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Travagliato, inaugurata vasca di laminazione con fondi regionali

23 mai 2025 à 13:39

Inaugurata  la nuova vasca di laminazione di Travagliato, in provincia di Brescia, realizzata grazie a un finanziamento di 400.000  euro da parte di Regione Lombardia. L’infrastruttura, progettata per contenere fino a 30.000 metri cubi d’acqua, rappresenta un tassello fondamentale nella strategia regionale di prevenzione del rischio idraulico.

All’inaugurazione erano presenti gli assessori regionali Gianluca Comazzi (territorio e Sistemi verdi), Giorgio Maione (Ambiente e Clima) e Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro).  Con loro anche le autorità locali ed i rappresentanti del Consorzio di bonifica Oglio Mella.

A travagliato (Brescia), inaugurata la nuova vasca di laminazioneA Travagliato, la vasca di laminazione a tutela cittadini, imprese e attività

“Con quest’intervento strategico – ha spiegato  Gianluca Comazzi – mettiamo in sicurezza un’area soggetta a esondazioni tutelando cittadini, imprese e attività. L’intervento ha anche un importante valore ambientale: è stato infatti realizzato recuperando una piccola cava dismessa, trasformata in un bacino di laminazione. Si tratta di un esempio virtuoso di rigenerazione urbana, che dimostra come sostenibilità e sicurezza possano procedere insieme. Questo traguardo è frutto della collaborazione tra Regione Lombardia ed enti locali, in un’ottica di prevenzione efficace e concreta”.

Nell’attuazione delle proprie politiche, l’Assessorato al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia si avvale anche del sostegno dei Consorzi di bonifica e irrigazione. Attualmente, in tutta la Lombardia, i Consorzi sono soggetti attuatori di 118 interventi, per un ammontare complessivo di circa 170.000 di euro.

Sicurezza del del territorio

“Questi interventi – ha sottolineato Giorgio Maione – sono esempio delle politiche ambientali che abbiamo in mente: tutelare il territorio e gestire le risorse idriche per garantire opportunità alle realtà economiche”.

Opera strategica per la sicurezza idraulica

“È un grande onore essere sul mio territorio  – ha aggiunto Simona Tironi – per inaugurare un’opera strategica per la sicurezza idraulica e la tutela dei cittadini, non solo di Travagliato ma anche dei Comuni limitrofi”.

 

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Fiume Olona, inaugurata vasca di laminazione di Canegrate 

15 mai 2025 à 13:27

Inaugurata dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e  l’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi la vasca di laminazione delle piene del fiume Olona nei Comuni di San Vittore Olona, Canegrate e Parabiago (Milano). È  un’opera di difesa dalle esondazioni che fa parte dell’assetto di progetto dell’Olona disegnato nella Pianificazione di bacino. Prevede, tra l’altro,  una serie di casse di laminazione ai fini della sicurezza idraulica sia del territorio attraversato che della città di Milano, dove il corso d’acqua scorre sotterraneo. L’impianto potrà contenere fino a un milione di metri cubi d’acqua.  All’inaugurazione  erano presenti anche i rappresentanti del territorio e di Aipo (Agenzia interregionale fiume Po).

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l'assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi (a sinistra) al taglio del nastro della vasca di laminazione sul fiume Olona a Canegrate (Milano).Fontana: risposta importante al territorio

“Quest’opera – ha detto il presidente Fontana – è importante perchè purtroppo gli eventi meterologici che in questi anni si ripetono portano a esondazioni. L’Olona, a questo proposito, può creare dei problemi, credo quindi questa sia un’opera importante per salvaguardare tutta la parte a sud, a valle di tutto il percorso del fiume. È un lavoro che sicuramente ha comportato fatica, tempo, impegno, ma che credo darà una risposta importante ai territori.”

Sicurezza idraulica

Fra le opere previste per la sicurezza idraulica lungo l’asta dell’Olona è già operativa a monte, dal 2004, l’area di laminazione di Malnate (Varese), dove la diga di Ponte Gurone, gestita da Aipo, consente un invaso di 1,5 milioni di mc. A valle, prima dell’ingresso a Milano, è invece da tempo in funzione il Canale Scolmatore di Nord Ovest (CSNO), anch’esso gestito da Aipo, che intercetta l’Olona a monte e a valle dell’abitato di Rho, con due opere di presa che derivano rispettivamente 25 metri cubi al secondo e 15 mc/s.
Con due finanziamenti successivi Regione Lombardia ha messo a disposizione 18 milioni di euro per la realizzazione dell’area di laminazione inaugurata oggi, che si compone di due invasi posti in sinistra idraulica, collegati fra loro, e di quattro aree golenali in sponda destra e sinistra, ottenendo complessivamente un invaso di circa 1 milione di metri cubi.

