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Donazione organi, a Palazzo Lombardia spettacolo ‘Tra-Pianti di gioia’

3 juin 2025 à 17:10

Sfruttare le potenzialità espressive del teatro per promuovere la cultura della donazione degli organi tra i più giovani. Questo l’obiettivo dello spettacolo ‘Tra-Pianti di Gioia, 84 cm² di Noi – On Stage’ di Federika Brivio, andato in scena all’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia e presentato, nel corso di un dibattito preliminare, dall’assessore regionale lombardo all’Istruzione, Formazione, Lavoro, Simona Tironi. La pièce, tratta dal romanzo ’84 cm² di Noi’, è in parte ispirata alla vita dell’autrice e racconta di due ragazzi, Ludovica e Luca, poco più che ventenni, protagonisti di una storia d’amore e altruismo segnata dal delicato tema del trapianto di organi.

Tironi: diamo a studenti Lombardia più strumenti su tema donazione di organi

donazione lombardia organi

“Dobbiamo lavorare insieme – ha sottolineato Tironi – per accompagnare in modo efficace i ragazzi in questa scelta di grande responsabilità e consapevolezza, che può salvare la vita di una persona. Parlare di donazione degli organi non è semplice, la sfida più importante è dare ai giovani gli strumenti più adeguati per avvicinarsi a questo tema.  In quest’ottica, veicolare un messaggio di sensibilizzazione attraverso il teatro, la musica e le testimonianze di chi ha vissuto un trapianto risulta particolarmente efficace.

“Portare questi argomenti all’interno della scuola – ha aggiunto – è importantissimo, perché la scuola è un incubatore, è il luogo privilegiato in cui i nostri ragazzi maturano il loro percorso di crescita. Per questo stimolare una riflessione di questo tipo vuol dire dare loro un bagaglio che li aiuterà a far parte, da adulti, di quella comunità attiva che ogni giorno fa la differenza”.

I promotori dell’evento

L’evento, realizzato grazie al supporto dell’assessorato all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, ha il patrocinio di Rossella Vitali, governatore del distretto 108ib4 ‘Milano Città Metropolitana’ dell’associazione umanitaria internazionale Lions, di Marilena Ganci, presidente del Club Lions Legalità e Società Civile di Milano, e di Marzio Ferrario fondatore dell’agenzia investigativa ‘Phersei’. A sostenere il progetto anche AIDO – Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule  (gruppo speciale Milano città e sezione Provinciale) e, nello specifico, il presidente Marco Minali.

Ganci (Lions Legalità e Società Civile Milano): orgogliosa di questo progetto

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Grande soddisfazione per l’iniziativa è stata espressa da Marilena Ganci.

“Ringrazio l’assessore Simona Tironi – ha detto –  perché quando abbiamo proposto l’iniziativa è stata immediatamente disponibile”.

“In quest’occasione – ha aggiunto Ganci – assistiamo a questo spettacolo. Io e il mio gruppo di lavoro siamo quindi molto orgogliosi di quello che siamo riusciti a realizzare”.

Minali (Aido Milano): è modo nuovo di comunicare con i ragazzi

A evidenziare le potenzialità del teatro come mezzo privilegiato per sensibilizzare i più giovani sul tema della donazione degli organi è stato il presidente della sezione provinciale di Milano di Aido, Minali. “Lo spettacolo teatrale – ha sottolineato – è un modo nuovo e particolarmente efficace per raggiungere i ragazzi.  Come associazione siamo impegnati ad andare nelle scuole per parlare ai ragazzi. Quest’anno abbiamo incontrato più di 8.000 studenti della provincia di Milano. Dobbiamo lavorare tutti insieme per diffondere sempre di più questo importante tema”.

Gli ideatori del progetto

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‘Tra-Pianti di Gioia, 84 cm² di Noi – On Stage’ è un progetto ideato da Federika Brivio e dall’ avvocato Massimiliano Tarasconi, in collaborazione con Antonio Secchi, professore ordinario di Medicina Interna all’Università Vita e Salute San Raffaele di Milano e direttore del reparto di Medicina Trapianti dell’ospedale milanese fino al 2022. Del team che ha dato vita all’iniziativa fanno parte anche Rossana Caldara, endocrinologa e responsabile Unità Trapianto di rene, la professoressa Maffi e la dottoressa Vera Paloschi, tutti professionisti dell’Ospedale San Raffaele di Milano. Tra i sostenitori dell’iniziativa ci sono anche l’associazione ‘Amici di Martina’, il socio dei Lions Mario Sestito e Lucia Pacini, dirigente scolastico del CPIA 2 (Centro Provinciale per L’Istruzione degli Adulti) di Milano.

