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Al via candidature bando ‘Ricircolo’ di Regione per settore alimentare

14 octobre 2025 à 13:21

A partire dal 15 ottobre 2025 è possibile presentare la domanda di partecipazione al bando ‘Ricircolo’ sul settore alimentare. Attraverso questa iniziativa Regione Lombardia punta a supportare le imprese del settore alimentare nell’adozione di modelli produttivi incentrati sull’economia circolare.

Bando ‘Ricircolo’ per il settore alimentare: gli obiettivi

L'assessore all'Ambiente e Clima della Regione Lombardia Giorgio Maione (in foto) commenta il bando 'Ricircolo' sul settore alimentare.

L’iniziativa  intende mettere a disposizione delle Pmi del comparto (comprese le startup) risorse da destinare alla realizzazione di progetti mirati lungo tutto la filiera alimentare. Nello specifico, il bando punta ad agire in due direzioni. Da un lato, l’obiettivo è modificare i processi industriali, commerciali e di consumo in ottica green per ridurre gli sprechi, prevenendo così la formazione di rifiuti alimentari. Dall’altro, è realizzare azioni mirate per incrementare il riutilizzo degli scarti prodotti. Tutti i target sono in linea con le indicazioni del ‘Programma regionale di gestione dei rifiuti’ e con quelle emerse dal Tavolo ‘Spreco alimentare’ dell’Osservatorio regionale per il clima, l’economia circolare e la transizione ecologica.

Bando ‘Ricircolo’ per la transizione green dell’alimentare

“Regione Lombardia – sottolinea l’assessore all’Ambiente e clima di Regione Lombardia Giorgio Maione – continua a investire per promuovere l’economia circolare anche nel settore alimentare. Incentiviamo le imprese e le startup a realizzare progetti che valorizzino il riuso, il riciclo e la riduzione degli sprechi. È un modello virtuoso che genera benefici ambientali, economici e sociali. La nostra regione eccelle in quest’ambito, rappresentando un modello di riferimento a livello nazionale e internazionale”.

Qui di seguito il link del bando nella sezione ‘Bandi e Servizi’ del sito di Regione Lombardia.

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Expo Osaka, Lombardia protagonista con la bioeconomia circolare

9 octobre 2025 à 14:59

Promuovere la collaborazione tra Lombardia e Giappone sui temi della bioeconomia circolare, con particolare rifermento ai biomateriali per l’edilizia, la moda, il design e la cosmetica. È questo l’obiettivo dell’evento ‘Innovazione Circolare: materiali, tecnologie e creatività per rigenerare il futuro’, organizzato da Regione in occasione dell’Expo di Osaka con la collaborazione del Cluster lombardo della Chimica Verde. A tenere l’intervento principale del convegno è stato l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, che ha ribadito l’eccellenza delle imprese lombarde in questo comparto, un risultato positivo frutto anche delle politiche mirate messe in atto dalla Giunta.

Imprese lombarde punto di riferimento nella bioeconomia circolare

L'assessore regionale Giorgio Maione è intervenuto all'evento incentrato sulla bioeconomia circolare organizzato all'Expo di Osaka“Questo evento – ha spiegato l’assessore Maione – ci ha dato l’opportunità di confrontarci con le imprese della chimica verde e con quelle impegnate nella bioeconomia e nella cura della persona, approfondendo i temi legati all’economia circolare.

Dal dibattito è emerso chiaramente come la Lombardia rappresenti un punto di riferimento a livello internazionale per competenze, innovazione e capacità di creare filiere sostenibili.

“Le esperienze e i progetti presentati all’Expo – ha proseguito – hanno suscitato grande interesse tra operatori locali e internazionali, confermando la qualità e la visione lungimirante delle nostre imprese“.

Lombardia modello di eccellenza al Padiglione Italia

L’assessore Maione ha inoltre visitato il Padiglione Italia, accompagnato dal commissario generale per l’Italia a Expo 2025 Osaka, Mario Vattani.

“Il Padiglione Italia – ha aggiunto l’assessore  – è uno spazio che racconta con orgoglio la bellezza, la creatività e la forza innovativa del nostro Paese”.

“Anche grazie al contributo di Regione Lombardia – ha concluso Maione – l’Italia si presenta al mondo come un modello di eccellenza, capace di coniugare arte, cultura e tecnologia”.

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Fino al 3 settembre aperto il bando recupero materie prime critiche

18 août 2025 à 12:09

Fino al prossimo 3 settembre è possibile presentare la domanda di partecipazione all’edizione dedicata al recupero di materie prime critiche del bando Ri.Circo.Lo di Regione Lombardia. L’iniziativa, che ha visto uno stanziamento di 10 milioni di euro, è dedicata a startup e imprese impegnate nello sviluppo di tecnologie innovative per il recupero di questi materiali da rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche come, ad esempio, batterie e pannelli fotovoltaici a fine vita.

Nello specifico, sono previsti contributi a fondo perduto per progetti ad alto impatto tecnologico e ambientale, che potranno includere attività di sviluppo di impianti pilota, prototipazione e industrializzazione di processi di riciclo avanzato.

L'assessore regionale Giorgio Maione

“Vogliamo ridurre – sottolinea Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia – la dipendenza sulle materie prime dai Paesi extra UE. In questo contesto geopolitico internazionale, infatti, promuoviamo la ricerca e lo sviluppo di soluzioni circolari per il recupero di questi elementi”.

Terre rare, litio, cobalto e altri elementi fondamentali per la transizione energetica e digitale sono oggi concentrati in poche aree del mondo e questo bando favorirà progetti volti a garantire maggiore autonomia strategica della Lombardia, come previsto anche dagli obiettivi europei. “Siamo la prima Regione italiana per raccolta e riciclo dei Raee – conclude Maione – e intendiamo garantire maggiore sostenibilità ambientale attraverso la valorizzazione del rifiuto”.

Tutti i dettagli sono online sul sito ‘Bandi e Servizi’  di Regione Lombardia.

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Da Regione Lombardia 2,3 milioni per nuova edizione bando ‘Ricircolo’

8 août 2025 à 12:20

Promuovere i principi dell’economia circolare per ridurre gli sprechi e dare una seconda vita agli scarti di produzione. È questo l’obiettivo della nuova edizione del bando ‘Ri.Circo.Lo’ dedicato alla prevenzione e al riciclo dei rifiuti alimentari, per il quale la Giunta di Regione Lombardia ha stanziato nei giorni scorsi, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, 2,3 milioni di euro.

Gli obiettivi della nuova edizione del bando ‘Ricircolo’ di Regione Lombardia

assessore maione qui in una foto generica a un convegno commenta la nuova edizione del bando ricircolo di Regione Lombardia

L’iniziativa è volta a sostenere le PMI lombarde (comprese le startup) nella realizzazione di progetti mirati lungo tutto la filiera alimentare. Nello specifico, il bando punta ad agire in due direzioni. Da un lato, modificare i processi industriali, commerciali e di consumo in ottica green per ridurre gli sprechi, prevenendo così la formazione di rifiuti alimentari; dall’altro, realizzare azioni mirate per incrementare il riutilizzo degli scarti prodotti. Tutti obiettivi in linea con le indicazioni del ‘Programma Regionale di Gestione dei Rifiuti’ e con quelle emerse dal tavolo ‘spreco alimentare’ dell’Osservatorio regionale per il clima, l’economia circolare e la transizione ecologica.

Maione: con nuova edizione del bando Ricircolo di Regione Lombardia vantaggi ambientali ed economici

“Regione Lombardia – sottolinea Maione – continua a investire per promuovere l’economia circolare anche nel settore alimentare. Incentiviamo le imprese e le startup a realizzare progetti che valorizzino il riuso, il riciclo e la riduzione degli sprechi. È un modello virtuoso che genera benefici ambientali, economici e sociali. La nostra regione eccelle in quest’ambito, rappresentando un modello di riferimento a livello nazionale e internazionale”.

