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Fontana e Beduschi: agricoltura Lombardia sempre più sostenibile

24 octobre 2025 à 13:38

L’agricoltura della Lombardia è sempre più sostenibile. A confermalo sono gli ultimi dati ARPA Lombardia sul contenuto di nitrati nelle acque superficiali e sotterranee. Ma anche gli oltre 1,3 miliardi di investimenti generati dalle domande presentate ai bandi regionali SRD01 (Misura investimenti produttivi) e SRD02 (sostenibilità), finanziati con Fondi europei per lo sviluppo rurale. Lo hanno ribadito a Montichiari (BS), in occasione della 97° edizione della Fiera Agricola Zootecnica Italiana, il presidente della Giunta regionale, Attilio Fontana, e l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

Lombardia, agricoltura sostenibile e qualità delle acque

I dati diffusi da ARPA sulle nostre acque confermano un miglioramento netto della qualità ambientale. Oltre l’83% dei campioni di fiumi e torrenti presenta valori inferiori a 25 mg/l, molto al di sotto del limite massimo di 50 mg/l previsto dalla normativa. Solo il 2,5% supera la soglia. Anche per le acque sotterranee il quadro è rassicurante. Il 61% dei pozzi monitorati ha valori medi sotto i 25 mg/l e solo un 2,5% oltre il limite di legge.

Il presidente della Giunta regionale Attilio Fontana alla Fiera Agricola Zootecnica di Montichiari“Si tratta di risultati i estremamente positivi – hanno commentato il presidente Fontana e l’assessore Beduschi – che confermano come la sostenibilità ambientale sia ormai parte integrante del modello agricolo lombardo. È la dimostrazione concreta che investire in innovazione, gestione dei reflui e tecniche di concimazione di precisione porta risultati tangibili per l’ambiente e per le comunità locali. Per noi agricoltura, zootecnia e agroalimentari sono punti di riferimento centrali dell’intero sistema economico di tutta la Lombardia. Una regione che proprio in questi settori detiene primati assoluti nazionali e internazionali”.

Secondo Beduschi, i risultati di ARPA sono anche “la prova che la cooperazione tra Regione, imprese agricole e mondo della ricerca funziona. Dietro a questi numeri ci sono anni di bandi, incentivi e investimenti che hanno permesso agli agricoltori di adottare pratiche più efficienti e rispettose dell’ambiente”.

I bandi promossi dalla Regione Lombardia

Nel solo 2025, le aziende lombarde hanno espresso oltre 1,3 miliardi di euro di nuovi investimenti. Lo hanno fatto attraverso i bandi SRD01 e SRD02, sostenuti dai fondi europei per lo sviluppo rurale. Quasi mille imprese hanno presentato progetti per ammodernare strutture, impianti e processi produttivi. Forte la partecipazione del comparto zootecnico. Accanto agli interventi strutturali, la Regione ha promosso bandi mirati come ‘Aria‘, ‘Agromeccanici‘ e ‘Innovazione e Meccanizzazione PNRR‘. Questi hanno mobilitato oltre 70 milioni di euro per ridurre le emissioni ammoniacali e migliorare la gestione dei reflui e del digestato.

“Il digestato è una risorsa, non uno scarto – spiega Beduschi –. Va riconosciuto come fertilizzante e ammendante a pieno titolo, perché contribuisce a chiudere il ciclo produttivo e a ridurre l’uso di concimi chimici. È un tassello essenziale della nostra economia circolare agricola”.

L'assessore all'Agricoltura, Sovranità alimentare e Alimentazione Alessandro Beduschi alla Fiera Agricola Zootecnica di MontichiariL’assessore ha ricordato infine l’importanza della cooperazione nel comparto lattiero-caseario, definendola “strumento indispensabile per mantenere sul territorio il valore aggiunto del latte lombardo e competere nella Dop economy senza perdere qualità e identità”.
“Questi dati – conclude Beduschi – ci dicono che la sostenibilità non è un vincolo ma una conquista. La Lombardia sta dimostrando che è possibile produrre di più e meglio, con minore impatto sull’ambiente e maggiore redditività per le aziende”.