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Servizio civile, in Lombardia 1.370 giovani pronti a partire

28 mai 2025 à 13:30

Sono 1.370 i giovani lombardi pronti a iniziare la loro esperienza di servizio civile. Andranno a operare in 664 Comuni gestiti dal Network Scanci.it. Le nuove ‘leve’ sono state salutate, all’Auditorium Testori di Milano, nel corso di un evento organizzato da Anci e Anci Lombardia in collaborazione con Regione Lombardia. Le domande totali di partecipazione pervenute sono state 4.356.

Il saluto dell’assessore ai giovani del servizio civile in Lombardia

A salutarli l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, che ha ringraziato i ragazzi e le ragazze per “l’impegno che hanno scelto di prendere”, sottolineando “il valore” che rappresenta. “Il vostro – ha detto la responsabile della Famiglia – è un esempio di cittadinanza attiva, di grande valore per le nostre comunità.  Attraverso il vostro servizio, contribuirete concretamente alla costruzione di una società più solidale, inclusiva e consapevole”. “Siete protagonisti – ha aggiunto – di un’esperienza che arricchirà non solo il territorio, ma anche il vostro percorso personale e umano”.

L’opportunità sotto il profilo della formazione

L'assessore Elena Lucchini commenta i 12 milioni stanziati dalla Lombardia per l'inclusione sociale dei detenuti

Infine l’assessore Lucchini ha ricordato l’importante opportunità che il servizio civile offre anche sotto il profilo della formazione: “I percorsi previsti nei Programmi e progetti approvati anche con il concorso di Regione Lombardia – ha osservato – rappresentano un’opportunità a 360 gradi. Infatti, oltre a dare corpo ad attività rilevanti per il territorio e la società civile, contengono azioni formative che solitamente superano le 100 ore complessive e possono contenere anche percorsi di acquisizione delle competenze spendibili per la ricerca del futuro collocamento all’interno del mondo del lavoro”.

I numeri

Il Bando con cui partiranno è quello ordinario 2024 con i seguenti numeri complessivi di posti previsti sul territorio lombardo: Programmi 2024 – SCU n. 4.350 volontari. I posti di ‘operatore volontario’ in Lombardia negli ultimi anni hanno avuto numeri molto rilevanti: nel 2021 i volontari erano 4.342, nel 2022 si arrivò a 5.636 mentre lo scorso anno 5.409.

Profilo dei volontari

È di 23 anni l’età media dei candidati volontari. Di questi, il 68% sono femmine e il 32% maschi. Circa il 65% è in possesso di Diploma di Scuola Superiore. Oltre il 22% è in possesso di una Laurea. Il 10% è in possesso di Licenza media. Circa il 3% si distribuisce tra Licenza elementare e il possesso di titolo di studio conseguito all’estero e non riconosciuto in Italia.

Ambiti dei progetti

  • Assistenza: attività dedicate alle persone particolarmente vulnerabili e fragili (minori, persone con disabilità, anziani).
  • Cultura: attività all’interno delle biblioteche e nei musei e nell’organizzazione di iniziative ed eventi culturali.
  • Educazione: attività nelle scuole e nelle strutture ricreative per minori ed anziani.
  • Ambiente: attività svolte all’interno di parchi ed oasi protette e attività di educazione ambientale condotte nelle scuole e verso la cittadinanza.
  • Protezione civile: affiancamento agli operatori nella gestione delle attività e nell’educazione alla prevenzione.

Più facile trovare lavoro

Si sottolinea come nel corso degli anni il servizio civile abbia accentuato sempre più il suo ruolo di precursore (per i giovani) al futuro accesso nel mercato del lavoro. I giovani che partecipano al Servizio civile hanno sicuramente maggiori possibilità di trovare un posto di lavoro in tempi ragionevoli (spesso in pochi mesi).

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Inclusione, a Palazzo Lombardia incontro con Ambiti territoriali

11 février 2025 à 17:58

Primo incontro di tutti gli Ambiti territoriali. Si è svolto presso l’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia l’evento, ‘Insieme per una Lombardia inclusiva e sostenibile – Il ruolo degli Ambiti nella programmazione delle politiche sociali’.

