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Frontalieri, Sertori: lavoro su professioni sanitarie in aree confine

22 juillet 2025 à 19:49

“Abbiamo incontrato i sindacati dei frontalieri per avanzare proposte concrete per rendere attrattivo, in sanità, il lavoro di medici e infermieri nelle aree di confine. Questo è il nostro obiettivo: aumentare lo stipendio di medici e infermieri dei presìdi di confine utilizzando il contributo di solidarietà da parte dei vecchi pendolari che – è bene ricordarlo – allo stato attuale usufruiscono dei servizi del Sistema sanitario regionale senza contribuirvi”. Lo dichiara l’assessore regionale con delega ai Rapporti con la Confederazione elvetica, Massimo Sertori, che ha convocato e guidato, martedì 22 luglio 2025, a Palazzo Pirelli, l’incontro tra Regione e associazioni sindacali (Cgil, Cisl e Uil), sul tema del contributo economico al servizio sanitario italiano da parte dei lavoratori frontalieri.

La percentuale minima

“Abbiamo deciso di applicare – prosegue Massimo Sertori – la percentuale minima prevista per legge, ovvero il 3% della paga netta”.

Frontalieri, al lavoro per nuova sanità in aree di confine

L'assessore Massimo Sertori“Abbiamo voluto inoltre ascoltare – continua l’assessore – la parte sindacale e per questo abbiamo avanzato la proposta di studiare la modalità di un welfare territoriale per rispondere ad alcune esigenze specifiche dei frontalieri”.

L’obiettivo

“Il nostro obiettivo fondamentale – sottolinea – è quello di rafforzare la sanità pubblica e rendere attrattivo il lavoro di medici, infermieri e personale sanitario aumentando sensibilmente la loro retribuzione”.

Lavoro per tradurre in pratica il confronto

“Dopo questo incontro – conclude Massimo Sertori – avanzeremo proposte concrete per tradurre quanto abbiamo discusso e concordato”.

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Sicurezza sul lavoro, Lombardia sigla protocollo per la formazione

Par : Fabio Benati
1 juillet 2025 à 16:28

La formazione può rivestire un ruolo fondamentale per la prevenzione degli infortuni e per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Ecco perché occorre svilupparla con maggiore qualità ed efficacia, verificarne la tracciabilità e la specificità rispetto ai contesti aziendali in cui operano i lavoratori. È l’obiettivo del Protocollo d’intesa siglato a Palazzo Lombardia dal presidente della Regione, Attilio Fontana, e dall’assessore Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro) insieme ai rappresentanti delle principali sigle sindacali e agli esponenti delle associazioni datoriali in materia di sicurezza sul lavoro.

Grazie alla firma del protocollo sarà istituito, con legge regionale, l’elenco dei soggetti che erogano in Lombardia corsi di formazione in tema di salute e sicurezza sul lavoro (ai sensi del DLgs 81/08) ed il repository (archivio) della formazione svolta, in attuazione dell’Accordo in Conferenza Stato Regioni e Province Autonome del 17 aprile 2025. L’intesa affronta in modo organico la sicurezza sul lavoro come nessun’altra Regione ha fatto finora.

Fontana: responsabilità condivisa su prevenzione, salute e sicurezza

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, intervengono a Palazzo Lombardia durante la firma di un protocollo d'intesa per la formazione in tema di sicurezza sul lavoro insieme ai rappresentanti delle principali sigle sindacali.“Questo Protocollo – sottolinea il presidente Fontana – sintetizza un momento di alto valore istituzionale e responsabilità condivisa. Regione Lombardia è da tempo impegnata nel promuovere e rafforzare prevenzione, salute e sicurezza sul lavoro, come elementi di una visione moderna e responsabile dello sviluppo”.

“Quindi non solo uno strumento tecnico – spiega – ma anche un esempio concreto di come la collaborazione istituzionale e il dialogo tra tutte le componenti del mondo del lavoro possano generare soluzioni efficaci e condivise. Regione Lombardia esercita il proprio ruolo di regia per mettere a sistema competenze, responsabilità e strumenti, nella consapevolezza che solo un approccio integrato può produrre risultati duraturi. L’attuazione dell’intesa non si limita a definire regole, ma punta a cambiare il modo in cui concepiamo la formazione sulla sicurezza: da obbligo a leva strategica di prevenzione e qualità”.

“La sicurezza – chiosa il governatore – non si conquista una volta per tutte. È un valore da difendere, alimentare e rinnovare con investimenti costanti, formazione continua, controlli sistematici e attraverso una solida cultura della prevenzione”.

