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Un nuovo Centro sanitario polifunzionale a Desenzano del Garda

10 avril 2025 à 17:43

Taglio del nastro a Desenzano per il Centro Socio Sanitario Polifunzionale ‘Damiana Abrami’, una struttura moderna e accogliente che unisce servizi sanitari e attenzione alla persona, voluta e interamente realizzata dalla Fondazione Renato e Damiana Abrami E.T.S. per l’ASST del Garda. Alla cerimonia di inaugurazione ha partecipato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso. Presenti anche i rappresentanti delle istituzioni locali, dell’ATS di Brescia, dell’ASST del Garda e della Fondazione Abrami.

Bertolaso: esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato

“La realizzazione del CSSP rappresenta un esempio concreto e virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato – ha dichiarato Bertolaso – per migliorare l’offerta sanitaria sul territorio. La struttura risponde in modo innovativo ai bisogni di salute della popolazione, con particolare attenzione all’umanizzazione delle cure e al benessere psicologico dei cittadini”.

I servizi del centro sanitario polifunzionale

Il CSSP ospita una serie di servizi essenziali, dedicati soprattutto alle persone più fragili tra cui: Scelta e revoca del medico di base, Centro vaccinale, Consultorio familiare, Servizi per la disabilità, Cure domiciliari (c-Dom), Ambulatori di Neuropsichiatria Infantile, Centro per la cura della depressione, Centro per la formazione con sala corsi dedicata, Auditorium per eventi e iniziative.

Investimento complessivo di circa 6,5 milioni

Lo scorso 24 marzo è stato attivato l’ultimo servizio a completamento della struttura realizzata con un investimento complessivo di circa 6,5 milioni di euro. Il nuovo Centro sanitario polifunzionale di Desenzano, consegnato all’ASST del Garda lo scorso 6 giugno, è operativo dal 5 agosto.

Nel corso della cerimonia, Lidia Venturini Abrami ha ricevuto una targa a riconoscimento dell’impegno e della generosità della Fondazione.

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Il Quirinale premia Ats Insubria per impegno Covid e accoglienza ucraini

8 avril 2025 à 16:08

Il Quirinale ha insignito il Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria dell’Ats Insubria della medaglia d’argento per l’impegno dimostrato nella gestione dell’emergenza Covid e nell’accoglienza dei cittadini ucraini in fuga dalla guerra.

Covid-19 e fuga ucraini, Ats Insubria premiata

L'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, durante una conferenza stampa parla al microfono. Bertolaso è intervenuto per promuovere gli screening al colon retto dell'ATS Pavia

A Roma si è svolta la solenne cerimonia di consegna delle medaglie al ‘Merito della Sanità Pubblica‘ e ai ‘Benemeriti della Salute Pubblica‘. Presente il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Ministro della Salute Orazio Schillaci. A ritirare il riconoscimento dell’Ats Insubria Annalisa Donadini, presente alla cerimonia con il direttore del Dipartimento Paolo Bulgheroni. Non solo: nel corso dell’evento sono stati premiati anche scienziati, medici, sanitari, ufficiali delle Forze armate, enti e cittadini. Quattro le classi: Medaglia d’oro, d’argento, di bronzo e l’attestato di benemerenza.

Orgoglio per la Lombardia

“Questo riconoscimento conferito al Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria di Ats Insubria e a tutti i professionisti premiati che operano in Lombardia – ha detto l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso – rappresenta un orgoglio per tutti noi. È il segno tangibile di quanto il lavoro svolto sui territori sia stato fondamentale per tutelare la salute pubblica e i diritti delle persone più fragili. La Lombardia continua a distinguersi per l’eccellenza e l’impegno del suo sistema sanitario”.

Le motivazioni del premio ad Ats Insubria

A questo link l’elenco dei premiati e le motivazioni.

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Regione Lombardia al lavoro per creare rete longevità sana

27 mars 2025 à 17:50

“Siamo al lavoro per realizzare, in Lombardia, primo esperimento italiano, una rete della longevità sana, formata dalle strutture ospedaliere regionali. L’obiettivo è evitare che le persone diventino pazienti, utilizzando strategie di prevenzione e di ‘diagnosi predittiva’. Dobbiamo identificare e neutralizzare i fattori di rischio prima che si sviluppino patologie, mentre per chi è già malato dobbiamo garantire le cure più avanzate, anche di biofarmaceutica e di medicina rigenerativa, prevenendo anche il ripresentarsi di malattie già curate con successo”.

rete longevità sanaL’eccellenza degli ospedali lombardi

Lo ha annunciato l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, all’incontro ‘Eccellenze sanitarie lombarde. Un viaggio nella cura del futuro’ a Palazzo Lombardia. Durante l’evento sono stati premiati gli ospedali lombardi presenti nella classifica stilata da Newsweek e Statista relativa ai 250 ospedali top del mondo.