Si è trattato del primo incontro ufficiale tra tutti i 91 Ambiti sociali e l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, che ha voluto convocare i rappresentanti territoriali coinvolgendo anche il Dipartimento Welfare di Anci per poi illustrare le buone prassi lombarde e raccogliere proposte utili a migliorare i modelli di governance e co-progettazione.

ambiti territoriali 2 lucchiniPrima tappa di un percorso d’ascolto

“La giornata – ha spiegato l’assessore Lucchini – rappresenta la prima tappa di un percorso di ascolto, dialogo e confronto per condividere il metodo di lavoro che ci consentirà la miglior messa a terra della programmazione sociale territoriale. L’approccio di Regione Lombardia è come sempre volto alla consueta e fattiva collaborazione tra istituzioni, per questo, incontrando anche i rappresentanti delle nostre ATS e ASST ho voluto sottolineare l’imprescindibile legame tra sistema sociale e sistema sociosanitario che ci porta a lavorare e agire insieme, in modo integrato e coordinato”.

La sfida della riforma nazionale

“Ho ricordato che la sfida più urgente – ha proseguito la responsabile alla Famiglia – è legata all’attuazione della riforma nazionale sulla disabilità, un’innovazione che la nostra Regione, grazie alla sua articolata e flessibile rete sociale e al pilastro del terzo Settore saprà cogliere pienamente potenziando l’alleanza tra istituzioni e attori sociali. È stata infine l’occasione – ha concluso Lucchini – per ringraziare i rappresentanti degli Ambiti territoriali che hanno accolto il mio invito al confronto ma soprattutto per il ruolo svolto al servizio delle comunità e di ogni cittadino al quale dobbiamo offrire l’adeguata presa in carico e una comunicazione sempre corretta e completa”.

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Scuola Attiva Kids Lombardia, riparte progetto di educazione sportiva

23 octobre 2024 à 13:15

‘Scuola Attiva Kids per la Lombardia’, il progetto che ha l’obiettivo di diffondere l’attività motoria e sportiva tra i più giovani, riparte anche per l’anno scolastico 2024-2025.  Finanziato da Regione Lombardia e realizzato da ‘Sport e Salute‘ in collaborazione con Ufficio scolastico regionale e Anci Lombardia  ha l’obiettivo di avvicinare gli alunni al movimento e rafforzare il ruolo educativo, culturale e formativo dell’attività fisica. per l’anno scolastico 2024-2025, più di 700 scuole lombarde hanno aderito all’iniziativa con quasi 500 tutor che lo realizzeranno nelle singole classi. Lo scorso anno ha coinvolto oltre 127.000 studenti.

Con ‘Scuola attiva kids Lombardia’ anche tutor sportivo

‘Scuola Attiva Kids per la Lombardia’ integra la proposta nazionale, estendendo la presenza ed il ruolo del Tutor sportivo scolastico. È una  figura specializzata, laureata in Scienze Motorie e opportunamente formata, che collabora con gli insegnanti per la programmazione dell’offerta motoria e sportiva scolastica.

Attività fisica promuove la socialità

“È importante –  ha dichiarato il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani Federica Picchi – estendere l’educazione sportiva fin dai primi anni di scuola.  Regione Lombardia ha quindi avviato una collaborazione con Ufficio scolastico regionale, ‘Sport e Salute’ e Anci finalizzata a offrire a una platea sempre più vasta di studenti questa opportunità. L’attività fisica favorisce infatti la concentrazione, promuove la socialità, ed educa al benessere”.

“Con i Tutor professionisti presenti nelle scuole – ha sottolineato – è più facile seminare queste buone pratiche e far sì che diventino alleate preziose per la crescita dei ragazzi”.

Progetto esteso anche  per l’infanzia

Il progetto, per l’anno scolastico 2024-2025, prevede anche un’importante novità: ‘Scuola Attiva Kids per la Lombardia’ si allargherà anche alle scuole dell’infanzia.  La nuova proposta è volta a promuovere l’attività motoria in una fascia d’età fondamentale per lo sviluppo della motricità. Diffond inoltre un know-how specifico nelle scuole.

Sono state inoltre confermate le altre proposte. Tra queste,  la formazione pratica in palestra con appuntamenti dedicati ai Tutor e agli insegnanti e  la ‘Festa diffusa dello sport a scuola’. Quest’ultima coinvolge le classi di tutte le province e la presenza dei campioni del ‘Team sport e salute illumina’.

Per tutte le classi  sono previste anche le ‘Pause attive’ da realizzare durante la giornata scolastica per interrompere la sedentarietà e favorire l’apprendimento. Ci sono poi le ‘Giornate del Benessere’ da svolgere in ambiente con il supporto del Tutor. Infine sono comprese  le ‘Feste di fine anno’ organizzate in tutte le scuole.

Educazione al movimento

”Grazie all’apporto ed al finanziamento della Regione Lombardia – ha evidenziato il presidente di ‘Sport e Salute’, Marco Mezzaroma – possiamo allargare e potenziare un progetto che in tutta Italia sta già permettendo a migliaia di studenti di avvicinarsi all’educazione motoria, migliorando il fondamentale ma spesso complesso rapporto tra sport e scuola” .

