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Dove festeggiare il compleanno se compi gli anni a novembre, le mete ideali

31 octobre 2026 à 11:30

Sempre più spesso, per festeggiare il compleanno, si sceglie di regalarsi un’esperienza anziché un oggetto. Dunque, cosa c’è di meglio di un viaggio per celebrare un nuovo anno della propria vita? Un weekend in una città mai visitata, una fuga romantica o un’avventura alla scoperta di luoghi insoliti possono trasformare questa ricorrenza in un ricordo indimenticabile.

E per chi compie gli anni a novembre, le possibilità non mancano. Lontano dalla folla estiva e dalle festività natalizie, questo periodo dell’anno offre l’occasione perfetta per partire alla scoperta di destinazioni sorprendenti, tra paesaggi autunnali, città d’arte e piccoli tesori ancora poco conosciuti.

Saragozza, Spagna

Dimenticate per un momento Madrid e Barcellona: Saragozza è una delle città spagnole da scoprire proprio adesso. Recentemente nominata Capitale Verde Europea 2028, custodisce un patrimonio storico sorprendente e numerosi spazi verdi. Per festeggiare il compleanno si può iniziare con una passeggiata lungo l’Ebro, visitare la Basilica del Pilar e il Palazzo dell’Aljafería, per poi concludere la giornata con tapas e vino nei locali del quartiere El Tubo.

Despotovac, Serbia

Per chi sogna un compleanno lontano dalle solite rotte turistiche, Despotovac, nella Serbia orientale, rappresenta una scelta decisamente originale. A pochi chilometri dalla cittadina sorge il Monastero di Manasija, un complesso medievale circondato da possenti mura e torri che ricordano un castello.

Custode di preziosi affreschi bizantini, il monastero è immerso nei paesaggi boscosi della valle della Resava. La visita può diventare parte di un itinerario più ampio, tra natura, storia e piccoli centri della Serbia meno conosciuta.

Dresda, Germania

Festeggiare il compleanno in una città dove persino la pioggia diventa musica? A Dresda è possibile, grazie alla Kunsthofpassage, un sorprendente complesso di cortili artistici nel quartiere Neustadt. Qui una facciata azzurra, attraversata da tubi e grondaie, produce particolari suoni quando piove: un’esperienza perfetta per le giornate autunnali.

Tra negozi indipendenti, caffetterie e installazioni colorate, il quartiere offre un’alternativa originale alle tradizionali visite turistiche. Il resto della giornata può essere dedicato al centro storico, tra la Frauenkirche e gli eleganti palazzi affacciati sull’Elba.

Elvas, Portogallo

Se l’idea di compleanno perfetto comprende panorami mozzafiato e luoghi dalla storia affascinante, Elvas, nell’Alentejo portoghese, merita un posto nella lista. La città custodisce un sistema di fortificazioni riconosciuto dall’UNESCO, tra cui spicca il Forte di Nossa Senhora da Graça, una gigantesca struttura militare a forma di stella.

Tra bastioni, passaggi sotterranei e viste sulla campagna, la visita regala un’esperienza insolita. Novembre è inoltre un periodo interessante per esplorare l’entroterra portoghese senza il caldo intenso dell’estate.

Buçaco, Portogallo

Chi desidera regalarsi una pausa rigenerante può scegliere la Foresta Nazionale di Buçaco, nel Portogallo centrale, una destinazione sorprendente tra alberi secolari, sentieri e atmosfere fiabesche. Questo luogo, riconosciuto anche come healing forest, custodisce oltre 250 specie di alberi e arbusti e offre la possibilità di dedicarsi al forest bathing.

Ma la vera sorpresa si trova tra la vegetazione: il Palácio do Bussaco, un edificio neomanuelino oggi trasformato in hotel. Una location particolarmente suggestiva per festeggiare un compleanno speciale.

Lednice, Repubblica Ceca

Per chi ha sempre sognato un compleanno principesco, Lednice, nella Moravia meridionale, è una destinazione da considerare. Il suo spettacolare castello neogotico, appartenuto alla famiglia Liechtenstein, sembra uscito da un libro di fiabe, con torrette, guglie e decorazioni raffinate.

A renderlo ancora più affascinante è il grande parco che lo circonda, dove si incontrano costruzioni insolite, romantici scorci e persino un minareto. A novembre, il paesaggio assume un’atmosfera malinconica e suggestiva, ideale per chi cerca un viaggio romantico. Per le visite agli interni è necessario verificare le aperture stagionali.

A Pompei riaffiora l’armadio di una donna che non tornò più: al suo interno i ricordi di una vita

29 octobre 2026 à 17:07

Un armadio rimasto chiuso per quasi duemila anni, custode di oggetti personali, giornalieri, ma anche di piccoli tesori e ricordi di un’esistenza interrotta improvvisamente. A Pompei una nuova scoperta archeologica restituisce un frammento piuttosto intimo della vita quotidiana prima dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.. Questa volta, infatti, non si sta parlando di affreschi monumentali o altri reperti artistici, ma degli oggetti che una donna potrebbe aver utilizzato, custodito e forse considerato preziosi per sé.

Il ritrovamento, annunciato il 29 ottobre 2026 dal Parco Archeologico di Pompei, è avvenuto nella Casa di Cornelius Maximus, un’abitazione situata lungo via dell’Abbondanza, una delle strade principali dell’antica città romana. Qui gli archeologi hanno individuato i resti di questo armadio in legno, il cui contenuto oggi ci rende capaci di ricostruire abitudini e piccoli gesti di una vita ormai lontana nel tempo.

Cosa è stato ritrovato nell’armadio

All’interno dell’armadio di Pompei, ricostruibile grazie ai dati raccolti durante gli scavi, gli archeologi hanno scoperto una sorprendente varietà di oggetti. Tra questi figurano strumenti per il trucco, una pinzetta, uno stemperatoio, un balsamario in vetro e un bruciaprofumi, probabilmente utilizzato per diffondere piacevoli fragranze negli ambienti domestici.

Soppalco, scoperta, armadio
Ufficio Stampa
Una parte del soppalco ritrovato

Non mancavano utensili da cucina, vasi e pentole in bronzo, vetro e ceramica, oltre a una lucerna bronzea e alcuni pesi di piombo, verosimilmente collegati a un’attività commerciale. Ma il ritrovamento più emozionante riguarda una particolare collana composta da almeno 24 piccoli pendenti realizzati in materiali diversi, tra cui osso, pasta vitrea e cristallo di rocca. Gli oggetti raffigurano divinità, mani, piedi, pigne e grappoli d’uva. Si tratta dei cosiddetti crepundia, amuleti che nell’antica Roma venivano donati ai bambini come simboli di protezione. Spesso erano conservati anche in età adulta, diventando ricordi preziosi dell’infanzia.

Materiali, armadio, Pompei
Ufficio Stampa
Alcuni dei materiali rinvenuti

A rendere ancora più intrigante la scoperta è un tesoretto di 38 monete di bronzo, custodite in un contenitore intrecciato. La loro presenza suggerisce che chi abitava la casa non sia riuscito a recuperare i propri beni prima della catastrofe.

Il mistero della donna scomparsa

La scoperta è avvenuta nell’ambito delle indagini archeologiche collegate al progetto di restauro dell’adiacente Insula dei Casti Amanti. La Casa di Cornelius Maximus, la cui facciata era già stata scavata nel 1912, continua così a rivelare nuovi dettagli sulla vita degli abitanti di Pompei. Le raffinate pitture parietali presenti nell’ambiente dell’armadio suggeriscono un certo benessere economico, mentre altri ritrovamenti raccontano una quotidianità meno idealizzata. Al momento dell’eruzione, infatti, nell’abitazione erano in corso alcuni lavori e su un soppalco sono stati individuati persino gli scheletri di due piccoli roditori.

Che fine fece la donna a cui potrebbero essere appartenuti gli oggetti? È la domanda che rende questo ritrovamento particolarmente suggestivo. Forse riuscì a fuggire senza poter tornare a recuperare i propri ricordi, oppure perse la vita durante l’eruzione: non esistono elementi sufficienti per stabilirlo con certezza. Come sottolineato dal direttore del Parco Archeologico, Gabriel Zuchtriegel, il valore della scoperta consiste soprattutto nella possibilità di ricostruire la dimensione umana del passato, attraverso le abitudini personali, il lavoro e i ricordi, anche a quasi duemila anni di distanza.