Obiettivi del bando ‘Ricircolo’

In generale, attraverso il bando ‘Ricircolo’ Regione Lombardia punta a promuovere in maniera capillare un approccio sostenibile alla gestione dei rifiuti. Il tutto favorendo l’adozione di modelli produttivi in linea con i principi dell’ economia circolare in diversi ambiti industriali. Quello alimentare è infatti solo l’ultimo comparto, in ordine di tempo, interessato dalla misura. Nelle precedenti edizioni, il bando aveva infatti coinvolto il settore del costruzioni, del tessile e delle materie prime critiche.

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Moda, a MalpensaFiere tessile al centro di progetto ‘Sustainhubility’

24 juillet 2025 à 11:49

Il settore tessile in provincia di Varese è protagonista di una serie di iniziative altamente innovative, tra cui il progetto SustainHUBility a MalpensaFiere, promosso da Camera di Commercio Varese e incentrato sui temi della sostenibilità, dell’economia circolare e dell’efficientamento energetico.  Ne ha conosciuto i dettagli e le caratteristiche l’assessore  al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia, Barbara Mazzali, durante visita istituzionale a MalpensaFiere a Busto Arsizio (VA).

A MalpensaFiere il progetto Sustainhubility’ su sostenibilità nel tessile

MalpensaFiere SustainHUBility si propone come centro di riferimento sui temi dell’efficientamento energetico. L’hub comprende anche l’ambito della mitigazione del cambiamento climatico, oltre che dell’economia circolare e della sostenibilità nel settore tessile.

Accompagnata dal presidente di Camera di Commercio Varese Mauro Vitiello e da Renato Chiodi, presidente di Promovarese quale ente gestore di MalpensaFiere, l’assessore Mazzali ha visitato anche il Centro Tessile Cotoniero e Abbigliamento – Centrocot e il Multilab, realtà operative da oltre trent’anni a supporto della filiera tessile lombarda e nazionale, grazie a servizi tecnico-scientifici altamente specializzati. Presente anche Grazia Cerini, amministratore delegato di Centrocot.

Mazzali: territorio di Varese terzo in Italia per siti produttivi nel tessile

L’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali, ha visitato il centro fieristico e congressuale MalpensaFiere a Busto Arsizio (VA) per conoscere il progetto SustainHUBility, promosso da Camera di Commercio Varese.

“La provincia di Varese – sottolinea Mazzali – si conferma una delle protagoniste del tessile italiano. Il territorio si posiziona al terzo posto a livello nazionale per numero di siti produttivi: ben 852. Questo non è solo un dato, bensì il segno concreto di una vitalità manifatturiera straordinaria. Su questo territorio, prende forma l’intera filiera della moda e del tessile: dalla filatura alla tessitura, dalla tintoria fino al capo finito, con una competenza riconosciuta”.

Un’alleanza per il futuro green del tessile lombardo

“Un distretto ad alta intensità produttiva – prosegue l’assessore – ma anche consapevole dell’impatto ambientale che il settore può generare. Proprio da questa consapevolezza, nasce MalpensaFiere SustainHUBility: non un semplice progetto, ma una vera e propria alleanza per il futuro del settore in Lombardia”.

Progetto Sustainhubility a MalpensaFiere: tra ricerca e fiere green

A unirsi in questa visione, sono Camera di Commercio Varese, il centro espositivo polifunzionale MalpensaFiere e il know-how tecnico-scientifico di Centrocot. MalpensaFiere SustainHUBility si pone allora come un luogo in cui ospitare i centri di competenza sull’economia circolare e sull’efficientamento energetico. L’obiettivo è creare un terreno fertile per sviluppare progetti di ricerca applicata in ambito cambiamento climatico, promuovendo un programma di fiere sui temi della sostenibilità.

Tessile come autentica espressione identitaria

“Un ringraziamento va a Camera di Commercio Varese e a tutte le imprese che – dice ancora l’assessore Mazzali – rendono questo territorio un modello di eccellenza. Qui, la moda e il tessile non sono solo un settore produttivo, ma un’autentica espressione identitaria, motivo d’orgoglio per tutta la Lombardia”.

Vitiello (CamCom Varese): con progetto Sustainhubility a MalpensaFiere puntiamo a un ‘recycling hub’

“In questo ambito – aggiunge il presidente Vitiello – si inserisce il protocollo che il sistema camerale lombardo insieme alle associazioni di categoria e naturalmente alla stessa Regione. sta mettendo a punto su questi temi. MalpensaFiere SustainHUBility e Centrocot si candidano a porsi, oltre che come luogo d’eccellenza per la formazione mirata sul tema, anche quale ‘recycling hub’ con riferimento ai prodotti tessili da economia circolare, scarti industriali e capi post consumo. Il tutto tenendo conto delle progettualità esistenti e in fase d’avvio”.

Cerini (Centrocot): una piattaforma digitale per promuovere il riciclo

“Al Multilab, luogo fisico d’incontro tra imprese e progettualità innovative, grazie anche al supporto di Confindustria Varese – spiega Grazia Cerini, amministratore delegato di Centrocot – abbiamo realizzato una piattaforma digitale per favorire l’incontro tra gli scarti tessili (e non solo) con le tecnologie per dar loro nuova vita”.

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Edilizia green, accordo tra Regione Lombardia e Università di Bergamo

16 juillet 2025 à 13:14

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato – su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, di concerto con l’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco – un accordo di collaborazione con l‘Università degli Studi di Bergamo. L’obiettivo è definire percorsi di ricerca applicata nel settore edilizio volti a individuare metodi integrati di ‘Life Cycle Thinking’ (LCt). Questo approccio valuta l’impatto ambientale di un prodotto lungo tutto il suo ciclo di vita. In particolare, si vuole favorire la transizione ecologica in questo comparto. Tra i focus la necessità di integrare, in un’ottica di sostenibilità, anche performance strutturali legate alla sicurezza degli edifici, tra cui il rischio sismico.

Maione: con accorso Lombardia-Università di Bergamo promuoviamo economia circolare

accordo regione lombardia universita bergamo

“Come delineato dalla prima legge regionale sul clima recentemente approvata dal Consiglio regionale della Lombardia – ha sottolineato Maione – l’edilizia rappresenta un settore chiave per la transizione ecologica. Con questo accordo, sosteniamo progetti per ridurre l’impronta carbonica del nostro patrimonio edilizio e per promuovere l’economia circolare. È un investimento nella ricerca e nell’innovazione. Si rafforza non solo il legame con le eccellenze accademiche del nostro territorio, come l’Università di Bergamo, ma si pongono anche le basi per un futuro sostenibile.”

Franco: edilizia pubblica sia protagonista di transizione green

accordo regione lombardia universita bergamo

“Integrare il ‘Life Cycle Thinking’ nella progettazione – ha precisato l’assessore Franco – significa costruire edifici più efficienti, sicuri, e con un impatto ambientale ridotto. Questo accordo è frutto della collaborazione tra Regione Lombardia e Università di Bergamo. È una sinergia che ha già dato prova di efficacia con il recente avvio del cantiere per il campus Montelungo Colleoni. Grazie alla formazione universitaria di nuovi professionisti, l’edilizia pubblica e sociale potrà diventare protagonista della transizione ecologica. Al centro di questa visione ci sarà un modello abitativo adatto alle nuove esigenze del territorio”.

