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West Nile, 2 casi in Lombardia. Melazzini: situazione sotto controllo

30 juillet 2025 à 14:29

Sono 2 i pazienti infetti da ‘West Nile‘ in Lombardia. Si tratta di due donne, una 38enne a Milano e una 66enne a Pavia ma soltanto per quest’ultima è stato ritenuto opportuno procedere al ricovero.

Melazzini (Dg Welfare): situazione sotto controllo, cittadini stiano tranquilli

“La situazione è assolutamente sotto controllo – ha dichiarato il direttore generale del Welfare di Regione Lombardia, Mario Melazzini – e i cittadini possono stare tranquilli. Si tratta di una malattia praticamente endemica che, ormai dal decennio scorso, si manifesta anche in Regione Lombardia. Nella quasi totalità dei casi non è necessario il ricovero e si guarisce da soli. Regione Lombardia ha attivato, come di consueto accade ogni anno, tutti i protocolli previsti per il monitoraggio e la sorveglianza non solo dei casi che si sviluppano nell’uomo ma anche della diffusione del virus tramite le zanzare e negli animali. Al momento non esiste alcuna criticità”.

West Nile, il monitoraggio in Lombardia

In Lombardia la sorveglianza e il contenimento del West Nile virus (WNV) si basano su un sistema integrato ed efficiente, coordinato tra Regione, Ats locali, Comuni e Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna (IZSLER). I Dipartimenti veterinari delle Ats hanno un ruolo attivo nelle fasi di sorveglianza entomologica, sorveglianza sull’avifauna selvatica e sugli equidi.

Le trappole attrattive

Vengono utilizzate trappole attrattive ad anidride carbonica, senza luce, ottimali per la cattura dei vettori. Le trappole in Lombardia sono circa 100, disposte su aree ad alto rischio (territori di pianura e collina nel periodo estivo maggio-ottobre). È attiva una sorveglianza anche presso i tre aeroporti lombardi (Malpensa, Linate e Orio al Serio) attraverso la presenza di trappole finalizzate alla raccolta di uova, con l’obiettivo di identificare eventuali nuove specie di zanzare che potrebbero entrare sul territorio regionale a seguito della movimentazione di persone o merci.

Le zanzare

Le zanzare sono raccolte ogni 2 settimane e successivamente identificate per specie, raggruppate in pool e infine inviate a IZSLER per l’analisi molecolare. In caso di positività scattano immediatamente misure restrittive: controlli su sangue, organi e tessuti donati per la provincia in cui è presente la trappola e nelle province confinanti a 5 km intorno alla trappola, allerta dei Pronto Soccorso e dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta delle province attivate.

West Nile, sorveglianza su avifauna

Gli uccelli sono i serbatoi naturali del ‘West Nile’ virus, il che significa che il virus circola e si moltiplica al loro interno senza causare, nella maggior parte dei casi, sintomi evidenti. La sorveglianza sull’avifauna, in particolare su specie migratrici e stanziali, è cruciale per comprendere la diffusione geografica del virus. Vengono monitorati uccelli selvatici attraverso un piano di sorveglianza che prevede una cattura di circa 20 animali, tra morti e abbattuti (piano abbattimento corvi e gazze) per ogni provincia. In caso di positività si attivano le stesse azioni di cui al punto precedente.

West Nile, sorveglianza su equini

I cavalli sono ospiti a fondo cieco del virus, ma possono sviluppare sintomi neurologici gravi e sono considerati ‘sentinelle’ dell’infezione. La sorveglianza sugli equini prevede il monitoraggio di cavalli con sintomi neurologici sospetti e l’esecuzione di test diagnostici per confermare o escludere l’infezione. I campionamenti ematici vengono eseguiti solo a seguito del riscontro di sintomatologia clinica specifica.