Pechino Express 2027 cambia rotta: i luoghi spettacolari del nuovo viaggio in Sudamerica

29 octobre 2026 à 15:00

Dai deserti più aridi del pianeta alle foreste tropicali, passando per montagne imponenti e cascate spettacolari: Pechino Express 2027 cambia completamente scenario e approda per la prima volta in Sudamerica. La nuova edizione dell’adventure game di Sky, intitolata La rotta dei due Oceani, porterà i concorrenti ad attraversare tre Paesi straordinari, il Cile, l’Argentina e il Brasile, seguendo un percorso da ovest a est, dall’Oceano Pacifico all’Atlantico.

A guidare la spedizione sarà ancora una volta Costantino della Gherardesca, mentre tra le dieci coppie in gara figurano Rocco Siffredi e Rózsa Tassi, Benji e Fede, Elisabetta e Marzia Gregoraci, Alessia Lanza e Andrea Fratino e Franceska Nuredini con Ginevra Festa. La stagione arriverà nel 2027 in esclusiva su Sky e in streaming su NOW.

Ma i veri protagonisti del viaggio saranno soprattutto i paesaggi, le tradizioni e le comunità locali. Dalle vette delle Ande alle cascate di Iguazú, fino alle meraviglie naturali del Pantanal, la nuova rotta promette di mostrare alcuni dei luoghi più affascinanti del continente sudamericano.

Cile, tra i deserti e le vette delle Ande

La nuova avventura di Pechino Express prenderà il via dal Cile, un Paese caratterizzato da una straordinaria varietà di paesaggi, dove l’Oceano Pacifico incontra territori desertici e montagne che sembrano toccare il cielo. Secondo il percorso annunciato, i concorrenti attraverseranno i deserti cileni e le impervie cime della Cordigliera delle Ande, affrontando ambienti naturali tra i più suggestivi e impegnativi del Sudamerica.

Deserto di Atacama, Cile
123RF
Lo sconfinato Deserto di Atacama in Cile

Tra i paesaggi più rappresentativi del territorio cileno spicca il deserto di Atacama, considerato uno dei luoghi più aridi della Terra. Qui si trovano distese di sale, lagune d’alta quota e formazioni rocciose che ricordano la superficie di un altro pianeta.

Particolarmente suggestiva è la Valle della Luna, nei pressi di San Pedro de Atacama, dove le sfumature della terra cambiano con la luce del tramonto. Le Ande, invece, custodiscono vulcani, altopiani e piccoli villaggi, dove sopravvivono tradizioni profondamente legate alla cultura andina.

Argentina, dalle pianure alle cascate di Iguazú

Dopo aver attraversato le Ande, la corsa proseguirà in Argentina, tra paesaggi completamente differenti da quelli cileni. Il percorso annunciato condurrà i viaggiatori attraverso le vaste pianure argentine, fino alle spettacolari cascate di Iguazú, una delle meraviglie naturali più impressionanti del Sudamerica. Situate nella provincia di Misiones, al confine con il Brasile, le cascate si estendono per quasi tre chilometri e sono formate da centinaia di salti d’acqua immersi nella foresta subtropicale.

Pechino Express 2027
Ufficio Stampa
Il cast di Pechino Express 2027 pronto a partire

Il punto più celebre è la Garganta del Diablo, la Gola del Diavolo, dove un’enorme massa d’acqua precipita da circa 80 metri d’altezza, creando una nube di vapore e un fragore impressionante. Il Parco Nazionale dell’Iguazú, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità UNESCO, custodisce inoltre una biodiversità straordinaria, tra tucani, coati, scimmie e numerose altre specie animali.

Brasile, dal Pantanal alle spiagge di Rio

L’ultima parte della Rotta dei due Oceani porterà i concorrenti in Brasile, attraversando alcuni degli ecosistemi più sorprendenti del continente. Tra le tappe annunciate spicca il Pantanal, una delle più grandi zone umide tropicali del mondo, un immenso mosaico di fiumi, lagune, praterie e foreste che si estende principalmente negli Stati brasiliani del Mato Grosso e del Mato Grosso do Sul.

Pantanal, Brasile
123RF
Sguardo sul Pantanal

Questo territorio rappresenta un paradiso per gli amanti della natura: qui vivono giaguari, capibara, caimani e centinaia di specie di uccelli. Il viaggio proseguirà poi lungo le antiche vie delle miniere d’oro, testimonianza di una pagina importante della storia brasiliana. Tra i luoghi simbolo di questo passato figura Ouro Preto, nello Stato di Minas Gerais, celebre per le sue chiese barocche, le strade acciottolate e l’architettura coloniale.

Il traguardo finale sarà Rio de Janeiro, una delle città più iconiche del Sudamerica, affacciata sull’Oceano Atlantico. Tra il Cristo Redentore, il Pan di Zucchero e le celebri spiagge di Copacabana e Ipanema, la città offrirà ai partecipanti dello show uno scenario completamente diverso rispetto ai territori attraversati durante la corsa.

Halloween al museo in Italia: 8 appuntamenti imperdibili per tutte le età

29 octobre 2026 à 13:05

Questo Halloween, il dolcetto sarà l’esperienza! Dimenticate per una sera il classico giro: Halloween 2026 si festeggia anche nei musei italiani, tra fantasmi nascosti nei palazzi storici, antichi rituali, misteriose cacce al tesoro e laboratori da brivido. Sabato 31 ottobre, e in alcuni casi già nei giorni precedenti, numerose istituzioni culturali aprono le proprie porte a un pubblico di piccoli e grandi curiosi, trasformando la visita in un’esperienza fuori dall’ordinario.

Un’occasione per scoprire il patrimonio artistico e scientifico del Paese attraverso attività originali, perfette anche per organizzare una gita fuori porta in famiglia. Ecco otto appuntamenti da non perdere per Halloween 2026 nei musei italiani.

Musei Civici di Monza, un museo da paura

Alla Casa degli Umiliati di Monza, Halloween diventa un’avventura tra opere d’arte e oggetti misteriosi. Il laboratorio Che paura questo museo! invita i bambini dai 3 agli 11 anni, accompagnati dagli adulti, ad affrontare enigmi e piccoli scherzetti nascosti nelle collezioni. Gli appuntamenti sono previsti il 30 ottobre alle 17:30 e il 31 ottobre alle 10:30 e alle 15:30. La partecipazione costa 4 euro a persona, con prenotazione obbligatoria.

Museo Nazionale Scienza e Tecnologia di Milano, fantasmi e realtà virtuale

A Milano, il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci celebra Halloween con un programma ricco di esperienze per tutta la famiglia. Nel weekend del 31 ottobre e 1° novembre, i visitatori potranno cimentarsi con labirinti spaventosi, inchiostri magici, misteriose reazioni chimiche e laboratori dedicati a creature immaginarie.

Museo Nazionale Scienza e Tecnologia, Milano
Ph. Matteo Gallazzi
Le iniziative del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia

Non mancheranno visite guidate tra strane invenzioni e racconti da brivido, mentre gli appassionati di Ghostbusters potranno indossare un visore per la realtà virtuale e trasformarsi in acchiappafantasmi. Per i bambini dai 3 ai 6 anni, l’Atelier di Playlab propone Il cielo nella stanza, un’attività creativa tra ombre, mostri e streghe volanti.

Musei Reali di Torino, le origini di Halloween

Per chi desidera conoscere le autentiche radici della ricorrenza, i Musei Reali di Torino propongono Samonios – La vera storia di Halloween. Il 31 ottobre, dalle 19:45 alle 23:30, il Museo di Antichità e i Giardini Reali ospiteranno rievocazioni storiche, racconti e dimostrazioni dedicate alle tradizioni celtiche. La serata culminerà con un suggestivo rito del fuoco. Biglietto intero a 8 euro, ingresso gratuito fino agli 11 anni.

