Dal 1985, l’Unione Europea designa alcune città come Capitali della Cultura, un titolo pensato per celebrare la ricca diversità culturale europea e promuovere l’unità e la cooperazione internazionale. Questa iniziativa incoraggia le città a presentare al grande pubblico il proprio patrimonio culturale attraverso un fitto programma di eventi organizzati durante tutto il 2025. Tra queste, insieme alle città gemelle di Nova Gorica e Gorizia, situate ai due lati del confine tra Slovenia e Italia, e Agrigento in Sicilia, c’è anche la città e la regione circostante di Chemnitz, in Germania.
Incastonata nel cuore della Sassonia Chemnitz, spesso soprannominata la “Manchester sassone” per il ruolo centrale occupato durante la Rivoluzione Industriale, sta vivendo un periodo di rinascita puntando a un futuro inclusivo e sostenibile. Drasticamente distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale e successivamente plasmata dal dominio della Germania Est, ha attraversato negli anni numerosi cambiamenti.
Nel 2019 la regione mineraria dell’Erzgebirge/Krušnohorí è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell’UNESCO e, quest’anno, con la nomina a Capitale della Cultura, vuole mostrarsi al mondo in una veste nuova invitando i viaggiatori a visitarla e scoprirla partecipando a un ricco calendario di eventi.
Inaugurazione ufficiale come Capitale della Cultura 2025
La prima data in programma, quella dedicata all’inaugurazione ufficiale di Chemnitz come Capitale della Cultura, è il 18 gennaio. Per l’occasione saranno allestiti tre palchi nella Piazza del Municipio, dove verranno presentati oltre 60 dei 160 progetti che si svolgeranno durante l’anno. Sin dal primo giorno, i partecipanti avranno l’occasione di immergersi nel patrimonio culturale della città partendo da un assaggio delle specialità gastronomiche tipiche.
Dalle ore 17:00, 120 volontari arriveranno con la storica locomotiva a vapore “Hegel” che attraverserà il centro città facendo diverse tappe, rievocando il passato industriale di Chemnitz. Lo spettacolo di apertura vero e proprio inizia alle 19:00 nella piazza intorno alla statua di Karl Marx, situata proprio nel centro città, dove si terrà uno spettacolo con musica, danza e narrazioni culturali. La giornata termina nei club di Chemnitz, anche questi parte integrante del panorama cittadino.
Fonte: iStockPiazza del Municipio a Chemnitz
Gli eventi organizzati durante l’anno
Se state programmando un viaggio in Germania, fate un salto anche nella cittadina di Chemnitz perché il programma in serbo per quest’anno è davvero ricco di eventi. In un periodo in cui visitare destinazioni meno conosciute diventa sempre più importante per alleggerire le mete colpite dal turismo di massa, le Capitali della Cultura ricoprono un ruolo fondamentale. Non a caso, il motto scelto da Chemnitz e dai 38 comuni partner è proprio “C the Unseen”, ossia rendere visibili tesori nascosti e portare alla luce ciò che è poco conosciuto.
Ed è con questo spirito che la città non vede l’ora di accogliere nuovi viaggiatori per farsi conoscere attraverso un calendario ricco di proposte. Tra gli eventi più attesi c’è sicuramente il Festival KOSMOS per la democrazia, una celebrazione della diversità e del dialogo con concerti, letture e dibattiti previsto dal 13 al 15 giugno 2025.
Dal 9 al 13 settembre ci sarà la European Peace Ride, una gara ciclistica che unisce Germania, Polonia e Repubblica Ceca, e a giugno, con data ancora da definirsi, “Odissea in C”, una performance di danza del balletto di Chemnitz ispirata all’Ulisse di James Joyce. Dal 18 luglio al 17 agosto 2025 ci sarà Begehungen Art Festival, un festival d’arte contemporanea organizzato in una centrale elettrica dismessa.
