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Fontana a Bruxelles: no a ruolo marginale Regioni, lombardizzare Paese

Par : Marco Dozio
24 septembre 2025 à 11:54

“No alla centralizzazione dei fondi di coesione Ue, no al taglio delle risorse per i territori, no alla marginalizzazione del ruolo delle Regioni, no alla burocrazia insensata e alle scelte ideologiche che danneggiano l’economia. Da Bruxelles la Lombardia attende tutt’altro, perché vuole continuare a correre ed essere sempre più protagonista nel panorama internazionale”. Dalla capitale belga il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, lancia l’allarme sul futuro della Ue chiedendo alla Commissione Europea un netto cambio di passo rispetto a quanto prospettato con il bilancio pluriennale 2028-2034, che prevede una riduzione dei contributi per le politiche di coesione e le politiche agricole, oltre all’accentramento a livello nazionale della gestione dei fondi.

 

A Bruxelles convegno su Lombardia, Ue e sfida della competitività

Nella sede del Comitato Europeo delle Regioni a Bruxelles, nell’ambito del convegno ‘Lombardia, Europa: vincere la sfida della competitività’, il presidente Fontana ha chiamato a raccolta una platea composta da numerosi europarlamentari e dai principali attori lombardi dell’economia e dell’impresa, giunti a Bruxelles con la delegazione regionale. “È il sistema lombardo che preme sulle istituzioni europee”, ha detto il governatore della Lombardia sferzando l’esecutivo europeo su diversi temi cruciali, a cominciare dal paventato ridimensionamento delle Regioni.

Fontana: togliere a Regioni gestione dei fondi è contro ogni logica

Fontana a Bruxelles per evento UE su sfida competivitità della Lombardia

“Togliere alle Regioni la gestione dei fondi – ha evidenziato Fontana – va contro ogni logica di buonsenso  e penalizza soprattutto sistemi virtuosi come quello lombardo. Regione Lombardia è più efficiente dello Stato italiano e accentrare a Roma la negoziazione e la programmazione delle risorse significherebbe restare invischiati nel pantano e nelle lentezze tipiche del centralismo. La Lombardia ha dimostrato di gestire con efficacia i fondi Ue: l’Europa dovrebbe premiare i territori più meritevoli, e anzi sarebbe opportuno che le risorse comunitarie non spese vengano redistribuite alle Regioni che sanno investire a beneficio dei cittadini”.

Senza fondi di coesione salta modello lombardo

La nuova proposta della Commissione Europea prevede che le politiche di coesione e quelle agricole (PAC) incidano su circa la metà del totale delle risorse disponibili, mentre nella precedente programmazione incidevano sui 2/3 del bilancio europeo. “Il modello lombardo – ha proseguito Fontana – primeggia in Italia e in Europa anche grazie alla nostra capacità di trasformare i fondi europei in progetti concreti negli ambiti della formazione, della politica industriale o del sostegno all’agricoltura. Senza i fondi di coesione salterebbe il modello lombardo e questo non conviene a nessuno, né all’Europa né al Governo centrale, al quale ogni anno cediamo 56 miliardi di euro di residuo fiscale, ovvero risorse che dalla Lombardia prendono la strada di Roma senza alcun ritorno in termini di servizi e investimenti per il nostro territorio”.

Fontana: ‘lombardizzare’ il Paese per diffondere buone pratiche

Fontana ha riaffermato il protagonismo della Lombardia sugli scenari globali. “Siamo la prima Regione manifatturiera d’Europa – ha sottolineato il governatore – e motore economico del Continente. Occorre agevolare e non ostacolare la competitività che siamo in grado di esprimere. Il nostro ‘sistema lombardo’ nel suo complesso, con il lavoro di squadra tra istituzioni, mondo del lavoro e associazioni di categoria, è unico. ‘Lombardizzare’ il resto del Paese sarebbe auspicabile. Questo significherebbe, infatti, estendere a tutti le buone pratiche attuate in Lombardia, la capacità di mettere a terra gli investimenti, di fare rete con tutti i soggetti, di trovare soluzioni rapide ed efficaci, di innovare e progettare il futuro”.
“Per correre però – ha aggiunto il governatore – allentare la morsa della burocrazia è sempre più necessario. Allo stesso modo è fondamentale che l’Ue corregga gli errori commessi in tema di green deal. Serve pragmatismo, direi pragmatismo lombardo, e non ideologismo”.

Su automotive da Ue solo scelte ideologiche

Il riferimento del governatore è alle politiche industriali messe in campo dalla Commissione Ue.  “Il caso dell’automotive è emblematico – ha aggiunto Fontana – e racconta di un settore sostanzialmente distrutto da scelte ideologiche folli. La Lombardia è stata la prima a lanciare l’allarme con l’assessore Guidesi. Ora occorre correggere la rotta e lavorare alle politiche ambientali con un sano gradualismo, rispettando principi di sostenibilità economica e sociale”.