Palazzo Grimani a Venezia, una fuga dal museo infestato

E se il fantasma di un antico proprietario impedisse ai visitatori di abbandonare il palazzo? È questa l’idea alla base di Escape Palace, l’attività organizzata il 31 ottobre alle 18:00 al Museo di Palazzo Grimani, a Venezia. Le famiglie dovranno superare le prove ideate dallo spirito tormentato di Giovanni Grimani, cercando insieme la via d’uscita. Costumi di Halloween benvenuti e prenotazione obbligatoria. L’attività è gratuita per i bambini.

MUSE di Trento, Halloween tra scienza e mistero

Al MUSE di Trento anche la scienza mostra il suo lato più misterioso. Sabato 31 ottobre, dalle 14:00 alle 19:00, il museo e Palazzo delle Albere ospiteranno laboratori, racconti, giochi e spettacoli pensati per tutta la famiglia. Un programma che trasforma la paura in curiosità, invitando grandi e piccoli a esplorare il mondo scientifico attraverso esperienze coinvolgenti. Le attività sono comprese nel biglietto d’ingresso.

Palazzo Milzetti a Faenza, caccia al tesoro del quinto arcano

A Faenza, le eleganti sale neoclassiche di Palazzo Milzetti diventano lo scenario di una misteriosa caccia al tesoro. Sabato 31 ottobre, alle 20:45, Il quinto arcano coinvolgerà famiglie, ragazzi e adulti in un percorso tra enigmi e indizi. Per l’occasione, il museo sarà eccezionalmente aperto dalle 19:00 alle 23:00. L’attività è inclusa nel biglietto d’ingresso e la prenotazione è consigliata.

Museo Stibbert di Firenze, tra cavalieri e fantasmi

Armature, cavalieri e presenze inquietanti animano Knights in the Night, l’appuntamento di Halloween del Museo Stibbert. Il 31 ottobre, dalle 18:30 alle 22:00, i visitatori potranno attraversare le sale storiche tra incontri misteriosi e sorprese, partecipando a un’insolita versione di dolcetto o scherzetto. Il Garden Stibbert resterà aperto fino alle 23:00. Prevendita obbligatoria, biglietti da 6 a 14 euro.

Explora di Roma, Halloween a misura di bambino

Nella Capitale, Explora, il Museo dei Bambini, si prepara ad accogliere fantasmi, pipistrelli e zucche. Il 31 ottobre e il 1° novembre, i piccoli visitatori dai 3 agli 11 anni potranno partecipare a due laboratori speciali dedicati alla creatività e alla scoperta. Le attività si svolgeranno durante i turni delle 10:00, 12:00, 15:00 e 17:00 e sono comprese nel biglietto del museo.

I rifugi di montagna più belli d’Italia nel 2026, premiati gli indirizzi da sogno

29 octobre 2026 à 07:30

La montagna è sempre una garanzia, ad ogni stagione, ma soprattutto durante i mesi più freddi dell’anno. Tra gli estimatori c’è chi ama la montagna per le piste da sci, chi invece per i panorami innevati e chi, invece, non rinuncerebbe mai a una pausa golosa davanti a un camino acceso. Ma quali sono i migliori rifugi di montagna d’Italia dove vivere queste esperienze? A svelarlo è la prima edizione della Guida ai migliori mountain club d’Italia 2026, che ha premiato le strutture più interessanti tra le Alpi e l’Appennino tosco-emiliano.

Premiati i migliori ristoranti da Nord a Sud, TheFork svela i nuovi indirizzi da provare

28 octobre 2026 à 14:30

Gli italiani sono buone forchette, si sa, e per chi ama scoprire nuovi indirizzi gastronomici durante un viaggio arrivano interessanti novità. Si è conclusa l’ottava edizione dei TheFork Awards 2026, il riconoscimento organizzato da TheFork in collaborazione con Identità Golose, che premia le migliori nuove aperture e gestioni della ristorazione italiana.

La cerimonia finale si è svolta il 27 ottobre al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano, durante una serata condotta da Cristina Parodi. A selezionare i ristoranti in gara sono stati 74 chef di fama internazionale, mentre il pubblico ha decretato i vincitori dei People’s Choice Award attraverso una votazione online che ha raccolto quasi 30mila preferenze.

Il risultato è una nuova mappa del gusto che attraversa l’Italia, dalle grandi città ai piccoli borghi, tra ristoranti gourmet, osterie contemporanee e progetti gastronomici innovativi.

Le regioni con più nuovi ristoranti

A conquistare il riconoscimento più prestigioso, il People’s Choice Award nazionale, è stato 142 Restaurant di Milano, che si è aggiudicato anche il premio per il Nord Italia. Situato in corso Colombo, nella zona dei Navigli, il locale è guidato dal giovane chef Federico Zappalà, affiancato da Sandra Ciciriello nella gestione della sala. La proposta gastronomica sull’eccellenza di Milano punta sulla stagionalità, sulla qualità delle materie prime e su una cucina contemporanea che valorizza soprattutto i prodotti del mare. Un indirizzo che cambia volto durante la giornata, passando dall’atmosfera informale del bistrot a un’esperienza gastronomica più ricercata.

Per il Centro Italia il premio è andato ad Antesi, il ristorante del Belmond Villa San Michele di Fiesole, sulle colline che circondano Firenze. Guidato dallo chef Alessandro Cozzolino, propone un’esperienza di alta cucina all’interno di una suggestiva loggia cinquecentesca, dove il panorama toscano incontra la ricerca gastronomica contemporanea.

Il riconoscimento per Sud e Isole è stato invece assegnato a Baccanti di Matera, guidato dal patron Sergio Guanti e dallo chef Nicola Popolizio. Situato nel cuore dei celebri Sassi, il ristorante interpreta la tradizione lucana attraverso ingredienti del territorio, preparazioni stagionali e abbinamenti innovativi. Un’esperienza che unisce il piacere della tavola al fascino di uno dei luoghi più caratteristici della Basilicata.

Ecco i vincitori:

  1. 142 Restaurant, Milano – Vincitore nazionale e Nord Italia;
  2. Antesi, Fiesole (Firenze) – Migliore del Centro Italia;
  3. Baccanti, Matera – Migliore del Sud e Isole;
  4. Nomos Ante, Roma – Premio Visioni Future;
  5. Tarassaco Ristorante, Bientina (Pisa) – Premio Miglior Servizio;
  6. Thelema, Gaggiano (Milano) – Creators’ Choice Award;
  7. Albura Bistrot, Avezzano (L’Aquila) – Menzione New Generation;
  8. Capuccina, Cureggio (Novara) – Menzione New Generation;
  9. Fonderia, Palermo – Menzione New Generation;
  10. Sextantio, Santo Stefano di Sessanio (L’Aquila) – Menzione New Generation;
  11. Somnium, Eboli (Salerno) – Menzione New Generation;
  12. Thelema, Gaggiano (Milano) – Menzione New Generation.

Gli altri ristoranti premiati ai TheFork Awards 2026

Oltre ai riconoscimenti principali, durante la serata sono stati assegnati alcuni premi speciali dedicati all’innovazione, all’ospitalità e alla capacità di raccontare la cucina contemporanea. Il Premio Visioni Future è stato conquistato da Nomos Ante di Roma, guidato dallo chef Giulio Zoli. Il riconoscimento valorizza un progetto gastronomico capace di sperimentare nuovi linguaggi e immaginare il futuro della ristorazione.

Il Premio Miglior Servizio è andato invece a Tarassaco Ristorante di Bientina, in provincia di Pisa, dove l’attenzione all’accoglienza e alla cura dell’ospite rappresenta uno degli elementi distintivi dell’esperienza. Alle porte di Milano, nel territorio del Parco Agricolo Sud, Thelema di Gaggiano ha conquistato il Creators’ Choice Award, assegnato da una giuria di content creator per la capacità di comunicare la propria identità gastronomica attraverso i social.

Spazio anche alle nuove generazioni con le menzioni New Generation, assegnate dall’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto. Tra i ristoranti selezionati figurano Albura Bistrot ad Avezzano, Capuccina a Cureggio, Fonderia a Palermo, Sextantio a Santo Stefano di Sessanio, Somnium a Eboli e lo stesso Thelema di Gaggiano.

