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Peste Suina, tempi maturi per chiedere allentamento restrizioni

10 septembre 2025 à 12:15

Il 17 settembre il Commissario straordinario per la Peste Suina Africana, Giovanni Filippini, sarà a Bruxelles per presentare alla Commissione europea la richiesta di riduzione delle zone di restrizione in Lombardia. La proposta nasce dopo aver preso atto di un deciso calo della circolazione del virus nei cinghiali e dell’assenza di casi positivi negli allevamenti da oltre un anno. Lo annuncia l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, che ha incontrato a Palazzo Lombardia il Commissario Giovanni Filippini.

Peste Suina, dati favorevoli ad allentamento restrizioni

L'assessore Beduschi e il commissario Filippini durante l'incontro sulla Peste Suina Africana dove si è convenuto che vi siano le condizioni per chiedere all'Europa di allentare le restrizioni“La situazione epidemiologica è radicalmente migliorata – spiega l’assessore Beduschi – e i dati consentono di essere fiduciosi per chiedere la revisione delle aree più colpite, come nel caso della provincia di Pavia, ma anche nelle zone sottoposte a restrizione nel Lodigiano e Cremonese”.

“Sarebbe questo – aggiunge Beduschi – un passo fondamentale per restituire prospettiva agli allevatori dopo tre anni di sacrifici e blocchi commerciali”.

Il punto sugli interventi di Regione e MASAF

Durante l’incontro è stato fatto il punto sugli interventi di biosicurezza sostenuti da Regione e MASAF (Ministero dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste). Grazie al contributo decisivo del mondo venatorio nel contenimento dei cinghiali, all’aumentata ricerca delle carcasse grazie all’utilizzo dei cani molecolari e alla realizzazione di recinzioni lungo i corridoi autostradali, è stato possibile ridurre la circolazione del virus e la pressione della fauna selvatica.

La Lombardia è un pilastro della suinicoltura

L'assessore Alessandro Beduschi e il Commissario per la PSA Giovanni Filippini“L’obiettivo – afferma l’assessore regionale lombardo – è riportare gradualmente il settore alla normalità, senza perdere assolutamente sui versanti di identità e capacità produttiva”.

“La Lombardia – conclude Alessandro Beduschi – resta un pilastro della suinicoltura nazionale e noi siamo determinati a garantire alle nostre imprese le condizioni per tornare a competere e crescere”.

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Peste Suina. Beduschi: Europa approva strategia per fare muro contro virus

4 septembre 2024 à 17:58

Regione Lombardia ha organizzato, mercoledì 4 settembre, un incontro straordinario con il commissario alla Peste Suina, Giovanni Filippini, e i rappresentanti delle organizzazioni agricole, delle prefetture e delle Province, per condividere gli aspetti più importanti della strategia di contrasto alla PSA prevista dalla nuova ordinanza del commissario. L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha coordinato la riunione.

Strategia anti Peste Suina Africana piace a Commissione europea

Alessandro Beduschi“La strategia messa in campo dal commissario Filippini – dichiara l’assessore Beduschi – contiene provvedimenti studiati con attenzione. E che hanno formalmente ricevuto il plauso della Commissione europea. La strategia serve a mettere a terra azioni concrete. Tuttavia va detto chiaramente che, per vedere i primi risultati, dovremo attendere almeno due settimane”.

“La PSA – ricorda Beduschi – è un’emergenza nazionale e siamo consapevoli dei sacrifici che stanno affrontando gli allevatori. Tuttavia, la priorità assoluta in questo momento è fare muro contro il virus. Nella nuova strategia, l’obiettivo principale è stabilire con precisione dove e come fermarlo”.

Chiusura dei varchi autostradali

A tal proposito, l’annuncio che entro una settimana, intorno al 10 settembre, partiranno il via i lavori per chiudere tutti i varchi autostradali aperti nelle zone colpite, sfruttando le autostrade come barriere ‘naturali’. Oltre a questa misura di cinturazione degli assi viari sarà intensificato il depopolamento del cinghiale grazie all’intervento delle polizie provinciali e dell’esercito, per creare delle vere e proprie zone tampone.

Crisi si affronta con interventi coordinati

“Per affrontare questa crisi – conclude Beduschi – servono interventi coordinati e un grande sforzo collettivo. Non c’è spazio per improvvisazioni o egoismi, dobbiamo fare squadra. Inoltre, è il momento di mettere da parte i toni da caccia al colpevole che certa politica sta cavalcando in modo strumentale, anche con la diffusione di vere e proprie fake news. Quello che serve ora è senso di responsabilità”.