Salvaguardia abitato

Con una variante dei lavori si è ottenuto un miglioramento della sua funzionalità idraulica assieme alla salvaguardia dell’abitato delle Cascinette in comune di Canegrate, posto in prossimità dell’opera di presa dell’area di espansione, attraverso la limitazione del deflusso di piena al di sotto del ponte delle Cascinette e inserendo a monte di esso un manufatto di controllo dotato di paratoia che tiene la portata transitante massima a circa 15 mc/s.

Comazzi: traguardo strategico Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l'assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi (a sinistra) in un momemnto dell'inaugurazione della vasca di laminazione sul fiume Olona a Canegrate (Milano).

“L’inaugurazione della vasca di laminazione sull’Olona – ha spiegato l’assessore Comazzi – rappresenta un traguardo strategico per la sicurezza del territorio e un passo concreto nella prevenzione del rischio idraulico. È un’opera complessa, frutto di una collaborazione efficace tra Regione Lombardia, i Comuni coinvolti e tutti gli enti territoriali, che oggi ci permette di proteggere i centri abitati da eventi di piena sempre più frequenti”.

Fiume Olona, inaugurata vasca laminazione di Canegrate

“Non solo – ha continuato –  grazie agli interventi di riqualificazione ambientale, abbiamo restituito al fiume una funzione ecologica e paesaggistica, integrandolo con percorsi ciclopedonali e aree verdi a beneficio della collettività. Regione Lombardia continuerà quindi a investire con decisione per rendere i nostri territori sempre più sicuri, sostenibili e vivibili”.

Attivazione dei bacini

Per avere una gestione ottimale dell’invaso e del post-piena è prevista l’attivazione sequenziale dei bacini. Tuttociò allo scopo di ridurre la frequenza di allagamento del bacino di monte e consentirne il massimo sfruttamento agricolo, ma senza modificare i volumi massimi accumulabili. In pratica, in caso di piena a riempirsi per primo è il bacino di valle; solo nel caso che il volume d’acqua sia maggiore, si attiva anche il comparto di monte.

Tutela del territorio

La restituzione delle acque al fiume Olona al termine dell’evento avviene in maniera naturale, per gravità. Da sottolineare che durante l’esecuzione dei lavori l’area era stata già laminata durante alcuni eventi di piena, proteggendo il territorio. L’inserimento dell’opera nel contesto è avvenuto in stretta collaborazione con gli Enti territoriali, Comuni e Plis, Parco locale interesse sovraccomunale dei Mulini, con una grande attenzione al recupero degli ambiti perifluviali e al rispetto della vocazione agricola della zona. La Regione Lombardia ha stanziato altri 400.000 euro per questo scopo.

Ambiente e natura

Particolare importanza è stata data agli aspetti ambientali e naturalistici: quattro aree golenali poste in destra e destra idraulica del fiume Olona sono state oggetto di sistemazione e recupero ambientale, realizzando progetti concordati col Plis dei Mulini. Nell’alveo attivo dell’Olona sono previste opere di ripristino della continuità longitudinale. All’interno delle aree si realizzeranno aree boscate di connessione ecologica con quella già esistenti al di fuori, aumentando il potenziale bionomico della zona.

Nei periodi di non utilizzo ‘idraulico’, i terreni di fondo dell’area di laminazione potranno continuare ad essere coltivati, grazie alla realizzazione non solo di una rete di canali interni, ma anche di una nuova presa irrigua che, insieme al manufatto di collegamento della roggia Bellona, li alimentano.

Rete dei canali

La rete interna di canali è realizzata in terra, che, oltre a conferire più naturalità, consente la formazione di habitat favorevoli alla fauna acquatica e all’avifauna. Nel bacino di valle, appena prima dell’opera di restituzione, di concerto con il Plis dei Mulini è stata realizzata una vera e propria area umida.