I nuovi trend della ristorazione italiana

La fotografia scattata dai TheFork Awards non racconta soltanto quali siano i nuovi ristoranti da provare, ma mostra anche come sta cambiando il modo di vivere la ristorazione in Italia, che oggi premia qualità e particolarità dell’esperienza nel suo complesso.

Il fine dining continua ad avere un ruolo importante, ma accanto all’alta cucina cresce il peso delle osterie contemporanee, dove ricette e prodotti del territorio vengono reinterpretati in una formula più informale e accessibile. È una tendenza che mette al centro identità, ricerca e rapporto con il territorio senza necessariamente richiedere il rituale della ristorazione gourmet tradizionale. Emergono inoltre sempre più format ibridi, capaci di unire diverse esperienze sotto lo stesso tetto, come bistrot, wine bar, cocktail bar e proposte dedicate alla carne convivono in locali pensati per un pubblico alla ricerca di esperienze gastronomiche meno rigide.

Re Carlo alla scoperta dei Caraibi: il viaggio reale tra isole da sogno, natura e storia

28 octobre 2026 à 13:34

Un viaggio tra spiagge paradisiache, foreste tropicali e luoghi che custodiscono pagine importanti della storia britannica. Re Carlo III è tornato nei Caraibi per un tour ufficiale che, dal 27 ottobre al 4 novembre 2026, lo porterà alla scoperta di tre Paesi del Commonwealth: Bahamas, Guyana e Antigua e Barbuda. Ma non è tutto così piacevole come sembra, perché dietro al tour si nascondono dei compiti diplomatici molto interessanti.

D’altra parte, però, non si tratta soltanto di una visita istituzionale. Il viaggio rappresenta anche un’occasione per accendere i riflettori su alcune delle destinazioni più affascinanti della regione, tra biodiversità, tradizioni locali e testimonianze del passato coloniale. Un passato che continua a suscitare interrogativi e richieste di riconoscimento delle responsabilità storiche della monarchia britannica.

Il viaggio di Re Carlo ai Caraibi

La prima tappa del tour reale è Nassau, capitale delle Bahamas, arcipelago conosciuto per le sue acque turchesi, le spiagge bianchissime e l’architettura coloniale dalle tonalità pastello. Qui il sovrano partecipa a incontri dedicati alle nuove generazioni, alla tutela ambientale e alla valorizzazione delle comunità locali. Il programma comprende anche una visita a Parliament Square, uno dei luoghi simbolo della capitale, dove gli edifici rosa raccontano ancora oggi l’eredità britannica.

Il programma prevede inoltre una tappa a Clifford Park, dove il sovrano assisterà a esibizioni dei giovani bahamensi, e una visita a un sito del Bahamian National Trust, dedicata ai progetti di recupero degli habitat naturali e protezione della fauna selvatica. A Parliament Square e Bay Street è prevista anche una tradizionale parata Junkanoo, tra musica, danze e spettacolari costumi colorati. Non mancheranno una visita alla base navale di Coral Harbour e un incontro con le comunità locali presso Government House.

Dalle atmosfere caraibiche delle Bahamas, il viaggio proseguirà verso la Guyana, sulla costa settentrionale dell’America del Sud. Una destinazione meno conosciuta dal turismo internazionale, ma caratterizzata da una straordinaria ricchezza naturalistica.

A Georgetown, capitale del Paese, Re Carlo prenderà parte a incontri dedicati alla biodiversità e alla conservazione ambientale. Tra le tappe previste figura anche il celebre Seawall, la storica barriera che protegge la città dall’Oceano Atlantico. La visita assume inoltre un significato diplomatico particolare: nel 2026 ricorrono infatti i 60 anni delle relazioni bilaterali tra Guyana e Regno Unito. Tra gli appuntamenti figura inoltre la Global Biodiversity Alliance Conference, occasione per approfondire le sfide legate alla tutela degli ecosistemi. Il programma comprende anche incontri con le comunità indigene, protagoniste della conservazione del patrimonio naturale e culturale della Guyana.

Antigua e Barbuda, l’ultima tappa del tour reale

Il viaggio si concluderà ad Antigua e Barbuda, tra le destinazioni più suggestive dei Caraibi orientali, celebri per le baie incontaminate, le spiagge e la cultura creola. Qui Re Carlo sarà affiancato dalla regina Camilla in occasione del Commonwealth Heads of Government Meeting, il vertice che riunisce i rappresentanti dei Paesi membri dell’organizzazione.

Il programma comprenderà anche le celebrazioni per l’indipendenza nazionale, con una parata al Sir Vivian Richards Stadium, oltre a incontri dedicati ancora una volta alla sostenibilità e allo sviluppo economico. Ma dietro le immagini da cartolina si nasconde una questione ben più complessa. La visita avviene mentre cresce la richiesta di scuse ufficiali per il coinvolgimento britannico nella tratta transatlantica degli schiavi.

Tra gli appuntamenti in programma figura anche lo Sticky Wicket Economic Forum, dedicato allo sviluppo economico e alle opportunità di crescita della regione. Il sovrano prenderà inoltre parte alle celebrazioni per l’indipendenza di Antigua e Barbuda, con una parata al Sir Vivian Richards Stadium, uno dei luoghi simbolo dell’isola, conosciuto soprattutto per ospitare importanti incontri internazionali di cricket.

La segretaria generale del Commonwealth, Shirley Botchwey, ha pertanto invitato il sovrano a considerare un riconoscimento formale delle responsabilità storiche, mentre resta aperto il dibattito sulle riparazioni economiche. Il tour diventa così un viaggio tra le bellezze dei Caraibi e le contraddizioni della loro storia, dove il fascino delle destinazioni incontra il difficile confronto con il passato coloniale.

Forbes celebra Genova, è la città italiana da visitare prima che arrivi la folla

22 octobre 2026 à 12:19

Quando si parla di città d’arte italiane, i primi nomi che vengono in mente sono quasi sempre Roma, Firenze e Venezia. Eppure, c’è un’altra città che negli ultimi mesi sta attirando sempre più attenzione da parte della stampa internazionale, grazie al suo patrimonio artistico, alla gastronomia e a un centro storico tutto da esplorare. È Genova, che secondo Forbes sta vivendo un vero e proprio momento d’oro.

In un articolo pubblicato il 15 ottobre 2026, la giornalista estera invita i viaggiatori a riscoprire il capoluogo ligure prima che diventi una destinazione ancora più frequentata. Il suo punto di forza? La possibilità di vivere un’esperienza culturale paragonabile a quella di altre grandi città italiane, ma senza dover affrontare le folle che caratterizzano mete come Venezia.

Castelli, ville e giardini segreti: nelle Marche nasce una nuova rete di luoghi da scoprire

22 octobre 2026 à 11:01

Le Marche sono ancora oggi una delle regioni italiane più sottovalutate dal punto di vista turistico, spesso associate soprattutto alle vacanze estive e alle località della costa adriatica. Eppure, basta spostarsi verso l’entroterra per scoprire un patrimonio fatto di castelli, ville nobiliari, giardini storici e residenze che meritano una visita in qualsiasi periodo dell’anno.

Ed è proprio per valorizzare questa ricchezza, ancora poco conosciuta, che nasce la Rete delle Dimore e dei Parchi Storici delle Marche, un progetto che mette insieme 34 beni distribuiti nelle cinque province della regione.

La nuova Rete delle Dimore e dei Parchi Storici nelle Marche

L’iniziativa, promossa dalla Regione Marche e coordinata dalla Fondazione Marche Cultura, nasce con l’obiettivo di valorizzare un patrimonio storico, architettonico e paesaggistico che spesso rischia di rimanere ai margini dei circuiti turistici tradizionali. Il progetto dà attuazione alla legge regionale del 23 novembre 2021, numero 30, e punta a creare un sistema capace di mettere in collegamento dimore storiche, castelli, ville, parchi e giardini, coinvolgendo anche proprietari, istituzioni, associazioni e comunità locali. Attualmente sono 34 i beni accreditati: 11 si trovano nella provincia di Macerata, 8 in quella di Fermo, 7 nella provincia di Ancona, 6 ad Ascoli Piceno e 2 nella provincia di Pesaro e Urbino.