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Peste suina africana. Beduschi: emergenza non si risolve a parole

28 août 2024 à 15:50

Regione Lombardia è attivamente in campo per contrastare la Peste suina africana con un lavoro incessante, che è iniziato fin dalle prime avvisaglie dell’emergenza. Lo stiamo facendo con l’impegno dei veterinari, dei tecnici e con un grande sforzo finanziario a sostegno degli allevamenti e per incrementare la biosicurezza. Nessuno scarica la responsabilità sugli allevatori, che sono le prime vere vittime di questa situazione. E che meriterebbero rispetto da chi sta usando il dramma che stanno vivendo per mero tornaconto politico”. Lo dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, replicando alle dichiarazioni di alcuni consiglieri dell’opposizione in merito ai focolari di Peste suina africana.

Unità di crisi per emergenza Peste suina africana

Alessandro Beduschi“Nella mattinata di mercoledì 28 agosto 2024 – ricorda l’assessore – ho partecipato all’unità di crisi convocata dal commissario Filippini, che entro poche ore emanerà una nuova ordinanza con provvedimenti restrittivi che vanno nel senso di quanto diciamo da mesi. Sostenere che le misure di sicurezza sono rispettate dalla stragrande maggioranza degli allevatori, ma che bastano poche eccezioni per mettere in pericolo l’intera filiera, non è una bestemmia. In futuro, poi, potremo permetterci sempre meno gestioni hobbistiche o dopolavoristiche degli allevamenti. Perché sono proprio queste a costituire l’anello debole della catena di attenzione e controlli”.

In Lombardia oltre 4 milioni di suini

“Regione Lombardia – prosegue l’assessore – è la più interessata al problema. Ciò in quanto detentrice del più grande patrimonio di suini italiano. Ovvero più di 4 milioni di esemplari. Abbiamo da subito reagito investendo oltre 7 milioni di euro. Soldi destinati a ciò che realmente si può fare per proteggere allevamenti e animali, cioè bandi per dotarli di biosicurezza, che ha raggiunto così livelli eccezionali. Sono state emanate ben 3 ordinanze del presidente Fontana che hanno consentito di semplificare l’altra azione fondamentale per debellare il virus, cioè gli abbattimenti dell’unico vettore della patologia che è il cinghiale. Dal 2021 con un trend crescente se ne sono abbattuti più di 46.000”.

La PSA interessa 14 Paesi europei

“Ai consiglieri dell’opposizione che se la cavano con un ‘se ci avessero ascoltato’ – ribadisce Beduschi – ricordo che la PSA è attualmente presente in 14 Paesi europei. Oltre, purtroppo, anche in altre regioni italiane. Il virus non è selettivo e non si ferma, come forse vorrebbero, ai confini della Lombardia. Certo lo sport nazionale è sempre quello di dare la colpa di inettitudine e inefficienza a chi amministra. Tutto questo quando invece servirebbe unità e solidarietà che va oltre l’appartenenza politica. Se fosse così banale, potremmo immaginare che con i metodi e le risorse disponibili, la Cina, dove la PSA dilaga dal 2018, avrebbe risolto facilmente la questione”.

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Peste Suina, Beduschi: massimo rispetto delle regole per evitare diffusione

Par : Fabio Benati
19 août 2024 à 18:22

La situazione merita certamente grande attenzione ma al momento i nove focolai di Peste Suina Africana non si sono ulteriormente diffusi. Occorre massimo rispetto delle regole per evitarne la diffusione.

È questa la notizia emersa dal vertice convocato a Palazzo Lombardia da Giovanni Filippini, direttore generale Sanità Animale, e nuovo Commissario di Governo per la lotta alla Peste Suina Africana (PSA). All’incontro ha preso parte l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, insieme ai colleghi di Piemonte ed Emilia-Romagna, e ai tecnici delle direzioni generali interessate.

Il punto sulle indagini epidemiologiche

peste suina regole“In questa seconda riunione fissata a poche settimane di distanza dalla prima che si è tenuta il 1° agosto – ha commentato l’assessore regionale Beduschi – si è fatto il punto sulle indagini epidemiologiche. Obiettivo, accertare le ragioni che motivino come sia potuto accadere quanto stiamo vivendo. L’ingresso del virus negli allevamenti, tra  i suini domestici, non accadeva dal 2023”.