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Bronchioliti neonati, in Lombardia diminuiscono accessi in Pronto Soccorso

30 janvier 2025 à 17:38

I dati raccolti attraverso il Sistema di Sorveglianza Sindromica degli accessi in Pronto Soccorso in Lombardia mostrano una significativa riduzione degli accessi in PS e dei ricoveri per bronchiolite nei neonati sotto l’anno di età rispetto agli anni precedenti.

I dati delle bronchioliti in Lombardia

Nello specifico, durante le stagioni invernali 2022/23 e 2023/24, il numero di accessi è stato di circa 5.800 casi per anno. Invece, nel periodo compreso tra settembre 2024 e il 19 gennaio 2025, il numero di accessi è stato pari a circa 1.500. Per quanto riguarda i ricoveri da Pronto Soccorso, il numero si è ridotto da circa 2.350 negli inverni 2022/23 e 2023/24 a meno di 600 nella stagione invernale in corso.

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Dal 10 ottobre Regione Lombardia ha avviato una campagna di immunizzazione sulle bronchioliti

Per contrastare l’impatto del Virus Respiratorio Sinciziale (RSV), dal 10 ottobre Regione Lombardia ha avviato una campagna di immunizzazione rivolta ai neonati nati dal 1° gennaio 2024, mediante la somministrazione di un anticorpo monoclonale specifico. L’obiettivo della campagna è la protezione dei bambini dalle forme più gravi dell’infezione, riducendo il numero di casi gravi e il conseguente sovraccarico delle strutture sanitarie. La campagna ha previsto l’offerta dell’anticorpo monoclonale a tutti i neonati nati dal 1° novembre 2024 direttamente presso i punti nascita e, per i nati tra il 1° gennaio e il 31 ottobre 2024, mediante chiamata attiva o richiesta volontaria.

L’infezione può portare a ricoveri prolungati

Il virus rappresenta una delle principali cause di infezione acuta del tratto respiratorio inferiore nei bambini, causando frequentemente bronchiolite e rendendosi responsabile di numerosi accessi in PS e ricoveri ospedalieri, inclusi quelli in terapia intensiva neonatale. L’infezione, che si manifesta prevalentemente nei mesi invernali, può portare a ricoveri prolungati e, in rari casi, a esiti infausti.

Assessore Bertolaso: ottimi i primi risultati della campagna regionale di immunizzazione

“La stagione invernale – ha detto l’assessore Bertolaso – non è ancora conclusa ma i dati evidenziano un chiaro calo di accessi e ricoveri per bronchiolite, risultato attribuibile all’efficacia della nostra campagna di immunizzazione. Oltre 52.000 bambini hanno ricevuto l’anticorpo monoclonale, con un impatto positivo analogo a quanto osservato nei paesi che hanno adottato strategie simili. Questa riduzione rappresenta un importante traguardo sia per la salute dei neonati e il benessere delle famiglie, sia per il sistema sanitario, contribuendo ad alleggerire il carico sui Pronto Soccorso e sui reparti di degenza, già molto impegnati nella gestione dei virus respiratori”.

 

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Papilloma virus, all’Università Statale di Milano vaccini gratis a studenti

22 octobre 2024 à 17:21

È partita ‘Vaccinati in Statale contro l’HPV’ la campagna gratuita contro l’HPV (Human Papilloma virus). Per la vaccinazione, lanciata dall’Università Statale di Milano in collaborazione con la Direzione Welfare di Regione Lombardia, le prenotazioni sono già aperte.

A Milano Vaccinati in Statale contro il Papilloma Virus

‘Vaccinati in Statale contro l’HPV’ è destinata a ragazzi e ragazze fino ai 26 anni di età che studiano o lavorano in Statale. Si terrà nei mesi di novembre e dicembre 2024 e punta a prevenire alcune delle più gravi malattie causate dal Papilloma Virus, facendo appello alla particolare sensibilità e attenzione da parte della comunità studentesca alla prevenzione e ai corretti stili di vita.
La campagna  in Statale coinvolge in prima persona un gruppo di specializzandi in Igiene e medicina Preventiva dell’Ateneo milanese. Si occuperanno infatti sia di somministrare il vaccino sia di rispondere a domande e dubbi sul virus HPV e sul vaccino.