Mostre ed eventi culturali
Sono tante anche le mostre organizzate, come “Tales of Transformation” al Museo Industriale di Chemnitz, una riflessione sullo sviluppo delle ex città industriali europee, visitabile dal 25 aprile al 16 novembre 2025. La mostra “Realtà europee”, invece, esplora il realismo degli anni ’20 e ’30 su una scala senza precedenti, mentre quella su Edvard Munch vi permetterà di ammirare le collezioni d’arte del pittore norvegese approfondendo il tema della paura.
Infine, tra gli eventi culturali organizzati spicca anche “Silberglanz und Kumpeltod”, una retrospettiva sulla storia mineraria della regione, in corso al museo di archeologia SMAC fino al 29 giugno 2025.
Percorsi artistici
Un altro progetto interessante realizzato in occasione di quest’anno all’insegna della cultura è “The Purple Path”: si tratta di un percorso artistico e scultoreo che mette in mostra opere di rinomati artisti internazionali, nazionali e sassoni. Il risultato è una mostra allestita negli spazi pubblici che racconta la storia delle persone, dell’artigianato e dell’industria del territorio.
È uno dei mercatini di Natale più belli e grandi della Germania, è il più antico d’Europa ed è considerato il primo vero mercatino di Natale al mondo. Stiamo parlando dello Striezelmarkt di Dresda, un’attrazione imperdibile durante le festività, basti pensare che è arrivato alla 590esima edizione e attira circa 3 milioni di visitatori all’anno. Un intero “chilometro di Natale” si estende lungo Prager Straße fino all’altra sponda del fiume Elba, regalando ai visitatori atmosfere uniche ed emozioni senza fine. Ma non finisce qui.
Ricco di storia, arte e cultura, il capoluogo della Sassonia offre un gran numero di mercatini tematici distribuiti in tutta la città, ognuno dei quali ha sviluppato nel corso del tempo un proprio fascino individuale. Scopriamo dove e quando si svolgono e tutte le info utili sui prossimi eventi natalizi.
Dove si svolgono i mercatini di Natale a Dresda
Dresda è da sempre considerata la capitale del Natale in Europa. Se per tutto l’anno è un importante centro di manifestazioni culturali ed eventi, è durante l’Avvento, con il tradizionale appuntamento con lo storico e famoso Striezelmarkt, che attrae ancora più visitatori. Il motivo è da ricercare nelle usanze secolari, tradizioni e feste che qui sono vissute con un autentico spirito natalizio.
Le uci scintillanti, i visi raggianti di bambini, il vin brulé, il profumo di pan di zenzero, i canti natalizi, le specialità regionali e l’artigianato locale animano piazze e strade di questo gioiello di architettura barocca, con fontane e parchi a ogni angolo e la cupola della Frauenkirche a modellare lo skyline.
Striezelmarkt a Dresda, il mercatino di Natale più antico d’Europa
Lo Striezelmarkt di Dresda fu menzionato per la prima volta nel 1434, sotto il regno di Federico II di Sassonia, e in origine era un mercato della durata di un giorno, allestito per fornire ai cittadini la carne per il pranzo di Natale dopo il periodo di digiuno pre-natalizio. Questo lo rende non solo il mercatino di Natale più antico della Germania ma d’Europa e del mondo.
Il più grande dei mercatini di Natale Dresda prende il nome da un’antica parola che indica il noto dolce natalizio tedesco, Striezel, oggi chiamato Stollen o Christstollen, che si dice sia nato proprio nel capoluogo della Sassonia. Dal 1994 la Dresdner Stollenfest (“Festa del dolce natalizio di Dresda”) è uno dei momenti clou del mercatino. Il sabato che precede la seconda domenica di Avvento, viene preparato uno Stollen gigante, che viene poi tagliato a fette e venduto per beneficenza.