Cosa prevede l’accordo Regione Lombardia-Università di Bergamo

L’intesa ha un valore complessivo di 97.740 di euro stanziati da Regione Lombardia e distribuiti nel triennio 2025-2027. E’ prevista l’attivazione di un percorso di ricerca avanzato che include anche una borsa di dottorato.

Nello specifico, gli obiettivi dell’accordo sono: promuovere la neutralità carbonica e mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici; incentivare l’efficientamento energetico e la diversificazione delle fonti energetiche nel settore delle costruzioni. A questi si aggiungono la necessità di sviluppare un’economia circolare a livello territoriale; di diffondere l’educazione ambientale e la cultura della sostenibilità tra cittadini, imprese e istituzioni; e di creare un benchmarking regionale per gli impatti ambientali degli edifici.

Nuove strategie di progettazione green

Regione Lombardia e l’Università di Bergamo lavoreranno anche per creare nuove strategie di progettazione. Questo significa che gli edifici saranno pensati per essere: circolari, (facili da smontare, in modo che i materiali possano essere riutilizzati o riciclati); adattabili (così da potersi adeguare a usi diversi nel tempo); durevoli (costruiti con materiali resistenti per durare a lungo); riparabili (facili da mantenere e riparare, per prolungarne la vita utile); resistenti ai danni (progettati per limitare e controllare i danni in caso di eventi estremi come terremoti o alluvioni).

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Economia circolare, con bando ‘Ricircolo’ stanziati 10 milioni per PMI

2 juillet 2025 à 13:18

La Giunta di Regione Lombardia ha stanziato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, 10.000.000 di euro per finanziare la nuova edizione del bando ‘Ri.Circo.Lo. C&D’. L’iniziativa punta a supportare le piccole e medie imprese delle costruzioni, demolizioni e bonifiche nell’adozione di modelli produttivi in linea con i principi dell’economia circolare.

Nelle prossime settimane verranno approvati i criteri del bando, mentre l‘apertura ufficiale delle domande è prevista a ottobre 2025.

Maione: con bando Ricircolo promuoviamo economia circolare

economia circolare bando ricircolo

“L’economia circolare – ha sottolineato Maione – rafforza la competitività e la resilienza del nostro sistema economico. Puntiamo a trasformare gli scarti in nuove risorse, dimostrando come generare nuovo valore dagli scarti. Attualmente, i rifiuti da costruzione e demolizione rappresentano il 40% di tutti i rifiuti speciali. Quelli da operazioni di bonifica sono invece tra i principali a finire nelle discariche per inerti. Il nostro obiettivo è sostenere le imprese fornendo gli strumenti necessari per adottare modelli di sviluppo sostenibili e ridurre il conferimento dei rifiuti speciali in discarica”.

Le iniziative finanziabili

L’iniziativa punta a favorire progetti che promuovano azioni incentrate sui paradigmi dell’economia circolare in diversi ambiti: simbiosi industriale (valorizzazione degli scarti di un processo produttivo come materia prima per un altro); prevenzione della produzione di rifiuti (adozione di pratiche che riducano la generazione di rifiuti alla fonte); riciclo e riutilizzo (recupero e reintroduzione di materiali nel ciclo produttivo).

I contributi per le PMI

Per ogni progetto ammesso, il contributo massimo ottenibile è di 1.500.000 euro.  La cifra varia in base alla dimensione dell’impresa: per le piccole imprese può raggiungere il 60% delle spese ammissibili. Per le medie imprese, invece, può arrivare al 50% delle spese ammissibili.

Lombardia leader nell’economia circolare

“La Lombardia – ha concluso l’assessore – si conferma leader a livello internazionale nell’economia circolare. Rispondiamo concretamente ai bisogni del territorio e accompagniamo le filiere produttive verso un modello di sviluppo sostenibile, innovativo e orientato al futuro”.

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‘Ricircolo’, Maione visita a Brescia due Pmi vincitrici del bando

18 juin 2025 à 17:12

L’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione, ha visitato nella provincia di Brescia, due Pmi (piccole e medie aziende)  vincitrici del bando regionale ‘Ricircolo’. Nello specifico, si tratta di Polirem del gruppo Falcor (Borgosatollo/Brescia) e della cooperativa sociale Cauto (Brescia). L’iniziativa è volta a sostenere le Pmi lombarde delle filiere plastica e tessile nello sviluppo di progetti innovativi di economia circolare. Durante la visita l’assessore ha comunicato l’apertura di un’ulteriore edizione del bando regionale volto a promuovere il recupero e il riciclo di batterie, pannelli fotovoltaici e rifiuti contenenti fosforo, materiali strategici per la riduzione delle dipendenze regionali.

Maione a Brescia da pmi vincitrici bando ‘Ricircolo’: premiamo l’innovazione

riciclo pmi brescia

“Siamo a fianco delle nostre imprese –  ha sottolineato Maione – nella cruciale transizione verso un’economia circolare. Il nostro obiettivo è duplice: ridurre l’impatto ambientale e creare nuove opportunità di sviluppo. I progetti che sosteniamo sono la prova della capacità delle aziende lombarde di affrontare le sfide con soluzioni all’avanguardia. Ho voluto conoscere personalmente queste realtà. Ritengo infatti che la collaborazione con Regione Lombardia abbia generato risultati concreti per tutto il territorio, dimostrando l’efficacia delle misure introdotte e il loro impatto positivo per gli operatori”.

‘Ricircolo Step’, secondo bando da 10 milioni di euro

“Il nostro impegno in questo ambito – ha aggiunto l’assessore – è costante. Lo testimonia anche l’apertura in questi giorni del secondo bando ‘Ricircolo Step’ da 10 milioni di euro e rivolto alle imprese lombarde, volto a ridurre le dipendenze strategiche da materie prime critiche e terre rare“.

Lombardia leader nell’economia circolare

“La Lombardia – ha concluso Maione – si conferma leader europea nell’economia circolare, dimostrando di saper trasformare un limite, come la carenza di materie prime, in un’opportunità di crescita economica rispettosa dell’ambiente. Tutto ciò  grazie a investimenti strategici come i 40 milioni di euro negli ultimi cinque anni, che hanno permesso di accelerare uno sviluppo sostenibile e innovativo, generando benefici per l’ambiente e per la collettività”.

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Presentati a Bruxelles la Legge sul clima e l’accordo con IAEA

12 juin 2025 à 15:38

Legge lombarda sul clima e accordo fra Regione e IAEA al centro di una conferenza internazionale a Bruxelles. La Regione Lombardia si conferma protagonista nelle politiche ambientali e energetiche, presentando alla conferenza internazionale della Rete Under2Coalition le ultime due novità: la proposta di Legge regionale sul Clima e il primo accordo in assoluto tra l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA) e una Regione.

L’evento, che ha visto la partecipazione di delegazioni regionali, tra cui Scozia, Galles, Andalusia, Emilia-Romagna, Catalogna, Baden-Württemberg, Wielkopolska e Renania SettentrionaleVestfalia, ha dato alla Lombardia la possibilità di illustrare le sue più recenti iniziative.

Prima Regione con normativa di contrasto a cambiamento climatico

“Con la Legge regionale sul Clima – ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione – saremo la prima Regione in Europa a varare una normativa che integra trasversalmente il contrasto al cambiamento climatico con tutte le nostre politiche. Puntiamo su fonti di energia pulita, economia circolare, bioedilizia e innovazione, per garantire una sostenibilità a 360 gradi: ambientale, economica e sociale. In questo percorso, enti locali e imprese saranno veri protagonisti, potendo contare su un supporto continuo, formazione dedicata e un nuovo comitato regionale per il clima”.

Non solo un traguardo

La firma dell’accordo tra l’IAEA e la nostra Regione, ha aggiunto Maione, “non è solo un traguardo, ma una chiara testimonianza delle nostre capacità tecnologiche. Questa partnership strategica ci posiziona come apripista nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni energetiche pulite e sicure, riaffermando il nostro ruolo di leader nell’innovazione e nella sostenibilità”.