“Sono state valutate le misure e i provvedimenti da applicare nelle zone di restrizione, in particolare quelle di sorveglianza e di protezione – ha spiegato il commissario Filippini – al fine di ridurre la potenziale circolazione del virus negli allevamenti e nei territori infetti”.

Contro la Peste Suina rispettare norme e regole per proteggere animali allevati

“Come assessore all’agricoltura – ha sottolineato Beduschi – voglio fare un richiamo al massimo rispetto delle norme di biosicurezza per garantire la massima protezione degli animali allevati”.

La Peste Suina è un virus dall’alta contagiosità che si trasmette da razza suina, quindi da cinghiale a maiale. Può avere una durata di diversi mesi e non rappresenta un pericolo per l’uomo.

“I veicoli della peste – ha detto ancora Beduschi – possono essere i  cinghiali e il fattore umano che indirettamente può veicolare il virus negli allevamenti. E sappiamo bene che in Lombardia ci sono troppi cinghiali. Per questo, la Regione ha varato un’azione di depopolamento importante. L’impegno morale è alzare il livello da parte di tutti, continuare a ridurre il numero dei cinghiali con determinazione, senza mai abbassare la guardia”.

“La Peste Suina – ha concluso Beduschi – ha provocato una situazione che mette a repentaglio 30  miliardi di reddito per mancata esportazione. Gravi le conseguenze anche per la Lombardia. Fa piacere sapere che il commissario Filippini diramerà alcune note utili per affrontare al meglio la situazione. Ne apprezziamo il pragmatismo, convinti che ci sia bisogno di meno regole ma più ferree e centralizzate”.

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Agricoltura, Beduschi: 10 milioni alle aziende per investimenti ambientali

30 juillet 2024 à 15:28

Regione Lombardia stanzia 10 milioni di euro destinati alle aziende agricole per investimenti con finalità ambientale, grazie all’intervento SRD04 della PAC 2023-27. Lo comunica l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

Finanziamento di interventi ad ampio raggio

alessandro beduschi“Questa misura della nostra programmazione – commenta Alessandro Beduschi – permette di finanziare una serie di azioni ad ampio raggio, per rafforzare il ruolo di custodi dell’ambiente e del paesaggio che da sempre caratterizza i nostri agricoltori. Comprende, tra l’altro, interventi per tutelare la biodiversità, per la qualità delle acque, per il recupero dei muretti a secco, ma anche per contenere specie animali invasive e dannose per i raccolti”.

Le azioni

Nel dettaglio, le azioni previste dall’intervento SRD04:

1. Realizzazione di siepi, filari; creazione di aree umide; recupero di fontanili, realizzazione di pozze di abbeverata e di fasce tampone arboreo-arbustive (6 milioni di euro).

2. Recupero e ripristino di muretti a secco (2 milioni di euro).

3. Acquisto di recinzioni anti-predazione e di cani da guardiania per la protezione degli allevamenti da lupo, lince, orso bruno e sciacallo dorato, per l’acquisto di cani da guardiania e per l’acquisto di recinzioni per la protezione delle colture agricole da ungulati come cinghiali e cervidi (1 milione di euro).

4. Acquisto di gabbie/trappole per il contenimento di specie esotiche invasive come nutrie e gamberi alloctoni (1 milione di euro).

Quando presentare la domanda

Le domande potranno essere presentate attraverso il portale regionale Sis.Co nel periodo dal 20 settembre al 20 dicembre 2024.

Promozione di modello di sviluppo che tutela territorio e biodiversità

“Con questo stanziamento – conclude l’assessore Beduschi – non solo supportiamo economicamente le nostre aziende agricole, ma promuoviamo anche un modello di sviluppo che tutela il nostro territorio e la biodiversità, garantendo al contempo la sicurezza e la qualità delle nostre produzioni agricole. Continueremo a lavorare al fianco dei nostri agricoltori per costruire insieme un futuro più verde e sostenibile per la nostra regione”.

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Peste Suina. Beduschi: al via sulla A4 i lavori per barriera anti cinghiali

11 juillet 2024 à 17:02

Sono iniziati nel territorio del Comune di Bernate Ticino (Milano), lungo la A4, i lavori per la realizzazione di una barriera di contenimento al passaggio dei cinghiali, nell’ambito delle iniziative di contrasto alla PSA – Peste Suina Africana. Lo annuncia l’assessore della Regione Lombardia all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

Un cantiere da venti giorni

“I lavori – dichiara l’assessore Beduschi – dureranno circa venti giorni. Serviranno a costruire una barriera di circa un chilometro e mezzo, per evitare il passaggio dei cinghiali e l’eventuale diffusione della malattia nei territori alpini e anche verso paesi terzi come la Svizzera. La continuità di questa protezione sarà quindi assicurata anche attraverso il tratto ovest. Con un’iniziativa simile a carico della Regione Piemonte”.

