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Le tappe della Fiamma Olimpica in Toscana: un viaggio tra luce, storia e bellezza

10 décembre 2025 à 07:30

L’arrivo della Fiamma Olimpica in Toscana è un’occasione unica per vivere la regione attraverso sport, storia, arte e paesaggi indimenticabili. Simbolo dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026 (6-22 febbraio 2026), la torcia attraversa la Toscana tra il 10 e il 12 dicembre 2025 (per poi fare ritorno il 9 gennaio 2026 a Carrara e Massa), illuminando città d’arte, borghi medievali e piazze iconiche.

Da Arezzo a Grosseto, passando per Montepulciano, Pienza, Siena e Firenze, ogni tappa offre eventi, spettacoli e celebrazioni che coinvolgono le comunità locali, trasformando il passaggio della Fiamma in un vero viaggio nel cuore della Toscana.

Seguire la Fiamma significa immergersi non solo nello sport, ma anche nella storia e nella cultura della regione: piazze storiche, borghi medievali, siti Unesco, scorci panoramici e sapori locali creano un itinerario unico, che combina la suggestione olimpica con l’autenticità toscana.

Le tappe della Fiamma Olimpica in Toscana

Il percorso toscano della Fiamma inizia ad Arezzo il 10 dicembre 2025, dove la torcia progettata da Carlo Ratti e detta Essential attraverserà il centro storico tra piazze e vie medievali, accompagnata da eventi culturali e musicali.

Passando per le Crete Senesi, prosegue poi verso Montepulciano e Pienza, nel cuore della Val d’Orcia, per raggiungere poi Montalcino e infine Siena nel primo pomeriggio, con la sua famosa Piazza del Campo. Lì, nella prima delle tre tappe toscane (prima di Firenze e Livorno) tra il Palazzo Pubblico e la Torre del Mangia, ci saranno momenti di grande emozione.

Il cuore della festa sarà invece allestito ai Giardini La Lizza, con la predisposizione anche del Villaggio Olimpico aperto al pubblico dalle 17 alle 19:30. Spettacoli e momenti di festa saranno aperti a tutta la comunità e ai visitatori. La celebrazione simboleggia i valori dello sport, della pace e della condivisione, offrendo a tutti un’esperienza emozionante e immersiva.

L’11 dicembre, la staffetta dei tedofori punterà verso nord, attraversando la Maremma toscana e tanti borghi e città ricchi di fascino come Grosseto, Volterra e San Gimignano, Pontedera, Empoli, fino ad arrivare a Firenze, dove la Fiamma percorrerà vie rinascimentali e piazze storiche tra Piazza del Duomo e Ponte Vecchio. La cerimonia ufficiale si svolgerà in piazza Santissima Annunziata dalle 17:30 con i tedofori provenienti da piazza Pitti.

Il 12 dicembre, la torcia attraverserà Prato, Montecatini, Pisa, con la Torre Pendente come simbolo iconico, Pistoia, Lucca e Livorno, concludendo il percorso lungo il Mar Tirreno con la tradizionale accensione del braciere per tenere viva la Fiamma olimpica. Ogni tappa è pensata per coniugare sport e turismo, offrendo esperienze culturali e paesaggistiche uniche.

Ecco l’itinerario perfetto, alla scoperta di borghi e città toscane, inseguendo la fiamma olimpica.

Montepulciano: tra piazza Grande e il profumo del Nobile

A Montepulciano il 10 dicembre 2025 (tra le 15:20 e le 15:50), la Fiamma attraverserà il centro storico, da viale Clamandrei per poi percorrere viale Sangallo, Porta al Prato fino a piazza Grande (nel cuore del mercatino di Natale). Nove tedofori si alterneranno lungo le vie principali del borgo, sei dei quali all’interno del centro storico, in un percorso che unisce storia e spettacolo.

Il braciere cerimoniale, acceso davanti al Palazzo Comunale, rappresenterà un momento di festa e partecipazione, con la presenza delle associazioni locali, sbandieratori e tamburini.

Chi segue la Fiamma può approfittare per visitare il Tempio di San Biagio, capolavoro rinascimentale fuori dal centro città, o le storiche cantine dove si produce il rinomato Vino Nobile di Montepulciano. Inoltre, per l’occasione, saranno aperti il mercatino di Natale e tutte le attrazioni del programma natalizio e le decorazioni delle vie aggiungeranno un’atmosfera festosa al borgo.

