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La Sagrada Família si prepara all’inaugurazione della Torre di Gesù Cristo con Papa Leone XIV

21 mai 2026 à 16:00

Il 10 giugno 2026, la Sagrada Família di Antoni Gaudí ospiterà l’evento più importante e significativo della sua storia più recente: la visita di Papa Leone XIV che presiederà l’inaugurazione della Torre di Gesù Cristo. La sua installazione ha reso questa basilica la più alta del mondo.

Una data che non è casuale, poiché coincide esattamente con il centenario della morte di Antoni Gaudí, avvenuta il 10 giugno 1926. In una conferenza stampa del 21 maggio 2026, è stato svelato il programma della giornata, che vedrà la presenza di migliaia di persone, tra cittadini, importanti autorità politiche ed ecclesiastiche e turisti.

Il programma della giornata

Saranno circa 8.000 le persone che assisteranno il 10 giugno alla messa che Papa Leone XIV celebrerà alla Sagrada Família in memoria dell’architetto Antoni Gaudí: 4.000 saranno all’interno della basilica (con più di 1.000 ingressi riservati ai cittadini delle parrocchie di Barcellona) e altre 4.000 all’esterno, che seguiranno l’evento da due maxischermi. Anche in questo caso è stata riservata una quota di posti ai residenti: in totale saranno 4.200 gli inviti ai cittadini consegnati tra le parrocchie della diocesi, tra ingressi all’interno e all’esterno della basilica.

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Ufficio stampa
Un momento della conferenza stampa all’interno della Sagrada Família

Saranno numerose le autorità ecclesiastiche e politiche presenti, da Felipe VI di Spagna al Primo Ministro Pedro Sánchez, il Presidente della Generalitat Salvador Illa e molti altri. Insieme a loro, anche numerosi cardinali e vescovi provenienti dalla Spagna e dall’estero.

Si potrà inoltre seguire in diretta streaming, anche dall’estero, l’intero evento.

A svelare i dettagli dell’evento è stato il direttore generale del Comitato per la costruzione della Sagrada Família, Xavier Martínez, nella conferenza stampa che si è tenuta insieme all’architetto capo, Jordi Faulí, in una location speciale: la Sala della Crociera, a 80 metri d’altezza, all’interno della Torre di Gesù Cristo (65 metri sopra il pavimento del tempio); uno spazio ricavato tra le volte della crociera e la base della torre, collegato attraverso diversi ponti alla Torre della Vergine Maria e alle quattro torri degli Evangelisti.

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Ufficio stampa
Il momento in cui hanno posizionato la Torre sulla Sagrada Família

La commemorazione, in particolare, sarà articolata in due momenti: prima il Papa officerà la messa all’interno della Sagrada Família, poi uscirà e da lì benedirà la Torre di Gesù Cristo che è stata completata proprio quest’anno, facendo diventare questo tempio incredibile la chiesa più alta del mondo. Con 172,5 metri di altezza, la Sagrada Família oggi è la chiesa più alta del mondo, superando la cattedrale di Ulm in Germania. In serata è previsto anche un suggestivo spettacolo di luci e colori.

Perché il 10 giugno è una data importante

Quella del 10 giugno 2026 non è una data fondamentale solo per il centenario dalla morte di Gaudí (che venne investito da un tram sulla Gran Via di Barcellona all’età di 73 anni) e per l’inaugurazione della spettacolare croce del sogno incompiuto dell’architetto, ma anche per il fatto che si tratta della prima visita papale a Barcellona in 15 anni. L’ultima risale infatti al 2010, quando Benedetto XVI consacrò la basilica.

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Ufficio stampa
La Torre di Gesù Cristo prende posto sulla cima della Sagrada Família, simbolo di Barcellona

Si prevede un boom di presenze turistiche sia durante sia dopo l’evento, proprio come 15 anni fa, quando la visita del Papa generò un aumento del 38% nel numero di visitatori al tempio nei mesi successivi.

La storia della Sagrada Família e le novità

La storia della basilica simbolo di Barcellona è iniziata nel 1882, quando sono cominciati i lavori di una semplice chiesa neogotica progettata dall’architetto Francisco de Paula del Villar. Solo un anno dopo il progetto passò nelle mani di Antoni Gaudí, che trasformò radicalmente il progetto iniziale trasformandola in un’opera monumentale destinata a diventare uno dei capolavori più celebri dell’architettura mondiale.

