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Interreg Italia-Svizzera, Sertori: 20 milioni per altri 16 progetti

10 décembre 2024 à 15:23

Nel ‘Comitato di sorveglianza’ di Briga (CH), nel Cantone Vallese, sono stati approvati altri 16 progetti, 12 dei quali lombardi,  del Programma Interreg Italia-Svizzera 2021-2027, presentati nell’ambito del primo avviso. A darne notizia è Massimo Sertori, assessore  della Regione Lombardia a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Rapporti con la Confederazione Elvetica.

 Interreg Italia Svizzera, approvati altri 16 nuovi progetti

“Sono sedici sono le nuove proposte – spiega Massimo Sertori – che sono state ammesse, per un ammontare complessivo di oltre 20 milioni di euro di finanziamento pubblico italiano. A questi si aggiungono quasi 2 milioni di franchi svizzeri di cofinanziamento. Ben dodici proposte progettuali di cooperazione riguardano le province del territorio lombardo. Nello specifico, 8 a Sondrio,  2 a Varese, 1 a Varese e Como insieme, 1 a Lecco. I sedici nuovi progetti riguardano l’ambiente (4 proposte, di cui 1 relativa all’apicoltura), la mobilità (2) e l’assistenza agli anziani (1). Per 9 di essi l’oggetto invece è relativo al turismo delle zone di confine, da quello culturale a quello emozionale, da quello dei grandi eventi a quello con animali da affezione o sportivo”.

I prossimi step dell’Interreg

“Per quanto riguarda il futuro – continua – durante il Comitato si è stabilito di attivare una seconda e ultima finestra dell’avviso per utilizzare le risorse finanziarie residue. La finestra si aprirà a marzo e chiuderà a giugno del prossimo anno. Tutto ciò per dar tempo ai soggetti del territorio di organizzarsi per presentare nuovi progetti. L’invito è di lavorare per tempo, per sfruttare tutte le opportunità. Si è deciso inoltre di attivare un bando per progetti di ridotta dimensione finanziaria nel 2025. Questo consente di aprire un’ulteriore finestra di finanziamenti, anche se per proposte di più limitata entità”.

La cooperazione transfrontaliera mira allo sviluppo regionale integrato fra regioni aventi frontiere comuni.  È infatti uno strumento teso a favorire lo sviluppo economico, sociale e territoriale, rimuovendo gli ostacoli transfrontalieri tra Stati e regioni.

Fondamentale la collaborazione

“Tutti i soggetti coinvolti nel Programma – sottolinea  – Regioni italiane, Province autonome e i tre Cantoni svizzeri, hanno lavorato per giungere velocemente ad una mediazione dei propri interessi. Tutto ciò per elaborare soluzioni comuni che garantiscono opportunità di finanziamento ai territori, utilizzando il più possibile le risorse Ue a disposizione del Fondo Interreg. Riuscire a collaborare proficuamente è quindi per Regione Lombardia motivo di soddisfazione”.

Interreg Italia Svizzera, dati complessivi 

Il totale dei finanziamenti disposti dal Programma Interreg Italia-Svizzera sale da 44 milioni di euro a 64. I progetti finanziati da 44 a 60. Nello specifico, con gli 8 nuovi progetti per i territori di Sondrio finanziati, attraverso gli scorrimenti e i 7 finanziati con il primo decreto, arriviamo ad un totale di 15. Per la provincia di Varese saliamo a 17 progetti finanziati, 9 per la provincia di Como e 6 per la provincia di Lecco.

Questa la tabella riepilogativa dei 12 progetti lombardi che beneficeranno dello scorrimento della graduatoria.

 

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Disturbi alimentari, nessuno stop a progetti. Lombardia garantisce risorse

15 janvier 2024 à 17:33

Nessuno stop ai progetti sui disturbi dell’alimentazione in Lombardia. Regione garantirà con risorse proprie il prosieguo delle attività sui territori.

“C’è priorità assoluta – sottolinea l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso – verso il problema dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA). Per il 2024 su questo tema sono a disposizione 6 milioni di euro, somma che confermeremo negli anni successivi. Ricordo che la Lombardia è stata la prima Regione in Italia ad aver approvato una legge regionale nel 2021 per la prevenzione e la cura dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. Legge che stanzia annualmente un fondo pari a 1,5 milioni di euro. A questi si aggiungono 1,6 milioni del fondo nazionale DNA che devono ancora essere erogati ed infine 2,7 milioni del Fondo Sanitario Regionale che verranno dedicati all’attivazione di posti di comunità terapeutica per pazienti affetti da disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA)”.

In carico 1.500 giovani e 3.000 adulti con disturbi alimentari in Lombardia

“Ad oggi, abbiamo in carico circa 1.500 giovani e 3.000 adulti e si tratta di problematiche in crescita a livello nazionale. Ribadisco – ha concluso Bertolaso – che anche dal 2025 in poi, Regione Lombardia non solo confermerà analoghe risorse, ma le implementerà”.

 

La rete in Lombardia

Sono 20 in Lombardia i centri dedicati all’assistenza dei disturbi alimentari, tra servizi ambulatoriali, di centro diurno, residenziali e di ricovero.