Istituito l’elenco dei soggetti accreditati

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, hanno firmato a Palazzo Lombardia un protocollo d'intesa per la formazione in tema di sicurezza sul lavoro insieme ai rappresentanti delle principali sigle sindacaliIl protocollo impegna i sottoscrittori ad istituire l’elenco dei soggetti che erogano in Lombardia corsi di formazione su salute e sicurezza sul lavoro. Attraverso una piattaforma informatica regionale in cui dovranno registrarsi tutti i soggetti che intendono svolgere corsi di formazione sarà possibile registrare, anche attraverso modalità di inserimento automatizzate, i dati relativi ai corsi di formazione erogati in Lombardia e di chi li ha frequentati. Fermi restando gli obblighi di legge, attraverso la piattaforma informatica sarà possibile rilasciare al singolo discente l’attestato finale della formazione erogata. La piattaforma ed il repository, il cui accesso sarà garantito a chi ne ha titolo ai sensi di legge, sono funzionali a garantire efficienza alla programmazione dell’attività di controllo e agli accertamenti ispettivi da parte degli organi di vigilanza (ATS e INL) anche durante l’erogazione della formazione.

Tironi: miglioriamo la qualità dei corsi e rafforziamo monitoraggio delle attività formative

“Siamo arrivati a questo risultato di grande rilievo – specifica l’assessore Tironi – dopo un lungo lavoro preparatorio, condiviso con la Direzione Generale Welfare, che si è articolato in una serie di incontri del tavolo istituzionale in cui i rappresentanti delle parti sociali, si sono confrontati fino ad arrivare a una proposta condivisa. Abbiamo stabilito che fosse utile mappare i corsi in tema di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro erogati in Lombardia, istituendo un elenco di tutti i soggetti formatori (al momento solo gli enti accreditati operano attraverso una piattaforma regionale se partecipano alle politiche regionali) compresi quelli non accreditati al sistema lombardo”.

“L’obiettivo che ci poniamo con la firma di questo protocollo – continua – è quello di migliorare la qualità dei corsi e rafforzare i controlli delle attività formative e la veridicità degli attestati rilasciati”.

Tavolo congiunto per sviluppare un piano regionale

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, hanno firmato a Palazzo Lombardia un protocollo d'intesa per la formazione in tema di sicurezza sul lavoro insieme ai rappresentanti delle principali sigle sindacali“La formazione erogata e attestata – chiarisce – deve essere rispondente al rischio di mansione del lavoratore, deve essere tracciabile e mirata per essere efficace e consentire controlli altrettanto efficaci. Saranno previste anche sanzioni amministrative e gli introiti verranno destinati ad una formazione aggiuntiva non obbligatoria e verrà istituito un tavolo congiunto tra DG Welfare e DG Istruzione, Formazione e Lavoro che avrà il compito di sviluppare un piano regionale mirato e divulgare report con tutti i corsi e i controlli svolti”.

“Vogliamo garantire che in Lombardia ogni lavoratore, ogni azienda, ogni ente – conclude – possa contare su una formazione seria, trasparente, tracciata e coerente con le mansioni svolte per prevenire infortuni”.

Nel 2023, in Lombardia sono stati denunciati quasi 89.000 infortuni, in diminuzione di quasi 21% rispetto all’anno precedente, registrando comunque 171 decessi. Nei primi 4 mesi del 2025, gli infortuni risultano in lieve diminuzione (-3,1% rispetto allo stesso periodo del 2024), ma restano elevati gli episodi mortali, 45, ed è preoccupante l’incremento delle malattie professionali, pari al +18,5%

I firmatari del protocollo per la sicurezza sul lavoro in Lombardia

Il Protocollo d’intesa è stato sottoscritto da:

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Logistica, presidente Fontana firma protocollo contro caporalato

18 juillet 2024 à 12:02

Firmato il protocollo contro il capolarato nel settore logistica. Il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana  ha sottoscritto, in Prefettura a Milano, il Protocollo d’Intesa per la legalità dei contratti di appalto nel settore della logistica. Il documento, promosso da Regione Lombardia, Prefettura di Milano, Politecnico di Milano, le Organizzazioni sindacali CGIL, CISL, UIL, l’Osservatorio sulla Cooperazione presso l’Ispettorato di Area Metropolitana di Milano e le associazioni datoriali maggiormente rappresentative nei settori della logistica, dei trasporti e della distribuzione, ha l’obiettivo di rendere il settore più trasparente ed efficiente, contrastando l’intermediazione illecita di manodopera e il fenomeno del caporalato, nonché, più in generale, ogni forma di illegalità, al fine di garantirne uno sviluppo solido e responsabile.

Logistica, 35 miliardi di indotto

La logistica è un settore strategico, in forte crescita negli ultimi anni e con rilevanti dati economici. In Lombardia genera un indotto pari a 35 miliardi di euro. Registra la presenza di 28.718 imprese, il 93% movimentate su gomma e il 7% su ferro. Queste occupano 232.375 addetti e movimentano 400milioni di merci.