Per la realizzazione della Sagrada Família il grande architetto spagnolo ha dedicato oltre 40 anni della sua vita, di cui gli ultimi quasi esclusivamente al cantiere. Alla sua morte, avvenuta il 10 giugno 1926, l’edificio era completato solo in parte: a essere terminati erano in particolare la Facciata della Natività (che nel 2005, insieme alla cripta, è entrata nella lista dei patrimoni UNESCO) e una porzione delle torri.

Un periodo “buio” per la prosecuzione dei lavori avvenne nel corso del Novecento. Durante la Guerra Civile Spagnola vennero anche distrutti molti modelli e disegni originali di Gaudí: gli architetti successivi dovettero così ricostruire parte del progetto attraverso fotografie, schizzi e studi matematici.

Negli ultimi decenni, grazie alle nuove tecnologie, alla modellazione 3D e ai finanziamenti provenienti dal turismo e da tante realtà private, il cantiere ha ripreso il ritmo, arrivando sempre più vicino alla fine generale dei lavori. Il 2026, in particolare, segna un traguardo storico con il completamento della Torre di Gesù Cristo, i cui lavori sono iniziati il 16 ottobre 2018, con il posizionamento dei primi pannelli a 85 metri d’altezza. L’installazione dell’ultimo elemento della croce è avvenuta invece il 20 febbraio 2026. Nel corso dell’anno è prevista anche l’aggiunta di un ascensore.

Nonostante la croce sia stata terminata, la basilica non può ancora essere considerata totalmente ultimata. Secondo quanto comunicato dalla fondazione che gestisce il cantiere, restano ancora da completare alcuni elementi decorativi e soprattutto la grande Facciata della Gloria, l’ingresso principale progettato da Gaudí e considerato uno degli interventi più complessi dell’intero progetto.

Casa Batlló, ora si può soggiornare nell’edificio più famoso di Antoni Gaudí a Barcellona

Par : losiangelica
15 mai 2026 à 16:30

Esistono spazi museali che sono un incanto, quasi usciti da una favola e quando aprono le porte con esperienze immersive e uniche conquistano; è il caso di Casa Batlló il capolavoro di Antoni Gaudí a Barcellona. Con un richiamo fortissimo al mare, soffitti ondulati e una luce che filtra dai vetri colorati sta per festeggiare un’iniziativa unica: proprio quest’anno, in occasione del centenario della morte del genio l’edificio più fotografato del Passeig de Gràcia apre per la prima volta al pubblico il suo terzo piano, un appartamento rimasto abitato dai discendenti della famiglia Batlló fino al 2019 e mai davvero accessibile ai visitatori.

Come soggiornare a Casa Batlló

L’appartamento al terzo piano è grande, circa 400 metri quadrati, e si distribuisce tra 10 ambienti originali: saloni, sale da pranzo, una biblioteca, camere private, spazi di rappresentanza. Non è pensato come un hotel, e non funziona come tale.

Alcuni spazi possono essere prenotati singolarmente attraverso il portale dedicato di Casa Batlló, separato dal circuito museale. Le fasce orarie vanno dalle 9 alle 22.30, e per il momento le disponibilità aperte riguardano solo maggio. I prezzi partono da circa 350 euro per due persone, fino a 700 a seconda dell’esperienza scelta, cene private incluse. Insomma, ci si soggiorna ma non si dorme all’interno… almeno per ora.

L’idea è quella di un luogo da abitare più che da visitare. Incontri privati, soggiorni esclusivi, esperienze gastronomiche intime. Il contrario della fila al biglietto, insomma. Un posto dove l’architettura smette di essere uno sfondo e diventa il motivo per cui sei lì.

Esterno di Casa Batlló
iStock
Si può soggiornare nel terzo piano di Casa Batlló

Il progetto, tra restauro e la vita di Gaudí

Il restauro è stato ultimato nel 2025 e da maggio 2026 è pronto ad accogliere i visitatori. Il terzo piano era l’unica unità dell’edificio che non faceva parte del museo e che è rimasta incredibilmente vicina alla configurazione originale pensata da Gaudì tra il 1904 e il 1906.