“In Lombardia – ha aggiunto – il progetto permetterà all’attività motoria, per la prima volta, di approdare nella scuola dell’infanzia. In questo modo saranno  coinvolti anche i più piccoli che, finora, mancavano di una educazione al movimento”.

 

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Rinnovata l’intesa tra Regione e Anci Lombardia per tirocini negli enti

Par : Fabio Benati
12 avril 2024 à 18:09

È stato sottoscritto dall’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro e il vicepresidente vicario di ANCI Lombardia, il protocollo d’intesa finalizzato a garantire la continuazione per il biennio 2024-2025 dell’iniziativa DoteComune, dedicata alla promozione dell’occupazione attraverso tirocini presso gli enti locali e mirata soprattutto a supportare i disoccupati nella ricerca di opportunità lavorative.

La certificazione delle competenze

Tra gli elementi che caratterizzano la misura, anche la disponibilità a garantire la certificazione delle competenze relative alla formazione d’aula offerta a tutti i destinatari della misura. E, inoltre, la sperimentazione del dispositivo regionale di certificazione delle competenze acquisite in ambito non formale e informale, già positivamente testato su un campione di partecipanti a DoteComune al termine dei loro tirocini.

Coinvolti molti disoccupati

La misura ha avuto la capacità di coinvolgere nel percorso anche molti giovani disoccupati in cerca di primo impiego.

Opportunità concreta

“I tirocini all’interno degli enti locali rappresentano un’opportunità concreta sia per i giovani sia per riavviare la propria carriera professionale”. Così dichiara l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro.

“Grazie a ‘Dote Comune’ – prosegue – si possono offrire nuove prospettive ai disoccupati e promuovere un’iniziativa di inclusione attiva a livello locale. Inoltre, contribuiscono a rafforzare il legame tra i cittadini e la pubblica amministrazione”.

I numeri che certificano il successo del progetto

Il successo di DoteComune è attestato dai numeri. Ancilab, società in house di ANCI Lombardia, dal 2012 ad oggi è riuscita a coinvolgere 7.083 tirocinanti in attività di formazione e orientamento professionale ospitate da 806 Enti locali.

I dati relativi al reimpiego sono positivi. Il 68% delle persone coinvolte sinora in questa politica attiva del lavoro hanno cambiato stato occupazionale al termine del tirocinio, grazie all’acquisizione di competenza spendibili nel sistema dei servizi pubblici locali.

Acquisizione di competenze specifiche

I partecipanti a ‘Dote Comune’ avranno la possibilità di acquisire competenze specifiche nel contesto amministrativo e operativo dei Comuni. Miglioreranno così le loro prospettive di impiego. E contribuiranno al potenziamento delle risorse umane nelle pubbliche amministrazioni locali.

Di particolare rilievo è inoltre uno specifico aspetto inserito nel nuovo protocollo d’intesa. ANCI Lombardia si impegna a promuovere nei Comuni la UNI/PDR 159 ‘lavoro inclusivo delle persone con disabilità. Il tutto mediante l’attivazione di tirocini extracurriculari rivolti a questo specifico target di destinatari di DoteComune.

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Via a Dote Sport 2023 2024, le domande dal 22 febbraio al 22 marzo

22 février 2024 à 17:59

Quarta tappa a Monza di #EnjoySport, il tour di ascolto organizzato dal sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega a Sport e giovani, Lara Magoni, per incontrare il mondo associativo sportivo del territorio.

Nell’occasione Magoni ha annunciato l’apertura del bando ‘Dote Sport’ per l’anno sportivo 2023/2024, iniziativa pensata per aiutare i nuclei familiari in condizioni economiche meno favorevoli ad avvicinare i propri figli allo sport. Due milioni il contributo a fondo perduto, per un rimborso, totale o parziale, delle spese sostenute per i figli tra i 6 e 17 anni.

All’affollato appuntamento che si è tenuto all’Autodromo nazionale hanno partecipato diversi delegati e rappresentanti di società sportive, di Coni, Anci, Csi, Cip (Comitato Italiano Paralimpico), enti, federazioni e associazioni di promozione.

Presente il presidente del Consiglio regionale Federico Romani, insieme ai consiglieri Alessia Villa e Jacopo Dozio. Con loro gli assessori allo Sport del comune di Monza, Viviana Guidetti, e di Lissone, Giovanni Camarda, e Gianpiera Vismara, di Anci Lombardia.