Contatto per oltre il 70%

Oltre il 70% della popolazione entra in contatto con il virus dell’HPV almeno una volta nella vita. Esistono, infatti, più di 200 forme diverse di sierotipi di HPV che si possono trasmettere per contatto, causando ad esempio le comuni verruche da piscina, o per via sessuale, provocando malattie molto più gravi come i tumori al cavo orale, alla cervice uterina, all’ano e al pene. Se il primo vaccino contro l’HPV del 2002 era diretto solo verso un ceppo virale, già nel 2010 si arriva a una tipologia in grado di coprire i nove ceppi più frequentemente coinvolti nei tumori. La vaccinazione anti HPV, quindi, è fondamentale per prevenire queste malattie sia per se stessi che i propri partner.

Assessore Bertolaso: prevenzione nostro obiettivo principale

“Come abbiamo indicato nel Piano Socio Sanitario regionale – evidenzia l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso –  il nostro obiettivo principale e il pilastro su cui si basano le nostre azioni nel campo della salute è la prevenzione. La medicina ha fatto passi da giganti nel campo della terapia dei tumori e gli screening ci aiutano a individuarli in tempi molto precoci, ma per alcuni abbiamo anche la possibilità di agire in anticipo, come nel caso dei tumori correlati all’infezione da Papilloma virus. Una semplice vaccinazione può fare la differenza, soprattutto per i giovani. Recentemente in una Casa di Comunità ho visto che i ragazzi hanno ben compreso l’importanza della vaccinazione contro l’HPV perché erano numerosi in attesa di effettuarla e sono sicuro che questo sia segno che vogliano cogliere ogni opportunità di prevenzione che viene loro offerta. L’iniziativa promossa con l’Università Statale è importantissima proprio in quest’ottica: ci permette di arrivare proprio dove i giovani vivono, studiano e lavorano, garantendo loro la migliore protezione per il futuro”.

Rettrice Brambilla: Università fondamentale per promuovere la salute

“Con la campagna Vaccinati in Statale contro l’HPV – commenta la Rettrice Marina Brambilla – l’Università degli Studi di Milano vuole ribadire il suo ruolo centrale nell’ambito della sanità e della promozione della salute sul territorio. In questo caso, grazie alla stretta collaborazione con il Sistema Sanitario Regionale, dove la Statale gioca un ruolo di primo piano con la presenza di oltre 700 medici attivi negli ospedali su circa 2.000 docenti, è stato possibile avviare una campagna capillare e gratuita dedicata a tutti coloro che vivono l’Ateneo: studenti, ricercatori, docenti e personale sotto ai 26 anni, per diffondere la cultura della prevenzione, essenziale per poter garantire una vita quanto più possibile in salute”.

“L’università – spiega Silvana Castaldi, docente di Igiene dell’Ateneo milanese e coordinatrice della campagna – deve diventare anche un luogo di promozione della salute ed iniziare da una vaccinazione che protegge i nostri giovani è sicuramente un buon punto di partenza”.

Vaccinazione contro Papilloma Virus per gli studenti dell’Università Statale di Milano, dove e quando

La somministrazione gratuita del vaccino si terrà in via Festa del Perdono 7 e presso quattro presidi ospedalieri (ASST Fatebenefratelli Sacco, ASST Santi Paolo e Carlo e IRCCS Policlinico San Donato). La vaccinazione in via Festa del Perdono è possibile grazie al supporto della Fondazione IRCCS Ca’Granda Ospedale Maggiore Policlinico.