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Pesca e acquacoltura. Beduschi: bando da 2.7 milioni per Pmi settore

19 septembre 2025 à 12:07

Regione Lombardia stanzia, con un bando,  2,7 milioni di euro a favore delle piccole e medie imprese attive nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, con le risorse del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la pésca e l’acquacoltura (Feampa 2021-2027). Lo annuncia l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

L'assessore regionale all'Agricoltura Alessandro Beduschi, in foto, ha illustrato il bando pesca acquacoltura della Lombardia.

Sostegno alle imprese del settore ittico

“Con questa iniziativa – ha spiegato Beduschi – vogliamo sostenere concretamente la competitività e l’innovazione delle imprese lombarde del settore ittico. Le agevolazioni riguardano innanzitutto due ambiti fondamentali: la transizione energetica, con la mitigazione degli impatti ambientali degli impianti di trasformazione e commercializzazione. Inoltre, favoriamo il rafforzamento della sicurezza e dell’efficienza delle attività produttive. Si tratta di misure che permetteranno anche alle realtà più giovani di affrontare con maggiore solidità le sfide del mercato“.

Caratteristiche del bando

La dotazione finanziaria del bando è a disposizione delle micro, piccole e medie imprese della pesca e dell’acquacoltura della Lombardia, comprese quelle costituite da meno di 12 mesi. Il contributo copre il 50% delle spese ammissibili, che salgono al 60% per le imprese acquicole che trasformano direttamente il proprio prodotto. I progetti devono avere un valore compreso tra i 30.000 e i 700.000 euro. Le domande potranno essere presentate dal 10 novembre 2025 al 16 gennaio 2026.

Pesca e acquacoltura, il bando della Lombardia

“La filiera alimentare del settore ittico lombardo – ha concluso Beduschi – pur non potendo contare, ovviamente, sui numeri delle regioni marittime, ha una rilevanza economica importante, soprattutto per la trasformazione e la commercializzazione. Il Mercato Ittico all’ingrosso di Milano è uno degli esempi più significativi, essendo tra le strutture più grandi e moderne d’Europa. Inoltre, grazie ai fondi europei, diverse imprese lombarde hanno l’opportunità di partecipare a fiere internazionali, rafforzando così la presenza e la reputazione del nostro territorio”.

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Qualità dell’aria, da Regione altri 12 milioni per il ‘bando biomasse’

29 juillet 2025 à 11:55

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, una delibera che incrementa di 12 milioni di euro lo stanziamento per il ‘bando Biomasse’, che punta a dare un contributo importante al miglioramento della qualità dell’aria. L’iniziativa incentiva la sostituzione degli impianti termici civili più inquinanti con soluzioni a biomassa a basse emissioni.

Maione: bando biomasse è iniziativa concreta per migliorare qualità dell’aria

l'assessore Maione, qui ritratto in una foto durante un convegno, sottolinea l'importanza del bando biomasse per contribuire a migliorare la qualità dell'aria

“Investire nella sostituzione degli impianti di riscaldamento più obsoleti – sottolinea Maione – significa agire concretamente per ridurre le emissioni, migliorando la qualità dell’aria. Questa aggiunta di risorse, a seguito della grande adesione riscontrata, testimonia l’impegno concreto della Regione nella transizione ecologica. L’edizione in corso vede già richieste di contributo per un totale di 19.640.000 euro e 6837 domande, con un contributo medio di 2700 euro”.

I destinatari del nuovo finanziamento

Il nuovo stanziamento di risorse del ‘bando biomasse’ – che è rivolto a cittadini, condomìni e PMI – interessa esclusivamente le richieste presentate da una delle categorie dei destinatari previste: persone fisiche che intendono sostituire il proprio impianto di riscaldamento obsoleto con un impianto a biomassa a basse emissioni.