Cattaneo: Lombardia chiede pragmatismo a Bruxelles per vincere sfida competitività

Fontana a Bruxelles per evento UE su sfida competitività della Lombardia

Il sottosegretario alla presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo è stato invece protagonista del primo panel della giornata.  “Di fronte al nuovo scenario geopolitico – ha sottolineato – l’Europa deve riaffermare il proprio ruolo di protagonista, sia sul piano economico sia nella promozione della pace. Per raggiungere questo obiettivo occorre superare gli eccessi ideologici del passato e adottare politiche pragmatiche a sostegno della competitività. Al tempo stesso, l’Unione deve riscoprire il principio fondante di un’Europa costruita dal basso. Un’Europa in grado di valorizzare le diversità senza ricorrere a soluzioni burocratiche imposte dall’alto. In linea con il motto ‘Unita nella diversità’, è essenziale riconoscere e promuovere le specificità di ogni territorio”.

Cirio (governatore Piemonte): Regioni devono far sentire la loro voce

Ai lavori ha partecipato anche Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte e presidente della Commissione Econ del Comitato Europeo delle Regioni. “La Lombardia – ha affermato – potrebbe dare lezioni a qualche istituzione europea su come si investe in competitività, tecnologia e innovazione. È paradossale che la Commissione Europea voglia toccare proprio ciò che funziona, ovvero le politiche di coesione. La riduzione delle risorse per i fondi di coesione è motivo di forte preoccupazione. E’ un errore pensare che centralizzare significhi semplificare, quando spesso è vero il contrario, non solo in Europa ma anche in Italia. Abbiamo la necessità di far sentire coralmente la nostra voce. Affondare l’Europa delle Regioni significa mettere a rischio la credibilità stessa dell’Unione”.

I presenti all’evento a Bruxelles su Lombardia, Ue e sfida della competitività

L’evento a Bruxelles ha visto la partecipazione anche del vicepresidente di Regione Lombardia e assessore al Bilancio, Marco Alparone, e degli assessori regionali Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste), Paolo Franco (Casa e Housing sociale), Guido Guidesi (Sviluppo economico). Presenti anche Giorgio Maione (Ambiente e Clima), Massimo Sertori (Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica), Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro), Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi – in videocollegamento). I membri della Giunta hanno partecipato a momenti di confronto sui temi di competenza con stakeholder e rappresentanti delle istituzioni europee.

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Olimpiadi 2026, Fontana: evento renderà protagoniste Valtellina e Lombardia

14 février 2025 à 18:59

Le Olimpiadi come strumento per promuovere investimenti, potenziare le infrastrutture e valorizzare le eccellenze del territorio, nel quadro di una visione sinergica tra gli stakeholder coinvolti che favorisca una proficua collaborazione tra pubblico e privato. Questo il tema chiave dell’intervento del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, che ha partecipato, a Sondrio, insieme all’assessore agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, all’evento ‘Verso Milano Cortina 2026’, organizzato e promosso da Provincia, APF Valtellina e Regione in collaborazione con Polisportiva Albosaggia e Comune di Sondrio.

L’appuntamento, a cui ha preso parte, tra gli altri, anche il presidente di Fondazione Milano-Cortina e del CONI, Giovanni Malagò, è stato l’occasione per fare il punto, a meno di un anno dall’inizio dei Giochi olimpici e paralimpici, sulle opportunità di questo grande evento sportivo, che vede la Valtellina e tutta la Lombardia in un ruolo di primo piano.

Fontana: Olimpiadi opportunità per tutto il territorio

olimpiadi valtellina lombardia “Milano Cortina 2026 – hanno precisato il presidente Fontana e l’assessore Sertori – rappresenta prima di tutto un’opportunità per tutto il territorio, un volàno per gli investimenti. Un evento che lascerà in eredità infrastrutture e un patrimonio immateriale importante, ma anche un’occasione per valorizzare le eccellenze locali dal punto di vista sportivo, turistico, culturale e tecnologico”.

“A differenza di Expo 2015, evento concentrato esclusivamente su Milano – ha sottolineato Fontana – l’aspetto peculiare delle Olimpiadi invernali è la sua diffusione territoriale, grazie alla quale verranno coinvolti direttamente, oltre al capoluogo, anche un’altra vasta parte dei territori lombardi, in particolare la Valtellina. In questo contesto, il ruolo di Regione Lombardia è cruciale per garantire una visione strategica, capace di dispiegare appieno tutte le opportunità legate all’evento”.

