Vue normale

Il y a de nouveaux articles disponibles, cliquez pour rafraîchir la page.
À partir d’avant-hierLombardia Notizie Online

Misure temporanee antinquinamento disattivate a Pavia

21 octobre 2025 à 14:59

In considerazione delle rilevazioni sul PM10 in provincia di Pavia, che hanno registrato nei giorni scorsi valori al di sotto della soglia di 50 µg/m³, a partire da sabato 18 ottobre, come previsto dal protocollo, sono state disattivate automaticamente le misure temporanee anti-inquinamento applicate nelle prime settimane di ottobre 2025. Pertanto in nessuna provincia sono attive queste disposizioni. Lo rende noto la Direzione generale dell’assessorato all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia.

The post Misure temporanee antinquinamento disattivate a Pavia appeared first on Lombardia Notizie Online.

Qualità dell’aria, disattivate misure anti-inquinamento a Monza e Lodi

16 octobre 2025 à 12:21

In considerazione delle rilevazioni sul PM10, che per il secondo giorno consecutivo (13-14 ottobre 2025) registrano un valore al di sotto della soglia di 50 µg/m³, a partire da venerdì 17 ottobre, saranno disattivate le misure temporanee anti-inquinamento applicate nelle prime settimane di ottobre 2025 nelle province di Monza e Lodi.

A Monza e Lodi disattivate misure anti-inquinamento

Per la provincia di Pavia, invece, mercoledì 15 ottobre 2025 è stato il primo giorno con valori al di sotto della soglia limite. Per la revoca delle limitazioni bisognerà attendere le rilevazioni riferite alle concentrazioni di giovedì 16 ottobre. Lo rende noto la Direzione generale dell’Assessorato all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia.

The post Qualità dell’aria, disattivate misure anti-inquinamento a Monza e Lodi appeared first on Lombardia Notizie Online.

Disattivate misure temporanee anti-smog a Milano, Bergamo, Cremona

15 octobre 2025 à 15:45

In considerazione dei dati sul PM10 registrati martedì 14 ottobre, a partire da giovedì 16 ottobre saranno disattivate le misure temporanee anti-inquinamento nelle province di Milano, Bergamo e Cremona. Per il secondo giorno consecutivo sono infatti al di sotto della soglia di 50 µg/m³. Restano invece ancora attive in provincia di Monza, Lodi e Pavia. Lo rende noto la Direzione generale dell’assessorato all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia.

un'inforgrafica con relativa alle misure temporanee antismog in vigore e disattivate nelle diverse città lombarde

Misure temporanee antismog disattivate

Come previsto dalla delibera della Giunta di Regione Lombardia 2634/2024, in tutti i Comuni delle province interessate dalle disposizioni è in vigore il divieto di utilizzo degli impianti termici alimentati a biomassa legnosa fino a 3 stelle comprese. Non è inoltre consentito lo spandimento dei liquami zootecnici (salvo iniezione e interramento immediato). A queste misure si aggiunge la riduzione di 1° C delle temperature massime nelle abitazioni e il divieto di qualsiasi tipo di combustione all’aperto.

È inoltre attivo, nei Comuni con più di 30.000 abitanti e in quelli che hanno aderito su base volontaria, il divieto di circolazione di alcune categorie di veicoli. Si tratta delle categorie fino a euro 1 benzina e fino a euro 4 diesel compresi. L’impossibilità a circolare permane anche in caso di presenza di Fap (Filtro antiparticolato) efficace o aderenti al servizio Move-In.

The post Disattivate misure temporanee anti-smog a Milano, Bergamo, Cremona appeared first on Lombardia Notizie Online.

Qualità dell’aria, da Regione altri 12 milioni per il ‘bando biomasse’

29 juillet 2025 à 11:55

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, una delibera che incrementa di 12 milioni di euro lo stanziamento per il ‘bando Biomasse’, che punta a dare un contributo importante al miglioramento della qualità dell’aria. L’iniziativa incentiva la sostituzione degli impianti termici civili più inquinanti con soluzioni a biomassa a basse emissioni.