La prenotazione del proprio vaccino gratuito anti HPV è disponibile online

  • 18-19-20 novembre, via Festa del Perdono, ore 9-13 e 14-17, Aulette dell’Aula Magna, Prenotazioni aperte;
  • 29 novembre, ASST Santi Paolo e Carlo, Ospedale San Paolo, ore 9-13 e 14-17, Blocco D, piano -2;
  • 5-6 dicembre, ASST Fatebenefratelli Sacco, Ospedale Luigi Sacco, ore 14 -17, padiglione 16, piano terra, area ambulatori pediatrici;
  • 13 dicembre, ASST Santi Paolo e Carlo, Ospedale San Carlo, ore 9-13 e 14-17, Blocco C, piano 5;
  • 20 dicembre, IRCCS Policlinico San Donato, ore 10-13 e 14-17, Polo C, piano terra.

Maggiori dettagli nella pagina dedicata su unimi.it.

 

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La Lombardia amplia l’offerta di vaccini, Hpv fino a 26 anni e anti-dengue

17 septembre 2024 à 13:02

Dal prossimo mese di ottobre, la Lombardia offrirà gratuitamente ad alcune categorie il vaccino anti-meningococco B ( ai dodicenni, a partire dalla corte 2012 ) e non vaccinati precedentemente in seguito alla offerta vaccinale per papillomavirus; quello contro la meningoencefalite da zecche per i minori con condizioni di rischio; l’anti-papillomavirus fino a 26 anni e il vaccino anti-dengue in caso di focolai epidemici e per pazienti diagnosticati per dengue autoctono.

Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso che, in questo modo, amplia l’offerta già compresa nel Piano Nazionale di Prevenzione vaccinale 2023-25.  Il piano aggiuntivo prevede un costo stimato in 20,69 milioni di euro.

ospedali lombardi classifica

Assessore Bertolaso: si aggiungono a quelli compresi nel piano nazionale. Obiettivo prevenire patologie che possono avere gravi conseguenze

“Abbiamo deciso di ampliare ulteriormente l’offerta vaccinale – ha detto l’assessore Bertolaso – poiché intendiamo proteggere in particolare i giovani e le persone più vulnerabili. Vogliamo prevenire patologie che possono avere conseguenze gravi. Questi vaccini si aggiungono a quelli già previsti dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale. Sono frutto di un’attenta analisi dei bisogni di salute della nostra popolazione. Ancora una volta dimostriamo di lavorare sulla prevenzione con i fatti e non con le chiacchiere. Mettendo in atto quello che abbiamo previsto nel Piano Socio Sanitario Regionale”.

 

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Covid, a Bergamo commemorazione delle vittime.  Bertolaso: mai dimenticare

Par : Marco Dozio
18 mars 2024 à 17:21

“Occorre mantenere vivo il ricordo: è importante farlo soprattutto in un Paese come il nostro, dove si tende a dimenticare in modo troppo rapido”. Lo ha detto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, intervenendo a Bergamo alla cerimonia di commemorazione per la Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid.

“Non dimentico – ha proseguito Bertolaso – medici, infermieri, operatori del 118 che hanno perso la vita lavorando per contrastare l’avanzata del virus. Quell’emergenza è alle spalle e ha lasciato in eredità la spinta per migliorare e riorganizzare la gestione dei servizi socio-sanitari. In Lombardia lo stiamo facendo col massimo impegno per dare le risposte che i cittadini si attendono”.

Alla commemorazione, che si è svolta al cimitero di Bergamo, erano presenti anche gli assessori regionali Paolo Franco (Casa e Housing sociale) e Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche) insieme al commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni.

Assessore Franco: bergamaschi forti e uniti nelle difficoltà

“Questa è la giornata del ricordo – ha affermato Franco – della memoria e della preghiera per chi non è più con noi. In quei giorni, da bergamaschi, abbiamo reagito come siamo capaci di fare: lavorando, spesso in silenzio, e soffrendo. Insieme a tanti altri amici ci siamo rimboccati le maniche. Ricordo i viaggi a Malpensa per recuperare mascherine e attrezzature per l’ossigeno. Quell’esperienza dimostra che per vincere le difficoltà dobbiamo essere forti e uniti”.