Con quasi 250 bancarelle distribuite nella splendida cornice dell’Altmarkt, la piazza storica di Dresda, il mercatino ha. conservato un aspetto e un’atmosfera più antichi di molti altri, enfatizzati dalla presenza di una piccola ruota panoramica che in questo periodo dell’anno dà il meglio di sé, tra luci e colori. Vi si può fare scorta di decorazioni natalizie in legno, originarie di questa regione e tipiche dei Monti Metalliferi, tra cui tra cui la piramide alta del mondo (14,61 metri), il più grande arco di candele walk-in del mondo e i Räuchermänner, i tipici incensieri tedeschi. Ad arricchire il mercatino, un vasto programma di eventi culturali per grandi e piccini e attrazioni uniche come il Castello e la Sfilata di Babbo Natale.
Fonte: iStockLo Striezelmarkt di Dresda, il più antico mercatino di Natale d’Europa
Mercatino di Natale “Luci d’inverno di Dresda”
Il mercatino “Luci d’inverno di Dresda” viene allestito sulla Prager Straße, invitando a passeggiare sul più noto viale dello shopping della città. Si distingue per le sue caratteristiche luminarie, una vera e propria attrazione luminosa costellata di stand che offrono specialità regionali. L’albero di Natale, alto 15 metri, è illuminato in modo superbo e ogni serata è animata da spettacoli musicali. Per la gioia dei più piccoli, qui ci si imbatte nella Casa di Babbo Natale e in due giostre d’antan, che riportano indietro nel tempo.
Mercatino di Natale alla Frauenkirche
Il giro per lo shopping natalizio passa anche per il tradizionale mercatino di Natale alla Frauenkirche, la chiesa simbolo di Dresda. Nella Münzgasse si vendono prodotti tradizionali come ceramiche, oggetti in vetro e pizzi della regione del Vogtland. Attrazione principale di questo piccolo e caratteristico mercatino, la piramide scalabile alta otto metri, ricoperta di statuine di legno fatte a mano. Per colmare l’attesa del Natale dei più piccoli, Santa Claus arriva ogni giorno a partire dalle ore 16.00 e ha una sorpresa per ogni bambino.
Mercatino di Natale “Avvento al Neumarkt”
Il vicino “Avvento al Neumarkt” attira molti visitatori alla Frauenkirche nel periodo più bello dell’anno. Particolarmente apprezzati sono i manufatti artigianali che da ben un secolo vengono prodotti nella zona del Neumarkt, la piazza del mercato nuovo, da fonditori di campane, incisori, orologiai e commercianti di giocattoli storici. L’offerta culinaria si orienta sulle specialità classiche del periodo natalizio a Dresda. La passeggiata è allietata dai cori delle chiese e dai cantanti di carole natalizie.
Mercatino di Natale romantico
Un’alternativa più tranquilla è il mercatino di Natale romantico. Si trova a sud del castello di Dresda, nella Piazza del Palazzo Taschenberg, e si distingue per la sua impronta romantica, cui contribuisce lo splendido scenario storico in uno dei luoghi più belli della città, come l’ex sede reale. Il cortile interno dell’hotel Taschenbergpalais Kempinski Dresden si trasforma in una splendida pista di ghiaccio, sprigionando una magica atmosfera invernale.
“Augustusmarkt”, mercatino internazionale di Natale
Il quartiere Neustadt, sulla riva destra dell’Elba, diffonde l’allegria prenatalizia con il suo mercatino nella zona pedonale, che si estende dalla statua del Goldener Reiter (Cavaliere dorato), situata a piazza Neustädter Markt, fino alla piazza Albertplatz. La Hauptstraße è adornata di pagode illuminate in bianco e oro, che rendono ancora più palpabile l’atmosfera natalizia. Il mercatino è un omaggio al leggendario “accampamento di Zeithain” del 1730. Anche le strade del quartiere barocco, addobbate a festa, invitano i visitatori a passeggiare e a fare incetta di regali.
Il mercatino di Natale “Dresdner Hüttenzauber”
Il “Dresdner Hüttenzauber”, a pochi metri da Postplatz, proprio di fronte alla Haus der Presse in Ostra-Allee 18, farà ancora una volta battere i cuori degli appassionati di après-ski, su una superficie di oltre 2.000 metri quadrati. Il mercatino di Natale presso la Casa della Stampa offre un ristorante, una cabina per eventi e una pista di curling ed è particolarmente apprezzato dai giovani.