Il lavoro minuzioso guidato dall’architetto Xavier Villanueva, ha riportato alla luce soffitti ondulati ricoperti da stucchi floreali nascosti per oltre un secolo, porte riadattate dallo stesso Gaudí, e perfino una maniglia originale finora sconosciuta.

Su questa base filologica si inserisce poi il lavoro di Paola Navone, fondatrice di Otto Studio, che ha curato gli interni contemporanei dello spazio. L’approccio è quello che chiunque conosca Navone si aspetterebbe: nessuna nostalgia messa in vetrina, nessuna ricostruzione da manuale.

Oggetti artigianali, tessuti, materiali naturali, arredi che dialogano con l’architettura senza fingere di essere d’epoca. “Mi sono riappropriata di questo spazio con un atteggiamento di rispetto”, ha raccontato la designer in una nota ufficiale condivisa.

Il centenario di Gaudí, morto il 10 giugno 1926, investito da un tram mentre camminava verso la Sagrada Família, sta trasformando il 2026 in un anno denso per Barcellona. La cattedrale incompiuta più famosa del mondo dovrebbe essere completata proprio quest’anno, chiudendo simbolicamente uno dei cantieri più lunghi della storia contemporanea. Ma mentre la Sagrada Família è il gesto monumentale, Casa Batlló racconta qualcosa di più privato: come Gaudí immaginava davvero la vita dentro i suoi edifici e forse proprio per questo quello spazio di luci, oggetti e colori ha un valore particolare.

A cent’anni dalla sua morte, scoperto un nuovo edificio realizzato da Antoni Gaudí: è uno chalet nel bosco

27 février 2026 à 11:53

A volte la storia dell’architettura somiglia a un romanzo investigativo, tra disegni scomparsi e attribuzioni incerte ed è proprio quello che è successo con lo Xalet del Catllaràs, un edificio immerso nei boschi della Catalogna che per quasi un secolo ha alimentato dubbi e teorie. Ora, però, il mistero è stato finalmente risolto e un nuovo studio commissionato dal Dipartimento della Cultura della Generalitat de Catalunya ha confermato finalmente che il progetto dell’edificio appartiene proprio al grande architetto modernista Antoni Gaudí.

La ricerca, realizzata dall’architetto e docente Galdric Santana, direttore della Cattedra Gaudí della Universitat Politècnica de Catalunya, ha analizzato documenti storici, geometrie strutturali e modelli tridimensionali dell’edificio. Il risultato adesso è chiaro: il progetto originale è di Gaudí, anche se la costruzione non fu seguita direttamente da lui. Una scoperta che arriva in un momento simbolico: il 2026 segna il centenario della morte dell’architetto, celebrato con l’Any Gaudí 2026, un programma di eventi internazionale dedicato alle sue grandi opere.

La Sagrada Familia ora è la chiesa più alta del mondo: quando un sogno diventa record

Par : losiangelica
3 novembre 2025 à 12:30

Tra i simboli di Barcellona e i monumenti più visitati c’è lei: la Sagrada Familia. Imponente, affascinante e ricca di storia, non è ancora ultimata dopo 140 anni di lavori. Ma a quanto pare oggi si è giunti a un nuovo capitolo: la basilica progettata da Antoni Gaudì è ufficialmente la chiesa più alta del mondo svettando con 162,91 metri.

Il primato è legato al simbolismo e non solo ai numeri: ogni metro di questa meraviglia mette in comunicazione la terra con il cielo, la materia e lo spirito raccontando pienamente l’anima eccentrica e geniale del grande artista.

Il momento storico è arrivato con l’installazione del primo elemento della croce che incoronerà la torre di Gesù Cristo, la più alta tra le 18 previste nel progetto originale di Gaudí. Una scena mozzafiato: un braccio di sette metri, bianco e luminoso, che svetta sopra Barcellona come un faro di pietra e vetro.

Sagrada Familia, la chiesa più alta al mondo

La Sagrada Familia ha superato di un soffio, ma con un impatto monumentale, la Cattedrale di Ulm in Germania, che fino ad oggi deteneva il record di altezza con i suoi 161,53 metri. Ora la basilica catalana domina la classifica con 1,38 metri in più, un margine minimo che però racchiude più di un secolo di ambizione e di fede nella bellezza.