Domande prorogate al 15 dicembre 2025 per bando biomasse per migliorare qualità dell’aria

Un’altra novità introdotta dalla delibera è il posticipo del termine ultimo per la presentazione delle domande di contributo per tutti i destinatari del bando: la nuova scadenza è fissata al 15 dicembre 2025.

Aumentata platea dei beneficiari

Con lo stanziamento di 12 milioni verrà finanziato lo scorrimento della graduatoria e la riapertura dei termini per presentare la domanda di partecipazione al bando.  “Questa scelta – conclude Maione – consentirà a un numero maggiore di cittadini di accedere agli incentivi e di contribuire attivamente alla sostenibilità del territorio. È una misura utile e apprezzata che certifica il sostegno alle nostre comunità”.

A questo link i dati, suddivisi divisi per singola provincia, relativi alle richieste di contributo già presentate.

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Innovazione, dalla Lombardia 33 milioni in più per bandi imprese

23 juillet 2025 à 11:39

Regione Lombardia annuncia un significativo incremento delle risorse dedicate ai bandi ‘Collabora & Innova’ e ‘Brevetti’, due strumenti strategici a sostegno dell’innovazione tecnologica e della competitività del sistema produttivo lombardo.

Maggiori risorse per bandi di Regione Lombardia su innovazione tecnologica per Pmi

Le imprese lombarde, potendo contare su maggiori risorse, avranno accesso a un supporto ancora più incisivo per lo sviluppo di progetti collaborativi di ricerca industriale e per la valorizzazione della proprietà intellettuale. L’obiettivo è favorire la transizione verso un’economia sempre più orientata alla conoscenza, sostenere la crescita delle Pmi e stimolare la collaborazione tra enti di ricerca, università e aziende.

Fermi: iniziativa ha riscosso grande successo

L'assessore regionale Alessandro Fermi qui in una foto di repertorio commenta il rifinanziamento di due bandi sull' innovazione di Regione Lombardia.

“I bandi che abbiamo pubblicato fino ad ora hanno avuto un grandissimo successo – spiega l’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi – tanto che per molti di questi abbiamo dovuto pensare a un incremento delle risorse. Lavorare in sinergia con i beneficiari delle misure in fase di programmazione dei bandi ha dato i suoi frutti”.

Per la prima misura lo stanziamento iniziale era stato di 100 milioni di euro, ai quali ora se ne aggiungono altri 30, destinati a partenariati composti da almeno una piccola e media impresa e un organismo di ricerca e costituiti da 3 a 8 soggetti tra imprese e organismi di ricerca.

‘Collabora e Innova’: 138 domande presentate

“La misura ‘Collabora & Innova’ – prosegue Fermi – ha riscosso notevole interesse, come dimostrato dalle 138 domande presentate dai 138 partenariati composti complessivamente da 760 partner, di cui 523 imprese e 237 organismi di ricerca. L’importo complessivo di agevolazione richiesta a titolo di contributo a fondo perduto è pari a oltre 326 milioni di euro, quindi tre volte superiore rispetto alla dotazione finanziaria stanziata”.

 ‘Brevetti’: oltre 300 domande da gennaio 2024

Simile il successo per il bando ‘Brevetti 2023’, per il quale erano stati stanziati 2,5 milioni di euro, che ora verranno raddoppiati, per sostenere lo sviluppo e la tutela della capacità innovativa del sistema delle imprese.

“In questo caso dall’apertura del bando (il 25 gennaio 2024) ad oggi, con un andamento pressoché costante – ricorda Fermi – sono pervenute allo sportello valutativo oltre 300 domande di agevolazione per la brevettazione europea e internazionale (sia nuovi brevetti, sia estensioni di brevetti italiani). Della dotazione iniziale ad oggi  220 Pmi (sia imprese che liberi professionisti) hanno ricevuto 2.070.560 euro per il finanziamento a fondo perduto di 316 domande di brevetto, di cui circa 750.000 euro già erogati. Il 9 luglio tutte le domande di agevolazione pervenute hanno esaurito la dotazione iniziale della misura, con 49 domande in corso di valutazione”.