Barriera sull’A4 anti Peste Suina Africana

La barriera fisica di biocontenimento è stata individuata nel territorio della Città Metropolitana di Milano. È costituita dal tratto lombardo dell’autostrada A4. Un territorio da rinforzare attraverso la chiusura di eventuali aperture e varchi, ove possibile. E, inoltre, integrata con una nuova recinzione ove necessario. Prioritariamente nel Comune di Bernate Ticino.

Altre opere lungo A1 e A51

“Oltre a questo primo intervento finanziato con oltre 140.000 euro da Regione Lombardia, tramite ATS Città Metropolitana e coordinato dal Dipartimento Veterinario, in stretta collaborazione con la UO Veterinaria – prosegue – sono in corso le procedure per la realizzazione di opere simili nelle zone di restrizione, lungo la A1 e la A51, nei territori lodigiano e cremonese. Questa volta a protezione della zona padana, dove si concentra infatti il più alto numero di allevamenti suini”.

Avanti con tutte le azioni di contrasto

“Accanto a questa iniziativa – conclude l’assessore – procedono inoltre tutte le altre azioni per contrastare il diffondersi della malattia, a partire dalle attività di contenimento dei cinghiali e dalle attività di sorveglianza passiva, in tutto il territorio regionale. Con particolare attenzione alla provincia di Cremona”.

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Cinghiali, Fontana e Beduschi: fatto più di tutti per contenere fenomeno

18 juin 2024 à 15:20

Cinghiali, la Lombardia ha fatto più di tutti per contenere il fenomeno. “Gli allevatori  chiedono di iniziare un serio processo di eliminazione dei cinghiali. Da un lato per impedire che la peste suina possa diffondersi, dall’altro per evitare che i campi lavorati siano distrutti dall’eccessiva presenza di animali. La Regione Lombardia ha dimostrato questa volontà, se è vero che abbiamo emesso tre ordinanze che vanno nella direzione del contenimento delle specie invasive”. Lo ha detto il presidente della Giunta regionale, Attilio Fontana, a margine della manifestazione di Coldiretti organizzata in occasione della seduta di Consiglio regionale sulla gestione della fauna selvatica e ai relativi danni causati all’agricoltura.

“Siamo molto preoccupati – ha detto il presidente Fontana –   sia per la sorte dei campi ma anche dalla presenza della peste suina nei territori interessati”.

“In questi anni – ha aggiunto l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi –  Regione Lombardia ha fatto di più e meglio di tutti per contenere la fauna selvatica invasiva e in particolare i cinghiali. Nelle prossime settimane adotteremo il piano straordinario per il controllo della fauna selvatica, che nei fatti è già concretamente attuato, a partire da 3 ordinanze operative firmate dal governatore  Fontana”.

“I dati – ha aggiunto Beduschi –  ci dicono che dal 2021 a oggi la capacità di contenere i cinghiali è più che raddoppiata. In 3 anni e mezzo ha raggiunto i 46.000 abbattimenti, ma è anche vero che dobbiamo scontrarci con sacche di resistenza da parte di alcune province. Di fatto possono decisamente fare più e meglio. Le norme sono da rispettare e chi non lo fa si assumerà tutte le responsabilità del caso”.

Beduschi: ultima ordinanza risposta concreto contro fenomeno cinghiali

Nel suo intervento dal palco allestito da Coldiretti, l’assessore Beduschi ha ricordato che l’ultima ordinanza di Regione Lombardia, in vigore da sabato, è una risposta concreta per agevolare la lotta ai cinghiali. Con meno vincoli burocratici, procedurali e di gestione delle risorse economiche. A partire dal 2019 sono stati investiti oltre 13 milioni e mezzo per le attività di prevenzione e ristoro dei danni.

“Il popolo del settore primario – conclude l’assessore Beduschi – con la consueta concretezza ha manifestato la sua preoccupazione. Che facciamo nostra, a difesa dei raccolti minacciati dalla fauna selvatica ma anche del patrimonio suinicolo che dobbiamo difendere dalla Peste Suina. Le strumentalizzazioni, anche politiche, servono a poco. La missione di tutti è quella di combattere un’anomalia che nel tempo si è stratificata.  Determinando in aree non vocate la presenza di quasi 2 milioni e mezzo di capi in zone dove storicamente non sono mai stati”.