Maione: bando biomasse è iniziativa concreta per migliorare qualità dell’aria

l'assessore Maione, qui ritratto in una foto durante un convegno, sottolinea l'importanza del bando biomasse per contribuire a migliorare la qualità dell'aria

“Investire nella sostituzione degli impianti di riscaldamento più obsoleti – sottolinea Maione – significa agire concretamente per ridurre le emissioni, migliorando la qualità dell’aria. Questa aggiunta di risorse, a seguito della grande adesione riscontrata, testimonia l’impegno concreto della Regione nella transizione ecologica. L’edizione in corso vede già richieste di contributo per un totale di 19.640.000 euro e 6837 domande, con un contributo medio di 2700 euro”.

I destinatari del nuovo finanziamento

Il nuovo stanziamento di risorse del ‘bando biomasse’ – che è rivolto a cittadini, condomìni e PMI – interessa esclusivamente le richieste presentate da una delle categorie dei destinatari previste: persone fisiche che intendono sostituire il proprio impianto di riscaldamento obsoleto con un impianto a biomassa a basse emissioni.

Domande prorogate al 15 dicembre 2025 per bando biomasse per migliorare qualità dell’aria

Un’altra novità introdotta dalla delibera è il posticipo del termine ultimo per la presentazione delle domande di contributo per tutti i destinatari del bando: la nuova scadenza è fissata al 15 dicembre 2025.

Aumentata platea dei beneficiari

Con lo stanziamento di 12 milioni verrà finanziato lo scorrimento della graduatoria e la riapertura dei termini per presentare la domanda di partecipazione al bando.  “Questa scelta – conclude Maione – consentirà a un numero maggiore di cittadini di accedere agli incentivi e di contribuire attivamente alla sostenibilità del territorio. È una misura utile e apprezzata che certifica il sostegno alle nostre comunità”.

A questo link i dati, suddivisi divisi per singola provincia, relativi alle richieste di contributo già presentate.

The post Qualità dell’aria, da Regione altri 12 milioni per il ‘bando biomasse’ appeared first on Lombardia Notizie Online.

Lombardia posticipa introduzione limitazioni per veicoli euro5 diesel

28 juillet 2025 à 15:36

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, di concerto con l’assessore all’Agricoltura, Alessandro Beduschi, una delibera che posticipa di un anno l’applicazione delle limitazioni alla circolazione per i veicoli diesel euro5. Il rinvio, fortemente voluto dalla Lombardia, è in linea con le nuove disposizioni nazionali. Nello specifico, il provvedimento sposta l’entrata in vigore delle restrizioni dal 1° ottobre 2025 al 1° ottobre 2026.

Maione: Regione posticipa limitazioni a veicoli euro5 ed evita blocco di 400 mila veicoli

Maione, qui in una foto generica a un convegno, commenta il fatto che la lombardia posticipa le limitazioni agli euro5

“Questa decisione – sottolinea Maione – evita il blocco immediato di oltre 400.000 veicoli e concede più tempo per affrontare in modo equilibrato la transizione. Ci adeguiamo alla norma nazionale e lavoriamo per soluzioni che permettano ai cittadini di continuare a usare i propri mezzi nei grandi centri urbani“.

Lombardia posticipa limitazioni euro5: i Comuni interessati

La delibera individua inoltre le aree in cui entrerà in vigore il posticipo delle nuove norme relative agli euro5. Nello specifico, a partire da ottobre 2026, queste limitazioni riguarderanno i Comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti (Milano, Brescia, Monza e Bergamo), salvo la possibilità di compensare il blocco con altre misure da individuare entro tale data.

La conferma del servizio ‘Move-In’

Regione Lombardia conferma inoltre l’utilizzo di strumenti di flessibilità come il servizio Move-In (MOnitoraggio dei VEicoli INquinanti), che consente una percorrenza annua controllata per i veicoli interessati dalle limitazioni alla circolazione. In altre parole, utilizzando questo strumento, la vettura non sarà più soggetto ai blocchi orari e giornalieri vigenti, ma sarà invece soggetto ad una limitazione chilometrica, monitorata attraverso il conteggio totale dei km percorsi all’interno del perimetro delle aree limitate in qualsiasi fascia oraria di ogni giorno ed entro un tetto massimo di km per anno, stabilito in base alla tipologia e alla classe ambientale del veicolo.

Da Regione oltre 119 milioni per rinnovo parco auto

“Negli ultimi cinque anni – conclude l’assessore – abbiamo stanziato 119 milioni di euro per incentivare il rinnovo del parco auto. L’obiettivo è chiaro: migliorare la qualità dell’aria senza penalizzare famiglie e imprese. Con un anno in più a disposizione, vogliamo affrontare il cambiamento con buon senso e soluzioni concrete“.