“Siamo un modello virtuoso in Europa e lavoriamo ogni giorno con efficaci politiche di investimento e sviluppo per un futuro più sostenibile”, ha concluso Maione.

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Regione Lombardia: 10 milioni a progetti economia circolare

26 mai 2025 à 15:55

La Regione Lombardia ha assegnato, attraverso il bando ‘Ricircolo‘, 10 milioni di euro a 87 progetti presentati dai Comuni per la prevenzione della produzione di rifiuti e l’implementazione dei sistemi di raccolta finalizzati all’incremento di recupero di materia.

Maione: su economia circolare Lombardia è riferimento mondiale

lombardia economia circolare

“Sulla raccolta e la gestione dei rifiuti – ha sottolineato Giorgio Maione, assessore regionale all’Ambiente e Clima – la Lombardia è riferimento mondiale. Abbiamo raggiunto l’obiettivo ‘discarica zero’ per i rifiuti urbani già da anni. Inoltre abbiamo una differenziata che tocca il 75% nonostante le difficoltà logistiche delle zone di montagna”.

“Il recupero di materia ed energia – ha aggiunto – tocca invece l’85%. E ciò grazie a una solida alleanza con i Comuni e a investimenti come questo” .

Progetti finanziati e obiettivi del bando

Con questo bando vengono finanziati progetti innovativi, sistemi di raccolta rifiuti in acqua, isole ecologiche mobili per raccogliere particolari categorie e sistemi per prevenire la produzione di rifiuti nelle mense e ridurre gli sprechi alimentari. il focus è l’aumento del riciclo, con una conseguente riduzione delle emissioni di CO2. La misura determina inoltre la riduzione di produzione di rifiuti attraverso l’attuazione di metodi che consentano di agire ‘a monte’ della produzione dei rifiuti stessi.

Le quattro linee di finanziamento

La misura prevedeva quattro linee di finanziamento: infrastrutture per la prevenzione dei rifiuti come hub e empori solidali, infrastrutture per la prevenzione dei rifiuti come centri del riutilizzo, prevenzione dei rifiuti nelle mense e implementazione della raccolta.

Risorse per progetti in grandi città e piccoli Comuni

“Diversificando le linee di intervento – ha concluso Maione – siamo riusciti a finanziare sia progetti nelle grandi città che sistemi di raccolta nei piccoli Comuni. La richiesta è stata ben superiore ai 10 milioni di euro a disposizione. Stiamo lavorando per recuperare altre risorse“.

A Sondrio Regione Lombardia finanzia progetti di economia circolare per le Olimpiadi

Per la provincia di Sondrio questo bando si è inserito nel percorso verso le Olimpiadi invernali, perché Regione ha deciso che una delle legacy olimpiche per il territorio dovrà essere una riduzione degli sprechi alimentari e una migliore gestione dei rifiuti, per incrementare la sostenibilità. La risposta estremamente positiva del territorio di Sondrio al bando è il segnale che questo lavoro sta dando i suoi frutti.

A questo link l’elenco dei progetti finanziati suddivisi per provincia.

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Raccolta rifiuti elettronici 2024, Lombardia sempre in testa

2 avril 2025 à 12:31

La Lombardia si conferma anche nel 2024 la regione italiana più virtuosa  in termini di raccolta dei rifiuti elettrici ed elettronici (Raee). Lo scorso anno i volumi di raccolta complessivi hanno registrato un incremento del 7,8% (+ 4.917 tonnellate) rispetto al 2023, portando il quantitativo totale di materiale conferito a quota 67.577 tonnellate. L’incremento medio nazionale è invece del 2,5%.

A scattare questa fotografia è il rapporto regionale realizzato dal Centro di coordinamento Raee, da cui emerge inoltre il primato di Como in termini di raccolta pro-capite, con un incremento del 7,9% che colloca la provincia tra le prime venti in Italia.

Maione: Lombardia è modello internazionale in ambito economia circolare

Assessore Maione, qui in una foiro generica durante un evento a Palazzo Lombardia, ha evidenziato come risultati su rifiuti elettronici d lombardia nel 2024 confermino eccellenza di regione su economia circolare

“La Lombardia – ha sottolineato l’assessore regionale all’Ambiente e Clima Giorgio Maione – si conferma prima in Italia per raccolta di rifiuti Raee. Un risultato significativo, frutto di una forte sensibilità da parte dei cittadini e della capillarità dei centri raccolta. Il corretto smaltimento dei rifiuti Raee è fondamentale per la tutela dell’ambiente e contribuisce a combattere la crescente carenza di risorse”.

“A giugno – ha sottolineato – apriremo un bando da 10 milioni di euro per finanziare progetti realizzati da aziende e startup lombarde per il recupero o il riutilizzo delle materie prime critiche da rifiuti elettronici, batterie, pannelli fotovoltaici. Siamo un modello internazionale sotto il profilo dell’economia circolare e continueremo a lavorare per consolidare questi risultati”.

Como provincia più virtuosa per dato pro-capite

Lo studio evidenzia inoltre come il primato regionale per la raccolta pro-capite rimanga ancora una volta alla provincia di Como con 8,50 kg/abitante (+7,9%), valore che consente a questo territorio di salire anche tra le prime 20 province più virtuose a livello nazionale.

I cittadini lariani si sono distinti in particolar modo per la raccolta di R1 (freddo e clima, tra cui frigoriferi e congelatori) e R2 (grandi bianchi, tra cui lavatrici o lavastoviglie). In entrambi i casi i risultati sono superiori di quasi 1 kg alle rispettive medie regionali (1,63 e 2,63 kg/ab).

Secondo posto invece per la provincia di Milano con 7,22 kg/ab (+9,7%), terzo per Brescia con 7,21 kg/ab (+8,9%), quarto per Sondrio con 7,15 kg/ab (+16,1%). Quinta è Mantova con 6,83 kg/ab (+8,8%), sesta Cremona con 6,72 kg/ab (+9,1%), settima Monza e Brianza con 6,60 kg/ab (-5,2%), ottava Lecco con 6,24 kg/ab (+4,9%), nona Bergamo con 6,12 kg/ab (+7,2%).

Anche gli abitanti della provincia di Milano raccolgono quasi 1 kg di lavatrici e grandi bianchi in più (+27,6%) a testa rispetto alla media regionale (2,63 kg/ab), mentre la provincia di Sondrio avvia a corretto riciclo oltre mezzo kg di piccoli elettrodomestici in più (+34,7%) a testa rispetto a una media regionale di 1,89 kg/ab.

Dati raccolta rifiuti elettronici Lombardia 2024 per provincia

Se si analizzano i dati per singola provincia, emerge come l’incremento dei volumi complessivi derivi dalla crescita di 11 delle 12 province lombarde. Di queste, ben sei evidenziano variazioni positive superiori anche rispetto a quella regionale. Nello specifico, si tratta di Sondrio, dove raccolta registra un +16% per 1.278 tonnellate totali avviate a riciclo, di Milano che cresce del 10,8% per un totale di 23.422 tonnellate (pari al 35% dei quantitativi regionali complessivi), di Brescia (+9,6%) per un totale di 9.093 tonnellate, di Cremona e di Mantova, che segnano un +9,5% con rispettivamente 2.372 e 2.781 tonnellate complessive, e di Como che con un +8,5% sale a 5.082 tonnellate.