Tour della Fiamma Olimpica 2025 in Toscana
Ufficio Stampa
Vista aerea del centro storico di Montepulciano

Pienza: la città ideale illumina la Val d’Orcia

La Fiamma proseguirà poi verso Pienza, uno dei gioielli rinascimentali della Toscana, progettata da Papa Pio II come città ideale. Il percorso, tra le 16:13 e le 16:28, attraverserà il centro storico, con Piazza Pio II, il Duomo e Palazzo Piccolomini come scenari principali e culminerà in piazza Dante Alighieri. Passeggiare tra le vie del borgo permette di ammirare architetture armoniose e scorci panoramici sulle dolci colline della Val d’Orcia.

Il passaggio della Fiamma rende ancora più suggestiva l’atmosfera di Pienza, mentre i visitatori possono assaggiare il celebre pecorino locale e scoprire le botteghe artigiane che rendono il borgo unico. La vista dai punti panoramici lungo le mura, soprattutto al tramonto, offre fotografie indimenticabili, perfette per i viaggiatori in cerca di emozioni autentiche.

Volterra: storia etrusca e atmosfere medievali

Volterra, famosa per le sue origini etrusche e le mura medievali, offre un palcoscenico straordinario al passaggio della Fiamma Olimpica che verrà l’11 dicembre. Le vie acciottolate, Piazza dei Priori, il Teatro Romano e il Duomo creano un itinerario che unisce storia e cultura. Volterra è anche nota per l’artigianato dell’alabastro, che può essere scoperto nelle botteghe locali lungo il percorso della torcia.

Passeggiare tra le antiche strade mentre la Fiamma attraversa il borgo è un’esperienza che lega simbolicamente passato e presente, sport e cultura, regalando emozioni a grandi e piccoli.

San Gimignano: le torri che sfidano il cielo

La città delle cento torri è uno dei simboli della Toscana medievale e rappresenta una delle tappe (11 dicembre) più spettacolari del percorso. La Fiamma percorrerà il centro storico di San Gimignano, tra torri slanciate, piazze vivaci e vicoli caratteristici. I visitatori possono approfittare per degustare piatti tipici della tradizione toscana, passeggiare tra botteghe di ceramica e ammirare la vista panoramica sulle colline circostanti.

San Gimignano unisce la suggestione storica alla vivacità delle feste locali, rendendo il passaggio della torcia un momento di grande partecipazione per turisti e residenti.

Itinerario toscano inseguendo la Fiamma Olimpica
iStock
Veduta aerea di San Gimignano

Pontedera ed Empoli: tra arte, storia e innovazione

Pontedera, nota per la tradizione industriale e tecnologica, accoglierà la torcia (nel pomeriggio dell’11 dicembre) tra strade urbane e piazze animate, offrendo spettacoli e attività legate al mondo olimpico.

Empoli, con il suo centro storico ricco di palazzi, chiese e musei, rappresenta un’altra tappa significativa. Qui la Fiamma diventa occasione per scoprire la storia cittadina, la cultura locale e le eccellenze gastronomiche, come il famoso vino e l’olio toscano.

Montecatini Terme: relax e panorami

A Montecatini Terme, la Fiamma attraverserà il 12 dicembre le eleganti vie e le piazze del centro storico, mentre le strutture liberty e le fontane creano un’atmosfera raffinata. Per chi si trova in città è consigliato raggiungere Montecatini Alto, borgo medievale arroccato sulla collina. Dalla terrazza panoramica si gode di una vista mozzafiato sulla Valdinievole.

Cascate del Mulino di Saturnia, terme gratis con vista mozzafiato

23 décembre 2024 à 09:00

Nel cuore della Maremma toscana, in provincia di Grosseto, Saturnia è un antico e delizioso borgo famoso per le sue sorgenti di acqua termali. Le Cascate del Mulino, infatti, sono una serie di cascate termali naturali situate vicino al piccolo borgo toscano.

Queste cascate sono famose per le loro acque calde sulfuree che sgorgano da sorgenti naturali e formano piscine termali in mezzo alla campagna toscana. Le acque termali delle Cascate del Mulino provengono da sorgenti naturali che sono state utilizzate per le loro proprietà terapeutiche sin dai tempi antichi. Si crede infatti che le acque di Saturnia possiedano benefici per la pelle e per la salute generale.

Vediamo insieme nel dettaglio che cosa offre questo tipo di esperienza ai viaggiatori, quali sono gli orari di apertura, i prezzi e i trattamenti offerti alle terme di Saturnia.