The post Lombardia posticipa introduzione limitazioni per veicoli euro5 diesel appeared first on Lombardia Notizie Online.

Transizione ecologica e digitale, Fontana: valorizzare ruolo Regioni

14 mars 2025 à 15:45

L’importanza di abbandonare un approccio ideologico alla transizione ecologica e digitale e la necessità di valorizzare al massimo il ruolo delle Regioni in Ue come centri propulsori di innovazione e sviluppo sostenibile. Questi i punti chiave dell’intervento del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, che a Milano ha partecipato al convegnoMilano Smart’, dedicato alle sfide della smart city e della rigenerazione urbana.

All’appuntamento era presente anche l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, tra i relatori del panel dedicato alla digitalizzazione dei processi urbani. Nel corso dell’evento, durante il quale è stato trasmesso un videomessaggio del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, hanno partecipato, tra gli altri, anche il presidente esecutivo di FNM, Andrea Gibelli, e la rettrice dell’Università Bicocca, Giovanna Iannantuoni.

Fontana: no a ideologia su transizione ecologica e digitale

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, seduto con in mano un microfono durante il convegno “Milano Smart”, ha parlato del ruolo delle Regioni nella transizione ecologica e digitale“Su certe scelte, sulle grandi riforme – ha detto Attilio Fontana – non ci si dovrebbe spaccare politicamente. Se qualcuno cerca infatti di speculare su qualche voto sulla sanità o sul Green Deal, quel qualcuno, consentitemi il termine, è un imbecille, perché magari riesce a ottenere qualche piccolo consenso per il suo partito, ma poi, quando andrà a governare, dovrà gestire le macerie che derivano da queste situazioni, e non pensa in modo serio al futuro del nostro Paese”.

“Credo che l’equilibrio debba essere sempre alla base di tutto – ha aggiunto – sparando sempre nel mucchio e cercando di creare sconcerto nella gente si fa solo una cattiva informazione e si ottengono dei risultati pessimi per la nostra Regione, per il Paese e per il continente”.

Coniugare aspetti ambientali, economici e sociali

“La decarbonizzazione, la qualità dell’aria, la digitalizzazione e la rigenerazione urbana – ha sottolineato inoltre il governatore lombardo a margine dell’evento – sono temi prioritari per Regione Lombardia. Fino a oggi, a livello europeo, c’è stata troppa demagogia, ci sono state troppe proposte che andavano nella direzione di distruggere l’economia per salvaguardare l’ambiente. Bisogna trovare un equilibrio che sappia coniugare al meglio gli aspetti green con quelli economici e sociali. In generale, credo sia fondamentale evitare ogni approccio ideologico e demagogico”.

Territori come centri propulsori della transizione

Il governatore lombardo si è, inoltre, soffermato sul ruolo dei territori come centri propulsori della transizione ecologica e digitale. “Sono assolutamente convinto – ha proseguito Fontana – che sia necessario declinare il concetto di smart city in un’accezione più ampia, portandolo a comprendere tutto il territorio lombardo. Le politiche che stiamo mettendo in atto stanno andando proprio in questa direzione. Vogliamo dare la possibilità a tutti territori di affrontare al meglio queste sfide. In quest’ottica stiamo lavorando per decentrare i servizi, migliorare i collegamenti, offrire una connettività sempre più efficiente”.

“Il ruolo delle regioni a livello europeo – ha sottolineato – sta decisamente cambiando, assumendo una valenza maggiore. L’alleanza delle regioni sull’automotive, di cui Regione Lombardia ha assunto la guida, è la dimostrazione di questa evoluzione. Quando si mettono insieme i territori che hanno gli stessi problemi, che conoscono le bene diverse questioni da affrontare e si fa sentire la loro voce in modo compatto, questo approccio viene preso in considerazione a livello europeo”.

“Una volta a Bruxelles venivo trattato con una certa sufficienza – ha concluso Fontana –, adesso vedo che alle regioni viene data grande attenzione, c’è grande impegno a dare risposte. Credo che i territori debbano riappropriarsi del loro ruolo, perché le risposte alle diverse problematiche possono essere meglio organizzate se affrontate su base locale”.