Fonte: iStockIl suggestivo mercatino di Natale alla Frauenkirche
Quando si svolgono i mercatini di Natale a Dresda: le date
Non tutti i mercatini di Natale vengono allestiti nello stesso giorno, quindi per non perderseli è bene appuntarsi le date di apertura e chiusura.
Striezelmarkt: dal 27 novembre al 24 dicembre.
Mercatino di Natale “Luci d’inverno di Dresda”: dal 27 novembre al 23 dicembre 2024.
Mercatini di Natale alla Frauenkirche: dal 27 novembre al 24 dicembre 2024.
“Avvento al Neumarkt”: 27 novembre–5 gennaio 2025 (giorni di chiusura 24 e 26 dicembre, 1 gennaio 2025.
Mercatino di Natale romantico: 27 novembre 2024–5 gennaio 2025 (giorni di chiusura 24-26 dicembre 2024, Capodanno 2025).
Augustusmarkt: dal 29 novembre al 7 gennaio.
Dresdner Hüttenzauber: dal 27 novembre al 30 dicembre 2024.
Come arrivare a Dresda e ai suoi mercatini
Dall’Italia si può raggiungere Dresda in aereo partendo dalle principali città italiane – Milano, Venezia, Torino, Bologna, Roma, Napoli, Palermo – con scalo a Monaco o Francoforte sul Meno, oppure optare per un volo per Berlino e da lì viaggiare attraverso la Sassonia a bordo dei treni veloci. Il centro della città dista dall’aeroporto circa 9 chilometri e ci si può arrivare comodamente, prendendo il treno a due piani che effettua corse ogni trenta minuti oppure optando per l’autobus.
Info utili sui mercatini di Dresda
In questo periodo dell’anno è caldamente raccomandato di evitare di raggiungere il centro della città con il proprio veicolo. A causa del crollo parziale e della chiusura completa del ponte Carola, il volume di traffico e il rischio di ingorghi nel centro di Dresda sono attualmente particolarmente elevati. Anche la Terrassenufer è attualmente chiusa nella zona del ponte. Per spostarsi, è quindi consigliabile utilizzare i mezzi pubblici. La buona notizia è che durante il periodo dell’Avvento e del Natale, viene garantito un potenziamento dei servizi di trasporto pubblico locale: con la linea aggiuntiva del tram numero 20 e la linea 10, i non residenti possono viaggiare dal parcheggio “P7 MESSE” del centro fieristico verso il centro città ogni sei minuti.
Fonte: iStockLa magia del Natale a Dresda
Gli altri eventi natalizi a Dresda
Venerdì 22 novembre, alle 16.45 circa, si accenderà l’abete dello Striezelmark, alto 25 metri, fulcro dello storico mercatino di Natale di Dresda. È decorato con un filo di luci lungo 2.900 metri, 16.200 LED scintillanti e la stella di Herrnhut XXL in cima. Un’attrazione imperdibile, insieme al presepe, all’arco di candele e alla piramide.
Da non perdere anche il Festival dell’Avvento nel cortile delle scuderie, uno spettacolo allestito tra le mura del Palazzo Reale di Dresda, dove gli artigiani delle corporazioni presentano i loro prodotti in un’atmosfera storica e tradizionale, mentre giocolieri e suonatori offrono suggestivi momenti di intrattenimento.
Dal 29 novembre al 31 dicembre, la Postplatz di Dresda si trasformerà, invece, nell’incantevole Villaggio Finlandese, dove si potranno acquistare oggetti di artigianato tradizionale, specialità finlandesi originali e regali di Natale unici.
Di seguito, gli eventi salienti dello Striezelmarkt.