Dote Sport 2023 2024, domande fino al 22/3

È possibile presentare domanda a partire dal 22 febbraio fino al 22 marzo 2024, per ottenere un contributo a fondo perduto a rimborso, totale o parziale, delle spese sostenute per le attività sportive dei figli minori, compresi fra i 6 e i 17 anni.

“Uno strumento fondamentale, la Dote Sport – ha detto Magoni – per supportare ragazze e ragazzi nella pratica dello sport. Quest’anno più che mai è essenziale aiutare i nostri giovani. L’attività fisica diventa una palestra di vita che formerà i nostri ragazzi con insegnamenti che si porteranno per tutta la vita”.

Romani: lavoriamo insieme, sport abbia lo spazio che merita

“Giornata importante di ascolto del tessuto sportivo locale – ha detto Romani – per un confronto che vogliamo continuare insieme; anche il Consiglio regionale vuole fare la sua parte. Ogni associazione con le sue attività abbia lo spazio che merita nell’assecondare le passioni dei cittadini”.

“La speranza e l’obiettivo di ‘Dote Sport’ – ha aggiunto Magoni – è sostenere le famiglie, impedendo che qualcuno non possa fare sport per motivi economici. Ricordo nella mia lunga carriera sportiva quanto sia stato fondamentale l’aiuto ed il sostegno della mia famiglia. E’ importante che tutti i giovani lombardi godano il più possibile degli stessi diritti di accesso allo sport. Lo sport deve essere di tutti”.

 

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‘EnjoySport’, Magoni a Erba: facciamo tesoro di suggerimenti per crescere

21 février 2024 à 17:55

Terza tappa a Erba (CO) per EnjoySport – Lo Sport in Lombardia, una serie di incontri organizzati dal sottosegretario alla presidenza con delega a Sport e Giovani Lara Magoni, per confrontarsi con i soggetti protagonisti dello sport lombardo.

enjoysport erbaObiettivo, raccogliere spunti e riflessioni in vista della revisione della legge regionale dello sport (la n.26 del 2014). Hanno partecipato all’evento anche l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi; il sottosegretario alla Presidenza con delega a Autonomia e Rapporti con il Consiglio regionale, Mauro Piazza e Anna Dotti, presidente della VII Commissione permanente  Cultura, ricerca e innovazione, sport e comunicazione del Consiglio regionale.

“Molto positivo sentire le voci dello sport sul territorio – ha rilevato Magoni – per capire, confrontarsi e poter lavorare insieme. Tra istituzione, enti, federazioni, associazioni e società sportive abbiamo incontrato un centinaio di persone, oggi”.

EnjoySport, la tappa di Erba a LarioFiere

Nella tappa erbese, a LarioFiere, il confronto ha coinvolto sia la provincia di Lecco che quella di Como.

“Durante questi primi incontri – ha continuato – abbiamo raccolto segnalazioni e necessità che i protagonisti dello sport lombardo hanno evidenziato. Conosco bene le potenzialità dello sport e quanto occorrerebbe per svilupparle. Molto si sta facendo, ma si può e si deve fare ancora di più”.

“Tra Como e Lecco – ha ricordato Magoni – contiamo più di 2000 associazioni e società sportive, con più di 170.000 tesserati, oltre 1.300 impianti. Solo alcuni numeri che raccontano di un territorio ricco di sport, che spesso ha saputo accedere a strumenti e bandi attivati da Regione Lombardia. Nell’incontro odierno abbiamo registrato ulteriori necessità e urgenze e spiegato le dinamiche e le possibilità per aiuti in futuro”.

Sono tantissime le iniziative che Regione Lombardia ha messo in campo finora: dall’aiuto alle federazioni e ai loro tesserati come il ‘Progetto Talento‘, fino ai bandi a supporto delle manifestazioni sportive e ai progetti dedicati ai giovani che abbiano al centro lo sport come strumento di inclusione e formazione. Poi, ancora, il bando protesi, da poco prolungato fino al 22 marzo, che consente alle persone diversamente abili l’acquisto gratuito di ausili e protesi per la pratica sportiva amatoriale, la Dote Sport, gli accordi con leghe e federazioni per portare a scuola varie discipline.

Fermi: momento fondamentale per garantire futuro a sport dilettantistico

“Incontri come quello di questa mattina a Lariofiere – ha proseguito Fermi – sono fondamentali per poter garantire un futuro allo sport dilettantistico e la grandissima partecipazione che c’è stata ne è la riprova. La Lombardia non è solo un centro di eccellenza industriale e tecnologica, ma anche una terra ricca di tradizioni sportive e volontariato. Lo sport promuove il benessere individuale e favorisce la coesione sociale ed è quindi importante che rimanga al centro dell’interesse della nostra Regione. Abbiamo parlato della Riforma dello sport e credo sia fondamentale dare voce a chi lo sport lo vive in prima persona per capire quale tragitto questa Riforma debba intraprendere”.