L’integrazione col territorio si completa con la realizzazione di percorsi collegati con la rete ciclabile, tra cui l’Olona Greenway, molto frequentata da cittadini ed escursionisti. L’opera coniuga la sicurezza idraulica con la riqualificazione fluviale e la valorizzazione ambientale, nel rispetto dei valori e delle consuetudini insediative delle comunità locali, raggiungendo una corretta integrazione con l’ambito territoriale che la ospita.

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Difesa idraulica, dalla Lombardia 3,8 milioni nel triennio 2025/2027

13 février 2025 à 17:40

Approvato lo schema di Convenzione tra Regione Lombardia ed Ersaf (Ente regionale dei servizi per agricoltura e foreste), per attività di difesa idraulica da svolgersi sul reticolo idrico principale, di competenza regionale.

Fondi dalla Lombardia per la difesa idraulica

Regione metterà a disposizione 3,8 milioni di euro per il triennio 2025-2027. Si prevede, nello specifico, un impegno annuo di risorse pari a 1.600.000 euro per il 2025, 1.100.000 euro per il 2026 e 1.100.000 euro per il 2027. Lo prevede una delibera proposta dall’assessore Massimo Sertori (Enti locali e Risorse Idriche), di concerto con gli assessori Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) e Alessandro Beduschi (Agricoltura).

Convenzione triennale

“La Convenzione – spiega Sertori – ha durata triennale e supporta la realizzazione di interventi per la tutela della pubblica incolumità e la salvaguardia idraulica del territorio, la sorveglianza dei corsi d’acqua, la progettazione e la realizzazione di lavori e di manutenzioni anche ordinarie, l’individuazione di scenari ottimali di bacino e la realizzazione dei relativi interventi, anche in amministrazione diretta”.

Difesa del suolo

“Questa Convenzione – afferma Comazzi – rappresenta un ulteriore passo avanti in tema di difesa del suolo e di prevenzione e contrasto del rischio idrogeologico e si aggiunge ai tanti progetti in essere. Le frequenti ondate di maltempo che in tempi recenti hanno interessato il nostro territorio hanno confermato una volta di più l’importanza degli interventi di manutenzione e una corretta gestione dei nostri corsi d’acqua”.

Prevenzione rischio idrogeologico

“Interventi importanti – conclude Sertori – di salvaguardia idraulica per mitigare l’esposizione dei cittadini al rischio di esondazioni e di manutenzione dei corsi d’acqua interessati da problematiche idrauliche. Queste richiedono infatti un adeguato presidio e una manutenzione ordinaria. Soprattutto in territori che presentano alcune vulnerabilità dal punto della difesa del suolo, in particolare nelle aree montane e rurali”.

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Sertori: programma regimazione idraulica con escavazione pietre e sabbia

14 février 2024 à 13:19

Avviare concessioni per l’estrazione di materiale lungo i fiumi, a partire dall’Adda e dal Mera, per la manutenzione dei corsi d’acqua e per il programma della loro regimazione idraulica.

Questo l’obiettivo della delibera approvata dalla Giunta regionale lombarda, su proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori. Un atto che dà il via a un importante programma di interventi, da effettuare in tempi brevi, e che interessa le situazioni di particolare emergenza.

Programma regimazione idraulica al via da Adda e Mera

Massimo Sertori“Grazie a questa delibera – spiega Massimo Sertori – realizzeremo alcuni primi e urgenti interventi, atti ad asportare pietre, sabbia e ghiaia dagli alvei, a partire dai fiumi Adda e Mera. Nelle prossime settimane saranno espletate le gare e, quindi, a breve, partiranno i lavori”.

“Si tratta di importanti interventi di difesa del suolo – continua Sertori – che concorrono alla manutenzione e alla regimazione dei corsi d’acqua, nonché al ripristino della funzionalità idraulica. Andremo avanti con una programmazione organica. Questo attraverso l’asportazione di volumi consistenti. E avendo inoltre come obiettivo quello di mitigare il rischio idrogeologico. Nonché quello di prevenire fenomeni straordinari che possono provocare danni anche ingenti”.

Oneri per concessionario e gare

Il provvedimento renderà possibile la concessione di estrazione di materiali a titolo oneroso per il concessionario. La valutazione delle entrate sarà possibile solo dopo l’effettuazione delle gare, il cui andamento è infatti legato alle condizioni di mercato.

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