Festival del Calendario dell’Avvento – 30 novembre 2024
Giorno della Chiesa (Kreuzkirche) – 1 dicembre 2024
Festa dello Stollen di Dresdner – 7 dicembre 2024
Festa del pan di zenzero – 8 dicembre 2024
Festival della piramide -14 dicembre 2024
Giornata dell’artigianato natalizio – 15 dicembre 2024
Festival dei cori – 21 dicembre 2024
Festival dei bambini di Dresda Striezel – 22 dicembre 2024
Chemnitz è uno dei centri più importanti della cultura industriale tedesca e la terza città più grande della Sassonia dopo Dresda e Lipsia. Conosciuta anche come Karl-Marx-Stadt, conta circa 248mila abitanti e qui furono costruite le prime fabbriche della Germania. A testimoniare il legame forte con il lavoro e l’ideale comunista è una statua di Karl Marx alta 13 metri che attira visitatori da tutto il mondo ed è stata il simbolo della vicinanza fra la Repubblica Democratica Tedesca e l’allora Unione Sovietica. Sul muro dietro il monumento si legge “Proletari di tutto il mondo, unitevi” in quattro lingue diverse.
Nel corso degli anni la grigia città industriale ha cercato di lasciarsi il passato alle spalle e oggi si prepara a diventare la Capitale Europea della Cultura 2025 con lo slogan “C the Unseen“. La cerimonia ufficiale avrà luogo il prossimo 18 gennaio 2025, ma intanto scopriamo cosa vedere in questo angolo della Germania Est con una storia da raccontare.
Cosa vedere a Chemnitz
Oltre alla celebre statua di Marx a Chemnitz sono tante le cose da vedere, come la torre rossa o Roter Turm del XII secolo che si trova al centro della città ed è un punto di riferimento da sempre. Nel ‘500 era usata come prigione, ma in seguito divenne residenza del magistrato cittadino e oggi è considerata una delle strutture più vecchie dell’antica Chemnitz. Nei dintorni della torre si consiglia un salto al Cafè Roter Turm che dal 1959 è un punto di incontro storico. L’associazione culturale Theater Chemnitz si impegna a organizzare molti spettacoli ed eventi con un ricco programma di balletti, opere e concerti in tre location della città: lo Stadthalle, la Schauspielhaus e l’Opernhaus.
Fonte: 123RFIl centro di Chemnitz
Nel cuore di Chemnitz c’è poi il centro culturale Tietz, costruito nel 1913, che dalla guerra agli anni 2000 è stato un negozio, ma oggi è una sorta di polo polifunzionale con musei, biblioteca, negozi e la Nuova Galleria Sassone. Per chi ama la natura da non perdere la Foresta pietrificata, formatasi a causa dell’eruzione di un vulcano 300 milioni di anni fa e oggi un sito di grande valore archeologico e geologico. All’interno dei tronchi che popolano questa foresta si possono trovare resti di rettili e insetti estinti, ma anche gasteropodi, anfibi e artropodi. E il giardino botanico di 12 ettari che si trova in Lepiziger Strasse fin dal 1898. Diverse aree esterne che ricreano habitat dell’Europa centrale con dune, stagni lande e brughiere, incantano al passaggio.
Il castello Rabenstein inoltre merita una visita, in un distretto di Chemnitz in cima a una collina. Si tratta del castello più piccolo della Sassonia con una cinta muraria di 180 metri dalle origini incerte. Nel 1336 però fu menzionato in un documento di Ludovico il Bavaro, duca di Baviera e imperatore del Sacro Romano Impero. Per gli amanti dei musei a Chemnitz si possono visitare il Museo delle ferrovie sassoni che si trova in un ex deposito di locomotive per treni merci a Hilbersdorf e il Museo Gunzenhauser che è una galleria d’arte con circa 2500 opere di 270 artisti del XX secolo, parte della collezione di Alfred Gunzenhauser.