L’impresa è avvenuta grazie al posizionamento della parte inferiore della croce che completerà la torre centrale dedicata a Gesù Cristo. Alta 7,25 metri e pesante 24 tonnellate, questa sezione è stata assemblata a 54 metri d’altezza prima di essere issata con una precisione millimetrica. Il rivestimento in ceramica smaltata bianca e vetro riflette la luce del sole catalano, creando un effetto scintillante che rende la basilica quasi eterea nelle ore del tramonto.

E non è finita qui: la croce, una volta completata, raggiungerà i 17 metri di altezza e avrà una larghezza di 13,5 metri, l’equivalente di un edificio di cinque piani. Quando tutti i pezzi saranno al loro posto, la torre arriverà ai 172 metri previsti da Gaudí…un’altezza mai toccata da nessuna chiesa nella storia.

Sagrada Familia
iStock
La Sagrada Familia di Barcellona

Quando sarà ultimata la Sagrada Familia

Molte persone si chiedono quando sarà ufficialmente ultimata la Sagrada Familia. A pochi mesi dall’atteso centenario della morte di Gaudì nel 2026, Barcellona rende omaggio all’artista e lo fa con il completamento della torre. Nonostante il cantiere sembri infinito, questa tappa segna l’inizio della fine: la Sagrada Familia è più vicina che mai a vedere realizzato il sogno del suo creatore.

La costruzione della basilica, iniziata nel 1882, continua a essere finanziata principalmente dai biglietti dei visitatori: quasi 5 milioni di turisti nel 2024 che ogni anno si fermano a contemplare le sue guglie, le sue facciate scolpite e le sue luci che sembrano filtrare direttamente dal paradiso.

La Sagrada Familia detiene quindi il titolo di chiesa più alta del mondo ed è pronta, finalmente, a brillare in tutto il suo splendore dopo anni di cantieri e attività, per concluderla seguendo il progetto originario di Gaudì. Chi sta pensando di organizzare una vacanza a Barcellona, dovrebbe puntare proprio sul 2026 grazie all’anniversario speciale, che vedrà la città in festa per ricordare Gaudì.

A Barcellona per una notte di Capodanno incredibile: tutti gli eventi

26 novembre 2024 à 21:01

Dodici rintocchi e altrettanti chicchi d’uva accompagnano il conto alla rovescia che accoglie finalmente il 2025 a Barcellona. La città della Sagrada Familia, del Parco Güell e di tante altre opere firmate Antoni Gaudì è un concentrato di elementi storico-artistici di immenso valore. Ma è anche la sua anima festaiola a renderla la meta perfetta per un viaggio tra amici, in famiglia o in coppia, soprattutto se si vuol festeggiare la frizzante “Nochevieja” spagnola, la notte più attesa che segna la fine dell’anno.

Scopri cosa fare a Capodanno durante un viaggio a Barcellona, per esperienze che rimarranno impresse nei ricordi e nel cuore.

Cosa fare a Capodanno a Barcellona, tutti gli eventi

Feste in piazza con migliaia di persone, strabilianti spettacoli pirotecnici, locali e discoteche aperte fino alle prime luci dell’alba, ma anche tante prelibatezze culinarie che raccontano di tradizioni radicate nella storia di questa città dal fascino unico e irresistibile: Barcellona offre tantissime opportunità per vivere tutta la magia di un fin de año indimenticabile, aiutata anche dal suo clima mite.

Feste in piazza e fuochi d’artificio:

Come tante altre città d’Europa e del mondo, anche Barcellona mette in scena l’immancabile conto alla rovescia di Capodanno e vede animare le piazze con concerti, brindisi e tanta gente che si diverte regalando al 2025 un fiducioso desiderio.

Sono due le piazze principali in cui si riuniscono tutti gli anni migliaia di persone: Plaça Catalunya e Plaça d’Espanya. Quest’ultima, in particolare, è la location più celebre per cittadini e turisti, dalla quale ammirare spettacolari fuochi d’artificio e assistere allo show più emozionante della fontana magica del Montjuic: un tripudio di luci e giochi d’acqua che incantano tutti.