Piazza: Lombardia una delle regioni europee più sportive e vincenti

“Giornate come quella di oggi – ha detto il sottosegretario – sono per indispensabili per capire il miglior percorso per crescere con il territorio. La Lombardia è una delle regioni europee più sportive e vincenti, con oltre 2,8 milioni di tesserati. Oltre ai nostri grandi campioni, fondamentali per dare ai giovani modelli concreti, il merito è del tessuto sportivo di base, rete imprescindibile per ogni successo. “Eventi come quello organizzato da Lara Magoni – ha aggiunto – testimoniano l’attenzione di Regione Lombardia nei confronti del mondo dello sport e la centralità che questo riverse per le nostre comunità”.

Gli interventi nel Lecchese

Piazza ha anche ricordato alcuni dei numerosi interventi atterrati sul territorio del lecchese. “Penso – ha detto – agli stanziamenti per impianti di grandi dimensioni come ‘Al Bione‘ di Lecco, ma anche alla tutela di luoghi iconici per l’attività outdoor come le ‘Falesie‘ o ancora la co-organizzazione del prossimo ‘Euromeet‘”.

Piazza ha poi evidenziato “il ruolo fondamentale del confronto con gli stakeholder dello settore: mondo del volontariato, associazioni, genitori, che rendono possibile una così diffusa pratica della sport, straordinario collante sociale per i nostri territori”.

Il grazie a tutti gli intervenuti

E infine, il “grazie’ che Lara Magoni ha riservato a “federazioni, Coni, Anci, Csi, Cip, addetti e rappresentanti istituzionali intervenuti. Competenza e passione sono il vero motore dello sport lombardo e italiano. Facciamo tesoro degli spunti ricevuti e, insieme, ci impegneremo per far crescere il settore dello sport”.

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Lombardia ‘lancia’ strumento informativo per valorizzazione beni confiscati

19 février 2024 à 13:15

Valorizzare i beni confiscati presenti in Lombardia, mettere a sistema ogni informazione utile ad accelerare i processi di destinazione, assegnazione e utilizzo, creando le migliori condizioni per far incontrare “domanda e offerta”.

I firmatari del protocollo

Sono gli obiettivi del protocollo d’intesa firmato in Prefettura a Milano dal presidente della Regione Attilio Fontana, dal direttore dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC), prefetto Bruno Corda e dal presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) Lombardia, Mauro Guerra, alla presenza del ministro dell’interno, Matteo Piantedosi.

Software regionale di supporto agli Enti locali

Grazie al protocollo, che ha una valenza triennale, verrà fornito inoltre un importante supporto agli Enti locali  sia per la pubblicazione, sui rispettivi siti internet, dei dati relativi ai beni confiscati presenti sul territorio e al loro utilizzo, sia per migliorare il processo di riutilizzo e gestione dei cespiti e individuare le risorse necessarie a co-finanziare la realizzazione degli interventi.

I numeri

Dei 3.163 beni confiscati in Lombardia, 1.591 sono destinati agli enti territoriali e al demanio dello Stato, 1.572 sono in gestione e da destinare. La maggior parte si trova in provincia di Milano, che registra più della metà del totale regionale degli immobili confiscati, seguita dalle province di Brescia, Monza-Brianza, Varese, Como e Pavia.

Ministro Piantedosi: forte impegno antimafia

“Viviamo una stagione di forte impegno antimafia, sia sul fronte della cattura di pericolosi latitanti che su quello del contrasto agli interessi criminali. È per questo – ha sottolineato il ministro Piantedosi – che l’intesa sottoscritta oggi assume un grande significato, non solo simbolico. L’utilizzo, per finalità sociali o istituzionali, dei beni confiscati alle organizzazioni criminali, se da un lato consente di mitigare gli effetti negativi che le attività illegali hanno prodotto sul territorio, dall’altro concorre a creare le condizioni per lo sviluppo sociale ed economico di quelle aree, generando un circolo virtuoso di legalità e sicurezza che favorisce il senso di fiducia dei cittadini nelle Istituzioni”.

Presidente Fontana: in Lombardia primo esempio di un sistema di geolocalizzazione dei beni confiscati

“Regione Lombardia – ha continuato il presidente Fontana – vuole allargare ulteriormente la collaborazione tra gli attori coinvolti nel processo di valorizzazione dei beni e mette a disposizione, il ‘Viewer beni confiscati’, quale strumento informativo e di supporto. Quello lombardo è il primo esempio sul territorio nazionale di un sistema di geolocalizzazione dei beni confiscati che permette la visualizzazione e consultazione della posizione georeferenziata dei beni immobili sequestrati e confiscati sul territorio regionale”.