I dati sui disturbi alimentari in Lombardia

Dal punto di vista epidemiologico, nella popolazione di età maggiore di 18 anni è stata stimata una prevalenza dello 0,9% per l’anoressia nervosa, dell’1,5% per la bulimia nervosa. E ancora del 3,5% per il Binge Eating Disorder (BED) tra le donne (dati ATS Milano).

Nelle donne di età compresa tra i 18 e i 24 anni, la prevalenza è molto più elevata: 2,0% per l’anoressia nervosa, 4,5% per la bulimia nervosa e 6,2% per il BED e i disturbi dell’alimentazione non altrimenti specificati.

Trend in costante aumento

I dati della letteratura internazionale nel corso dell’ultimo decennio hanno segnalato un trend in costante incremento per tutte le forme di disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA). Anoressia nervosa e bulimia nervosa esordiscono più frequentemente nella fascia di età tra i 15 e i 19 anni. Tuttavia, negli ultimi anni sono aumentati i casi con esordio in età più precoce. Nel 2022, in Lombardia, sono state ricoverate circa 1.000 persone con una diagnosi di Anoressia nervosa.

 

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Varese e Como. Lucchini: disagio minorile, 9 progetti per Ats Insubria

Par : redazione
18 octobre 2023 à 15:44

Sulla prevenzione e il contrasto al disagio minorile presentati a Varese dall’assessore regionale Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità) i nove progetti riguardanti l’Ats Insubria (Varese e Como).

Presente anche l’assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso.

Percorsi virtuosi

Disagio minorileLucchini ha innanzitutto evidenziato come “su queste tematiche Regione Lombardia abbia messo a disposizione delle Ats 2.698.000 euro, 380.507 dei quali destinati ad Ats Insubria”. E ha aggiunto che “per le stesse finalità la sua Direzione generale ha autorizzato la stessa Ats ad utilizzare ulteriori 300.000 euro, avanzi di bilancio di precedenti esercizi”.

Il Piano di azione territoriale dell’Ats Insubria è stato avviato con la costituzione di 3 tavoli di lavoro, uno per ogni Asst. Sono inoltre coinvolti gli Uffici scolastici territoriali.

Dal confronto è nato un percorso di co-progettazione che ha consentito di presentare sul territorio di Ats Insubria 9 progettualità, 5 nel territorio di Varese e 4 in quello di Como.

“I nove progetti territoriali – ha spiegato Elena Lucchini – testimoniano il valore dell’alleanza tra Istituzioni e Comunità educante e potenziano anche il nostro sistema di welfare territoriale”.

“Regione Lombardia – ha aggiunto – considera prioritaria la sua azione d’intervento per contrastare il disagio dei minori e anche per promuovere percorsi virtuosi. Il lavoro è infatti mirato a prevenire fenomeni legati alle diverse forme di dipendenza, bullismo e cyberbullismo”.

“Regione Lombardia – ha concluso l’assessore Lucchini – ha stanziato quasi 2,7 milioni di euro per le Ats in base al numero di minori presenti sui territori. Queste risorse rappresentano quindi un investimento sociale, sui nostri giovani e sul nostro futuro”.

Bullismo

Nell’ultima indagine condotta dall’Istituto Superiore di Sanità, emerge che la percentuale dei ragazzi che dichiara di aver subito atti di bullismo vede coinvolti il 15% dei ragazzi tra gli 11 ed i 15 anni. Un dato che in Lombardia si attesta al 16%.

Disagio minorile, i nove progetti di Ats Insubria

Questi i nove progetti

1 – ‘iGeneration‘, per valorizzare l’importanza dell’attività sportiva per il benessere psico fisico e l’aspetto educativo.

2 – ‘L’influenza felice‘, per favorire il coinvolgimento degli adolescenti che frequentano il centro cittadino.

3 – ‘Sakido XP‘, punta a sviluppare dispositivi a 360° per permettere a ragazzi e genitori di riprendere il percorso scolastico e sociale.

4 – ‘Ra.di.ci. Young e senior‘, prevede l’attivazione di una nuova modalità di ascolto educativo/psico-pedagogico dei ragazzi con l’inserimento negli Istituti dell’educatore di corridoio.

5 – ‘Con te sto‘, le azioni prevedono il potenziamento dell’educativa di strada, incontrando i ragazzi nei loro luoghi di ritrovo.

6 – ‘Voci di corridoio‘, prevede l’inserimento dell’educatore di corridoio in tre istituti comprensivi.

7 – ‘Energie in circolo‘ si sviluppa con i laboratori esperienziali sulla gestione dei conflitti e sull’individuazione e messa in atto di azioni riparative.

8 – ‘Pro.Me.Teo‘, offre a minori, giovani, famiglie e comunità educante occasioni per lo sviluppo di competenze, capacità e
promozione della salute e del benessere dei giovani.

9 – ‘I giardini delle esperienze‘ dedicato ai ragazzi con difficoltà nel percorso scolastico.

Slide Disagio minori Ats Insubria

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