Assessore Terzi:  Bergamo e la Lombardia hanno saputo ripartire

“Il nostro pensiero – ha sottolineato Terzi – va a tutte le persone scomparse, ai medici e a coloro che hanno dato la vita per permetterci di superare la pandemia. Il dramma vissuto deve invitarci a riflettere sull’importanza, nella nostra società, della solidarietà e dell’aiuto reciproco. Insieme, stando uno accanto all’altro, si possono affrontare i momenti critici e trovare il modo di riemergere e ricominciare, proprio come hanno fatto i lombardi e in particolare i bergamaschi”.

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Ospedale in Fiera, Nota della Regione Lombardia su dichiarazioni Fedez

18 décembre 2023 à 18:53

In merito alle dichiarazioni rilasciate dal cantante Fedez sull’ospedale in Fiera di Milano, Regione Lombardia, nel sottolineare quanto “importanti, meritevoli e utili siano state tutte le raccolte di donazioni che hanno permesso di realizzare strutture e tensostrutture in cui ricoverare i pazienti più gravi, come quella organizzata dall’artista e da sua moglie Chiara Ferragni, accanto all’ospedale San Raffaele di Milano”, in una Nota precisa quanto segue.

Ospedale in Fiera, i numeri di Regione e di Fedez

“I posti letto di terapia intensiva che sono stati ricavati nella struttura realizzata grazie alle donazioni raccolte da Fedez e Ferragni – si legge nella Nota – erano 14 e non 150. All’ospedale in Fiera, invece, grazie alle donazioni di oltre 6.000 donatori privati, anche semplici cittadini, si è potuto realizzare un vero reparto di terapia intensiva con 157 posti letto, che ha potuto ricoverare e curare 538 pazienti”.

I tempi di entrata in funzione

“Anche sui tempi di entrata in funzione delle due strutture – prosegue la Nota – occorre ricordare che dal primo paziente ricoverato nella tensostruttura del San Raffaele, il 23 marzo 2020, a quello ricoverato in Fiera, il 6 aprile 2020, sono trascorsi solo 14 giorni, motivati dalla differente complessità degli interventi e dal numero assolutamente più elevato dei posti letto messi a disposizione nell’ospedale in Fiera”.

Ancora un grazie ai 6.000 donatori

“Tale precisazione – conclude la Nota – era doverosa da parte di Regione Lombardia per ringraziare ancora una volta i 6.000 donatori dell’Ospedale in Fiera che, con la loro grande sensibilità, hanno permesso di curare e salvare la vita a centinaia di malati. Questo episodio di generosità non deve rischiare di essere ‘svalutato’ da dichiarazioni imprecise e fuorvianti, che poco c’entrano con i gesti di solidarietà che tanti lombardi hanno manifestato durante la pandemia”.

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Influenza, il picco in Lombardia tra fine dicembre e inizio gennaio

6 décembre 2023 à 18:36

In Lombardia è aumentato il numero di cittadini colpiti da influenza. Proprio in previsione della stagione invernale, lo scorso ottobre, la Giunta regionale ha approvato il ‘Piano di Prevenzione delle sindromi respiratorie’ che prevede 7 livelli di allerta.

Numerosi casi di cittadini con sindrome influenzale causate da virus

Nell’ultima settimana ci sono stati numerosi casi di cittadini con sindrome influenzale causate da virus: in particolare da Rhinovirus, SARS-CoV-2 e virus parainfluenzali. Contestualmente sono in crescita le infezioni da ‘Virus Respiratorio Sinciziale’ e da influenza.

Le iniziative di Regione Lombardia

Per monitorare e prevedere la diffusione delle sindromi respiratorie, Regione Lombardia ha implementato la sorveglianza prevendo una specifica analisi dei tamponi dei pazienti che si rivolgono ai pronto soccorso per queste problematiche.

Il possibile picco dell’influenza dovrebbe essere tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio. La situazione attuale corrisponde al secondo livello, definito ‘attivazione territoriale’ e si va verso il terzo.