Tra le novità più interessanti per i visitatori è prevista la creazione di una sezione dedicata sul portale istituzionale regionale, nell’Area Cultura. Qui sarà disponibile una mappa georeferenziata attraverso la quale esplorare i luoghi aderenti, consultare fotografie, informazioni storiche, indicazioni per le visite e collegamenti ai rispettivi siti ufficiali. Una sorta di guida digitale, quindi, pensata per aiutare i viaggiatori a conoscere anche gli angoli meno noti delle Marche e costruire itinerari culturali personalizzati.

Quali castelli, ville e giardini storici ne fanno parte

Tra i 34 beni già accreditati figurano alcuni dei luoghi più affascinanti del patrimonio marchigiano. Uno di questi è il Castello della Rancia di Tolentino, imponente fortezza medievale circondata dalla campagna maceratese, che conserva ancora oggi il suo caratteristico aspetto fortificato.

A Macerata si trova invece Palazzo Buonaccorsi, elegante residenza settecentesca che ospita i Musei Civici, mentre a Jesi compare Palazzo Pianetti Tesei, uno degli edifici storici più rappresentativi della città.

Spostandosi nel territorio di Pesaro e Urbino, tra le dimore coinvolte c’è il Castello dei Conti Oliva di Piandimeleto. A Pesaro figura anche Villa Miralfiore, mentre nel Fermano si incontrano Villa Vitali e il suo parco, oltre al Parco di Villa Baruchello a Porto Sant’Elpidio.

Non mancano i luoghi immersi nel verde, come il Parco Colle Celeste di Maiolati Spontini e il Parco storico di Villa La Quiete a Treia. Tra i beni accreditati compare inoltre il Borgo Storico Seghetti Panichi di Castel di Lama, in provincia di Ascoli Piceno.

È questo il miglior aeroporto d’Europa del 2026, tra i candidati anche uno scalo italiano

22 octobre 2026 à 10:15

Qual è il miglior aeroporto d’Europa nel 2026? A rispondere sono i World Travel Awards, i prestigiosi riconoscimenti internazionali che ogni anno premiano le eccellenze del turismo, dai migliori hotel alle compagnie aeree, passando per destinazioni e scali aeroportuali. I vincitori dell’edizione europea sono stati annunciati il 17 ottobre 2026, durante una cerimonia organizzata a Kotor, in Montenegro.

Tra le categorie più interessanti per chi viaggia c’è quella dedicata agli aeroporti, infrastrutture sempre più importanti nell’esperienza turistica. Quest’anno il riconoscimento principale è andato ancora una volta a uno scalo svizzero, mentre tra i candidati figurava anche un importante aeroporto italiano.

Il miglior aeroporto d’Europa nel 2026

A conquistare il titolo di Europe’s Leading Airport 2026 è stato l’aeroporto di Zurigo, in Svizzera, che conferma così il proprio primato nel panorama aeroportuale europeo. Non si tratta di una vittoria isolata: consultando lo storico ufficiale dei World Travel Awards, infatti, emerge un dato sorprendente. Lo scalo svizzero si aggiudica questo riconoscimento ininterrottamente dal 2004, arrivando nel 2026 alla sua 23ª vittoria consecutiva.

Situato a circa 13 chilometri dal centro di Zurigo, l’aeroporto rappresenta uno dei principali punti d’accesso alla Svizzera e un importante hub per i collegamenti internazionali. La presenza di numerosi servizi dedicati ai passeggeri, le opportunità di shopping e ristorazione e i collegamenti ferroviari con il centro cittadino contribuiscono a renderlo uno scalo particolarmente interessante anche per chi deve affrontare un transito.

La vittoria assume ancora più valore considerando gli altri aeroporti che concorrevano al premio. Tra i candidati figuravano alcuni dei maggiori scali del continente, come Londra Heathrow, Amsterdam Schiphol, Monaco di Baviera, Parigi Charles de Gaulle e Istanbul. Il premio non costituisce tuttavia una classifica generale basata su indicatori come puntualità o traffico passeggeri, ma rappresenta il risultato di una specifica categoria dei World Travel Awards.

Tra i candidati anche Roma Fiumicino

Tra gli aeroporti selezionati per il titolo di migliore d’Europa nel 2026 compare anche Roma Fiumicino, ufficialmente denominato Aeroporto Leonardo da Vinci. Lo scalo della Capitale era infatti tra i candidati al riconoscimento, insieme ad altri importanti aeroporti europei. L’elenco completo dei candidati comprendeva Amsterdam Schiphol, Berlino Brandeburgo, Amburgo, Londra Heathrow, Istanbul, Barcellona-El Prat, Lisbona, Monaco di Baviera, Parigi Charles de Gaulle, Pristina, Roma Fiumicino, Vienna e Zurigo.

È comunque da precisare che i World Travel Awards non hanno pubblicato una graduatoria dal primo all’ultimo posto per questa categoria: Zurigo è il vincitore ufficiale, mentre gli altri aeroporti figurano nell’elenco delle nomination, senza posizioni assegnate. L’edizione 2026 ha premiato anche altre realtà legate all’esperienza aeroportuale. Il riconoscimento di Europe’s Leading Airport Lounge è andato alle Clubrooms del Terminal 3 di Londra Heathrow, mentre il titolo di Europe’s Leading Airport Hotel è stato conquistato dall’NH Lyon Airport, in Francia.

Per quanto riguarda il settore aereo, Turkish Airlines si è aggiudicata il titolo di migliore compagnia europea, mentre Lufthansa ha vinto nella categoria Economy Class. Ancora una volta, i premi assegnati confermano quanto l’esperienza di viaggio venga ad oggi valutata attraverso aspetti differenti, dall’aeroporto di partenza ai servizi disponibili durante l’attesa, fino al comfort a bordo degli aerei.

Alla scoperta dei mercatini di Natale più belli d’Europa con la promo Wizz Air

20 octobre 2026 à 07:30

Il Natale si avvicina e, per chi sogna di trascorrere qualche giorno tra mercatini, luminarie e atmosfere da fiaba, è già il momento di organizzare una fuga in Europa. A offrire l’occasione è Wizz Air, che promuove i viaggi verso i mercatini natalizi con tariffe a partire da 19,99 euro. La promozione è valida per le prenotazioni effettuate entro il 31 dicembre 2026, per viaggiare dal 26 ottobre 2026 al 17 marzo 2027.

Dalle città polacche, dove il Natale è una tradizione particolarmente sentita, alle eleganti piazze dell’Europa centrale, le destinazioni da scoprire non mancano. Abbiamo selezionato tre collegamenti dall’Italia per vivere la magia dell’Avvento, tra bancarelle artigianali, specialità gastronomiche e decorazioni spettacolari.

Treni di Natale, tutte le partenze dell’inverno 2026: i viaggi più emozionanti tra borghi e mercatini

19 octobre 2026 à 13:45

Il periodo natalizio è già magico di per sé, ma viaggiare avvolti da questa atmosfera lo è ancora di più. Con l’arrivo dell’inverno 2026 tornano i Treni di Natale, itinerari speciali che attraversano alcune delle regioni più suggestive d’Italia tra borghi, presepi e mercatini.

Dai paesaggi innevati delle montagne ai mercatini altoatesini, fino alle esperienze con Babbo Natale a bordo, ecco tutte le partenze già annunciate, con date, destinazioni e informazioni per prenotare.

In Alto Adige torna il Trenatale del Renon: un viaggio da fiaba tra due mercatini di Natale

16 octobre 2026 à 13:04

Se stai pensando a una breve vacanza per vivere l’Avvento in Alto Adige, sappi che da oggi puoi farlo in maniera diversa dal solito, lontano dalla folla dei mercatini più grandi e immerso in un’atmosfera più raccolta. Dal 27 novembre 2026 al 3 gennaio 2027 torna il Trenatale del Renon, il mercatino natalizio che unisce due località dell’altopiano, Soprabolzano e Collalbo, grazie allo storico Treno del Renon.

Il filo conduttore è proprio il viaggio: da una parte la piazza della stazione di Soprabolzano, dall’altra il centro di Collalbo, con casette che richiamano la forma dei vagoni ferroviari, artigianato locale, specialità altoatesine, musica e appuntamenti dedicati anche ai bambini. Il tutto, dunque, con l’intento dichiarato di ricreare e mantenere un’atmosfera più tranquilla e tradizionale rispetto ai grandi mercatini natalizi, puntando su prodotti del territorio e su un’esperienza più lenta.