Maione: case e strade intelligenti per ridurre le emissioni

Il palco del convegno “Milano Smart” con il conduttore Daniele Manca, vicedirettore del Corriere della Sera, e Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e al Clima di Regione Lombardia, insieme a Carlotta Ventura, presidente AMSA S.P.A, Andrea Gibelli, presidente esecutivo FNM, Nicola Lanzetta, direttore di Italia EnelLe sinergie virtuose tra la transizione ecologica e quella digitale sono state al centro dell’intervento dell’assessore Maione. “Case intelligenti e strade intelligenti – ha sottolineato – sono ambiti di primaria importanza per abbattere le emissioni inquinanti. Nel mese di aprile 2025 apriremo un bando da 33 milioni di euro per ridurre efficientare e ridurre i consumi degli edifici pubblici”.

“Nel frattempo – ha aggiunto l’assessore – abbiamo investito 35 milioni di euro in due anni. Risorse da utilizzare per sostituire gli impianti di riscaldamento a biomassa obsoleti con quelli di ultima generazione, che hanno un bassissimo impatto ambientale”.

“Inoltre, per quanto riguarda il traffico veicolare – ha concluso – abbiamo aperto un bando da 10 milioni di euro dedicato alle aree urbane. L’obiettivo è combattere le isole di calore con infrastrutture verdi e rendere più scorrevole il traffico grazie a sensori e semafori intelligenti. La completa decarbonizzazione della Lombardia entro il 2050 e la sostenibilità delle città passano, necessariamente, da progetti di innovazione”.

Ministro Pichetto Fratin: fare rete su transizione ecologica e digitale

Tra i messaggi emersi con forza nel corso dell’evento l’importanza di adottare una ‘visione pragmatica’ alla twin transition, evidenziata anche nel videomessagio del ministro Pichetto Fratin. La rettrice della Bicocca Iannantuoni ha invece sottolineato la necessità di “fare rete” promuovendo collaborazioni proficue tra università, istituzioni e imprese.

The post Transizione ecologica e digitale, Fontana: valorizzare ruolo Regioni appeared first on Lombardia Notizie Online.

Qualità aria, nel 2024 Lombardia conferma trend di miglioramento

10 janvier 2025 à 15:00

Alla conclusione della prima fase di validazione, sono ora disponibili le valutazioni sull’andamento della qualità dell’aria dell’anno 2024 fotografato dagli strumenti certificati della rete di rilevamento di Arpa Lombardia. Tutti i dati utilizzati per questo bilancio sono pubblici, reperibili sul sito e dall’inconfutabile valore scientifico. Provengono infatti da strumenti conformi alle norme, di cui è garantita, tramite apposite procedure di controllo e assicurazione di qualità, l’affidabilità e la comparabilità.

Maione: numeri su qualità dell’aria in Lombardia in miglioramento su base pluriennale

qualità aria lombardia 2024

“I numeri – ha dichiarato Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia – confermano il miglioramento del trend su base pluriennale. Nel periodo invernale ci sono frequenti situazioni di inversione termica che trasformano tutta la Pianura Padana in una sorta di recipiente chiuso, ma i dati scientifici di Arpa, unico ente titolato a certificarli, ci dicono che la direzione è giusta”.

Gli investimenti previsti nel 2025

“Nel 2025 – ha aggiunto l’assessore –  investiremo ancora sull’abbattimento delle emissioni degli edifici pubblici e dei servizi abitativi con un bando da 34 milioni di euro; sull’abbattimento delle emissioni derivanti dal traffico veicolare con un bando da 10 milioni di euro dedicato a strade verdi e smart; sulla sostituzione di autovetture inquinanti peri cittadini con 23 milioni di euro e sull’innovazione in agricoltura con 15 milioni di euro. È inoltre ancora aperto inoltre il bando da 23 milioni di euro dedicato alla sostituzione degli impianti di riscaldamento a biomassa. Investimenti che si aggiungono a quelli fatti negli ultimi anni per la sostituzione dei veicoli inquinanti di aziende e privati. La collaborazione con gli altri territori del bacino padano è costante per una azione omogenea”.

La situazione sulle emissioni di PM10

Come ormai da qualche anno, anche nel 2024 è stato rispettato ovunque il limite annuale per il PM10 (media di 40 microgrammi per metrocubo). Inoltre, per il secondo anno dopo il 2023, anche la media annua del PM2.5 ha rispettato in tutte le stazioni lombarde il limite normativo di 25 microgrammi per metrocubo. Permangono invece in alcune zone del territorio lombardo superamenti del limite giornaliero fissato per il PM10 (rispetto ai 35 giorni consentiti), pur all’interno di un trend pluriennale in progressiva e continua riduzione.

