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Catalina Sugar Beach, un nuovo paradiso apre ai Caraibi

9 août 2026 à 14:00

L’isola di Catalina, al largo di La Romana, nella Repubblica Dominicana, si prepara ad accogliere una nuova destinazione balneare pensata per valorizzare il patrimonio naturalistico e offrire ai visitatori un’esperienza di livello superiore: si chiamerà Catalina Sugar Beach e sarà il risultato di un importante progetto di riqualificazione promosso dal Gruppo MSC, con l’obiettivo di trasformare l’area in una destinazione d’eccellenza nei Caraibi.

L’apertura è prevista per novembre 2026, quando la nuova struttura sarà pronta ad accogliere sia gli ospiti delle navi da crociera, comprese quelle di MSC Crociere ed Explora Journeys, sia gli ospiti di Casa de Campo Resort & Villas. La gestione dell’area avverrà infatti in collaborazione con CTL Maritime e Casa de Campo Resort & Villas.

Il progetto nasce con una particolare attenzione al contesto ambientale nel quale Catalina Sugar Beach si inserisce: l’sola di Catalina è riconosciuta come monumento naturale protetto della Repubblica Dominicana e il rinnovamento è stato concepito per integrarsi con il paesaggio, valorizzandone la componente naturalistica senza rinunciare a nuovi servizi dedicati al comfort e al tempo libero.

Spiagge, mare e nuove opportunità per scoprire Catalina

Vista panoramica delle spiagge incontaminate dell'isola di Catalina, Repubblica Dominicana
iStock
Vista panoramica delle spiagge incontaminate dell’isola di Catalina

Le spiagge di sabbia bianca e le acque cristalline faranno da sfondo a una proposta pensata tanto per chi desidera trascorrere una giornata all’insegna del relax quanto per chi vuole esplorare l’ambiente tutt’intorno.

Catalina Sugar Beach non sarà però soltanto una destinazione dove fermarsi in spiaggia: il programma di escursioni permetterà, infatti, di conoscere più da vicino l’isola e alcune delle attrazioni dei suoi dintorni. Tra le attività previste ci sarà la possibilità di partecipare a una navigazione in catamarano oppure di dedicarsi allo snorkeling.

L’offerta comprenderà inoltre escursioni in barca verso la vicina isola di Saona, oltre a visite alla Grotta delle Meraviglie e ad Altos de Chavón.

Per chi, invece, preferirà rimanere sulla spiaggia e dedicarsi in toto al relax, il progetto prevede nuovi spazi e servizi destinati a rendere più confortevole la giornata, tra cui le cabanas, che potranno essere prenotate per vivere l’esperienza di Catalina Sugar Beach in un contesto più riservato.

Una nuova offerta tra ristorazione, bar e relax

L’offerta gastronomica avrà il proprio fulcro in un padiglione all’aperto affacciato sulla spiaggia: il servizio sarà organizzato a buffet e proporrà piatti internazionali insieme a specialità locali. Accanto, sarà presente un’area ombreggiata con tavoli all’aperto, dalla quale sarà possibile godere di una vista panoramica sul mare.

Anche il servizio bar verrà potenziato: Catalina Sugar Beach disporrà di due bar, tra cui un palapa bar tropicale all’aperto. La struttura permetterà agli ospiti di trovare un luogo ombreggiato nel quale rilassarsi con una bevanda e, allo stesso tempo, continuare a godere della vista sul mare.

Il progetto comprende inoltre un centro dedicato agli sport acquatici con attrezzature a noleggio, pensato come punto di partenza per esplorare le acque cristalline che lambiscono l’isola.

Servizi rinnovati e un nuovo percorso panoramico

La riqualificazione interesserà anche le infrastrutture destinate ai servizi degli ospiti: spogliatoi, docce e servizi igienici saranno rimodernati per creare ambienti più confortevoli e curati.

Tra gli interventi più legati alla scoperta dell’ambiente naturale spicca invece la realizzazione di un nuovo sentiero panoramico che, attraversando la vegetazione dell’isola, condurrà fino a un punto panoramico dal quale sarà possibile ammirare la spiaggia e lo straordinario paesaggio caraibico.

Lungo il tracciato saranno installati pannelli informativi dedicati alle varie specie arboree presenti nell’area. Alcune radure rialzate permetteranno, inoltre, di creare punti di osservazione sul paesaggio, aggiungendo alla giornata trascorsa sulla spiaggia una possibilità di esplorazione legata alla natura dell’isola.