Il Trenatale del Renon tra Soprabolzano e Collalbo

Il Trenatale si sviluppa in due punti distinti dell’altopiano. A Soprabolzano le bancarelle si trovano nella piazza della stazione del Treno del Renon, mentre a Collalbo il mercatino anima il centro del paese. A collegarli è proprio il trenino, utilizzato normalmente come mezzo di trasporto pubblico e trasformato durante l’Avvento in parte integrante dell’esperienza.

Trenatale, bancarelle
Ufficio Stampa
Le bancarelle tradizionali locali

Tra gli stand si trovano prodotti artigianali, decorazioni, lavori a maglia, ceramiche, candele, pane e dolci tradizionali, insieme a specialità gastronomiche e bevande calde. A Collalbo, per esempio, sono annunciati espositori con salumi, miscele di erbe, articoli fatti a mano, prodotti da forno e ceramiche realizzate con tecnica Raku. Il programma musicale definitivo, invece, è ancora in fase di definizione, ma sono previsti concerti e musica natalizia nelle due località, oltre ad attività pensate per le famiglie.

Date, orari e come arrivare

L’edizione 2026-2027 del Trenatale è in programma dal 27 novembre 2026 al 3 gennaio 2027, ma non è aperta tutti i giorni. Generalmente il mercatino accoglie i visitatori il venerdì dalle 14 alle 18 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 18, con aperture aggiuntive in alcune giornate festive e durante il periodo natalizio. Tra queste figurano il 7 e l’8 dicembre, il 23, 26, 27 e 28 dicembre e il 2 e 3 gennaio.

Per raggiungerlo, da Bolzano è possibile utilizzare la Funivia del Renon, che porta a Soprabolzano. Da qui si prosegue con il Treno del Renon verso Collalbo. Per il 2026 sono indicati, salvo modifiche, 8,50 euro per una corsa singola in funivia e 13,50 euro andata e ritorno, mentre il treno costa 5,50 euro per una corsa singola e 8,50 euro andata e ritorno. È disponibile anche un biglietto combinato funivia più treno da 12,50 euro solo andata oppure 20,50 euro andata e ritorno.

Più che un semplice mercatino, il Trenatale punta quindi sul percorso stesso: salire sull’altopiano, attraversare il paesaggio in treno e fermarsi tra due piccoli borghi illuminati per l’Avvento. Una ricetta che rende l’esperienza particolarmente adatta a chi cerca un Natale più raccolto, con ritmi lenti e atmosfera di montagna.

I migliori Paesi dove vivere nel 2026: al primo posto c’è una meta vicinissima all’Italia

16 octobre 2026 à 11:05

Da qualche anno a questa parte, cambiare Paese non significa più soltanto inseguire uno stipendio migliore o un costo della vita più basso. Per chi può lavorare da remoto, investire all’estero o semplicemente costruirsi una vita più internazionale, contano anche sicurezza, tassazione, facilità di ottenere la residenza, qualità dei servizi e condizioni ambientali.

È infatti da questa idea che nasce il nuovo Nomad Lifestyle Index 2026, la classifica elaborata da Nomad Capitalist che mette a confronto 63 destinazioni nel mondo. A differenza di molti ranking dedicati alla qualità della vita, l’indice è pensato soprattutto per persone mobili, imprenditori e investitori che valutano concretamente un trasferimento all’estero. Ogni destinazione viene analizzata attraverso cinque criteri, tutti con lo stesso peso del 20%: natura e clima, tassazione, residenza e accessibilità, sicurezza e libertà, qualità della vita e infrastrutture.

Il risultato premia soprattutto l’Europa. Non a caso, al primo posto c’è una meta davvero vicinissima all’Italia: Monaco, che precede Andorra e gli Emirati Arabi Uniti. La distanza tra le prime tre, però, è minima: appena 0,74 punti su 100, tanto che lo stesso report invita a considerarle più come un gruppo di testa che come un podio nettamente definito.

Monaco è il miglior posto dove vivere nel 2026

Con un punteggio complessivo di 73,89 su 100, Monaco conquista la prima posizione del Nomad Lifestyle Index. Il piccolo Principato sulla Costa Azzurra deve il suo primato soprattutto alla voce qualità della vita e infrastrutture, dove ottiene il punteggio massimo di 100: è l’unico 100 registrato in una singola categoria in tutta la classifica.

Pesano positivamente anche sicurezza e fiscalità. Più debole, invece, il risultato relativo a natura e clima e soprattutto alla facilità di accesso alla residenza, elemento che rende il Principato una destinazione decisamente meno semplice da raggiungere per chi pensa davvero di trasferirsi.

La classifica completa

Subito dietro a Monaco troviamo Andorra, con 73,68 punti. Il piccolo Stato dei Pirenei primeggia in sicurezza e libertà, dove raggiunge quota 96. Al terzo posto ci sono gli Emirati Arabi Uniti, con 73,15 punti, spinti soprattutto dal vantaggio fiscale: nell’indice ottengono infatti 96 punti nella categoria tax.

La top ten prosegue con Malta al quarto posto, Portogallo al quinto, Cipro al sesto, Singapore al settimo, Isole Cayman all’ottavo, Nuova Zelanda al nono e Svizzera al decimo. La presenza europea è quindi molto forte, soprattutto nelle prime posizioni.

Di seguito, la classifica completa:

  1. Monaco (73,89);
  2. Andorra (73,68);
  3. Emirati Arabi Uniti (73,15);
  4. Malta (72,11);
  5. Portogallo (70,09);
  6. Cipro (68,42);
  7. Singapore (67,12);
  8. Isole Cayman (66,50);
  9. Nuova Zelanda (66,43);
  10. Svizzera (65,44);
  11. Panama (64,91);
  12. Seychelles (64,46);
  13. Irlanda (63,97);
  14. Liechtenstein (63,33);
  15. Repubblica Ceca (62,97);
  16. Hong Kong (62,21);
  17. Mauritius (62,01);
  18. Estonia (61,26);
  19. Lussemburgo (60,98);
  20. Lettonia (60,55);
  21. Malesia (60,38);
  22. Uruguay (60,07);
  23. Costa Rica (59,52);
  24. Grecia (57,41);
  25. Islanda (55,76);
  26. Australia (55,28);
  27. Saint Kitts e Nevis (54,57);
  28. Finlandia (54,39);
  29. Svezia (54,24);
  30. Porto Rico (53,64);
  31. Danimarca (53,61);
  32. Antigua e Barbuda (53,01);
  33. Norvegia (52,93);
  34. Bahamas (52,84);
  35. Georgia (52,70);
  36. Capo Verde (52,16);
  37. Austria (52,11);
  38. Taiwan (51,71);
  39. Giappone (51,23);
  40. Lituania (50,93);
  41. Croazia (50,76);
  42. Spagna (50,68);
  43. Santa Lucia (50,20);
  44. Botswana (49,99);
  45. Belize (49,89);
  46. Montenegro (49,73);
  47. Regno Unito (49,20);
  48. Canada (48,40);
  49. Nicaragua (48,33);
  50. Paesi Bassi (48,00);
  51. Thailandia (47,91);
  52. Polonia (47,61);
  53. Honduras (47,42);
  54. Stati Uniti (46,33);
  55. Grenada (44,21);
  56. Albania (44,01);
  57. Vanuatu (43,07);
  58. Repubblica Dominicana (42,89);
  59. Filippine (41,64);
  60. Dominica (38,78);
  61. Messico (38,62);
  62. Indonesia (37,19);
  63. Saint Vincent e Grenadine (34,62).

Il Paese perfetto esiste in base a ciò che si cerca

Uno degli aspetti più interessanti del report è proprio l’assenza di una destinazione capace di dominare ogni categoria. Al contrario, ogni parametro ha un vincitore diverso. Panama è primo per natura e clima, gli Emirati Arabi Uniti per tassazione, Malta per facilità di residenza e accesso, Andorra per sicurezza e libertà, mentre Monaco domina qualità della vita e infrastrutture.