Regione Lombardia ha già erogato contributi per 6,8 milioni di euro per recupero e riutilizzo immobili

Nel periodo 2019 – 2023 Regione Lombardia ha erogato contributi per 6,8 milioni di euro: sono stati finanziati 112 progetti di recupero presentati da 60 Enti locali e 5 Associazioni concessionarie di beni.

Assessore La Russa: fondamentale attività di formazione

“Fondamentale – ha aggiunto l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa – è stata l’attività di formazione, fornita da Regione Lombardia, tramite Polis, in collaborazione con ANCI Lombardia, agli Enti locali e alle associazioni no profit, attraverso webinar, laboratori interattivi, pillole informative, laboratori esperienziali”.

È stata rafforzata la collaborazione tra enti istituzionali coinvolti grazie anche alla partecipazione al percorso di formazione dei laboratori dell’ANBSC e dei Nuclei di supporto delle Prefetture per i beni confiscati. Nel periodo 2021 – 2023 hanno partecipato 179 Comuni, 2 Aziende speciali consortili e 51 enti non profit.

Prefetto Corda (Anbsc): rafforzato impegno interistituzionale

“L’attenzione da tempo mostrata dalla Regione Lombardia nei riguardi della valorizzazione dei beni confiscati – ha continuato il direttore dell’ANBSC, prefetto Bruno Corda – assume un particolare rilievo a livello nazionale. Considerato che il suddetto Ente si colloca al quarto posto per numero di beni confiscati presenti sul territorio.
Il protocollo firmato oggi rafforza l’impegno interistituzionale volto a supportare gli enti locali nella loro attività progettuale. Il tutto non può prescindere da una migliore e più aggiornata conoscenza dei beni. Confermando la leale e consolidata collaborazione tra l’Agenzia, la Regione Lombardia e l’ANCI”.

Guerra (Anci Lombardia): crediamo nella collaborazione tra i soggetti istituzionali

“In questi anni Anci Lombardia – ha sottolineato il presidente Mauro Guerra – ha realizzato diverse iniziative per accompagnare e supportare i Comuni nella difesa e nella promozione della Legalità. Tra queste, contrasto all’evasione fiscale, prevenzione della corruzione, contrasto al riciclaggio finanziario, all’usura, all’intimidazione degli amministratori.  Non ultima, la valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità. Dare a beni sottratti alla mafia un futuro di valorizzazione civile, sociale e culturale come patrimoni di comunità, costituisce, concretamente e simbolicamente, un elemento strategico nelle politiche di prevenzione, isolamento e contrasto verso la criminalità organizzata”.

Protocollo è importante passo avanti

“Crediamo fermamente nel valore essenziale della collaborazione tra i diversi livelli e soggetti istituzionali della Repubblica – ha aggiunto –  e con le forze vive della società civile, e anche rispetto ai beni confiscati abbiamo confermato lo stesso approccio. Stretta sinergia con le istituzioni, dal Governo a Regione Lombardia, Agenzia Nazionale Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità, Prefetture, Comuni, e con i soggetti coinvolti nel processo di valorizzazione, a partire dagli enti del terzo settore. Prova ne è il protocollo che abbiamo siglato oggi, un altro importante passo avanti”.

 

 

 

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Bonifiche, sì a modalità assegnazione ai Comuni in attuazione nuova legge 

5 février 2024 à 16:39

La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, ha approvato le modalità attraverso le quali esercitare le funzioni di indirizzo, coordinamento, controllo e supporto tecnico-amministrativo degli enti locali su procedimenti di bonifica comunali.

Legge sulle bonifiche

“Questa legislatura – ha detto Maione – sarà caratterizzato dallo sblocco di opere di bonifica per legge. Un momento che i territori lombardi attendono da decenni. Abbiamo, infatti, grandi sfide da affrontare e le vinceremo con la collaborazione istituzionale tra Governo, Regione e Comuni“.

Stabiliti gli strumenti

La nuova Legge regionale prevede il ri-conferimento ai Comuni di funzioni in materia di bonifica di siti contaminati e nello specifico le funzioni amministrative relative alle procedure di bonifica e di messa in sicurezza, nonché alle misure di riparazione e di ripristino ambientale di siti contaminati che ricadono nell’ambito del territorio di un solo Comune.  Nel documento approvato dalla Giunta stabiliti gli strumenti tecnici, amministrativi e informatici che la Regione garantirà agli enti locali insieme al supporto giuridico per accompagnare i procedimenti di bonifica.