I trend relativi alle emissioni di NO2

Buone notizie anche per il biossido di azoto (NO2), che non ha superato la media annuale di 40 microgrammi per metro cubo (limite di legge) nella quasi totalità delle stazioni di monitoraggio. Si segnala in particolare che sono scese al di sotto del limite anche le stazioni ad alta densità di traffico, Milano in viale Marche e Brescia in via Turati, che nel 2023 avevano superato i limiti. Il trend positivo dovrà continuare nel tempo, anche alla luce della direttiva europea 2024/2881, che fissa obiettivi ancora più ambiziosi rispetto a quelli attualmente in vigore, per avvicinarsi sempre più alle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

I dati sui diversi parametri

La situazione in dettaglio per i diversi parametri è la seguente:

Giorni di superamento del PM10

Numero di giorni di superamento dei 50 microgrammi al metrocubo di PM10 nella stazione peggiore di ciascun capoluogo: 68 giorni a Milano, 57 a Cremona, 56 a Brescia, 54 a Monza, 50 a Mantova, 49 a Lodi, 47 a Pavia, 40 a Bergamo, 21 a Como, 9 a Lecco, 8 a Sondrio e 5 a Varese. Considerando l’intera Regione, il numero di giorni di superamento più elevato nel 2024 è stato registrato nella stazione di Soresina (CR), con 75 giorni oltre il limite e nella stazione di Rezzato (BS), con 70 giorni sopra il limite.

Media annua PM2.5

Nella stazione peggiore di ciascun capoluogo, le medie per il PM2.5 sono le seguenti: Monza 24 µg/m³, Cremona 23 µg/m³, Brescia 22 µg/m³, Lodi e Milano 21 µg/m³, Pavia 19 µg/m³, Bergamo 18 µg/m³, Mantova e Sondrio 16 µg/m³, Como 15 µg/m³, Varese 13 µg/m³ e Lecco 11 µg/m³. Considerando l’intera Regione, nel 2024 le concentrazioni medie annue più elevate si sono registrate nella stazione di Soresina in provincia di Cremona, con 25 µg/m³, comunque sotto al limite.

Media annua NO2

La media nella stazione peggiore di ciascun capoluogo per il NO2 è la seguente: Milano 39 µg/m³, Brescia 38 µg/m³, Varese 35 µg/m³, Bergamo e Como 33 µg/m³, Lecco e Monza 28 µg/m³, Pavia 26 µg/m³, Cremona e Mantova 24 µg/m³, Lodi 22 µg/m³ e Sondrio 21 µg/m³. L’unica stazione attualmente sopra al limite in Lombardia è quella di Cinisello Balsamo, con 42 µg/m³, stabile rispetto al 2023.

The post Qualità aria, nel 2024 Lombardia conferma trend di miglioramento appeared first on Lombardia Notizie Online.

Qualità aria, disattivate misure anti-inquinamento in tutte le province

9 décembre 2024 à 16:32

In base ai dati pubblicati dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA) Lombardia e in considerazione delle previsioni meteo dei prossimi giorni, dal 10 dicembre 2024, sono disattivate le misure temporanee anti inquinamento di primo livello in tutte le province della Lombardia.

The post Qualità aria, disattivate misure anti-inquinamento in tutte le province appeared first on Lombardia Notizie Online.

Qualità dell’aria, disattivate misure anti inquinamento a Brescia e Bergamo

21 novembre 2024 à 17:18

In base ai dati pubblicati dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA) Lombardia e in considerazione delle previsioni meteo dei prossimi giorni, da giovedì 21 novembre sono state disattivate le misure temporanee anti inquinamento di 1° livello nelle province di Bergamo e Brescia. Sulla base dei dati comunicati stamattina e delle previsioni meteo per i prossimi giorni, da domani saranno disattivate anche nelle province di Milano, Monza, Lodi, Cremona e Mantova.

Qualità dell’aria, misure anti inquinamento restano in vigore a Pavia

Restano ancora attive le misure temporanee in provincia di Pavia, sarà monitorata l’evoluzione dei dati di PM10 nei prossimi giorni.

The post Qualità dell’aria, disattivate misure anti inquinamento a Brescia e Bergamo appeared first on Lombardia Notizie Online.