Sono invece allineate alla crescita regionale (+7,8%), gli incrementi delle province di Bergamo e di Lodi. In questi territori le raccolte salgono rispettivamente a 6.795 e 1.245 tonnellate. Più contenuti, ma sempre molto positive, gli incrementi delle province di Pavia (+6%), la cui raccolta si attesta a 2.888 tonnellate, di Varese (+5,4%) per un totale di 4.758 tonnellate, e di Lecco (+5,1%) per 2.078 tonnellate.

A fare eccezione è la provincia di Monza e Brianza che registra una flessione del 4,5%, facendo scendere la raccolta a quota 5.785 tonnellate.

I numeri per tipologia di rifiuto

A livello di singoli raggruppamenti nei quali vengono suddivisi e raccolti i RAEE, il rapporto evidenzia come la crescita dei volumi regionali sia l’esito dell’incremento di quasi tutti i raggruppamenti. Fa eccezione la categoria Tv e monitor (R3) che registra una flessione del 2,8% rispetto al 2023 per un totale di 5.588 tonnellate avviate a riciclo. Il risultato negativo è comunque migliore dell’andamento nazionale (-10,9%) che va ancora interpretato come fisiologico dopo le perturbazioni del mercato dovute allo switch off del segnale digitale.

Il raggruppamento che cresce maggiormente (+10,8%) è piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (R4) la cui raccolta raggiunge le 18.959 tonnellate. Segue grandi bianchi (R2) con il +9,5% per un totale di 26.285 tonnellate, 2.289 in più rispetto al 2023, pari al 21% della raccolta complessiva di grandi bianchi di tutta Italia. Freddo e clima (R1) incrementa del 6% per un totale di 16.314 tonnellate, mentre sorgenti luminose (R5) segna il +4,5% per un totale di 430 tonnellate.

Longoni (Centro coordinamento Raee): in Lombardia nel 2024 incremento positivo di raccolta rifiuti elettronici

“Nel 2024 – ha evidenziato Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento Raee – la Lombardia registra un incremento molto soddisfacente dei propri volumi e comincia a esprimere quelle potenzialità che si intuisce possa esprimere. Il risultato pro capite migliora e anche quest’anno cresce il numero di province che chiudono l’anno con una performance pro capite migliore di quella nazionale. Auspico che la regione continui a sfruttare tutte le possibilità che ha disposizione per registrare un aumento dei volumi sempre più significativo“.

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Tessile, Regione Lombardia sigla Protocollo primo ‘Recycling Hub’ italiano

3 mars 2025 à 16:36

Regione Lombardia ha siglato un Protocollo d’Intesa con le principali associazioni di categoria e stakeholder del settore per promuovere lo sviluppo del primo ‘Recycling Hub’ italiano, un’iniziativa strategica volta a rafforzare l’economia circolare nel comparto tessile e a consolidare la leadership industriale della nostra regione.

L’intesa è stata proposta dall’assessore regionale a Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali, di concerto con gli assessori Alessandro Fermi (Università, Ricerca e Innovazione), Guido Guidesi (Sviluppo economico) e Giorgio Maione (Ambiente e Clima).

Da rifiuto a risorsa

riciclo capi tessili con logo

“La Lombardia – commenta Mazzali – è il cuore pulsante del settore tessile italiano e internazionale. Con questo accordo, che ho fortemente voluto e promosso, ci impegniamo a costruire un ecosistema industriale innovativo capace di trasformare i rifiuti tessili in risorse. Creando valore e opportunità per le nostre imprese e per tutto il sistema moda”.

Obiettivi

L’obiettivo principale del Protocollo è quello di accompagnare la filiera tessile lombarda in un processo di transizione verso l’economia circolare, supportando le nostre imprese nell’accesso al Recycling Hub già esistente in Piemonte. “Abbiamo – spiega Mazzali – un settore tessile d’eccellenza che deve poter affrontare la sfida della sostenibilità con strumenti adeguati. Questo protocollo offre un’opportunità concreta di essere al fianco delle nostre aziende lombarde per entrare a far parte di un ecosistema industriale innovativo dedicato al riciclo tessile, trasformando gli scarti in nuove risorse e rafforzando la competitività della nostra manifattura”.

I sottoscrittori

L’accordo è stato sottoscritto da Regione Lombardia, Confindustria Lombardia, Confindustria Moda, Confindustria Accessori Moda, Confartigianato Imprese Lombardia, Confapi Lombardia, Confesercenti Regionale della Lombardia e Unioncamere Lombardia.

Il Protocollo d’Intesa

riciclo capi tessiliIl Protocollo prevede azioni concrete per favorire la transizione verso un’economia tessile più sostenibile, tra cui: il potenziamento della raccolta e della selezione dei rifiuti tessili, per intercettare e valorizzare i materiali riutilizzabili; la promozione di progetti di eco-design e simbiosi industriale per facilitare la produzione di tessuti riciclabili e riparabili; il supporto alla creazione di una piattaforma di scambio tra imprese, per trasformare scarti e sottoprodotti in risorse per altre filiere produttive; il rafforzamento delle competenze attraverso percorsi formativi per giovani e professionisti del settore moda.

Tradizione e innovazione

“Il tessile lombardo è sinonimo di qualità, tradizione e innovazione – sottolinea Mazzali -. Vogliamo essere protagonisti della svolta green del settore, perché la sostenibilità non è solo una sfida ambientale, ma anche un’opportunità industriale ed economica. Questo protocollo – conclude l’assessore – rappresenta uno strumento concreto per aiutare le nostre imprese a integrarsi in un modello produttivo basato sull’economia circolare, senza perdere la loro identità e il loro valore aggiunto”.

Fermi: avvio di un percorso virtuoso

logo riciclo capi tessili“Anch’io – aggiunge l’assessore Alessandro Fermi – condivido il principio per cui sia necessario utilizzare la Ricerca per promuovere la circolarità dell’economia, in questo caso nell’ambito tessile”. “La nascita del primo ‘Recycling Hub’ italiano, che attiverà un percorso virtuoso volto a facilitare l’immissione sul mercato di tessuti riciclabili – continua – garantirebbe alle aziende tessili un vantaggio competitivo dal punto di vista economico, nel pieno rispetto della sostenibilità delle imprese. La ricerca e l’innovazione, dunque, si dimostrano ancora una volta indispensabili per le aziende che vogliono continuare ad essere competitive sul mercato”.

Maione: iniziativa vincente

“Stiamo promuovendo – spiega Maione – azioni di economia circolare in tutti i settori. Abbiamo appena investito 7 milioni di euro per ridurre i rifiuti delle PMI del tessile e delle plastiche. Ora crediamo fortemente in questa iniziativa che può essere vincente anche a livello comunicativo. Siamo al fianco delle imprese  – conclude – per garantire sostenibilità ambientale ed economica del sistema produttivo”.

La cabina di regia per l’attuazione del protocollo sarà coordinata dall’assessore Mazzali. Coinvolgerà gli assessori regionali all’Università, Ricerca e Innovazione, allo Sviluppo economico e all’Ambiente, oltre ai rappresentanti delle associazioni firmatarie.

Regione Lombardia conferma così il proprio ruolo di guida nell’innovazione sostenibile per il settore moda. Con un occhio attento alla competitività delle imprese e alla tutela dell’ambiente.

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Economia circolare, da Regione 7 milioni a PMI della plastica e del tessile

29 janvier 2025 à 13:42

Regione Lombardia ha approvato la graduatoria del bando ‘Ricircolo’ rivolto alle aziende delle filiere plastiche e tessili, per la promozione di un’economia circolare nelle PMI e lo sviluppo di di progetti legati alla prevenzione di produzione rifiuti, all’ecodesign, alla simbiosi industriale e alla raccolta e il riciclo dei rifiuti.