L’esperienza alle terme di Saturnia

Le acque termali del borgo di Saturnia, tra le più belle in Italia, formano diverse piscine naturali lungo il corso del fiume, creando un ambiente suggestivo e rilassante per chi decide di visitarle. Le Cascate del Mulino sono accessibili gratuitamente al pubblico, il che le rende una meta popolare per i turisti e per coloro che hanno voglia di rilassarsi in un ambiente naturale e accogliente quale i paesaggi della Maremma.

Le cascate sono inoltre circondate da una lussureggiante vegetazione e offrono un’esperienza unica per chi desidera immergersi nella natura incontaminata della Toscana. Data la loro bellezza e la reputazione terapeutica delle acque, le Cascate del Mulino possono diventare molto affollate durante i periodi di alta stagione. Si consiglia, pertanto, di visitarle presto al mattino o in tarda serata per evitare le folle.

Queste cascate, dette anche Cascatelle o Cascate del Gorello, hanno scavato naturalmente la roccia di travertino formando le famose piccole piscine dove è possibile immergersi gratuitamente, di giorno e di notte, per tutto l’anno e in tutte le stagioni.

Terme di Saturnia
Fonte: iStock
Le bellissime Terme di Saturnia

L’acqua termale della sorgente, la stessa che alimenta le Terme di Saturnia in Toscana, sgorga a una temperatura di 37 gradi centigradi e dunque è piacevolmente calda, fatto apprezzato soprattutto durante l’inverno. Sono molti i benefici sull’apparato respiratorio, articolare e circolatorio. Sulla pelle inoltre l’acqua termale ha una benefica funzione antiossidante ed esfoliante. Oltre che immergersi nelle piscine, il cui fondale è ricoperto di sassolini bianchi, i visitatori possono bagnarsi direttamente sotto le cascate, facendosi massaggiare la schiena naturalmente dall’acqua.

La vista dalle piscine sulla campagna circostante è mozzafiato: il luogo è incantevole e le cascate particolarmente suggestive sia di giorno che di notte, soprattutto alla luce della luna piena. Secondo la mitologia questa antichissima fonte termale nacque da un fulmine lanciato da Giove, adirato contro il padre Saturno che dopo essere stato detronizzato dal figlio aveva vagato per tutta la penisola prima di fermarsi proprio qui, in Maremma.

Come arrivare alle Cascate del Mulino

Per raggiungere le Cascate del Mulino nei pressi del borgo di Saturnia, potete prendere un’auto e seguire le indicazioni stradali per Saturnia. Una volta arrivati a Saturnia, continuate verso le cascate seguendo le indicazioni per “Cascate del Mulino”. Potete parcheggiare l’auto nei pressi delle cascate e poi seguire il sentiero che vi condurrà alle piscine termali. Se preferite i mezzi pubblici, potete prendere un pullman per Saturnia e poi utilizzare un taxi locale per raggiungere le cascate. Vicino alle cascate c’è comunque un parcheggio gratuito e un bar tavola calda con bagni e docce.

Il periodo migliore per immergersi nelle calde acque delle Cascate del Mulino di Saturnia è l’autunno, o la primavera; in alta stagione e nei weekend il luogo è sempre molto affollato. Da non dimenticare le scarpette di gomma date le superfici scivolose e il fondale di sassolini, oltre a costume da bagno e protezione solare.

Se avete tempo, inoltre, vi suggeriamo di non perdere l’occasione di visitare i dintorni del luogo e in particolare gli incantevoli borghi di Pitigliano, Sorana e Montemerano, a poca distanza.

Giorni di apertura e orari delle Cascate del Mulino

Le Cascate del Mulino sono aperte tutto l’anno, 24 ore su 24, per una esperienza termale gratuita in ogni stagione. Non ci sono orari di chiusura, il che permette ai visitatori di godere delle acque calde anche al tramonto o di notte, quando le cascate si trasformano in un suggestivo spettacolo sotto la luce della luna. Tuttavia, è consigliato visitarle al mattino presto o in tarda serata, soprattutto nei periodi di alta stagione, per evitare la folla e godere al meglio della tranquillità del luogo.

I prezzi delle Cascate del Mulino

L’ingresso alle Cascate del Mulino è completamente gratuito. Non sono previsti costi per l’accesso alle piscine termali naturali, rendendo questo sito un’ottima scelta per chi desidera immergersi in acque termali benefiche senza spendere. Tuttavia, durante i periodi di alta stagione (come i weekend estivi), è possibile che l’area diventi affollata, per cui è consigliabile arrivare presto per trovare un buon posto. Se volete un’esperienza più esclusiva, potete scegliere di prenotare un trattamento in una delle strutture termali private nei dintorni, ma le cascate pubbliche offrono comunque un’esperienza altrettanto unica.