 

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Peste Suina Africana. Fontana firma Ordinanza per depopolamento cinghiali

14 juin 2024 à 12:41

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha firmato una nuova Ordinanza contenente disposizioni per la prevenzione e il controllo della PSA-Peste Suina Africana.

Peste Suina Africana, Ordinanza della Lombardia

“Con questo provvedimento – commenta il presidente Fontana – intendiamo favorire al massimo le attività di depopolamento dei cinghiali, principali vettori della Peste Suina Africana nei suini allevati e responsabili di ingenti danni all’agricoltura. L’Ordinanza conferma tutti i provvedimenti già in essere. E intende agevolare la lotta ai cinghiali con meno vincoli burocratici, procedurali e di gestione delle risorse economiche”.

Principali punti di novità del documento

Questi i principali punti di novità inserite nel documento firmato dal presidente.

  • Nelle aree protette, come parchi e riserve naturali, viene introdotto il principio del potere sostitutivo da parte di Regione Lombardia qualora l’Ente gestore non sia in grado di adottare il Piano di controllo.
  • Gli Ambiti e i Comprensori di caccia regionali potranno disporre delle risorse economiche non utilizzate per le attività di controllo e gestione del cinghiale, favorendo la realizzazione di strutture adatte al conferimento e stoccaggio in loco delle carcasse.
  • Le attività di controllo del cinghiale coordinate dalle polizie provinciali potranno essere autorizzate senza necessariamente prevedere la presenza di un agente, utilizzando modalità da remoto. Lo sparo sarà consentito anche da veicolo (a esempio dal cassone di un pickup). Gli operatori potranno inoltre avvalersi di visori notturni e qualsiasi fonte luminosa che possa agevolare l’attività. Verranno, comunque, garantite le condizioni di sicurezza necessarie.
  • Semplificazione delle modalità per i rilievi biometrici sui cinghiali abbattuti.
  • Nella ‘zona di restrizione II’ gli abbattimenti dei cinghiali sono consentiti come controllo faunistico. Le altre forme di caccia sono permesse, purché rispettino i protocolli di biosicurezza. In ‘zona di restrizione I’, la caccia al cinghiale è permessa e deve mirare all’abbattimento del maggior numero possibile di animali.

Consumo carni di cinghiale abbattuti in ‘zona di restrizione II’

Altra novità riguarda il consumo delle carni di cinghiale abbattuti in ‘zona di restrizione II’. Finora, tutte le carcasse dovevano essere distrutte, ora sarà possibile autorizzare l’uso domestico privato per autoconsumo degli animali abbattuti, a condizione che transitino presso strutture approvate dal Servizio veterinario delle ATS. Questo nel rispetto di specifiche procedure di biosicurezza e che tali carcasse risultino negativi ai test di laboratorio per la ricerca del virus della PSA.

Beduschi: ulteriore intervento di contenimento e contrasto

“La nuova Ordinanza del presidente – conclude l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – è un’ulteriore risposta alla necessità di controllare questa specie invasiva, a tutela del patrimonio zootecnico rappresentato dagli allevamenti di suini che, ormai da mesi, hanno rafforzato al massimo le misure di sicurezza per proteggere un settore fondamentale per l’agroalimentare lombardo e nazionale. Oggi le carni provenienti dai nostri allevamenti sono le più sicure e controllate al mondo”.

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Fauna selvatica, Beduschi: è un’emergenza, basta alibi e resistenze locali

16 février 2024 à 16:47

Regione Lombardia attiverà una task force per coordinare tutte le attività dedicate al controllo della fauna selvatica. Lo annuncia l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

Task force Lombardia sulla fauna selvatica

Alessandro Beduschi“Con questa struttura – spiega Beduschi – vogliamo chiamare tutti alle loro responsabilità e soprattutto togliere alibi, rimpalli di competenze e impedimenti che spesso, a livello locale, impediscono la regolare attività per controllare il proliferare di nutrie, cervi e cinghiali. Questi animali causano sempre più spesso incidenti e danni al territorio, all’agricoltura e ai privati. Il loro controllo è complesso ma assolutamente necessario. Per questo serve l’impegno di tutti i soggetti coinvolti, dalle Polizie provinciali, gli Ambiti e i Comprensori alpini di caccia, oltre al mondo venatorio”.