Sinergie pubblico-privatovaltellina lombardia olimpiadi

In quest’ottica, la visione di Regione Lombardia, incentrata sulla promozione di sinergie virtuose tra pubblico e privato, è risultata ancora una volta vincente. “Fin dall’inizio – ha detto il governatore – abbiamo condiviso qualsiasi iniziativa inerente le Olimpiadi con tutto il partenariato economico, sociale ed istituzionale che aderisce al ‘Patto per lo Sviluppo’, che rappresenta la sede privilegiata della concertazione pubblico-privato per le politiche strategiche. Questo modello di collaborazione e condivisione è stato la chiave dei primati raggiunti finora dalla Lombardia e risulterà efficace anche per le Olimpiadi”.

Il presidente di Regione ha inoltre ricordato il recente accordo firmato con i sindacati e le associazioni di categoria per la diffusione delle ‘Linee di indirizzo per la sicurezza nei cantieri delle grandi opere’: “È uno strumento per sollecitare le stazioni appaltanti delle opere relative a Olimpiadi, PNRR e Piano Lombardia a un’attenzione particolare ai lavoratori e alla loro sicurezza”.

Sertori: Milano Cortina 2026 eredità per ‘Dolomiti Valtellina 2028’

L’assessore Sertori ha quindi evidenziato il ruolo dei Giochi olimpici e della loro legacy come valorizzazione dei territori. “La Lombardia  – ha detto – sarà assoluta protagonista a livello mondiale nell’organizzazione di grandi eventi sportivi. Un motivo di grande orgoglio per la Valtellina, per l’intera nostra regione e per tutto il Paese. E a rendere ancora più significativo il ruolo della Lombardia saranno anche le Olimpiadi Giovanili Invernali del 2028, che abbiamo conquistato insieme a Veneto e Trentino, con il progetto ‘Dolomiti Valtellina 2028’, un traguardo costruito sull’eredità delle Olimpiadi di Milano Cortina. In questo modo si offre al territorio un nuovo importante appuntamento a distanza di due anni”.

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Protocollo d’Intesa Regione Lombardia-Terna su sicurezza sistema elettrico

4 juin 2024 à 13:35

Con una delibera proposta dall’assessore a Enti locali, Montagna e Risorse energetiche, la Giunta regionale ha approvato lo schema di Protocollo d’Intesa tra Regione Lombardia e Terna spa per la sicurezza del sistema elettrico e lo sviluppo del territorio lombardo.

Protocollo Lombardia-Terna per il sistema elettrico

“L’obiettivo di questo Protocollo che avrà la durata di 5 anni – spiega l’assessore regionale alle Risorse energetiche – è incentivare l’efficientamento energetico. Promuovendo altresì lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili. Ciò al fine di garantire la programmazione efficiente delle infrastrutture della rete elettrica. E di fare questo in coordinamento con lo sviluppo degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, dei sistemi di accumulo e degli impianti di consumo. Obiettivi strategici coerenti quindi con le politiche messe in campo dall’assessorato”.

Decarbonizzazione

“Diventa di fondamentale importanza – continua l’assessore alle Risorse energetiche – l’accordo tra Regione e Terna rispetto all’epoca storica che stiamo vivendo. Il processo di decarbonizzazione che inevitabilmente porta a una maggiore produzione attraverso le fonti rinnovabili, non può prescindere da un potenziamento della rete di connessione che deve marciare di pari passo all’aumento degli impianti da fonte rinnovabile su tutto il territorio”. “Questo il motivo principale per il quale garantire un forte coordinamento tra Terna e Regione Lombardia – conclude l’assessore – è funzionale al processo in atto”.

Gli obiettivi del Protocollo

Il Protocollo nello specifico mira al raggiungimento delle seguenti finalità:

  • l’attuazione delle politiche energetiche regionali e nazionali (PNIEC) dando impulso alle attività di collaborazione relative alla definizione degli scenari;
  • l’armonizzazione tra pianificazione energetica, elettrica, territoriale e ambientale. E questo con particolare riguardo ai piani di TERNA e agli strumenti di programmazione territoriale e urbanistica e in materia di mobilità e trasporti. Naturalmente in linea con il sistema dei vincoli paesaggistici, naturalistici e ambientali in essere nei territori della Regione;
  • la promozione della più ampia collaborazione con le Amministrazioni locali, con gli stakeholder territoriali e con la popolazione nella promozione ed attuazione di approcci concertativi e volontari. Ciò al fine di ottimizzare i processi di programmazione, progettazione, autorizzazione e realizzazione degli interventi elettrici sul territorio;
  • la prevenzione e risoluzione delle criticità territoriali durante la fase concertativa, autorizzativa e realizzativa degli interventi di sviluppo della RTN;
  • lo scambio di dati e informazioni inerenti la RTN, le richieste di connessione degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, la pianificazione territoriale, locale e della mobilità ed il sistema dei vincoli paesistico-ambientali, culturali e naturalistici nel rispetto dei rispettivi fini istituzionali;
  • la promozione di azioni comuni per l’analisi e la semplificazione normativa di ambito nazionale e regionale.

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