt attraverso il Rosental.

Per un’esperienza diversa vale la pena dirigersi verso il massiccio del Petzen. Qui si sviluppa il celebre Flow Country Trail, considerato fra i percorsi downhill più lunghi d’Europa con quasi 12 km di tracciato. Ancora più particolare appare lo Stollenbike, itinerario sotterraneo in mountain bike all’interno delle antiche gallerie minerarie del Geoparco delle Caravanche.

Fra le escursioni naturalistiche merita una menzione la cascata Wildenstein, con il suo salto d’acqua alto 54 metri che è considerato fra i più imponenti del continente europeo nella categoria delle cascate a caduta libera. La zona è ricca anche di angoli spirituali e sorgenti storiche, fra cui la sorgente Rosalia sul monte Hemmaberg, meta legata a tradizioni locali e racconti popolari.

Arte e cultura trovano spazio soprattutto nei centri abitati della regione. Il Museo Werner Berg a Bleiburg custodisce opere dedicate ai paesaggi carinziani e alla vita rurale. Wolfsberg, nella valle Lavanttal, racconta invece il lato storico e agricolo della Carinzia meridionale attraverso mercati contadini, edifici storici e musei territoriali.

Da non perdere è anche St. Kanzian am Klopeiner See, ovvero il centro principale del territorio lacustre. Il paese mantiene un’atmosfera rilassata, con alberghi bassi, balconi fioriti e ristoranti dedicati alla cucina carinziana.

St. Kanzian am Klopeiner See, Austria
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Il borgo di St. Kanzian am Klopeiner See

Dove si trova e come arrivare

Questa meraviglia della natura si trova nella Carinzia del sud, regione meridionale dell’Austria confinante con Slovenia e Italia. Il lago appartiene al comune di St. Kanzian am Klopeiner See e dista circa 25 km da Klagenfurt, capoluogo carinziano. Arrivare in automobile risulta semplice grazie alla rete autostradale austriaca. Da Klagenfurt bastano circa 30 minuti seguendo la direzione sud-est. Chi parte dall’Italia attraversa spesso Tarvisio e Villach prima di proseguire verso la Carinzia meridionale.

Treno e bicicletta formano una combinazione molto diffusa: la stazione di Kühnsdorf-Klopeiner See collega la zona alla linea ferroviaria regionale della S-Bahn carinziana. Dalla stazione al lago servono pochi chilometri lungo piste ciclabili pianeggianti. Il periodo ideale è compreso fra maggio e settembre. Giugno e luglio offrono temperature perfette per sport acquatici e percorsi outdoor, mentre il nono mese dall’anno regala colori più morbidi, meno affollamento e una luce calda che esalta ancora di più il verde intenso della Carinzia.

Klopeiner See resta uno di quei posti in grado di sorprendere proprio perché sfugge all’immagine classica dell’Austria alpina: acqua quasi caraibica, cultura di confine, montagne severe all’orizzonte e silenzio lacustre che convivono armoniosamente nello stesso spazio.

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