Bertolaso: pronti a guidare questa rivoluzione sanitaria

L’assessore Bertolaso, parlando della rete della longevità sana ha concluso sottolineando che “siamo pronti a guidare questa rivoluzione sanitaria grazie alle nostre strutture di eccellenza e in collaborazione con partner internazionali”.

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Più case Aler a canone accessibile per personale sanitario e sociosantario

Par : Marco Dozio
10 mars 2025 à 13:31

Più case a canone calmierato per gli infermieri e il personale sanitario e più ambulatori e presìdi sociosanitari nei quartieri popolari. Si muove su questi due ambiti di intervento il protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e le Aler per ‘integrare le politiche abitative e rafforzare la sanità territoriale’, approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, di concerto con l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso.

Case Aler per il personale sanitario e sociosanitario

Per quanto riguarda le case Aler da destinare al personale sanitario e sociosanitario, il documento definisce le modalità d’azione per proseguire e potenziare la politica attuata negli ultimi anni da Regione Lombardia, grazie alla quale Aler Milano ha finora sottoscritto diverse convenzioni per mettere a disposizione oltre 200 alloggi destinati al personale delle ASST e degli IRCCS.

Il protocollo con le Aler prevede di estendere a tutta la Lombardia quanto già messo in atto con specifiche intese territoriali: di recente, infatti, sono stati siglati due accordi per offrire soluzioni abitative agli infermieri e al personale sanitario dell’ASST Nord Milano e del Policlinico di Milano. In particolare, i dipendenti di ASST Nord Milano e IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano possono usufruire rispettivamente di 32 e 20 appartamenti Aler a canone concordato.

Franco: più infermieri e personale medico in ambulatori e presidi sociosanitari

“L’obiettivo del protocollo – evidenzia l’assessore Franco – è diffondere sempre più, a Milano e in tutta la Lombardia, il modello operativo che abbiamo strutturato per aiutare concretamente chi ogni giorno, col proprio lavoro e la propria competenza, garantisce servizi essenziali al funzionamento delle comunità. Uno dei problemi principali che attiene al reclutamento sul territorio del personale sanitario riguarda proprio la difficoltà di trovare case a prezzi accessibili, questo vale in particolare per le aree delle grandi città ma non solo. Chi opera per la salute e il benessere dei cittadini deve avere il massimo sostegno da parte delle istituzioni e i provvedimenti di Regione Lombardia vanno esattamente in questa direzione”.

I quartieri coinvolti

“I due ambiti di intervento del protocollo – prosegue Franco – sono strettamente collegati perché la messa a disposizione degli alloggi è anche finalizzata ad assicurare la presenza di infermieri e personale medico negli ambulatori e nei presìdi sociosanitari che vogliamo implementare all’interno dei caseggiati Aler in tutta la Lombardia, sulla base di quanto già avviato con i progetti ‘C.A.S.A.’ (Centri Aler per i servizi abitativi) in 6 quartieri di edilizia residenziale pubblica di Milano: San Siro, Mazzini, Gratosoglio, Molise Calvairate, Lorenteggio e Salomone“.

Gli spazi ‘C.A.S.A.’ realizzati nei quartieri Aler sono presìdi istituzionali che comprendono ambulatori sociosanitari di prossimità, custodi e ‘community manager’ per l’assistenza agli inquilini, e servizi destinati alle donne vittime di violenza.

‘Missione Lombardia’: obiettivo potenziare i servizi

Attraverso l’attivazione di ambulatori sociosanitari, con le figure del medico o dell’infermiere di quartiere, si attua un potenziamento dei servizi all’interno del quartiere: prestazioni infermieristiche domiciliari, consulenze in telemedicina, presa in carico e monitoraggio di pazienti cronici e fragili, sportello di supporto psicologico e servizio di fisioterapia.

“Potenziare i servizi di accompagnamento sociale e la sanità territoriale – sottolinea Franco – significa rafforzare la presenza delle istituzioni in aree complesse, garantendo importanti punti di riferimento ai cittadini perbene che vivono nelle case popolari e che non possono essere lasciati soli. Per implementare i presìdi investiamo risorse della programmazione comunitaria nell’ambito della ‘Missione Lombardia’, il piano per il rilancio delle politiche abitative regionale che presta grande attenzione anche alla dimensione umana e sociale, accanto all’impegno messo in campo per gli interventi di manutenzione e riqualificazione degli edifici”.

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