Qualità aria, Fontana e Maione: nessun elemento per stato di emergenza

27 février 2024 à 15:29

“Una proposta che non ha senso”. Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha replicato così, a margine della seduta del Consiglio regionale convocato sul tema,  a chi chiedeva lo stato di calamità per la Lombardia. “I dati – ha aggiunto il governatore – dimostrano che il trend è in netto miglioramento in tutti i territori della nostra regione”.

L’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, ha spiegato che “la Lombardia ha fatto investimenti senza precedenti sul tema della qualità dell’aria. 19 miliardi di euro in cinque anni per infrastrutture, innovazione e agricoltura. Per i prossimi anni sono previsti altri finanziamenti che abbatteranno ulteriormente le emissioni. La media annuale di PM10 negli ultimi anni non ha mai superato in nessuna stazione i limiti normativi e nel 2023 anche la media annuale di PM2.5 è rimasta per la prima volta entro i limiti in tutta la Lombardia”.

La riduzione del PM10 per provincia

L’assessore ha quindi evidenziato i dati provinciali relativi ai giorni di superamento della soglia di PM10 nel 2023 rispetto al dato del 2003 nei capoluoghi della regione. Milano: da 163 giorni a 49 giorni; Monza: da 145 giorni (dato 2006) a 40 giorni; Como: da 102 giorni a 15 giorni; Bergamo: da 112 giorni a 21 giorni; Brescia: da 118 giorni a 40 giorni; Lodi: da 137 giorni a 43 giorni; Mantova: da 188 giorni a 62 giorni; Sondrio: da 97 giorni a 6 giorni; Lecco: da 97 giorni a 6 giorni; Varese: da 19 giorni (dato 2004) a 4 giorni; Cremona: da 136 giorni a 46 giorni; Pavia: da 122 giorni (dato 2004) a 33 giorni.

Non esistono elementi normativi per chiedere stato di emergenza

“Non esistono elementi normativi per chiedere lo stato di emergenza. Strumentalizzare la questione ambientale – ha aggiunto l’assessore – per fini politici contro la Regione Lombardia significa screditare un sistema di imprese, enti locali, agricoltori, operatori turistici che ha investito sulla sostenibilità ambientale ottenendo risultati che sono dimostrati dai dati”.

Inversione termica trasforma pianura padana in ‘recipiente chiuso’

“Nel periodo invernale – ha concluso l’assessore – sono frequenti condizioni di inversione termica che trasformano la Pianura Padana in una sorta di recipiente chiuso, in cui gli inquinanti vengono schiacciati al suolo. Questo spiega perché nella pianura padana le concentrazioni della maggior parte degli inquinanti mostrano uno spiccato ciclo stagionale, con valori invernali di molto superiori a quelli estivi. Ovviamente vogliamo continuare a investire sulla riduzione della circolazione dei veicoli più inquinanti, su misure di efficientamento energetico, sul corretto utilizzo domestico della biomassa legnosa e sul miglioramento della gestione dei reflui zootecnici”.

Qui le slide presentate in Consiglio regionale.

The post Qualità aria, Fontana e Maione: nessun elemento per stato di emergenza appeared first on Lombardia Notizie Online.

Qualità aria, dal 20 febbraio misure antismog di 1° livello in 9 province

19 février 2024 à 17:45

In conseguenza ai valori di PM10 registrati nella giornata di ieri – domenica 18 febbraio – e delle previsioni meteorologiche per i prossimi giorni, da domani, 20 febbraio 2024, si attivano le misure temporanee di primo livello nelle province che hanno raggiunto almeno il 4° giorno consecutivo di superamento: Milano, Monza, Como, Bergamo, Brescia, Mantova, Cremona, Lodi e Pavia.

Nonostante questo, l’assessore regionale all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia Giorgio Maione si dichiara ottimista osservando i dati su base annuale.

qualità aria misure

Qualità dell’aria, misure proseguono con stanziamento di 30 mln

“Le misure sul miglioramento della qualità dell’aria in Lombardia proseguono” dichiara Maione.

“Investiremo anche quest’anno – prosegue – 30 milioni di euro per il rinnovamento degli impianti di riscaldamento e dei veicoli circolanti. In cinque anni gli investimenti complessivi legati alla sostenibilità ambientale in Lombardia ammontano a 19 miliardi”.