Trattamenti e servizi alle Cascate del Mulino

Le Cascate del Mulino non offrono trattamenti termali specifici come quelli delle strutture private, ma l’esperienza di immergersi nelle acque calde delle piscine naturali è in sé un trattamento benefico. Le acque sulfuree sono conosciute per le loro proprietà terapeutiche, che aiutano a rilassare i muscoli, favorire la circolazione e migliorare la salute della pelle. Se desiderate un servizio extra, nelle vicinanze c’è un bar che offre bevande e spuntini e sono presenti anche bagni e docce per una maggiore comodità dei visitatori.

Info utili sulle Cascate del Mulino

Le Cascate del Mulino sono facilmente accessibili grazie alla presenza di un parcheggio gratuito situato a pochi passi dalle piscine termali naturali, dove i visitatori possono lasciare l’auto in tutta comodità. Per quanto riguarda l’accessibilità, il sito è adatto a tutti, ma è consigliato indossare scarpette di gomma, poiché le superfici possono essere scivolose e il fondale delle piscine è ricoperto di sassolini. Inoltre, per chi desidera ulteriori informazioni riguardo le condizioni delle cascate o su eventuali modifiche all’accessibilità, è possibile contattare il Comune di Saturnia o gli uffici turistici locali, che forniranno tutte le indicazioni utili per godere al meglio della visita.

Maremma Toscana: cosa vedere a Grosseto (e fuori porta)

Par : ritarossella
24 juillet 2024 à 11:00

Grosseto, situata nel cuore della Maremma Toscana, è una città che incanta per la sua storia, il suo fascino medievale e la bellezza naturale circostante. Con un centro storico ben conservato, circondato da possenti mura medievali, e una campagna che si estende fino alle coste del Mar Tirreno, Grosseto rappresenta una destinazione ideale per chi desidera esplorare l’autenticità della Toscana lontano dai percorsi turistici più battuti. Perché visitarla? Perché offre una combinazione unica di cultura, storia, natura e cucina, perfetta per una vacanza rilassante e arricchente.

Una passeggiata nel centro storico

Il centro storico di Grosseto è un gioiello medievale racchiuso da mura possenti, costruite dai Medici nel XVI secolo e perfettamente conservate. Entrando nel centro storico da Porta Vecchia, uno degli accessi principali, ci si immerge subito in un’atmosfera d’altri tempi.

Piazza Dante  e la Cattedrale di San Lorenzo

La passeggiata inizia dalla Piazza Dante, il cuore pulsante della città, dove sorge la maestosa Cattedrale di San Lorenzo. Questa splendida chiesa romanico-gotica, risalente al XIII secolo, è un vero capolavoro architettonico. La facciata in marmo bianco e rosa cattura immediatamente l’attenzione, mentre all’interno si possono ammirare opere d’arte come il fonte battesimale di Antonio Ghini e un crocifisso ligneo del XIII secolo.

grosseto toscana
Fonte: iStock
Cattedrale di Grosseto

In Piazza Dante, anche nota come Piazza delle Catene per via delle catene che delimitano lo spazio centrale, oltre alla cattedrale, si trova il Palazzo Aldobrandeschi, sede della provincia di Grosseto, con la sua imponente architettura neogotica che ricorda le antiche fortificazioni medievali.

Museo Archeologico e d’Arte della Maremma

A pochi passi dalla piazza si trova il Museo Archeologico e d’Arte della Maremma, ospitato nel Palazzo del Vecchio Tribunale. Questo museo offre un’affascinante panoramica sulla storia della Maremma, con reperti etruschi, romani e medievali, tra cui ceramiche, monete e sculture. È un luogo perfetto per comprendere la ricca storia della regione e l’evoluzione della città di Grosseto.

Mura Medicee

Una passeggiata lungo le mura medicee è d’obbligo per chi visita Grosseto. Queste mura, costruite nel XVI secolo dai Medici per difendere la città, sono tra le meglio conservate in Toscana. Si può percorrere il camminamento di ronda, che offre viste panoramiche sulla città e sulla campagna circostante. Lungo il percorso, si incontrano bastioni e porte storiche, come Porta Corsica e Porta Nuova.

Chiesa di San Francesco

Continuando la passeggiata, si raggiunge la Chiesa di San Francesco, una delle più antiche della città, risalente al XIII secolo. La semplice facciata in stile gotico nasconde all’interno un ambiente suggestivo, con affreschi trecenteschi e un crocifisso ligneo attribuito a Duccio di Buoninsegna.