Catalina Sugar Beach e gli itinerari da crociera

L’apertura di Catalina Sugar Beach sarà collegata alla nuova programmazione crocieristica di MSC Crociere nella Repubblica Dominicana: da novembre 2026 la compagnia inaugurerà, infatti, partenze settimanali dal nuovo porto di imbarco di La Romana, introducendo per la prima volta un’offerta di crociere attiva durante tutto l’anno nei Caraibi meridionali.

MSC Opera farà scalo a Catalina Sugar Beach in ogni itinerario. La nave proporrà crociere settimanali della durata di sette notti, con la possibilità di combinare gli itinerari in una formula back-to-back di 14 notti.

Ma non soltanto. La nuova meta da sogno sarà inclusa anche in una selezione di itinerari caraibici di Explora Journeys e l’accesso sarà possibile anche per gli ospiti di Casa de Campo Resort & Villas, così da ampliare il pubblico potenziale oltre quello legato alle crociere.

Due T-Rex arrivano alla Mole Antonelliana di Torino: è la prima volta nella storia

Par : losiangelica
3 août 2026 à 16:00

La Mole Antonelliana si prepara ad accogliere due ospiti decisamente fuori scala. Al centro dell’Aula del Tempio arriveranno due scheletri di Tyrannosaurus Rex, composti anche da reperti fossili autentici e completati, nelle parti mancanti, con elementi in resina. Un allestimento imponente, destinato a trasformare completamente il volto di uno degli spazi più riconoscibili del museo.

Due T-Rex arrivano alla Mole Antonelliana di Torino

L’apertura al pubblico è programmata per la metà di novembre 2026. L’arrivo dei due scheletri a Torino è invece previsto già a ottobre, per consentire le operazioni di assemblaggio e il posizionamento dei sostegni. Le dimensioni renderanno il montaggio particolarmente impegnativo: ciascun T-Rex raggiungerà una lunghezza di circa dieci metri e un peso complessivo stimato intorno alle due tonnellate.

Per la Mole sarà una prima assoluta. Mai prima d’ora due T-Rex erano stati esposti insieme all’interno del Museo Nazionale del Cinema. I due giganti saranno collocati su una pedana rialzata, trasformando per oltre un anno uno degli spazi museali più iconici e riconoscibili della città.

La mostra arriverà a poche settimane dalla scomparsa di Sam Neill, morto il 13 luglio 2026. L’attore neozelandese aveva legato una parte fondamentale della propria carriera al paleontologo Alan Grant, uno dei personaggi più amati di Jurassic Park.

L’esposizione da scoprire

Prima di dare il via libera al progetto, il Museo Nazionale del Cinema ha lavorato insieme al Museo Regionale di Scienze Naturali per studiare ogni dettaglio: peso, trasporto, montaggio e sicurezza. Non si trattava solo di trovare un varco abbastanza grande per gli scheletri, ma di capire come sostenerli, dove sistemarli e come farli convivere con uno spazio progettato per tutt’altro.

L’idea sarebbe arrivata da un collezionista italiano, già protagonista di precedenti collaborazioni con il museo torinese. Grazie al contatto con un socio americano coinvolto negli scavi dei due esemplari, si è aperta la possibilità di portare temporaneamente i reperti dagli Stati Uniti fino a Torino.

Gli scheletri uniranno ossa autentiche e parti ricostruite, come avviene spesso negli allestimenti paleontologici. I fossili originali verranno inseriti in una struttura capace di restituire l’aspetto completo degli animali, senza sottoporli a pressioni o sollecitazioni eccessive. A sorreggere il tutto ci sarà un’intelaiatura in ferro, indispensabile per mantenere stabili i due giganti durante la lunga permanenza alla Mole.

Attorno ai due scheletri nascerà così un percorso composto da circa 300 pezzi. Manifesti, fotografie, documenti, modellini, libri e oggetti di scena accompagneranno i visitatori lungo la scala elicoidale. Alcuni materiali proverranno dalle collezioni del Museo Nazionale del Cinema, altri arriveranno da fondazioni, istituzioni e raccolte specializzate.

I dinosauri in mostra al Museo del Cinema

Per raccontare quella lavorazione, il Museo Nazionale del Cinema collaborerà con il Museo delle Miniature e del Cinema di Lione, che conserva materiali legati a Phil Tippett, uno degli artisti coinvolti nella creazione delle creature della saga. Modellini, studi preparatori e prove di movimento mostreranno tutto ciò che normalmente resta fuori dall’inquadratura: tentativi, soluzioni tecniche e passaggi intermedi.

Bruno Bozzetto e Zerocalcare realizzeranno invece opere create appositamente per l’esposizione: due stili lontanissimi, chiamati a riportare il dinosauro nel presente. Anche la musica avrà un ruolo centrale, con una sala dedicata alle colonne sonore e, naturalmente, all’inconfondibile tema composto da John Williams per Jurassic Park.

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