Prorogata la chiusura del bando

Lo sportello valutativo del bando, con termine di chiusura al 31 ottobre 2025, è stato pertanto temporaneamente sospeso. Ora, a seguito dell’incremento della dotazione finanziaria, potrà essere riaperto e il termine di chiusura dello stesso potrà essere ulteriormente prorogato.

Bandi su innovazione a servizio di competitività della Lombardia

“Attraverso il potenziamento dei due bandi – conclude l’assessore regionale – mettiamo a disposizione delle imprese nuovi strumenti per rafforzare la capacità innovativa, favorire la brevettazione e accelerare il trasferimento tecnologico. È una scelta strategica per sostenere la competitività del sistema produttivo regionale”.

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Parchi lombardi: da Regione 5,5 milioni per investimenti e indennizzi

8 juillet 2025 à 15:27

La Giunta della Regione Lombardia, su proposta dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi, ha approvato  due delibere volte a rafforzare il sistema delle aree protette lombarde con investimenti e indennizzi nei parchi lombardi, stanziando in tutto più di 5,5 milioni di euro.

Investimenti e indennizzi nei parchi lombardi

L’intervento principale prevede un investimento di 4,9 milioni di euro, previsto nel triennio 2025–2027 nell’ambito del ‘Piano Lombardia‘. È destinato al potenziamento delle strutture e dei servizi all’interno dei parchi regionali e delle riserve naturali.

Le risorse copriranno la manutenzione straordinaria dei sentieri, il rinnovo dei centri visita e anche delle dotazioni tecnologiche. Migliorerà così la fruibilità delle aree verdi per cittadini, turisti e appassionati.

È stato inoltre deliberato un fondo di 580.000 euro, relativo ai danni verificatisi nel biennio 2023–2024, per sostenere agricoltori e allevatori colpiti dalla moria della fauna selvatica all’interno delle aree naturali protette. Con questo atto, Regione Lombardia rivolge un segnale concreto di attenzione verso le esigenze delle persone che vivono e lavorano quotidianamente nel territorio.

Strutture, servizi e tecnologie per valorizzare i parchi lombardi

“Queste risorse – dichiara l’assessore Gianluca Comazzi – confermano l’impegno di Regione a favore di chi lavora per proteggere il nostro patrimonio naturale. Sosteniamo la manutenzione e la valorizzazione dei parchi investendo in strutture, servizi e tecnologie che migliorano l’esperienza dei visitatori e rafforzano anche la funzione ambientale di queste aree. Allo stesso tempo, tuteliamo il lavoro degli agricoltori e degli allevatori che affrontano i danni provocati alla fauna selvatica, garantendo quindi a loro un giusto indennizzo. È un modello di equilibrio tra conservazione e sviluppo che riconosce il valore delle aree protette, vero e proprio fiore all’occhiello del nostro territorio”.

Queste iniziative si inseriscono nel più ampio quadro del Programma regionale di sviluppo sostenibile, rafforzando il pilastro ‘Lombardia Green‘. Nei prossimi giorni saranno pubblicati i bandi operativi. Consentiranno agli enti gestori dei parchi e delle riserve di presentare progetti e avviare le richieste di indennizzo.

Questo il piano di riparto dei finanziamenti dei parchi regionali lombardi.

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Dote Sport 2025. Picchi: via a richieste contributi per le famiglie

18 mars 2025 à 16:36

Regione Lombardia apre ufficialmente le domande per Dote Sport 2025, la misura che sostiene le famiglie lombarde nelle spese di iscrizione dei propri figli ai corsi sportivi. A partire dal 18 marzo, e fino alle ore 16 del 16 aprile 2025, le famiglie interessate potranno presentare la richiesta del contributo attraverso la piattaforma online dedicata.