Questo spiega perché la classifica vada letta più come uno strumento di orientamento che come una risposta universale alla domanda “dove si vive meglio nel 2026?”. Lo stesso rapporto chiarisce che non vengono presi in considerazione alcuni elementi molto concreti, come il prezzo degli immobili, il costo di un visto o l’investimento minimo necessario per ottenere la residenza. Inoltre, le 63 destinazioni non rappresentano tutti i Paesi del mondo, ma quelli maggiormente considerati dal pubblico di Nomad Capitalist.

Interessante anche il caso del Portogallo, quinto assoluto con 70,09 punti: non domina nessuna categoria, ma mantiene risultati piuttosto equilibrati tra tassazione, residenza, sicurezza e qualità della vita.  All’estremo opposto sorprende la posizione degli Stati Uniti, solo 54esimi su 63, penalizzati soprattutto dai punteggi relativi a tassazione e sicurezza. Regno Unito e Canada si fermano rispettivamente al 47esimo e 48esimo posto.

La Grecia è più accessibile che mai con la promo Volotea: 3 mete da raggiungere dall’Italia nel 2027

16 octobre 2026 à 10:13

La Grecia resta una delle destinazioni più ambite da tenere d’occhio quando compaiono nuove offerte sui voli, soprattutto per chi sta già pensando a una fuga tra mare, archeologia e città mediterranee. Tra le tariffe mostrate da Volotea compaiono in questi giorni diverse occasioni in partenza dall’Italia, con prezzi che partono da 19 euro a tratta su alcune rotte selezionate.

Come sempre per le compagnie low cost, le tariffe indicate sono soggette a disponibilità e possono cambiare rapidamente in base alla data scelta e al numero di posti rimasti. Volotea specifica inoltre che i prezzi promozionali si riferiscono al singolo segmento di viaggio, tasse incluse, e che i posti disponibili alla tariffa più economica sono limitati, mentre la promozione durerà fino al 31 ottobre, per voli tra l’1 novembre 2026 e il 15 ottobre 2027. Ecco dunque una selezione di 3 mete facilmente raggiungibili dall’Italia tenendo conto di un budget ristretto, anche la prossima primavera.

Da Palermo a Creta

Tra le tariffe più basse mostrate da Volotea c’è il collegamento da Palermo a Heraklion, sull’isola di Creta, da 19 euro a tratta. È una soluzione attraente soprattutto per chi cerca una destinazione che permetta di alternare giornate al mare, siti archeologici e cucina tradizionale.

Heraklion è il principale punto d’accesso alla parte centrale di Creta. A pochi chilometri dalla città si trova il celebre Palazzo di Cnosso, legato alla civiltà minoica e al mito del Minotauro. Nel centro meritano invece una visita il Museo Archeologico, la fortezza veneziana di Koules e il porto. Creta, però, dà il meglio di sé spostandosi: spiagge, gole, piccoli villaggi e taverne permettono di organizzare facilmente un viaggio più lungo rispetto al classico weekend.

Da Venezia ad Atene

Sempre a partire da 19 euro compare il volo Volotea da Venezia ad Atene, una delle rotte più interessanti per chi preferisce un city break. Le tariffe effettive cambiano a seconda delle date: sul calendario della compagnia sono presenti diversi livelli di prezzo e i posti più economici sono limitati.

Atene resta una destinazione che funziona praticamente tutto l’anno. L’itinerario può partire dall’Acropoli e dal Partenone, per poi scendere verso Plaka e Monastiraki. Vale la pena dedicare tempo anche a quartieri come Psyrri e Koukaki, dove il volto contemporaneo della città emerge tra locali, street art e ristoranti. Per chi dispone di qualche giorno in più, anche la Riviera Ateniese e Capo Sunio possono diventare facili estensioni del viaggio.

Da Napoli a Santorini

Un’altra possibilità arriva da Napoli, da dove Volotea propone voli diretti verso Santorini a partire da 24 euro nelle sue pagine dedicate alle offerte. È probabilmente la destinazione più simbolica delle tre: il paesaggio della caldera, nato dalla grande eruzione vulcanica che modellò l’isola, è dominato dai villaggi bianchi costruiti sul bordo delle scogliere.

Fira e Oia sono le località più famose, soprattutto al tramonto, mentre lungo la costa meridionale si incontrano spiagge vulcaniche come quelle di Perissa e Kamari. Santorini può essere visitata anche in pochi giorni, ma conviene andare oltre i punti più fotografati: villaggi come Pyrgos e Megalochori permettono di scoprire un volto più tranquillo delle Cicladi.

Si riaccendono i riflettori sul Lago d’Iseo: il Guardian celebra la magia di un paradiso tra borghi pittoreschi

14 octobre 2026 à 12:00

Tra i ritmi frenetici di Milano e le industrie dell’hinterland, c’è un angolo della Lombardia dove il ritmo sembra invece rallentare, tra montagne che si specchiano nell’acqua, piccoli borghi affacciati sul lago e sentieri immersi nei colori dell’autunno. È il Lago d’Iseo, tornato sotto i riflettori della stampa internazionale grazie al Guardian, che gli ha dedicato un lungo reportage di viaggio.

La testata britannica lo racconta attraverso un itinerario fatto soprattutto di bicicletta, trekking e vita all’aria aperta, presentandolo come una destinazione ideale per chi desidera scoprire i laghi italiani da una prospettiva più lenta e rilassata. Al centro del viaggio c’è soprattutto Monte Isola, raggiungibile in pochi minuti di traghetto dalla sponda bresciana e perfetta da esplorare senza automobile. Un nuovo riconoscimento internazionale, quindi, per un territorio che non ha bisogno della mondanità del Lago di Como o delle grandi località del Garda per lasciare il segno.

Il Guardian riscopre il Lago d’Iseo e Monte Isola

Il cuore del racconto è Monte Isola, una montagna che emerge direttamente dalle acque del lago e custodisce una successione di piccoli centri abitati, vicoli, uliveti e antiche tradizioni legate alla pesca.

Qui le automobili sono praticamente assenti e ci si sposta soprattutto a piedi, in bicicletta o utilizzando i piccoli mezzi pubblici locali. È proprio questa dimensione sospesa a conquistare il Guardian, che attraversa località come Sensole, Menzino e Carzano, seguendo strade tranquille affacciate sull’acqua e immergendosi in un paesaggio che in autunno cambia completamente colore.

Peschiera Maraglio
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Peschiera Maraglio, uno dei borghi del Lago d’Iseo

Il portale turistico ufficiale descrive Monte Isola come la più grande isola lacustre abitata d’Europa: ha una superficie di circa 4,5 chilometri quadrati e un perimetro di circa 9 chilometri. Tra i suoi simboli ci sono la Rocca Oldofredi-Martinengo, costruita nel XIV secolo e il Santuario della Madonna della Ceriola, che domina il lago dall’alto. Ed è proprio verso il santuario che conduce una delle escursioni raccontate dal quotidiano britannico: una salita attraverso i boschi di castagni ricompensata, una volta arrivati in cima, da una vista che abbraccia il lago e le montagne circostanti.

Borghi, trekking e sapori al Lago d’Iseo

Il fascino del Lago d’Iseo, però, va oltre Monte Isola. È il paesaggio nel suo complesso a rendere particolare questa zona della Lombardia: verso sud iniziano le colline e i vigneti della Franciacorta, mentre procedendo verso nord il panorama diventa più aspro, con montagne sempre più vicine alle rive.

Anche per questo il territorio si presta particolarmente allo slow travel. Si può percorrere Monte Isola a piedi con un itinerario di circa 9,4 chilometri che parte da Peschiera Maraglio, attraversa uliveti e borghi come Sensole, Menzino e Siviano e regala scorci continui sulle acque del lago e sulle piccole isole circostanti.

Poi ci sono i sapori locali, altro elemento che il Guardian inserisce nel viaggio: il pesce di lago, le sardine essiccate e le ricette tradizionali diventano parte di un’esperienza che invita a fermarsi, anziché limitarsi a spuntare attrazioni da una lista.