Fonte: 123RFChemnitz vista dall’alto
Il programma per l’evento
In programma tanti eventi culturali per la cerimonia della Capitale della Cultura 2025 di Chemnitz come la mostra dedicata ad Edvard Munch alla Kunstsammlungen o l’esposizione dedicata al Movimento realista in Europa dal 1920 al 1930 al Museo Gunzenhauser che possiede una straordinaria collezione di opere di Otto Dix e in generale legate al movimento Espressionista. Gli eventi coinvolgeranno anche la vicina città di Zwickau, cuore dell’industria automobilistica tedesca (il marchio Audi è nato qui) e la regione dei Monti Metalliferi con le sue storiche miniere.
Un luogo in cui la natura e la mano dell’uomo hanno creato una vera e propria meraviglia, così tutti coloro che si trovano a visitare il Rhododendron Park Kromlau, parco di rododendri e azalee che si trova a Gablenz in Sassonia restano senza fiato muovendosi all’interno dei suoi 80 ettari.
Piante rigogliose, un suggestivo lago di nome Rakotzsee che è il cuore pulsante di tutto il parco e poi lui, il ponte del diavolo, il cui vero nome è Rakotzbrücke.
Fascino e mistero ammantano questa costruzione che sembra essere uscita da un sogno, fata di pietre appuntite, che si allungano verso il cielo, mentre la struttura va a formare un arco perfetto che, specchiandosi nelle acque del lago, diventa un cerchio.
Magia? Oppure la sapiente mano dell’uomo? Ovviamente la seconda, anche se non mancano le storie e le leggendo. Quello che è certo è che, da qualsiasi angolo si osservi la costruzione, completamente priva di barriere, si nota la ruota che va a formare insieme al suo riflesso. Tutto quello che c’è da sapere.
Il parco in Germania in cui ammirare il ponte del diavolo
Un paesaggio favoloso, in cui godere della bellezza della natura e dell’ingegno dell’uomo. Siamo in Germania, in Sassonia, e l’area dove è sorto il parco Kromlau è stata acquistata nel 1842 da Friedrich Hermann Rötschke che ha dato il via alla sua idea che si ispirava a quella del vicino Parco di Muskau, Patrimonio dell’Umanità Unesco. La struttura del parco e le specie di piante che crescono rigogliose al suo interno hanno dovuto fare i conti con il trascorrere del tempo, ma resta comunque il fascino lussureggiante di un luogo in cui respirare la bellezza della natura.
Fonte: iStockAlcune rocce basaltiche vicino al ponte del diavolo nel Park Kromlau in Sassonia
Oltre alla flora rigogliosa, uno degli elementi più affascinanti del parco è il suo meraviglioso ponte del diavolo, che lascia senza fiato non solo per la sua struttura che sembra sfidare ogni legge umana, ma anche perché il suo riflesso va a formare un cerchio perfetto quando si specchia nelle acque del lago.
In anni recentissimi sono stati portati avanti importanti lavori di ristrutturazione, come si legge sul sito -infatti – sono stati rinnovati 8,5 chilometri di sentieri e ne sono stati ricostruiti alcuni, sono avvenute nuove piantumazioni ed è stato allestito un punto informazioni. Il parco è accessibile ogni giorno e al suo interno vi è una suggestiva struttura molto antica che può ospitare cerimonie nuziali, in più ci sono una serie di sistemazioni: una di queste rende possibile pernottare nel castello, ma ci sono anche altre soluzioni come la Kavalierhaus che è stata realizzata intorno al 1860 e in anni recenti è stata sottoposta a interventi di ristrutturazione. Per chi desidera si può anche capeggiare nei pressi del lago, che è balneabile
Il ponte del diavolo in Germania
Di ponti del diavolo se ne possono trovare diversi in numerose parti del mondo, sono accomunati dalla loro spettacolarità e dalle leggende che circolano in merito alla loro costruzione. Infrastrutture che si innalzano verso il cielo e si allungano con le loro forme particolari. Proprio come quello che si trova in Germania e più precisamente in Sassonia, vicino al confine con la Polonia.