Un supporto alle PMI per i progetti di economia circolare

economia circolare PMI Arriva l’aiuto concreto di Regione Lombardia per rendere possibile un’economia circolare nelle aziende plastiche e tessili. “Uno stanziamento di 7 milioni di euro – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Giorgio Maione – per aiutare le piccole e medie imprese a concretizzare azioni di economia circolare. La Regione e le aziende lombarde stanno andando di pari passo per far diventare realtà il concetto di transizione ecologica”. “Rendere più moderni e innovativi i processi produttivi – ha aggiunto – significa aumentare la capacità delle imprese riducendo le risorse utilizzate. La sostenibilità ambientale è legata alla sostenibilità economica delle aziende”.

Fino a 300.000 euro per le aziende

Il contributo, derivante da fondi Fesr, è erogato fino al 50% delle spese ammissibili e fino ad un importo massimo di 300.000 euro per ogni singola impresa. Sono finanziati progetti legati alla valorizzazione come materia dei residui di produzione, azioni di riutilizzo di imballaggi a fine vita, modifiche alle linee produttive per realizzare prodotti e imballaggi con un minor uso di materie prime e percorsi virtuosi legati al fine vita del prodotto.

Incrementato fondo per le aziende tessili e plastiche

“Il bando – ha proseguito l’assessore – ha avuto un ottimo successo. Abbiamo ricevuto richieste di finanziamento ben superiori all’importo a disposizione e abbiamo deciso di incrementare il fondo con una delibera di giunta per esaurire la graduatoria” .

L’obiettivo è ridurre plastiche e microplastiche

“Gli investimenti in innovazione delle imprese – ha spiegato – sono fondamentali per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione della Lombardia che ha consolidato il suo ruolo di modello europeo nella gestione dei rifiuti. Questi interventi permetteranno di ridurre ulteriormente plastiche e microplastiche in questi due settori strategici”.

Le province delle aziende beneficiarie di ‘Ricircolo’

Qui di seguito il dettaglio dei progetti delle aziende beneficiarie per singola provincia:

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Materie prime critiche, da Regione Lombardia 10 milioni per il recupero 

13 janvier 2025 à 14:26

Regione Lombardia ha stanziato 10 milioni di euro per una misura dedicata alla riduzione delle dipendenze strategiche da materie prime critiche e a una migliore gestione dei rifiuti nelle filiere dei Raee, delle batterie e del fosforo. La Giunta regionale ha approvato la delibera su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, di concerto con il vicepresidente e assessore al Bilancio e Finanza, Marco Alparone e all’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi.

Maione: risorse per finanziare progetti di riciclo di materie prime critiche in Lombardia

lombardia materie prime critiche

“Saranno finanziati a fondo perduto – ha dichiarato Maione – progetti realizzati da aziende e startup lombarde per il recupero o il riutilizzo delle materie prime critiche da rifiuti elettronici, batterie, pannelli fotovoltaici, ma anche per la fabbricazione di prodotti con materiale di ecodesign alternativo a una materia prima critica”.

Ridurre la dipendenza dai Paesi extra-UE

L’iniziativa ‘Ri.Circo.Lo. Step Risorse circolari in Lombardia’ volta a ridurre le dipendenze strategiche da materie prime critiche andrà a valere sul PR FESR 2021-2027.

“Con questa misura – ha aggiunto l’assessore – promuoveremo economia circolare riducendo la dipendenza della nostra economia da Paesi extra UE. In Lombardia abbiamo tecnologie straordinarie e tante idee che meritano di essere sostenute”.

Fermi: ricerca e innovazione a servizio dell’ambiente

“Ritengo sia fondamentale che ricerca e innovazione contribuiscano al miglioramento dell’ambiente in cui viviamo – ha sottolineato l’assessore Fermi – finanziare progetti di aziende e start up della nostra regione che guardano in questa direzione credo sia segno evidente di come la Lombardia sia capace di guardare al futuro, mirando nel contempo alla riduzione delle dipendenze da altri Paesi e a una migliore gestione dei rifiuti che potrebbero essere dannosi”.

L’importanza del recupero delle materie prime critiche

Le materie prime critiche strategiche, quali ad esempio il litio o le terre rare, sono elementi essenziali per lo sviluppo tecnologico. Tuttavia provengono principalmente da miniere in paesi extra UE: recuperarle dal riciclo dei rifiuti vuole dire rendere il nostro Paese più indipendente dai rischi geopolitici e favorire uno sviluppo economico e tecnologico più forte e solido in settori che sono all’avanguardia per la ricerca e l’innovazione.

A breve seguirà il bando attuativo con tutti i dettagli per la partecipazione. La misura è stata sviluppata con il confronto e il coinvolgimento dei diversi soggetti interessati in modo possa essere semplice ed efficace.

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Ambiente, in Lombardia raccolta differenziata in crescita

5 décembre 2024 à 13:34

In Lombardia continuano a crescere le percentuali relative alla raccolta differenziata (73,8% nel 2023, +0,6% rispetto al 2022) e al recupero di materia ed energia dei rifiuti (85,7% nel 2023, +0,9% rispetto al 2022). A rivelarlo sono i dati elaborati dall’Osservatorio Regionale sui Rifiuti e comunicati dall’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia Giorgio Maione.

Assessore Maione: da anni raggiunto obiettivo ‘discarica zero’

raccolta differenziata lombardia

“In Lombardia – ha dichiarato Maione – ormai abbiamo raggiunto da anni l’obiettivo della discarica zero per i rifiuti solidi urbani. Solo lo 0,038% finisce in discarica. Questo avviene grazie all’organizzazione dei Comuni e soprattutto alle buone pratiche dei cittadini, ormai diventate quotidianità. Spesso pensiamo al Nord Europa come modello di economia circolare e invece qui in Lombardia abbiamo percentuali di recupero di materia ed energia dei rifiuti che sono invidiate nel mondo”.

Su raccolta differenziata Lombardia in linea con target al 2027

“Ci sono oggettive difficoltà logistiche in alcune zone di montagna – ha concluso l’assessore –  ma il dato complessivo ci dice che siamo in linea con l’obiettivo dell’80% di differenziata entro il 2027. Il 39% dei Comuni lombardi l’ha già superato e abbiamo messo a disposizione degli enti locali 10 milioni di euro per implementare i sistemi di raccolta”.

I numeri sulla produzione di rifiuti

Nel 2023 la produzione totale dei rifiuti urbani in Regione Lombardia è stata pari a 4.714.739 di tonnellate, con un aumento del 2,1% rispetto al 2022. Il dato è in linea con il valore medio dell’ultimo quinquennio e l’aumento è legato ad un incremento dei quantitativi di rifiuti raccolti in modo differenziato e all’incremento della popolazione, che è passata da 9.950.740 a 10.022.402.

Dati per singole province

Di seguito la percentuale di raccolta differenziata nelle singole province:

Bergamo 80,5%

Brescia 77,2%

Como 71,2%

Cremona 78,0%

Lecco 78,6%

Lodi 74,9%

Mantova 87,0%

Milano 68,5%

Monza Brianza 79,9%

Pavia 59,9%

Sondrio 55,8%

Varese 78,2%

Lombardia 73,8%

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Vellezzo Bellini/PV, inaugurato nuovo impianto distribuzione biocarburanti

4 décembre 2024 à 16:53

Il ruolo chiave degli enti locali nella promozione di progetti capaci di coniugare tutela ambientale e vantaggi economici per i cittadini; l’importanza di favorire collaborazioni virtuose tra pubblico e privato per accelerare il processo di transizione ecologica e la necessità di non considerare la mobilità elettrica come l’unica alternativa ai combustibili fossili. Questi i punti chiave dell’intervento del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, che ha partecipato, a Vellezzo Bellini (PV), all’inaugurazione del nuovo impianto di ‘Acqua e Sole Srl’ per la distribuzione dei biocarburanti ottenuti da materiali di scarto provenienti dal ciclo di produzione e consumo degli alimenti.