Una dotazione finanziaria di 2 milioni di euro

Il provvedimento, che dispone di una dotazione finanziaria di 2 milioni di euro, è rivolto ai nuclei con minori tra i 6 e i 17 anni. Devono essere residenti in Lombardia da almeno cinque anni e con un ISEE fino a 20.000 euro. L’indicatore economico può essere elevato a 30.000 euro in caso di presenza di un minore con disabilità. L’agevolazione prevede un contributo di 100 euro per ciascun minore, destinato a coprire le spese di iscrizione a corsi sportivi della durata minima di sei mesi nell’anno sportivo 2024/2025.

Il sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, ha evidenziato l’importanza di questa iniziativa. “Con Dote Sport 2025 vogliamo garantire a tutti i giovani lombardi l’opportunità di praticare tutte le  attività sportive. Vogliamo abbattere gli ostacoli economici e promuovere il valore educativo dello sport. Un impegno concreto per avvicinare i ragazzi a uno stile di vita sano e alla crescita personale attraverso lo sport”

Dote Sport 2025, fino a due doti per famiglie con almeno tre figli

Un’attenzione particolare è riservata ai nuclei con minori con disabilità, ai quali è destinato il 10% della dotazione finanziaria. Inoltre, per le famiglie con almeno tre figli, è prevista la possibilità di ottenere fino a due doti. Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma informatica dedicata, accessibile dal sito ufficiale della Regione Lombardia. “Lo sport è un diritto per tutti – ha aggiunto Picchi – e con questa misura vogliamo offrire un sostegno concreto alle famiglie. Nessun ragazzo deve rinunciare a un’occasione di crescita, socializzazione e benessere”.

Per informazioni dettagliate sulle modalità di presentazione della domanda, è possibile consultare i bandi della Regione Lombardia.

 

 

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Picchi: 2 milioni di euro per associazioni sportive dilettantistiche

10 mars 2025 à 14:45

Regione Lombardia conferma il proprio impegno per lo sport di base con un nuovo finanziamento di 2 milioni di euro destinato alle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche (ASD/SSD) e ai Comitati e Delegazioni regionali. L’obiettivo è sostenere le attività ordinarie e continuative sul territorio lombardo, rafforzando il sistema sportivo e favorendo la partecipazione di un numero sempre maggiore di cittadini.

2 milioni associazioni sportiveLo sport – sottolinea Federica Picchi, sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani –  rappresenta un pilastro fondamentale per il benessere delle nostre comunità e per la crescita delle nuove generazioni. Con questo finanziamento vogliamo garantire alle diverse realtà sportive dalle associazioni ai comitati federali le risorse necessarie per proseguire le loro attività”.

Linee di intervento e criteri di erogazione dei fondi

L’iniziativa si articola su due linee di intervento. La prima prevede 1,8 milioni di euro riservati alle associazioni e società sportive (ASD/SSD) iscritte al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (RASD). Una quota del 10% è destinata alle discipline paralimpiche. La seconda, di 200.000 euro, è riservata ai Comitati e Delegazioni delle Federazioni Sportive Nazionali (FSN), Discipline Sportive Associate (DSA) ed Enti di Promozione Sportiva (EPS) riconosciuti dal CONI e dal CIP.

I fondi saranno erogati attraverso una procedura di selezione basata su criteri di merito, radicamento sul territorio e impegno nella formazione e nella promozione della pratica sportiva. Il contributo assegnabile varierà tra i 2.000 e i 5.000 euro, a seconda del punteggio ottenuto.

L’intervento mira a coprire le principali spese di gestione. Affitti, utenze, acquisto di piccole attrezzature sportive, iscrizioni a gare e campionati, compensi per tecnici e istruttori, e investimenti in formazione e software gestionali.