La fontana magica del Montjuic di Barcellona
Fonte: iStock
Fontana magica del Montjuic, Barcellona

Gli spettacoli pirotecnici sono visibili da diversi punti della città: oltre a Plaça d’Espanya, anche il lungomare offre un’ampia visuale sui fuochi d’artificio che colorano Barcellona, così come Montjuïc e Tibidabo (posti ad una maggiore altezza) offrono panorami mozzafiato.

Anche la Torre Agbar (dall’acronimo “Aguas de Barcelona”), che sorge vicino a plaza de las Glorias, segnando la porta di accesso al distretto tecnologico di Barcellona, a Capodanno mette in scena uno spettacolo suggestivo: con la sua particolare illuminazione, formata da 4.500 led che ricoprono l’intera superficie del grattacielo, prendono vita immagini e suggestioni visive che rendono il conto alla rovescia ancor più speciale.

E con lo scoccare della mezzanotte inizia la festa, non solo nelle piazze, ma anche nei numerosi bar e discoteche che animano la città, fino alle prime luci del 2025.

Torre Agbar nel cuore di Barcellona
Fonte: iStock
Torre Agbar completamente illuminata

La tradizione dei chicchi d’uva

Anche a Barcellona, come in tutta la Spagna, è molto sentita la tradizione di Capodanno dei 12 chicchi d’uva: con l’avvicinarsi della mezzanotte vengono suonati 12 rintocchi di campana che annunciano la fine dell’anno, e ad ogni rintocco gli spagnoli mangiano un chicco d’uva (bianca e senza semi), fino a terminarli allo scoccare della mezzanotte. Un gesto simbolico che non manca mai, che si festeggi in casa, in piazza, al ristorante o in un locale: ogni chicco d’uva rappresenta gli speranzosi desideri per i prossimi 12 mesi del nuovo anno.

Pista da pattinaggio e mercatini: tradizione e divertimento per tutti

Non può di certo mancare il divertimento per i bambini nel Capodanno 2025 di Barcellona. È questo il periodo perfetto per pattinare sulla pista di ghiaccio sostenibile installata in Plaça dels Somnis del parco divertimenti Tibidabo, con la sua grande ruota panoramica e una vista spettacolare sulla città.

Fino al 5 gennaio 2025, dalle 11:00 alle 16:00, grandi e piccini possono divertirsi sulla pista realizzata con un materiale che replica la sensazione di pattinare sul ghiaccio vero.

Vista panoramica su Barcellona dal parco divertimenti Tibidabo
Fonte: iStock
Vista panoramica su Barcellona dal parco Tibidabo

Altra tipicità delle festività di dicembre sono i mercatini di Natale, che spesso rimangono aperti fino ai primi giorni del nuovo anno. Uno di questi è la Fira de Reis (o Fiera de los Reyes), che dal 15 dicembre 2024 al 6 gennaio 2025 anima la Gran Via (tra le vie Calabria e Muntaner) con più di 100 bancarelle dedicate in particolare ai giocattoli per bambini, ma che vedono anche prodotti di artigianato locale,  decorazioni e prelibatezze della tradizione, come i churros e la cioccolata calda.

Le bancarelle della Fira de Reis sono aperte tutti i giorni dalle dalle 11:00 alle 22:00.

Movida al Porto e primo bagno dell’anno alla Barceloneta

Uno dei punti di ritrovo per giovani e famiglie di Barcellona è sicuramente il lungomare del porto, il Moll de la Fusta (a due passi dal celebre quartiere Barceloneta). Nella notte di San Silvestro, l’ampio percorso pedonale che si affaccia al mare e alle barche attraccate nell’antico porto si riempie di luci, spettacoli, concerti, attrazioni, attività divertenti per tutti e mercatini con prodotti gastronomici e artigianali.

Si tratta della Feria de Navidad del Moll de la Fusta (o “Nadal al Port”), che dal 29 novembre 2024 al 7 gennaio 2025 torna con una nuova imperdibile edizione. Il 31 dicembre, appuntamento qui per ammirare un coloratissimo spettacolo pirotecnico.

E quando le luci del 2025 si fanno spazio, i più temerari potranno partecipare al primo bagno dell’anno, l’1 gennaio alle 12:00, nella Playa de Sant Sebastià, il primo tratto della spiaggia della Barceloneta.