Fontana: progetto che coniuga tutela ambientale e risparmio per i cittadini

impianto distribuzione biocarburanti

“La realizzazione di questa stazione di distribuzione di biocarburanti – ha sottolineato Fontana – è un’ulteriore conferma di come Regione Lombardia sia in prima linea sui temi della transizione ecologica. Grazie a questa iniziativa si mostra in modo concreto come l’economia circolare consenta di abbinare in modo sinergico tutela ambientale e vantaggi economici per cittadini”. L’impianto è infatti l’ultimo tassello del progetto più ampio del ‘Distretto Energetico Integrato Sovracomunale’ che, tra i tanti vantaggi, consentirà anche a residenti e  imprese del territorio di usufruire di biometano a prezzo agevolato, prodotto localmente.

Collaborazione virtuosa tra pubblico e privato

“L’iniziativa – ha aggiunto il presidente –  è inoltre una straordinaria dimostrazione di come possano coesistere obiettivi comuni tra pubblico e privato tali da offrire i presupposti per la costruzione di un partenariato coeso, che si pone l’obiettivo ambizioso di azzerare l’utilizzo di combustibili fossili”.

Il ruolo chiave degli enti locali

“L’impianto – ha precisato il presidente di Regione Lombardia – mostra i risultati importanti che si possono ottenere valorizzando il ruolo centrale dei Comuni e dalle amministrazioni locali, soggetti che declinano su base territoriale in modo efficace obiettivi ambientali posti a livello nazionale e internazionale. Adottare un approccio ‘dal basso’, basato su una visione di sostenibilità priva di ideologie, è infatti un elemento chiave della strategia di Regione Lombardia, che da sempre pone al centro le reali esigenze dei cittadini, non trasformando la tutela ambientale in una sterile imposizione di obblighi dall’alto”.

La presidenza dell’Alleanza Europea delle Regioni sull’Automotive

“Da gennaio – ha  continuato Fontana – Regione assumerà la Presidenza dell’Alleanza Europea delle Regioni sull’Automotive. Il nostro impegno sarà quello di sottolineare come l’elettrico non sia l’unica alternativa ai combustibili fossili e come i biocarburanti siano una tecnologia avanzata, con solidissime esperienze virtuose in corso”.

Cittadini protagonisti della transizione ecologica

“Questo progetto – ha concluso Fontana – è un esempio concreto di un vero e proprio cambio di paradigma culturale che, coinvolgendo e incentivando economicamente i cittadini, li rende protagonisti attivi di modelli virtuosi legati ai principi dell’economia circolare e della transizione ecologica”.

Il primo distretto energetico integrato sovracomunale

L’impianto di distribuzione si inserisce nel quadro più del  primo ‘Distretto Energetico Integrato Sovracomunale’  che vede la collaborazione dei Comuni di Vellezzo Bellini, di Giussago e dell’intero circondario, nel territorio tra l’Alto Pavese e il Basso Milanese.  Focus dell’iniziativa è l’utilizzo il recupero virtuoso dei rifiuti per produrre energia, ridurre gli sprechi e generare vantaggi economici per i cittadini. I residenti potranno infatti usufruire di biometano a prezzo agevolato, prodotto localmente dal Centro, in ottemperanza degli obiettivi della COP 28, del PNRR e in una logica di sinergia tra pubblico e privato.

L’impianto di Vellezzo Bellini (PV)

L’impianto a Vellezzo Bellini (PV) è nato da un’idea del fondatore dell’azienda ‘Acqua e Sole’, l’ingegner Giuseppe Natta, e ed è parte di un progetto più ampio  che si è sviluppato grazie a numerosi progetti di ricerca e sviluppo co-finanziati da Unione Europea, Ministero dello Sviluppo Economico e Regione Lombardia. Nel centro, in esercizio dal 2016, viene realizzato un processo biologico che consente non solo l’igienizzazione, la stabilizzazione e la trasformazione degli scarti in digestato e fertilizzante ammoniacale (distribuiti con tecnologie all’avanguardia e utilizzati dalle aziende agricole circostanti per sostituire più del 75% dei fertilizzanti chimici senza rilasciare emissioni odorigene moleste), ma anche la produzione di biogas.

Lombardia in prima linea su economia circolare

L’impianto di distribuzione dimostra la grande attenzione che Regione Lombardia riserva al tema dell’economia circolare. Un impegno testimoniato anche dai dati dell’ultimo rapporto ISPRA 2023 che evidenziano una riduzione dei rifiuti del 3,3% rispetto all’anno precedente, con un tasso di raccolta differenziata del 73,2%.

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Energia, Protocollo triennale tra Regione Lombardia e GSE

2 décembre 2024 à 17:14

Regione Lombardia e Gestore dei Servizi Energetici danno vita a una partnership istituzionale che pone i territori al centro di un percorso di nuovo sviluppo sostenibile, con un’attenzione particolare alla azione di accompagnamento delle vocazioni e delle capacità di nuova impresa sostenibile che contraddistinguono il territorio lombardo.

Il Protocollo tra Regione Lombardia e il GSE

protocollo regione lombardia gseA sottoscrivere, lunedì 2 dicembre 2024, a Palazzo Lombardia, il Protocollo d’intesa tra Regione e GSE (Gestore dei Servizi Energetici), della durata di 3 anni, il presidente Attilio Fontana e l’assessore agli Enti locali e alle Risorse energetiche, Massimo Sertori, e il presidente di GSE, Paolo Arrigoni.

“Con la firma del Protocollo – dichiara il presidente Fontana – avviamo una virtuosa collaborazione istituzionale con cui Regione Lombardia punta a raggiungere i target della sostenibilità recependo le esigenze del territorio e promuovendo l’utilizzo di fonti rinnovabili”. “La Lombardia – ha ricordato il presidente Fontana – ha declinato il suo PRS (Programma regionale di sviluppo) aggiungendovi una seconda ‘S’ che sta per sostenibile. E questo Protocollo si inserisce pienamente nel percorso che sta orientando la crescita e lo sviluppo della nostra Lombardia”.

Sertori: azione a tutto tondo sulla transizione energetica

protocollo regione lombardia gse“Il Protocollo – commenta Massimo Sertori, assessore regionale con delega agli Enti Locali e alle Risorse energetiche – agisce a tutto tondo rispetto ai temi della transizione energetica e dell’economica circolare, dando grande importanza alla funzione dei dati e delle informazioni per operatori, amministrazioni locali e cittadini. Siamo ben consapevoli che solo la pluralità tecnologica può preparare il terreno più fertile perché lo spirito imprenditoriale e il forte tessuto di relazioni sociali della nostra regione possa concretamente affermare esperienze di sostenibilità tangibile e utile per tutti”.

Attenzione al sistema degli incentivi

La collaborazione si fonderà, in primo luogo, sulla urgenza condivisa di dare massimo valore al ricco sistema di incentivi che il GSE ha in gestione. “Vogliamo valorizzare nei nostri territori gli incentivi disponibili – continua l’assessore Sertori – cercando di sostenere modelli innovativi, in grado di integrare al miglior grado possibile le risorse pubbliche e quelle private”.

Sinergia con i territori

Una base di stretta sinergia con le forze vive dell’economia e della società dei territori. “Puntiamo molto sulla diffusione dell’energia rinnovabile condivisa, in ogni forma di autoconsumo rispettosa del quadro normativo – aggiunge l’assessore – e vogliamo dare valore sia alla realizzazione di nuovi impianti che all’efficientamento di quelli esistenti, minimizzando il consumo di suolo e favorendo il loro rispettoso inserimento nel paesaggio”.