Piazza del Sale

Infine, vale la pena un passaggio per Piazza del Sale, un tempo sede del mercato del sale, e che oggi ospita eventi e manifestazioni culturali. La piazza è circondata da edifici storici che testimoniano il passato medievale della città. Al centro, c’è una fontana che celebra l’importanza storica del commercio del sale nella regione, punto di riferimento e un luogo di ritrovo per i residenti e i visitatori.

Gite fuori porta

Per chi ha più giorni a disposizione, Grosseto offre numerose opportunità per esplorare i dintorni, immergendosi nella natura e nella storia della Maremma.

Parco Regionale della Maremma

A pochi chilometri da Grosseto si trova il Parco Regionale della Maremma, una vasta area naturale protetta che si estende dalla costa fino alle colline interne. Qui, tra boschi, paludi e dune sabbiose, è possibile fare escursioni a piedi, in bicicletta o a cavallo, ammirando una fauna ricca e variegata che include cinghiali, caprioli e numerose specie di uccelli. Le spiagge selvagge del parco, come Cala di Forno e Marina di Alberese, offrono un’esperienza balneare unica e incontaminata.

Scavi di Roselle

Per gli appassionati di archeologia, una visita agli scavi di Roselle è imperdibile. Questo antico insediamento etrusco-romano si trova a circa 8 km da Grosseto e offre una straordinaria testimonianza della vita quotidiana in epoca etrusca e romana. Si possono vedere i resti delle mura ciclopiche, il foro, le terme e numerose abitazioni.

Castiglione della Pescaia

Un’altra destinazione affascinante è Castiglione della Pescaia, un pittoresco borgo marinaro a circa 20 km da Grosseto. Il borgo è noto per il suo castello medievale, le strette vie acciottolate e le spiagge dorate. È il luogo ideale per una giornata di relax al mare, con possibilità di fare snorkeling, immersioni o semplicemente godersi il sole e il mare (in estate è decisamente affollato).

Castiglione della Pescaia
Fonte: iStock
Castiglione della Pescaia

Monte Argentario

Per una gita più lunga, il Monte Argentario è una splendida penisola situata a circa un’ora di auto da Grosseto. Qui, tra promontori rocciosi e calette nascoste, si possono fare escursioni panoramiche, visitare i porti di Porto Santo Stefano e Porto Ercole, e godersi il mare cristallino. Il Monte Argentario è anche un’ottima base per escursioni alle isole del Giglio e di Giannutri.

Saturnia

Infine, una visita alle Terme di Saturnia è un’esperienza rigenerante. Situate a circa un’ora di auto da Grosseto, le terme sono famose per le loro acque sulfuree calde che sgorgano naturalmente a una temperatura di circa 37,5°C. Le cascate del Mulino, con le loro piscine naturali, offrono un’esperienza termale gratuita e indimenticabile, ideale per chi visita la città in autunno e  primavera.

terme saturnia
Fonte: iStock
Le spettacolari Terme di Saturnia per un bagno di relax

Informazioni pratiche

Come arrivare

Grosseto è facilmente raggiungibile in auto grazie alla SS1 Aurelia, che collega la città con Livorno e Roma. Da Firenze, si può prendere la strada E78 e poi la SS1. La stazione ferroviaria di Grosseto è ben collegata con le principali città italiane, tra cui Roma, Firenze, Pisa e Livorno (non con l’alta velocità però). Gli aeroporti più vicini sono quelli di Pisa, Firenze e Roma, tutti a circa due ore di auto dalla città.

Quando andare

La primavera e l’autunno sono le stagioni migliori per visitare Grosseto, grazie al clima mite e alla bellezza naturale della Maremma in fiore o con i colori autunnali. L’estate è ideale per chi vuole godersi le spiagge e le attività all’aperto, ma può essere molto calda e affollata.

Piatti tipici

La cucina di Grosseto è ricca e variegata, con piatti che riflettono la tradizione contadina e marittima della Maremma. Da provare assolutamente: l’Acquacotta è una zuppa contadina a base di verdure, pane raffermo e olio d’oliva; le Pappardelle al cinghiale è un primo piatto imperdibile per chi mangia carne e consiste in pasta fresca con un saporito ragù di cinghiale. I Tortelli Maremmani sono una pasta ripiena di ricotta e spinaci, condita con sugo di carne; mentre il Caldaro è una zuppa di pesce tipica della costa. Per concludere il pasto, Cantucci e vin santo sono i classici biscotti toscani da intingere nel vino dolce.

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