A fianco dei Comuni

“Saremo quindi al fianco dei Comuni garantendo un ruolo di regia per la definizione delle priorità di intervento. Lo faremo anche in ottica di rigenerazione delle aree contaminate dismesse, sottoutilizzate e degradate. Vogliamo – ha concluso Maione – essere protagonisti di un miglioramento della gestione dei rifiuti prodotti nel corso degli interventi e vigili sulla prevenzione della contaminazione. Per questo valorizzeremo il Tavolo permanente di confronto con Province, ANCI, ARPA”.

Programma regionale di bonifica

La Regione Lombardia ha inoltre in corso di attuazione il Programma Regionale di Bonifica delle aree inquinate (PRB). Strumento che fornisce e indica le linee di azione da adottare per gli interventi di bonifica a livello regionale. E che definisce quindi le priorità di intervento regionali sui siti inquinati e potenzialmente inquinati sulla base della valutazione del rischio.

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La Giunta lombarda continua a sostenere disabilità gravi e gravissime

16 janvier 2024 à 17:47

“Il voto dell’Aula conferma il valore del nostro operato a sostegno e a tutela delle persone con grave e gravissima disabilità e dei caregivers. E al contempo ci esorta a proseguire le interlocuzioni avviate da tempo. Da ben prima del tentativo di strumentalizzazione delle opposizioni, con il Governo nazionale anche per il tramite della Conferenza delle Regioni“. Lo dichiara l’assessore della Regione Lombardia alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, commentando l’approvazione da parte del Consiglio regionale della Lombardia della mozione presentata dai consiglieri della Lega in materia di Piano Nazionale non Autosufficienza.

Passaggio graduale

Lucchini Elena“Pur condividendo i principi della riforma che impone il graduale passaggio dall’erogazione del sussidio economico alla prestazione di servizio – ha proseguito l’assessore – abbiamo chiesto al Governo centrale di garantirci un tempo congruo per il potenziamento della nostra rete territoriale di presa in carico socioassistenziale. Un rafforzamento della filiera sociale che stiamo già monitorando. Ciò per incrementare la gamma dell’offerta degli interventi sia nell’ambito dell’assistenza domiciliare che dei servizi di sollievo. Un lavoro svolto grazie alla collaborazione con Ambiti, Comuni, Enti di terzo settore e Reti Associative”.

Fatta chiarezza

In Aula, ha sottolineato Lucchini “ho avuto anche la possibilità di far chiarezza sul tentativo di mistificazione operato dalle opposizioni in relazione al presunto taglio al comparto disabilità. Il raffronto con le annualità passate testimonia l’attenzione di Regione Lombardia per la non autosufficienza. Il cui Fondo, costituito da risorse nazionali e regionali, ha visto negli anni un graduale e costante aumento. Aumento dovuto, in larga parte alla crescente compartecipazione della nostra istituzione”. “Regione Lombardia, infatti, ha storicamente destinato una quota di 10 milioni di euro annui, portati nel 2023 a 13,4 milioni e, nel 2024, a 14 milioni. E a cui dovrebbero sommarsi i 3,5 milioni impegnati per il tramite di un Ordine del giorno sottoscritto dai capigruppo di maggioranza. A queste cifre si aggiungono infine i 13 milioni provenienti dal Fondo Sanitario Regionale. Fondi destinati ai voucher sociosanitari e voucher autismo“.

L’operato della Giunta della Lombardia sulla disabilità

Nel mio intervento, ha aggiunto l’esponente della Giunta lombarda “ho ribadito anche che Regione Lombardia ha storicamente promosso il principio di libertà di scelta. E lo ha fatto valorizzando il prezioso ruolo di assistenza svolto dal caregiver familiare”. “Lo testimonia – ha proseguito – il varo della nostra legge regionale. Una norma che riconosce la figura del caregiver al fine di favorire il mantenimento della persona con disabilità di ogni età nel proprio contesto di vita”.

Centralità al dialogo

Infine, ha concluso l’assessore Lucchini, “ho ricordato l’imprescindibile centralità del dialogo e della collaborazione con le associazioni che rappresentano le persone con disabilità nella nostra Regione”. E ha quindi concluso sottolineando “come il Programma regionale approvato il 28 dicembre 2023, sia il frutto di un lungo percorso di confronto tra la parte pubblica (Ambiti Territoriali, ANCI, ATS). Nonché il risultato di dialogo con le associazioni maggiormente rappresentative. Ovvero quelle partecipanti al Tavolo tematico per la definizione dei programmi operativi in favore di persone con disabilità, formalmente ricostituito”.

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