Picchi: sosteniamo lo sport, strumento di aggregazione sociale

Il sottosegretario Picchi ha ribadito il valore strategico di questo sostegno per il mondo sportivo lombardo. “Regione Lombardia continua a investire nello sport come strumento di aggregazione e crescita sociale. Le realtà aggregative sportive sono il cuore pulsante della pratica sportiva di base. Il nostro obiettivo è supportarle concretamente affinché possano continuare a offrire opportunità a bambini, ragazzi e adulti, promuovendo uno stile di vita sano e attivo”.

Le domande di contributo potranno essere presentate attraverso la piattaforma regionale Bandi e Servizi (bandi. regione.lombardia.it). Maggiori dettagli e tempistiche saranno specificati nel bando attuativo che sarà pubblicato nelle prossime settimane.

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Due bandi regionali per manifestazioni e grandi eventi legati allo sport

9 juillet 2024 à 13:06

Due bandi regionali di Regione Lombardia per il mondo dello sport. Uno è riservato al sostegno delle manifestazioni, l’altro è dedicato al supporto ai grandi eventi.

Manifestazioni sportive

Domani, mercoledì, 10 luglio, apre il nuovo bando di Regione Lombardia ‘Sostegno a manifestazioni sportive sul territorio lombardo’. La  misura è finalizzata a sostenere il settore nella realizzazione delle manifestazioni. L’importante è che queste siano riconducibili a tutte le discipline olimpiche e paralimpiche e a tutte  quelle associate.

La dotazione finanziaria totale sarà di 2 milioni di euro. È  suddivisa in quattro finestre trimestrali per gli eventi realizzati nel periodo compreso dal 1° ottobre 2024 al 30 settembre 2025.

Per quanto riguarda il primo trimestre, cioè iniziative che si terranno dal 1 ottobre  al 31 dicembre 2024, le domande di adesione potranno essere presentate dalle ore 10 del 10 luglio  alle ore 16 del 31 luglio.

Grandi eventi sportivi

Da mercoledì 10 e fino al 31 luglio 2024, è possibile inoltre presentare domanda anche per la seconda finestra del bando a sostegno dei Grandi eventi sportivi realizzati dal 16 settembre 2024 al 15 marzo 2025. Il bando supporta la realizzazione di grandi eventi sportivi di rilevanza internazionale. La manifestazione deve essere organizzata  sul territorio lombardo  e  per valore, prestigio e specificità, contribuire al percorso di avvicinamento ai Giochi olimpici e paralimpici 2026. Deve, inoltre,  promuovere l’immagine regionale e valorizzare  il territorio lombardo assicurando visibilità e rappresentatività alle diverse realtà regionali.

Per questa finestra semestrale le risorse saranno pari a 400.000 euro, sul totale complessivo della misura di 800.000.  Questo il link di accesso ai bandi.

Due bandi regionali per lo sport

“Sono orgogliosa di concludere il mio mandato in Regione Lombardia  – ha sottolineato Lara Magoni, sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani – dando continuità al sostegno delle manifestazioni e degli eventi sportivi, perché sono due campi di azione molto importanti nei quali ho sempre creduto”.

“Regione Lombardia  – ha aggiunto – riconosce e sostiene queste attività. Sono infatti uno strumento per avvicinare i cittadini alla pratica sportiva e valorizzare il territorio regionale in termini di prestigio. La nostra è anche una terra legata per vocazione ad alcune specificità sportive. Lo sport rappresenta infatti un’occasione fondamentale di formazione, crescita e inclusività. Promuove, inoltre, uno stile di vita sano, rafforza i legami sociali e contribuisce al benessere fisico e mentale di tutti i cittadini, creando una comunità più forte e coesa. Regione Lombardia è, come sempre, in campo per sostenere il suo settore sportivo”.

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Housing sociale, pubblicato bando che ne incrementa offerta

29 janvier 2024 à 17:15

Potenziare l’housing sociale incrementando l’offerta residenziale di servizi abitativi sociali a canoni sostenibili: è l’obiettivo del bando promosso dall’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, pubblicato sul BURL di Regione Lombardia. Misura della dotazione finanziaria: quasi 14 milioni di euro (7 milioni di euro per le Aler o i Comuni e altrettanti per i soggetti pubblici o privati).