Dati a cadenza settimanale

“La nuova task force – prosegue l’assessore – ha lo scopo di rendere puntuale e quotidiano l’efficientamento e l’attuazione delle normative, rimuovendo negligenze, ostacoli e personalismi che allontanano dalla risoluzione di un problema che potrebbe generare conseguenze gravissime. Con cadenza settimanale avremo a disposizione i dati per trovare soluzioni immediate. Lo faremo bypassando un sistema di segnalazioni che ora si disperdono in siti diversi o addirittura vengono effettuate a voce. Non permettendoci, quindi, una piena conoscenza delle situazioni che vogliamo risolvere. Ogni Provincia avrà la responsabilità di coordinare azioni e determinare numeri che saranno valutati settimanalmente”.

Controllo cinghiali e Peste Suina Africana

“Nel caso del controllo dei cinghiali – continua Beduschi – l’emergenza Peste Suina è ancora altissima e il fronte esposto attualmente è da sud, cioè dall’Emilia-Romagna. Tanto si è fatto, con 15.500 abbattimenti nel 2023 e, in tal senso, la Provincia di Pavia ha lavorato in modo encomiabile. Ora, però, tutti sono chiamati a dare il massimo. E non solo in Lombardia. Per questo ho convocato nei giorni scorsi i presidenti delle Province di Pavia, Lodi e Cremona, che rappresentano l’ultima linea di difesa dei nostri allevamenti nelle zone vocate di Brescia, Mantova e Cremona stessa”.

In vigore l’ordinanza del presidente Fontana sulla PSA

“Va ricordato a tutti – conclude l’assessore Beduschi – che le disposizioni per il controllo della PSA sono regolate da un’ordinanza del presidente Fontana e che eventuali inadempienze alle disposizioni possono avere conseguenze e la segnalazione di eventuali mancanze è un obbligo. Se avremo la certezza che qualcuno ostacola senza motivazione l’applicazione dell’ordinanza verrà denunciato penalmente”.

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Peste Suina Africana. Fontana firma nuova Ordinanza su prevenzione malattia

Par : redazione
13 novembre 2023 à 17:32

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha firmato una nuova Ordinanza contenente disposizioni per la prevenzione e il controllo della PSA-Peste Suina Africana.

Nuova Ordinanza per prevenire la Peste Suina Africana

Attilio Fontana“L’emanazione di una nuova Ordinanza – commenta il presidente Fontana – si è resa necessaria a seguito dell’evoluzione epidemiologica della PSA dopo la conferma di alcuni casi di malattia nei cinghiali nel Parco del Ticino, sia in territori della provincia di Pavia che Milano. Da sottolineare però che attualmente non si sono registrati, da quasi un mese e mezzo, altri focolai negli allevamenti suinicoli“.

Le attuali delimitazioni territoriali

La nuova Ordinanza, quindi, include questi nuovi territori, nelle zone soggette a restrizione per PSA. Aree nelle quali è necessario adottare da parte di tutti i cittadini semplici ma efficaci misure di biosicurezza anche per le attività all’aperto. Le misure previste sono adottate in esecuzione ed integrazione di quanto contenuto nell’Ordinanza 5/2023 del Commissario Straordinario alla Peste Suina Africana, Vincenzo Caputo. Tali norme potranno essere aggiornate in funzione dell’evolversi della situazione epidemiologica.

Assessore Beduschi: aggiornamento delle misure straordinarie

Alessandro Beduschi“Il provvedimento – commenta l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – aggiorna le misure straordinarie per ridurre al minimo il rischio che la malattia entri nei territori ad alta vocazione suinicola della pianura padana lombarda, che conta una presenza di circa 5 milioni di suini, agendo in particolar modo sugli aspetti di biosicurezza da adottare e sull’aumento delle possibilità di prelievo del cinghiale, principale vettore del virus, per ridurre il più possibile la presenza della specie a tutela delle attività zootecniche suinicole”.

Tutti i Comuni interessati

L’elenco completo dei Comuni ricompresi nelle zone di restrizione, così come definiti dai Regolamenti comunitari, è riportato sul portale istituzionale di Regione Lombardia alla pagina: urly.it/3yc04.

Il prelievo del cinghiale

Per quanto attiene al prelievo del cinghiale, il provvedimento punta a estendere le possibilità di abbattimento, sia in forma di controllo faunistico che di attività venatoria, al fine sia di conseguire i target previsti dagli atti del Commissario straordinario alla PSA, sia per ridurre il più possibile la presenza della specie, diminuire e arginare la diffusione del virus a tutela delle attività zootecniche suinicole.

Qui è consultabile il testo completo dell’Ordinanza.

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