Collaborazione con medici e infermieri per combattere l’influenza in Lombardia

Particolare attenzione è rivolta ai soggetti fragili, anche grazie alla collaborazione con Medici di Medicina Generale e gli Infermieri di Famiglia e Comunità. Attivate aperture straordinarie e giornate dedicate alle vaccinazioni come già avvenuto nelle scorse settimane e inviti all’utilizzo di mascherine per i pazienti fragili e anziani con particolare attenzione ai mezzi pubblici. Sono previste anche implementazioni di posti letto aggiuntivi.

In aumento le sindromi respiratorie a Milano, Monza Brianza, Lecco, Pavia, Varese, Como, Mantova e Cremona.

Le criticità sulla rete di ‘Emergenza Urgenza’ sono circoscritte, ma si evidenzia una crescita generalizzata degli accessi in pronto soccorso negli ultimi 30 giorni. In aumento le sindromi respiratorie in particolare nelle province di Milano, Monza Brianza, Lecco, Pavia, Varese, Como, Mantova e Cremona.

Assessore Bertolaso: importante vaccinarsi per prevenire influenza e Covid

“Siamo in una situazione a macchia di leopardo – ha dichiarato l’assessore Bertolaso – con alcune aree più critiche. Ho chiesto ai direttori generali delle nostre strutture sanitarie di essere presenti nei pronto soccorso per monitorare la situazione, soprattutto durante questo ponte e nel periodo tra Natale e Capodanno”. Bertolaso ribadisce “quanto sia importante vaccinarsi per prevenire l’influenza e il Covid. Entrambi i vaccini sono offerti a tutta la popolazione gratuitamente”.

“Abbiamo fatto e stiamo facendo un lavoro impressionante – ha concluso l’assessore al Welfare – mettendo a sistema competenze e conoscenze. I provvedimenti e gli stanziamenti economici ci sono. Come sono sempre stato abituato a fare, occorre prevenire, programmare e organizzarci in modo da affrontare qualsiasi scenario ci si presenti per limitarne il più possibile l’impatto”.

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Regione Lombardia ringrazia i volontari per l’impegno durante la pandemia

Par : redazione
18 octobre 2023 à 18:22

“Semplicemente grazie! La Lombardia ringrazia gli operatori che hanno contribuito alla lotta contro il Coronavirus”, questo il messaggio che ha fatto da sfondo all’iniziativa svolta al Belvedere ‘Silvio Berlusconi’ di Palazzo Lombardia alla presenza del governatore Attilio Fontana e degli assessori regionali Guido Bertolaso e Simona Tironi.

semplicemente grazie fontana bertolaso tironi

Assessore Bertolaso: gran lavoro dei volontari in Lombardia durante il Covid

Davanti a una nutrita platea di rappresentanti della Federazione Volontari del Soccorso (FVS), la maggior parte dei quali provenienti dalla provincia di Brescia, l’assessore al Welfare Guido Bertolaso ha voluto evidenziare “come non siano mai sufficienti le volte per ringraziare chi, con professionalità e altruismo, ha contribuito al sostegno della popolazione sia nel momento più pesante della pandemia, sia nella fase delle vaccinazioni”.

Il ringraziamento del presidente Fontana

“Basterebbe ripetere un ‘grazie’ per ognuno di voi” ha detto il presidente Fontana rivolgendosi ai volontari. “È sempre un piacere potervi incontrare di persona per rinnovarvi la gratitudine di tutti i lombardi”.

semplicemente grazie fontana bertolaso tironi

Assessore Tironi: grande impegno dei volontari

L’assessore alla Formazione, Lavoro e Istruzione, forte della sua ‘brescianità’ si è detta “orgogliosa di essere protagonista di questo appuntamento. Evento che, ancora una volta, rende merito al grande impegno messo in campo dalla gente della sua terra”. “Donne e uomini – ha concluso – che senza mai risparmiarsi possono essere considerati campioni di altruismo”.

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