Pare che il ponte Rakotzbrücke sia stato realizzato intorno alla metà dell’Ottocento, nel corso degli anni Sessanta di quel secolo, soprattutto utilizzando pietre in basalto e inizialmente assicurandolo con supporti in legno, poi successivamente rimossi. Ci sono voluti circa una decina di anni per innalzarlo e la sua vista lascia letteralmente senza parole. Un po’ perché va a formare un cerchio perfetto con il suo riflesso nel lago, un po’ perché le colonne di basalto che lo circondano, giunte appositamente da cave lontane per la sua costruzione, sembrano non poter essere il frutto della mano dell’uomo. A quanto pare, non si può salire sulla struttura per preservarla.
Lungo 7,8 metri e largo 6,5, è stato oggetto di ristrutturazione tra il 2018 e il 2019. Ovviamente, come accade per tutti i ponti che vengono definiti del diavolo, anche in merito a questa costruzione si sussurrano paurose leggende.
Fonte: iStockPonte del diavolo Rakotzbrücke in Germania
Le leggende del ponte del diavolo Rakotzbrücke
Affascinanti e al tempo stesso misteriosi, costruzioni talmente eccezionali da rendere impensabile che siano state realizzate dalla sola mano umana. Anche il ponte del diavolo Rakotzbrücke ha le sue leggende. Ad esempio, come accade per molte infrastrutture simili, si dice che il maligno abbia avuto parte nel suo compimento, pretendendo in pegno per l’aiuto l’anima della prima persona che lo avrebbe attraversato (in questo caso un cane).
Ma non è l’unica storia, si dice anche che, se lo si guarda da una certa angolazione possa mostrare il volto del Diavolo.
Ma al di là delle leggende una cosa è certa: mentre lo si osserva è facile immaginare davvero una favola ricca di misteri e di colpi di scena, perché questo ponte – e il paesaggio in cui è immerso – regalano tantissimi spunti alla fantasia.
E vale la pena visitare il parco e il suo ponte in ogni momento dell’anno, perché ogni stagione regala suggestioni uniche, ma non solo perché al suo interno vengono organizzati anche diversi eventi: da festival ad appuntamenti musicali fino a un meraviglioso mercatino di Natale.
La valorizzazione del ruolo delle Regioni come motori dell’Unione Europea e la richiesta di una prospettiva regionale nei processi decisionali dell’UE. E poi un lavoro congiunto al fine di promuovere il primo G7 delle Regioni.
Questi i principali temi al centro dell’incontro fra il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee e i rappresentanti delle nove Regioni Europee più forti e innovative durante il meeting ‘Fit for the Future: Global Challenges, Regional Solutions’, che si è svolto ad Anversa (BE), cui hanno partecipato anche i membri della Commissione Europea. L’evento si è svolto su invito del presidente delle Fiandre, Jean Jambon nell’ambito della Presidenza belga dell’UE.
I presenti al vertice
Al vertice hanno partecipato esponenti istituzionali delle seguenti regioni: Bassa Sassonia, Catalogna, Auvergne Rhone Alps, Hauts de France, Fiandre, Baden Württemberg, Upper Austria.
I rappresentanti hanno sollecitato le istituzioni europee a considerare le regioni come partner anche nella scelta delle politiche, sottolineando l’importanza del principio di sussidiarietà. Hanno anche invitato la Commissione Europea a migliorare la sua comprensione delle diverse realtà regionali, ad adottare indicatori armonizzati a livello regionale e a condurre valutazioni d’impatto territoriale dettagliate per le nuove proposte di regolamentazione.
Verso un G7 delle Regioni
Durante il suo intervento, il sottosegretario ha proposto l’idea di avviare un possibile G7 delle Regioni. L’ iniziativa è stata accolta con favore dal presidente delle Fiandre e dagli altri rappresentanti presenti. Si è discusso anche di estendere la coalizione ad alcune Regioni dell’Europa centrale e dei Balcani, mantenendo però sempre il focus su quelle più innovative. Il dialogo e la collaborazione si confermano fondamentali per affrontare le sfide globali e plasmare il futuro dell’UE in modo efficace e inclusivo.