Azioni concrete, dunque, per raggiungere uno degli obiettivi prefissato dall’assessore. Ovvero: aiutare non solo i cittadini indigenti, ma anche quei nuclei familiari che hanno un Isee troppo alto per accedere alle graduatorie Aler e al tempo stesso troppo basso per il mercato privato.

Assessore Franco: strumenti concreti per la ‘Missione Lombardia’

“Quando abbiamo lanciato la Missione Lombardia – spiega l’assessore Franco -, non abbiamo fatto un annuncio fine a sé stesso: abbiamo pensato infatti a strumenti per raggiungere i nostri obiettivi. E questa è una delle occasioni concrete per aumentare il numero di alloggi disponibili”.

Per gli aderenti è previsto un contributo a copertura di interventi sugli alloggi. Potranno accedere all’agevolazione regionale soggetti privati, che dimostrino adeguata solidità e affidabilità, e soggetti pubblici che siano proprietari o abbiano la piena disponibilità (per l’intera durata del servizio abitativo oggetto di contributo) degli immobili da destinare a servizi abitativi sociali e che attuino in forma diretta la proposta di intervento presentata.

I finanziamenti

In particolare, saranno finanziate le proposte di intervento caratterizzate da: elementi che favoriscano la rapida messa a disposizione degli alloggi; zero consumo di suolo; integrazione di interventi edilizi con componenti gestionali dei servizi abitativi sociali; integrazione della gestione sociale con la gestione dei servizi tecnico-amministrativi del patrimonio immobiliare e dei servizi per il funzionamento, la fruizione e la valorizzazione del patrimonio immobiliare.

L’agevolazione

Il contributo, a fondo perduto, è destinato a finanziare interventi edilizi avviati dopo l’approvazione dei criteri, avvenuta con deliberazione regionale del 9 ottobre 2023. Inoltre, è influenzata dalla durata del vincolo di destinazione d’uso a servizi abitativi sociali (su fasce di 8-16-24 anni).

Gli alloggi devono essere localizzati in uno dei 133 Comuni lombardi definiti ad alta tensione abitativa 0 in aree dove si è registrato un incremento del fabbisogno abitativo. I programmi di intervento dovranno essere sviluppati di intesa con il Comune territorialmente interessato.

I tempi

Le domande, da inoltrare sul portale di Regione Lombardia dedicato ai bandi, si possono presentare a partire dalle ore 10 del 19 marzo ed entro le ore 16 del 30 aprile 2024.

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Lombardia: domande al via per il bando ‘Re-impresa’

22 janvier 2024 à 11:25

Al via le domande per il bando Re-impresa, misura della Regione Lombardia messa in campo su volontà dell’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi. La misura ha una dotazione finanziaria di 20,1 milioni di euro complessivi ed è dedicata a piccole e medie imprese che hanno intrapreso o stanno per intraprendere un processo di ristrutturazione e necessitano di risorse per finanziare la fase di rilancio del business, in un momento delicato sul fronte dell’accesso al credito.

Le caratteristiche

La misura permette di accedere a una garanzia regionale gratuita, o parzialmente gratuita su richiesta del beneficiario, su un finanziamento a medio-lungo termine erogato da Finlombarda S.p.A. di importo compreso tra 400.000 euro e 2.000.000 euro e con una durata da 24 a 72 mesi, incluso l’eventuale preammortamento. Consente inoltre di ottenere un contributo a fondo perduto nel limite massimo di 60.000 euro, esclusivamente per le imprese che hanno concluso positivamente la composizione negoziata della crisi, nuovo istituto del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza atto a prevenire la crisi e garantire la continuità aziendale.