“Nonostante ciò – ha affermato il presidente  Fontana – a causa di una narrazione spesso negativa, che lo associa a orari su turni, attività logoranti e competenze manuali, il settore è ancora poco attrattivo”. “Si tratta di un ambito che – ha continuato – offre grandi opportunità di lavoro. Oltre a ricercare urgentemente autisti, magazzinieri, supply chain manager, ingegneri logistici ed esperti in sicurezza informatica, da qui al 2030 richiederà profili altamente qualificati. Per queste ragioni le istituzioni devono fare la propria parte per la costruzione, il monitoraggio e l’indirizzamento di questo settore”.

Caporalato fenomeno inaccettabile

Il governatore ha poi sottolineato che “le imprese che operano nel settore logistico devono essere sostenute nel loro impegno a rispettare le normative e adottare pratiche etiche. È inaccettabile tollerare forme di intermediazione illecita di manodopera e il fenomeno del caporalato. Regione Lombardia è attiva e gioca la sua parte, impegnandosi a migliorare il settore, consapevole che non sia solo un obiettivo strategico. E’ una necessità etica. Dobbiamo unire gli sforzi per creare un ambiente di lavoro giusto, trasparente ed efficiente, privo di illegalità e sfruttamento”.

“Voglio far presente che nell’ambito della logistica Regione Lombardia sta per approvare un progetto di legge che regolamenterà gli insediamenti stessi. La nostra proposta è volta a disciplinare non solo i processi di pianificazione territoriale per la localizzazione di insediamenti logistici. Ma – ha concluso il presidente – anche le procedure per la valutazione di compatibilità delle proposte di intervento finalizzate alla realizzazione o all’ampliamento di tali insediamenti”.

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Turismo, contratto lavoro rinnovato, benefici anche per la Lombardia

5 juillet 2024 à 16:13

“Porterà benefici anche alla Lombardia la sottoscrizione dell’accordo di rinnovo del Contratto collettivo di lavoro nazionale per i dipendenti del settore dell’ospitalità, cuore del turismo. Dopo oltre 50 mesi di negoziazione, l’intesa è stata firmata da Federalberghi e Faita con tutti i sindacati”.

Così l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, Barbara Mazzali. Il commento è per  il rinnovo del Ccnl per 410.000 lavoratori  sottoscritto da Federalberghi e Faita, insieme a Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil.

Capitale umano è fondamentale

“Un atto che certifica la serietà e l’impegno delle associazioni imprenditoriali del comparto  – ha continuato – che sono pronte a investire sul capitale umano, nel quadro di una cornice contrattuale nuova e adeguata. Oltre ad importanti adeguamenti retributivi, tra i risultati raggiunti anche il riconoscimento di nuove figure professionali di cui il settore ha necessità, come il revenue manager, il social media manager, esperti di dati e di digital marketing”.

Turismo, contratto di lavoro rinnovato

“Queste nuove figure di management – ha proseguito – saranno di forte attrattività per i giovani che vogliono intraprendere la professione in questo settore.  Definiscono, finalmente,  il turismo come una vera politica economica, dove i lavoratori non sono semplici erogatori di servizi ma professionalità determinanti”.

Lombardia, flussi  in costante crescita

“Un grande lavoro di concertazione  – ha continuato – con risultati in linea con le politiche regionali. L’obiettivo è infatti  quello di  puntare ad elevare ancora di più le competenze di coloro che accolgono i turisti nella nostra Regione. In Lombardia – ha concluso –   i flussi sono in costante crescita”.

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Autonomia, Piazza: con UIL confronto importante e proficuo

Par : redazione
25 octobre 2023 à 18:32

Un incontro a tutto campo con la UIL per fare il punto della situazione sull’iter di approvazione del Disegno di legge sull’autonomia differenziata e sul ruolo che sta giocando Regione Lombardia. Il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale, Mauro Piazza, si è confrontato a lungo con i Segretari generali delle categorie UIL Lombardia e i coordinatori confederali territoriali.

Autonomia, argomento da spoliticizzare

“È stato – ha dichiarato Piazza – un incontro lungo, importante e proficuo. Si inserisce nel novero dei confronti che stiamo organizzando con stakeholder e corpi intermedi del nostro tessuto socio-economico. Ritengo siano attività particolarmente importanti, perché ci aiutano a sottrarre questo tema da un dibattito che a volte è un po’ troppo politicizzato. Spesso – ha osservato – si riduce questo tema a slogan sbagliati, tipo ‘nord contro sud’, ‘regioni ricche contro regioni povere’. Ciò svilisce la riforma e soprattutto non restituisce ai nostri cittadini e ai territori l’importanza e la portata del cambiamento al quale stiamo lavorando”.

Con UIL confronto aperto

Con la UIL Lombardia, ha proseguito Piazza, “abbiamo avuto modo di approfondire, di entrare nel merito. Abbiamo ripercorso l’iter che sta seguendo il DDL Calderoli all’interno della commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama, ma anche di ricordare ciò che stiamo facendo in Regione Lombardia. A partire – ha evidenziato – dalla ricognizione delle funzioni e delle materie, che una volta approvato il Disegno di legge, potremo chiedere all’interno delle intese che si stabiliranno fra Stato e Regioni”.

 

 

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