Economia circolare e mobilità sostenibile

Sertori intervento 1Nel Protocollo sono previste anche attività congiunte sull’economia circolare e la mobilità sostenibile. “La nostra politica di sostenibilità – sottolinea Sertori – parte dall’uso razionale delle risorse e con GSE lavoreremo anche a fornire strumenti utili per le esperienze, già molto diffuse nella nostra regione, di economia circolare, fondate sulla riduzione massima della produzione dei rifiuti”.

“Sarà – aggiunge l’assessore – una collaborazione proficua anche sul fronte della mobilità sostenibile, a trazione elettrica ma non solo. Nel caso della opzione elettrica, lavoreremo insieme per trarre la migliore utilità dalle piattaforme esistenti, come nel caso della recente Piattaforma Unica Nazionale creata da GSE per informare sulla infrastruttura di ricarica sul territorio”.

Riqualificazione energetica del patrimonio edilizio della PA

Non ultimo, l’impegno per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio della PA. “Sul fronte dell’edilizia efficiente e sostenibile – conclude l’assessore Sertori – veniamo dal successo di misure pensate per affiancare concretamente le amministrazioni locali nel rendere i propri edifici più efficienti, come nel caso del Bando Recap. Naturalmente, non trascureremo il tema delle infrastrutture: la transizione delle reti in chiave smart è una precondizione per il futuro sistema energetico che vogliamo contribuire a costruire”.

Arrigoni (GSE): rafforziamo e consolidiamo collaborazione

Intervento Arrigoni“Con la firma del Protocollo di intesa – afferma il presidente del GSE, Paolo Arrigoni – si consolida e rafforza la collaborazione tra GSE e Regione Lombardia. Il GSE supporterà lo sviluppo di modelli sostenibili nel tessuto produttivo lombardo, la diffusione delle fonti rinnovabili, della mobilità sostenibile, dell’efficienza energetica del patrimonio immobiliare e degli asset produttivi, la promozione dell’autoconsumo diffuso e delle Comunità Energetiche, l’incremento dell’autonomia energetica regionale”. “Oltre a coadiuvare la Regione Lombardia con servizi tecnici specifici – prosegue -, saranno avviate attività di promozione, formazione ed assistenza volte ad attrarre investimenti e a permettere a cittadini, imprese, enti locali e pubbliche amministrazioni di cogliere tutte le opportunità offerte dai meccanismi di incentivazione gestiti dal GSE servizi erogati”.

Aree idonee, revamping, repowering e impianti FER esistenti

“Nell’ambito dell’individuazione delle aree idonee regionali per l’installazione degli impianti a fonti rinnovabili – prosegue Arrigoni -, inoltre, il GSE contribuirà con la valutazione delle potenzialità sia delle superfici e delle aree e sia delle attività di revamping e repowering di impianti FER esistenti, ma anche con l’erogazione di servizi digitali quali la Piattaforma delle Aree Idonee (PAI), la Piattaforma delle istanze autorizzative (SUER) e la Piattaforma di monitoraggio del PNIEC”.

Scheda di approfondimento

La Lombardia registra il maggior numero di impianti fotovoltaici a livello nazionale. Nell’ottobre 2024 risultavo più di 302.000 unità per la produzione di 4.800 megawatt (+15% rispetto al 2023). Nei primi 10 mesi del 2024 sono stati installati impianti 37.000 impianti per 770 megawatt, numero maggiore rispetto all’obiettivo intermedio fissato dal MASE (Ministero Ambiente e Sicurezza Energetica) nella legge delle aree sul decreto delle aree idonee.

La Lombardia, con i suoi 302.000 impianti è anche la prima regione anche in fatto di impianti fotovoltaici nel Paese che, a ottobre 2024, erano 1.840.000.

In Lombardia si producono 5,8 gigawatt sui 23 totali dell’Italia per quanto riguarda l’idroelettrico.

Il GSE ha rapporti 1.010 amministrazioni lombarde di cui 941 Comuni.

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Colletta alimentare Lombardia 2024, Regione impegnata contro spreco cibo

15 novembre 2024 à 16:04

“Rinnoviamo il nostro impegno contro lo spreco di cibo e la povertà alimentare. Si tratta di temi che rientrano pienamente nell’azione di governo di Regione Lombardia”. Lo affermano il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, alla vigilia dell’edizione 2024 della Giornata nazionale della Coletta alimentare. “Questa manifestazione – osservano – che si rinnova con successo ormai da molti anni, è un evento importante di informazione e sensibilizzazione sul tema. Sono certo che i lombardi, popolo dal grande cuore, aderiranno come sempre con numeri importanti”.

Importante sostenere la Colletta alimentare

Dal 2017, sottolineano il governatore e l’esponente della Giunta, “collaboriamo attivamente con le associazioni e il Terzo Settore. Sosteniamo direttamente la promozione delle attività di riconoscimento, tutela e promozione del diritto al cibo”.
Grazie ad un bando dedicato, fanno sapere Fontana e Lucchini “mettiamo costantemente a terra azioni di contrasto alla povertà alimentare e al contempo dello spreco di cibo e delle eccedenze. Siamo però consapevoli – osservano – che le richieste di aiuto sono in aumento, per questo è ancora più importante sostenere iniziative come la Colletta alimentare”.

Economia circolare virtuosa

Fontana e Lucchini infine hanno aggiunto “un ringraziamento agli operatori e ai volontari del Banco Alimentare che, con il loro lavoro, testimoniano ogni giorno il valore della solidarietà e della condivisione. Questa realtà ha saputo costruire reti e sviluppare un’economia circolare virtuosa capace di prevenire forme di marginalità”.

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Cop29 in Azerbaigian, Maione: entro 2030 -43,8% di emissioni climalteranti 

14 novembre 2024 à 13:42

Gli obiettivi di decarbonizzazione da raggiungere entro il 2030, le risorse stanziate nel piano regionale 2021-2027 per rinnovabili, smart building e infrastrutture verdi, oltre all’efficacia di un approccio concreto e non ideologico al tema della sostenibilità. Questi alcuni dei punti evidenziati dall’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Giorgio Maione, che, a Baku (Azerbaigian), in occasione della Cop 29 delle Nazioni Unite, ha partecipato all’assemblea generale di Under2Coalition, la rete di governi subnazionali di tutti i continenti impegnati a cooperare sul tema della mitigazione al cambiamento climatico.

Maione alla Cop29: in Lombardia – 43,8% di emissioni al 2030

cop 29 2030 emissioni “Siamo infatti pronti a ridurre le emissioni climalteranti del 43,8% entro il 2030 rispetto al 2005 – ha detto Maione – per arrivare alla neutralità carbonica nel 2050 in linea con le richieste del green deal e a raggiungere presto l’obiettivo del 35% di energia da fonti rinnovabili. L’ambiente si tutela con azioni concrete e con interventi condivisi con le persone e con il mondo economico, non con le imposizioni ideologiche”.

Oltre 600 milioni per la decarbonizzazione

“Nel piano regionale 2021-2027  – ha aggiunto l’assessore – mettiamo quindi a disposizione oltre 600 milioni di euro. Sono risorse destinate a progetti di decarbonizzazione, di energia pulita, di smart building, strade intelligenti, infrastrutture verdi. L’adattamento ai cambiamenti climatici passa anche dalla tecnologia, dalla ricerca e dall’innovazione”.

Modello lombardo è apprezzato nel mondo

“Il modello lombardo – ha concluso – è conosciuto nel mondo su materie come economia circolare, ricerca, agricoltura sostenibile. Siamo quindi pronti a migliorare ulteriormente, consapevoli dei grandi passi in avanti già fatti da mondo economico e cittadini”.

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