In particolare, i 20,1 milioni: 11,5 milioni di euro per il plafond finanziamenti; 8 milioni di euro per la garanzia; 600.000 euro per il contributo a fondo perduto.

Gli investimenti

Con il finanziamento assistito da garanzia possono essere coperti gli investimenti materiali e immateriali per lo sviluppo aziendale, realizzati presso le sedi operative presenti sul territorio della Lombardia; nonché le spese di consulenza correlate e una quota di fabbisogno di capitale circolante aziendale.

A chi è rivolto il bando

in particolare, la misura è indirizzata alle imprese che hanno concluso positivamente una composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa; oppure alle imprese che hanno in essere un accordo di ristrutturazione dei debiti omologato; un concordato preventivo in continuità omologato o un piano di ristrutturazione omologato, rispettato da almeno 9 mesi dal relativo decreto di omologa.

Domande dalle ore 10 del 22 gennaio 2024 fino alle ore 14 del 18 settembre 2026 sulla piattaforma Bandi e servizi di Regione Lombardia.

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Disponibili ancora 12 milioni per le imprese lombarde che innovano

18 janvier 2024 à 17:44

Da giovedì 18 gennaio 2024 è aperta la seconda finestra per le PMI interessate alle agevolazioni previste dalla seconda edizione del bando ‘Ricerca e Innova‘. La misura prevede contributi fino all’80% delle spese ammissibili e fino a 800.000 euro. E’ finalizzata a investimenti in ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale, a sostegno della capacità innovativa delle imprese.

La misura di Regione Lombardia vale, nel complesso, ben 27,2 milioni di euro a valere su risorse POR FESR 2021-2027. Metà disponibili su questa seconda finestra.

Per partecipare, le PMI con sede operativa in Lombardia devono presentare progetti – e relative spese di investimento – all’interno di 4 ambiti specifici. Per questa seconda finestra sono: ‘Manifattura Avanzata’, ‘Connettività e Informazione’, ‘Smart Mobility e Architecture’ e ‘Cultura e Conoscenza’.

Bando Ricerca e Innova, 43 progetti nella prima finestra

“Sulla prima finestra del bando, che si è chiusa il 16 novembre scorso – spiega l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi – sono pervenuti 43 progetti – attualmente in valutazione – per un valore complessivo richiesto di 14,8 milioni di euro”.

“La misura – ricorda Fermi – ha l’obiettivo di promuovere l’innovazione tecnologica e digitale delle imprese attraverso la progettazione, la sperimentazione e l’adozione di innovazioni dei processi produttivi aziendali nelle aree strategiche della Regione in grado di mantenere e migliorare la competitività del tessuto imprenditoriale lombardo. ‘Ricerca e Innova’ intende sostenere gli investimenti in ricerca industriale e sviluppo sperimentale da parte delle PMI lombarde”.

Le novità del bando

Il bando, che è alla seconda edizione, prevede importanti novità. La prima, come detto, è l’eliminazione delle procedure a sportello e click day. Quest’anno verrà seguita una procedura di valutazione nel merito, sulla base di criteri tecnici ed economico-finanziari, entro 180 giorni. Un’altra novità importante riguarda le ricadute ambientali del progetto, per la prima volta inserite con uno specifico criterio di valutazione, mentre si confermano le premialità riservate alla sostenibilità ambientale, alla presenza di giovani e donne nella compagine societaria e all’appartenenza ai cluster tecnologici lombardi.

‘Ricerca e Innova’ prevede la concessione di un’agevolazione mista, composta in parte da un finanziamento agevolato (tasso 0,5%) e in parte da contributi a fondo perduto (in conto capitale), che può arrivare a coprire l’80% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 800.000 euro. I progetti presentati devono avere un valore minimo di 80.000 euro e prevedere una durata massima di 18 mesi. Il 70% dell’agevolazione è a finanziamento, il 10% a contributo. La quota di contributo è incrementata fino al 20% per i progetti Green, cioè che concorrono agli obiettivi del Green Deal europeo.

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