Zona del Porto di Barcellona che si illumina a Capodanno
Zona del Porto di Barcellona

“Una notte d’inverno” a Casa Batlló

Anche il patrimonio artistico e culturale di Barcellona si anima durante l’ultima notte dell’anno. A Casa Batlló, capolavoro di Gaudì, prende vita “Una notte d’inverno“: una visita notturna che trasporta nel passato di questo edificio e dei suoi abitanti, con proiezioni e illuminazioni speciali che regalano un’esperienza immersiva ed emozionante. Un’audioguida vi racconterà la storia attraverso le voci di Fermina (la tata della casa) o Juan Carlos (della famiglia Batlló), passando tra le stanze che compongono l’edificio.

Un’esperienza suggestiva da vivere fino al 14 gennaio 2025: la durata è di 1 ora e 15 minuti, con ingressi dalle 18.30 alle 21.00. Biglietto normale da 39 euro a 51 euro, ma sono attive scontistiche per studenti, e per fasce di età (fino ai 12 anni l’entrata è gratuita).

Ma Casa Batlló è capace di incantare anche solo ammirandola dall’esterno: in occasione delle festività natalizie (dal 28 novembre 2024 al 6 gennaio 2025) la sua facciata si illumina d’incanto. Tutti i giorni, dalle 18:30 alle 21:30, si accende di luci e colori che risvegliano la magia notturna di questa icona di Barcellona.

Casa Batlló illuminata di notte
Fonte: iStock
La facciata di Casa Batlló illuminata di notte

Els Llums de Sant Pau: tradizioni natalizie dei Paesi nel mondo

Un altro spettacolare evento da non perdere in un viaggio a Barcellona a cavallo tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025, è Els Llums de Sant Pau – “Natale dal Mondo”, all’interno del sito Modernista di Sant Pau, a 15 minuti a piedi dalla Sagrada Familia.

Fino al 12 gennaio 2025, verrete trasportati attraverso un percorso interattivo nelle tradizioni natalizie di diversi Paesi in giro per il mondo: una cornice suggestiva con proiezioni, luci, mercatini alimentari, albero di Natale e punti fotografici in cui scattare ricordi indimenticabili con tutta la famiglia.

Si tratta di un percorso circolare di circa 45 minuti, con entrata dalle 17:30 alle 21:00 (dal 5/12 al 7/01). I biglietti base partono da 10 euro (gratuito per bambini fino a 3 anni) e raggiungono i 17,50 euro nei festivi come Capodanno, Natale ed Epifania, ma sono previsti anche pacchetti e scontistiche da consultare direttamente sul sito ufficiale di Els Llums de Sant Pau. Un’ottima idea per un’avventura speciale durante il primo giorno dell’anno nuovo (rimane invece chiuso il 31 dicembre).

Il Concerto di Capodanno al Palau de la Música Catalana

Per trasportarvi dalla movida di Barcellona alla dolce melodia dei valzer viennesi, il Palau de la Música Catalana celebra l’arrivo del nuovo anno con il Concierto de Año Nuevo, per tutti gli amanti del genere. Un concerto elegante che attraversa i valzer e la polka della famiglia Strauss, nella suggestiva cornice di uno dei monumenti più rappresentativi di architettura Art Nouveau, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1997.

Il concerto del 31 dicembre è programmato per le 12:00, mentre il 1° gennaio 2025 alle ore 21:00. Tutte le altre date e le informazioni per l’acquisto dei biglietti sono disponibili sul sito ufficiale del Palau de la Música Catalana.

Vita notturna e discoteche a Barcellona

Barcellona non è solo meta di scoperta culturale, storica e architettonica, ma anche di grande divertimento notturno. Dai ristoranti alle taperias, dai pub alle discoteche, con il calar del sole la città si trasforma in un grande palcoscenico animato da musica, buon cibo e cocktail per tutta la notte. Nella notte di San Silvestro, le luci della città si fanno ancor più scintillanti e numerosi locali offrono location splendide per i festeggiamenti.