Negli ultimi 20 anni  concentrazioni di Pm10 in calo del 39%

“Negli ultimi 20 anni – ricorda l’assessore Maione – le misure adottate dalla Regione, gli investimenti fatti dalle imprese e i comportamenti virtuosi dei cittadini hanno portato a una riduzione del 39% delle concentrazioni di Pm10 e del 45% delle concentrazioni di No2. Questi sono i dati di sistema sui quali calibrare le politiche ambientali. Nel frattempo, in considerazione delle condizioni meteo che determinano il ristagno degli inquinanti al suolo attiviamo le misure temporanee previste dalla norma”.

Cosa prevedono le misure di 1° livello

  • Divieto di combustioni (in tutti i Comuni delle province coinvolte) e di accensione di fuochi all’aperto;

Traffico

  • nei Comuni con più di 30.000 abitanti delle province coinvolte è prevista la limitazione alla circolazione tutti i giorni nella fascia 7.30-19.30 per tutti i veicoli Euro 0 e 1 di qualsiasi alimentazione e per i veicoli Euro 2, 3 e 4 a gasolio. Rispetto a quelle previste dalle misure permanenti, le limitazioni si applicano anche nelle giornate di sabato e di domenica e coinvolgono anche i veicoli Euro 4 diesel commerciali anche se con FAP e gli Euro 0 e 1 a GPL e metano. Gli autoveicoli che hanno aderito a MoVe-In sono soggetti alle limitazioni temporanee della circolazione come gli altri veicoli inquinanti, fino alla disattivazione delle stesse.

Riscaldamento

In tutti i Comuni delle province coinvolte è vietato:

  • tenere temperature superiore a 19°C nelle abitazioni e negli esercizi commerciali;
  • utilizzare generatori a legna per riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) di   classe emissiva fino a 3 STELLE compresa (I° livello);

Agricoltura

  •  in tutti i Comuni delle province coinvolte è vietato spandere gli effluenti di allevamento, delle acque reflue, dei digestati, dei fertilizzanti e dei fanghi di depurazione, salvo iniezione e interramento immediato.

The post Qualità aria, dal 20 febbraio misure antismog di 1° livello in 9 province appeared first on Lombardia Notizie Online.

Maione: sostenibilità parola chiave per Regione Lombardia

9 février 2024 à 17:10

Sostenibilità è una delle parole chiave che caratterizzano la nuova legislatura della Regione Lombardia. Può e deve essere declinata nei suoi elementi fondanti: possiamo quindi parlare di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. È il tema affrontato dall’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, intervenuto nella mattinata del 9 febbraio alla Winter school di Motore sanità a Villa Erba di Cernobbio.

La sostenibilità per Regione Lombardia

sostenibilità regione lombardia

“Innovazione e ambiente – ha sottolineato – vanno di pari passo. Coniugare questi aspetti significa garantire ai cittadini una migliore qualità della vita e standard di salute più elevati”.

“La sostenibilità ambientale – ha affermato l’esponente della giunta regionale – deve andare di pari passo con la sostenibilità sociale e la sostenibilità economica delle imprese. La chiave giusta per coniugare queste esigenze è l’innovazione. Nel 2023 in Lombardia abbiamo registrato i dati migliori sulla qualità dell’aria da quando abbiamo attivato i monitoraggi. Sempre nel 2023 i giorni di superamento della media giornaliera di 50 mg/m3 di PM10 a Como sono stati 15. Nel 2006 erano 102. Gli investimenti fatti dalla Regione e dalle imprese e i comportamenti virtuosi dei cittadini hanno portato a un costante calo delle emissioni”.

Gli interventi previsti nel 2024

Per il 2024, ha illustrato Maione, “sono previsti interventi da 6 milioni per il rinnovo del parco veicoli delle aziende. Ci saranno 23 milioni per la sostituzione degli impianti a biomassa legnosa e altri due bandi in fase di progettazione per le autovetture dei privati e per l’interramento degli effluenti di allevamento”.

Percorsi di bonifica

sostenibilità regione lombardia“Anche sui percorsi di bonifica – ha concluso l’assessore Maione – stiamo accelerando con ricerca e con metodi di intervento innovativi e l’obiettivo di collaborazione con i privati. In provincia di Como, grazie agli interventi della Regione Lombardia e degli enti territoriali, sono 87 i siti con procedimento di bonifica concluso. A questi si aggiungono altri 24 siti con interventi di bonifica già in corso o conclusi in attesa di collaudo o certificazione“.

The post Maione: sostenibilità parola chiave per Regione Lombardia appeared first on Lombardia Notizie Online.

❌
❌