Forbes celebra i castelli dell’Emilia-Romagna: un viaggio tra fortezze fuori dal tempo

12 octobre 2026 à 15:00

Quante volte scopriamo solo dopo che qualcuno ce lo dice o che li vediamo sui media tutti quei luoghi che siamo abituati ad avere vicino e che, proprio per questo, rischiamo quasi di dare per scontati? Sembra che a volta serva lo sguardo di chi arriva dall’estero per ricordarci quanto possano essere straordinari. È quello che è successo ai castelli dell’Emilia-Romagna, finiti sotto i riflettori di Forbes in un articolo dedicato allo slow travel.

La giornalista di Forbes ha invitato i lettori internazionali ad allontanarsi per qualche giorno dalle grandi città italiane più affollate e a scoprire un paesaggio fatto di colline, piccoli borghi e antiche fortezze. Secondo la testata, è proprio viaggiando lentamente attraverso la campagna emiliana che si incontra uno dei patrimoni più affascinanti della regione: castelli medievali e rinascimentali che raccontano secoli di battaglie, dinastie, amori e intrighi.

Un elogio che conferma ancora una volta come alcuni dei tesori più suggestivi d’Italia si trovino lontano dalle rotte turistiche più battute.

I castelli dell’Emilia-Romagna che hanno conquistato Forbes

Il viaggio raccontato da Forbes parte dalla rete dei Castelli del Ducato, che riunisce 38 tra castelli, fortezze e dimore storiche aperte al pubblico, oltre a una cinquantina di altri luoghi culturali tra ville, musei, abbazie, palazzi e residenze. Alcune strutture permettono persino di trascorrere la notte all’interno delle antiche mura.

Tra i luoghi scelti dalla testata americana c’è il Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino, nei pressi di Salsomaggiore Terme. Ha circa mille anni di storia e fu costruito in posizione strategica per controllare i preziosi pozzi di sale della zona. Ancora oggi è abitato dai discendenti della famiglia Pallavicino e conserva arredi seicenteschi, soffitti a cassettoni, affreschi e perfino una piccola porta segreta che conduce a una scala a chiocciola.

Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino
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Sguardo sul Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino

Forbes si sofferma poi sulla Rocca Sanvitale di Fontanellato, circondata da un ampio fossato colmo d’acqua. Al suo interno si trova una delle opere più importanti del Manierismo italiano: la sala affrescata nel 1524 dal Parmigianino con il mito di Diana e Atteone. Curiosa anche la Camera Ottica ottocentesca, un sistema di specchi e prismi capace di proiettare su un tavolo ciò che accade nella piazza esterna.

Rocca Sanvitale di Fontanellato
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Vista sulla Rocca Sanvitale di Fontanellato

Un viaggio lento nella Food Valley

Il fascino dell’itinerario, però, non è legato soltanto alle fortezze. Forbes descrive l’Emilia-Romagna come una destinazione da attraversare senza fretta, percorrendo strade secondarie tra campi, vigneti e piccoli centri abitati anziché spostandosi rapidamente da una grande città all’altra.

Emblematica è la presenza, sempre a Fontanellato, del Labirinto della Masone, realizzato dal designer ed editore Franco Maria Ricci. Aperto nel 2015, è composto da circa 300.000 piante di bambù ed è indicato anche da ENIT come il più grande labirinto di bambù al mondo. All’interno della tenuta si trovano inoltre un museo con centinaia di opere d’arte e spazi dedicati alla gastronomia.

Ed è proprio il cibo l’altro grande protagonista del viaggio. Forbes suggerisce di fermarsi nelle trattorie e nelle osterie, visitare un caseificio dove nasce il Parmigiano Reggiano o scoprire la produzione del Prosciutto di Parma. Non a caso questa parte d’Italia è conosciuta come la Food Valley, dove castelli, paesaggi e prodotti gastronomici finiscono per diventare parte della stessa esperienza.

Fuga al caldo in autunno, 3 mete low cost da raggiungere con i voli Ryanair

12 octobre 2026 à 14:00

Quando le giornate iniziano ad accorciarsi e la routine torna a farsi sentire, basta poco per trasformare un normale weekend d’autunno in una piccola fuga al sole. La nuova promozione Ryanair può essere l’occasione giusta per programmare qualche giorno lontano da casa, tra isole mediterranee, città affacciate sul mare e temperature decisamente più piacevoli rispetto a quelle italiane.

La compagnia invita infatti a “sfuggire alla noia quotidiana” con voli a partire da 24,99 euro, anche se tra le rotte disponibili compaiono alcune tariffe ancora più convenienti, a partire da 14,99 euro. La promozione è soggetta a disponibilità e si applicano termini e condizioni. È possibile prenotare entro il 16 ottobre 2026 per viaggiare nel periodo compreso tra il 1° ottobre e il 17 dicembre 2026. Come sempre, anche questa volta le tariffe possono cambiare in base alla tratta e alle date selezionate.

Tra le occasioni più interessanti abbiamo selezionato tre destinazioni perfette per chi non è ancora pronto a salutare definitivamente il sole.

Da Milano Malpensa a Palma di Maiorca

Maiorca non è soltanto una destinazione estiva. Con la fine dell’alta stagione, Palma cambia ritmo: diminuisce la folla, le temperature diventano più miti e il centro storico si presta ancora meglio a lunghe passeggiate. L’autunno è considerato dallo stesso ente del turismo locale uno dei periodi ideali per scoprire il lato culturale della città, tra chiese, antichi conventi, cortili storici, musei e gallerie d’arte. Il clima permette inoltre di continuare a trascorrere tempo all’aperto e, nelle giornate più favorevoli, anche di godersi le spiagge dell’isola.

Palma di Maiorca
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Sguardo sulla spiaggia a Palma di Maiorca

Da Milano Malpensa si può volare verso Palma a partire da 14,99 euro: una tariffa che rende l’isola delle Baleari accattivante anche solo per un weekend lungo.

Da Bari a Malta

Per chi parte dal Sud Italia, un’altra occasione conduce direttamente nel cuore del Mediterraneo. I voli da Bari a Malta partono da 14,99 euro, rendendo di fatto l’arcipelago una delle alternative più interessanti per una breve vacanza autunnale. Valletta, con i suoi palazzi color miele e le fortificazioni affacciate sul mare, può essere il punto di partenza per esplorare l’isola, raggiungendo poi Mdina, le scogliere e i piccoli centri costieri.

Il clima resta uno dei grandi vantaggi di Malta anche fuori stagione: l’ente del turismo sottolinea le temperature miti e le numerose possibilità di praticare attività all’aperto durante tutto l’anno. L’arcipelago può contare inoltre su migliaia di ore di sole annuali, oltre a un patrimonio culturale che attraversa più di 7.000 anni di storia.

Da Roma Fiumicino a Pafos

L’ultima fuga porta a Cipro, dove l’autunno sembra arrivare decisamente più tardi. Da Roma Fiumicino a Pafos le tariffe partono da 19,99 euro nel mese di ottobre. Pafos combina mare e archeologia: il porto, il castello medievale e soprattutto l’area archeologica di Kato Pafos, dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO, raccontano il passato dell’isola, mentre poco fuori città si incontrano luoghi legati al mito di Afrodite e paesaggi naturali come la penisola di Akamas.

E il clima gioca a favore di una partenza autunnale: a Cipro ottobre presenta ancora giornate calde, mentre anche a novembre possono esserci condizioni adatte per pranzare all’aperto, prendere il sole e, nelle giornate migliori, fare persino un bagno.

Il miglior aeroporto d’Italia non è a Roma né a Milano, ecco quale ha conquistato il primo posto

8 octobre 2026 à 07:30

Tra controlli di sicurezza, attese più o meno disperate al gate, ritardi indesiderati e servizi disponibili nel terminal, l’aeroporto è ormai una parte integrante dell’esperienza di viaggio. Ecco dunque che proprio su questi aspetti si basa l’AirHelp Score 2026, la classifica che mette a confronto 279 aeroporti in 76 Paesi sulla base di puntualità, esperienza dei passeggeri e qualità di strutture e comfort. I voli analizzati coprono il periodo compreso tra il 1° maggio 2025 e il 30 aprile 2026.

Il risultato italiano riserva qualche sorpresa: a dominare la graduatoria nazionale non sono infatti i principali hub internazionali del Paese, ma altri decisamente più inaspettati. Ecco la classifica.

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