Che decidiate di partecipare a uno dei classici cenoni di Capodanno o che scegliate una cena itinerante assaggiando tapas in vari locali, dopo il brindisi di mezzanotte la festa continua nei pub e nelle discoteche. La più famosa a livello internazionale è sicuramente il Razzmatazz, nel quartiere Sant Martí: un’enorme discoteca con 5 diverse sale dove viene proposta musica di generi vari (principalmente elettronica e indie rock).

Anche Sala Apolo, in Calle Nou de la Rambla, è un altro locale che dall’esterno sembra un teatro, ma al suo interno prendono vita concerti rock e serate a tema dalle atmosfere underground. Un locale più glamour ed elegante, con musica house è invece l’Opium, in Barceloneta. A due passi sorgono altre famose discoteche, come il Pacha e lo Shôko.

Nel mondo della movida di Barcellona spicca anche il Poble Espanyol, nel quartiere Sants-Montjuïc: una location originale che ricostruisce un villaggio spagnolo, per una festa speciale di Capodanno con musica di generi diversi.

Plaça d’Espanya e fuochi d'artificio di Capodanno
Fonte: iStock
Spettacolo pirotecnico di fine anno a Plaça d’Espanya, Barcellona

Come muoversi a Barcellona a Capodanno

Muoversi nel centro di Barcellona è possibile comodamente a piedi, ma c’è anche un’efficiente rete pubblica di trasporto che serve ogni angolo della città e che durante la notte di San Silvestro funziona con orari prolungati. Potete scegliere tra metro, bus, tram, treni, taxi e, perché no, anche la bici.

Metro, bus, tram e treni

Con un unico biglietto potete viaggiare su tutti i mezzi pubblici di Barcellona messi a disposizione di cittadini e turisti, sia locali che regionali: metro, tram, treni e autobus.

Le 11 linee di metropolitana di Barcellona funzionano tutta la notte in occasione del Capodanno, mentre gli orari di bus, tram e treni vanno verificati sul sito ufficiale di Transports Metropolitans de Barcelona (TMB), la società che gestisce il trasporto.

Il biglietto semplice, per un singolo viaggio, ha un costo di 2,55 euro, mentre se raggiungete Barcellona dall’aeroporto, dovrete acquistare il biglietto apposito per raggiungere il centro della città in metro, ad un costo di 5,50 euro. Esistono però diverse opzioni che offrono pacchetti di viaggi e altre agevolazioni. Per i turisti, è consigliata la Hola Barcelona Travel Card, con viaggi illimitati per più giornate consecutive, da 2 a 5 giorni dalla convalida. La card è acquistabile comodamente online o in loco, e comprende tutti i trasporti locali e regionali, oltre al viaggio andata e ritorno dall’aeroporto. Il prezzo varia in base alla durata in giorni, da 17,50 a 40,80 euro.

Per muovervi facilmente e con tutti i consigli utili sulle soluzioni migliori in base al punto della città in cui vi trovate, è consigliata anche l’app Hola Barcelona.

Taxi

Per la notte di Capodanno, anche i taxi saranno operativi. Un’opzione meno economica rispetto al trasporto pubblico, ma che può rivelarsi più comoda se volete evitare di fare lunghi tratti a piedi, soprattutto al rientro, fino al vostro alloggio. Le compagnie che offrono il servizio taxi a Barcellona sono diverse. Di seguito trovate i numeri di telefono utili per chiamare un taxi a Barcellona:

  • Cooperativa Radio Taxi: +34 93 225 0000
  • Taxi Miramar: +34 93 433 1020
  • Barna Taxi: +34 93 322 2222
  • Fono Taxi: +34 93 300 1100
  • Radio Taxi 033: +34 93 303 3033
  • Servi Taxi: +34 93 330 0300

Bicicletta

Barcellona è una città perfetta anche per essere visitata in bicicletta: con i suoi 200 km di piste ciclabili, le ampie zone del centro a traffico limitato, il suolo pianeggiante e il clima non troppo rigido anche a dicembre, spostarsi in bici in città è facile, conveniente e salutare. Esistono diverse realtà sparse per Barcellona che noleggiano biciclette, per adulti e bambini, a prezzi ragionevoli. Tra le compagnie di noleggio più conosciute troviamo Ajo Bike, Ride or Die, Green Bikes, oppure E-bike Rent Barcelona e Rent Electric per le bici elettriche.

Il clima di Barcellona a Capodanno

Con una temperatura media di 14° C  di giorno e di 5° la notte a dicembre, Barcellona si conferma come un’ottima meta da raggiungere in qualsiasi momento dell’anno, anche in pieno inverno. Un clima piacevole, fresco ma non troppo rigido: il nostro consiglio è di portare con voi vestiti comodi e caldi, una giacca impermeabile leggera e un ombrellino per ripararvi da eventuali piogge.

Barcellona: cosa nascondeva ancora Casa Batlló. La scoperta

15 avril 2024 à 16:07

Doveva essere una normale operazione di restauro, volta a ripristinare la bellezza originaria di una delle opere più sorprendenti di Antoni Gaudí, ma è diventata fonte di una preziosissima scoperta. Siamo a Barcellona, patria del famoso architetto catalano: qui si trovano alcuni dei suoi più celebri capolavori, molto apprezzati dai turisti. Durante i lavori presso Casa Batlló, i restauratori hanno avuto una splendida sorpresa. Scopriamo che cosa è riemerso.

Le decorazioni nascoste di Casa Batlló

L’edificio che si erge splendidamente al civico 43 del Passeig de Gràcia, una delle più belle vie di Barcellona, sta per rinascere: i lavori di restauro di Casa Batlló, coordinati dall’architetto Xavier Villanueva, riporteranno questo capolavoro al suo antico splendore. E c’è una meravigliosa sorpresa, perché dopo attenti studi è emerso che i colori e le decorazioni originari della facciata posteriore non sono affatto quelli che abbiamo sempre creduto. Così, entro il mese di luglio 2024 questa splendida opera d’architettura ci mostrerà il suo lato inedito, quello che nessuno di noi ha mai avuto occasione di vedere.

Costruita tra il 1904 e il 1906, Casa Batlló è molto diversa da come la conosciamo oggi. I suoi colori originari e le incredibili decorazioni che stanno man mano riemergendo durante le operazioni di restauro sono infatti andati perduti probabilmente attorno agli anni ’20. All’epoca, i tram correvano ancora a cielo aperto lungo le vie di Barcellona, e il combustibile più usato nelle case era il carbone. Il fumo aveva dunque annerito la facciata, che successivamente deve essere stata verniciata più e più volte. Ora, grazie ad un attento lavoro di recupero, Casa Batlló sta tornando alla sua bellezza autentica.

Le analisi chimiche e l’opera dei restauratori hanno permesso di scoprire che il legno dei balconi e delle finestre era verde, e non bianco come finora lo abbiamo visto. Il ferro battuto delle ringhiere, d’altra parte, originariamente era bianco e non certo nero, come è stato dipinto successivamente. Persino la facciata, caratterizzata da un intenso color giallo crema, era invece grigia. Le scelte cromatiche di Antoni Gaudí, per lungo tempo rimaste a noi ignote, finalmente tornano a sorprenderci. Così come la struttura di sostegno originale dei balconi, modulare e priva di saldature, che è stata rinvenuta solo in questa occasione.

Casa Batlló, un gioiello prezioso

“È qualcosa di mai visto prima, Gaudí non smette mai di sorprenderci” – ha affermato Villanueva, l’architetto a capo del progetto di restauro di Casa Batlló. Sono ben cinque le squadre di esperti ed artigiani al lavoro su quest’opera monumentale, che tra pochissimo tempo sarà finalmente pronta a regalarci un nuovo, affascinante viaggio nella creatività e nel genio dell’architetto catalano – il “papà” della famosissima Sagrada Familia, anch’essa in fase di ultimazione. L’edificio è stato restaurato da Gaudí partendo da un antico e modesto palazzo che l’imprenditore Batlló aveva acquistato all’inizio del secolo scorso.

Nonostante fosse una sfida piuttosto ardua, Antoni è riuscito nell’impresa: Casa Batlló è diventata un’opera futuristica e all’avanguardia, considerata una delle creazioni più originali dell’architetto. Nel 2005 è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO, e i recenti lavori di restauro aggiungono un nuovo tassello a questo capolavoro storico. Presto potremo davvero ammirare la sua facciata originale, così come il grande maestro l’aveva pensata.

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